ABUSE AT THE TOP by Amy Scobee SECONDO CAPITOLO

ECCO A VOI IL SECONDO CAPITOLO DI ABUSE AT THE TOP , GRAZIE A SIMON BOLIVAR PER IL SUO GRANDE LAVORO DI TRADUTTORE !

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CAPITOLO 2

Unirsi alla Sea Organization

La Sea Organization (Anche Sea Org o SO in breve) è definita nel sito della Chiesa Ufficiale di Scientology come segue:

“La Sea Org stabilita nel 1967 una volta operava su una serie di navi. Venne formata da L. Ron Hubbard durante la ricerca di civiltà precedenti e supervisiona l’organizzazione delle chiese in giro per il mondo. I primi membri della Sea Org formularono una promessa di un miliardo di anni per simbolizzare la loro appartenenza a questa religione come esseri spirituali immortali. Viene firmato oggi da tutti i membri. La Sea Org è anche fiduciaria per l’amministrazione dei servizi superiori di Scientology. La Sea Org prende il nome per celebrare il fatto che la vita di Mr. Hubbard è stata di frequente connessa col mare. Tuttavia, oggi la maggioranza dei membri della Sea Organizzation sono di base a terra, per mantenere la tradizione dell’ordine iniziale, ancora oggi vestono uniformi marinare e hanno gradi e qualifiche. I membri della Sea Org lavorano molte ore e vivono in comunità con alloggio, pasti, uniformi, cure mediche e dentistiche fornite dalla Chiesa. Partecipano all’addestramento e all’auditing di Scientology durante una parte della giornata, ma altrimenti dedicano loro stessi nel promuovere gli obiettivi di Scientology attraverso le loro particolari funzioni.”

Era il Settembre del 1979. C’erano voci di un event di espansione che si doveva tenere nella chiesa di Seattle per tutti gli scientologi locali da parte di ufficiali della Sea Org. La partecipazione era obbligatoria. Mia madre e io andammo all’event assieme. Mentre la gente arrivava, venimmo introdotte e fatte sedere in una grande sala.

Prima che l’event iniziasse, vennero passati dei sondaggi che il pubblico doveva compilare, con domande dettagliate sulle nostre qualifiche individuali, del tipo se avevamo mai preso LSD, se eravamo mai stati messi in manicomio, se avevamo dei precedenti criminali, oppure grossi debiti e cosi via. La mia risposta ad ognuna di queste domande fu, “No”. I sondaggi vennero raccolti e l’event iniziò.

L’oratore venne fuori e ci informò della strategia per rendere Scientology una parola familiare internazionalmente e su quanto fosse vitale per ognuno salire a bordo per aiutare a farlo diventare realtà. Aveva una grande mappa del mondo dietro a lui e additava i piccoli punti rossi come località dove c’erano le attuali Chiese, che apparivano minuscole se paragonate alla dimensione del pianeta.

Nel mezzo dell’event, l’oratore lesse una lista di persone che dovevano rapportarsi immediatamente in una stanza sul retro per un breefing privato.

Il mio nome era nella lista.

Sentì il mio cuore battere più forte e non riuscivo a capire come sapevano il mio nome. Avevo dimenticato di aver compilato il sondaggio prima dell’event.

Il nome di mia madre non era sulla lista, cosi dovevo andare al breefing speciale senza di lei. Mi rapportai sul retro, assieme ad altri venti del pubblico.

L’oratore principale dell’event (chiamato Don) venne nella stanza sul retro, assieme ad altre tre persone vestite in uniforme completa della Sea Org (cappelli navali, mostrine dorate, guanti bianchi, cordoni intorno alla vita – il lavoro). Ci informò che eravamo i pochi selezionati che erano qualificati e che dovevamo tutti unirci al gruppo d’elite della Sea Org – subito!

Don disse che mentre si sarebbe spostato alla prossima città per prendere a bordo sempre più gente, due membri della SO sarebbero rimasti a Seattle per prepararci a fare le valigie e mandarci nella Sea Org.

Ci allungò dei contratti della Sea Org, ci fece mettere in piedi, alzare la nostra mano destra e ripetere il codice di un membro della Sea Org assieme lui. Questa si chiama la “cerimonia di giuramento”. Dovevamo poi tutti firmare il contratto, giurando di lavorare a tempo pieno per il prossimo miliardo di anni.

Non sapevo quello che stavo facendo. Mi meravigliavo perché il nome di mia madre non fosse stato chiamato e cosa avrebbe pensato. Non osavo chiederlo agli ufficiali della Sea Org. Ognuno stava seguendo ordini e credetti che era meglio lo facessi anch’io. Chiesi che tipo di lavoro avremmo fatto e la risposta fu, “”La nostra missione è di mettere l’Etica In su questo pianeta e nell’Universo. Ti stai unendo all’elite dell’elite, responsabile per maneggiare gli psichiatri soppressivi che esistono qui e ora e quelli che implantano gli esseri tra le vite cosi da rendere il clearing planetario possibile”.

Ero senza parole.

L’intermezzo era finito, ognuno venne rimesso a sedere e quelli del retro si riunirono al resto del pubblico per ciò che rimaneva dell’event. L’oratore tornò e annunciò i nomi di coloro che si erano appena uniti alla Sea Org. Ci fu una standing ovation immediata! Evviva ad alta voce! Eravamo eroi!

Mia madre cadde quasi dalla sedia. “Non esiste – non hanno capito che sei ancora minorenne? Non hanno il consenso dei genitori. Sei solo al liceo e ora non riceverai una vera educazione. Come possono farlo senza discuterlo prima con me? È fuori discussione!”

Tornai dal reclutatore e gli dissi che non potevo andare dato che non era stato coordinato con mia madre.

Come leoni che azzannano una preda, gli ufficiali della Sea Org erano tutti sopra mia madre per maneggiare le sue “contro-intenzioni verso l’espansione di Scientology”.

Alla fine, dopo avergli promesso che avrei assolutamente continuato a frequentare la scuola per prendere un diploma superiore, che avrei avuto tre settimane all’anno per visitare casa e che avrei potuto mantenere una comunicazione di routine con la famiglia (tutto questo si scoprì essere una sfacciata bugia), mia madre firmò i documenti per il consenso familiare, approvando che io mi unissi alla Sea Org – in forma effettiva – non appena avessi compiuto 16 anni, che sarebbe stato solo poche settimane dopo.

I reclutatori mi fornirono una lista di cose da maneggiare prima di dovermi rapportare per il servizio. La mia principale preoccupazione era dirlo a mio padre, che non sapeva nulla di Scientology. Mi dissero che ciò che mi serviva era una storia di copertura (A Shore Story), cosi dovevo dirgli di aver ricevuto una grossa offerta e che sei partita per diventare una modella a Parigi. Io e mia madre andammo a visitare mio padre e questo fu ciò che gli dicemmo. Era cosi orgoglioso di me! Pensai che avrei potuto vomitare.

Dopo alcune settimane che avevo firmato il mio contratto con la Sea Org, mi venne prenotato un volo per Los Angeles. Era la prima volta che andavo via da casa ed il primo aereo su cui salivo. Arrivai a Hollywood, in California il 31 Ottobre del 1979 – la notte di Halloween.

All’aeroporto non c’era nessuno ad aspettarmi, provai a chiamare il numero di telefono che mi avevano fornito ma non riuscì a parlare con nessuno. Provai per circa due ore, cercando per diversi numeri della  “Chiesa di Scientology” nell’elenco telefonico. Avevo con me tutto il mio bagaglio e nessun indizio dove dovevo andare. Non volevo rimanere nell’aeroporto più a lungo, dato che sembravo abbandonata e mi sentivo insicura a dovermi sedere là.

Alla fine qualcuno rispose al telefono e mi disse che dovevo prendere un taxi e che loro mi avrebbero atteso all’arrivo per pagare la corsa quando sarei arrivata. Pregai che fossero davvero stati lì questa volta. Fortunatamente c’erano.

Venni assegnata in un dormitorio del grande palazzo blu, su Fountain Avenue, chiamato il “Complex”. In precedenza questo palazzo era un ospedale e tutti i corridoi e le stanze ancora sembravano cosi, senza moquettes, solo pavimenti di fredde piastrelle. Le stanze erano senza doccia. Uno doveva percorrere tutto il lungo corridoio dove c’era una stanza per le docce in comune. C’era una stanza per gli uomini e una per le donne. Ci voleva una chiave per entrare, che non mi era stata data. Cosi dovetti rimanere nel corridoio con il mio asciugamano e lo shampoo fino a che qualcun’altro passò per la porta e io potessi entrare. Nel mio dormitorio c’erano dei letti a castello a tre piani. I materassi erano vecchi e scomodi, inoltre, a me i letti a castello non piacevano proprio.

Sentivo già la nostalgia di casa.

Dopo la mia prima notte senza riposo, svegliandomi ogni ora con la paura di cadere di sotto dal letto a castello in ogni momento, chiamai mio padre e gli confessai di aver mentito. Gli dissi che non sarei diventata una modella a Parigi, ma che mi ero unita a Scientology a tempo pieno e che ora ero nella Sea Org a Los Angeles, su di un contratto di un miliardo di anni.

Piansi tutte le lacrime che avevo, spiegandogli che ero dispiaciuta per le bugie e che non pensavo avesse capito se gli avessi detto la verità. Naturalmente, era arrabbiato di questo fatto, ma sorprendentemente non con me. Mi disse che avrebbe fatto causa a mia madre, per ottenere la mia piena custodia e nel frattempo mi avrebbe riportato a casa immediatamente.

“Adesso, l’hai veramente combinata grossa Amy”, pensai. si supponeva che mi sarei comportata come un adulta, eppure stavo combinando guai con ogni cosa. Non volevo far sapere agli ufficiali della Sea Org che avevo pianto come un neonato con mio padre, il quale ora voleva riportarmi a casa, e sicuramente non volevo creare ripercussioni a mia madre, che per me è sempre stata tutto.

In qualche modo convinsi mio padre che trovarmi qui era stata una mia decisione sentita – era ciò che volevo fare nella mia vita – e la mamma non doveva essere biasimata di nulla. Mi disse che mi voleva bene e che rispettava la mia decisione. Fino a che ero felice io, lui sarebbe stato felice per me. Mi disse chiaramente che se volevo tornare a casa, per me ci sarebbe sempre stato.

In tutti questi anni, questa conversazione mi è passata per la mente molte, molte volte e dolorosamente ho sempre desiderato casa.

Chiamai mia madre e le dissi cosa era successo. Lei mi disse che non appena mio fratello (che è più vecchio di me di un anno e mezzo) fosse andato via di casa e che lei avesse maneggiato alcuni debiti, ecc… anche lei si sarebbe unita alla Sea Org e poi ci saremmo ritrovate ancora una volta assieme.

Halleluia! Pensai che alla fine ogni cosa si sarebbe risolta per il meglio.

Dopo un breve orientamento in giro per il Complex, mi venne fornita la schedula che includeva nove ore di lavoro sul ponte, mezz’ora per l’igiene personale, cinque ore di studio dei materiali di base sulla Sea Org, mezz’ora per i pasti e la colazione e otto ore di sonno.

C’era un sacco di lavori di ristrutturazione in corso in quel periodo. Tutti i corridoi venivano verniciati, molte stanze vuote venivano trasformate in uffici e stavano posando nuovi pavimenti. Stavamo togliendo l’isolamento di fibra di vetro dal soffitto di una intera ala del Complex.

Pur indossando piccole maschere protettive sul viso, ero piena di fibra di vetro ovunque, mentre la strappavamo via e insaccavamo il vecchio isolante. Questo materiale non si lavava via nella doccia – potei sentire piccole particelle di fibra di vetro su tutta la mia pelle per giorni interi.

Non lo volevo fare più, ma l’Incaricato della nostra unità disse che dovevo imparare ad essere OT e “confrontare l’universo fisico senza ritrarmi” altrimenti avrei fallito rapidamente come membro della Sea Org.

Fu in questo frangente che mi venne insegnato a non mostrare “reazioni e emozioni umane” (Chiamate HE&R dagli scientologist). Se uno mostrava un qualsiasi turbamento, veniva squadrato pesantemente e classificato come drammatizzazione della propria mente reattiva o del proprio “caso”. Potevano venire scritti dei rapporti su di te per questa cosa, ed era policy della Chiesa che nella Sea Org, mostrare di frequente il “caso sul posto” poteva farti assegnare al Progetto Forza di Riabilitazione (RPF).

Tutto ciò che sapevo dell’RPF a quel tempo, era ciò che avevo visto quando mi imbattevo nel Complex di LA con un gruppo di persone che correvano ovunque andavano nelle loro divise nere, facendo lavori che facevano sembrare la rimozione della fibra di vetro come una vacanza.

In una particolare occasione, osservai gli RPFer che pulivano quello che veniva chiamato “il budello dei topi”. Un lungo e angusto spazio sotto alla cucina del Complex dove filtrava l’acqua stagnante, mescolata a particelle di cibo. Ci potevi entrare solamente strisciando sullo stomaco nel fango. Dovevano drenare l’intero posto con dei secchi e ripulirlo al guanto bianco.

Quel posto era chiamato “il budello dei topi” per una ragione. Ma poteva benissimo chiamarsi anche “il budello dei vermi e degli scarafaggi”.

Cosi, imparai la mia prima lezione basilare molto bene: Non è bene rispondere a un superiore o mostrare una qualsiasi emozione – dovevi semplicemente fare ciò che ti veniva detto o le pene sarebbero state troppo macabre da sopportare.

Studiare di notte, dopo una lunga giornata di lavoro era uno sforzo. Stavamo studiando tutto sulla storia della Sea Org e su come operare sul mare, il che significa che il materiale era pieno di termini nautici. Il mio naso era immerso nel dizionario per la maggior parte del tempo, cercando di comprendere la terminologia. Non sapevo nulla sulle navi. Stavo annegando nella confusione ed iniziai a riavvolgere velocemente i nastri su come operare su di una nave.

“Dato che al momento la Sea Org non ha nessuna nave, cosa farò dopo aver finito l’addestramento di base?”, chiesi. La risposta fu che sarei “salita sull’arcobaleno”.

“Cosa cavolo!?” dissi sorpresa.

Mi venne detto che era altamente confidenziale e che lo avrei scoperto solo quando ci sarei stata. Lo dissero per via delle mie qualifiche, ero una delle poche prescelte ad avere il privilegio di andarci.

Nella mia mente, la domanda logica successiva fu se anche mia madre ci sarebbe andata “sull’arcobaleno” quando fosse arrivata in Sea Org. Cosi chiesi e la risposta fu “No”.

Era tutto ciò che avevo bisogno si sentire.

Io e un altro membro della Sea Org (anche lei non era felice della sua esperienza in Sea Org) decidemmo che tutto questo era troppo e che la Sea Org non era per noi. Andammo su al dormitorio e ci chiudemmo in stanza. Sprangammo la porta e mettemmo una sedia sotto al pomello della porta cosi che nessuno potesse entrare. Me ne andavo dalla Sea Org.

Molte persone provarono a farci aprire la porta ma non demordemmo. Alla fine mandarono su Don (il mio reclutatore d’origine) che si sedette fuori della stanza e ci persuase a lasciarlo entrare.

Gli dissi che NON sarei andata su all’arcobaleno – se non potevo lavorare vicino a mia madre da qualche parte, volevo tornare a casa.

Dopo molta attesa, mentre fuori della stanza del dormitorio veniva coordinato il tutto, venni rassicurata che i piani ora erano cambiati e che sarei stata messa sul posto dove mia madre poteva in seguito unirsi a me. Pensai, “Se è veramente il caso, allora coopererò”.

Non appena il nostro addestramento di base fu finito, un gruppo di noi venne riunito e fummo informati che avremmo formato un network internazionale di ufficiali per il reclutamento di personale per la base di terra di Flag a Clearwater. Dovevamo scegliere un continente dove andare e a me venne data la prima scelta. Scelsi l’Europa.

Era un po’ ridicolo, dato che non conoscevo altre lingue, non sapevo nulla sugli usi e costumi, sui visti, cambio di valuta o qualsiasi altra cosa che questo lavoro richiedeva per trasferire del personale in un altro continente. Ricordo di aver pensato che mio padre sarebbe rimasto impressionato se fossi riuscita a ritornare in Europa dopo tutto – nonostante il mio fiasco iniziale.

Inoltre, una coppia più anziana (anche loro originari della zona di Seattle), scelse di andare in Africa e dopo che ognuno fu assegnato alle zone rimanenti, inclusa l’Australia/Nuova Zelanda, il Canada, il Regno Unito e l’America Latina, ci venne fornito il pacco informativo con le pubblicazioni di base su cosa il posto comportava, assieme alla completa uniforme di tipo marinaresco, cappello e tutto il resto.

Mi sentivo importante e pensai che sembravo più sveglia nella mia nuova uniforme. Infatti, la indossai durante le mie dodici ore di volo fino a Copenhagen.

Quando arrivai all’altro capo, c’era qualcuno ad attendermi. Il suo nome era Morgan, un uomo svedese molto carino dalla carnagione scura.

Il contatto fu immediato, non poteva non vedermi con la mia uniforme addosso, i miei capelli biondi lunghi e il mio brillante cappello navale bianco con un grosso simbolo della Sea Org proprio nel centro.

Dopo aver raccolto tutti i miei bagagli ed essere usciti dalle porte dell’aeroporto, la sorpresa fu shoccante. Non avevo chiesto sulle condizioni del tempo che c’erano a Copenhagen a novembre prima del mio arrivo. Non avevo il cappotto e la mia gonna, le calze e i tacchi alti erano davvero inadeguati per la temperatura molto al di sotto dello zero, specialmente perché dovevamo camminare fino alla locale stazione degli autobus con il mio bagaglio per prendere il bus fino in città verso la nostra destinazione.

Alla fine arrivammo alla base della Sea Org di Copenhagen. Caldo alla fine! Mi venne mostrato il mio dormitorio e Morgan mi aiutò con le valigie. Almeno i letti a castello erano solo due e la stanza aveva i tappeti e il suo bagno privato. Benché lì fosse ancora presto, ero molto stanca, cosi mi feci una doccia calda e mi misi a dormire.

Entro le seguenti 24 ore arrivò Don con il progetto di mettermi sul posto. Fu bello vedere una faccia familiare. Mi ero appena orientata quando arrivò. Non avevo un ufficio e ancora risentivo del jet-lag.

Dato che questa era la base centrale della Sea Org per il continente, i membri della Sea Org arrivavano da tutta Europa e parlavano molte lingue diverse – Tedesco, Svedese, Danese, Spagnolo, Italiano, Francese e molte altre.

Fortunatamente, l’inglese era la lingua principale che ognuno usava per comunicare con gli altri. C’erano circa 80 staff. Io ero una dei soli tre americani che c’erano.

La prima cosa che Don voleva fare era di sistemarmi in un ufficio vicino all’ingresso dato che avrei intervistato prospetti di reclutamento. Localizzammo uno spazio ed iniziammo a traslocarci li dentro, fino a che di botto un uomo Francese, con l’energia di un filo in tensione, volò giù dalle scale e attraversò la stanza. Ci informò che non avremmo occupato quell’ufficio all’ingresso dato che aveva pianificato di usarlo per il suo reclutamento. Fu la prima volta che incontrai Guillaume Lesevre. Era l’ufficiale in comando al di sopra di tutte le organizzazioni di Scientology in Europa in quel periodo. Ancora non sapevo che avrei lavorato spalla a spalla con Guillaume per la maggior parte dei 20 anni passati nel management internazionale.

Traslocai in un piccolo ufficio condiviso al terzo piano, mi venne fornita una lista delle potenziali reclute da contattare e quindi Don mi augurò “buona fortuna” e uscì dalla porta verso la sua prossima destinazione.

Provai a chiamare alcune persone del prospetto ma rapidamente scoprì che quasi nessuno in Europa parlava Inglese come seconda lingua. Cosi iniziai a scrivere lettere e a fare favori alle persone cosi mi avrebbero aiutato con le traduzioni. Di base sentii che stavo perdendo tempo e non riuscivo a mandare nessuno a Flag. Poi un giorno arrivò per me una nuova opportunità. Ricevetti un telegramma dall’uomo di Advance per il Tour Mondiale di Flag, che diceva che avrebbero tenuto un grande evento a Parigi nei giorni successivi e che ci sarei dovuta andare per reclutare persone per Flag. Mi vennero dati i fondi per acquistare i biglietti del treno per Parigi e per una notte in un albergo mentre ero là.

E cosi, andai a Parigi! Pensai, “Wow – aspetta che lo sappia mio padre!”

Il viaggio in treno durò una intera giornata. Non portai nulla da mangiare e l’unico cibo che veniva venduto in treno era una barra di cioccolato Svizzero lunga 30 cm, che fu ciò che mangiai.

Arrivai a Parigi e dopo essere passata per la dogana ed aver convertito le mie corone Danesi in Franchi Francesi, presi un taxi per il mio hotel, mi cambiai nella mia uniforme e andai alla sala dove si teneva l’event. Quella sera, intervistai alcune persone e passai in giro dei sondaggi per ottenere nomi e informazioni sulle qualifiche da seguire più avanti. Poi assieme allo staff dell’event andammo a mangiare in un ristorante locale chiamato “L’elefante rosa”. Non mi suonava molto Francese e infatti non lo era.

Dopo cena ritornai alla mia stanza d’hotel. Il mio treno per la Danimarca doveva partire circa verso mezzogiorno del giorno seguente. Ero un po’ triste che il mio soggiorno fosse stato cosi corto dato che non avevo visto quasi nulla, ma felice che fossi potuta venire qui.

Il mattino seguente, uscii dall’hotel e andai verso la sotterranea per arrivare alla stazione dall’altra arte della città. Tuttavia scoprii che non avevo abbastanza soldi rimasti per coprire il biglietto e quindi non mi fecero entrare. Adesso non sapevo veramente come fare per arrivare alla stazione dei treni.

Ed eccomi lì, a 16 anni, da sola, nel mezzo di Parigi e senza soldi. Se non prendevo quel treno, non avrei saputo come ritornare in Danimarca. Non avevo chiesto il numero di telefono di nessuno dei miei colleghi e non sapevo nemmeno in che hotel stavano. Provai a farmi aiutare dal personale della sotterranea ma nessuno pareva parlasse Inglese.

Rimasi ferma là in piedi. Un uomo mi si avvicinò e mi chiese, “Ti sei persa?” “Wow”, pensai, “Qualcuno che parla Inglese!” gli dissi che stavo cercando di arrivare alla stazione dei treni e che non avevo abbastanza soldi per prendere la metropolitana per arrivarci. “Nessun problema”, mi disse, “Sarei felice di accompagnarti io”.

Pensai che tutto questo poteva essere veramente buono o veramente cattivo. Non avendo nessun altro a cui appoggiarmi, accettai l’invito. Non sembrava una persona che avrebbe provato ad approffittarsi di me. Mi chiese a che ora avevo il treno e gli mostrai il mio biglietto. Disse che avevamo molto tempo cosi mi avrebbe mostrato un po’ della città. Dato che ero in macchina con lui e non sapevo dov’ero o in che direzione era la stazione dei treni dissi “Okay”.

Mi portò a vedere la Torre Eiffel, fu spettacolare. Mi portò in un vero ristorante Francese dove feci un magnifico pranzo. Mi comprò un filone di pane Francese appena sfornato e del formaggio da portarmi nel mio lungo viaggio fino in Danimarca e poi mi mise al sicuro sul mio treno, perfettamente in orario.

Ringrazio Dio perché esistono persone cosi carine al mondo.

Fu solo alcune settimane dopo l’ultimo dell’anno che mi venne ordinato di rapportarmi a Flag a Clearwater in Florida per una riassegnazione. Ero eccitata di poter finalmente vedere la Base di Terra di Flag. Avevo letto dei volantini sulla base che avevano un sacco di foto con palme e splendide spiagge bianche. Sembrava il paradiso.

… continua

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26 risposte a “ABUSE AT THE TOP by Amy Scobee SECONDO CAPITOLO

  1. Grazie Simon leggendo mi sono ricordato dell’emozione che provavo nel essere reclutato per la sea org. e del senso di liberta’ dalla trappola del sistema e di fare qualcosa di utile nella vita.
    Ciao Adriano

  2. Guido Minelli

    Negli anni che ho passato nella Scientology “ufficiale”, pur essendo stato per un breve periodo staff member negli anni 70 a Milano, non ho mai voluto arruolarmi nella SO, sarà per la mia idiosincrasia per le istituzioni militari o para-militari, sarà perchè istintivamente sentivo che non avrei più potuto essere un artista libero, sarà perchè non volevo rinunciare al tempo con la mia famiglia, fatto sta che non mi sono mai potuto vedere con addosso quella divisa.
    Ho molto rispetto per tanti SO members che ho conosciuto, per la loro dedizione, l’ARC e l’intenzione di aiutare.
    Ma al tempo stesso provo molta pena per l’ignobile sfruttamento a cui sono sottoposti e del quale i più sembrano non accorgersi completamente.
    Mi auguro che il nostro movimento di Scientologi Indipendenti possa contribuire a porre fine a tutto questo nel più breve tempo possibile.

    • Nel periodo che sono stato nella Sea Org , non ero un “Bambino” di 14 anni , ma un Sea Org Member . Ricordo i viaggi che da solo facevo , in divisa a 15 anni a prendere un aereo ed andare a Catania a far muovere un’org nell’esecuzione di alcuni progetti speciali. Per un “bambino” era come un sogno …… Ricordo le persone che mi fermavano per chiedermi quanti anni avevo ( avete presente un bambino con la divisa e tanto di cappello di 8 taglie piu’ grandi che curiosita’ puo’ provocare nella gente? ) . Fin da piccolo sono stato decisamente indipendente , il giorno che dissi ai miei : ciao io domani vado nella sea org , credo che abbia avuto l’effetto di mezzo infarto per entrambe . Direzione Originaria : Los Angeles SNR HCO INT ( ricordo ancora il nome della persona che dovevo andare a sostituire, una certa Rosalba…non ricordo il cognome ) . Alla fine sono stato maneggiato per restare in italia nel CMO ITL ( ai tempi in italia c’era ancora il CLO ITL , ora e’ declassato ad OTL )

    • Io invece ho spesso pensato di entrare in Sea Org, soprattutto nei primi anni, ma qualcosa mi ha sempre frenato dall’alimentare quell’idea. Dico questo, indipendentemente dal fatto che sapessi di poterne far parte oppure no. Col tempo, e grazie ad alcune ore di auditing ben spese, ho intuito i motivi di tali reticenze e, alla luce delle recenti rivelazioni sul suo degradato ambiente, mi dico che in fondo avevo ragione a starne alla larga.

      Sono comunque d’accordo con Guido in quanto anch’io rispetto tantissimo coloro che hanno scelto di dedicarsi anima e corpo in favore di una causa così elevata. Sono anche consapevole a quali e quanti sacrifici e privazioni deve stare di fronte un membro della SO ma se non fosse così, probabilmente, non sarebbe la Sea Org ma qualcos’altro. Tuttavia, quando si arriva a certi estremi, quando cioè le logiche dell’alto comando assumono un aspetto aberrato, il sacrificio o l’abnegazione diventano insostenibili. Sì perché a questo punto non si tratta più di questo ma di veri e propri soprusi, abusi, sopraffazione ed ingiustizie che non recano più alcuna gioia nel mandare avanti un gioco di siffatte caratteristiche.

      Ora, chi si rende conto di questo ed ha il coraggio di porre fine a quella che ormai per lui è diventata una sofferenza, può venirne fuori, anche se con le ossa piuttosto incrinate. Per gli altri sarà solo una questione di tempo mentre, chi più e chi meno, continuano a soffrire nella speranza che qualcosa, magari, possa cambiare la situazione. Dev’essere una situazione terribile quella di trovarsi in uno stato del genere senza poter parlare con nessuno di quello che si pensa o che si sta provando a riguardo.

      Il libro della Scobee mi piace perché mi sta facendo comprendere meglio quest’ambiente, i suoi retroscena e altre cose che sarebbe impossibile conoscere se qualcuno, appunto, non te le raccontasse.
      Grazie a Simon per la traduzione e alla reception per avere dato spazio a questo ed altri articoli molto interessanti.

      Un abbraccio
      DS

  3. Diogene

    Questo l’ha detto TORO SEDUTO il grande capo pellerossa a qualcuno che certamente gli si sarà presentato davanti nell’altezzosità della sua divisa:

    “SONO RIMASTO MOLTO DISPIACIUTO QUANDO HO SCOPERTO CHE LE TUE INTENZIONI ERANO BUONE E COMPLETAMENTE DIVERSE DA COME PENSAVO FOSSERO.”

    Spirito immenso…

  4. Per il blog di etica e verita, lo so che leggete qui. A presto per la restituzione dei miei folder. Chiederò consiglio al Sig. Luca Poma.
    Ah dimenticavo, è davvero spassoso il vostro blog: verità ed etica. 😀
    Io sono Stefano Scarpa e non appartengo alla vostra chiesa.

  5. La verità è che un OT è un OT e può anche decidere di tornare ad essere umano nella sua condizione precedente. Verità Fatti, prove, e testimonianze. Non sono possibili in un ambiente dove la libertà di parola è mal tollerata. Verità, Fatti, prove e testimonianze e corretta chiave di lettura.
    Saluti Signori e a presto tramite il legale per la restituzione del folder.

  6. silvia chiari

    Caro Stefano io non sprecherei tempo ad avere una qualche comunicazione con coloro che scrivono su “etica e verità”, purtroppo da quello che ho letto sono dei pc ma non dei pre-clear ma dei pc come computer nel senso che loro accumulano dati e poi li “sfornano” così come fa il pc che sto usando dove se mi occorre un dato inserisco l’item e “lui” cioè esso mi da la risposta. Purtroppo non hanno ancora varcato la soglia di Scientology come l’aveva scritta Ron Hubbard, sentono solo delle comunicazioni di là dalla porta e poi ” con ciò che hanno DUPLICATO e fatto passare attraverso il loro bank o caso ” riportano agli altri che stanno aspettando fuori dalla porta con loro.

    • Spendo solo due parole per la qualita’ di E&V , a parte LRH nella sua forma di HCOPL e HCOB , la qualita’ dei loro commenti e commentatori , per rifarmi da una pubblicita’ recente , e’ pari a quella dei peggiori bar di Caracas …… Ieri si sono divertiti molto cazzeggiando con Sesso Droga e Alcol . Illazzioni da Anonymous ( loro non mettono la faccia ) che forse sono frutto dei loro sogni o forse del motivo per la quale gli han fatto sputare un po’ di soldi per penitenza. E&V argomento chiuso.
      Andiamo avanti per la nostra strada, loro non sono il nostro Oppterm anche se loro lo vorrebbero…….
      Ta pias la roba buna eh !?!?!?! Non siete stati invitati …….

      • Charlotte

        Secondo me, ci sono due categorie di persone in Scientology:
        1) Quelle che “resistono” perché hanno paura di “perdere” il Ponte… non sanno che i materiali originali e la standard Tech si trovano al di fuori della Chiesa;
        e
        2) Quelle che si trovano sulla stessa lunghezza d’onda di Miscavige, cioè sul livello di 1,1.
        Le persone che rientrano nella prima categoria possono essere aiutate.
        Quelle che invece fanno parte della seconda categoria… beh, sarà molto difficile per loro venirne fuori.
        Comunque, in primo luogo c’è sempre la DECISIONE della persona… tutti quanti, chi più chi meno, siamo andati effetto quando eravamo nella chiesa, ma alla fine ne siamo venuti fuori pur correndo il rischio di “perdere” il Bridge”.
        Charlotte

  7. Simon B.

    Charlotte, in questa categoria 1.1 ci metti anche gli OT ambassador che tra commission su donazioni e servizi ci si pagano il ponte? Non importa se cosi facendo stanno rovinando molte persone finanziariamente?
    Oggi è uscito un articolo sul blog di Marty. A quanto pare ora uno scientologist che dichiari Bancarotta, per la Chiesa, è un una persona che fa “il maggior bene per il maggior numero delle dinamiche”. Delle sue dico io, forse si. Ma cosa dire di tutti i lavoratori che si troverebbero con il C…o per terra e senza uno stipendio?

    • Charlotte

      Simon, gli OT ambassador che si pagano il Ponte con le commission sulle donazioni, fregandosene se le persone si rovinano finanziariamente… beh, io li farei rientrare nella categoria dei “furbetti”… sono troppo clemente?
      Charlotte

  8. Stefano

    Silvia, mi occupo di questa questione poichè lesiva della mia onorabilità. Mi attengo solo a riportare fatti che ho visto in prima persona e cui posso mostrare valide prove ammissibili in un foro di competenza. Ma non è che ci spendo la mia vita. Ho imparato a mie spese che essere sinceri è la cosa migliore. La mia vita è basata sulla produzione, costante miglioramento, e ad appoggiare gruppi e persone che danno un aiuto sincero.
    La famiglia Minelli, mi ha concesso uno spazio e fiducia. Questo blog è costantemente letto anche dagli avventori del blog etica e verità. Questo messaggio pubblico sta seguendo un gradiente ben preciso. Chiaramente la manifestazione di volontà di Francesco è per me un dovere come ospite cui attenermi.
    Il fine non giustifica i mezzi.
    Per Charlotte:
    Le due categorie cui ti riferisci, sono parte integrante anche del tessuto indipendente. Il fatto che ci siano eroi come Marty non significa che necessariamente tutti coloro sotto il suo ombrello debbano esserlo.
    Gli 1.1 li trovi anche tra gli indipendenti, come pure quelli che delusi tornano nel greggie di Miscavige.
    E’ un discorso un po’ più complesso. Qui c’è gente che esce dalla chiesa con gravi problematiche. Anche finanziarie. Gente che vorrebbero essere tutti come Marty,ma che non lo sono. La realtà indipendente è descritta secondo me, molto bene, sul sito di possibly helpful advice.

  9. Stefano

    E ti dirò di più, vado fino in fondo. Passiamo al prossimo gradino se necessario. Io non attacco gli altri per divertimento o per vanagloria ma se necessario mi difendo con tutti gli strumenti a disposizione leciti. Ed anche con l’ausilio di altri gruppi di esseri umani che lavorano ed aiutano davvero gli altri. Se non c’è affinità o realta in questa mia visuale della vita, non faccio parte di questo gruppo e perciò devo rispettosamente salutare, ringraziare ed andarmene. Non ha senso condividere una realtà diversa.

  10. Stefano

    Prossimo gradiente. Poi ridiamo tutti più felici etici della verità. 😀 Siete di Milano Org Davie Biemme Squibus Mario D.? Se siete dei veri uomini rispondete. Non credo lo farete, mettete nome e cognome come faccio io. Ci vuole integrità etica e verita cosa cui voi non siete evidentemente dotati. Continuate pure a scrivere, sul mio blog c’è un link: Informatica giuridica. AH si voi avete i superavvocati….continuate pure allora.
    Nome e cognome, eroi. Nome e cognome.
    Chiudo qui Francesco scusami.

  11. Diogene

    Stefano, bello il post sul tuo sito (la mia è pubblicità gratuita :)) riguardo al libro “The Secret”… Può essere un acceleratore o una scorciatoria per chi afferra “il segreto della vita”, ma io credo che uno scientologo istruito e auto-determinato abbia a disposizione molti più “segreti” per vincere nella vita… talmente potenti che riescono a far “vincere” perfino i cattivi come Danny Biscavige… life is life, and life is you…

    • Patrik

      UN MESSAGGIO PER Etica e Verità.
      Il 19 agosto 2011 ho risposto, sul blog La Reception, ad un commento positivo che mi veniva fatto, per il mio successo di OT 1. Riporto qui di seguito la mia risposta.

      “Sì, è veramente un sogno fare i Livelli OT nell’AO di… casa propria!
      Non devo sfuggire alle varie richieste di denaro, maneggiamenti vari, ecc…. e possiamo fare tutto il Q&A che vogliamo… caffè, sigarette, spuntini e chi più ne ha più ne metta!
      E non siamo considerati delle statistiche da spingere!”

      Ieri sono stato informato che sul blog “etica e verità” sono stato definito squirrel per la suddetta frase. Mi viene spontaneo chiedere all’autore dell’articolo: Ma tu ci fai o ci sei?…
      Voglio informarti che le stesse cose che tu vedi in me come squirrel, vengono fatte all’interno della Chiesa dai pc che si stanno audendo sui Livelli OT. Mentre si trovano nella loro camera, sono liberi di decidere, tra una session e l’altra, mentre fanno una pausa, di fumarsi una sigaretta, bersi un caffè, fare uno spuntino, o semplicemente fare 10 minuti di pausa per riposarsi un po’. E tutto questo è previsto e rientra nella normale prassi… e tu lo sai! Ma evidentemente, e anche banalmente, il tuo scopo e anche quello del blog per cui scrivi, Etica e Falsità, è quello di alterare i fatti, a tal punto da farti autogoal.
      L’azione che tu hai definito squirrel (più che azione hai definito me squirrel) viene, ripeto, fatta quotidianamente da studenti e pc in tutte le org del pianeta durante le pause, con una differenza: io sono a casa mia e per prendermi il caffè, basta che mi sposto in cucina, la sigaretta me la posso fumare seduto su una poltrona o sul divano e in più posso stare in pantaloncini e ciabatte… che squirrel!
      Rileggiamo assieme la mia frase del 19 agosto: c’è scritto per caso che mentre sono in session ho la sigaretta in bocca o la tazzina di caffè accanto, o poggio le lattine e do un morso ad un panino?
      No, non c’è scritto così…vero?
      Allora perché sarei squirrel?
      Ma qual è la vera cosa che ti da fastidio?
      Il fatto che non ho portato nelle casse della Chiesa quelle cifre esorbitanti che obbligate a pagare per fare i Livelli OT?
      Oppure il fatto che non subisco gli arbitrari tecnici, vedi le tre spazzate per l’ago libero, imposti dal MOSTRO?
      Sai qual è il mio punto di vista?
      Chi appoggia un soppressivo, un dittatore, ecc. sta commettendo i suoi stessi crimini.
      Dopo aver visto cosa si maneggia su OT 2, e sono solo all’inizio dei Livelli OT, sono ancora più consapevole di quanto sia importante agevolare le altre persone ad andare sui Livelli OT.
      Lui, il MOSTRO, DM per chi ancora non lo sapesse, è consapevole di ciò che si maneggia sui Livelli OT, e proprio per questo cerca di alterarli e di rallentare il flusso sul Ponte. Ma ormai Lui è alla fine dei suoi giorni, ha perso, ha fallito… il Ponte è libero per tutti quelli che come me hanno aperto gli occhi… e aumentiamo di giorno in giorno.
      Sono certo che la strada verso la libertà è aperta anche per te, se solo decidi di aprire gli occhi e osservare veramente la scena che hai davanti.
      Sarò eternamente grato a Ron, che è la stessa persona in cui CREDEVI tu, per aver sviluppato questa Tecnologia che mi sta permettendo di assaporare lo spazio infinito della libertà spirituale.
      L’Amore di Ron verso l’umanità intera è qualcosa che sento ancor di più andando attraverso questi primi Livelli OT. Quando chiudo la session con quel senso di leggerezza che mi pervade, sento tanta gioia di vivere, di amare, di aiutare gli altri Esseri, e mi lascio andare gustando il vero sapore della Vita. Questo è il risultato della Standard Tech, QUELLA di Ron.
      Da bambino immaginavo un mondo senza violenza, senza odio, invidia, un mondo gioioso e pieno d’amore e felicità… era un’utopia, gli anni successivi hanno deluso quel mio pensiero. Adesso ho capito il perché, o parte dei perché, ma ho capito anche che quel mondo può esistere e la strada l’ha tracciata Ron, il VERO AMICO dell’uomo.
      Dimenticavo, da alcuni giorni, oltre a caffè e sigarette, tra una session e l’altra ascolto anche un po’ di musica, perché come effetto collaterale di questi Livelli OT, mi sono accorto che eliminando tanta carica, il mio senso artistico si è raffinato, quasi mi emoziono ascoltando della buona musica, osservando un quadro o semplicemente guardando ciò che la natura ci offre. Ma questa è un’altra storia… per caso sto diventando veramente squirrel?
      Grazie Ron per tutto quello che sto sperimentando con l’uso della Tech.

      Patrik

      • Patrick , qual’e’ la peggiore invalidazione ? NON DARE ALCUNA ATTENZIONE .
        Ci sono persone alla quale consiglierei di riprendere in mano lo Student Hat che, oltre al bottone dell’importanza di se’, si vantano o credono di essere migliori , i detentori dell’autorita’ unica di poter essere fare ed avere Scn e valutare quanto tu individuo sia on policy riguardo a Ksw1.
        Certamente una bella Idea Fissa o Facsimile di servizio che ti da’ la forza di arrivare a sera.
        Conosco parecchie persone che sono disposte ad aiutare,persone che lo fanno con il cuore.
        Ma ricordiamoci che non si puo’ obbligare qualcuno a prendere in mano le lattine, glielo si puo’ proporre se si vede che ci sono evidenti BPC e lo si vuole aiutare, ma dal momento che ti dicono che stanno benissimo e sei tu lo sbagliato, arrivederci e grazie……..
        Se uno ti chiede: ” che cosa stai facendo TU ?” risponderai ” mi audisco ogni giorno e vado avanti sul ponte !”
        Altri potrebbero risponderti dall’alto del piedistallo dorato…” Bla,bla,bla,natter,natter,natter,3a parte,3a parte,3a parte”
        I nodi vengono al pettine prima o poi.
        LRH ci ha lasciato una tecnologia semplice e percorribile, che da’ fantastici successi .
        Sta a noi imparare a conoscerla, realizzare che e’ corretta e funzionale, metterla in pratica NELLA VITA.
        Altrementi ognuno e’ libero di andare in giro con tutti i suoi bei 7 premuti e fare il saputello solo perche’ ne ha imparato la nomenclatura …..
        The show must go on !!

  12. Caro Patrick,
    credo che la chiave di tutto risieda all’interno della frase che hai pronunciato, vale a dire: “…e possiamo fare tutto il Q&A che vogliamo…” Ovviamente questa è una bestemmia per coloro cui ti riferisci e per diversi motivi che vado ad esporre.

    Intanto pensano – erroneamente – di stare applicando la “standard tech”. Ma la standard tech di CHI? Non certo quella di RON, ma come ormai sappiamo bene, quella mistificata da David Miscavige. Ma siccome questo loro non lo sanno, tutto il resto, evidentemente deve essere squirrel. Ora, soltanto questo è il loro giudizio sulla cosa e non si pongono alcun problema a riguardo. Cosa voglio dire? Beh, intanto dovrebbero verificare di persona se quella cosa è squirrel oppure no, ma ovviamente non lo fanno perché sanno già come stanno le cose e il dubbio non rientra nel loro carattere.

    E questo è un punto. Un altro è che a loro basta sapere che te ne sei andato dalla Chiesa, che tu abbia sbattuto la porta oppure no ed essi sono chiamati in causa per svolgere il loro sporco lavoro. Lavoro che consiste nel buttarti addosso quanta più merda possibile e come facciano ad averne così tanta resta un mistero. E chi farebbe mai un lavoro del genere? Ad ogni modo, spargere dicerie, diffamare, denigrare, invalidare eccetera, è, in pratica, quello che fanno quelli di OSA, le sue spie e coloro che pendono dalle loro labbra.

    Ron ci insegna una cosa di valore e cioè a mettere l’accento sulle abilità e non su ciò che vi è di sbagliato nella persona. E questo poiché, tra le altre cose, nella persona vi si potrà sempre trovare qualcosa di sbagliato da biasimare. In relazione al tuo commento, guarda invece su cosa hanno puntato il dito se non su quella tua specifica frase. L’unica forse, su cui fare leva per invalidare tutto ciò che hai fatto di positivo e che è, tra l’altro, l’unica cosa che conta. I tuoi successi e le tue vittorie? Bazzecole squirrel di nessun conto. Nella loro mente bacata noi siamo solo delle caccole senza valore e, in quanto tali, meritiamo di essere trattati di conseguenza, secondo il loro errato giudizio. Adesso ripongo la domanda: “CHI farebbe mai un lavoro del genere?”

    Ad OSA: Invece di occupare tutto il vostro tempo ad infangare gli altri e a fare critiche distruttive su coloro che vogliono soltanto fiorire e prosperare come è giusto che sia – visto che non è possibile farlo con la vostra Chiesa – investitene un pò per dare una ripulita alla vostra anima. Invece di cercare ostinatamente gli out-points nel campo degli Indipendenti – e non dico che non ce ne siano – cercateli nella vostra cerchia poiché, essendocene in quantità esagerata, sarà molto più facile trovarli. Basta guardare. Invece di cercare di fermare gli indipendenti dall’andare sul Ponte, salitelo voi stessi, ma vi consiglio di stare attenti a dove mettete i piedi. E prima di dire che qualcosa è squirrel prendetevi la briga di verificare secondo quanto insegnato da Ron, altrimenti le vostre sono soltanto mere opinioni preconcette di alcun valore effettivo.

    A Patrick: Continua così e abbi tanti successi sui tuoi livelli OT.

    Quando ce vò ce vò! Un caro saluto.

    DAVIDE SUCCI

  13. Grazie Francesco, ma andava bene anche il Festivalbar dove avrei fatto sicuramente la mia figura. Approfitto allora per aggiungere ancora qualcosa e ti dico che non sarà una cosa breve.
    Mi ero ripromesso di lasciar perdere con le comunicazioni pervertite del “nemico” per cui ho trasgredito con il mio commento. Al tempo stesso però, sentivo la necessità di doverlo fare, più che altro in difesa di quello che sta facendo Patrick, che è di enorme valore.
    Subito dopo essermi dichiarato ho provato a comunicare con quelli di E&V, avendomi tirato in causa su di una questione su cui non ero d’accordo. Essendomi reso conto dell’inutilità della cosa, in quanto nessuna comunicazione di valore era possibile, sia col moderatore che con qualche commentatore, ho preso coscienza di mantenermi distaccato da quell’area. In più, l’entheta che vi si respira è nociva alla mente e allo spirito. Attraverso i loro articoli, quel Blog vuole solo dimostrare quanto loro sono bravi e quanto noi siamo cattivi. I commenti sono più o meno sulla stessa onda, la quale accarezza dolcemente i più infimi livelli della scala del tono e ne interpreta magistralmente le fosche tinte.

    Quindi, mi sono detto: Perché perdere tempo dietro a persone, la cui corteccia cerebrale pare essere costituita da basalto imperforabile e il cui unico scopo è quello di ridurti a zero? Basta vedere quello che stanno facendo nei confronti di Marty. Quello che essi vogliono è inturbolarti e farti commettere degli errori. Inutile dire che queste sono le armi del Soppressivo, ma di quello vero. E noi sappiamo bene che cosa vuole ottenere l’SP: la tua distruzione! E per farlo usa tutti i sistemi a lui congeniali, quelli più abietti ed esecrabili.

    Come ho già detto in passato, dovremmo concentrarci soltanto sui nostri scopi ed usare il nostro Theta nel migliore dei modi. Ma ogni tanto va bene anche contrattaccare verbalmente se questo serve a sfogarsi un pò.

    Non devono dimenticare quelli di OSA che se ci siamo allontanati dalla Chiesa è a causa dei troppi madornali errori che questa ha commesso ai nostri danni. Io personalmente, non sto usando questo come motivatore, ma è un dato di fatto. Vorrei anche far notare una cosa: Se qualcuno di loro avesse la bontà di rileggere la mia dichiarazione in una nuova unità di tempo, scoprirebbe che, nonostante le pessime performances della IAS e del comportamento dell’Org di Padova nel 2009, avevo dato, quest’anno, l’accordo per una riparazione risolutiva che mi stava riportando sulle linee. Abbandonato ancora una volta a me stesso nonché inturbolato dal comportamento dell’auditor, dell’HGC e dagli arbitrari che entrarono in gioco su ciò che stavo facendo, ho detto basta. Gli errori sono stati poi, ancora una volta, riconosciuti dall’Org, ma i cocci restano sempre a me e ad essere in credito nei confronti della Chiesa sono io e non lei. In poche parole, se uno ti viene addosso con la macchina ti fa dei danni, specialmente se sei a piedi, giusto? Bene, anche se dovesse chiederti scusa o risarcirti il danno in qualche modo, le ossa rotte sono le tue (non le sue) e sta sempre a te rimetterle a posto. Chiaro il concetto?

    Il punto è: se la Chiesa vuole perseverare nei suoi errori continuando a rovinarmi il caso e a stressarmi con i suoi event con l’unico scopo di estorcermi denaro per una causa persa, io non sono più d’accordo. Credo pertanto di avere avuto dei buoni motivi per andarmene, già senza sapere tutto il resto della faccenda. Se qualcuno, quindi, si sente un pò come un orso ferito dopo le batoste che ha ricevuto, come dargli torto? Ma non è questo il mio caso. Io voglio solo vivere la mia vita, esercitare il mio potere di scelta riguardo ad essa e soprattutto poche rotture di maroni. Punto.

    ARC
    D.S.

  14. La Chiesa Attuale o meglio l’intenzione del comando fa’ si che nella Chiesa si predichi bene e si razzoli male …….
    Nulla a che dire a coloro che si sbattono per andare dall’altra parte del globo quando vi sono calamita’ naturali o andare per parchetti a ripulirli dalle siringhe, anzi encomiabili e di esempio.
    E’ della Chiesa che si vanta per cose che non fanno loro, ma mandano parrocchiani che donano tempo e denaro per far vedere quanto la Cof$ sia bella.
    Mi piacerebbe sentire qualcuno di quelli che si sono ritrovati ad Haiti nella Me..a totale in quanto dovevano “far andar bene le cose” o meglio come dice il vecchio quesito :
    Sai come fa’ la mucca a leccarsi il CU.. ?
    SI ARRANGIA !

  15. Simon B.

    Beh, di quelli andati ad Haiti ce nè uno che ha mandato email in giro agli amici a elemosinare soldi perché la Chiesa non gli ha pagato nemmeno il biglietto di ritorno. Ma non dovevano essere progetti pagati dalla IAS. Alla quale tutti noi abbiamo donato milioni di euro? Alla faccia, vorrei che per una buona volta la IAS facesse i conti. Come ogni buona associazione no-profit rendesse pubblici i suoi bilanci. Non ho mai visto un bilancio pubblico della IAS in tutta la mia vita!

  16. Ciao, come volevasi dimostrare. E davvero mi dispiace. Sapete perchè? Perchè la persona che ha scritto quello che ha scritto, e sta scrivendo, almeno una di queste, era un amico. E probabilmente credeve talmente in me che quando ha visto che me ne ero andato ha incominciato a spargere falsità sul mio conto poichè furioso. Si è sentito tradito. Non ne aveva motivo, poichè gli avevo già manifestato, con in copia un OT indipendente, la mia intenzione di farlo. Alcuni mesi fa. Da allora nessuna comunicazione. Poi l’incontro da me richiesto con X il DSA. Ho richiesto esplicitamente di incontrare il DSA alla reception di Milano org, Tra l’altro a differenza di altri, mi sono ben guardato dal commetere infamia nei confronti di persone di buona volontà o persone che mi hanno dato il loro aiuto, e questo a 360° nella mia vita.
    Un paio di policy usate nel mio caso, e chi di voi ha possibilità di studiarle, vi do i riferimenti:
    HCO PL 13 Agosto 70 I
    HCO PL 13 Ago 70 II
    In realtà non mi riusciva proprio comprendere un simile comportamento incivile. Io verso la chiesa non l’avrei mai adottato. Un modo di intendere la civile convivenza diverso dal mio. Se uno in un gruppo calunnia, non me la prendo con tutto il gruppo. Scelgo un target preciso. D’altro canto leggendo il post di stasera, ho compreso il loro punto di vista, e sinceramente, conoscendo le persone di buona volontà che ci lavorano dietro, mi dispiace, Ma non voglio fare un errore come quello di Floyd contro Victor (mondiali di boxe) dove Victor, va ad abbracciare incautamente Floyd e Floyd con due punch lo stende KO. Su FB ho già ricevuto qualche commento di rimando perchè ho condannato il comportamento di Victor. Sul ring si combatte, non ci si abbraccia con l’avversario e non si tiene la guardia abbassata all’inizio di un round. Basta vedere Million Dollar baby per capire cosa ti può succedere. Apriti cielo.
    Altri commentatori mi hanno fatto notare che Floyd si, è diventato campione del mondo, ma è stato scorretto e soprattutto illegale. Bisogna aggiungere anche che Victor poco prima della fine del round ha tirato una pericolosa testata a Floyd. Insomma lo aveva provocato eppoi voleva andare ad abbracciarlo e scusarsi. Floyd ha colto l’attimo e l’ha steso KO.
    Per gli appasionati ed ex pugili il link:

    L’ HCO PL 13 Ago 70 II spiega bene quello che sta venendo fatto nei miei confronti. Chi lavora a quel blog è full-hatted come addetto alle PR e chi ha studiato il volume OEC 7 può confermarlo.
    Chiaramente questo mio ex amico che è nello staff da almeno tre lustri, per applicare la policy ha dovute raccogliere tutto ciò che poteva sul mio conto. Ad esempio e banalmente molti sapevano che avevo sin da piccolo la passione dei coltelli da lancio. Spesso a Montu Beccaria (Stradella) il fine settimana mi esrcitavo ore ed ore nei campi con i bersagli montati sugli alberi. Mi divertivo e mi dava soddisfazione. Avevo la più bella collezione di coltelli di tutti i miei amici. Delle vere rarità, oggi introvabili. Per forza che poi qualcuno mi affibbiò il soprannome “coltellazzo”.
    Quando ero nello staff purtroppo, avevo 17 anni, rendendomene conto solo più tardi del disgustoso comportamento che ebbi e scusandomi due anni fa con la staff che ne era bersaglio, rubavo il cibo di questa mia compagna staff dal frigorifero dell’org. E lei continuava a farmi KR. Avevo fame, una fame da lupo. Ma questo non giustifica un comportamento altamente incivile che ebbi. Ripeto, due anni fa incrociandola in org le chiesi esplicitamente di perdonare. Allora non ero sufficientemente maturo da non commetere un overt per risolvere il mio problema di fame.
    In org poi, era consuetudine che l’estates, quando c’erano problemi di sicurezza chiamasse me (queste cose non le puoi sapere X perchè tu eri staff altrove). In un caso in particolare, in via abetone, fui chiamato ad aiutare l’allora DSA (avevamo traslocato da poco da via padova).
    Essendo figliastro di un appartenente alle forze di Polizia, fui addestrato alla difesa personale sin dalla tenera età. E questo l’estates lo sapeva.
    Ma c’è molto altro, ed è in preparazione. Tutto il materiale che posterò sul mio blog, sulle mie attività e circa il mio contributo come scientologist. Dai corsi al livello di caso.
    Persino nelle arti marziali coloro che vincono scorrettamente e illegalmente non sono ben accetti. Invito perciò nuovamente a fornire da parte del blog etica e verità i nomi e cognomi dei commentatori che si riferiscono esplicitamente ed implicitamente a Stefano Scarpa. Senza nessun timore, nessun desiderio di adire le vie legali con un ex amico o altri staff o amici public, solo un confronto televisivo. Il programma lo troviamo. Troviamo chi ci ospita. Così mostriamo a tutta Italia quali sono le evidenze, i fatti e le verità.

    Stefano Scarpa

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