Siete Scientologist Indipendenti ? A Cervia vendono il Sale per la zucca…..

A seguito dell’intervento molto divertente e molto ben scritto di Butterfly of Belen  (!) abbiamo ricevuto una lettera anonima piena di insulti e volgarità che ovviamente non abbiamo pubblicato. Ma alcuni di noi l’hanno letta, fra questi Richard che si è sentito di interloquire con questo Anonimo per cui volentieri lo pubblichiamo

Carissimo Anonimo,

Abbiamo ricevuto la tua comunicazione, Grazie!

Sò che hai alle spalle un buon addestramento, quindi mi viene logico pensare che tu sappia che Causa-Distanza-Effetto costituiscono la base della formula della comunicazione, dove per causa si intende anche il punto Sorgente cioè il punto dal quale una Comunicazione viene Creata ed emanata.

Mi spiace onestamente di venire a conoscenza che nel Tuo Universo possa esserci ancora così tanta rabbia e tristezza, ma sono certo che un Auditor professionista sarà più che ben disposto ad aiutarti a risolvere quel conflitto interiore che ti stà sconquassando.

Ti auguro di tutto cuore di Fiorire, Prosperare e risolvere definitivamente i tuoi problemi.

Sul sito dal quale scrivi è apparso qualche giorno fà un estratto di una pubblicazione che citava come “Nuovo” qualcosa che al tempo dello scritto originale non era ancora stato rilasciato….esattamente, mi stò riferendo proprio a quello!

Come poteva essere “Nuovo” se in primo luogo non era ancora stato reso disponibile?

Ti chiedo cortesemente di applicare l’Etica e di ritrasmettere la Verità, ti prego di non lasciarmi sospettare che qualcuno abbia potuto cambiare anche solo una parola di una cosa così tanto Theta scritta da LRH.

Lo stesso qualcuno potrebbe, “allegramente”, aver cambiato qualche verbo e qualche aggettivo su HCO PLs e HCOBs e nessuno di noi osa pensare a quale scopo lo abbia fatto.

Però devo avvisarti, potrebbe non piacerti quello che potresti trovare e magari rischieresti di essere messo in disparte, non vorrei che qualcuno potesse trattarti come tu stai trattando noi.

Siamo sicuri che dietro a quel sito ci siano persone in gamba e di valore, individui che sanno applicare la Tech a dispetto di qualsiasi evenienza e capiamo perfettamente che siete convinti di agire per una “giusta causa”, ma tra Fede e Verità c’è una piccola differenza.

Il fatto di cercare di combattere incessantemente ed inesorabilmente un Nemico che stai mancando di trovare, sta facendo in modo che un leggero velo di cecità ti ottenebri la mente.

Non lasciare che questo accada, non è qui, non siamo noi.

L’unico indizio che posso darti riguardo a questo è che “loro” si trovano molto più vicini alla fonte di potere di quanto tu possa immaginare.

Cerca la Verità e ritrasmettila, il fatto di giocare con le Menzogne può solo intaccare la tua integrità, devi credermi, mi spiacerebbe davvero molto se questo accadesse.

Non entrare in quella Valenza, non ti si addice…ma questo può essere solo un consiglio, d’altra parte quello che c’è in gioco è semplicemente il tuo Futuro, quindi…a te la scelta, l’importante è che tu te ne assuma la completa Responsabilità.

Eri un OT, un Essere spirituale con innate capacità.

Diventerai un OT, ritornerai ad essere quello stesso Essere con le tue capacità intatte.

Cosa succede nell’ “Adesso” che non ti permette di ricordare come sarai?

Ti viene dato il permesso di alterare e degradare questo post, la tua Beingeness ti viene concessa, ripeto,…. la scelta ora è solo tua.

Con affetto

Richard

12 commenti

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12 risposte a “

  1. Luigi Cosivi

    Non ho letto la lettera, pertanto non ho un’idea precisa, ma dati i precedenti che mi è capitato di leggere, credo di non sbagliare se osservo alcune cosette.
    Di base odio, insulti, ecc. partono da tono 2 o sotto, pertanto contengono certamente ben poca Verità.
    Se uno stà lì in modo cronico farebbe bene a dubitare del servizio ricevuto.
    Cerca di affermare una fedeltà servile.Giusta l’osservazione tra fede e verità.
    L’anonimato è un’affermazione di vigliaccheria e contemporanteamente di dubbio su quanto si sostiene.
    Come ho osservato in precedenza, il vezzo di insultare e diffamare senza ritegno è copiato dai nostri politici che spesso sono protetti dall’immunità parlamentare, ma fà bene l’anonimo a restar tale , lui non ne gode. A parte che conferma il capoverso precedente.

  2. Diogene

    La Qualità della Comunicazione fa di un comunicatore un Artista…
    A noi piacciono gli Artisti quando sono Comunicatori di Qualità…

  3. Diogene

    Dato che per qualcuno AldilàdelPonte è carnevale tutto l’anno, in questi giorni di baldoria ha da pazzià…
    Lasciamo che quelle mascherine si divertano con frizzi e lazzi (va scritto con la L, non è un errore come potrebbero pensare i superdotati)…
    Una carriolata di coriandoli a tutti!

  4. Butterfly of Belen

    Già Richard, tra Fede e Verità c’è una piccola differenza, ma in certi casi non si tratta neanche più di Fede ma di Malafede. E questa volta sono tristemente seria, nonostante conservi il nick sbarazzino

    • Paolo F.

      Cara B of B, puoi essere delusa da certe reazioni violente e spropositate che provengono da una certa famigerata area, ma penso che dovresti anche essere orgogliosa, non solo per ciò che hai scritto… Certamente lo pseudonimo ti protegge, ma so per esperienza personale che certe evil intention ti colpiscono anche dietro la protezione dello pseudonimo… Dicevo che dovresti anche essere orgogliosa perché hai permesso a Richard di esprimersi con un post tanto bello quanto nobile e forse hai contribuito a far nascere un barlume di consapevolezza in chi in fondo in fondo proprio evil non è.

      • Butterfly of Belen

        Caro Paolo, intanto ringrazio te e tutti quelli che hanno apprezzato la mia “esternazione”, in questi giorni non ho avuto modo di farlo ed approfitto del tuo commento per dire un grazie collettivo. La mia piccola triste riflessione sulla Malafede non era riferita alla lettera dell’Anonimo, alla fine me la son cercata consapevolmente e ti dirò… pensavo peggio. La Malafede da me nominata riguarda tante situazioni della vita, dentro e fuori Scientology ed ho voluto condividere un pensierino notturno scaturito dalla lettura del bellissimo post di Richard.
        Sai cosa mi ha chiusa tanti anni fa sull’essere una scientologa? Grandezza. Amare chi ci attacca è un lusso che non tutti possiamo permetterci ed io volli lanciare una sfida a me stessa e vedere se sarei mai riuscita in questa immane impresa. Non ho ancora vinto ma ogni giorno faccio un piccolo passo in quella direzione grazie soprattutto agli scritti di Ron ed al supporto di amici e nemici preziosi. Purtroppo sono ancora molto critica, diciamo pure natter, verso chi disprezza sprezzantemente, invalida violentemente, critica furbescamente un proprio simile (perché noi esseri umani siamo simili, mi dispiace dare questa brutta notizia) anche se avesse tutte le ragioni del mondo. Vi sono tanti modi meno cruenti di dissentire e confutare, in fondo siamo esseri spirituali, dovremmo ricordarcelo più spesso, io per prima. Questo è l’unico motivo per cui ho voluto dare una dose omeopatica di natter spinto a chi pratica “per policy” (?) ed insensatamente il dead agent.
        Infine Paolo, sì, sono orgogliosa di aver creato un effetto e sono felice di aver letto un commento di Barzum particolarmente dolce ed affettuoso nei confronti di Cosivi. Per quanto mi riguarda ringrazio Barzum per la sua mail e soprattutto lo ringrazio per avermi dato (a modo suo) il pass per continuare a scrivere.

  5. Mirko

    Dal libro “L’intransigente” DI Maurizio Viroli 01 febbraio 2012 pp. 68-77

    Maurizio Viroli (Forlì, 14 marzo 1952) è uno studioso di filosofia della politica e di storia del pensiero politico, professore di Teoria politica all’Università di Princeton e all’Università della Svizzera Italiana a Lugano.
    Alle pubblicazioni accademiche affianca l’attività saggistica e quella editorialista, con collaborazioni a varie testate giornalistiche, tra cui La Stampa, il Sole 24 ORE e Il Fatto Quotidiano.

    “Primo requisito della buona INTRANSIGENZA è senza dubbio la saggezza politica, intesa come capacità di capire uomini, circostanze e tempi.

    È un sapere che non si basa su regole certe, ma sull’arte raffinata di interpretare parole, segni, gesti e sulla capacità di cogliere la “verità effettuale della cosa”, come scrive Machiavelli, che sta dietro ai veli della simulazione della dissimulazione e delle menzogne della politica.
    È la realtà delle motivazioni e delle passioni, che spingono individui e popoli ad agire in un modo anziché un altro.

    Se vogliamo disegnare congetture probabili su come agirà questo o quel politico, questo o quel popolo, dobbiamo leggere bene le sue passioni, capire se sono avidi di gloria, o attaccati agli interessi materiali, audaci o cauti, ambiziosi o umili.
    Solo chi è in grado di capire la geografia delle passioni umane, può disegnare e mettere in atto strategie politiche vincenti.

    La saggezza che aiuta l’intransigenza, viene da una conoscenza specifica che diffida dei modelli generali: non le interessa sapere come dovrebbero agire gli esseri umani se fossero razionali, ma com’è probabile che agisca questo o quel politico in determinate circostanze. […]

    Tale qualità, la saggezza che aiuta l’intransigenza, si acquista con l’esperienza e con la conoscenza della storia.
    Quest’ultima permette di capire la realtà entro la quale dobbiamo operare, riconoscendola; vale a dire individuando le analogie con situazioni simili che si sono verificate in passato.

    Ma il riconoscimento è opera delicata, ammoniva Guicciardini, che richiede, “buono e perspicacie occhio”, perché, ai fini dell’azione politica, una piccola differenza rispetto alla situazione del passato fa tutta la differenza del mondo.

    Se i politici italiani avessero avuto questo tipo di saggezza, non avrebbero commesso l’errore di essere accomodanti né con Mussolini né con Berlusconi.

    Oltre che di saggezza, l’intransigenza ha bisogno di passioni. […] ; da sola, la voce della coscienza morale difficilmente può vincere contro avversari agguerriti come le lusinghe e le promesse di onori.

    È necessario che accorra in suo aiuto una passione tenace quale lo sdegno, inteso come quel profondo senso di repulsione per l’ingiustizia, che è proprio degli animi grandi ed è invece del tutto sconosciuto agli animi servili e ignobili.

    Diverso dalla compassione, che è dolore nei confronti della immeritata sfortuna di altri; diverso anche dall’invidia, che è il dolore per un bene che gli altri hanno e noi no; lo sdegno è, in senso stretto, l’ira dei buoni: l’ira per giusti motivi, l’ira nei confronti delle persone contro le quali è giusto provare ira.

    Lo sdegno è insomma l’ira guidata dalla ragione e come tale può, anzi, deve vivere anche nell’animo della persona mite.
    In taluni casi, lo sdegno nasce dal furore elaborato e meditato razionalmente e si traduce in più matura consapevolezza e in serenità interiore […]

    Lo sdegno impone di operare anche quando le speranze di vincere sono esigue o nulle, quando bisogna agire nell’indifferenza dei più, e quando lottare espone a pericoli certi.

    Ciononostante, solo lo sdegno spinge a difendere la libertà nei tempi bui, quando i più piegano la schiena e si rassegnano all’oppressione.

    Bobbio l’ha definito “l’arma senza la quale non vi è lotta che duri ostinata, senza la quale, vittoriosi, ci si infiacchisce, e, vinti, si cede”.

    È la virtù dei precursori, degli anticipatori, di quelli che dimostrano che si può lottare e incoraggiano gli altri a seguire il loro esempio anche quando la prudenza, con buoni argomenti, consiglia di stare fermi, di tacere, di adeguarsi.

    La fatica di chi agisce per sdegno spesso non riesce ad incrinare il potere di chi opprime e a fermare l’oppressione. Essa ha tuttavia l’effetto di incoraggiare altri a seguire il medesimo cammino, a non arrendersi e a volte può dare anche la vittoria insperata. […]

    Lo sdegno non è soltanto la passione dei momenti straordinari, ma deve ispirare l’agire dei cittadini nella vita ordinaria della repubblica.
    Ogni volta che viene violato un principio di libertà e di giustizia, l’azione guidata dallo sdegno dovrebbe essere la risposta normale di cittadini maturi.

    Nella realtà, prevalgono spesso docilità, indifferenza oppure azione rabbiosa, che è segno di impotenza più che di forza.

    Per i suoi presupposti – il principio morale e la grandezza dell’animo – lo sdegno è passione difficile. Lo insegnano soltanto con l’esempio, i migliori ai migliori.

    Il movimento degli ‘indignados’, nato pochi mesi or sono in Spagna e già diffusosi nel resto del mondo, usa apertamente il linguaggio dello sdegno.
    Nei suoi manifesti esprime una condanna radicale della corruzione politica e del sistema economico che mira soltanto a produrre immensi profitti per pochi e disoccupazione e povertà per molti.
    Rivendica una “rivoluzione etica” che metta il denaro al servizio dell’essere umano, non questo al servizio di quello.
    Afferma con chiarezza che “siamo persone, non prodotti sul mercato”: “io non sono solo ciò che compro”, proclama il manifesto ‘democracia real ya’.

    Per gran parte dei giovani che hanno dato vita al nuovo movimento si tratta della prima esperienza di partecipazione politica: hanno imparato a tenere assemblee, a discutere, a deliberare.

    Voci autorevoli hanno commentato che indignarsi non basta per realizzare effettivi cambiamenti sociali e politici ed evitare un triste riflusso. L’osservazione è giusta, ma non coglie il dato di maggior rilievo, vale a dire la nascita di un movimento che si pone obbiettivi di giustizia e di libertà ed è animato dal giusto sdegno contro le ingiustizie e la corruzione.

    Un movimento di protesta sociale che nasce dallo sdegno può perdere, se manca di sagacia politica.
    Un movimento che non nasce dallo sdegno, ma dall’ideologia o dall’interesse non può conseguire i suoi obbiettivi neppure con il soccorso della più raffinata sagacia politica.”

  6. Grazie Mirko per questo commento, interessante il punto di vista del Prof. Viroli.
    Certamente il movimento indipendente nasce dallo sdegno dopo aver scoperto il marciume nascostamente incistato nella Chiesa.
    E’ stato ricordato, non molti giorni fa il famoso “Io no ci sto!” di Oscar Luigi Scalfaro ai tempi in cui era il Presidente della Repubblica:

    Possiamo certamente applicarlo all’attuale sit scientologica!
    E c’è veramente un sacco di gente che sta facendo qualcosa a riguardo, non limitandosi a scuotere la testa ma usando Scientology qui fuori, nel mondo libero dai recinti della Setta.

    • Diogene

      Dice giustamente lo studioso citato da Mirko: lo sdegno non è rabbia… io definirei lo sdegno come il muso duro della saggezza… la virtù insita nel darsi una regolata nello spirito del bene comune…

  7. Diogene

    Mirko
    Intervento di ottima qualità…La saggezza non sta chiusa in uno scrigno… e neppure nel caveau di una banca svizzera…

  8. Luigi Cosivi

    Non so se è il caso, ma tanto per ribadire quanta poca verità ci sia in giro, leggendo se ci sono altre diffamazioni sul mio conto, per documentare ulteriormente una denuncia per diffamazione, la diffida è stata già inviata dal mio avvocato. Ho trovato , ci sarà dell’altro ma vedrò in seguito, un tale Alberto che riprendendo un mio post dove ricordavo i tempi di Majo, 1982, e poco più, mezzi staff di Padova Blow, trasferisce il tutto tra il 98 e il 2009, dicendomi frequentatore dell’org di Padova per una decina di volte in 11 anni.Chiedendosi come avevo potuto vedere ciò.
    Il bello è che nel 98 ero su OT VII, fino al 2000, nel 94 ero sull’internato a Padova e ho divorziato stando in etica per 6 mesi, perchè qualcuno affermava da buon ufficiale di etica che la mia ex doveva darmi il permesso di disconnessione, fa inoltre ilazioni su corna , dal 1982 non avevo più praticato tale sport, appunto dopo pochi mesi dal mio inizio in Scientology.Nel 97 Golden Age a Flag e di nuovo su OT VII fino al 2000, Vero che sono tornato nel 2004 da mia mamma un anno prima che morisse a 94 anni, assistita da me, o avete altre notizie per sminuirmi? Poi nel 2006 frequentavo Pordenone e nel 2009 ero staff da più di un anno fino al 20 11.2011giorno in cui con raccomandata motivavo il mio desiderio di essere dichiarato, non riconoscendomi idoneo a far parte della chiesa di Mischiavige. Per sbugiardare uno basta far notare solo una bugia, quì ce n’è veramente un pacco, anche alla fine del post che termina con la minaccia di raccontare ben altro. Li ho diffidati, lascio solo trascorrere i giorni perchè il loro avvocato la notifichi a chi deve, poi se troverò altri post, solo irriguardosi, non faccio minacce ma partirà una denuncia per diffamazione.

  9. Luigi Cosivi

    C’è una policy di Ron che invita a fare i Fabiani. Dentro e fuori dalla Scjientology ufficiale ci sono tante persone di valore, che hanno il coraggio di dissentire e cercere di migliorare la situazione, bisognerebbe cercare di evitare di raccogliere dati falsi su alcuni targhet. Il più recente riguardava Griffante e molti, per fortuna , esistono del suo calibro. Addebitare a lui l’attacco alla B.B. è certamente una terza parte.Ci sono dei mestatori in E&V che vogliono creare contrasti tra quelli che giustamente identificano come nemici, sia che siano dentro o fuori. Ma anche quelli che son rimasti vedono molte cose che non vanno per il verso giusto e alzano la voce. Dopo averlo fatto io, ho lasciato, perchè ho ritenuto di star gridando al vento, ma devo riconoscere il coraggio di quelli che sono ancora dentro, avranno sempre il mio rispetto. Preciso che per la chiesa di Mischiavige chi non è totalmente asservito, anche di poco, è un nemico. Cerchiamo di stare molto attenti a non far parte di questo sporco gioco, limitiamoci ad affermare delle verità, attenti anche ai vari Ratbun che sono stati conniventi anche loro con la politica sporca, per aver obbedito e partecipato a certe aberrazioni.A noi interessa che Scientology sopravviva, oramai è triste vedere quanto certe politiche criminali ne abbiano limitato l’espansione e, riguardo a questo, si tenga presente che chi aquista un corso o un libro non è automaticamente uno scientologo, specie se fa blow dopo il primo corso. Questa è espansione totalmente fasulla, statistiche false, solo un essere iscritto e frequentante l’Accademia o l’HGC, può essere considerato una statistica vera, ma di questo non si fà parola negli event di Mischiavige. Me ne frego di Ratbun, mi basta questo per definire criminale chi ne è responsabile e, se non è Mischiavige, CHI SEI?!
    Ripeto l’invito ai dentro e ai fuori, fate i Fabiani, lasciamo che gli sciacalli si scannino tra di loro e, su di tono, una risata li seppellirà.

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