CHI SI FERMA E’ PERDUTO

 SIETE SCIENTOLOGIST INDIPENDENTI ? PENSATE CON LA VOSTRA TESTA !!!

Cari amici,

dopo aver attinto a piene mani dell’evoluzione di commenti nell’ultimo post,

Davide Succi alias Spartacus torna a scriverci e ci regala una Pedina in piu’

frutto della sua vena artistica di Scrittore.

Grazie Sparta.

Cari condomini,

dopo aver annunciato l’imminente uscita di un mio libro, vi informo di essermi già messo all’opera per la realizzazione del prossimo. Questa volta esco prepotentemente da quella linea satirica che mi ha ispirato fino ad oggi, per entrare all’interno di ben più interessanti e senz’altro più “seri” contenuti.

L’argomento che intendo trattare è Scientology, di cui vi offro una sorta di introduzione, dove spiego brevemente la linea che voglio seguire. Una cosa che non dico nell’anticipazione è che parlerò dei sostanziali cambiamenti che hanno interessato la gestione delle attività della Chiesa e dell’attuale situazione in cui si trova la stessa. Va da sé che entreranno in gioco gli Indipendenti e le ragioni che li hanno spinti ad allontanarsi dal sistema.

Non voglio certamente mettere al mondo un’opera enciclopedica e nemmeno troppo complessa e articolata, tuttavia quel che va detto va detto. E’ ovviamente indirizzato ai non addetti ai lavori e, proprio per questo motivo, sarà necessario esprimersi con un linguaggio semplice e comprensibile, per consentire all’ARC di viaggiare liscia come l’olio e di raggiungere i suoi massimi obiettivi.

Sono certo di poter svolgere un buon lavoro anche da solo, in quanto ho valutato attentamente le mie potenzialità descrittive,  di pensiero nonché di “durata” nel tempo. Tutto ciò che ho scritto in precedenza, oltre ad essere stato una vera e propria scuola, mi ha irrobustito a tal punto che non temo più certi tipi difficoltà incorsi nella scrittura sia creativa che non creativa. Posso dire che i vari “reparti tecnici” personali  funzionano alla perfezione e sono ben oliati. Tuttavia sarei comunque lieto se qualcuno di voi vorrà contribuire alla sua stesura, offrendomi consigli o informazioni utili da inserire nel contesto.

Davide Succi

                                INTRODUZIONE

Sin dal 1954, anno della sua nascita, Scientology ha sempre destato profondo interesse, sia nel pubblico in generale che nei vari studiosi che hanno cercato di analizzarla in lungo e in largo, così da poterne identificare il carattere. A tutt’oggi molte persone non sanno ancora bene in quale ambito classificarla, se sia essa una religione a tutti gli effetti, una specie di filosofia new-age oppure né più né meno che una setta.

Da allora sono trascorsi ben sei decenni, nel corso dei quali sono state offerte svariate informazioni a riguardo; in questo contesto, i mass-media hanno svolto un ruolo determinante, non riuscendo però a fare altro se non creare maggior confusione  o puro allarmismo.

In verità, non si tratta nemmeno di informazione, poiché un certo giornalismo di “serie b” pare essere molto più interessato ai “sentito dire” o a dare risalto a qualche tipo di scandalo, piuttosto che ad una sana ricerca in direzione di una vera e propria comprensione sull’argomento. Le controversie che sono state al centro di numerose situazioni che hanno visto coinvolta la Chiesa di Scientology, sono state assai spesso create ad arte, sotto la spinta di qualche associazione “anti-qualcosa”, avente probabilmente interessi contrari. Vale comunque la pena di sottolineare che, tra le tante pubbliche critiche, un buon numero di queste sono certamente frutto di “errori di gestione”, non sempre compiuti in buona fede da chi opera attraverso i suoi canali organizzativi.

Comunque sia, tutto ciò ha portato il pubblico a non avere un’idea ben chiara su cosa sia realmente Scientology. La cosa peggiore è che, trovandosi di fronte alle molte negative opinioni sorte nei suoi riguardi, una gran moltitudine di persone reagiscono tenendosene prudentemente alla larga. Questo comportamento, per certi versi irrazionale,  contribuisce a conferire un valore aggiuntivo ai pettegolezzi, non rende possibile fare chiarezza dentro di sé e nemmeno è di aiuto alla verità o alla comprensione finale. Va da sé che, accettando per buono ciò che viene diffuso sui vari canali, senza prendersi la briga di indagare per proprio conto, la gente evita persino di farsi le domande più logiche: “Cos’è Scientology?”; “Perché esiste?”; “Qual è il suo scopo?”; “Cosa ha da proporre?”; “Potrebbe essermi di aiuto?”

Ora, prima che qualcuno pensi che io abbia scritto questo libro soltanto allo scopo di difendere le idee che posso avere in merito a Scientology, o per ciò che di ingiusto viene detto al suo indirizzo, è bene che faccia alcune precisazioni.

I motivi che mi hanno spinto ad intraprendere questa avventura sono molteplici e, tra questi, uno dei più importanti è dato dal desiderio di offrire un mio punto di vista personale sulla questione. Avendo fatto parte della Chiesa di Scientology per un certo numero di anni, ho potuto maturare una realtà soggettiva piuttosto consistente in merito a quel tipo di realtà. Le esperienze personali che ho potuto vivere nell’arco di una quindicina d’anni di assidua frequentazione, rappresentano quindi, non una sterile opinione basata su dicerie o cose del genere, bensì qualcosa di ben più concreto.

Nell’aprile del 2011 ho deciso di distaccarmi in modo definitivo da questa Chiesa e avrò modo di spiegare ampiamente le ragioni di tale mia scelta nei capitoli che seguiranno.

Un altro motivo non meno importante, deriva dalla precisa volontà di dar luogo a una sostanziale differenziazione. E’  infatti necessario comprendere che una cosa è Scientology intesa come filosofia, e l’altra è tutto il suo complesso di Chiese e organizzazioni varie che gestiscono i suoi affari e ne diffondono le dottrine. In altre parole, volendo fare un’analogia con la religione cattolica, un conto è l’istituzione ecclesiastica composta dai preti, vescovi, cardinali e così via, e un conto sono le Sacre Scritture e le parole di Cristo.

Quanto appena detto è di estrema importanza, poiché è fin troppo facile cedere alla tentazione di “far di tutta un’erba un fascio”, mettendo ogni cosa nel cassonetto ed etichettando il tutto come sporcizia dello stesso genere. Per cui, in questo caso, è giusto e doveroso intraprendere una strada che porti ad una sorta di “raccolta differenziata”, stando ben attenti a non “buttare via il bambino con l’acqua sporca”.

Sebbene possa avere io stesso svariati e leciti motivi per indignarmi di fronte al criticabile comportamento del sistema “scientologico”, resto comunque affascinato dalla portata della filosofia stessa, avendo riconosciuto, attraverso le sue pratiche, un’indiscutibile efficacia, impossibile da rinnegare.

In questo libro cercherò inoltre di rendere il più chiaro possibile  il mondo di Scientology, senza che da parte mia vi sia alcuna pretesa di essere esaustivo sull’argomento o l’intenzione  di voler indurre qualcuno a pensarla diversamente.

Scientology  è una materia troppo vasta e articolata per poter essere trattata negli ambiti di un solo libro, perciò, la descrizione sarà molto semplice e concisa. Per offrire una maggiore scorrevolezza a questa lettura, cercherò di limitare quanto più possibile l’uso dei termini specifici che caratterizzano il linguaggio tipico dell’ambiente.  In certi casi non potrò farne a meno, in quanto Scientology si avvale di uno specifico dizionario, i cui termini sono stati coniati dal fondatore per descrivere accuratamente alcuni aspetti della vita; cose che nessun’altra filosofia, religione o scienza sono mai state in grado di definire completamente o nel modo corretto.

Questa lettura dovrebbe essere affrontata con lo stesso spirito che ha da sempre motivato filosofi, ricercatori o scienziati alla ricerca di risposte che potessero dare un senso alle varie meccaniche della vita. Come già precisato, non sarà possibile avere un quadro completo sul soggetto, ma la cosa positiva è che alla fine di tutto, qualcuno ne saprà certamente più di prima, con la libertà di farne quel che crede. In ogni caso si tratta di una conoscenza non da poco, la quale, oltre ad essere di aiuto nel chiarire alcuni dubbi o colmare quei vuoti di sapere, potrà soltanto arricchire il vostro bagaglio personale, indipendentemente dal percorso che si è deciso di seguire nella vita.

Se poi una persona desiderasse approfondire meglio alcuni aspetti, la cosa migliore che possa fare è di leggere in assoluta autonomia qualche testo ufficiale della Chiesa, cosa che lo porterebbe alla fonte stessa della filosofia senza venire influenzato da interpretazioni date da altri.

Tuttavia, il mio consiglio è di non farlo prima di avere letto questo libro, all’interno del quale troverete alcuni interessanti “perché”, a spiegazione di quanto appena detto.

Buona lettura

10 commenti

Archiviato in Casa Minelli, Scientology indipendente, Uncategorized

10 risposte a “CHI SI FERMA E’ PERDUTO

  1. Bravo Davide,mi piace.
    E aiutera’ qualcuno a capire meglio cio’ che e’ Scientology e l’indipendenza
    dalla Cof$. che per fare il ponte ti devi “svenare”.
    Ciao

  2. Luigi Cosivi

    Se non fossi semianalfabeta come fà intendere E&V, avrei voluto scrivere qualcosa anche io, del tipo: Come riuscire a fare Scientology nonostante la Chiesa di Scientology. Buon lavoro Davide, mi auguro che molte persone siano tentate dal tuo libro.

  3. Paolo F.

    Chiaro e scorrevole. Un’ottima introduzione alla conoscenza di Scientology

  4. Guido Minelli

    Bella questa introduzione, lascia presagire interessanti sviluppi.
    Penso che colmerà un vuoto di informazione e potrà contribuire alla “rinascita” di Scientology.
    Buon lavoro Sparta!
    Guido

  5. Marco

    Complimenti Davide, la tua abilità di scrittura è fenomenale.
    Sono curioso di leggerti.
    Ciao

  6. i puntini di Diogene...

  7. Davide Succi

    Ringrazio tutti coloro che hanno risposto e che hanno sempre dato sostegno alle mie “creazioni”. Effettivamente, questo libro è un progetto ambizioso, sia per lo scopo finale che intendo raggiungere, che riguardo al sogno di poterlo vedere sugli scaffali di tutte le librerie. Pensandoci bene, non è mai stato possibile trovare sui loro scaffali, qualcosa di veramente informativo sul soggetto di Scientology. In questo ambito, la Chiesa è sempre risultata essere piuttosto latitante, preferendo orientarsi su di una vendita privata e mai verso un pubblico di massa. Sebbene di tanto in tanto siano apparsi alcuni articoletti su qualche giornale locale, giusto per offrire qualche evidenza di risultato sociale, le sue PR sono state, di fatto, un completo fallimento. Il risultato è quello che vediamo purtroppo con i nostri occhi, dal momento che hanno ripreso la giusta brillantezza.

    Io sono estremamente fiducioso di poter rappresentare, forse, uno dei primi tentativi in questa direzione (perlomeno in Italia) e di poter offrire alle persone che non sanno, sanno poco, o sanno qualcosa di distorto, un’informazione obiettiva e un punto di vista corretto. Questa è anche una sfida, che mette a seria prova non tanto le mie qualità di scrittore (cosa che peraltro non spetta a me stabilire), bensì proprio il perseguire una linea descrittiva nel rispetto di chi non la pensa come noi; il terreno è ovviamente minato e tutti noi siamo consapevoli delle suscettibilità che possono scaturire. In uno dei capitoli ho scritto queste poche righe proprio per rendere chiaro questo pensiero. A me piacciono molto queste poche parole per la tolleranza che esse esprimono e desidero farvele conoscere in anteprima:

    “ Voglio però sottolineare, ancora una volta, che quanto sto scrivendo non sono presunzioni o affermazioni volte a mettere dalla parte del torto chi la pensa in modo diverso da tutto ciò. Scientology, con le sue verità, esiste anche senza di me, e proprio in questo momento, non facendo più parte di quel sistema, non ho davvero alcun tipo di interesse per doverne difendere la causa”.

    “Il treno della conoscenza farà la sua strada comunque e saranno eventualmente i viaggiatori a decidere se salire a bordo oppure no. In ogni caso auguro a tutti un buon viaggio, indipendentemente da quale che sia il luogo di destinazione prescelto o dai mezzi che si intende usare per raggiungerlo”.

    Bene, il nostro treno invece si sta avvicinando alla prossima fermata, e credo che Davide Succi e il suo alter ego, abbiano l’intenzione di scendere un attimo per vedere cosa c’è là fuori. La stazione non è però lontana da casa loro, per cui, basta dare un’occhiata agli orari e decidere quando risalire. Voi tutti siete in ottima compagnia e sono certo che non avrete di che annoiarvi.

    A presto e… buon viaggio.

    Spartacus

    • Ottimo Davide, me lo son letto tutto in un boccone, appena rientrato alla Reception fresco come un reduce da 14,44 ore di lavoro …….
      Direi che hai tutte le carte in regola per tenere incollato al tuo libro un folto pubblico.
      Da parte mia, attraverso il Blog, daremo lo spazio necessario per pubblicizzarne l’evento, l’uscita ed anche una Vendita on-line.
      Forza sparta che il vento e’ buono per riempire le Vele !
      Francesco

  8. maurizio

    bravo Davide,
    come ti avevo già privatamente indicato nel recente passato, trovo i tuoi prodotti recenti di eccellente qualità.
    complimenti; continua su questa strada.
    mau

  9. Tiziano Marzotto

    Bravo Davide, penso che dopo tanto tempo comprerò un libro !

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