Un messaggio di Laura Ann Wilson

LAURA ANN WILSON E’ TEXANA, OT 8 E AUDITOR DI CLASSE 5.

PROVIENE DA UNA GRANDE E RICCHISSIMA FAMIGLIA DI PETROLIERI TEXANA, HA DICHIARATO LA SUA INDIPENDENZA DALLA Cof $ E DICE LA SUA NEL CAMPO INDIPENDENTE.

QUESTA SERA POSTO IL  MESSAGGIO CHE HA MANDATO A ME ED ALTRI AMICI IN COMUNE , IN MODO CHE OGNUNO DI NOI POSSA TRARRE  BENEFICI DAL SUO PUNTO DI VISTA.

GRAZIE LAURA !!!

FRANCESCO MINELLI                                                                                                                                                                                                              

Traduzione di Simon B.

Di Laura Ann Wilson:

Amo Scientology e amo LRH, vi va bene?

Io non critico altri che hanno deciso di non essere Scientologist.

Io non critico le persone che usano Scientology e rigettano tutto il resto.

Io non critico le persone che sentono di poter fare un lavoro migliore di LRH e mappare la loro via fino a OT o immaginano una via migliore.

Quindi perché devo ascoltare chi critica Scientology, LRH o altri Scientologist indipendenti in un gruppo indipendente di SCIENTOLOGIST?

Non esiste un metodo per maneggiare la confusione creata da Scientology reverse.

Si deve impiegare il Codice d’Onore e fare ciò che è meglio per sé.

Se per te è meglio impegnarti ad audire, fallo! Se è andartene, ritirare il tuo supporto e continuare con la tua vita, fallo!

Se è iniziare un tuo blog dove le persone postano, si sfogano e raccontano storie tirando fuori la verità, fallo!

Non esiste il Bianco e il Nero, un metodo di pensare tutto giusto o tutto sbagliato.

Questo è un territorio nuovo e stiamo navigando al meglio che possiamo.

Secondo me, questo modo di pensare Bianco/Nero è un rimasuglio lasciato dal pensiero della Chiesa.

Non è costruttivo.

Io, personalmente, non mi fido di chi cerca di farmi prendere una posizione contro altri gruppi di Indipendenti o singoli Indipendenti.

Per me, questo è odio.

Il solo prodotto dell’odio è la distruzione.

Io metto anche in dubbio chiunque provi a promuovere che ogni parte di Scientology sia cattiva o che LRH sia cattivo.

Se sentite che una reference in particolare che si sarebbe potuta applicare nei, diciamo anni 60, non funziona molto bene nel mondo d’oggi, citatela nello specifico.

Possiamo discuterla ed ottenere il parere di alcune delle persone più altamente addestrate che ci sono qui dentro.

Ma, questo non è il posto per un criticismo generalizzato su LRH o su Scientology, secondo me.

Se un giorno vi svegliaste e il movimento Indipendente fosse sparito, ciò che ho detto sopra ne sarà il perché, secondo me.

Credo che ciò che voglio dire sia, credi in ciò che senti giusto. Fai ciò che è giusto per te.

Ma, cerca di capire che questo è un gruppo di Scientologist Indipendenti.

Ti prego di portare rispetto a tutto questo.

Un poco di “Cos’è la Grandezza” ti farà andare lontano.

31 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, Uncategorized

31 risposte a “Un messaggio di Laura Ann Wilson

  1. Guido Minelli

    Bellissimo Laura! Le tue sono parole d’Amore e Saggezza.
    Appoggio completamente questo tuo PENSIERO INDIPENDENTE.
    Il nostro cammino evolutivo non può prescindere dall’Amore verso gli altri esseri e dalla Tolleranza verso altri punti di vista ben intenzionati.
    Un abbraccio
    Guido Minelli

  2. silvia chiari

    Sono pienamente d’accordo con ciò che ha scritto Laura Ann.
    E’ molto importante capire questo in questo momento particolare .
    ML Silvia

  3. Marisa Padella

    Sono davvero felice di aver suggerito la traduzione di questo messaggio di Laura, al mondo indipendente internazionale ,( grazie Simon per il tuo lavoro). Penso sia un punto di vista slegato da giudizi affrettati o etichette imposte, lo ritengo un atteggiamento propositivo ed estremamente attuale. Sono d’accordo con quanto scritto, IL MOMENTO è PERFETTO per questo.
    Marisa

  4. Hai ragione Mamma , dobbiamo essere uniti ed andare avanti. Marty ieri pomeriggio e’ stato arrestato con una accusa falsa e pressioni al giudice , tanto che al primo ordine di carcerazione lo sceriffo si e’ rifiutato .
    Forse hanno cercato di impedire che lui andasse in Germania e se lo sceriffo non si fosse imposto , ci sarebbero riusciti. Hanno cercato di imporgli una etichetta, ma la verità vince su tutto. Grazie e grande Simon Bolivar per il tuo costante e valoroso aiuto !

  5. Simon B.

    Non servono i ringraziamenti, mi piace la piega che ha preso questo blog e lo sostengo con ciò che so fare. Leggo molte cose online, mi sono fatto una mia opinione, un mio “libero” pensiero su cosa sia oggi la Chiesa e il mondo Indy. Laura Ann è una grande persona, dice cose sensate. Chiunque voglia elevarsi al di sopra del Bank deve applicare “Cos’è la grandezza” e concedere alle persone di esistere. Se queste sbagliano deve con l’esempio correggerle e non imporre in loro un cambiamento forzato. La ragione vince sempre sulla forza, cosi come l’odio porta sempre distruzione. L’esempio è la forma corretta per ottenere il cambiamento. Con l’esempio non devi convincere nessuno, non devi forzare nessuno, non devi sottomettere nessuno. Le persone sono intelligenti, non importa se hanno poco IQ o meno, e non concedere loro di esistere è la prima invalidazione sulla catena.

    • Direi che il blog ha preso una piega Indipendente, e’ stato richiesto cosa era necessario e voluto ed ognuno di noi sta’ contribuendo a mantenerlo su un livello theta e di evoluzione.
      Molte persone si stanno mettendo in contatto per conoscere come andare avanti sul proprio ponte, e questo e’ fantastico !
      Fantastico poiche’ queste persone hanno cancellato il non potercela fare ed oramai si stanno muovendo per farcela.
      Noi siamo qui’ per aiutare se e’ richiesto, La Reception mostra la possibilita’ di fare il ponte al di fuori dei monopoli , i successi di coloro che raggiungono obbiettivi lungo il ponte, libere discussioni e nessuna censura nei commenti.
      L’arguzia e l’intelletto di coloro che fino ad ora hanno condiviso sul blog i propri commenti ha delineato il pensiero comune di andare avanti, di andare sul ponte e di non stare a revanarsi piu’ di tanto per quanto ci abbiano …………. nella Cof$. Ora siamo in una nuova era, stiamo creando un’evoluzione ed oltre ad esserne testimoni,ne siamo anche protagonisti. Insieme !!!

      • Mirko

        BRAVO FRANCESCO, COSì SI FA,
        SONO COMPLETAMENTE D’ACCORDO CON QUELLO CHE DICI E CON QUELLO CHE FAI: AIUTARE ALTRI AD ANDARE AVANTI SENZA MONOPOLI, SENZA PRESSIONI, SENZA SOPPRAFAZIONI E SENZA DOVERSI SVENARE PER PAGARE IL PONTE E’ UN BEL SCOPO DA PERSEGUIRE.

        PERCHE’ SE UNA PERSONA HA ANCHE FATTO A TEMPO DI PAGARE TUTTO IL BRIDGE, MA SI RITROVA “SVENATA” PER QUESTO… EMBEH, SENZA IL CORPO (IL DISANGUAMENTO PORTA A MORTE) NON PERCORRI MOLTO PONTE 🙂
        NO, COSI’ TANTO PER DIRE…
        VIVA IL PONTE LIBERO E AL GIUSTO PREZZO (FINCHE’ NON SARA’ A GRATIS).

        CARO FRANCESCO SEI UN VERO COMBATTENTE APRI PISTA ED UN SINCERO ALTRUISTA.

        CON AFFETTO
        MIRKO

  6. Stefano

    Desidero sottoscrivere in pieno il pensiero di Laura Ann.
    Un caro saluto a tutti,
    Stefano

  7. Mirko

    Ah beh, mi pare che questo sia un bel argomentino… leggermente scottante.

    Non conosco Ann Wilson, ma debbo dire che al riguardo della situazione odierna di Scn dice esattamente quello che pensavo anch’io, condivido quasi tutto il suo scritto, MA SOPRATUTTO : “Non esiste il Bianco e il Nero, un metodo di pensare tutto giusto o tutto sbagliato. Questo è un territorio nuovo e stiamo navigando al meglio che possiamo. Secondo me, questo modo di pensare Bianco/Nero è un rimasuglio lasciato dal pensiero della Chiesa.”
    “Credo che ciò che voglio dire sia: credi in ciò che senti giusto. Fai ciò che è giusto per te.”

    In mie poche, poche parole…: in questa situazione storica che stiamo vivendo, dobbiamo appoggiare, e anche tollerare, se è il caso, tutti gli Scn Indipendenti che stanno dandosi da fare al meglio delle loro possibilità.

    Dalle mie parti quando una persona si sente un pò molestata, o eccessivamente valutata, o impedita nelle sue scelte, ecc. ecc. si usa dire: “guarda che mi stai togliendo la vita” (detta in dialetto renderebbe meglio, ma questo è il significato).
    Credo sia un buon modo di dire popolare spontaneo, una verità popolare con un ottimo significato.

    Mirko

  8. Diogene

    Mia moglie dice sempre che non capisco niente… è vero, io non la capisco proprio…

  9. CANDIDO

    Mi viene da fare questa riflessione ulteriore riguardo a questo bel post che ha giustamente ricevuto il plauso dei commentatori.
    Più precisamente questo post mi ha stimolato (notare la mancanza del “re” prima di “stimolato”) dei pensieri e dei ragionamenti, nonché delle osservazioni che avevo già fatto a profusione negli anni 80 e 90 e che a volte riaffiorano, come in questa occasione.
    Di fronte a dei dissidi, a dei problemi a dei conflitti o a dei cali di ARC, o a delle vere proprie rotture di ARC con le persone, di fronte a dei comportamenti di persone che amiamo o rispettiamo e che vorremmo continuare ad amare e rispettare, ma che ci deludono nei loro comportamenti o di fronte a situazioni provocate da persone a noi vicine che ci mettono a disagio e che non condividiamo, cerchiamo spesso conforto e guida in scritti elevati che ci facciano salire ad un plateau più nobile ed elevato da cui osservare la situazione non ideale in cui siamo coinvolti o che stiamo osservando non da semplici spettatori. “Che cos’è la grandezza” è uno di quegli scritti a cui più frequentemente ricorre lo scientologo sia esso ortodosso, eretico, indipendente o libero o addirittura “ex”.
    Uno scritto del genere, letto in un momento di confusione, dà conforto e pace a chi lo legge, ma vorrei citare alcune frasi alla fine del testo:
    “La vera lezione è imparare ad amare”.
    “Ci vuole veramente forza per amare l’Uomo ed amarlo nonostante tutti gli inviti a fare diversamente, tutte le provocazioni e tutti i motivi per cui non lo si dovrebbe fare.”
    Quindi bisogna “imparare” ad amare e bisogna avere “forza”.
    Non è un qualcosa che ci accade immediatamente o che siamo immediatamente capaci di fare, ma che richiede uno sforzo e un apprendimento. Se così non fosse, diventerebbe uno scritto che ci permette solamente di pacificarci e di metterci dalla parte della ragione ed il presunto opponente dalla parte del torto. Dobbiamo stare sempre in guardia con noi stessi. Nel corso di questi ultimi lunghi, ma anche troppo brevi, 30 anni ho visto gente che nel nome di “Che cosè la grandezza” faceva esattamente il contrario, e sicuramente a volte anch’io mi sono comportato così. D’altra parte, come dice Ron, è una cosa molto difficile da fare.
    A dire la verità questo invito ad “amare” mi sembra anche un po’ troppo nobile ed inapplicabile;: ci potremmo anche accontentare di “non odiare” “rispettare” “dare spazio” “ascoltare” “metterci una pietra sopra”. Cioè quando il messaggio è troppo elevato rispetto alla posizione reale può diventare un qualcosa troppo lontano dalla realtà della persona per poter avere un effettivo riscontro nella realtà.
    Per concludere, parafrasando un altro scritto di Ron, direi che nella vita bisogna innanzitutto scegliere i giusti concetti su cui operare, come questo testo ad esempio, e poi metterli in pratica, con il costante sforzo di ALLINEARE i propri pensieri e le proprie azioni ai concetti scelti, senza dare per scontato che li abbiamo acquisiti e fatti nostri semplicemente perché c sono piaciuti o ci hanno commosso quando li abbiamo letti.

    • Mirko

      Perfettamente d’accordo con te Candido, intelligente riflessione la tua.
      Amare è una cosa che spesso richiede un grande sforzo (non per nulla tutte le grandi religioni sbandierano questa concetto… senza peò insegnare come si fa) e che, correttamente hai osservato dice LRH, dobbiamo imparare a fare.

      Imparare partendo dal proprio giusto gradiente è un agire che hai giustamente suggerito… è molto interessante osservare che c’è fattibilità per un possibile percorso progressivo verso l’amare, ed è certo facile alemeno provare qualche step intermedio (come dici: “ci potremmo anche accontentare di “non odiare” “rispettare” “dare spazio” “ascoltare” “metterci una pietra sopra”. “).

      Arrivare ad amare, anche dopo molti sforzi e passando per gradini intermedi, è uno scopo da perseguire facilmente, e con un pò di costanza e consapevolezza credo sia uno sforzo che può dare qualche soddisfazione: “sforzati di sorridere… ed un giorno troverai qualcosa per cui sorridere (spontaneamente)”

      Grazie Candido, per questa religiosa (nel senso più nobile) osservazione.

      Mirko

  10. Guido Minelli

    Candido, i tuoi commenti non sono mai casuali ed offrono spunti di riflessione di cui ti ringrazio veramente molto. E’ proprio vero che la parola esprime il concetto ma non “è” il concetto stesso.
    Quante volte abbiamo detto, parlando (o sparlando) di qualcuno: “non applica i basic di Scientology”, riferendoci alla qualità della sua ARC o ai suoi modi di “predicare bene ma di razzolare male”. E facendo questo abbiamo supposto di elevarci ad una posizione di Giudici Imparziali. E già questo ci ha posto immediatamente in una condizione di Separazione dall’altro ed ha posto le basi di un conflitto, assolutamente contrario alle dichiarazioni di Amore e Fratellanza facenti parte del nostro Credo.
    Fa parte dell’evoluzione personale il vivere i nostri più nobili valori nel Presente, applicando cioè il prezioso dato ” In una Nuova Unità di Tempo”, ricreando ogni volta quell’Affinità, quella Realtà e quella Comunicazione che ci è indispensabile per vivere un vita piena e felice nel presente e per il futuro.

  11. Simon B.

    discorso di gandhi sulla rabbia:

    Un giorno, un pensatore indiano, pose la seguente domanda ai suoi discepoli:
    “Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?”
    “Gridano perchè perdono la calma”, rispose uno di loro.
    “Perchè gridare, se la persona sta proprio vicina?”, chiese di nuovo.
    “Bene, gridiamo perchè desideriamo che l’altra persona ci ascolti!”, rispose un altro discepolo.
    E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlarle a voce bassa?”. Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il maestro. Allora egli esclamò: “Volete sapere perchè si grida contro l’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza, bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte grideranno per potersi ascoltare. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente.. e perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori, che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano”.
    Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà il giorno in cui la distanza sarà così tanta che potrebbero non incontrare più la strada per tornare”
    Mahatma Gandhi

  12. Voglio ringraziare Ann Wilson per il suo messaggio che condivido in pieno in quanto anch’io la penso così. Da qualche parte Ron ha detto che la guerra più aspra è quella combattuta “tra fratelli” e da quello che vedo, è proprio quello che sta succedendo. A parte quegli scientologists che hanno deciso di appoggiare la Chiesa senza farsi troppe domande e perciò sono piuttosto ignari di ciò che realmente succede loro intorno, tutto il resto sembra impegnato ad attaccare o a difendere un certo stato di cose. E’ questo, un gioco perverso che spesso porta a ribattere colpo su colpo e a non attenersi più alle regole. I confini del lecito tendono ad allargarsi tanto da rischiare di non essere più riconoscibili ed in questo contesto, sembra quasi che ogni mezzo sia buono per ottenere uno scopo. Non solo, ma si può perdere di vista il vero scopo, cosa che apre la porta ad altri punti di vista ed altri scopi. E a questo punto tutto diventa piuttosto indefinito e caotico.

    Quando si va oltre il rispetto personale, tanto per fare un esempio, stiamo perdendo qualcosa di importante e noi, come scientologists abbiamo la responsabilità di mantenere in essere i valori fondamentali, senza i quali tutto il resto crolla. Restando nello specifico vedo, in una certa misura, sia da una parte che dall’altra, una certa propensione all’intolleranza che porta a non riconoscere e a non applicare più gli insegnamenti di base della nostra filosofia. Ora, qui potrebbe accendersi un interessante dibattito. Essere tolleranti non significa necessariamente scendere a patti con la propria realtà o andare “ragionevoli” con l’idea non condivisa e/o che non si attiene a ciò che noi riteniamo essere giusto. Inoltre è molto facile finire nella trappola del “IO ho ragione e LORO hanno torto!” con tutte le ramificazioni del caso. Qui siamo ad un livello molto basso del gioco. Un livello nel quale ognuno si sente in diritto di dire o di fare quello che crede. Questo va bene, ma soltanto all’interno di una scena priva di valutazioni, invalidazioni e cose del genere. La risposta a tutto questo è: ARC.

    Il pensiero di Ann porta a riflettere e a guardare un pò di più dentro a se stessi. Più o meno allo stesso modo, Ron, attraverso la sua filosofia, ci ha dato un punto di vista nuovo di zecca e, grazie alla sua tecnologia, ci ha offerto la possibilità di tirare fuori da noi stessi il meglio che possiamo trovare. Può essere difficile, a volte, riuscire ad esprimere o a mettere in pratica i suoi insegnamenti nel modo ottimale. Spesso si può sbagliare nel farlo e questo è concesso perché indica che ci si sta provando. Credo che la chiave di tutto ciò sia espressa nel triangolo di KRC.

    Un abbraccio a tutti.
    Davide

  13. Tony Pacati

    bello il post e molto belli i commenti.
    Oggi, come spesso mi accade, ho preso un libro di Ron e l’ho aperto a caso e c’ho trovato la solita perla di saggezza che risponde ai pensieri che avevo questa mattina.
    Il libro è la creazione dell’abilità umana, pagina 198, procedimento R2-55 Importanza.
    e cito……….. Il concetto dominante dell’importanza è semplicemente questo: qualunque cosa sia importante è solida o grande. Quanto più importante una persona si considera, tanto più grande tende a diventare. oppure quanto più importante una persona considera una cosa, tanto più solida tende a renderla. Questo spiega immediatamente il tipo di bank di certe persone, con i loro facsimili solidi e, di conseguenza, masse e ridge.
    …………..Ai nostri fini “importante” e “solido” si possono considerare sinonimi.
    Leggetevi il resto, che vi spiega l’importanza della “non importanza” e come si crea la mente reattiva.
    Nel finale c’è un bellissimo cenno sull’istruzione che deve essere “disinvolta”.
    Il tutto si riallaccia ad un pomeriggio di discussione con un caro amico sugli effetti devastanti del bottone dell’importanza di sé.

    Ci sono persone con una grande cultura ed una grande esperienza che però provano l’irrefrenabile impulso di spiegare agli altri quanto hanno ragione, cercando di istruirli ed educarli a pensare nel modo giusto.
    Altri, un po’ meno istruiti, che dicono: io non sono importante, ma quello che ho da dire è molto importante, e citano l’autorità per avvalorare la cosa.
    poi ci sono quelli che non sono molto interessati a dimostrare di aver ragione, gli basta dimostrarti che tu hai torto.
    Purtroppo questo non riguarda solo gli scientology dentro o fuori le org, ma riguarda tutti gli aspetti della vita, le altre filosofie e religioni, la politica, lo sport, tutte le forme d’arte, l’educazione e qualsiasi altra cosa sulla quale si possa avere una opinione.
    Noi scientology dovremmo essere un po’ meglio della media e un po’ fuori da questo gioco, e forse lo siamo davvero, ma non di certo completamente.

    Poi, grazie a Dio, ci sono quelli che, colti, istruiti e con grande esperienza lo sono davvero.
    Questi non sentono l’impulso di dimostrare niente a nessuno, sanno quello che sanno e sanno anche di non sapere quello che non sanno e sanno persino che potrebbero saperlo in futuro.
    Ti danno la loro opinione se gliela chiedi ma non te la impongono. parlano quando lo ritengono opportuno ma son capaci di tacere anche in presenza di opinioni opposte alle loro.
    Sanno concedere beingness e applicano naturalmente la grandezza semplicemente perchè SONO grandi.
    Così spero di diventare un giorno e questo auguro a ciascuno di voi se la considerate una cosa desiderabile.

    un caro saluto a tutti

    • Già, caro Tony,
      come si dice, scherzandoci su… “Chi lo sa fare lo fa e chi non lo sa fare lo insegna.” E molto spesso è vero. Il pensiero orientale è molto più vicino a quello che hai evidenziato e non è un caso che rappresenta un pò la culla delle varie saggezze. Grazie per i riferimenti.
      Saluti
      D.S.

    • Paolo Grazioli

      Per me è desiderabile.
      Dato che ho avuto il piacere di conoscerti caro Tony Pacati, posso dire dal mio personale punto di vista, che puoi smettere di sperare di diventarlo perchè per me lo sei.
      Un saluto
      Paolo

  14. CANDIDO

    Liberiamo il filosofo che è in noi!! ahahahahah!!

  15. Gargamella

    Udito ho,
    dalla bocca dell’amico bardo finnico Vanemuine
    Parole di saggezza, quivi pongo e propongo:
    “Nonostante, ad ogni modo,
    ai cantor mostrai le tracce,
    potai rami, tagliai foglie
    per mostrar loro la via.
    Or di qua la via comincia,
    si distende nuova strada
    per cantori più sublimi,
    per poeti più fecondi,
    nella stirpe che su viene
    e nel popolo che cresce.”

    ….Birba! Il Kalevala roba che si mangia non é!!!

  16. Pingback: La felicità e la forza resistono soltanto in assenza di odio | Il blog di Stefano68

  17. ETICA

    CIAO LAURA……NON HO AVUTO IL PIACERE DI CONOSCERTI…!!.NON SONO….UN ESALTATO…DI SCIENTOLOGY………(ME.. NE GUARDO BENE.) SBARRA DOMENICO……..

  18. ETICA

    ciao laura…………e’ veramente incredibile……la teh….di RON……….SE SEI ARRABBIATO..CON SCIENTOLOGY…………….NON FREQUENTARE…LA BAGNAROLA….DETTA FREWINDS…..!!!!!!!!!……..O MISCAVIGE..E COMPANY…!!!!!?….SCIENTOLOGY………(…ETICA.)…LA VERITA’ NON E’ SEMPRE PIACEVOLE….STARE DI FRONTE E’ TECH PURA’………..SBARRA DOMENICO…GRAZIE RON

  19. ETICA

    LAURA….MI VIENE DA SORRIDERE….!!……….SCUSAMI SE NON LA PENSO COME TE’…!!!!!!!!!!!..UN GRUPPO CHE E’ STATO ADDESTRATO……FREWINDS……….E CHE AGISCE…..COME………SOPPRESSIVO……..PER IL POTERE..CONFERITOGLI………..DEVE ESSERE….DICHIARATA SPY………LA CONDIZIONEDI ( TRADIMENTO)….SERVE A BEN POCO….CON QUESTI SAPIENTONI…DI DATI OT….DA TRADURRE………??????????????……SBARRA DOMENICO….UN BACIO GRAZIE………..RON

  20. Ciao Domenico, benvenuto sul Blog, quando scrivi tutto maiuscolo, per il linguaggio dei Blog, e’ come se tu stessi urlando 😀
    Se vuoi mettiti pure in contatto con me.
    Francesco

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