Dati vitali per Esseri liberi

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Ciao Ragazzi !

Questa sera voglio postarvi questo interessante articolo, vedo con piacere che ci si sta dando da fare con i commenti PRO sopravvivenza nel penultimo post !

Mi piace come ci si diverte, come continuate a creare il blog, adoro le vostre telefonate e le vostre visite a casa !

A tal proposito, era il 21 Luglio dell’anno scorso che nasceva LA RECEPTION , quindi HEY ! Buon compleanno al Blog e grazie a tutti voi !

Vi invito a continuare ad interagire con Successi, Post e commenti, anche se come ho sempre sostenuto, ossia che un Blog e’ un porto di mare, un volantino, dove si arriva, ci si conosce, si cresce e ognuno di noi riceve collegamenti tra Scientologist Indipendenti per proseguire sul proprio percorso verso la vetta del ponte.

Come avrete notato, non sono “fanatico” di statistiche del blog o cose del genere, ma un dato volevo darvelo…..

Dal giorno che La Reception e’ nata ad ora, dalla pagina “CHI SIAMO”, che fornisce ogni mezzo possibile per contattarmi personalmente, ho avuto 1081 contatti e da quel che posso sapere,  i terminali Tecnici Indipendenti hanno proprio il loro bel da fare !

Complimenti a tutti voi, e’ grazie a voi che si può’ liberamente avere un Ponte standard al di fuori dei Monopoli.

Continuate cosi’ !

Un caloroso abbraccio…..

Francesco, Il Portiniere

di :

Patricia Krenik

Ho appena avuto una serie di fantastiche realizzazioni, vorrei condividerle con voi come linee guida da prendere in considerazione quando andrete attraverso i vostri studi in Scientology. Si inizia occupandosi di immagini mentali.

Attraverso tutto l’auditing si diventa consapevoli di queste in un modo o nell’altro, ma non solo, si diventa consapevoli anche di momenti privi di immagini mentali. Le immagini mentali, o cose che sono successe nelle vostra vita o che sono successe nell’Universo fisico, si chiamano “facsimili”. Ci sono diverse definizioni di facsimile nel Dizionario Tecnico di Dianetics e Scientology, ma non vorrei che dimenticaste la Numero 6. “Una parola semplice che vuol dire l’immagine di una cosa, una copia di una cosa, non la cosa stessa”. La definizione data in un normale dizionario è “copia”.

Esistono due forme di Immagini Mentali, il facsimile e il mock up. Il mock up è un’immagine creata consapevolmente.

Un facsimile viene creato inconsapevolmente. Un facsimile non è la cosa; è un’immagine, una copia dell’episodio. Un camion passa su un ponte – quell’immagine non sta avvenendo adesso, perlomeno non nel vostro Tempo Presente, mentre state leggendo questo. Potrebbe essere creata consapevolmente (mock up) o ricordata ad un certo livello.

I facsimili possiedono data e località. La Traccia del Tempo (un’altra parola Tecnica) è composta da una serie di Immagini Mentali conosciute o sconosciute, che formano la “memoria”, e sono datate con precisione. Benché l’immagine possa essere dell’Universo Fisico, non è l’Universo Fisico. È una veduta dell’Universo Fisico. È importante capire questa differenza. Durante l’auditing non stiamo percorrendo l’Universo Fisico, percorriamo i nostri punti di vista sull’Universo Fisico. La mazza da baseball colpisce il cranio …. Ahia! Attenzione fissa. Vengono fatte copie dell’episodio.

Il PC ha bisogno di capire che sta percorrendo copie, non la cosa vera, perché ciò che è successo è avvenuto in un tempo diverso e non è l’adesso. Infine saliamo più in alto sul Ponte e ci troviamo alle prese con gli Implant, fondamentalmente sono engram pesanti. Diversamente da un semplice engram, non si percorrono bene con Dianetics.

Un engram potrebbe contenere del valore di comando, gli implant sono semplicemente pieni di valore di comando. Un implant non sta succedendo adesso. È pur sempre un’Immagine Mentale. È sempre una copia dell’episodio. Non importa quanto impressionante possa sembrare, quanta “forza” contenga, è pur sempre un’immagine. Ciò che lo rende diverso dal comune engram è che l’immagine è stata creata con l’intento di controllare e rendere schiave le persone. Qualcuno, in qualche epoca remota, non aveva a cuore i vostri interessi.

Allo scopo di prendere il controllo, gli implant sono pieni zeppi di ordini e di dati FALSI. Di solito in uno di questi ti veniva chiesto di “dimenticare” o di “non dimenticare”. In questo modo le immagini rimangono sospese.

DATI FALSI: il solo modo in cui si può rovinare qualcuno è di fornirgli dati falsi. Informazioni errate. Provate ad apprendere l’Inglese se vi viene detto che ci sono solo 24 lettere nell’alfabeto. O che tutte le vocali non vanno pronunciate. O che la A si deve pronunciare OO, come nella parola “tool” (strumento, utensile).

Il modo per rendere schiava una popolazione è quello di tagliargli le linee theta, quindi fornirgli dati falsi sulle persone o le cose. Per cui, il modo per rimanere liberi è quello di riconoscere i dati falsi. Questo include la Traccia del Tempo.

La Traccia del Tempo non è qualcosa in cui puoi viaggiare con una macchina del tempo, non esiste una cosa del genere nella realtà. La Traccia del Tempo è, ancora una volta, composta da immagini mentali, che sono COPIE. In particolare, per quanto concerne l’aberrazione, sono copie di dati FALSI.

Lo studente non comprende una parola… dato falso. Lo studente comprende la parola ma i suoi dati vengono invalidati. L’invalidazione è un dato falso. Naturalmente, in ogni implant ci sono forze tremende per far si che le persone accettino I dati falsi, ma non dimenticate mai che sono immagini, una copia della forza, non la forza stessa. Pensare che sia vera o che avvenga adesso è un altro dato falso. Potrebbe sembrarvi reale quando lo percorrete, ma ancora una volta, è solo un’immagine.

Le persone devono dare il loro accordo per farle persistere. LRH lo chiama alter-is-ness, o cambiare l’immagine mentale un poco perché non svanisca.

Ci sono altre cose che un Pre-Clear o un pre-OT possono fare per farle persistere, tipo fare Not-isness (lo sforzo di far finta che non sia mai successo).

VELOCITÀ DEL PROCESSING: si indottrina bene il pc riguardo a cosa sia l’auditing. Meglio comprende ciò che andrà a fare meglio risponderà. L’addestramento è fantastico per i guadagni di caso.

Senza comprendere la natura del facsimile, la differenza tra una “registrazione” (cioè una copia) e un mock up (un’immagine auto creata consapevolmente) i guadagni di caso non avvengono, oppure sono minimi.

Patricia Krenik

22 commenti

Archiviato in Casa Minelli, SUCCESSI

22 risposte a “Dati vitali per Esseri liberi

  1. Marco

    Cara LaReception, buon compleanno e… 100 di questi giorni.
    Grazie per tutto l’entusiasmo che in un anno hai saputo sussitare.
    Marco

  2. Paolo Grazioli

    Grazie La Reception per questo anno, il vostro lavoro mi ha permesso di pensare ancora di più con la mia testa senza rancore alcuno verso nessuno, (troppo bello).
    Bellissimo questo scritto di Patricia Krenik
    Un’abbraccio Paolo

  3. i puntini di Diogene...

    W LA RECEPTION !!!… l’originale, non il fac-simile…

  4. i puntini di Diogene...

    A proposito di fac-simili… fac- è ovviamente l’abbreviazione di facchinetti, o no?…
    Dedicato a chi un pezzo d’Oriente se lo porta a casa… e a chi, come me, va in Oriente per orientarsi meglio e così capisce che il vero dato stabile è la moglie… (sempre che non scappi, nel qual caso la mockappi)…

  5. Marco

    HCOB del 15 MAGGIO 1963
    LA TRACCIA DEL TEMPO E PERCORRERE ENGRAM PER CATENE
    bollettino 1

    “Si può allora dire che il meccanismo della traccia del tempo è lo strumento principale per rendere un thetan solido, immobile e privo della capacità di decidere.
    Senza una registrazione del passato che si accumula solidificando sempre di più il thetan, il potenziale intrappolamento dell’universo fisico sarebbe trascurabile e l’havingness che esso offre avrebbe addirittura qualità terapeutiche.

  6. i puntini di Diogene...

    Grazie Marco per i tuoi puntuali interventi con ampie citazioni di Ron…
    Metti sempre molta ciccia sul fuoco del sacro intelletto e noi ne siamo ghiotti… continua a rifocillarci…
    La mia testa balzana invece divaga e specula…
    Prima di rintanarmi ancora un po’ in vacanza vorrei sottoporre alla cortese attenzione dei condomini un’ipotesi di studio che mi frulla in mente: è chiaro che ARC (Comprensione) è il fondamento della Vita stessa; poi ci viene insegnato che KRC (Conoscenza-Responsabilità-Controllo) gli è superiore, ma questo strumento in cattive mani produce pessimi risultati e per sua stessa intrinseca natura può venire imposto a detrimento delle migliori intenzioni… Sospetto che ci sia un triangolo superiore che non viene (chissà perchè) rivelato: potrebbe forse essere composto da:
    CONSAPEVOLEZZA – EMPATIA (Amorevolezza) – CONDIVISIONE
    Qualcun altro ne ha sentore?
    Distinti saluti e baci…

    • Paolo F.

      Sì è sicuramente un triangolo superiore quello che descrivi e che sicuramente può esistere. Forse era troppo poco “dinamico” per i gusti di LRH. Tra l’altro, riguardando la questione dei triangoli, mi viene da pensare che ARC potrebbe anche stare al di sopra di KRC o come minimo di fianco. Forse, filosoficamente parlando, aver messo KRC al di sopra di ARC ha dato la motivazione (motivator) a qualche stupido o a qualche malintenzionato per agire in modo così distruttivo all’interno della Cof$.

    • Marco

      Intriganti, Diogene, anche le tue riflessioni…

      Vado subito al merito e ti chiedo/dico subito: perché KRC può essere cattivo (“ poi ci viene insegnato che KRC (Conoscenza-Responsabilità-Controllo) gli è superiore, ma questo strumento in cattive mani produce pessimi risultati e per sua stessa intrinseca natura può venire imposto a detrimento delle migliori intenzioni…” ) ?

      Non sono andato a vedere, ma da quel che ricordo e in base al mio concetto ed uso pratico del triangolo KRC:
      K è Conoscenza;
      che viene persa se non applichi R , Responsabilità;
      C è il Controllo che va applicato, da quando hai deciso di prenderti responsabilità

      Tanto per non lasciare solo vagamente definita responsabilità: “ Responsabilità: …volontà o mancanza di volontà di gestire l’energia. Un individuo che protesta contro l’energia in ogni direzione, sta abbandonando in maggiore o minore misura, la responsabilità” ; “ Gli schiavi vengono creati dando loro libertà dalla responsabilità” Scn 8-8008
      Secondo me questa definizione ingloba anche parte della definizione di Controllo (avviare, cambiare, fermare)… d’altra parte sono legati insieme in un triangolo.

      K la capiamo tutti (Conoscenza), c’è chi la cerca e chi non ne vuol sapere (e rimane nei problemi: ” la mente pone e risolve problemi” ; corollario: se non li poni, i problemi, non li risolvi), ma una volta trovata (naturalmente per gradienti), devi agire coerentemente (Responsabilmente applichi Controllo, cioè azione, avviare, cambiare, fermare), altrimenti pian piano la Konoscenza viene persa.

      Io credo che chi agisce male, non abbia raggiunto un granché di Conoscenza, altrimenti non si comporterebbe male.
      Male è non conoscere.

      Il trinagolo di ARC… sono anch’io d’accordo che Paolo che non è inferiore a KRC… visto che ARC è Comprensione (che credo sia intrinseca nella K Conoscenza)

      Riguardo al triangolo che ipotizzi, Diogene, credo non sia stato sviluppato perché i 3 termini, sono già stati definiti e trattati distintamente; soprattutto nell’ambito dell’aiuto, tema molto sciorinato in Scn, trovi Empatia e Condivisione.

      Consapevolezza è “la capacità di percepire l’esistenza di…” per cui forse può essere distinta dagli altri due termini.

      O forse può darsi che più uno è Consapevole, più sente Empatia!? E poi Condivisione (solidarietà)!?
      Bisognerebbe fare l’esercizio del “com’è, come non è” …

  7. Goozilla

    Ciao, scusate l’argomento fuori tema. Qualcuno di voi sa dove acquistare le lattine dell’emeter? Ne ho due ma sono completamente ossidate.
    Ringrazio in anticipo a chi mi darà informazioni.

  8. silvia chiari

    Bello il triangolo superiore ……a riguardo incollo uno scritto extra ambito LRH ma mi piace molto ……Allora dov’è l’anima?

    Dove credi che sia?

    Dietro il terzo occhio?

    In mezzo al petto, a destra del cuore, proprio sotto la cassa toracica?

    No.

    Okay, mi arrendo.

    È dappertutto.

    Dappertutto?

    Sì.

    Come la mente.

    Niente affatto. La mente non è dappertutto.

    No? Credevo che avessi detto “in ogni cellula del corpo”.

    Questo non significa “dappertutto”. Tra le cellule ci sono degli spazi. Di
    fatto, il vostro corpo è costituito per il novantanove per cento di spazio.

    Ed è lì che si trova l’anima?

    L’anima si trova dappertutto, dentro, fuori e intorno a voi. È ciò che vi
    contiene.

    Aspetta un attimo! Mi è sempre stato insegnato che il corpo è il contenitore
    dell’anima. “Il corpo è il tempio del tuo essere.”

    È una figura retorica.

    Serve ad aiutare la gente a capire che siete qualcosa di più del vostro
    corpo, che c’è qualcosa di più grande di voi. E infatti l’anima è più grande
    del corpo. Non è con­tenuta dal corpo, ma lo contiene.

    Ti ascolto, ma faccio fatica a capirTi.

    Hai mai sentito parlare dell’aura?

    Certamente. L’aura è l’anima?

    È ciò che, nel vostro linguaggio, può esservi utile per comprendere una
    realtà enorme e complessa.

    L’anima è ciò che vi tiene insieme, proprio come l’anima di Dio è ciò che
    contiene l’universo, e lo tiene insieme.

    Caspita. Questo è il contrario di tutto ciò che ho sempre pensato.

    Aspetta, figlio Mio. I contrari sono soltanto incominciati.

    Ma se l’anima è, in un certo senso, l’aria dentro e fuori di noi, e se
    l’anima di ciascuno di noi è la stessa, dove finisce l’anima di uno e
    comincia quella dell’altro?

    Oh, non dirmelo, non dirmelo…

    Vedi? Conosci già la risposta.

    Non c’è un posto in cui l’anima di un altro finisce e la nostra comincia!
    Proprio come non c’è un posto do­ve finisce l’aria del soggiorno e inizia
    quella della cuci­na. È tutta la stessa aria. Ed è tutta la stessa anima!

    Hai appena scoperto il segreto dell’universo.

    E se Tu sei ciò che contiene l’universo, come noi siamo ciò che contiene i
    nostri corpi, non c’è un posto dove Tu “finisci” e noi “cominciamo”.

    Ehm..

    Schiarisciti pure la gola, ma per me questa è una ri­velazione miracolosa!
    Voglio dire, so di averlo sempre saputo, in un certo senso, ma ora lo
    capisco!

    Ed è grandioso, vero?

    Vedi, il mio problema rispetto a questo, nel passato, è che il corpo è un
    contenitore definito, e rende possi­bile distinguere tra “questo” corpo e
    ((quello)). Ho sempre pensato che l’anima abitasse nel corpo, e quindi
    distinguevo tra un’anima e l’altra.

    È un ragionamento logico.

    Ma se l’anima è dappertutto, dentro e fuori del corpo, nell’aura, come hai
    detto Tu, dove finisce l’aura di una persona e inizia quella di un’altra? E
    ora riesco a vedere davvero, per la prima volta, come è possibile che
    un’anima non finisca e un’altra non cominci, e che fisicamente vero che
    siamo tutti Uno.

    Evviva! È tutto ciò che posso dire. Evviva!

    Ho sempre pensato che questa fosse una verità me­tafisica. Ora vedo che è
    una verità fisica. Accidenti, la religione è appena diventata scienza.

    Non dire che non te l’avevo detto.

    da pag.175 di Conversazioni con Dio, libro terzo
    di Walsch Neale (Sperling e K.)

    • Bello questo scritto Silvia, l’ho riletto con la dovuta attenzione e comprensione, mi e’ piaciuto un sacco.

    • Paolo F.

      Scusate se faccio il cinico… ci sono anche dei begli implantini che dicono che siamo tutti UNO. Ricordo che uno dei motivi per cui in Scientology furono coniati dei nuovi termini fu anche per dare delle comprensioni nuove, e quindi rimando alle definizioni di THETAN. Dell’Ottava Dinamica Scientology non se ne occupa, anche se forse non è del tutto vero perché i “I FACTORS” descrivono la creazione delle dinamiche partendo dall’Ottava. Diciamo allora che Scientology non si occupa di definire i rapporti fra la settima e l’ottava dinamica. Poi uno può dire quello che vuole e quindi questo vale anche per il buon Walsh Neale. Il miglior modo di leggere questi libri, di cui ho fatto ampio uso anch’io in passato, è lasciarsi permeare dall’onda theta che emanano… utilizzarli come nutrimento dell’anima (acc… no!… del thetan) senza cercare particolari verità o definizioni.

      • Marco

        Paolo, ecco un rafforzativo di quello che dici.

        I FATTORI : Somma delle considerazioni e delle indagini sullo spirito dell’uomo e sull’universo materiale; portate a compimento tra il 1923 e il 1953 d.C.

        1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.

        2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

        3 La prima azione della condizione di Essere consiste nell’assumere un punto di vista .

        4 La seconda azione della condizione di Essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.

        5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.
        La creazione dello spazio, e di un punto da guardare, rappresenta lo scopo dell’esistenza di un punto di dimensione.

        8 E così esiste la luce.
        9 E così esiste l’energia.
        10 E così esiste la vita.

        11 Ma ci sono altri punti di vista e tali punti di vista estendono a loro volta punti da osservare.

        Si verifica un interscambio tra punti di vista, ma tale interscambio avviene esclusivamente in termini di scambio di punti di dimensione.

        • Marco

          MI scopro e butto la quello che penso io al riguardo di questo dibattuto/argomento che ci catalizza parecchio…
          Ecco mi butto, ed entro nella sfera della 7/8 dinamica (quindi un’idea personale): Il mio concetto religioso è che all’inizio dei tempi c’era una causa… un !!?? E che “si stava rompendo le scatole” a non far nulla.

          Decise di fare qualcosa…. e la prima cosa che fece fu… : dividersi in tanti “pezzettini”. Per me quello fu il punto 0 dei Fattori (e mi spiega anche tutta la vita animale e vegetale di cui l’universo è pieno zeppo ; osservate quanta vita (volontà di modificare il mest) ovunque sul pianeta?)

          Da quel punto 0 si passo poi al punto 1.

          Beh, potrò dire (libero sulla comunicazione: “può comunicare su qualsiasi argomento”) quello che penso di questa benedetta 7° e 8° !?

          Marco

          • Marco

            Scusa, dimenticavo… giusto per non lasciare malcomprensioni di quello che è il mio pensiero completo su 7°/8° D : quando dico che La Causa/Theta iniziale si divise in tanti pezzettini… (punto 0/zero dell’inizio) non intendo tanti pezzettini tutti uguali, ma invece, è logico, ce n’erano di tantissime “taglie” diverse (S, XS, XXS, M, XM, XXM, L, XL, XXL, XXXL …. 😉 .

            Questa probabilmente fu la prima scala gradiente in assoluto.

            ASSIOMI DI SCN
            Assioma 1 La vita è fondamentalmente uno statico .
            DEFINIZIONE: uno statico di vita: non ha massa, né moto, né lunghezza d’onda, né posizione nello spazio o nel tempo.
            Ha l’abilità di postulare e di percepire.

            Assioma 35 La verità assoluta è uno statico.

            Assioma 2 Lo statico è capace di considerazioni, postulati e opinioni.

            Assioma 5 L’energia consiste di particelle postulate nello spazio.

            Assioma 6 Gli oggetti consistono di particelle raggruppate.

            Assioma 15 La creazione avviene postulando un’as-isness.

            Assioma 17 Lo statico, dopo aver postulato un’as-isness, pratica alter-isness, raggiungendo così l’apparenza dell’isness e ottenendo una realtà.

            Assioma 27 Il singolo può concepire l’esistenza di un’effettività, ma solo quando altri concordano su di essa la si potrà considerare una realtà.
            L’anatomia della realtà è contenuta nell’isness, che è composta di as-isness e alter-isness.
            Un’isness è un’apparenza, non qualcosa di effettivo. Quel che esiste effettivamente è un’as-isness che viene alterata per ottenere persistenza.

            Praticando not-isness si ottiene un’apparenza d’irrealtà.

            Assioma 30 La regola generale dell’auditing è che ogni cosa che persiste, pur essendo indesiderata, dev’essere vista nella sua interezza, e a quel punto svanirà.
            Se viene vista solo parzialmente, perlomeno diminuirà d’intensità.

            Assioma 21 La comprensione è composta di affinità, realtà e comunicazione.

            Assioma 22 Praticare not-isness riduce la comprensione.

            Assioma 23 Lo statico ha la capacità di raggiungere una sapienza totale. La sapienza totale consiste in totale ARC.

            Assioma 24 Totale ARC provocherebbe la scomparsa di tutte le condizioni meccaniche di esistenza.

            Proseguo dicendo che credo, inoltre, che insieme ai tanti “pezzettini di Theta”, di taglie diverse, da questa decisione iniziale di dividersi, fuoriusci, risultò, anche tantissimo “pulviscolo theta” (per cos’ dire), che innondo poi i pianeti (pianeti creati dai “pezzettini” più grandi di Theta) e formò la vita sottostante (vegetale e poi animale); cioè misero le basi per un gioco più grande… per i “giocatori” più grandi… con un campionato diviso anche in varie serie A,B,C1, C2…. 😉

            ASSIOMI DI DN
            Assioma 5 Quella parte dello statico di vita che concerne gli organismi viventi nell’universo fisico si dedica unicamente al moto.

            Assioma 6 Una delle caratteristiche dello statico di vita è la capacità di conferire moto e animare la materia trasformandola in organismi viventi.

            Assioma 7 Lo statico di vita è impegnato nella conquista dell’universo fisico.

            Assioma 8 Lo statico di vita conquista l’universo fisico imparando e applicando le leggi fisiche dell’universo stesso.
            (SIMBOLO: il simbolo dello statico di vita che verrà usato da qui in avanti è la lettera greca THETA).

            Assioma 9 Un’attività fondamentale condotta da THETA nel sopravvivere è quella di portare ordine nel caos dell’universo fisico.

            Assioma 10 Tramite l’impiego degli organismi viventi, THETA porta ordine nel caos conquistando quanto nel mest possa essere pro sopravvivenza e distruggendo quant’altro nel mest possa essere contro sopravvivenza.
            SIMBOLO: il simbolo per l’universo fisico che verrà usato da qui in avanti è la sigla mest, che deriva dalle lettere iniziali delle parole materia, energia, spazio e tempo, oppure la lettera greca phi.

            Assioma 11 Un organismo vivente è composto da materia ed energia nello spazio e nel tempo, animate da THETA.
            SIMBOLO: da qui in avanti l’organismo o gli organismi viventi verranno rappresentati dalla lettera greca LAMBDA.
            DEFINIZIONE: LAMBDA è un motore termico chimico, esistente nello spazio e nel tempo, motivato dallo statico di vita e diretto dal pensiero.
            Tutto il LAMBDA si occupa del movimento.

            Assioma 15 LAMBDA costituisce il gradino intermedio nella conquista dell’universo fisico

            Assioma 18 LAMBDA è dotato di quantità differenti di THETA, anche all’interno della stessa specie.

            Assioma 62 Gli organismi superiori possono esistere solo nella misura in cui sono sostenuti da organismi inferiori.

            Tramite gli assiomi possiamo capire un sacco di cose.

  9. silvia chiari

    La piccola Anima e il Sole
    Non avere paura del buio, ti aiuterà a trovare la luce
    scritta da
    Neale Donald Walsch
    (l’autore di “Conversazioni con Dio”)

    -edito dalla Sperling & Kupfer Editori-
    -disponibile su macrolibrarsi.it-

    Ai miei futuri nipotini se mai ne avro’,
    e a tutte le Piccole Anime in attesa di venire al mondo.
    Siete per noi benedizione e speranza, innocenza e gioia,
    siete una promessa e la prova dell’amore infinito di Dio.

    C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima
    che disse a Dio: “Io so chi sono!”
    “Ma e’ meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.
    “Sono la Luce!”
    Il volto di Dio si illumino’ di un grande sorriso.
    “E’ proprio vero! Tu sei la Luce.”
    La Piccola Anima si senti’ tanto felice, perche’ aveva finalmente
    scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
    dovuto immaginare.
    “Oh”, mormoro’, “e’ davvero fantastico!”
    Ben presto pero’, sapere chi era non fu piu’ sufficiente.
    Sentiva crescere dentro di se’ una certa agitazione,
    perche’ voleva essere cio’ che era.
    Torno’ quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri
    essere Chi E’ in Realta’) e, dopo aver esordito con un:
    “Ciao, Dio!” domando’: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”
    E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia’?”
    “Beh, una cosa e’ saperlo, ma quanto a esserlo veramente…
    Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
    “Ma tu sei la Luce”, ripete’ Dio, sorridendo di nuovo.
    “Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!”
    piagnucolo’ la Piccola Anima.
    “Eh, gia’” ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
    “avrei dovuto immaginarmelo.
    Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.”
    Poi cambio’ espressione.
    “Pero’, pero’… C’e’ un problemino..”
    “Di che si tratta?”
    “Ebbene, non c’e’ altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio’ che sei e,
    di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
    perche’ non c’e’ niente che tu non sia.”
    “Ehh?” balbetto’ la Piccola Anima,
    che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
    “Mettiamola in questo modo”, spiego’ Dio. “Tu sei come una candela
    nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
    di altre candele che tutte insieme lo rendono cio’ che e’.
    E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
    Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella…
    perche’ non risulterebbe altrettanto splendente.
    E, dunque, la domanda e’ questa:
    Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e’ circondati ?”
    “Ehi”, protesto’ la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !”
    Lui sorrise di nuovo. “L’ho gia’ trovata”, affermo’.
    “Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
    verrai sommerso dalle tenebre.”
    “E che cosa sarebbero queste tenebre”
    “Sono cio’ che tu non sei” fu la Sua risposta.
    “Mi faranno paura?”
    “Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzo’ Dio.
    “In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
    a decidere altrimenti.
    Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”
    “Ah, se e’ cosi’…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
    Poi Dio prosegui’ spiegando che si arriva alla percezione delle cose
    quando ci appare il loro esatto opposto.
    “E questa e’ una vera benedizione”, affermo’, “perche’, se cosi’ non fosse,
    tu non riusciresti a distinguerle.
    Non capiresti che cos’e’ il Caldo senza il Freddo, ne’ che cos’e’
    Su se non ci fosse Giu’, ne’ Veloce senza Lento.
    Non sapresti che cos’e’ la Destra in mancanza della Sinistra,
    e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La’ e Poi.
    Percio’ – concluse – quando le tenebre saranno ovunque,
    non dovrai agitare i pugni e maledirle.
    Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
    Allora saprai Chi Sei in Realta’, e anche tutti gli altri lo sapranno.
    Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
    quanto sei speciale!”
    “Intendi dire che non e’ sbagliato fare in modo che gli altri
    capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.
    “Ma naturalmente!” ridacchio’ Dio.
    “E’ sicuramente un bene! Rammenta, pero’, che
    non significa .
    Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
    Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e’ buona cosa
    esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”
    “Davvero?” esclamo’ la Piccola Anima danzando,
    saltellando e ridendo di gioia.
    “Posso essere speciale quanto voglio?”
    “Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore
    che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.
    “In che modo ti va di esserlo?”
    “In che modo? Non capisco.”
    “Beh”, suggeri’ Dio, “essere la Luce non ha altri significati,
    ma l’essere speciali puo’ essere interpretato in vari modi.
    Lo si e’ quando si e’ teneri, o quando si e’ gentili, o creativi.
    E ancora, si e’ speciali quando ci si dimostra pazienti.
    Ti vengono in mente altri esempi?”
    La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
    “Ne ho trovati un sacco!” esclamo’ infine.
    “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi
    da buoni amici.
    Essere premurosi nei confronti del prossimo.
    Ecco, questi sono modi per essere speciali!”.
    “Si!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi
    altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
    Ecco che cosa significa essere la Luce.”
    “So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annuncio’ la Piccola Anima
    sprizzando felicita’ da tutti i pori.
    E ho deciso che scegliero’ quella parte che viene chiamata
    .
    Non e’ forse speciale essere indulgenti?
    “Oh, certo”, assicuro’ Dio. “E’ molto speciale.”
    “Va bene, e’ proprio quello che voglio essere.
    Voglio saper perdonare.
    Voglio Fare Esperienza in questo modo.”
    “C’e’ una cosa pero’ che dovresti sapere.”
    La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
    Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
    “Che c’e’ ancora?” ribatte’ con un sospiro.
    “Non c’e’ nessuno da perdonare”, disse Dio.
    “Nessuno?” Era difficile credere a cio’ che aveva appena udito.
    “Nessuno”, ripete’ il Creatore. “Tutto cio’ che ho creato e’ perfetto.
    Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”
    Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata
    una grande folla.
    Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
    perche’ si era sparsa la voce di quella straordinaria
    conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
    Osservando le innumerevoli altre anime radunate li’ intorno,
    non pote’ fare a meno di dare ragione al Creatore.
    Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
    Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
    che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima
    riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
    “Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” torno’ alla carica Dio.
    “Accidenti, mi sa proprio che non divertiro’!
    Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
    Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”
    La Piccola Anima capi’, in quel momento, che cosa di prova
    a essere tristi.
    Ma un’Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse:
    “Non te la prendere, io ti aiutero’.”
    “Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
    “Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
    “Tu puoi…”
    “Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
    che ti consentira’ di dimostrare la tua indulgenza.”
    “Ma perche’? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
    “Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocita’
    cosi’ grande da creare una Luce tanto splendente
    da impedirmi quasi di guardarti!
    Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
    fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
    -che sei in grado di danzare in cima alle stelle
    e viaggiare per il Regno alla velocita’ del pensiero-
    a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
    questo atto malvagio?”
    “E’ semplice”, spiego’ l’Anima Amica, “perche’ ti voglio bene.”
    Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
    “Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
    Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
    Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
    Nel corso di tutte le eta’ del mondo e di ogni periodo storico,
    abbiamo ballato.
    Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi.
    Solo che non te ne rammenti.
    “Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu’,
    la Sinistra e la Destra, il Qui e il La’, l’Adesso e il Poi;
    e anche maschio e femmina, bene e male:
    siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore.
    Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
    e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunita’
    di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio’ che Siamo in Realta’.”
    “E quindi”, continuo’ a spiegare l’Anima Amica,
    “io verro’ nella tua prossima vita e, questa volta, saro’ il .
    Commentero’ nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
    e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
    di Colui Che Perdona”.
    “Ma che cosa farai”, domando’ la Piccola Anima,
    leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
    “Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio,
    “ci faremo venire qualche bella idea”.
    Poi soggiunse a voce bassa:
    “Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.
    “E quale sarebbe?”
    “Dovro’ diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
    a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
    Mi tocchera’ fingere di essere cio’ che non sono.
    E quindi, ti chiedo in cambio un favore.”
    “Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!” grido’ la Piccola Anima,
    che intanto ballava e cantava.
    “Riusciro’ a perdonare, riusciro’ a perdonare!”
    Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese:
    “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
    sei cosi’ disponibile ad accontentarmi!”
    “E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio.
    “Ognuno di voi lo e’! E rammentatelo sempre:
    Io vi ho mandato solo angeli.”
    A quel punto la Piccola Anima senti’ ancora piu’ forte il desiderio
    di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
    “Che cosa posso fare per te?”
    “Quando ti colpiro’ e ti maltrattero’, nell’attimo in cui commettero’
    la cosa peggiore che tu possa immaginare,
    in quello stesso istante …”
    “Si? Si…”
    “Dovrai rammentare Chi Sono in Realta’”, concluse l’Anima Amica
    gravemente.
    “Oh, ma lo faro’!” esclamo’ la Piccola Anima, “lo prometto!
    Ti ricordero’ sempre cosi’ come sei qui, in questo momento!”
    “Bene”, commento’ l’Anima Amica, “perche’, vedi, dopo che
    avro’ finto con tanta fatica, avro’ dimenticato chi sono.
    E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
    per un sacco di tempo.
    Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
    Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
    E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse
    in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”
    “No, questo non accadra’!” promise la Piccola Anima.
    “Io ti ricordero’! E ti ringraziero’ per avermi fatto questo dono:
    l’opportunita’ di provare Chi Sono.”
    Quindi, l’accordo fu fatto.
    E la Piccola Anima ando’ verso una nuova vita,
    felice di essere la Luce e raggiante per la parte
    che aveva conquistato, la Capacita’ di Perdonare.
    Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
    questa esperienza per ringraziare l’anima che
    con il suo amore l’aveva resa possibile.
    E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
    ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
    gioia o tristezza -specialmente tristezza-
    ricordava quello che aveva detto Dio.
    “Rammentatelo sempre”,
    aveva affermato con un sorriso,
    “Io vi ho mandato solo angeli”.
    * * *
    fonte: http://digilander.libero.it/Gretablu/la_piccola_anima/e_il_sole.html

    Come dici tu Paolo ci sono “degli implantini” ….solo che ci sono su vasti fronti anche quelli che consideriamo al di sopra di ogni sospetto…appunto perché ci “dovrebbero” portare a ……!!!!????
    Con questo ribadisco il concetto che in ogni cosa che andiamo a leggere o ad applicare dobbiamo usare il più possibile le nostre percezioni riguardo a ciò che ci fa sentire bene e ciò che ci lascia perplessi …e comunque farlo in modo giocoso .

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