Una Storia di Successo

Siete Scientologist Indipendenti ? Trullallero trullalla’

Abbiamo ricevuto e volentierissimamente pubblichiamo questa storia di Successo inviataci da un auditor indipendente che, con il suo gruppo, quotidianamente sta portando sanità’ nella sua area.  Bravi, continuate così’, avete tutto il nostro sostegno ed ammirazione.

Ho chiesto aiuto ad F. dopo essermi trovato in una situazione di forte disagio. Mi sentivo crollato e in balia di un meccanismo distruttivo che si ripeteva nonostante le mie continue promesse di cambiamento. La stima in me stesso era compromessa e la fiducia della mia compagna nei miei confronti e nel nostro rapporto si stava sgretolando spietatamente sotto i colpi delle mie ossessioni dannose.

Ho capito e detto a me stesso di avere un problema nel momento in cui ho visto il mio dolore trasferirsi sulla mia compagna e invaderla. Sapevo di essere in una condizione negativa ma non avevo mai affrontato la questione chiamandola problema. Mi sentivo in colpa e inadeguato ma assolutamente convinto di potercela e dovercela fare a trovare un cammino di fiducia, cercare una nuova strada per affrontare i miei dolori. Con questo spirito mi sono aperto alla “terapia”. In un primo momento, ho appreso alcune informazioni riguardo alla mente reattiva. Senza entrare direttamente nella mia esperienza personale, ho riconosciuto nella spiegazione di alcuni meccanismi, che sono conseguenza dei traumi, una corrispondenza diretta con alcuni problemi presenti nella mia vita.

Il giorno dopo, ho cominciato” la terapia” con F.  Avevo molta curiosità e necessità di trovare uno stimolo ed un sollievo a quella condizione che sentivo pesante.

Durante i primi incontri, mi sono aperto alla confessione dei miei dolori. Ho scritto, per ore, aneddoti che gravavano sulla mia coscienza, cercando di ordinarli in un modo preciso, come richiestomi da F.  Devo dire che, nonostante un po’ d’imbarazzo da parte mia, non mi sono mai sentito giudicato malamente e questo ha fatto in modo che mi sentissi autorizzato a confrontarmi, esponendo ogni questione “pesante” del mio agire, senza tralasciare gli elementi di particolare fastidio. Sentivo di essere sulla strada giusta. Ho identificato una serie di comportamenti pericolosi per la serenità della mia vita e delle mie relazioni. Di conseguenza ho elaborato delle contro mosse eticamente più corrette in grado di tenermi al riparo dalla mente reattiva. Ho sentito di dovermi assumere la responsabilità di applicarle ogni giorno della mia vita. Ho capito che questo è ciò che significa un impegno virtuoso.

In una seconda fase, abbiamo affrontato un elemento che era emerso durante una mia riflessione, in riferimento ad una mia pratica negativa. Ho scritto su un foglio tutto ciò che pensavo su un tema che mi tormentava, per capire che tipo di convinzioni avessi al riguardo. Erano pensieri diretti sull’argomento, il più possibile liberi da autocensura (del tipo non scrivo questo pensiero perché non dovrei pensarlo). ln questo modo, è emerso un ricordo della mia infanzia. Sentivo che era direttamente legato ad un comportamento che anni dopo mi avrebbe causato molta sofferenza.

Con F. abbiamo ripercorso l’aneddoto, (visualizzandolo e raccontandolo più volte) seguendo una tecnica precisa volta ad alleggerire il carico emotivo dell’esperienza. Questo alleggerimento si è puntualmente verificato ed io ho potuto ridere abbastanza in fretta di un ricordo che fino a qualche momento prima mi innervosiva facendomi sentire arrabbiato e triste. AI termine dell’incontro mi sentivo alleggerito. Ho risposto ad una telefonata della mia compagna con una carica, una fiducia ed una allegria che mi hanno sorpreso ma che ho riconosciuto immediatamente come intimamente mie.

In una terza fase dopo alcune spiegazioni riguardanti il significato di alcune parole e i meccanismi della mente reattiva, è emerso letteralmente quello che sarebbe stato l’argomento da affrontare durante l’incontro.

Ho sentito che si trattava di un peso e ho capito di avere la fortuna di cogliere un’opportunità per scaricarlo. L’ho fatto rivivendo, raccontando e sentendomi poco a poco passare dalle lacrime alla leggerezza del divertimento, riordinando un episodio doloroso del mio passato.

La sensazione che ho provato è stata nuovamente di leggerezza ma questa volta ho sentito in maniera più chiara una sorta di ringiovanimento, come se Iiberandomi da quel peso, avessi riacquisito una semplicità antica che col tempo era stata schiacciata. Mi sono sentito più giovane e spensierato, mi è venuta voglia di saltare e l’ho fatto.

Ringrazio F. per la simpatia, la comprensione e la competenza.

Grazie da parte mia, dalle persone che frequento e dal figlio che ancora non ho ma che sarà già migliore di ieri.

P.

34 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, SUCCESSI

34 risposte a “Una Storia di Successo

  1. Questo tuo successo P…. mi ha fatto rivivere i momenti di entusiasmo delle mie prime sedute di Dianetics.
    Complimenti a te ed ad F.
    Bravi e grande confronto.
    Ciao Adriano

  2. UNA RISPOSTA SU “UN OMAGGIO A RON”

    Vi chiedo un po’ di spazio per poter rispondere ai “calorosi” consensi ricevuti dal Blog E&V circa il mio scritto dedicato a Ron. Non scrivo direttamente a loro poiché strumentalizzerebbero il mio messaggio per continuare a gettare il veleno dalla parte sbagliata.

    Il modo in cui essi hanno trattato il mio articolo satirico dimostra ancora una volta quanto siano propensi alla distorsione e ad uscire dagli esatti contesti. Dedicandogli addirittura un Post, i vari redattori si sono dati un gran daffare per dimostrare quanto i miei contenuti fossero falsi, mettendoli in relazione alle loro verità. I casi sono due: O si tratta di malafede oppure di semplice ignoranza.

    Allora voglio offrir loro qualche dato sulla satira e qui di seguito il link da cui ne ho estratto alcuni passaggi: http://www.difesadellinformazione.com/57/il-diritto-di-satira/

    “Saldamente ancorata ad una tradizione millenaria, la satira costituisce la più graffiante delle manifestazioni artistiche. Basata su sarcasmo, ironia, trasgressione, dissacrazione e paradosso, verte preferibilmente su temi di attualità, scegliendo come bersaglio privilegiato i potenti di turno.
    Essendo una forma d’arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte. Ma è una forma d’arte particolare. Il contenuto tipico del messaggio satirico è lo sbeffeggiamento del suo destinatario, che viene collocato in una dimensione spesso grottesca. La satira mette alla berlina il personaggio al di sopra di tutti, l’intoccabile per definizione. Esalta i difetti dell’uomo pubblico ponendolo sullo stesso piano dell’uomo medio. Da questo punto di vista, la satira è un formidabile veicolo di democrazia, perché diventa applicazione del principio di uguaglianza. Non a caso è tollerata persino nei sistemi autoritari, fortemente motivati a mostrare il volto “umano” del regime.
    La satira è lecita se tra i due termini sussiste un nesso di coerenza causale. Si tratta di chiarire cosa debba intendersi per “qualità della dimensione pubblica” del personaggio e per “nesso di coerenza causale”.
    La qualità della dimensione pubblica del personaggio va vista come un enorme contenitore dal quale l’artista può liberamente attingere per creare il contenuto dell’opera satirica. In questo enorme contenitore sono raccolti i frammenti che compongono il personaggio, ossia tutte le informazioni di sé che il personaggio, volente o nolente, ha visto fornire al pubblico: le sue fattezze fisiche, la sua mimica facciale, la sua voce, i suoi tic, le sue dichiarazioni, i suoi comportamenti in pubblico, le sue gaffes, i suoi guai giudiziari; e persino i pettegolezzi sul suo conto, se di dominio pubblico. Ebbene, la satira restituisce al pubblico quelle informazioni, quei frammenti, dopo averli mescolati, interpretati, enfatizzati, distorti. In questo modo la loro riproposizione (ossia il contenuto del messaggio satirico) è in coerenza causale con la qualità della dimensione pubblica del personaggio preso di mira. Ed è irrilevante che alcune delle informazioni che confluiscono nel contenitore del personaggio pubblico siano false: la satira non agisce su fatti, ma sulla dimensione pubblica acquisita da un personaggio, che potrebbe non corrispondere a quella reale.”

    “La satira presume che il pubblico abbia un cervello. (Michael Moore)”

    Detto questo, ora dovrebbe esservi chiaro, cari redattori di E&V, che lo scopo fondamentale della satira NON è quello di veicolare la VERITA’, bensì soltanto quello di divertire attraverso contenuti artistici. Voi avete scambiato SATIRA con CRITICA, cose assai differenti e che dovreste chiarire.
    Il vostro lavoro dovrebbe essere quello di offrire al pubblico i dati corretti, senza interpretarli o costruirci sopra i vostri romanzi. Per cui, contrariamente a ciò che pensano i vostri sostenitori, voi non siete affatto impegnati alla ricerca della verità ma piuttosto a difendere delle “ragioni” ed una posizione che scricchiola ad ogni giro che la terra compie attorno al sole. Se è vostra libertà controbattere a ciò che non potete condividere, nessuna legge potrà mai essere d’accordo con il mezzo ed i sistemi che state usando. Diffamazione ed Ingiuria sono reati perseguibili e sia VOI che coloro che vi commentano appresso, ne avete abusato abbastanza.

    Distinti Saluti
    Davide Succi

    • Diogene

      Davide, ohibò… ti lamenti del grande successo di critica?… Ma lo sai che il vero fallimento è totale indifferenza?… Certo, con un pubblico così colto e disinvolto avresti dovuto inserire qualche volgarità o allusione scurrile… lo vedi come si divertono? Si capisce che dalle loro parti è sempre carnevale… chiacchiere e frittelle…

      • Caro Diogene,
        vedi, quei “bravi” ragazzi hanno ricevuto il COMANDO e le ISTRUZIONI di fare una certa cosa in una data situazione e loro fanno proprio quello. Per esempio, nel mio caso, dovendo appunto fare Dead Agent come da INDICAZIONE ricevuta, hanno estratto due o tre cose dalla mia storiella che facevano buon brodo per i loro scopi. In altre parole si comportano ormai STIMOLO-RISPOSTA. Yes Sir. T-tac!

        Visto che ci sono approfitto per aggiungere qualcosa.
        I loro commenti mi descrivono come una sorta di MOSTRO, colpevole di ogni reato possa mai essere concepito. La loro fantasia, alla ricerca dei più inimagginabili epiteti, è impareggiabile. In pratica, per tutto il tempo in cui sono stato nella Chiesa, secondo loro, non ho fatto altro che danni e finalmente si sono liberati di me. Chiaro il concetto?
        Bene. Il punto è che lo sanno benissimo quello che ho fatto e quanto ho aiutato e donato. Quello che dico è confermato dal nutrito numero di encomi ricevuti nel corso degli anni che fanno da contraltare forse, ad un singolo ed unico KR, peraltro subito stracciato dall’Uff.le di Etica.
        Il punto, cari Signori, è che quando non si hanno argomenti validi da esporre, ci si inventa di tutto e quando il gioco prende la mano poi saltano fuori i Draghi, gli Gnomi, gli Ufo robot e via di questo passo.

        Il vostro gioco, rivolto unicamente all’INVALIDAZIONE dell’avversario, è un gioco senza onore per nessuno, men che meno per voi stessi. Allo stesso tempo è un gioco perverso che prima o poi vi si ritorcerà contro, semplicemente perché siete un pessimo esempio per tutta Scientology.
        Inutile dire che non è il mio gioco e vi sto qui rispondendo soltanto per ricambiare il flusso e poter dire anch’io come la penso. Mi perdonerete se il modo in cui ho comunicato è privo di parolacce e nomacci irripetibili come siete abituati a fare voi. E’ più forte di me… ma non ce la faccio e non certo perché me lo ha insegnato Scientology bensì perché è la mia natura.
        Saluti

        • Paolo F.

          Ben detto! Non ho letto quello che ti hanno scritto perché non leggo E&V, ma siccome il copione è sempre quello, posso immaginarlo. Don Juan (personaggio centrale dei romanzi di Castaneda) definirebbe la tua risposta “impeccabile”.

  3. Esatto Tony,
    è proprio così. I miei (nostri) detrattori ne hanno completamente stravolto l’essenza arrivando ad affermare che il mio fosse una sorta di TRATTATO.
    E così si sono gettati a capofitto, con tutti i riferimenti del caso, per sbugiardare una cosa che non hanno capito (o non voluto capire) in primo luogo.
    Al di là dei punti di vista sulla faccenda, essi non sanno più cosa sia lo spirito del gioco e nemmeno distinguere tra il sacro ed il profano.
    Stendiamo quindi un velo pietoso sui loro impropri ed indelicati commenti, augurandoci che possano ritrovare un velo di saggezza all’interno di quelle mura senza sorriso.

  4. Tony Pacati

    complimenti, bellissimo successo nella sua semplicità.
    E’ vero quello che dice Ron, si possono ottenere più benefici con poche ore di dianetics che con anni di psicoanalisi.
    Bravi!

    Per Davide,
    ma con certa gente, che ci parli a fare???
    mancano dei requisiti,
    1 serve un cervello
    2 interpretano l’umorismo alla letta, non distinguendo l’ironia dalle affermazioni.

    Lascia perdere

    ciao

  5. Diogene

    Grazie a P. per aver voluto condividere con noi il suo successo e ad F. per avergli fornito la giusta assistenza…
    Sappiamo che il tuo racconto può trasmetterci solo il riverbero dei fuochi d’artificio che tu hai contemplato, ma ci basta per capire ed apprezzare la tua esperienza…
    Auguri per la prossima!

  6. Butterfly of Belen

    Buonasera a tutti (ma proprio tutti)
    Non mi piace scrivere sui blog ma questa volta, nonostante il veto proposto (e non imposto) da Davide, non riesco a trattenermi dal fare qualche considerazione pur essendo consapevole che sarà di carattere alquanto “pecoreccio”. Partiamo con ordine: il pezzo scritto da Davide è una comunicazione. Si può non apprezzarne i contenuti o il livello letterario, ma strappa un sorriso, seppure amaro e crea un effetto (e che effetto!). Inoltre non è certo Ron che ne esce con le ossa rotte e a buon intenditor… Questo è quanto ho da dire sullo scritto satanico e tanto drammatizzato.
    Vorrei invece soffermarmi su alcuni commenti e commentatori del blog Etica e Verità. Parto doverosamente dalla la signora Auditor, la quale con il dono della sintesi che la contraddistingue, prima ci informa che a lei piace il 1800 facendo passare la grande notizia come lo scoop del secolo, peccato che abbia fatto tale confessione almeno un’altra dozzina di volte, ma va bene “repetita iuvant”. Poi rivolge strane e incomprensibili domande nientemeno che a Platone, il quale, poverino, non l’ha degnata di risposta perché, temo, neanche lui sia riuscito a capire cosa la suddetta stesse chiedendo. Non poteva mancare a questo punto un aneddoto di vita vissuta, la mania di protagonismo è un altro cavallo di battaglia della signora con il quale ammorba tutti, specialmente l’eroico gestore del blog al quale do un pubblico riconoscimento per l’ingrato compito di doversi sorbire tutti gli scritti autobiografici e autoincensanti della signora cercando di farne passare il maggior numero possibile onde incrementare le statistiche dei commenti. Infine, ma non credo sia finita, la sora Lella che non si sporca le mani andando nei blog squirrell, viene informata dal suo fedele servitore (autorizzato a fare il lavoro sporco) che il Davide si è leggermente “lamentato” per delle reazioni così composte e corrette. Certo Davide, anche tu però che ti vai ad offendere solo perché qualcuno ti dà del cerebroleso, e che cavolo! Non c’è più religione. Ma basta parlare di Auditor, non vorrei trovarmela davanti un giorno, lei bellissima altissima e magrissima e io bruttissima bassissima e grassissima (oh! portasse pure sfiga?).
    Passerei ad un altro guerriero senza macchia e senza paura, ma solo di striscio. Il samurai Tonhl, giullare di corte che, esaurite le battute esilaranti dei mesi scorsi (in verità simpatiche), ora non fa altro che ripetersi come un disco rotto, calcando la mano su insulti e minacce con la leggiadria di un elefante imbizzarrito. Mah! Che dire? Tonhl, rinnovi il suo scarno repertorio e torni in pt, lei non è Benigni, lui è un artista e si può permettere anche insulti e sberleffi, ma lei Tonhl,….
    Altro elemento pittoresco è il sedicente Contediromagna, il quale fa il simpaticone usando parole che evidentemente gli piacciono molto, pur ignorandone il corretto uso, ma tant’è, come diceva un famoso comico “me piace e c’aaaaa metto” (se mi posso permettere una parafrasi solo per chiarire, il Conte sta a “gargantuesco” come l’Auditor sta ad “un attimino”), metafore sempre uguali (il tizio/la tizia che emana entheta da tutti i pori) ed equazioni (in realtà una, sempre la stessa) improbabili, il cui terzo elemento è Pacciani. Ora, Pacciani non è Leonardo da Vinci che si è distinto in varie discipline, Pacciani ha fatto una sola cosa nella vita quindi un’equazione che lo veda al centro può andar bene una volta, poi stufa, il Sommo potrebbe cambiare personaggio ogni tanto. Ma non è questo che mi colpisce nel Nobile, la cosa per me incomprensibile è che almeno il 90% dei suoi commenti abbiano come oggetto Succi. Ce lo propone in tutte le salse e non dimentica di dire che l’ha aiutato gratuitamente, così come gratuitamente lo insulta a più non posso. Vorrei fare una domanda al Sedicente: “O Conte, ma Lei cosa ha fatto al plebeo Succi per tirarlo nobilmente in ballo ad ogni pie’ sospinto, mentre il Succi rozzamente la ignora in maniera sistematica?”. Ma basta anche con i nobili, non si sa mai…
    Vi sono alcuni personaggi come Leonida e Passero che sono oggettivamente simpatici. Essi sono su di tono perché odiano con tutte le loro forze il nemico e vomitano veleno in maniera sana. Faccio loro i miei complimenti, sono questi i nemici che vorrei trovarmi di fronte nel malaugurato caso in cui dovessi essere chiamata in guerra (e probabilmente ne uscirei sconfitta).
    Un capitolo a se merita un tal Marco salvatore di matrimoni, che, dopo aver sciorinato per l’ennesima volta la travagliata (?) storia di Succi, alla fine fa il botto con l’incommensurabile espressione “porco Pierre”. Preciso che non stimo il Pierre e che lo trovo effettivamente troppo grasso, ho sentito dire (mi si perdoni ma non conosco il salvatore Marco di persona e devo necessariamente ricorrere a “voci di corridoio”, in attesa di eventuali smentite) che il signore in oggetto, in quanto a stazza non scherza per niente! E allora, proprio lei, salvatore, va a definire un suo… come dire… collega di corporatura? Potrei capire se lo facesse un Fassino, ma il bue che dice cornuto all’asino fa un po’ ridere. Come dice? Non si riferiva alla corporatura ma a certe abitudini sessuali “sconvenienti”? Ah, capisco. Però mi viene in mente una cosa. Nel suo commento riferito a Succi lei afferma testualmente “Mi immagino con goduria le sue lacrime di coccodrillo dopo che il suo matrimonio sara’ fallito”. A parte la personale considerazione che godere dell’altrui male, si trattasse anche del peggiore individuo sul pianeta, non è propriamente un sentimento religioso (e se esiste una policy che godere di ciò sia giusto me la segnali in modo da potermene dissociare), si affaccia alla mia mente un mock-up: un giorno, mentre lei è seduto alla sua scrivania, squilla il suo telefono. “Pronto” “Ciao Marco, sono xyz, volevo comunicarti che la moglie di Succi ha chiesto il divorzio e lui sta piangendo come un coccodrillo!”. “Ah sì, davvero? Racconta racconta…. ah, ho capito, sì sì, ottimo, bene, sì sì… ma dai!… sii???… sììì, sììììì…. ahhhh….. ahhhhhh….. ahhhhhhhhhhh….. sìììììììììììììììììììììììì! Gra-grazie per la comm a presto, ora devo andare in bagno, ciao”. Ognuno gode come può, quindi anche nel caso dell’accezione sessuale che lei abbia dato alla parola porco, rimane il bue che dice cornuto all’asino.
    E con questo ho finito, naturalmente non sono stata esaustiva ma lungi da me l’idea di scrivere un romanzo. Lo so, sono stata logorroica, Auditor docet, c’è tanto da imparare da quella santa donna
    Saluti a tutti (ma proprio tutti tutti)
    B.o.B.

    • Hai reso l’idea perfettamente. Pare che chi è “dentro” la Chiesa sia immune dagli effetti del Bank, per loro la sequenza Overt/Motivatore è andata in vacanza.
      Per lo meno avrebbero dovuto assegnarsi la responsabilità di aver creato dei “Mostri” (Noi). il non prendersi nemmeno questo tipo di responsabilità li porta dentro una bella condizione di giochi. Restimolando una marea di GPM.
      Cara Auditor ti pregherei di differenziare tra Chiesa corporativa e Tech di L. Ron Hubbard. I successi di cui parli sono frutto della seconda, la prima ti ha solo messo un sacco di bastoni tra le ruote per non farti arrivare dove ora sei. Se avessero fatto le cose diversamente dove saresti ora?
      Buona fortuna.

  7. Butterfly of Belen

    Chiedo scusa a P. per aver usato il suo spazio con un commento ot (nel senso informatico), ma sono poco esperta di blog. Lo ringrazio per il suo bellissimo successo che ha dato anche a me la forza di “buttarmi nella mischia” e gli auguro una vita strepitosa. Con grande ARC davvero grande

    • Kociss

      Se ti può interessare, l’Auditor cui ti riferisci del blog Bisbetica & Empietà è una tal Elisabetta Malucello, Auditor del campo della zona del bassanese. Una tipa in gamba che, nonostante tutto, stimo tuttora. Ma purtroppo le dosi massicce di Kool aid che le han fatto bere a tradimento le fan dire un mucchio di cazzate.

      • Diogene

        B o B… mi hai tolto la parol…accia di bocca…
        Io ne avrei un repertorio inesauribile, però non vorrei sprecarlo con chi non sa cos’è la satira, ma sa’a tira…
        Le scorie delle offese gratuite ad personam ottenebrano il cuore e ottundono la mente di coloro che ne fanno un uso indecente… veramente mostrano di se stessi la loro parte miglior-abile senza rendersene conto… uno spreco di intelletto e di ore di processing.
        Non fanno che dimostrare ai loro stessi compagni in che modo si occuperanno di loro se dovessero palesare qualche dissenso… e quindi è di se stessi che parlano… Mai dire mai, ragazzi…

  8. maurizio

    fermate le rotative!
    edizione straordinaria!!
    Debbie Cook ha pubblicato una lettera aperta sul blog di marty.
    la notizia è che stà generando una reazione a catena nel campo, moltissimi nuovi si stanno manifestando con nome e cognome e stanno prendendo posizione come indipendenti, mai visto prima in questa scala!
    lo vedo brutto quel Fogh!
    …cioè miscavige 🙂

  9. Luigi Cosivi

    Mi è stata passata una anonima identificata come originata da Griffante contro la B.B., non mi pare possibile perchè ricordo lui come il miglior Auditor a livello mondiale, con una produzione sulle 50 ore settimanali quando era staff a Padova. Lo ricordo anche acuto e salace che non la mandava a dire a nessuno e, per questo, quando andava a Flag subiva trattamenti molto duri. Se fosse lui vorebbe dire che è stato spezzato, o comprato in cambio del permesso di poter fare l’auditor del campo. Attività da sempre osteggiata a mia memoria. Non posso crederci e, riguardo alla domanda dell’anonimo su cosa ci faccio con gli indipendenti, rispondo volentieri. Quando ho finalmente dovuto capire che le soluzioni al chiarire il pianeta erano la “Via della felicità” la Ias e le Org Ideali e che invece dare l’accademia al pubblico e consentire il coauditing erano in tutti i modi impedite e, dopo aver accusato, quando ancora non conoscevo l’esistenza degli Indipendenti, l’OES di Pordenone di aver rovinato l’HGC portandola da 7 elementi a 2, prima dell’arrivo di una C/S CL VI da Flag, di aver rovinato la classe della div. IV, spingendo le attestazioni senza ritegno. Visto che questa OES aveva invece ricevuto ordini superiori e la cosa era generale a livello planetario, me ne sono andato.
    Non mi sarei mai unito agli anti scientology, tutto ciò che ho fatto mi và più che bene. Sarei rimasto tranquillo fuori dalle linee ma ho scoperto con piacere l’esistenza degli Indipendenti che avevano visto prima di mè le incongruenze citate, confermate anche dalle notizie USA più recenti.
    Da un punto di vista mediatico, trovo di essermi unito a persone di buona volontà, ben diversi dai lividi oppositori di etica e verità. Mi può soltanto far piacere che ci sia gente che vuole continuare a far Scientology, perchè forse presto dovremo rimediare ai crimini di Mischiavige mostrando che non tutti siamo assatanati dal denaro.

    • Burzum

      Luigi, ti capisco e ti voglio bene, tanto! Ho completa fiducia sulla tua consapevolezza ed intelligenza, Guardati intorno e tira le tue conclusioni, penso ci sia sempre una porta aperta per te e io mi batterò perché ci sia sempre…

      When night falls
      She cloaks the world
      In impenetrable darkness.
      A chill rises
      From the soil
      And contaminates the air
      Suddenly…
      Life has new meaning. – Burzum

      • maurizio

        Luigi, ti capisco e ti voglio bene, tanto! Ho completa fiducia sulla tua consapevolezza ed intelligenza, Guardati intorno e tira le tue conclusioni, penso ci sia sempre una porta aperta per te e io mi batterò perché ci sia sempre…
        bel PR caro amico, purtroppo non esattamente logico, ma non vorrei pretendere troppo, d’altronde non mi posso aspettare che la tua comm sia “completamente” libera.
        ovviamente se tu avessi veramente “completa fiducia” della “consapevolezza ed intelligenza” del buon Luigi, allora dovresti tu “guardarti intorno” e forse ti accorgeresti che aperte o chiuse le porte delle latrine interessano solamente a chi “scappa”, e contrariamente a quanto dichiarato a suo tempo da Benigni la merda non ricopre tutto il mondo, almeno non ancora.
        Lungi da me con questa voler influenzare il punto di vista di “burzum” o di Luigi.
        un puro è semplice esercizio del mio umano diritto alle mie opinioni.

        • maurizio

          ed un ultimo consiglio al caro burzum:
          (facendo finta che sia in buona fede)(che ci vuoi fare sono un indipendente credulone e facilmente influenzabile)
          L’incapacità a formulare pensieri logici è un grosso handicap…ma c’è una speranza! scientology risolve questo! c’è l’auding! ci sono le liste dell’ HC, ci sono i materiali della serie dei dati…
          anche tu puoi migliorare!

    • Candido

      Mi pare che se l’Anonimo stava arrovellandosi sul cosa ci fa Cosivi fra gli indipendenti, adesso può smettere di arrovellarsi perché ha ricevuto una risposta bella chiara. Ci fa tra l’altro una descrizione del Conte Griffante assolutamente elogiativa nei suoi confronti… forse sui blog ha dato solo il peggio di se. Meglio così.

  10. Diogene

    Luigi
    “Non c’è sostituto alla Comprensione” così disse LRH…
    Pace agli Uomini di Buona Volontà, cantavano gli Angeli… ed io (che angelo non sono) aggiungerei per loro anche l’Onore…

  11. Luigi Cosivi

    barzum, per favore traduci, non sò l’inglese, non l’ho mai voluto imparare per difendermi dal 90% dei reg.

  12. Butterfly of Belen

    Non c’entra niente (forse) ma me piace e c’aaaaaaametto!

  13. Luigi Cosivi

    L’ ultimo insulto conseguente alla mia diffida, è stato voltagabbana, si sono trattenuti, pur minacciando di continuare a perseguitarmi.Ma visto che la loro gabbana preferita è quella del SACRESTANO, posso affermare tranquillamente di non averla mai indossata, non ho mai partecipato alla questua, non ho mai chiesto per conto della ias o org ideale la carità, non ho mai tenuto il sacco a nessuno per sollecitare , con metodi giornalistici ororifici, le donazioni, non ho mai svergognato nessuno perche non riusciva a dare migliaia di €, . Quando vedevo queste cose mi veniva in mente Gesù che scacciava i mercanti dal tempio e stavo fuori in cortile, a far security(c’è paura degli anti e degli anonimi invece di temere le loro azioni), per aiutare comunque e consideravo che, con quei soldi,si potevano portare avanti almeno 300 OT solo a Pordenone.Ho affermato questo diverse volte, ma non ho mai ricevuto un KR, evidentemente suonava vero. In proporzione a Padova potrebbero essere 3 o 4 volte tanti. Questa sarebbe espansione e buon nome per Scientology, altro che le balle spaziali degli event di Miscavige.

  14. Grande Capo Indiano, Conte di Magna Romagna ha detto aughh…
    A sparar sentenze è bravissimo, ha già classificato ognuno di noi, e ognuno degli altri e anche ognuno sul pianeta, si è dimenticato di classificare se stesso. Ma a noi che ci frega!!

    null

  15. Luigi Cosivi

    Sono sinceramente lieto di sentire che tanti PC vengono fatti procedere sul ponte, sia dentro che fuori la Scientology ufficiale, non ho mai dubitato che la TEC funzioni.Non mi permetto di criticare i servizi tecnici, l’ho fatto solo sulle linee corrette: KR.
    FIORISCI E PROSPERA è anche il mio augurio.
    Per spiegare quanto di negativo c’era in Scientology, facevo e faccio una similitudine con la chiesa cattolica: Scientology filosofia e Tec è Dio, il personale tecnico i preti quelli che aiutano e producono. I guai li fanno i reg e i Marcincus della situazione.
    Aggiungo, non è farina del mio sacco ma di RON che, quando tutto lo staff fà il reg, le cose non vanno certo bene, è tradimento del posto e altro.
    Non succede perchè l’Auditor, il C/S, il Sup non fanno bene il loro lavoro, è la parte amministrativa che stà applicando politiche fuori Policy su PC e studenti. Org ideali e ias impoveriscono il campo per i servizi e nulla danno in cambio, scambio 1, aggiungete anche che un PC o Pre OT USA deduce dalle tasse tutte le donazioni, quando ci muoviamo noi Italiani paghiamo praticamente più del doppio per le tasse.
    Bello anche che tanti Auditors siano in addestramento, vorrei sapere quanti sono pubblico, altrimenti si uccide il coauditing gratuito; è il dio mammone che spinge da sotto e , innevitabilmente, incide sul buon nome della filosofia e della tec. Qualcuno mi ha detto che a comandare questa politica non è Miscavige, chi è allora? Non sono certo i Ratbun, sono da tempo fuori. Non sono gli anti scientology,che, tra l’altro, non avrebbero esca per le loro critiche. Non sono gli Indipendenti che vogliono che Scientology sopravviva nonostante tutto.
    Il pesce puzza dalla testa e questa risulta essere quella di Miscavige. Ma allora CHI SEI?

    • Tiziano Marzotto

      Un SP.

      • “Quando dovete ridurre la libertà, significa che dovete essere impauriti.
        Quando un uomo ha paura, non percepisce, e perciò si dà quasi sempre il caso che ciò di cui uno ha timore non esista.
        Definizione: la paura è uno stato di non percezione, la paura è una mancanza di volontà di stare di fronte a qualcosa.
        Se non si è in grado di stare di fronte a qualcosa, non si è in grado di esserne consapevoli.
        Perciò, se la persona non è disposta a stare di fronte a qualcosa, non sa a che cosa stia di fronte, non vede che cosa gli sta davanti e può immaginarsi quell’abbaglio chiamato “malvagità dell’Uomo”.

        “Abbiamo qui considerato un insieme peculiare di manifestazioni… manifestazioni di follia, manifestazioni criminali, odio, paura; manifestazioni di mancanza di percezione.
        Costoro non riescono a guardare i loro simili.
        Non sanno riconoscere come sia il loro simile.
        E noi accettiamo la loro opinione come rappresentativa dell’opinione della razza umana e la pubblicizziamo come tale.
        E costoro sono persone impaurite, sono individui incapaci di vedere e notiamo che sotto il loro governo i problemi legati alla pazzia e alla criminalità aumentano in continuazione.
        Qui otteniamo problemi sempre più grandi.
        Ne abbiamo sempre di più.
        Perciò, evidentemente, la malattia presente nella società, questo frammento di cancro che si sta sviluppando, non diminuisce, bensì s’ingrandisce.
        E s’ingrandisce, ovviamente, solo perché nessuno là fuori possiede una soluzione che possa porvi rimedio.

        “Qual è lo stato del crimine?
        Qual è lo stato della pazzia?
        Qual è lo stato della società nel suo complesso?
        Il cittadino medio non sarebbe in grado di rispondere a queste domande.
        E attraverso ciò che apprende dai giornali, dalla televisione, eccetera, eccetera, la sua opinione sui suoi simili si deteriora sempre di più, vedete.

        “È semplicemente una degradazione, una degradazione della società nel suo insieme… pubblicizzata da gente che, già unicamente attraverso la propria paura, mette in evidenza il fatto di non essere in grado di percepire.
        E perciò non sanno come sia la società.
        Non comprendono la società perché dovrebbero prima guardarla.
        Ma loro non la guardano e di conseguenza credono che la criminalità e la pazzia producano la necessità assoluta di creare uno stato di polizia per dare nuove definizioni alle libertà al fine di tenere il normale cittadino sotto stretto controllo, altrimenti potrebbe esplodere da un momento all’altro e farli a pezzi.
        Il normale cittadino che alla fine venisse a conoscenza di tali fatti, un giorno potrebbe anche farlo, ma solo una volta che fosse diventato completamente criminale e pazzo.
        E ciò non è probabile che accada perché ci siamo noi.”

        Tratto dalla conferenza Il Deterioramento della Libertà, data al pubblico 22 novembre 1956.

  16. LIBERO

    Gli farei una domanda a DM: cosa senti? o cosa provi? Per agire in quel modo… Onnipotenza? Intoccabilità? Odio? Comunque di sicuro nella prossima vita avrai la tua risposta… Erediterai la tua stessa trappola mortale…

    • Francesco

      Ciao Libero, benvenuto nel condominio.. 😀 , forse neanche lui pensava di essere così furbo di arrivare fino a questo punto.
      Ha dovuto eliminare un sacco di persone nel suo cammino, il verde su bianco e’ stato creato per proteggere rosso su bianco e lui e’ riuscito a ribaltare la cosa.
      Avrà avuto i suoi complici lungo il cammino, fino ad arrivare al punto di non averne più bisogno e di disfarsene come fa’ un bambino con i giocattoli vecchi.
      Peccato che in questo gioco ci sono persone ed un sacco di sacchi di soldi…

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