Sei uscito dalla Chiesa – sei riuscito a far uscire la Chiesa da te?

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Bellissimo articolo di OLD AUDITOR,

si collega benissimo al precedente post

si Ignazio, l’unico vero Auditor di CL XII Italiano

nel campo indipendente.

Ma prima di prendere onestamente in mano quelle lattine,

sei riuscito a toglierti di dosso i manierismi

o meglio circuiti

da “Scientologo Church Style” ?

Buona lettura

e che la pace sia con voi !

Francesco
 

(Di: OldAuditor)

Vediamo apparire ogni settimana nuovi rifugiati della Chiesa di Scientology, e uno per uno li vediamo sollevati e felici riguardo alla loro nuova libertà. Molti notato una rinascita spirituale non appena si vengono a trovare fuori dalla portata della Chiesa.

Abbastanza interessante notare che, col passare dei mesi, molti di questi nuovi indipendenti drammatizzano ancora alcune delle attitudini che avevano adottato nella “Sea Org” o quando erano Scientologist leali. Sono felici di essere indipendenti, ma occasionalmente rivelano una fredda intolleranza per le opinioni contrastanti. Agiscono come se ancora stessero vivendo su uno standard di comportamento che non gli permette di accettare diversi punti di vista o che mette in dubbio l’autorità. Ancora portano in se i segni dell’intolleranza della Chiesa.

La base di questo comportamento è che loro hanno adottato una identità “Sea Org” per poter sopravvivere nella Sea Org e questa identità, in molti casi, ha coperto o si è opposta alla loro vera identità per molti anni. L’identità “Sea Org” era un’identità “sicura” perché riduceva le possibilità di venir puniti. Anche il pubblico ha adottato un’attitudine di nessuna-compassione, come nella Sea Org, nello sforzo di sfuggire ai maneggiamenti di Etica.

Il dovere veniva prima di tutto, al di sopra della famiglia, al di sopra dei bisogni personali e degli interessi e questa identità li giustificava nel commettere overt in nome del “maggior bene”. Questo ha permesso alla persona di: Abbandonare i propri bambini per andare in missione. Abbandonare la propria moglie perché è rimasta incinta. Abbandonare le proprie responsabilità non appena si riceveva l’ordine di andare in missione. Accettare volentieri di venire degradati per mantenere la pace.

Questa identità adottata è in contrasto con ogni istinto di sopravvivenza che ogni essere umano possiede. Amore per la famiglia, amore per i figli, amore per la vita in tutti i suoi aspetti sono considerati dev-T o contrari all’Intenzione di Comando. Nella Sea Org o come staff non si è individui, si è il nome di un posto e nient’altro. Quando ti cacciano non si è più nulla fino a che non si viene assegnati ad un nuovo posto.

Si può lasciare la Chiesa, ma se non ci si indirizza coscientemente alla personalità aberrante che si è stati forzati ad assumere, si vivrà in apparenza come indipendenti, ma si mostreranno comportamenti poco compassionevoli simili a quelli della Chiesa. Quella personalità aberrante può venir maneggiata attraverso l’auditing in modo che si possa riconquistare nuovamente tutte le abilità pre-Scientology.

Tutto questo vi fornisce una migliore comprensione di come persone brillanti quali Debbie Cook o Heber Jentszch, e infiniti altri, possano aver permesso di venire degradati pubblicamente più volte senza tentare di fuggire. Hanno adottato questa identità per coprire tutte le altre considerazioni quali l’integrità, l’identità personale, l’amore per la famiglia ecc… Sono state tutte soggiogate al dovere.

Può sembrare che la Sea Org sia un caso estremo, ma anche gli staff e il pubblico hanno adottato una “identità da Scientologist” che non si fa domande su nulla di ciò che arriva dalla Chiesa e si rifiutano di guardare agli abusi che vengono commessi proprio davanti ai loro occhi. Quando gli viene detto di “disconnettere”, marciano proprio come robot obbedienti e cancellano i loro amici dal loro indirizzario e da Facebook. Se gli viene detto qualcosa riguardo agli abusi replicano “Dove hai preso questo ENTHETA?”

Quindi, se sei fuori dalla Chiesa hai mai considerato che alcune parti della tua identità di “Scientologo leale” ti possano ostacolare nella vita? Ci sono Scientologist indipendenti che possono aiutarti nella difficile impresa di recuperare la tua vera identità, in modo che tu possa iniziare a vivere la tua vita come te stesso.

Old Auditor

22 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, OT, Scientology indipendente, Tecnologia Standard

22 risposte a “Sei uscito dalla Chiesa – sei riuscito a far uscire la Chiesa da te?

  1. geronimo

    PERFETTAMENTE D’ACCORDO

  2. TA

    L’item “identità” è moooolto interessante!!!

  3. Luigi Cosivi

    Spiega molto ma molto bene il motivo di certi attriti visti tra di noi, ripulsa immediata, come quando lessi l’intenzione del comando, il cestino era lì. Ho fatto lo staff 4 anni ma non ho mai dato accordo a certe situazioni, vero che stavo lontano dall’org da cui dipendevo, ma li non sarei resistito una settimana. Amo il mio prossimo e l’aiuto come un Auditor di cuore sà fare, ma non ho mai tollerato malvagità come quelle accadute a Tidu, sentite un po quà un po là, ma ritenute aberrazioni occasionali di qualche mela marcia, ma ora sappiamo : il cesto e quasi tutto marcio. Comunque se qualche ex Sea Org vuole una ripulita , della mia zona, mi venga a trovare.

  4. Marco

    Completamente d’accordo con l’articolo di Old Auditor: molti indipendenti sono così sicuri di aver recuperato la loro propria valenza?

    Parlavo giusto oggi con un amico di questo recupero della propria valenza, relativamente all’aspetto di tornare ad essere un vero scientologo: leggere LRH, studiare, applicare la conoscenza alla vita con cognizione, senza perdere di vista la propria integrità. E’ vero quello che è vero per te.

    Solo quello che è razionalmente, intelligentemente, semplicemente di buon senso, facilmente applicabile alla tua vita, ha una certa efficacia e da dei risultati.
    Il resto sono solo forzature di conoscenza mal compresa.

    Questo è quello che ha usato la “chiesa”: forzatura ad applicare dati non compresi (a mò di “fede”) o non completamente compresi… : tutto ciò è un atteggiamento robotico , che a creato un sacco di irrealtà e turbamento subconscio.

  5. Paolo Facchinetti

    Un bell’articolo, che descrive un fenomeno piuttosto comune, anche se prende in considerazione solo l’aspetto “motivatore” della questione e non l’aspetto “overt”. Chissà se agli Indipendologi fischieranno le orecchie!

    • Marco

      Scusa Paolo, sono d’accordo con te che ogni persona (Indi compresi) dovrebbe farsi un bel esame di coscienza per vedere dove “lui” ha sbagliato qualcosa (“ho sbagliato qualche cosa…?”). Ma direi che, giusto per restare semplici e non introvertirsi troppo, è più evidente che “LA CHIESA DI SCN” ha la maggior parte di responsabilità per questo disastro che è oggi il campo e l’immagine di Scn.

      Se vengo ingannato (o preso a calci nel culo) e vengo indotto in errore (quindi faccio di conseguenza degli overt) e/ma poi me ne accorgo, anche se in ritardo, per prima cosa osservo chi è responsabile (o più responsabile) del disastro… e poi correggo anche me stesso…
      Come prevede una formula di etica: “assicurarsi che la situazione non si ripresenti più”.

      Una delle definizioni di responsabilità, la 2 del Diz Tec, che credo sia quella che si adatta al contesto, dice: “quando si parla di responsabilità si intende: ” la determinazione della causa che ha prodotto l’effetto”

      Io sono d’accordo che se vengo rapinato perchè ho lasciato la porta aperta ho una colpa (un overt), ma il vero colpevole in primis è il rapinatore.
      Poi con calma ed in privato dovrò realizzare, od ammettere che mi sono dimenticato, che “devo chidere la porta con il chiavistello.

      Marco

      • Guido Minelli

        Interessante questo scambio di punti di vista su Overt e Motivatori.
        Trovo molte analogie con ciò che è chiamato “Elaborazione del Lutto”: “L'”elaborazione del lutto” consiste nel lavoro di rielaborazione emotiva dei significati, dei vissuti e dei processi sociali legati alla perdita dell'”oggetto relazionale”, ovvero della persona (parente o amico) con la quale si era sviluppato un legame affettivo significativo, interrotto dal decesso della stessa.
        Il processo di elaborazione del lutto, in base all’intensità del legame affettivo interrotto, dalle sue modalità, e da diversi fattori protettivi o di rischio, può essere di durata e complessità variabile. Solitamente, nella sua fase acuta, viene completato entro 6-12 o anche 24 mesi in caso di perdite di figure relazionali primarie (genitori, figli, partner), anche se non sono infrequenti possibili sequele per periodi successivi; si deve comunque tenere conto che il processo di elaborazione è fortemente soggettivo, e può durare per tempi assai variabili in base a fattori personali e situazionali.” (Wikipedia).
        Nel nostro caso naturalmente il morto è la Chiesa di Scientology, così come l’abbiamo percepita e forse idealizzata durante la nostra appartenenza alla stessa.
        La farfalla, appena uscita dalla crisalide, sarà certamente stupefatta e confusa (dazed and confused, come direbbero i Led Zeppelin), ma poi proseguirà nel suo cammino evolutivo.
        E’ perfettamente normale che, all’inizio della sua indipendenza, chi abbandona la CofS metta la sua attenzione su ciò che gli hanno fatto; solo in seguito, ad un certo punto dell’elaborazione del lutto, rivolgerà la sua attenzione verso sue responsabilità all’interno del movimento.
        Tra l’altro possiamo notare un parallelo, nell’evoluzione di questa presa di coscienza, con quello che è accaduto nello sviluppo di Dianetics e Scientology.
        Sul libro Dianetics del 1950 a pag. 482 ediz. it. Ron scrive:
        “L’auditor si interessa a ciò che è stato fatto al paziente e non a ciò che è stato fatto dal paziente; perchè qualunque cosa il paziente abbia fatto è irrevocabile per sempre e non è stata la fonte delle sue afflizioni, ma solamente la sua manifestazione.”
        L’enfasi è sui “motivatori”, solamente in seguito Ron definì, sviluppò e codificò la tech di Etica, notando quanto gli Overt (atti dannosi commessi dalla persona) potessero influire sul suo cammino veso la libertà spirituale.
        … A voi la palla …
        Un abbraccio
        Guido

      • Paolo F.

        Sì Marco sono daccordo con te, ma diciamo che mentre scrivevo quanto sopra non pensavo a casi come il tuo o del gran numero di public; piuttosto pensavo a quelli che hanno aiutato a spazzolare via soldi prendendosi delle percentuali ed anche a chi era staff. Guarda… mi ricordo hai tempi del raid della Mulliri nel 1986, fui intervistato da una giornalista dell’Europeo e le dissi che le prime vittime della Chiesa di Scn sono gli staff. Adesso, dopo tutti questi anni, sono un po’ meno comprensivo nei loro confronti. Ci sono degli autentici bastardi, almeno a leggere ciò che scrivono. Bisogna però dire che un overt è un overt (le giustificazioni si maneggiano su grado II e grado IV) e quindi più uno è in grado di stare di fronte alle sue responsabilità (ammettere causa), più è terapeutico (propedeutico) per il suo case e per il suo procedere sul ponte, più si mette dalla parte della vittima, meno è terapeutico (e propedeutico!). Certamente, come dici tu se uno viene rapinato e depredato è un motivatore non un overt!

    • Amore, Compassione e Tolleranza….. se vuoi in Scientologese lo traduco in “cosa e’ la grandezza” .
      Non so se gli fischieranno le Orecchie, ma so che da parte nostra la Volonta di essere Amorevoli, Compassionevoli e Tolleranti c’e’ sempre stata anche in quelle occasioni dove si sono dimostrati un esempio da NON seguire assolutamente.
      Abbiamo una Tecnologia che ci porta a “Causa sulla Vita”, una verità’ fondamentale come “Comunicazione=Solvente universale” ed una meta ambita in questo universo ossia la piena capacita’ di Differenziazione.
      E’ per questo che non chiuderemo mai la porta a nessuno, sarà’ piuttosto “La Vita” a riequilibrare gli universi………
      Potremmo mai essere Amici ?
      😛

  6. Paolo F.

    Pace e bene a tutti” un “cult” degli anni ’60

  7. Gonos

    Articolo conciso, ma che descrive molto bene un’aspetto importante della situazione nella Church.
    Scendere a patti con la propria realtà e con i dati di Ron è roba di tutti i giorni che coinvolge in maggior o minor misura tutte le persone che frequentano le Org o Missioni. Perché o fai così o te ne vai.
    Questo modus operandi è indispensabile affinché il giochino continui.
    Per quanto tempo uno riesca ad andare avanti sopportando e mandando giù rospi, dipende da tanti fattori e circostanze: livello di intelligenza e di pazienza, cultura personale, vittorie in SCN, addestramento, fiducia nello staff e nel management, overt, situazione etica, mal comprensioni e chi più ne ha, più ne metta. Fondamentalmente alla persona non è “reale” che la stiano fregando, che Scientology venga alterata, che il management (ed a cascata molti staff ed FSM) agisca in modo truffaldino. Siccome non è reale, non viene capito.
    Comunque chi è “dentro” (me compreso per oltre vent’anni) è in qualche modo complice della situazione, perché accetta continue e flagranti violazioni di HCOB e HCOPL. Ed accetta anche le giustificazioni a tali violazioni.
    Quando ero sull’internato di CL IV a Milano, in classe uno studente aveva avuto una crisi di pianto e tra i singhiozzi diceva: questa non è Scientology, non è quello che voleva Ron (un omone da 1,90, una cosa penosa).
    Il supervisore: presto in session, in session; come se fosse un intervento di pronto soccorso. Mica gli ha chiesto a cosa si riferisse.
    Nella Church la soluzione è di cercare cosa ci sia di sbagliato in te; se qualcosa non ha funzionato è colpa tua. E ciò viene accettato continuamente.
    Gonos

    • Paolo F.

      Condivido ciò che ha scritto Gonos.

      • Marco

        Assolutamente vero quello che dici Gonos: ”Nella Church la soluzione è di cercare cosa ci sia di sbagliato in te; se qualcosa non ha funzionato è colpa tua. E ciò viene accettato continuamente.” ; questo “metodo di metterti SEMPRE dalla parte del torto l’ho osservato sempre anch’io, è un metodo “standard tech” .

        Istruzione dentro alla Church:
        -Come maneggiare le originazioni del pubblico che dissente.-

        “Beh, il pubblico ha sempre torto: o non è abberato, o ha mal comprensioni. Oppure… non può capire…, capirà solo più avanti, deve fare il prossimo gradino… (questo è un gran classico: “non può sapere cosa c’è più avanti”): per cui deve pagare . Oppure è un Pts, ovvero un Sp.”

        E così via andare; come la metti il pubblico, anche quello più colto contro uno staff di prima nomina, ha sempre torto.

        Ultimamente a me spesso pareva di parlare con dei fanatici fuori dal mondo, fuori realtà, fuori comunicazione; cioè a dire fuori anche dalle semplici verità del semplice vivere… , persi in qualche strano loro universo fatto di un costante e alla lunga massoso alter-is.

        Ecco perché poi si notano tutte queste evidenti incoerenze ridicole: si sono abituati a dire una cosa e poi a farne un’altra opposta. Si sono abituati ad essere ridicolmente incoerenti (se non fosse una cosa drammatica sarebbe ridicola); l’incoerenza è diventato un comportamento normale (giustificati da una sacco di letteratura scientologhese , che non hanno capito).

        Molti degli staff (oggi forse la maggior parte), a causa dell’aver perso l’integrità, sono ormai gente strana e difficilmente qualificabile (non c’è una possibilità di paragonarli con qualche ambiente della normale civiltà), gente che non sa più osservare la normalità normale, cioè a dire non sanno essere razionali in base alle regole condivise, che si chiama realtà.
        C’è una continua alterazione (continuo alter-is della realtà/is-ness) che crea continui problemi e irrealtà.

        Logica 14
        L’introdurre in un problema o soluzione con fattori che non derivino da leggi naturali bensì unicamente dal potere autoritario, aberra tale problema o soluzione.

        Logica 15
        L’introduzione di un arbitrario in un problema, o in una soluzione, favorisce l’ulteriore introduzione di arbitrari nei problemi e soluzioni.

        Logica 17
        Quei campi i cui dati dipendono maggiormente dalla formulazione di opinioni autorevoli sono quelli che meno contengono leggi naturali note.

        • Hai ragione Marco, rifiutano tutto ciò che non è scientologo, si sono ormai chiusi a riccio dentro a se stessi pronti ad implodere. Le idee, anche se buone o valide che provengono dall’esterno, vengono scartate a priori, Ron non lo ha mai scritto, Ron non ne ha mai parlato ecc… Loro, gli Scientologist, sono coloro che hanno la sola via e quindi gli altri non valgono un cavolo. Denigrano e combattono il mondo intero e proprio per questo si sono trasformati in ciò che hanno combattuto per decenni.
          Prendono letteralmente tutto ciò che scrive Ron, non gli passa nemmeno per la testa di controllare, di aprirsi nuovi orizzonti, di leggere altri autori o verificare altre discipline (da cui Ron ha preso molto oltretutto), culturalmente sono fermi al mesozoioco e stanno regredendo.
          Ora sono alcuni anni che parlano di espansione senza quartiere, di intere nazioni conquistate, di milioni di adepti in tutto il mondo. Poveri illusi, state implodendo nei vostri stessi facsimili di servizio.
          Scientology inc. ha le ore contate, se vogliamo che rimanga per i posteri, dobbiamo iniziare a studiare, audire, e dare l’esempio agli altri di come si comporta un vero Scientologo. Mescolarci tra le persone, e non pretendere di avere sempre la situazione sotto controllo, ma umilmente tentare di imparare anche da chi non ha mai fatto nulla in una Chiesa.
          Naturale che tra i tanti cxi siano anche buone persone, ma ancora di più mi sento a disagio per la loro sorte.

          Ora vi fornisco un dato spaventoso, preso da Ex Scientologist Message Board.
          Nel mondo ci sono 5300 persone su Solo NOTs, così suddivisi:
          1,000 Cartellini Verdi
          (Persone che si audiscono regolarmente)
          1,100 Cartellini grigi
          (Persone che non sempre si audiscono regolarmente)
          900 Cartellini arancio
          (La maggioranza di questi commette irregolarità finanziarie per pagare le donazioni o l’auditing, Rex Fowler ad esempio)
          800 Cartellini Rossi
          1,500 Cartellini neri
          (La maggioranza di questi ultimi due ha gravi problemi di salute, alcuni diabete, altri cancro o HIV o condizioni di salute non ottimali)
          Tra i malati di cancro italiani ce ne sono 5, non faccio nomi per rispetto.

          Tutto questo è stato scritto dal Solo NOTs DofP Europe. Uscito dalla Chiesa pochi anni fa.

        • Paolo Facchinetti

          Mi è capitato in questi anni di ricevere delle “visite” di emissari dell’org. Una in particolare era una mia grande amica ai tempi in cui io ero sullo staff. Queste “visite” mi davano un grande disagio che era dovuto al fatto (come ho capito in seguito) di avere apparentemente di fronte a me una persone con cui avevo un certo grado di ARC, ma in realtà quella persona non era un “terminale” capace di ricevere e duplicare comunicazioni e di originarle, ma era una “particella” cioè trasmetteva e e si apprestava a ritrasmettere delle comunicazioni senza comprenderle e senza originarle. Cioè era un “emissario” della Cof$, non un terminale. Da qui il grande disagio. Questa mi pare anche la miglior definizione di “fanatico”. Sono particelle e non terminali.

  8. i puntini di Diogene...

    La seguente frase è diventata una specie di mantra: “Se non è scritto non è vero” e quest’ultima parola (vero) fa sì che venga sottinteso anche il contrario, cioè “Se è scritto è vero”, ma a qualcuno dei cervelli fritti viene mai in mente che “Non tutto ciò che è scritto è vero” oppure “Non è che tutto diventa vero per il semplice fatto di essere scritto”?…
    Insomma… autentica malcomprensione virale o implantino sottocutaneo per ritardati mentali?

    • Paolo Facchinetti

      In realtà la frase “Se non è scritto non è vero” aveva un suo significato autentico all’interno di un’organizzazione complessa come è un’org. E la parola “vero” era attribuibile solo ad un determinato compito o dovere che lo staff o un public era tenuto a fare secondo un executive. Cioè è “vero” che tu devi eseguire se questo determinato ordine che ti sto dando è basato su una policy. E doveva, in un certo qual modo, limitare l’autorità del superiore nei confronti del junior. Anche se uno era l’ultimo expeditor e chi gli dava l’ordine era l” Executive Director International, doveva comunque sempre basare il suo ordine su una policy e non su un suo arbitrario; e teoricamente il junior aveva la possibilità di opporsi se non era scritto in una policy. Quindi era una possibilità “democratica” all’origine. Poi come dice Diogene è diventata una specie di mantra per “ritardare la mente”.

      • i puntini di Diogene...

        Grazie Paolo… Perfetto inquadramento storico e semantico di una frase che, logica nel suo utilizzo primario, è stata e viene correntemente usata per deviare attenzione ed imporre arbitrari… Ciò aiuta a creare un ambiente fondamentalista (dove la fantasia è reietta e l’obbiettività impedita) nel quale possono sguazzare gli squali (liberi di interpretare ciò che è scritto) e una variegata quantità di pesci-allocchi, che vanno dall’ingenuo illetterato al fanatico fedelissimo, come mirabilmente descritto nella citazione di LRH (che di fede e di sfigati se ne intendeva) qui sotto postata dall’attento ed inesauribile Marco…
        Luigi ci fa un bel sunto delle inevitabili conseguenze…
        Di certo non è un’anarchia incontrollata quello che fa crescere la gente in una società, ma la libertà di espressione deve essere garantita e la “fantasia” sostenuta per una illimitata comprensione di un universo per sua natura mutevole (quindi instabile ma allo stesso tempo plasmabile)…

  9. Luigi Cosivi

    Le persone si ammalano o commettono errori solo in presenza di soppressione. Interessante e terribile quanto riportato sui Solo Nots, Riguardo la cultura media degli Scientology staff, ne conosco pochi di laureati, il resto sono sul medio basso, il guaio è che viene detto che l’unica cultura che conta è Scientology, può essere anche vero, ma quanta fatica farli studiare, non hanno tempo e neppure gli strumenti ,nella maggioranza, student hat e M 1 per capire cosa studiano ne tantomeno ciò che vuole RON. La presunzione indotta dal sentito dire, con buona pace dei dati verbali,ben rafforzata dall’arbitrario massimo “l’intenzione del comando” fà il resto. Gli Auditors nulla da dire, devono studiare bene e molto,se non fossero spinti a stringere le attestazioni sarebbe meglio, ma non li sentirete mai disprezzare i WOG e raramente partecipano alle varie raccolte fondi.Forse perchè odiano dover far poi i Ruds e riportare in etica le bestemmie dei prospetti.
    Ecco perchè vengono addestrati così pochi Auditors, Miscavige è furrrrbo, non alleva serpi in seno.

  10. Marco

    A PROPOSITO DI QUESTI ASPETTI DI FANATISMO E IMBECILLITA’ DEGLI STAFF ESALTATI, MOLTO INTERESSANTE QUESTO PICCOLO CAPITOLO.

    SCIENTOLOGY 8-8008
    FEDE – SFIDUCIA

    Non c’è una qualità più sopravvalutata nell’esistenza della fede.

    La persona che, nelle mani di un ipnotizzatore, concepisce con lui un enorme accordo, sta sperimentando fede come la si intende comunemente.
    In questo stato il soggetto può percepire qualsiasi cosa l’ipnotizzatore gli dica di percepire.

    Al fine di comprendere la fede si deve essere capaci di differenziare tra fede “in” e fede. La differenza fra queste due condizioni sta nella direzione del flusso.

    Fede in qualcuno è un flusso entrante di accordo ed equivale a collocare la propria beingness e la propria doingness sotto il controllo di un altro; è, in altre parole, il sacrificio dell’universo proprio.
    Questo è il meccanismo fondamentale per mezzo del quale, durante l’intera traccia del tempo, i thetan sono stati reclutati.

    A mezzo di ogni pretesto, e di solito mediante trucchi insinceri, è stata data loro la “fede in” qualche causa o in qualche mistero e si sono arresi a questa cosa rinunziando alla propria capacità e identità.

    Ne basta poco per causare un grosso effetto.

    La “fede in” è un flusso entrante e determina l’accettazione di una realtà che non è la propria.

    La fede di per sé sarebbe senza flusso se un individuo fosse in un pieno stato di beingness e in questa condizione egli potrebbe causare l’attuazione della fede stessa nell’universo proprio, o potrebbe causare che altra gente abbia fede in lui.

    L’auditor troverà una delle fasi più aberranti nel preclear, quando questi non è riuscito a far sì che altri avessero fede in lui, ed invece ha acconsentito alle pretese , su qualsiasi dinamica, che lui avesse fede in loro.

    Dal momento che è assolutamente vero che un individuo a cui manca la fede è basso di tono, si può facilmente approfittare di questo fatto.

    In realtà c’è un interscambio graduale di fede e sfiducia sui vari livelli, man mano che si scende lungo la Scala del tono.
    Fede e sfiducia si alternano l’una all’altra man mano che si scende sempre più profondamente nell’universo MEST.

    Ma livello più basso di questa scala non è sfiducia, ma “piena fede” in qualcosa, che è la condizione nella quale si trova il MEST, che per esempio è completamente succube a qualsiasi scultore.

    Questa colonna potrebbe anche essere chiamata la colonna di “credere e non credere”, o la colonna di “realtà e irrealtà”.

    L’auditor può aspettarsi che il preclear, man mano che s’innalza sulla Scala del tono, passi attraverso le varie sfumature di sfiducia e le varie sfumature di fede. Questo è spesso fonte di notevole turbamento per il preclear , perché non riesce a concepire che sta salendo di tono.

    E molto degno di nota il fatto che un preclear quando all’inizio è molto basso di tono, passerà inevitabilmente attraverso vari stati di repulsione per l’universo MEST e poi per l’universo proprio.

    La repulsione che lui può concepire per gli oggetti dell’universo MEST e per il fatto di essere nell’universo MEST, può diventare incredibilmente angosciosa per lui.

    Quando avviene questa condizione l’auditor può star sicuro che il preclear sta salendo lungo la scala, ma che si è imbattuto in uno dei livelli e che un livello più alto e più agevole farà seguito immediatamente, via via che il procedimento viene continuato.

    Il problema è semplicemente quello di invertire la direzione di flusso.

    Se l’auditor sta percorrendo flussi, scoprirà che un flusso entrante viene immediatamente seguito da un flusso uscente e questo flusso uscente è immediatamente seguito da un altro flusso entrante.

    Questi sono in essenza accordi e disaccordi che si alternano l’uno con l’altro e quello che segue è sempre leggermente più alto sulla Scala del tono dell’ultimo.

    L. Ron Hubbard

  11. Mi siete piaciuti proprio tanto, ma bravi ! Gonos sei il mio mito , hai sintetizzato in una frase tutto quello che è rimasto nella cofs .
    Marisa

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