ETICA, GIUSTIZIA E DRAMMATIZZAZIONI SPEZZATE

Siete Scientologist Indipendenti? Pensate con la vostra testa!

Nel film “Full Metal Jacket” diretto da Stanley Kubrick, il sergente Hartman addestrava le reclute trattandole come animali con l’obiettivo di trasformarli in perfetti strumenti di morte, obbligandoli ad amare visceralmente il proprio fucile secondo i dettami del CREDO DEL FUCILIERE, ed appellandoli con soprannomi spesso ignobili.

Il tema principale del film è l’odio tra gli uomini e il disprezzo della vita che lega tra di loro i personaggi del film, ma il messaggio principale è che la GUERRA genera solamente assuefazione alla morte e disumanizzazione totale negli individui suoi protagonisti. Solo chi riesce a conservare la propria personalità e a non farsi omologare dall’assurda mentalità inculcata dall’ambiente militare riuscirà a conservare la propria sanità mentale e a non soccombere agli eventi che precipitano nel sanguinoso finale.

Tuttavia il film esprime anche la profonda fascinazione che l’uomo prova per la guerra, vista come terribile avventura, la violenza, la perdita di identità personale del singolo all’interno della macchina bellica e per il militarismo in genere.

Non so a voi, ma a me ricorda qualcosa!!

Post di :

Steve Bisbey

Snr C/S AAC East Grinstead

 

Molte persone hanno rimarcato che i casi percorrono meglio nei gruppi di consegna indipendente di quello che facevano in altre organizzazioni.

Sono state offerte molte spiegazioni su questa cosa e qui ce n’è un altra che potrebbe essere interessante.

Dramatizzazioni Spezzate: “L’Engram con i suoi Secondari e Lock, altera il comportamento inibendo l’azione o pensiero o immaginazione o causando all’individuo di drammatizzare.

Fino a che un individuo può drammatizzare attivamente un Engram, allora, l’Engram non diventa particolarmente carico e pesante.

Quando un Engram ordina una attività cosi contro sopravvivenza che l’ambiente lo censura o porta ulteriori pene all’individuo, quell’engram inizia a caricarsi. Se un engram ordina a un individuo di camminare tre volte intorno all’isolato ogni mattina, per la sua salute, l’engram potrà essere efficace ma non portare guai fino a che si permette alla persona di fare quella camminata. Ora, mettiamolo in un ambiente tipo i militari, dove non è permesso farsi questa “costituzionale” ogni mattino, ma deve attendere alle adunate al suo posto; la drammatizzazione viene spezzata e, come conseguenza, il potenziale d’azione dell’individuo, intravisto dalla sua mente analitica come ridotto in tal modo che la persona si sente ridotta nello scopo.

Quando un engram di un ladro gli ordina di rubare, lui può essere allegro e felice finché continua a rubare; quando la legge subentra e lo fa incarcerare perché ruba; questo spezza la drammatizzazione e lo riduce in scopo e benessere. Ci sono due lati in un engram: En-Theta ed En-Mest.

Fino a che il pensiero può essere drammatizzato, l’En-Mest rimane quieto; ma quando la drammatizzazione viene spezzata, l’En-Mest o I dolori fisici si accendono in uno sforzo di imporre all’individuo di fare ciò che l’engram comanda.

“L’individuo che è sotto lo stress di un una restimolazione engramica tenterà di drammatizzare l’engram. È come dire, dirà le cose contenute nell’engram, e farà le cose dettate dall’engram, o farà le computazioni analitiche richieste dall’engram, e in generale adempirà ai dettati di quel momento di pena fisica. Se l’ambiente gli rende impossibile continuare l sua drammatizzazione come dettata dalla carica dell’engram, diventa soggetto ad ulteriore carica per la ragione di non essere capace di fare ciò che l’en-Thet dell’engram gli comanda di fare. Un individuo che ha avuto le sue drammatizzazioni spezzate molto spesso scenderà gradualmente nella scala del tono.

LRH, Libro Scienza della Sopravvivenza (1) 111, Book (2) 158-9.”

Incidentalmente: il fenomeno viene descritto sopra in termini di engram, lo stesso fenomeno può esistere anche al di sopra del livello di Clear per differenti ragioni.

Una policy letter di Etica del 17 Marzo 1965 dice:

 “Tutte le menti reattive possono esercitare dolore e sconforto su di un essere. Queste richiedono la soppressione del buono e la produzione del cattivo. Quindi, nell’amministrare giustizia, trattenete solo un po’ di più di quel che il Bank spinge per una cattiva azione. La minaccia esterna deve essere appena sufficiente a rendere la pressione interna a commettere danni  il minore dei due disagi. IL GIUDIZIO STA IN QUANTA PRESSIONE APPLICARE.”LRH (l’enfasi è mia).

Sembra policy, sfortunatamente, come un sacco di altre policy che richiedono giudizio, è stata spesso applicata male. Ciò che succedeva era che regole arbitrarie (alcune scritte alcune no) venivano imposte da HCO, Ufficiali di Etica e anche C/S.

Queste regole spesso erano su fatti meschini tipo aberrazioni di 2D, evasione fiscale, le connessioni di un individuo, e pratiche simili. Un classico esempio è il Flag Order  “le regole di 2D”, (non scritto da LRH e per inciso, contrario alle sue policy), che nelle sue imposizioni causava più inturbolazione di quelle che maneggiava.

L’effetto di questo tipo di policy arbitraria sui Membri della Sea Org era che o continuavano a drammatizzare la qualsiasi cosa di 2D fosse e poi la trattenevano, o che venivano controllati dalla pesante imposizione, gli veniva spezzata la drammatizzazione e soffrivano le conseguenze di un bank stracarico.

Inoltre, l’intenzione di continuare una attività dettata da un engram, verso una contro-intenzione a non farlo, CREAVA un problema. Quindi, in ogni modo, il primo guadagno di caso di una tale persona veniva inibito, a volte fino al punto di non avere più nessun guadagno.

Inoltre, il caso poteva venire etichettato anche PTS, NCG (no case gain), nessuna azione di TA, pieno di Withhold e diventava soggetto a scaricamento, RPF o altre cattiverie. In questo esempio particolare di regole di 2D, veniva applicato anche al pubblico di FCCI quando io audivo i NOTs a Flag nell’82. (Una persona soppressiva è soggetta a fare gli altri ciò che hanno fatto a lei). HCO e Ufficiali di Etica dovevano “rendere le persone buone” e tentare di cambiare la loro beingness, doingness e havingness con la Tech di Etica e Giustizia in assenza di auditing. L’effetto erano Withhold o drammatizzazione spezzate che rendevano ogni tipo di auditing più difficile. E anche la beingness, la doingness e l’havingness venivano considerate essere una drammatizzazione o aberranti quando non lo erano.

Un esempio di questo fu il “Moonlighting (lavoro part-time oltre al lavoro nell’org) degli staff member per sopravvivere benché pagati poco e con poca havingness. Questa pratica veniva frequentemente prevenuta da HCO, pur essendoci una policy di LRH che diceva il contrario:

Proibire la pratica del Moonlighting sarebbe come forzare un membro dello staff a fare blow come autodifesa.” HCO PL 6 Ott. 1984, BUONE INTENZIONI.

Quando prevenuti, si producono le stesse reazioni avverse del caso come descritte sopra.

Qualche volta un PC del pubblico veniva mandato in Etica dopo che in un confessionale aveva rivelato che stava evadendo le tasse. “Il Maneggiamento” consisteva in un “Fattore R” che doveva cessare tale attività subito dato che questo era un overt continuo in PT o qualcosa di simile. (Ipocrisia davvero, dato che l’organizzazione del Regno Unito nello stesso periodo si faceva in quattro per non pagarle.)

La correttezza o l’erroneità di questi esempi non sono il punto, e sono al di fuori dello scopo di questo trattato. Il punto è che le regole arbitrarie e le valutazioni sul comportamento di un individuo sono a detrimento del caso, di fatto peggiorano le abilità di una persona di ottenere guadagni di caso e di REALIZZARE qualsiasi cosa stia facendo di sbagliato.

Commettere overt continui in tempo presente inibisce il caso. C’è un fattore tecnico di base. Le organizzazioni tendono a “Correggere prima del fatto” e guardavano agli overt nei casi che andavano più che bene.

CREAVANO anche potenziali overt introducendo regole arbitrarie, policy e morali non scritte alle quali, siccome non era un membro della Chiesa, un individuo doveva sottostare. Questo finisce dritto nei denti dello scopo dell’auditing come veniva una volta descritto “Recuperare l’auto-determinazione del PC”.

Il lavoro di un supervisore del caso è quello di ottenere il massimo dei guadagni per il Pc o il pre-OT sotto la sua supervisione. Il giudizio richiesto per determinare se i guadagni di un Pc o pre-OT stanno venendo inibiti è il suo comportamento fuori session. Il giudizio non è difficile da farsi. Ha guadagni di caso, azione di TA, ha delle Cognition? Se non ne ha, ed è attivamente distruttivo sulle dinamiche allora sarebbe indicato porci un freno.

L’ammontare di stop deve essere appena sufficiente a proteggere i suoi compagni e a permettergli di avere guadagni di caso. Nel campo indipendente abbiamo capito tutto questo, e io lo considero un approccio razionale. Se un uomo lavora in farmacia, se è gay, se finanzia il partito socialista o pratica medicina alternativa non sono ragioni valide per TRASFORMARLO  in un “Caso di Etica”. Noi siamo interessati ai guadagni di caso, non forziamo la gente ad essere “buona” spezzando le loro drammatizzazioni.

Steve Bisbey

Snr C/S AAC East Grinstead

16 commenti

Archiviato in Dianetica nera, LRH, Scientology indipendente, Scientology reverse

16 risposte a “ETICA, GIUSTIZIA E DRAMMATIZZAZIONI SPEZZATE

  1. Tony Pacati

    Bellissimo!
    E’ un punto di vista molto saggio e di buon senso, quello che mi aspetto da un vero C/S.
    Non si fa diventare la gente “più buona” a bastonate.
    Ho sperimentato la cosa personalmente, la valutazione e l’imposizione di quello che veniva giudicato (senza la mia realtà ed accordo) un “fuori etica” ed il conseguente forzato maneggiamento, pagato con ore ed ore di sedute a 500 euro l’una, con liste inventate e spacciate per “tailor made”.
    Le uniche letture che c’erano erano di protesta! La cosa fu riconosciuta ed indicata in session 5 anni dopo, naturalmente nessuna scusa e nessun rimborso per tempo e soldi sprecati.
    Sono stato audito anche nel campo indipendente, ho fatto una grande fatica a comprendere che l’auditor non era li per “giudicarmi”, ma solo per aiutarmi. Quando l’ho compreso è stato fantastico e quasi “incredibile”.
    Se ci sono delle cose che non vanno nella condotta del pc o pre OT (e naturalmente ci sono, altrimenti perchè andare in session?) sarà la comprensione che si raggiunge tramite l’auditng a maneggiarla e non le minacce e le coercizioni che vengono dall’esterno, che servo soltanto a farti sentire sbagliato, NON C’E’ NESSUN ALTRO SCOPO!
    Grazie per il post, è molto confortante!

  2. Nic

    Nic,sono del tutto d’ accordo,bellissimo e ‘ profondo ‘ per come mette
    a fuoco l’ argomento . E’ dell’ eccellente ossigeno – theta .
    Grazie Nic ARC infinita

  3. Bellissimo post! Direi quasi “ovvio” nei suoi contenuti, eppure…

  4. Da notare anche che questo articolo, vista la firma, è stato scritto negli anni 80.

  5. Marco

    Bello il post, come al solito mette in evidenza alcuni (dei molti) out point dell’operato “tecnico” della Cof$, semplicemente: intenzionalmente demenziale.

    Nel leggere queste outness (sono ormai 3 anni che leggo nei blog Indi), ho sempre un pò di restimolazione (naturamenete sempre e sempre meno) a causa dei ricordi personali del “trattamento” che ho subito dentro a questa organizzazione “religione di Scientology”… 🙂 religione… mah!

    Questa volta mi è sopravenuta una invalidavione… by self: “come ho potuto sottostare per così tanti anni a quei modi coercitivi? E come ho potuto dargli così tanto denaro per ricevere quei trattamenti così evidentemente scorretti? Come mai non ho visto l’evidenza già a quel tempo?
    Mi sono detto: in fondo bastava applicare un pò di buon senso…
    Come mai non l’ho applicato…?

    Perchè l’uomo nasce veramente tanto “ignorante” e/ma è disposto (o gli tocca per forza) a conoscere tramite impatto.

    Oggi ho capito che ci vorrà ancora un bel pò di applicazione per togliermi di dosso tutti gli errori (che naturalmente avranno della carica) che ho subito a cura della Cof$…

    Beh, stare qui a leggere Post ed a commentare è parte dell’applicazione per risanare quelle sopraffazioni… molta carica se ne va 🙂
    Dunque mi sto già prendendo responsabilità al riguardo.

    Di certo avrò bisogno di molto tempo ancora, ma è certo che in questi 3 anni sul blog quintali di “roba” se n’è andata.

    Grazie
    Marco

    • i puntini di Diogene...

      Marco… Non dimenticare che Tu (come tutte le persone di Buona Volontà) ERI GIA’ “BUONO” E DISPONIBILE PRIMA di incontrare Scientology… Scoprire “Chi tradisce Chi” è un gioco di specchi che innesca e perpetua l’auto-e-altrui-invalidazione, un gioco al massacro che è stato sempre di moda con infinite varianti… Un gioco sano si basa su “grant beingness” (concedere di essere) ma prima di questo deve esserci la consapevolezza della propria auto-determinazione. E’ solo quando questa viene ridotta o soppressa che ci si sente stupidi… ma basta riacquistarla e con essa torna l’auto-stima. La capacità di giudizio è qualcosa di più complicato, più artificioso, più insidioso ai fini della verità…
      Sapere che “l’ho fatto” è più terapeutico del sapere “perchè l’ho fatto”… ma deputare ad altri la valutazione di noi stessi e del nostro operato è un peccato di vanità o di ignoranza che disabilita il nostro senso di responsabilità, il nostro diritto all’auto-determinazione e la fiducia in noi stessi e negli altri…
      Questo è quanto succede quando ci si aspetta di ricevere una lode ed invece ci viene servito un insulto, qualcosa che non accettiamo… Bisogna favorire la pratica del “Concedere di Essere” ma teniamo presente che tocca a noi “concedere a noi stessi” di essere quello che siamo…

      • Marco

        Grazie Diogene della tua riflessione… capisco abbastanza bene (non del tutto) quello che dici, e posso essere d’accordo su alcune cose…

        Quello che mi viene da dire è che: è vero che bisogna “sforzarsi” di concedere grant beigness, anche quando non viene facile…, ma se qualcuno entra in negozio per rapinarmi… beh, di primo acchito mi viene da non concedergli la beigness (che esempio banale).

        Se qualcuno, mi offre un viaggio ai caraibi mostrandomi le foto di un hotel di 5 stelle, pago mper un 5 stelle, parto e mi ritrovo in una catapecchia… beh, questa è una truffa (scusa anche questa banalità di esempio). Per cui mi sentirò un pò truffato… più che disponibile a concedere la beigness.
        Se poi in hotel mi danno anche da mangiare cibo inquinato e/o contaminato e alla fine torno a casa con una bella infezione intestinale… beh, il truffatore mi ha anche peggiorato la situazione.

        Va beh, hai capito cosa intendo dire… scusa la banalità dei risentimenti (negli esempi), ma devo ancora cenare.

        Un caro saluto
        Marco

        • i puntini di Diogene...

          Buon dopo-cena, Marco…
          Qualsiasi esempio tu porti è perfetto, perchè è una “lettura” di un avvenimento… Quando nella lettura (o percezione) di un avvenimento inseriamo un giudizio, siamo portati a ricavarne una “lezione”… Se con questa lezione siamo in disaccordo (ARC-Break) avviamo tutta una serie di reazioni e “drammatizzazioni”, sequenze overt-motivatori, ecc.
          Concedere beingness non significa semplicemente “lasciare che uno sia quello che è” ma soprattutto capire che “lui lo è” e questo presuppone una certa responsabilità che derivi però da una capacità di “lettura” esente da preconcetti, in altre parole “verità auto-determinata”… Per inciso, ciò vale anche per se stessi (concedersi beingness) ed è il vero significato dell’antico motto “Conosci Te Stesso”…
          Ciò che voglio dire è che non si tratta di Giudicare bensì di Conoscere la Vita, appunto Conoscere se stessi senza applicare agli altri il proprio metro di giudizio. Difficile, lo so: per questo non siamo in paradiso…
          Vorrei anche aggiungere, forse parafrasando il Vangelo, che non sono gli ingenui che vanno dritti in paradiso, ma i puri di cuore… o forse, ma ben venga, si tratta solo un regalo che facciamo a noi stessi.

          • Marco

            Bellissimo commento Diogene, mi è piaciuto molto e sono completamente d’accordo: “Concedere beingness non significa semplicemente “lasciare che uno sia quello che è” ma soprattutto capire che “lui lo è” e questo presuppone una certa responsabilità che derivi però da una capacità di “lettura” esente da preconcetti, “.

            Questo che dici è perfetto… quello che veramente importa è comprendere.

            Assioma 23
            Lo statico ha la capacità di raggiungere una sapienza totale.
            La sapienza totale consiste in totale ARC.

            Assioma 24
            Totale ARC provocherebbe la scomparsa di tutte le condizioni meccaniche di esistenza.

  6. Nic

    Ben detto Marco,sui due assiomi . Se mi concedi un pò di Beigness…
    Molto vero gli assiomi,concediamo d’ essere,che è un pò riconoscere
    l’altra natura Spirituale . E in parte l’ azione fatta,fà da eco,simile ad
    uno specchio,al nostro auto concedere d’ essere a noi stessi .
    Fortunatamente la maggior parte delle persone,coglie questo
    aspetto in vari modi : soddisfazione,sollievo,felicità,gioia ecc .
    Il punto,secondo me e potrei sbagliarmi alla grande,è che nel
    momento stesso concedi d’ essere,dai ARC . Secondo me e
    temo di sbagliare,la Beingness è principalmente ARC .
    Non ho gli assiomi a portata di mano,ti chiedo : Riguardo al
    concedere d’ essere,Ron ha fatto un assioma che dice anche
    di accettare o essere d’ accordo ? Se non esiste,suppongo
    che va benissimo dare beingness . Ma in primis,salvaguarda
    la Tua . Dico : Suppongo,poichè dovrei guardare gli assiomi .
    Molto probabilmente da quanto sopra,si auto escludono le
    persone,dedite a vari tipi di soppressione .
    Noi amici di Ron,siamo privileggiati,possiamo con queste cose
    perfino giocare in qualche modo . Mi permetti di menzionare
    un concetto di un maestro . Disse : Non permettere che altri
    salgano sulle tue spalle . Per quanto riguarda me,oltre al
    concedere d’ essere,uso Cos’è la grandezza,amarli nonostante
    tutto . Ho seguito una logica metro-spanica.. a spanne,cosi
    sono solo mie riflessioni . Mi rendo conto che,queste si riallaccia –
    no al post del C / S e prenderebbe un pò di tempo e parole .
    Grazie per gli assiomi postati,mi fà bene rileggerli . Nic ARC infinita

    • Marco

      Ciao Nic, quello che dici è molto condivisibile…

      Riguardo al tuo quesito: … Riguardo al
      concedere d’ essere,Ron ha fatto un assioma che dice anche
      di accettare o essere d’ accordo ? Se non esiste,suppongo
      che va benissimo dare beingness .
      ” …
      Mi pare di ricordare che Beigness ha a che fare con lo spazio… uno è in base alla quantità di spazio… o meglio all’occupare uno spazio.
      Un Essere è invisibile, dunque è un pò come un “non esserci” … nel momento in cui occupa uno spazio, tramite un qualche “terminale di comunicazione”, lui “va in esistenza”. Più o meno così…

      Assioma 35 La verità assoluta è uno statico.
      Uno statico non ha massa, significato, mobilità, non ha lunghezza d’onda, non ha tempo, non ha collocazione spaziale e non ha spazio. Tecnicamente viene chiamato “verità fondamentale”

      Dunque il concedere Beigness ha a che fare con il “vedere l’altro”… concedere beigness creda abbia essenzialemnte a che fare con : “ti vedo, per cui esisti”.

      Dunque esula immediatamente dall’andare d’accordo.
      L’andare in Accordo ha a che fare con la Realtà che “mettiamo in esistenza”

      Assioma 26 Ciò che appare esistere, quando concordato, diventa realtà.
      Assioma 27 Il singolo individuo può concepire l’esistenza di un’effet-tività, ma solo quando altri concordano su di essa la si potrà considerare una realtà.

      Io credo che applicare “Grandezza” non sia così facile (e per questo è definita Grandezza), io credo che presuppone una grande comprensione dei come e dei perchè della vita… dunque: o sei un santo già da te stesso, oppure devi Comprendere… dunque applicare ARC

      Assioma 21 La comprensione è composta di affinità, realtà e comunicazione.

      Mi piacerebbe stare qui a speculare su questi assiomi ancora un pò, ma il lavoro incombe.

      Dunque… a presto.
      Marco
      N.B. spero di non fare la figura del sapientino… non è questo il mio intento. A me piace solo speculare su questi argomenti di saggezza per migliorare sempre più la comprensione, appunto.

      • Silvia Chiari

        Marco, dal mio punto di vista non fai la figura del sapientino …anzi… devo ringraziarti perché hai l’abilità di dare il riferimento giusto al momento giusto …in più se riguardano assiomi e fattori questo mi piace maggiormente perché in poche parole rispondono a grandi domande. Se vuoi e puoi continua così !!
        ML Silvia

  7. Nic

    Concordo con te Marco,nè ancora molto da macinare…sigh…..
    purtroppo . Lo stesso condivido il post di Silvia e Diogene .
    Continua cosi… alla grande . Grazie Nic Arc infinita .

  8. Marco

    Sivia, Diogene, Nic… grazie per l’apprezzamento.
    Dunque… , a presto con altra interazione con/su altri argomenti…
    Un abbraccio

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