Archivi del giorno: 27 dicembre 2011

I regimi totalitari e la censura della filosofia dell’Arte

Siete Scientologist indipendenti? Pensate con la vostra testa!

Tempo fa scrissi questa mia riflessione sull`Arte e sugli Artisti, voglio riproporla ora, in una nuova unita` di tempo, come si suol dire, in quanto ritengo possa essere utile anche per chi da poco ha iniziato a porsi domande sull`attuale situazione di Scientology e sente di doversi orientare in questo mare di fatti, emozioni, opinioni, controversie, malevole o sincere…

 Guido Minelli
(San Tommaso – Caravaggio)

“Una cultura è grande solo quanto lo sono i suoi sogni, e i suoi sogni vengono sognati dagli artisti”.  LRH da Scienza della Sopravvivenza pag. 489 ed. it.

Ron Hubbard teneva in grande considerazione gli artisti, da abilissimo esploratore dell’animo umano qual’era aveva ben capito la potenza causativa che una comunicazione di qualità poteva generare (ricordiamo che una delle definizioni di arte è “qualità della comunicazione”).

Un’alta onda estetica tende ad elevare il tono di chi la sta percependo, in quel momento la persona si sgancia  dai normali problemi della vita che possono affliggerla, prova sollievo e, con rinnovata energia theta, diviene potenzialmente più causativa.

Al contrario un’Arte di tono basso restimolerà ed introvertirà spingendo la persona  verso atti e pensieri contro sopravvivenza.

L’artista ha la capacità di “creare illusioni” percepibili anche da altri, questo vi ricorda qualcosa?

(vedasi la def.1 di Chiaro Theta Chiarito sul Dizionario Tecnico di Dn & Scn per un interessante parallelo)

La storia ci mostra quanto gli artisti siano sempre stati importanti per lo sviluppo delle civiltà, …India, Egitto, Grecia, il Rinascimento…, le loro opere hanno influenzato e contribuito a plasmare il pensiero e l’azione non solo dei loro contemporanei ma anche delle generazioni future.

Possiamo notare quindi una stretta relazione tra Arte e Politica: Laddove operi un governo della “res publica” etico e liberale abbiamo un fiorire delle arti, non esiste censura se non quella individuale dettata dalla propria sensibilità e buon gusto, l’artista è libero di esprimersi e la critica viene accettata come espressione dialettica di punti di vista differenti.

Nelle società e nei movimenti totalitari ed illiberali ciò non viene permesso, la Casta dominante, le cui azioni non sono rivolte certamente al bene pubblico, ma esclusivamente a vantaggio del tornaconto personale, tende ad imporre il proprio pensiero, o con l’uso esplicito della forza e della coercizione, o con modi contorti e celati che peraltro risultano più insidiosi proprio perché non immediatamente e facilmente riconoscibili. Le critiche non sono ammesse e vengono bollate come eresie ed il loro autore messo alla gogna. Il tono cronico generale apparente di questa società è paura, la dirigenza è un po’ più in alto, ostilità nascosta. (Anche questo vi ricorda qualcosa?)

Sottoposto a queste limitazioni l’artista, tendenzialmente ribelle e poco incline al conformismo (l’attenersi ad una “forma”precostituita), ha di fronte a sé almeno tre possibilità:

  1. Assoggettarsi al pensiero dominante e produrre solo opere ben accette dal regime.
  2. Rinunciare alla sua arte.
  3. Continuare a produrre in libertà senza scendere a compromessi.

Nel primo caso avremo un artista probabilmente “di Successo” ma che avrà commesso consapevolmente un enorme overt (atto dannoso) verso sé stesso, la sua creatività e il suo benessere spirituale le cui conseguenze lo porteranno, prima o poi, all’infelicità esistenziale. (Vedasi il libro Faust di Goethe).

Nel secondo caso avremo una sconfitta, un’invalidazione ed il tradimento delle proprie aspirazioni ed ideali in nome di un quieto vivere dettato dalla paura.

Anche qui l’infelicità sarà garantita.

Solo nel terzo caso avremo una persona che potrà essere libera, felice ed autodeterminata che, pur essendo consapevole dei pericoli a cui andrà incontro essendo ora “nemica dichiarata” del regime, non sarà disposta a scendere a patti con la sua integrità e le sue responsabilità nella creazione di un futuro migliore.


Il regime tende ad usare gli artisti per cercare di ottenere i consensi del popolo, ma dovranno essere solo del primo tipo, quelli “indisciplinati” verranno messi al bando usando ogni mezzo, più o meno lecito, per suscitare ribrezzo e disapprovazione nei loro confronti.

Ma non pensiate che l’essere artista sia appannaggio esclusivo di pittori, musicisti, attori, stilisti, scrittori ecc…,

La vita è sostanzialmente COMUNICAZIONE e creazione e chiunque vi metta della QUALITA’ vi aggiungerà estetica e sarà ARTISTA.

Keith Haring, senza titolo (1983)

Una casalinga che mostra una casa ordinata, che cucina bene, che dispone i fiori in modo armonioso in un bel vaso non è forse un’artista?

Il panettiere, il fabbro, l’insegnante, mettendo qualità e passione nel loro lavoro non sono forse degli artisti che influenzano positivamente i loro “clienti”?

Maggiore è la QUANTITA’ e QUALITA’ estetica che una persona mette nel suo vivere maggiore sarà la sua capacità di creare interesse e di influenzare altre persone.

Gli Artisti, con le loro capacità attrattive, sono il bersaglio preferito dei Tiranni Soppressivi, se non si adeguano divenendo servi e strumenti del Potere è molto meglio che vengano annientati!

Questa è la prassi, il modus operandi adottato nei secoli dai gruppi di potere per cercare di preservare o aumentare i propri privilegi; l’attuale Chiesa di Scientology capitanata da Dave Miscavige non si sta di certo mostrando originale nel “trattare” i dissidenti!

Guido Minelli

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