Quale Verita’ ? Spartacus ci scrive ……

Continua il grande contributo di voi compagni di avventura….

Davide Succi, alias SPARTACUS e’ un appassionato ed appassionante scrittore.

Il suo desiderio di contribuire al movimento Indipendente

lo ha portato a prendere in mano carta penna e calamaio

e stendere una serie di articoli

in modo che noi tutti possiamo essere partecipi

di cio’ che lui ha osservato.

Buona Lettura.

Grazie SParta

Francesco

 QUALE VERITA’?

A cura di Davide Succi

Questo scritto fa da introduzione ad una serie di articoli volti a determinare i punti fondamentali della nostra tecnologia e a vedere chiaro in ciò che la Chiesa di Scientology sta facendo ormai da diversi anni. Lo scopo non è quello di dimostrare che gli Indipendenti hanno ragione e la Chiesa ha torto poiché non c’è nulla da dimostrare. Soltanto le statistiche potrebbero dimostrare se le azioni, le decisioni, le strategie messe in atto dal management, siano state di successo oppure no. Ovviamente, non stiamo parlando delle statistiche relative ai valori materiali o denaro accumulati dalla Chiesa nel corso degli anni, bensì di quelle veramente importanti secondo gli scopi di Scientology. Sarebbe assai utile se tali statistiche fossero rese note, cosicché sarebbe possibile avvalorare o confutare i dubbi o tutto ciò che viene detto in merito all’operato del management. E’ possibile comunque osservare che, statistiche o meno, l’espansione tanto decantata agli event è, di fatto, una burla pazzesca.  Le org si stanno contraendo e i pochi staff che ancora restano aggrappati ai loro sogni, non se la passano affatto bene. Le cosiddette “Org Ideali”, che dovevano essere LA soluzione, si stanno dimostrando per quello che sono, vale a dire un prodotto overt, come risultato catastrofico di quell’assurda strategia scaturita dalla mente contorta di David Miscavige. Ma se Miscavige è la causa di tutti i problemi di Scientology, ogni singolo Scientologo,  in una certa misura, ne è responsabile. Ecco perché non ci interessa tanto sapere chi ha ragione e chi ha torto.

No, lo scopo non è quello, la situazione è evidente di per sé. Lo scopo, semmai, è quello di EVIDENZIARE o SOTTOLINEARE, policy alla mano, cosa Ron ha lasciato scritto affinché Scientology potesse raggiungere le vette stabilite.  I miei commenti hanno soltanto lo scopo di introdurre l’argomento ed eventualmente di discuterlo. Pertanto, il mio punto di vista non è rilevante, per quanto possa rispecchiare oppure no la verità o la situazione attuale.  Quello che ha scritto Ron invece SI e, a meno che proprio LUI non ci abbia spudoratamente mentito, la qual cosa è fuori discussione,  tutto si riassume in quanto la Chiesa si è attenuta agli scritti e alle parole di Ron e/o in quale misura se ne sia discostata. L’analisi tiene conto soltanto di questo, senza nemmeno porsi il problema del PERCHE’, in quanto sarebbe, a questo punto, un’analisi volta a comprendere le motivazioni della pazzia. Potrebbe essere interessante comprendere per quale motivo DM stia distruggendo la Chiesa di Scientology ma ci basta, in realtà, arrivare a stabilire che lo sta facendo senza ombra di dubbio, cosicché lo si possa rimuovere dal posto che è andato ad occupare immeritatamente e con l’inganno.

Ovviamente, affinché questo avvenga, è necessario che più Scientologists escano dal loro torpore e aprano gli occhi poiché soltanto così potranno VEDERE. Troppo semplice?  Forse, QUI, varrebbe la pena di soffermarci un attimo al fine di scoprire per quale strano motivo gli Scientologists sono invece così ottusi, a dispetto delle loro effettive capacità e/o addestramento ricevuto, da non riconoscere più la loro VERA Sorgente. Motivi ce ne possono essere tanti: parole malcomprese, incapacità di stare di fronte, out-ethics, considerazioni, PTSness, meccanismi del Bank eccetera eccetera. Quali che siano i motivi, il punto è che troppe persone non si rendono conto di trovarsi invischiati in una trappola micidiale, forse studiata apposta per loro. Ma se si può entrare in una cosa vi si può anche uscire e l’unico modo per riuscire a farlo è seguire la strada indicata da Ron attraverso la tecnologia da lui creata e sviluppata fino al punto da essere funzionale allo scopo. Queste ultime parole non sono state scritte a caso e vi invito a rileggere la frase di cui sopra.

Fatto? Bene. La cosa su cui voglio mettere l’attenzione è che Ron, ad un certo punto del percorso, ha scritto delle cose ben precise che poi sono diventate HCOB o PL. Prendendo in esame le Policy, un gran numero di queste sono state scritte negli anni sessanta e settanta, vale a dire dai quaranta ai cinquant’anni fa. Alcune Policy risalgono addirittura agli anni cinquanta.  Molte di queste poi, sono state magari riviste anche più di una volta nel corso degli anni, a mano a mano che Ron trovava altri dati. Tutto ciò, credo, al fine di migliorarne o correggerne la forma esistente, per aggiornarle secondo nuove scoperte, perché aumentavano gli Hat visto che l’organizzazione si espandeva, perché qualcosa di importante cambiava o cose del genere. Tuttavia, le Policy fondamentali erano già in esistenza e, laddove venivano applicate come indicato, producevano risultati.

Le Org, quindi erano provviste delle loro linee guida sotto forma di Policy e da quello che Ron scriveva già negli anni sessanta, le cose funzionavano piuttosto bene dal punto di vista organizzativo. Per ogni cosa vi era una soluzione. Per cui la tecnologia amministrativa di base relativa alle Org ERA disponibile a tutti gli effetti e, attraverso di queste, Scientology si espandeva, spesso anche inaspettatamente. Non vi erano scuse ad una mancanza di espansione. Tutto ricadeva nell’applicazione, non-applicazione oppure in una alterazione dell’applicazione delle Policy da parte di quel Gruppo, Org o Missione.

I feroci e numerosi attacchi che la nostra religione ha ricevuto in quegli anni sono stati disastrosi per gli scopi di Scientology ma – guardate bene questa cosa – le Organizzazioni ,  non solo sono sopravvissute a quegli attacchi, ma ne sono uscite addirittura rafforzate. La cosa ancor più degna di nota è che l’espansione è cresciuta esponenzialmente nonostante tutti gli ostacoli che provenivano dall’esterno.

Ora, se di miracolo si tratta, questo può essere solo il miracolo della Tech in quanto, se tutto ciò è potuto succedere, è soltanto perché la Chiesa di Scientology ha fatto quello che doveva fare, senza doversi inventare soluzioni disperate o sviluppare strategie incredibili o cose del genere. E’ bastato, infatti, applicare la Tecnologia di Ron, così come lui l’aveva scritta nelle Policy o come l’aveva diffusa attraverso le sue conferenze, eccetera. Nulla di più. E pensate che allora non c’era nemmeno la IAS a raccogliere camionate di dollari per contrastare il nemico. Soltanto la Tech e ovviamente la buona volontà da parte degli Scientologists. E’ probabile che siano serviti anche tanti soldi per fronteggiare le varie situazioni ma se è così, è soprattutto VERO che quei soldi sono stati CERTAMENTE convogliati verso la piena risoluzione delle cose, visto come poi sono andate le cose. Su questo non ci sono dubbi, come non ci sono dubbi sull’efficienza dimostrata da coloro che si sono presi carico di una responsabilità così elevata e ancor più aggravata dal momento storico forse più critico per tutta Scientology.

La stessa cosa non possiamo dire della IAS, il cui unico scopo non espresso pare essere quello di raccogliere incessantemente enormi, spropositate somme di denaro come se questo rappresentasse la soluzione al Clearing planetario o per far sì che questo si verifichi. In relazione a quanto scritto sopra e giusto per rimarcare alcuni concetti, Scientology si è espansa e ha difeso se stessa dagli attacchi solo applicando la Tech. Questa Tech, non contemplava allora, come non contempla né tantomeno giustifica adesso, la presenza di un’associazione come la IAS. Non ne ha alcun bisogno. E parlando di bisogni, nemmeno gli Scientologists hanno la necessità di avere un socio che chiede loro soltanto una montagna di soldi – senza tra l’altro offrire un “prodotto di valore” in cambio – cosa che li priva della possibilità di progredire più velocemente sul Ponte. L’unica cosa che vuole uno Scientologists è andare a OT e/o addestrarsi come Auditor per aiutare gli altri a fare altrettanto. Questo è il suo scopo, vuole raggiungerlo e nemmeno mettere troppo tempo in mezzo. Di ostacoli ne ha già abbastanza nel suo ambiente ordinario. Si presume che abbia una certa consapevolezza delle sue dinamiche e che abbia una certa responsabilità, per cui non si tirerà certamente indietro quando sarà richiesto il suo aiuto. Ma tutto l’aiuto che può essergli richiesto dovrebbe essere allineato ai suoi scopi e a quello del suo gruppo nel rispetto degli scopi di Scientology. Questo significa che l’AIUTO non deve per forza avvalersi del SACRIFICIO o di qualche strana sorta di abnegazione estrema. E giammai deve ricadere in qualcosa di imposto, poco chiaro oppure rientrare in una sorta di prassi operativa, di continua emergenza, di estremo pericolo presunto o reale che sia o cose del genere. La IAS è assolutamente IMPOSTA. Oltre ogni misura. Mi sento di poter dire che NESSUNO l’abbia richiesta in primo luogo o ne sentisse la mancanza, a parte colui che l’ha creata in flagrante violazione delle Policy di Ron. Potrebbe, tuttavia, essere di qualche utilità ma dovrebbe essere riformata e adottare ben altri sistemi.

Va bene. Tornando al discorso delle Policy, come tecnologia funzionale per le organizzazioni, ho detto che già negli anni sessanta, l’uso standard delle stesse dava, come prodotto, maggiore sopravvivenza ed espansione. La Policy senz’altro più conosciuta nell’ambiente è “MANTENERE SCIENTOLOGY IN FUNZIONE” e precisamente quella che si può trovare all’inizio di qualsiasi Corso accademico o specializzato. Penso che non esista Scientologo che non la conosca o che non l’abbia letta, studiata o ristudiata più e più volte. Essa risale al 7 febbraio 1965 e, da come dice lo stesso Ron: “CIO’ CHE DICO IN QUESTE PAGINE E’ SEMPRE STATO VERO, RIMANE VERO OGGI, RIMARRA’ VERO NEL 2000 E CONTINUERA’ A RIMANERE VERO DA ALLORA IN POI.” Quindi era valida ancora prima di quell’anno, è valida oggi che siamo nel 2011 e continuerà ad essere valida finché magari Ron non ritorni a noi e ci dica di essersi sbagliato. In ogni caso starà a noi decidere se essere d’accordo con lui oppure no. Infatti, quanto detto nella Policy – come del resto in qualunque altra Policy, Bollettino, Conferenza o Pubblicazione – dovrebbe essere vero al di là di Ron perché quella non è la SUA verità. Quella E’ la verità. Oppure è la verità che Ron ha scoperto e/o reso funzionale agli scopi.  Non può essere altrimenti poiché, in caso contrario, sarebbe come dire che la legge di gravità è la verità di Newton o qualcosa del genere. In poche parole… non è vero solo perché lo dice Ron, ma si potrebbe anche dire: non è vero perché lo dice SOLO Ron. Sfumature.

Comunque, nella misura in cui una persona comprende quella cosa, ne fa esperienza e così via, arriva a stabilire da solo che quella cosa è vera. A quel punto sa che è così e darà  il suo massimo accordo a quella verità. Per cui, coloro che l’hanno capita, per integrità, tenderanno ad  appoggiarla e a difenderla. La Policy crea l’accordo del gruppo. Quanto più sarà vera per l’individuo, tanto più accordo ci sarà da parte sua, così come determinazione e/o responsabilità nel far sì che essa venga applicata correttamente perché sa che soltanto quella è la cosa giusta. Una cosa che voglio aggiungere è che ho letto, studiato ed ascoltato parecchio materiale di Scientology ma in nessun HCOB, libro o conferenza, Ron si esprime, a volte, così duramente come fa invece in molte Policy.

Certo, il modo in cui lui comunica è sempre molto diretto anche se spesso, soprattutto nelle conferenze, gli piace giocare un po’. Nelle Policy, mi sembra che usi un’altro tono. E’ un tono deciso, come se quello che ti sta dicendo sia questione di vita o di morte. Qual è la differenza sempre che esista una differenza? Intanto, sta parlando allo staff, agli executive, agli amministratori, ai manager. Costoro hanno il massimo della responsabilità su azioni che coinvolgono un cospicuo numero di persone, azioni che possono determinare la sopravvivenza o il soccombere di quel gruppo. E’ chiaro poi, che più in alto ci si ritrova ad operare nella struttura e maggiori sono le responsabilità. Il management, lassù in cima, deve essere ancora più abile – organizzativamente parlando – deve stare più all’erta cercando, al tempo stesso, di non commettere errori così gravi che possano compromettere la sopravvivenza di Scientology, quella di un gruppo o anche quella di una singola persona. Sebbene provvisto di Policy che ne regolamentano  il suo particolare operato, per intenderci, policy ad esclusivo utilizzo del management, esso non è esente dalla conoscenza e/o dall’uso delle Policy fondamentali di un’organizzazione. Cosa voglio dire? Semplicemente che i piani, le strategie, i programmi che il management mette in esecuzione devono COMUNQUE e SEMPRE essere allineati e conformi alle Policy, soprattutto a quelle di base. E se il management decide che da oggi si fa così invece che cosà in base a bla, bla, bla e bla, mi deve far vedere dove sta scritto, specialmente quando una moltitudine di Policy di Ron dicono il contrario, una cosa differente o anche soltanto “leggermente” diversa. In poche parole, qualcuno potrebbe essere portato a credere che il management operi in base a Policy a noi sconosciute che contengono dati che sono, per così dire, al di sopra di altri o cose del genere. Inutile dire che, se fosse così, allora avremmo tutte le ragioni di usare il “Volume 0” per accendere il camino.

Giusto per chiudere questo discorso, quindi, ecco forse spiegato il perché Ron risulta essere molto più severo – se vogliamo – riguardo ai fondamenti organizzativi. Ma questo è soltanto il mio punto di vista.

Tornando a “Mantenere Scientology in Funzione”,  com’è noto, qui Ron dice chiaro un sacco di cose ma tutto ruota intorno ad una cosa fondamentale. In poche parole (questo è quello che ho capito io che non sono un genio) dice che se vogliamo far sì che Scientology continui ad esistere, bisogna applicare la corretta tecnologia difendendola con vigore da applicazioni che si discostano anche di poco dagli standard stabiliti. Di quale tecnologia sta parlando? Beh, dagli esempi che lui porta, sembra si riferisca alla tecnologia di auditing, quella cioè racchiusa negli HCOB. Si, non ci sono dubbi, parla proprio di questo. O no?

Fine prima parte

Bene, qui termina questa lunga introduzione e non perché sia finita qui, anzi, siamo soltanto all’inizio. Ci sono parecchie cose, infatti, da dire a riguardo, l’analisi è lunga e le Policy sono veramente tante. Per il momento digeritevi questo mattoncino e fatemi sapere se posso continuare su questa linea oppure devo darmi all’ippica.

SPARTACUS

26 commenti

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26 risposte a “Quale Verita’ ? Spartacus ci scrive ……

  1. Simon Bolivar

    Bella analisi Sparta, vorrei dire il mio punto di vista sulla cosa. E siccome hai diviso per punti il tuo intervento vorrei rispondere per punti secondo al mio pensiero.
    1) le statistiche non vengono mostrate perchè non ci sono, la prova è che non vengono mostrate. Se qualcosa non può essere visto è come se non esistesse. Già il fatto che vengano tenute nascoste è un grosso outpoint.
    2) la policy KSW è molto bella, ma in alcuni punti molto discutibile, ovviamente a parer mio, direi che è stata la policy più discussa su forum e dal vivo e anche questo l’ha fatta diventare conosciuta a tutti. In tanti punti della policy sostiene che Scientology è la via, che ogni altra via è sbagliata e che se la pensi diversamente da questo puoi anche andar via. questi dati si scontrano con le dichiarazioni fatte più volte da Ron stesso sul mantenere le proprie credenze pur praticando Scientology, sulla libertà di pensiero del Credo di Scn ecc… Inoltre parla di avere la tech corretta nel 1965, periodo in cui sia OT 3 che NOTs ancora non erano nel palinsesto. Ma è stata di sicuro una policy importante per l’azione di gruppo verso il chiarimento planetario. Naturalmente abusata dalla Chiesa attuale per farne un mezzo di controllo delle masse.
    3) sulla IAS mi trovi perfettamente in accordo con te, vorrei aggiungere una chicca al tuo pensiero, tanto per farti capire cosa intende fare veramente. Le org ideali non appartengono alla Chiesa, ma a una società che nulla ha a che vedere con la Chiesa; La Bussiness Management Service. Quindi toglierei dall’equazione la stupidità di Miscavige, quello sa fare bene il suo grande lavoro da SP.
    4) la severità di Ron era dovuta? non sò, ho valutato molto spesso che i guai di Scientology arrivavano sempre da dove risiedeva la testa dell’organizzazione. Sostengo ancora che la Sea Org è il peggior guaio che Scn abbia avuto, ed è l’inizio della su fine. La Sea Org infatti compì le prime epurazioni dei terminali tecnici di un certo rilievo a Saint Hill, ed erano epurazioni del tutto politiche. servite a imporre il potere della Sea Org sulle organizzazioni. Il primo episodio di rilievo fu la destituzione di Reg Sharpe, braccio destro di Ron nel periodo di Saint Hill perché si opponeva alla auto-dichiarata superiorità della Sea Org sulle organizzazioni.
    Ma a ognuno farsi le proprie idee.

    Aggiungo qui cmq che senza Ron quest pianeta sarebbe perduto. La storia di Scientology, la Tech e l’auditing hanno un significato unico per questo granello di sabbia a spasso nell’universo. Per la prima volta nella storia dell’uomo c’è stata una speranza, si sono rotti i monopoli sulla mente e lo spirito dell’uomo e molte persone hanno imparato a valutare con la propria testa i fatti e le cose intorno a loro. Che Ron sia stato un genio è fuori discussione, che sia stato un pazzo è anche questo discutibile ma poco importa, il suo retaggio è la Tech e se la Tech non è tutta sua anche questo poco importa ai fini del risultato. La filosofia non è una Chiesa, la libertà stessa non è Scientology, entrambe sono un mezzo per raggiungerla e prima o poi ci dovremo liberare sia di una che dell’altra per essere veramente liberi e non dipendere.

    • Patrik

      Ciao Simon,
      “amichevolmente” ti dico che non sono d’accordo sul fatto che KSW in alcuni punti è molto discutibile e in particolare, tu sostieni, quando dice che Scientology è la via, che ogni altra via è sbagliata e che se la pensi diversamente puoi andar via.
      Non ho trovato questa frase in KSW.
      Il mio pensiero è questo:
      se abbiamo sperimentato che Scientology funziona, perchè andare a cercare eventuali errori che Ron abbia potuto fare?
      Possibilmente Ron avrà fatto pure degli errori e lui stesso lo dice, ma li ha anche corretti, e se ha lasciato qualche errore nella vastità di dati da Lui sviluppati e lasciati a disposizione dell’umanità… beh, gli si può concedere. Ma sinceramente non so quali sono questi errori e non li sto cercando.
      Questo, ovviamente, è solo un mio punto di vista e rispetto chi non la pensa così.
      Patrik

      • Simon Bolivar

        Dopo KSW nella Chiesa non c’è più stato libertà di pensiero. Io sostengo che Ron l’abbia scritta con buoni propositi, e se letta nel dovuto contesto ci sta pure bene, ma è una policy che ha permesso all’attuale management di abusare degli scientologist. Ha reso la strada chiamata Scientology unidirezionale senza possibilità di critica, pena l’espulsione. Ogni medicina ha anche i suoi effetti collaterali, non sempre prevedibili. Un altro effetto collaterale l’ha dato la HCO PL su “Simon Bolivar”, ha fornito le armi a DM per distruggere Ron. Ecco quindi come una medicina scritta da Ron stesso sia stata la sua fine.
        L’Etica in sé è un altro fattore molto abusato. All’interno di Scientology non esistono sistemi di garanzia sulla giustizia interna per l’individuo, tutto si basa sull’onestà delle persone coinvolte. Ma mettiamo il caso uno dei due sia disonesto? Dove sono i sistemi di garanzia normalmente previsti in ogni codice morale? Chi viene sottoposto a un Comm ev non ha garanzie di nessun tipo che il processo si svolga nel mordo più corretto possibile. Spesso i risultati sono più politici che etici. Se vieni sottoposto a una corte di Etica sei colpevole e devi provare la tua innocenza. Un bellissimo strumento ancora una volta contorto da un uso sbagliato e fin troppo abusato.
        Come vedi non sostengo che Ron abbia fatto le cose per il nostro male, ma che il suo lavoro, contorto da chi ci voleva male, ci abbia causato guai. Io parlo di mie opinioni naturalmente perché sostengo sempre che sapere la verità chiarisca le idee e aiuti tutti ad audire l’engram di gruppo che c’è stato in Scientology.
        Definizione di engram di gruppo: è un PERCHE’ sbagliato che causa un engram di gruppo, e per cancellare l’engram dal gruppo tutto ciò che dovete fare è una completa e competente valutazione per scoprire il corretto perché e maneggiarlo correttamente e il gruppo si tranquillizzerà. In altre parole l’analisi dei dati è una de-aberrazione di terza dinamica. (ESTO 2, 7203C01 SO II)(elencato sotto: De-Aberrazione di terza dinamica).

  2. silvia chiari

    Sono d’accordo con Simon quando dice che – La filosofia non è la Chiesa, la libertà stessa non è Scientology, entrambe sono un mezzo per raggiungerla e prima o poi ci dovremo liberare sia di una che dell’altra per essere veramente liberi e non dipendere …. esatto non dipendere nè da Scientology nè da qualsiasi altra filosofia e questo perchè abbiamo raggiunto la completa consapevolezza e libertà e non abbiamo bisogno, come ora di un filo conduttore che ci aiuti ad arrivare a ……..
    Complimenti Spertacus la premessa è ottima e sono sicura che anche i prossimi scritti ci daranno modo di sperimentare punti di vista diversi .
    Bisogna ricordarci che Scientology è “saltata fuor dal cilindro” dopo una guerra mondiale e da tantissimo entheta …da quel momento in poi Scientology si è dimostrata la via migliore in assoluto ma nello stesso tempo ( anche perchè bisogna ricordarci che noi come thetans siamo qui per sperimentare e il gioco è avere varie sfumature attraverso cui sperimentare chi siamo) altri filoni spirituali sono nati e non dobbiamo dimenticarci che siamo uniti tutti uno con l’altro energeticamente …….questo per dire che anche grazie ad altre situazioni che hanno portato a togliere una buona parte di entheta e bank agreement che c’era, ora noi possiamo avere una visuale della ns situazione più alta sulla scala del tono e quindi certe “imposizioni” come certe procedure possono o devono essere riviste per adeguarci ai nuovi dati che il procedere sul ponte ci hanno fornito .
    Ritengo comunque che sia importante fare una profonda valutazione delle policy e bulletin in base al periodo in cui RON era sulle linee per poterle applicare certi che quelle sono le indicazioni corrette che RON ci ha passato .

    • Diogene

      Leggo i tuoi articoli con interesse, Davide, come pure tutti i commenti…
      Affronti gli argomenti con lodevole senso logico e questo porta talvolta il ragionamento a “logiche” conclusioni… ma la realtà (se la conoscessimo) ci sorprenderebbe come un mare agitato e i sedimenti residui che noi chiamiamo “storia” muterebbero d’aspetto più facilmente delle dune di una spiaggia sabbiosa… Ci torna indispensabile orientarci con dei dati stabili e ci sosteniamo con degli accordi di base (fortunatamente) ma si deve essere disposti a considerare qualsiasi “certezza” (come si dice in scientologese forbito) in una “nuova unità di tempo”… Ben vengano allora i commenti contradditori che aiutano a riflettere, come ad esempio quelli di Simon, come pure quelli vagamente dissacratori che danno un senso di leggerezza a temi che altri vorrebbero imporci con pesantezza, quasi che la salvezza del mondo dipenda da come starnutiamo…
      Continua nella tua disamina, Spartacus, verso ampi orizzonti in cui altri possano spaziare…

      • Grazie Diogene per il tuo apprezzamento e al blog per la fiducia che mi ha concesso. Vedo che hai compreso esattamente il mio orientamento. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di dati stabili e di ritrovare, di riaffermare o confermare le nostre certezze. Le confusioni in cui siamo stati trascinati dalla Chiesa, in una certa misura, ci hanno senz’altro allontanato dalla Sorgente. Questa, è una delle cognition che ho avuto quando, dopo che ho conosciuto il mondo indipendente, ho aperto finalmente gli occhi. I dubbi che avevo prima, causati dall’atteggiamento errato di questa Chiesa, mi avevano portato a dubitare della bontà della tecnologia stessa, di tutta Scientology e, di conseguenza, dello stesso Ron.
        Ecco perché voglio riportare alla luce i corretti fondamenti della tecnologia, e rivederli in una nuova unità di tempo mettendoli a confronto con la scena cui ho assistito per anni. Sebbene abbia già fatto qualcosa del genere allo scopo di risalire la mia condizione di dubbio, stavolta ho deciso di fare un lavoro più completo e ancor più circostanziato. Perciò, in questo periodo, sto letteralmente passando attraverso a numerose policy che mi stanno aiutando ad osservare meglio tutti gli out-points presenti nella CofS attuale. Considerato la quantità dei dati disponibili come pure il fatto che vanno scelti con cura ed uniti tra di loro fino a costruire una sorta di percorso logico che sia attinente alla scena che vado a presentare, posso garantirti che non è un lavoro facile. Giusto per darti un’idea, quello che dice una policy ne tira in causa un’altra che ti conduce ad un’altra ancora e così via. Ora, volendo fare un articolo che parte da un punto ed arriva ad un altro, devo cercare di seguire una linea con meno deviazioni possibili altrimenti si corre il rischio di “perdersi”, per cui ecco la vera difficoltà.
        Ad ogni modo, definisco tutto ciò come una specie di sfida personale che, comunque vada, mi sarà estremamente utile. Spero lo sia anche per voi.
        Con affetto
        Davide

  3. Spartacus e che quando sei “DENTRO” non vedi piu’ le cose out.
    Le statistiche dell’ espansione ? Basta guardarsi attorno!
    Non solo la “gente” non conosce Scientology ma sta’ alla larga.
    La IAS. ci starebbe anche’ una tessera associativa non certo a queste cifre assurde o per un TITOLO ONORIFICO.
    Poi si puo’ anche raccogliere donazioni “DONAZIONI” non “ESTORSIONI”
    una libera’ e volontaria quantita’ che uno si SENTE di dare.
    Per quanto riguarda il MANAGEMENT, quando le statistiche sono diventate piu’ importanti del”PRODOTTO” si e’ perso il senso dello SCOPO.
    LA TECK FUNZIONA E DA RISULTATI POI STA’ ALL’ INTEGRITA’ DI CHI LA USA E DA CHI LA RICEVE, APPLICARLA E MANTENERLA COSI’ COM’E’ STATA SCRITTA E CODIFICATA’.
    CERTAMENTE LO SCOPO ERA DI PRESERVARLA DA ALTERAZIONI CHE NON AVREBBE POI DATO GLI ESATTI RISULTATI.
    E QUINDI NEGATO INFINE LA LIBERTA’.
    Ma diventava essa stessa un ulteriore trappola.
    Ciao Adriano

  4. Ciao Sparta, complimenti per il tuo saggio.
    LRH in ” Un saggio sul Management ” e’ abbastanza chiaro di quello che NON vuole la Cof$ diventi.
    SI vede che stava testando ” Futuro” quando la scrisse, poiche’ e’ proprio diventata quello che lui incideva non diventasse.
    Mi trovo in accordo con i compagni che sopra han scritto e man mano che passa il tempo al di fuori della Cof$ noto questo cambiamento in me e mi domando:
    ” Sono io che sto’ diventando migliore di ieri o sono loro che stanno decadendo giorno dopo giorno ? ”
    L’unico scopo di un’Org sarebbe “PC sodisfatti e Auditor fatti ”
    Ma qui’ vedo che uno Scientologo all’interno della Cof$ si sente maggiormente Scientologo nella misura in cui cresce il suo “Status” come donatore……
    Fa niente se e’ ignorante come una pietra in merito….
    Beh un consiglio glielo lancio :
    Sveglia ! Esci e da fori Osserva……
    Scoprirai che TU stai facendo OBNOSI e non e’ come ti hanno imposto che sia.
    Qui fuori non ci sono i licantropi che lobotomizzano gli esseri umani 🙂
    Franz

    • Prendendo spunto dal tuo commento, quando parli di “cambiamento”, noto che quello che sta succedendo attraverso il movimento indipendente, è già di per sè un cambiamento non da poco.
      Quando una filosofia come Scientology che, detto per inciso, si era ripromessa di promuovere un autonomo pensiero, arriva ad essere rinchiusa all’interno dei rigidi schemi da noi osservati, perde di fatto, quella caratteristica che l’aveva resa degna di essere conosciuta e seguita.
      Quando la Chiesa di Scientology, che dovrebbe essere APERTA e DISPOSTA ad accettare qualsiasi ordine di REALTA’, tende invece ad una chiusura tale da farla diventare una SETTA, dimostra di essersi allontanata dal pensiero originario.
      Questi due aspetti, uniti al fatto che la stessa tecnologia non viene più applicata correttamente, creano ovviamente un disaccordo in coloro che a questo punto si sentono traditi. Da qui, la decisione di non condividere più un pensiero che va a limitare in modo dannoso quel concetto di libertà e di tolleranza che dava il giusto significato al nostro percorso spirituale.
      Pertanto, il grosso cambiamento, secondo me, è proprio questo e si tratta di un cambiamento di PENSIERO. La volontà di riappropriarsi di quei fondamentali diritti che la Chiesa sta inspiegabilmente negando. Questo blog è una piattaforma assai interessante, all’interno della quale possiamo esprimere i nostri particolari punti di vista ed è sicuramente la prima volta che possiamo farlo in quanto scientologists. E’ un’esperienza nuova ed essendo tale, è soggetta a trasformazioni continue, ad una sorta di evoluzione che va di pari passo alla nostra stessa evoluzione. Noto per esempio, quanto gli articoli ed anche i commenti siano maggiormente volti al dialogo e al confronto, senza timori reverenziali nei confronti di nessuno, ma al semplice scopo di comprendere, di dare il giusto volto a quello che succede e perché. In poche parole, stiamo facendo una cosa grandiosa e cioè proprio quello che Ron si aspettava da noi oppure quello che la Chiesa non ha interesse che noi facciamo: Mettere in discussione la tecnologia, la sua applicazione e/o i vari risvolti della storia di Scientology, della Chiesa, dello stesso Ron eccetera.
      Il pensiero che viene espresso per descrivere le varie scene è affidato esclusivamente alle nostre osservazioni, percezioni, esperienza e alta sensibilità che abbiamo nei loro confronti.
      Non so dove ci porterà questa avventura, ma dovunque siamo diretti, è un piacere per me, viaggiare insieme a tutti voi.
      Un abbraccio
      Davide

  5. Bell’articolo Sparta e bei commenti, la capacità di avere differenti punti di vista da quelli imposti dalla Chiesa ufficiale è una grande conquista in quanto per ottenerla veramente abbiamo dovuto confrontare Verità antitetiche a ciò che “credevamo” fossero i nostri convincimenti.
    Con Umiltà riconosciamo che la vera Saggezza è lassù, da qualche parte molto in alto sulla scala, ma perlomeno ora stiamo salendo per i pioli giusti!
    Voglio anche dirvi che mi piacete molto, la famiglia si è allargata, come per un grande Dono ho acquisito nuovi fratelli, sorelle, amici…

    Un abbraccio

    Guido

  6. Avviso ai naviganti,
    Mea culpa!
    Per una mia svista questa notte è apparso un nuovo post che poi ho tolto in quanto stavo facendo una correzione di bozza e ho schiacciato il pulsantino sbagliato. Neanche Francesco lo sapeva e so che ha ricevuto mails da alcuni di voi che chiedevano spiegazioni per questa misteriosa “apparizione-sparizione”.
    Il post in questione, molto intrigante, sarà pubblicato molto presto.
    Ciao
    Guido

  7. maurizio serafini

    volevo fare un commento fuori dal seminato.
    ho visto gli interventi di Mike Rinder a dublino sul blog di Marty, ha fatto e ci ha fatto fare una bellissima figura!
    gli studenti lo hanno applaudito a scena aperta alla fine del suo intervento al trinity college. non avevo mai visto non scnists accogliere le parole di uno scngist con tale ‘calore’.
    riscalda il cuore vederlo.

  8. Patrik

    Trovo molto interessante il tuo post.
    No, Spartacus, è meglio che NON ti dai all’ippica e che continui ad approfondire questo argomento…Di sicuro aiuta a rafforzare i dati stabili, dove ce ne sia bisogno, e a mio avviso alcuni dati stabili sono stati investiti e scossi dallo tsunami DM, ma forse lo sto sopravvalutando…
    Complimenti.
    Patrik

  9. Mirko

    Ciao Spartacus, vedo che ti sei dato molto da fare, scrivere non è come parlare, prende un sacco di tempo, bravo si capisce che sei molto appassionato.

    Quello che dici è parecchio, e naturalmente è/sarebbe un tema da svolgere, cioè, ci sono molte cose con cui essere d’accordo e molte su cui discutere.

    Argomentare attraverso lo scrivere diventa impegnativo, perciò mi limiterò a dire, per essere più veloce e non ripetitivo, che mi assoccio in pieno con quello che dice Simon nel suo commento, la sua analisi mi trova completamente d’accordo (a parte verificare cosa dice bene KSW1)

    Io voglio invece mettere l’attenzione su questo punto che sollevi:

    “QUI, varrebbe la pena di soffermarci un attimo al fine di scoprire per quale strano motivo gli Scientologists sono invece così ottusi, a dispetto delle loro effettive capacità e/o addestramento ricevuto, da non riconoscere più la loro VERA Sorgente.

    Motivi ce ne possono essere tanti: parole malcomprese, incapacità di stare di fronte, out-ethics, considerazioni, PTSness, meccanismi del Bank eccetera eccetera.
    Quali che siano i motivi, il punto è che troppe persone non si rendono conto di trovarsi invischiati in una trappola micidiale, forse studiata apposta per loro.

    Ma se si può entrare in una cosa vi si può anche uscire e l’unico modo per riuscire a farlo è seguire la strada indicata da Ron attraverso la tecnologia da lui creata e sviluppata fino al punto da essere funzionale allo scopo.
    Queste ultime parole non sono state scritte a caso e vi invito a rileggere la frase di cui sopra.”

    Sono d’accordo con te che possono esserci tanti motivi, quelli che hai elencato, ma voglio mettere l’attenzione su quelli che citi all’inizio “parole malcapite” e conseguente “incapacità di stare di fronte” ed analizzarli meglio, perché secondo me sono quelli il nocciolo della questione.

    Questo è anche l’argomento su cui avevo cominciato a scrivere e che ha poi creato qualche polemica (sul post penultimo).

    Io penso questo: moltissimi thetan che vivono normalmente in questo pianeta “sentono” che qualcosa non va con la vita, con lo stare obbligatoriamente in un corpo di carne, con il subire un sacco di ingiustizie, con la crudeltà del Dio creatore, con la crudeltà del sistema sociale, ecc. ecc. ; sentono che ci deve essere una via d’uscita, hanno ancora speranza.

    Per cui quando sentono parlare di questa cosa che è Scn si avvicinano volenterosi di capire e di percorrere una strada che porta fuori, così come dice/insiste così tanto Ron.

    Queste persone che si avvicinano sul serio (no a “mente aperta”) sono le più sensibili ed intelligenti, secondo me, quelle che hanno ancora un barlume di tono, di intelligenza, di percezione e di consapevolezza di sé.

    Bene, detto questo, cosa succede?
    Entrano nelle Org. e si fanno guidare, fanno tutto quello che gli viene detto, visto che questa tech e questa policy è promossa con tanta sicurezza e con tanto ardente fervore dal personale delle org e dallo stesso LRH (“noi manteniamo ciò che promettimao”; “non esiste nessun caso che non possa essere risolto”; “la tech esiste ed è solida e consolidata, non serve fare nient’altro”; ecc. ecc.).

    Molte persone poi osservano cose che succedono e che sono in contraddizione, o osservano della confusione, o osservano staff che “vagano” con sguardo perso nel vuoto, o osservano che dentro a queste org. si predica bene, ma si razzola male, osservano che l’org vuole insegnarti a vivere, ma loro stessi vivono da miserabili (staff senza stipendio, o con uno stipendio ridicolo = staff con una vita miserabile) , ecc. ecc. ecc.; molte persone se ne vanno e tanti saluti; ma però i più “cocciuti” continuano speranzosi, e continuano a seguire le indicazioni che gli vengono impartite: “devi fare etica; devi fare questo auditing, no quest’altro”; “devi studiare questo , no anzi devi studiare quest’altro…”
    Insomma ci si fa “menar per l’aia”.

    Dopo questo trattamento… ti ritrovi invischiato… e con l’idea fissa, che “loro sanno quello che fanno” (altrimenti viste le contraddizioni osservate e i risultati molto dubbi e visto il denaro speso per ottenere “tutto quel risultato” , dovresti darti dello stupido, e non tutti riescono a dirsi “sono stato uno stupido”)

    Ma c’è anche un’altra ragione del perché ci si fa tanto “menar per l’aia”?
    Di sicuro perché molti hanno questa percezione che qualcosa si può fare, perché le cose di base le capiscono e sono vere (“sei un thetan”, “hai molte vite”, sei eterno” “auditing risolve tutto”, ecc. ecc. ), e per cui “se queste cose sono vere per me… , sarà vero anche quello che mi dicono ma non capisco… sarà vero quello che ho studiato, ma che non ho ben capito… forse non ho capito qualcosa.”.

    Io credo che ci sia il problema delle fede/fiducia, ma anche quello delle parole malcomprese… o della non comprensione di concetti; questo secondo me contribuisce molto a creare questo stato di “non sono così sicuro, ho mal comprensioni, per cui guidami tu, dimmi tu quello che devo fare…” .

    Il cieco che guida il cieco by Miscavige: lui era in questa condizione di non sapere… lui era un cieco che guidava un cieco… poi ha tentato di porre rimedio a sé stesso e ha partorito questa cosa il GATtopardo.

    Io credo invece il perché sia da attribuire al fatto che ci sono tanti troppi materiali da studiare per farsi una panoramica completa. Ed al fatto che i materiali sono “mischiati” male, senza consequenzialità e con gradiente saltato. Non è facile studiare Scn.

    I materiali sono stati sparsi qui e li (Bollettini e Policy, libri e conferenze), spesso in modo non coerente; spesso con contraddizioni tra dati; spesso sono mischiati cronologicamente e spesso comunicano idee diverse; spesso si afferma “questo è il dato saliente” e poi più avanti invece il dato saliente diventa un altro.
    Può essere che ci sia stata un pò di confusione nella compilazione e nell’incatenamento dei dati?!

    Io ho visto spesso dati “sicuri” che invece poi nella realtà non riuscivo ad osservare per niente. Ho visto dati sicuri, e poi più avanti qualcos’altro di più sicuro che era però diverso (tipo ci si dimentica della vita passata “a causa dell’implant tra le vite”; poi ho letto invece “ci si dimentica delle vite passate perché non si è disposti a prendersene responsabilità”. Fra l’altro, per esempio, questi due dati fanno molto senso tutti e due…ma qual è quello preminente?).

    Non dioco che non ci sia certezza tra gli scntologist, dico che c’è un pò di confusione (magari pochissima) che anche se poca porta poi a credere a quel che dice DM (lui è la mia guida), porta a invalidarsi e a tradire la propria integrità (dentro alle org. si è accompagnati a tradire la propria integrità).

    Per non parlare poi dell’ultima barricata, che viene usato da staff incompetenti (anche loro vittime dello stesso problema), come difesa delle outness più evidenti: “capirai quando sarai su Ot3”; ovvero: “quando sarai su Ot7”, ovvero quando farai Ot8 , ecc. ecc. …

    Io ho subito questa tipo di invalidazione alla mia obnosi per molti anni, fino al momento in cui realizzai che: “non esistono dati occulti” (cosi come dice LRH), e cominciai a rifiutare questa logica del “capirai”.
    Da quel momento in poi non riuscirono più a maneggiare le mie obnosi.

    Non sto invalidando LRH, sto dicendo che probabilmente non ha avuto tempo di fermarsi e fare un po’ di pulizia di dati detti, riformulati, e/ma poi rivisti… durante lo svolgimento della sua ricerca.

    Naturalmente questo è quello che penso io come uno dei motivi di questa possibile situazione in cui si trova Scn, non il principale.

    Sta di fatto che LRH ha scritto e detto una quantità di dati, milioni di parole, che è probabile poi siano stati usati, da individui malintenzionati (DM e soci) per creare ancora più confusione, con lo scopo di “controllare” gli scntologist.

    I quali non comprendendo e non riconoscendo che non avevano compreso, si sono sentiti di seguire ciecamente il Leader, per fare “un altro giro per l’aia”.

    “INTRODUZIONE ALLO STUDIO” conferenza del 18/06/1964

    “Ma la questione emersa qui è che l’esistenza di un servilismo costante nei confronti di qualcosa è dovuta in primo luogo alla mancanza di vera comprensione, che costringe ad avere idee fisse per proteggersi.”

    “C’è una differenza enorme tra un pregiudizio o un’idea fissa e la capacità di avere un’opinione.
    Un’opinione può essere basata su molte cose.
    Ma quando un’opinione è basata sull’incapacità di scoprire di che cosa si trattava in primo luogo, un uomo fa la figura dello stupido e, quando lo scopre, tutto d’un tratto fa la figura dello stupido persino ai propri occhi.”

    “Se sapeste il fatto vostro, non sareste vittima di ogni cosa succede. Non sareste vittima di ogni pagliuzza sul cammino.”

    “Bisogna avere certe opinioni fisse, per difendere il fatto di non essere stupidi a proposito dell’argomento, e difendere la propria incapacità di esercitare raziocinio di qualsiasi tipo”

    “La ‘ capacità di giudizio dipende invece dall’assenza di opinioni fisse e da una valutazione effettivamente buona: sapete ciò che sapete e sapete ciò che non sapete.”

    “L’uso della capacità di giudizio, quindi, dipende da una conoscenza molto completa dell’argomento e, se non avete la capacità di giudizio su un argomento, è perché non lo conoscete. Tutto qui.

    Se scoprite che i vostri giudizi su qualche argomento sono spesso falsi o sbagliati, dovete rendervi conto che questo, in un modo o nell’altro, vi indica che forse non sapete tutto quanto c’è da sapere su questa determinata situazione.

    Se la vostra capacità di giudizio su questa situazione è scarsa, deve essere tale a causa dell’assenza di conoscenza del soggetto.”

    “Perciò l’essenza della cosa, l’essenza della cosa è che la capacità di imparare, non dipende necessariamente dal fatto di essere stupido, ma dipende sicuramente dal fatto che essere disposti ad imparare, semplicemente disposto ad imparare.”

    “Entrando nel campo dell’esame di questo genere di cose, si scopre che quasi tutti, in un certo settore particolare, sono spinti allo status.
    Lo status gioca un ruolo importantissimo in queste cose, capite?

    La persona è spinta a sentire di dover difendere il proprio status usando una certa arroganza o pretenziosità, perfino nei confronti di se stessa.
    Deve avere una buona opinione di se stessa, fingendo di sapere qualcosa o apparendo molto sveglia ai propri occhi e via dicendo.

    Questo può realmente essere classificato come “stima di sé”, uno dei metodi per rafforzare la stima in se stessi.
    È necessario che una persona si senta in qualche modo sicura su qualcosa.

    Ma è anche molto interessante osservare che questo bisogno di status e stima di sé svanisce di fronte alla vera conoscenza, e una stima autentica ne prende il posto.
    Ed è questa stima autentica che impressiona maggiormente se stessi e gli altri, poiché essa produce risultati.
    Con la competenza non si discute, non si discute affatto.”

    “Dunque, il criterio di giudizio non consiste in realtà in: “Che cosa sa una persona?”, bensì in: “Che cosa sa fare una persona?”

    Non è cattivo, è solo arrogante.
    Gli manca l’umiltà della grande saggezza e al suo posto ha l’arroganza di “sapere tutto”, quando non sa niente.
    Non sa nemmeno che cosa non sa.”

    “E questo è l’unico punto in cui Scientology potrebbe fallire, se mai fallirà.
    Ed è praticamente l’unico punto in cui la nostra tecnologia potrebbe fallire.

    Non fallirà andando semplicemente perduta e andando alla deriva e via dicendo. Non andrà perduta in questo modo, perché ci daremo molto da fare affinché non lo faccia.

    L’unico modo in cui può andare perduta è la mancanza di volontà di impararla; l’unico modo in cui può andare perduta è semplicemente non conoscerla affatto …”

    LRH

    Altre ed eventuali al prossimo commento.
    Ciao
    Mirko

    • Diogene

      Mirko… eccezionale puntualizzazione… quasi al basic-basic…
      “Coraggio e Competenza” … parole da chiarire bene bene…
      Varie ed eventuali seguiranno certamente… complimenti!

      • Mirko

        Mi fa piacere Diogene che ti sia piaciuto il ragionamento che da un po’ cercavo di proporre. Molto, molto di più ci sarebbe da dire, naturalmente.

        Sempre in relazione a ciò che è il tema di questo post trovo molto, interessante anche questa conferenza di LRH, sul comprendere veramente i dati/l’istruzione trasmessa: comprensione che deve includere anche la valutazione di quei dati/istruzione.

        Chi non ha anche valutato i dati ricevuti non aveva compreso.

        Un nuovo punto di vista con cui osservare le nostre vicissitudini passate, dentro alla Cof$.

        “STUDIO: VALUTAZIONE DEI DATI” Conferenza dell’ 11 agosto 1964

        “Oggi il mondo sta venendo sopraffatto a causa dell’analfabetismo. I popoli analfabeti della terra vengono sopraffatti. È sempre così, vedete?

        A essere gettati nella spazzatura sono quelli che non sanno, sono quelli che non capiscono, sono quelli che non hanno compreso a fondo.

        La scomparsa di una civiltà dipende dall’accumulo della sua non-comprensione, della sua non-conoscenza, della sua ignoranza, della sua incapacità di afferrare la situazione.

        Tutto questo può anche essere trascinato di nuovo in troppi vecchi luoghi comuni, tipo: “Beh, i barbari arrivano sempre dalla frontiera settentrionale e nella stagione della mietitura tornano a casa”.
        Ma per una volta non tornarono a casa nella stagione della mietitura e quella fu la fine di Roma. Capite?

        A quell’epoca Roma era ignorante sul soggetto dell’ignoranza, ossia sui barbari. I Romani non si erano resi conto che il loro popolo era diventato molto rammollito.

        Mancava loro una parte dei dati, e cioè che un popolo che voglia essere libero non deve sapere soltanto qual è l’ultima novità in fatto di vini, ma deve conoscere piuttosto bene, in modo globale, più o meno tutto ciò che è in vista.

        Deve stare informato, deve stare sul chi vive, deve stare all’erta e vigile.

        Il giorno che segna la morte di qualcuno è il giorno in cui questi si adagia e decide che sa tutto quanto c’è da sapere su tutto quanto si trova intorno a lui, per cui per lui non c’è più alcuna ragione di osservare niente.

        Beh, allora tra i due punti: “nessuna osservazione è necessaria, perché so tutto” e “nessun’osservazione è possibile perché non conosco nessuna delle parole”, c’è una via di mezzo che rende la vita vivibile.

        Vi è chiaro ora quali sono questi due estremi?
        Uno è: “So tutto quello che c’è da sapere, non ho bisogno di osservare niente. Non ho davvero bisogno di sperimentare, fare o guardare niente perché conosco tutto quanto c’è da conoscere”. Questo sarebbe il prodotto finale di una civiltà morente o di un individuo morente.
        E all’altro estremo abbiamo: “Non conosco nessuna delle parole, non capisco niente di ciò che sta accadendo intorno a me”, ecc., e questa è una strada molto veloce verso la fine, la morte o la decadenza.

        Così, la cosa da fare è sapere le parole e stare all’erta.
        Ecco il motto che si può trarre da questa situazione.

        State all’erta, non siate mai troppo compiaciuti per ciò che sapete, e continuerete a sopravvivere molto bene.

        Questo vale soprattutto per chi sia salito a una posizione di eminenza o prominenza, qualcuno che sia mosso a una posizione in cui è superiore all’individuo medio o ordinario nelle sue vicinanze; costui tende a essere veramente troppo compiaciuto.

        Una persona vive nelle vicinanze degli indigeni di Ugga Bugga; lui sa leggere e loro no. Beh, si sente molto superiore, perciò non si prende veramente nemmeno la briga di leggere.
        Capite?

        Se c’è un pericolo che minaccia gli Scientologist è quello di diventare ottusi perché si crede di non dover più osservare, di non dover più mettere in pratica, di non dover più essere in gamba.

        Ora, volete sapere qual è la differenza tra una persona che ha successo e una persona che non ha successo: è semplicemente il fatto che una può capire e fare, mentre l’altra non capisce, né fa.

        Ci sono due modi per non capire, come vi ho appena spiegato: il primo è presumere di sapere tutto a riguardo e quindi di non aver bisogno di osservare, questo è un metodo per non capire.
        L’altro è semplicemente il non conoscere le parole.
        Ecco qua i due estremi.

        L’individuo non capisce, in altre parole: non capisce perciò smette di tentare; oppure capisce tutto quello che esiste (crede lui) e così non si prende la briga di osservare.

        Queste due azioni – o l’una o l’altra – si fonderanno in un individuo destinato a fallire. Questa persona è spacciata.

        Chi, allora, non è spacciato?
        Beh, colui che può osservare e capire e fare.

        Ora visto che la maggior parte dell’osservazione è in effetti osservazione di seconda mano, rendetevi conto che questo è un tipo di osservazione perfettamente valido quando è accompagnato dalla comprensione.

        Ma è particolarmente e peculiarmente soggetto alla necessità di essere compreso.

        Quindi meno diretta è l’osservazione, maggiore dev’essere la comprensione.

        In altre parole, la comprensione deve aumentare nella misura in cui non si sta osservando direttamente.
        La comprensione deve aumentare nella, misura in cui l’osservazione è indiretta.

        Se la vostra osservazione di un albero è indiretta, sarà meglio che comprendiate quell’albero molto, ma molto, ma molto bene.
        Strano a dirsi, molto meglio, in effetti, che se foste lì a guardarlo.

        Comprensione, quindi, è un sostituto della massa, e la soluzione alla comprensione si trova nell’ARC. Comprensione significa ARC.

        Nello studio, la comprensione è un sostituto della massa.

        Riesaminiamo questo concetto: se qualcuno vi sta parlando di un albero, e non avete un albero da osservare, sarà proprio meglio che comprendiate ciò che vi viene detto, altrimenti la vostra osservazione dell’albero sarà sbagliata.

        Se non capite ciò che vi viene detto a proposito dell’albero, oppure non capite il modo in cui l’informazione sull’albero vi viene trasmessa, finirete col non capire l’albero e vi sarà stata negata la massa, perché le informazioni sono state ricevute tramite un via.
        Mi seguite?
        Ciò che vi sto spiegando ora è molto complesso, ma è piuttosto utile.
        Se non si ha un albero da guardare, se si sta cercando di studiare gli alberi in base a una “ritrasmissione”, allora sarà meglio, ma molto meglio che comprendiate questa ritrasmissione.

        Bene, ci sono due cose che bisogna capire riguardo a ciò che vi viene detto, o in ciò che si sta leggendo, o in qualsiasi caso di osservazione di seconda mano:
        a causa del fattore tempo, l’osservazione di seconda mano può anche avvenire dopo il fatto stesso. Vi è chiaro?

        Vi potete dire: “Dev’esserci stato un albero, qui, perché c’è un ceppo”, vedete? “Qui ci sarà un albero, perché c’è un germoglio”.

        Vi è chiaro che la vostra comprensione può anche andare avanti e indietro nel tempo, e può essere diretta o indiretta in termini di visione?

        Quindi la comprensione può essere diretta o indiretta in termini di visione.
        Potete essere lì a guardare un albero oppure qualcuno può parlarvi dell’albero. Perciò c’è in effetti un intero assortimento di parecchi tipi diversi di comprensione.

        Bene, in questo momento il nostro obiettivo non è esaminare quanti tipi e categorie di comprensione ci siano, vi sto solo avvertendo di questo fatto in relazione allo studio: questo è l’unico punto che sto veramente cercando di farvi capire. Gli altri sono semplicemente fronzoli e decorazioni.

        È interessante, l’intero soggetto è molto interessante, mai il punto è: se non state osservando qualcosa direttamente – se ad esempio state leggendo qualcosa sugli alberi – non lo state osservando direttamente, la vostra comprensione dev’essere superiore alla comprensione che sarebbe necessaria con un’osservazione diretta.
        Dovete comprenderlo meglio altrimenti non riuscirete a capire l’albero.

        Questo è piuttosto interessante perché le difficoltà con i dati di seconda mano sono innumerevoli.

        Ci sono quattro uomini che cercano di descrivere un elefante, quattro uomini bendati che hanno tastato in lungo e in largo l’elefante e cercano di descriverlo, o qualsiasi cosa dicesse quel vecchio proverbio.
        E i saggi che vi spiattellano tutti i dati riguardanti l’elefante che non hanno mai osservato, dato che erano bendati, e fanno le dissertazioni più assurde sulla natura di quest’elefante.

        Bene rendiamoci conto che parte della nostra comprensione quando si ha a che fare con un’osservazione di seconda mano , ossia uno studio mediante un via, o qualcosa del genere (abbiamo a che fare con questo), la nostra comprensione allora deve includere una valutazione dell’affidabilità delle informazioni che ci vengono date.
        State seguendo?

        La nostra comprensione deve includere il comprendere se questi sono buoni dati o se sono cattivi dati, se sono dati corretti o se sono dati falsati.

        In altre parole, dobbiamo essere capaci di valutare la verità dell’osservazione trasmessa.

        La comprensione, quindi, deve includere anche questo: la valutazione dei dati trasmessi.

        Ed è su questo punto che casca la maggior parte degli esseri senzienti (non dirò soltanto uomini perché ci sono anche altri esseri senzienti), è il punto in cui vanno fuori strada, il punto in cui s’imbatte davvero in difficoltà.

        LRH

      • silvia chiari

        Si ! Coraggio e competenza … parole da chiarire bene … MA nel leggere lo scritto di Mirko qualcos’altro ha attirato la mia attenzione , qualcosa che se ne parla ma … abbiamo veramente compreso cosa significhi? ” INCAPACITA’ DI STARE DI FRONTE ” !!!!!!!!!! Stare …. di …. fronte ! Noi ..io come essere quanto stò di fronte e quindi osservo e percepisco invece di … esserne coinvolto e quindi non avere un punto di osservazione da cui stare di fronte ? ……. Mah!!! …. Aiuto !!!!

        • Ciao Silvia,e molto profondo il concetto ed “astuto”
          Essendo una scala graduale ci sono molte sfumature.
          La prima mia idea e’ quella di percepire ed osservare in quanto THETAN senza sforzo o misemozioni.
          Inoltre ti includo un link che ti manda ad un articolo di Silvia Kusada.
          Che secondo me e’ stupendo e quando lo leggi ti manda un po’ in “tilt”
          Spero che possa eserti d’aiuto.
          http://laversioneitaliana.wordpress.com/2010/09/27/

          “Un Thetan è un Thetan. Quando é consapevole di sé stesso ed é consapevole di essere consapevole di sé stesso ha giá, da un pó abbandonato il suo punto di vista originale per potersi guardare.”

          Ciao Adriano

        • Mirko

          Cara Silvia, chiedi aiuto?!
          Credo che la differenza tra le due cose di cui parli sia da comprendere/definire tramite un significato delle parole che sia vero ed uguale per tutti.
          Io intendevo:
          STARE DI FRONTE: diz tec
          def. 2) l’abilità di essere li a proprio agio e percepire
          def. 3) “lo stare di fronte è un risultato e un prodotto finale. Non è un fare, è un’abilità”
          def. 4) “l’abilita’ di affrontare”
          def. 5) affrontare senza indietreggiare od evitare.

          Lo stare di fronte a che fare con la comunicazione, è il primo gradino della comunicazione, dell’osservare qualcuno o qualcosa che c’è li (con cui poi decidere di comunicare, maneggiare, prendersi responsabilità, ecc. ecc. , o meno).

          “La capacità di stare di fronte è la capacità di avere spazio.
          Dovete avere spazio per potere avere un universo.
          E lo spazio è libertà.
          Affinché uno sia libero, deve essere in grado di stare di fronte; se un uomo fugge via dal nemico da li in poi non sarà più libero.”
          LRH

          L’altra cosa di cui parli credo si riferisca al “Permeare”, od “Avvolgere”, “Abbracciare spiritualmente”.
          Sul diz tec non c’è la parola, ma su molte conferenze esiste.

          Credo quest’ultima cosa sia un pochino differente dello stare di fronte.

          Forse in questo articolo c’è un pò di comprensione in più:

          LA PAN-DETERMINAZIONE
          “Probabilmente l’unico motivo per cui siete in grado di vedere l’universo è che siete ancora disposti ad esserne parte.

          Probabilmente l’unico motivo per cui potete parlare alle persone è che riuscite anche ad essere l’altra persona a cui parlate.

          Probabilmente l’unico motivo per cui potete permettere ad una persona di parlarvi è che siete disposti a lasciare che l’altra persona sia voi, un pò, ed essa è disposta in una certa misura a lasciarvi essere lei.”

          “La Pan-determinazione non può essere raggiunta con la forza.
          La via che porta a quelle altezze non è fatta di picche, lance, sculacciate e forze di polizia.
          E’ costituita da Comprensione: Affinità, Realtà e Comunicazione.”

          LRH – Dianetics 55 –

          • Diogene

            Sempre puntuale Mirko con i riferimenti giusti…
            Non mettiamo troppe salsicce sulla griglia, restiamo (almeno in questa pagina) sul tema della comprensione delle parole…
            Dal Dizionario Devoto-Oli Ed. 2008:
            CORAGGIO: Def. 1) Forza d’animo connaturata, o confortata dall’altrui esempio, che permette di affrontare, dominare, subire situazioni scabrose, difficili, avvilenti, e anche la morte, senza rinunciare alla dimostrazione dei più nobili attributi della natura umana.
            (Deriv. dal tardo latino “coratum”, forma pop. di cor/cordis “cuore”)
            COMPETENZA: Def. 1) Piena capacità di orientarsi in un determinato campo.
            Def. 4) Il possesso delle nozioni, spec. grammaticali, che consentono ad un individuo di parlare e di intendere una lingua, contrapposto a “performance” (l’uso effettivo della lingua da parte di un individuo.)
            (Deriv. dal tardo latino “competentia”, da “competere” der. da “petere” – chiedere, dirigersi a – con il prefisso “com-)

            Ovvio che lì deve esserci un thetan con la voglia di comprendere, non una massa di muscoli o un macchinario…

          • silvia chiari

            Grazie per i riferimenti.

    • Mirko, il tuo commento e’ degno di nota, una cosa che ho osservato, che e’ alla portata di chiunque ci voglia mettere l’attenzione :

      Dal Dizionario Tecnico

      HCOB – Bollettino dell’ufficio delle comunicazioni Hubbard-
      Gli HCOB vengono scritti esclusivamente da LRH.
      Essi costituiscono la linea della publicazione tecnica.
      Sono validi sin dalla sua prima publicazione a meno che non vengano specificatamente cancellati.
      Tutti i DATI per l’auditing e i corsi sono contenuti negli HCOB……..
      ( HCOPL 24 Sett 70R )

      HCOPL – Lettera di CONDUZIONE AMMINISTRATIVA dell’ufficio delle comunicazioni Hubbard
      Le HCOPL vengono scritte esclusivamente da LRH.
      Esse sono una publicazione permanentemente valida di tutta la tecnologia di terza dinamica,dell’organizzazione ed amministrativa.
      Indipendentemente dalla data o dall’eta’, le HCOPL formano l’abilita’ pratica per condurre una Chiesa di Scn, un’organizzazione un gruppo o una societa’.
      Il grosso dei materiali degli HAT e’ costituito dagli HCOPL…….
      ( HCOPL 24 Sett 70r )

      QUINDI:

      A) IL VFP di un’Organizzazione e’ “AUDITOR FATTI , PC SODDISFATTI ” Ossia LINEA TECNICA

      B) KSW1 nei suoi 10 punti si riferisce alla TECNOLOGIA

      C) Un’organizzazione e le HCOPL esistono solo ed esclusivamente per far si che la LINEA TECNICA – gli HCOB siano preservati.

      DA QUI’ DEDUCO :

      HCOB hanno valore infinitamente MAGGIORE di HCOPL

      Nella Cof$ quello che posso osservare e’ esattamente il CONTRARIO

      COB = SQUIRRELL

      LRH nella sua lungimiranza aveva imposto un bilanciamento tra “ORGANIZE” e ” PRODUCE” ( Organizzazione e Produzione ), KSW1 ne e’ l’esempio principale.
      Discussa fin dal suo avvento, forse malcompresa in quanto profondo e’ il suo messaggio di NON ALTERARE ROSSO su BIANCO !
      Lo staff di un’organizzazione dovrebbe essere in una qual misura bilanciato tra staff Tecnico e staff Amministrativo ( ref. Orgboard della Cof$ ), in modo che il servizio possa essere consegnato a volonta’.
      La scena attuale e’ che la maggior parte dello staff e’ amministrativo e lo staff tecnico e’ carente di Auditor’s C/s e SNR C/s .

      Francesco

      • Mirko

        Si Francesco, interessante quello che hai osservato… in effetti sono totalmente d’accordo con quello che dici.

        Io sono un uomo pratico, questo ormai è assodato 🙂 … quello che io ho spesso sostenuto in molte discussioni di lavoro, ma anche nelle Org. , è proprio tale e quale la tua osservazione, solo che io l’ho vissuta sulla mia pelle professionale e lo dicevo in altro modo.

        Come dice bene LRH, i tre corpi di conoscenza maggiori in Scn sono Etica-Tech-Admin.
        Quello su cui voglio mettere l’attenzione è l’ordine con cui questi tre corpi di conoscenza vanno applicati.

        In modo pratico, e dopo doverosa valutazione (e applicazione nel modo normale produttivo), si può tradurre il tutto in modo semplice:
        se non sei in una condizione Etica (etica normale, “non sei un ladro e non fai le corna alla moglie”), non puoi produrre (applicare la Tech nel tuo lavoro), per cui non avrai nessuna Amministrazione di nessun prodotto.

        Al contrario, se sei Etico (cioè se non sei in galera 🙂 ), puoi allora produrre (applicare la Tech per produrre qualcosa) E A QUEL PUNTO POTRAI AMMINISTRARE CIO’ CHE HAI PRODOTTO.

        Notare che l’Amministrare, viene sempre dopo aver prodotto : Il punto che voglio far notare è che se non hai prodotto nulla, non hai nulla da amministrare.

        Questo è anche l’eterno conflitto tra amministrativi e commerciali (la punta di diamante dei produttivi), un atavico conflitto.
        Perchè? Perchè gli amministrativi nella sequenza logica dei fatti, vengono sempre dopo dei produttivi, “ma forse si sentono troppo effetto dei produttivi” per cui reagiscono (leggi reattività) e cercano così di “contare di più” “cercando di venire prima nella catena” .

        Se ci si pensa un attimo, questo è quello che sta facendo affossare il pianeta a livello economico (causando schiavitù): chi amministra il prodotto vuole essere più importante di chi produce (come fanno le banche per esempio, che invadendo il mondo produttivo cercano di dettare legge alla produzione), ma stanno mettendo “il carro davanti ai buoi” (in realtà stanno cercando di truffare chi è impegnato a produrre, e non capisce i trucchi degli amministrativi), e così in effetti causano un crollo della produzione (e un loro improprio arricchimento).

        L’amministrativo invece dovrebbe essere/è un semplice contabile: non può contare/contabilizzare nulla , se prima non c’è stata una produzione.

        Di sicuro ho detto delle cose semplicisticamente, ma è anche questo un tema su cui riflettere, come diceva meglio Francesco, in relazione a quello che è successo nella Sea Org. : amministrare prima di produrre causa un costante diminuzione di statistiche.

        Mirko

  10. Simon Bolivar

    E’ uscito sull’Indipendologo il video di Mike Rinder al Trinity College con sottotitoli in italiano:

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