Archivi del giorno: 3 ottobre 2012

“Diario di un Sogno” Una Nuova Tecnica

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

 

Ecco a voi il quarto capitolo del Libro

che Richard ha scritto in tre giorni e ci ha regalato

per copyrighttarlo, pubblicarlo e venderlo

a tutti coloro che vogliono tenerlo stampato

nella propria libreria.

La copertina e’ stata realizzata da

Paolo Buzi, Artista ed OTIII.

Il ricavato dalla vendita del libro verra’ utilizzato

per scopi comuni

e progetti a molti conosciuti.

Potete acquistare il libro qui.

QUARTO CAPITOLO:

UNA NUOVA TECNICA

 

 

 

 

Nei giorni successivi continuai ad applicarmi utilizzando quello che mi era stato suggerito. Ogni quattro sedute ne facevo una di sola meditazione; rimanevo seduto in una comoda posizione senza pensare a nulla e ben presto la cosa diede i suoi frutti.

Frammenti di “carica” rimasti in precedenza svanivano con un leggero sfrigolio ed il mio spazio aumentava e diventava molto più tranquillo.

Dopo circa sei giorni Red ritornò a farsi vedere in un sogno.

“Ciao, vedo che la cosa ti è piaciuta!” Disse con un ampio sorriso, poi fece la sua domanda: “Cosa ne pensi della situazione che si è sviluppata sul Pianeta Terra”?

Onestamente non sapevo bene cosa pensare; la cosa era parecchio confusa da molti anni a questa parte.

Allora Red mi fece una domanda differente: “Cos’è la vita”?

Questa la sapevo: “La Vita è un gioco ed un gioco consiste di libertà, barriere e scopi”.

“Bene, lascia stare, per un momento come è formato un gioco e fammi piuttosto l’esempio di un gioco.”

“Il Calcio?” Dissi in forma interrogativa non sapendo dove volesse andare a parare.

“Bene, il Calcio è un gioco, ne conosci altri”?

“Sì, il Baseball, la Pallacanestro…”

“Certo” disse lui incitandomi. “Dimmi un discreto numero di giochi che conosci… avanti!”

Mi concentrai nell’arduo compito: “Dunque, Il gioco delle bocce, il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, il Basket, il lancio della vecchia dal treno, i videogame e nascondino”!

Adesso mi sentivo proprio soddisfatto, sapevo di avere risposto egregiamente ad una domanda molto ostica.

Red rise di gusto nel vedere la mia aria soddisfatta, poi aggiunse: “Ora paragona tutti questi giochi alla Vita”.

Credo proprio che volesse fregarmi… “Ma quelli sono giochi da ragazzi, la Vita e tutt’altra cosa” sbottai io con fare un po’ indispettito.

 

“Certo, la Vita è una cosa terribilmente seria… purtroppo per te, ha lo stesso valore di uno dei giochi che hai elencato pochi istanti fa”.

Sebbene avessi sempre saputo che la Vita fosse un gioco, facevo fatica a connettere la cosa… Nascondino = Vita… non aveva molto senso, almeno così pareva.

“Sforzati solo un pochino e vedrai che forse ci arrivi. Hai mai giocato ad un videogame dove il personaggio può morire?”

“Certo che ci ho giocato, cosa credi, non sono nato ieri.”

Mi accorsi subito della stupidità della mia affermazione e risi con un leggero imbarazzo.

“Se osservi mentalmente il videogame al quale giocavi, potresti anche riuscire a notare che una volta che il tuo personaggio moriva, potevi farlo ritornare in vita… esattamente come nella Vita, quindi, ti chiedo di nuovo di paragonare la Vita ad uno qualsiasi dei giochi che hai elencato prima. Cosa ne deduci?”

La testa sembrava turbinare leggermente; se non fosse stato un sogno probabilmente avrei avvertito un senso di nausea.

Devo ammettere che non avevo mai guardato la cosa da  quella prospettiva; forse la mancanza del mio corpo fisico mi faceva capire meglio le cose… Mi ritrovai a sorridere in maniera piuttosto idiota; ora la differenza era chiara, non c’era realmente nessuna differenza.

“Ma perché, ma come…”?

Red alzò la mano per zittirmi: “Il perché ed il percome li capirai molto meglio quando avrai terminato il tuo programma; ora ritorniamo alla domanda iniziale: Cosa ne pensi della situazione che si è sviluppata sul Pianeta Terra?”

A quel punto diedi la mia risposta: “La situazione è molto più che confusa; il gruppo iniziale si sta separando in gruppi più piccoli. Sembra che nessuno sia più disposto a dare fiducia all’attuale Leader… è nato un campo Indipendente, ma questo campo non segue delle precise direttive, sembra che ognuno voglia prendere il bastone del comando… credo che la definizione corretta sia Confusione”.

Lui si accarezzò il mento fingendo di pensare, in realtà aveva ben chiara la situazione.

Io continuai: “Qualcuno afferma che avevi dato a lui una certa responsabilità per il settore Tecnico, altri affermano che hai lasciato un sacco di Note sparpagliate che stanno cercando di rimettere insieme…”

 

Lui rise, non mi sembrava vero, stava ridendo serenamente.

“Devi sapere che dietro tutta questa confusione c’è la più grossa menzogna mai raccontata ad un gruppo di persone leali e fedeli.

Tutto quello che si è venuto a creare da quel momento in poi è basato su delle grosse falsità, quindi può andare solo in una direzione… la Rovina”.

“Di cosa stai parlando Red?”

“Per ora è meglio che non ti dica molto, sappi solo che se avessi dovuto lasciare in mano a qualcuno la sezione Tecnica, avrei scelto una persona altamente qualificata nel reparto Tecnico. Naturalmente questa persona avrebbe dovuto anche avere una certa esperienza… non avrei affidato nulla ad un novellino.

Non ho lasciato nessuna nota sparpagliata da nessuna parte; come hai ben potuto vedere ho lasciato delle evidenti tracce che chiunque, al giusto livello, avrebbe potuto facilmente trovare.

Ma la cosa più funesta ha a che fare con una particolare menzogna; questa ha a che fare con la data della mia dipartita… è stata cambiata di circa quattro anni, e posso capire molto bene a quale scopo questo sia stato fatto”.

Quelle rivelazioni mi lasciarono senza fiato; il respiro si era completamente bloccato.

Per fortuna, il mio Corpo stava dormendo tranquillamente nel letto… o forse sul divano; ora che ci pensavo… dove diamine avevo lasciato parcheggiato il mio Corpo?

Red interruppe i miei futili pensieri: “Comunque le cose stanno andando nella direzione corretta; mi spiace per chi ha subito delle ingiustizie. Verrà il tempo in cui queste verranno appianate, ora pensiamo al futuro di quel Pianeta-Gioco!”

“Ma Red, come è potuto accadere una cosa simile?” Domandai sbigottito.

“Riprendiamo per un momento gli insegnamenti di Don Juan… devo ammettere che Carlos ha proprio avuto buon gusto nella creazione di quel personaggio.

Dunque, Don Juan asserisce che esistono i piccoli Tiranni ed i Grandi Tiranni…”

“Gli SP ed i DB” esclamai soddisfatto.

“Sì, ma rifacciamoci alla descrizione di Don Juan Matus; prendiamo il Tiranno, quello che tiranneggia e maltratta brutalmente tutte le persone che gli sono intorno.

Quella particolare figura può darci molto bene l’idea delle persone stupide con le quali si ha a che fare”.

 

“Dimmi Red, perché queste persone si comportano a quel modo?”

“Dovresti saperlo il perché, comunque, diciamo che la parola Mercante di Paura rende bene l’idea; devi sapere che questi Tiranni, così ben descritti da Carlos, sono delle vere e proprie Anime Nere.

Chiamarle Anime è fin troppo lusinghiero, in realtà sono delle piccole appendici nere e purulente; delle cacche putrescenti che si nascondono dietro ad un Corpo in apparenza rispettabile.

Spesso sono persone che controllano altri, sembrano essere Persone Importanti e normalmente sono benestanti.

In realtà sono delle viscide serpi che hanno come loro unico scopo di tenere soggiogati e nel terrore altri individui.

Sono una minaccia reale e questi Luridi si sono intrufolati in ogni cosa buona esistente sul Pianeta Terra”.

Red pensò per qualche istante: “Il primo compito, la prima cosa che dovrà essere fatta sarà quella di istituire un Comitato Indipendente che si occupi della sicurezza dei materiali Avanzati.

Questo Comitato dovrà essere costituito in prevalenza da personale Tecnico.

Dovranno esserci membri anziani e qualche membro più giovane.

Quello che consiglio è che il rapporto sia di otto personaggi Tecnici, due personaggi Amministrativi, uno specialista di Etica ed uno specialista di Intelligence.

Alla testa di questo nuovo Comitato dovranno esserci due Senior C/S con esperienza.

Questa è una cosa che devi assolutamente sottolineare nel tuo libro!”

“Ma Red, e le Organizzazioni… e poi, come si può fare per organizzare quello che mi hai appena descritto?”

Red mi strabiliò. Credevo di vederlo preoccupato, invece era sereno e stava sorridendo: “Le Organizzazioni ormai sono diventate delle vere e proprie trappole per mosche, una volta che una persona è entrata viene spremuta sino all’inverosimile… chi ha mai detto che la Verità e la Libertà debbano essere soggette alle leggi sul Copyright?

Chi può affermare che per essere liberi sia necessario pagare una tassa o un abbonamento annuale?

Per quanto riguarda l’organizzare questa particolare strategia… non è assolutamente necessario; meglio che le cose accadano nella maniera più naturale possibile e sopratutto senza forzare niente e nessuno.

Ci sono persone intelligenti e di buona volontà, vedrai che le cose accadranno come per magia, se proprio devono accadere, altrimenti avrai scritto un semplice libro”.

“Ma ora parlami un poco di te, come procede in generale?  Come ti senti Spiritualmente?”

Questo interesse nei miei confronti mi rincuorò; smisi di pensare ai vari Tiranni e preparai la mia risposta: “Devo dire che la Tecnica che mi hai suggerito mi è piaciuta subito ed ha dato dei buoni risultati.

In generale mi sento più tranquillo ed ho la netta sensazione di fluttuare intorno a quel che sembra essere il mio Corpo”.

Red rise di gusto: “Cosa intendi con… quel che sembra essere il mio Corpo?”

“Ammetto di non averlo capito molto bene, ma non sono più tanto sicuro che sia un Corpo, almeno credo.

Potrebbe sembrare un Corpo, e in alcuni momenti non ho dubbi che lo sia, però comincio ad intravedere alcune stranezze a cui prima non facevo caso… e ho il tremendo sospetto che quello che io penso essere il Corpo in realtà sia qualcosa di ben differente, più di questo non saprei spiegare”.

“Bene bene, hai raggiunto un punto decisamente buono; continua ad applicarti in quel che stai facendo, presto una nuova Verità verrà a galla e quel giorno festeggeremo.”

Avevo alcune domande che avevo lasciato in sospeso, ma in quel momento nella mia mente c’era una specie di vuoto, le sue parole riecheggiarono in lontananza: “E’ giunta l’ora in cui ti svegli, ricorda di sistemare i tuoi appunti; non fare il pasticcione come fece il buon Carlos!”

Mi svegliai; in quel momento ricordai esattamente dove avevo parcheggiato il mio Corpo.

Feci molta fatica a muoverlo; ero certo di non essermi agganciato completamente hai centri di controllo. Restai per un po’ a guardare la mia camera da letto prima di decidere di tuffarmi all’interno di quel dannato trabiccolo e rimetterlo nuovamente in funzione.

Passai un paio di giorni a far mente locale e a scrivere ogni cosa che ci eravamo detti; in quel momento mi vennero in mente Castaneda e la Bhagavad. Finii di lavorare sorridente.

 

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