SEI PRONTO A CAMBIARE LA TUA VITA?

Credo che in Scientology uno degli argomenti più controversi, forse perchè più malcapiti e mal applicati sia l’ Etica. Eppure è talmente importante, che Ron nella seconda Conferenza del Dottorato di Philadelfia dice che la decima Dinamica probabilmente sarebbe l’Etica. Ora che ci siamo resi indipendenti dalla Chiesa di Scientology la responsabilità di essere etici è in mano veramente solo a noi stessi ed anche questo è un gradino importante e basilare per la nostra evoluzione, senza il quale tutto può cadere come un castello di carte.

Ecco a voi un articolo scritto da un’Auditor di classe VIII, Mary Freeman…un nome, un programma…

Guido Minelli  

traduzione di Simon “Go Go Go” Bolivar

Integrità: Interezza, condizione inalterata o non corrotta, solidità.

Uno dei temi più interessanti a cui ci troviamo di fronte in questi tempi impegnativi ricade sotto alla voce generale di Integrità. Stiamo vivendo in un epoca di abbondanza nell’area dell’informazione, comunicazione e opportunità, che non abbiamo mai sperimentato prima nella nostra cultura.

Questo nuovo livello di intensità può aprire molte porte a quasi tutti coloro che vogliono realizzare qualcosa.

Ma più cerchiamo di estenderci vero il raggiungimento di ciò che vogliamo nella vita, più ci viene posta la domanda se siamo disposti o meno a rompere le nostre regole e scendere a compromessi.

Qualche volta i compromessi possono essere un modo per crescere, ma spesso sapete che se dovete rinunciare alla vostra verità c’è qualcosa di veramente sbagliato.

Ciò che siamo giunti a riconoscere come la nostra verità ci arriva dalla nostra Etica personale. Abbiamo sentito il termine Etica espresso molte volte negli anni passati, nell’arena degli affari, della politica, nelle relazioni e nelle comunità.

Cos’è esattamente l’Etica se paragonata alle imposizioni sociali dei codici morali e delle regole di condotta? Ecco alcuni semplici metodi per descrivere questo soggetto molto integrale che è l’Etica:

  • Pensiero razionale e comportamento inteso per il maggior bene.
  • Intenzioni chiare dirette verso il miglior risultato.
  • Elevata intenzione seguita da azioni.
  • La via più onorabile per fare delle cose.

______________________________________________________________________________________________

Come potete vedere queste definizioni sono strettamente, quasi senza soluzione di continuità, correlate al concetto di Integrità. Il pensiero Etico significa che voi volete essere, fare e avere nel vostro miglior interesse, cosi come per quello delle persone intorno a voi.

Le persone Etiche hanno rispetto degli altri, e cosa più importante, hanno rispetto di sé stesse. I nostri concetti di Etica e Integrità sono cosi tanto integrati nell’immagine del nostro sé cosi come lo è la nostra visione del mondo.

Studiare l’Etica di Scientology è una opportunità per mettervi al controllo della vostra vita, secondo le vostre specifiche situazioni. Per poter essere Etici, dovete essere efficaci con voi stessi.

Questo significa che dovete allineare le vostre azioni con il vostro vero punto di vista. Il vostro vero punto di vista è quello che è più strettamente allineato con chi veramente siete.

Se voi state facendo qualcosa di non allineato con la vostra verità, state compromettendo la vostra Integrità. Se non sapete cosa sia la vostra vera verità, la cosa più Etica da fare sarebbe scoprirlo.

_____________________________________________________________________________________________

Lo scopo dell’Etica di Scientology è di portarvi in linea con il vostro più alto concetto di chi siete. Una volta ottenuto, le vostre naturali inclinazioni e azioni saranno Etiche e benefiche per la vostra vita.

Col vostro permesso, iniziamo il viaggio nel vostro senso più profondo dell’esistenza, esplorando questi argomenti vitali, che devono essere onestamente visionati per poterli risolvere.

Con questo strumento entrerete in voi stessi e farete risplendere la luce intorno a voi, anche negli angoli più oscuri da dove arrivano i guai. Nulla è troppo spaventoso quando viene esposto alla luce di una onesta investigazione e di uno scrutinio attento.

Quando scoprirete e metterete a fuoco quel punto di vista che continua a lavorare contro di voi e lo rigirerete nell’altro senso, sarà più facile e naturale ri-arrangiare i modelli e le priorità della vostra vita secondo il vostro vero IO e ciò che volete veramente.

Poi potrete continuare nella giusta direzione e continuare a lavorarci sopra, con il vostro pieno consenso senza il conflitto interiore che vi bloccava o impediva i vostri progressi.

Mary Freeman.

18 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, SUCCESSI

18 risposte a “SEI PRONTO A CAMBIARE LA TUA VITA?

  1. Nota per gli Utenti:
    Ho creato una pagina CITAZIONI in alto .
    Li dentro ho messo tutte le citazioni partendo dal primo giorno del blog.
    Le ho messe come commento e potete replicarle se volete.
    Man mano che ci saranno citazioni verranno postate anche li.
    Un grazie forte a chi mi ha dato questo bel consiglio.
    Francesco

  2. In una session ho avuto una realizzazione che essendo educato alla chiesa cattolica cio’ mi aveva aiutato a limitare i danni alla mia integrita’ e quindii avermi in un certo senso permesso poi di fare Scientology.
    Ora mi sono reso conto leggendo il post,che da prima vivevo l’etica (imposta’ dalla Chie$a) come una punizione,un non dover fare,un tratenersi da.
    E molte volte ho fatto questi cicli di etica di malavoglia, ma li facevo con lo scopo di continuare Scientology e di fare parte del gruppo.
    Poi ad un maggiore livello puo’ essere che la spinta ad essere etico sia era dovuta al: “non fare agli altri cio’ che non vorresti fosse fatto a te”” tratta gli altri come tu vorresti essere trattato”.
    Insomma un po’ il concetto di karma.
    Ora il mio livello di etica non e’ solo “mani pulite” cosi’ che abbia i guadagni dall’ auditing che sto facendo,e seguire la regola aurea,perche’ sento che “non c’e’ nessuno”che me lo impone ma e’ nella mia responsabilita’ ed non so’ se cio’ sia mai successo prima sulla mia traccia.
    Certamente ci sono livelli etici piu’ alti del mio perche’ mi sono reso conto che e’ come per altre cose una scala graduale e quindi il mio prossimo livello per me’ e’ fare il maggior bene x il maggior numero di dinamiche.
    perche’ mi sono reso conto che ho molte OMISSIONI.
    Ciao Adriano

    • Ciao Adriano , vedere che hai avuto Omissioni e’ sintomo che hai avuto un aumento di consapevolezza e guadagni di caso . L’averlo visto comporta che nel tuo affrontare la vita in termini di futuro , queste omissioni non le farai più accadere , e ci sara’ maggiore responsabilità . Bravo !

  3. Simon Bolivar

    Una volta un uomo disse: L’Onore è il più grande dono che un Uomo possa farsi.
    Onore e Etica possono essere considerati sinonimi. Il codice d’onore di Scientology è applicazione dell’Etica alla vita.
    Non è cosa che si può imporre, se non c’è una assunzione volontaria di comportamento etico non se ne trae nessun valore per la persona. Mettere l’Etica In quindi, dovrebbe avvenire nel momento dove la Tech non va In. Le forzature sono solamente arbitrari o valutazioni. Sono un “Io so meglio” che non porta da nessuna parte. E sono molto valutativi.
    Ci troviamo troppo spesso di fronte a distorsioni dell’Etica, al solo scopo di poter controllare meglio la persona. L’esempio classico in cui spesso incorre la Chiesa attuale è l’assegnazione di estrema importanza a Overt insignificanti o inesistenti o rendere insignificanti o ragionevoli Overt molto grandi. Oppure, imporre alla persona un BENE maggiore non reale a discapito di un vero BENE maggiore. Oppure ancora; Trasformare un Overt in una azione positiva e una azione giusta in un Overt. Esempi vari possono essere: rubare soldi ai parrocchiani per le org ideali impedendogli cosi di salire sul ponte, denigrare la propria 4D chiamandoli WOG o CRIMINALI, risalire condizioni imposte, obbligare a difendere il gruppo ad ogni costo anche quando sta commettendo crimini, obbligare il parrocchiano a commettere Overt motivandolo come il maggior BENE, aborto forzato, disconnessione forzata, fair game. Non vorrei questa risposta diventasse troppo lunga, provate a trovare qualcosa voi ora.
    Quando le sue dinamiche sono sufficientemente invertite, il controllo è molto più facile.

    • Paolo Facchinetti

      Sarebbe interessante discutere il concetto di etica di Scientology in rapporto alle “condizioni di etica”. Mi viene il sospetto che l’uso esasperato e quotidiano delle condizioni di etica abbia oscurato il significato reale di etica in Scientology mentre in altre filosofie religiose è molto più chiaro. Il concetto fondamentale “la tech non funziona se l’etica non è in” non ha trovato forse un ponte che rendesse chiaro cosa significa avere l’etica in o almeno quale può essere il percorso per metterla IN. Gente che nella vita ne combinava di cotte e di crude veniva tranquillamente audita. OK è un flunk delle HGC interessate, comunque non c’erano dei concetti limpidi e chiari su che cosa significasse essere in etica. Le condizioni di etica in un certo senso si possono applicare a qualsiasi attività umana, buona o criminale, in base al codice morale di quell’attività. “Tu camorrista hai fatto la spia ad un poliziotto?” “la tua condizione è Tradimento” ovviamente rispetto al codice morale dei camorristi. “Himmler, quanti ebrei hai sterminato oggi?” “100 mila mio Fuhrer” “Bene la tua condizione è Power”. Vedo invece che negli scientologist liberi c’è uno sforzo, usando reference o altro, di riacquistare quel concetto elevato di etica che permette poi alla tech di andare IN.

      • Corretto.
        Osservando il ponte in entrambe le arcate ( lato sx e dx ) , etica non viene trattata in nessun gradino. Eppure un fine corretto
        Potrebbe essere “una persona etica che sia d’esempio per l’umanità “.
        Almeno, per me, questo e’ quello che mi aspetterei da uno Scientologo.
        Interessante e’ pero’ trovare, osservando il ponte nella sua linea di mezzeria centrale, la numerazione dal numero 1 al 21 e l’aggettivo che vi e’ scritto , corrisponde alla numerazione ed aggettivo che troviamo nei 21 dipartimenti di un’organigramma. Non necessariamente deve essere inteso che un’organigramma valga solo per un’organizzazione o una azienda.
        Voi stessi potreste frazionare voi stessi mettendo giu un’organigramma della vostra vita.
        E sapete perché ?

        Da Life Orientation Course ( Corso di orientamento nella Vita )

        “…. Potete prendere in considerazione la vostra vita ed analizzarla in relazione ai 21 dipartimentidell’organigramma.
        Voi, personalmente nella vostra vita, svolgete realmente in un momento o in un altro, tutte le funzioni che appaiono nell’organigramma. ”

        “… Ogni individuo ha le sue 7 divisioni ed i suoi 21 dipartimenti.
        Una persona non ha successo nella misura in cui uno o più di uno vengono a mancare nella sua vita.
        L’antitesi( opposto ) di un organigramma e’ la confusione.
        Il prodotto finale dell’organizzazione e’ la LIBERTA’.
        LRH. “

  4. Simon Bolivar

    Beh su questo un mio pensiero ce l’ho.
    Il mio concetto più elevato di Etica è proporzionale alla mia consapevolezza del momento riguardo all’argomento trattato.
    Una persona completamente Etica non esisterà mai (assoluti irraggiungibili), quindi la cosa che rende l’Etica importante è la comprensione e la volontà di usarla nella nostra vita.

  5. Diogene

    Giusto, Simon… l’Etica riguarda questo universo, ma proviene dal nostro vero universo personale… l’idea del Bene e del Bello che abbiamo da sempre, praticamente impossibile da realizzare in una realtà che non è soltanto nostra… ma questa rimane la nostra aspirazione come esseri umani. Se portiamo il ragionamento all’estremo, un’applicazione perfetta di Etica garantirebbe l’immortalità… ogni azione giusta al momento giusto… ma, un momento… fondamentalmente noi siamo già (o forse pensiamo di essere) immortali nella nostra essenza, ma in qualche modo ci siamo persi nel gioco mest e adesso vorremmo (davvero?) ritrovare la via del ritorno, ma è davvero difficile la raccolta dei postulati dispersi e sparpagliati… e poi (pensierino cattivo della sera) noi siamo avanti o dietro ad un’azione?… La domanda ha un suo perchè, ma che perchè dobbiamo trovare in un terremoto o nell’eruzione di un vulcano? Le forze della natura non chiedono permesso ai thetan… Fin dove arriva l’Etica nel portare ordine all’universo?…
    E’ meglio che spenga il lanternino… attira le zanzare… non vorrei che si facessero male, che poi mi restano sulla coscienza…

    • Mirko

      Ciao Diogene, quello che scrivi riguardo all’etica in questo universo Mest è la domanda ricorrente, credo, per chi è arrivato ad un certo punto del suo percorso “a ritroso”, nel tentativo di comprendere come e perché:
      la domanda, dopo aver scoperto chi è, diventa: come? Perché? http://www.youtube.com/watch?v=VPtZ8b51eck

      “LA STORIA DELL’UOMO”
      “…Questo universo è un universo duro.
      E’ un universo terribile e micidiale.

      Un essere che abbia anche solo un punto debole non potrà reggere a lungo,
      perchè questo universo glielo scoverà, glielo ingrandirà, glielo infetterà,
      glielo esplorerà sino a ridurlo a una ferita purulenta….

      Combattendo questa battaglia per la sopravvivenza, battaglia che è costretto a combattere, un essere non può permettersi, nell’universo MEST, di mostrare alcuna decenza, carità o etica.

      Non può permettersi nessuna debolezza, nessuna pietà.
      Non appena lo fa, è perduto, perchè è circondato da rocce fredde e aspre e da energia rovente che, a prescindere dallo stato di aberrazione della società in cui vive, lo sommergeranno immediatamente non appena cesserà di ubbidire alle leggi, anche le più insignificanti, del MEST.

      Questo è un universo dominato dalla forza.
      Non è un universo retto dalla ragione.

      Brutale, incapace di pensiero, privo di pudore o di clemenza, la forza MEST è in agguato, pronta a punire qualsiasi essere che abbia una debolezza.”

      “Possedere un corpo MEST è un handicap.

      Infatti attraverso il corpo un essere può ricevere dolore, può essere soggetto al ricatto del bisogno quotidiano di mangiare e di doversi difendere dagli attacchi. Fino a culminare in una semplice marionetta che danza al ritmo rotatorio di qualche ottuso pianeta…”

      “Si potrebbe scrivere un intero libro su questa terapia. Uno è stato scritto: il primo libro di Dianetics.

      Questa terapia potrebbe essere denominata:
      “I tentativi di un essere theta per far convivere la fragilità di un corpo MEST con l’etica di un essere theta”. Queste due cose non si conciliano. “

      “Voi pretendete che un composto di MEST e theta sia auto-determinato,
      quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola.

      Gli state chiedendo di “darsi molto pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato.

      Perciò vi vengono forniti questi dati.

      Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo
      come si salutavano i gladiatori…coloro che stanno per morire.

      …sta a voi scegliere: i paradossi o la risposta.”

      LRH

      Io mi chiedo, già da qualche anno: ma qual è la scena ideale a cui un thetan deve riferirsi, la scena ideale che funga da attrattiva nel suo percorso verso… ?

      La domanda è: lavorare così tanto per arrivare al riuscire di liberarsi… dall’universo Mest?
      Non trascurando tutti gli obiettivi intermedi (migliorare l’intelligenza dei vicini di casa, migiorare l’economia, l’etica generale, le leggi e la morale, migliorare la società… ecc. ecc. ).
      La domanda finale però, che pur deve essere affrontata, è: l’obiettivo finale che ci sta indicando LRH è stare fuori dall’universo Mest? E com’è sta cosa?

      Anche se credo questo o altri obiettivi siano assolutamente personali, esaminati, definiti, stimolanti per se stessi, credo che questa sia una domanda che ad un certo punto del rifettere si è fatto chiunque (chiunque abbia un pò strada già percorsa).

      Tanti anni fa ricordo una conferenza di un neo OT8, uno dei primi… tra le tante cose che mi restarono impresse disse: “per fare il Ponte c’è da lavorare molto… (ecc. ecc. ecc.) , ma d’altronde non mi viene in mente nient’altro che un Thetan possa fare “se non tentare di andare libero”.

      Ma come dice spesso LRH, ed io sono d’accordo: “va bene dire che uno vuole diventare libero, ma deve anche dichiarare DA COSA vuole diventare libero…”

      Ecco questa è una domanda interessante: in ultima analisi, finale e spirituale: da cosa vuole liberarsi un Thetan?
      Qual è la scena ideale a cui riferirsi?

      Guardandomi in giro (tra amici che hanno già fatto tutto il Ponte) credo che forse un vero obbiettivo finale sia ancora da definire con precisione.
      Credo.

      Saluti
      Mirko

  6. Paolo Facchinetti

    Vorrei introdurre un altro concetto o un altro punto di vista sul concetto di etica. Le prime tre dinamiche ce le hanno sia gli uomini che gli animali e sono tutte determinate da quell’enorme impulso “sopravvivi” che è l’impulso principale della vita /theta quando va ad immergersi nel MEST formando un organismo che poi si riproduce e che, per sopravvivere meglio, vive in gruppo. “Sopravvivere” “Il maggior bene per il maggior numero delle dinamiche”. Arrivati alla quarta dinamica entriamo in un regno esclusivamente umano. Nessuno è riuscito a dare una definizione univoca di “intelligenza”. Una tigre è molto più intelligente di noi a cacciare nella foresta. Alberto Tomba o Leo Messi sono molto più intelligenti di Einstein nell’andare sugli sci o nel gestire un pallone, ma è solo l’uomo che riesce a concepire dei concetti astratti ed è in grado di concepire se stesso al di là del corpo che abita ed è in grado di vedere etica e sopravvivenza partendo sempre dalle prime tre dinamiche, ma andando al di là di esse. Ci sono milioni di esempi di ciò. Quando l’uomo rimane nella “etica” puramente animale guarda solo le prime tre dinamiche. Il mafioso pensa solo alla sopravvivenza di sé, della sua famiglia e del suo clan. Nella Cof$ si è creata una dinamica tale per cui lei intesa come terza dinamica è diventata un Moloch che vive a spese degli individui che la costituiscono, che li spreme fino ad esaurirli per poi eliminarli e ovviamente presto morirà perché non ci saranno più prime e seconde dinamiche in grado di nutrirla.

  7. Certamente il soggetto dell’Etica è molto affascinante. Può essere semplice ma anche tremendamente complesso e questo per svariati motivi. Intanto, qualcosa può essere giusta per me ma non per qualcun’altro, per cui entrano in gioco i punti di vista, che derivano da personali esperienze, educazione eccetera. Allora subentra la morale del gruppo a mettere ordine instaurando dei codici di condotta tali da favorire il bene del gruppo. Ma questi codici possono anche non essere giusti in quanto essi stessi possono scaturire da una sorta di pensiero aberrato e a questo punto parliamo di ingiustizia.

    In poche parole, è molto arduo essere altamente etici in una società aberrata, priva dei corretti dati stabili, fuorviata da falsi scopi ecc. Ci si può provare, certo, ed è possibile cambiare i nostri atteggiamenti e comportamenti generali in positivo causando un migliore benessere per la collettività. Ma fino a che punto?

    Stiamo vivendo in un mondo imperfetto, pieno zeppo di dati falsi, sollecitati continuamente da forze esterne, a volte incontrollabili e perverse. Una sorta di appiccicosa ragnatela dalla quale dobbiamo, in qualche modo, liberarci. Un mest autoritario, ingannevole e provocatorio che ci spinge a credere il contrario di quello che è, che ci crea false illusioni, ci porta a reagire secondo il suo volere, ci martella in modo costante e continuo con le sue false verità, ci seduce e ci affascina, ma alla fine ci tradisce.

    Etici forse lo eravamo prima di mettere piede in questo guazzabuglio e possiamo averne una qualche percezione a riguardo. Ma qui, in questo universo, possiamo solo fare del nostro meglio, cercando di applicare quel che di buono abbiamo riconosciuto essere tale e che soddisfa le nostre aspettative, i nostri sogni migliori, in ultimo… la nostra pace interiore.

    Davide Succi

  8. Ho letto un po’ i vostri commenti , e credo ora anch’io debba esprimere il mio punto di vista riguardo: etica è semplice e innata nelle persone. L’attuazione del concepire “azioni di sopravvivenza a lungo termine” è l’equivalente della sanità mentale. Quando il prodotto è psicosi stiamo avendo a che fare con qualche essere specializzato nel fermare, tutto qui. Niente di complicato o complesso. L’individuo sempre se sano cercherà di correggersi qualora fosse scivolato al di fuori di ciò che considera giusto tenderà a rimediare spontaneamente e a correggere la sua condotta non ottimale. Le persone sane sono in grado di correggersi.
    Ron ha sviluppato in maniera molto specifica questo soggetto, ci sono le condizioni di esistenza,c’è la giustizia, ci sono le dinamiche , incluso le “scale graduali”, ma riporto il mio pensiero a quanto sia d’aiuto il contributo del fare piuttosto che del distruggere ad oltranza, Ron ricorda che” il bene è essere più nel giusto di quanto non si sia nel torto.Il bene è avere più successo che insuccesso , in direzione di una costruttività.”
    C’è un’altra cosa che volevo aggiungere , ognuno di noi si è trovato di fronte situazioni in cui qualcuno”voleva avere ragione”, nonostante tutte le evidenze di torto palese,e anche in quel caso” cosa c’è di giusto in…” oppure “che cosa c’è di giusto riguardo alla tua mente” farebbe uscire l’ndividuo da questo agire compulsivo…
    certo è che dobbiamo fare pratica…
    Marisa Padella

  9. E’ vero quello che dici Marisa, è così e lo sappiamo bene qual è la strada da seguire, volenti o nolenti, con sforzo o senza. Non mi sembra vi siano alternative ed è un bene avere a disposizione la tecnologia relativa. Sta a noi farne un buon uso e come dici tu, dobbiamo fare pratica.
    L’etica implica, da parte dell’individuo, scelte e decisioni importanti che coinvolgono non soltanto se stessi, ma il più delle volte, soprattutto gli altri ed è qui che possono sorgere le complessità. Ma questo, forse, fa parte del gioco.
    Qualcuno ci ha anche scherzato sopra, ma mica tanto.
    “Prima viene lo stomaco, poi viene la morale.”
    (Bertolt Brecht, L’opera da tre soldi, 1928)
    Un abbraccio
    D.

    • Patrik

      Mi scuso per il ritardo, ma sono stato impegnato con la mia prima session di OT 3…vorrei fare un commento al post di Tesla pubblicato ieri.

      Tu dici: “Sono caduto anch’io vittima della presunzione che Scn avesse tutte le risposte ai quesiti dell’esistenza”.

      Io non so se Scientology ha le risposte a tutti i quesiti dell’esistenza… di sicuro finora ho trovato le risposte ai miei quesiti e questo per me è fondamentale. Per essere più precisi in Scientology ho trovato i mezzi per ottenere le risposte che desideravo, ho ancora altre domande in attesa di risposte, ma i materiali di LRH sono numerosi e ho ancora molto da studiare e molto auditing da fare.

      Tesla, non so quali siano i quesiti dell’esistenza di cui non hai trovato le risposte in Scientology… magari, se ti va, potresti fare qualche esempio?

      Tu dici: “Non esiste una sola ‘verità’, non ce l’ ha Scn, come non ce l’ha l’Induismo, lo Yoga ecc, ecc”.

      Ma tu quale verità cerchi?

      Rispetto il tuo punto di vista, ma se puoi fare qualche esempio anche su questo, mi farebbe piacere e comprenderei meglio.

      In realtà io penso che di verità ce n’è una sola per ogni soggetto. Per fare un esempio, la verità sulla natura dell’uomo è una sola, sicuramente su questo ci sono diversi punti di vista: per alcuni siamo degli esseri spirituali, per altri siamo solamente dei corpi di carne, per altri ancora “abbiamo” un’anima che alla morte del corpo va in Paradiso, ecc… Tutti punti di vista rispettabili, ma la verità è una sola, sta a noi scoprirla ed è quella che ci renderà liberi.

      Penso che, osservando la vita su questo pianeta, di quesiti ce ne siano tanti, fra cui: perché l’essere si è degradato così tanto? Qual è il vero motivo? Quali sono le risposte? Cosa si può fare?

      Inizialmente di domande forse ne avevo 10.000. Ho letto qualche libro di LRH e ho trovato alcune risposte; ho fatto lo Student Hat e ho trovato altre risposte; ho fatto il Purif e sono venute fuori altre risposte; il PTS/SP Course ancora altre risposte; Grado 0, I, II, III, ecc., Clear… caspita che risposte! Solo 1, Solo 2, OT 1, OT 2 e adesso ho iniziato OT 3… ho avuto una valanga di risposte!

      La strada verso la verità è lunga, ma strada facendo vengono fuori tante verità e risposte. Sta a noi capire e decidere se sono le risposte che cerchiamo e che vogliamo.

      Scientology, se applicata correttamente, funziona… qualche volta funziona anche se l’applicazione non è al 100%.

      Possibilmente ci sono altre discipline che funzionano, ma io non ho motivo di cercarle e di sperimentarle se quella che sto facendo funziona e mi rende libero.

      Sul concetto di concedere beingness, io credo che non si può concedere beingness ad Adolf Hitler e ad altri dittatori e carnefici come lui. Così come non si può concedere beingness ad un pervertito che sevizia una bambina e la uccide… concedere beingness a queste persone è un concetto un po’ fuori dalla realtà. Non so se si potrà raggiungere un livello così alto, ma di sicuro al momento non mi pongo questo quesito e per me concedere beingness a queste persone equivale ad essere loro complici.

      Un mostro per me è un MOSTRO, incluso DM.

      Chi è disposto a concedere beingness a Miscavige, sapendo quali crimini sta commettendo dentro la Chiesa verso l’umanità?
      Patrik

      • Candido

        Per essere uno che sta facendo i livelli OT squirrel superveduto da uno squirrel di chiara fama mi sembra che ragioni molto, molto bene!

        • Grazie Candido, ma dipende dai punti di vista…..
          Non credo che la chiesa voglia come prodotto uno che ragiona molto bene, in base a quello che sto osservando, quello che vogliono e’ standardizzare le persone ad un livello di genuflessione a comando, donazioni, nullificazione di prima e seconda dinamica a favore di una presunta terza e gran ciliegina sulla torta , salviamo il pianeta.
          Comuque grazie Candy, questa e’ Scientology !

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