I guerrieri di Shambhala

Questo scritto lo dedico a tutti coloro che stanno intraprendendo la strada dell’illuminazione personale. In special modo a coloro che lo stanno facendo nel campo Indipendente di ieri e di oggi.

Un vero guerriero di Shambhala non combatte con armi o forza, la sua forza risiede in lui. Nel suo cuore si trova la pace verso ogni essere umano. 

Un vero guerriero è sopratutto colui che combatte col cuore.

Scientology indipendente, scientologist indipendenti

I Guerrieri Bodhisattva di Shambhala

Nella tradizione Buddhista Tibetana si narra che ci sarà un tempo in cui tutta la vita sulla terra sarà in grande pericolo.

Un tempo in cui saranno sorti grandi poteri barbarici, ciechi e sfrenati nel lusso e nel potere, forze che non amano la terra, non amano la bellezza, ma solo il potere.  Sebbene accumulino grandi quantità di riserve di beni e di risorse, essi dissipano le loro proprietà in imponenti preparativi per distruggersi l’uno con l’altro. Nemici mortali giurati, essi sono intimamente connessi, come immagini in uno specchio, ed hanno molto in comune: armamenti di incalcolabile capacità distruttiva e tecnologie che distruggono il mondo. Sarà in questo tempo di pericolo, quando il futuro di tutti gli esseri sarà appeso ad un filo, che emergerà il Regno di Shambhala.

Non potete recarvi a Shambhala perché non è un luogo. Il Regno di Shambhala esiste nei cuori e nelle menti dei guerrieri di Shambhala. Non sarà possibile riconoscere a vista i guerrieri di Shambhala, dato che essi non indossano uniformi né mostrine, non hanno bandiere, né elmetti né scudi.  Essi si muovono sempre sul terreno dominato dai barbari.

Verrà il tempo in cui sarà richiesto il grande coraggio di questi guerrieri. Sarà necessario il loro coraggio morale e fisico perché essi devono entrare nel cuore del potere barbarico e smantellare i mostruosi armamenti. Per eliminare questi armamenti, nel vero senso della parola, essi devono entrare nei corridoi del potere, dove sono prese le decisioni globali e gli armamenti sono ideati e protetti.

I guerrieri di Shambhala sanno di essere in grado di farlo perché comprendono che questi armamenti, per quanto orribili possano essere le carneficine con essi compiute e per quanto vasto possa essere il loro raggio d’azione, sono creati dalla mente umana. Nello stesso modo dalla mente umana possono essere distrutti. I pericoli che minacciano la vita sulla Terra non vengono da entità malvagie o malevoli poteri extraterrestri. Essi sorgono direttamente dalle nostre scelte e dai rapporti. Così i guerrieri di Shambhala devono cercare di sconfiggerli per mezzo di solo due armi. La prima è la compassione che scaturisce dal fuoco del cuore e ci porta ad agire a beneficio di altri esseri, la seconda è la comprensione dell’interdipendente manifestazione della vacuità di tutte le cose.

Con la comprensione si realizza l’interconnessione, e che ogni azione compiuta con motivazione pura influisce sull’intera rete, portando conseguenze che non possiamo misurare né vedere.
Tuttavia la sola comprensione può essere troppo distaccata, e per avanzare con forza e chiarezza avremo bisogno del fuoco della compassione, dell’apertura verso la sofferenza del mondo.

Usati abilmente e coraggiosamente, questi due elementi insieme sono i soli strumenti a disposizione dei guerrieri per neutralizzare gli armamenti dei barbari e manifestare il Regno di Shambhala.

Armati di questi strumenti e del loro intento verso l’unico scopo, questi guerrieri porteranno il loro regno a manifestarsi.

Seguendo questa linea d’interpretazione, esiste un’antica storia tibetana molto significativa che narra di un giovane il quale, in cerca di questo misterioso regno, durante le sue peregrinazioni giunse alla  caverna in cui  viveva un vecchio eremita .  Questi gli chiese:

Dove stai andando ?”            ” Vado a Shambhala ” rispose il giovane
Ah, molto bene – disse l’eremita – ma allora non dovrai andare molto lontano.

Perché devi sapere che il regno di Shambhala si trova nel tuo cuore.

9 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, Scientology indipendente

9 risposte a “I guerrieri di Shambhala

  1. Grazie per il Link Paolo, un’altra picconata al sempre più fragile muro di falsità e infingardaggini della Chiesa di Scientology.
    Have a nice day!
    Guido

  2. Steve

    Perbacco! Solo due commenti!?! questo articolo è davvero splendido!

    • Francesco

      Benvenuto Steve, certi post sono molto profondi ed ognuno di noi li assimila a piacere.
      Infatti, nonostante il forziere pulluli di fantastici articoli da pubblicare, intenzionalmente non cambiamo i post quotidianamente.
      Per esempio Diogene ha fatto un commento che e’ decisamente da sviluppare sul post precedente e credo che valga la pena di pubblicarlo in front page domattina mentre a casa Minelli la caffettiera farà il suo dovere. Notte amici !

  3. Bisogna aver pazienza, forse proprio perchè è splendido che serve una riflessione maggiore.
    Io ne sono rimasto colpito perché sono parole dette 2500 anni fa.

  4. Diogene

    Il messaggio ci riporta all’antica saggezza delle nobili dottrine che stanno alla radice della nostra “modernità” che inizia circa 2500 anni fa con il buddismo, le speculazioni filosofiche greche, la tradizione biblica e poi con il cristianesimo… non che prima non ci fosse un senso etico, ma le società che conosciamo (assiro-babilonesi, egiziane) erano diverse dalle nostre. La vita umana era piuttosto breve e la Terra non era abitata da 7 miliardi di persone. Possiamo considerare che lo spirito umano abbia da sempre le stesse caratteristiche e che le leggi fisiche lo abbiano interessato fin dall’inizio di questo universo, ma i costumi sociali vanno oltre ogni possibile fantasia e… non voglio entrare nel merito delle credenze scientologiche, lascio ad ognuno la sua realtà. Diciamo che ogni epoca ed ogni razza che sia mai esistita ha interpretato il passato a modo suo ed è ricorsa a qualsiasi mezzo per prevedere un futuro immediato o lontano.
    Io penso che nessuna profezia si possa collocare in un preciso momento storico in cui essa si avvererà, ma ritengo che ciascuna sia un “calcolo di probabilità” da parte di individui attenti e perspicaci, un “avvertimento” e non una “maledizione”, quindi restiamo con i piedi per terra…
    L’altra cosa che ha sempre attirato la mia curiosità è il concetto di “vacuità” che ricorre negli insegnamenti del Buddha e che viene trattato in modi diversi a secondo dei Maestri e delle scuole… Se a qualcuno è sfuggita la parola “vacuità” lo invito a ricercarla almeno su Wikipedia e scoprirà un mondo affascinante quanto ostico e controverso… perchè tratta del Nulla! Almeno Ron ha tagliato corto dando una definizione di Theta o Thetan (Assioma 1. La sorgente della vita è uno STATICO di peculiari e particolari proprietà) e… sapete come continua. Ma è un dato di atavica conoscenza e permette di risolvere problemi razionalmente insolubili… e di costruire una tecnologia per arrivare a distinguere la qualità dalla quantità, l’essenza dalla forma…

  5. silvia chiari

    Caspita torna quella parolina meravigliosa che mi piace tanto ” NULLA”.
    “NULLA” non significa .. il niente … il nulla è “pieno” è energia che in quello stato non emette vibrazioni.
    Quando ci si stacca dal …ns corpo…. ns macchina … ns casa … ns cortile ect …cioè dal mest , si sente …una vibrazione diversa .. leggera ..leggera .. leggera ed hai “NULLA” e l’universo fisico ” scompare ” .. e quando torni a contato di nuovo con la realtà che avevi poco prima .. ti sembra che sia passato un tempo infinito …. invece l’orologio ti dice – che non è trascorso nessun tempo ! –
    ……………………………. Ma torniamo con i piedi per terra come dice Diogene

  6. maurizio

    bellissimo post.
    qui faccio il commento del word clearer:
    ‘guerriero’ come traduzione dell’inglese ‘knight’ è stato utilizzato nel nostro paese per parecchio tempo assieme a ‘cavaliere’ e ‘paladino’. per chi ha un pò di cultura è facile vedere l’origine di questi termini nella letteratura medievale. di questi tre termini io prediligo ‘paladino’ come migliore traduzione del concetto di ‘knight’ in quanto non tutti knight andavano a cavallo e non tutti erano realmente dei guerrieri o facevano la guerra. parentesi riguardo all’orribile traduzione fatta per ‘il guerriero della luce’
    la parola in sè ha radice germanica ed è parente di ‘knave’ (fante,paggio,scudiero,giovane) e indica il legame di fedeltà e servitù al re.
    ricordare il sistema feudale.
    buona lettura

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