Lo stato spirituale

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Ecco un interessante post di Elizabeth Hamre

riguardo al Corpo, la Mente e Lo spirito.

Soggetto ben differente dalla precedentemente discussa

Religione o Religiosita’.

LRH stesso ci ha descritto come NON si deve avere Fede, SI e’ FEDE

e pertanto cio’ che attualmente sta accadendo nella Cof$

e’ una palese contraddizione agli Scritti di LRH.

Per la serie, OK sono Clear, bene…. vorra’ dire che capiro’ meglio dopo OT III…

Ora sono OT III ! Ma capiro’ a OT IV…

Sono OT V, mi brucia un po’ laggiu’…Boh, capiro’ ad OT VII…

Hey ! Sono OT VII e mo’ ?? Ah !, OT VIII Verita’ Rivelata, La si’ che comprendero’.

OT VIII…. Status  Status Status !….. Guardate quanto sono figo ( Macchec!@#!!)

Attendendo il resto del ponte per le prossime vite…..

 E fu cosi’ che la maggiorparte degli OT VIII fatti dalla Cof$ dal lontano 1989 si sono dati al giardinaggio, all’ippica, altri hanno scoperto che avevano una famiglia, un sacco di debiti da pagare, o semplicemente hanno incominciato ad adorare il proprio Gatto.

Io invece, a parte i pochi “OT”rimasti  dentro la mia Org ( ettecredo, lucrano sugli altri stile avvoltoi ), domandavo innocentemente: ” Ma dove sono gli OT ??? Devono darmi l’ESEMPIO !!! “

Ovviamente ne ho sentite di tutti i colori.

Strano che CHI doveva essere l’esempio di Scientology in Funzione aveva addosso piu’ Aggettivi del signor Colera in persona… strano.

Beh ragazzi, vige il vecchio detto “Chi fa da se fa per tre” e quindi, non dobbiamo attendere qualcuno che ci sia da esempio, dobbiamo esserlo noi stessi in primo luogo.

Non dobbiamo avere fede.

Siamo Fede.

Siate Fede.

Questo è molto semplice; il macchinario, il corpo, che è l’implant stesso, trattiene la persona nello stato di impiantato, proprio come appena cremato!!!!!

Sopraggiunge il panico: Improvvisamente l’essere spirituale crede di non essere più una persona – nessuno mi può sentire, nessuno mi può vedere, e quindi tutti gli altri credono che io non esisto più !!!!!

La separazione dal corpo; con questo atto si abbandonano gli implant, che sono la Doingness, pensare pensieri, tutti gli accordi e le considerazioni circa l’universo. I quali a loro volta sono: Se stessi (la Beingness), l’identità e ogni cosa che circonda la vita quotidiana della persona e che include la sua famiglia e i suoi amici.

I corpi possono sentire per mezzo delle orecchie, vedere con gli occhi, creare suoni, parlare-comunicare, usare le mani, possono spostare la materia: oggetti, e tutte queste attività, tutte le sue credenze SONO IMPLANTATE DENTRO L’ESSERE. Si crede di essere il corpo quindi si ha una vita o delle vite, così nel momento che ci si separa da quella macchina la persona crede di non poter avere quel tipo di creatività, quel potere, quella conoscenza, l’abilità di comunicare, perché non si vede più, non si sente, gusta, tocca ecc… non si fa l’esperienza del MEST tramite il VIA DEL CORPO. Che stato triste in cui trovarsi, ecco la ragione per cui ci si deve liberare di tutte quelle credenze umane, farne as-is in session, e facendone as-is si avrà la cognition che c’è MOLTA PIU’ VITA COME ESSERE SPIRITUALE LIBERO CHE NON POSSIEDE UN CORPO.

E si realizzerà anche che avere il corpo è di fatto come un imprigionamento per l’essere spirituale. Così come nello stato spirituale (cioè senza un corpo) l’essere perde la realtà degli implant = vita e crede che non ci sia nulla di esistente al di là della vita del corpo: pertanto si sente una nullità, senza potere, inutile, invisibile, non può comunicare e molto di più, e non può giocare un gioco con gli altri, creare cose in generale e tramite queste avere un effetto sull’Universo.

Pertanto, c’è bisogno di confrontare anche lo stato di essere uno spirito e si può audirlo MENTRE SI E’ ANCORA CONNESSI AL CORPO (QUANDO SE NE POSSIEDE UNO) nello stesso modo in cui si fa con altri item, dato che non importa cosa, ogni cosa esiste perché è una considerazione e si può fare as-is delle considerazioni.

P.S. quando si ritorna allo stato spirituale, non ricordandosi cos’era la vita mentre si aveva un corpo, si hanno moltissimi “raziocini”, per via del fatto che la memoria stessa è una registrazione impiantata, è una macchina,  e visto che è una macchina per registrare, ha sviluppato alcuni problemi, è andata in cortocircuito. Si sono anche sviluppati problemi legati al tempo, perché la macchina non è più molto nuova e ci sono infiniti contro postulati in esistenza messi proprio per non ricordare, “devo dimenticare”, “non c’è nulla da ricordare”, tutto finito e gli episodi hanno fatto key out e si sono dissolti e sono semplicemente diventati invisibili al passare del tempo.

Inoltre, molti macchinari implant stanno influendo e si influenzano uno con l’altro, causando un sacco di confusione e malfunzionamenti.

Per il modo in cui la vedo io, la mia realtà, quando si lascia un corpo, con quell’atto si fa un passo fuori da quella schifezza di implant…

Per un essere spirituale la vera vita inizia quando non è più legato, non è più nella prigione del corpo.

 Elizabeth

23 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, OT, Scientology indipendente

23 risposte a “Lo stato spirituale

  1. amico di ron

    Bellissima osservazione……..Io sono alla ricerca di un senso a tutto questo…probabilmente da milioni di anni…..sicuramente tutto e’ iniziato per gioco……xome quando si gioca da bambni e poi il gioco si trasforma in tragedia..
    Se andiamo a vedere gli incidenti piu abberrantidella trccia sono trgediedi giochi stupidi…..l’idea di imprigionareun altro essere con implant vuole dimostrare la stupidita di un thetan ….una stupidita molto curiosa ed ingenua… infantile ….ho l’impressione che sotto questo gioco ci sia una sfida ….a chi riesce ad uscirne fuori per primo qualcosa del genere..quindi auguro a tutti noi di arrivarci insieme…

  2. Hi guys I am reading the above article and it sounded like i have writen it… than I see my name atthe end… yes I have…I do hope you are all well! and Much love to you also! Elizabeth.

    • i puntini di Diogene...

      Elisabeth scrive…
      “Ciao ragazzi, sto leggendo l’articolo qui sopra e mi suonava come se l’avessi scritto io… poi vedo il mio nome alla fine del testo… oh certo che l’ho scritto io… spero che tutti voi stiate bene! Tanto amore anche a voi!”

      (Il primo che arriva traduce per gli altri, OK?)

      Thank you Elisabeth for staying in comm with us… your experience in travelling to new realms is needed and appreciated…
      (Grazie Elisabeth per restare in comunicazione con noi… la tua esperienza nel viaggiare verso nuovi reami è necessaria ed apprezzata…)
      Diogene

      • Guido

        Grazie Diogene, i puntini poliglotti sono sempre molto apprezzati!
        Guido

      • How very kind of you to communicate… I know I belong to your wonderful group and I am honored by your friendship. It is I who is greatful to be accepted. You Italians have no idea how different you are, you are so willingly express your affaction and that alone put you up high on the Tone Scale!!!. I truly would love to live among you!

        • i puntini di Diogene...

          Traduco in vernacolo corrente per chi, come me, non disprezza il caffè lungo ma ama l’espresso italiano… de gustibus ma non sputando…
          Elisabeth ci lusinga con queste sue belle parole:
          “E’ molto gentile da parte vostra comunicare… Lo so di far parte del vostro stupendo gruppo e sono onorata della vostra amicizia. Sono io che vi sono grata per essere accettata. Voi Italiani non avete idea di come siete differenti, siete così desiderosi di esprimere il vostro affetto e basta anche solo questo per mettervi in alto sulla Scala del Tono!!! Mi piacerebbe davvero un sacco vivere tra di voi!”

          Elisabeth… oh, come on…

          • what do you mean by that, Oh come on?

          • i puntini di Diogene...

            Replying your question hereunder:
            “oh, come on”… in the sense of “oh, really?” as a positive reaction to your pleasant words…
            Italians (with some humor) would say “Ma dai…” in reply to something that sounds incredible…
            Usually expressed with a bright smile…

          • Thank you, and really, because I dont take friendship lightly. Friendship to me is sharing universes, the other person allows one into their private space, a glimps into their reality. and that is honor to receive.
            This is the reason I feel totaly honored by you people because you let me into your universe by posting my reality , my cognitions here…As you can see, we have gained this way…

  3. IO posso dire che una volta in seduta di Auditing di Dianetics 1985,ho percorso un episodio dove IO come ESSERE ero afflitto perchè non avevo più un identità.
    Perchè non avevo più un corpo,ed io pensavo che lui (il corpo) era l’identità.
    Quando realizzai che IO ero l’identità me ne andai da lì,e non mi proccupai più del corpo.
    Stavo così bene che alla fine seduta pensavo di Essere Clear.

    Un altro episodio molto bello della mia vità,è stato quando al mare nel 1981 stavo “annegando” ed ad un certo punto mi ritrovai fuori dal corpo,e nel percepire,vedere,provare,emozioni e senzazioni di pace e serenità,mai provate prima,(o perlomeno dimenticate) sperimentai fugacemente questo stato di ESSERE senza corpo in modo consapevole.
    Anche se poi una volta ritornato nel corpo la cosa sembrava strana anche a me, e la cosa strana oltre all’esperienza era: ” che strano stavo morendo e stavo bene ” era un dato in contrasto a ciò che pensavo che quando si muore si stà male.
    Capii poi leggendo Scientology per immagini cosa era successo e CHI pensava, percepiva,vedeva.
    Certamente il percorso con Scientology è ritrovare quello stato di ESSERE con o senza corpo.
    E non in modo accidentale o nella separazione forzata dalla morte.
    Elizabeth, lei ha raggiunto questo stato di ESSERE e ce ne descrive la trappola che un corpo é.
    Anche se come “animaletti” in fondo i “corpi” non sono malvagi,riescono a darci certe soddisfazioni….. forse anche per questo siamo così ATTACCATI.
    Che all’idea di non avere più un corpo ci prende una paura,che prima di mollarlo,ce ne vuole,quasi che pensassimo di non Essere nessuno senza un corpo,una forma,un identità.
    Pensa,TU non sei niente,vedi quella nuvola ? lei almeno si può vedere.
    TU NO.
    Certamente questo “NIENTE” sei TU.

    • You got that right, that ” nothing” is the INFINITE YOU, without identity

      • You got that right, that ” nothing” is the INFINITE YOU, without identity
        Hai ragione, che “nulla” è il TU INFINITO, senza identità
        thank you Elizabeth

        • i puntini di Diogene...

          Scusa la mia testardaggine nel mettere i puntini in ogni dove, ma una migliore traduzione sarebbe:
          “Hai afferrato bene; quel ‘nulla’ è L’INFINITO TE STESSO, senza identità”
          Mi permetto questa precisazione non tanto per te, che certamente hai compreso il senso della frase, ma per qualche eventuale lettore di passaggio… non sia mai che google ci induca in malcomprensione… ma liberaci oh Signore dal pressapochismo… amen!

  4. Marco

    Tanto per tenere viva la discussione…

    I FATTORI
    Una conferenza tenuta il 24 aprile 1953

    I Fattori, nel complesso, dovrebbero spiegarsi da sé.
    Non si tratta di un tentativo di copiare la Genesi.
    Il linguaggio usato è molto semplice, molto semplice.
    Se lo esprimessi scientificamente, non renderebbe così bene l’idea.

    I Fattori sono… questo trattato è esattamente ciò che dice di essere: il livello superiore di certezza in merito all’universo mest.
    Di queste cose si può essere certi quanto del fatto di esistere. In altre parole, se ne può essere certi. È un livello di certezza.

    È possibile stabilire lo spostamento e il cambiamento del punto di vista.
    È possibile stabilire ed osservare da sé la gestione, la creazione di ciò che ho chiamato punti di dimensione.

    Per inciso, un punto d’ancoraggio è un punto di dimensione ben specifico. Tutti i punti sono punti di dimensione e un punto d’ancoraggio è un punto che rimane piuttosto ben fermo per mantenere la creazione dello spazio.

    Questo è un livello sul quale possiamo comunicare e che possiamo sperimentare.
    La possibile esistenza di un punto di vista è una cosa che si può riscontrare prontamente.

    E si può anche riscontrare prontamente che possono mettersi ad esistere anche altri punti di vista.

    Allo stesso modo si può anche riscontrare che il punto di vista 1 può osservare il punto di vista 2 solo e soltanto attraverso i punti di dimensione dei punti di vista 1 e 2.

    Questa non è una congettura. È il frutto di test.

    Si prendono due punti di vista e si fa in modo che si osservino a vicenda.
    Ma invece di osservarsi a vicenda, osservano i rispettivi punti d’ancoraggio: possono osservare i rispettivi punti d’ancoraggio, ma non possono osservarsi a vicenda.

    Questo indica che la prima influenza nascosta è il thetan o lo spirito umano. Lui è, e probabilmente sarà sempre, un’influenza nascosta.

    Si nasconde molto facilmente perché è nascosto, ma non è nemmeno realmente nascosto, dato che non può rendersi visibile in alcun modo.
    Ha solo l’idea di poter essere visibile.

    Beh, naturalmente può essere visibile attraverso la creazione di punti d’ancoraggio e di punti di dimensione e quando tralascia di crearli o non riesce a ricordare di poterli creare, si fa l’idea di non esistere e di essere altre cose.
    Sa di essere e può pensare in quanto tale, in un modo che è molto semplice da sperimentare per una persona.

    D’accordo. Che cosa abbiamo, allora, nei Fattori?
    Abbiamo il percorso di un punto di vista che cerca di associarsi con altri punti di vista.
    Tutti i punti di vista sono nascosti, mentre tutti i punti d’ancoraggio sono visibili.
    E quel punto di vista nutre un’aspirazione e tale ambizione dipende dalla decisione di essere.
    Ed è meglio essere qualsiasi cosa che non essere niente.
    Questo punto non è sottolineato nei Fattori. È meglio essere qualsiasi cosa.
    È meglio essere in profonda agonia che non essere niente.

    Il thetan crede di non essere niente, se non si identifica con qualcosa.
    Alla fine, arriva ad identificarsi con le cose, quindi è la cosa.

    Pensa di fingere di essere la cosa perché sa di non esserla, ma che la sta solo diventando. In realtà, potrebbe essere la cosa in qualsiasi momento.
    Gli basterebbe dire: “Sono quella cosa”. Vedete quanto è semplice.

    Cosi, in altre parole, si identifica con gli oggetti.
    Oggetti che lui stesso è in grado di creare. E se è in grado di creare questi oggetti, sicuramente non possono scarseggiare.

    E se avesse dimenticato di possedere le capacità di crearli?
    In tal caso tutti dipenderebbero da qualche macchinario automatico del tipo: “Solo Dio sa come tutto succeda; solo Dio sa come possa andare avanti”… un universo che si limiterebbe a girare tacchete-tacchete-tacchete senza che sapessimo mai come, o qualcosa del genere.

    Lo facciamo andare avanti costantemente e poi diciamo: “Non sappiamo niente di questo universo. Dev’essere un luogo strano e sconosciuto”, e cosi via.
    Eppure lo facciamo andare avanti costantemente.

    Beh, un essere come questo finirebbe per pensare che tutto scarseggi.
    Non potrebbe fare niente.
    Per avere qualcosa dovrebbe prendere qualcosa da qualcos’altro.
    Avrebbe la sensazione di non potere comprare niente, se non a un prezzo smisurato. In altre parole, le cose sarebbero scarse.

    E fintantoché le cose sono scarse, esse possono diventare piuttosto sgradevoli: bisogna sacrificare di tutto per ottenere qualcosa.
    E se qualcosa è terribilmente scarsa, beh, vedrete che le persone faranno qualsiasi cosa pur di averla.

    Ora se tutti quanti iniziano a dipendere dagli oggetti esistenti e nessuno ne crea dei nuovi, questa dipendenza porterà ad una scarsità e tale scarsità diventerà sempre, sempre e sempre più grave.

    Dopo qualche tempo, diventerà così grave che non esisterà più niente.
    Cioè, si toccherà il fondo e si andrà oltre. “Non esiste niente”, si penserà, “non può esistere perché è talmente scarso che non oso neanche pensare che esiste…”.

    Quindi, ecco un punto di vista che dimentica di poter creare le cose. Dimentica di poter creare le cose semplicemente perché altri punti di vista le stanno creando …

    E la scarsità scende al punto… la scarsità di mock-up, per esempio, gli esseri arrivano al un punto di ritrovarsi con una scarsità di mock-up.
    Ma vi pare che ci si possa ritrovare con una scarsità di mock-up?

    Iniziano a fare dei mock-up, vedete, due di questi punti di vista iniziano a metter lì mock-up.

    A proposito, potreste avere due bambini, che fanno del processing, continuando a mettere dei mock-up sulla mensola di un caminetto, o qualcosa del genere, per far sì che l’altro li guardi e per scoprire se possono vederli. E vanno avanti a paragonare mock-up. paragonare mock-up e paragonare mock-up.
    Alla fine, uno di loro decide che l’altro fa i mock-up migliori. E ne prenderà uno.

    Beh a quel punto i mock-up diventano preziosi perché ce n’è uno in gara.
    E all’improvviso, non si curano di fare altri mock-up.
    Sono impegnati a tenersi i mock-up che hanno.
    Beh questo è sciocco, perché basterebbe dire: “C’è un altro mock-up”.
    Ma il gioco diventa migliore se non lo fanno.
    Così, in quel momento credono di fingere, ma in seguito si allontanano da questa consapevolezza.

    Così, si manifesta questa curva di declino.
    E ci sono mock-up che si deteriorano a tal punto che la persona diventa così ansiosa di attaccarsi ad un mock-up da essere il mock-up, al 100 percento.
    Sta ferma lì con il mock-up e lo prende con sé affinché esso possa difendersi, possa punire ed infliggere punizioni, proteggersi, e così via.

    Quel mock-up acquisisce un tale valore da assorbire tutto l’essere della persona.
    Quello è il primo corpo.

    Poi un giorno non prende provvedimenti contro qualcuno che dice qualcosa riguardo al corpo o lo critica o lo colpisce o gli fa qualcosa: lo rompe in mille pezzi… morte.
    Ora, come ottiene un altro mock-up?
    Si è dimenticato: ha dimenticato come si fanno. Si è dimenticato che si dice: “Ora apparirà il mock-up”. L’ha dimenticato.
    Come si ottiene un altro mock-up?

    Perciò ne ruba uno, lo usa, lo difende e ne ruba un altro e un altro ancora. E questi mock-up diventano sempre più solidi, sempre più reali, sempre, sempre, sempre più solidi finché alla fine diventano queste cose così incredibilmente preziose che si chiamano “corpi”.

    Queste cose si possono conoscere perché è possibile risalire ad esse.
    Si può in effetti audire un individuo su questa creazione graduale fin quando non è in grado di riconoscerla…se continuate ad audirlo in quell’ambito, creerete un punto di vista e lui creerà un mock-up.

    • i puntini di Diogene...

      Dal che si deduce che viviamo in un mock-up, che include il mock-up di se stessi, con conseguente orientamento spazio-temporale…
      E che la Non-Esistenza non esiste… almeno fintanto che uno mantiene la capacità di creare e/o percepire mock-up…
      E che soltanto il sortilegio di una lucida collettiva pazzia tiene vincolato l’Uomo a questo mondo… compresa quella sottile meravigliosa pazzia chiamata Amore…
      E che il mock-up della morte non è sostanzialmente oblio, ma un tuffo rigenerante in un vuoto che torneremo a rianimare di sogni e di mock-up…
      Solo abbandonando l’identità si è liberi, ma il Nulla non è desiderabile e quindi non è in nostro Potere…

      • Marco

        Diogene… ah, ah, ah, come al solito vai via di satira… sono d’accordo con te, meglio sdrammatizzare tramite l’umorismo…

        Al riguardo dell’argomento, io direi che semplicemente un Thetan si è intrappolato su di un corpo…

        Io penso anche che non sia tutta in questa conferenza la spiegazione del perché un thetan si è identificato ed intrappolato su un corpo… , probabilmente lo hanno anche costretto a suon di ceffoni (implant), come dice Elisabeth nel post…

        Ma di certo, il fatto che il thetan sia di fatto invisibile ha contribuito a far si che lui “assumesse” un terminale di comunicazione…
        Ma poi la cosa è diventata automatica e lui ha perso la conoscenza del suo assumere un terminale iniziale… e ci si è identificato. Così per “comodità” è rimasto in un corpo in modo sempre più definitivo… magari per pigrizia non aveva voglia di uscirne tutte le volte… (a parte quando doveva cambiarlo per raggiunto termine di durata); o magari gli piaceva così tanto, ma tanto-tanto avere uno scambio di… liquidi corporei…
        E così per un insieme di cose, e con degli step di intrappolamento graduale magari durato moltissimo tempo (non credo che tutto sia successo in un quarto d’ora), è rimasto a contatto con questi corpi così a lungo… da rimanerci alla fine intrappolato.
        In effetti tra implant e automaticità si è veramente dimenticato che può fare a meno di occuparsi di questo corpo di carne tutto il santo giorno.

        Come dicevo in un precedente commento, LRH di un aspetto tecnico ha dato spesso molte e molte motivazioni/spiegazioni/anatomie/fattualità…

        Secondo me ogn’uno deve cercare di analizzare, studiare, audire, farsi una panoramica così tanto che poi alla fine le cose coincidono con le molte sfaccettature che LRH ha espresso… oppure nemmeno?

        • Yes boys.. auditing works and yes… sex-the pleasure of having that sensation and have a continual partaking in that act is a big trap for the spiritual being. It is a adiction because the being must have it, craves it, needs it.

          • Marco

            Hello Elisabeth, tell me about my own curiosity: what do you think about the human body …? Now that you’ve probably released from the implant that force you in a body of flesh, you got to get an idea of what you do in your near future? That which images will be your future position in space (after the current body) … you are still in the physical universe? And if so, that communication terminal you use?

            Excuse the impertinence (and excuse the probable bad translation via google).

            Marco

            Ciao Elisabeth, dimmi riguardo una mia curiosità: cosa pensi riguardo ai corpi umani…? Adesso che probabilmente ti sei liberata dagli implant che ti costringono in un corpo di carne, sei arrivata a farti una idea di quel che farai nel tuo prossimo futuro? Cioè quale immagini sarà la tua futura posizione nello spazio (dopo l’attuale corpo)… sarai ancora nell’universo fisico? E se si, che terminale di comunicazione userai?

            Scusa l’impertinenza (e scusa la probabile cattiva traduzione tramite google).

            Marco

          • Marco… The body is on anchor point we have attached our self to this machine.
            There are many considerations about the body and every one of them need to be confronted as-ised in session in order to become free from those believes that one is a body.
            You have head ‘’out of the body experience’’ and you know that you are a spiritual being and because having that understanding you know that “””DEATH”” itself is only a consideration since only the body dies and the spirit just moves on gets a different anchor point and the game continues.
            About communication where I communicate from, well that is a bit difficult to explain.
            I communicate without words, telepathically but I know most people can’t understand that kind of communication so as you can see I have to write in order to be understood.
            As a spiritual entity since we are intangible and infinite… we don’t move only objects can move, so after the bodies “death” I will be the same as before but not having the body as on anchor..
            I hope I have answered your questions… if not please let me know.
            My best to you dear friend!

          • Marco

            Elisabeth Thanks you for your answer, I understand quite well what you say. For example, I understand perfectly when you talk about telepathic communication I have a good idea about this.
            And I understand well when you say that it is possible audit and resolve the reasons that force you into a body … to me is real.

            I do not understand very well when you say know after the bodies “death” I will be the same as before but not having the body as anchor on ..
            What does this mean, that does not serves might have a body to stay in the communication with other thetans? What kind of position, and that game is therefore desirable to have?

            Thank you for your kindness.
            A warm greeting.
            Marco

            Grazie Elisabeth per la tua risposta, ho compreso abbastanza bene quello che dici. Per esempio capisco perfettamente quando parli di comunicazione telepatica, ho una buona idea di questa.
            E capisco bene quando dici che è possibile audire e risolvere i motivi che ti costringono in un corpo… mi è reale.

            Non ho capito benissimo quando tu dici so after the bodies “death” I will be the same as before but not having the body as on anchor..
            Cosa significa, che non serve avere un corpo per stare in comunicazione con altri thetans? Che tipo di posizione e che gioco è dunque auspicabile avere?

            Grazie della tua gentilezza.
            Un caro saluto.
            Marco

          • Marco… It will be up to you what kind of game you will play… Since it is you who will create those games.. And I know they will be grand and fun… after all you are a grand and fun being!!!!

  5. Marco

    Elisabeth … here is what I mean …

    Elisabeth… ecco cosa intendo…

    The beingness of OT

    To be or not to be …
    I always thought it was a good beginning for Scientology
    but recently I began to examine it and found out something very interesting about it.
    That is not the question.
    Why not?
    You may apply for life in general, in this universe and outside of it, but once you’re in this universe, that is not the right question.

    You will be something. Whether you like it or not.
    Be no longer falls within your power of choice.
    You may or may not be anything, but only to become something else.
    Every time you do not wish to be, you will be B.

    You will become something else.
    The point is what to be.
    That’s the point!
    And this is the only point that exists in this universe that really bothers someone.
    There is a downward spiral of beingness.
    You have entered the downward spiral of beingness when the person came into this universe.

    And in the end you will be shown to all that may be too dangerous to be.

    This would be the final lesson imparted by the universe:
    All you can be is too dangerous to be!

    But the question is: “To be or not to be?”
    This is not the question.
    The question is what to be.
    That is the question. ”
    LRH

    “La beingness di OT”

    Essere o non essere …
    Ho sempre pensato che fosse un buon principio per Scientology,
    ma recentemente ho cominciato ad esaminarlo ed ho scoperto qualcosa di molto interessante a riguardo.
    Quella non è la domanda.
    Perchè non lo è?
    Potrebbe essere la domanda per la vita in generale, in questo universo e al di fuori di esso, ma una volta che sei dentro a questo universo, quella non è più la domanda giusta.

    Tu sarai qualcosa. Che ti piaccia o meno.
    Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta.
    Tu puoi essere o non essere qualcosa, ma solo per diventare qualcos’altro.
    Ogni volta in cui non desideri essere A, sarai B.

    Diventerete sempre qualcos’altro.
    Il punto è cosa essere.
    Questo è il punto!
    E questo è il solo punto che esista in questo universo che veramente disturba qualcuno.
    Esiste una spirale discendente della beigness.
    Si è entrati nella spirale discendente della beigness nel momento in cui la persona è entrata in questo universo.

    E alla fine le verrà dimostrato che tutto quello che può essere è troppo pericoloso da essere.

    Questa sarebbe la lezione finale impartita dall’universo:
    Tutto quello che puoi essere è troppo pericoloso da essere!

    Ma la domanda non è: “Essere o non essere?”
    Questo non è la domanda.
    La domanda è che cosa essere.
    Questa è la domanda.”

    LRH

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