Archivi del giorno: 6 novembre 2011

” IL CLEARING “

Ho riletto questa conferenza di LRH e mi pare sia interessante proporla ad un pubblico di Scientologist Indipendenti, perché mette l’accento sulla difficoltà che incontra un Clear (e/o anche ad uno scientologo consapevole/indipendente) nell’ essere sé stesso e nel dire quello che veramente pensa.

In altre parole LRH spiega le difficoltà nel riuscire ad applicare Integrità e Verità personali.

Qualche passaggio può far riflettere anche sulla questione GPM con L’Indipendologo.

                                                                                                                                        Mirko

DAL CONGRESSO THETA CLEAR

“IL CLEARING”

Una conferenza del 4 luglio 1959

Bene, vi voglio parlare del clearing. È molto importante che vi parli del clearing.

Adesso la nostra terminologia, gli stati e gli status di Clear hanno bisogno, a loro volta, di un chiarimento.

C’è moltissima confusione su questo argomento, moltissima disinformazione, ecc. E vorrei rendere tutto chiaro e cominciare a parlare dei Clear: cosa sono? Cosa ci si può aspettare da un Clear? Come ci si può innalzare a quel livello e cosa c’è da lì in avanti? Vi piacerebbe sentir parlare di questo?

Ecco la prima cosa che dovete sapere su un Clear: egli è se stesso.

Oggi il mondo è talmente impregnato della filosofia del socialismo, del comunismo, dell’identificazionismo, persino della democrazia, dove tutti sono così uguali, che credono che se rimettete in sesto qualcuno e poi rimettete in sesto qualcun altro, entrambi sarebbero uguali.

No: in realtà è il contrario.

Se due persone fossero gettate nel fango e fossero portate fino al fondo della scala – che secondo me è fango – allora sarebbero uguali. Avrebbero caratteristiche uguali. Parlerebbero in modo uguale. Mangerebbero in modo uguale. Avrebbero dolori uguali. In breve sarebbero orribilmente uguali.

L’unica disuguaglianza che ci sarebbe nella società sarebbe che “i commissari del popolo sono più uguali degli altri”.

Questa è la direzione dell’uguaglianza… in cui ogni persona è uguale ad ogni altra persona, esattamente, senza la minima differenza o variazione. Quando si inizia a liberare qualcuno, egli inizia a liberarsi di queste beingness fisse che lo hanno sopraffatto e che lo mantengono inerme in qualche rigido tipo di esistenza.

Naturalmente, che cosa vuole uno schiavista da uno schiavo?

Vuole che lo schiavo sia capace di prendere il sacco di miglio, di aprirlo, di prendere il miglio e metterlo nella macina, e così via, e poi chiudere il sacco di miglio e rimetterlo a posto. E vuole che chiunque maneggi il miglio sia capace di fare questo. E devono farlo tutti in questo modo… La più grande ambizione di uno schiavista è che ogni persona sia una rotella duplicata in una macchina immutabile, così che non accada mai che qualche parte della macchina funzioni male.

Il buffo è che l’unico modo in cui si potrebbe avere una macchina in cui niente vada mai storto sarebbe in un’organizzazione di Clear. In realtà non ci sarebbero molti macchinari in una tale organizzazione, ma niente andrebbe storto e tutto sarebbe portato a compimento. Ma in un gruppo di schiavi, più tentano di far funzionare “l’uguaglianza totale”, più le cose vanno storte.

In realtà, non si è mai riusciti a rendere ogni persona uguale ad ogni altra, ma c’è chi ci prova. I nomi smettono di esistere. Iniziano ad assegnare dei numeri alle persone: A62-4, A62-5, A62-6. Questa è la lista delle nascite all’anagrafe. Vedete, non ci sono differenze.

Le persone tendono in quella direzione, vengono educate in quella direzione, e così credono che se diventassero Clear diventerebbero più uguali, o qualcosa del genere.  Oppure credono che se un gruppo di persone diventasse Clear, sarebbero tutte uguali. Temo che non sia così.

All’inizio della traccia non erano tutti uguali e non finiranno in questo modo diventando Clear.

Questo non vuol dire che uno avrebbe caratteristiche cattive e un altro caratteristiche buone, non vuole assolutamente dire questo. Significa soltanto che sarebbero diverse. Sarebbero diverse, da persona a persona. Le loro individualità sarebbero più pronunciate.

A metà del percorso la persona è timorosa di esibire un’individualità. Sta mostrando a tutti che è Clear. Sta attenta a non commettere errori sociali, a non prendere abbagli.

Perché, dopotutto, sta portando il peso, ecc., e la reputazione dell’organizzazione. Si deve preoccupare della reputazione di Ron… Questo accade all’incirca al livello di Clear MEST.

Occasionalmente un Clear MEST si sente un po’ vacillante per questo. Pensa tra sé e sé: “Devo agire come un Clear. Devo agire come un Clear”.

E poi si chiede: “Bene, come dovrebbe agire un Clear?” E quasi si arrabbia con me perché non voglio inculcargli una determinata serie di azioni che siano azioni da Clear fidato e che non lo facciano finire in discussioni sul fatto di essere Clear.  Capite? “I Clear stringono sempre la mano in questo modo”. Sì!

La gente diventa un po’ timorosa davanti alla libertà. Vedete, il guaio con un Clear MEST è semplicemente questo: è il primo grado di Clear. È semplicemente privo del suo bank; il suo bank non sta registrando e non lo sta colpendo sui denti. Questa è l’unica cosa a suo favore. E lui sta provando a vivere in una società che afferma… in cui è vero che: “non si può essere umani ed essere nel giusto”….”questo non è possibile”.

Arriva Gigi, che ti sta profondamente antipatico, e devi dirgli: “Ciao, Gigi, come va? Come stai? Come sta la famiglia? Io sono sempre stato tuo amico Gigi (brontolio)” Se ripercorrete col ricordo le azioni che avete fatto in una qualsiasi ora mentre vi aggiravate nella società, vedrete che vi siete costretti a commettere dei torti nei vostri confronti. In altre parole avete agito in modo sleale rispetto ai vostri sentimenti.

Tra i commediografi è consuetudine che, almeno una volta nella vita, ogni commediografo scriva un copione con questa trama: per 24 ore uno dei suoi personaggi non deve dire nient’altro che la verità. Naturalmente questa è una bella commedia… e fa vedere il tizio che allo scadere del tempo è ridotto a brandelli e giace in una pozza di sangue.

Perché naturalmente non si può dire solo la verità e agire solo nella verità, secondo i migliori filosofi, per 24 ore di fila e uscirne vivi… se si è detto a tutti la verità. Beh, questo: “è soltanto uno dei trabocchetti ed è una delle cose sbagliate che accompagnano l’essere umano”. È sbagliato credere questo: non è vero.

Se diceste la verità per 24 ore al giorno, probabilmente alla fine restereste con i vostri primi veri amici. Proprio così. Perché avreste una realtà su voi stessi che nessuno potrebbe sminuire. Sarebbe R-realtà, proprio quella… bum.

Avete sempre detto a questo fattorino… il fattorino entrava e faceva questo e quello. E gli avete sempre detto: “Buongiorno, Beppe”. E avete detto: “Questo Beppe… perché diavolo non si pettina? Ah!” “Buon giorno, Beppe. Come, va?” E nelle 24 ore in cui decidete di dire la verità, ebbene, lui entra, come di consueto disordinato e scarmigliato, e gli dite: “Beppe, per l’amor di Dio, perché non ti pettini?” Beppe vi guarda e dice: “È per questo che sei irritato con me tutte le mattine? Grazie”. E va a pettinarsi.

La finzione dell’essere umano – ed è una finzione nella quale la gente vive per tutta la vita – la finzione dell’essere umano comporta la finzione che: “non si deve essere schietti, o nel giusto”. Forse pensate che dovreste far saltare in aria la società intera. Beh, potreste. A chi importa? Se saltasse in aria per diventare più reale sarebbe una società migliore.

Se saltasse in aria per arrivare a non dire altro che la verità, a parlare di nient’altro che della realtà, a livello individuale, a livello collettivo e a livello internazionale, sarebbe sicuramente un mondo migliore. Dunque c’è quest’idea fissa: “Se sei umano, non puoi essere nel giusto”. Questa è un’idea fissa. Ed è la prima cosa con cui il Clear deve lottare.

Improvvisamente egli non è più totalmente costretto ad essere nel torto, ma non vuole ferire i sentimenti degli altri; spesso ha nel proprio ambiente persone a 1.1 o 1.5 , che tentano molto velocemente di spingere indietro i suoi punti di ancoraggio, tentano di introvertirlo perché adesso si sta estrovertendo, e a loro questo non piace.

Il Clear deve tenere testa a una situazione in cui sente che dovrebbe semplicemente essere reale ed esprimere la propria individualità, la propria personalità, i propri sentimenti e così via. Ed essere sincero con se stesso… e non rinnegare continuamente e sempre se stesso, come faceva quando era subumano. Capite? Ha quest’idea di dover essere reale. E quando prova ad essere reale, gli altri tentano di scoraggiarlo, e spingono indietro i suoi punti di ancoraggio. È in una posizione sfortunata.  Non sa gestire centomila megatroni. E quando quegli atteggiamenti vengono rivolti verso di lui, egli ha già riconosciuto all’altra persona “il diritto di  farlo”, e ha postulato che le sue proprie sensazioni possano essere violate da essi. Clear MEST.

Questa è la prima cosa con cui deve imparare a convivere, la prima cosa che deve risolvere, e l’auditor non può andare a dirgli come farlo o cosa fare. È quasi come un bimbo che impara a camminare per la prima volta. Puoi tirarlo su dalle bretelle del pagliaccetto e rimetterlo in piedi.

Puoi continuare a sollevarlo dal pavimento, puoi continuare a mettere iodio e alcool sulle ginocchia sbucciate e sulla fronte, ma il modo in cui impara a camminare è imparando a camminare da solo. Non lo si farà mai camminare sorreggendolo continuamente e mantenendolo continuamente in equilibrio appena tenta di camminare, perché altrimenti non imparerà mai a camminare. Perciò quello di Clear MEST è uno stato molto impegnativo, e molto difficile da capire.

Perché la persona arriva a un punto in cui gli engram non lo stanno facendo a pezzi, e deve decidere per la prima volta cosa sta facendo e perché lo sta facendo, e imparare a convivere con se stessa nell’ambiente con un livello decente di realtà. E a volte, quando arrivano a Clear, all’inizio non ce la fanno. E cominciano a scivolare sulle bucce di banana.

Cominciano a scivolare indietro. E vanno in giro dicendo in gran fretta agli amici: “Non sono Clear. Mi sono sbagliato. (Sospiro) Uee“. Troppa responsabilità. È tutto lì.

La persona non aveva preso la decisione critica di assumersi la responsabilità per tutte le proprie azioni e di assumersi la responsabilità di esprimere la propria personalità totalmente per quella che è. Ha ancora la sensazione che ci siano alcune minuscole cose che dovrebbe ancora fare come chiunque altro.  Non le fa bene… fa in modo che siano accettate. Ma da qualche parte c’è un punto critico in cui cessa di farle in modo che siano accettate …  a quel punto si può dire che è un Clear stabile. È disposto a esprimere ciò che lui, lui stesso, pensa o crede.

Per alcune persone è orribile vedere un Clear arrabbiarsi. Pensano che un Clear dovrebbe essere fisso a serenità. No, un Clear non è bloccato nella Scala del tono. Mi ricordo di un gruppo che un giorno mi ha affibbiato una gatta da pelare. Ed erano anche orgogliosi per aver fatto qualcosa di talmente sbagliato!

Mi appiopparono questa gatta da pelare con aria compiaciuta: “Bene, adesso siamo sicuri di aver rotto le uova nel paniere”. E io dissi: “Puntini, puntini, puntini” su 1,5… punto esclamativo, punto esclamativo, punto esclamativo.   E i muri assunsero una brillante sfumatura color porpora.

Un paio di loro dopo riferirono ciò che avevano sentito. Ma andarono via e dissero: “Abbiamo sempre pensato che Ron fosse vicino allo stato di Clear, e…” Ora “sapevano” che non lo era. Bene, il punto non era se io lo fossi o no. Loro semplicemente non si prendevano nessuna responsabilità per il fatto che qualcuno fosse flessibile sulla Scala del tono. Sapete di cosa si lamentano le persone quando sono davvero matte? Si lamentano del fatto che non esprimono più emozioni, o che non sperimentano emozioni o sentimenti. Lo sapevate?

Le persone in manicomio, eccetera, sono fissate solo su un’emozione, una specie di… di solito un’emozione legnosa, o ansietà, o qualche altra emozione. Ma sarà una sola emozione, e loro sono bloccati su di essa. Non riescono a sperimentare in modo fluido varie emozioni. Oh, a che serve vivere se non si può esprimere emozione in qualche direzione?

Vedrete un Clear diventare più apatico e più sereno e più entusiasta e più arrabbiato e più nascostamente ostile e più afflitto di chiunque altro. Ed è piuttosto sorprendente. Ma la cosa non va avanti molto a lungo, e lui non rimane bloccato in essa. Afferrate l’idea? Non vi è bloccato.

Se qualcuno venisse e gli dicesse qualcosa di molto triste, egli direbbe: “(sniff) Dio mio, che cosa triste!” In altre parole, la flessibilità o fluidità dell’emozione è una delle caratteristiche del Clear. Ciò è molto interessante: -il livello di Clear MEST non è stato veramente raggiunto se non è stata ottenuta anche una fluidità o flessibilità dell’emozione-.

Ora, laddove l’individuo è capace di sperimentare, certamente egli sarà molto meno timoroso, non è vero?  Perciò un Clear deve sempre sentir parlare di precauzioni, senza crederci. Le persone iniziano a raccomandargli prudenza. Egli inizia a fare delle cose e la gente cerca di fargli fare di nuovo il postulato secondo cui se lui fa qualcosa si farà male… il che è la motivazione della punizione. Ma quando una persona inizia a perdere l’idea che se fa qualcosa di attivo si farà male, quando inizia a perdere quest’idea, inizierà a fare delle cose. E le persone che cercano di diminuire la sua doingness, che non riescono a sopportare tutta quella azione o attività, tentano di impartirgli un’altra volta l’intera lezione. Provano a dire: “Ti farai male. Ti farai male se lo farai”.

Clear MEST è una condizione molto bella ed è un obiettivo altamente raggiungibile ed è di gran lunga oltre il livello che pensavamo le persone potessero ottenere. Ma non è abbastanza buono. È difficile viverci… non è abbastanza buono. Una persona desidera esprimere la propria individualità, ciò che le piace e ciò che non le piace, e non può con un postulato cancellare dall’esistenza la resistenza a questo suo agire.

È Clear sulla prima dinamica, e deve diventare Clear sulla seconda e la terza prima di avere l’ambiente sotto controllo. E questo è ciò che chiamiamo un Clear Theta: Clear sulla prima, sulla seconda, sulla terza. Le tre dinamiche: la dinamica del sé, la dinamica del sesso e dei bambini, la dinamica del gruppo, queste cose devono essere rese Clear prima che un individuo sia stabile. In altre parole, un Clear Theta è uno stato abbastanza buono. Non è necessariamente spettacolare, ma è uno stato abbastanza buono.

Egli può stare così. Non deve rinnegare se stesso a causa della seconda dinamica o della terza dinamica. Vedete? Non deve essere esitante o estraniarsi dalla seconda dinamica o dalla terza dinamica. Non è costretto a stare al di fuori di gruppi, non è costretto a stare nei gruppi.

La cosa più importante però è che, quando parla con qualcuno aberrato, che avrebbe la tendenza ad invalidarlo… non succede… ed il tipo alla fine dice: “Sì, sei un tipo terribilmente simpatico. Hai proprio ragione. Va bene”. In altre parole, ha un’influenza sull’ambiente: la sua capacità di fare un postulato è in grado di influire sul suo ambiente.

Immaginate che ci sia uno di questi ragazzi in un’automobile e che l’automobile stia procedendo a velocità sostenuta su una via principale e qualche tizio – un tipico guidatore  della domenica – decida di guidare sulla linea di mezzeria perché è stanco di tutto questo. Il Clear Theta, nella sua auto, porta con sé, si potrebbe dire, una zona di influenza… l’auto che ha iniziato a fare quella strana manovra tornerebbe sulla strada e continuerebbe per la sua via… Avete afferrato il concetto?

Egli non è costantemente d’accordo col fatto di farsi male e non è costantemente d’accordo che tutto sia sbagliato. Perciò le cose che vanno male nelle sue vicinanze sono pochissime. Capite? In altre parole è fortunato, e le persone intorno a lui sono fortunate.

Alcune persone sono “fortunate”, sapete, e alcune persone sono “sfortunate”. È inesplicabile, è tutto nelle mani degli dèi. E se bruciate una determinata quantità di incenso nel tempio giusto e pagate al sacerdote una certa quantità di dracme, gli dèi vi renderanno fortunati, perché baderanno a voi, sapete. È tutta roba inutile.

Il tipo è fortunato perché la propria zona di influenza è adeguata a prendersi cura della situazione. Capite? In altre parole, un individuo adesso non si sta confrontando con l’idea che riceverà una reazione contro di sé , se è nel giusto; che riceverà una reazione contro di sé , se esprime la propria individualità o personalità. Non sta continuamente dando il proprio accordo ad essere sminuito e non è turbato perché non può essere se stesso. Afferrate l’idea?

Bene, questo è abbastanza buono. Questo è abbastanza buono. Quando una persona decide di essere all’altezza, oggi può farlo. Nel processing sperimenterà qualcosa avvicinandosi a Clear MEST, e salendo verso l’alto sarà sempre più vicino ad esso, e l’E-Meter rileverà sempre meno, ed egli inizierà a mostrare sempre più spesso la lettura di Clear. E ben presto sarà costantemente ed in modo continuo su letture di Clear.

Le sue immagini mentali saranno sempre più sotto controllo e lo colpiranno sempre meno. E man mano che nel processing gli capitano sempre meno cose inaspettate, i suoi cambiamenti saranno più rapidi e le cose verranno rese fiat più facilmente. Si starà innalzando fin qui. E improvvisamente gli viene un’idea: “Dov’è il bank?” Sapete?

“Ero… di solito pensavo ‘salsiccia’ e un mostro verde saltava fuori. Salsiccia… nessun mostro. Salsiccia. Salsiccia. Salsiccia!” Arriva al punto in cui ha fiducia nella prima dinamica e nella propria beingness. Poi inizia a fare quello di cui vi ho parlato: prova a mettere a posto l’ambiente, capisce l’ambiente, lo esamina, trova che personalità ha lui. Sapete, la tira fuori, la guarda e dice… e prova ad andare in qualche modo e si chiede se sta andando bene.

Quindi prende una di queste due strade: o va avanti verso il sole con una fiducia sempre maggiore, oppure cammina sempre più nervosamente, chiedendosi cosa accadrà, e alla fine andrà in giro e dirà ai propri amici: “Sapete, dopo tutto non ero Clear. Posso essere umano, proprio come voi. Posso intendermi con voi adesso!”

Sfortunatamente ha il potere di postulare in modo tale da finire nuovamente nei guai… e senza il potere di trattenersi dal postulare. Postulerà se stesso dentro a maggiori turbamenti senza sapere cosa sta facendo a se stesso…

Quasi tutti i Clear MEST vi diranno, quando arrivano a questo stadio – vedete, è qualcosa in cui vi imbattete e poi imparate a conviverci – per prima cosa vi diranno, quando stanno imparando a conviverci, e così via, vi diranno: “Sai, io… io non mi ero mai reso conto prima di dove si trovava il fondo della scala. Ma ho appena messo la punta del piede sul piolo più basso e più in fondo della scala. E questo è il massimo a cui sono arrivato. So di essere Clear, ma ciò che mi è più chiaro è quanta strada devo fare ancora.” Questo è ciò che scoprono. E questa è un’affermazione invariabile. Vi dicono sempre: “Bene, siamo esattamente sul fondo… uau! Sai? E adesso possiamo arrampicarci”.

Ciò su cui si stanno arrampicando, in realtà, sono le dinamiche. Raggiungono il fondo della scala, si stanno rimettendo completamente a posto sulla prima dinamica… loro stessi. Ma hanno sette dinamiche da risalire.

Quando si sono innalzati fino alla terza dinamica, potreste dire di aver ottenuto qualcosa che somiglia a un Clear Theta. E… un Clear Theta è capace di porre in esistenza un bank oppure no, a seconda del caso. Può o meno avere un bank, al contrario di un Clear MEST che semplicemente non ha un bank.

Questo Clear Theta può porre in esistenza un bank o non porre in esistenza un bank. La maggior parte delle persone quando dite “Clear Theta”… lo confondono con l’esteriorizzazione. Dicono: “Beh, deve essere fuori dalla sua testa”, e così via. Bene, un Clear Theta che non fosse fuori della propria testa eccetera, non starebbe violando le regole, ma non vedo come potrebbe ancora essere nella sua testa. Afferrate l’idea? Ma questa non è una caratteristica decisiva.

La caratteristica decisiva è la seguente:

-può porre in esistenza un bank o non porre in esistenza un bank?-

-E se un bank è lì, può semplicemente fare as-is del bank che è lì?-

-La sua havingness è messa a punto così bene che egli può variarla… a livello reattivo?- Lui non è più reattivo.

Qualche volta questo turba le persone abituate a vivere con un sacco di automatismi. L’orologio gira e arriva ad una certa ora, mezzogiorno, e loro hanno fame. Vedete?

A un Clear Theta capita questa cosa: l’orologio non è più connesso al suo stomaco. E quando arriva mezzogiorno non succede niente. Avete afferrato l’idea? Ha dovuto decidere di avere fame e poi andare a mangiare. E dovrebbe ristabilire da capo l’intera associazione, ma la ristabilirebbe e scoprirebbe che la potrebbe tenere sistemata in questo modo senza che essa si occluda misteriosamente ai suoi danni e diventi un automatismo. In altre parole, egli potrebbe avere qualcosa in automatico che non è un automatismo.

Si avvicina il mezzogiorno e lui non è vicino a nessun posto dove mangiare, così semplicemente egli fa as-is dell’automatismo e non ha fame. Basta. Sono le tre, ed egli si trova in uno stupendo ristorante, sapete, e c’è il paté de foie gras, e sorbetto all’arancia, e salmone di Capo Cod, e fagioli affumicati di Boston, e altre delizie, e di queste delizie ce n’è in gran quantità… e lui ha appena mangiato. Vedete, ha appena mangiato… si è appena alzato da tavola. Bene, dice: “Accidenti che fame che ho” e si butta, sapete?

Per esempio, proprio la scorsa notte qualcuno molto allegramente mi ha portato… molto gentilmente mi ha portato una meravigliosa, grossa porzione di gelato al cioccolato… sapete, non avevo ancora cenato. Mi hanno portato questa porzione di gelato ed io sono rimasto lì e l’ho mangiata, poi sono uscito e ho fatto una splendida cena di specialità cinesi decidendo semplicemente di aver fame.

Sapete, non mangiate porzioni di gelato per poi cenare a base di specialità cinesi rimanendo in buona salute, se siete umani.

Naturalmente io sono umano. E se io posso farlo da umano, beh, voi dovreste sicuramente essere in grado di farlo da Clear Theta. Bene, ciò che ottenete qui, lungo questa linea, è un’influenza ambientale. È ambientale.

Una persona resa Clear, naturalmente, non starebbe a impedire continuamente che succedano brutti avvenimenti. Vedete, non camminerebbe incapsulata in uno schermo protettivo automatico, come quello che dovrebbe essere in vendita presso il tempio locale insieme all’incenso. Vedete?

Non ha una di queste cose, semplicemente… succede ben poco, se non è lui a postularlo, vedete. Non succede niente di realmente brutto, se lui non ne ha realmente fatto il mock-up. Sapete? Egli potrebbe ancora farne il mock-up. Potrebbe ancora fare il mock-up di qualcosa nel negozio di porcellane e improvvisamente tutte le porcellane cadrebbero sul pavimento. Sapete, potrebbe anche fare il mock-up di tagliarsi. Vedete? Non ne è necessariamente, totalmente incapace.

……….

Cogliete questi differenti stati d’animo?

Perché questi sono stati d’animo umani ben riconoscibili: andare in giro e proteggere tutto sempre; andare in giro ed assicurarsi di pensare pensieri positivi, di fare le giuste  azioni e, se si cammina lungo la giusta corda sospesa, in un modo o nell’altro si arriverà là, se non ci si monta la testa e se non si dice “ippopotamo”. La persona è rilassata al riguardo.

Qualcuno gli parla, o qualcosa del genere, lui risponde con parecchia verità, e questo a volte provoca molto turbamento alla gente… e la gente non fa nulla. Vedete l’enorme differenza? La distruzione è una faccenda che è talmente al di là della creazione che il pensare che un Clear si impegnerebbe in un’enorme quantità di distruzione equivale a pensare che non è Clear. Vedete, in primo luogo, ciò che consideriamo costruzione e distruzione sono entrambe azioni di seconda mano.

La distruzione non si libera mai di nulla… la distruzione in  realtà è solo un disporre disordinatamente la materia e la posizione esistente, e sconvolgerne la sequenza nel tempo. Così tutto ciò a cui l’uomo si riferisce quando parla di distruzione è semplicemente una grande confusione. Vedete? Quindi lui pensa di distruggere le cose – il che vi mostra quanto si trova in basso sulla scala – se rende tutte le cose confuse.

…….

Quindi le persone che vi si avvicinano e provano a rendervi molto, molto confusi probabilmente se ne andranno molto soddisfatte perché “sanno” di avervi completamente distrutto. Perché? Beh, siete diventati confusi, non è vero? Bene, allora dovete essere stati distrutti.

La vera distruzione è quassù in cima, molto più in alto di Clear Theta… la vera distruzione. Ma la vera distruzione sarebbe, beh, c’è un tavolo… non c’è tavolo. Vedete? Non rimarrebbe niente del tavolo, neppure il ricordo che sia stato qui. Vedete, quella sarebbe distruzione totale. Bene, cosa c’è di distruttivo, dal momento che non potete assolutamente fare questo ad una forma di vita? Non potete assolutamente fare questo ad una forma di vita… ad un’altra cosa vivente. Perciò si potrebbe dire che più una persona è resa Clear, meno distrugge e più è efficiente.

Lo stato di Clear sta ad indicare lo stato di essere capace di portare un ordine sempre migliore e sempre maggiore. Potete mettere in ordine le cose. Potete mettere le cose in ordine e farle rimanere in tale stato.

Oppure potete metterle leggermente in ordine e guardarle saltare via.

Oppure non avete affatto bisogno di metterle in ordine. Vedete, ci sono molte varianti.

Oppure prendete delle cose che sono in ordine e le mettete in un ordine diverso. Oppure ne fate as-is.

Ma lo scopo finale della vita non è andare in giro e rendere confusi tutti e tutto. Pensate a tutte le persone aberrate che avete conosciuto e capirete cosa intendo.

Lo scopo finale delle loro azioni non era forse una maggiore confusione nell’ambiente? Non era fondamentalmente quello lo scopo finale di tutte le loro azioni? Una maggior confusione. No, lo scopo finale di tutta l’aberrazione è semplicemente la sua definizione: “Linee contorte. Cose mescolate. Tutto in disordine e che vortica.

Se riusciamo a rendere il mondo abbastanza confuso, esso sarà completamente morto e allora tutto andrà bene”. Afferrate l’idea? “Costruiamo una bomba atomica che getterà nella confusione tutti quanti. E andiamo avanti per qualche anno a fare test, fare test e fare test. Fa diventare tutti matti. Non è meraviglioso?” Che ambizione! Oserei dire che se una decina di Scientologist si mettessero insieme e decidessero di dare una sistemata alla situazione internazionale, operando da qui in su, Clear Theta o sopra, questa si sistemerebbe.

Dato che la distruzione appare così potente, le persone che distruggono le cose sembrano forti, il mondo sembra capace di rendere loro un tale omaggio che si trascura di osservare qualcosa: avete mai visto una vittima capace di creare un effetto? Pensateci un attimo. Avete mai visto una vittima capace di tale raggio d’azione e distruzione? Potrebbe fare davvero molto?

Bene, prendiamo una vera vittima.

È là fuori per strada e viene investita da un’automobile. Bene, nelle sue vicinanze si genera della confusione. Sì, su questo siamo d’accordo. Ma la vittima fa davvero qualcosa? No, se ne sta lì semplicemente sdraiata con il cranio fratturato, no? Non è così? Ohh, c’è una grande confusione… l’agitazione della sua famiglia, le sue entrate, il conto bancario, tutto va… tutto va uhh-uh-uh.

Già, ma la vittima non ha fatto niente, vero? In altre parole, non sta affatto allargando il suo raggio d’azione. Gli altri devono procurare il raggio d’azione. Giusto? Ci devono pensare gli altri. Questa cosa è vera per ogni persona in basso sulla scala: altre persone devono procurare il suo raggio d’azione per fare in modo che vi sia confusione.

Una persona molto aberrata, dunque, ha un atteggiamento totalmente parassitario nei confronti degli sforzi altrui di fare in modo che le vicinanze o l’ambiente siano in uno stato confuso. Lo deve fare qualcun altro, le persone aberrate non sono affatto in grado di allargare il loro raggio d’azione.

Che succederebbe se la persona aberrata venisse dimenticata e basta?

Immaginiamo la scena. Il tizio è lì sdraiato sulla strada e l’auto lo ha appena investito, ha il cranio fratturato, arriva l’ambulanza, il poliziotto è lì e i testimoni si avvicinano e il traffico è bloccato. C’è gente che si affaccia ai palazzi, il lavoro è fermo ovunque; tutte le linee di comunicazione sono tagliate, eccetera. Perdiana, confusione, confusione, confusione. Direste che è un mondo terribile in cui vivere, e sono d’accordo con voi.

Ma che ne direste se questo tizio venisse gettato a terra, si fratturasse il cranio e nessuno gli prestasse la benché minima attenzione? Se il poliziotto facesse uno sbadiglio, l’autista dell’auto che l’ha travolto continuasse a guidare. Neanche un passante gli desse un’occhiata. L’incidente avrebbe causato qualche confusione? Le conseguenze del fatto che questo tizio è stato colpito alla testa, sarebbero uguali alla confusione aggiunta al fatto che il tizio è stato colpito alla testa? No, non lo sarebbero, vero?

Altre persone… persone che vivono, che respirano, devono procurare la confusione. Bene. Com’è questa cosa a livello internazionale, allora? Da qualche parte deve esserci una vittima di qualche tipo per la quale tutti sono turbati e tutti gli altri procurano la confusione. E se si facesse as-is della vittima?

Oppure se la si rendesse Clear, o la si liberasse, o si facesse qualcosa con lei, o la si risistemasse in modo che non fosse più una vittima? Quanta confusione pensate che allora genererebbe? Pochissima.

La quantità di distruzione sarebbe molto scarsa.

L’idea che hanno alcune persone del vivere una vita piena è quella di avere tutto quanto in perenne, totale confusione. Alcuni avventurieri e alcuni lettori di libri di avventure pensano che la vera avventura sia scordarsi completamente della pagaia mentre si sale in canoa sulle cascate del Niagara. È questo il modo in cui affrontano le cose, sapete? Ma è vero? Il buffo è che non mi sono mai divertito a farlo.

È divertente leggere di qualcuno che lo fa, forse… forse. Ma la più grande avventura che credo aver mai vissuto è stata quando era possibile ricordare tutto quanto e tutto è andato liscio.

Sapete, potete farvi l’idea di un mondo dove le cose filano lisce, che non sia noioso…, ma quando si parla di avere un mondo interessante, l’affermazione con cui maggiormente si difendono le persone aberrate è che esso deve essere aberrato.

Lo vediamo espresso in un personaggio, ne ho dimenticato il nome, viveva nella tarda età della pietra… Frud! Frud, Frud… così si chiamava. Frud. No, non si chiamava così.

Comunque, diceva: “Per essere artistici bisogna essere aberrati. Se volete fare qualcosa di veramente artistico, beh, innanzitutto dovete essere pazzi. E se avete fatto qualcosa di artistico, questa è la prova decisiva del fatto che siete pazzi: una prova decisiva”. È vero questo?

Sapete, non ho ancora visto un artista che non abbia dipinto quadri migliori dopo essere stato reso Clear. Così, quel tizio… beh, ne ho dimenticato il nome… ah ecco, Menninger! Esatto! Sì. Sì, sapevo che me lo sarei ricordato.  Dice: “Bisogna essere pazzi per fare qualcosa”.  O forse non è Menninger, forse è il dottor Pandispagna.

Ma in ogni modo…

Questa è l’idea che una vita interessante debba essere una vita confusa, frenetica, miserabile. Questo non è assolutamente vero. Ripensate ai migliori giorni che abbiate mai vissuto e sono sicuro che, i giorni a cui ripensate e che trovate più interessanti, sono quelli in cui tutto andava alla perfezione, il che etichetta come bugia quell’affermazione aberrata. L’unico effetto che l’aberrazione produce è quello di provare a dire a tutti che sarebbe molto meglio che tutto fosse confuso.

E il postulato globale che circonda l’aberrazione non è: “Che la luce sia”, ma: “Che la confusione sia”. E la scusa che utilizzano per fare ciò, fra le tante scuse, è che se la vita non è confusa e distruttiva, e così via, non è interessante. E naturalmente, questo non è assolutamente vero.

Un Clear sfugge a questo circolo vizioso, a questa corsa sfrenata, ed è capace di vedere le cose come sono. È molto più interessante vivere a mille chilowatt che a un milionesimo di un ampere. Molto più interessante. Ed è molto più interessante vivere tranquillamente piuttosto che finire gambe all’aria. E un Clear impara queste lezioni.

Un Clear MEST è Clear sulla prima dinamica.

Un Clear Theta è Clear sulla prima, seconda e terza.

Quando osservate qualsiasi stato superiore a questo, state guardando su verso OT. Quando una persona diventa Clear sulla sesta dinamica, per esempio, deve continuare a porre in esistenza il mondo per lui stesso.

Esso dev’essere un postulato totale, finché alla fine lui decide di porlo in esistenza tramite postulato, poi si ricorda che lo sta ponendo in esistenza tramite postulato e allora sta bene… ha ancora qualcosa su cui camminare, una cosa che per  una persona aberrata sarebbe di grande sollievo, ma che per un Clear è solo qualcosa che sa che dovrebbe fare. Capite?

La vita che stiamo vivendo non è necessariamente tutta la vita che c’è da vivere. Ma per avere un orizzonte più esteso bisogna essere in grado di guardare in modo più esteso.

Guardando in modo più esteso, vivendo in modo più esteso, essendo meno fissato e limitato da ciò che si dovrebbe fare e da come si dovrebbe essere, un Clear è capace di vivere e generare esperienze che potremmo dire adeguate a una vita molto interessante. Al di sotto di tale livello egli è semplicemente sempre più confuso. Perciò, questo è uno stato che vale la pena di raggiungere. Oggi può essere raggiunto.

Nessuno vi sta facendo un discorso da imbonitore. Dianetics: la forza del pensiero sul corpo parla dei Clear, i Clear sono stati creati. Per molto tempo sono caduti un po’ nell’oblio; sono saltati fuori un’altra volta nel ’57. Da allora continuiamo a farli. Tuttavia, abbiamo creato principalmente Clear MEST, e questi sparivano gradualmente e ricomparivano. Adesso stiamo creando dei Clear Theta … e adesso sono in circolazione.

E il “vecchio” ultimamente è interessato a mettere insieme una mezza dozzina di OT per vedere se possiamo raddrizzare le cose, tutto per bene e nel modo appropriato.

Allora, siete più informati, adesso?

Grazie.

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