Archivi del giorno: 16 agosto 2011

LA CONDIZIONE DI DUBBIO By Simon Bolivar

INTRODUCO IL POST DI QUESTA SERA, ABILMENTE SCRITTO DA SIMON BOLIVAR , DOVE ESPONE UNA ATTENTA RIFLESSIONE SULLA MOLTO DISCUSSA “CONDIZIONE DI DUBBIO”,LA QUALE SI PRESUME SIA L’UNICO MODO PER RENDERSI INDIPENDENTI…..

E SE LA CONDIZIONE NON FOSSE QUELLA ?

MA COME CI SI ARRIVA VERAMENTE IN QUELLA CONDIZIONE ?

BUONA LETTURA !

La Condizione di dubbio – Simon Bolivar

 

Secondo la dottrina di Scientology, le persone si trovano tutte in determinati stati operativi; chiamati Condizioni. Una condizione è uno stato di esistenza, uno stato di etica. Qualsiasi cosa o persona si trova in una condizione o un’altra, e tali condizioni di etica permettono di identificare questi stati e ne forniscono le formule per migliorarle: una serie di passi ben delineati che una persona può utilizzare per passare da una condizione più bassa a una condizione più alta. Migliorare quindi la propria sopravvivenza.

Ogni cosa o persona, ogni gruppo sociale o paese passa attraverso vari stati di esistenza in modo continuo, durante l’arco della propria vita ognuno di noi quindi, si può venire a trovare in diverse condizioni di operatività. In base alle azioni, nostre o di altri – ma quasi sempre nostre – possiamo salire in alto verso le stelle o cadere in miseria e disperazione infinita. Arrivare fino alla morte.

E’ chiaro quindi che conoscere e applicare bene queste condizioni è di vitale importanza per chi vuole sopravvivere al meglio in questo caos che è la vita. Se volete espansione, prosperità, stabilità, capacità di influire e benessere; dovete conoscerle a menadito ed applicarle al meglio.

Le condizioni sono suddivise in vari gradini, alcuni alti ed altri bassi, e sono descritte qui di seguito:

CONFUSIONE

TRADIMENTO

NEMICO

DUBBIO

RISCHIO

NON ESISTENZA

PERICOLO

EMERGENZA

NORMALE OPERATIVITA’

ABBONDANZA

POTERE

CAMBIO DI POTERE

La prima cosa da sapere su queste condizioni è che ognuna ha delle formule, cioè dei passi in esatta sequenza che, se seguiti in quella esatta sequenza, producono dei risultati positivi; ti fanno salire in alto verso Potere. Verso una maggiore sopravvivenza.

D’altra parte, assegnare/rsi Condizioni sbagliate, o svolgere male i passi o invertire l’ordine della sequenza degli stessi, può risultare fatale. Ci si può ritrovare messi peggio di prima. Eseguire male le formule delle Condizioni o risalire la Condizione sbagliata può sminuirci ancor di più, farci uscire a pezzi o  peggio.

Nel libro “Introduzione all’etica di Scientology”, L. Ron Hubbard ci dice questo:

Possiamo definire l’etica come l’insieme delle azioni che un individuo intraprende su se stesso per assicurarsi la continua sopravvivenza in tutte le dinamiche. Si tratta di qualcosa di personale; essere etici è una scelta autonoma che l’individuo compie di propria iniziativa.

Del resto, come potrebbe essere altrimenti. È l’individuo che deve riconoscere in che condizione si trova e applicare su se stesso le formule adeguate nel modo corretto. Se non riesce crolla, se riesce assurge a più grandi altezze. Scritto cosi sembra semplice, e lo è. A patto che una persona capisca o veda in che Condizione operativa si trova in quel momento. Il che non è sempre semplice, specialmente se stiamo parlando di Condizioni basse, quelle dove le statistiche personali iniziano a non avere più tanta importanza perché è da un pezzo che sono scomparse; Mi riferisco alle condizioni di Dubbio, Nemico, Tradimento e Confusione. Lo dico perché spesso queste condizioni vengono assegnate al pubblico delle org, che non sono soggetti ad alcun tipo di statistica. Quindi quando ci inoltriamo nelle statistiche basse ci stiamo inoltrando in Condizioni che hanno a che vedere più con l’etica personale che con le statistiche – solo incidentalmente possono essere correlate a statistiche basse – l’esempio; quando un superiore, stanco di statistiche basse e poca produttività, decide di prendere provvedimenti (statistiche basse a lungo termine) e farla diventare una questione di etica. Ma anche in quel caso la condizione assegnata sarà più probabilmente “Rischio”. Un altro esempio è quando una persona invia un rapporto che si rivela falso. La Condizione di Dubbio in questo caso scatta automaticamente, indipendentemente dal tipo di statistica presente. E potrei continuare all’infinito a fare esempi, ma penso abbiate capito il mio pensiero.

Nel campo indipendente, è da tempo ormai che si parla spesso della “Condizione di Dubbio”. Uno Scientologo in procinto di lasciare la soppressione della Chiesa si trova di fronte al dilemma, di dover risalire la propria Condizione di Dubbio. Questo dato viene ripetuto a tal punto che ormai siamo tutti convinti che sia il gradino corretto e giusto da compiere. Ma ne siete veramente sicuri? Siete certi che questa sia la vostra VERA Condizione nei confronti della Chiesa? Avete fatto veramente mente locale sulla reale situazione in cui vi trovate rispetto alla CofS? Molti di voi diranno si, alcuni avranno ragione a dirlo altri forse no.

La mia qui non vuole essere una valutazione sulle scelte che stanno facendo o hanno fatto gli indipendenti, non è compito mio e non è nemmeno molto Scientologo valutare le persone e le loro azioni. Si tratta solamente di alcune speculazioni che faccio, in base a ciò che ho vissuto in prima persona e allo spunto che un amico mi ha dato, facendomi riflettere – E vi dico che ho avuto molte cognitions. Cognitions che ora vorrei condividere con voi.

Ho letto molte storie scritte da indipendenti che hanno lasciato il travaglio della Chiesa e sono usciti allo scoperto. C’erano persone che non erano più sulle linee da anni, altre che erano appena scappate dalla Sea Org, altre ancora che semplicemente hanno detto basta e, molto apertamente, hanno comunicato questa decisione ai corretti terminali prima di camminare all’aperto gustandosi l’aria fresca. Molti punti di vista differenti, tanto che oserei dire; tanti punti di vista per quanti Thetan erano coinvolti. Ma facciamo un gradino indietro, quando queste persone erano ancora dentro alla Chiesa, e osserviamo cosa facevano prima, che comportamento avevano.

Alcuni hanno visto gli out-points e hanno taciuto, altri non li hanno visti ma hanno collaborato con la creazione degli out-points, altri ancora hanno passato informazioni al nemico; giornalisti, FBI, TV media ecc… Alcuni invece erano talmente soppressi da essere molto più che confusi riguardo al soggetto. A tutte queste persone ora viene richiesto di risalire la “Condizione di Dubbio”. Anche se è chiaro che la LORO Condizione probabilmente non è Dubbio, ma potrebbe essere Nemico, Tradimento o Confusione.

Osservando la cosa da un punto exterior, vedo che il punto focale per tutti è la Condizione di Dubbio. Quindi soffermiamoci su questa un po’ meglio, cerchiamo di capirla bene. Io vi spiego il mio punto di vista, voi traete le vostre conclusioni. Vi spingo anche a cercare tutte le pubblicazioni a riguardo, le conferenze, i libri che ne parlano. Osservate con i vostri occhi e trovate ciò che per voi è reale, fatelo vostro e provatelo, e se funziona per voi sarà vero!

La Condizione di Dubbio (questa sconosciuta)

La Condizione di Dubbio non viene assegnata perché si hanno dei Dubbi.

Abbiamo già visto alcuni dei motivi sul perché si assegna la Condizione di Dubbio nelle Org, ora vediamo i motivi perché si dovrebbe assegnare questa condizione a se stessi al di fuori delle Org. Portiamo alcuni esempi:

  • Decido di comprare un auto nuova e cerco in giro il modello che più mi si addice. Arrivo alla conclusione che ci sono due auto che potrebbero soddisfare le mie richieste e mi trovo indeciso su cosa fare. Condizione di Dubbio.
  • Decido di andare in vacanza, ma non so se andare al mare o in montagna, mi rivolgo ad un paio di agenzie ma ho le idee ancora poco chiare. Condizione di Dubbio.
  • Mi trovo per le mani una discreta somma di denaro e decido di investirla in titoli, ma quali? Mi rivolgo ad alcune banche e ancora non ho le idee chiare. Condizione di Dubbio.

Negli esempi notiamo alcuni denominatori molto comuni; Una scelta tra due terminali, una incertezza personale su due soggetti,  ma notiamo anche altre cose. Non c’è un individuo bloccato sulla Condizione di Dubbio, come descritto sul PTS/SP. La persona ha le idee chiare riguardo a se stesso ed è ben piantato sulle sue gambe, è decisa a risolvere la situazione e usa gli strumenti a sua disposizione per farlo, velocemente. Non ci troviamo di fronte a una situazione PTS, non ci troviamo di fronte a una presa di posizione tra se stessi o qualcosa/qualcuno altro, è una semplice Condizione di Dubbio, direi piuttosto di Incertezza.

Non è patologica e tantomeno deve per forza essere importante o vitale. Ha lo scopo di chiarire alla persona stessa un idea a riguardo; permettergli di fare la vacanza che meglio crede, avere l’auto che più gli piace o fare un investimento migliore dei suoi soldi, e, nel caso di Scientology; appartenere a un gruppo invece che a un altro. Non c’è nulla di male in tutto questo, anzi direi che la formula della Condizione è perfetta per togliersi dall’incertezza della situazione momentanea. Ma non è certo (per quanto mi riguarda questo è il mio punto di vista) la formula ottimale per chi in questa condizione ci è rimasto bloccato!

Chi è bloccato su Dubbio non è in grado di decidere nulla! Tanto meno di valutare statistiche, progetti o le intenzioni di altri. Già fatica a vivere e a pensare per la sua sopravvivenza più prossima. Tale persona prima dovrebbe imparare a camminare con le sue gambe. Dovrebbe risolvere la propria ETICA, usando condizioni più basse, risolvere la sua situazione PTS (ribadisco che è un mio punto di vista).

Molti all’interno di Scientology – ma si applica anche a molti già fuoriusciti – dovrebbero applicare Nemico, Tradimento o forse Confusione, prima di pensare di applicare Dubbio, che è una condizione abbastanza leggera. Dovrebbe prima ripulirsi dei propri Overts verso l’organizzazione o le persone che ha servito o di cui ha fatto parte, dire o scrivere i propri Withholds e, a seguire, applicare la formula delle Condizioni relative per risalirle. Risalendo anche quelle del passato se serve. Portarsi ad un livello dove critiche, colpi bassi e cattiverie da parte di quel gruppo non lo tangono più di tanto. Detta tra i denti, dovrebbero prima de-PTSarsi. In fondo l’unica ragione perché si è diventati PTS in primo luogo è perché si è dato l’accordo, e lo si è dato perché si avevano Overts o Withholds sul soggetto o sulle persone relative a quell’ambiente di cui si è andati PTS.

Molti devono ancora scoprire dove sono, chi sono, o cosa sono veramente, prima di arrivare a capire cosa saranno o con chi staranno in futuro. C’è di che meditare!

Per vostro uso e consumo allego a seguito la formula della Condizione di Dubbio. Fatene buon uso.

Ref: Introduzione all’Etica di Scientology.

 

 

 

  1. Informarsi onestamente delle effettive intenzioni ed attività di quel gruppo, progetto od organizzazione, ignorando tutti i pregiudizi e le dicerie.
  2. Esaminare le statistiche dell’individuo, gruppo, progetto od organizzazione.
  3. Stabilire in base al “maggior bene per il maggior numero di dinamiche” se dovrebbe o meno essere attaccato, danneggiato, soppresso oppure aiutato.
  4. Valutare se stessi o il proprio gruppo, progetto od organizzazione per quanto riguarda intenzioni ed obiettivi.
  5. Valutare le proprie statistiche o quelle del proprio gruppo, progetto od organizzazione.
  6. Entrare a far parte, restare insieme o dare il proprio aiuto a quello che procede in direzione del maggior bene per il maggior numero di dinamiche ed annunciare pubblicamente il fatto ad entrambe le parti.
  7. Fare tutto il possibile per migliorare le azioni e le statistiche della persona, gruppo, progetto od organizzazione in cui si è rimasti o di cui si è entrati a far parte.
  8. Tener duro risalendo le condizioni nel nuovo gruppo, nel caso si sia passati a un’altra parte, o le condizioni del gruppo in cui si è rimasti, se l’aver esitato nei suoi confronti ha peggiorato il proprio prestigio.

Simon Bolivar

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