UN OMAGGIO A RON

… La satira può essere divertente, ma ciò non fa di tutto quello che diverte una satira.

In effetti, la commedia comica punta sul creare nel pubblico la sensazione di un’emozione fuori luogo. La risata che ne deriva è, in realtà, un rifiuto, una liberazione emotiva generata da notare l’attitudine incongruente dell’attore.

Per esempio, immaginate la scena in cui qualcuno stia pranzando a lume di candela su una tavola imbandita sontuosamente. Ogni cosa è perfetta – le stoviglie sono nella migliore porcellana cinese, bicchieri di cristallo e le posate d’argento, mentre, al centro, fanno bella mostra di sé portate prelibate.

C’è solo una stonatura: quel che sta mangiando, quel che si trova sul suo piatto, è una vecchia scarpa! Né taglia un pezzo, aiutandosi con coltello e forchetta, quindi ne assaggia un boccone. Mastica lentamente, quindi solleva il tovagliolo dal grembo e lo avvicina delicatamente ai due estremi della bocca, sorride cordialmente al commensale e assaggia un altro boccone.

Se questa azione fosse interpretata, col giusto tempismo, da un comico di alto livello come Charlie Chaplin, la scena sarebbe divertente. Ma quel che fa sorridere non è la scarpa; bensì l’emozione, l’atteggiamento di chi sta pranzando non esiste alcun modo appropriato per mangiare la scarpa, perciò egli, adottando quel contegno impeccabile nel farlo, rende la cosa ancor più ridicola. Ecco dove nasce l’umorismo.

Tuttavia, lo si può definire satira?

Per poter rispondere a questa domanda dovremo prima scoprire di chi, o di che cosa, ci si sta prendendo gioco. In altre parole, la differenza tra la commedia comica e la satira risiede nel fatto che la seconda prende spunto dalla caricatura di un personaggio, come i vignettisti fanno (spesso nelle prime pagine di un giornale) con le caratteristiche evidenti di qualche arcinota personalità. Gli indicatori rendono lo stesso effetto con la voce e il modo di fare particolari di chi imitano, e vi riescono al punto da sembrare più autentici della persona stessa. Il loro talento consiste nell’individuare le caratteristiche distintive del personaggio e nel metterle in evidenza. Entriamo, quindi, nel mondo della satira quando ciò viene spinto all’eccesso e si ottiene una caricatura. Per fare la satira è necessario allontanarsi deliberatamente dai confini della realtà pura e semplice…

L. Ron HubbardMissione Terra, Prefazione.

UN OMAGGIO A RON

di  Davide Succi  – aka –  Spartacus.

Sono passati 26 anni dalla scomparsa del nostro migliore amico e nel mondo di Scientology sono circolate voci di ogni tipo su dove egli possa essere, su cosa stia facendo e se mai ritornerà.

Mentre la Chiesa di Scientology continua imperterrita verso un’espansione senza precedenti, un bel giorno succede qualcosa di straordinario nell’Org più famosa del pianeta.

All’interno della Flag Land Base squilla il telefono e uno staff member risponde:

  • Flag Service Organization, con chi parlo?
  • Si, salve. Sono Ron. Sto cercando di mettermi in contatto…
  • Chiedo scusa… Ron chi?
  • Ron Hubbard. Lafayette Ron Hubbard. “EL AAR EICH”. Conosci questo nome?

Lo staff scoppia a ridere come se avesse sentito la più divertente barzelletta della sua vita, ma in due secondi e mezzo Ron lo riporta in PT.

  • T-tac! (rumore di tacchi che sbattono) Yes, Sir! Mi scusi Sir… io non…
  • Va bene, stai comodo. Ma tirati su la cerniera dei pantaloni che non sta bene avere la “bottega aperta”. E visto che ci sei, allacciati meglio quella camicia… devi dare una buona impressione, sai?

Un po’ imbarazzato, il tipo si ricompone.

  • Ma Lei Sir… come faceva a sapere che…
  • Pensi forse che abbia passato tutto questo tempo a “pettinare le bambole” o cosa?
  • No Sir, ma… va bene Sir, in cosa posso essere utile?
  • Ok, ragazzo mio. Sto cercando di mettermi in contatto con il management ma è da stamattina che chiamo gli uffici di INT e non risponde nessuno. Ho provato con CSI ma c’è la segreteria telefonica. Poi ho chiamato CST… silenzio completo.
  • CST, Signore?
  • Dal tuo tono capisco che non sai di cosa sto parlando, non è vero?
  • Infatti Sir. Forse è un termine che mi è sfuggito durante lo studio…
  • No. Non lo trovi da nessuna parte tranne che nel mio testamento.
  • Il suo testamento?
  • Si. Il mio testamento. Vedi ragazzo, ho lasciato scritto un po’ di cose prima di andarmene. Cose che tu dovresti sapere. (Ron chiarisce brevemente allo staff member cosa sia CST)
  • Chiedo scusa Sir, ma il management non ci ha mai parlato di questo e non saprei nemmeno dove poterlo trovare…
  • Nessuno ti ha mai parlato di Internet? Ormai ci trovi qualsiasi cosa, informazioni di ogni tipo. Una cosa molto utile sai?
  • Si,  ma vede Sir… agli scientologist è assolutamente vietato andare su Internet. Ai Sea Org Member non ne parliamo nemmeno.
  • A sì? E come mai?
  • Beh, Internet è pieno di entheta sa? Il mondo è pieno di soppressivi che attaccano Scientology e…
  • Ma chi ti ha messo queste bestialità nella testa? Hai forse trovato scritto qualcosa firmato da me che ti impedisce di comunicare col mondo esterno?
  • No Sir, però il COB è categorico su questa ed altre cose e nessuno di noi vuole finire i suoi giorni in RPF.
  • Il COB? E chi è costui?

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29 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, Scientology indipendente

29 risposte a “UN OMAGGIO A RON

  1. ***

    Io non sarò sempre qui di guardia.
    Le stelle brillano nella Via Lattea
    E il vento sussurra delle canzoni
    Attraverso i campi deserti di un pianeta
    Di una galassia lontana.

    Voi non sarete sempre qui.
    Ma prima di andarvene,
    Bisbigliate questo ai vostri figli
    E ai loro figli —
    “Il lavoro era libero.
    Mantenetelo così.”

    L. RON HUBBARD

  2. Ebbravo Sparta, hai proprio centrato in pieno il carattere di Ron.

  3. Richard

    Bravo Davide
    Ben fatto e ben scritto, ironico e senza l’ombra di un’offesa.
    Un ottimo “Ron’s viewpoint”.

  4. maurizio

    mi associo al pubblico plauso, bravo Spartacus!

  5. Diogene

    Maieutico!
    Complimenti Davide… leggero e penetrante…
    merita di essere divulgato… e aggiornato con prossime edizioni straordinarie…

  6. Paolo F.

    Sorprendente! Per la chiarezza dei contenuti, la satira e la qualità letteraria.

  7. Il vostro positivo consenso scalda le mie membra in questo periodo di gelo. Sono molto contento che vi sia piaciuto e vi informo che sto già pensando ad una specie di continuazione. Io stesso sono molto soddisfatto di questo prodotto e tutto il ciclo mi ha dato svariati successi personali. Come prima cosa, una volta avuta l’idea l’ho scritto praticamente di getto, avendo l’impressione che “qualcuno” mi dettasse le parole. I pensieri sono venuti fuori spontanei e con insolita naturalezza. Durante tutta la stesura ho sentito Ron magicamente vicino a me, quasi ne avessi preso la beingness e credo che meglio di così non avrei potuto interpretarlo. Penso che questo fosse Ron e, così come ho scritto, penso veramente che non se ne sia mai andato. Lui è nella tecnologia che ci ha lasciato ed essendo una nostra dinamica, in qualche modo ce lo portiamo dentro.
    E’ stata una bella avventura e mi sono divertito. Non si vive di solo pane.
    Grazie
    Spartacus

  8. Grazie Tony. So quanto apprezzi i miei “lavori” e ti ringrazio per avermi sempre sostenuto. Riguardo a quanto scritto, forse qualcuno pensava che Ron, nella finzione, fosse tornato per mettere a posto le cose oppure a dire cosa avremmo dovuto fare. Nulla di tutto ciò e forse è proprio qui la magia del racconto. Ron non dà MAI risposte, semmai fa e si fa delle domande, come è prerogativa dell’uomo saggio. Qui, si comporta come una Guida, prendendo per mano il suo interlocutore e conducendolo verso un’autonoma comprensione. E’ tollerante, perspicace ed arguto come sempre lo è stato. Non impone il suo pensiero ma lascia comunque libero chiunque di decidere da sé. Ironico nella giusta misura e severo non più di quel che è necessario. Questa è un po’ della Grandezza di Ron.

    • Sparta alias Davide, mi piace molto il tuo modo di scrivere …ma allora perchè non scrivi un bel libro ?

      • Grazie Marisa,
        in realtà sto preparando il terreno con i miei articoli e creazioni varie. Il libro che tu auspichi sta per essere finito e ormai mi manca veramente poco. Poi lo affiderò ad una persona per un bel lavoro di editing, quindi andrò in stampa. Con una certa attenzione verso il mio pubblico, nel frattempo mi faccio conoscere e, applicando la tech, cerco di fare un bel lavoro di PR.
        Quello che cerco di trasmettere, comunque, è solo quello che mi viene da dentro. Vedi, io non cerco di costruire nulla ma semplicemente sono come scrivo. Attraverso la scrittura si può intuire lo stato d’animo del momento. Sebbene non disdegno stesure più impegnate, ho scoperto di dare il meglio di me nel modo qui espresso e questo perché la mia natura è giocosa, leggera e positiva. Sono soltanto le esperienze indesiderate ad incidere negativamente ma sono anche consapevole che si tratta di cose che non mi appartengono. Fondamentalmente, tutti quanti noi, siamo Esseri stupendi. Questo è quello che conta.
        Arc

  9. Franca

    UN RINGRAZIAMENTO PER LA TECH.

    Abbiamo deciso di provarci … e, mentre la tempesta infuria, in un piccolo paese sperduto, dove dal mese scorso è in funzione una classe, ci siamo incontrati. Malgrado sia domenica, malgrado domani sia lunedì, malgrado ci sia la neve, ci siamo riuniti perché avevamo il sospetto che sarebbe stata una giornata bellissima e alla fine ognuno avrebbe portato a casa un pezzo rinnovato o riscoperto della propria sapienza.
    E’ stato tutto così semplice ed immancabilmente di successo che sembra incredibile ci si debba occupare d’altro che non sia mettere questa tecnologia a disposizione di chi ancora non l’ha!
    Abbiamo anche sperimentato un’armonia di gruppo indescrivibile!
    Ci è piaciuto e lo rifaremo!
    5 febbraio 2012: giornata di co-auditing ed ecco il risultato di una coppia di co-auditor.
    Anche questo in omaggio a Ron!
    Franca

    2012-02-05
    Sono molto soddisfatto della seduta ricevuta, perché ho potuto riscoprire il piacere che c’è nella scoperta! Ovvero nel mettersi alla prova e nello sperimentare cose nuove indipendentemente dall’esito. La scoperta in se è fonte di soddisfazione!
    Ho recuperato la prima volta in cui ho percepito il gusto di un uovo … fresco … appena deposto …! Viscido …!!! Ma nonostante tutto ho ripescato il grande senso di soddisfazione che sperimentai per “averci provato” e, subito dopo, si sono riaccese una serie di immagini riguardanti le mie “scoperte” antecedenti e successive rivalutando anche quelle negative perché comunque utili a creare il mio bagaglio di conoscenza.
    Sperimentare è positivo ed è sempre fonte di soddisfazione se si ha havigness di ciò che si sta facendo, ovvero se si è causa in ciò che si sta facendo, si è certamente ripagati.
    C.

    2012-02-05
    Prima di iniziare la seduta come pc, dopo aver audito io, mi sono sentito di comunicare al mio auditor (che era stato nella precedente seduta mio pc,) il mio stato d’animo: sentivo dentro di me un certo entusiasmo per il fatto che stavo per ricevere una seduta come quando da ragazzino dovevo partire per una gita. Pur sapendo quel che lasciavo (mamma, compagni di gioco, casa, ecc.) l’idea di fare nuove scoperte mi allettava a tal punto che non vedevo l’ora di partire! In questo c’entra la seduta che ho dato io prima come auditor in cui il mio pc parlava di “scoperte” e del gusto per le scoperte: avendo audito ho avuto il privilegio di far mie le sue considerazioni! Grazie!
    A.

    2012-02-05
    Oggi in seduta ho capito che la comprensione può avvenire su più livelli in base alla propria esperienza, ai dati acquisiti nel tempo, ai cambiamenti di punto di vista.
    Una persona può assaggiare il pane più e più volte nella propria vita e averne una percezione ogni volta diversa e nuova scoprendo sfaccettature sempre differenti.
    Risperimentare qualcosa ci porterà allora a comprenderla meglio poiché, arricchita di nuovi dati, potremmo farla sempre più nostra.
    A.

  10. Come mio omaggio a Ron gli dedico le seduta di oggi. Sto audendo un Pc sugli oggettivi e lo vedo letteralmente cambiare sotto ai miei occhi. Ringrazio Ron per questa tecnologia potente, ancora di più se consegnata nel campo indipendente.
    Grazie Ron

  11. Franca

    Ho letto la tua creazione Spartacus, concordo con Diogene: maieutico ma per nulla didascalico! Sono d’accordo anche con Tony e Simon: arriva proprio lo spirito arguto, intelligente,brillante e profondo di Ron! Complimenti!
    Anche Marisa dice bene, dovresti scrivere un libro!
    Materiale ce n’è in abbondanza!
    Franca

  12. Tony Pacati

    bravissimo Davide,
    piacevolissimo il tono.
    penso che nel variegato pubblico che ci segue, qualcuno, abituato agli insulti e alla battaglia verbale, si sarà trovato disarmato e non pronto.
    Qualche volta un sorriso va più a fondo di un pugnale nel toccare il cuore della gente.

    grazie

  13. luca

    Faccio i miei complimenti all’autore!!! Bravo, lucido e pungente quanto basta!!!! chissa’ che prima o pii mi ritorni la voglia di prendere in mano un libro di Don.
    Grazie!!!!

  14. Centralino:
    Pronto chi e’?

    Sono RON.

    Ron !!!! CHI ?

    RON HUBBARD.

    HAHAHA ma chi credi di prendere per il culo e dal 86 che e’ morto.
    Ops (lasciato il corpo)
    Ormai Qui non ci crede piu’ nessuno che torni, e poi ci e’ stato detto che andava avanti bho.
    Ad ogni modo qui chi comanda e LUI COB.
    Ed in ogni caso dovrai dimostrare chi SEI in tribunale.
    E mho’ ti ci vedo a spiegare al giudice le vite passate e che tu eri RON e che ora sei ritornato bla bla bla di sicuro non ti credera’.
    Ed in ogni caso dopo tutto quello che ha fatto il COB mentre TU eri in giro a fare chissa che,pretendi che ti ceda il posto?
    Ma fammi il piacere va va da dovei sei venuto prima che il COB ti faccia rinchiudere.
    E poi avevi firmato un accordo prima di lasciare il corpo che lasciavi tutto ad RTC
    Ma pensa te sti INDIPENDENTI non sanno piu’ cosa inventare per buttare giu’ COB adesso fingono pure di essere RON.

    Vedrai che tra un po’ diranno di essere il PADRE ETERNO.

    UN altro punto di vista.

  15. E secondo te, Ron avrebbe perso tempo a chiamare uno staff di 75 di QI?
    Pensi che abbia passato tutto questo tempo a pettinare le bambole o cosa?
    Bonfanti! Tirati su la cerniera dei pantaloni. Devi dare una buona impressione sai?

  16. Ma secondo te avrebbe messo COB. prima di andarsene?
    O avrebbe aspettato tutti questi anni prima di tornare ?
    O mettere li’ una qualche linea di com.?
    E poi secondo te’ se avevano un po’ piu’ di QI non avrebbero capito cio’ che sta’ avvenendo nelle ORG. ?
    Ciao Adriano

  17. A meno che uno non accenda la web cam.
    Ciao

  18. Diogene

    Devo dire che io provo istintiva simpatia per i bastian contrari…
    Ogni punto di vista ha una sua ragione d’essere… e ciascuno ha il pregio di indurre a “ragionare”…
    Se c’è rispetto reciproco, il divertimento è assicurato da un conflitto razionale… La satira ha sempre in sè la pretesa o la capacità di stare in piedi indipendentemente dalla razionalità… per questo è satira, per questo viene accettata o contrastata, per questo può e deve fregarsene dei commenti… la satira è satira, e il satiro è un satanasso…
    Avanti così, Liberi Pensatori!

  19. Diogene

    Tanto per non farci mancare niente… riporto da wikipedia:
    “… in Debussy il discorso musicale è costruito con piccole immagini balenanti in continuo rinnovamento ma indipendenti tra loro grazie all’appoggio a un linguaggio armonico non vincolante e fatto di espedienti extratonali volti all’ambiguità come la scala esatonale, in cui i rapporti tensiodistensionali dati dall’alternanza di tono e semitono vengono meno essendo essa composta da intervalli identici.”
    Cognition?… ok, scrivete…
    A chi non è venuto da sbadigliare: Pass!…
    Per i pochi altri vale il famoso messaggio subliminale “usa la tech di studio”…. (ma si può sopravvivere anche senza)…

    • maurizio

      ma sei sicuro di non avere fatto copia incolla dal copione di amici miei di uno dei dialoghi del conte mascetti(ugo tognazzi)
      per me che non sono un musicista questa è una supercazzola

      • Diogene

        Non prendertela, ognuno ha le sue lacune… sapessi quante ne ho io… Al di là della comprensione, vedi se trovi una similitudine… quella col mascetti è un po’ azzardata, ma lui è un mito…

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