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Inside Scientology mantiene le promesse: David Miscavige ha di che preoccuparsi

NEL FRATTEMPO CHE LA TEMPESTA PERFETTA RAGGIUNGA L’ITALIA, QUESTA SERA INTRODUCO L’INTERVISTA CHE TONY ORTEGA HA FATTO A JANET REITMAN, AUTRICE DI ” INSIDE SCIENTOLOGY”

RINGRAZIO SIMONETTA PO CHE HA TRADOTTO L’INTERVISTA SUL SUO SITO E NE HA FATTO UNA INTRODUZIONE.

BUONA LETTURA !

Nel luglio 2011 è uscito il volume Inside Scientology: The Story of America’s Most Secretive Religion di Janet Reitman. In 


Recensione di Simonetta Po (agosto 2011)

Ho appena finito di leggere Inside Scientology – the Story of America’s most Secretive Religion di Janet Reitman, la giornalista di Rolling Stone che nel 2006 scrisse un eccellente articolo dallo stesso titolo. Articolo che poi è stato espanso fino a diventare questo notevole volume.

Sono 412 pagine (di cui 40 di note di approfondimento) che si leggono in un fiato. Quello della Reitman è un libro agile, avvincente, scritto con grande stile narrativo e altrettanta accuratezza. E, giusto per non farsi mancare nulla, comprende 8 pagine di bibliografia selezionata e ancora due pagine di ringraziamenti, tra cui quelli ai gestori di siti web e ai critici online il cui lavoro paziente e gratuito l’autrice ha potuto liberamente consultare [1] per cucire assieme quella che è senza dubbio la storia più completa e obiettiva mai scritta su Scientology.

Il libro è diviso in quattro parti e 17 capitoli.

I primi 6 capitoli (125 pagine) ripercorrono la storia di L. Ron Hubbard, la nascita di Dianetics, della Chiesa di Scientology, della Sea Org. La Reitman attinge grandemente a quelle che fino a ieri erano le pietre miliari della narrativa sul movimento: Bare Faced Messiah di Russell Miller (1987) [qui in italiano] e A Piece of Blue Sky di Jon Atack (1990) [qui in italiano].

Ciò che rende il lavoro della Reitman una nuova pietra miliare è l’aver magistralmente raccontato il periodo successivo, ripartendo là da dove Miller e Atack si erano fermati: Miller con la morte di Hubbard e Atack con l’ascesa al potere di Miscavige. La Reitman però ha consultato anche altri testimoni diretti del periodo e soprattutto ha il grande merito di aver contestualizzato storicamente le varie “fasi” di Scientology e i differenti motivi di fascino che ha esercitato sui giovani nei diversi momenti storico-sociali americani. Scientology ha sempre saputo “cavalcare l’onda” e reinventarsi, a differenza della grande maggioranza di movimenti religiosi giovanili nati nello stesso periodo e morti nel giro di pochi anni.

Per far meglio comprendere questi aspetti, l’autrice prende a emblema le storie personali di alcuni membri, non necessariamente fuoriusciti: Helen O’Brien [2]per gli anni ’50, Jeff Hawkins per gli anni ’60/’70, [3] Lisa McPherson per gli anni ’80, le seconde generazioni per l’attualità.

La Reitman dimostra grande sensibilità nel narrare gli eventi, una sensibilità che secondo me mancava negli altri libri scritti sull’argomento: i giornalisti hanno sempre rincorso più la notizia che una reale comprensione del fenomeno, gli ex membri hanno a volte peccato di eccessivo “vittimismo”, gli accademici (pochi in realtà quelli che hanno affrontato la materia) [4] hanno usato il freddo linguaggio della scienza sociale. Tutti a loro modo sono molto utili per fare il quadro generale, ma nessuno è stato in grado di far cogliere i diversi punti di vista e l’umanità dei protagonisti come ha fatto la Reitman.

Dopo aver analizzato la scalata di Miscavige fino alla definitiva presa di potere (e la sua narrazione fa comprendere molte cose mai prima così bene esplicitate), la Reitman dedica tutta la Terza Parte del libro (4 capitoli) a Lisa McPherson: la sua storia di donna, la sua storia di praticante di Scientology, la sua agonia al Fort Harrison, che cosa ha rappresentato la sua morte per Scientology e per Miscavige. E’ un racconto vibrante e appassionato che, anche in questo caso, fa comprendere molto sui motivi dell’affiliazione, dell’appartenenza, dell’obbedienza. Al di là della “verità giudiziaria”, nella storia di Lisa dobbiamo anche vedere una “verità umana” e una morale; la Reitman eccelle anche in questo senso dipanando la storia dall’inizio alla fine e dimostrando grande sensibilità verso tutti i protagonisti della vicenda (che non sono pochi e sono soprattutto degli scientologist dedicati).

La Quarta Parte affronta la strategia delle celebrità – con un capitolo intero su Cruise (nessun pettegolezzo alla Morton…) – e poi racconta le seconde generazioni, mettendo a confronto l’entusiasmo dei giovani nati in Scientology, il loro modo di vivere la loro realtà “data” (per loro non si tratta infatti di conversione, come lo fu per i genitori) fino a entrare ancora adolescenti nella Sea Org e, nel caso di alcuni, “l’amaro risveglio” dopo anni di fedele servizio a “INT”, il quartier generale nel deserto della California e luogo di residenza di Miscavige. Alcuni dei protagonisti di queste storie sono nomi ormai noti, comeMarc e Claire Headley, mentre altri sono inediti.

La narrazione non si avvale unicamente dei racconti degli ex, come è invece stato per altri libri, ma anche delle opinioni dei seguaci contenti e degli “indipendenti”, la novità degli ultimi anni. Non che gli indipendenti non siano mai esistiti, [5] ma mai prima d’ora avevano potuto contare su uno strumento così potente come Internet per farsi sentire e per organizzarsi.

La Reitman precisa che la collaborazione della Chiesa di Scientology è stata abbastanza scarsa, benché all’inizio non fossero mancati momenti collaborativi, in particolare con Mike Rinder, all’epoca dei primi contatti ancora il portavoce internazionale della Chiesa di Scientology, poi a sua volta fuoriuscito nel 2007. E’ per questo motivo che non ha potuto intervistare liberamente molti seguaci soddisfatti. I colloqui con gli “indipendenti” le hanno permesso di farsi un quadro più preciso della credenza in Scientology e in Hubbard, mentre ha scelto deliberatamente di non avvalersi della collaborazione degli “ex arrabbiati”, o che erano già conosciuti ai media (“ex professionali”) o che avevano cause in corso. Precisa che alcune delle sue fonti hanno avuto esposizione mediatica (o hanno scritto un proprio libro) solo dopo che lei li aveva già consultati e, in occasione dei suoi primi colloqui con loro, non avevano mai parlato prima in pubblico. [6] Le ricerche per il suo lavoro sono durate 6 anni e in un periodo così lungo molte cose sono destinate a cambiare.

Mark Rathbun non ha voluto farsi intervistare per il libro e l’autrice ha attinto ai post del suo blog. Lo stesso vale per Mike Rinder, che in veste di portavoce le aveva dato un grosso aiuto per comprendere alcuni degli aspetti più positivi di Scientology e di Hubbard.

Concludendo, “Inside Scientology” è un libro obiettivo e perciò di grande interesse, è frutto di un’accurata ricerca, è scritto molto bene e lo consiglio vivamente a chiunque voglia andare oltre il pregiudizio. E’ possibile ordinarlo a prezzo scontato su Amazon, sono una ventina di euro molto ben spesi.

Note:

1. Ben diverso è stato il comportamento di alcuni autori, curatori, giornalisti, presunti esperti italiani che copiano a man bassa da Internet facendo passare per proprio il lavoro altrui e arrivando, in alcuni casi, a omettere deliberatamente i riferimenti che considerano “scomodi”, come più volte documentato su free.it.religioni.scientology;

2. Ho tradotto in italiano il suo Dianetics in a Limbo;

3. Ho tradotto in italiano il suo Counterfeit Dreams, la migliore storia di ex che abbia mai letto, migliore nel senso che ti fa capire tanti “perché” altrimenti difficilmente comprensibili;

4. E’ in uscita a settembre 2011 The Church of Scientology: a History of a New Religion di Hugh B. Urban, professore di studi religiosi alla Ohio State University. Nel 2009 è uscito inveceScientology a cura di James R. Lewis, un’apprezzabile raccolta di articoli accademici di vari autori;

5. Nel movimento hubbardiano ci sono stati altri “esodi di massa” a iniziare dai tempi di Dianetics. In seguito, la pubblicazione nel 1965 della HCO PL “Mantenere Scientology in funzione” risultò indigesta a parecchi, che in Scientology vedevano l’antitesi stessa dell’autoritarismo e a cui quella direttiva fece comprendere di appartenere invece a un gruppo fortemente autoritario e antidemocratico, per nulla “pacifico” o “pacifista”. Infine, la presa di potere di Miscavige, lo smantellamento del network delle missioni, l’istituzione della “Polizia Finanziaria” provocarono l’uscita di migliaia di membri e la nascita del primo movimento indipendente strutturato, la Free Zone di David Mayo.

6. Tra cui: Jeff Hawkins, Marc e Claire Headley, Nancy Many, Steve Hall, Kendra Wiseman, Mark Fisher, Amy Scobee e altri.


Inside Scientology mantiene le promesse: David Miscavige ha di che preoccuparsi

© Di Tony Ortega, 13 giugno 2011.Il mese prossimo il libro Inside Scientology di Janet Reitman arriverà in libreria e per gli osservatori di Scientology, per la stessa Scientology, il mondo non sarà più lo stesso.

Con il sottotitolo: storia della religione più elusiva d’America, il libro vi dà ciò che promette, e promette molto.

«Il mio intento era scrivere la prima storia moderna e obiettiva della Chiesa di Scientology», dice la Reitman nell’introduzione. «Obiettivo di Inside Scientology è tradurre [l’arcano] linguaggio di L. Ron Hubbard e distinguere il mito dai fatti.»

Progetto ambizioso. E alla fine delle sue 369 pagine vi convincerete che non solo la Reitman ha mantenuto fede ai suoi intenti, ma ha ripercorso in modo approfondito e lodevole la miglior storia su L. Ron Hubbard, David Miscavige, Scientology e il suo strano passato, presente e possibile futuro che sia mai stata scritta.

Detto questo, il sottoscritto osservatore di lungo corso di Scientology deve ammettere alcune iniziali perplessità sul vigoroso libro della Reitman. Poche pagine dopo la promessa di dare così tanto, a pagina 3 della copia preliminare l’autrice sbaglia l’anno di morte di L. Ron Hubbard (mi è stata promessa una copia finale del libro, e spero che questo errorino sia stato corretto [no, non lo è stato e l’anno di morte riportato è ancora il 1985, invece che il 1986 – N.d.T.]. Nelle pagine seguenti, dedicate ai primi anni di Hubbard, ci sono alcune evidenti omissioni che mi avevano preoccupato circa il suo approccio. Ma come, mi sono detto, citi la carriera universitaria di Hubbard senza sottolineare che questo auto-dichiarato “fisico nucleare” fu bocciato all’unico esame di fisica nucleare che provò a dare? Descrivi in parecchie pagine la nota collaborazione occulta tra Hubbard e lo scienziato del CalTech Jack Parsons, e non racconti la parte più bella, il loro eccentrico tentativo di creare un “moonchild”?

Poco a poco, però, le decisioni della Reitman su che cosa utilizzare diventano chiare. La sua ricostruzione è la migliore narrazione globale di Hubbard e della sua creatura dai tempi pionieristici di Russell Miller (Bare Baced Messiah – in italiano) e soprattutto del capolavoro di Jon Atack sui primi anni della chiesa, A Piece of Blue Sky [in italiano]. Entrambi, in particolare il lavoro di Atack, sono di difficile reperibilità. La Reitman invece sarà presto nelle librerie di tutto il paese, il che potrebbe rappresentare un grosso problema per l’attuale dittatore di Scientology, David Miscavige. Che da quel libro non esce per niente bene.

Se negli ultimi anni di vita Hubbard era diventato un patetico, elusivo e paranoico “germofobo” paragonabile all’ultimo Howard Hughes, lo scrittore di fantascienza era però almeno abbastanza avvezzo al mondo da rivedere le sue regole, piuttosto che alienarsi la lealtà dei seguaci. Miscavige, al contrario, ne esce come un caso di sviluppo interrotto, un dittatore incrollabile capace di terrorizzare legioni di seguaci e spingerli in ciò che la Reitman definisce un “esodo di massa”.

Nel corso della narrazione la Reitman ripercorre tutte le fasi salienti della storia di Scientology; il suo lavoro di ricerca originale è eccellente, ha intervistato testimoni oculari di ogni singolo periodo dello sviluppo dell’organizzazione e ciò rende il suo libro una lettura assolutamente avvincente, indipendentemente da quanto sia arcana la materia.

Utilizzando i racconti personali di fuoriusciti recenti come Jeff Hawkins, Marc Headley e sua moglie Claire – tutti nomi familiari ai lettori del Voice – e di molti altri ancora, i periodi più lontani dell’evoluzione della chiesa vengono resi attuali ed eccitanti. Hawkins, per esempio, fornisce quel tocco personale che aiuta a spiegare perché Hubbard trasferì il centro della sua creazione da un grande maniero in Inghilterra a una nave che solcava il Mediterraneo e i Caraibi, per poi impossessarsi di una cittadina della Florida.

Per me il libro entra veramente a pieno regime con l’accurato e avvincente racconto della scalata al potere di David Miscavige, quando da giovane e fanatico membro della Sea Org architettò il suo percorso fino ai più alti livelli della chiesa, tanto da sbarazzarsi di quel Pat Broeker che, poco prima di morire, Hubbard aveva designato come suo successore. Quella storia non era mai stata raccontata con tale maestria e autorevolezza.

Con pari intelligenza la Reitman sceglie di parlare della fase successiva della storia di Scientology attraverso gli occhi di Lisa McPherson. Che sappiate molto o poco del destino ultimo della McPherson, questa parte del libro colpisce il lettore direttamente allo stomaco. Il suo caso è trattato in tre o quattro capitoli che ci illustrano come una seguace della chiesa come la McPherson può appassionarsi moltissimo a Scientology e come tutto possa andare nel modo peggiore. Mai prima d’ora un giornalista aveva saputo raccontare la storia della McPherson in modo così comprensivo e dettagliato, e nemmeno inchiodare Miscavige in modo così convincente al ruolo personale avuto nell’intera vicenda.

La Reitman ha ragione nel dire che Scientology, sotto Miscavige, non si è mai realmente ripresa dalla morte della McPherson. Ma nella Parte Quarta del suo libro cambia registro e si concentra sulle celebrità che tanto fanno per la visibilità di Scientology. Uno dei capitoli è interamente dedicato a Tom Cruise, e scopriamo presto il perché. Jason Beghe, altro coccolato attore scientologist che poi ha lasciato il movimento, mi ha raccontato che Cruise si allontanò dalla chiesa per un decennio, prima di tornare in grande stile come suo miglior proselitista. E ora la Reitman ci racconta tutta la storia di quell’allontanamento e della sua attuale fase quasi maniacale, dimostratasi così disastrosa per la chiesa.

Poi la Reitman cambia di nuovo registro e questa volta si concentra sull’opposto delle star coccolate: i ragazzi comuni, i giovani cresciuti nella chiesa. Contrappone il racconto di una ragazza innamorata di tutto ciò che Scientology le ha dato con quello di altre giovani donne che alla fine sono scappate dalla chiesa. In tutti i capitoli l’autrice si sforza di far comprendere agli outsider quale sia l’ambiente di Scientology, quali le pressioni esercitate sui membri affinché paghino grandi quantità di denaro, e allo stesso tempo riesce a tradurre il difficile linguaggio della “tecnologia” di Hubbard. Arrivati alla fine sarete in grado di pensare in termini di “withhold” e “scala del tono” come se fosse una vostra seconda natura.

Altrettanto formidabile è l’ultima parte del libro, in cui la Reitman ci accompagna a “Int”, la misteriosa sede generale di Scientology situata nel deserto della California meridionale. Se avete letto l’eccellente racconto della fuga di Marc Headley, Blown for Good avrete già familiarità con l’austerità, la segretezza e la natura oppressiva del lavorare a “Gold”, altro nome della base nel deserto. Ma la Reitman riesce quasi a farci piangere con la storia di una fuga dalla base di cui non ero a conoscenza. Il racconto che fa delle esperienze di Stefan e Tanja Castle vale da solo il prezzo del libro. La giovane coppia lavorava a Int, dove le regole severe e bizzarre di Scientology, che limitano il tempo libero e la libertà di movimento, rendono piuttosto difficile mantenere in vita un matrimonio. Tanja lavorava alle dirette dipendenze di Miscavige, a cui piace contornarsi di attraenti subalterni di sesso femminile. Nel corso del tempo l’irritazione di Stefan crebbe sempre più: non riusciva quasi mai a vedere la moglie. Sapeva però che esprimersi apertamente era pericoloso. Alla fine ne parlò con Shelly, la moglie di Miscavige (ora svanita nel nulla). Poco dopo si trovò deferito al RPF di Los Angeles, il tristemente noto campo di quasi prigionia della chiesa, dove avrebbe fatto lavori molto umili per quasi due anni. Nel frattempo Tanija subiva pressioni per divorziare dal marito.

Le cose peggiorarono quando Stefan “fece blow” – gergo scientology per “fuga” – e poi cercò di riunirsi alla moglie, la quale subì pressioni ancora più forti per divorziare. Il modo in cui, con l’aiuto degli Headley, Stefan riuscì a contattarla e ad architettare una fuga in piena notte beh… sarebbe un crimine non trasformare il libro della Reitman in un film.

Alla fine del volume l’autrice torna a Natalie Walet, la giovane donna felice di essere scientologist. Termina il libro con ciò che sembra essere un diretto monito a Miscavige: se il minuscolo leader di Scientology non riuscirà a trovare il modo per mantenere contenti i giovani come Natalie, non solo contenti della loro religione ma anche in grado di affrontare tutte le informazioni negative su di essa e, in qualche modo, di gestire i dubbi dei molti scientologist che stanno uscendo o stanno pensando di farlo, allora la Chiesa di Scientology è condannata.

Date le conclusioni, la scelta del materiale da utilizzare per il libro fatta dalla Reitman acquisisce molto senso. Ritengo che l’autrice speri sinceramente che gli attuali membri di Scientology lo leggano e riflettano sull’indirizzo che ha preso la loro organizzazione (in realtà, i sempre vigilanti operativi di Miscavige probabilmente istruiranno i pochi scientologist superstiti a non leggerlo).

Ma la cosa più importante è che le molte persone che ancora non sanno cos’è Scientology, nonostante decenni di denuncie, numerosissimi siti critici, gli episodi di South Park e montagne di articoli di giornale e blog, troveranno in un solo libro una incredibile visione di insieme del tutto: dall’adolescenza di L. Ron Hubbard negli anni ’30 fino al blog anti-Miscavige di Marty Rathbun, che al momento sta dando al leader della chiesa numerosi grattacapi.

Inside Scientology è il frutto del lavoro di una giornalista coraggiosa e informata, sostenuta da un editore di primaria importanza che indubbiamente lo lancerà in grande stile: il libro della Reitman potrebbe presto diventare il maggior grattacapo di Scientology da molti anni a questa parte.


Janet Reitman: colloquio con l’autrice di Inside Scientology

© Di Tony Ortega, 24 giugno 2001.Martedì abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Janet Reitman, autrice dello straordinario nuovo libro Inside Scientology: The Story of America’s Most Secretive Religion che sta ora arrivando nelle librerie e sarà lanciato ufficialmente a luglio [2011].

Inside Scientology è un capolavoro che racconta la storia di Scientology, dalla carriera di L. Ron Hubbard come autore di pulp fiction negli anni ’30, fino agli eventi accaduti appena lo scorso anno, quando un movimento Indipendente si separa dall’attuale leader di Scientology David Miscavige. Nel farlo, la Reitman si concentra in modo brillante su persone come Jeff Hawkins, Nancy Many e Lisa McPherson per aiutarci a comprendere il fascino di Hubbard e della sua “tecnologia”, oltre che le controversie che da decenni circondano il movimento.

Vorremmo sapere da lei: chi è Janet Reitman e come ha messo assieme un libro tanto straordinario?

«Sono stata per anni la tipica free lance che cercava di sopravvivere», mi dice mentre ci accomodiamo nella sala conferenze in un labirinto di piccoli uffici della DUMBO. Fece addirittura uno stage al Voice, mi fa sapere. Ma ciò che voleva veramente fare dopo essersi laureata al corso di giornalismo della Columbia University nel 1992 era l’inviato all’estero. Fu questo che, alla fine, la fece approdare a Rolling Stone, che la inviò in Iraq per buona parte del 2004. Dopo 8 mesi come inviata di guerra, disse ai suoi capi che per il 2005 voleva trovare qualcosa di diverso.

«Tom Cruise stava saltando sui divani, giusto?», aggiunge ridendo.«Credo che da molto tempo i miei capi volessero fare qualcosa su Scientology. Io sostanzialmente a quel punto ero la “ragazza della guerra in Iraq” e temevano che fossi incredibilmente scoppiata, che avrei sofferto di sindrome da stress post-traumatico, che avessi bisogno di fare altro. Il mio caporedattore me la buttò lì. “Ti mescolerai a loro. Perché non gli scrivi una lettera dicendo che ti piacerebbe osservarli dall’interno?” Ovviamente la Chiesa di Scientology rispose negativamente.»

Ciò che decise di fare è spiegato all’inizio del libro: «Andai all’org di New York [sulla 46esima…], fui sostanzialmente me stessa. Cambiai leggermente il mio cognome scambiando una lettera. Dissi che ero una scrittrice creativa, che mi ero appena laureata alla Columbia (ed è vero, ma era successo dieci anni prima). Raccontai qualche piccola frottola sulle circostanze. Parlai del mio ragazzo – voglio dire, non feci il suo nome, ma fui onesta. Dissi che volevo smettere di fumare e che in generale ero stressata.

«Quella fu la mia prima esperienza. Al termine di quella prima giornata continuavo a chiedermi: “che cos’è che non va in questo gruppo? Non vedo nulla di strano. Ha funzionato”. Quella è una cosa che mi fece riflettere: se questa roba ha funzionato su di me, che sono una persona decisamente scettica, allora c’è qualcosa sotto oppure no?

«Dopo un paio di giorni mi sorbii una sfiancante conferenza introduttiva che mi fece un tizio. Nella stanza c’eravamo solo noi due. Cominciò a raccontarmi che cos’è Scientology, tutta la terminologia, tutti i dettagli di L. Ron Hubbard sugli engram. Alcune cose sembravano esistenzialiste, gli chiesi lui avesse mai letto i filosofi esistenzialisti ma ovviamente non l’aveva fatto. Mi fu sempre più chiaro che se vai all’università e fai studi umanistici ti rendi conto alla svelta che è qualcosa che si basa su un sacco di cose diverse, che è stata confutata in moltissimi modi. Alcuni dei suoi aspetti sono palesi bugie. Come gli psichiatri che sarebbero alla base dell’Olocausto. Capisci, ci sono delle palesi omissioni di fatti. Ma se sei uno che non ha quel tipo di educazione, allora tutto suona molto plausibile, veramente brillante.

«Le persone che ho incontrato in Scientology sono persone in gamba. Devono essere in grado di leggere quei libri, che non sono libri facili. Non sono degli stupidi. Semplicemente non hanno avuto i vantaggi che alcuni di noi hanno avuto.»

Dopo l’esperienza all’org di New York, la Reitman si recò a Clearwater, Florida, la sede spirituale della chiesa dove i membri vanno per l’addestramento di alto livello. «È una bolla, una campana di vetro, un universo parallelo», ci racconta la giornalista nel parlare del modo in cui gli scientologist si separano dal resto della società, anche se ci vivono in mezzo. «Appaiono del tutto laici, “normali”. A Clearwater arrivano gli scientologist ricchi per fare i corsi di livello più alto. Non sembrano persone di una setta. Sono esattamente come tutti gli altri che incontri tutti i giorni.»

A Clearwater la Reitman ebbe accesso a diverse strutture Scientology e dice di essersi dovuta impegnare parecchio per cogliere il punto di vista della chiesa su diverse questioni. In tutto, il suo articolo per Rolling Stone le costò nove mesi di lavoro. Poi, nel gennaio del 2006 e poco prima di andare in stampa, la giornalista inviò un elenco di ulteriori domande a Mike Rinder, all’epoca portavoce principale della chiesa (ha lasciato Scientology l’anno successivo e da allora ne è diventato un suo importante critico).

La Reitman racconta che, al ricevimento del suo elenco, Rinder “uscì di testa” e le disse che non aveva ancora colto del tutto la versione della chiesa. A quel punto, Rolling Stone la mandò in California per una visita di tre giorni.

«Mike Rinder e Tommy Davis mi portarono in giro per tre giorni e per me fu un’esperienza straordinaria. È stato un accesso senza precedenti, ed è stato ciò che ha informato tutto il mio libro. C’ero andata per farmi guidare, ma parte del loro “guidarti” consiste nell’esauriti completamente, arrivano alle 8 del mattino e restano con te fino alle 8, alle 10 di sera, e tu sei rimbambita dal jet-lag

Rinder e Davis la accompagnarono nella base elusiva [ed esclusiva] di Hemet (nel deserto della California), in una importante scuola Scientology e al gruppo di facciata anti-psichiatrico di Scientology, il Cizitens Commission on Human Rights [in Italia, Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani – CCDU, che sostiene di non avere legami con la Chiesa di Scientology – N.d.T.]. Durante quelle visite – ci racconta – continuò a punzecchiare Rinder con domande difficili e riuscì ad ottenere risposte “non censurate”. «Ebbi la sensazione che lui volesse dirmi molto più di quanto potesse: lo rispetto molto», racconta. «Mike Rinder ha informato ogni pagina del mio articolo che riporta il punto di vista di Scientology.»

Per il suo giornale l’articolo fu un gran colpo e il suo agente le disse che diversi editori erano potenzialmente interessati a ricavarne un libro. Scrisse una proposta e la vendette immediatamente. Le ho chiesto perché degli editori si sarebbero dovuti interessare a un nuovo libro su Scientology.

La Reitman ritiene che il suo accesso senza precedenti l’abbia aiutata a vendere il libro, ma che c’entri anche il modo in cui i media hanno modificato il loro approccio a Scientology. «Tom Cruise era fuori controllo. Ha fatto notizia, più di una volta… tutta la storia era bizzarra, affascinava la gente. E credo, immagino… che gli editori avvertissero che c’era interesse», mi dice.

Ma l’interesse principale della Reitman non erano le celebrità. Lei voleva scrivere un libro che cogliesse ciò che L. Ron Hubbard e Scientology significavano per i membri più prosaici di quella religione,voleva avere il loro punto di vista, non solo ripercorrere le molte controversie della chiesa.

«La miglior lezione che mi è stata insegnata da Jann Wenner di Rolling Stone è stata quella di eliminare ogni e qualsivoglia linguaggio pregiudiziale su qualunque cosa scrivessi, perché il materiale, in sé, è talmente ricco da parlare da solo. Ho fatta mia quella lezione», mi spiega. Nonostante si sia mantenuta su un tono di obiettività, non sa se gli scientologist si renderanno conto dei suoi sforzi.

«Non so nemmeno se riusciranno a leggere il mio libro», mi dice. Ma per lei era molto importante non ignorare il loro punto di vista. «Scientology significa qualcosa di diverso per ognuno di noi, perché siamo tutti diversi. Persone che ho incontrato mi hanno riferito quanto essa abbia funzionato per loro. Come Natalie Walet. Natalie è cresciuta nella chiesa, ma pensa con la sua testa. Sta per entrare alla facoltà di legge, ed è fantastico. Per lei Scientology funziona. Non mi permetto di giudicare. Io non sono religiosa, ma ho sicuramente incontrato persone che credono che l’estasi possa avvenire. Chi sono io per giudicare le credenze altrui?»

Ha trovato particolarmente impressionante le conversazioni avute con i giovani scientologist. «I bambini Scientology sono veramente notevoli», mi dice. Se è vero che per certi versi sono stati cresciuti nella “bolla”, è altrettanto vero che impressionano per quanto sono concentrati e per come si presentano bene. «La maggioranza degli adolescenti non riesce a comunicare o a conversare, i ragazzini Scientology sì». Però, «ho incontrato questi adolescenti che per certi versi sono fantastici, ma che non ti sanno dire come è composto il nostro Parlamento. La loro istruzione è molto carente, e questa è una tragedia.»

Altro punto chiave per mantenere l’obiettività è stata la scelta delle persone da intervistare, dai cui racconti attingere per il suo libro. «Per me la scelta delle persone è stata fondamentale – ed è stata un’impresa difficile», mi dice. «Volevo soprattutto evitare quelli troppo esposti, i critici noti. Avrebbero diffamato la chiesa, perché hanno dei conti da pareggiare. Volevo trovare gente che non avesse conti in sospeso.»

Ma trovare quelle persone non era sufficiente – la Reitman era determinata ad avere la loro voce, con nome e cognome. «Con loro ho usato questo ragionamento: avete il potere del numero. Se tutti voi parlate apertamente con nome e cognome, non potranno darvi fastidio. Ma se lo fate nell’anonimato, allora vi potranno intimidire e nessuno accorrerà in vostro aiuto perché nessuno sa chi siete.»

Il libro della Reitman cerca di presentare il punto di vista della chiesa e anche quello dei suoi critici. Ma non evita di raccontare gli abusi sui membri, e le ho fatto domande in proposito.

«Per me, quando si parla di abuso si parla di abuso psicologico. L’abuso di pensare costantemente che il Grande Fratello ti sta controllando. Di non sapere di chi ti puoi fidare. Che i tuoi pensieri possono essere usati contro di te», mi dice.

Viceversa, la Reitman è abbastanza scettica sul fatto che il leader di Scientology David Miscavige abbia fisicamente maltrattato i suoi dipendenti. «Non ti so dire se li abbia picchiati o no. Non lo conosco. A me sembra il peggior Presidente del Consiglio (COB) che possa esistere.»

Però la giornalista non dubita del fatto che le donne membri della Sea Org – lo zoccolo duro dei dipendenti della chiesa, che vengono pagati pochissimo e firmano un contratto da un miliardo di dollari – siano state spinte ad abortire. «Mandi quelle donne ad abortire alla clinica della Planned Parenthood e ti assicuri che dicano di essere indigenti, in modo che non debbano pagare per l’intervento. E intanto, nella maggioranza dei casi, lo fai contro la volontà di quelle donne. E poi non possono dirlo ai loro mariti e non possono parlarne con gli altri, sia che si tratti di una decisione autonoma oppure no.»

Un caso di abuso risalta sugli altri, racconta la Reitman. «Ciò che è accaduto a Lisa McPherson, il suo imprigionamento fisico posto in essere da chi si occupava di lei. Per me quello è l’abuso più eclatante.»

La McPherson ha un ruolo centrale nel libro della giornalista, la sua storia si dipana per quattro capitoli e racconta il percorso della donna da membro incredibilmente entusiasta di Scientology alla sua morte, avvenuta nel 1995 al Fort Harrison Hotel di Clearwater.

Le ho chiesto perché, a distanza di 16 anni, la morte della McPherson giochi un ruolo ancora così centrale nella storia di Scientology.

«Perché in Scientology nulla cambia», mi ha risposto. «Il problema sostanziale è che si tratta di una religione fondamentalista. Miscavige è un leader fondamentalista.

«Questa è un’azienda spirituale globale a cui negli Stati Uniti e in un paio di altri paesi è stato dato l’imprimatur di religione. In altre nazioni, come la Germania, non vengono considerati una religione. In Israele non lo sono, sono soltanto un gruppo di auto-aiuto. Nel corso degli anni è stato più volte suggerito che se si presentassero ovunque come un gruppo di auto-aiuto sarebbe molto meglio. Ma non lo hanno fatto. E tutto questo è avvenuto nel periodo di David Miscavige.»

In altre parole, piuttosto che evolversi Scientology sceglie l’immobilismo. «Il loro approccio mentale è che qualsiasi cosa detta o scritta da Hubbard sia “Sorgente”, è dottrina. La cosa viene presa alla lettera. E fino a quando avranno questa interpretazione letterale di qualsiasi cosa, [ciò che è accaduto alla McPherson] potrebbe accadere di nuovo.»

Ma la Reitman sostiene che il percorso della McPherson contiene anche un’altra lezione. La donna era rimasta traumatizzata da un brutto matrimonio e si era rivolta a Scientology per auto-aiuto, per migliorare la sua vita e inizialmente fu proprio così.

«Questa idea dell’auto-aiuto e dell’auto-miglioramento è rilevante ancora oggi», aggiunge. «L. Ron Hubbard fu la prima Oprah. Lo è stato! Questo tizio prometteva di avere questo metodo che diceva essere scientifico e funzionale, che saresti stato meglio, avresti avuto una vita migliore, avresti avuto successo. Quella promessa è la promessa più americana che possa esistere. A tutt’oggi non è cambiata, con questa recessione e tanta gente che perde il lavoro. Credo che Scientology possa essere allo stesso tempo incredibilmente affascinante ma anche fuori portata per tanti, a causa dei suoi prezzi.»

La Reitman fa notare che stiamo attraversando un altro periodo in cui la gente è parecchio frustrata e desiderosa di qualcosa di meglio. È un periodo in cui Scientology potrebbe prosperare. Ma senza la capacità di Hubbard di vedere le tendenze più recenti della società, sembra stagnante.

«Quando durante la Guerra Fredda la gente aveva un bisogno disperato di aiuto psicologico, L. Ron Hubbard posizionò Scientology come un’alternativa alla psichiatria. Poi arrivarono gli anni ’60 e la ribellione giovanile, i giovani dicevano basta alla guerra e proprio lì in Dianetics Hubbard ti dice che quello è un modo per prevenire la guerra. Escogitò un modo per far sembrare la sua creatura molto più cool e meno marginale degli Hare Krishna, molto più attraente per i ragazzi della classe media. Negli anni ’70 sfruttò il fatto che stavamo diventando più visivi, e fece tutto quel materiale di studio audiovisivo. Fu prontissimo a reagire al rifiuto popolare delle droghe. Sfruttò il movimento del recupero e quello dell’auto-aiuto, e il movimento dello sviluppo personale- professionale. Poi L. Ron Hubbard è morto e sono cominciati i problemi.»

Però non è forse altrettanto vero che, al di là del suo carisma e della sua creatività, Hubbard inserì in Scientology anche alcuni dei suoi elementi più dannosi, come il Fair Game e la Disconnessione?

«Quello era il suo tallone di Achille. Hubbard era un paranoico. Soffriva di forti ansie. Voleva essere il re del suo mondo e per farlo dovette creare una società paramilitare. E forse non sapeva che quello è il tema de “Il Signore delle Mosche”.»

Oggi, senza la guida di Hubbard, la chiesa retta da David Miscavige non riesce ad adattarsi: «Il maggior problema di Miscavige è essere cresciuto nella chiesa, ha pochissima esperienza nel mondo esterno… Hubbard comprendeva che la gente ha interessi profondi e che quegli interessi cambiano… David Miscavige, dall’interno della bolla in cui vive, guarda fuori e vede che la cultura americana è ossessionata dalle celebrità. Che è ciò di cui ci importa. Ma per quanto la nostra cultura possa essere ossessionata dalle celebrità, nessuno entra in una religione perché Tom Cruise ne è un membro.»

In realtà, quando nel 2005 Cruise diventò esplicito su Scientology fece un sacco di danni. «Credo che tutte queste celebrità si rendano conto che ciò che Tom Cruise fece fu dannoso per la sua carriera e che loro non possono essere come lui. Anche Kristie Alley, anche Jenna Elfman, che per un po’ sono state molto zelanti, hanno fatto un passo indietro… credo abbiano capito che non fa bene alla loro carriera.»

Se le celebrità devono essere più caute, è affascinante vedere come sta fiorendo il nuovo movimento della “Scientology Indipendente”, nato dopo la ribellione contro il dominio di Miscavige di ex membri di alto livello come Marty Rathbun.
«Per me si tratta realmente di una religione. Se cerchi di migliorare la tua vita e la vita di chi hai intorno, senza sfruttarli, avrai più forza interiore.»«Scientology è una chiesa molto dottrinale, molto più del cattolicesimo. Voglio dire che si tratta di un’organizzazione veramente onnicomprensiva, avvolgente, ha altissime pretese, è profondamente intransigente e iper-controllante. Questi indipendenti stanno dicendo: “al diavolo l’organizzazione, ci faremo questa roba da soli, pagheremo molto meno perché, in realtà, questa roba dovrebbe essere gratuita. E la nostra vita migliorerà.

Come me, anche la Reitman è affascinata dal blog di Rathbun, espressione della resistenza al dominio di Miscavige e che attrae sempre più indipendenti.

«Credo che Marty venga percepito da David Miscavige come una grande minaccia perché è una sorta di Martin Lutero. Sta dicendo “hey, guardate che esiste un’alternativa”.»

E per quanto riguarda Scientology, sotto la guida di Miscavige?

«Credo che esistano due sole alternative: o cambia, o muore.»

Tony Ortega è il redattore capo di The Village Voice. Scrive su Scientology dal 1995.


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ANONIMO VENEZIANO, LA SUA ANALISI… CONCLUSIONE

ECCO A VOI CARI AMICI LA CONCLUSIONE DI ANONIMO VENEZIANO.

NON HO PAROLE DA AGGIUNGERE OLTRE CHE DIRTI GRAZIE !!!

BUONA LETTURA .

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Non penso di dover aggiungere altro a quanto detto sopra e questi sono solo alcuni riferimenti sul criticismo e se vogliamo in parte a tante altre discussioni su punti tecnici.

Non è una questione di essere o non essere dei “robotini” o “branco” ma di non aver paura di applicare gli ultimi punti di KSW 1 e assicurasi che altri abbiano veramente i primi punti di KSW 1, sia che si sia nella chiesa, sia che si sia su un’altro pianeta. (e chi ha visto i film tecnici sa come ci si organizza se ci si trova su un’altro pianeta senza avere nulla che la propria conoscenza.)

Ora qualcuno si chiederà, come mai tutta questa pubblicazione, chi sono io per dire tutto questo?

Io, sono un “NESSUNO” che vuole rimanere tale, applicando la tech alla sua vita e a quella degli altri e di fare in modo che anche altri applichino ad altri la tech e così via, senza eleggermi a “detentore della tech” o da “oracolo” o a “giudice” o a “carnefice”.

Se quello che ho scritto ha offeso qualcuno lo invito a rileggere i riferimenti di Ron che ho citato sopra e applicarli alla propria vita senza giustificare o essere ragionevole, specialmente a quelle persone che avendo fatto abbastanza addestramento dovrebbero sapere e conoscere la tech e riconoscere quando è il momento di ripulirsi un po’ sia la coscienza che la tech. Andare in cramming per un Classe XII è un azione di routine, e scusate ma non ricordo dove ho letto questo riferimento ma so che esiste, vi prego di aiutarmi se ho detto una cosa non giusta.

Se ho sbagliato o pensate io abbia capito male qualcosa, datemi i riferimenti da ristudiare e mi troverò le mie mal comprensioni, se pensate sia stato troppo critico ditemelo che scriverò i miei overt.

Non è un attacco il mio, solo un consiglio per vivere felicemente.

Ed ora mi metto alla gogna ad aspettare che mi tiriate verdure, pomodori e perché no, dei sassi. 😉

Grazie per avermi letto

Anonimo Veneziano

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ANONIMO VENEZIANO, UN’ANALISI…. Parte 3

E’ PROPRIO VERO CHE ANONIMO VENEZIANO HA MESSO “SANGUE, SUDORE E LACRIME” PER POTERCI FARE AVERE IL SUO PUNTO DI VISTA, QUINDI MASSIMO RISPETTO PER IL TUO ENCOMIABILE LAVORO !!!

ED ORA LA TERZA PARTE !!! (Non nel senso di terza parte del dizionario tecnico 🙂 ! )

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Penso che, la conoscenza non debba essere usata per aver ragione, ma per trovarla.

Penso che, il chi predica bene, deve praticare bene.

Penso che, di overt nella vita se ne facciano, sta a noi tenerci puliti per non essere effetto della vita e delle cose. Quindi ben venga chi mi fa notare questo indicatore quando io non ne sono più consapevole.

Penso che, se una persona dice di essere standard, dice che applica la tech, dice che non altera nulla di quello che dice Ron, dice che gli altri sono squirrel, ecc ecc e poi non è in grado di applicare le basi per poter vivere felici, beh mi viene da pensare che non abbia capito qualcosa, mi viene da pensare che non sia così standard, mi viene da pensare che abbia bisogno di una platea, ma non per deliziare i propri spettatori con onde estetiche, ma per un bisogno di protagonismo che lo mette da punto causa, che era, a punto effetto, che diventa.

Penso che, l’ammettere di aver sbagliato ci rimette a punto causa e non ad effetto.

Penso che, la verità spazzi via le menzogne e chi fa il lavoro di far conoscere le verità sia encomiabile, coraggioso e gode della mia piena ammirazione, ma questo non toglie che se sbaglia, venga corretto come chiunque altro, ricordate che ce ETICA e ce QUAL, e ce un organigramma, parallelo ad un PONTE le campate sono le stesse, uno deve comprendere l’altro e si compensano e completano, come avere un Org dentro noi e ogni hat va indossato.

Penso che, chi fa un lavoro debba avere le qualifiche per farlo, meglio professionista in un hat che dilettante su tutto e come corollario, che ogni persona indossi il proprio hat, in base alle sue competenze sia teoriche ma soprattutto PRATICHE. Ad ogni persona le proprie competenze senza dev-t (ostacoli) ad altri basandosi su punti di vista, senza fatti, senza prove, solo “l’insindacabile” punto di vista dei “nuovi” “illuminati”.

Penso che, una “guerra” (se di guerra si parla) debba essere fatta usando tutta la tech, etica, tech e admin e che citare generali strateghi del passato possa fare bene solo se visto sotto un ottica scientologica e non come lo userebbe un manager di Wall Street o un generale dell’esercito.

Ed ora per mettere ancora più puntini sulle “i” ecco l’altro nastro di cui parlavo sopra.

PERCHÉ NON PIACETE ALLA GENTE

Una conferenza tenuta

il 2 gennaio 1960

Come va?

Beh, ho effettivamente un grosso debito nei vostri confronti per l’applauso e per il fatto che siate rimasti qui, oggi. Ero abbastanza sicuro che oggi non ci sarebbero stati altro che posti vuoti. Ma vedo che ce la state facendo. Vedo che chi di voi non ha overt troppo grossi è ancora qui.

Ecco di che cosa vi parlerò oggi. Ecco di che cosa vi parlerò. Il titolo di questa conferenza è: “Perché non piacete alla gente”.

Paranoici, datevi una pacca sulla spalla perché adesso siete in, mentre gli altri non lo sono.

Oh, credetemi, nell’ambito di Scientology è appena successo qualcosa di veramente, veramente notevole… qualcosa di veramente, veramente notevole. Sapete, lo sapevo che prima o poi mi sarei imbattuto in un bottone di qualche tipo che avrebbe fatto sentire qualcuno a disagio. Avevo solo una vaga ideuzza che alcune persone, prima di diventare Clear, avrebbero avuto, di se stesse, l’impressione di essere in una condizione terribile.

Avevo l’idea che alcune persone sarebbero arrivate al punto di scoprire che non erano Clear e che nel fare questo avrebbero potuto provare un po’ di stress. Ma non avevo assolutamente l’idea che sarebbe stato roboante, così come lo è stato. E lo è stato con violenza.

Quando abbiamo appoggiato il dito sul ben preciso bottone che era necessario per risolvere il caso, per quanto riguarda talune persone è stato come se avessimo premuto la levetta di disinnesto per un missile telecomandato. Là dove si trovava una persona, c’era ora un piccolo vuoto. E, malauguratamente in questo momento, da qualche parte nell’ambito di Scientology ci sono dei piccoli spacchi nell’aria che le persone hanno usato per andarsene.

Ora, voi pensate che io stia scherzando. Pensate che sia solo un’esagerazione, ma non è così. Non è così. Di fatto, d’ora in poi sentirete cose d’ogni genere… voglio dire, da un punto di vista di chiacchiere, di campo ecc. sentirete cose d’ogni genere. Questo è poco ma sicuro, perché io ne ho già sentite. Ho sentito alcune delle cose più interessanti che si siano mai sentite.

In realtà, per quanto ne so, quando la cosa è stata verificata, solo una persona al mondo è stata mandata a spasso. E questo è successo perché non dava alcuna informazione a nessuno e perché lei, commettendo dei veri e propri crimini, aveva messo l’organizzazione in pericolo. E quella persona psciùu! è stata mandata a spasso e le è stato detto: “Scrivi tutti i tuoi overt e ritorna”. Lo ha fatto ed è stato tutto quanto messo a posto. Ma al di là di questo non è successo niente a nessuno, se non che delle persone hanno fatto blow a causa dei loro overt. Loro, però, hanno detto in giro di essere state mandate a spasso.

Che cos’è questa cosa e perché ne sto parlando da un punto di vista organizzativo? Ne sto parlando, signore e signori, perché voglio una terza dinamica nell’ambito di Scientology. E sono molto, molto contento di avere scoperto questa cosa. E la randomity che ciò potrebbe causare, non mi fa un baffo. Perché noi dobbiamo avere una terza dinamica nell’ambito di Scientology, punto e basta.

Se non siamo un gruppo intimamente legato, se all’interno di questo gruppo non siamo amici gli uni degli altri, beh, semplicemente continuerà a succedere che in un modo o nell’altro io dovrò affrontare la cosa e voi dovrete stare sulla difensiva; noi tutti nutriremmo delle preoccupazioni, in un modo o nell’altro, e non ci daremmo attivamente da fare. Andremmo solo in qualche modo avanti appena appena. E questo non va bene, non è vero?

D’accordo, vediamo di avere una terza dinamica. Vediamo di unire gli Scientologist in modo che possano guardarsi negli occhi e in modo che… per il fatto che qualcuno sia uno Scientologist, beh, potete immediatamente e istantaneamente aver fiducia in lui.

Ebbene, con i materiali ora in nostro possesso non ci è possibile fare altro. Perché… lasciate che vi dica: nell’antico West, solevano parlare del fatto che una pistola a sei colpi era un’arma pericolosa, in mani inesperte. Ma credetemi, credetemi amici Scientologist, questo piccolo strumento, nelle mani di qualcuno le cui abilità di occuparsi della propria vita o di usare dei dati non è buona, è peggio di qualsiasi pistola a sei colpi mai inventata dal sig. Colt. Dico bene?

Perciò adesso non abbiamo altra scelta all’infuori di avere un’organizzazione molto, molto pulita.

[N.B.: in questo punto il master originale s’interrompe. Ci uniamo ora di nuovo alla classe nel punto in cui la conferenza riprende.]

Sia che abbia l’opportunità di darvi dei procedimenti di gruppo oppure no, devo usare tutto quanto il tempo a mia disposizione in questo congresso per cercare di dirvi tutto quello che so in merito a questo particolare aspetto di Scientology. Non è giusto? Questo è il minimo che possa fare.

Questo non è qualcosa che rendete noto con trascuratezza per poi lasciare la gente al corrente per metà. Giusto, no?

Non può venire reso noto in maniera scadente.

D’accordo. Se abbiamo intenzione che qualcosa sia in un qualche modo collegato con una terza dinamica, occorre che chi si trova nell’ambito di Scientology abbia tanto la tecnologia quanto l’opportunità di essere Clear e dovrebbe arrivare a quello stato. Ma a quanto pare adesso c’è del nuovo per quel che riguarda il Clearing. Nel clearing, nel diventare Clear, c’è uno stadio che consiste nel diventare Clear sulla terza dinamica prima di diventarlo sulla prima.

Ora, per un lungo periodo di tempo vi ho detto che l’auditing era una circostanza di terza dinamica. E di sicuro, dobbiamo fare il clearing di una persona sulla terza dinamica prima di farlo sulla prima. E tutti i fallimenti di caso che abbiamo avuto finora ci sono stati perché abbiamo tentato di fare il clearing delle persone sulla prima dinamica prima di farne il clearing sulla terza. Afferrate?

Una circostanza del tipo auditor-preclear è una circostanza di terza dinamica. Si tratta di una circostanza di terza dinamica. Ed è proprio lì che ha inizio il clearing di una persona: nella seduta di auditing. Qualsiasi HCA può dirvi meglio di me… credo che il punto del Codice dell’auditor sia il 9, dico bene? Non è vero? Quale che sia. È quello che dice: “Va stabilita la comunicazione a due sensi”. Di fatto si tratta di una violazione del Codice dell’auditor. Ci ha accompagnato per degli anni. E questo che cosa vuol dire?

Beh, questo essenzialmente vuol dire che il preclear dev’essere disposto a parlare all’auditor. Ora, occorre garantire varie cose prima che ciò abbia luogo. E una delle cose che occorre garantire è che il preclear, quando parla all’auditor, abbia una certa sicurezza che quell’informazione non sarà usata in modo sleale. Giusto?

Questo dunque ci mette tra le mani una responsabilità organizzativa più pesante e più grande di quelle che abbiamo avuto in passato. Adesso dobbiamo impegnarci senza riserve ed assicurarci che un certificato significhi, ovunque lo si trovi, che si può riporre fiducia in quella persona come confidente. Giusto?

E che, dal punto di vista dell’organizzazione, l’informazione che viaggia lungo i canali organizzativi non venga violata… dobbiamo essere in grado di garantire questa cosa, dico bene?

Beh, il fatto tecnologico che ha dato il via a tutto ciò è “voi l’avete fatto”. E questo è un osso duro da rodere. Mai nessuno al mondo all’infuori di voi, ebbe il potere di aberrarvi. Quando siete riusciti a mandar giù questo fatto, può darsi che la gola vi bruci, ma in generale vi sentirete molto meglio, perché la smetterete di andare alla ricerca di tutte le brutte cose che vi stanno succedendo.

Siamo stati tutti dei “tipi da motivatore”; siamo stati tutti affamati di motivatori: “Guarda che cosa mi è successo!”. Frecce, fori di pallottole, arsenico. E noi povere vittime, in un modo o nell’altro, dobbiamo tirare avanti alla volta del nostro destino indubbiamente degradato che consiste nell’essere resi delle vittime.

Oh, è un peccato che sia una cosa così popolare. È così popolare che mi basterebbe scrivere un libro che dicesse “Siete delle vittime” per ritornare dritto dritto in cima alla classifica dei best-seller del Times. Ma la sola cosa vera in esso sarebbe quest’unico fatto: siete vittime dell’illusione, da voi stessi creata, che potete essere delle vittime.

E questa non è una cosa gradevole. Non è molto gradevole perché dice che voi siete responsabili. Ricordo bene quando venne messo in circolazione Procedura Avanzata e Assiomi… e arriviamo a un altro punto. Procedura Avanzata e Assiomi… effettivamente questo libro venne scritto verso la fine del 1951, fu messo in circolazione, penso, nel ’52 e non appena quel saggio in esso contenuto sull’argomento della piena responsabilità finì tra le mani di molte persone, perdemmo Dianeticist come se li avessimo scaricati a camionate. Partiti.

Si trattava solo della responsabilità. Avevamo soltanto detto a queste persone che per approdare a qualcosa avrebbero dovuto assumersi un po’ di responsabilità! Avrebbero dovuto riconoscere la propria responsabilità! E in tutto il mondo questa gente fecebum! “Dov’è l’uscita più vicina?”

Bene, quant’è peggiorata questa cosa adesso? Abbiamo scoperto un altro di questi fattori terribilmente spiacevoli, ma… ascoltate, se vogliamo che la gente diventi Clear, lo diventerà superando le spine di fattori spiacevoli. Perché la spiacevolezza del fattore è ciò che impedisce alla gente di diventare Clear. Giusto?

Dunque, c’è un fattore che è molto peggio della piena responsabilità. Vi parlerò della responsabilità. La responsabilità non è una cosa molto dura. È troppo facile; davvero. Ma adesso abbiamo un fattore che è molto peggio.

Diciamo: “Tuo marito ti odia? Che cosa gli hai fatto?”.

Sentite, ho un terribile problema. Come farò a tenervi qui tutti quanti e ancora dirvi che dovete far fronte a questo fattore? Onestamente, nel mondo di tutti i giorni, oggi, con tutti gli overt che avete accumulato dai tempi remoti della traccia fino ad ora, potreste essere impallinati.

Dire che vi siete fatti impallinare non rende una pallottola meno dolorosa, vedete. Se un tipo viene investito, viene ferito… quale che sia la spiegazione della cosa. Non si sfugge a questo fatto. Alla fine il suo bank, il suo passato e vari fattori relativi alla beingness e all’aberrazione si sono accumulati a un punto in cui… perdinci se può essere ammazzato! E non gli giova affatto dirgli, mentre giace a terra sanguinante: “Gli overt che hai commesso ti hanno portato al punto di essere impallinato”. Oserei dire che ciò creerebbe un ARC break.

Eppure, purtroppo, questo è essenzialmente quello che vi sto dicendo in questo preciso istante. Vi sto dicendo che ve ne state lì con gli engram sistemati così e cosà, il macchinario che va per così, il somatico dentro la capoccia… e io che vi dico questo fatto orribilmente spiacevole: dico: “Beh, ve lo siete fatto da soli. Congratulazioni”. E questo non vi fa sentire meglio neanche un po’.

Ma se fosse tutto qui, temo che a questo punto saremmo spacciati. Non è tutto lì, però. C’è un altro fatto che accompagna questa cosa: il fatto che si può dimostrare questa cosa ad una persona in modo così veloce che le verranno praticamente le vertigini mentre guarda gli engram scomparire. Abbiamo scoperto del processing veloce… del processing velocissimo!

Basta che facciate questo: un tipo ha un engram grande e grosso. Lui se ne sta lì. Se n’è stato lì per anni. Basta che gli diciate: “D’accordo, che cos’hai fatto all’engram? Che cos’hai trattenuto all’engram?” ed esso farà fuh!

Non molto tempo fa qualcuno mi ha detto: “Comprendevo questa causalità a livello intellettuale, ma non spariva niente. Tutti i miei overt sembravano essere di qua, su di una traccia, completamente staccati da tutti i miei motivatori, che si trovavano di qua, su quest’altra traccia. E io prestavo attenzione solo ai motivatori su questa traccia”.

Così ho fatto percorrere una ridefinizione del Procedimento di responsabilità a questa persona. Fino ad allora il modo in cui quella persona aveva percorso Responsabilità era stato “essere incaricato di”. Niente spariva. Ho fatto ridefinire e percorrere il procedimento “Responsabilità” in maniera appropriata e tutt’a un tratto questa traccia che si trovava di qua si è collegata con quest’altra traccia, di qua, e questa traccia, di qua, ha iniziato a fare bum, thud, bum, gong, bing, zum!

Dopo circa mezz’ora, questa persona ha detto: “C’è… c’è qualche speranza per il mio caso. Sì, ho… ho… ho… ho capito. Possiamo sistemare questa cosa. Basta… basta che… che ammetta della causalità su questi motivatori ed è fatta”. Così abbiamo qualcosa che ci salva. Possiamo effettivamente portare qualcuno ad avere realtà di quel fatto, piuttosto rapidamente.

Se durante una seduta qualcuno è bloccato, ah beh, va benissimo dire che l’auditor ha fatto questo e quest’altro. Alcuni auditor non sono molto bravi; la maggior parte di loro sono piuttosto bravi. Un sacco di loro sono eccellenti. Di sicuro l’auditor ha fatto qualcosa al preclear e il preclear non si sente troppo bene in relazione a ciò. Ora, non è che sia giusto che l’auditor faccia qualcosa al preclear. Non è che sia giusto che un auditor faccia a pezzi un preclear. Eh già, perché farebbe fare key-in al pc.

Ma per liberare il pc da quella seduta, basta scoprire che cosa ha fatto all’auditor e che cosa gli ha trattenuto. Dal punto di vista dell’auditing, non importa un fico secco che cosa è stato fatto al preclear. Quanta più attenzione mettete su ciò che è stato fatto al preclear, tanto meno auditing e tanto meno clearing porterete a termine!

Ora, in un modo o nell’altro eravamo al corrente di questo fatto. Eravamo al corrente di qualcosa in merito a ciò. È da molto tempo che conosco la definizione di Thetan Operante. Abbiamo cercato di operare lungo questa linea. E quel che ho fatto è stato di applicare, nel modo più fondamentale possibile, la definizione di “Thetan Operante” all’auditing diretto ed ho scoperto che era ciò che faceva sparire gli engram, la traccia, il bank, i somatici e tutto quanto il resto. Queste cose saltavano per aria. Il pc è a punto causa. L’avete già sentito, no? Il pc è a punto causa: “Beh, sì, naturalmente. Naturalmente le cose stanno così. È quel che dicevo”.

Ma allo stesso tempo dicevate: “Beh, naturalmente anche: il pc è a punto effetto”. Oh, no! Mollate quella cosa. Non fate gli avvocati di una causa persa, perché quella cosa non approda a nulla!

Gli unici effetti che potete sperimentare sono quelli che voi stessi ideate di sperimentare. Questo è fantastico! Ci dà una visuale nuova di zecca su causa, distanza, effetto. In verità, le cose stanno piuttosto così: causa, distanza, causa. Tutto è causa. I buddisti, sapete, non hanno mai portato a termine questa cosa. La loro soluzione era di non aver niente a che fare con “causa” e di non aver niente a che fare con “effetto” (cioè di lasciar interamente perdere entrambe queste cose), macchiandosi quindi completamente di peccati d’omissione consistenti nel non assumere mai la posizione di causa, il che rappresentava il modo più sicuro al mondo di far dare di volta al cervello a qualcuno.

Sapevano però che qualcosa non andava in “causa, distanza, effetto” e questo è tutto ciò a cui desidero richiamare l’attenzione. Lo sapevano che qualcosa non andava in “causa, distanza, effetto”.

Ma quel che non va è l’“effetto”! Pst. State adulando voi stessi se pensate di poter causare un effetto senza la cooperazione dell’altro tipo. Tutta la vostra abilità e astuzia, devono essere interamente volte a ottenere quella cooperazione.

Quando avete una persona che, evidentemente, è l’effetto di qualcuno e voi la audite dal punto di vista che è stata l’effetto di qualcuno, non succede niente. Quest’unico fatto ci ha fatto segnare enormemente il passo in questi ultimi dieci anni. Abbiamo portato a termine un sacco di cose, una sorprendente quantità di cose senza possedere questo particolare dato. Ma adesso, gente, tutto il tempo sprecato per quello, completamente dedicato a quest’altra cosa… wow! Wow! Gente, dovreste vedere i casi che vanno a pezzi sotto l’azione di questo dato. Zip-bang-thud! Perché voi non prestate attenzione alle falsità; non ci sono bugie nell’auditing.

In altre parole, il vostro auditing non va in direzione di una bugia, cioè che la condizione del preclear è il risultato di un’altrui-determinazione invece che di se stesso. Vedete, avrei potuto arrivarci dieci anni fa se fossi stato quel tanto più scaltro. Di tanto in tanto debbo scusarmi per essere stato stupido a proposito di tutto questo.

Ma ci saremmo potuti arrivare in questo modo: se audendo il pc tal dei tali nel 1959 possiamo ripulire una circostanza verificatasi nel 1699, e la circostanza si ripulisce senza che sia presente nessuna delle persone del 1699, è evidente che è la persona che stiamo audendo nel 1959 ad aver fatto tutto quanto. Se la cosa si ripulisce, deve avere fatto tutto lei. È qualcosa che vale la pena osservare, non è vero?

Ma cercare di tracciare un diagramma dell’universo in base a ciò diventa quasi un… Mi fan pena quelli come i Gesuiti e compagnia bella quando alla fine devono battersi con questa cosa. Sono persone che fanno un gran figure-figure, sapete? Sono grandi filosofi. In effetti sono persone piuttosto scaltre. Da un paio di millenni a questa parte, praticamente tutti gli uomini istruiti vennero fuori dalle scuole dei Gesuiti.

Ma sono molto bravi ad arrivare alle cose, a fare i grafici di tutto quanto, ad arrivarci, a postularlo e a sistemarlo. E quando cercano di fare un grafico che mostra che tutti coloro che si trovano nell’universo sono la causa… In effetti è una bazzecola. È sufficiente dire: “Ciascuna persona che si trova nell’universo è la causa della propria partecipazione” e basta.

E laddove una persona abbia partecipato in maniera indegna, basta che eliminiate questa cosa, eliminando la causa della sua partecipazione, e libererete quella zona di male, guazzabuglio, creazione disonorevole o quel che è, che si trova nell’universo.

Ma fintantoché tiene quella cosa al suo posto, essa continuerà ad essere qualcosa di male. E fintantoché gli uomini terranno quelle cose al loro posto (le partecipazioni disonorevoli), fintantoché terranno quei misfatti al loro posto, fintantoché tutto ciò rimane sepolto e soffocato, questa continuerà ad essere una nazione malvagia, un mondo malvagio, un universo malvagio. Voi volete renderlo libero, beh… “Udite, udite, il regno dei cieli è vicino”. Ma non “pentitevi, pentitevi” o lo farete andare per un bel pezzo nel senso opposto.

L’uomo, tenendo al loro posto le partecipazioni disonorevoli, tenendo al loro posto i propri atti overt, nascondendoli e lasciandoli lì, può effettivamente causare la nascita di un qualche meccanismo di stimolo-risposta che abbraccia le varie dinamiche e che fa apparire la vita malvagia. E il male non è altro che questo. Cosa che – allarmante verità – porterà via il lavoro a un sacco di monaci perché non esiste da nessuna parte alcun bastoncino d’incenso che, bruciando, eliminerà il male di un uomo. Non si possono bruciare dei bastoncini d’incenso e permettere che qualche divinità, da qualche parte, s’addossi tutto quanto: avreste appena dato dell’ulteriore responsabilità a qualcos’altro e avreste, in quella misura, reso più difficile far sparire qualcosa! Vi sembra logico?

D’accordo. Perché non piacete alla gente? Ecco a che cosa ci porta tutto questo. Non piacete alla gente perché vi ha fatto qualcosa, e non c’è nessun’altra ragione.

Permettendo a una persona di fare un overt contro di voi, voi effettivamente – se si guarda questa cosa in un modo parecchio approssimativo e sciatto – commettete, in una certa misura, un overt contro di lei. E permettere a qualcuno di commettere un overt contro di voi senza farci niente è praticamente quanto più potete avvicinarvi alla commissione di un overt. Questo perché egli finirà con l’avere un meccanismo che noi chiameremo “sminuire l’overt”: il meccanismo dello sminuimento dell’overt.

Chi commette un atto overt contro qualcuno o qualcosa, contro una persona o un essere, possiede un meccanismo di base per rendere l’overt meno nocivo per sé. Ricordatevi che sono i suoi atti overt che gli nuoceranno e così, impedendo che questo abbia luogo, lui possiede un meccanismo che consiste nello sminuire l’oggetto, oppure nel ridurre o rendere meno importante l’oggetto contro il quale ha commesso l’overt. E se volete individuare un atto overt, basta che scopriate la critica. La critica è sempre la piccola estremità sporgente di un atto overt che è stato commesso. La persona cerca di sminuire l’overt criticando o riducendo la cosa contro la quale ha commesso l’overt. Afferrate l’idea?

Beh, vi mostrerò un meccanismo. Vengo qua e faccio un graffio su questo leggio. Questo è un esempio molto rozzo. Faccio un graffietto su questo leggio. A dire il vero, l’ho solo macchiato con un po’ di lacrime, di anno in anno. No, ci ho fatto un graffietto, e poi per rendere quell’atto meno “overt” nei confronti del leggio o della direzione, o qualcosa del genere, quel che faccio è di dire: “Si tratta solo di un vecchio leggio e ad ogni modo non vale un gran che”. Quindi questo rende il mio atto overt non così grande, capite?

Ora, io posso vivere con questo atto overt fintantoché credo che questo leggio sia vecchio e che non valga un gran che. Ma se poi scopro che la direzione ha appena comprato questo leggio nuovo di zecca… che lo ha importato dalla Malesia, dall’Honduras o qualcosa del genere, appositamente per questo congresso, e che di fatto al suo interno si trovano un pezzo della Croce e le ossa di San Pietro, a quel punto devo dire: “Oh, sono colpevole di un atto overt” e di conseguenza sperimentare un declino, oppure riconoscere di aver commesso un atto overt e farne as-is. Solo che questo non è mai venuto in mente a nessuno prima di Dianetics e Scientology.

Era vero l’opposto. La persona diceva: “Un vecchio leggio, non vale gran che”.

Diceva: “La Croce, le ossa di San Pietro” e… “Oh, mio Dio, cosa ho fatto!”. È così che è andata finora. Afferrate l’idea?

Allora, ecco qui un… ecco qui un cavallo perfettamente rispettabile. Voi ve ne uscite a cavalcare questo cavallo e poi… purtroppo non siete stati attenti quando l’avete sellato, e sotto la sella c’è un riccio, o qualcosa del genere; questo irrita il cavallo; i vostri speroni sono molto, molto pungenti e voi lo spronate a destra e a manca; e poi continuate a tirare il morso avanti e indietro, irritando ben bene il cavallo che a questo punto diventa cattivo. Esso considera che dovrebbe partecipare esso stesso con un overt e vi fa volare nel fosso più vicino. Voi andate in giro a dire a tutti che era un cavallo cattivo. Questo sistema tutto quanto. Nulla duole. Vi sentite abbastanza bene in proposito. Vi siete ripresi piuttosto bene.

Attenti a non scoprire che questo cavallo è famoso per essere il cavallo più gentile e premuroso di tutta la scuderia, che è riservato di solito ai bambini e che appartiene alla figlia maggiore del proprietario, la quale è paralitica. Se scoprite questa cosa, avete un’unica risposta, naturalmente, e cioè: “Sono colpevole di un overt. Ho fatto qualcosa che non va”.

Beh, d’accordo. No, una critica vi dice sempre dove si trova l’overt.

Ora, diamoci un’occhiata nell’altro senso. Un giovane commediografo dà uno spettacolo a Broadway. La maggior parte dei critici sono così così, sapete, sul tiepido come al solito… finché non scoprono quello che il pubblico pensa: a quel punto possono applaudire o fischiare e potrebbero anche avere un’opinione personale ed essere causa, lo vedete? Eccezion fatta per un critico.

Questo critico dice: “Il dramma L’ultimo arrivato, sarebbe stato meglio non fosse affatto arrivato. Un cane avrebbe saputo scrivere dialoghi migliori”. E ciò va avanti per colonne e colonne, distruggendo la reputazione di questo giovane commediografo. Bisogna a quel punto sospettare che ci sia qualcosa di precedente in quella relazione, della quale lui era a conoscenza, e che essa non sia cominciata con quel dramma. Ha già fatto qualcosa a quel commediografo oppure a un commediografo come quello. E come Scientologist voi risalite lungo la traccia passata e scoprite che nel 1608, o giù di lì, ha ucciso un commediografo biondo. Proviene tutto da un overt. Una cosa tipo “critica onesta” praticamente non esiste.

Di tanto in tanto, ho un improvviso ritardo di comunicazione, perché sono sul punto di fare un commento su di una vita passata o qualcosa del genere. Dovrò semplicemente superare il fatto di trattenere tutto questo, in barba a quel che dicono gli psichiatri. Ma ho letto alcune delle critiche che sono state mosse – a favore e contro – su di una persona che fui una volta e che tuttora sono.

Tutti quelli che criticavano aspramente, a quanto pare erano gli oppositori che ancora continuavano lungo la traccia, perché mai si sono viste così tante opinioni divergenti su di una sola serie di discorsi. Com’è possibile che ci fossero così tante opinioni su quella serie di discorsi? Doverli studiare ogni volta che vado a scuola non è d’aiuto neanche un po’.

Ma queste cose… queste cose… alla fine dite: “Manca per forza della fondatezza in tutto questo criticare”. Si può dire che una cosa è così oppure che è cosà, ma passare da un “Non è malaccio, a parte il fatto che…” a un darsi a critiche personali al vetriolo sulla persona che aveva parlato, o cose del genere, ci comunica che è all’opera una cosa completamente diversa dalla critica di un discorso. Afferrate l’idea?

Beh, posso spingermi molto più a fondo in questo argomento e mostrarvi un sacco di casi relativi a esso. Non è che non abbiamo obblighi. Non è che non meritiamo molto spesso che ci facciano saltare la nostra sciocca testa per alcune delle cose che facciamo, ma lo sapete che non ci tirano quasi mai addosso per i nostri crimini? Vi stupirebbe vedere che cosa viene scelto come “crimine”.

Sapete, si commettono gli atti più disparati e lo si sa, ma tutt’a un tratto qualcuno ci attacca a mitraglia da qualche altra posizione per aver fatto qualcosa di completamente diverso. Dopo un po’ ci si fa l’idea che non si tratta dei crimini; c’è qualcos’altro in ballo.

Ora, ci sono delle cose del tipo “condotta degna di rispetto” e “fare la propria parte” e via dicendo, ma c’è anche una cosa del tipo “vivere in prossimità di una gran quantità di persone che hanno commesso atti overt contro di noi”. E questo è difficile! È difficile. Il nostro overt è permettergli di farlo.

Il manager indulgente, che permette che lo si derubi a destra e manca è uno scellerato perché caccerà nei pasticci un sacco di persone. Rende troppo facile commettere atti overt contro di lui e alla fine degrada l’opinione che loro hanno di se stessi e di lui. Rendo l’idea?

Solevano dire: “Tu non mi piaci dott. Fell. Non sono in grado di dirti perché. Tu non mi piaci dott. Fell”. Questo era in linea con altri modi di pensare del 1879, se così volete chiamarli.

Ma c’era del vero in questo: “Non sono in grado di dirti perché”. Spuntava come un pollice dolorante, fasciato e trattato con il mercurocromo. “Non sono in grado di dirti perché. Tu non mi piaci dottor Fell.”

Beh, che cosa aveva fatto, al dottor Fell, che non era in grado di dire a nessuno? Ed era quello il motivo per cui non gli piaceva il dott. Fell.

Beh, dite voi. Che cos’è il dott. Fell? È solo un personaggio completamente negativo in tutta questa storia? Eh sì, purtroppo. Perché se la gente non gli avesse fatto qualcosa – anche se lui avesse continuato a presentarsi in classe in brache rosa, oppure senza brache, anche se avesse tirato fuori delle spiritosaggini – se nessuno gli avesse fatto qualcosa, la gente avrebbe pensato che il dott. Fell era un tipo a posto.

Devono aver fatto qualcosa al dott. Fell, se lui ora non gli piace. Afferrate l’idea? È una persona a far crollare la propria affinità con l’universo.

Ora, diamo un’occhiata allo sminuimento dell’overt. Quando do un calcio al leggio e dico che il leggio non vale niente, questo sminuisce l’overt, ma diminuisce anche la mia visibilità del leggio. Ciò a cui ci siamo collegati, qui, e con cui siamo entrati in collisione frontale è tutto il meccanismo della not-isness. E si tratta di una scoperta che merita d’essere annunciata.

Questa è la not-isness. Le cose a cui abbiamo fatto qualcosa, dobbiamo poi farne not-is. Tutto qui. Così se ne va la realtà, così se ne vanno i depositi di engram, così se ne va la visio, così se ne va il sonico, così se ne va la confusione delle identità… non si è più in grado di vedere un’identità chiaramente e la si confonde con altre identità perché… che cosa si è fatto? Se ne è fatto not-is. Vuol dire che le si deve aver fatto qualcosa, dopodiché il secondo meccanismo che si usa è quello di sminuire l’overt.

La gente che vi critica cerca di sminuire l’overt. Proprio così. La gente che vi critica cerca di sminuire l’overt. La gente a cui non piacete cerca di sminuire l’overt. La gente che v’impedisce di seguire un percorso perfettamente degno di rispetto sta sminuendo l’overt. Sta dicendo che non esistete.

E se di colpo scoprissero che invece esistete, sarebbero all’improvviso terribilmente colpevoli di una terribile quantità di atti overt. L’ho vista succedere, questa cosa. È una cosa patetica che ho visto succedere in Dianetics e Scientology; l’ho vista con i miei occhi. Ho visto un tipo scendere da una condizione di persona orgogliosa, baldanzosa, anche se un po’ sprezzante, a quella di completo cialtrone – pum! – non appena si rese conto che cos’era ciò a cui stava facendo qualcosa.

Ricordo un reporter… c’era una ragazzina in ufficio, che era appena stata messa a posto ed era ora in grado di camminare. E il reporter a dire gna! gna! gna!… giornalismo standard, sapete. La ragazzina stava uscendo con sua madre, dicendo: “Caspita! Che bello camminare, sai? Urca! È proprio bello camminare. Mi piace”. Era molto cauta in proposito. Al reporter, che se ne stava proprio lì, diede di volta il cervello. Andò a tappeto.

Un paio di anni fa appena, se ricordo bene, uno dei più veementi critici di Dianetics e uno dei tizi che avevano fatto di più contro Dianetics per rallentarla, e che erano stati pagati di più, andò alla clinica Mayo e tirò le cuoia.

Una persona, che forse è qui al congresso (o che forse non c’è), era andata a trovarlo e gli aveva parlato. Ma quel tizio aveva sofferto per degli anni. Non fu il fatto che questa persona del congresso gli avesse parlato, a causare quella cosa: lui sapeva. Quel che aveva fatto era questo: ogni volta che aveva fatto qualcosa a Dianetics, a uno di voi, a me o qualcosa del genere, o che ci aveva rallentato, doveva dire: “Beh, Dianetics non è altro che una fregatura, una truffa e una frode”. Poi faceva qualcos’altro e diceva: “Beh, non è altro che una fregatura, una truffa e una frode”. Rendo l’idea? E un giorno non fu più in grado di dirlo e questo segnò la sua fine. Rendo l’idea? Dovette riconoscere di essere colpevole di overt.

È dura andarsene a quel modo! Non sto portando quella persona come orribile esempio. Sto cercando di mostrarvi questo meccanismo dello sminuimento dell’overt. Perché l’overt viene sminuito, sminuito, sminuito, sminuito e poi non lo si riesce più a tenere, più a tenere e… bum! Semplicemente va in direzione opposta.

Il terminale contro cui l’overt viene commesso va su, mentre, chi lo commette va giù. E così abbiamo l’esatto meccanismo della propiziazione: la not-isness invertita. Afferrate? Fa semplicemente bang! È una cosa orribile da guardare. C’è chi si aspetta che un giorno o l’altro questo succeda nell’ambito di Scientology e Dianetics.

A volte ho menzionato che la teoria di Einstein… mi è stato menzionato che la teoria di Einstein venne considerata il più grande imbroglio matematico dei tardi anni venti. Al Congresso dei matematici tenuto a Berlino, venne annunciato che era la più terribile, la più diabolica, la più orribile, la più scellerata, la più fraudolenta cosa che fosse stata mai perpetrata ai danni dei matematici del mondo intero.

Per tre anni questa teoria venne colpita duramente. La persona stessa che aveva annunciato quella cosa, tutt’a un tratto ne divenne la più grande autorità nell’arco di sei mesi. La gente si è aspettata che qualcosa del genere prima o poi accadesse nell’ambito di Dianetics e Scientology, negli Stati Uniti.

C’è una rivista che si chiama Comm Lag e un giorno vedrete il suo direttore di redazione entrare nell’HGC e dire: “Uccidetemi”, sapete?

Ma chi se ne infischia di un tale meccanismo? Chi lo vuole? Chi vuole che tutti siano al livello di propiziazione? Io no e neppure voi. Quando avete un pc al livello di propiziazione e percorrete… dite: “Di’ A”.

E lui risponde: “Di’ A”.

Voi dite: “Grazie. Di’ B”.

E lui: “Di’ B”.

E voi: “Grazie”.

Lo fate per una o due ore e poi lui dice: “Mi sento meravigliosamente, adesso, sai?”.

Non si sente per nulla diverso. Vi deve propiziare perché sarà magnato se non lo fa. Ecco qualcuno che non è più in grado di sminuire l’overt. L’unico meccanismo di cui è in possesso è quello di sminuire l’overt. Scoprirete che è da millenni e billenni che costui sta facendo a pezzi professionisti e gente tipo auditor. All’improvviso un giorno vi vede e fa duu, sapete? “Sì.” Ehi!, vi ritrovate un automa tra le mani, non un essere umano.

Quindi chi vuole che si verifichi questo meccanismo?

No, vediamo di ingannare tutti quanti e prendere la cosa per l’altro verso. Vediamo semplicemente di prenderli per la collottola, di percorrere, fino a scaricarli, gli overt che hanno commesso nel corso della loro vita, di rimetterli a posto e di far sì che se ne vadano in giro a testa alta.

Gente, questo sarebbe qualcosa di nuovo, vero? Sarebbe davvero qualcosa di nuovo. Effettivamente avete la capacità di farlo.

E fate attenzione: è questo che succederà, è questo che succederà. Perciò una delle prime cose che dovremmo fare è di assicurarci di essere una terza dinamica sufficientemente fidata, sufficientemente sistemata e devota… una terza dinamica che rappresenta così tanto in noi stessi ciò che diciamo e facciamo, da ispirare fiducia.

E da quel momento in avanti non occorrerà che facciate altro. A proposito di programmi di disseminazione, questo è il principale programma di disseminazione che ci sia mai stato. Non è vero?

È molto facile condurre in porto quella cosa. E, in relazione a ciò abbiamo già fatto un primo passo, e che passo!. Quando ho reso noti questi dati dall’Australia (ci sono circa ventidue persone nello staff ad HCO WW), quattro persone han fatto blow – così. Non è interessante?

Poi hanno detto a tutti quanti che erano stati licenziati. Se ne sono andati in giro a dire: “Licenziati. Cioè… Ron è andato fuori di testa. È impazzito. Ci ha licenziati”. Licenziati? Come ha detto Bonnie un po’ di tempo fa: “Non licenzi mai qualcuno così indirettamente, come a ventimila chilometri di distanza. Di solito lo fai di persona”. Ha ragione. È un piacere.

Se, in un modo o nell’altro, qualcuno ci ha fatto a pezzi e ci ha rallentato, di solito mi piace affrontarlo sulla cosa. E assicurarmi che lo sappia.

Beh, mi trovavo giù in Australia quando, tutt’ad un tratto, quattro persone scoppiarono, sotto gli occhi di Suzie. Se la batterono in tutte le direzioni come delle quaglie. L’abbandonarono a battersi sui bastioni da sola, a tenere la contabilità con una mano, a scrivere ai titolari di franchise con l’altra – sapete? – e con i piedi, non so che cosa facesse, ma probabilmente stava pompando la macchina per il ghiaccio o qualcosa del genere.

Arrivo a casa e la poveretta è mezza morta di lavoro. E sento dire da ogni angolo: “Ron ci ha licenziati!”. Io licenziati? No, non li ho licenziati. Non ne avevo neppure sentito parlare. Non ne sapevo neppure niente. Pensavo che tutto stesse andando avanti bene e Suzie semplicemente non voleva turbarmi quand’ero così lontano, e non aveva pensato che me ne sarei andato in giro e che me ne sarei accorto, ecco che cosa è successo.

Ma che cos’era stato, tutto questo? Quattro persone su ventidue che avevano fatto pscct. Oh, ma noi verifichiamo della traccia passata recente. Dopo che ero ritornato, abbiamo rimediato rapidamente delle informazioni su queste persone, e abbiamo scoperto questo, quello e quell’altro e… avevano overt. Avrebbero dovuto essere soprannominate “sig. Sacco Di Overt”. Non era gente cattiva; aveva soltanto degli overt e aveva una gran paura che quegli overt venissero scoperti; quella gente sapeva molto bene, dai bollettini che stavo emettendo dall’Australia, che “una persona non cerca di scoprire per chi suona la campana; la campanella dell’allarme antincendio suona per te”. Ed è ciò che quelle persone avevano immaginato.

Ma in realtà che cosa sarebbe successo? Io sarei ritornato, loro si sarebbero presentati e uno di loro… un altro di loro… si sarebbero presentati e avrebbero detto: “Ron, siamo stati dei bambini molto cattivi. Siamo state delle persone molto cattive. Abbiamo fatto questo, quello e quell’altro”.

Ed io sarei stato cattivissimo! Avrei detto: “Ha! Auditor dello staff, qui davanti. La stanza di auditing è la prima porta a destra. Vediamo di sistemare la questione e metterla a posto”. È questo che sarebbe successo. Ma nessuno aspettò che succedesse. Feceropscct!

Il meccanismo è questo: l’uomo è fondamentalmente buono e quando tutt’ad un tratto scopre di essere colpevole di malvagità, si toglie dalla circolazione così da non potere più fare del male. È in questo che consiste il meccanismo del blow. È in questo che consiste il meccanismo degli allontanamenti improvvisi. È in questo che consistono gli allontanamenti improvvisi da una seduta di auditing. È in questo che consistono gli allontanamenti improvvisi da una seduta di auditing.

Un pc se ne sta a parlare di rotture di ARC, rotture di ARC, rotture di ARC. No, tz tz. Quello che sta succedendo è che il pc sta facendo qualcosa all’auditor. Il pc sta facendo qualcosa all’auditor. La cosa principale che sta facendo all’auditor è, probabilmente, di tenere nascoste delle informazioni vitali su se stesso e sul proprio caso; non stabilisce una comunicazione a due sensi con l’auditor e questo withhold può diventare così violento e così duro che praticamente butta il pc di fuori, spingendolo indietro attraverso il muro! Il pc non sarebbe in grado di rimanere in seduta neanche se avesse tutt’e due le mani su delle grandi maniglie d’acciaio e se vi fosse ammanettato! Farebbe blow! Lo vedete?

Uno studente viene da noi e dice: “Oh, l’istruttore è un incapace. Io me ne vado. Basta”.

Oh, sì, c’era qualcosa che non era del tutto ottimale, ma non era poi così male. Investighiamo quello studente e scopriamo che due giorni prima aveva rubato un E-Meter dalla classe. Già, una cretinata del genere.

Le persone decidono che sono dannose per l’organizzazione, per voi e per noi, e si tolgono dalla circolazione, così da non poter più danneggiare nessuno. E questo è noto col nome di “blow”. Gli overt – e nient’altro – provocano questa cosa, in tutto e per tutto. Prova ne è che le persone ritornano subito, non appena i loro overt vengono rimossi.

Quando un tizio fa blow dalla seduta, pigliatelo per la collottola e chiedete: “Che cosa hai fatto, figliolo?”. Rimuovete gli overt e rimuovete i withhold, scomponetela davvero questa cosa, percorrete della Responsabilità su di essa, e lui ritornerà dritto dritto in seduta, crash! Poco importa quanti stupidi errori facciate con l’auditing. Rendo l’idea? Non sono stati quegli errori a toglierlo dalla circolazione.

Perciò siamo stati continuamente tratti in inganno. Beh, è qualcosa che ha operato in modo molto positivo. Ci ha fatto concentrare sulla scorrevolezza dell’auditing, e ora ce l’abbiamo. Ci ha fatto concentrare su tecniche, tecniche e tecniche. Ci ha fatto sviluppare questo, quello e quell’altro. Ora ce l’abbiamo, tutta questa roba. Ora è quasi come se fosse stato pianificato. Ora possiamo guardare in faccia il fatto che si tratta degli overt di qualcuno. Ma questo era il dato inevitabile.

Non vi sto parlando, adesso, di un dato che è stato immaginato un’ora e mezza prima dell’inizio del congresso; fanno adesso diversi mesi che ci ho vissuto assieme. Ed è stato messo a nudo da un lato e dall’altro perché è un dato così allarmante e così pieno di potenziale, ha un significato così grande per noi come gruppo, che lo si è dovuto esaminare da ogni angolazione e se n’è dovuto eliminare ogni possibile errore prima di emettere un comunicato generale della situazione. Ma perfino i comunicati inter-organizzazionali hanno già iniziato a produrre dei blow. Le persone spariscono prima che siamo in grado di prenderci cura di loro.

Così vedrete alcune cose che vi sembreranno punitive. Per l’amor del cielo, non interpretatele così! Stiamo solo cercando di far sì che chiunque abbia tra le mani un certificato – ovunque egli sia – abbia le mani pulite. È tutto ciò che vogliamo.

Ogni caso che viene da noi per ricevere processing, deve riceverlo da un auditor che ha le mani pulite, altrimenti quell’auditor – detto per inciso – non individuerà i suoi overt! Roba da matti! È il tacito consenso!

L’auditor se ne starà lì seduto, incapace di stare di fronte ai propri overt, e così… gente, eccome se si lascerà meticolosamente sfuggire quelli del pc. E non si otterrà nulla di fatto. Quindi, dal punto di vista tecnico, diventa un dovere. Perciò dobbiamo sistemare questa cosa a livello di auditor. Di sicuro dobbiamo sistemarla a livello di campo, ma non c’è moltissimo da sistemare. Funziona semplicemente così: se qualcuno ha commesso degli overt contro Dianetics, contro i pc, contro Scientology, contro il personale ad essa associato, contro le organizzazioni, qualsiasi cosa del genere… abbiamo or ora istituito un canale e un percorso ben preciso… basta che si metta a scriverli tutti e che li spedisca ad HCO WW, se proprio non riesce a sopportarli. Afferrate l’idea? Basta che li scriva tutti.

Ora, in che modo verrà sbrigata la cosa? Di fatto alla persona sarà detto o di scrivere di quali parti di quegli overt può essere responsabile e di spedire anche questo, oppure verrà spinta in direzione di uno Scientologist che sarà fin troppo contento di aiutarla. Rendo l’idea?

Quindi, a mano a mano che sappiamo di aver sistemato questa persona, quella e quell’altra, possiamo semplicemente contrassegnarle con un “mani pulite”, “mani pulite”, “raccomandato senza riserve”. E in quel modo, noi possiamo, come auditor, sistemare la cosa dal punto di vista di Scientology, ma anche dal punto di vista del campo. Il fatto non è che dobbiamo essere un gruppo pulito; è che da un punto di vista tecnico adesso ci rendiamo conto che l’unico modo in cui tutti raggiungeremo Clear è quello di essere un gruppo pulito. Vedete la differenza?

Beh, è un modo nuovo di zecca di vedere le cose. Contiene un po’ di elementi scioccanti. Ma nessuno al mondo ha intenzione di essere punitivo in merito. Non si è mai punitivi quando si può essere efficienti.

Grazie. Grazie.

Fihiuuuuuuuu, ho la pelle d’oca ogni volta che lo ascolto.

THE NEXT IS THE END ………

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ANONIMO VENEZIANO, UN’ANALISI ……Parte 2

ECCO LA SECONDA PARTE DELLA MAIL DI ANONIMO VENEZIANO.

DAL MIO PUNTO DI VISTA , QUANDO ALLA FINE TUTTO IL SUO POST SARA’ PUBBLICATO , AVREMO UNA PERSONALE MA REALE VISIONE DEI FATTI.

GRAZIE DEI VOSTRI CONTRIBUTI !!!

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………..Posso solo proseguire con il fatto che quello che è “il più giusto” o il “più sbagliato” è solo valutabile su una scala gradiente, dove al 51% troviamo il livello minimo di sopravvivenza diciamo “positiva” sotto di questo si inizia a soccombere, tenendo poi conto di un fattore importantissimo, gli assoluti non esistono, e, una cosa o migliora o peggiora, non può rimanere sullo stesso livello troppo a lungo.

Per mettere ancora i puntini sulle “i” direi di affrontare un soggetto molto discusso, avendo stabilito la scala gradiente tra giusto e sbagliato, ora, dobbiamo vedere che se io faccio una cosa positiva e poi una sbagliata, il fatto che abbia fatto una cosa positiva, non deve giustificare la cosa sbagliata fatta, ma l’assumersi la responsabilità e non la colpa e qui andiamo su altre scale.

Quindi torniamo al fatto che vivere con “le mani pulite” è una scelta di vita. Potrei citare la “Magia del Buon Management” e citarne la sezione D ma mi limito a dare modo di andare a vedere di cosa parla… (HCO POLICY LETTER DEL 27 DICEMBRE 1963

– LA “MAGIA” DEL BUON MANAGEMENT

” o

HCO POLICY LETTER DEL 23 FEBBRAIO 1970 QUALITÀ DEL SERVIZIO dove Ron è chiarissimo sul soggetto.

Aggiungo una conferenza dove Ron è più che chiaro.

DIRIGERE L’ATTENZIONE

Una conferenza tenuta il 14 febbraio 1962

Quattordici febbraio. S. Valentino. Vuoi essere la mia Valentina?

Non ho sentito nessuna volontaria.

Molto bene. Molto bene.

Non ho specificato l’anno della data. AD 12. Corso di Istruzione Speciale di Saint Hill.

Abbiamo appena avuto un buon esempio di come distrarre un pc mandandolo fuori seduta e facendogli crollare il bank sulla faccia. L’avete notato?

Non era un esempio interessante? E notate che ha fatto cadere l’havingness immediatamente, hm? Interessante, vero? L’attenzione del pc… un rumorino e bang!

Naturalmente, ci si mette una pezza eliminando subito la rottura di ARC. Se non riuscite a eliminare la rottura di ARC, percorrete un po’ di Havingness ed eliminate la rottura di ARC. Capite?

Se non riuscite facilmente a rendere release una rottura di ARC o a mettere IN un rudimento, andate sul sicuro supponendo che l’havingness sia out. Non so se avete fatto attenzione a quell’esempio. Basta il rumore di un po’ di carta che viene girata e bang!… L’attenzione del pc è fuori seduta.

Il trucco che avete visto a proposito dell’illustrare: dovrei menzionare qualcosa in proposito. Probabilmente farà parte dei vostri flussi. Vedete, la 3D Incrociata – come si ottiene una lista e quel genere di cose – in origine era stata ideata prima che avessimo i flussi. Quindi quello sarebbe solo un trucco speciale per i flussi. Ma potremmo ampliare la cosa e dire che… beh, fate definire al pc da che cosa fate derivare la lista, in modo che il pc lo capisca. Facendo così non incorrereste nella difficoltà in cui vi siete imbattuti in precedenza sulle liste “piace e non piace”.

Voi non sapete se al pc piace o se non gli piace o… sapete, il pc alla fine dice: “Beh, in effetti non c’è qualcosa che non mi piace. Io odio tutto!”. Capite?

Subito voi dite: “Beh, facciamo una lista delle cose che odi”.

Assicuriamoci però, come passo ulteriore, che il pc capisca a partire da che cosa abbiamo intenzione di fare listing, ossia che stiamo per fare un Assessment di Prehavingness o un assessment di flussi o prendere un item arbitrario. In ogni caso, assicuriamoci che il pc comprenda fino in fondo da che cosa stiamo ricavando la lista prima di iniziare a farlo. D’accordo?

Un’altra indicazione che è molto interessante è questa: se avete il flusso corretto otterrete dell’azione di tone arm; e quando non ottenete più azione di tone arm sulla lista, non avete più item.

Se tenete il pc all’E-Meter durante un listing, se siete sulla giusta strada vi ritrovate con dell’azione di tone arm. Raggiungerà valori fino a circa una divisione di tone arm… da 3,0 a 4,0, da 2,5 a 3,5 o qualcosa del genere. Come minimo raggiungerà quei valori. Sarà in quella fascia. Il tone arm si muoverà su e giù e, finché avrete movimento di tone arm, la vostra lista sarà incompleta. Ho dovuto fare un po’ di lavoro su questo semplicemente perché ci occorreva qualche altro indicatore. Leggero cambiamento: tenete il pc all’E-Meter mentre fate listing.

Se tenete il pc all’E-Meter durante il listing e tenete il pc all’E-Meter durante la differenziazione, vedrete l’item stesso liberare della carica. Avendo centrato l’item carico su una lista, potete ottenere un’eliminazione di carica di due o tre quadranti. L’item che alla fine troverete facendo l’assessment, nel momento in cui comincerete a fare nulling è già stato scaricato. È piuttosto interessante il fatto che se l’item è carico otterrete una fall di due o tre quadranti. Farà proprio vum, vum, vum. Tutt’a un tratto… il modo in cui probabilmente lo noterete durante la differenziazione è che il vostro tone arm improvvisamente si trova molto distante dalla sua posizione originale. L’ago è lì, appoggiato a un lato del quadrante; è possibile che non lo vedrete neanche muoversi e, dato che non state con gli occhi attaccati all’E-Meter, all’improvviso noterete che dopo aver letto quell’item, dovrete abbassare il tone arm di circa una divisione o due.

Dovete concludere che l’item di cui vi siete occupati doveva essere un item davvero molto carico se non vedevate l’ago muoversi. Avete afferrato l’idea? Poiché nessuno si aspetta che voi fissiate l’ago, come fa il gatto con la tana del topo, mentre fate listing e differenziazione. Semplicemente tenetelo al centro e cercate di mantenerlo su set. Tenete una sensibilità molto bassa, poiché non fa una gran differenza.

Vedete, più è bassa la sensibilità, più il vostro ago rimane sul quadrante… e meno dovete risistemare il tone arm. Naturalmente, facendo i rudimenti… gente, quell’ago va proprio dappertutto con i rudimenti; dappertutto. Regolate la sensibilità 16 e… rrwow! Non mi importa quanto banali possiate apparire. Avrete notato che preferisco che sembriate banali e distratti, o qualcosa del genere, ma che siate accurati, piuttosto che imprecisi. Non trascurate mai di verificare il rudimento due volte. Vedete? Accertatevene sempre. Accertatevene sempre.

C’è probabilmente qualche caratteristica che avete colto nel mio auditing, poiché c’è un’enorme quantità di accuratezza riguardo alle letture e quel tipo di cose. Se non le ottengo la prima volta, ripeterò la domanda una seconda volta. Non provocate mai una rottura di ARC, poiché naturalmente siete interessati al caso del pc. E se non le ottenete la seconda volta – non siete ancora sicuri – beh, ritornate indietro e…

Naturalmente, a sensibilità 16 il vostro ago volerà a una velocità talmente sfrenata attraverso il quadrante che talvolta arriverà sul lato sinistro dell’E-Meter, prima che voi abbiate finito la domanda, vedete. Vi ritrovate nella posizione molto imbarazzante di aver formulato la vostra domanda fino alla fine, mentre l’ago è lì, parcheggiato e illeggibile.

Non preoccupatevi se succedono cose come queste. Non fate grossi sforzi quando succedono cose del genere. Quello che voglio è che puntiate a stare terribilmente attenti.

Sembra che l’ago abbia avuto una leggera accelerazione. Sapete, sembra che subito dopo che avete parlato, ci sia stata una leggera accelerazione, ma non potreste dirlo con certezza, sapete? Era così indefinibile. Chiedetelo ancora e vedete se c’era effettivamente qualcosa.

Poi lo guardate, e l’ago semplicemente… state facendo una domanda su una fall o qualcosa del genere. Lavorate con un ago volante – va benissimo – ma lavorateci con attenzione.

C’è una cosa: per favore, come auditor, non anteponete mai il fatto di apparire bravi all’essere dei buoni auditor. Per favore.

Potete fare in modo di apparire terribilmente bravi a volte, sapete? Il pc è molto felice perché avete trovato un item, mentre voi non l’avete trovato. Non ditegli che avete un item, a meno che non l’abbiate. Non dategli speranze, perché ci deve essere qualcosa di sbagliato. Ci deve essere qualcosa di sbagliato che va sistemato. Il vostro pc semplicemente avrà una rottura di ARC su quella cosa, questo è tutto, se dite: “Oh, sì. Bene, siamo molto contenti… Abbiamo un item”, e così via.

Siate invece molto accurati e mettete sempre l’accuratezza al di sopra dell’apparire bravo. E se vi muovete in modo impacciato, muovetevi in modo impacciato, perdio! Non mi importa quanto vi muovete in modo impacciato; fate un buon lavoro e basta. Fate un buon lavoro che si prenda cura di tutti i dettagli. Non cercate di apparire bravi. Poiché l’unica persona che perde, vedete, è il pc. Il pc perde davvero.

Potete sbagliare in molti modi nell’auditing, tutti sotto l’aspetto della reputazione, dell’apparire bravi, dell’essere gentili… principalmente così. L’estate scorsa è stata tenuta una conferenza sull’essere gentili che è stata abbastanza aspra. Potete uccidere le persone con la gentilezza, gente; potete ammazzarli.

Mancare di dirigere l’attenzione del pc, permettere a un pc di percorrere e percorrere all’infinito… essere gentili, sapete? “Facciamo attenzione a non provocare rotture di ARC.” Ebbene, vi dirò che cosa causa una rottura di ARC: nessun auditing. Ecco che cosa causa una rottura di ARC.

Finché sarete interessati, finché farete il vostro lavoro e finché continuerete a ripulire gli “avrebbe dovuto sapere”, non avrete rotture di ARC con il pc. Il modo di avere rotture di ARC con il pc, invece, è di essere gentili e poi non fare il proprio lavoro, per paura di turbare il pc o qualcosa del genere.

Non l’avete ancora visto nelle mie dimostrazioni, ma si sa che ho detto a dei pc di tacere e piantarla. Oh, l’avete visto? No, no, questo non l’avete visto. No, perché era una dimostrazione; non era in onda. Sono rimasto ingannato un attimo perché ricordo che tutte le apparecchiature erano accese. Io accendo tutti gli apparecchi lassù e mi abituo ad audire in quelle circostanze. È un po’ scomodo perché l’E-Meter non è nella posizione in cui di solito uso un E-Meter, e così via e devo adattarmi a quella esatta circostanza di auditing. Il pc aveva detto: “Sai, questo risale a una vita passata… e io so che questo ha le sue radici in una vita passata”, mentre noi stavamo cercando un withhold in questa vita.

Così ho detto: “Bene. Lascialo perdere per un momento; ci torneremo su più tardi. Su, dai”. E così via.

E il pc è apparso subito più contento e ha sorriso. Lei sapeva quando stava per farla franca con qualcosa. E come c’era da aspettarsi, c’era un withhold scottante proprio lì. Bum-bum-bum! Saltò fuori praticamente nelle venti parole successive. Ma stavamo per sentire tutto su questa vita passata, sapete?

Esaminate i vecchi moduli delle verifiche di sicurezza e in quei punti in cui la persona stava per contattare un withhold e l’auditor non glielo faceva contattare, la persona andava immediatamente in una vita passata. Non è un meccanismo per evitare di contattarlo… Il fatto che quel withhold venga contattato, però, restimola la vita passata. Quindi la cosa disponibile più vicina è la vita passata. A voi non interessa. A voi interessa solo farne key-out.

Voi guardate attentamente ed è una cosa molto, molto divertente. Guardate attentamente e vedrete il withhold mancato, la domanda che ora dovrete pulire col Sistema dei withhold, può essere trovata su questi vecchi moduli, semplicemente localizzando dove l’auditor ha annotato che il pc si è tuffato in una vita passata. Prendete quella domanda e pulitela per questa vita, e avrete il withhold più esplosivo che vi sia mai capitato di incontrare. È un piccolo trucco interessante del mestiere.

È assolutamente vero che i withhold delle vite passate causano tutte le difficoltà reali del pc, capite? Quindi non invalidate questo fatto e non piombategli addosso schiantandolo e dicendo: “Le vite passate non ci interessano. Non stiamo audendo vite passate. Al diavolo le tue vite passate”. Sarebbe il modo sbagliato per affrontare la cosa, capite?

Il modo giusto per affrontarla è dire al pc: “Va bene. Ogni cosa a suo tempo. Quello che sto cercando adesso è che cosa hai fatto a questo gatto… ora, in questa vita. Ci occuperemo del resto più tardi nella 3D Incrociata. Adesso però vogliamo sapere che cosa hai fatto a questo gatto in questa vita, al gatto di nome Joe” qualunque cosa fosse.

Molto bene. Quella è la cosa che ci interessa. Se sei in grado di evitare che il pc ci si tuffi, sei in grado di controllare l’attenzione del pc. Se sei in grado di controllare l’attenzione del pc, sei in grado di evitare che ci si tuffi. E se stai controllando l’attenzione del pc, il pc grrr… crenk… crenk hmmrrr… hmmrr. E lui: “No, no. Non voglio guardare lì”.

L’auditor dice: “Eccolo lì. Eccolo lì. Guarda”.

Il pc dice: “Hmpf. No, no! Davvero…”.

L’auditor dice: “Mnnn-nnn”.

Il pc dice: “Però! Ciò è molto più interessante ora”.

L’auditor dice: “Mh-mm”.

Il pc tutt’a un tratto fa dissolvere 15 megatron di carica su questa cosa.

Il pc non vi perdonerà mai se lascerete che la sua attenzione sia distolta da lì.

Non è benevolo; è da suicida! Il pc non vi perdonerà mai se gli permetterete di abbandonare la cosa, o se le permetterete di abbandonare la cosa.

Non mi importa cosa dice il pc in seduta. Non mi importa quali ragioni avanzi il pc. Lo si legge proprio in fondo alla colonna di destra sul rapporto dell’auditor: “Mete” e “Miglioramenti”. Se voi non avrete diretto l’attenzione del pc, vedrete “Mete raggiunte: nessuna. Miglioramenti: nessuno”. Ogni volta. Dovete dirigere l’attenzione del pc.

Ora, se permettete al pc di vagare in un mucchio di overt…

Questa sembra una conferenza generalizzata, ma non è una conferenza generalizzata. Vi sto dicendo come audire il pc sul Prepchecking, come dirigere l’attenzione del pc nel tirar fuori overt e così via… cosa ci si aspetta da voi.

Pensate che avrete una rottura di ARC, se sarete sgarbati con il pc. Voi credereste a prima vista che, se sarete sgarbati con il pc, avrete una rottura di ARC.

Ascoltate bene. Non ha niente a che fare con l’essere carini o scortesi con il pc. Questo non influenza la seduta in alcun modo. Non influenza i miglioramenti che si hanno in seduta o l’atteggiamento del pc nei vostri confronti dopo la seduta. Non ha niente a che fare con questo. Semplicemente lasciate perdere la cortesia e la gentilezza, l’essere sgarbati col pc o l’essere gentili col pc. Il vostro atteggiamento nei confronti del pc? Semplicemente cancellatelo per bene. Vedete, non potete cancellarlo completamente, ma potete… il fatto che siate sgarbati o gentili col pc non ha neanche lontanamente lo stesso peso sulla situazione quanto l’essere o meno efficaci col pc. Potete avere il pc che strilla come una sirena nel mezzo di una seduta, che pare in preda a una totale rottura di ARC ed è impegnato a darvi una gran lavata di capo. Voi non dite: “Oh, beh, mi spiace di aver toccato questo argomento”. Voi dite: “Va bene. Che withhold ho mancato?”.

E il pc dice: “Beh, sei l’auditor più schifoso con cui abbia mai avuto a che fare!”.

Voi dite: “Forza, quale withhold ho mancato? Quando?”.

E il pc dice: “Beh, la faccenda è un’altra. Non c’è bisogno che tu ti arrabbi” e cose di questo genere. “Già.”

Voi dite: “Non mi sto arrabbiando. Voglio sapere! Quale withhold ho mancato?”.

“Oh beh, ovviamente proprio all’inizio della seduta non hai scoperto che ho un impegno alle tre e adesso sono le tre e mezza.”

“Ah, va bene. Continuiamo con la seduta.”

E quel pc andrà in giro a giurare che non c’è un auditor migliore di voi: “Oh gente, quello è l’auditor che fa per me, sapete? Un auditor fantastico. Oh, fantastico. Non mi permette di farla franca su niente! Mh-mh-mh”.

Quando invece l’auditor è carino e non dirige l’attenzione del pc, il pc va fuori dalla seduta e dice: “Natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter, natter. Beh, è discreto. Ci prova”. Sareste sorpresi. Potreste essere l’auditor più educato e gentile del mondo, sapete, e non far mai avere un miglioramento al pc, poiché non è questa la cosa che produce i miglioramenti: è il fatto di controllare o meno l’attenzione del pc.

Sareste sorpresi di vedere quanto lontano andreste. Non vi sto chiedendo di sopraffare il pc, perché in effetti non si sopraffà un pc con il proprio temperamento. Ciò con cui si sopraffà il pc sono la valutazione e l’invalidazione: il fatto che si invalidi, il fatto che si valuti. Voi dite: “Non penso che la lista sia quella. Penso che non c’entri niente. Quell’item non c’entra con la lista. Il tuo item, in effetti, è ‘uno spendaccione’. Ti ho osservato per giorni e lo so”. Questo sopraffà un pc. Vedete?

E: “Beh, in effetti tu non sai a cosa stai pensando, veramente. Questo è ciò che non va nella seduta. Se solo tu sapessi a cosa stai pensando… ”. Sapete, un’invalidazione di qualche tipo. È questo ciò che rovina un pc.

Il temperamento non rovina un pc. Una volta ebbi un pc che improvvisamente schizzò dalla sedia di auditing; lo presi e lo ributtai sulla sedia di auditing e dissi: “Maledizione! Stattene seduto e fatti audire”.

Il pc dopo la seduta: “Seduta meravigliosa”. Non fu neanche necessario ripulirla come rottura di ARC. È molto affascinante. Questa è la sola cosa che dovreste imparare. Sì, siate carini, allegri come siete, eccetera, ma dirigete l’attenzione del pc. Vi sto insegnando a essere un auditor sgarbato e a non prestare alcuna attenzione a quel fattore.

Se siete auditor efficaci, se fate quello che deve essere fatto e se dirigete l’attenzione del pc, arriverete più lontano dirigendola in modo rude e scortese e misemotivo che non dirigendola affatto. Ve lo garantisco. Naturalmente, dopo un po’, diverrete delle vecchie volpi. Vedete che quel pc quando comincia è in seduta e poi va da una parte o dall’altra – fa zing, bang, paff; voi intraprendete l’azione efficace e così via, ed ecco fatto.

Ciononostante, capiterete di tanto in tanto in mezzo a una bufera. Direte: “Da dove diavolo salta fuori questa roba?”. Questo vi capiterà sul Sistema dei withhold, Prepchecking, più e più volte, perché ogni volta che il pc s’avvicina al withhold chiave, il pc tende a diventare di malumore con l’auditor. Ora, quello è il rischio della Preverifica e di questo Sistema dei withhold.

Cominciate ad andare in quella direzione… È un indicatore; un indicatore. Il pc, proprio in quel momento cruciale, ottiene qualche tipo di… è il meccanismo del withhold mancato, ma leggermente inverso. Appena un po’ più ingannevole. Dite al pc – molto innocentemente – dite: “Bene, chi non ne era al corrente? Chi avrebbe dovuto saperlo?”. Qualunque cosa diciate come terza domanda… potete dire: “Chi non ne era al corrente?”, tanto per dare sapore alla cosa. Potete dire: “Chi ti sei assicurato che non lo scoprisse?”. Questo pone la cosa nel futuro, vedete? Potete giocarla sui tre tempi se volete. Vi darò una lista delle cose permesse. A quel punto potete fare una qualunque di queste domande. Quella standard è semplicemente “chi avrebbe dovuto saperlo e non l’ha scoperto”. Però potete immediatamente variare le parole di questa canzone in qualunque modo vogliate e semplicemente ce la farete.

In ogni modo, comunque continuerete questa azione e arriverete al “Bene, è tutto?”.

“Oh, per amor del cielo, certo che è tutto! Effettivamente, mi sto stufando di questo. Tu no?”

No gente, siete proprio lì sulla soglia. Ci state proprio arrivando. Questo è tutto ciò che è. Non significa rottura di ARC; non significa proprio niente. Il pc sta diventando misemotivo.

Va bene, avete indirizzato il pc per quel viale. E se non dirigete il pc lungo quel viale, il pc finirà per dire che siete l’auditor peggiore, più schifoso, più scadente di cui abbia mai sentito parlare.

Beh, naturalmente non l’avete torturato a morte con… Bisogna fargli affrontare quel withhold, il vostro lavoro è tutto qui.

Il pc è seduto lì… Io… Lasciate che vi racconti alcuni dei primi e principali errori con i withhold.

Il pc diceva: “Beh, non penso molto a Joe. Joe… Joe non avrà… non ha mai avuto molto a che fare con me e così via, e davvero io non penso molto a lui. Infatti, un giorno mi ha scaricato dalla sua macchina e così via. Non ha nemmeno… non mi ha nemmeno accompagnato alla porta”.

Auditor: “Cos’altro ti ha fatto Joe?”.

“Beh, mi insultava spesso, mi insultava molto.”

E via di seguito, così. Accettate un motivatore, accettate un motivatore, accettate un motivatore. E ora che la seduta finisce, le mete e i miglioramenti… mio Dio, il povero pc è sprofondato sotto terra. Quel che avete fatto è stato di fargli accumulare un mucchio di nuovi overt, la seduta è stata usata solo per fargli accumulare nuovi overt. Dunque, questo è ciò che caratterizza in generale una cattiva seduta che aveva lo scopo di tirar fuori withhold. Consiste solamente nel permettere al pc di continuare ad accumulare overt nuovi di zecca sulla cosa. In altre parole, lui sta tirando fuori motivatori, lui sta facendo affermazioni dannose, o lei sta facendo affermazioni dannose, e cose del genere. Alla fine avrà accumulato ulteriori overt. Bene, quella era una cosa comune.

Tirar fuori i withhold degli altri. Quella è la cosa che affronterete ogni volta che cercherete di addestrare un auditor di Classe II. Prima o poi, non appena si addentrerà in questa cosa, lo coglierete seduto lì a tirar fuori dal pc withhold di altra gente: perché è così intrigante; è così interessante; è come leggere un giornaletto scandalistico. Sapete?

È tutto così vero. E mentre dice queste cose vi denigrerà in modo nascosto, dicendovi quello che ha sentito dire di voi, quello che il pc ha sentito dire di voi. Quelli sono withhold di altre persone, vedete?

Il pc ha sentito dire da Pietro che voi… eccetera. Quello è il withhold che ha con voi – eh, eh; eh, eh, eh, eh, eh – e quello è il withhold che ha con voi. Ragazzi, non spenderei tre secondi di tempo di auditing per quella cosa. Non spenderei una briciola di tempo per questo. Perché se permettete al pc di continuare a tirar fuori withhold di altre persone, inclusi i withhold che lui ha sentito raccontare sull’auditor – qualsiasi cosa del genere – finirete per leggere in fondo a quella colonna di destra: “Mete: nessuna. Miglioramenti: nessuno”. Ogni volta. È una seduta sprecata e basta. Vedete, è inefficace. Questo era uno degli errori comuni, ai vecchi tempi.

L’altro – ce n’è un altro su questo soggetto – è il meccanismo del pensiero critico. Anche quello è stato completamente bandito, perché io userò i pensieri critici – oh, oh, oh – nella verifica di sicurezza stile vecchi tempi. Datemi una serie di pensieri critici e io vi mostrerò la più bella sfilza di overt di cui abbiate mai sentito parlare.

È solo un indicatore. Perciò dite a qualcuno: “Hai avuto un…?”. È una trappola, sapete? È una grossissima sporca trappola che avete piazzato proprio nel bel mezzo del viale. E loro stanno correndo su questo viale a 110 all’ora e ci passeranno accanto senza ottenere nessuna meta né alcun miglioramento per la fine della seduta.

Uno dei modi per porvi fine è di dare loro un’imbeccata tipo: “Hai mai avuto pensieri critici riguardo a qualcuno?”. Loro vi racconteranno subito tutti i pensieri critici che hanno avuto su Angela. Quell’unico pensiero critico che ascolterete su Angela è sufficiente a farlo familiarizzare con l’argomento Angela. È qualcosa di più o meno… direi che quindici-venti secondi siano un tempo adeguato. Lasciate che si familiarizzino bene con Angela e poi dite in modo calmo e tranquillo: “Bene, che cosa hai fatto ad Angela?”. E ne troverete uno ogni volta. Troverete un withhold ogni volta. Troverete un overt che vi viene trattenuto.

Questo non è un trucco che usiamo particolarmente oggi, ma dovreste conoscerlo. È una cosa molto utile. Dovreste conoscerla, perché quando cercherete di addestrare qualcuno su cos’è un overt e cos’è un withhold, lui si imbatterà in pensieri critici e sprecherà ore.

Ascoltatemi bene. Ho visto andare in fumo cinque ore di auditing spese a tirar fuori pensieri critici – assolutamente nessuna meta, nessun miglioramento, niente, assolutamente nessun miglioramento – andate in fumo così, tirando fuori pensieri critici. E in un minuto – cinque ore contro un minuto, vedete – l’auditor disse: “Che cosa hai fatto a… ?”, ed ecco che il canale del pensiero critico semplicemente esplose a questo punto.

“Oh no! Non ho fatto niente. Uhuuuuuuua!” Orrore. Beccato. E dall’asfalto finiscono dritti nella trappola. Oh, eccoci qui. Oh, beh. Non sapevamo nemmeno che lì ci fosse qualcosa. “Oh, huhm… loro… sì, beh, in effetti, non gli ho fatto niente. Non gli ho veramente fatto niente. Ho rubato la sua macchina e gliel’ho sfasciata e non gliel’ho mai detto. Ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah, ah.”

Ora, col vostro attuale Sistema dei withhold, probabilmente verrebbe fuori che quella volta c’era anche sua moglie a bordo. Porterebbe alla luce ulteriori cose. Si andrà avanti e avanti e avanti e avanti e avanti col Sistema dei withhold, ma in effetti tirerete fuori degli overt.

La ragione per cui oggi non è così importante è che ogni tanto otterrete un pensiero critico. Questa cosa è stata già risolta col meccanismo del Sistema dei withhold. Quindi ora sapete che non sarà di nessuna utilità (questo è un buon indicatore; è giusto qualcosina che dovreste conoscere), che non sarà di nessuna utilità continuare a tirar fuori tutti questi pensieri critici, ma va perfettamente bene accettarli come la vostra domanda “Cosa” numero uno.

“Bene…”

State tirando fuori qualcosa; withhold mezzi rivelati o qualcosa del genere.

“Beh, ho avuto un pensiero critico riguardo all’auditor e l’auditor non l’ha tirato fuori.”

Voi dite: “Va bene”. E vi fate dire di che auditor si tratta. “Cosa mi dici del fatto di avere un pensiero critico riguardo all’auditor e non tirarlo fuori?” è la vostra domanda uno.

Con questo andrete avanti come treni, perché direte: “Quando?”. E poi direte: “È tutto, questo?”. E naturalmente quella è la trappola dentro la trappola su questa autostrada, perché il…

“Bene, questo è tutto?”

“Naturalmente, ho tutte le ragioni di questo mondo di avere un pensiero critico sull’auditor, dopo tutto quello che l’auditor mi ha fatto” e così via.

Dovreste ricordare in questa fase che nessuno vi ha detto che nel Sistema dei withhold è proibito persuadere il pc a dirvi tutto. Potete farlo standovene semplicemente seduti, senza dire praticamente nulla al pc, ma quanto tempo spendete!

Quindi, anche questi piccoli trucchi si inseriscono bene nel sistema.

Voi dite: “Bene, tutto, questo? Gli hai fatto qualcos’altro?”. Questa è una buona domanda da far scivolare alla fine di questa cosa. “Gli hai fatto qualcos’altro?”

“Hmmmmmm. Gli hai fatto qualcos’altro? Hm. No. Cioè, sai com’è…” L’ago sta avendo una fall talmente grande da uscire dal quadrante. “Beh, ho sfasciato la sua… eh, eh… preso la sua macchina senza il suo permesso.”

E voi dite: “Bene. Va bene. Hai preso la sua macchina senza il suo permesso… molto bene. Bene. Bene. Bene. Chi non l’ha scoperto?”.

“Beh, lui non l’ha scoperto, naturalmente. Eh, eh, eh, eh.”

“D`accordo. Perfetto.”

Ebbene, perché verificarlo? Perché verificarlo. State andando avanti come treni. E dite semplicemente: “Beh, è per una questione di formalità, sai. Allora, cos’hai da dirmi sul fare quel pensiero critico riguardo all’auditor?”, e così via.

“Beh, io…”

“Quando è stato?”

“Beh, era… non nel 1954, era il 1958.”

“Oh, va bene. Dunque, è tutto su questo?”, e così via. “Hai detto che gli hai fatto ancora qualcosa?”

“Beh, sì. C’è qualcosa su… beh, sulla macchina. Non ti ho detto della macchina. Ma l’ho distrutta. Ah, ah.”

Ora, se volete che le vostre domande 2, 3 e 4 procedano bene su qualcosa collegata, dopo che avete preparato il terreno usando la domanda 1, usando un pensiero critico, quel pensiero critico non si pulirà veramente finché non ne ricaverete altro materiale. Vedete la difficoltà che avete messo in piedi? È una difficoltà interna. Avendo tirato fuori il pensiero critico, ottenete un vero withhold.

Va bene. Le vostre 2, 3 e 4 stanno in effetti funzionando col vero withhold e la vostra domanda sul pensiero critico funziona con un pensiero critico. In realtà, però, la vostra domanda sul pensiero critico non si pulirà totalmente finché non avrete pulito le altre.

Quindi dovete essere abbastanza acuti da capire che voi non lavorate sulla domanda che riguarda il pensiero critico. Non lavorate su quella. Si tratta solo di un item di prova. In realtà non lavorate mai troppo intensamente sulla 1. La 1 è il vostro strumento di prova. L’altro materiale, però, verrà fuori dopo la 1 e se la 1 appartiene alla variazione o alla varietà di un pensiero critico, dovreste sapere che c’è un overt vero dietro a esso. E quando arrivate a: “Questo è tutto?”, alla fine metteteci: “Che cosa hai fatto”.

Beh, è la perdita di tempo più comune. Il fallimento a dirigere l’attenzione del pc, però, può avvenire più o meno in questo modo: il pc va avanti, avanti, avanti e ve lo dice. Cioè, finite in un auditing stenografico… auditing totalmente stenografico. Se voi non dirigete per niente l’attenzione del pc durante una verifica di sicurezza, il pc non raggiunge alcuna meta e non ottiene nessun miglioramento, perché ha perso tutta la sua havingness parlando, è turbato, è turbato con voi; permettendogli di parlare l’avete cacciato in un buco, e questo è tutto. Avete permesso al pc di accumulare un mucchio di nuovi overt di qualche tipo. Di fatto, il pc ha probabilmente danneggiato qualcuno durante la seduta.

Voi dovete veramente controllare l’attenzione di quel pc; dovete controllarla fermamente. Il vostro Sistema dei withhold lo fa per voi a un livello notevole. Esso controlla l’attenzione del pc mettendo l’attenzione del pc su ciò su cui l’attenzione del pc dovrebbe essere. Quello è il vostro 2, 3 e 4. L’attenzione del vostro pc è su questo withhold ed esso non si è pulito, continua a dare delle fall: perciò la sequenza 2, 3 e 4 sulla cosa è l’ordine giusto delle domande. Non dovete uscire e ficcarvi in un mucchio di altre cose che non c’entrano. Queste domande, però, devono comunque essere fatte in modo intelligente.

Non potete dire semplicemente: “Bene, hai rubato la macchina di Beppe. Va bene. Quand’è stato? Va bene. È tutto? Va bene. Ahhh… va bene. Chi non l’ha scoperto?”.

“Beppe.”

“Okay. Hai rubato la macchina di Beppe. Bene. Quando? Bene. È tutto? Bene. Chi non l’ha scoperto?”

“Beppe.”

“Bene. Va bene.”

“Hai rubato la macchina di Beppe?”

Sapete, funzionerà quasi in quel modo. La cosa affascinante è che funzionerà quasi così. Ma voi state lavorando su un’area dalla quale potete ancora cavare qualcosa con profitto.

Se non state prestando molta attenzione all’E-Meter, se non per vedere con la coda dell’occhio se l’ago comincia a schizzare verso destra, o qualcosa del genere, sul vostro 2, 3 e 4, beh, sapete che state lavorando su qualcosa che scotta, il vostro interesse è diretto al pc e state guardando il pc, state parlando al pc… non siete chini a scrutare l’E-Meter. State facendo domande al pc. Beh, per favore, metteteci un po’ d’invito a rispondere, eh? Metteteci un po’ di persuasione, un po’ di aiuto. E a questo aggiungete un po’ di insistenza perché lui guardi la cosa.

Si sa che ho detto: “Non è un problema rimanere qui seduti per il resto della notte, perché è chiaro che non andremo a casa finché questo particolare withhold non sarà saltato fuori. Non è per niente un problema, ma penso che sarebbe molto più veloce se tu semplicemente guardassi e cercassi di vedere che cos’era”.

La persona dice: “Stare seduti qui tutta la notte…”. Mi guarda e dice: “Per la miseria, è veramente disposto a star seduto lì, quel (puntini, puntini) è disposto a rimanere seduto lì tutta la notte finché non spiattello questo withhold”.

“Beh” (è disperato, sapete?) “Lavoriamoci su! Lavoriamoci su!”

“Va bene. Guarderò. Ehi!”

Potete permettere che una seduta si addormenti. Potete permettere che una seduta si addormenti, che sia semplicemente da-na-giagn-gna-gna. Tutti si addormentano durante la seduta. Io non sosterrei che si tratti di buon auditing.

Ciò che volete fare è, dopo aver ottenuto il vostro “Cosa”, cercare di pulire quel “Cosa” e, quando arrivate al punto 2, dire: “Quando è stato? Più o meno quando è stato?”. Insomma, interessatevi! “Quando è stato?”

Questa è la differenza, se voi volete sapere quando è stato – questo è ciò che vi stiamo chiedendo di fare – se voi volete sapere quando è stato. Non chiedetelo solo per amor della forma.

A parte quello, volete sapere quando è stato. Bene, scopriamo quando è stato. Se non si è chiarito dopo aver percorso due volte 2, 3 e 4, ci deve essere qualcosa che non va con la data. C’era qualcosa di sconosciuto da qualche parte, e così via.

A questo punto diventiamo terribilmente interessati. Datiamolo fino a una frazione di secondo sull’E-Meter. Oh, non vi ho mostrato come si fa? Beh, imparatelo e basta. Sappiamo da anni come si fa. Non aspettatevi che io vi insegni tutto.

Si tratta effettivamente del metodo “prima del/dopo il”. “È stato prima del 1936 o dopo il 1936? Va bene. È stato dopo il 1936”… reazione dell’ago più grande. Localizzare, sapete?

Il pc tutt’a un tratto scopre che cosa successe nel 1936, pensava che fossero accadute nel 1957. La sua traccia tende a ingarbugliarsi, perché i withhold raggruppano la traccia. Correte il rischio di ottenere pressoché qualsiasi data da un singolo withhold.

Se però questo è fatto anche con lo spirito di aiutare il pc a guardare, troverete che farete molti più progressi. Il vostro rancore (se mai lo userete) dovrebbe essere usato soltanto allo scopo di far sì che il pc guardi. Non dirigete mai la sua attenzione pensando: “Dannazione, sarà meglio che tu me lo dica o mi arrabbierò davvero con te!”. No. Il pc non lo sa, vedete?

Potete benissimo dire: “Accidenti. Puoi guardare per favore e scoprirlo?”. Potete farla franca con una cosa del genere.

L’altra enunciazione, però, è falsa. C’è una bugia collegata a essa. Sinceramente, l’E-Meter sta reagendo, ma il pc non sa la risposta. Potete sbattere il pc fuori seduta e farlo finire in una condizione di giochi a una velocità vertiginosa, se insistete che lui vi dica qualcosa che non sa. Finisce in apatia.

No, il motivo per cui usate il Sistema dei withhold è per far sì che il pc guardi. Qualunque chiacchiera in più di cui vi occupate dovrebbe avere lo scopo di dirigere la sua attenzione in modo che lui scopra di più. Persuadetelo a dirigere lì la sua attenzione. Dirigetela con un’ascia; dirigetela col miele; dirigetela con musica tzigana… ma dirigetela, perdio! Non m’importa come lo fate… specialmente alcune di voi, ragazze, hanno un’abilità enorme nel dirigere l’attenzione. Un’abilità tremenda. Usatela fino all’ultima briciola.

Beh, ci potrebbe essere qualche dettaglio salace che potrebbe essere interessante sentire: “Perché non guardi lì, se c’è qualcosa di un po’ più interessante?”.

Il pc dice: “Sai cosa? È vero. Potrebbe esserci qualcosa di interessante in questo?”. Non mi importa che stratagemma usiate. Potete usare qualunque stratagemma sia mai stato usato da chicchessia. Potete usare qualunque persuasione mai usata da chicchessia. Ma non fatevi cogliere da me a non dirigere l’attenzione di un pc.

Se vedo pagine e pagine piene di withhold non consequenziali, che, uno dopo l’altro, non hanno a che fare con la stessa cosa, so per certo che l’auditor non sta dirigendo l’attenzione del pc. Dovete pulire quello che dovete pulire. Quello è ciò che dovete pulire. Farete meglio a decidere che la cosa è pulita o non è pulita, e farete meglio a continuare a dirigere l’attenzione del pc fino a quando decidete che la cosa è pulita. Continuate a dirigere la sua attenzione. State ancora avendo una reazione all’E-Meter.

Di tanto in tanto verifico per vedere se c’è una rottura di ARC. È più o meno l’unica volta in cui uso ancora la rottura di ARC o l’espressione “rottura di ARC”, sapete? Si chiede semplicemente al pc: “D’accordo. La ripetizione di questa domanda sta causando una rottura di ARC?”. Uso questa domanda abbastanza spesso quando vedo un movimento brusco e irregolare dell’ago e non riesco a concludere niente. Chiederò al pc: “Questa domanda sta causando una rottura di ARC?”.

Nella 3D Incrociata, usatela così: “Ti ho chiesto di dirmi più item. Questo ha causato una rottura di ARC?”. Non ottengo la stessa reazione. Se non ottengo proprio nessuna reazione alla domanda sulla rottura di ARC, devo presumerlo. L’E-Meter, però, può confondere quelle due cose. Può confondere i dati del bank con una rottura di ARC. È qualcosa che l’E-Meter effettivamente confonde, perciò sta a voi sistemare quella confusione.

Voi chiedete ulteriori informazioni sul withhold e potete effettivamente essere così insistenti – mandare il pc mezzo fuori seduta – da creare una rottura di ARC; avrete una fall o un rock slam, oppure qualcosa inizierà a succedere. Dite: “Oh, beh, su questa terza domanda, qui, non mi ha detto tutto”. E invece sì, l’ha fatto. Il guaio è quello e basta. Lui vi ha detto tutto e voi non l’avete accettato. Perciò, in effetti, state creando una knowingness mancata, sapete. Ecco quindi che cosa ottenete come rottura di ARC. Si tratta solo di knowingness mancata.

Quindi dite: “D’accordo. C’è qualcosa che non ho scoperto, qui?”.

Ottenete la stessa reazione che ottenevate su: “C’è dell’altro riguardo a questo withhold?”.

Il pc risponde: “Oh, beh sì, c’è”.

“Bene, quando l’ho mancato?”

“Beh, parecchi minuti fa.” E così via.

E voi dite: “Benissimo. D’accordo. C’è una rottura di ARC?” e adesso non c’è più nessuna reazione, e via dicendo.

A questo punto fate la stessa domanda. Dite: “Non ti spiace se te lo chiedo ancora, tanto per essere sicuri che è pulita? Questo è tutto?”.

“Mh-mm.”

State arrivando al punto in cui non c’è assolutamente alcuna reazione sulla cosa. Pulitela, tiratela a specchio. Diverse persone hanno fatto percorrere liste di terminali e di mete fino a centinaia e migliaia di item perché ora che chiedevano: “C’è un altra meta?”, oppure: “C’è un altro terminale?”, il pc era così in rottura di ARC e così fuori seduta su questo, che c’era una reazione dell’ago. Così dicevano: “Beh, è ovvio che ci sono altri item”.

L’abbiamo imparato scottandoci le dita. Se avete anche il minimo sospetto che la vostra domanda – a proposito è sempre una domanda ripetuta – la richiesta di altro, abbia di per sé creato una rottura di ARC, cercate sempre di pulirla, semplicemente drrrrrr. Pulitela rapidamente, tanto per assicurarvi che la vostra reazione non sia una reazione da rottura di ARC. A quel punto avrete una reazione genuina.

Di solito la rottura di ARC appare, sparisce e ricompare. Questo ha più a che vedere, ha molto, molto, molto più a che vedere con questo Sistema dei withhold.

Il pc ha una rottura di ARC e anche altro da dire. Perché è a quel punto che superate questo piccolo scoglio. Il pc diventa misemotivo quando si avvicina a un punto molto carico nel bank. Non ha niente a che fare con la qualità dell’auditing. Di fatto, quanto migliore è l’auditing, tanto più certamente il pc assumerà un atteggiamento da rottura di ARC. Non un atteggiamento da rottura di ARC; è un atteggiamento misemotivo.

Comincia ad arrabbiarsi con l’auditor, perché l’auditor in quel momento è un sostituto di tutte le persone che avrebbero dovuto saperlo e non lo sono venute a sapere. Naturalmente, gli state chiedendo di dirvi un “chi avrebbe dovuto saperlo” e vedrete quella cosa riattizzarsi. Non sarà molto. Sarà solo un po’ di “Mgn-mgn-gn-ma-ma-m-m-mu-mn” ecc. ecc., e poi eccolo lì. Tutto è bello e splendente.

Sarà lì in un modo o nell’altro, anche se terribilmente sfocato. Può ingrossarsi fino a diventare un tonante temporale. Gli avete chiesto di dirvi che cos’era. Avete detto: “D’accordo. Che cosa… che cosa non so?”, oppure: “Che cosa non ho scoperto su di te in questa seduta?” – lo chiedete in modo perfettamente innocente – e il pc dice: “Gruuuuu-au, gruuu-uu-clac!”.

Voi dite: “Che cosa non so su di te? Che cosa non ho scoperto su di te? Che cosa? Cos’è successo qui? Quale parte della seduta…?”. Apritevi in qualche modo un varco attraverso tutto quel blaterare e ottenete la risposta a quella domanda.

Scoprirete che questo diventerà il segnale di un’azione di routine nel fare il Sistema dei withhold. Quindi potete anche imparare a fronteggiarlo e a farlo bene. Non tiratevi mai indietro.

Il pc è arrabbiato con voi: tirate fuori il withhold. Tirate fuori il withhold mancato. Tirate fuori l’“avrebbe dovuto sapere”. Di solito sarebbe così. Nel Sistema dei withhold, però, continuate dritti dritti a fare il Sistema dei withhold e basta, perché dopo una o due domande salterà fuori.

Il pc dice: “Beh, non vedo perché mi fai quella domanda. Te ne sei già occupato. Te ne sei occupato e lo hai fatto più e più volte. Non riesco a pensare a nient’altro su questo. Non c’è più niente. Conoscevo il tipo. E allora? Io… e allora? Conoscevo il tipo. Te l’ho detto tante volte, io… io lo conoscevo! Non è abbastanza? Naturalmente ho omesso di dirti che ho anche vissuto con lui per cinque anni senza sposarlo. Sai che non me ne ero mai resa conto?”.

Fateci caso, e vedrete che si tratta di un grafico abbastanza tipico per i pc. Se non succedesse affatto, mi preoccuperei per il pc. Sapete? Non concludiamo niente con questo pc. Non è possibile che concludiamo alcunché con questo pc. Perché non stiamo concludendo nulla col pc? Beh, non è possibile concludere nulla col pc perché il pc non si è mai infuriato una volta contro di noi durante l’intera seduta, e quindi non ci siamo mai avvicinati a niente che il pc non abbia mai scoperto prima.

Evidentemente stiamo scavando in una miniera che è stata sfruttata parecchie centinaia di sedute di auditing or sono. E quella miniera deve essere stata completamente sfruttata, fino in fondo. Il pc se ne sta lì; vi dice tutti i withhold, ve li lascerebbe pubblicare sul giornale… la cosa non lo turba minimamente. Withhold… chi se ne infischia dei withhold? Che roba è questa? D’accordo. Ve li dice. Ve li ripete tutti un’altra volta. Il pc non si infuria mai con voi, il pc è contentissimo di te, il pc non cambia, il tone arm non si muove.

Potreste andare avanti così, vedete, probabilmente per centinaia di ore. Ciò significa che state evidentemente scavando in una miniera che è già stata sfruttata. Non è possibile che sia avanzata neanche una briciola sul fondo.

Tuttavia, quello non è lo stato in cui si trova un pc che ha qualcosa sul fondo della miniera. Un pc così fa: “Grrrrrrr” e si sente “Aaaaahhh”. E il pc comincia a diventare grigio; il pc comincia ad avere le occhiaie; comincia a deperire sulla sedia di auditing. Dà un’occhiata alla cosa, finalmente ci arriva vicino, alla fine ti guarda, decide che tu devi essere il withhold o qualcosa del genere. Alla fine dice: “Beh, ero come sempre e… proprio così giusto, non penso che ci fosse niente, quando ero lì. Io… io… io… io no, niente è giusto. Haaaahhh. Zt-zt. Accidenti. E naturalmente, ho avuto cinque figli da lui. Non ne ho mai fatto parola con nessuno. E perdio, non ci ho mai neanche pensato!”. Beh, si tratterebbe di un withhold abbastanza nascosto, ma… tutt’a un tratto si illuminano e dicono: “Eh, eh! Ma guarda un po’”. “Eh, eh. Eh, eh, eh. Beh, sai che non ci avevo mai pensato. Quella è la cosa più sorprendente. L’ho sempre saputo. Ero sicura di saperlo, però… non lo sapevo. Beh, sei piuttosto in gamba. Ah, ah; ah, ah. Sei piuttosto in gamba. Sei un auditor veramente in gamba. Mio Dio, sei stato davvero bravo a scoprirlo. Come hai fatto a trovarlo? Ah… incredibilmente bravo. Ah, ah.”

Guardate il pc: le occhiaie se ne sono andate, i cerchi sono spariti, la carnagione cambia, il colore degli occhi cambia, il volto smunto che ha ereditato si rimpolpa molto misteriosamente. Fateci caso. E all’improvviso ha una realizzazione.

“Sai, mi chiedo… mi chiedo se il fatto di perdere tutti i miei denti, cosa che avevo dimenticato… ah, ah!… mi chiedo se il fatto di avergli spaccato tutti i denti e averglieli cacciati in gola abbia qualcosa a che fare con il mio problema dentale. Caspita! Penso proprio di sì, sai?”

E semplicemente comincia ad avere realizzazioni a non finire. Naturalmente potete spremere queste realizzazioni facendogli percorrere ancora un po’ di Sistema dei withhold. Gliene fate percorrere ancora un po’ sulla stessa cosa e improvvisamente si libererà di qualcos’altro, perché il suo intenso interesse significa che sono rimaste solo alcune briciole.

Di solito si scaricheranno, se il pc raggiunge quello stato, nelle ventiquattr’ore successive. Ci penserà mentre andrà a letto la sera o qualcosa del genere, ma in effetti voi potete rimuoverle tutte con questo Sistema dei withhold. È molto divertente da osservare. Se però vedete che questo ciclo non ha luogo, sapete che il Sistema dei withhold non sta funzionando o che sta succedendo qualcosa.

Il pc se ne sta lì: è raggiante, colorito, tutto va bene, non c’è niente che non va; voi come auditor siete fantastici, lui sta rispondendo alle domande, è molto felice di fare qualunque cosa, non c’è cambiamento di tone arm. Lui arriva alla fine della seduta… e nella colonna di destra scrive: “Mete: No, nessuna meta. Non ne ho raggiunta nessuna. Eh, eh; eh-ehm”. La rottura di ARC arriva dopo la seduta. Dopo che avete detto: “Fine della seduta”, lui va nell’atrio e dice: “Beh, è stato un inutile pasticcio”.

Dev’essere successo perché l’auditor non ha mai diretto l’attenzione del pc durante l’intera seduta, vedete?

Di fatto, potete avere un pc molto felice che, quattro ore dopo la seduta, è capace di procurarsi un fucile e spararvi. Sapete? Il pc non è stato affatto disturbato dalla seduta. È semplicemente qualcosa che ha a che fare con le meccaniche di ciò che state facendo, vedete?

Non dovreste aspettarvi, nel fare il Sistema dei withhold – non dovreste aspettarvi per un solo momento – che il vostro pc proceda secondo una scala graduale di “stare meglio”. Il vostro pc non procede secondo una scala graduale di “stare meglio”. Il vostro pc procede secondo una scala graduale di “stare peggio”. Ha un aspetto peggiore. Appare più grigio. È più preoccupato. Le cose sono più tetre. Improvvisamente la vita ha cominciato a incombere come una faccenda seria, che non si può prendere sotto gamba. La vita è tetra.

Può darsi che segua quell’andamento ed esca da quello stato con una veloce realizzazione, o può darsi che inizi a seguirlo per tre o quattro sedute consecutive. Può darsi che inizi a seguirlo e che poi se ne esca dopo venti minuti. Può darsi che inizi a seguirlo e che se ne esca durante una serie di quattro sedute. Tutto dipende da ciò che state cercando di ottenere.

Se fate il Sistema dei withhold usando la vostra domanda Zero – la vostra domanda Zero è ben scelta – e se quella è una domanda bella sostanziosa, una domanda di quelle maliziose sul soggetto del… (tutt’a un tratto siete entrati in contatto con qualcosa che è un bottone molto carico di qualche tipo, l’ago ha una fall che esce dal quadrante e la vostra domanda Zero come tale, è stata del tutto evitata dal pc) allora è una di quelle faccende che possono durare quattro sedute.

In altre parole, più scottante è la domanda, più lungo è il ciclo d’azione nel percorrere il procedimento. Più scottante è la domanda, più lungo è il ciclo d’azione nel percorrere il procedimento. Naturalmente c’è molta più carica da far uscire dalla cosa prima che il pc riesca a tenervi testa. Più leggera è la carica, più breve è il ciclo d’azione.

Il ciclo d’azione non è il nostro ciclo d’azione. È un ciclo d’azione diverso per il Sistema dei withhold, ovvero: il pc viene messo in guardia, deperisce lentamente, tocca completamente il fondo, e poi niente linea sul grafico, ma in su, totalmente verticale. Capite, scende così sempre più giù, poi su totalmente verticale, ben oltre il punto di partenza. Va molto più in alto rispetto all’inizio del ciclo. È una curva buffa, ma quella è la reazione di un pc a cui si stanno tirando fuori i withhold nel modo corretto.

Non diventano sempre e sempre più allegri e nemmeno si sentono sempre e sempre meglio. E se il pc sta lì e ha un aspetto sempre e sempre più allegro e voi non state avendo azione di tone arm o altro, sapete che alla fine della seduta sarà: “Miglioramenti: nessuno. Mete: nessuna. Niente. Ah, ah. Basta. Che auditor schifoso che sei”. E sarà anche la verità, se siete arrivati così in basso. Poiché l’attenzione del pc non è stata diretta a nessuna cosa a cui avrebbe dovuto essere diretta.

Tutta la forza di un’aberrazione mira a tirar dentro l’attenzione e allo stesso tempo respingerla. In effetti non dovete attirare l’attenzione del pc nel mezzo di nessuna aberrazione, perché è già fissata lì. Ma ogni aberrazione ha un respingente. Questo significa che, mentre il pc ha l’attenzione fissata su A, l’ultima cosa al mondo che ammetterebbe è di avere la sua attenzione su A.

In altre parole, sta guardando in entrambe le direzioni allo stesso tempo. Guardare significa rimbalzare. La ragione per cui la pallina da tennis è per terra è perché è sull’albero. Una cosa del genere, sapete? La ragione per cui la bomba cade è perché sta salendo. È una cosa fissa.

In altre parole, il pc non ha un flusso entrante o un flusso uscente in relazione a questo punto. Non è un flusso uscente pulito; non è un flusso entrante pulito. Tuttavia, il pc rimbalzerà contro questa cosa. Cominciate ad avere a che fare… cominciate ad avere a che fare con le aree che hanno a che fare con essa e il pc rimbalzerà più e più volte contro di esse. E se non continuate a spingervelo dentro, voi non state facendo ciò che la mente sta facendo, cioè non vi state concentrando al cento per cento su di esse.

In effetti, la mente è totalmente concentrata, al cento per cento, su quello. Più il pc vi si avvicina, più rischia di apparire pallido. Questa è una delle vostre massime. E più rischia di apparire in rottura di ARC.

Non voglio che le vostre aspettative si limitino a questo, cioé: si tirano fuori dei withhold, si tira fuori un piccolo withhold alla persona e si sente un po’ meglio. Poi le si tira fuori un altro piccolo withhold e si sente un po’ meglio. Poi le si tira fuori un grosso withhold e si sente molto meglio. Poi le si tira fuori un altro withhold e si sente molto meglio. No, il ciclo non è affatto così.

Al contrario, prendete una domanda scottante, il pc comincia subito a star male. E peggiora sempre e sempre più. Ho visto un pc rimanere lì nel massimo sconcerto per qualcosa di cui ero completamente al corrente.

“Ma è possibile che fossi io? Cioè, non può esserci stato niente su questa cosa. Vedi, vivevamo a Fordham e…”

“Va bene. Quando è stato?”, e così via.

“È stato a Fordham,” e così via. “No. No. No, non è successo niente a Fordham. Proprio niente. Potevo aver… non può essere successo niente a Fordham. Non conoscevo nessuno a Fordham. Difatti, non ricordo nessuno di Fordham. Non c’era nessuno a Fordham.”

Tutto questo ha origine da qualcosa… il tipo dice: “Beh, ho rubato una mazza da cricket una volta, sai?”

“Bene, quando è stato?”

“Beh, è stato quando vivevamo a Fordham.”

“Bene, Questo è tutto?”

E rischiate di ottenere un fantastico: “Beh, guarda… a chi avrei potuto… Ho rubato una mazza da cricket, ma a chi? Fordham, Fordham, Fordham. Chi? No, non può essere stato a Fordham. Non può essere stato. Oh beh, non ha nessuna importanza”.

Finite nel not-is. “Non ha nessun… una mazza da cricket costa molto poco, e così via. È davvero ridicolo che abbia fatto una cosa del genere e senza dubbio gliel’ho restituita il giorno dopo.” Dub-in, dub-in, dub-in, dub-in. “No, no. Non è nemmeno così. Fordham. Deve essere successo a Fordham. Però non può essere successo niente a Fordham. Guarda, ho vissuto a Fordham solo tra i sette e gli otto anni. Non avrei mai potuto farlo… vedi?”

Ottenete una risposta. Dovete ottenere una risposta alla vostra domanda di auditing. Questa è una delle massime fondamentali dell’auditor. Se però il vostro pc comincia a parlare di cose del genere… Oh, no! Beh, aiutatelo più che potete a uscirne. Non suggeritegli delle cose… non aiutatelo così. Fategli invece delle domande pertinenti.

“Bene, era una mazza lunga o corta?” “Che tipo di mazza da cricket? Un vera mazza da cricket?”

“Beh… beh, era una… solo una piccola mazza da cricket. Cioè, era solo… era solo un giocattolo, sai?”

E voi dite: “D’accordo. Bene”.

È sufficiente. Non tartassatelo a morte in quella fase. Mantenete in movimento il Sistema dei withhold.

“Va bene. Bene, chi non l’ha scoperto?”

“Beh, io… io. Avevo completamente dimenticato che si trattava di una piccola mazza da cricket. Non era per niente una canna grande.”

“Va bene. Benissimo. Non c’è male. Non c’è male.” Non datevi la pena di fare qualcosa in proposito. “Bene, e sul rubare questa… cosa mi dici sul rubare questa mazza da cricket?” e via dicendo.

“Non saprei proprio dirti. È… è molto buffo. È molto confuso perché deve essere stato a… Fordham? Fordham? Non può essere stato a Fordham. Dev’essere stato a South Chichester, ma a South Chichester… Non può essere stato a Fordham” e così via.

Bene, aiutatelo. Dite: “Bene, quando è stato? Quando è stato? Quando è stato?”.

“Beh, è stato nel 1957. Però non può essere stato nel 1957, perché dev’essere stato nel 1932. No, non ero ancora nato nel 1932. Dev’essere stato nel 1941. Beh, allora dev’essere stato durante la guerra e le mazze da cricket erano limitate” eccetera, eccetera.

Voi dite: “Beh, dimmi quando è stato, all’incirca”.

“Io… davvero non so dire.”

“Va bene. Bene, aspetta un attimo e dateremo questa cosa con l’E-Meter e vedremo se riusciamo ad andarci più vicini.” Rendo l’idea? Aiutatelo. Aiutatelo. Aiutatelo. Sterminate quel withhold. Aiutatelo a morire. Dite: “Bene. È tutto, questo?”.

“Se questo è tutto? Non so assolutamente niente di questa cosa. Ora abbiamo datato la cosa e stabilito che è successa nel 1945 e io ero sotto le armi nel 1945. Oh, mio Dio! Oh, sì! Eh, eh.” E centrate qualcosa… “Oh, no! No. Beh, no. No.” Ed è probabile che a quel punto lo vediate rinascere.

Ebbene, quando imboccate il ripido sentiero che porta a quegli ultimi frammenti, dovete davvero aiutare il pc, perché lui è impietrito! Semplicemente non riesce a rivolgere l’attenzione al withhold.

Quindi, permettere che l’attenzione del pc vaghi dappertutto, significa in realtà permettere al pc di essere effetto di questo withhold e di questa carica. E lui non ve lo perdonerà mai. Dovete assumere il controllo dell’attenzione del pc e dovete tenerla rivolta a quel withhold e dovete tenerla su di esso ancora più saldamente. Lui dice: “Beh, non possiamo occuparci di qualcos’altro? Ci sono molti withhold succosi. Ne ho alcuni sul sesso… ho un paio di withhold di sesso, che sono molto buoni. Passiamo a quelli. Ero una sirena, una volta. Potrei darti un withhold di quel periodo.” Una cosa qualunque. “Una cosa qualunque. Oh, questa mazza da cricket.” “Ahimè.”

Arriva alla fase: “Oh, mio Dio!”. Più si avvicina a: “Oh, mio Dio! Oh, quello no!”, oppure: “Sarebbe terribile!”, o: “Ma lo sai? Non me lo ricordavo più”, ogni volta che si avvicina alla fase della realizzazione, l’attenzione è più difficile da portare lì. Finalmente il pc scopre che si trattava di una piccola mazza da cricket che lui aveva intagliato personalmente per un bambino italiano in un paesello italiano. E tutto ciò che era rimasto del villaggio era la mazza da cricket. Questo perché lui non aveva dato ordine al suo plotone di andarsene da lì e i Tedeschi l’avevano bombardato, riducendolo a un mucchio di macerie e uccidendone tutti gli abitanti. Lui si era ritenuto responsabile di questo e da allora aveva risolto la cosa immaginandosi che tutto ciò gli fosse successo in gioventù. E l’unico indizio che ha è una mazza da cricket.

C’è questa… ma una mazza da cricket, naturalmente, si adatta a “quando uno era giovane”. Quindi lui ha dato una spiegazione “logica” alla cosa. Non ha ricordato nessuna parte dell’episodio. Lui ha un bellissimo copione, che non ha niente a che fare con la realtà.

E naturalmente, non riesce proprio a far fronte a quella cosa, dato che non è riuscito a far fronte a essa all’epoca, e quindi l’ha occlusa, come se niente fosse. Ha detto: “Beh, adesso basta!”. Adesso può vivere.

Eppure sin da allora faceva questo calcolo in qualche angolo della sua mente: “Se solo avessi ordinato al plotone di uscire dal villaggio quella mattina… i Tedeschi arrivarono il mattino dopo, non l’avrebbero mai bombardato e avrebbero lasciato tutti vivi… La verità è che avrei dovuto abbandonare l’area prima. Non avrei dovuto trascinare nessuno in una cosa del genere, perché non aveva senso. Non aveva nessuno scopo. In ogni caso i Tedeschi si ritirarono il giorno dopo. È successo tutto in un giorno. È impossibile che io abbia commesso un overt come questo. Dev’essere stata colpa delle alte sfere del comando e dev’essere stato causato da… e dev’essersi trattato di una mazza da cricket durante la mia infanzia.”

Rinnega ogni responsabilità per la cosa, così ovviamente non rimane più niente. Non può star di fronte al fatto di aver causato la morte di 150 civili e vzzz. Qualcosa che non esamina.

Vedete come funziona? Non appena la sua attenzione viene rivolta alla cosa, se ne allontana. E parte di quell’allontanarsi è rappresentato dal fatto di infuriarsi con l’auditor, di mostrare di avere una rottura di ARC, di turbarsi e cose del genere.

Ma dovete saper distinguere un pc che ha davvero una rottura di ARC perché siete entrati in una condizione di giochi con lui, da un pc che ha una rottura di ARC semplicemente perché si è introvertito e quindi risponde acidamente a qualunque cosa. Detto per inciso, appaiono diversi. Appaiono molto diversi, l’uno dall’altro.

Dirigere l’attenzione del pc. Se usate questo Sistema dei withhold, lo aiutate a dirigere la sua attenzione; se siete su un soggetto che scotta, beh, vedrete il pc ritornare completamente in vita. Nessuno ha mai messo le dita su bottoni del genere nella mente di questo tizio. Nessuno, come voi, ha mai liberato la sua attenzione.

E al contrario, al contrario, se non dirigete la sua attenzione, lo gettate nella disperazione, perché ha il bank che lo sta prendendo a calci in testa; questo perché non c’è nessuno che aiuti il pc a tenerlo a freno, capite?

Beh, dovete lavorare sodo per quanto riguarda questa cosa in particolare, ma in verità non dovete sgobbarci come schiavi o sudarci sopra. Ciò su cui dovete tenere gli occhi aperti è la tendenza del pc a generalizzare i withhold… generalizzare e non tirar mai fuori niente di specifico, non dirvi mai dati di alcun genere, passarci sopra con superficialità e così via.

Dopo un po’, insomma, svegliatevi e dite: “Bene, guarda qui. Sembra che qui ci sia qualcosa. Stiamo continuando a esaminare questo terreno. Diamo un’occhiata, d’accordo? Eh, eh. Diamo un’occhiata. Diamo un’occhiata”.

Ho detto: “È tutto, questo? Ora, ecco cosa voglio dire. Voglio dire… voglio dire, è proprio tutto qui? Dai un’occhiata e vedi se non c’è nient’altro”.

No, l’unica cosa che non abbiamo scoperto, è un camion della Iveco… sapete, qualcosa di quelle dimensioni. Poiché, di certo, non appena il pc si avvicina a una di queste cose, comincia a generalizzare e a passarci sopra, mentre voi cominciate a spingerlo verso di essa e lui comincia a fare: “Grrrr. Beh, non so se mi piacerebbe guardare questo camion Iveco. Ahgrrrrr.” Finisce così con qualsiasi withhold. “Beh, non hai bisogno di arrabbiarti tanto, per questo. Non hai bisogno d’insistere tanto. Guarderò. Sono un pc dispostissimo a collaborare. Hm. No. No. Grr-psss-sst-ssst… non c’è niente. Non c’è veramente niente. Non c’è niente… non c’è nient’altro. È tutto lì. È tutto lì.” L’ago ha una fall che esce dal quadrante. “È tutto lì.”

Voi dite: “Bene. Bene. Che cos’altro c’è dentro a quel ‘tutto’?”

“Niente; a parte il Secondo Corpo d’Armata.”

Gli era uscito di mente qualche dettaglio insignificante del genere. Dovete farlo guardare.

Il lavoro dell’auditor non è di far sì che il pc parli. Sì, il pc vi parlerà e sarà meglio che lo faccia. Non fraintendete quanto vi sto dicendo, per sostenere che il pc non deve rivelare il withhold all’auditor. Non fraintendetelo. Per dirla francamente, apertamente e direttamente, se il pc lo sa, ve lo dirà. Questo è ciò che dovete comprendere e su cui dovete decidervi.

La riluttanza del pc a dirvelo deriva interamente dal fatto che non è a conoscenza della cosa. Le cose saranno molto facili per il pc, se voi capite questo punto del Sistema dei withhold, poiché usandolo lo aiuterete a scoprire delle cose, lo aiuterete davvero a scoprire delle cose.

Se lui dice: “Beh, proprio non lo so”, rispondete: “Va bene, scopriamolo”.

Lui dice: “Beh, proprio non lo so”.

Non dite: “Forza, dimmelo”. È una risposta sbagliata. Fatevi rispondere in modo diverso. Se il pc dice: “Proprio non lo so”, e voi rispondete: “Bene, parlamene”, è una risposta sbagliata.

La risposta corretta è questa. Lui dice: “Beh, non lo so proprio, non sembra che ci sia altro” e via dicendo.

Voi rispondete: “Beh, guarda. Diamoci un’occhiata. Forza, portiamolo alla luce ancora un po’. Devono esserci dei pezzi che spuntano da qualche parte. Non spuntano forse due vecchi talloni alati tra quelle macerie laggiù? Dove… dove sono? Portiamolo alla luce. Su… Portiamolo alla luce”.

E lui: “Oh sì, ci sono un paio di persone. Non me n’ero reso conto. Beh sì, c’è qualcosa”. D’accordo. Prendetela come una risposta. Accettate i dati del pc e continuate a far funzionare il sistema.

L’errore che potete fare è di pensare che il pc non ve ne parlerà. Il pc ve lo racconterà, sa che ve lo racconterà.

L’altro errore che potete fare è, quando il pc inizia ad arrabbiarsi col bank, di pensare che lui sia veramente arrabbiato con voi e quindi di cominciare a farlo a pezzi.

Un altro errore che potete fare è di non controllare l’attenzione del pc… di non interrompere il pc. Il pc continua a parlare e a parlare, dicendo: “Avevo un cane che si chiamava Rover. Correva sempre su e giù per strada. Saltava sempre di qua e di là della siepe, eccetera, eccetera. Ero io che gli insegnavo a saltare la siepe. Aveva un grosso collare. Aveva un collare meraviglioso, eccetera, eccetera. Poi un giorno un ragazzo rubò il collare e io lo picchiai, ricuperai il collare e lo rimisi a Rover, il cane. Beh, come ti stavo dicendo, questo cane, Rover, di solito lo tenevamo nel garage perché era un cane molto grosso. Avevamo un grande garage, quindi lo tenevamo in questo grande ga… un grosso cane in un grande garage, capisci? Le cose stavano così”.

Perdio! Se volete che un pc si arrabbi con voi, permettetegli di fare questo… fatelo continuare a parlare e non fatelo smettere. Come si fa a far tacere un pc? Beh, se non vi viene in mente altro, ditegli: “Sta’ zitto”. Una cosa del genere lo turberà di meno. Una cosa del genere lo turberà di meno.

Imparatelo. Se imparate questi piccoli punti e li mettete in pratica, fare verifiche di sicurezza diventerà facile come bere un bicchiere d’acqua. Ve lo garantisco.

Non è niente di particolarmente complicato. La stiamo chiamando non troppo precisamente verifica di sicurezza. In realtà oggi è Prepchecking. Riceverete i materiali di cui avete bisogno per questo… le piccole verifiche e così via che percorrete come domande Zero. Ora come ora, come ho detto prima, la fonte più fruttuosa è trovare… se aveste qualche vecchio modulo, qualche vecchio modulo da qualche parte, su cui il pc ha ricevuto una verifica di sicurezza, trovereste uno dei suoi item che è carico (una domanda su di esso che sia carica), e l’usereste come domanda Zero e la verifichereste più e più volte.

E se non avete un modulo del pc, per il fatto che state audendo un pc del campo e così via e non avete alcuna documentazione, potete chiedere: “Quale withhold hai continuato a raccontare a un auditor? Quale withhold hai continuato a raccontare a un auditor per un lungo periodo di tempo?”. Cercate poi di scoprire quale domanda ha rivelato l’esistenza di questo withhold e cercate di riformulare quella domanda. A quel punto otterrete la vostra domanda Zero e da lì potrete decollare. Non vi resterà ovviamente che sfruttare la miniera, perché vi muoverete da quel punto in avanti. Questo è qualcosa da fare quando dovete occuparvi di pc dell’HGC che sono stati auditi da un auditor del campo e non sapete bene da dove cominciare in una circostanza del genere: se non aveste un modulo standard per verifiche, potreste usare quello come punto di partenza e ottenere molti risultati. Una persona che ha ricevuto molto auditing e sembra avere facilmente rotture di ARC e così via… beh, qualcuno l’ha cacciato in una di queste cose e poi non l’ha tirato fuori.

Quindi la cosa più vantaggiosa che potreste fare in tutta questa faccenda sarebbe chiedere: “Allora, quale withhold hai detto a vari auditor?”, oppure: “Quale withhold hai detto varie volte agli auditor?”. “Bene… Bene… D’accordo. Molto bene. Quale domanda farebbe saltar fuori questo withhold? Qual è stata la domanda che l’ha fatto saltar fuori?” Cercate di ricomporre una qualche domanda che avrebbe fatto venir fuori quel withhold e poi sfruttate la miniera usando questa domanda.

E… cielo! Santo cielo! Sentirete il bank ruggire. Perché questa persona, durante una verifica di sicurezza, è stata mandata dritta dritta in fondo a un binario morto. È stata mandata dritta dritta lì. È stato restimolato qualcosa che non è stato tirato fuori. Questo è ciò che conosciamo come withhold ricorrente. Il withhold ricorrente.

Un withhold è stato lavorato come con un aratro molto, molto, molto a fondo, perché è come se qualcuno ci avesse già piazzato sopra uno schermo radar, un paio di bussole, della segnaletica geofisica, una bandiera americana alta tre metri con l’aquila in cima e avesse detto: “Qui sotto giace un item di cui il pc non sa niente”. Questo segnale o sintomo è il withhold ricorrente.

L’altro segnale è la lamentela ricorrente. “Di chi ti sei lamentato di più? Di che cosa ti sei lamentato di più?” Alla fine riuscite ad avere la cosa nel mirino e scoprite che si è lamentato costantemente e continuamente della sua famiglia. Bene, potreste usarle come domande per trovare withhold.

C’è però un piccolo avvertimento da dare su questo. Se conoscete la 3D Incrociata, sarete molto cauti per quanto riguarda darci dentro per raggiungere degli obbiettivi. Non ci date dentro per raggiungere obiettivi che non sapete se siano terminali, terminali d’opposizione o, addirittura, se facciano parte della 3D, perché sapete che potete ingrossare l’intera Scala di Prehavingness percorrendo un terminale sbagliato.

Dunque uno dei modi mediocri di occuparsi della cosa è questo. Una ragazza ha sempre avuto problemi con suo marito, quindi diciamo immediatamente, senza fare assolutamente alcuna domanda: “Lei deve avere dei withhold con suo marito. Perciò, bang! Diamoci dentro su questo e usiamo la domanda Zero: ‘Che cosa hai fatto a tuo marito?’” o qualche scemenza del genere.

Usiamo questo… marito, vedete? Marito. Oh, oh, oh, aspettate un momento. Lei ha sempre avuto problemi con il marito. Il marito, o è nel bank o non lo è, oppure dovrebbe essere nel bank; c’è qualcosa che non va, in relazione alla 3D Incrociata, per quanto riguarda il terminale “marito”. Quindi, ovviamente, non ci date affatto dentro fino in fondo.

Le vostre domande generalizzate – le vostre domande Zero – dovrebbero essere molto generali sul soggetto della doingness o della knowingness, ma non dovrebbero avere troppo a che fare con la beingness. Potrebbero aver qualcosa a che fare con la havingness. Lasciate però perdere la beingness in quelle domande Zero e andrete bene, perché tutta questa roba di solito viene percorsa prima della 3D Incrociata e voi non ne sapreste niente.

A proposito, qualunque item della 3D Incrociata – questo non è consigliato – ma qualunque item di 3D Incrociata che è risultato essere il terminale del pc, potrebbe probabilmente essere inserito come domanda Zero del Sistema dei withhold. Ora, che faccia esplodere o meno parte dell’universo o parte della testa del pc, non lo garantisco perché non è stato provato.

Probabilmente è una cosa eccessiva e probabilmente è una cosa troppo irreale. Era solo per darvi un’idea che se aveste voluto usare delle beingness, sarebbero quelle le beingness che usereste nel Sistema dei Withhold, lasciando perdere altre beingness.

Potete prendere in considerazione tutto un argomento… potreste prendere in considerazione qualsiasi argomento. Fate attenzione, però, all’aspetto beingness. Potreste prendere il soggetto del “matrimonio”. Ma per l’amor di Dio, non prendiamo come soggetto i mariti o le mogli, afferrate il concetto? O le famiglie. Vedete, questa è beingness. Possiamo prendere come soggetto “essere al verde”, ma non ne possiamo prendere altri. Okay?

Grazie.”

Lunghetto, ma ne valeva la pena di metterlo tutto, giusto?

Ho messo tutto il nastro (anche del nastro che seguirà sarà integrale) in modo da non estrapolare significati arcani, Ron parla chiaro, inutile vedere di trovare cavilli tecnici, quello che dice è chiaro e tondo, limpido e cristallino, diretto e doloroso, ma è la verità, non è per rendere qualcuno sbagliato ma solo per, come si dice spesso, bisogna mantenere KSW 1 in, in, in.

Poi non voglio così male a nessuno da augurargli di rimanere attaccato ai propri overt.

TO BE CONTINUED……….

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ANONIMO VENEZIANO, UN’ANALISI … PARTE 1

HO RICEVUTO QUESTA INTERESSANTISSIMA MAIL, COME GIA’ HO SCRITTO ALL’INIZIO DELLA RECEPTION, CHIUNQUE DI VOI VOGLIA CONTRIBUIRE SCRIVENDO UN POST, PUO’ INVIARMELO VIA MAIL A : johnmina@libero.it

IO SARO’ LIETO DI PUBBLICARLO .

E’ STATA DIVISA IN PIÙ PARTI PER POTER ESSERE SEGUITA CON ATTENZIONE.

E’ UN BELLISSIMO POST , MAGARI DURO DA DIGERIRE COME LA BAGNACAUDA, MA RICCO DI CONTENUTI.

ORA, LASCIO LO SPAZIO AL PUNTO DI VISTA DI ANONIMO VENEZIANO.

GRAZIE PER IL TUO CONTRIBUTO !!!

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Ciao,

viste le recenti disquisizioni di natura tecnica (che vedo sui vari blog) vorrei mettere alcuni puntini sulle “i” e citare chi più di noi può parlare di tech, ossia la sorgente della tech.

Vi consiglio una lettura attenta e il completo uso della tech di studio perché alcuni punti sono duri da digerire.

Questi sono alcuni concetti direi BASILARI della tech di Scientology, non è una questione di punti di vista, ma di tech, punto, poi uno è libero di giustificare come vuole o “interpretare” ma quello che è scritto è scritto e dal numero di conferenze, bollettini tecnici o policy in cui Ron parla di questi soggetti direi che cercare i peli nell’uovo per poter aver ragione sia solo uno degli indicatori descritti in questi stessi riferimenti.

Sono consapevole della drammatizzazione dell’etica ma etica serve per un solo scopo, mettere in la tech. Non è una drammatizzazione di “morali” o dei vari “codici illuminati” ma di quello che per la persona è una violazione al suo codice etico, non morale, ovvio che ci sono regole ma non devono rientrare nella sfera personale e dovrebbero essere limitati alle regole del buon vivere (La Via Della Felicità ne è un’esempio) o le policy per gestire amministrare. Ma anche qui esistono e servono solo per mettere in la tech, ottenuto quello scopo si usa la tech.

Di giustizia sommaria basata su opinioni ne abbiamo vista tanta, di drammatizzazioni dell’etica, spacciata come etica ma solo piena di codici morali e pregiudizi, anche, quindi ora che possiamo essere liberi dall’uso di un etica fatta per controllare le persone e per far sentire sbagliato qualcuno eleggendosi a giudici e boia, penso sia doveroso avere un po’ di “umiltà” (volutamente tra virgolette) e passare da un uso della tech per scopi più o meno personali (org ideali, posizione personale, status symbol, bottoni vari dell’importanza di sé), ad un uso della tech così come è scritta, senza interpretazioni o ricerche di pezzi di riferimenti che ci diano ragione per sfociare un bel “Know Best” già visto in uso nell’attuale chiesa, dove o pensi in modo unificato o sei fuori. Questo non solo “uccide” l’individuo ma ostacola anche chi come lui usa il “bank agreement” (accordo di bank) come realtà da condividere con altri.

Il “mantenere le mani pulite” è una regola di vita, basata sull’uso dell’etica per raggiungere maggior sopravvivenza sulle dinamiche e questa deve essere e restare una valutazione personale non imposta da un gruppo, che pur avendo le sue regole da dover rispettare, queste, non devono entrare nel personale. (se l’etica fallisce il gruppo la mette in con giustizia, ma anche qui, chi sono i giudici? Io non ho eletto nessuno, voi?)

Chi decide cosa sia giusto o sbagliato?

Ecco il primo dei riferimenti per mettere i puntini sulle “i” e non è una questione di essere “robotini” ecc ecc, ma una questione di vera comprensione non ostacolata da Facsimili di Servizio o “bottoni dell’importanza di se” di auto proclamati “garanti della tech pura” questo giochino non funziona più, almeno su di me.

Ecco Ron:

Dalle conferenze COMMAND OF THETA. nastro RESPONSABILITA’

“Molto bene. Ora prendiamo in considerazione la scala gradiente della colpa. Ragazzi, non fate mai un errore su questa scala, perché lo sta facendo il vostro preclear. Qui c’è 0 (disegnando sulla lavagna, ndt). Ora, da -8 a 0, questo intero livello è in realtà “gaiezza della follia”, “irresponsabilità”, “apatia”, “spacciato”, “non voglio averci niente a che fare”. Fin qui, su tutta questa banda, non è questione di colpa. Questa è solo irresponsabilità, da -8 a 0.

Ora, da qui cominciamo a salire lungo la Scala, e cosa troviamo come scala gradiente? Per primo, il

primo livello è dove troviamo moltissimi Homo Sapiens, specialmente quelli con una traccia del tempo completamente occlusa. Li troviamo lì che dicono … questa non è una condanna; è solo quello che è successo, ed è: “Non era mio, non l’ho fatto io, quelli da biasimare sono loro”. Questo è quel che suppone. A questo livello tutto quello che cerca è qualcosa che giustifichi veramente questo atteggiamento. Se trova qualcosa che lo giustifichi, andrà in alto sulla Scala del tono, non in basso.

Bene. A questo livello c’è “Sono stati loro”. Ora, stranamente, subito sopra a questo si trova il flusso opposto: “Io sono da incolpare per tutto quel che è successo”. Lui inverte… quando l’ individuo scende di tono, inverte il proprio atteggiamento. Per lui diventa insopportabile incolpare se stesso per tutto, vedete, dato che la colpa implica cattiva causa. È la stessa cosa che dire: “Loro erano tutti cattiva causa, e tutto quel che c’era, era cattiva causa”. Al di sopra di quel livello dice: “Bene. Lo ammetto, sono stato una cattiva causa. È colpa mia. Ho causato tutte quelle cose cattive. Le cose che causo sono cattive. Se causo qualche cosa, sarà cattiva. Ogni volta che faccio qualcosa, pare che finisca sempre male”. È su quella banda.

Bene. Proprio sopra questo livello, abbiamo… naturalmente c’è: “È stata colpa mia”. E subito sopra, abbiamo: “Io sono stato una cattiva causa ma anche loro sono stati una cattiva causa”. Si potrebbe probabilmente precisare ancora meglio la cosa, ma questa è una regola pratica accettabile. Si adatta all’ordine di grandezza per la quale la volete. “Io sono stato una cattiva causa, ma lo sono stati anche loro”. Ma qui abbiamo cattiva causa, perciò ci troviamo ancora al di sotto di 2: non c’è buona causa su niente. Questo è quello che non va nelle persone al di sotto di 2, dicono: “Io non posso provare alcuna gioia, perché… il motivo per cui non posso provare alcuna gioia è” e avanti di questo passo “[il motivo] è che devo essere responsabile”.

Bene, questa è una cosa davvero notevole. Il tipo dice: “In effetti non posso avere alcuna gioia, salvo la gaiezza della follia. Non posso avere altra gioia che la follia”. Questo è quello che dice, perché sta dicendo: “Io sono così preoccupato e ansioso per le cose di cui sono responsabile, che non posso trarne alcuna gioia. Non posso godere delle cose per le quali sono responsabile”. È questo quello che dice.

Ora, saliamo al di sopra di questo livello; la nostra Scala gradiente va come ondeggiando, avanti e indietro: “Io ero colpevole”, e “Io lo ero, ma lo erano anche loro”. Questo è il livello della propiziazione. Di solito è verso 1,1 o qualcosa del genere. “Io lo ero, e lo erano loro… loro più di me”.

Ora, saliamo a Collera. Ragazzi, questa non è per niente generica. È: “Sei tu!” Non importa chi sia “tu” su ogni dinamica, è “Tu sei il colpevole: tu sei la cattiva causa. Non c’è alcuna buona causa, capisci; tutto deve essere fermato perché tutto è cattiva causa, e tu l’hai fatto”. Non importa se “tu” sia lo stipite di una porta, il motore di un’auto, un foglio di carta, una lettera, una persona, un cane: non importa. Dice: “Devo fermare tutto. Il motivo per cui devo fermare tutto è che tutto è la cattiva causa. Quella cattiva causa è ciò a cui mi rivolgo direttamente al momento. Non occorre andare indietro nel tempo a cercare una cattiva causa. Sappiamo che cos’è causa, e tu lo sei!” È proprio adesso.

E questo è… 2, è: “Io sono responsabile, e obbligherò anche te ad esserlo. Sei certo di essere responsabile? Ora, potresti essere una cattiva causa, e se io ti obbligo, potresti essere una buona causa, ma solo se ti obbligo ad esserlo”. Questo è il livello di responsabilità a quel punto.

Ora saliamo ancora, oltre quel livello, e diventiamo un poco più felici… saliamo ancora un po’. “Alcune delle cose che ho fatto erano una buona causa”. Arriviamo a 2,5. A 2,5 è: “Beh, probabilmente qui non c’è alcuna buona causa, ma non c’è neppure alcuna cattiva causa; c’è tolleranza. C’è tolleranza. In effetti, probabilmente, non c’è niente da biasimare. Probabilmente tutto è più o meno da biasimare. Ma non è una cosa molto seria. Non c’è niente di cui preoccuparsi”.

Adesso arriviamo a 3, quassù, arriviamo a 3 che è: “Probabilmente c’è una buona causa, se guardi attentamente per assicurarti che non sia una cattiva causa. Probabilmente è divisa equamente fra altra gente e te, ma devi essere piuttosto cauto, per impegnarti con la cosa. Può andare bene se sei prudente”. Vedete?

Ora siamo a 4 e lui dice: “Guarda: c’è molta cattiva causa in giro, molta cattiva causa. Ma tu ed io, noi siamo buona causa, e se andiamo lì, ci diamo da fare e ci uniamo tutti, possiamo farne venir fuori una buona causa, capisci? Il modo per essere responsabili per l’intera faccenda è proprio di andare lì e darci da fare per promuovere molto movimento, promuovere molto movimento. Se lo faremo, otterremo buona causa da tutto questo”. Avete recepito questo punto di vista? È entusiasmo verso una buona causa per evitare una cattiva causa. Ma è chiaro che un 4 deve presumere che ci sia una cattiva causa, per poter continuare verso una buona causa.

Ora saliamo nelle bande più alte e più esoteriche, e cominciamo a vedere la ragione. La ragione vi fa vedere in modo adeguato che la causa, buona o cattiva che sia, è questione di punto di vista, e che più in alto si sale, più vale il criterio di conseguire un effetto da pura causa, che non è giudicata come buona o cattiva, ma semplicemente: “È funzionale?” È funzionale? Per cui, in alto sulla banda, abbandoniamo il concetto di buono o cattivo. A 20 entriamo nell’azione pura, e se cercate di parlare ad un uomo d’azione riguardo a che cosa è buono e che cosa è cattivo, è probabile che si annoi parecchio. La sola cosa che chiede, è se è funzionale. Il suo criterio è se la cosa è funzionale su… veramente… in base all’equazione della soluzione ottimale: sulle dinamiche è meno distruttiva di quanto è costruttiva? “È più costruttiva che distruttiva? Bene, andiamo avanti”. Basta che lo sia al 51/49 per farlo entrare in azione: 51 per cento costruttiva, 49 per cento distruttiva. Preferirà questo, ma entrerà ugualmente in azione a 50/50.

Tutti gli angeli hanno due facce, e quando arriviamo al di sopra di questo livello, attorno a 8 sulla Scala del tono, dobbiamo cominciare ad esaminarli e scoprire qual’è l’anatomia di un angelo. Perché rispetto a un thetan è di livello piuttosto basso, in quanto un angelo sta sempre volteggiando in giro, si serve dell’energia per fare questo e quello e così via. Quindi scopriamo che tutti gli angeli hanno due facce.

Anticamente, gli dei di solito venivano rappresentati con due facce, questo è il motivo per cui abbiamo tragedia/commedia. In effetti si tratta di un simbolo della duplicità degli dei. Ogni dio è capace di collera, vendetta o cattiva causa, oppure di bontà, generosità o buona causa. È capace di quello che la gente al di sotto di lui sulla Scala del tono considererebbe buono o cattivo. Non considera buona o cattiva nessuna di queste due cose. Non considera queste due qualità. Ma le persone al di sotto di lui sulla Scala del tono lo rappresentano con due facce, perché secondo il loro punto di vista e il loro giudizio, le cose che fa sono buone o cattive. Invece, lui vuole solo sapere se sono funzionali oppure no. Non agiscono sullo stesso canale di comunicazione, nemmeno vagamente. E non è neppure probabile che entrino in comunicazione. Questo è il motivo per cui alle persone sembra tanto normale che non ci sia una linea telefonica diretta col centralino del paradiso, perché loro sanno che non potrebbero comunque capire quel livello di causa.

Quindi abbiamo che gli angeli hanno due facce, una faccia nera e una faccia bianca. Tutto questo si trova sulla traccia così pesantemente che spesso lo trovate negli implant elettronici. Rendono una persona per metà bianca e per metà nera. Se volete sapere che cosa non va qualche volta nel vostro preclear, scoprirete che in qualche punto, molto indietro sulla traccia, ad un alto livello sulla Scala del tono, decise di essere solamente buono. Naturalmente si mise immediatamente al di sotto di 8 sulla Scala del tono. Semplicemente rinunziò a metà della sua forza. E, perbacco, dato che continua a vedere la forza usata per fare cose cattive, deve prima o poi farsi l’opinione che la forza sia cattiva. Nell’istante in cui lo fa, va al di sotto di 2 sulla Scala del tono.

Questo è il crollo della vostra potenza, è un crollo di potenza. Il tipo dice: “Io sarò soltanto buona causa” pigia sull’acceleratore e dà tutto il gas, perché è partito. Voi potete trovare questo momento sulla sua traccia, con grande beneficio per il preclear. Ha deciso di essere soltanto buono. Non si è mai curato di definire che cosa fosse “buono“, però definì che cosa fosse “cattivo“: “cattiva“ era la forza. Infatti, lui guarda alla forza… ogni volta che con lui nominate la “forza” lui la vede in termini di fruste, pistole, palizzate, fermare movimento, trattenere movimento, uccidere, storpiare, forza, colpi, durezza. Questa è la sua idea della forza.

In effetti, la forza non è altro che energia diretta coscientemente. La saggezza, per quel che riguarda la mente umana, sarebbe il livello di causa. Ma il pensare, il cosiddetto pensare, è la valutazione della forza. Una persona è tanto buona quanto è in grado di valutare la forza. Valuta la forza necessaria in futuro. Valuta la forza necessaria nel presente. Esce da questa stanza… voi afferrate la maniglia della porta… che cosa pensereste di uno che di solito per uscire da una stanza andasse fino alla porta, ci sbattesse contro dalla parte sbagliata, rimbalzasse contro il tavolo, annaspasse per poi urtare di nuovo il tavolo e rimbalzare dall’altra parte, frugare in giro, finalmente afferra la maniglia (perfettamente funzionante) e non riesce a girarla, le da un colpo e crunch ! la maniglia se ne viene via. Che cosa pensereste di questa persona? Bene, questa è semplicemente cattiva valutazione della forza. Occorre una valutazione della forza molto precisa per alzarsi, andare diritto alla porta, proprio in quel punto dello spazio, toccare quella maniglia con l’esatta quantità di forza necessaria per aprirla e tirare la porta verso di voi.

Quanto torto potete avere? Quanto avete sbagliato nel valutare la forza? Ecco che l’ “aver torto” ha come definizione fondamentale forza valutata male.”

TO BE CONTINUED……………

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AUDITING INVERTITO by Pierre Ethier CL XII Auditor

Mi e’ stato segnalato questo video veramente molto interessante ed illuminante.

Poche parole ma che vanno diritte al nocciolo della questione.

Il video e’ in Italiano

Buona visione !!!

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AUDITING INVERTITO by Pierre Ethier

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PUOI AVERE RAGIONE…..

TORNATO DAL GIRO D` EUROPA CON L’AAC1, INTRODUCO QUESTA SERA UNO SCRITTO DI LRH CHE E’ VERAMENTE “ATTUALE”…

RITENGO CHE SIA UN GRAN DATO STABILE, DA AGGIUNGERE A “CONCEDERE DI ESSERE” E ” CHE COSA E’ LA GRANDEZZA”

DOPO 3500 KM VI LASCIO A QUESTE PAROLE SANTE E VI AUGURO GOOD NIGHT !!

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PUOI AVER RAGIONE

La ragione e il torto costituiscono una fonte comune di discussioni e litigi.

Il concetto di ragione raggiunge livelli molto alti e molto bassi sulla Scala del Tono.

E quello di aver ragione è l’ultimo sforzo consapevole di un individuo che sta soccombendo. “Io ho ragione e loro hanno torto” è il concetto più basso che un caso inconsapevole possa esprimere.

Ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, non sono necessariamente definibili per tutti allo stesso modo. Variano in funzione dei codici e delle discipline morali esistenti e, prima di Scientology, nonostante il loro uso legale quali parametri di giudizio per la “sanità mentale”, non trovavano fonda- mento sui fatti ma solo sulle opinioni.

Da Dianetics e Scientology emerge una definizione più precisa. E tale definizione è diventata anche la vera definizione di atto overt. Un atto overt non consiste semplicemente nel danneggiare qualcuno o qualcosa; un atto overt è un atto di omissione o commissione che causa il minor bene per il minor numero di dinamiche oppure il maggior danno per il maggior numero di dinamiche. (Vedi “Le dinamiche dell’esistenza”).

Quindi, un’azione sbagliata risulta tale nella misura in cui danneggia il maggior numero di dinamiche. E un’azione giusta risulta tale nella misura in cui giova al maggior numero di dinamiche.

Molta gente pensa che un’azione costituisca un overt solo perché è distruttiva. Per loro, tutte le azioni od omissioni distruttive rappresentano atti overt. Questo non è vero. Perché un atto di commissione o di omissione sia un atto overt, è necessario che danneggi il maggior numero di dinamiche. Per questa ragione il mancare di distruggere può essere un atto overt.

Anche l’aiutare qualcosa che danneggi il maggior numero di dinamiche può essere un atto overt.

Un atto overt è qualcosa che danneggia in modo ampio. Un atto benefico è qualcosa che aiuta in modo ampio. Danneggiare qualcosa che risulterebbe dannoso per il maggior numero di dinamiche, potrebbe costituire un’azione benefica.

Il nuocere a qualsiasi cosa e il contribuire a qualsiasi cosa possono pari- menti rappresentare atti overt. L’aiutare certe cose e il danneggiare certe cose possono parimenti rappresentare atti benefici.

Tanto l’idea del non danneggiare nulla, quanto il concetto del sostenere tutto e tutti sono piuttosto folli. La convinzione che aiutare gli schiavisti sia un’azione benemerita sarebbe discutibile, e altrettanto discutibile sarebbe il considerare la distruzione di una malattia un atto overt.

Riguardo all’aver ragione oppure all’aver torto, può nascere una gran confusione nel pensare. Non esistono cose giuste o sbagliate in assoluto. Avere ragione non consiste nel rifiutarsi di danneggiare, e avere torto non consiste unicamente nel non recar danno.

Nell’“aver ragione” c’è qualcosa d’irrazionale che non solo rende invalidi (privi di valore o efficacia) i test legali sulla sanità mentale, ma spiega anche il motivo per cui certe persone fanno cose molto sbagliate e insistono nell’aver ragione.

La risposta si trova nell’impulso, innato in ciascuno di noi, di cercare di aver ragione. Si tratta di un’ostinatezza che ben presto diventa separata dall’azione corretta ed è accompagnata dal tentativo di mettere gli altri nel torto, come si può notare nei casi ipercritici. Un essere che abbia perso apparentemente conoscenza, sta ancora avendo ragione e mettendo gli altri dalla parte del torto. È l’ultima critica.

Abbiamo visto “persone sulla difensiva” che accampavano scuse persino per i loro torti più flagranti. Anche queste sono “giustificazioni”. La maggior parte delle spiegazioni sul comportamento, non importa quanto siano tirate per i capelli, sembrano perfettamente giuste a chi le dà, visto che sta semplicemente asserendo la propria ragione e il torto degli altri.


Da tempo diciamo che ciò che non è ammirato tende a persistere. Se nessuno ammira una persona per il fatto che abbia ragione, allora il “marchio di chi ha ragione” di quella persona persisterà, per quanto folle questa cosa possa sembrare. Sembra che quegli scienziati che sono aberrati non riescano a partorire molte teorie. Non ci riescono perché sono più interessati a insistere sulla correttezza della loro balzana ragione che a trovare la verità. Perciò ci giungono strane “verità scientifiche” da uomini che dovreb- bero saperne di più, tra cui il defunto Einstein. La verità è creata da coloro che dispongono dell’apertura mentale e dell’equilibrio necessari per riconoscere anche dove hanno torto.

Sicuramente avrete sentito delle discussioni piuttosto assurde tra le persone. Rendetevi conto che chi parlava era più interessato a asserire la propria ragione, che ad aver ragione.

Un thetan cerca di avere ragione e combatte l’aver torto. Questo non ha niente a che vedere col fatto di aver ragione riguardo a qualcosa o di compiere realmente le cose giuste. Si tratta di un’insistenza che non ha niente a che fare con la correttezza della condotta.

Si cerca di aver ragione sempre, fino all’ultimo respiro. Ma allora com’è mai possibile che qualcuno cada nel torto? Accade nel modo seguente:

Si compie un’azione sbagliata, accidentalmente o per una svista. Il torto dell’azione o dell’inazione entra quindi in conflitto con la propria necessità di essere nel giusto. Di conseguenza può succedere che la persona continui a ripetere l’azione sbagliata al fine di provare che è giusta.

Questo è uno dei fondamenti dell’aberrazione. Tutte le azioni sbagliate sono il risultato di un errore, seguito dall’insistenza sul fatto che si aveva ragione. Invece di correggere lo sbaglio commesso (che implicherebbe l’avere torto), si insiste nell’affermare che l’errore era in realtà un’azione giusta, e così lo si ripete.

Più un essere scende verso il basso, più gli risulta difficile ammettere di aver avuto torto. Non solo, ma un’ammissione del genere potrebbe benissimo risultare disastrosa per quel che resta della sua abilità o sanità mentale.

Questo perché l’aver ragione costituisce l’essenza della sopravvivenza. E, man mano che ci si avvicina all’ultimo barlume di sopravvivenza, si può solo insistere di aver avuto ragione, perché credere anche per un istante di aver avuto torto, significherebbe andare incontro all’oblio.

L’ultima difesa di qualsiasi essere è “io avevo ragione”. Questo vale per chiunque. Quando questa difesa crolla, calano le tenebre.

Per cui ci troviamo di fronte alla spiacevole scena di ragione che viene asserita a dispetto di torto flagrante. E qualsiasi successo nel far sì che l’essere riconosca il suo torto ha come risultato un’immediata degradazione, incoscienza o, nel migliore dei casi, una perdita di personalità. Pavlov, Freud, come la psichiatria, non hanno mai afferrato la fragilità di questi dati di fatto e perciò valutavano e punivano i criminali e i pazzi, spingendoli verso ad ulteriore criminalità e pazzia.

Tutta la giustizia oggi contiene un celato errore, l’ultima difesa è credere nella propria ragione, senza tener conto delle accuse e nemmeno delle prove a carico, e lo sforzo di mettere qualcuno nel torto ha come unico risultato la degradazione.

Ma tutto ciò sarebbe un vicolo cieco senza speranza, che porta a condizioni sociali veramente caotiche, se non fosse per un unico fatto positivo.

Tutto l’agire sbagliato, ripetuto e “incurabile” nasce dall’esercizio di quest’ultima difesa: “cercare di essere nel giusto”. Per cui l’agire sbagliato compulsivo può essere curato, per quanto pazzo possa sembrare o per quanto a fondo si insista che sia giusto.

Far sì che il colpevole ammetta di aver torto significa andare incontro ad ulteriore degradazione e perfino incoscienza o la distruzione di un essere. Perciò lo scopo della punizione è vanificato e la punizione ha un’efficacia minima.

Ma facendo sì che il colpevole cessi di sbagliare ripetutamente in modo compulsivo, allora lo si guarisce.

Ma come? Riabilitando l’abilità di avere ragione!


Ciò ha infinite applicazioni: nell’addestramento, nelle abilità inerenti alla vita sociale, nel matrimonio, nella legge, nella vita.

Esempio: una moglie brucia continuamente la cena. Nonostante i rimproveri, le minacce di divorzio, qualsiasi cosa, la compulsione continua. Si può mettere fine a quest’agire sbagliato facendole spiegare che cosa c’è di giusto nel suo modo di cucinare. Questo, in alcuni casi estremi, potrebbe benissimo provocare una furiosa filippica ma, se si rende flat la domanda, tutto ciò si smorzerà e lei allegramente smetterà di bruciare la cena. Quando la cosa assume proporzioni classiche, ma ciò non è veramente necessario per porre fine alla compulsione, si recupererà un momento del passato in cui lei accidentalmente bruciò una cena e non fu in grado di riconoscere di aver fatto qualcosa di sbagliato. Per essere nel giusto, da allora in poi dovette continuare a bruciare la cena.

Va’ in una prigione e trova un carcerato mentalmente sano che dica di aver sbagliato. Non ne troverai. Solo i relitti umani lo diranno, nel terrore di essere danneggiati. Ma neanche loro credono di aver sbagliato.

Un giudice in cattedra, quando emette sentenze contro dei criminali, si soffermerebbe a riflettere se si rendesse conto che nessun malfattore condannato pensa veramente di aver sbagliato e in realtà non lo crederà mai, anche se può darsi che, ammettendolo, stia cercando di evitare l’ira altrui.

Le anime caritatevoli si scontrano continuamente con questo tipo di cose e a ciò sono dovuti i loro fallimenti.

Ma il matrimonio, la legge, il crimine, non sono gli unici settori della vita per cui vale questo principio. Questi dati di fatto abbracciano tutti gli aspetti dell’esistenza.

Lo studente che non riesce a studiare, il lavoratore che non riesce a lavorare, il capo che non riesce a capeggiare, sono tutti presi da uno dei lati della questione “ragione e torto”. Sono completamene unilaterali. Sono quelli che hanno ragione “fino all’ultimo”. E, contrapposti ad essi, quelli che vorrebbero impartire loro un insegnamento, sono fissati sull’altro lato: “ammetti di aver torto”. E da ciò deriva non solo una situazione senza cambiamenti, ma laddove questo “vince”, avviene anche una vera e propria degradazione. Ma non ci sono vittorie in questo squilibrio, ci sono solo fallimenti per entrambe le parti.


I thetan che si trovano sulla via del declino non credono di aver torto perché non osano crederlo. E perciò non hanno cambiamenti.

Più di un preclear, nel processing, sta solo tentando di dimostrare che ha ragione e che l’auditor ha torto, specialmente ai livelli inferiori di caso e così a volte ci ritroviamo con sedute senza cambiamenti.

E quelli che non intendono essere auditi affatto sono così totalmente fissati sull’asserire la propria ragione e sono così vicini ad una condizione disperata, che se si mettessero in discussione le volte in cui in passato hanno avuto ragione, loro pensano che ciò li distruggerebbe.

Ho la mia parte in proposito quando un essere, vicino ad estinguersi e di vedute contrarie, afferra per un momento il fatto che Scientology sia nel giusto, poi in un’improvvisa difesa asserisce, a volte quasi terrorizzato, che è lui “nel giusto”.

Sarebbe un grave errore permettere a un individuo di continuare ad oltraggiare Scientology. La giusta strada è fargli spiegare quanto lui sia nel giusto, senza che spieghi quanto Scientology sia sbagliata, perché questa seconda cosa significherebbe lasciargli commettere un serio overt. “Che cosa c’è di giusto riguardo alla tua mente?” produrrebbe più cambiamenti di caso e ti farebbe ottenere più amici di qualsiasi valutazione o punizione allo scopo di metterli dalla parte del torto.

Tu puoi aver ragione. Come? Facendo sì che un altro ti spieghi in che modo lui ha ragione fino a che, essendo ora meno sulle difensive, egli può assumere un punto di vista meno compulsivo. Non devi necessariamente concordare con ciò che pensa. Devi dare solo riconoscimento a quello che dice. E, d’improvviso, ecco che lui può avere ragione.

Si possono fare un sacco di cose con la comprensione e l’uso di questo meccanismo. Tuttavia ci vorrà un po’ di studio di questo articolo prima che tu possa metterlo in pratica agevolmente; perché tutti noi siamo in una certa misura reattivi su questo soggetto.

Come Scientologist, ci troviamo di fronte ad una società impaurita, che pensa che avrebbe torto, se si scoprisse che noi abbiamo ragione. Abbiamo bisogno di un’arma per rimediare a questo. Ce ne abbiamo una qui.


E tu puoi avere ragione, sai. Probabilmente sono stato il primo a crederlo, meccanismo o non meccanismo. La strada verso l’aver ragione è la strada verso la sopravvivenza. E ogni persona si trova in un qualche punto di questa scala.

Puoi metterti dalla parte della ragione, tra altri modi, mettendo gli altri dalla parte della ragione in maniera sufficiente perché si possano permettere di cambiare opinione. A quel punto, un numero ben maggiore di noi ci arriverà.

LRH

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BARBAGLIO LUANA attesta OT1 !!!

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L’AAC1 ha letteralmente solcato tutta l’Europa per rendersi allineato al primo postulato di Luana sul suo svolgimento di OT1.

Luana ha percorso il suo OT1 a Cannes ( Francia )

Il folder e’ stato spedito al C/S da St. Tropez

L’Attest e’ stato fatto a Luxemburg

La Graduation a Bruxelles

Ed ora vi sto’ scrivendo da Amsterdam ( non avendo una connessione internet ho pensato di arrivare a trovare mio fratello visto che ne ha una….. )

Chissà se tornando alla base, l’AAC1 si fermerà da Sparta e Tony….

Ma ora lasciamo lo spazio al successo di Luana .

Felice di percepirvi

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Successo OT1

Ciao ragazzi,

Ebbene si … Oggi ho attestato OT1.

Vi devo “confessare” che ieri mattina quando mi sono svegliata ero molto emozionata, la voglia di startare questo livello mi ha portato per l’ennesima volta ad osservare ed alzare il mio livello di responsabilità .

La quantità e qualità di ARC , lo spazio e l’energia non sono misurabili con nessun strumento di misura.

La mia abilita di entrare in comm come essere con gli altri e con cose e’ totalmente a mia discrezione , se lo voglio oppure no.

Ho libera scelta di decidere cosa fare .

Questa cosa e’ molto bella…..

Sta a me volere includere nel mio spazio, nella mia vita, persone , oggetti ecc.ecc.

E’ proprio vero che si e’ DOMINATORI del proprio universo e degli universi .

Tutto e’ di appartenenza dell’ESSERE se lo vuole e se lo vuole TUTTO diventa di SUA responsabilità .

Ecco qui’ la dinamica .

Dinamica = le Dinamiche = IO

Quello che ho raggiunto e’ tanta, tanta tanta ARC ad ampio raggio sulle dinamiche, pero’ ancora piu’ confortevole e’ stato come IO ho modificato tutta questa ARC che di base allo stato nativo c’e sempre stata , ma a lungo andare e’ stata soppressa …..

Ringrazio mio marito per la sua pazienza , per aver esaudito il mio sogno…

3000 Km lungo l’Europa per questo fantastico OT1

Un ringraziamento speciale al mio C/S , il GRANDE Paolo Facchinetti …..

Lascia pure che le persone blaterino , in ITALIA tu e solo tu stai seguendo in maniera standard ed encomiabile le persone Lungo il percorso Solo – OT3 .

Ignazio, tieniti pronto … Il 4 e 5 ci attende…

Un ringraziamento ad LRH, per la semplicità ed efficacia della sua Tecnologia.

Luana.

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REVERSE SCIENTOLOGY by Steve Hall

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A MIRKO CHE E’ VOLATO FINO ALLA RECEPTION PER CONSEGNARCI QUESTO PLICO.

IL TUO CONTRIBUTO MIRKO, CON LA TRADUZIONE DI QUESTO POST, E’ MOLTO BEN ACCETTO E,  ANCHE A NOME DI TUTTI COLORO CHE LEGGENDOLO PROVERANNO SODDISFAZIONE, TI RINGRAZIO.

BUONA LETTURA !

FRANCESCO

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Steve Hall

Entrato in Scientology: a 21 anni, nel 1979

Età: 51

Lasciato la Sea Org: 2004
Carriera: Ha scritto le sceneggiature per i video e gli annunci pubblicitari per la TV. Dice che è stato responsabile per lo slogan di Scientology: “Conosci la vita, conosci te stesso”
Ora: Sposato, vive a  Dallas. Ha una sua azienda come pubblicitario. Ha divorziato dalla prima moglie quando ha lasciato la Sea Org.
Quando è arrivato alla Base in California: “Avevo pensato che lì ci sarebbe stata la scena ideale dove i fondamenti di Scientology venivano applicati a pieno, ma era esattamente l’opposto.”

Steve è il creatore del sito Scientology-cult ed il suo contributo è stato determinante per il movimento degli Indipendenti. 

Reverse Scientology

Written by Thoughtful

Se sei uno scientologo avrai sentito che per LRH lo scopo di Scientology è migliorare le condizioni della vita.

“Scientology alla rovescia” (Reverse Scientology) è quindi definita come: “usare scientology per peggiorare le condizioni di vita”.

Non crederai quanto facilmente David Miscavige sia riuscito a farlo negli ultimi 28 anni.

Quando incontri Miscavige, da buon 1.1, la prima volta è abbastanza sociale.

Potrebbe sorridere, ridere o anche raccontarti una barzelletta.

Potrebbe farti un complimento…

Ma appena esprimi dell’affinità nei suoi confronti, le cose cambiano velocemente.

Il tutto riguarda il controllo.

Controllo della mente 1.1

Il controllo che David Miscavige applica alle menti , secondo me, ruota tutto intorno alla cattiva applicazione dell’etica di scientology.

Essere etico riguarda il prendere le giuste decisioni nella vita.

Ma nessuna decisione è sempre giusta al 100%.

Anche le persone più decenti, le persone che non solo pensano bene, ma fanno anche bene. Tutte loro sanno che c’è sempre spazio per migliorare.

QUESTA è la “crepa” che Miscavige sfrutta e in cui si insinua: “c’è sempre spazio per migliorare”.

Tutto quello che deve fare è entrare nella stanza, lanciarti uno sguardo fulminante, puntare il suo dito e dire con la sua voce rauca da fumatore: “quel tipo è fuori etica!”

E adesso cosa fai?

Non stava neanche parlando con te e tanto meno ti ha permesso di rispondere.

Sta dicendo a tutti nella stanza che sei fuori etica e sta parlando di te in terza persona.

A cosa si sta riferendo? Non lo sai.

Però, comunque sia, ti ha quasi preso.

Perchè?

Perchè tutti abbiamo spazio per migliorare.

Siccome sei una persona buona sei disposto almeno ad ascoltare cos’ha da dire. Dopo tutto lui è la persona più importante in Scientology. Ha la levatura per prenderti l’attenzione!

Quello che avresti dovuto fare invece era: puntare il dito su di lui e dire “questa è una generalizzazione”.

E dire “questa generalizzazione è una caratteristica di una persona soppressiva”

COLPO FATALE.

Va beh, allora: a questo punto vieni mandato a “mettere a posto la tua etica”.

L’ufficiale d’Etica ti fa scrivere i tuoi O/Ws, e poi ti fa fare la condizione di Pericolo.

Ma non eri in Pericolo già fin dall’inizio.

Naturalmente non è la tua condizione corretta.

Succede in questo modo:

hai mandato una proposta e aspettato per settimane o mesi (pensi che Miscavige stia lavorando duro intanto, ma veramente fa delle partite di baseball a Los Angeles, va al cinema, va alle gare automobilistiche con Tom Cruise, insomma se la vive bene).

Un giorno entra nell’ufficio prendendoti di sorpresa.

Con più forza che può dice: “quel figlio di puttana mi sta facendo mettere il suo hat perchè non vuole fare il suo lavoro!”

Ora, con una sola mossa fulminea, la persona più alta in Scn non solo ti ha condannato come fuori etica, ma ti ha anche assegnato la condizione di Tradimento per non aver indossato il tuo hat.

E non c’è nessun executive in Scn che rischierebbe la condanna per averti lasciato andare.

Quindi “ti tocca” applicare la condizione sbagliata.

Per i lettori che non hanno familiarità, Scn è divisa in tre aree base di tecnologia: etica (come prendere decisioni giuste nella vita), tech (la tecnologia di consulenza pastorale) e admin (la tecnologia amministrativa).

E’ abbastanza semplice e dovresti capire facilmente: all’interno della tech di Etica ci sono dei livelli, condizioni operative, dove la persona o gruppo si trova.

Ogni condizione ha una formula la cui l’applicazione è molto potente.

Visto che lo scopo di Scn è di migliorare la vita, l’applicare le formule delle condizioni è un modo per migliorare la vita. Sono molto potenti.

Se applichi la formula sbagliata la cosa diventa seria.

Farlo ti crea un casino in testa, ti confonde e ti degrada.

Applicando la condizione sbagliata ti denigri da solo.

E’ un azione di auto-negazione.

Viola il Codice d’Onore.

Questa NON è una cosa di poco conto per una persona che aspira alla verità assoluta e alla libertà spirituale: ti blocca l’abilità di lottare; ti disconnette dalla verità; dal tuo stesso potere di osservazione e dalla tua integrità personale. Perchè applicando la scorretta formula di condizione hai a che fare con una NON verità.

Lo scopo di Scn è quello di riabilitare il tuo potere di osservare e di decidere cosa fare nella vita: quello che è importante è COSA TU PENSI riguardo alle cose.

Però, “solo le osservazioni di Miscavige hanno potere”.

Quello che avresti dovuto fare, era dire all’ufficiale di Etica: “Mi scusi, ma non ho firmato per fare lo schiavo. Nè ora nè mai. Me ne vado!”

INTRAPPOLATO

Il marchio speciale di Miscavige per il controllo della mente parte dal forzare le persone ad applicare le condizioni sbagliate.

Una volta che lo fai TI HA ROVINATO, perchè quando applichi la condizione sbagliata, come dice LRH, significa: peggiorare l’attuale condizione in cui sei veramente.

QUESTA È SCN ALLA ROVESCIA, appunto usare Scn per peggiorare le condizioni di vita.

Il modo di operare di DM è abbastanza semplice: assegna la condizione sbagliata alla gente. Quanto facile è per lui! Lui è sopra a chiunque, ha la “levatura” per farlo, e lo fa.

Quando uno come lui ( o come chiunque abbia autorità su di te) dichiara che sei fuori etica, tu ti può introvertire molto.

Questo diminuisce la tua abilità di vedere quello che LUI sta facendo. Perchè la tua attenzione si è adesso introvertita su te stesso. Si è “infiltrato” attraverso quelle fessure di cui ti dicevo.

Adesso che “ti ha penetrato”, per lui inizia il divertimento …

Sei seduto alla tua scrivania e stai lavorando. La porta dietro di te si apre e qualcuno entra.

Dovresti lavorare quindi non guardi chi entra ogni volta. Anche le altre persone stanno lavorando, quindi non dai attenzione al movimento intorno a te.

Adesso però, senti una voce rauca: “quel figlio di puttana non si alza quando entro nella stanza … è meglio che inizi a confessare!”

Ti alzi come un fulmine e ti giri per dare spiegazioni.

Troppo tardi, troppo tardi, ti ha beccato e niente può essere spiegato.

Quella tua “è un’ insolenza” e Miscavige te la lancia contro.

Le 14 o 15 persone silenziose che Miscavige si porta dietro ti guardano con disgusto … ecco che la tua reputazione se ne va.

Sei sulla lista nera di Miscavige.

DISUMANIZZARE

Quindi vai in etica a fare le tue condizione basse.

Allo staff meeting il CO dell’org fa un briefing a tutti su quello che hai “fatto”.

Dice a tutti (e tu sei seduto tra loro): “Se vedete … (tuo nome) , accertatevi che stia correndo. E se non lo sta facendo, dategli un calcio in culo. Non è vostro amico”.

Poi qualche perdente che non capisce il gioco di Miscavige alza la mano “Possiamo sentire cosa … (nome) ha da dire riguardo al suo maneggiamento?”

Quindi ora, vieni chiamato davanti a tutti per spiegare qual’è il tuo maneggiamento dopo la tua insolenza al top executive della chiesa, un uomo che tutti riveriscono … “a parte te evidentemente”.

Adesso la pressione si alza in quanto vai davanti ad un folla che è ostile, anche se la policy di LRH specificamente proibiva questa cosa in quanto è opprimente.

Velocemente devi dire qualcosa.

Quindi inizi: “Mercoledì scorso, il COB è entrato in ufficio mentre ero al telefono …”

A quel punto qualche caso di rabbia cronica ti urla: “cazzate, il COB non sbaglia mai! Questa è black PR!”

Cerchi di riprenderti: “mi scuso… ho ignorato e sono stato irrispettoso e insolente nei confronti del COB quando è entrato in ufficio.”

Voce dal pubblico “Sei fottutamente fuori etica!”

Tu: “quindi sono andato in etica e ho applicato le condizioni basse …”

In pochi minuti la tua vita è peggiorata in diversi modi.

ALZARE LA PRESSIONE

Una volta che Miscavige ti ha dichiarato colpevole, non si dimenticherà mai di te: “colpevole” è l’etichetta che avrai adesso.

Una volta che vieni trovato colpevole di una cosa, la più piccola provocazione da parte tua, uno sguardo perso, impaperarsi durante un meeting (in risposta ad una domanda), un cattivo rapporto da parte di qualcuno … Qualsiasi cosa può scatenare una valanga di ostilità.

Specialmente i meeting sono attrezzati per intimorirti il più possibile.

Qui un esempio tipico: Miscavige entra, ti squadra e dice: “Quale?” e tu dici: “Mi scusi Sir?” (non hai idea di cosa stia parlando).

Lui dice: “Mi hai sentito figlio di puttana! QUALE? ” .

Lo guardi perso nel vuoto.

Lui dice alla sua squadra: “Lo vedete? FACCIA DI TORTA non vuole rispondermi!”, gli altri gli fanno coro: “Rispondigli!”

Finalmente chiarisce la sua domanda e tu gli rispondi.

Non gli piace la tua risposta e diventa più cattivo ancora e ti tira dietro qualcosa.

Parla di te con altri e dice che dovresti indossare un cartello con scritto “FACCIA DI TORTA”.

Quindi per i prossimi tre giorni, sei costretto ad indossare un cartello “FACCIA DI TORTA” ovunque tu vada.

Direttamente o attraverso altri Miscavige rincara la dose.

Vieni umiliato alle riunioni.

Perdi la tua paga e i tuoi privilegi.

Il cibo normale per te è proibito e ti viene dato riso e fagioli.

Vieni buttato nel lago vestito.

Vieni espulso dalla cantina cosi che tu non possa comprare merendine.

Progressivamente, ti cacci in guai sempre più seri.

Come risultato un giorno vieni “costretto a restare alla base”.

Adesso devo dormire con la guardia, in un camper distante dal resto della proprietà.

Gradualmente la tua autonomia si sgretola.

Cominci ad aver paura di prendere decisioni da solo.

Il meccanismo di Miscavige per disumanizzarti ti causa di dubitare delle tue stesse decisioni.

La tua stima e capacità di decidere indipendentemente vengono sempre meno, mentre Miscavige dice che le sue azioni sono per colpa tua.

Non gli hai dato alternativa. Lo hai forzato a farti questo.

Dopo un pò vieni “di nuovo beccato” e… tolto dal tuo posto.

Durante il giorno fai del lavoro fisico, tipo scavare buche sotto il sole.

Alla base Int di Miscavige tutto questo è abbastanza comune.

L’ABUSO CHE NON FINISCE MAI

Ma questa non è la fine. Infatti la punizione non ha fine.

Hai sentito altre storie dell’orrore, come quella di Marty Rathbun o Marc Headley!?

Sono realmente accadute.

Forse avrai sentito parlare del “Buco” o del “Corridoio SP” , dove tutti i top leader di SCN furono incarcerati per mesi, dormivano sul pavimento sotto le loro scrivanie!? Tutti dichiarati soppressivi … : ma continuavano a lavorare.

Tutti i loro posti erano stati cancellati, quindi erano semplicemente un mucchio di persone che lavoravano su quello che Miscavige diceva loro di fare.

CONFUSIONE

Tutto questo è VERAMENTE confusionale quando ti capita.

Vieni colpito da tutte le parti.

Ma dopo qualche giorno cominci a “farti forte”.

Penso che qualche individuo nella Sea Org che la prenda con filosofia e orgoglio, possa sostenere questo trattamento.

Lo possono sostenere!

Ma la domanda è… perchè? Perchè sostenerlo? Cosa ha a che fare con la tua missione? Cosa ha a che fare con l’espandere SCN, con l’essere in Sea Org?

Niente!

La domanda chiave per questa gente è: perchè sei consenziente ad essere una vittima?

Pensavo ti fossi iscritto per aiutare le persone migliorare la propria vita!?

In qualche momento questi Staff vennero catapultati da: “aiutare gli altri” a: “essere vittima”.

LA VITA NELLA SCATOLA DEL TOPO (SKINNER BOX)

B.F. Skinner era uno psicologo che inventò questa “scatola”; c’era anche un pavimento elettrificato per fare in modo che i roditori obbedissero.

La scatola prevedeva anche un metodo per premiare il ratto.

Miscavige ha portato questa scatola skinner box un gradino più in alto: lui salta la prevista premiazione ed invece cambia solo il voltaggio della corrente elettrica. Amministra la corrente (più forte o meno forte) in base a come lui considera il ratto: “più cattivo  o più buono”. È comunque solo punizione.

Quelli che furono i Seniors Exec in Scn sono stati (sono) dentro le loro Skinner Box per molto, molto tempo.

Questo è ciò che sfugge ai più di loro: “pensano che essere abusati sia parte della vita di Scn” .

Lo so, è pazzesco. Credono di essere forti perchè “possono sostenerlo”.

Io non penso siano forti: penso che siano morti nella testa.

Ti sembra pazzo tutto questo scenario? Lo è per me, e lo è per tutto il resto del mondo razionale.

Ecco come Miscavige crea gli schiavi che, anche se pestati, giureranno: “non è mai successo niente”.

1 + 1 = (SORPRESA!)

Ma questa situazione diventa ancora più pazza.

Ecco cosa succede quando stai troppo a lungo in questa Skinner Box, che adesso apparentemente non riescono neanche più a notare.

Come esempio cito quell’ articolo del St. Petersburg Times… : “Steve Hall e Marc Headley dicono che hanno visto Miscavige sbattere le teste di Guillaume Leserve e Marc Yager una contro l’altra, nel 2003, nell’unità Audio/visiva, causando la fuoriuscita di sangue da un orecchio di Leserve.”

Questo è quello che successe: Yager e Leserve dissero che non era vero. “Questa cosa che dicono non è mai accaduta, ed è un’invenzione di Steve Hall”, disse Leserve.

Va beh, e Marc Headley? Lo ha visto anche lui.

Steve Hall è cosi potente che quando si inventa qualcosa anche Marc Headley lo conferma? Forse.

O forse qualcuno deve tirar fuori la testa dalla Skinner Box .

LA SINDROME DELLA PERSONA DISTRUTTA

Il fatto patetico è che “diventare forti”, tramite l’abuso fisico e mentale, non ha mai portato a niente di buono per nessuno!

Questa cosa è spiegabile semplicemente come scritto su Wikipedia:

“La condizione “sindrome della persona distrutta” , spiega perchè la persona abusata non cerca assistenza dagli altri, non lotta contro l’abusatore, subisce la situazione di molestia o di abusi .

Chi soffre questa sindrome ha una stima di se stesso alterata, molto bassa e arriva a credere che l’abuso sia colpa loro, e quindi meritato.

Queste persone sotto sindrome spesso rifiutano di denunciare la persona che li molesta e anche rifiutano tutti quelli che offrono loro aiuto, spesso addirittura diventando aggressivi e abusatori a loro volta, su altri a cui cercano di offrire assistenza o meno”

Ti suona familiare?
Written by Thoughtful

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UN’ ANALISI DI SPARTACUS…..

gran bel lavoro Spartacus ! Consiglio vivamente di aprire “la lista” giu’ in fondo e dare un’occhiata ai nomi Italiani…..

ci sono delle sorpresine !

LA LISTA DEI “CONDANNATI”

In data 30 ottobre 2010, L’INDIPENDOLOGO ha pubblicato un articolo intitolato: “MA QUANTI SP CI SONO?”.

Qui veniva resa nota una pubblicazione della Sea Org, vale a dire la SOED 2192 (Sea Organization Executive Directive).

Si tratta di una lista di oltre 600 nomi di persone che furono dichiarate SP durante il 1982 e le prime tre settimane del 1983.

(vedere art. nella sezione del blog)

L’articolo spiega piuttosto bene cosa sia successo in quegli anni e perché così tante persone furono dichiarate.

Ma cosa è successo negli anni immediatamente successivi a seguito di tutta quella operazione?

Sono riuscito a trovare in internet, un’ interessante documentazione che potrebbe servire a svelare in qualche modo il mistero e, allo stesso tempo, offrire motivi di riflessione circa le condizioni in cui si venne a trovare Scientology dopo l’ascesa al trono di David Miscavige & Co.

Questo può colmare un certo vuoto in quelle persone che oggi si chiedono come mai Scientology non sia così popolare (quando invece dovrebbe esserlo) oppure perché esistono così tanti gruppi ad essa contrari (e non stiamo parlando tanto dell’APA, dell’AMA, dell’FDA o altre associazioni di questo tipo).

Il problema è ben più profondo e abbraccia aspetti inquietanti che coinvolgono le decisioni del management di allora e l’attuale leader dell’apocalisse.

Quella che segue è la DIRETTIVA ESECUTIVA 2830 di FLAG del 10 settembre 1991.

In sostanza è una lista di GRUPPI e PERSONE SOPPRESSIVE emanata a tutte le Org e Missioni.

La lista è ancor più impressionante di quella citata all’inizio in quanto consiste di ben 357 Gruppi SP, di 2138 Persone Soppressive e di 2658 Espulsi.

Se date un’occhiata alla lista dei Gruppi, potrete notare che molti di questi hanno assunto dei nomi bizzarri come Ontology, Trinitology, Orientology, Conceptology e così via.

Altri invece hanno scelto nomi molto in sintonia con Scientology come: Clear Center o Clearing Center, Church of Spiritual Freedom, Insight Dynamics, Mind Clearing eccetera.

Questo per dire che potrebbe trattarsi di gruppi di scientologists, a loro volta resisi indipendenti dalla Chiesa per disaffezione oppure perché allontanati o dichiarati.

Che si trattasse di gruppi che applicavano la tech conformemente alle dottrine di LRH, di gruppi veramente squirrel o di altro genere, poco importa.

Tutti si trovavano nel calderone e sicuramente, all’epoca, l’acqua bolliva parecchio.

In ogni caso, quello che ci interessa maggiormente è constatare, al di là della presenza di gruppi di facciata palesemente SP o affini, quanta distruzione sia avvenuta in quegli anni all’interno di Scientology.

Ora, anche una persona che dispone di un QI non tanto alto dovrebbe essere in grado di comprendere che c’è qualcosa che non va in questa Chiesa e più nello specifico in David Miscavige.

Chiunque si farebbe delle domande poiché è mai possibile che la Chiesa di Scientology abbia attirato verso le sue linee un numero così imponente di SP?

E questa è la lista del ’91. Ma andiamo avanti.

Com’è possibile che così tante persone vengano dichiarate ed espulse, più o meno dall’oggi al domani? Sembra un’operazione eseguita in blocco e in realtà è proprio così.

Allora ecco che tante informazioni e testimonianze che giungono a noi relative al periodo più buio di Scientology, devono avere un fondo di verità.

Allora deve essere vero che Miscavige ha fatto “piazza pulita” eliminando magari anche qualche vero SP, ma soprattutto testimoni e terminali scomodi (come David Mayo o altri terminali fedeli a Ron) così da assicurare a sé stesso un bel futuro all’ombra di una palma e a noi… sangue, sudore e lacrime.

A quel punto, con l’eliminazione in massa di tutti quegli “SP”, Scientology avrebbe potuto finalmente fiorire e prosperare ma così non è stato. Come mai? Quali strane manovre ci sono state dietro quelle decisioni?

E adesso ci siamo sotto di nuovo, solo che le cose si sono invertite. Adesso la lista la creiamo noi e sarei curioso di sapere a quanto siamo arrivati.

Probabilmente non lo sapremo mai e nemmeno gli scientologists sotto coercizione, manipolazione e implantazione lo sapranno mai.

Anzi, soprattutto “loro” è bene che non sappiano mai quanti SP vengono dichiarati altrimenti potrebbero cominciare a farsi strane domande e poi dovrebbero prendere il numero per accedere disciplinatamente ai già intasati uffici di HCO.

Ma potrebbe anche essere che si verifichi una scena del tutto diversa come per esempio parrocchiani infuriati come belve assassine prendere d’assalto la Tesoreria richiedendo a gran voce: “Ridateci i nostri soldi”!

Comunque sia, ognuno tragga le proprie conclusioni da sé in merito a questa lista ma permettetemi di fare una profezia a fronte di quanto detto e a fronte dei fatti.

Sì, perché noi Indipendenti documentiamo i fatti.

La Chiesa ormai dispensa solo parole vuote che creano illusioni e delusioni a non finire.

Un’ ultima riflessione a riguardo: Siamo sicuri che questa non sia la lista dei “condannati” ma piuttosto quella di chi ha potuto liberarsi finalmente dalla soppressione?”

Profezia

“Io non so dirvi quanti nomi di Persone Dichiarate potrete leggere in una ipotetica lista del 2011 ma posso dirvi quante ne potrete trovare in quella del 2012: Una sola. David Miscavige COB RTC”.

Spartacus

Fonte: la presente Direttiva con lista allegata è stata tratta dalla cartella personale di Frank Oliver, ex Sea Org member, Ufficiale Investigativo di OSA – Miami Org operante agli inizi degli anni ‘90.

Frank Oliver fu dichiarato SP il 16 nov. 1992 e lui stesso descrive così i suoi compiti all’interno di OSA: “Spiare la gente.

Raccogliere informazioni. Scrivere rapporti”.

Ha anche testimoniato ad una causa in tribunale contro la Chiesa denunciandone i loschi sistemi utilizzati.

BUONA VISIONE

Davide Succi

Traduzione:

PERSONE SOPPRESSIVE E GRUPPI SOPPRESSIVI

Questa pubblicazione è la lista delle persone soppressive e dei gruppi soppressivi.

E’ per tuo uso al fine di proteggere le linee della tua Org o Mission e per garantire che questi individui o membri di questi gruppi non siano connessi alle linee della tua Org o Mission in alcun modo.

Rif: HCO PL 23 dicembre 1965RB, ATTI SOPPRESSIVI, SOPPRESSIONE DI SCIENTOLOGY E DI SCIENTOLOGISTS.

Aggiornamenti di questa lista saranno regolarmente diffusi come per HCO PL 29 giu. 1968,

ISCRIZIONE A GRUPPI SOPPRESSIVI.

Se sei a conoscenza che qualcuno di questi nella lista possa trovarsi sulle linee della tua Org o sulle linee di qualche altro gruppo di Scientology o di Scientologist, per favore fammelo sapere immediatamente tramite telex con tutti i dati di cui disponi.

Allo stesso modo, se hai qualche dato che sembra essere in contrasto con qualsiasi persona che sia su questa lista o qualsiasi persona che dovrebbe essere sulla lista ma non c’è, per favore contattami via telex con tutte le specifiche.

Sue Porter

Capo della Giustizia Internazionale

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