“Diario di un Sogno” Una Nuova Tecnica

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

 

Ecco a voi il quarto capitolo del Libro

che Richard ha scritto in tre giorni e ci ha regalato

per copyrighttarlo, pubblicarlo e venderlo

a tutti coloro che vogliono tenerlo stampato

nella propria libreria.

La copertina e’ stata realizzata da

Paolo Buzi, Artista ed OTIII.

Il ricavato dalla vendita del libro verra’ utilizzato

per scopi comuni

e progetti a molti conosciuti.

Potete acquistare il libro qui.

QUARTO CAPITOLO:

UNA NUOVA TECNICA

 

 

 

 

Nei giorni successivi continuai ad applicarmi utilizzando quello che mi era stato suggerito. Ogni quattro sedute ne facevo una di sola meditazione; rimanevo seduto in una comoda posizione senza pensare a nulla e ben presto la cosa diede i suoi frutti.

Frammenti di “carica” rimasti in precedenza svanivano con un leggero sfrigolio ed il mio spazio aumentava e diventava molto più tranquillo.

Dopo circa sei giorni Red ritornò a farsi vedere in un sogno.

“Ciao, vedo che la cosa ti è piaciuta!” Disse con un ampio sorriso, poi fece la sua domanda: “Cosa ne pensi della situazione che si è sviluppata sul Pianeta Terra”?

Onestamente non sapevo bene cosa pensare; la cosa era parecchio confusa da molti anni a questa parte.

Allora Red mi fece una domanda differente: “Cos’è la vita”?

Questa la sapevo: “La Vita è un gioco ed un gioco consiste di libertà, barriere e scopi”.

“Bene, lascia stare, per un momento come è formato un gioco e fammi piuttosto l’esempio di un gioco.”

“Il Calcio?” Dissi in forma interrogativa non sapendo dove volesse andare a parare.

“Bene, il Calcio è un gioco, ne conosci altri”?

“Sì, il Baseball, la Pallacanestro…”

“Certo” disse lui incitandomi. “Dimmi un discreto numero di giochi che conosci… avanti!”

Mi concentrai nell’arduo compito: “Dunque, Il gioco delle bocce, il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, il Basket, il lancio della vecchia dal treno, i videogame e nascondino”!

Adesso mi sentivo proprio soddisfatto, sapevo di avere risposto egregiamente ad una domanda molto ostica.

Red rise di gusto nel vedere la mia aria soddisfatta, poi aggiunse: “Ora paragona tutti questi giochi alla Vita”.

Credo proprio che volesse fregarmi… “Ma quelli sono giochi da ragazzi, la Vita e tutt’altra cosa” sbottai io con fare un po’ indispettito.

 

“Certo, la Vita è una cosa terribilmente seria… purtroppo per te, ha lo stesso valore di uno dei giochi che hai elencato pochi istanti fa”.

Sebbene avessi sempre saputo che la Vita fosse un gioco, facevo fatica a connettere la cosa… Nascondino = Vita… non aveva molto senso, almeno così pareva.

“Sforzati solo un pochino e vedrai che forse ci arrivi. Hai mai giocato ad un videogame dove il personaggio può morire?”

“Certo che ci ho giocato, cosa credi, non sono nato ieri.”

Mi accorsi subito della stupidità della mia affermazione e risi con un leggero imbarazzo.

“Se osservi mentalmente il videogame al quale giocavi, potresti anche riuscire a notare che una volta che il tuo personaggio moriva, potevi farlo ritornare in vita… esattamente come nella Vita, quindi, ti chiedo di nuovo di paragonare la Vita ad uno qualsiasi dei giochi che hai elencato prima. Cosa ne deduci?”

La testa sembrava turbinare leggermente; se non fosse stato un sogno probabilmente avrei avvertito un senso di nausea.

Devo ammettere che non avevo mai guardato la cosa da  quella prospettiva; forse la mancanza del mio corpo fisico mi faceva capire meglio le cose… Mi ritrovai a sorridere in maniera piuttosto idiota; ora la differenza era chiara, non c’era realmente nessuna differenza.

“Ma perché, ma come…”?

Red alzò la mano per zittirmi: “Il perché ed il percome li capirai molto meglio quando avrai terminato il tuo programma; ora ritorniamo alla domanda iniziale: Cosa ne pensi della situazione che si è sviluppata sul Pianeta Terra?”

A quel punto diedi la mia risposta: “La situazione è molto più che confusa; il gruppo iniziale si sta separando in gruppi più piccoli. Sembra che nessuno sia più disposto a dare fiducia all’attuale Leader… è nato un campo Indipendente, ma questo campo non segue delle precise direttive, sembra che ognuno voglia prendere il bastone del comando… credo che la definizione corretta sia Confusione”.

Lui si accarezzò il mento fingendo di pensare, in realtà aveva ben chiara la situazione.

Io continuai: “Qualcuno afferma che avevi dato a lui una certa responsabilità per il settore Tecnico, altri affermano che hai lasciato un sacco di Note sparpagliate che stanno cercando di rimettere insieme…”

 

Lui rise, non mi sembrava vero, stava ridendo serenamente.

“Devi sapere che dietro tutta questa confusione c’è la più grossa menzogna mai raccontata ad un gruppo di persone leali e fedeli.

Tutto quello che si è venuto a creare da quel momento in poi è basato su delle grosse falsità, quindi può andare solo in una direzione… la Rovina”.

“Di cosa stai parlando Red?”

“Per ora è meglio che non ti dica molto, sappi solo che se avessi dovuto lasciare in mano a qualcuno la sezione Tecnica, avrei scelto una persona altamente qualificata nel reparto Tecnico. Naturalmente questa persona avrebbe dovuto anche avere una certa esperienza… non avrei affidato nulla ad un novellino.

Non ho lasciato nessuna nota sparpagliata da nessuna parte; come hai ben potuto vedere ho lasciato delle evidenti tracce che chiunque, al giusto livello, avrebbe potuto facilmente trovare.

Ma la cosa più funesta ha a che fare con una particolare menzogna; questa ha a che fare con la data della mia dipartita… è stata cambiata di circa quattro anni, e posso capire molto bene a quale scopo questo sia stato fatto”.

Quelle rivelazioni mi lasciarono senza fiato; il respiro si era completamente bloccato.

Per fortuna, il mio Corpo stava dormendo tranquillamente nel letto… o forse sul divano; ora che ci pensavo… dove diamine avevo lasciato parcheggiato il mio Corpo?

Red interruppe i miei futili pensieri: “Comunque le cose stanno andando nella direzione corretta; mi spiace per chi ha subito delle ingiustizie. Verrà il tempo in cui queste verranno appianate, ora pensiamo al futuro di quel Pianeta-Gioco!”

“Ma Red, come è potuto accadere una cosa simile?” Domandai sbigottito.

“Riprendiamo per un momento gli insegnamenti di Don Juan… devo ammettere che Carlos ha proprio avuto buon gusto nella creazione di quel personaggio.

Dunque, Don Juan asserisce che esistono i piccoli Tiranni ed i Grandi Tiranni…”

“Gli SP ed i DB” esclamai soddisfatto.

“Sì, ma rifacciamoci alla descrizione di Don Juan Matus; prendiamo il Tiranno, quello che tiranneggia e maltratta brutalmente tutte le persone che gli sono intorno.

Quella particolare figura può darci molto bene l’idea delle persone stupide con le quali si ha a che fare”.

 

“Dimmi Red, perché queste persone si comportano a quel modo?”

“Dovresti saperlo il perché, comunque, diciamo che la parola Mercante di Paura rende bene l’idea; devi sapere che questi Tiranni, così ben descritti da Carlos, sono delle vere e proprie Anime Nere.

Chiamarle Anime è fin troppo lusinghiero, in realtà sono delle piccole appendici nere e purulente; delle cacche putrescenti che si nascondono dietro ad un Corpo in apparenza rispettabile.

Spesso sono persone che controllano altri, sembrano essere Persone Importanti e normalmente sono benestanti.

In realtà sono delle viscide serpi che hanno come loro unico scopo di tenere soggiogati e nel terrore altri individui.

Sono una minaccia reale e questi Luridi si sono intrufolati in ogni cosa buona esistente sul Pianeta Terra”.

Red pensò per qualche istante: “Il primo compito, la prima cosa che dovrà essere fatta sarà quella di istituire un Comitato Indipendente che si occupi della sicurezza dei materiali Avanzati.

Questo Comitato dovrà essere costituito in prevalenza da personale Tecnico.

Dovranno esserci membri anziani e qualche membro più giovane.

Quello che consiglio è che il rapporto sia di otto personaggi Tecnici, due personaggi Amministrativi, uno specialista di Etica ed uno specialista di Intelligence.

Alla testa di questo nuovo Comitato dovranno esserci due Senior C/S con esperienza.

Questa è una cosa che devi assolutamente sottolineare nel tuo libro!”

“Ma Red, e le Organizzazioni… e poi, come si può fare per organizzare quello che mi hai appena descritto?”

Red mi strabiliò. Credevo di vederlo preoccupato, invece era sereno e stava sorridendo: “Le Organizzazioni ormai sono diventate delle vere e proprie trappole per mosche, una volta che una persona è entrata viene spremuta sino all’inverosimile… chi ha mai detto che la Verità e la Libertà debbano essere soggette alle leggi sul Copyright?

Chi può affermare che per essere liberi sia necessario pagare una tassa o un abbonamento annuale?

Per quanto riguarda l’organizzare questa particolare strategia… non è assolutamente necessario; meglio che le cose accadano nella maniera più naturale possibile e sopratutto senza forzare niente e nessuno.

Ci sono persone intelligenti e di buona volontà, vedrai che le cose accadranno come per magia, se proprio devono accadere, altrimenti avrai scritto un semplice libro”.

“Ma ora parlami un poco di te, come procede in generale?  Come ti senti Spiritualmente?”

Questo interesse nei miei confronti mi rincuorò; smisi di pensare ai vari Tiranni e preparai la mia risposta: “Devo dire che la Tecnica che mi hai suggerito mi è piaciuta subito ed ha dato dei buoni risultati.

In generale mi sento più tranquillo ed ho la netta sensazione di fluttuare intorno a quel che sembra essere il mio Corpo”.

Red rise di gusto: “Cosa intendi con… quel che sembra essere il mio Corpo?”

“Ammetto di non averlo capito molto bene, ma non sono più tanto sicuro che sia un Corpo, almeno credo.

Potrebbe sembrare un Corpo, e in alcuni momenti non ho dubbi che lo sia, però comincio ad intravedere alcune stranezze a cui prima non facevo caso… e ho il tremendo sospetto che quello che io penso essere il Corpo in realtà sia qualcosa di ben differente, più di questo non saprei spiegare”.

“Bene bene, hai raggiunto un punto decisamente buono; continua ad applicarti in quel che stai facendo, presto una nuova Verità verrà a galla e quel giorno festeggeremo.”

Avevo alcune domande che avevo lasciato in sospeso, ma in quel momento nella mia mente c’era una specie di vuoto, le sue parole riecheggiarono in lontananza: “E’ giunta l’ora in cui ti svegli, ricorda di sistemare i tuoi appunti; non fare il pasticcione come fece il buon Carlos!”

Mi svegliai; in quel momento ricordai esattamente dove avevo parcheggiato il mio Corpo.

Feci molta fatica a muoverlo; ero certo di non essermi agganciato completamente hai centri di controllo. Restai per un po’ a guardare la mia camera da letto prima di decidere di tuffarmi all’interno di quel dannato trabiccolo e rimetterlo nuovamente in funzione.

Passai un paio di giorni a far mente locale e a scrivere ogni cosa che ci eravamo detti; in quel momento mi vennero in mente Castaneda e la Bhagavad. Finii di lavorare sorridente.

 

12 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, OT, Richard

12 risposte a ““Diario di un Sogno” Una Nuova Tecnica

  1. simon B.

    Ho letto il libro e l’ho trovato molto interessante. Alcuni passaggi mi hanno fornito informazioni utili e chiarito molte idee sul ponte.
    Lo consiglio a tutti gli Scientologist, anche in buoni rapporti con la Church.
    Speriamo gli diano il permesso 🙂

  2. Tony Pacati

    Anche io l’ho letto,
    adesso devo rileggerlo…tra le righe.
    poi lo rileggerò sottosopra, dalla fine al principio, alla ricerca della chiave di volta.
    naturalmente è una storia di fantasia… tutta inventata….naturalmente…
    Poi non ho dormito la notte, ripensando alla scarica di emozioni e misemozioni che mi assalirono la prima volta che trovai sul dizionario tecnico la definizione di thetan clear chiarito, la certezza interiore di poter creare mock up percepibili agli altri e la frustrazione esteriore di pensare che non ci riuscirò mai.
    Non ho dormito pensando che forse l’isola che non c’è…magari c’è!
    O forse sono solo troppi caffè!

    consiglio per gli acquisti:
    Non fate i pidocchiosi, ricordatevi di quando era “normale” spendere 80.000 lire per ricomprare la quarta edizione del libro di etica.
    Comprate il libro, 2…5….8 copie, regalatelo a amici e… nemici, serve a pensare pensieri felici… poi volare resta più facile.
    ciao.

  3. Marco

    Anch’io ho già letto tuttoil libro… naturalmente lo sto già rileggendo, questa volta a puntate (con un pò di più calma)… lo devo metabolizzare parola per parola.
    Quello che posso commentare è che Richard ha fatto bene ad “esporsi”… è giusto che lui addempia al “consiglio” di Red: deve essere un/il nuovo portavoce, e/o comunicatore che dir si voglia, riguardo al livello tecnico raggiunto attualmente, di certo nulla di attendibile può arrivare da altre fonti. Secondo me, come ho già detto più volte, è corretto sapere a che punto si trova la tech al vertice.

    Sul subito quello che scrive Richard mi ha abbastanza colpito… ora che lo sto rileggendo, cerco di emozionarmi meno e carpire tra le righe qualche dato che può essere applicato da subito (è così che funziona la ricerca: si possono usare da subito i nuovi dati scoperti).
    A proposito di questo… avevo una domanda da fare a Richard, o chi per esso (Paolo): Richard scrive approposito dell’intercalare 4 sedute tecniche con una di OT/TR0… mi fa senso, ho capito bene… ma, domada, l’OT/TR0 era inteso come step iniziale della comunicazione… cioè una persona di fronte ad un’altra… Richard intende questo, o intende “meditazione”, cioè stare li a proprio agio (meditare è un termine scorretto…, non si tratta di meditare, si tratta di essere li a proprio agio e percepire) con nessun’altro di fronte?

    Va beh, altre ed eventuali rinviate al prossimo commento.

    Salut
    Marco

    • Richard intende la seconda cosa che tu scrivi. Lui si siede tranquillo in poltrona ad occhi chiusi. Io ho avuto la fortuna di praticare per parecchi anni il Falun Gong per cui preferisco applicare l’esercizio 5 del Falun Gong (http://www.falundafa.it/it/Istruzioni-esercizi.pdf). Ogni volta che trascuro di farlo me ne pento. Ogni volta che lo faccio me ne rallegro! Scrivo questo, (creando magari un po’ di temporaneo scompiglio), per gli, spero molti, intelligenti che leggono questo blog, lasciando che gli scribi e i farisei si strappino le vesti e gridino allo scandalo.

      • simon B.

        Bello questo esercizio, non sapevo cosa fosse il Falun, ma se ha resistito per così tanti secoli un qualche tipo di guadagno spirituale lo deve avere offerto ai tanti che lo hanno e lo praticano.
        Oggi le persone vorrebbero tutto subito, OT in un colpo solo non è stato scoperto (purtroppo).
        I farisei si strapperanno le vesti di sicuro e grideranno allo scandalo, come hanno fatto e fanno da tempo. Ma lasciamoli alle loro grida, nessuno può vietarci di fare una passeggiata all’aria fresca del mattino.
        Leggere altri autori è una pratica che Ron ha fatto lungo tutto il suo percorso, perché noi dovremmo astenerci dal farlo? Che ricerca spirituale sarebbe rimanere legati mani e mente ad un unico autore? Ci sono tante cose positive al mondo, che vale la pena conoscere. Con la conoscenza c’è libertà e potere di scelta, ma se si conosce solo Ron, che potere di scelta c’è? Confrontare Ron con gli altri è l’unica via che ci permette di apprezzare Ron e la sua filosofia al meglio.
        L’intelligenza Paolo per molti è un optional a cui hanno rinunciato da tempo, persi nella loro guerra personale contro tutti e tutto ciò che è “Wog” richiamano tanto alla mente i peggiori estremisti della traccia e come loro lanciano bombe e sparano sentenze, piccoli esseri persi e confusi, con la paura che una qualche pratica esotica possa far loro del male, privi di giudizio e discernimento su cosa è bene per loro. Pecoroni inquadrati e allineati pronti al sacrificio.
        Ron è valido, la sua filosofia è di grande aiuto, ma come disse anche lui non è l’unica via, è solamente una via funzionale e ce ne sono tante altre. Se Ron avesse avuto paura di fare “nuove” ricerche oggi saremmo qui a discutere su Scientology? Non credo, andrei a pescare piuttosto.

      • Marco

        Grazie della risposta Paolo.
        Riguardo all’esercizio Falun Gong e a quello che scrivi di conseguenza ” Scrivo questo, (creando magari un po’ di temporaneo scompiglio), per gli, spero molti, intelligenti che leggono questo blog, lasciando che gli scribi e i farisei si strappino le vesti e gridino allo scandalo. “ sono d’accordo e sottoscrivo tutto ciò che ha scritto Simon; la conoscenza non era/è un monopolio del solo grande Ron, ci sono stati e ci sono tanti altri Esseri di grande intelligenza e capacità di osservare, ricercare, definire nuove creazioni (tecniche).

        Forse su questo aspetto LRH con il suo insistere sulla disseminazione di Scn si è fatto prendere la mano (o forse non prevedeva un tale basso livello di comprendonio di chi ascoltava) e ha contribuito a crearne un mito/setta… io invece ho capito quel’era il suo tentativo: far mettere l’attenzione su questa nuova pratica filosofia. Non credo per niente che volesse invalidare tutto il resto c’era di buono…

        Forse LRH inconsapevolmente ha contribuito a causare un pò di confusione, e poi di fondamentalismo… ma io credo solo sulle persone un pò meno intelligenti.

        NUOVA OTTICA SULLA VITA
        “CHE COS’È LA CONOSCENZA?”

        La conoscenza è certezza, la conoscenza non è un insieme di nozioni.

        Per ottenere una certezza occorre essere capaci di osservare.

        Qual è il livello di osservazione necessario perché esista una certezza o una conoscenza?

        Se un uomo è di fronte a un albero e se, tramite la vista, il tatto o un’altra percezione sa di essere di fronte a un albero, se riesce a percepirne la forma e a essere sicuro di trovarsi di fronte a un albero, abbiamo il livello di certezza necessario.
        Se non volesse guardare l’albero o se, per quanto agli altri sia evidente che si tratta di un albero, fosse convinto che sia un filo d’erba, allora sarebbe al di sotto del livello di certezza richiesto.

        Una persona che volesse aiutarlo dovrebbe fargli dirigere le sue percezioni verso l’albero finché non percepisca senza difficoltà che è davvero un albero quello a cui sta di fronte.

        Questo è l’unico livello di certezza necessario per definire la conoscenza: poiché la conoscenza è osservazione ed è concessa a chi guarda.

        Quindi la certezza è chiarezza di osservazione.
        Al disopra di questa, c’è ovviamente (ed è vitale che sia così) la certezza della creazione.
        È il livello dell’artista, del maestro, dello spirito eccelso.

        Man mano che si progredisce, si scopre che ciò che prima si percepiva come certezza può essere migliorato in modo considerevole: la certezza è dunque una scala graduale.

        Le persone a bassi livelli di consapevolezza non osservano, sostituiscono all’osservazione i preconcetti, le supposizioni e perfino il dolore fisico, tramite il quale ottenere le proprie certezze.

        Le persone dotate di un livello di consapevolezza più elevato sono sconcertate dal modo in cui la gente si comporta nei loro confronti, non si rendono conto che non vengono viste né tanto meno capite.

        LRH

  4. Marco

    Richard: Very Good Well Done!

    Conferenza 30 Dic 1956
    “CHE RESPONSABILITÀ HA UN INDIVIDUO QUANDO SA QUALCOSA?”

    “Una persona ha una discreta certezza su qualcosa! Ora ha una responsabilità di qualche tipo, o no?

    Sulla base della prima dinamica, dal punto di vista unico della prima dinamica…, no, non ha nessuna responsabilità di nessun tipo.
    Ma ci sono altre sette dinamiche. E il rapporto è di sette a uno che farebbe meglio a parlarne a qualcun’altro.

    Se vede una società o una cultura andare a rotoli, e semplicemente si ritira a guardare da spettatore e la osserva andare a rotoli, sebbene lui stesso abbia un interesse in questo, allora ho paura che non stia portando avanti le sue responsabilità sociali per se stesso, proprio per se stesso, e tanto meno per il resto delle dinamiche.

    Le persone che non hanno più interesse in questo universo, che svaniscono fino a quel punto, non possiedono niente in tutto l’universo.

    Gli mancano sette dinamiche anche se ne hanno una forte…, e poi alla fine non hanno nemmeno quella di forte perché le dinamiche si riducono nella misura in cui le altre dinamiche si riducono. …

    Dovete prendere della responsabilità sulle altre dinamiche oppure non siete nemmeno vivi.

    Scientology potrebbe essere considerata come” un bel gioco”, potrebbe essere considerata non importante o determinante.
    Ma se non è determinante allora faremmo meglio a metterci insieme e mandare una spedizione su qualche pianeta vicino per scoprire se sono pronti ad iniziare una linea genetica.
    Parlo seriamente!
    Lo farò presto di guardare in giro e trovare qualche pianeta che potrebbe essere messo in sesto…

    Vi sedete lì in qualsiasi data situazione e pensate: “Cosa dovrei fare?”

    C’è solo una cosa di cui di solito potete essere sicuri: che è sbagliato non fare niente.”

    L. Ron Hubbard

  5. Marco

    Bollettino dell’auditor professionista 81
    24 aprile 1956

    “SCOPO”

    La sua possibilità è Scientology…!
    Noi gli stiamo dando quella possibilità; e se non gli trasmettete ciò che conoscete, voi stessi vi state dimostrando inutili per l’uomo, vi state dimostrando inutili per voi stessi e per tutti noi.

    Questa è l’unica possibilità dell’uomo.

    Dovete dargliela, altrimenti affronterà altri pianeti, altri tempi, altri luoghi, ma non più questo luogo.

    Per l’uomo, Scientology non è tanto la prima scienza della comprensione, quanto piuttosto l’ultimo appello alla ragione.

    LRH

  6. Tony Pacati

    ottimo commento di Simon e come al solito pertinenti citazioni di Marco, sono d’accordo con tutto.
    Posso solo citare a memoria uno scritto di Ron che pressapoco diceva: scientology non è l’unica strada, ma per ora è la più efficace. Se un giorno troverete qualcosa che FUNZIONA meglio, gettate pure scientology alle ortiche e seguite quella.
    Più onesto e pragmatico di così…..

  7. Paolo F.

    il discorso è lungo e oggi non ho il tempo di affrontarlo. Scientology è un corpo di conoscenze e un linguaggio (terminologia). Voglio solo ribadire che il discorso di Richard nasce all’interno di Scientology e del ponte di Scientology fino ad OT VII e poi si sviluppa,fondamentalmente sempre con tecniche scientologiche. Richard ha sviluppato il suo ponte superiore studiando in profondità i basic di Scientology ed utilizzandoli, dopo aver opportunamente paragonato i dati e arricchito la propria conoscenza con alcune grandi scuole evolutive orientali e occidentali, ma i suoi livelli superiori si sviluppano sempre all’interno della terminologia e dei basic di Scientology.

  8. davide

    Un saluto a tutti gli Indipendenti…….un caro Amico

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