ORDINE – LRH

Siete Scientologist indipendenti? Pensate con la vostra testa.

Cosa c’è alla base del successo? 

A volte si osserva una persona o un gruppo che hanno successo per cercare di capire cosa li porta ad avere successo nella vita. E spesso non si scopre nulla.

Ci si comincia a dire che il loro successo è frutto di una strana alchimia che non si riesce a ben catalogare, ma si percepisce. Emanano strane vibrazioni, forse sono quelle che li rendono cosi efficaci.

No, mi spiace; spesso chi guarda vede le cose con gli occhi della complessità. In fondo è normale in un universo come questo, con cosi tante cose che ci circondano, milioni di particelle che vagano nello spazio infinito, credere che per forza l’origine delle cose sia complesso. 

Ci scordiamo che l’origine della vita è la cosa più semplice che ci sia.

Il Thetan si è costruito addosso tutte le complessità che possiede e ora fatica a scrollarsele via.

Come il macigno di Sisifo, ci portiamo le nostre complessità appresso durante le salite della nostra vita.

Non ci accorgiamo che sono le cose semplici che creano i più grandi effetti.

“Non è necessario che un Auditor del Campo possieda ingenti somme di denaro per finanziare la sua attività. TUTTE LE ATTIVITA’ DI SUCCESSO DI SCIENTOLOGY si sono finanziate da sole.

All’estremo, un Auditor senza paga che si voglia mantenere può trovarsi un lavoro e seguire un gruppo serale fino a che l’incasso dell’attività del gruppo rende il lavoro non più necessario.

La nota fondamentale per maneggiare ogni area è di PORTARE ORDINE.

La confusione è transitoria. L’Ordine non lo è. RIMANE. Quindi, più ordine mettete nelle cose (non necessariamente più attività) più continuità avrete.

Questo è un dato nuovo, estremamente importante e ci si dovrebbe ripassare sopra con attenzione più volte ed applicarlo.

È un dato che porta vittorie nella società, in un gruppo o in un PC.

Portate un poco di ordine.

Portate il PC a capire che può portare ordine nei suoi problemi.

Chiedetegli  senza mezzi termini, “Che tipo di ordine potresti portare nella tua vita?” E il suo caso inizierà a risolversi.

La più alta abilità di un Thetan è di PORTARE ORDINE. Quindi, un processing ordinato porterà risultati, un processing disordinato non lo farà.

Tutto ciò che è una rottura di ARC è Disordine.

Che ordine può quindi portare un Auditor addestrato nella sua area? Nella sua vita? Nei suoi PC? Nel suo gruppo? QUESTA è la domanda a cui vale la pena rispondere.

La confusione che vola via quando si introduce l’ordine sembra cosi IMPORTANTE a molti Auditor che questi fanno Q & A con essa. Smettono di cercare l’ordine ed iniziano a cercare la confusione.

MAI cambiare dall’ordine al disordine solo perché la confusione fa blow. Lasciate che la confusione VADA VIA.

Se volete che vada via tutta, metteteci più ORDINE dentro.

ATTIVITA’ DEL CAMPO  06/01/59 OEC Vol 6 Page 351

12 commenti

Archiviato in DATI STABILI, LRH, Scientology indipendente, SUCCESSI

12 risposte a “ORDINE – LRH

  1. Gran bel dato ! Degno di un sermone domenicale……
    Per quello che ho potuto constatare,”Tutto ciò che è una rottura di ARC è Disordine.” e’ pura e sacrosanta verità’.
    Se poi ci sono alla base le terze parti …..
    Si scopre che e’ ancor più’ semplice ripristinare l’ARC…
    Basta tirare un pochino il filo e eccolo li’ che salta fuori lo “Sherman Tank” o fonte delle terze parti…..e poi visto che son testardo….tiro ancora un pochino…e salta fuori il pacchetto regalo con il W/H che ha reso lo Shermann tale….
    Fantastica la Tech di LRH !!!
    Francesco

  2. Simon Bolivar

    E’ un dato che avevo già visto parzialmente nella vita. Nel lavoro sopratutto. Mi sembra di ricordare che ho avuto questa Cog sul Rd delle droghe di Scn, come cognition secondaria all’EP.
    E l’ho sempre applicato nel mio piccolo, specialmente nelle cose che faccio, dal lavoro ai miei interessi. Poi notavo altri che rincorrevano le emergenze continuamente e mi rendevo conto che nel loro Universo non c’era ordine.
    Non so voi, ma avete mai notato persone che fanno una grande fatica a portare a termine un ciclo? Mentre altre sembra che con zero sforzo producano più effetti? Beh, indagando per bene ho scoperto che sono disordinati i primi e ordinati i secondi. In un ambiente o in un universo dove si è rimosso l’entheta o l’enMEST i flussi scorrono più veloci. Non serve troppo sforzo quindi per ottenere un prodotto. Per rovescio; dove c’è disordine o confusione, gran parte degli sforzi servono a rimettere ordine in quel settore e non si incanala verso il prodotto finale.
    Un po’ come succede oggi da quando l’attenzione della CofS si è spostata sulla costruzione delle org ideali e non sul VERO prodotto finale di valore; sembra che ottenerlo sia diventato uno sforzo enorme 😀
    Un dato più semplice e più efficace di questo Ron non lo poteva codificare.
    E’ cosi sorprendente che sembra quasi un miracolo. Grazie Ron.

  3. Mirko

    Bellissimo dato:
    “La confusione è transitoria. L’Ordine non lo è. RIMANE.
    Quindi, più ordine mettete nelle cose (non necessariamente più attività) più continuità avrete.”

    Di primo acchito ho pensato che questo dato non era veramente corretto… Conosco infatti anche il dato: “è un leggero “l’alter isness” che crea continuità e persistenza… “
    Altrimenti troppo “as isness” alias “così com’è”, (che io posso intendere anche come sinonimo di “ordine”… oppure no?), che come sappiamo fa scomparire le cose (anziché farle persistere/continuare), ci lascerebbe senza nulla da gestire, ovvero con cui giocare.

    Assioma 11
    Le considerazioni che producono condizioni d’esistenza sono quadruplici:
    a. As-isness è la condizione di creazione immediata senza persistenza, ed è la condizione di esistenza che si verifica al momento della creazione e al momento della distruzione, ed è diversa da altre considerazioni in quanto non contiene sopravvivenza.
    b. Alter-isness è la considerazione che al fine di ottenere persistenza, apporta cambiamento all’as-isness, perciò tempo e persistenza.
    c. Isness è un’apparenza d’esistenza prodotta dalla continua alterazione dell’As-isness. Quando la sua esistenza è concordata, la si chiama realtà.
    d. Not-isness è lo sforzo di manipolare l’isness, riducendone la condizione attraverso l’uso della forza. Si tratta solo di un’apparenza e non può sopprimere completamente l’isness.

    Assioma 17
    Lo statico, dopo aver postulato un’as-isness, pratica alter-isness, raggiungendo così l’apparenza dell’isness e ottenendo una realtà.

    Assioma 18
    Lo statico, praticando not-isness, provoca persistenze indesiderate, e determina in tal modo irrealtà che comprende l’oblìo, l’incoscienza e altri stati indesiderabili.

    Assioma 19
    Portando lo statico a osservare una condizione per quel che è (as-is), si sminuisce la medesima.

    Assioma 29
    Per causare la persistenza di un’as-isness, bisogna assegnare a qualcun altro la paternità di una propria creazione.
    Altrimenti il solo fatto di osservarla ne causerebbe la scomparsa.

    Qualsiasi spazio, energia, forma, oggetto, condizione dell’individuo o dell’universo fisico può esistere solo quando s’è verificata un’alterazione dell’as-isness originale così da impedirne la sparizione nel momento in cui la si guardasse casualmente.
    In altre parole, ogni cosa che persiste deve contenere una “bugia” (ndr, mio commento :“lieve primaria necessaria bugia”), in modo che la considerazione originale non venga duplicata completamente.

    Assioma 36
    Una bugia (ndr, mio commento: “seconda confusionaria bugia” dopo la prima “sana bugia”) è un secondo postulato, affermazione o condizione inteso a mascherare un postulato primario a cui si permette di continuare a esistere.
    ESEMPI:
    Un movimento o un cambiamento di posizione di una particella non è nè una verità nè una bugia.
    Una bugia è l’affermare che non si sia mossa una particella “che invece si è mossa”, o l’affermare che si sia mossa una particella “che invece non si è mossa”.
    La bugia fondamentale consiste nel ritenere di non aver fatto una considerazione che invece è stata fatta oppure nel ritenere che fosse diversa.

    Come si nota dall’assioma 17 dobbiamo “praticare” un po’ di sano alter-is per ottenere un gioco/isness (condizione di Esistenza).

    Ma facendo troppo not-isness (“non è vero che esiste quella cosa”), ovvero alterando troppo una realtà già esistente (con 2°, 3°, 4° bugie), crei confusione (assioma 18 e 36)…

    Ma ecco che arrivano i nostri (Indi) e cercano di rimettere un po’ di ordine… facendo un po’ di sano As-is (assioma 19) … ordine e onestà (altro che “etica e onestà”).

    E’ evidente che ho esagerato, ed è evidente che questa dissertazione presa dagli assiomi sia un argomento un po’ più spinto, che non lo scritto di LRH oggi pubblicato nel blog…
    Argomento che dopo piccola riflessione penso volesse dire:
    “L’ordine crea sopravvivenza (quindi più sana durata e continuità ordinata nel tempo) perché crea ripristino delle considerazioni primarie (già sanamente alterate), cioè stabilità e certezze”.

    Un bel dato, che come dice LRH vale la pena di comprendere bene per meglio procedere nella vita… ; ma anche come metodo di risoluzione della situazione “Scn avariata di DM”.

    Spetta alla gente consapevole e con comprensione della vera Scn, e dei veri assiomi che regolano la vita, portare un po’ di ordine (un po’ di as-isness) nel pianeta (rispetto all’argomento Scn); anche se è probabile che ci toccherà andare in contrasto con questa organizzazione degenerata (ormai setta) che ha creato DM.

    Ok facciamo un po’ di ordine… o meglio, continuiamo a fare ordine, visto che il lavoro di riordino è già cominciato da un pò.

    E giusto per finire la dissertazione sugli spettacolari assiomi (verità veloci) e avere un suggerimento sul come fare ordine…:

    Assioma 56
    Theta porta ordine nel caos.
    COROLLARIO: Il caos porta disordine nel theta.

    Assioma 57
    L’ordine si manifesta quando theta dispone di comunicazione, controllo e havingness.
    DEFINIZIONI:
    Comunicazione: lo scambio di idee attraverso lo spazio.
    Controllo: postulare positivamente, ovvero intenzione ed esecuzione della stessa.
    Havingness: ciò che permette di avvertire la presenza di massa e pressione.

    Abbiamo la possibilità di comunicare;
    abbiamo già un buon controllo e comprensione;
    abbiamo di sicuro una buona havingness.
    Sembra non manchi nulla all’appello…

    Ho scritto un commento troppo lungo?
    Beh, oggi è una domenica piovosa e avevo un po’ di tempo… con la speranza di contribuire all’argomento.

    By
    Mirko

  4. maurizio

    wow! è bastato introdurre “l’idea dell’ordine” e guarda quanta confusione!!…pensa…introducendo realmente l’ordine!
    😀

  5. Diogene

    Mirko, il tuo ragionamento ha un suo filo logico, ma forse hai messo riso e pasta nella stessa zuppa… voglio dire che è commestibile, ma con dei distinguo… e comincerei col separare l’as-is dall’ordine.
    Il punto a. dell’assioma 11 definisce l’as-is come uno stato di esistenza senza persistenza e si ha nel puro atto creativo (o distruttivo in quanto altrettanto atto creativo) e corrisponde alla “verità” perchè è “ciò che è” senza alterazione alcuna, tant’è che “svanisce” nel momento stesso che accade e per essere percepibile a livello mest deve appunto contenere del mest (ed il modo più immediato ed automatico per il thetan è farne una immagine, cosa di cui potrà eventualmente pentirsi più tardi) ma è proprio con questo processo che si introduce l’alter-is (tutto il mest è apparenza derivante da considerazioni) e così il mock-up (o l’engram ricevuto in stato di incoscienza) entra nella condizione di is-ness e diventa “reale” e persistente in base alle leggi che regolano il mest.
    E’ vero che poi l’alter-is dell’alter-is dell’alter-is produce distorsioni, bugie e caos, perchè il mest è essenzialmente caos e non permette una duplicazione perfetta (vedi assiomi 19 e 29) della “verità” originaria.
    Questo caos viene dominato dal thetan, che è essenzialmente comprensione (ARC, ma nota che la R l’ha creata lui introducendo A e C alterate) e per far questo allinea le particelle a dei dati stabili ed in tal modo determina un “ordine” che può durare all’infinito se basato su verità assiomatiche oppure modificarsi in relazione ai dati presi per veri.
    Per attuare ciò che lui “considera” oggettivo, il thetan si avvale di Comunicazione, Controllo e Havingness, dove è facile vedere (per uno scientologo) che nella Comunicazione sono implicite Realtà e Affinità, mentre il Controllo è fatto da Start-Change-Stop ovvero da cicli che regolano l’universo mest e che a livello theta si rapportano all’as-is, alter-is, is-ness e not-isness… e così uno spirito può “considerare” di possedere e sperimenta le sensazioni, piacevoli e spiacevoli, del Havingness.
    Fatta questa premessa, bisogna sottolineare che l’ordine può essere imposto indipendentemente dalla verità e questo è un fatto che riscontriamo ogni giorno. Ron nell’articolo dice che immettere ordine in un’area porta alla continuità, ma è soltanto quando tutte le “particelle” sono allineate verso un obbiettivo stabile che si ottiene l’ordine e affinchè l’ordine sia benefico l’obbiettivo deve essere “alto di tono” e ciò porta necessariamente ad un aumento di consapevolezza e di libertà responsabile. Ma l’ordine stesso non può durare se non c’è autodisciplina.
    L’ordine senza libertà diventa schiavitù, la libertà senza comprensione è disordine… quindi direi che bisogna aumentare la comprensione per avere maggiore libertà e di conseguenza più ordine. La società segue la strada inversa e sarebbe anche percorribile se soltanto non ci fossero in giro troppi farabutti e burattinai…
    Hai fatto bene, Mirko, ad elaborare il dato che Ron, nel contesto sopra citato, propone come dato pratico di immediata utilità… perchè è talmente potente che si rischia di ottenere l’effetto contrario, se usato per scopi non troppo nobili o semplicemente a sproposito.

    • Mirko

      Grazie della tua elaborata risposta Diogene, mi è piaciuta molto (alle 4 del mattino!?).

      In effetti hai ragione a dirmi che “ho mischiato riso con pasta”… anche se in effetti io volevo mischiare “riso e fagioli”. Lo sapevo che rischiavo…
      (a parte che poi in fondo mi dici “Hai fatto bene, Mirko, ad elaborare il dato che Ron, nel contesto sopra citato, propone come dato pratico di immediata utilità… perchè è talmente potente che si rischia di ottenere l’effetto contrario, se usato per scopi non troppo nobili o semplicemente a sproposito.” ).

      Ho specificato infatti alla fine del commento, che la mia era una speculazione forse un po’ ardita… ma aveva come scopo il comprendere meglio un dato così potente (come anche lo sottolineava lo stesso LRH). Diciamo che ho ragionato a voce alta…

      Ma è anche vero che per comprendere bene, bisogna ragionare/speculare sul: “come potrebbe essere/come potrebbe non essere” (un dato dello student hat), come ben dovrebbe sapere Maurizio.

      Mi pare che il blog serve anche a questo…!?

      Detto questo, sono d’accordo con te che è vero che la parola chiave del post ORDINE è : “CONTINUITÀ” ; e forse questa parola è differente da PERSISTENZA… da dove son partito io a ragionare.

      La continuità da per scontato (come dice bene tu) che la persistenza del sano alter-is è già in atto.

      Voglio evidenziare quello che hai scritto e che penso spieghi e semplifichi il post (ma che spiega, prende in considerazione anche la mia speculazione):

      “… e per far questo (il thetan) allinea le particelle a dei dati stabili ed in tal modo determina un “ordine” che può durare all’infinito se basato su verità assiomatiche oppure modificarsi in relazione ai dati presi per veri.”

      ED è Molto molto interessante anche quello che dici qui :

      ” Per attuare ciò che lui “considera” oggettivo, il thetan si avvale di Comunicazione, Controllo e Havingness….
      Fatta questa premessa, bisogna sottolineare che l’ordine può essere imposto indipendentemente dalla verità e questo è un fatto che riscontriamo ogni giorno.

      Ron nell’articolo dice che immettere ordine in un’area porta alla continuità, ma è soltanto quando tutte le “particelle” sono allineate verso un obbiettivo stabile, che si ottiene l’ordine… e affinché l’ordine sia benefico l’obbiettivo deve essere “alto di tono” e ciò porta necessariamente ad un aumento di consapevolezza e di libertà responsabile… l’ordine stesso non può durare se non c’è autodisciplina.”

      Sono d’accordo in pieno con te, l’ordine non può prescindere dall’essere il più possibile vicino alla verità (ma non così vicino, altrimenti scompaiono le cose da tenere ordinate 🙂 ) , e quindi il più vicino possibile all’ iss-ness più originale ed arcaica.

      Quello che si può concludere è che l’uomo, o il thetan, nei secoli dei secoli , ha aggiunto un sacco di alterazioni ed arbitrari (not-isness), tali da far in modo, come dici tu, che ogn’uno abbia una sua “verità atta al persistere”, e cioè che ogn’uno faccia il proprio suo ordine… cioè i caz.. cavoli suoi (come sta facendo per esempio l’alterata economia occidentale, che con le sue occulte alterazioni dei sistemi economici e monetari, lo sta mettendo in quel posto a miliardi di persone).

      Infatti dici bene tu che questo modo di fare non vale, perché:
      “… quindi direi che bisogna aumentare la comprensione per avere maggiore libertà e di conseguenza più ordine.
      La società segue la strada inversa e sarebbe anche percorribile se soltanto non ci fossero in giro troppi farabutti e burattinai… “

      Sono d’accordo con te che quel che c’è da fare è “PIU’ COMPRENSIONE CONSAPEVOLE (consapevole, per meglio sottolineare)” delle verità originali, e quindi più ordine possibile per ripristinare ciò che dice LRH: “la confusione è transitoria.” .

      Io però dico che, sarà anche vero che “la confusione è transitoria”, ma questo transito bisogna misurarlo con una scala di migliaia, o milioni, di anni!!?? O cosa?
      Altrimenti cosa si può dire allora, in relazione a questo dato di LRH, della spirale discendente (visto che di certo è causata da confusione??? ) :

      “La nota fondamentale per maneggiare ogni area è di PORTARE ORDINE.
      La confusione è transitoria.
      L’Ordine non lo è. RIMANE.
      Quindi, più ordine mettete nelle cose (non necessariamente più attività) più continuità avrete.
      Questo è un dato nuovo, estremamente importante e ci si dovrebbe ripassare sopra con attenzione più volte ed applicarlo.
      È un dato che porta vittorie nella società, in un gruppo o in un PC.
      LRH

      Come ho rimesso in evidenza, la questione del comprendere il dato di LRH non è così semplice…

      Spero di non aver fatto confusione a qualcuno…

      Grazie Dieogene del piacevole scambio di opinioni.

      Mirko

      • maurizio serafini

        Caro Mirko,
        stavo allegramente godendomi il tuo post quando ho notato che mi chiamavi in causa in una frase pregna di ‘significato’, al che mi son detto:” ops! qui c’è una carica oltrepassata”
        bene, se è vero o no tocca a te di dirlo, in caso ne possiamo parlare.
        di sicuro nn mi interessa di entrare in una condizione di giochi dove ci mandiamo le frecciatine attraverso il blog e via discorrendo.
        e poi è natale…per cui…rubando la battuta a marty:”pace fratello”
        mau

  6. Mirko

    No Maurizio nessuna carica, solo non avevo capito bene il tuo commento precedente… ed è stato un mio “azzardo” nel chiamarti in causa sull’onda dei commenti che si erano susseguiti su questo post… scusami, so che sei stato/sei un supervisore e volevo tua conferma.
    Io ho ammirazione per te e la tua opinione è da me considerata.
    Assolutamente “Pace fratello”.
    Mirko

    • maurizio

      ma lo sai che un caro amico comune mi ha svelato inavvertitamente le tua identità segreta, onde per cui ho scoperto che ci conosciamo da un bel po’. E’ un grande piacere di ritrovarti dalla parte giusta della staccionata. forza Mirko!

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