Archivi del giorno: 25 novembre 2012

PENSIERI SULLA “DISCONNESSIONE”

Siete Scientologist Indipendenti? Pensate con la vostra testa!

 Questo e’ un argomento abitualmente discusso

tra Scientologist,

dentro alla chiesa basta esprimere un attitudine diversa dallo “standard” di

Conformazione Ideale per essere inquisiti ed eventualmente espulsi

con etichetta SP.

Il resto del Branco non deve far altro che “disconnettere”, il non farlo

comporta essere a sua volta “SP Declared” ed allontanati.

Mi viene in mente il “povero” ed allora “inconsapevole” conte di Romagna che

a Flag pestava i piedi e rapportava di evidenti Out Tech.

Era inconsapevole che le stesse cose ( e direi ovvie ) le denunciavano al tempo i “nuovi indipendenti” ossia Marty & C. .

E fu cosi’ che si ritrovo’ sull’orlo di essere dichiarato…..

Non essendo un discorso tra me e lui faccia a faccia, posso solo evincere che dopo aver ricevuto l’adeguato fattore di Realta’,

ha dovuto rientrare nei ranghi e non sollevare piu’ scomode questioni.

Sono certo che parecchie altre persone oltre a lui hanno dovuto giustificarsi in qualche modo le evidenti “stranezze”

che si sono dovuti vedere imposte, sopratutto se terminali tecnici.

” I traduttori…ragazzi i traduttori….”

Questa pratica che venne eliminata da LRH ma poi reintrodotta dal Management agli occhi

della societa’ sembra, oramai alle porte del 2013, una cosa “allucinante”, ma come vedremo di seguito

e’ ampiamente usata ed abusata, dentro o fuori dalla chiesa e non solo.

Consiglio ai nuovi condomini di leggere il post “Non fare errori, non è la vendetta che cerchiamo, è la resa dei conti”

ed ascoltare LRH cosa dice riguardo alla DISCONNESSIONE.

Ovviamente il RJ68 e’ stato gentilmente epurato nella Cof$, le poche trascrizioni sono state a modo Riviste e il fulcro della riforma e’ stato rimosso.

Io personalmente, facendo riferimento agli insegnamenti di LRH, raggrupperei questo modus operandi in 4 parole :

NON STARE DI FRONTE.

La Tecnologia di Scientology al contrario, mira all’esatto opposto.

Che cosa e’ la grandezza puo’ essere un’ottima reference

per andare oltre a barriere autoimposte o altruimposte

e per osservare veramente con quanta e quale semplicita’

si puo’ portare benessere alle dinamiche.

Buona Giornata !

Francesco

Farò una seduta questo sabato e subito dopo posterò un video musicale o due del mio talentuoso pc. La scientologa veterana e cantante jazz, Elli Fordyce! Ma nel frattempo, qualcosa su cui riflettere preso dai nostri ricordi …

Alcuni giorni fa, mentre audivo un pc, venne su qualcosa che continuava a ragionare al posto mio. Col permesso del mio pc di riferirmi a quel problema senza identificare il pc, vi spiego:

Venne fuori in seduta che 30 anni fa, la sposa del pc aveva un buon amico che, seguendo le direttive della Chiesa di Scientology, disconnesse da loro. E ben 30 anni dopo, il Pc sentiva il bisogno di esprimere il livello di rammarico che questa cosa creò.

Il punto qui non è quello di parlare di cose trite e ritrite, quali il cattivo comportamento della CofS. Il fatto è che la Disconnessione è, dopo tutto, un’esperienza estremamente sconvolgente e dannosa, endemica nella cultura di questo pianeta, qualcosa che tutti noi facciamo ed ognuno di noi ne sperimenta gli effetti. Non sto cercando di sminuire l’overt della CofS, ma di dirvi che abbastanza comunemente ci liberiamo degli altri o li tagliamo fuori dalla nostra vita e vagamente ci pensiamo su consciamente dopo averlo fatto.

La disconnessione più basilare di cui sono a conoscenza è quella che di fatto sta alla base delle GPM, che, per ciò che posso vedere, è il punto focale del caso. Sono altamente cariche, piene di attitudini, emozioni, sensazioni e dolori, portano con se compulsioni e cambiamenti radicali di beingness, precludendo le percezioni naturali di ogni cosa. Tutti i fenomeni al di sotto dello stato di Clear, rotture di ARC, overt e withhold, problemi, inabilità a comunicare, facsimili di servizio e gli engram stessi – sono susseguenti sulle ramificazioni delle catene delle GPM.

La base delle GPM – l’evento che scatena le drammatizzazioni del “Terminale di opposizione” – che è, conflitti cronici e violenti con gli altri – è il momento dello shock di una rottura di co-beingness – l’istante in cui si abbandona una connessione. Tali intense sensazioni sperimentate come abbandono e tradimento si originano in questo momento.

Tutto questo è, naturalmente, un evento creato, visto che nell’universo theta siamo sempre connessi. Non ne siamo consapevoli al livello che neghiamo la nostra connessione. Comunemente facciamo ciò che viene chiamato “Compartimentazione” – cioè un mock-up continuo nel tempo e nello spazio di essere suddivisi in sezioni murate, con confini separatori.

Tutti i concetti di separazione – essere in qualche modo “murati” dalle persone, luoghi o punti della traccia sono pretese – creazioni mock-up. Più smantelliamo questi muri, più liberi ci troviamo, più ci mettiamo comunicazione, più consapevoli diventiamo, più alti di tono siamo, più OT diventiamo.

Al contrario, ogni volta che risolviamo tagliando fuori un’altra persona, non avere più nulla a che fare con loro, più restimoliamo la pesante carica e le intense sensazioni racchiuse nelle nostre GPM, e in quelle degli altri. Nella grande sfera, percepiamo ciò che abbiamo creato, e creiamo ciò che possiamo percepire, senza badare su che “flusso” percepiamo qualcosa essere “compartimentato” in noi verso gli altri, in altri verso di noi ecc… non importa quale. Infatti, ogni azione permea e attornia tutti i “flussi”.

La parola “Disconnessione” è qualcosa che associamo a una “pratica soppressiva della Chiesa di Scientology” – beh si, lo è, ma l’azione qui descritta non è limitata solo ai partecipanti della CofS. E ogni pezzo è doloroso come in quella connotazione.

Nelle relazioni sociali, negli affari, nelle relazioni casuali e intime, drammatizziamo le nostre GPM nel momento in cui decidiamo di tagliare fuori un altro essere.

A volte, nella vita, troviamo pratico distanziare noi stessi dalle persone, dai luoghi e momenti del tempo che ci stanno sopraffacendo o che si presentano come indesiderabili dagli effetti difficili da sperimentare. Considerate di cambiare la vostra base operativa anche in quelle situazioni, per riconoscere che tutti esistiamo nello stesso mondo, e decidere semplicemente di permettere a quella persona, situazione o cosa di esistere. Io penso che se questo viene praticato coscientemente, il caso esistente si dissiperebbe, invece di divenire più solido. 

DEXTER GELFAND

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