Sutta Nipata (Parole del Budda)

Scientology indipendente, Scientologist indipendenti

Questa è una delle più vecchie collezioni di discorsi Buddisti presenti nel Khuddaka Nikaya, una parte del Pali Canon;

di gran lunga la più popolare come anche la più importante.

Scritta in un mix di prosa e versi, si presenta come un codice di condotta e

fornisce le basi per un sistema di filosofia morale/etica.

Un lavoro veramente su sorgente.

Questo dovrebbe fare  chi pratica il bene e conosce il sentiero della pace:

Essere abile e retto,
chiaro nel parlare,
gentile e non vanitoso,
contento e facilmente appagato;
non oppresso da impegni e di modi frugali,
calmo e discreto,
non altero o esigente;
incapace di fare
ciò che il saggio poi disapprova.

Che nessuno inganni l’altro,
né lo disprezzi,
né con odio o ira
desideri il suo male.
Come una madre
protegge con la sua vita
suo figlio, il suo unico figlio,
così, con cuore aperto,
si abbia cura di ogni essere,
irradiando amore sull’universo intero;
in alto verso il cielo,
in basso verso gli abissi,
in ogni luogo, senza limitazioni,
liberi da odio e rancore.

Che tutti gli esseri vivano felici e sicuri:
tutti, chiunque essi siano,
deboli e forti,
grandi o possenti,
alti, medi o bassi,
visibili e non visibili,
vicini e lontani,
nati e non nati.
Che tutti gli esseri vivano felici!

Fermi o camminando,
seduti o distesi,
liberi da torpore,
sostenendo la pratica di benevolenza:
Questa è la sublime dimora.

Il puro di cuore,
non legato a opinioni,
dotato di chiara visione,
liberato dai desideri materiali,
non tornerà a nascere in questo mondo.

Gautama Siddhartha                                          

25 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, Scientology indipendente, SUCCESSI

25 risposte a “Sutta Nipata (Parole del Budda)

  1. Diogene

    Quando il Saggio si esprime
    si ode solo il silenzio
    perchè è da lì che veniamo
    prima del respiro…

  2. Gargamella

    ..Tornando da una Festa di Luce, il fido Birba ed io ci siamo imbattuti in uno Stagno fatato…ivi gli algidi fiocchi cristallini della prima neve, gelandosi sulla sua superficie, una frase hanno formato:
    “Taciturnitas virtutes plurimas docet”
    ( Un bel tacer non fu mai scritto.)
    Un gufo gigione, sul ramo di un ginepro appollaiato, ammiccando ci osservava…
    Per Belenos, che magica visione!
    Gargamella

  3. maurizio

    verba volant…ma i somari no.
    si capisce bene che i romani nn avevano nè internet nè la televisione, come sennò se ne sarebbero usciti con l’idea che la virtu silenziosa insegna a molti, dio mio no! la gente dovrebbe essere in comunicazione…e forse lo era, come sicuramente lo era ai tempi di Gautama Siddarta, il budda.
    oddio almeno un pò di più di oggi…ma sarà vero?
    criptico elucubrare
    elucubratore criptico

  4. maurizio

    questa si che è un post natalizio.
    sarà il periodo, saranno le parole del Budda…sarà quello che vuoi ma mi sento proprio di dover fare qualcosa di natalizio.
    la prima cosa che mi viene in mente è che porto un po di rancore per il “tradimento” di un “amico” che solo perché scrive su etica e verità si è sentito di dover mentire su di me e calunniarmi in quella sede. tu sai chi sei, come sai che io so che tu sai di avere detto delle falsità. forse tu credi più nel “fair game” che non al codice d’onore o alla sutta nipata, peccato che quando scrivevano il codice di procedura civile o penale non hanno chiesto il tuo consiglio, ma tu non ti devi preoccupare di questo; io non credo alla vendetta alla rivalsa o ai soldi facili ai danni degli sciocchi, non credo al fair game e alla malignità gratuita o giustificata(almeno non sotto natale e dopo aver letto questo post) per cui dopo averti perdonato, ti ho fatto un piccolo sgarbo(spero mi perdonerai tu) ti ho duplicato e compreso.
    buon natale

    • Belle parole Maurizio, sei grande e lo sai dimostrare.
      Mi unisco a te.
      E’ Natale, che pace si infonda nei vostri cuori, lasciate le armi e festeggiate perché la vita è in voi oggi e domani potrebbe non essere un giorno cosi bello.
      Cari “amici” di Etica e Verità, buon Natale a voi, alle vostre famiglie, ai vostri figli, ai vostri cari.

      • Mi unisco anche io, passate dei giorni felici con i vostri Cari, aiutate il prossimo anche con piccoli gesti che possono sembrare Grandi Attenzioni a chi non ha la nostra fortuna. Siate da esempio, siate degli Scientologist .
        Con Amore.
        Francesco

  5. maurizio

    cristo simon ci sei andato di manica larga!! io ti ringrazio dei complimenti nelle tue parole…ma non proverò neanche a farti concorrenza nei fatti, mi hai messo fuori gioco!
    va ti ripeto gli auguri per te e i tuoi cari, buon natale e tanta felicità

  6. NOTSaware

    Buon Natale a tutti i lettori del blog, (persino a quelli di OSA che da quanto ho potuto notare non perdono una singola riga)

  7. Gonos

    Buon Natale e buone feste a tutti i nostri amici e compagni d’avventure.
    Gonos

  8. Paolo Grazioli

    Buon Natale a tutti
    Paolo Grazioli e Family

  9. Vorrei dire a tutti gli indipendenti italiani e a coloro che praticano Scientology in maniera libera di leggere e far propri i consigli del Budda.

    Benché noi applichiamo la tecnologia di L. Ron Hubbard, nulla ci vieta di apprezzare le sagge parole di uno spirito così grande. Queste parole già da sole potrebbero cambiare il mondo. Esse sono la dimostrazione che l’intenzione è più importante di qualsiasi meccanica, non ci sono confini che tengano per la divulgazione delle idee. Le idee viaggiano sulle gambe di persone libere e non esistono confini che possano tenerne segregate.

    Un augurio a tutti voi di un Natale felice, assieme ai vostri cari, nel più classico dei modi, con tanta ARC.

  10. S.

    Tornando da un periodo carico di impegni, riesco oggi ad occuparmi di una segnalazione di un articolo in Internet sul blog di Davide Torquemada, cosiddetto etica e verità, intitolato “voltagabbana”. Si riferisce ad un’e-mail anonima inviata alla chiesa di scientology non ho capito di dove, di uno scientologo che sembra coltivare a livello subconscio di rimettersi in buoni rapporti con la sua parrocchia.
    E fin qui, già é tutto un che dire. La cosa che mi ha impressionato é che si parla continuamente di una Scarpa collegata alla S.K. . Allora mi é sorto un dubbio. Ho indagato un po’ a destra e manca e vedo commenti di gente che pensa di identificare la persona, ed anzi, fa chiare allusioni. Non solo su quel blog di nicchia. Peccato però non sui quotidiani Nazionali tipo “Corriere della Sera” o sulla “Stampa” o “Repubblica”.
    Ma la cosa che mi ha più stupito è stata questa (quoto dal blog anonimo di etica e verità alla pagina: “a tutti i lettori di etica e verità”):
    “RICHIESTE DA UTENTI: Nostri lettori che si sono allontanati dagli squirrel e/o dal loro blog ci hanno spedito le loro storie per pubblicarle su Etica e Verità. Mentre ci congratuliamo con loro per la scelta assennata, ribadiamo quando abbiamo risposto privatamente via e-mail o sullo stesso blog: noi non sostituiamo le HCO delle Org e non ci sovrapponiamo ad esse. Né ci gettiamo su queste storie per sfruttarle a nostro vantaggio, come hanno fatto certi squirrel/avvoltoi con gli Scientologist che sono caduti nelle loro grinfie.La sequenza corretta è quella di rivolgersi senza remore all’HCO dell’Org di appartenenza e, se sarà ritenuto opportuno, solo in seguito mandarci i vostri scritti.Questa sequenza è già stata seguita da alcuni utenti e le loro storie vedranno presto la luce sul blog.”

    Leggendo la storia pubblicata dal blog, che non ha reputazione in Italia di essere un organismo di informazione attendibile ed affidabile, si desume che uno “squirrel” stia cercando di mettersi in contatto con la sua parrocchia di origine facendo la spia chiamando in causa amici e amiche e raccontando storie senza senso; particolarmente desideroso di tornare a donare tutti i suoi averi nelle mani degli amici di sempre, paladini e salvatori dell’umanita. Il messaggio è parecchio strano, non ha senso. A che scopo scrivere alla chiesa per ritornare facendo i nomi di amici e amiche indipendenti, accusandoli di questo e di quello? A me sembrava più una presa per il retto, scusate il francesismo. Insomma la mail mi è sembrata un collage di informazioni e invenzioni poco abilmente miscelata. E fin qui, niente di nuovo, tutti i giorni vengono pubblicati sul blog di etica e verità articoli che sono un mix di informazioni e invenzioni. E’ il loro punto di forza; informazioni che sembrano vere agli occhi di parrocchiani ignari. Ma il vero valore aggiunto di quel blog sono i commenti anonimi in totale spregio al diritto positivo. Diritto ed etica e verità esiste nella mente di Davide Torquemada come la Sharia esisteva nella mente di Osama Bin Laden. Leggendo su Internet a 360°, e qui estendo un poco il discorso, sovviene chiaro lo scenario internazionale che si sta delineando circa la chiesa di scientology. E qui non stiamo parlando di un fenomeno passeggero e destinato a scomparire ma di una realtà solida come la roccia che sta gettando delle basi in tutto il pianeta. C’è ancora moltissimo da fare. E non è facile. La realtà Indy e molteplice e variegata. E’ composta da persone del passato, del presente e dalle, sempre più numerose, persone del futuro. La figura dell’Indy è paragonabile, senza assolutamente mischiare i soggetti, ad un Risvegliato.

    ———————————————————-o—————————————

    Riuscire ad applicare serenamente e senza sforzo i punti richiesti da Ron per KSW é una base imprescindibile per una corretta applicazione di Scientology. Personalmente credo sia necessario comunque farlo senza animosità e correggendo serenamente, senza imposizioni e senza creare ARCX, eventuali errori. Aspettarci di essere perfetti potrebbe deludere le nostra aspettativa quella degli altri e la nostra autostima. Chi ha un’elevata comprensione di un soggetto riesce ad insegnarlo facilmente, e gli altri lo apprendono senza difficoltà, IMO.

    ———————————————————-o—————————————

    La notizia Reuters del 22/12/11 che in Libia si é tornati a festeggiare la Dichiarazione di Indipendenza del 1951 (festività proibita durante il regime di Gheddafi) mi ha fatto riflettere sul coraggio e la risolutezza del popolo libico che dal Febbraio scorso ha deciso di mettere la parola fine ad un regime che ha oppresso il popolo per decenni a beneficio di pochi. Questo popolo é un esempio per tutti di cosa sono in grado di fare un manipolo di uomini decisi a battersi per la libertà e la democrazia. Facilmente la tirannia si presenta in momenti di difficoltà come unica soluzione ai problemi di un popolo. La storia ci insegna che non è mai stata la soluzione corretta.

    ———————————————————o————————————————————

    A tutti coloro che desiderano davvero conoscere la vera Scientology, oggi, rivolgo un appello al coraggio, alla forza di essere davvero se’ stessi, a pensare con la propria testa ed unirsi ad un gruppo che farà la differenza tra un ponte verso la libertà totale ed uno verso una libertà condizionata.
    La libertà religiosa è un diritto che tutti noi abbiamo. Non lasciatevi ingannare da coloro che vogliono proibirvelo. Molteplici sono le tecniche utilizzate per dissuadervi dal farlo, come pure gli scenari creati ad arte per farvi desistere e credere il contrario. Non lasciatevi ingannare.
    Stiamo parlando di una religione, non della Coca Cola. Non lasciatevi confondere. Il vostro è un diritto tutelato.
    Non laciatevi spaventare da ciò che verrà scritto su di voi. E neppure da ciò che potrete leggere su di noi. Sono scenari ben precisi….
    Il 2012 sarà un’altro anno di grande espansione per gli Indy, e il mio augurio è che tutti gli scientologist che lo desiderano, possano unirsi agli Indipendenti sul ponte vero la libertà totale.

    Con affetto a tutti voi,

    S.

    • Guido Minelli

      Caro S., personalmente sono più interessato a perseguire il mio cammino di miglioramento spirituale che a farmi coinvolgere in giochi creati apposta per tentare di inturbolare. Anche il “dagli all’untore” di Manzoniana memoria lo trovo poco produttivo al fine della propria e altrui evoluzione.
      Persino una madre, dopo che ha avvisato il suo figliuolo che infilare le ditine sante nella presa della corrente elettrica può far male, rivolge le sue attenzioni altrove, piuttosto che insistere sulla proibizione; si sa mai che diventi un terrorista…
      Auguro anche a te un nuovo anno luminoso e foriero di serenità
      Guido

  11. S.

    Guido hai perfettamente ragione, fino ad un certo punto. Qui non stiamo discutendo di comportamenti civili e persone al di sopra di ogni sospetto. Sicuramente avranno ingaggiato degli incensurati e personaggi pubblici che raccontano la loro versione della verità, con nomi altisonanti, professionisti laureati che prestano il loro nome ad un blog dove il diritto positivo NON ESISTE!
    Come tu ben saprai, sono appassionato della giurisprudenza e trovo sia l’unica via possibile per dirimere i contrasti ma, non sempre è praticabile. Specie quando ci si fa scudo di nomignoli e di un BLOG ANONIMO.
    Lo stesso commento lo avrei pubblicato anche su Indipendologo, anzi, se a qualcuno interessa, posso scrivere un articolo più preciso da pubblicare anche là.
    Qui esiste una mia Dichiarazione di Indipendenza. O mi appoggiate, senza pensare neanche minimamente al terrorismo, o mi rivolgo a scrivere direttamente a Giornali Nazionali.
    Il mio nome rispetto a Squirrel, Criminali, Nemici di Ron, DEVE essere rimosso.
    Comunque grazie per l’ennesimo assist.
    Scappare di fronte ad un oppressore è da codardi.
    Scegliere la lotta armata di fronte ad un movimento circoscritto di callunniatori e diffamatori è un eccesso di difesa.
    In Libia la lotta armata si è verificata a seguito di DURE REPRESSIONI ARMATE da parte del regime di Gheddafi.

    Ma io non so davvero con chi sto parlando…..
    Ma è possibile? Dico è possibile che io debba anche scriverle queste cose?
    Guarda se sapevo di una risposta del genere mi rivolgevo subito altrove.

  12. S.

    Peccato poichè volevo finire la mia analisi con alcuni commenti trovati su quel blog anonimo, comparandoli con alcune testimonianze:

    http://xenu.com-it.net/txt/ildiko.htm

    Giusto per sottilineare gli STANDARD senza mai alcun errore nel fare i Livelli OT, la testimonianza di questo essere coraggioso che ha avuto anni fa il coraggio di rendere pubblica la sua storia. Chissà quanti altri sommersi mi chiedo:
    (a seguire la ricerca del link si è fatta lunga)

    • La rete è piena di storie simili che la CofS nega siano mai succese. E’ in parte lo scopo del perchè noi esistiamo, ma non è certo lo scopo di questo blog, lasciamo ad altri di rivangare storie brutte, già in tanti lo fanno.

      Anche molti commentatori qui dentro hanno vissuto storie simili, ma perché fissarci sul passato?

      Il nostro interesse è di andare avanti sul ponte, usando la tecnologia di L. Ron Hubbard, al di fuori della Chiesa Ufficiale. Liberi da arbitrari e forzature. E’ anche quello di aiutare altri a farlo.

      • S.

        Si concordo Simon, ma una tantum repetita iuvant. Giusto per informare gli Indipendenti che si trovano a dover valutare in una situazione di carenza di dati.

  13. S.

    Aggiungo, al momento, per chi desidera apprifondire i reati del codice penale:
    Associazione a banda armata. Cito testualmente da Edizioni Giuridiche De Simone: “il reato di banda armata (che figura nel codice penale) è figura criminosa, consistente nel formare o partecipare ad una particolare associazione a delinquere con lo scopo di commettere uno o più tra i più gravi dei delitti contro la personalità dello Stato (art. 306 c.p.). Il reato si differenzia dall’associazione per delinquere per il diverso fine (la commissione di reati contro la personalità dello Stato) e per la presenza di armi che, a differenza della circostanza aggravante di scorrere in armi le campagne o le pubbliche vie prevista dall’art. 416 c.p., nel delitto di banda armata è elemento costitutivo del reato.”

    Diffamazione a mezzo Internet. Ai sensi dell’art. 595 c.p. (Diffamazione) chiunque, al di fuori dei casi di cui all’art. 594 c.p. (Ingiuria), comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino ad € 1.032,00. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino ad € 2.065,00. Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altra forma di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore ad € 516,00.

    L’art. 596-bis c.p. (Diffamazione a mezzo stampa) dispone, inoltre, che se il delitto è commesso col mezzo della stampa, lo stesso trattamento sanzionatorio, diminuito in misura non eccedente un terzo, è applicato al direttore o vicedirettore responsabile, all’editore ed allo stampatore (per i reati di cui agli artt. 57 c.p., Reati commessi col mezzo della stampa periodica, 57-bis c.p., Reati commessi col mezzo della stampa non periodica, e 58 c.p., Stampa clandestina), in quanto tenuti ad esercitare sul contenuto del periodico il controllo necessario ad impedire che col mezzo della pubblicazione siano commessi reati.
    Il bene giuridico tutelato dal reato de quo è la “reputazione” e sul punto la Suprema Corte (Cass. pen., sez. V, 28 febbraio 1995, n. 3247, Lambertini Padovani et al) ha avuto modo di precisare che l’oggetto della tutela penale del delitto in questione è l’interesse dello Stato all’integrità morale della persona: più precisamente, il bene giuridico è la “stima diffusa nell’ambiente sociale” (o “ambiente professionale”: Trib. Perugia, 28 febbraio 1992), cioè l’opinione che gli altri hanno del suo onore e decoro (l’opinione della persona è rilevante solo allorché sia conforme a quella sociale).

    Segue poi il link sui livelli OT fatti ad AOSH anni fa da un OT3 che poi ha scritto pubblicamente su Internet.

  14. S.

    Un attimo ancora per il link.

    Continuo con il breve ecursus: DIVIETO DI FARSI GIUSTIZIA DA SE (quoto da http://www.kultunderground.org/articoli.asp?art=1872).
    “Un titolo didascalico e perentorio per indicare immediatamente il principio generale che il nostro ordinamento prevede e rende concreto attraverso due ipotesi di reato, contemplate dal Codice Penale italiano.
    Del “delitto” che, in termini tecnici si definisce ”esercizio arbitrario delle proprie ragioni”, risponde chiunque, al fine di esercitare un “preteso” diritto, ritenendo (sia pure erroneamente) di esserne titolare, “si fa arbitrariamente ragione da sé medesimo, pur potendo ricorrere al Giudice”, o mediante “violenza sulle cose” (art. 392 c.p.), oppure con “violenza (o minaccia) alle persone” (art. 393 c.p.).”

    • maurizio

      caro s., ho letto con interesse i tuoi commenti,
      certamente potrei essere più daccordo con te se scrivessi un po meno in “legalese” , lingua che purtroppo nn parlo
      lo scopo del comunicare è essere compresi.
      n’est pas?

  15. S.

    Mais oui,
    è stato uno strappo alla regola. Non utilizzo mai o quasi nomenclature proprie di una disciplina fuori contesto.

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