RAZZISMO SPIRITUALE

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Ringraziando Nena per aver condiviso con noi il suo successo strepitoso,

per questo fine settimana, grazie al lavoro impagabile di Simon,

voglio mettere l’attenzione su questo interessante post.

Penso sia interessante commentarlo dal punto di vista degli ” Esodati Italia 1983″ e degli “Indipendenti del nuovo Millennio”

Buone discussioni 🙂

Francesco

http://www.serviziopubblico.it/2012/11/08/news/il_m5s_e_una_setta.html

Il Razzismo Spirituale viene promulgato all’interno e dai vari livelli di comando della CofS.

La “dirigenza” della Chiesa di Scientology ha creato un doppio standard all’interno dei suoi ranghi. Ci sono gli Scientologist, nello specifico coloro che sono pro-management, e poi ci sono i “Wog” e i “DB (esseri degradati)”.

Tutto ciò che c’è di buono viene fatto dagli Scientologist, ogni cosa negativa è relegata nella categoria dei “Wog” o nell’altra categoria conosciuta come DB, nella quale vengono gettate le persone soppressive, le persone contrarie al management, gli ex-membri della Sea Org e qualsiasi persona che le appoggia.

La cultura del “noi contro di loro” è più che mai viva oggi in Scientology. La segregazione e la differenziazione sono il peggior tipo di razzismo spirituale possibile, dato che viene dichiarato falsamente che chiunque supporti il management della Chiesa sia dalla parte giusta della staccionata e tutti gli altri sono esseri discutibili, degradati o semplicemente stupidi. E vengono, a vari livelli, tagliati fuori dai benefici del movimento.

Trent’anni fa, nonostante l’immagine di PR discutibile e altre malattie che affliggevano il movimento, c’era una grande differenza tra gli Scientologist dell’epoca e quelli che vediamo oggi.

L’efficacia di questa potente e dilagante scienza filosofica della vita è stata drasticamente ridotta. Infatti, è stata depotenziata su molti livelli, quando si è cercato di avvolgerla in un alone di mistero e di celare i suoi membri al mondo intero.

Parlando in modo assiomatico, il solo modo per fare as-is o di superare le cattive condizioni è quello di confrontarle. Starci di fronte con più comunicazione (non meno), e creare condizioni migliori. E non intendo solamente nel modo Scientologico – qui si tratta di vita in generale.

Non ci si è mai occupati del razzismo nascondendolo alla società e introducendo barriere che non permettono ai “bianchi” di vedere la verità sulla schiavitù dei “neri”. C’è voluta una minoranza che manifestasse fin sotto le porte della società dominata dai bianchi, che dichiarasse i propri diritti e mostrasse gli abusi del razzismo per riuscire a portare avanti i cambiamenti nella nostra cultura.

Ogni problema riguardante i diritti umani o le cattive condizioni su quella materia, viene messo sotto ai riflettori solamente portandolo in piazza, dove tutti possono vederlo, dove si può ispezionarlo, criticarlo, analizzarlo ed eventualmente occuparsene.

La mentalità tenuta in piedi dai più alti ranghi del management di Scientology, e che è stata iniettata nel resto degli adepti per molti anni, è un podio dove non c’è ispezione; la copertura è dell’ordine di “non guardare il male, non ascoltare il male, non parlare del male”.

Contrariamente al lasciare che i propri membri si mescolassero col settore pubblico, osservando e interagendo liberamente con la società, questo “management” ha iniettato le basi della policy operativa di “azione solo se approvata” o di “interazione accettabile” – parole caritatevoli che alla base significano; “guarda solamente a ciò che ti diciamo noi, e sarà meglio che non guardi da nessun altra parte”.

Per dire, non è possibile salvare un mondo che non si può vedere, e al contrario, nemmeno gli altri vi possono vedere. Dato la mancanza di trasparenza presente nella CofS odierna, e i suoi tentativi di nascondere pratiche fondamentalmente ingiuriose quali la disconnessione, l’RPF, gli abusi fisici e mentali dei suoi membri, le pratiche di privazione, le pratiche per estorcere o rendere obbligatorie le donazioni da parte del suo pubblico, e molto altro ancora, non la rendono più la Chiesa delle persone; è un’attività isolata dal resto del mondo.

Inoltre, assimilando questo genere di mentalità nei suoi ranghi, ha creato uno stato mentale secondo il quale o si è con loro al 100% o si è FUORI – che diciamocelo, è precisamente il modo in cui nasce un culto o si fa il lavaggio del cervello a qualcuno – richiedergli impegno totale con all’opposto zero punto di vista o prospettiva personale.

Non si fanno domande, non si sfida nessuno e quindi tale condizione fa si che diventiate parte di una armata di seguaci ”dedicati”.

Sembra essere chiaro alle persone esterne che Scientology è entrata nella stessa lega di altri culti simili, tuttavia, Scientology lo nega e denigra chiunque lo sostenga. Ironicamente, è proprio per mano loro, per i loro tentativi di coprire ogni tipo di discrezione, di nascondersi dietro a muri progettati apposta per impedire alla società di vedere ogni altra cosa che non sia l’immagine che loro stessi vogliono che si veda, la quale sta di fatto creando disconnessione dalla realtà e dal resto della società.

Ai membri della Sea Org, la “élite” del movimento di Scientology, non è permesso avere accesso a internet, eccetto attraverso canali monitorati molto strettamente, talmente controllati al punto che non possono guardare altro se non ciò di cui hanno bisogno.

È una pratica molto simile a ciò che succede in Cina, dove l’uso di internet è controllato e censurato dal governo Comunista Cinese, per assicurarsi che le “persone” non vedano i siti “progressisti”, non vengano esposti al “libero arbitrio” e non siano di fatto mai capaci di entrare in contatto con materiali che espongano o critichino il PRC come un braccio armato oppressivo Comunista.

In quale altro modo si potrebbe tenere oppresso un popolo di 1.6 miliardi di persone, che seguono ciecamente una minoranza di autocrati?

Se i cinesi avessero libero accesso alla verità, vedrebbero la bella vita capitalista, ricoperta di miele, che gli viene offerta e invaderebbero Pechino come un’orda di elefanti, di cui il governo comunista perderebbe il controllo.

È quasi la stessa mentalità che si trova all’interno dei confini dell’odierna Chiesa madre di Scientology. La gerarchia di Scientology sa che se non viene reso impossibile ai loro membri di vedere la verità su di loro, se le persone che guardano in internet non venissero da loro etichettate come “Disaffezionati” o “Soppressivi” perderebbero il controllo del gregge. Pertanto li spaventano, dicendo ai loro membri che così facendo stanno mettendo a “rischio la loro possibilità di salire sul Ponte”. E molti si trattengono dal farlo.

Ai pochi che non la bevono vengono consegnati i loro documenti d’uscita e una etichetta che li priva dei loro diritti verso la filosofia della Chiesa.

Il management di Scientology ha e sta, da molti decenni, portando l’immagine di questo movimento verso quella di un culto molto simile a un campo di concentramento, e nonostante le loro dichiarazioni che non sia vero, questa cosa è divenuta un fatto, non un mito.

E, come in ogni cosa corrotta, criminale o abusiva, deve essere detta a gran voce, deve essere esposta pubblicamente e messa sotto ai riflettori. E coloro che sono responsabili di questo devono prendersi le responsabilità che gli competono.

Solo facendo questo la ferità potrà guarire e l’organismo rimesso sulla strada verso la sopravvivenza.

La Chiesa di Scientology non è diversa dagli altri.

Più a lungo continua a operare, tentando di coprire le tracce o di non permettere ai suoi membri dal vedere la verità, meno efficacia avrà nella società e la gente avrà sempre meno volontà di connettersi ad essa.

L. Ron Hubbard ha detto che si ottiene ciò che si spinge e ciò su cui si mette su l’attenzione. Ed è abbastanza vero, il “management” di Scientology ha spinto la cosa sbagliata, perché come risultato ha avuto statistiche in declino, uno appassimento del campo e un allontanamento dalla vera missione di Scientology – che era solamente quello di iniettare nel mondo conoscenza e verità.

Le pratiche ingiuriose per far disconnettere le persone da amici e famiglia, dichiarando le persone dissidenti che parlano contro le cose sbagliate, segregando il “gregge” dal mondo in modo da proteggerli, deve finire! Perché ciò sfida gli elementi fondamentali di Scientology stessa.

Sarebbe buono per i pochi eletti, ripensare alle molte migliaia di persone che li applaudono quando salgono sul palco ed annunciano grandiose ma false statistiche sulle ultime espansioni di Scientology, ma che quando le loro parole adulatrici e piene di lustrini sono passate, la fuori c’è ancora un mondo da sistemare, con tanti problemi di cui occuparsi per renderlo una vera cultura di cui andare fieri.

Dobbiamo instaurare nuovamente quella stima e orgoglio che una volta avevamo nel chiamare noi stessi Scientologist. Ne andavamo fieri, anche se le persone ci tiravano pomodori e ci affibbiavano nomignoli, perché non avevamo nulla da nascondere e i nostri cuori erano nel posto giusto.

Oggi, per via delle azioni fatte che hanno pervertito il movimento, è difficile alzarsi davanti al mondo e dire; “Sono uno Scientologist”. Facendolo ci si mette nella posizione di concedere accordo a tutte quelle cose che sono state fatte per renderlo un culto. E questo non è mai stato parte della natura di uno Scientologist.

Dato che il soggetto principale di Scientology riguarda in grande misura la verità e l’esposizione della stessa riguardo all’innata natura spirituale dell’uomo, ne conviene che questa trasparente premessa di base (verità) deve riflettersi in ogni aspetto del movimento, dalla cima al fondo.

Con ARC

Dal sito http://koolontheblock.wordpress.com/

15 commenti

Archiviato in Casa Minelli

15 risposte a “RAZZISMO SPIRITUALE

  1. Silvano

    Verissimo. Stò seguendo anche io la questione che dà scintilla in questi giorni, e ha degli sviluppi interessanti. Molto non posso dire perchè non seguo la politica e corro il rischio di dire delle c@zzate,ma tutta la faccenda è in sè interessante. Parlarne è SEMPRE interessante. Prendere mattoni in faccia, non lo è. Per questo me ne andai dal “gruppo degli allegri naviganti” anche se il Lanyard rosso sulla spalla mi piaceva un sacco. Voglio lasciare una riflessione, personale e altamente documentata come REALE dal sottoscritto. E’ vero che il governo Cinese tiene sottoscacco una marea incredibile di gente. E’ vero che in quel quadratino di terra, esiste la più incredibile (nel vero senso della parola: IN CREDI BILE) COMUNITA’ DI OT, con reale power. Se è vero che le avversità “alzano” il livello di necessità, allora ben vengano tutti gli stop del mondo. Ci aiutano a crescere. Quindi come si dice nel VERDE : at full bore !!!

  2. http://www.lultimaparola.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4c35e573-2bca-49cf-9564-98bf6a496fa4.html
    Dal minuto 02,40 si parla anche qui di sette e quindi di Scientology.
    Insomma non c’è che dire una bella “espansione”,la SETTA numero 1 nel mondo.
    Grazie a DM e company.

  3. Marco

    Non vedo molto interesse per questo post… è probabile che l’argomento sia già stato analizzato e che sia ormai stato archiviato con: la Cof$ è una struttura/organizzazione che punisce e/o estromette chi non si allinea con “l’intenzione del comando”.
    Noi Indi (: Scntologist che si sono affrancati dalla struttura di comando e che sono tornati a pensare liberamente) credo abbiamo anche concluso che per arrivare ad avere tutto questo controllo e, corollario, tutta quella quantità di denaro messa da parte, loro (il così detto management) abbiano anche pervertito la tech/conoscenza, massacrando in questo modo la gente… “e chi se ne frega di poche centinaia/migliaia di vittime….”

    Stavo leggendo questa conferenza che mi pare rientri nel contesto del post… in un piccolo paragrafo da un piccolo punto di vista che aiuta a comprendere un po’ di più ed a comporre un pochino ancora il puzzle del: come è possibile che sia successo questo criminale inganno che è la Cof$?
    Come mai l’uomo si fa così tanto ingannare?

    LINEE THETA
    Una conferenza tenuta il 10 marzo 1952

    “Prendete il misticismo. Il misticismo era un ambito di ricerca estremamente valido, estremamente valido.
    Conteneva, tuttavia, molte speculazioni e sosteneva esso stesso di contenere molte speculazioni; quando veniva impiegato spesso riduceva il mistico in condizioni pietose.
    Quindi non era uno strumento particolarmente sicuro, ma era uno strumento.

    In una certa misura anche l’ambito della religione era uno strumento.
    Non saprei proprio in che punto definire o tracciare una linea di demarcazione tra misticismo e religione, salvo forse dicendo che la religione è misticismo codificato… codificato e divulgato meccanicamente.

    Non potete aspettarvi che la popolazione in generale sia in grado di capire il misticismo. È un argomento estremamente complesso, assai complesso. Ha molte scuole.
    Tuttavia la religione potrebbe essere divulgata… potrebbe semplicemente essere una presentazione sistematica di quelli che si considerano essere i punti positivi del comportamento, il comportamento ottimale, cose attraenti che catturano l’immaginazione o l’attenzione della gente.
    La religione potrebbe essere considerata tutte queste cose messe insieme in un pacchetto.

    Ci sono state molte, molte, molte religioni… oh, mio Dio, centinaia di migliaia, milioni di religioni.
    La maggioranza delle religioni che oggigiorno seguiamo qui sulla Terra hanno, strano a dirsi, circa duemila anni. Quelle dell’India sono più vecchie di queste.
    Ma tutte queste religioni sono davvero molto giovani: rispetto allo stesso misticismo, tutte quante queste religioni sono giovani.

    Islamismo, cristianesimo, buddismo, tanto per citarne tre, sono notevolmente simili.
    Di fatto, Cristo è uno dei profeti nell’islamismo ed è venerato in quanto tale. Buddha si mosse, fatto alquanto notevole, in direzione molto simile a Cristo e lo precedette.
    Un’altra religione, piuttosto lontana dal cristianesimo e dalle altre, è il confucianesimo. È in realtà una filosofia che dice come essere un cittadino conservatore che deve comportarsi bene.

    Vediamo di usare la lingua delle persone comuni per parlare di questo, perché non c’è alcun motivo di trattare queste cose seriamente.

    Quel tale, Confucio, disse: “Beh, se siamo tutti tranquilli e ci mettiamo in basso sulla Scala del tono, andremo tutti d’accordo”. Questa filosofia pervase la Cina. Una cosa veramente degna di nota.
    E’ probabile che abbiano smesso di seguirla dopo che il comunismo è arrivato laggiù.

    Per molti, molti, molti secoli gli impiegati della pubblica amministrazione cinese hanno dovuto recarsi al tempio di Confucio a Pechino, sedersi e leggere delle enormi tavolette e poi impararle a memoria.
    Se le conoscevano tutte a memoria, potevano usare il calamaio dell’ufficio postale o qualcosa del genere.

    Quando si comincia a parlare di religione, posso dire che ai miei tempi ho visto delle religioni interessanti, molto interessanti.
    In questa vita, nel Pacifico del Sud e ancora più a sud. Ce ne sono moltissime. E chi ne stava a capo, il tipo che dirigeva una particolare religione ed era occupato a governarla e a gestirla per la gente comune, era sempre un mistico.
    Quindi, vedete, da dove traggo la conclusione che il misticismo si trova in un certo senso al disopra della religione.

    Ecco quindi un ambito di ricerca che però nessuno era disposto ad affrontare.
    La gente ha preferito la religione. Non richiede alcuna comprensione.
    Dice solo: “Devi avere fede, amico. Se hai abbastanza fede, avrai fede e questo va bene.
    Ora sali quassù, fino alla ringhiera, lascia cadere il tuo nichelino nella cassa delle offerte, fatti venire un pò di schiuma alla bocca e sarai a posto”.
    Di fatto funziona. Funziona.

    Non vale particolarmente la pena parlarne in toni leggeri, perché è stato un sistema oltremodo necessario nella gestione delle civiltà, laddove mancava una vera comprensione del funzionamento della mente.
    Si può prendere la religione e dire: “Beh, magari non ti beccheremo in questa vita, amico, ma ti beccheremo nella prossima”. Questo fa tentennare la gente.

    La religione è stata diffusa in un’area in rapporto esatto alla cattiveria, malvagità e perfidia presenti nell’area stessa. Più malvagia era, più vi veniva diffusa la religione fino a che, dopo un po’, la religione non è parsa essere un maremoto intenzionato a colpire quell’area e raderla al suolo.

    Se leggete le cronache dei primi giorni dell’America, scoprirete che i nostri padri pellegrini conducevano un’esistenza da ladri e da assassini che sarebbe parsa terribilmente, terribilmente malvagia a un censore di Boston.

    Come fu possibile a quel tempo produrre una qualche impressione su chicchessia? Come fu possibile produrre una qualche impressione su quegli individui? Li convinsero con la religione… giù duri!

    La loro condotta punitiva fu in realtà un tentativo di creare una civiltà a partire da leggi sistematiche.
    Quello è stato l’uso della religione. Quello è l’uso della religione.

    Se guardiamo in passato, qualunque pensatore o filosofo concorda con questa definizione. Non è una mia definizione.
    La religione è un meccanismo per controllare le persone, non è un tentativo di promuovere la comprensione.

    Il misticismo, tuttavia, era un tentativo di giungere alla comprensione. Questo opera una certa separazione di dati in questo ambito.

    A parte il misticismo e la magia, non conosco molti altri percorsi per giungere alla comprensione.
    La magia, tra l’altro, è uno studio molto preciso.
    La maggior parte della gente pensa che la magia sia quello che fanno i prestigiatori da salotto o cose del genere.
    Non è così. La magia non è quello.
    E un metodo per produrre effetti usando come causa il soprannaturale.

    Esiste anche lo spiritismo, che è una cosa diversa dal misticismo.
    Tutte queste sono strade, strade, strade.

    Che cosa sta studiando tutta questa gente? A che cosa sta cercando di approdare? Che cosa sta cercando di ottenere?
    Sta cercando di scoprire l’origine dell’uomo e di scoprire quanto ampi sono tutti i poteri latenti della sua personalità e di recuperarne l’uso.
    Questo, in realtà è l’intero scopo di tale ricerca.

    Non per forza bisogna scoprire gli dèi e stringergli la mano destra: recuperiamo l’uomo e scopriamo se è mai stato un dio e se mai lo è stato, perché ha smesso di esserlo.

    È un tentativo di scoprire in che cosa consiste un individuo: esiste qualcosa tipo un individuo relativamente puro? Se esiste o se mai è esistito, come ha fatto a degradarsi?

    Oppure, se in origine c’è un individuo degradato, come lo si purifica e lo si eleva?
    Si tratta di studi molto seri cui l’uomo si è dedicato da sempre, poco importa quanti millenni conti quel “sempre”.

  4. Paolo F.

    Marco, hai pubblicato una cosa che colpisce nel segno. Hai fatto bene a mettere in grassetto la parte che più fa al caso nostro.
    Per fare un po’ di storia, devo dire che per quelli come me che sono entrati negli anni 70, non abbiamo mai veramente pensato di far parte di una chiesa, né di aver abbracciato una religione. In Italia Scientology ha esordito con l’Istituto Italiano di Tecnologie Applicate (niente chiesa o religione), poi è diventato l’Hubbard Dianetic Institute (idem), poi si andava a Saint Hill UK o Saint Hill DK o a Flag (niente chiesa o religione). Nei cinque mesi che sono rimasto a Flag mi ricordo che ci facevamo delle grandi risate quando in occasione delle Open House (quando Flag apriva i battenti ai visitatori) si vedevano staff indossare per l’occasione giacchette nere con il collare e la croce di Scn, magari con sotto dei calzoni marroni tutti sgualciti e le scarpe da tennis scalcagnate: una vera parac…ta! Il Confessional si chiamava Integrity Process e se sentivamo qualcuno usare il termine parrocchiani ci veniva da ridere o ci si rivoltava lo stomaco. Nessuna chiesa e nessuna religione. Per noi si trattava solo di un escamotage per non pagare le tasse. Dicevamo che se in Italia 4 persone si mettevano insieme era per fondare un partito, negli USA invece per fondare una chiesa. Mai presa seriamente la cosa.

  5. Marco

    In effetti Paolo è come dici tu, ricordo perfettamente anch’io che nei primi anni ’80 non esisteva nemmeno una vaga idea che Scn potesse essere una chiesa/religione.
    Poi più tardi (dopo l’avvento di Crist… volevo dire di Miscavige) fù imposta questa cosa della religione… e l’idea tra la gente che “si, beh in effetti Scn è una religione” prese forma e pian piano prese il sopravvento.

    Come dici tu Paolo credo anch’io che sia stata una mossa “politica” per ottenere l’esenzione fiscale e un più facile e ampio riconoscimento sociale… ma questa scelta ha creato un bel rinculo tra “i vecchi” Scntologist, ma anche parecchia confusione.

    Naturalmente mi viene il sospetto che l’impiantare questa idea di essere una religione, sia stata anche una mossa per poter fare, all’interno dell’organizzazione, come meglio pensava il management (management poi diventato una sola persona) attraverso il sistema di dogmi tipici di una religione. Ma anche per poter comandare: “devi avere fede…, e devi attenerti a quello che pontifica e precetta il Papa.”
    Ma il “fedele” dice: “mah, questa cosa non la capisco, mi sfugge il perchè di queste impostazioni e non capisco queste modifiche della tech…. nonostante abbia fede, non capisco…”.
    Il managemente di rimando dice: “beh, devi avere fede e se non capisci… beh, è normale non tutti possono capire… e comunque devi andare avanti e capirai… devi avere fede e applicare il dato: questi sono i misteri della conoscenza, delle traccia intera e della tech. Nient’altro devi pensare, perchè non ti è permesso pensare che ti fa male, e perchè al posto tuo pensa il Papa eletto e prescelto da Dio… pardon, da L. Ron Hubbard in persona.”.
    Credo che a breve ci diranno che il Papa di Scn (DM) è in contatto telepatico e stereofonico con LRH, e che è Hubbard che in realtà guida e suggerisce al comandante in capo cosa fare…

    Ma per carità… che poca fantasia… queste cose le abbiamo già viste e riviste… e sono trite e ritrite.
    Però probabilmente su molte persone fanno ancora presa.

  6. i puntini di Diogene...

    Aggiornamento del lessico canonico (estratto dal sito ideale Tornaacasalessi.com.x)…

    Paraocchiani = i Fedelissimi a Oltranza
    Parrucchiani = i Fedeli Standardizzati Irremovibili
    Pirrocchiani = i Fedeli Convinti di Vincere Sempre
    Parlocchiani = i Fedeli della Semplificazione dei Dati
    Farlocchiani = i Fedeli che Non sanno di Esserlo
    Perocchiani = i Fedeli Loro Malgrado Ingenui
    Pirlocchiani = i Fedeli Addestrati a Caderci
    Pernacchiani = i Fedeli Anti-Fedeli

    Le categorie settoriali sono in costante aggiornamento visto che si autoriproducono a iosa…

    Per chi non se ne fosse accorto, SATIRA è l’anagramma di RISATA…

  7. Tony Pacati

    E’ vero Marco, il brano della conferenza è molto pertinente alla attuale situazione. Mi ferisce un po’ nell’orgoglio dover ammettere di non capire qualcosa, ma di fatto non capisco, non capisco come, dopo quanto espresso in questo bellissimo passaggio, lo stesso Ron, in altre conferenze e scritti ci abbia poi spiegato che scientology è una religione.
    Quello che ha detto Paolo è lapidario ma non fa una piega. Mi ricordo benissimo, alla fine del mio primo confessional, la perplessità e lo stupore provato, quando l’auditor, per i poteri che gli erano stati conferiti, mi perdonava dei miei “peccati”.
    Non capivo, di cosa diavolo stava parlando, non ero lì in cerca di assoluzione o comprensione o perdono, tantomeno se proveniva da una autorità e per interposta persona! Tuttalpiù, se qualcuna poteva perdonarmi era quella santa donna di mia madre…. e basta!
    Io ero lì per diventare OT ed imparare a passare attraverso i muri ed altre cose del genere. Forse non avevo capito niente, o, forse avevo capito già tutto, cominciando a sentire una gran puzza di bruciato. Poi, dimostrando di essere quanto mai duro di comprendonio, ci ho messo oltre vent’anni a finalmente dare ascolto a me stesso!
    Oggi, alla luce di queste “nuove” definizioni, del 1952, tra misticismo e religione, preferisco molto, ma mooolto di più seguire la prima strada. Crocifissi e collarini bianchi mi hanno sempre inquietato, fin dall’infanzia e anche da molto più indietro. Lasciamoli ai fedeli che si “fidano”, noi siamo gente seria…..e diffidente!

    • Marco

      La parola religione è una delle parole più dibattute e mal comprese dall’umanità. Notare le definizioni in questa pagina web, ce ne sono decine http://it.wikipedia.org/wiki/Religione

      Credo nella conferenza che ho quotato, Ron intenda la religione come adorazione di qualcuno, un culto, cioè affrontare la vita e la comprensione da un punto di vista di effetto quasi total. Nessun tentativo di comprendere nulla, ma solo propiziarsi “qualcuno” nella speranza che ti risparmi la fatica del vivere, e del morire.
      Questo naturalmente è esecrabile, non auspicabile e naturalmente stigmatizzato da LRH, come anche da ogn’uno di noi, wScntologo che cerca di comprendere.

      CaroTony, è vero quello che dici riguardo alla presunta, alle volte evidente, incoerenza di Ron che in alcune conferenze dice delle cose ed in alcune altre dice l’esatto contrario…

      Io immagino che il modo di procedere nel comprendere Scn (ma anche altre ricerca e conoscenza umana), cominci con il fare uno sforzo di contestualizzazione (quando l’ha scritto…? Che enfasi aveva in quel momento…?) e uno sforzo di pertinenza e/o di contesto.

      Cioè credo che in nello studio di Scn bisogna applicare/avere una visione piuttosto ampia e cercare di comprendere il contesto ed il momento, e nel modo meno letterale possibile, quello che viene detto/scritto in quel preciso istante, senza estremizzare le parole, anzi cercando di smussare gli angoli più spigolosi. Avere un buon background certo agevola.

      Io ho capito che devo procedere così, perché altrimenti tra cose affermate in una conferenza e cose rinnegate o invertite in un’altra, vien fuori un vero e proprio minestrone di incomprensione.

      Questa “caratteristica” di dire una cosa oggi e dire il contrario il giorno dopo, o un mese dopo, o un anno dopo, è una caratteristica che si incontra molto spesso in Scn… e credo sia una delle cose che rende difficile apprendere Scn alla gente meno attenta, o meno capace/intelligente, o anche solo un po’ prevenuta. Naturalmente ci sono anche gli Esseri mistificatori.
      Esiste spesso molta incoerenza tra uno scritto ed un altro, ma è solo apparente, credo siano solo da inquadrare come sviluppi della scienza, sviluppi di ricerca e scoperta che si sono susseguite in qualche decina d’anni.
      Ogni dubbio andrebbe chiarito.

      Credo che molti Scntologist siano vittime di questa “caratteristica” di incoerenza, vittime di questi dati che si susseguono e si contraddicono e che restano sospesi nell’incertezza…

      Ho conosciuto molte persone che sono rimaste bloccate nella difinizione di clear data dal capitolo del libro uno, anche dopo aver fatto i livelli Ot… naturalmente non molti osano esporre la loro non comprensione o semplicemente non osano gridare : “il re è nudo” (perché in effetti c’è qualcosa di non chiarito ancora, riguardo a questo Clear del libro uno).

      Credo che persino i top excecutive siano stati/sono vittima di queste incertezze/incoerenze, per cui fanno una “buona” confusione con i dati, sbagliando di conseguenza le loro strategie ed i loro comandi… e spesso mi è venuto in mente, e ne sono abbastanza convinto, che questa “caratteristica” di incoerenza abbia creato sufficiente incertezza da essere una delle principali cause di questo disfacimento di Scn.

      A questo proposito mi viene in mente una Policy presa da uno dei volumi verdi… non ricordo quale, ma è facilmente rintracciabile.

      PRESENZA ETICA
      4 OTTOBRE 1968

      ”La ragione per cui un executive ottiene ordini eseguiti, è che ha una buona presenza in quanto dirigente (executive), ridefinita, per ampliare il concetto, come “presenza etica”.

      Definizione: La presenza etica è una qualità “X” costituita in parte di Immagine, in parte di Forza, in parte di alcuni ” Ora dobbiamo!”, e sicuramente di Persistenza e Resistenza.
      Ma il tuo modo di continuare a mantenere “buona presenza etica” comprende assolutamente che le tue azioni, decisioni e direttive siano giuste il massimo possibile: perché se sono sbagliate, l’altra persona si ritroverà avvolta attorno ad un palo nel tentativo d’eseguire i tuoi ordini, e il dolore derivante dagli ordini e programmi scorretti, avrà più peso del tua stessa posizione di executive; e tu perderai la tua Presenza.

      • Paolo F.

        Credo che il libro più didatticamente coerente di Scientology sia il testo illustrato Comprendere il Meter (spero che sia ancora in circolazione). Tornando al termine Religione… e qui chiamo in causa il nostro esegeta/erudito (ahahah!) ci sono, fra le tante interpretazioni, due etimologie, una poco evidenziata e l’altra credo assolutamente sconosciuta che il nostro Geoffrey Filbert cita nel suo Excalibur Revisited. Non ho tempo di cercare tutti i passaggi dal latino ma intuitivamente ci si può arrivare. La prima è Re-Ligare cioè ri-legare > legare di nuovo, cioè ristabilire il legame fra l’individuo e la divinità, ovvero fra la prima e l’ottava dinamica. La seconda è re-legere. Rimettere lì la Legge. Suona un po’ inquietante… un po’ implant!

  8. Paolo F.

    in effetti, penso che più o meno tutti l’abbiano sentita come una cosa innaturale e un’imposizione, anche nei lustri più recenti, perché noto che adesso come allora lo scientologo tipo è (purtroppo) un gran bestemmiatore, e la cosa poco si addice ad un fedele e devoto parrocchiano.

  9. Silver

    @ Paolo.. ecco perchè sono fuori da un pezzo… Porcozzio !!!
    😀

  10. Silver

    ho sbagliato il commento : @ dave, scusate. Apologizzo. 🙂

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