Archivi del giorno: 13 novembre 2011

NOTE SULL’ESTERIORIZZAZIONE

Esteriorizzazione, ognuno di noi, fin dai primi giorni in Scientology ha desiderato trovarsi un metro dietro la propria testa!

Ricordo le graduation a Flag, c’era gente che aveva appena terminato gli “L” e raccontava i propri successi. 

“Exterior con PIENE percezioni” urlavano ai quattro venti, e io, li seduto, interiorizzato come una mucca.

Questo post scritto molti anni fa da Steven Bisbey, l’allora C/S dell’AAC di East Greenstead UK, ci spiega due cosuccie sull’esteriorizzazione.

Dedicato a Tony Pacati.

Il fenomeno dell’Esteriorizzazionbe venne riconosciuto molto prima di Scientology, anche lo stesso termine veniva stato usato per descriverlo. Fin da allora sono esistite delle tecniche diverse da quelle di Scientology per raggiungerlo.

Aleister Crowley, per esempio, aveva i suoi metodi. Sfortunatamente, come Crowley anche altri contemporanei esponenti dell’Esteriorizzazione, tipo Sylva J. Muldoon e Monsignor Hector Durville, misero una indebita enfasi sul “Corpo Astrale”. Assaltavano la Realtà delle persone e in modo graduale la maneggiavano. Con poca conoscenza della mente, le loro tecniche producevano risultati inconsistenti e, se venivano tentati da professionisti poco stabili, erano perfino pericolose. Parlo per mia soggettiva esperienza, precedente al mio coinvolgimento in Scientology.

L’Esteriorizzazione viene definita in Scientology come “l’atto di muoversi fuori dal corpo con o senza piene percezioni”. Questa è una definizione molto limitata che richiede ulteriori spiegazioni. Non esiste una cosa come PIENE PERCEZIONI – questa sarebbe un assoluto. Come si potrebbe definirla comunque – percepire l’intero Universo, che per quanto ne sappiamo finora è senza fine. Infatti, ci sono livelli di percezioni da exterior. Questi possono includere una leggera consapevolezza che il proprio punto di vista, come una entità separata, si sia spostato, percepire il corpo come separato o percepire attraverso i muri ecc…

Si può raggiungere un alto grado di comprensione se si allinea l’Esteriorizzazione al soggetto dello spazio. Questo viene descritto bene nel libro Scientology 8-8008, a pagina 20:

C’è una scala gradiente da Spazio a Materia che inizia al numero arbitrario di 40.0 per i nostri scopi e va giù fino a 0.0 per gli scopi dell’Homo Sapiens e a 8.0 per gli scopi di estimare un Thetan. Questa scala gradiente si chiama la Scala del Tono. Lo Spazio si è scoperto sia una caratteristica più ampia dalla cima al fondo della scala e necessaria ad ogni parte di essa, ma si è scoperto che uno ha sempre meno spazio più si scende per la scala.

L’Auditing produce un incremento sulla scala del tono:

Lo sforzo del processing è dedito all’obiettivo di far salire l’individuo sulla scala del tono.” LRH.

Come una persona sale di tono si ritrova con più spazio e percepisce più spazio. Qualche volta ha un improvviso e drammatico innalzamento di tono che gli da un improvviso e drammatico accrescimento di percezioni. Questo può essere identificato come un punto di esteriorizzazione. Notate che benché la persona possa attribuire questo fenomeno al particolare procedimento su cui veniva audito in quel momento, si tratta invece della graduale e continua rimozione di carica dal caso che in verità lo ha prodotto.

Queste belle vittorie in session non sono poco comuni quando una persona sta relativamente bene e viene audita intensamente, ma il grado di percezioni che ottengono è molto raramente considerevole, e ancor più raramente lo stato è stabile. Le ragioni di questo le diremo in seguito.

Una consistente proporzione di Scientologist hanno avuto lo scopo di esteriorizzarsi con “piene” percezioni, alcuni sono anche venuti in Scientology per raggiungere questo stato, alcuni hanno abbandonato il soggetto perché non ci sono riusciti. Una cosa importante da realizzare è che l’attuale carta dei gradi non è disegnata per raggiungere questo scopo. Quando un C/S si trova al cospetto con una persona che ha questo obiettivo sarebbe intelligente se esaminasse i motivi della persona.

Una persona che risiede in un corpo che opera nell’universo fisico è soggetto e influenzato dal suo corpo e dall’universo fisico. È anche influenzato da altri due universi principali – il suo universo e, assieme a quello, il suo caso, e dal caso degli altri. La libertà da queste influenze dipende dal suo confronto e dal suo maneggiarli. Dopo averlo fatto un individuo si trova nella posizione di estendere le sue percezioni e abilità oltre l’universo MEST dentro al “para normale”.

Quando un C/S viene messo a confronto con una persona che è effetto del suo caso, di altre persone, e dell’universo fisico, i motivi della persona potrebbero essere di cercare evasione dalla realtà o di una soluzione del “problema”. Una domanda molto pertinente da chiedergli potrebbe essere “L’esteriorizzazione per te risolverebbe qualcosa?

Fuggire dalla realtà è stato sempre fornito in un modo o nell’altro in tutte le culture del passato. Il mezzo attuale legalmente approvato è l’alcool, o anche la religione, che sembrerebbe più sicura (la dichiarazione di Karl Marx “La religione è l’oppio del popoli” conteneva una qualche verità). Illegalmente l’atro metodo è la droga o simili.

Anche le medicine sono un tipo di fuga dalla realtà, effettivamente tolgono le unità d’attenzione dallo scomodo universo fisico e dagli universi delle altre persone (ed è anche più sicuro dell’eroina che produce lo stesso effetto ma molto più marcato) ma anche questo non produce OT. Il nome OT indica uno stato di beingness. Nei fatti, è uno stato di doingness. È un Thetan Operante. Una persona che fa davvero qualcosa per creare un impatto nell’universo fisico e in quello degli altri, e sta molto meglio di qualcuno che assume la pozione del fiore di loto bloccando ogni altro al di fuori.

Se esaminando lo stato di caso di una persona e la sue circostanze di vita si scopre che il suo obiettivo di andare exterior con piene percezioni è davvero una voglia di fuga dalla realtà, o la soluzione ad un problema, allora, sarebbe un grave errore andarci in accordo e provare a maneggiarlo. Creerebbe una perdita dato che non riusciranno a raggiungerlo.

A volte, l’ambizione di andare exterior con piene percezioni viene scambiata come qualcosa che una persona vuole maneggiare. “Che cosa vorresti maneggiare con l’auditing?” qualche volta rivela “l’inabilità di andare exterior”. Non potete cancellare l’ambizione. Mentre questo item può essere indirizzato in vari modi, si dovrebbe riconoscere che un “voler raggiungere” non è un “voler maneggiare”.

Similmente, con un item tipo “L’inabilità di far soldi”. Laddove la carica sul soggetto dei soldi può essere indirizzata e maneggiata a beneficio della persona, ma maneggiare questo item, solamente tenendo in mano le lattine e parlando del suo caso non lo renderebbe un milionario.

La maggior parte dell’auditing viene fatto nella direzione del cambiamento della beingness di una persona, con l’assunzione che la sua doingness e havingness miglioreranno automaticamente. Questa assunzione è solo vera parzialmente e questa è una delle ragioni perché gli OT prodotti non so poi cosi tanto OT allo stesso modo di tanti non-scientologist.

Virtualmente tutta la parte OT della carta dei gradi indirizza la beingness, e sono tecniche di guadagno negative (tecniche che cancellano delle cose. Rimuovendo le cose dannose si possono ottenere degli avanzamenti positivi. Questo metodo si chiama Guadagno Negativo). Arrestano la doingness ma non esercitano o educano la persona a fare veramente di più. Nessuno di questi procedimenti è stato disegnato nello specifico per esteriorizzare qualcuno con piene percezioni (anche se questo può in via incidentale avvenire).

Il vecchio OT6, ora non più utilizzato nella Chiesa, era disegnato nello specifico per esteriorizzare una persona e consisteva di esercizi per ottenerlo. Alcune persone non riuscivano a farlo, altre ce la fecero ma non ottennero il risultato veramente stabile di “abilità” di operare liberamente come un thetan exterior e di agire con pan determinismo (estendere l’influenza del thetan nell’universo degli altri.) ma perché succedeva? Ci sono vari fattori che conosco che si dovrebbero maneggiare per produrre questo risultato:

MANEGGIAMENTO DELLA VERITA’

La verità è ciò che esiste. Un pc deve aumentare la sua realtà della verità di certe situazioni per avere guadagni di caso. Troppa verità mostrata o fornita a una persona, di colpo, causerebbe irrealtà.

C’è sempre stato un gradiente per ottenere la realtà sulla verità. I livelli di Scientology sono un tipo di questo gradiente. Questo per via di qualcosa chiamato “Livello di accettazione” che viene definito come ciò che una persona può avere al momento. Colpito con troppa verità una persona può peggiorare. Loro la vedono, ma non la possono avere. Una persona si esteriorizza e poi ritorna subito dentro al corpo. Non possono avere cosi tanto cambiamento cosi velocemente. Stati tipo l’esteriorizzazione o altri poteri OT non verranno raggiunti finchè un thetan non potrà averli. E questo ci porta ai fattori dell’havingness.

HAVINGNESS

L’havingness viene definita come il concetto di essere capaci di raggiungere e duplicare ciò che un persona percepisce. Ha anche a che fare con il bisogno di terminali e di masse. La più grande havingness per un thetan (e il possesso più caro) è il suo corpo. In esso lui si identifica nell’universo fisico. Gli fornisce percezioni dell’universo fisico. Gli fornisce sensazioni tipo quelle di cibo e sesso. Ma più di tutto, gli fornisce ammirazione. Un thetan quindi non lascerà il suo corpo molto facilmente, specialmente perché nel farlo tende a identificarlo come morte del corpo. Un thetan per definizione è il Nulla in termini di confusione, e lui ama avere qualcosa. Non ha massa ma è deliziato dalla massa, è anche stato educato in termini di materia, energia, spazio e tempo in questo universo. Quindi per esteriorizzarlo, il livello di accettazione dell’havingness di un thetan dovrebbe trovarsi ad un tal punto da essere capace di accettare una forte carenza di massa, perlomeno in termini di corpo personale, ma anche a tal punto dove sarà capace di duplicare qualunque cosa percepisca come thetan exterior. Potrebbe aver bisogno di maggiore tolleranza e accettazione dell’isolamento. Un Thetan è una entità gregaria e potrebbe rifiutare una situazione o abilità che lo isoli dagli altri.

Forse è il desiderio del thetan per le masse e l’intolleranza di una situazione di mancanza di masse che ha portato gli altri esponenti dell’esteriorizzazione a insistere sull’esistenza di un “corpo astrale”, che perlomeno aveva un qualche tipo di massa, anche se non molta.

L’auditing una volta venne descritto da LRH come “un gioco tra esteriorizzazione e havingness”, il trucco era di portare un individuo gradualmente a fare as-is delle masse contenenti significanze aberranti, mentre si teneva alta la sua havingness fino al punto dove si esteriorizzava un poco. Se la sua havingness non veniva riparata o rimediata lui non lasciava andare le masse e le significanze che lo aberravano e quindi non si esteriorizzava.

L’intera Tech sull’havingness sembra sia andata persa in qualche modo. Parzialmente per via di un qualche dato dubbio che i procedimenti di havingness non dovrebbero essere percorsi sul livello avanzato 5. Dato che tutti i livelli sull’attuale carta dei gradi da 2 a 7 sono tecniche di as-is, questo dato è in conflitto con il precedente: Ron dicevUna tecnica che fa as-is dell’energia, se usata senza riparazione o rimedio dell’havingness, porterà un peggioramento del caso di un pc.

Un altra barriera all’esteriorizzazione viene spiegata in termini di giochi. Questi sono intimamente connessi con l’havingness dato che una condizione di giochi è di base uno sforzo di avere per sé stessi e di negarlo agli altri.

GIOCHI

Una cosa che un thetan trova completamente intollerante è una assenza di condizione di giochi, non appena scopre che si trova in mancanza di una proverà a coinvolgersi in un altro gioco, sia che sia migliore o peggiore, dipenderà dal suo livello di tono. I giochi consistono di libertà, barriere e scopi. La libertà totale e barriere totali sono condizioni di assenza di giochi, e sono entrambe indesiderabili. Il picco di abilità ottenuto nella vita o nel processing non sempre dura molto perché (cosi anche per altri fattori menzionati) possono rappresentare una condizione di nessun gioco, ma anche perché il thetan sta seguendo il modello di esistenza di creare, sopravvivere e distruggere. Da un punto di vista dell’auditing e del C/S questo è un problema, dato che la produzione di uno stato OT ha lo svantaggio che potrebbe essere una condizione di nessun gioco, tipo quella dello stato nativo, dove un OT o un pre-OT perderebbe immediatamente. Un C/S della Chiesa di corte vedute metterebbe questa cosa nella categoria delle perdite di guadagno = Roller Coaster = una condizione PTS = un Pc o un pre-OT che ha bisogno di un PTS Rd, A=A=A=A. Risultato netto, una azione non necessaria e una perdita per il Pc o il pre-OT, l’auditor e il C/S.

La libertà non può esistere a meno che non ci sia qualcosa da cui essere liberi. La libertà esiste solamente tra le barriere. “Libero da” è ok fino a che ci sia un posto dove essere “liberi di“. È molto difficile far terminare un ciclo a un thetan in un gioco esistente a meno che questi non veda un gioco migliore, uno che gli sia reale. Un esempio semplice di questo è il trauma a cui una persona va incontro quando deve decidere se lasciare un lavoro regolare esistente, con un introito sicuro, in favore di un altro, come tipo il poeta o l’uomo d’affari, che potrebbe non essere di successo.

Una persona sta giocando vari giochi coinvolgenti nel MEST. Lui non può vedere, non ha realtà sui giochi da exterior e non lascerà i suoi giochi esistenti nell’universo MEST che lo intrappolano nel suo corpo senza queste certezze. Quindi il procedimento per esteriorizzare qualcuno deve essere un incremento graduale della realtà e della verità dell’esteriorizzazione. Ci deve anche essere un gioco da giocare per la persona esteriorizzata se si vuole rendere stabile la sua condizione o abilità.

CASO

L’abilità di andare exterior è anche proporzionale a quanta aberrazione rimane non maneggiata in un caso. Qualcuno che è fuori comunicazione con,  ha un problema su, ha degli O/W verso, non può cambiare riguardo a, o sta rendendo altri o l’universo fisico sbagliato, non si esteriorizzerà facilmente o lo farà ma con poca stabilità. Non lo farà nemmeno se il caso superiore non viene maneggiato.

Più importante ancora, avrà difficoltà ad avere percezioni exterior se non ha maneggiato le cattive intenzioni, particolarmente se sono correlate a questa abilità. Per esempio: una persona che vuole andare exterior con piene percezioni per poter vincere grandi somme di denaro al gioco delle carte o per fare voyerismo, non ce la farà. Questo proprio perché l’Uomo è fondamentalmente buono e preverrà, consciamente o inconsciamente, la drammatizzazione di uno scopo malvagio. Notate anche che l’abilità di vedere le carte di un avversario in un gioco sfocierebbe nella condizione di assenza di gioco. Un C/S può scoprire questa cosa chiedendo al pre-OT cosa vorrebbe fare con onestà se andasse exterior con percezioni, ogni cosa trovata si può quindi maneggiare. Qualsiasi scopo malvagio causa a una persona di trattenersi e di tagliare le percezioni, il loro reach, e quindi le loro specifiche.

Qualsiasi di questi scopi dovrebbe essere maneggiato. I gradi e i livelli superiori devono essere Flat. Le specifiche considerazioni, emozioni e computi riguardanti l’esteriorizzazione devono essere cercati e maneggiati con un programma tailor made (Fatto su misura).

I fattori che ho descritto sono barriere all’esteriorizzazione di cui sono a conoscenza. Ce ne potrebbero essere altri. Si conosce molto poco sulle percezioni di thetan exterior ad esempio. Le tecniche esistono di già per maneggiare tutti i fattori noti. Un C/S intelligente e con esperienza potrebbe mettere assieme un programma per maneggiarli e, in teoria, produrre risultati mai ottenuti in precedenza. Per lo meno si otterrebbe uno stato OT più elevato e più dati verrebbero acquisiti sul soggetto, che ci fornirebbero una visione interiore della cosa, e aprirebbero la porta a ulteriori maneggiamenti.

Io penso che sia meglio concentrarsi sul miglioramento della qualità del gioco che stiamo giocando ora nell’universo in cui siamo.

Steve Bisbey

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