Quale Verita’ ?

Siete Scientologist Indipendenti? Pensate con la vostra testa!

Ecco a noi la terza parte (no suona male) :), il terzo articolo di Davide Succi, alias Spartacus…

Grazie per il lavoro ed il contributo

che da Scientologists Indipendenti

state dando affinche’

ognuno di noi ne possa beneficiare.

                                                                                                         Francesco.

QUALE VERITA’?

Parte terza (primo capitolo) : La Vera Sorgente

a cura di Davide Succi

Dal Dizionario tecnico:

ARBITRARIO: 1. Qualcosa che viene introdotto in una situazione senza considerare i dati della situazione stessa. (SH Spec 83, 6612C06) 2. Un ordine o un comando introdotto nel gruppo nello sforzo di impedire un determinato danno che può accadere al gruppo o in uno sforzo di attraversare un periodo, immaginario o reale, in cui si ha poco tempo a disposizione. (NOTL, pag. 136) 3. Un ordine o comando che è stato dato senza spiegazioni e che richiedeva un’azione immediata da parte degli altri membri del gruppo. (NOTL, pag. 131)

Il soggetto degli “arbitrari” è molto interessante, come dice lo stesso Ron nella policy realativa:

HCO PL  –  ARBITRARI – 16 apr. 1970

“Un “arbitrario” è un ordine falso o un dato falso introdotto in una situazione o in un gruppo. E’ un’aberrazione di terza dinamica”.

“Un’arbitrario è una cosa che viene introdotta senza motivo”.

“… Un arbitrario potrebbe essere considerato un falso dato stabile”.

“Se riusciremo a far capire gli arbitrari faremo qualche progresso”.

“Ogni volta che noi, come organizzazione, violiamo la filosofia di base di Dianetics e Scientology, finiamo in acque torbide”.

“Dovete conoscere i fondamenti. Sono nei nostri libri più vecchi. I progressi sono stati tutti compiuti nell’ambito di una migliore utilizzazione dei fondamenti”.

“Ciò vale tanto per i pc che per le organizzazioni”.

Da queste poche righe possiamo allora assumere che l’unico vero dato stabile per uno scientologist e/o per un gruppo è la tecnologia stessa. Un ordine o una direttiva che non si conformino strettamente ad essa, ai suoi fondamenti, diventano pertanto degli arbitrari, vale a dire né più e né meno che dei dati falsi oppure ancora… falsi dati stabili che sostituiscono quelli veri che, in questo caso, sono quelli di Sorgente.

Questi “nuovi” dati, provenendo dalla più riconosciuta AUTORITA’, rischiano però di non essere attentamente valutati dagli staff, i quali dovrebbero invece verificarne l’attendibilità in relazione alla scena esistente o a ciò che dice la policy stessa.  Sarebbe assai lecito se gli staff si prendessero la briga di controllare la validità degli ordini che ricevono, ma più che lecito è un loro preciso dovere. Tuttavia, il farlo, equivarrebbe un po’ come a mettere in discussione l’operato dell’intero management.

Com’è possibile, infatti, che il management si sbagli? Non può. Non quando viene mostrato a tutto il pubblico quanto Scientology si stia espandendo in ogni suo settore a livello mondiale e quanti successi stia ottenendo grazie alle numerose strategie messe in atto. Tutto ciò  a dimostrazione che il management SA quello che FA. Così David Miscavige, dall’alto della sua posizione, può dare ad intendere qualsiasi cosa lui voglia, soprattutto trasmettere a tutta la struttura l’idea che al Comando c’è UNA persona che PENSA per la collettività, cosicché più o meno tutti i terminali sottostanti finiscono per “dipendere” da una MENTE sola, la qual cosa sarebbe sbagliata anche nell’eventualità che “quella” MENTE operasse al massimo livello di RAGIONE. Il risultato sarebbe lo stesso: Un gruppo che agisce in modo altrui-determinato, vale a dire un gruppo di robottini.

Peccato che tutta questa “propaganda” sia soltanto fumo negli occhi per gli staff e per  il pubblico di Scientology che, senza farsi troppe domande e sicuramente in buona fede, stanno appoggiando un sistema amministrativo ormai privo di controllo.

Allora facciamo un po’ di chiarezza tra “policy”, “ordini” ed “arbitrari” andando a scoprire le relative importanze e le interrelazioni. La cosa potrebbe non essere del tutto semplice, poiché quello che sto cercando di fare è “sintetizzare” attraverso pochi ma giusti riferimenti quello che Ron spiega in svariate policy. Come prima cosa, andiamo a vedere qual è la relazione tra policy ed ordini.

Da:

HCO PL – ORDINE DI IMPORTANZA DEGLI ORDINI del 9 ago. 1972

“Nessun Aides Order o Flag Bureaux Data Letter o Direttiva Esecutiva, Direttiva o Base Order di qualsiasi tipo o genere, scritto o verbale, può modificare o cancellare una policy letter o un HCOB. Questi rimangono di ordine superiore”.

“Le HCO Policy Letter sono di ordine superiore per quanto riguarda l’admin. Gli HCO Bulletin sono di ordine superiore a tutti gli altri ordini per quanto riguarda la tecnologia”.

“Qualsiasi pratica tramite la quale delle pubblicazioni di importanza minore, come ad esempio le direttive, aboliscono i network o effettuano delle modifiche contrarie alla policy, può avere come sola conseguenza la distruzione dei network, delle org e della tecnologia”.

“Questa è quindi una policy letter di ALTO CRIMINE ed è una trasgressione sia seguire, obbedire oppure emettere ordini o direttive, verbali o scritti, che siano contrari o che cambino o “aboliscano” qualsiasi cosa stabilita nelle HCO PL o negli HCOB, ivi compreso l’atto di sminuire qualcosa dicendo “è obsoleto” o “è stato cancellato”, senza mostrare l’HCO PL o l’HCOB che effettua la revisione o la cancellazione”.

“Le HCO PL e gli HCOB sono comprovati dal tempo e sono i dati di ordine superiore in base ai quali operiamo”.

Questa policy, perciò, colpisce dritto nei denti il nostro caro COB e tutti coloro che, seguendo le sue disposizioni come fossero “leggi di DIO”, agiscono in SUA conformità piuttosto che attenersi strettamente alla vera Sorgente della tecnologia.

CONFORMITA’ ALLA POLICY si traduce in: applicazione ferrea dell’ADMIN STANDARD che, a sua volta, è la chiave alla competenza e al successo di un’organizzazione.

HCO PL  – AMMINISTRAZIONE STANDARD – del 4 giu. 1971

“Esiste una TECNOLOGIA dell’AMMINISTRAZIONE, ovvero i modi corretti di svolgere delle azioni amministrative o di organizzare qualcosa”.

“Il soggetto dell’amministrazione appare difficile perché coloro che vi sono coinvolti RARAMENTE IMPARANO LE PROCEDURE CORRETTE. Invece fanno altre cose strane che, prese nell’insieme, formano un quadro totalmente confuso”.

“Il banco di prova di qualsiasi insieme di procedure è se, una volta terminate, daranno per risultato un’organizzazione che procede senza intoppi e che produce prodotti finali di valore in abbondanza, i quali sono di qualità accettabile e mantengono la sopravvivenza dell’organizzazione”.

“La nostra amministrazione supera questa prova. Quando usata esattamente secondo le regole, quando messa in pratica e corretta per riportarla sui giusti binari, produrrà alta qualità, qualità e viability”.

“Ciò è stato sottoposto a test in continuazione. Applicazione rigida delle regole = prosperità. Uso strambo, mancanza di conoscenza o di applicazione = tracollo”.

“Per il solo fatto di cominciare ad agire in “conformità alla policy” (conoscere e usare le procedure senza deviazioni), un’org è balzata da una povertà a lungo sofferta ad un grande successo. Poi, gestita da persone ignoranti della policy, ha successivamente subito un tracollo esponenziale al suo grado di “non conformità alla policy”.

“Un’area continentale si è rapidamente espansa agendo “in conformità alla policy” e si è rovinata quando è diventata “non conforme alla policy”.

“Questo fatto è stato osservato più e più volte. La “conformità alla policy” (conoscere e mettere in pratica le nostre procedure) è stato il denominatore comune di ogni espansione. La “non conformità alla policy” (non conoscere, non mettere in pratica le nostre procedure) è stato il denominatore comune di ogni tracollo delle org o delle aree continentali”.

“AMMINISTRAZIONE STANDARD sta a significare l’applicazione della procedura usuale “conforme alla policy”.

“La fonte dell’AMMINISTRAZIONE STANDARD è un’ HCO Policy Letter”.

A questo punto, partendo dagli arbitrari siamo arrivati, passando per gli ordini, al corretto dato stabile, vale a dire la policy – ergo – l’unica vera Sorgente per quanto concerne la tecnologia amministrativa messa a disposizione delle organizzazioni di Scientology. Tuttavia, il quadro è tutt’altro che completo e non abbiamo ancora risposto alla domanda originaria che, lo voglio ricordare, è: “Cosa possono fare i singoli scientologist?” Procediamo allora verso altri dati che possono permetterci una più ampia comprensione ai nostri fini.

Nell’HCO PL  – POLICY E ORDINI – Serie organizzativa n. 16  del 25 nov. 1970, troviamo scritto:

“Probabilmente la confusione più grande che possa esistere nel soggetto dell’organizzare è l’inversione tra “policy” e “ordini”.

POLICY SIGNIFICA “PRINCIPIO SVILUPPATO ED EMANATO DAL MANAGEMENT SUPERIORE PER UN’ATTIVITA’ SPECIFICA, VOLTO A GUIDARE LA PIANIFICAZIONE E LA PROGRAMMAZIONE, E AD AUTORIZZARE LA PUBBLICAZIONE, DA PARTE DI EXECUTIVE, DI PROGETTI CHE, A LORO VOLTA, PERMETTONO L’EMISSIONE E L’IMPOSIZIONE DI ORDINI CHE DIRIGONO L’ATTIVITA’ DEL PERSONALE NEL CONSEGUIMENTO DELLA PRODUZIONE E DELLA CAPACITA’ DI AUTOSOSTENTAMENTO”.

“La POLICY, quindi, è un principio tramite il quale si può dirigere la conduzione delle attività”.

UN ORDINE E’ UNA DIRETTIVA O UN COMANDO EMESSO DA UNA PERSONA AUTORIZZATA A UNA PERSONA O GRUPPO CHE RICADE NELLA SFERA D’ AUTORITA’ DELLA PERSONA AUTORIZZATA.

“Un ordine può essere emesso esclusivamente perché chi lo emette ha in qualche modo guadagnato il diritto di impartire istruzioni e di pretenderne l’esecuzione”.

——————————

“La policy è un principio guida a lungo, lunghissimo raggio”.

“Un ordine è una direttiva a breve termine, emessa per attuare una policy, oppure i piani o i programmi che si sviluppano dalla policy”.

Un ordine o una direttiva, dovrebbero pertanto essere emanati in stretta conformità alle policy, essendo queste, di ordine superiore nonché il fondamento di tutta l’organizzazione. Ma cosa succede SE e QUANDO gli ordini non dovessero rispettare la linea corretta e quindi si discostano, poco o molto, dai principi esposti? In questo caso sarebbe bene tenere gli occhi bene aperti e le orecchie dritte poiché, come abbiamo visto, potrebbero entrare in gioco gli arbitrari. Ma se fino ad ora abbiamo pensato che l’unica responsabilità degli arbitrari sia solo appannaggio del management, forse è il caso di dare un’occhiata a questa interessante policy:

HCO PL – ORDINI RISPETTO AD ARBITRARI – del 22 mag. 1969

“L’altra sera, in seguito a una richiesta, ho detto che i membri dell’equipaggio potevano studiare part-time il Corso di Dianetics. Questo arbitrario è entrato completamente in vigore ed è diventato un ordine assoluto. Per di più nessuno se ne occupa”.

“Perché no?”

“Se qualcuno si fosse preoccupato di risalire all’origine dell’ordine che “tutti devono studiare”, avrebbe scoperto che si trattava di un arbitrario falso”.

“Quasi tutte le out-ness che ci sono in giro sono arbitrari di questo tipo”.

“Un gruppo che insiste ad adagiarsi nella gloriosa irresponsabilità degli ordini, e soltanto degli ordini, non trasformerà mai un gruppo vero e proprio”.

“Se volete avere un quadro reale di ciò che state facendo, fatevi questa domanda: da dove prendo i miei ordini?”

“Io li prendo dall’osservazione della situazione e dò istruzioni basate sulla previsione delle conseguenze”.

“Fino a quando non sarete in grado di farlo, vi sentirete tormentati, sballottati dagli ordini e oppressi. Non che ci siano persone a cui interessi opprimere chicchessia. Ma tali persone, cercando di creare un ambiente sicuro, si scontrano con chi non ha osservato o agito, e così emettono ordini”.

“Non penso che ci sia qualcuno che capisca completamente l’antipatia che nutro verso le regole autoritarie. Se mi vedete irritato è soprattutto per protestare contro il fatto di essere stato costretto a fronteggiare una situazione provocata dalla negligenza altrui. Perché eleggere me a salvatore della situazione? Questa nave, questo pianeta e questo universo sono affare anche di altre persone. Non ho il monopolio sulla capacità di osservare e di agire”.

“La campagna per imporre una dittatura a un gruppo il cui obiettivo principale è la libertà con me riscuote tanta popolarità quanto un incendio in una polveriera”.

“La libertà dipende dalla capacità”.

“Noi possiamo portare la libertà su questo pianeta e lo faremo, ma solo se e quando smetteremo di richiedere ordini e inizieremo a osservare e ad agire in base alle nostre previsioni”.

“Sicuramente non create un ambiente sicuro per me quando sono l’unico a sentire che c’è un uomo in mare e l’unico ad assicurarsi che ai camerieri venga permesso di lavare i piatti”. L.Ron Hubbard

Questa policy accende una lampadina sulle responsabilità dello staff – e di conseguenza degli stessi scientologist – ed offre il giusto spunto per una più ampia riflessione circa l’operato di tutta la struttura. Tutto quello che succede non può dipendere da una singola persona e se è vero che la medaglia ha sempre due facce, allora l’una dipende dall’altra e viceversa. Per analogia, si potrebbe dire che CAUSA ed EFFETTO convivono sotto lo stesso tetto e ognuno dei due punti determina l’altro.

continua…

8 commenti

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8 risposte a “Quale Verita’ ?

  1. maurizio serafini

    devo dire che stavolta mi sei proprio piaciuto, senza ne dubbi ne riserve.
    bravo sparta!

  2. Simon Bolivar

    Ottima analisi Sparta, ricalca anche la corretta Scala Amministrativa. Bravo

  3. Guido Minelli

    Giusto Sparta: ” Tutto quello che succede non può dipendere da una singola persona”, E’ un’evidenza che gli scientology dovrebbero realizzare se vogliono riacquistare la loro libertà.
    Andiamo avanti perciò per la nostra strada rendendo il Ponte Indipendente una realtà sempre più consolidata e raggiungibile per chi è uscito dalla trappola della Scientology Corporativa.

  4. Hai colto nel segno Guido, evidenziando quella frase. Infatti abbiamo dato fin troppa importanza a DM attribuendogli tutti i problemi di Scn e per una volta devo dare ragione al blog degli Osa boys. Il COB non è più responsabile di quanto non lo siano gli scientologist che prendono ordini da lui. Le policy sono state scritte per lo staff e sono a disposizione di tutti. Chiunque ha il diritto e il dovere di conoscerle ma soprattutto di applicarle e far sì che vengano applicate nel modo corretto. Se DM può fare quello che fa grazie alla sua autorità, gli scientologist hanno però il preciso dovere di vigilare sulla tecnologia e questo non lo stanno facendo. Il loro primo errore è quello di pensare che lo stia facendo qualcun altro o che spetti a qualcun altro farlo. Inutile dire che è qui che si sbagliano perché delegando ad altri questa grossa responsabilità, non si accorgono che Scientology sta sfuggendo loro di mano. Da come la vedo io, ormai ogni scientologo guarda soltanto al proprio orticello e finché le cose gli vanno bene, tutto va bene.
    In più, lo staff, il management ed il COB dicono che tutto sta andando a meraviglia, per cui… perché preoccuparsi? Cosa c’è che non va? Un gruppo di Squirrel sta facendo tutto questo baccano per cosa? Che vadano al diavolo!

  5. Diogene

    Davide, complimenti … eccellente lavoro di sintesi.

  6. Mirko

    Bravo Davide, ho dato una sbirciata al tuo scritto e devo dire che ti sei dato molto da fare, complimenti.
    Appena posso leggo tutto per bene (adesso non ce la faccio), ma una cosa vorrei dire riguardo al tuo commento qui sopra… dici
    Il COB non è più responsabile di quanto non lo siano gli scientologist che prendono ordini da lui. Le policy sono state scritte per lo staff e sono a disposizione di tutti. Chiunque ha il diritto e il dovere di conoscerle ma soprattutto di applicarle e far sì che vengano applicate nel modo corretto.

    Io sono d’accordo con quanto dici, ma ci sarebbero molte altre cose da analizzare al riguardo, cose che sono state sciorinate spessissimo nei blog, ma subito di primo achito mi vien da pensare: che il timore/panico degi staff SO veniva da già da più lontano, cioè da una impostazione gerarchica che vedeva queste povere persone impaurite…: A) perchè disperse in mille parole non comprese (quindi pieni di vuoti mentali e dunque facilmente manipolabili), B) perchè soggiogate dall’autorità imposta con una certa veemenza, C) perchè legate con un contratto di un miliardo di anni (che creava un legame particolarmente insidioso), ed in ultima, ma non ultima altre ce ne sarebbero da riassumere, D) perchè… lo ha detto LRH.
    Quante volte LRH ha sbagliato e nessuno a permettersi di contestare?
    E lo dico con assoluto rispetto estima nei confronti del genio LRH.
    Mi fermo qui perchè sono in super ritardo per altre faccende affaccendato.

    Ciao Davide arrivederci presto su questo schermo.

    Un abbraccio
    Mirko

  7. Ciao Davide, beh devo dire che il salame di Montisola SantaClaus Version te lo sei proprio meritato ! 🙂
    Devo dire che c’e’ un bel clima natalizio nel condominio 😉 e ogni giorno ho conferme che questa “politica” del Blog sta’ rispecchiando lo scopo per la quale gli diedi vita.
    ” Che cosa e’ la Grandezza” e’ la piu’grande realta’ che possiamo avere in comune qui’ , non Odiamo nessuno, Anzi !
    Continuiamo per la nostra strada, abbiamo la Tecnologia a nostra disposizione, una vera linea tecnica completa ed entusiasta di aiutare chiunque voglia avere i propri successi nella vita con Scientology Libera.
    Direi che ogni giorno diventiamo sempre più’ Indipendenti per definizione.
    Il mio e’ un ringraziamento a tutti voi, un invito a perseverare affinché il lavoro resti libero così’ come LRH ce lo diede.
    Un amico in una mail mi ha citato alcune frasi celebri di LRH ed io augurandovi buona notte ve le posto.
    Se volete rispondete

    Non vi siete mai domandati perché Source abbia lasciato dei sibillini messaggi qua e là…tipo:

    “…non sarò sempre qui di guardia…il lavoro era libero mantenetelo così”.

    Oppure
    “Se conosci la Tech essa ti proteggerà,..se la conosci…”.

    Ma meglio ancora:
    “Non esiste una linea occulta di dati…tutti i dati sono li… a volte non ho fatto altro che rimestare le carte nel mazzo e ridistribuirle di nuovo…”.

    Vi hanno mai incuriosito?

  8. Simon Bolivar

    Ho sempre sostenuto, e altri commenti miei lo ricordano spesso, Scientology si auto-preserva. Si auto-protegge insomma. Quando conosci davvero una parte della Tech nessuno potrà portartela via arbitrariamente. Perché? Perché a quel punto occupi un punto nello spazio che è irremovibile.
    Conoscere per me è averne la comprensione concettuale, cioé averla studiata e praticata e, averne visto e valutato i risultati.
    Notte condominio.

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