CHI HA PAURA DELL’UOMO NERO?

Nell’educazione comune dei bambini si è sempre fatto ampio uso degli spauracchi per ottenerne l’ubbidienza e mitigarne le eccessive manifestazioni auto-deterministiche.

Anche le Favole non sono male come contenuti paurosi: Il lupo che mangia la nonna, Hansel e Gretel, Pinocchio…

Ma poi il bimbo cresce, le favolette gli fanno un baffo….o no?

M.G.

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Davide Succi

Ultimamente sto ragionando su di un aspetto che, a quanto pare, deve essere un po’ confuso nella mente dei parrocchiani. Da parte di chi non condivide il nostro movimento, sento parlare troppo e a sproposito di “entheta”. Gli stessi scientologist vengono tenuti alla larga da Internet perché dicono diffonda soltanto entheta e bugie sulla Chiesa e su Scientology. Dal momento che Miscavige ha a cuore il benessere psicofisico dei suoi fedeli sostenitori, si è dato premura di far sì che ogni scientologist disconnettesse da terminali contrari alla Chiesa. Questo – ovviamente – nel loro esclusivo interesse.

Chiunque si sia associato agli Indipendenti ha potuto sperimentare di persona quanto colleghi di lavoro, amici e parenti abbiano prontamente ubbidito alle sacre disposizioni. Il motivo principale per cui questo succede è perché lo scientologo non vuole avere problemi di etica pesante o addirittura di incorrere nel pericolo di essere escluso lui stesso dal Ponte, cosa che lo priverebbe della possibilità di andare libero. Di primo acchito, mi sembra un ottimo deterrente affinché le proprie truppe restino nei ranghi.

Quando mandai in onda la mia Dichiarazione di Indipendenza, non passarono due giorni che un terminale assai influente della mia azienda si gettò a sparlarmi dietro le spalle con quelli che poi sarebbero diventati i miei ex colleghi. Oltre a farmi terza parte con qualcuno di essi, andava dicendo a tutti che avrebbero dovuto disconnettere immediatamente da me e che se non l’avessero fatto si sarebbero “giocati” il Ponte. Il TERRORE evidentemente viaggiò lungo le linee, tanto che quei colleghi con cui avevo condiviso esperienze di lavoro e di vita, preferirono OBBEDIRE agli ordini piuttosto che dare valore ai propri sentimenti (sempre che ce ne fossero). Qualcuno rispose alla mia mail nell’identico modo consigliato dalle forze di protezione della Chiesa. Poche parole, scritte in maiuscolo, che dovevano essere chiare per chi le avesse lette: “LEI NON E’ PIU’ AUTORIZZATO A INVIARMI E-MAIL ALTRIMENTI LA DENUNCIO ALLA POLIZIA POSTALE”. Ora mi davano del LEI.

Una condanna immediata, quindi, che non lasciava alcuno spazio a ciò che di buono poteva esserci stato tra di noi. Ero di colpo diventato un appestato da cui chiunque doveva stare alla larga per non infettarsi. Dichiarato Persona Soppressiva ancor prima che qualcosa di ufficialmente scritto fosse emesso dagli organi della Chiesa. Questo a dimostrazione che la PAURA gioca cattivi scherzi, tra cui quello di accettare un’idea senza osservare né valutare di persona. Sto citando questa mia esperienza per l’inconsueta velocità con cui si è svolto il tutto. Fosse trascorso un lasso di tempo più lungo avrei potuto anche pensare che qualcuno si fosse preso la briga di controllare oppure anche solo di pensarci su prima di rispondere o di agire. Magari c’é chi l’ha fatto, ma non certamente la maggioranza o le persone che dico io.

Ad ogni modo, qualche collega ha risposto con molta più cortesia dimostrandomi il suo rammarico per le mie scelte e facendomi capire di essere stato VERAMENTE un amico. Pochi di loro non si sono degnati nemmeno di rispondere e mai più li ho sentiti dall’ultima volta che ci siamo parlati. Aggiungo, per onor di cronaca, che a qualcuno di questi ultimi avevo anche prestato dei soldi per il loro Ponte proprio qualche mese prima. Che la loro non sia stata una scelta autodeterminata è palese tanto quanto la loro propensione a seguire ormai gli ordini di qualche autorità piuttosto che valutare qualcosa con la propria testa.

Ora, la pratica della DISCONNESSIONE non trova alcun riscontro nelle dottrine di qualsiasi altra religione, ma se anche fosse, non necessariamente significa che sia giusta. Per questo fatto, la Chiesa di Scientology viene ampiamente criticata, oltre che dagli Indipendenti, anche e soprattutto da un pubblico più vasto e generico. Non ci sono dubbi che la DISCONNESSIONE rappresenti una pessimo “biglietto da visita” non soltanto per l’immagine di tutta Scientology, ma per la sua stessa credibilità. Nel tentativo di NASCONDERE al pubblico il comportamento che deriva dall’insensato utilizzo della DISCONNESSIONE, la Chiesa si difende diffondendo false PR aggravando, in tal modo, la sua posizione. (Ma forse è proprio quello che vuole DM visto che ha tutta l’intenzione di distruggere Scientology)

Perciò la Chiesa, non dicendo quella che sarebbe soltanto una semplice VERITA’, solleva ancor più dubbi e critiche di prima, Questo è ovviamente l’effetto boomerang ed il rischio principale che si corre quando un’organizzazione emette, attraverso il suo PR, comunicazioni ERRATE o peggio ancora, spudoratamente FALSE.

Per cui ci ritroviamo ad avere da una parte, chi AFFERMA, attraverso la propria testimonianza e con tanto di documentazione, quale sia il comportamento degli scientologist dovuto a decisioni imposte dalla Chiesa e dall’altra, chi NEGA, ALTERA o RIGETTA delle sacrosante VERITA’ avanzando DIRITTI di loro esclusiva. Il modo in cui viene fatto è ancora una volta oggetto di biasimo in quanto coloro che dichiarano la verità vengono fatti passare per degli impostori e coloro che MENTONO si spacciano invece per degli angioletti dell’Ordine dei Cherubini.

A questo punto c’è da chiedersi quale delle due fonti si occupi di ENTHETA ma anche di falsità o di azioni su cui chiunque sano di mente avrebbe da obiettare. Il discorso è ovviamente lungo e potrebbe essere oggetto di un’analisi ben più approfondita. In ogni caso, volendo tenere l’argomento all’interno dei margini del buon senso senza dover ricorrere a terminologie tecnico-filosofiche, per me l’ENTHETA è proprio quello che la stessa Chiesa genera e che qui di seguito riassumo:

Con la DISCONNESSIONE, la Chiesa sta dividendo le persone dai loro legami di lavoro, dai loro affetti familiari e dalle loro amicizie e conoscenze. La turbolenza che ne deriva in termini di dispiacere rientra di diritto in una sorta di danni morali, direttamente o indirettamente provocati. Senza parlare di tutte le incomprensioni o gli aspri disaccordi che si accendono tra gli scientologist, molti dei quali sfociano in liti giudiziarie che causano danni finanziari ad entrambe le parti e tutta una serie infinita di emozioni indesiderate. In questo gioco perverso che si scatena tra coloro che erano uniti in uno scopo comune, che condividevano gli stessi interessi e così via… l’unica VERA TERZA PARTE si identifica nella Chiesa, ma più specificamente in colui che la dirige dall’alto della sua autorità. Per cui… da dove arriva l’ENTHETA?

La dichiarazione di Persona Soppressiva che la Chiesa emette – non importa se per iscritto o verbalmente – autorizza i suoi Uffici degli Affari Speciali a considerare le persone coinvolte come CRIMINALI. In quanto tali, questi ultimi perdono ogni DIRITTO e diventano un BERSAGLIO LIBERO su cui ogni scientologo può indirizzare il proprio disprezzo e dire di loro ciò che vogliono. Tutto ciò come se le leggi non esistessero in quanto, attraverso il loro “colorito” linguaggio, ogni sorta di diffamazioni, ingiurie e insulti si sprecano in modo gratuito. Questo intollerante comportamento nasce dall’aberrante esigenza della Chiesa di impedire che le sue più losche manovre vengano alla luce. Le fonti che potrebbero smascherarla devono essere invalidate e sbugiardate su ogni cosa dicano o facciano e, additandole come fonti di informazioni inaffidabili e soppressive, la Chiesa tiene così lontani i suoi parrocchiani dalla possibilità di incappare nelle scomode VERITA’ che la riguardano. Inutile dire che qui siamo alle prese con l’INSANIA più profonda. Questi atteggiamenti, volti al controllo ossessivo e alla mistificazione globale, non sono altro che la trama e l’ordito di 1984 di G.Orwell nel cui contesto, la VERITA’ diventa BUGIA e viceversa. Gli autori del blog che difende l’operato della Chiesa, sono tra gli artefici di questo sporco ed infame lavoro, dettato dalle loro più abiette motivazioni e ben lontano dagli insegnamenti e la spiritualità di Scientology. Il loro modo di comportarsi, molto più vicino al mondo delle SPIE e della MAFIA, getta ombre impietose su tutta Scientology. L’opinione pubblica non può che rabbrividire e provare le emozioni più negative nei riguardi di una Chiesa di tali estreme caratteristiche. Gli organi di informazione, per quanto riportino notizie allarmanti e magari ingigantendole un po’, non fanno altro che il loro lavoro, vale a dire far sapere alla gente quel che succede nel mondo. Tuttavia, non sono loro i fautori di quell’ ENTHETA. Semplicemente lo ritrasmettono. A creare e fomentare l’ENTHETA è invece, ancora una volta, la nostra amata Chiesa attraverso la sua condotta. (Non sto dicendo questo per difendere i giornalisti oppure coloro che li riforniscono di notizie bensì soltanto per evitare che qualcuno se la prenda con il bersaglio sbagliato). La Chiesa, nel suo lavoro volto a proteggere il proprio gregge da un “pericoloso ambiente” esterno, attacca indiscriminatamente qualsiasi fonte a lei contraria. Ciò consiste nel discreditare con veemenza tali fonti, mettere tutti nello stesso calderone etichettandolo come Soppressivo e facendo poi in modo che gli scientologist pensino che qualsiasi cosa si dica al di fuori di Scientology sia ENTHETA. La minaccia di essere gettati fuori dalla Chiesa a calci, rappresenta il coperchio dentro al cui barattolo si chiude da solo lo scientologo.

La Chiesa di Miscavige sta, in pratica, portando avanti la politica della MINACCIA, del TERRORE e della PERVERSIONE con la complicità degli stessi scientologist. La Paura di non poter andare liberi ottenebra le loro menti e nondimeno li rende schiavi del loro stesso sistema. L’INTEGRITA’ richiede il CORAGGIO di OSSERVARE e se NON si STA DI FRONTE nulla può essere osservato né tantomeno maneggiato. Il PTS/SP Course offre la conoscenza PRATICA di riconoscere un PTS o un SP e l’abilità di poter maneggiare con successo sia il primo che il secondo. Uno scientologo che abbia compreso questi dati non dovrebbe avere difficoltà, quindi, a “Stare di fronte” alla Soppressione o all’entheta che questo può causare. Si presume inoltre che sappia riconoscere una cattiva fonte quando la incontrasse e che sappia DIFFERENZIARE a sufficienza ciò che si trova ad osservare. Il punto è proprio questo. Se uno scientologist non fosse costretto a DISCONNETTERE, a NON COMUNICARE con qualsiasi fonte, a NON FREQUENTARE INTERNET per il suo “ENTHETA” e così via… potrebbe scoprire qualcosa di sgradito sulla sua Chiesa di cui non ha mai saputo nulla. Potrebbe scoprire le enormi BUGIE con cui è stato nutrito per anni. Potrebbe scoprire un sacco di cose che lo porterebbero ad allontanarsi dalla Chiesa perché, a quel punto, sarebbe l’unica decisione buona e giusta che lui prenderebbe per sua INTEGRITA’.

Volendo impedire che questo succeda, David Miscavige e la sua Chiesa raccontano la storiella dell’UOMO NERO, cosicché i parrocchiani impauriti ne stiano alla larga. E’ proprio il leader di Scientology a creare un’ambiente pericoloso o a far credere che lo sia. Ritenendo di essere al sicuro se restano dentro al recinto, gli scientologist smettono così di guardare verso l’esterno. Tagliando di netto le loro linee di comunicazione -spinti dalla paura- negano a se stessi la possibilità di scoprire che l’Uomo Nero non esiste. Qualora mi sbagliassi e l’Uomo Nero dovesse invece esistere, noi sappiamo dove trovarlo. E voi?

23 commenti

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23 risposte a “CHI HA PAURA DELL’UOMO NERO?

  1. Simon Bolivar

    Quando una persona non è disposta ad “essere” l’altro, allora diventerà in qualche misura vittima dell’altro. La via verso la libertà è la comprensione, non essere disposti alla comprensione verso gli altri porta solo ad ulteriore imprigionamento.
    Per non dire poi del “Fair game” – sembra quasi che coloro che sono dentro la Chiesa siano immuni dal ciclo overt-motivatore.

  2. maurizio

    cantami o diva, del pelide Achille, l’ira funesta…

    parole di fuoco, caro davide, brucianti come solo la verità sa esserlo.
    ho appena finito di guardare 300, sarà per questo che leggendo il tuo articolo ti vedo con le sembianze di Leonidas un’immagine peraltro che hai invitato tu originalmente scegliendo il tuo nome di battaglia. e l’eloquenza delle tue parole è ben degna del comandante la rivolta dei gladiatori, o di un valoroso spartano.
    io comunque mentre commento ancora
    dubito però che coloro che più beneficerebbero delle tue parole le ascolteranno o nemmeno avranno occasione di leggerle. ma questo tu lo sapevi già quando ancora consideravi soltanto di scrivere e le mani non avevano ancora toccato la tastiera. ovviamente hai riconosciuto quella come una considerazione contro sopravvivenza ed hai continuato a spingere la tua comunicazione avanti. e questa è senz’altro l’azione corretta. Il dilemma: perché parlare se coloro che non sanno non hanno orecchi e coloro che hanno orecchi già sanno?
    sai che ti dico, credo che abbia ragione tu, o comunque devo concedere l’esistenza del ragionevole dubbio…forse il dilemma è solo un facsimile di servizio, forse è giusto che la comprensione arriva solo dopo la duplicazione, forse è giusto, nel dubbio, di comunicare.
    forse è intrinseco alla verità il diritto ed il dovere di essere comunicata.
    forse è vero che la verità può attraversare come fosse vapore una corazza di 50 cm, forse è vero che la parte della verità e la parte che si deve tenere se si vuole vincere perché forse è vero che anche se combattuta alla fine la verità trionfa.
    forse avremo il privilegio di scoprire se tutto ciò sia vero durante questa corrente “vita”
    e non sarebbe un obiettivo da poco…

  3. Paolo Facchinetti

    Caro Davide,
    non posso che essere d’accordo con quello che scrivi. Uno dei miei ultimi atti all’interno dell’Org di Milano (noi ai tempi ci chiamavamo ancora così, avevamo una sorta di repulsione a chiamarci “chiesa”), che nel 1983 era ancora collocata in centro in diverse sedi, fu quello di prendere il telefono della reception (i cellulari non esistevano) e di telefonare pubblicamente ad una mia cara amica che era appena stata dichiarata SP. Poi a mia volta fui dichiarato SP, fondai l’AAC di Milano, ecc. Niente di nuovo quindi ciò che descrivi. Fortunatamente alcuni di coloro che si voltavano dall’altra parte quando mi incontravano sono tornati ad essere mie carissimi amici. Adesso possiamo notare solo una ulteriore degenerazione del fenomeno, accentuato da una parte dal terrore che la libera informazione di Internet può generare e dall’altra dall’abisso di degradazione a cui i terminali rimasti dentro la chiesa si sono condannati, compreso quello sciocchino pieno di boria e pieno di sé che si firma Conte di Romagna.

  4. Se guardiamo al reale IMPATTO che Scientology ha sul mondo di oggi non possiamo che constatare quanto sia ben MISERO, nonostante tutte le sparate di numeri e statistiche farlocche propinate agli events di regime.
    Ciò non ne sminuisce affatto il valore intrinseco, che è immenso per chi ha potuto sperimentarlo in modo positivo su di sé e nella propria sfera d’influenza.
    In questa era informatica i dati sono facilmente ottenibili:
    ad esempio oggi ho guardato su Facebook (formidabile mezzo di Disconnessione Telematica!) il profilo di Etica e Verità, il “mi Piace” sui loro annunci è mediamente dai 3 ai 5, guardando poi il profilo sul Dalai Lama ho visto 9010 “mi piace”. Prendete il dato per quello che è, a me personalmente dà la misura di quanto possa “temere” l’influenza della Scientology “ufficiale”, dei suoi leccapiedi e delle sue Clarette Petacci: ZERO

  5. In relazione alla DISCONNESSIONE va considerata anche questa cosa:
    Mi risulta che ci siano svariati scientologist fuori dalle linee della Chiesa, parecchi dei quali non si Dichiarano Indipendenti soltanto perché dopo dovrebbero DISCONNETTERE dai loro familiari, amici eccetera. C’è anche il caso di coloro che hanno rapporti di lavoro molto stretti con altri scientologist in Good Standing con la Chiesa e, ovviamente, perderebbero il lavoro oltre a tutti i contatti, cosa che magari non possono permettersi.
    Per cui, lo spauracchio della DISCONNESSIONE va ben oltre, contribuendo a creare compromessi a danno della propria integrità e credo, una certa PTSness in chi la subisce. Come si vede, il DANNO è enorme e alla fine tutto si ripercuote su Scientology rendendola non più una religione LIBERA, bensì un qualcosa che tiene assoggettati tutti quanti ad un pensiero aberrato.
    Tutto ciò che sta dimostrando la CofS è di essere diventata una SETTA, all’interno della quale è estremamente facile ENTRARE ma tremendamente difficile USCIRNE. Se può non essere vero per un public, lo è invece per coloro che si sono trovati ai vertici della Chiesa o nella Sea Org, tant’è quelli che sono riusciti a “scappare” sono i più fortunati. Ma perché mai qualcuno dovrebbe SCAPPARE dalla propria religione? E perché mai qualcuno dovrebbe impedire ad un altro di andarsene (vedi quelli che vengono tenuti letteralmente prigionieri da DM), oppure di rendergli le cose talmente dure da rendergli pressoché impossibile uscirne?
    Qualsiasi paragone di libertà con quanto descritto è fuori luogo. Quello che invece ci porta a pensare è che si tratta soltanto di una misera TRAPPOLA per topi.

    • Chiedi bene con “Ma perché mai qualcuno dovrebbe SCAPPARE dalla propria religione?”
      Che mi risulti l’aspetto religioso ha a che fare only con Esenzione Fiscale, le ORG in Italia hanno lo stesso statuto degli ARCI gay o del circolino del Bridge ( ho fatto anche la battuta ! 😀 )

      • Non so se hai notato Frà, ma ultimamente sto ponendo diverse domande. Sai perché? Quando una persona sta dentro Scientology per un po’ di tempo, arriva al punto di ritenere di saperla più lunga di chiunque altro. Il fatto di conoscere molte verità rispetto alla maggioranza delle persone, può portare lo scientologist ad una certa arroganza. Ho notato questo atteggiamento in molti che ho conosciuto all’interno della Chiesa e questo conduce a dare delle risposte e non a farsi più domande, specialmente quelle giuste.
        Inutile dire che quando si arriva a questo punto non so quanto possiamo parlare di obiettività, di pensiero autonomo e cose del genere. Siamo tutti in grado di dare delle risposte ma non lo siamo altrettanto nel porre le giuste domande. Ti faccio un esempio:
        Un paio di anni fa, il mio datore di lavoro si lamentava del fatto che troppi tecnici volevano andarsene dall’azienda. Faceva il diavolo a quattro per tutte le cose che doveva maneggiare affinché questi non se ne andassero, tirando in causa i contratti, l’etica e tutto quello che gli passava nella testa. Nel corso di una comunicazione molto accorata su questo argomento gli feci delle domande: “Ma ti sei chiesto perché se ne vogliono andare?” “Non ti passa per la mente che se fossero trattati meglio dall’azienda non avrebbero alcun desiderio di andarsene?”.
        Il tipo ebbe un certo ritardo di risposta, dopodiché diede ragione alle mie domande e forse fu una delle pochissime volte ad essere stato onesto con me.

        • Bravo Sparta, di base “credendo” di avere l’unica funzionale soluzione universale, si tende a razionalizzare ogni OUT point che si incontra e posso sinceramente affermare che davanti ad un GOAL così’ forte ( Liberta’ totale ) ci si lascia neutralizzare la propria Integrita’ personale.
          Ovviamente questo non e’ un assoluto, la dimostrazione sta’ nella quantità’ di persone “scappate” dalla chiesa.
          E per “chiesa” la definizione che ho sempre sentito ribadire a giustificazione di come mai “Chiesa di Scientology” e’ la seguente:

          3 fig. Associazione, organizzazione, scuola politica o scientifica molto chiusa, convinta di essere depositaria della verità.

          Per fortuna le evidenze mostrano che i “Milioni” di “fedeli” si riducono a quater gatch ( 4 gatti) se li equipariamo alla Popolazione Mondiale.
          La filosofia e la tecnologia che LRH ha unito in questo grande corpo di conoscenza, da un grande supporto alla vita in generale e rende, se applicata onestamente, le persone più’ abili, sempre più’ se stesse……
          Ma di base se stronzo eri, stronzo resti ………
          E a quel punto, non puoi neanche incolpare le “Valenze” che prendono il sopravvento, le hai estirpate…..
          E ti ritrovi nello stato Originario.
          Nel Ruolo della terra LRH definisce i 5 tipi di Thetan, chissà’ se qualcuno ha voglia di farci un regalo e ci manda la traduzione 😀
          Sarebbe bello condividerla e farci sopra 4 chiacchiere.
          Un esempio, Milano Org ha “acquistato” la nuova ala dell’ “Org Ideale”, “Grazie” a 824 Donatori ( Fonte: La Anto di E&V ), quindi lascio ai posteri l’arduo calcolo di quanti parrocchiani ha Milan o mia bela madunina.
          Se MCDonald decidesse di trasformarsi in religione per venerare il BIG Mac, forse avrebbe più’ accoliti……..
          E con questo non voglio assolutamente sminuire le persone che con il cuore di dedicano alle “Campagne sociali”, anche io nonostante sia visto come un Diavolo veste Prada do’ il mio contributo……
          La mia esperienza come istruttore subacqueo, mi ha portato a diventar parte dei corpi speciali della protezione civile nel Nucleo Sommozzatori.
          E qui’ non si fa alla Schettino style, quando chiamano….. si deve volare C@@@o !
          A Baita (Casa) mia 2+2 fa sempre 4.
          Ola’
          Franz l’osservatore

          • Simon Bolivar

            E solitamente chi fa per gli altri non lo va a sbandierare ai 4 venti, lo fa ed è contento di farlo, PUNTO:

    • Simon Bolivar

      Già è vero “ perché qualcuno dovrebbe scappare dalla propria religione?”.
      Pochi minuti fa ho avuto un bellissimo scambio di idee con un amico; si parlava della della Disconnessione. E questo mio amico mi ha fatto notare che nella Chiesa una POLICY del genere non esiste, semmai esiste un HCOB. Che è tutt’altra cosa da una policy, si tratta infatti di Tech. E poi, questo amico ha aggiunto; Parlano tanto di policy e di HCOB, ma molti non hanno capito la differenza tra l’una e l’altro.
      Ottimamente detto AMICO, aggiungerò anche queste definizioni al mio ultimo foglio rosa. Voglio capire bene dove si va a parare.

  6. Luigi Cosivi

    Lo strumento usato per perseguitare chi se ne và, dovrebbe cambiare nome, non etica e verità, ma in coerenza geografica col mascherone simbolo, dovrebbe giustamente chiamarsi cloaca massima. Contumelie, falsità, degne di lacchè che evidentemente vogliono con ciò dimostrare fedeltà al Fuhrer.Roba da nazismo.I nostri senatori e deputati hanno innaugurato tanto tempo fà l’uso delle parolacce e della diffamazione, tanto che il malcostume si può ravvisare diffusamente in TV. Ma loro hanno l’immunità parlamentare.

  7. ‎”Questo messaggio lo dedichiamo ai folli. A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Potete citarli. Essere in disaccordo con loro. Potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché riescono a cambiare le cose. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.” (Gandhi, assassinato il 30 Gennaio 1948)

  8. Diogene

    Grazie a Davide per il bell’articolo… grazie a tutti i passanti per i commenti… è sempre un piacere leggervi…
    (Mirko sei in vacanza o hai deciso di farti frate trappista? Ci manchi…)

    • Mirko

      Caro Diogene, attento come sempre…
      Il motivo principale per cui non mi leggi più è semplicemente: non ho più tempo di scrivere…; ho situazioni pregresse da sistemare (create quando frequentavo la C0f$) che ultimamnete mi impegnano molto.
      I nodi vengono sono arrivati al pettine…
      Devo lavorare/impegnarmi per 12 ore al giorno.

      Ma visto che mi hai stuzzicato, ho anche un secondo motivo… ed è che ho scritto talmente tanto in due anni, che finisco con il ripetermi e in l’overrun (come anche qualche volta percepisco di te… scusa la valutazione, ma ho notato che ultimamente sei presente in altro modo, altro stile 😉

      I miei as-is nel RD della verità, io li ho già avuti da tempo… adesso devo trovare il modo di riparare al danno ricevuto sulle dinamiche, nel periodo, durato decenni, di frequentazione Cof$.
      Diciamo che mi sto impegnado più nella doigness riparatrice, che nella beigness partecipativa Indi; beigness già ampiamente comunicata.

      Un terzo motivo è che… ultimamente nel blog non mi sono più trovato così bene con alcune risposte … mi hanno fatto pensare che c’è una fase di… alle volte quello che dicevo era… fraitenso, per così dire. O forse qualcos’altro.

      Di per sè scrivere è una comunicazione, che se non riceve un riconoscimento, da un qualche rinculo… per un tot di tempo sopportabile… , ma poi comincia a lasciare qualche “detrito” da smaltire (“detrito” è un termine preso a prestito da LRH, mi pare sul corso “Rotta verso l’infinito”).
      Scrivere per sua natura lascia possibilissima questa sit. di -detriti- o accumulo di ; in un blog poi, credo possa essere la normalità.

      Non fraitendermi, non sto dicendo ci sia niente e nessuno di sbagliato… c’è solo questo piccolo accumulo di , che credo sia intrinseco nella peculiarità dello scrivere, credo.

      E’ vero invece che io adoro questo blog.

      Oppure, caro Diuogene, forse semplicemente cercavo “un motivo” per fare anch’io come qualche mio amico, che legge il blog, perchè gli piace, ma poi non commenta.

      Ma non temere Diogene, di certo quando mi sentiro in giornata, scriverò ancora le mie opinioni.

      Buon blog a tutti.
      Cari amici commentatori abituali, vi voglio bene.
      Mirko

      • Il fatto è, caro Mirko, che attraverso la comune “presa di coscienza” del reale stato di Scientology e le conseguenti Emozioni e Reazioni Umane, si sono venute a creare delle belle amicizie tra di noi e, in mancanza di più assidue frequentazioni dovute alle distanze che ci separano, il commentare sul blog è il più semplice ed immediato sostituto delle nostre presenze fisiche al desco della indipendenza.
        Un abbraccio a te e ai frequentatori del blog, sia che commentino o meno.
        Guido

      • Diogene

        Caro Mirko, ti ho completamente compreso e apprezzo come sempre la tua schiettezza… facci anche solo un fischio quando hai voglia, così sappiamo che stai bene…
        E’ verissimo che dopo un po’ si raggiunge un bel punto flat se si continua nella ricerca della verità: quando ritrovi la tua beingness, riscopri e rafforzi la tua doingness… e la havingness ridiventa quello che TI piace.

  9. Richard

    Ciao ragazzi
    Devo dire che nelle parole di Davide ho letto tra le righe un bel “Basta con le ingiustizie” e la cosa non può che trovarmi d’accordo.
    In un commento precedente ho affermato che LRH ci ha lasciato 30 anni fa, commento che Paolo ha sottoscritto (grazie), c’è un motivo per cui ho fatto quell’affermazione.
    Nei primi mesi dell’82 “qualcuno” ha cominciato le “grandi manovre” che lo hanno portato ad auto-incoronarsi “Leader” così da diventare l’illegittimo erede del Fondatore.
    Anche se sembra strano, in tutto questo, c’è un risvolto positivo, da quel momento in poi, questo “Leader”, ha cominciato incosapevolmente a creare il più grosso movimento scissionista della Chiesa di Scientology.
    Sembra pazzesco, ma ha “buttato fuori” Clears, OTs ed Auditors addestrati quindi, non ha fatto altro che arricchire il Field degli indipendenti con Personale Qualificato, oltre a questo molte persone del Pubblico si sono staccate dalle Orgs (penso che sia dovuto allo sfinimento).
    Non credo che LRH abbia eletto l’attuale “Leader” a suo successore, non lo credo proprio, anche se venisse quì Ron in persona a cercare di convincermi, dovrebbe faticare parecchio.
    Sono molto più propenso a pensare che il “Tizio” sia giunto a quella posizione tramite l’inganno, un incredibile inganno che coinvolge tutti gli Scientologist.
    Vorrei veramente che Ron si presentasse quì adesso per fare una delle sue “Valutazioni”, per il momento, però, mi accontento di pensare a cosa potrebbe dire, mi immagino una cosa del genere:
    “Attualmente le Chiese stanno andando nella direzione del MEST, sempre più MEST e fanno in modo che in altri si crei la necessità del MEST.
    Gli individui che sono al di fuori delle Chiese hanno la pretesa di andare in direzione di un Goal Theta.
    Ogni persona addestrata ha il sacrosanto diritto di applicare ciò che conosce al meglio delle proprie possibilità, la tua conoscenza ti appartiene, fanne buon uso.
    Strumenti come l’Organigramma, la Scala di Consapevolezza e la Scala Amministrativa funzionano in maniera ottimale se applicati ad un unica “meta”, questa “meta” è Essere Liberi e farcela”.
    Scusate se ho preteso di immedesimarmi in un punto di vista troppo alto per me.
    Comunque, Francesco ha scritto in altri post dicendo che La Reception è un piccolo ed amichevole porto, personalmente penso che sia qualcosa di più: Un piccolo ma intenso Dato Stabile per gli Scientologist che si sono dissociati dalla Chiesa.
    Due domande mi sorgono spontanee, la prima:
    “Tu che sei all’interno della Chiesa vorresti essere trattato con disprezzo ed allontanato dalle persone che consideri tuoi amici”?
    La risposta è logicamente NO, ogni altra risposta sarebbe sintomo di insania.
    La seconda:
    “Tu che sei all’esterno, tra gli indipendenti, saresti in grado di tendere la mano a chi sino a qualche giorno prima ti ha visto come fumo negli occhi e che oggi necessita di aiuto”?
    In questo caso una risposta non è necessaria, perchè tu sai che è quello che già stai facendo!

    Penso che in queste due semplici domande possa essere racchiusa l’essenza dell’ingiustizia che colpisce tutti coloro che sono stati colti dalla piaga della “Disconnessione”.
    Se fossi uno scommettitore e dovessi scegliere se puntare sulle Chiese o sugli Indipendenti, mi spiace ma non avrei dubbi, le persone che possono veramente farcela sono proprio gli Indipendenti, devono solo cominciare di nuovo a rivitalizzare uno scopo di gruppo che li accomuni durante il percorso, ma ritengo che sia una cosa abbastanza facile da ottenere.

    Con Affetto
    Richard

    • Grazie Richard, vale di piu una pacca sulla spalla che una carriola di dollari….
      E per questo ti ringrazio, sei molto saggio in ciò che scrivi, e questo deriva da una corretta e sincera osservazione.
      L’immortalità ed il verbo di Lrh sta in ognuno di noi, sta nelle nostre azioni e nella nostra capacita di trasformare l’entheta in theta, come ci ha suggerito Lrh ( che ovviamente dalla soffitta trascinando vecchie e rugginose catene mi piazza consigli ;D ) .
      Mi sembra di aver comunicato altre volte con te Richard, 120 anni fa ? ( ;D )
      Grazie
      Francesco

  10. Marisa

    Davide ho molto attentamente letto le tue considerazioni, hai fatto un’analisi che condivido; le tue parole toccano corde che suonano per risonanza… visto che molti di noi hanno sperimentato questo soggetto insano della disconnessione (non mi viene in mente altro termine). Mi sento finalmente distante anni luce dal sistema operativo della polizia della cofs e, a volte, provo dispiacere per coloro che si stanno comportando in questo modo, grossolano e scurrile, giustificando agilmente il loro linguaggio. Il fare o non fare in questo caso è sempre una questione di etica personale, ma forse a volte fa molto comodo dimenticarsene. L’entrata nel ” fantastico meccanismo della giustificazione ” nel nostro caso è applicata senza remore , questo ai loro occhi li autorizza ad ogni sorta di aggressione verbale . Questo gioco fratricida non mi interessa minimamente. Concludo con una storiella zen che racchiude molta saggezza:
    “Se qualcuno vi si avvicina con un dono e voi non lo accettate, a chi appartiene il dono?”, domandò il samurai. “A chi ha tentato di regalarlo”, rispose uno dei discepoli.
    “Lo stesso vale per l’invidia, la rabbia e gli insulti”, disse il maestro: “Quando non sono accettati, continuano ad appartenere a chi li portava con sé”.
    Marisa Padella Minelli

  11. Luigi Cosivi

    Marisa, bellissimo!

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