“Diario di un sogno” Due tipi di Persone

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Ecco a voi il quinto capitolo del Libro

che Richard ha scritto in tre giorni e ci ha regalato

per copyrighttarlo, pubblicarlo e venderlo

a tutti coloro che vogliono tenerlo stampato

nella propria libreria.

La copertina e’ stata realizzata da

Paolo Buzi, Artista ed OTIII.

Il ricavato dalla vendita del libro verra’ utilizzato

per scopi comuni

e progetti a molti conosciuti.

Potete acquistare il libro qui.

5

 

DUE TIPI DI PERSONE

 

 

 

 

Al nostro successivo incontro decisi di affrontare qualcosa che mi lasciava piuttosto confuso. Lui era seduto su di una panchina a pochi passi di un lago a me sconosciuto.

“Ascolta Red, non riesco a capire come mai così tante persone ricevano la dichiarazione di Soppressivo, cosa pensi che stia succedendo in realtà?”

Fece finta di pensare per un momento, poi arrivò la sua risposta: “L’ultima volta abbiamo parlato dei Tiranni, in precedenza abbiamo definito queste persone come Mercanti di Caos o di Paura.

Sembra che ci sia una vera e propria caccia alle streghe e il Pianeta Terra sembra essere stato proiettato in pieno nel periodo dell’Inquisizione.

L’unica spiegazione possibile è che ci siano dei veri e propri Tiranni all’opera che stanno giocando un gioco in cui tutti perdono.

Credo che uno degli scopi di un eventuale Comitato Indipendente sia quello di valutare le varie persone che hanno ricevuto una Dichiarazione e di emettere uno scritto che le riabilita.

Dovrebbe usare una sorta di formula magica del tipo: IL COMITATO INDIPENDENTE DICHIARA NULLA LA DICHIARAZIONE DA TE RICEVUTA bla bla bla E TI DICHIARA IDONEO AD OPERARE NEL CAMPO INDIPENDENTE, o qualcosa di simile.

Il tutto potrebbe essere scritto su una carta tipo pergamena e fatto pervenire all’interessato.

Non che la cosa abbia un valore inestimabile, ma potrebbe ridare un poco di fiducia a chi è stato ingiustamente etichettato”.

In quel momento una persona si avvicinò; sembrava piuttosto giovane, l’aspetto era stranamente orientale, avrei detto che fosse Indiano.

Aveva dei lunghi capelli neri semi avvolti a treccia, dei grandi occhi scuri e folte sopracciglia.

Il viso era dolce e sembrava di indole molto buona.

Si sedette di fianco a me e cominciò a scrutare il lago.

Red mi bisbigliò all’orecchio: “Stai attento a non contraddirlo, lui è convinto di essere Krishna!”

Rimasi sbalordito, così di rimando domandai a Red, sempre bisbigliando: “Ma chi è questo pazzo?”

Red abbassò ulteriormente il tono della voce e mentre singhiozzava mi disse: “In effetti è proprio Sri Krishna in persona”.

A quelle parole il singhiozzo divenne una risata così sguaiata che lo costrinse quasi a grugnire.

Contagiato da quelle folli risa, feci altrettanto seguito a ruota dal nostro nuovo ospite.

“Ciao Arjuna… o preferisci che ti chiami Mario?”

Ero incantato, non sapevo se ciò che stava avvenendo fosse vero o se si trattasse di una mia strana allucinazione, riuscii solo a dire :”Chiamami come preferisci…”

“Bene amico mio, come ho già detto a suo tempo che una battaglia deve essere combattuta.

Non si tratta di qualcosa di esteriore o di materiale: la battaglia che bisogna combattere e vincere è interiore.

Vincendo quella, nessun combattimento sarà più necessario.

Ricorda di abbandonare ogni religione; quelle strane organizzazioni possono essere meglio comprese se paragonate agli attuali partiti politici, con la differenza che pretendono di essere le uniche in possesso delle chiavi per l’immortalità.

Comunque, caro amico mio, sono oltremodo felice che alla fine tu sia giunto a me!”

Con quelle parole ci salutò facendo un leggerissimo inchino.

Si fermò solo un momento per l’ultima domanda: “Ehi Red, hai spiegato bene al ragazzo che il gioco d’azzardo non è una pratica consigliata?”

“Certamente!” Rispose Red fiero e sorridente.

“Bene, allora ci vediamo più tardi per il nostro solito Poker.”

Ero allibito, sembrava che in quel luogo tutti si divertissero a prendersi gioco di me. ”Ma Red… mi vuoi spiegare?”

Inutile aspettarsi una risposta fulminea, stava ridendo alle mie spalle, quindi dovetti aspettare per alcuni istanti.

“Non essere preoccupato. Lui si diverte a giocare, ma ti assicuro che è un caro amico ed un Essere… come dire… Illuminante”.

Ero attonito. “Ma Red, che posto è mai questo, è forse il Paradiso?”

“Non essere stupido, il Paradiso non esiste, è solo una metafora, sta ad indicare il proprio ritorno alle origini Spirituali… il proprio ritorno a casa.

Però ti posso garantire che l’Inferno esiste veramente; fortunatamente è il luogo dal quale stai uscendo in maniera particolarmente brillante”.

Intanto che diceva queste parole aveva cominciato a lanciare del mangime nell’acqua del lago; poco dopo una trota guizzò dall’acqua per prenderne un poco al volo.

Stavo per riproporre la mia domanda, ma una trota ancor più grossa fece un salto notevole fuori da quelle limpide acque.

“Red, la vuoi smettere di giocare e vuoi rispondermi, per favore?”

Al termine delle mie parole un enorme bufalo guizzò agilmente, come se fosse una trota, e si rituffò dopo aver afferrato al volo del mangime che gli era stato appena lanciato… Avevo avuto l’impressione che nel rituffarsi mi stesse anche sorridendo.

Red, trattenendo a stento le risa mi domandò: “I pesci volano?”

Non resistetti a quella domanda e mi rotolai sull’erba tenendomi la pancia.

Sembrava che una determinata line charge fosse appena esplosa e io non riuscivo a smettere di ridere.

Red attese pazientemente, limitandosi ad osservarmi con aria bonaria; poco dopo mi disse: “Con gli avvenimenti che si stanno creando sul Pianeta Terra si verificherà un periodo in cui regnerà un certo caos.

Ognuno vorrà il bastone del comando e per un certo lasso di tempo sarà necessario mantenere saldi i propri scopi senza deviare da essi”.

Io sbottai: “Lo vedi che una guida è necessaria? Devi assolutamente ritornare!”

“Non essere stupido, sai molto bene che la cosa non è possibile… prova ad immaginare i giochi di prestigio che dovrei fare per farmi riconoscere… Impresa impossibile.

Impossibile e per niente necessaria.

Quel determinato personaggio che esisteva anni fa, era legato ad un Corpo fisico; venendo a mancare quel Corpo, il personaggio non può più esistere… se non nella mente degli individui.

Comunque, non è più il tempo di una guida Fisica, adesso c’è la necessità di una guida Eterea.

Un Corpo fisico può essere attaccato e denigrato troppo facilmente; questo farebbe perdere credibilità alla persona e alle proposte da lui avanzate.

Molti individui sono maturati Spiritualmente; è giunta l’ora in cui la guida sul Pianeta Terra sia una sorta di Consapevolezza Illuminante.

Qualcosa che si trova radicata in ognuno di quegli Esseri.

Basta Maestri Spirituali! Ce ne sono già stati abbastanza ed hanno insegnato tutto quello che dovevano, adesso bisogna solo finire il lavoro”.

“Esatto!” Esclamai con molta enfasi. “C’è un lavoro da finire e chi meglio di te può assumersi questo compito?”

Mi osservò attentamente: “Tu ti stai divertendo a sembrare più stupido di quello che sei realmente!”

Mi aveva nuovamente dato dello stupido, ma la cosa sembrava quasi un complimento. Non capivo…

“Sei un maledetto idiota”! Sbottò Red, “Non ti stai rendendo conto che hai seguito un particolare percorso per diversi anni, sei ad un passo dal traguardo finale e ti lamenti come se dovessi cominciare dal primo gradino verso la libertà:

Da quanti anni ti stai applicando con quelle particolari tecniche?”

Ero leggermente sbalordito e non capivo tanto bene, però gli risposi: “Sono ormai undici anni”.

“Esatto, sono undici anni nei quali oltre ad individuare la Verità di base, sei riuscito a scartabellare tra la mia roba e trovare l’esatta tecnica da applicare.

Ci stai mettendo un po’ di tempo in più perché all’inizio hai dovuto sperimentare alcune tecniche.

Fortunatamente (e con qualche piccolo e velato consiglio da parte mia) hai, in seguito, imboccato la strada giusta.

Sbaglio o conosci perfettamente quello in cui ti stai applicando e quando questo finirà?”

Un sorriso quasi ebete si stampò sul mio volto; quel simpatico vecchio bifolco aveva ragione!

“Ma dimmi Red, in realtà… a che punto sono arrivato?”

Lui mi guardò attentamente. “Dunque, ad un certo punto hai capito che era ora di affrontare quel particolare materiale di cui hai sempre letto e studiato, ma che per uno strano caso non è mai stato affrontato, se non nei primi anni dell’applicazione di quelle tecniche.

Da lì sei passato a comprendere l’esatto motivo per cui una persona ha delle grosse difficoltà a staccarsi dal Corpo.

Sei poi passato a trovare l’unica Tecnica funzionale da applicare durante le tue sedute.

Alla fine sembrerebbe proprio che tu abbia cancellato circa il 95% del materiale che dovevi affrontare… e domandi a me a che punto sei arrivato?

Certo che sei proprio strano. Quando io ho lasciato la Terra ero arrivato a circa il 75%, il resto del lavoro l’ho fatto standomene ben lontano dalla trappola, quindi il tutto è diventato molto più facile… ma tu, da quel maledetto testone che sei, hai passato di un bel pezzo il punto in cui potresti eleggerti a nuovo Messia e cominciare ad operare miracoli.

Probabilmente è proprio perché hai oltrepassato di gran lunga quel punto, che non ti sei lasciato prendere la mano e non hai cominciato a girare il mondo come un folle predicatore.

Vuoi sapere a che punto sei?… Ebbene, sei ad un passo dalla definizione di Cleared Theta Clear; ti basta come risposta?”

Mi bastava eccome, anche perché non ero certo di aver afferrato completamente il significato delle sue parole.

Avevo appena assistito ad una palese violazione del codice dell’Auditor, ma la cosa non mi dispiaceva affatto, anzi, sentivo una particolare validazione di tutto il lavoro fatto in quegli ultimi anni… decisamente la cosa mi piaceva.

Red riprese a parlare: “Ora dovrai agire in maniera saggia; stai scrivendo un libro attingendo a piene mani allo stile di Castaneda, per questo dovrai ringraziarlo, ma non è qui dove dovrai dimostrare tutta la tua saggezza.

Dovrai rendere noto che quanto hai scritto è un’opera di fantasia, dovrai scrivere a chiare lettere che hai fatto un gran volo con l’immaginazione e questo libro ne è il risultato.

Ogni persona che lo leggerà dovrà poterlo fare a cuor sereno, ognuno sarà così in grado di estrapolare le proprie Verità. A nessuno può essere impedito di sognare, anzi…

Sarà molto meglio se usi uno pseudonimo al posto del tuo vero nome, così facendo potrai mantenere l’intero soggetto sospeso in un particolare limbo etereo, oserei dire Spirituale o Theta, ma scegli tu le parole che meglio si addicono.

Non dovrà diventare la nuova Bibbia e non dovrà dare false speranze; dovrà, però, essere in grado di dare delle risposte plausibili (possiamo anche chiamarle mezze Verità) alle persone che lo leggeranno.

Starà poi a loro trovare la via da seguire facendo riferimento al Comitato Indipendente che si verrà a creare di conseguenza.

Nessuno dovrà avere l’obbligo di attenersi a quello che scriverai; potranno essere solo una sorta di vari consigli, una specie di raccolta di consigli per il cammino dello Spirito!”

Dette queste parole rimase zitto come per lasciarmi digerire le informazioni che avevo appena ricevuto.

Dopo qualche minuto mi chiese: “Che posto è questo?”

Quel vecchiaccio stava sorridendo radiosamente.

Mi venne subito in mente quell’animale che si era lanciato fuori dall’acqua con la leggiadria di una ballerina classica; non seppi cosa rispondere, ma in compenso mi sentivo euforico.

Tentai di fare una battuta. “Credo che questo sia il luogo dove i pesci volano e sono convinto che non sia casa mia, ma che non sia nemmeno la tua.

Sembra essere uno strano Universo di mezzo in cui ci possiamo incontrare e comunicare; qualcosa di molto simile al mondo dei sogni ma che in realtà non lo è”.

Mi stupii dell’arguzia della mia risposta e allo stesso momento mi resi conto di essere perfettamente consapevole di avere un Corpo che giaceva addormentato sul divano del soggiorno… mi sentivo ancora collegato a quell’oggetto, però riuscivo a vivere in due luoghi differenti ed apparentemente normali… per quanto possa essere normale un sogno, naturalmente.

Red sorrise soddisfatto: “Ormai è tempo di salutarci, ci vediamo tra qualche giorno; ci sono ancora diverse cose di cui dobbiamo discutere. Per il momento spero che ti sia tutto chiaro e che tu non incontri difficoltà nel descrivere questi nostri incontri”.

Lo salutai e gli chiesi di salutare da parte mia quel simpatico giovane Indiano.

Mi svegliai con gli occhi spalancati e luminosi, balzai giù dal divano e cominciai a trascrivere ogni singola parola mentre sorseggiavo un caffè bollente.

3 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, OT, Richard

3 risposte a ““Diario di un sogno” Due tipi di Persone

  1. Tony Pacati

    “A nessuno può essere impedito di sognare, anzi…”
    grazie…è una buona notizia!
    saluti dall’Egitto, dove le piramidi ci guardano.

  2. Marco

    “Ma dimmi Red, in realtà… a che punto sono arrivato?”

    “Dunque, ad un certo punto hai capito che era ora di affrontare quel particolare materiale di cui hai sempre letto e studiato, ma che per uno strano caso non è mai stato affrontato, se non nei primi anni dell’applicazione di quelle tecniche.

    Da lì sei passato a comprendere l’esatto motivo per cui una persona ha delle grosse difficoltà a staccarsi dal Corpo.

    Sei poi passato a trovare l’unica Tecnica funzionale da applicare durante le tue sedute.

    Alla fine sembrerebbe proprio che tu abbia cancellato circa il 95% del materiale che dovevi affrontare…

    Vuoi sapere a che punto sei?… Ebbene, sei ad un passo dalla definizione di Cleared Theta Clear; ti basta come risposta?”

    Mi basta come risposta…
    Tutto questo è molto, molto, molto notevole… impressionante.

    Sono impressionato: essere ad un passo dalla difinizione di Theta clear Chiarito!!??
    Allora le tecniche c’erano veramente!? E nessuno le aveva mai usate… !?: Sembra proprio che siamo al punto di riscoperta della tech perduta…

    Grande Richard.

  3. Sri Paul Theta

    Gongolo ! Facendo ricerca,con cos’ è ? Sulla terminologia,si arriva a questi materiali.

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