GIUSTIFICAZIONI

Ecco qui il Bollettino scritto da LRH dove chiaramente vengono spiegati i meccanismi che stanno alla base dei comportamenti non etici. Lo potete trovare anche sul libro Introduzione all’Etica di Scientology, capitolo 3. Nel libro sono state omesse alcune parti, che qui trovate scritte in blu; non so il perchè di questi tagli, forse il nostro caro Genio della Lampada le ha reputate non perfettamente in linea col suo pensiero, oppure così, giusto per alterare un pò, come è nel suo stile… Se analizziamo bene il testo possiamo notare che le Critiche non  sempre sono reputate essere sbagliate, semmai sono le “critiche aspre e violente che vi sembrano un tantino eccessive” che, come una cartina di tornasole, ci fanno sospettare la presenza di Overts.

All’interno della Chiesa di Scientology, ma spesso anche fuori purtroppo, è ampiamente in uso la prassi del ” PC critico = Whithhold quasi scoperto”. Questa è una grande e rozza Generalizzazione che sbarra le porte ad un’analisi corretta ed imparziale della situazioni, induce all’uso della Forza al posto della Ragione, crea Idee Fisse su chi abbia Ragione e chi Torto ed è un sistema di Controllo del Pensiero e delle Azioni per mantenere un Potere vacillante da parte di supposti Leaders.

Ma ecco a voi Ron, buona lettura!

Guido Minelli

traduzione di Simon B.

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO BULLETIN DEL 21 GENNAIO AD10

Fran Hldrs

HCO Secs

Assn Secs

HCO and HASI Staffs

GIUSTIFICAZIONI

Quando una persona ha commesso un atto overt e poi lo trattiene, lui o lei di solito impiegano il meccanismo sociale della giustificazione.

Abbiamo sentito tutti di persone che tentano di giustificare le loro azioni e istintivamente tutti noi sapevamo che giustificarsi era l’equivalente di una confessione di colpevolezza. Ma finora non avevamo mai capito l’esatto meccanismo che sta alla base della giustificazione.

In mancanza dell’auditing di Scientology non c’era altro mezzo che permettesse a una persona di alleviarsi la coscienza dall’aver commesso un atto overt, se non quello di provare a sminuire l’overt.

Alcune chiese usavano il meccanismo della confessione. Questo era un tentativo limitato per alleviare la persona dal peso dei suoi atti overt. Successivamente il meccanismo della confessione venne impiegato come una specie di ritorsione con cui si potevano ottenere maggiori contribuzioni dalla persona che si confessava. In realtà questo è un meccanismo di portata cosi limitata che può essere estremamente pericoloso. La confessione Religiosa non porta con sé nessuna reale enfasi sulla responsabilità da parte dell’individuo, ma al contrario cerca di deporre la responsabilità sulla porta della Divinità – una sorta di blasfemia in sé. Qui non voglio affilare la mia ascia contro la religione. La Religione come religione e` abbastanza naturale. Ma la psicoterapia deve essere in sé una realtà perfetta o, come tutti sappiamo, può diventare una realtà pericolosa. Ecco perché noi rendiamo Flat gli engrams e i procedimenti. La confessione, per non essere pericolosa ma efficace, deve essere accompagnata dalla piena accettazione di responsabilità. Tutti gli atti overt sono il prodotto dell’irresponsabilità su una o più dinamiche.

I Withhold sono un tipo di atto overt in sé, ma hanno una origine differente. Abbastanza stranamente abbiamo appena provato in modo conclusivo che l’Uomo è di base buono – un fatto che colpisce nei denti i vecchi credi religiosi che sostengono che l’Uomo è fondamentalmente maligno. L’Uomo è talmente buono che quanto realizza di essere molto pericoloso e in errore cerca di minimizzare il suo potere e se questo non funziona e si ritrova a commettere altri atti overt, cerca allora di disfarsi di sé stesso o andandosene o facendosi catturare e giustiziare. Senza questo computo la Polizia sarebbe impotente nel perseguire il crimine – il criminale aiuta sempre la sua cattura. Il vero mistero è perché la Polizia punisca il criminale catturato. Il criminale catturato vuole essere reso meno nocivo alla società e vuole essere riabilitato. Bene, se questo è vero, perché non si confessa? Il fatto è questo: Per lui confessarsi è considerato un atto overt. Le persone trattengono gli atti overt perché credono che dirli sarebbe un altro atto overt. È come se i Thetan stessero cercando di assorbire e celare alla vista tutta la malvagità del mondo. Questa è ostinazione, il trattenere gli atti overt li mantiene a galla nell’Universo e li fa diventare, come Withhold, la sola causa della perpetuazione del male. L’Uomo è fondamentalmente buono, ma fino ad ora non è riuscito a a manifestarlo. Nessun altro, se non l’individuo stesso, potrebbe morire per i suoi peccati – disporre le cose diversamente sarebbe come tenere l’Uomo in catene.

Considerati questi meccanismi, quando il peso diventa troppo grande l’Uomo viene guidato da un altro meccanismo – lo sforzo di minimizzare la pressione dell’overt. Lui o lei lo possono fare solamente tentando di ridurre l’importanza e la reputazione dell’altro terminale. Da qui la not-isness. Di conseguenza, un uomo o una donna che abbiano commesso un atto overt si sforzeranno di sminuire la bontà o l’importanza dell’obiettivo dell’overt. Perciò il marito che tradisce sua moglie deve affermare che la moglie, in qualche modo, non valeva niente. Parimenti la moglie che tradisce il marito deve sminuirlo per ridurre l’overt. Questo funziona su tutte le dinamiche. Se osserviamo le cose sotto questa luce la maggior parte dei criticismi sono giustificazioni per aver commesso un atto overt.

Questo non significa che tutte le cose siano giuste e che nessuna critica sia mai meritata. L’Uomo non è felice. ha davanti a sé la totale distruzione se noi non rafforziamo i nostri postulati. E il meccanismo dell’atto overt è semplicemente una sordida condizione di giochi in cui l’uomo è scivolato dentro senza sapere dove andava a parare. Cosi esistono correttezza ed erroneità nella condotta, nella società e nella totalità della vita, ma casualmente, criticismi 1.1 meticolosi quando non nascono da fatti concreti, sono solo uno sforzo per ridurre l’importanza dell’obiettivo dell’overt cosi che uno possa vivere (lui spera) con l’overt. Naturalmente criticare ingiustamente e ridurre la reputazione altrui sono in sé stessi atti overt e perciò questo meccanismo non funziona.

Qui abbiamo la sorgente della spirale discendente. Si commettono atti overt involontariamente. Si cerca poi di giustificarli trovando colpe o spostando il biasimo su altri. Questo induce a commettere ulteriori overt contro lo stesso terminale che portano ad un maggior degrado di sé stessi e, a volte anche  di questi terminali.

Gli Scientologisti erano completamente nel giusto obiettando all’idea della punizione. La punizione non fa altro che aggravare della sequenza overt e degrada il punitore. Ma le persone che sono colpevoli di overt esigono la punizione. La usano per aiutarsi a contenere sé stessi da (loro sperano) ulteriori violazioni sulle dinamiche. È la vittima che chiede la punizione ed è una società sbagliata che la concede. Le persone si inginocchiano e pregano di venire giustiziate. E quando non la concedi, una donna tradita è dolce al confronto. Dovreste saperlo – ho più persone io che mi hanno eletto a loro esecutore di quante possiate immaginare. E molti preclear che si siedono sulla vostra sedia da pc per una session sono lì solamente per venire giustiziati e quando voi insistete nel voler migliorare tale pc, beh, l’avete fatta grossa, perché questi partono da questo desiderio di esecuzione per iniziare una nuova catena di overt e cercano di giustificarla dicendo alla gente che siete un pessimo auditor.

Quando sentite qualcuno proferire critiche aspre e violente che vi sembrano un tantino eccessive, sappiate che siete al cospetto di atti overt commessi contro la persona criticata e non appena ne avete la possibilità, tiratele fuori gli overt ed eliminate dal mondo quel poco di malignità.

E ricordate, di volta in volta, che se fate scrivere al vostro pc questi overt e withhold e li fate firmare e me li mandate, lui sarà meno riluttante a trattenerne gli ultimi brandelli – rende più facile un successivo blow degli overt e minor blow dei pc. E percorrete sempre la responsabilità su di un pc quando scarica un overt o tanti.

Abbiamo tra le mani il meccanismo che rende pazzo questo universo, vediamo di romperlo e andiamo fino in fondo una volte per tutte.

L. RON HUBBARD

14 commenti

Archiviato in DATI STABILI, LRH, Scientology indipendente

14 risposte a “GIUSTIFICAZIONI

  1. Diogene

    E come giustifichiamo la mancanza di commenti a questo post dopo 24 ore dalla pubblicazione sul blog?
    Nulla in contrario?… Tutti angioletti?… Parole da chiarire?… Irreale?…
    Va bene che giochiamo in casa, ma i termini tecnici o colloquiali contenuti nell’articolo risulterebbero incomprensibili per un non-scientologo…
    Overt, withhold, spirale discendente, catena di overt, atti overt, sequenza overt-motivatore, preclear, pc, auditing, percorrere, rendere flat, engram, auditor, terminali, blow…ce n’è abbastanza per iniziare un corso…
    Io, per esempio, non ho capito bene cosa si intende per “realtà perfetta” nella prima frase in blu… sospetto che voglia dire “duplicazione” ma non sarebbe un concetto semplice semplice… probabilmente l’editore ha tolto l’intera frase perchè non la capiva lui stesso…

    • Mirko

      Caro Diogene, come al solito cogli la situazione… per esempio in effetti oggi io ho avuto pochissimo tempo, ma mi sarei potuto sforzare, volendo.
      Invece l’Hacob non mi ispirava.

      Perché? Beh, è uno di quei Hcob che mi piacerebbe approfondire per comprenderlo bene… il che significa vedere se è vero per me; perché di primo acchito questo articolo non ha “letto” molto, o almeno alcune cose di certo no.

      Dopo ci ho pensato e mi è venuta la cog di cosa non mi piaceva, o di che c’era che non andava…
      L’articolo parla del perché un individuo si giustifica… cioè che la giustificazione nasconde un overt… Ecco, secondo me questo Hcob non è così attuale o meglio non si adatta al contesto … 🙂
      Ecco forse l’Hcob non fa commentare perché non ha nessuna lettura dell’ago.

      Questo Hcob, è il mio parere, non ha molto a che fare con l’attualità dei “fatti nostri” (Indi attaccati dalla Cof$, e/ma anche viceversa), perché in giro io non vedo gente che si giustifica, ne da una parte ne dall’altra…

      Di certo perché gli Indi hanno ragione e sono logici nelle loro proteste e critiche 🙂 ; ma anche perché gli Osa boy non si giustificano per niente, cioè hanno ragione; naturalmente la ragione gli arriva tramite i service fac e tramite le idee fisse e tramite il meccanismo dell’SP (“ho sempre ragione io… o meglio: io non ho mai torto; e se picchio duro è perché va bene così: non serve che mi giustifico”).

      Insomma in giro non vedo gente che si giustifica… eppure ne succedono di ogni.
      Forse siamo in una fase già oltre la giustificazione… la giustificazione presuppone che: “ho ancora un barlume di consapevolezza che forse ho fatto qualcosa di sbagliato”.

      No, secondo me stiamo vivendo una situazione diversa: da un lato gli SP/PTS che sono fuori valenza, per cui non hanno cognizione di commettere overt da giustificare (scusate io sono di parte 🙂 ); da un alto gli Indi che hanno cognizione che la Cof$ è dannosa e va abbattuta/riformata; e anche cui non si notano giustificazioni, data dalla consapevolezza che “io non commetto overt; l’overt caso mai è non abbattere la chiesa” (ed infatti se c’è una cosa che io giustifico è il non fare nulla al riguardo… o meglio, qualche volta giustifico il fatto/il pensiero “che forse dovrei fare qualcosa di più al riguardo…” forse).

      Ciao
      Mirko

  2. Simon Bolivar

    Certamente l’articolo, o meglio l’HCOB richiede molta riflessione. Io metterei l’accento sulla frase “appositamente” evidenziata col Grassetto. Pare il comportamento attuale degli OSA boy. Sminuirci in modo di rendere i loro Overt verso di noi (in generale) più accettabili.
    La realtà perfetta che menzioni tu Diogene è intesa, a mio parere, come quella realtà che produce un miglioramento, altrimenti a cosa servirebbe una psicoterapia?

  3. “Ma la psicoterapia deve essere in sé una realtà perfetta o, come tutti sappiamo, può diventare una realtà pericolosa.”
    La mia interpretazione di questa frase, considerando che nel 1960 anche la relativamente giovane Scientology poteva annoverarsi tra le psicoterapie, è che se una terapia rivolta alla mente non è più che perfetta, può creare seri danni.
    Ma va?
    Sembra quasi una premonizione…

    • Mirko

      Ciao Giudo, io credo che tu abbia colto il vero significato della frase, in effetti fa molto senso, ed è una interessante considerazione…
      Forse bisognerebbe chirire le parole al DM… può darsi si illuminerebbe. Ma ho dei dubbi: sarà proprio questa la tech, il next C/S da applicare a DM?

  4. Diogene

    Ciao Simon, finalmente un aggancio…
    Innanzittutto ti chiedo, essendo tu il traduttore, quali sono le parole inglesi usate per “realtà perfetta” nel testo originale (che io non ho sottomano)…
    Non che io dubiti delle tue capacità, ma giusto per parlarne e, come riflessione generale, facendo notare l’importanza e la difficoltà che ogni traduzione presenta… Per chiarire il significato di una parola dobbiamo avere la parola esatta da chiarire… un problema che merita un approfondimento di per sè, perchè sta al centro della tech di studio e quindi della comprensione o distorsione e relative catene devianti, ecc.
    Anche la lingua originale va soggetta a malcomprensioni, ma nella traduzione c’è un passaggio in più (oltre che dare adito a variazioni, uso di sinonimi, interpretazioni, ecc.) per non parlare delle traduzioni delle traduzioni che nel linguaggio verbale si trasforma nei deprecabili “dati verbali” che formano la base di ramificazioni incontrollabili di ulteriori inesattezza o interpretazioni…
    Ecco perchè la comprensione deve essere validata da una corretta applicazione, ma prima deve esserci una corretta comprensione… senza contare l’importanza di concetti astratti o teorici di non immediata applicazione, ma fonti di idee, di estetica e di creatività…
    Sono certo che i traduttori sono consapevoli di tutto questo… ma gli studenti o i comuni lettori quanto sono consapevoli della loro responsabilità nel capire la coerenza delle parole, gradiente fondamentale per una valutazione dei concetti o dei “dati”?
    Quanto mi piace questo tema…

  5. Diogene

    Ciao Mirko… anche tu introduci un bel tema…
    Vediamo fin dove ci porta…

  6. Simon Bolivar

    Di fatto hai ragione, la lingua inglese lascia spazio a molte variabili nella traduzione. Non fosse perché in Inglese ci sono molti più vocaboli che nell’Italiano. La frase citata è “Completed Fact” ovvero si potrebbe tradurre anche come “Realtà finita” o “Realtà completa”. Cmq anche il termine “Perfetto” calza bene. Si dovrebbe vedere com’è stato tradotto nella CofS, Ma purtroppo hanno omesso quella frase.

    • Diogene

      Simon
      Sia chiaro che non volevo correggerti nè essere valutativo nei tuoi confronti… ma tu capisci benissimo che un conto è leggere il testo originale (avendo una sufficiente capacità di comprensione) ed un altro non avere una possibilità di verifica…
      Quindi le malcomprensioni possono essere insite nel testo e addirittura volutamente introdotte con piccole “insignificanti” variazioni…
      Ho trovato fin da subito geniale il fatto che Ron abbia 1) sviluppato una tecnologia di studio e 2) l’abbia imposta come prerequisito per iniziare lo studio del soggetto stesso di Scn… senza dimenticare il Rundown Primario e il Metodo Uno quando è fatto come Ron comanda…
      Certo, anche la tech di studio può essere impiegata come “metodo politico”… ma allora lo diventa anche l’auditing se viene pilotato o imposto…
      Accidenti quanta responsabilità per “arrivare” ad essere se stessi… e saper usare la tech per risanare l’out-tech nella certezza delle proprie azioni…

  7. Paolo Facchinetti

    Credo che questo HCOB non abbia ricevuto i commenti il primo giorno perché era ancora “caldo” il post precedente.
    Per quanto riguarda il significato di “realtà perfetta” concordo con Guido, cioè che una psicoterapia deve essere perfetta o completa nel suo maneggiamento degli overt non come le religioni (quel “Ma” al’inizio della frase mette chiaramente il concetto in contrapposizione a ciò che è stato detto in precedenza) che affrontano il problema dell’overt tramite la confessione: “Questo era un tentativo limitato per alleviare la persona dal peso dei suoi atti overt”.
    Vorrei mettere in risalto altri due punti di questo bollettino.
    Quando parla di criticismo non lo fa in termini assolutistici, ma consente la critica quando è basata su fatti concreti. Nella Chiesa di Scientology tutto viene portato all’estremo fino a perdere il lume della ragione, e poi a quel punto si torna ad essere molto umani per cui si vede solo il criticismo degli altri nei propri confronti e non quello nostro verso gli altri.
    Un altro punto che vorrei far notare e l’evoluzione o meglio, l’involuzione del concetto di etica e di giustizia all’interno della Chiesa.
    “Gli Scientologisti erano completamente nel giusto obiettando all’idea della punizione. La punizione non fa altro che aggravare della sequenza overt e degrada il punitore.”
    Il sistema che si è venuto a creare qualche anno dopo invece ha messo sempre più l’accento sulla punizione del colpevole di atti overt, un colpevole a volte reale ma molto spesso presunto, e sulla sua degradazione nei confronti della terza dinamica, che a quel punto è diventato un Moloch a cui sacrificare qualsiasi prima dinamica. Naturalmente è un argomento molto vasto, ma voglio solo far notare l’approccio diverso di questo scritto rispetto a come si è poi applicata l’etica e la giustizia negli anni successivi.
    “Abbiamo tra le mani il meccanismo che rende pazzo questo universo, vediamo di romperlo e andiamo fino in fondo una volte per tutte.”
    Questo era l’auspicio che concludeva il bollettino allora e credo che sia più che mai attuale.

    • Beh e’ un po’ come succedeva nella chiesa cattolica nei tempi antichi, quando si “comperavano” le indulgenze plenarie….
      E le preghirine saltavano in secondo piano davanti al Dio Danaro …..
      Qualcuno ha copiato ?

  8. Diogene

    Bene ragazzi… abbiamo qui un esempio di prima mano di quante sfumature può contenere l’interpretazione della stessa parola da parte di persone diverse… “Ovvio”, mi direte, ma sono proprio le cose ovvie che non vengono percepite nella loro giusta valutazione e si finisce con l’arrivare a conclusioni anche divergenti o conflittuali… insomma (per stare in argomento) costringe a “giustificarsi”, vale a dire “fare o rendere giusto ciò che viene giudicato erroneo” o forse meglio “trovare quel tanto o poco di giusto che c’è in quello che si ritiene sbagliato” così da poterlo contrapporre ad una valutazione personale o ad un giudizio esterno… un’attività (certamente un’arte) prettamente umana, perchè è un derivato della comunicazione (causa-effetto) e delle sue imperfezioni.
    Sono troppo pignolo, esigente, eccetera?… Ma noi siamo Scientologist, Studenti della Vita, addirittura cerchiamo di migliorarla, o no?…
    Io prima di farmi audire sono diventato un auditor per capire a cosa andavo incontro… ed ho seguito dei percorsi che mi hanno tenuto vigile (anche se collaborativo e speranzoso) nei confronti di ciò che offriva la chiesa di Scn… e così non ho molto da “giustificarmi”, that’s it.
    So essere complicato, ma con la finalità di scoprire la verità più semplice.
    Riguardo alle traduzioni (così come alle opere di seconda e terza mano) ho un atteggiamento aperto e fantasioso quando si tratta di opere letterarie, ma quando si arriva al dato tecnico divento (per me stesso) intransigente e cerco, per quanto l’argomento me lo permetta, di capirlo bene e di stare attento anche alle virgole…
    Tanto per fare un esempio e dato che la frase non è di così determinante importanza (notate la mia giustificazione) partiamo dalla mia osservazione espressa nel commento iniziale…
    La mia prima interpretazione di “realtà perfetta” nel contesto in esame è stata nel senso di “duplicazione perfetta o totale”… e penso che questo mi è stato poi confermato dai termini inglesi “Completed Fact” dove Fact può essere tradotto con Realtà ma col senso di Fatto Reale o Verità… a cui il participio aggettivato Completed aggiunge il senso di Completato, Portato fino alla fine, Perfetto…
    Quindi mi azzardo (dato che non ho tutta la frase in lingua originale) a parafrasare il testo come segue:
    “Ma la psicoterapia, per essere una terapia dello spirito (o della mente), deve portare fino al completamento della verità o fatto reale per la persona, altrimenti ogni rimasuglio o distorsione la rimetterà in pericolo, formando la base di una realtà non duplicata, una comprensione impropria o non definitiva.” Ecco perchè noi rendiamo flat (scarichiamo completamente) gli engram e i procedimenti.
    La mia idea riguardo al successivo taglio delle frasi è che si è voluto evitare qualsiasi affinità con la “psicoterapia” (se questa è la parola usata nel testo originale) e anche un sottinteso attacco verso la religione e i suoi metodi imperfetti (“Qui non voglio affilare la mia ascia contro la religione”) ma letto in controluce sta dicendo che lui un’ascia la tiene pronta e se non la affila qui forse la userà da qualche altra parte…
    Spero di avervi divertito con le mie disquisizioni almeno quanto mi sono divertito io… e vi passo la palla…

    • Grazie Diogene, il tuo modo di renderci reale il tuo punto di vista e’ a dir poco a prova di IQ, ossia attraverso il tuo scritto riesci ad arrivare precisamente a qualsiasi livello di conoscenza in merito.
      Da dove sia iniziata la tendenza della Cof$ ad avere questo “Know Best” ( saperla più’ lunga – essere gli unici in grado ad avere la risposta ) e’ lo studio della storia di Scientology che ci può far capire cosa ha portato questa “realtà'” in vigore, ma le epurazioni dalle stesse scritture dove venivano menzionate altre “scienze” o “pratiche” o “collaboratori”, “filosofi”, “studiosi”, han fatto si’ che NOI Scientologyst pensassimo di saperla più’ lunga rispetto agli altri e pertanto ci ha messo in un bel casino !
      Il pensare di sapere già’ tutto ( che applicato nel contesto e’ veramente azzeccato ), “Know Best”, e’ di per se’ , la prima barriera all’ apprendimento e questo atteggiamento applicato dalla Cof$ e di conseguenza da parecchi Scientologist ha fatto si che agli occhi della società’ , Noi, Scientology , LRH venissimo etichettati come ” Setta” o “Fanatici” .
      Con il senno di poi, sono perfettamente d’accordo, con umiltà’ sto’ portando i benefici di Scientology al mio ambiente, alle mie dinamiche.
      Le persone nella mia sfera d’azione apprezzano e riconoscono Scientology applicata alla vita e sanno distinguere ora Scientology dalla “Chiesa” .
      Ed ora sono decisamente migliore di ieri.
      Quindi mi auguro che certi indipendenti si facciano una chiara idea di questo atteggiamento imposto dai modus operandi della Cof$, che si levino di dosso questo “Know Best” , non mi interessa se si ha “fatto tutto il ponte” o se si e’ dei “veterani” , si e’ di valore nella misura in cui si e’ da esempio costantemente , predicare bene e razzolare male con la “scusa” del “io il ponte l’ho fatto e sono un veterano” , va benissimo nella Cof$ e quello probabilmente e’ il posto dove dovrebbero tornare.
      Stare seduti sugli allori non fa per me.
      Francesco

    • Simon Bolivar

      Affilare la mia ascia è una locuzione Inglese idiomatica, intende “non voglio disseppellire l’ascia di guerra”.Ognuno di noi ha un’ascia di guerra sepolta in giardino, io ce l’ho 🙂 no, scherzo. Ma ognuno di noi è pronto nel caso a diventare cattivo o a combattere una giusta guerra. E’ un mondo duro che ci volete fare ed è meglio essere tigri se si vuole sopravvivere.

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