LA NASCITA DELLA SEA ORG – Missione nel Tempo

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Missione nel tempo.

Ad un certo punto l’Apollo attraccò a Valencia, Spagna. A fianco c’era l’Athena. Ci stavamo preparando per la Missione nel tempo. Per questa avventura venni trasferito sull’Athena come Capitano, con gli ordini di preparare la nave e l’equipaggio. Mi venne data carta bianca per scegliere il mio equipaggio tra quelli a bordo dell’Athena e dell’Apollo. C’erano alcune eccezioni; Mary Sue e pochi altri detenevano posti chiave nell’org e non potevano essere sciupati per andare a “caccia di tesori”. Penso che in quel periodo mia moglie Jill fosse CO nell’AO di Alicante in Spagna.

Per il lavoro che feci nel sistemare l’Athena e preparare l’equipaggio per la Missione nel tempo divenni il primo membro della Sea Org ad essere messo in una condizione di Potere. Credo che mi sarebbe girata la testa più volte se non avessi compreso la politica che stava dietro a certi riconoscimenti.

E questo mi porta ad uno dei momenti più magici e profondi della mia carriera in Sea Org; la notte in cui salpammo fuori da Valencia sulla bella nave Athena. Dopo aver lasciato il porto e dopo che l’iniziale eccitamento dell’equipaggio si placò e tutti ebbero mangiato una buona cena, molti iniziarono a sistemare le loro amache. Alla fine, verso mezzanotte, tutti a parte l’equipaggio di guardia erano addormentati, incluso LRH. Dentro alla sala comando (ponte di comando) c’era solo l’uomo al timone (mi piacerebbe ricordare chi fosse) e il nostromo (la ricordo troppo bene). Su sopra al ponte volante c’era la vedetta (non ricordo chi era nemmeno questo). Sotto nella sala macchine c’era l’ingegnere di guardia. A parte gli occasionali tonfi delle onde contro la chiglia e lo sbuffo di schiuma sul ponte della superstruttura tutto era quieto. Ogni tanto la vedetta riportava qualcosa.

C’era una forte brezza, ma non per me, sembrava più la carezza di una qualche maliziosa ninfa marina. C’erano onde considerevoli ma tutto ciò che creavano era un gentile dondolio dell’Athena, come una madre farebbe al suo bambino. Vento e mare giocavano assieme splendidamente. Mentre stavo fuori sul ponte scrutando nel buio uno spruzzo salato occasionale mi colpiva il volto, pensai tra di me; non può essere meglio di cosi. E cosi iniziò la missione nel tempo.

La Missione nel tempo ebbe di sicuro i suoi bei momenti, molti dei quali non sono stati scritti nei libri. Per esempio non penso che ci sia menzionato che il terreno che LRH voleva che controllassimo era circondato da filo spinato e fuori dalla portata del pubblico. L’area era anche protetta da guardie armate italiane. Cosa fare? Soluzione; Prendere alcune belle ragazze della Sea Org (NF) e un membro della Sea Org che parlava italiano (NP), armarle con un paio di cartoni di sigarette e lasciarli liberi tra le guardie. Non ci volle “Lara Croft” o “James Bond” per adescare le guardie dentro la guardiola e distrarli mentre un paio di noi saltò la staccionata e portò a termine la missione.

Una settimana circa prima di finire la Missione nel tempo venni mandato in missione a Saint Hill per sistemare alcuni affair dell’org. Hanna prese il mio posto come Capitano. Quando ebbi finito con questa particolare missione a Saint Hill l’Athena salpò per Marsiglia. Là mi riunì alla nave e venni nuovamente eletto Capitano. Dopo pochi giorni che avevo riassunto la carica la proverbiale cacca colpì il ventilatore.

Ma prima; l’equilibro viene disturbato.

In quel periodo, la maggior parte delle condizioni di etica che erano state formulate erano anche state implementate. Ma, ci sarebbe voluto ancora un po’ prima che l’applicazione irragionevole di queste condizioni divenisse una caratteristica dominante di cosi tanti membri della Sea Org. Il consolidamento nella sua peggiore forma.

Scientology (La Sea Org in particolare), essendo il tipo di organizzazione che era, attrasse alcuni caratteri strani con tutte le tipologie di difetti e qualità.

Durante la fase pionieristica della Sea Org furono queste personalità uniche, ognuna con le sue caratteristiche peculiari, che servirono come da levatrice ed infermiera alla Sea Org. Ma come il bambino crebbe un cambiamento divenne necessario – fu richiesto più consolidamento.

In termini di pioniere e consolidatore non è ma un caso di uno o dell’altro; in ogni impresa c’è sempre un po’ di entrambi. Il vero problema è quello del bilanciamento. Creare una cultura vincente dipende dal corretto rapporto tra personale creativo e innovativo (tipo pionieristico) e coloro che tengono le carte in ordine e tengono in piedi l’infrastruttura di una organizzazione (consolidatori)

È mia opinione che l’orientamento della Sea Org iniziò a scivolare in favore del consolidamento, non molto tempo dopo la Missione nel tempo. E il cambio è realmente accelerato dopo l’incidente di Corfù. Da allora in poi l’enfasi sulla totale dedizione alla Causa crebbe rapidamente e l’innovazione individuale e la creatività non fu realmente scoraggiata, ma divenne una negazione assoluta.

Non mi sorprenderei se si scoprisse che il crescente rapporto di sbilanciamento nella Tech di Admin sia coinciso con il sorgere dei consolidatori (amministratori).

Torniamo alla storia.

Mentre eravamo a Marsiglia LRH si era spostato a terra dentro a una villa. Il problema era che non era passato dall’immigrazione o dalla dogana. Come succede spesso, dove era ormeggiata l’Athena era possibile uscire dai confini del porto senza passare attraverso un punto di controllo. Il punto è, all’arrivo a Marsiglia, chiunque avesse la responsabilità di controllare se tutto fosse legale prima di permettere a LRH di scendere a terra non lo fece. E ora le autorità volevano rinchiudere il vecchio per essere entrato illegalmente in Francia. Ci vollero giorni di negoziati delicati con le autorità francesi per maneggiare la situazione – delicate da nostro canto e tipicamente indelicate ed espressive dal lato Francese. Era grande privilegio del nostro gruppo svolgere le negoziazioni per tenere completamente fuori dal trambusto LRH. Aggiungo che dubito che ci saremmo mai riusciti senza l’aiuto del nostro locale rappresentante Francese della compagnia che stava svolgendo del lavoro sui nostri motori.

Durante questa particolare permanenza  a Marsiglia presero forma alcuni interessanti sviluppi organizzativi. Fino ad allora il Capitano della Flagship e altri capitani di nave dovevano rispondere solo al Commodoro. In quel momento l’Athena era la Flagship. Ciò su cui stava ora lavorando LRH era la rifinitura dell’org dello staff del Commodoro. Vitale alla sua costituzione fu di imporre ed affermare la superiorità dei C/S al di sopra dei Capitani. Non conosco i dettagli di ciò che LRH disse ai suoi C/S su in villa, ma ne ho una certa idea. Ero stato in quella posizione io stesso quando venni istruito da lui per asserire l’autorità della Sea Org durante la prima missione a Saint Hill.

Per esempio, questi sono alcuni sforzi primordiali su come l’autorità dei C/S si manifestò. Dopo il completamento del lavoro fatto sui motori dell’Athena era periodo per le prove in mare. LRH venne rappresentato dal C/S numero 4, ora incaricato di tutta la nave della Sea Org. Come il C/S 4 camminò sul ponte capii che non si sentiva a suo agio, infatti era veramente teso. In mare comunicai al timoniere la rotta da seguire. E poi successe. Il C/S 4 saltò su e disse che avrebbe ordinato una rotta differente. Per un momento pensai che stesse cercando di essere d’aiuto; poi realizzai che era mortalmente serio e nel processo di manifestare la sua superiorità. Ciò che segui durò probabilmente solo 10 secondi. L’abuso verbale che scagliai contro il C/S 4 in quel corto lasso di tempo avrebbe reso ogni marinaio orgoglioso. Non ricordo se dopo disse un’altra parola.

Non venni mai censurato per questa esplosione dai poteri che erano su in villa, ma sapevo che furono notati. Poi ci fu un periodo quando 2 C/S riportarono a LRH che l’equipaggio gli era poco amichevole – non gli veniva portato il rispetto dovuto. Fu quando ricevetti una telefonata dal Commodoro che mi ordinava di sottoporre a comm ev tutto l’equipaggio, ma mi rifiutai.

Durante le settimane seguenti vennero fatti parecchi tentativi “legali” di mettermi fuori gioco per far spazio ai consolidatori intesi da LRH. Venni sottoposto a comm ev un paio di volte per accuse inventate in modo trasparente, nessuna delle quali riuscirono a far attecchire. (Diana Hubbard fu il presidente di uno di questi comm ev che non ottenne il risultato voluto). Ora voi potreste chiedere; da quando false prove sono di ostacolo nel trovare l’accusato colpevole? È sufficiente dire che le circostanze prevalenti erano in mio favore.

Esattamente quando il seguente incidente capitò non è chiaro. Ma, in una conversazione faccia a faccia con LRH, lui puntualizzò che doveva introdurre il gradino successivo nello sviluppo organizzativo – non con queste parole esattamente, ma il messaggio arrivò chiaro. Perché lui potesse agire in questo modo alcuni cambiamenti dovevano essere fatti. Per esempio, l’autorità del capitano qualunque doveva essere ridotta. E dato che i metodi impiegati fino ad allora avevano fallito nel farlo – cosa suggerivo? Il mio suggerimento fu che io andassi all’AO di Alicante per unirmi a mia moglie, il CO, che non avevo visto da mesi. E anche perché visto che non ero stato molto attivo nella Tech per un po’ di tempo sarebbe stato bello mettermi dietro a un meter tanto per cambiare. LRH diede il suo OK.

Ora, non voglio incolpare ogni membro della Sea Org o coloro che ancora sono dentro, di dubitare o scartare la validità di questa storia. Immaginatevi LRH che casualmente ammetta a quanto ammonta la manipolazione della policy di etica per fare a modo suo e ciò che più conta, ammetta di aver fallito a farlo. Il modo migliore in cui posso convalidare la mia storia è di mandarvi a rivedere la documentazione. Se esistono copie dei comm ev e degli ordini del giorno di quel periodo non dovrebbe essere difficile mettere in ordine gli eventi che hanno portato in seguito al mio trasferimento nell’AO di Alicante.

Il mio periodo di lavoro ad Alicante è stato principalmente tranquillo. Il ballo del Flamengo al quale venni introdotto da Fred Payer fu naturalmente strabiliante.

Io e lui e alcuni altri dell’org eravamo ospiti regolari al castello sulla collina dove lo show aveva luogo. Eravamo abbastanza fortunati da diventare molto ben conosciuti dai ballerini e dai musicisti della truppa. Il catalizzatore di tutto questo fu una ragazza dall’AO per la quale il primo chitarrista della truppa del Flamengo aveva una cotta. Il risultato fu che la truppa si univa a noi spesso dopo lo spettacolo, danzatrici e tutti gli altri. Ciò che imparai di prima mano da questi persone sulle tradizioni e passioni del Flamengo fu affascinante.

Magia, coincidenza, la procedura o semplicemente il potere della mente?

Ci fu un altro episodio ad Alicante che ebbe una certa rilevanza, dal mio punto di vista, sull’approccio complessivo di Scientology alla mente umana e all’anima. Riguardo a questo voglio sottolineare la conclusione del mio viaggio attraverso Scientology e una vasta serie di insegnamenti successivi, metafisici, scientifici, che trattarono il corpo, la mente e l’anima in una fase successiva. Per ora voglio semplicemente affermare una mia osservazione senza pregiudizi dell’attuale causa – magia, coincidenza, la procedura o semplicemente il potere della mente.

Nel corso del mio viaggio precedente, durante e dopo Scientology ho osservato e fatto esperienza di cose che sembravano, all’epoca, al di sopra di ogni spiegazione all’interno del contesto della cornice di referenze generalmente accettate. Questo particolare episodio avvenne durante una seduta di auditing dove io ero auditor. Joan Thomas, che era il direttore della Revisione di Alicante, mi passò il folder di un pc nei guai. Dopo esserci passato sopra e aver visto il pc, dissi a Joan che questo pc aveva bisogno di un dottore e di una grossa dose di antibiotici. Mezza faccia del pc era gonfia e sembrava proprio un pallone da calcio. Un occhio era completamente chiuso e l’altro lo era al 70%.

Il pc era in una terribile agonia. Joan non si lasciò convincere dai miei tentativi di non farmi coinvolgere con questo pc. Cosi EF e io andammo in session. Circa un ora dentro la session, durante un accertamento con soli tre item rimasti sulla lista vidi di colpo il TA che scendeva da 5.0 a 2.0. il pc fece un urlo altissimo, gridando uno degli item rimanenti. In quell’istante gli ascessi che aveva nell’orecchio scoppiarono e il pus sgorgò fuori. Dopo pochi secondi che il pc aveva identificato l’item il gonfiore iniziò a scendere e il dolore era sparito. Come arrivammo dall’examiner la faccia di EF era quasi ritornata normale. Devo aggiungere, per quanto memorabile fosse stata questa session, fu l’unica volta che vidi un fenomeno cosi drammatico come auditor.

Nessun dubbio che molti auditor, in tutta la loro carriera di auditing, hanno visto cose strane succedere e c’è certamente qualcosa da imparare da tutto ciò. Come ho dedotto precedentemente, descriverò il mio punto di vista e le conclusioni su tale materia più avanti.

D un certo punto l’org di Alicante venne chiusa e a me e Jill fu ordinato di riunirsi all’Apollo a Corfù, Grecia. Non avendo fatto una pausa da molto tempo, ci preparammo per partire, il viaggio iniziò dalla stazione Victoria a Londra. Da là prendemmo un treno attraverso l’Europa fino a Brindisi, sullo stivale d’Italia. Durante il viaggio ci fermammo in posti come Parigi e Roma per fare un po’ di escursioni. Da Brindisi attraversammo fino a Corfù con il Ferryboat e fummo nuovamente sull’Apollo.

Corfù; un punto di svolta.

Dopo alcuni giorni a bordo venni assegnato come Capitano. All’iniziò le relazioni coi locali erano eccellenti. Venivamo forniti di vino e cibo dal governatore locale e da due fratelli che rappresentavano alcune famiglie tra le più prominenti dell’isola. Nel caso dei due fratelli sospetto che il loro interesse per noi aveva più a che fare con le tante belle ragazze a bordo del’Apollo che per altro.

Il nostro soggiorno a Corfù fu lungo. Dapprima eravamo ancorati fuori in baia, durante quel periodo dovemmo ormeggiare in porto una o due volte per rifornirci di acqua e carburante. Mentre LRH e il suo staff erano impegnati a dirigere l’org mondiale il mio lavoro era molto più diretto, quindi ero sempre sul chi vive per nuove sfide. Come la volta in cui accettai la sfida di LRH il giorno prima di dover rientrare nel porto. Ecco cosa è successo; come ho detto l’Apollo era inizialmente ancora in baia.

Avevamo entrambe le ancore giù, di manca e di dritta. Ciò che successe è che con ogni bassa e alta marea che andava la nave si girava di 360 gradi intorno alle ancore. Immaginatevi quanto erano attorcigliate le catene delle due ancore. Il punto di vista di LRH il giorno prima di rientrare in porto era che sarebbe stato impossibile districare le catene delle ancore senza l’aiuto di un rimorchiatore. Dovevo prendere un rimorchiatore per il mattino successivo e fare il necessario.

Invece, il giorno successivo, mi alzai molto presto, svegliai l’ingegnere e gli dissi di accendere i motori. Non appena ci fu sufficiente potenza iniziai a giocare con le eliche di dritta e manca, lavorando per far si che la nave girasse intorno alle ancore in senso opposto l’arrotolamento delle catene. Funzionò ed entrammo in porto senza l’assistenza di un rimorchiatore.

Varie volte, mentre servivo come Capitano dell’Athena o dell’Apollo venni licenziato dal Commodoro solo per essere rimesso sul posto poco dopo. Penso che il periodo più corto trascorso tra il licenziamento e la rassegnazione fu di un giorno. Tutto questo successe durante la Missione nel tempo. Ero appena stato licenziato il giorno prima, non chiedetemi per cosa.

Il giorno seguente non appena la Diana arrivo a fianco dell’Athena il condotto principale si incastrò nel braccio di carico dell’Athena. C’era abbastanza mare mosso da deformare l’albero dell’Athena – poteva rompersi. Questo di sicuro fu il punto di vista di LRH quando si mise ad urlare alle persone che stavano sul ponte di fare qualcosa. Mi tolsi le scarpe e letteralmente corsi su per l’albero. Una volta in cima feci molta fatica per liberare il condotto dall’albero e alla fine ebbi successo. Mentre scivolavo giù dall’albero e raggiungevo il ponte  LRH disse, ben fatto Capitano – riassegnazione istantanea.

La volta che venni licenziato a Corfù andò circa cosi. Uno del messaggeri del Commodoro venne da me e mi informò che il Commodoro mi voleva vedere. A quel punto non avevo ragione di sospettare che qualcosa fosse sbagliato, ma mentre mi avvicinavo al suo ufficio notai alcuni dei suoi aiutanti, inclusa Mary Sue, che evitavano il contatto con gli occhi e si affrettavano a lasciare l’area, allora capii – ecco che arriva.

Anche prima che entrassi nel suo ufficio eccolo che mi urlava in faccia per aver trasformato la nave in cibo per cani. Poi mi tirò uno swing, mi abbassai e sentii l’aria che si spostava sopra la mia testa quando mancò l’obiettivo. Per un secondo pensai che stese cadendo, dato che aveva perso l’equilibrio. Poi continuò ad urlami dicendomi di andare a ripulire il casino. Scoprì di cosa stava parlando solo quando tornai sul ponte e uno dei messaggeri mi informò.

Ecco cosa: l’Apollo aveva passato la maggior parte del suo tempo su al nord in condizioni molto umide. Sin da quando era entrata nel mare Mediterraneo, il ponte di legno sopra all’ufficio del Capitano iniziò ad asciugarsi. Come conseguenza ci furono delle infiltrazioni dentro all’ufficio di LRH, che lasciarono segni visibili di ruggine sulle paratie. Per dirla corta, venni licenziato come Capitano, un’altra volta, e messo di forza sul ponte a sistemare il mio “casino”.

Fu durante il nostro soggiorno a Corfù che venne lanciato il corso per auditor di classe VIII. Il primo gruppo di studenti che frequentarono il corso arrivò da altre org. L’introduzione all’ambiente della Sea Org fu il loro battesimo del fuoco come viene evidenziato dai nastri introduttivi di classe VIII. Durante questo corso i fuori-bordo diventarono SOP (Standard Operating Procedure – Procedura Operativa Standard). E devo ammettere che avevo, riguardo a questa pratica, una attitudine molto dedicata, fino a che non successe un episodio che influenzò il mio punto di vista. In altre parole, non vedevo nulla di male nel gettare le persone giù dal ponte fino a che un amico mio, che non sapeva nuotare, venne messo fuori-bordo. Il terrore e l’umiliazione che questo tipo dovette sopportare furono un triste giorno per me.

Una volta che il primo gruppo di graduate di classe VIII tornò alle rispettive org, un altro gruppo di auditor della Sea Org venne messo sul corso e io ero uno di quelli. Ora non ho dubbi che per alcuni essere gettato fuori-bordo non era una esperienza piacevole. Tuttavia, ce n’erano alcuni per ci la cosa non era un granché. Per buoni nuotatori e persone abituate a tuffarsi da posti molti alti, non era un problema. Ma come ho detto, realizzai che per le persone che non sapevano nuotare deve essere stata una delle più strazianti esperienze.

Non molto tempo dopo il corso di classe VIII per l’equipaggio, Jill venne assegnata come CO della nuova “Università di Scientology” che doveva stabilirsi sull’isola.

È un problema di cui si è molto discusso che avevamo alcuni problemi a Corfù. Per qualsivoglia grado venne incolpata la CIA e l’Interpol che la nave venne cacciata da Corfù, ci furono alcuni imbrogli fatti da certi membri dell’equipaggio mentre erano a terra che, con molta probabilità, hanno contribuito a far si che le nostre PR  si affossassero.

È anche risaputo da tutti che ci furono concesse 24 ore per lasciare la Grecia. LRH chiamò Jill nel suo ufficio e gli chiese con avrebbe fatto della “sua org”, che era già completamente piena di staff e pronta ad aprire a breve. Io suggerì che venisse aperta a Copenhagen. Perché? Ero stato là qualche volta su una missione per acquistare un altra nave e durante quei periodi controllai la zona e mi piacque. Cosi, caricammo i materiali dell’org a bordo dell’Athena e salpammo da Corfù. Il nostro prossimo porto era Napoli in Italia, dove l’equipaggio della futura AODK e i materiali vennero scaricati per essere trasportati attraverso l’Europa fino in Danimarca. Mentre per l’Apollo, venimmo informati che era sul punto di sparire dai radar e cessare le comunicazioni, per un po’. Era un caso di non chiamate voi, vi chiamiamo noi.

AODK

Il viaggio in treno fino a Copenhagen fu un altro episodio del tipo poliziotti imbranati. Immaginatevi cambiare treno molte volte con 30 membri dello staff con grossi bauli pieni dei materiali dell’AO. In un paio di stazioni avevamo solo pochi minuti per cambiare da un treno all’altro. Quando arrivammo in Germania, scoprimmo che alcuni bauli pieni di materiali OT e nastri dei corsi, incluso i nastri di classe VIII mancavano all’appello – li avevamo lasciati sul treno a Milano. Non chiedetemi. Se avete un minimo di conoscenza della Sea Org le parole qui non sono necessarie.

Mike Stainsforth e uno degli altri furono immediatamente spediti indietro a ritrovare il materiale. Immaginatevi il nostro sollievo quando ci raggiunsero dopo aver recuperato con successo il materiale. L’autobus col nostro materiale ancora a bordo venne trovato tra centinaia di altri che aspettavano le pulizie e una possibile manutenzione.

Avendo trovato il palazzo perfetto per una AO in una fattoria fuori Copenhagen iniziammo a sistemare negozio. Molto presto realizzammo che avevamo un problema.

Semplicemente il fatto che non avevamo implementato un livello più basso di org per alimentarci – non avevamo un stabilito un campo. Eppure dipendeva da noi che le cose andassero bene. Con dei fondi iniziali molto limitati, un equipaggio da sfamare, l’affitto da pagare e nessun campo prestabilito col quale coltivare un pubblico per l’AO, le cose sembravano alquanto torve. Tenete a mente che in quel periodo in Europa c’era una sola org. Parigi era l’unica con non molto altro che funzionava. Ci era stato richiesto di prendere il nostro pubblico dal Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, ma ci sarebbe voluto tempo.

Nonostante questa immagine fosca ciò che seguì dopo fu un altro periodo memorabile nella mia carriera come membro della Seo Org. Sapendo che l’org era nelle mani di alcune persone molto competenti potei uscire da là e fare le mie cose. Jill era senza dubbio uno dei migliori CO di org che abbia mai conosciuto e scommetto che pochi nel tempo l’abbiano eguagliata. Chiedete a chiunque la conoscesse.

Per prima cosa passai un po’ di tempo e radunare un team. Scelsi personalmente e reclutai le persone con cui volevo lavorare. Il team consisteva di circa 8 persone veramente speciali.

Usando una lista di compratori di libri, un paio di noi prendeva contatti regolarmente e creava gruppi in tutta Europa. E lo rendemmo divertente. Occasionalmente facevamo “irruzioni” a Saint Hill per dei pc e studenti  europei, sud africani e australiani – persone che avevano firmato per dei servizi lì prima che AODK fosse formata. Come vi potrete immaginare questo fatto non andò giù ai ragazzi di Saint Hill. Alla fine, ogni volta che ci vedevano arrivare dicevano; “ecco i Vichinghi”.

Naturalmente il Guardian Office tremava al nostro sfacciato comportamento da Vichingo e più tardi cercarono di tagliarmi le ali via Mary Sue. Non ci sono mai riusciti…

Tuttavia, consono alla forma, ad un certo punto arrivò da Flag l’ordine di rimpiazzare me e Jill a AODK. Era ovvio che dopo tale lunga assenza Flag dovesse riaffermare la sua presenza Etica sul pianeta. Nel caso di AODK, la missione realizzò immediatamente che non poteva semplicemente licenziarci nella maniera tipica della Sea Org per via del nostro coinvolgimento nell’espansione dell’Europa. Io e Jill suggerimmo che avremmo scritto i nostri ordini di missione cosi da poter completare ciò che avevamo iniziato. Ci venne accordato. Questo fu quando noi due partimmo per la Germania  e mettemmo su l’org di Monaco, da dove continuammo la nostra missione verso altre parti d’Europa. Ora so che più tardi, dopo che io e Jill siamo ritornati in Sud Africa, Bill Robertson arrivò e si sistemò come il “fondatore” di Scientology in Europa. Grrrr….

Tempo di spostarsi

Ritornai all’Apollo nei primi anni 70 senza Jill, non ricordo esattamente quando. Il mio ultimo lavoro a Flag fu un progetto di LRH per compilare tutti gli internati su fino a auditor di classe XII, che completai. A quel tempo non era conosciuto da tutti che LRH intendeva ritornare in USA in un qualche momento. Quando lo scoprì iniziai a spingere perché mi fosse permesso di ritornare a Saint Hill dalla mia famiglia; da mia moglie e mio figlio che era nato a Monaco. Non era interamente vero che volevo tornare a Saint Hill per la mia famiglia. Il mio entusiasmo per la Sea Org stava iniziando a scemare. Mi sentivo sempre più a disagio in ciò che percepivo come un cambiamento di atmosfera – il clima dell’organizzazione stava diventando un po’ troppo freddo per me. Questo di per sé non fu probabilmente una ragione sufficiente per distanziarmi da Scientology. Il fatto era che che stavo iniziando ad avere le mie idee sui thetan, spiriti e sulla natura della coscienza.

Alla fine maneggiai il ritorno a Saint Hill prima che l’Apollo traversasse l’Atlantico per gli USA.

Tornado a Saint Hill mi uni a FOLO-Af, ma fin dal primo giorno ebbi problemi con I miei superiori, o meglio, loro ebbero problemi con me. Per tagliar corto; durante la mia permanenza a FOLO-Af venni espulso un paio di volte da Flag e reinstallato un paio di volte. Vennero fatti alcuni sforzi da Flag per portarmi là. In una occasione Delwyn Sanderson, con cui avevo una amicizia che datava ai tempi sull’Apollo, venne inviato per scoprire cosa mi stava succedendo e cercare di riportarmi indietro.

Alla fine, lasciai FOLO-Af e iniziai a fare le mie cose. Se dovessi dire quando alla fine mi separai da Scientology direi verso gli inizi dell’80. Da allora ho continuato il mio viaggio nell’esplorazione della coscienza umana.

Proprio poco fa ho finito un libro – CAMBIA LA TUA MENTE – CAMBIA IL TUO MONDO, e ora sono nel processo di cercare di pubblicarlo. Ma questa è un’altra storia.

Che spreco!

Sono passatto attraverso la lista delle dichiarazioni SP, la grande maggioranza non li conosco. Ma dei nomi che riconosco ricordo che la maggioranza di loro erano scientologist dedicati, con esperienza, ben addestrati. Tutti loro aggiungevano valore all’organizzazione e molti di loro probabilmente sarebbero ancora attivi non fosse stato per i parametri di riferimento gravemente lacunosi (policy), in accordo con i quali viene misurato il valore di un membro dello staff.

In termini semplici, queste persone vennero misurate non per ciò che diedero all’organizzazione ma dal grado della loro sottomissione a “sorgente”. La contribuzione individuale per molti fu considerevole; in alcuni casi vitale alla sopravvivenza dell’organizzazione. Molte storie sono state raccontate ma molte sono sconosciute.

In materia di auto-lode lasciando a parte l’ego, feci la mia parte per “tenere a galla la Sea Org” tanto per dire.

Mentre l’Apollo era a Cagliari venne ormeggiata assieme ad altre navi ormeggiate in modo simile su entrambi i lati. In altre parole, cera questo gruppo di navi, una a fianco all’altra, con li loro poppe attraccate alla banchina mentre le prue erano dal lato opposto tenute dalle ancore posizionate di fronte a loro. Ogni nave era assicurata al porto da almeno 4 gomene. La distanza tra le poppe e la banchina era di almeno 6 o 8 metri e la distanza tra le navi di almeno 40 metri.

In questa particolare giornata il vento spingeva esercitando una particolare pressione sulla grande superficie offerta da un lato dell’Apollo. Questo mise una certa tensione sulle due cime di attracco che ci tenevano alla banchina. Lo notai e ordinai l’equipaggio di mettere il nostro “cavo di sicurezza” per aiutare le altre due cime di ormeggio. Era un cavo d’acciaio grosso il doppio delle altre cime.

Comunque, io e Norman Starkey, che penso fosse il secondo ufficiale in quel periodo, eravamo nella lounge a prendere il caffè quando successe. Sentimmo uno schiocco fortissimo. Immediatamente immaginai ciò che era successo; una cima si era rotta. Corremmo su fino al ponte e guardammo la seconda cima che si stava rompendo sotto la tensione. In pochi secondi si ruppe seguita dalla successiva. L’Apollo iniziò a muoversi di lato.

Ovviamente si presentò un pessimo scenario: Le rimanenti cime di ormeggio non avrebbero potuto fermare il crescente movimento dell’Apollo. In poco meno di un minuto tutte le cime rimanenti si sarebbero rotte. Avrebbe significato che in pochi minuti ci saremmo scontrati contro la nave al nostro fianco. La possibilità che le sue cime di ormeggio avessero retto l’impatto dell’Apollo erano vane. Stavamo affrontando con molta probabilità un effetto domino – ogni nave in turno sarebbe stata divelta dal suo ormeggio dalle altre che spingevano contro. Ma le ancore di fronte – non avrebbero impedito a tutte queste navi di essere sbattute in giro per la baia fin sulle rocce dall’altro lato? Fortunatamente questa eventualità non fu mai messa alla prova.

Comunque, eccoci qui; il disastro ci si parava davanti ma, come poi successe, non era inevitabile. Come poche navi, l’Apollo aveva una ancora di chiglia. Dato che non aveva una funzione specifica non la usavamo mai e questo fatto si presentò come un problema, quando capi che la nostra sola speranza per evitare il disastro era di lasciar scendere l’ancora di chiglia. Il problema è che quando gli equipaggiamenti di ponte tipo i winch, le ancore e cose simili non vengono usati regolarmente o ispezionati i meccanismi si corrodono e diventano inusabili. Cosi, con orrore scoprì che i ganci del winch, la catena dell’ancora e i freni erano incastrati solidamente. Ancora oggi non so dove ho preso il piede di porco, ma lo usai per far leva sulla ruota dei freni e picchiai per sbloccare i ganci del winch. Tenete a mente che ogni secondo era vitale.

Alla fine I ganci si liberarono e riuscì a far mollare i freni del winch. Ma ancora la catena non correva. Ci vollero parecchi calci per liberarla e l’ancora scese con un tuffo. Non era la fine però, non c’era garanzia che l’ancora avesse fatto presa.

Per incrementare le possibilità che l’ancora facesse presa dovevo lasciar correre un po’ di catena. Ma quanta catena avrebbe creato l’effetto voluto? Tutte le cime d’ormeggio avevano mollato e ora la nave verso cui ci stavamo muovendo sembrava a distanza di uno sputo. Mi ricordo di aver visto, con la coda dell’occhio, il loro equipaggio correre sul ponte in preda al panico. Mi presi un momento e tirai i freni dell’ancora. L’Apollo continuò a muoversi per prendersi il pezzo di catena lento – ora eravamo molto vicini all’altra nave. Di colpo l’Apollo sbandò e si girò leggermente mentre l’ancora morse il fango. Non ci potevo credere – l’ancora tenne. Immaginatevi le atroci conseguenze per la Sea Org se le cose non avessero funzionato in quel modo.

In analisi finale, ciò che sto cercando di dire e che la mentalità organizzativa di Scientology è incline a sperperare le risorse più valide; persone altamente addestrate, con esperienza e creative. Guardando la maggior parte delle persone che conosco sulla lista dei nemici di Scientology vedo “ciò che sarebbe stato” se fossero stati usati diversi punti di riferimento per valorizzare le persone.

Ne valeva la pena?

Penso che il mio tempo passato in Scientology fu di valore? Senza dubbio. Dove altro sarei potuto entrare in contatto con cosi tante persone fantastiche con la mia stessa mentalità, molti dei quali divennero amici intimi. Per non menzionare le interessanti avventure e i posti esotici che di cui ho fatto esperienza. Per la filosofia e la tecnologia di Scientology, per me sono servite come una porta per l’esplorazione della coscienza.

Credo che il valore reale di Scientology risieda nella sua capacità di ottenere un cambiamento di mentalità – per portare le persone a cambiare la loro mente – per rendere capace l’individuo di vedere le cose diversamente – per far si che le persone escano dai confini convenzionali di riferimento. E questo è un grande risultato in questa era moderna.

 “Il progresso è impossibile senza cambiamento, e coloro che non possono cambiare la loro mente non possono cambiare nulla”. Ralph Waldo Emerson.

L. Ron Hubbard è passato attraverso a critiche molto severe durante gli anni, alcune delle quali per esperienza personale sono infondate.

Questo lo so di certo, aveva un incredibile destrezza per portare le persone a fare cose oltre ciò che credevano fosse possibile, le sue aspettative che le persone potessero saltare più in alto di quello che credevano possibile in qualche modo le ha ispirate a farlo. E no, la paura non era il catalizzatore dei casi che avevo in mente.

Per quanto riguarda il suo lavoro concernente la mente non ci sono dubbi, un nuovo territorio è stato spezzato. È molto probabile che una volta che le controversie che circondano le organizzazioni di Scientology spariscono gli verrà riconosciuto il suo contributo.

Ma ci sono “Verità” più elevate delle “verità” di Scientology.

20 commenti

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20 risposte a “LA NASCITA DELLA SEA ORG – Missione nel Tempo

  1. Patrik

    “Ci sono delle Verità più elevate delle Verità di Scientology”….
    Per esempio?
    Ci sono anche delle “verità” di basso, basso livello… Una di queste è diffamare una persona senza portare prove concrete che possono essere osservate dagli altri.
    Rispetto totalmente la libertà di pensiero, un po’ meno la libertà di criticismo 1.1. Ma anche questo fa parte del gioco.
    Patrik

  2. maurizio serafini

    Ma ci sono “Verità” più elevate delle “verità” di Scientology.
    mi piacerebbe che ce ne dicesse una almeno.
    con un finale così io direi che vuol vendere la prossima puntata.
    certo che gli aneddoti erano interessanti

  3. maurizio serafini

    a Francesc quest le un gran sburoun!

    • Guido Minelli

      Saggezza popolare la tua, Maurizio!
      Si, quest’ultima affermazione sulle altre verità, mi ha incuriosito e la trovo un pò maliziosa, ma dopotutto è solamente un’opinione di chi ha scritto l’articolo.
      Grande onestà intellettuale aver postato questo articolo Francesco…il dibattito è aperto!

  4. Paolo Facchinetti

    Ragazzi, forse siete troppo giovani o avete vissuto in un’epoca troppo lontana dai fatti raccontati, ma i vostri commenti sono un poco deludenti. Criticismo? 1.1? Io non ne vedo proprio! Che prove bisogna portare di che cosa? Abbiamo creduto per decenni a tutto quello che ci è stato raccontato senza chiedere prove concrete e adesso vogliamo le prove concrete?? Tra l’altro mi pare che ci sia una fotografia nel testo dove si vede che uno sta per essere lanciato fuori bordo. Non è una prova? A me pare che sia una bellissima storia piena di aneddoti, tutt’altro che negativa nei confronti di Scientology e di LRH. Tra l’altro viene descritto un “miracolo” ottenuto con l’auditing.

    “In analisi finale, ciò che sto cercando di dire e che la mentalità organizzativa di Scientology è incline a sperperare le risorse più valide; persone altamente addestrate, con esperienza e creative. Guardando la maggior parte delle persone che conosco sulla lista dei nemici di Scientology vedo “ciò che sarebbe stato” se fossero stati usati diversi punti di riferimento per valorizzare le persone.” LA SOTTOSCRIVO IN PIENO.
    E’ quello che ho scritto io nel post precedente senza conoscere questo commento finale dell’autore.

    “Credo che il valore reale di Scientology risieda nella sua capacità di ottenere un cambiamento di mentalità – per portare le persone a cambiare la loro mente – per rendere capace l’individuo di vedere le cose diversamente – per far si che le persone escano dai confini convenzionali di riferimento. E questo è un grande risultato in questa era moderna.” SECONDO VOI QUESTO E’ CRITICISMO?

    • Patrik

      Deludente??….
      E’ un mio punto di vista.
      Patrik

      • Francesco

        Non credo Patrik si riferisse a te con deludente, bensì probabilmente al fatto che non e’ partita una raffica di commenti, riflessioni e sviluppi in merito.
        Io invece da questo post mi aspetterei che venga letto e riflettuto .
        E’ stato un periodo epocale per noi che siamo qui ora ed ognuno e’ libero di farsi un’idea dello scrittore o dei toni che usava.
        Una cosa affermo, la Goliardia non mancava a quel branco di Som a ” caccia di tesori ” quindi quel ” know best” che si ritrova in giro nei rappresentanti dell’argomento, e’ un continuum ereditato da quelle simpatiche canaglie ! 😉

    • Simon Bolivar

      Tra le altre cose, su questo racconto non è scritto, ma altrove si. Il primo Clear, Mc Master, venne buttato fuori bordo e si ruppe un braccio, benché chiedesse ad alta voce di essere issato a bordo non fu fatto subito. Questo episodio ha causato la sua disaffezione da Scientology e ben presto è uscito dal quel gruppo che stava perdendo il limite della tolleranza. Per quel che riguarda le altre verità, forse si riferisce allo sviluppo ulteriore della Tech che Staden fece una volta uscito da Scn. Ma se non erro anche Ron su KSW1 dice che Scn non è l’unica via.

    • Simon Bolivar

      Sottoscrivo in pieno, ovunque legga, si dice sempre che la Tech portata avanti da LRH ha causato un aumento di capacità da parte delle persone. Lo stesso tipo di sconvolgimento lo si era visto solamente 2500 anni fa con l’avvento del Buddha.
      Sono passati solamente 60 anni, la storia ancora è piccina, ma prevedo che la Tech di Ron farà molta strada. Forse non ci porterà dove tutti speriamo, ovvero alla libertà Totale, ma potrebbe essere un passaggio obbligato per arrivarci.
      L’altra sera ho avuto una idea, 2500 anni fa il Buddha è giunto e ha portato una ventata di spiritualità in oriente (oggi tutti noi riconosciamo questo quando si parla dell’oriente), LRH è venuto in Occidente e sta portando le stessa cosa che era successa migliaia di anni fa altrove. Lasciamo perdere i criticismi, che non ce ne sono. Era un dovere, se si voleva capire gli eventi, pubblicare anche la parte della storia che abbiamo pubblicato. Vi prego di ricordarvi che non l’abbiamo scritta noi, e il solo fatto di averla pubblicata non vuole dire che la condividiamo al 100%, tanto meno che la condividiamo affatto. Ognuno è libero di prendere o scartare ciò che vuole. Ma ha il diritto di sapere anche l’altra campana.
      Pubblicheremo ancora storie scritte da fuoriusciti, che forse non piaceranno ad alcuni, ma vanno lette e viste nella giusta ottica se vogliamo fare as-is dei problemi della CofS.
      Io personalmente mi rendo conto che la Chiesa non era piena di stinchi di santo, crimini ne ha commessi anche quando era sotto la guida di Ron. Ad esempio i fatti dell’operazione Snow White, letti nel contesto erano crimini perseguibili e infatti sono stati perseguiti e sette persone sono finite in carcere. Dire a priori che Ron era all’oscuro dell’operazione è una falsità, quindi ora perchè vi sorprende tanto che avesse anche il genere di comportamento descritto in questo testo?
      Mi rendo conto che dopo averlo visto sul piedistallo dove lo ha messo la Chiesa, negando anche l’evidenza, sia difficile credere che fosse un “uomo”, ma purtroppo per voi era un uomo, con pregi e difetti. Era anche un genio, questo lo sosterrò fino alla morte, e la sua opera non ha eguali in tutto il mondo e in tutta la storia. Poi importa poco se ordinò gli Overboard e se aveva un carattere fumino. Il suo lavoro resta e grazie al suo lavoro siamo qui a discutere oggi. E’ innegabile la portata che Scientology ha avuto e avrà su questa società, solo un cieco non lo vede. Ma Ron era un UOMO.

      • Francesco

        Corretto Simon, mettere li un muro per difendere una idea fissa e’ un piacere che lascio ai bambocci di OSA che ogni giorno aprono il biscottino della fortuna ( i dispacci dei loro senior ) per ” essere 🙂 Imparati a cosa pensare….
        Essere imparati….. Ah… Roba da film !

  5. Ron ha sviluppato una teck che funziona e non c’e’ niente da dire se non di usarla cosi’ com’e’ stata scritta.
    Quello che possiamo discutere e’ sulla “dirigenza” su quella impronta “militare” adottata per portare avanti lo scopo.
    A me non piace(sara’ una mia avversione) anche’ se capisco che ci vuole una certa “disciplina” ed ordine pero’ avrei evitato quel sistema che poi probabilmente e fuggito al controllo o qualcuno se’ montato la testa(piu’ di uno) ed il controllo non si ottiene incudendo “PAURA”.
    Inoltre tutto cio’ e dovuto in parte alla nostra “inclinazione” a ricevere ordini ed ad “ubbidire ciecamente ” a cio’ che ci viene dato con “autorita’ ” e che prendiamo per vero.
    Nemmeno il dubbio ci viene.
    Anzi semmai ci viene il dubbio di Essere Sbagliati per avere pensato male.
    Ciao Adriano
    P.S. Volevo ripostare il mio precedente commento.

    • Simon Bolivar

      Si è vero, la Tech funziona, mi chiedo se non avesse potuto funzionare meglio, o se s’è mancato di indagare ulteriormente su alcune parti della Tech.
      Ieri sera ad esempio, sono incorso in uno scritto di Mc Master sulla S&D. Mc Master (il clear n°1) era un auditor di Classe VIII oltre che un oratore fantastico per Scn. Ron usava dargli dei compiti di ricerca da portare avanti e tra le altre cose gli diede il compito di creare il procedimento della S&D, Mc Master insieme ad altri auditor stesero un programma da portare in auditing sulla S&D che comprendeva anche il maneggiamento finale per trovare quelle “ragioni” per cui il Pc finiva vittima dell’SP. Quella sezione del procedimento non è stata approvata da Ron, anche se aveva funzionato molto bene sui Pc di turno. Ora non conosco le ragioni del rifiuto, probabilmente Ron la sapeva più lunga e aveva ragione lui, ma se osserviamo i fatti vediamo che a un pc, collegato a un SP, all’epoca veniva richiesto di “maneggiare o disconnettere” (Anche oggi se è per questo).

  6. Bhe Simon,quello non lo sapremo mai a meno che si ritrovi Quella teck non approvata o il perche’ Ron elimino’ o non porto’ avanti quei procedimenti.
    Certo e’ un “dubbio” che puo’ apprire molte “strade”.
    Capisco cosa intendi “puo’ essere migliorata’ ?”
    E possibile che altri Esseri che hanno fatto tutto il ponte che hanno studiato a fondo Scientology siano in grado di “sviluppare una Teck migliore?”.
    Gia il fatto di porsi questa domanda o di scrivere cio’ per la chie$a e non solo ci pone mi pone nei “eretici” o “squirrel” od SP ?
    Certo la Teck Di RON funziona forse qualcuno non ha nemmeno interesse a “sperimentare” anzi tutto e fatto per mantenere la TECk cosi’ come’ scritta ed approvata adesso piu’ che mai da D.M.e le sue “correzioni”.
    Con cio’ non sto dicendo di buttare tutto alle ortiche e inventarsi procedimenti.
    Sto dicendo che un team di Auditor e C/S avendo percorso loro stessi il ponte potrebbero “migliorarne” alcuni aspetti.?
    O noi non siamo in grado poiche’ “inferiori” a Ron ?
    So che cio’ che ho scritto “attirera” “critiche” e alcuni “diranno” ecco ecco e punteranno il dito e useranno parti o frasi per Darmi/ Darci Adosso.
    Ma chiedo chi di voi non ha mai pensato che forse c’era un modo piu’ veloce per andare ad OT?
    Od un procedimento che (tipo processing creativo, tecnica 88, sii un metro dietro la tua testa) ti riportasse nella condizione OT in meno tempo un approcio sperimentato da Ron e poi abbandonato perche’ non dava risultati stabili.
    Questo per quel poco che ne so’ io,non avendo studiato l’accademia,
    P.S. dopo averlo scritto ero titubante a publicarlo, una serie di “paure” mi passavano nei miei pensieri e propio per cio’ lo inviato.
    Queste sono mie considerazioni da cio’ che io ho appreso o non appreso ma in parte sono cosi’ puo’ essere che andando avanti sui gradi capisca che non e possibile “migliorare” la teck di Ron.che di per se’ e’ perfetta ed l’unica che ti porti fuori dalla trappola.
    Ciao Adriano

    • silvia chiari

      Quello che è certo che la tech SCRITTA DA RON è corretta e porta a dei risultati . punto !!
      Se c’è stato o c’è o ci sarà qualcuno che prenderà i materiali di Ron e li “migliorerà” ( e personalmente non ho dubbi su questo )) …allora quella sarà la tech di …. e non potrà essere chiamata la tech di Ron .
      Osservando altre discipline ho visto che da dati base funzionanti sono state apportate delle modifiche ma non vengono più chiamate con il nome della persona che aveva scoperto la base ma con il nuovo che le aveva modificate ….. siamo quì per fiorire e prosperare e non credo che Ron fosse stato contrario al prosperare anche in termini di tech … l’importante è ” non affibialrli a lui” .

    • Simon Bolivar

      Non intendo certo soppiantare la tech di Ron, funziona! ma per essere chiari, anche sul Book One Ron diceva di costruire un ponte migliore. Detto questo intendo che allora Ron non badava molto se un altra persona metteva le mani per migliorare una tecnica.
      Il punto è solo che finora la Tech di Ron funziona bene e non vale la pena cercare altre vie. Se ci sono state o meno persone che hanno messo mano alla Tech, anche a Saint Hill negli anni 60, non mi importa più di tanto. Anche venisse riconosciuto che altri hanno sviluppato procedimenti ora attribuiti a Ron non toglie il valore di ciò che si fa.
      Parafrasando il Buddismo:
      Che cosa c’è in un nome? Tipo quella che chiamiamo Rosa?
      Anche se avesse un altro nome profumerebbe sempre uguale.

  7. Simon Bolivar

    Allo stesso modo, la verità non h bisogno di etichette, non è ne di Scientology ne della Chiesa e nemmeno Mussulmana per dire. Non è il monopolio di nessuno. Le etichette settarie sono contrarie alla comprensione della verità, e producono pregiudizi dannosi nella mente delle persone. Vedi la Chiesa oggi.
    Questo appena scritto è vero non solo intellettualmente, ma anche spiritualmente e in relazione al vivere di ogni giorno. Per esempio, se incontriamo una persona per strada molto spesso non lo guardiamo come essere umano, ma mettiamo su di lui una etichetta, Francese, Inglese, Tedesco, Americano e Ebreo ecc.. e lo vediamo con tutta questa specie di pregiudizi associati a lui, con questa etichetta in mente. Eppure lui potrebbe essere privo di tutti questi attributi che gli abbiamo affibbiato noi.
    Le persone sono cosi brave a mettere etichette discriminatorie e arrivano al punto di di metterle sulle emozioni e le qualità umane comuni a tutti: Parlano di “Carità Cristiana, Carità Buddista, Hindù o Mussulmana. L’amore di una madre è amore, punto e basta e pure la carità come la pazienza, l’amicizia, il desiderio, l’odio, l’ignoranza ecc… non hanno bisogno di etichette, non appartengono a nessuna religione sono di tutti. (Anoi ci chiamano accoliti di Marty Rathbun, o Squirrel, ci affibbiano una etichetta anche se siamo tutti qui per diversi motivi e con scopi diversi, anche se solo di poco diversi).
    Per chi cerca la verità deve sapere che è immateriale, non importa quindi da dove provenga l’idea.
    La sorgente dello sviluppo dell’idea è solo ed esclusivamente una materia accademica. Infatti, per poter capire la verità non è nemmeno necessario sapere da dove provenga, ciò che è essenziale è vedere la cosa, fare as-is, capirla. Da qui il perchè non mi interessa se altri hanno messo le mani sui procedimenti e la filosofia di Scn, per quanto riguarda i risultati non mi importa.

    • silvia chiari

      Simon io sono d’accordo con te al 100% (e come non potrei visto che faccio anche altro a livello spirituale ) . Ma come sappiamo abbiamo più o meno un filtro che ci fa etichettare ciò a cui noi stiamo di fronte e per alcuni ( a quanto pare non io e te nello specifico) ciò è ancora importante.

  8. Paolo Facchinetti

    Di quello che scrivi in questo ultimo post, delle varie identità, ne parla LRH in Phoenix Lecture, chi si ricorda? “I am from Ohio” (o from Iowa, non ho più il libro).

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