Archivi del giorno: 12 febbraio 2012

UN OMAGGIO A RON

… La satira può essere divertente, ma ciò non fa di tutto quello che diverte una satira.

In effetti, la commedia comica punta sul creare nel pubblico la sensazione di un’emozione fuori luogo. La risata che ne deriva è, in realtà, un rifiuto, una liberazione emotiva generata da notare l’attitudine incongruente dell’attore.

Per esempio, immaginate la scena in cui qualcuno stia pranzando a lume di candela su una tavola imbandita sontuosamente. Ogni cosa è perfetta – le stoviglie sono nella migliore porcellana cinese, bicchieri di cristallo e le posate d’argento, mentre, al centro, fanno bella mostra di sé portate prelibate.

C’è solo una stonatura: quel che sta mangiando, quel che si trova sul suo piatto, è una vecchia scarpa! Né taglia un pezzo, aiutandosi con coltello e forchetta, quindi ne assaggia un boccone. Mastica lentamente, quindi solleva il tovagliolo dal grembo e lo avvicina delicatamente ai due estremi della bocca, sorride cordialmente al commensale e assaggia un altro boccone.

Se questa azione fosse interpretata, col giusto tempismo, da un comico di alto livello come Charlie Chaplin, la scena sarebbe divertente. Ma quel che fa sorridere non è la scarpa; bensì l’emozione, l’atteggiamento di chi sta pranzando non esiste alcun modo appropriato per mangiare la scarpa, perciò egli, adottando quel contegno impeccabile nel farlo, rende la cosa ancor più ridicola. Ecco dove nasce l’umorismo.

Tuttavia, lo si può definire satira?

Per poter rispondere a questa domanda dovremo prima scoprire di chi, o di che cosa, ci si sta prendendo gioco. In altre parole, la differenza tra la commedia comica e la satira risiede nel fatto che la seconda prende spunto dalla caricatura di un personaggio, come i vignettisti fanno (spesso nelle prime pagine di un giornale) con le caratteristiche evidenti di qualche arcinota personalità. Gli indicatori rendono lo stesso effetto con la voce e il modo di fare particolari di chi imitano, e vi riescono al punto da sembrare più autentici della persona stessa. Il loro talento consiste nell’individuare le caratteristiche distintive del personaggio e nel metterle in evidenza. Entriamo, quindi, nel mondo della satira quando ciò viene spinto all’eccesso e si ottiene una caricatura. Per fare la satira è necessario allontanarsi deliberatamente dai confini della realtà pura e semplice…

L. Ron HubbardMissione Terra, Prefazione.

UN OMAGGIO A RON

di  Davide Succi  – aka –  Spartacus.

Sono passati 26 anni dalla scomparsa del nostro migliore amico e nel mondo di Scientology sono circolate voci di ogni tipo su dove egli possa essere, su cosa stia facendo e se mai ritornerà.

Mentre la Chiesa di Scientology continua imperterrita verso un’espansione senza precedenti, un bel giorno succede qualcosa di straordinario nell’Org più famosa del pianeta.

All’interno della Flag Land Base squilla il telefono e uno staff member risponde:

  • Flag Service Organization, con chi parlo?
  • Si, salve. Sono Ron. Sto cercando di mettermi in contatto…
  • Chiedo scusa… Ron chi?
  • Ron Hubbard. Lafayette Ron Hubbard. “EL AAR EICH”. Conosci questo nome?

Lo staff scoppia a ridere come se avesse sentito la più divertente barzelletta della sua vita, ma in due secondi e mezzo Ron lo riporta in PT.

  • T-tac! (rumore di tacchi che sbattono) Yes, Sir! Mi scusi Sir… io non…
  • Va bene, stai comodo. Ma tirati su la cerniera dei pantaloni che non sta bene avere la “bottega aperta”. E visto che ci sei, allacciati meglio quella camicia… devi dare una buona impressione, sai?

Un po’ imbarazzato, il tipo si ricompone.

  • Ma Lei Sir… come faceva a sapere che…
  • Pensi forse che abbia passato tutto questo tempo a “pettinare le bambole” o cosa?
  • No Sir, ma… va bene Sir, in cosa posso essere utile?
  • Ok, ragazzo mio. Sto cercando di mettermi in contatto con il management ma è da stamattina che chiamo gli uffici di INT e non risponde nessuno. Ho provato con CSI ma c’è la segreteria telefonica. Poi ho chiamato CST… silenzio completo.
  • CST, Signore?
  • Dal tuo tono capisco che non sai di cosa sto parlando, non è vero?
  • Infatti Sir. Forse è un termine che mi è sfuggito durante lo studio…
  • No. Non lo trovi da nessuna parte tranne che nel mio testamento.
  • Il suo testamento?
  • Si. Il mio testamento. Vedi ragazzo, ho lasciato scritto un po’ di cose prima di andarmene. Cose che tu dovresti sapere. (Ron chiarisce brevemente allo staff member cosa sia CST)
  • Chiedo scusa Sir, ma il management non ci ha mai parlato di questo e non saprei nemmeno dove poterlo trovare…
  • Nessuno ti ha mai parlato di Internet? Ormai ci trovi qualsiasi cosa, informazioni di ogni tipo. Una cosa molto utile sai?
  • Si,  ma vede Sir… agli scientologist è assolutamente vietato andare su Internet. Ai Sea Org Member non ne parliamo nemmeno.
  • A sì? E come mai?
  • Beh, Internet è pieno di entheta sa? Il mondo è pieno di soppressivi che attaccano Scientology e…
  • Ma chi ti ha messo queste bestialità nella testa? Hai forse trovato scritto qualcosa firmato da me che ti impedisce di comunicare col mondo esterno?
  • No Sir, però il COB è categorico su questa ed altre cose e nessuno di noi vuole finire i suoi giorni in RPF.
  • Il COB? E chi è costui?

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