Archivi del giorno: 4 febbraio 2012

Storia di un Successo “acquatico”

SIETE SCIENTOLOGIST INDIPENDENTI ? PENSATE CON LA VOSTRA TESTA

Il miglior modo di Mantenere Scientology in funzione e’ essere da ESEMPIO, tantoche’ non ci sarà’ alcun bisogno di “Maneggiare” le persone per entrare e “provare”, semplicemente arriveranno persone e chiederanno “l’ingrediente magico” per la quale si diventa un dato stabile per il proprio ambiente.

Ed ecco allora che i successi nella vita si presentano, spesso e volentieri, piccoli gesti cambiano l’intero futuro.

Bellissimo.

Franz

Mia figlia M. di appena un anno aveva una fortissima paura dell’acqua, al punto che farle il bagno era quasi impossibile per via delle sue urla, della rigidità che pervadeva il suo corpo e della difficoltà di confronto da parte sia mia che di mia moglie nel sentire quelle urla strazianti che risultavano in effetti alquanto restimolative.

Ieri sera ho deciso di affrontare questa cosa , così ho preso M. e siamo andati in bagno, da subito ho deciso di iniziare a farla giocare con l’acqua del bidet così lei ha cominciato a giocherellare con l’acqua, io la guardavo e comunicavo con lei dicendole di osservare quanto era bella l’acqua ecc .

Passato un quarto d’ora ho iniziato a riempire la vasca fino a circa 3 cm poi l’ho svestita e l’ho messa seduta dentro la vasca, la piccola ha cominciato a strillare e ad agitarsi come da copione, io ho semplicemente comunicato con lei, ho aperto l’acqua in modo che uscisse dal telefono della doccia che, appoggiato sul fondo della vasca rivolto verso l’alto, emetteva un piccolo zampillo a mo’ di fontanella e le ho fatto mettere l’attenzione su quel fenomeno particolare e divertente.

Dopo averle ripetutamente fatto mettere l’attenzione sullo zampillo, lei è uscita dalla sua drammatizzazione interessandosi all’acqua.

Da quel momento ho cominciato a bagnarle il corpo, a lavarla e sono riuscito addirittura a lavarle la testa facendole passare l’acqua sul viso senza che lei piangesse più né fosse agitata. Alla fine del bagnetto l’acqua le rasentava il mento ma lei era semplicemente lì a godersi quel bagnetto ed io con lei. Tutto quanto è stato fatto con molta calma.

Una “paura“ del genere non risolta potrebbe condizionare molto la vita di una persona, inoltre mi rendevo conto che mia moglie soffriva per questa cosa ed era evidente che lavare la bambina era diventato un problema per lei.

Ripensando all’accaduto mi sono reso conto di quanti dati di LRH sono entrati in gioco per raggiungere il risultato che ho ottenuto e come un problema di vita quotidiana sia stato risolto e spazzato via semplicemente ma che in mancanza di dati sarebbe ancora lì con tutta la sua carica e massa mentale.

Con M. ho usato un buon livello di comunicazione e l’atteggiamento di un auditor: “ Io e te adesso semplicemente affrontiamo insieme questa cosa e la risolviamo”. Ho usato una scala a gradiente quando l’ho fatta giocare con l’acqua del bidet, e l’ho messa in vasca con l’acqua bassa, un buon TR0, quando si è restimolata senza lasciare che la sua drammatizzazione coinvolgesse la mia mente reattiva aiutandola invece ad attraversare la sua restimolazione facendole “raggiungere e lasciare“ l’acqua! Ho applicato anche il concetto di havingness usando lo zampillo della doccia come gioco. Ed infine mai nemmeno per un secondo ho pensato che non ce l’avremmo fatta ma al contrario avevo ben presente il risultato che avrei ottenuto e questo è “Tono 40”!

Non ho voluto scrivere questo per lodarmi, (anche se…ammettiamolo! Sono stato davvero bravo! ) ma per sottolineare il fatto che usando anche solo le basi della tech di Ron si possono cambiare le condizioni intorno a noi. In ogni situazione è possibile fare qualcosa a patto di sapere come fare! Noi sappiamo come fare, e, a dirla tutta, per me è così naturale applicare tutta questa conoscenza che talora non me ne accorgo neanche! Grazie a chi l’ha creata e lasciata a disposizione di chi la voglia conoscere ed applicare!

M.

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