62 CANDELINE PER DIANETICS

Siete Scientologist Indipendenti ? 9 Maggio 1950, Data Storica !

9 Maggio 1950, 62 anni fa usciva fresco di stampa DIANETICS: Scienza moderna della Salute Mentale.

Oggi si celebra il 62mo anniversario dell’uscita in pubblico di Dianetics o DMSMH, comunemente conosciuto in gergo come Libro UNO.

Questa opera ha dato luce ad un movimento su scala mondiale verso una meta ben specifica, La Liberta’ Spirituale.

Meta ambita e perseguita da millenni nelle più’ antiche Religioni e pratiche fino alle più’ moderne e conosciute religioni primarie mondiali.

La differenza sostanziale fu che qui’ vi era il “Come Farlo”, la pratica oltre alla conoscenza per migliorare se stessi ed influenzare positivamente l’ambiente.

Quindi mi sembra corretto leggere questi racconti di chi all’inizio del movimento in italia, ha letto per la prima volta questo libro in anni particolari come gli Italiani anni 70.

Buona Lettura !

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Il mio primo incontro con il Libro Uno

… correva l’anno 1973, credo, e l’atmosfera che si respirava nell’ambiente artistico cosiddetto “alternativo” di Brescia era ricco di fermenti, di ricerca e buoni propositi.  Ricerca del proprio indirizzo, della propria strada evolutiva, della propria essenza spirituale. La via delle droghe e la via della politica avevano deluso e disilluso molti, le “nuove religioni” sembravano offrire qualcosa di più …

La parole “Dianetica” e “Scientology” cominciavano a circolare; perbacco, sembrava proprio che i membri della “Incredible String Band”, un gruppo di “Folk Psichedelico” inglese, ne facesse parte!

C’era nei loro testi, nella loro musica e nel loro aspetto quel certo “non so che”, ammaliante e decisamente diverso, più nobile e spirituale forse, che attirava me e i miei amici.

Qualcuno partì verso il nord, a scoprire cosa fosse questa Scientology … speranza, futuro …

Ovviamente non c’era nulla di tradotto, ma neanche in lingua originale si trovava alcunché, internet era al di là da venire.

Un bel giorno, ero a casa del mio amico e “compagno di merende” Marco detto il Gorilla Damiani, scoprii che, nella ricca biblioteca di suo papà, l’avvocato Damiani, c’era la prima edizione italiana di Dianetica, edita dall’editore Casini nel 1951: traduzione un po’ così così, ma nonostante tutto molto illuminante.

I sogni cominciarono a prendere una direzione…

Guido Minelli

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Paolo racconta :

Il mio incontro prolungato con DMSMH è stato soprattutto in occasione della sua traduzione in Italiano. Nei primi anni 70, nei luoghi dove si era soliti incontrarci a Brescia, un mix di giovani che andavano dai 18 ai 30 con già  diverse esperienze alle spalle e tutti estrememente curiosi di tutto ciò che poteva permettere di andare al di là della fruizione  normale e consuetudinaria della reltlà, non si parlava d’altro che di Scientology (che ancora in Italia non esisteva). In realtà, data la nostra particolare natura e i nostri particolari interessi, si era  più interessati ai  livelli OT e alle esteriorizzazioni, piuttosto che agli engram e ai Pre-natali. Comunque, anni dopo, ormai sullo staff, venni incaricato della traduzione del libro e per circa un anno fui impegnato in quell’attività. Ovviamente il mio nome come traduttore fu cancellato subito dopo la mia dichiarazione SP nel 1983…. Non so quante copie furono mandate al macero pur di far sparire il mio nome. Seguirono varie vicissitudine anche di ordine legale che alcuni amici conoscono e che meriterebbero forse di essere raccontate in una storia a parte. Ultimamente alcuni frequentatori di questo blog mi hanno informato di aver ritrovato delle copie di DMSMH con il mio nome come traduttore, la qual cosa non può che farmi piacere!

Paolo.

12 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH

12 risposte a “62 CANDELINE PER DIANETICS

  1. Ciao Paolo, io ne ho uno acquistato alla mission di bergamo nel 1983.
    Mi sa che prima li’ hanno venduti per fare cassa e poi se mai hanno detto di bruciarli.
    Sono contento di avere questa edizione tradotta da te.

  2. Anch’io ne possiedo da poco una copia tradotta da Paolo, con tanto di nome all’interno. Trovata in un mercatino del libro usato.
    Si vede che qualcuno ha preferito regalarlo piuttosto che buttare un libro al macero. Tali pratiche le lasciamo ai Nazisti.

  3. silvia chiari

    Carissimo Paolo,sono andata a vedere la mia copia …quindi … prepara una penna perché la prossima che ci vediamo vicino al tuo nome voglio la tua firma!
    ML Silvia

    • i puntini di Diogene...

      Sono certo che quelle edizioni torneranno di moda come lo sono adesso i dischi a 33 giri in vinile… Libri con un vissuto, qualche pagina spiegazzata, impronte digitali e macchioline di sudore, e poi annotazioni a margine, appunti a matita e sottolineature… Quelle erano le copie su cui studiare, col dizionario di inglese o di italiano accanto; un completo glossario dei termini gergali e tecnici di Dianetics non era disponibile, lo potevi magari avere (su fogli dattilografati) sul corso HSDC, ma anche questo non è stato subito disponibile in Italia; ogni cosa ha richiesto il suo tempo e grande impegno da parte dei primi “avventurieri”, tanto entusiasti da riuscire ad essere anche ingenui e tanto dedicati da sopportare le più ovvie manchevolezze nelle affrettate traduzioni e surrogate applicazioni. Ma il messaggio veniva preso sul serio e le speranze che il testo elargiva erano immense, così era facile sentirsi dei privilegiati, avvantaggiati sul resto del mondo che allora per certi versi sembrava immobile e per altri versi scatenava turbolenze fisiche e morali. L. Ron Hubbard non era il solito santone, era uno scienziato che umanizzava la conoscenza e che mandava segnali positivi all’individuo e alla società… eppure era ancora tutto da dimostrare o almeno così appariva sia ai più fanatici “novellini” che ai più fanatici detrattori. Dal Libro Uno si intuiva un fulgido futuro per gli esseri umani e ciò accresceva la voglia di verifiche e di approfondimenti con opere successive ancora sconosciute in Italia. Chi non ricorda Dianetics 55! e Dianetics Today (1977) ha sicuramente un tassello mancante nella sua cultura scientologica… ma allora andava in scena “il futuro” e oggi possiamo “guardarlo”… Era così che lo immaginavano i Vecchi?

  4. Gonos

    Buon compleanno a … Dianetics; 62 anni e non li dimostra, visto che è ancora in grado di iniziare le persone all’avventura di Scientology.
    Complimenti a Paolo per la bella capigliatura, anch’io vedo la mia solo nelle foto.
    A proposito di foto, cosa sta combinando Ron in quella appesa al muro della classe? Sembra che stia azionando un telecomando.
    Gonos

  5. Paolo F.

    O sta cercando di “inseminare” il Pianeta”? Ero in Mission a Copenaghen Org con altri tre fantastici individui, tutti a Copenhagen come me perché in etica. Mi piace ricordare che alla fine, soprattutto per merito dei miei tre compagni di avventura, fummo tutti Very Highly Commended by LRH con Ethics file cleaned! Sì Diogene, sono stato il Course Supervisor del primo corso di Dianetic all’org di Milano. Mi pare che eravamo ancora in Via Cavallotti e l’org si chiamasse ancora Istituto Italiano di Tecnologie Applicate. Potrei citare i nomi dei primi corsisti tutti provenienti da Brescia. 2 studiavano il corso in Francese e altri due in Inglese su Dianetics Today appena arrivato, perché non c’erano traduzioni in italiano.
    “Saper vivere con piacere il passato è vivere due volte.”
    Marziale

    • Mirko

      Scusate, riporto dal sito di Marty Ruthburn (tradotto e pubblicato in italiano dal blog dell’Indipendologo), un ottima sintetizzazione delle caratteristiche di chi deve/dovrebbe gestire Scntology.
      Mi sembra un ottimo articolo per festeggiare l’anniversario di Dn in relazione alla paradossale situazione organizzativa che si è venuta a creare negli ultimi 20 anni (almeno) ; ed in relazione alla nostra situazione di Scntologist indipendenti (Scntologist che non si sono “conformati” e che non demordono nel voler fare qualcosa al riguardo nella soppressione di Dn e Scntology by LRH).

      Io sono d’accordo con quello che dice LRH in questo articolo… , ho capito per esperienza che sarebbe ottimale che un’organizzazione che ha lo scopo della libertà spirituale per l’uomo, fosse gestita così come suggerisce LRH in questo scritto …

      Dedicato a Paolo, Ignazio e a tutti gli auditor che nel campo indipendente stanno “comunque” (nonostante le difficoltà dell’osteggiante Cof$) facendo qualcosa di importante al riguardo.

      L Ron Hubbard 6 Luglio 1958
      Abbiamo scoperto che essere staff richiede questo prerequisito: essere un buono Scientologist.
      Molto tempo fa ci dicevano che quello di cui avevamo bisogno erano dei bravi uomini di affari. Ne abbiamo avuti di bravi uomini d’affari, e li abbiamo licenziati.
      Quelli che di solito ci dicevano era che quello di cui avevamo bisogno era della buona pubblicità, uomini che erano veramente ben addestrati nella pubblicità. Li abbiamo avuti e hanno detto la loro e li abbiamo licenziati.

      Ogni tanto abbiamo dovuto far svolgere una mansione a qualcuno che non era veramente in grado di maneggiare quella posizione, ed abbiamo sbagliato.

      Alla fine abbiamo scoperto quale fosse stato il comun denominatore di quegli individui che potevano maneggiare il posto in una organizzazione o qualsiasi posto in una organizzazione: quella persona era – il comun denominatore è – un buon auditor.

      Se una persona non è un buon auditor, ci sarà qual’cosa di sbagliato con le sue attività nell’organizzazione. Ragazzi, questa è una cosa da ricordare….

      … C’è gente in giro che crede che uno Scientologist… uno Scientologist sia qualcuno che audisce esclusivamente qualcuno professionalmente. Ci sono molti Scientologist che lo fanno. Ma quello non è tutto quello che fa una persona.

      Lasciate che vi dica che sullo staff -così scaltri come siamo con questo tipo di cose- noi vediamo che una persona che non è un buon auditor, che non è un buon Scientologist che si può sedere lì e far venir fuori una session eccellente, che riesce ad ottenere buoni risultati su un preclear, è l’unica persona che a noi piace avere sullo staff , perchè loro sempre fanno un buon lavoro.
      Loro hanno sempre l’abilità di comprendere i problemi delle persone attorno a loro e hanno l’abilità di risolvere le situazioni.

  6. Paolo F.

    Grazie Silvia! A presto.

  7. Spartacus

    Auguri a Dianetics per il suo compleanno e complimenti ai veterani che ne hanno fatto la storia.

    Dovessi fare la mia scelta su quale libro salvare, sarebbe senz’altro questo. Soltanto con questo libro una persona può ricostruire una civiltà e di per sè la cosa è fantastica. Quando sono entrato in Scientology, che tra l’altro è stato grazie a Dianetics, non riuscivo a spiegarmi perché cercassero di maneggiarmi per altre cose. La cosa piuttosto inspiegabile è proprio questa: agli inizi ho fatto diverse bancarelle e vendendone tantissimi per conto mio, essendo questo l’unico libro che facesse avvicinare le persone, ma poi scoprivo che nessuno lo studiava. Allora veniva promossa l’accademia, dopo la recentissima uscita della GAT, oppure il processing per fare più veloce (oppure più sghei) e Dianetics restava nell’ombra. Certo, per la Chiesa vendere Dianetics (specialmente in co-auditing) non sarebbe stato molto remunerativo. In certi casi ho avvertito nettamente una sua invalidazione. Sono convinto che comprendere veramente, fino in fondo Dianetics, sapendone applicare le sue particolari tecniche, accenderebbe la miccia dietro al sedere di chiunque e sarebbe il gradiente corretto. Se Scientology è esplosa come movimento è soltanto grazie a Dianetics, e la Chiesa se ne è forse dimenticata. (O forse gli fa comodo così.)
    In ogni caso, ciò fa parte di una delle tante contraddizioni della CofS.

    Per Paolo: Io non ho mai fatto caso a chi avesse tradotto questo libro e mi piacerebbe vedere qui riprodotta la pagina dove sta scritto che il traduttore di una versione è stato proprio Paolo Facchinetti. Non perché non ci credo, ovviamente, ma per dare una prova concreta di quel che si dice.

    Grazie

    Spartacus

  8. Simon b.

    Caro Sparta, che Dianetics fosse veramente importante lo sosteneva anche Ron. In una sua ED dice che quello e’ il libro che si dovrebbe spingere, e dopo si dovrebbe spingere il suo auditing. Portare dentro a una chiesa una persona che ha letto dianetics e non viene Audito sui materiali di quel libro e come mandare fuori ARC la persona.

    • Simon b.

      Dimenticavo la reference. Si tratta della LRH ED the ridge on the bridge, dove tra le altre cose Ron da riconoscimento anche a Pier Paderni per il suo modo di tenere Anatomia della Mente Umana.

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