La Storia della S & D – di John McMaster

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

John McMaster Clear Numero 1 – Supervisore del corsoSHSBC
Dichiarato SP…..

Di certo il suo punto di vista per noi e’ di gran valore.

Lui e’ uno di quei famosi tizi che c’erano,

e per La Reception ecco le sue parole !

Buona Lettura :

S&D

La Storia della S & D – di John McMaster

Traduzione: Paul Winchester

La “S & D” è un importante procedimento scientologico che si indirizza ad una particolare vulnerabilità di un individuo nei confronti delle intenzioni malevole o presunte malevole di un altro. E’ indicata quando un pc perde ripetutamente i guadagni avuti in precedenza dall’auditing o si comporta in modo molto poco affidabile. (“S & D,” sta per “Search and Discovery” = ricerca e scoperta)

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Vorrei discutere lo sviluppo della S & D per le implicazioni che ha avuto nel susseguente sviluppo della tecnologia di Scientology. Se non fosse stata progettata in quel modo, forse le cose sarebbero andate in modo un po’ diverso.

Verso la fine dell’estate del 1965 il messaggio ricevuto diceva: “Ron vuole che tu porti sei dei tuoi migliori auditor di revisione nel suo ufficio oggi alle 5.15, puoi organizzare il tutto?” Quando fummo tutti lì, Ron disse che ci aveva convocati per una ragione specifica, e la ragione era sviluppare un particolare procedimento che voleva chiamare “Search and Discovery.”

Ora, nell’auditing che stavamo facendo allora, che era principalmente i procedimenti di power e di power plus, avevamo dei casi che procedevano magnificamente e velocemente, ed altri che procedevano molto lentamente.

Lui disse che ci doveva essere un certo fattore che in qualche modo premeva sui casi che si stavano muovendo lentamente, e questo procedimento avrebbe dovuto chiamarsi Search and Discovery semplicemente perché consisteva nel cercare e nello scoprire ed eliminare ciò che stava premendo sul caso lento e sul caso senza guadagni.

E voleva che noi sviluppassimo una tecnologia tramite quale fare ciò nel modo più efficace.

Ci riunimmo e decidemmo che sarebbe stata una buona idea usare un procedimento di listing per cominciare, con il quale effettuare la ricerca e poi la scoperta di un item.

Decidemmo che la domanda di listing doveva suonare più o meno così “Chi o Che Cosa ti sta causando delle difficoltà?”

Si faceva poi una lista per ottenere un item di un certo tipo, ed infine si metteva questo item trovato in un “rappresenta” (“Chi o che cosa ……… (item) rappresenterebbe?”), e poi listare. Se l’item della prima lista fosse stato una persona specifica, si sarebbe eliminata la carica su quella persona ottenendo da essa l’item che rappresentava.

E su questo “Chi o che cosa ……… (item) rappresenterebbe?” il pc invariabilmente trovava  un “Che cosa” in relazione al suo proprio comportamento o alla sua propria condizione di esistenza che veniva restimolata dalle azioni dell’altra persona e che faceva comparire i sintomi di ciò che si sarebbe chiamato più tardi “Fonte Potenziale di Guai” o PTS.

Era un qualcosa che la persona aveva nella sua costruzione mentale, in un suo modello di comportamento, in una sua massa mentale, che aveva una sorta di magnetismo che influenzava il comportamento di una certa persona.

L’altra persona faceva qualcosa, e quella particolare cosa, nell’intero modello mentale del pc, causava un turbamento e impediva al pc di guardare in modo così “chiaro” rispetto a come lui o lei sarebbero stati in grado di guardare, gli impediva di avere delle vittorie e di fare ciò che sarebbe stato in grado di fare.

Così percorremmo questo procedimento di listing e il procedimento di “rappresenta”, ottenemmo i nostri risultati e li sottoponemmo a Hubbard.  E, come ho detto prima, il risultato era invariabilmente un “Che cosa”. E non è possibile dichiarare persona soppressiva un “Che cosa” che esiste nel campo magnetico del pc.

Nei pc accadeva un incredibile miglioramento perché scoprivano che in realtà, quando erano cosiddetti “effetto” o “soppressi” di/da qualcun altro, era a causa di loro stessi e di qualcosa che loro stessi avevano che li forzava ad essere effetto del comportamento dell’altra persona.

Ma c’era un’altra cosa che alcuni di loro scoprivano. Alcuni scoprivano che nei loro modelli di comportamento facevano delle cose e si comportavano in modo tale da spingere l’altra persona a commettere atti soppressivi nei loro confronti.

Ad esempio, qui ci sono io. E, non durante la seduta di auditing, ma nella mia vita di ogni giorno, faccio qualcosa che regolarmente spinge un altro, che a sua volta ha qualcosa nel suo campo magnetico che il mio comportamento restimola, ad essere soppressivo verso di me, ed io in realtà lo sto causando.

Quindi c’erano due aspetti che la gente cominciava a scoprire in questo auditing:

1) Essi avevano qualcosa nel loro spazio che veniva restimolato dal comportamento di un’altra persona, e quando scoprivano ciò e lo spazzavano via, non erano più l’effetto del comportamento di quella persona; e

2) loro stavano inconsapevolmente facendo qualcosa che spingeva l’altra persona ad agire in modo soppressivo nei loro confronti.

E tutti coloro che venivano percorsi su questo procedimento, con il listing e il rappresenta, avevano di gran lunga più guadagni rispetto al correre su dall’Ufficiale di Etica e al disconnettere dalla cosiddetta persona soppressiva.

Eravamo gasati, perché queste persone, immediatamente dopo aver percorso su d loro questo tipo di procedimento S & D, procedevano in modo magnifico sui procedimenti di Power.

Portammo i risultati a Hubbard, e lui tergiversò un po’ e ci disse che era un po’ troppo complicato e che potevamo farlo più velocemente in un altro modo. Alla fine cambiò la cosa riducendola a: “Chi ti sta sopprimendo?”, e doveva essere una persona. E quando la persona veniva individuata, il pc doveva andare dall’Ufficiale di Etica con il folder.

L’ufficiale di Etica poi doveva trovare se il pc voleva “maneggiare o disconnettere”, e nella maggioranza dei casi l’ufficiale di etica di sua iniziativa decideva che la persona era incapace di maneggiare e la costringeva a disconnettere.

Ora, se voi guardate alla storia di Scientology da quel punto in avanti, dalla fine del 1965, cosa è accaduto?

Le persone soppressive divennero una realtà e l’ufficiale di etica divenne una realtà e l’ufficiale di etica divenne una necessità assoluta in qualunque organizzazione al fine di salvaguardare la tecnologia.

Bene, niente può salvaguardare la tecnologia meglio di un auditing perfetto.

Avere questa possibilità del fiondarsi dietro l’angolo dall’Ufficiale di Etica, dà semplicemente una via di uscita all’auditor. Se non è in grado di gestire bene il pc o il procedimento, lui sa di poter sempre dire “OK, va bene; se non riesco a gestire bene allora diventerà un problema di etica.”

Quando una persona non procedeva velocemente come doveva, allora gli facevano questa S & D, e poi automaticamente andava sulle linee di etica.

Quindi da lì in poi la tecnologia standard si è molto commistionata con l’etica; non si poteva avere la tecnologia standard senza un Ufficiale di Etica che maneggiasse queste particolari situazioni. Quindi la persona soppressiva divenne una realtà e l’Ufficiale di Etica divenne una necessità assoluta al fine di far funzionare la tecnica e mantenerla standard.

Quindi ora il pc disconnette da questo “Chi” che l’Ufficiale di Etica considera una persona soppressiva, e tuttavia rimane intatto il “Che cosa” che in primo luogo predisponeva alla soppressione. Quindi il pc è ancora vulnerabile alla soppressione.

Lui disconnette, con un pochino di sollievo, e forse fino alla fine di quell’intensivo di auditing, il pc è libero dall’impatto dell’altro. Ma all’interno della costruzione mentale della persona, ciò che predispone il pc ad essere soppresso rimane  intatto.

E l’atto overt di disconnettere da un altro, di dare la colpa a un altro per la propria inadeguatezza, ed il fatto di non maneggiare la propria predisposizione ad essere soppresso, aggrava il crimine.

Il crimine di qualunque cosa uno abbia fatto che lo rende vulnerabile o predisposto alla soppressione è ancora lì, e a quello va ad aggiungersi la disconnessione, che crea una pesante rottura di ARC forse non solo con la persona da cui si è disconnesso, ma anche da tutte le persone a cui quella persona è connessa.

Quindi noi ora abbiamo il crimine aggravato. Quella cosa che era andata in restimolazione nell’auditing che avrebbe dovuto essere percorsa via proprio lì al momento, ora viene ricoperta da un altro atto overt: l’atto della disconnessione. E cosa fa questo? Causa il prolungamento di quella condizione che predisponeva in primo luogo il pc alla soppressione.

La S & D come viene percorsa attualmente non dà un sollievo permanente o un release da alcunché. Ciò che fa è prolungare l’agonia della potenziale soppressione. Piuttosto che liberare di più la persona, in realtà la seppellisce, prolungando la condizione che predispone e precipita la soppressione.

Questa “tecnologia standard” sta in realtà rovinando l’intero potenziale dei nostri obiettivi e delle nostre mete, perché sta spingendo via dalla vista ciò che eravamo stati fortunati a far emergere, quella cosa che stava predisponendo il pc a sentirsi soppresso.

E ‘ un ottimo indicatore di buona salute quando qualcuno che state audendo improvvisamente ha dei problemi. Loro ti dicono di non stare avendo guadagni. E allora? Questo vi indica che qualcosa è in restimolazione che impedisce loro di avere guadagni e di raggiungere i loro obiettivi. Ciò significa che avete qualcosa proprio davanti a voi in superficie, pronta da essere maneggiata.

Quindi potete fare una S & D, ma io vi suggerisco di farla come la facevamo noi in origine, prima che venisse cambiata in un “Chi?”. Potreste ottenere la cosa che è venuta in restimolazione con il primo listing,  nel qual caso è andata. Se dovete metterla in una lista “rappresenta”, bene, otterrete un sacco di cose.

Ora, ai tempi quanto segue non lo facevo, ma mi sembra che, se voi fate un “rappresenta” dell’item trovato nel primo listing ma non avete ancora eliminato tutta la carica, voi potreste “mettere in” un’altra domanda.

Potreste chiedere, “Ora, come usi……….. (item “rappresenta” trovato) per diventare vulnerabile alla soppressione?”, o una domanda di quel tipo. A quel punto avrete rimosso la predisposizione alla soppressione perché ciò che c’era nel campo magnetico del pc che rendeva possibile la soppressione non sarà mai più lì, a meno che il pc non lo rimetta al suo posto. Ma non sarebbe più lo stesso;  sarebbe un’altra cosa.

Quindi spero che questo diffonda un po’ di luce sul modo in cui S & D va percorsa per dare guadagni duraturi, piuttosto che un sollievo temporaneo commettendo un atto overt su un proprio simile e contemporaneo. Non è sempre così; a volte qualcuno disconnette da gente di un altro tempo.

Tuttavia, questo è solo un vasto Q & A con la realtà. La realtà è che da qualche parte del proprio apparato mentale c’è questa prediposizione ad essere soppresso, e quando essa precipita uno si comporta come una fonte potenziale di guai. Quindi, tirate fuori ciò che c’è in restimolazione ed eliminate completamente e per sempre le possibilità di essere soppressi in quel modo particolare.

Questo è il modo in cui abbiamo cominciato con Search and Discovery, e adesso abbiamo la possibilità di fare ancora le cose nel modo giusto.

***

196 commenti

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196 risposte a “La Storia della S & D – di John McMaster

  1. Silvia Chiari

    WOW !! Questo mi è molto reale … infatti mi chiedevo perchè la persona che si riteneva essere un SP in realtà intorno a sé aveva persone che stavano male e persone che invece stavano bene( esperienza personale)… se uno è SP , lo è con TUTTI ma questa è la sua natura di essere un qualcuno che gode nel vedere gli altri che stanno male o le cose degli altri che vanno male ( anime nere).
    E la parte in cui dice –Era un qualcosa che la persona aveva nella sua costruzione mentale, in un suo modello di comportamento, in una sua massa mentale, che aveva una sorta di magnetismo che influenzava il comportamento di una certa persona. — mi è estremamente reale !!!

  2. giorgio amico di Ron

    anch’io sono d’accordo.. da quando sono tornato Clear una cosa strana in cui mi cimento è questo alti e bassi …proprio una sensazione di essere circondato da SP….ma mi rendo conto che il tutto non è solo nel mondo realta ma qualcosa anche nel mio mondo soggettivo…sento l’influenza di una restimolazione che mi fa comportare in un malo modo e quando me ne allontano ne faccio as-is osservandola.
    quindi questo prendersi la responsabilità di essere effeto e causa su una propria condizione determina il pandeterminismo giusto per eliminare la soppressione del bank.
    Molto probabilmente si stiamo osservando come l’engram di ogni dinamica si innesta per schiavizzare l’Io alle valenze di cui è effetto.

  3. Tony Pacati

    Bellissimo ed estremamente sensato. Sembra una “rivoluzione” nel campo del maneggiamento di una persona PTS, una di quelle cose che sembrano “talmente ovvie” DOPO averle viste!
    Dicendo tutta la verità, mi lascia perplesso che Ron in persona abbia rinunciato ad una tecnologia efficace e risolutiva in cambio di una scorciatoia.
    Avrei preferito poter dare la “colpa” a qualcun’altro.
    Ma sono i fatti ed i risultati osservabili quelli che contano.
    Ho letto numerose volte che poi la policy sulla disconnesione fu abolita da Ron, vuol dire che ha poi riconosciuto l’errore.
    Per come sono andate le cose dopo, a qualcuno non è piaciuto che venisse eliminato un comodo strumento di epurazione.

  4. David F.

    Totalmente d’accordo.
    Più e più volte ho potuto notare che è il PTS a “costringere” l’ SP a colpirlo.
    E’ anche vero che l’ SP potrebbe almeno tentare di trattenersi. Ma questo è decisamente fuori dalla sua portata.
    Ma il PTS spesso assume l’atteggiamento da “cane bastonato”. Si avvicina all’ SP con le orecchie abbassate, scodinzolando timidamente, su tono propiziazione (= sforzo su apatia di tener lontana una pericolosa “sorgente” di dolore. Diz. Tec.). Il chè infastidisce, restimola malamente l’ SP che a quel punto gli tira un calcio nel sedere.
    Perdonate l’esempio del cane, ma se avete mai assistito ad una scena del genere, capirete.

    Da anni provo ad aiutare una persona a me vicina, che non riesce a fare a meno di farsi maltrattare da un’altra.
    Sono intervenuto varie volte.
    Anche duramente.
    Alla fine un risultato l’ho ottenuto.
    Ho ottenuto un parziale cave-in del soppressivo. Che ora è stato “educato” a comportarsi bene. E a volte, quando sta drammatizzando, si rende conto di farlo, e si trattiene. A volte…
    La fonte potenziale di guai sta sì meglio, ma non ha perso la sua “naturale” inclinazione a farsi maltrattare.
    Se non avesse trovato lui nella vita, ne avrebbe trovato un ragionevole sostituto. Di questo ne sono certo.

    Perciò cosa ho fatto io?
    Ho fatto “l’ufficiale di etica”.
    Ho risolto la situazione?
    No.
    Si è risolta per me, in quanto sono andato a causa.
    Ma non ero interessato a me.
    Io volevo che si risolvesse per lei.

    Ma niente può risolverla per lei, se non l’auditing.
    Perchè è lei, o meglio il suo caso, che predispone il prossimo ad incazzarsi nei suoi confronti.
    Non chiunque, ma chiunque abbia un caso anch’esso predisposto a “colpire”.

    E’ come una drammatizzazione delle valenze vittima/carnefice.

    Il motivo per cui si faccia largo uso della tecnologia di etica piuttosto che dell’auditing rimane un mistero.
    Io sarò per sempre incline a difendere Ron. Anche per partito preso. Non me ne vogliate…
    E se vogliamo, una prova a questo proposito, potrebbe essere il fatto che lui abbia sviluppato completamente la tecnologia delle S&D, ed in seguito anche il RD della persona soppressa. Se date un’occhiata ai bollettini di quel rundown, concorderete che si tratta di una tecnologia affascinante.
    Alla fine lui quella tecnologia l’ha sviluppata.
    Il motivo per cui non venga usata, o venga usata poco, per me rimane un mistero.
    Potrebbe essere un motivo analogo al perchè non viene più usato il Rundown Primario. Ed un sacco di altre cose, pure.

    Però non si può negare che la tecnologia a riguardo esista.

    Forse il listing & nulling spaventa le persone, e col tempo si è gradualmente preferita la “soluzione” facile, ossia rivolgersi all’ufficiale di etica.

    • giorgio amico di Ron

      si sono d’accordo…quando ero sulla freewinds ero sotto l’influenza magnetica soppressiva che mi rendeva vittima di non so chi…..ho fatto il pts sp e da cio ne ho avuto grande solievo ma quando dovevo maneggiare la fonte sp mi trovavo sempre in difficolta perche risultava essere genitori parenti etc.. on ho mai fatto il rundown della persona soppressa…cosa strana…ma con l’andar del tempo ho capito che gli sp per natura non esistono ma ci sono diventati e per essere effetto di essi uno strano meccanismo dove innescare l’abberrazione magnetica che ne scaturisce. Secondo me stiamo osservando un fenomeno che ci accomuna nell’essere quello che siamo pte del nostro proprio bank… la soluzione sono sicuro è l’auditing… ho fatto una analogia sul gioco degli scacchi ….il Re è l’io il resto della scacchiera sono le valenze che l’io assume per giocare la vita e per vincere o difendersi da un altro Io Re.
      infatti il gioco finisce quando il re è su scacco mattoè stato sconfitto da una valenza nemica…ma avete osservato come mai il re non si confronta mai con l’altro re?…a voi le deduzioni…………….

      • Nic

        Trovo questo post molto tech, e utile . Tutti quei ‘ poveri ‘ SP fatti da
        ernano… Sarebbe un ulteriore approfondimento,se terminali tecnici
        commentano . Secondo John,all’ inizio Ron sbagliò nel formulare la
        domanda in un ‘ CHI ‘ . Concordo pienamente,lascia il ‘ COSA ‘ non
        del tutto maneggiato . Ron in seguito cancellò la disconnessione e,
        con il rundow della persona soppressa,rimedia e completa questa
        tech. Nel post di John,compare anche la situazione del flusso 1 e 2
        invertita . Il PC fà qualcosa,spesso non sospetta cosa,al Fl. 2 . Poi
        il Fl. 2 colpisce il PC,Fl. 1 . Spesso l’ idea che etica rifila,è che solo
        l’ SP è il cattivo, salvo poi che si studia,e si faccia della obnosis,
        non solo del cattivone,ma anche di se stessi .
        Sussiste tuttavia una condizione un pò speciale per l ‘ SP questo
        ‘ povero ‘ disgraziato…. Ma cosa rende un Essere un SP ?
        Qualche informazione potrebbe aiutare . Come ha postato Silvia,un
        caso è a volte sotto 0.0 in cui la sola emozione negativa che posso
        no provare,è sparare sulla croce rossa . Mentre la condizione un
        pò speciale,stà nella persona che è su quel ciclo, 1,5 circa,e
        continua a colpire gli altri . Bè,fino al giorno in cui…trova un altro
        1,5 e… oppure uno sopra 4.0 che non ci pensa due volte a scen
        dere a quel tono e combattere . Se fortunato un amico di Ron .
        Questo è su quel ciclo : Overt a ripetizione,è il suo modo di vivere.
        Quindi quando dice John,ha questa mancanza . Dovremo includere
        anche questo tipo di caso o PC,come terzo elemento .
        In questo caso è giusto usare il ‘ CHI ‘ . Nell’ auditing riuscire a
        determinare se quel ‘ CHI ‘ fa solo overt è alquanto raro, non
        impossibile . Ho sbarellato ? Nic ARC infinita

        • amico di ron

          io penso che l’auditing funziona perche e basata sul fattore as-is che l unica maniera per alleggerire un caso e questo sommato al fatto di essere sempre in valenza porta al controllo delle dinamiche …esserw fuori valenza e come essere un motore sbullonato negli assi cardanici…non puo dre potenza
          ..e questo il problema di un pc pts…e penso che questo problema se lo porti dietro da quando e in questo universo

  5. Mi pare che l’articolo di mcMaster sia molto chiaro. Personalmente questi concetti mi erano chiari da sempre, cioè… le definizioni di persona soppressiva e di personlaità antisociale rimangono immutate. Anche nella definizione di PTS si dice che il PTS ha commesso overt nei confronti di un SP. Ciò che aggiunge e che chiarisce questo bollettino è che nelle dinamiche dell’esistenza può darsi benissimo che un’altra persona o entità ci crei delle costanti difficoltà che possono essere lette anche come una soppressione, ma ciò non significa che il chi o che cosa che ce le sta creando sia un SP. Ed è sempre un qualcosa che va maneggiata nel nostro case,

    • giorgio amico di Ron

      si è proprio cosi la tech è standard Ron aveva gia previsto tutto questo…l’applicazione dell’uomo abberrato porta ad una applicazione sbagliata…

  6. Marco

    Beh, sono abbastanza stupefatto… , in un colpo solo sono state abbattuti 2 tabù:
    1° Ron faceva ricercare nuova tech ad altri (anche se poi lui l’approvava o meno) e
    2° sbagliava anche lui quale soluzione tecnica usare (o meglio qual’era la migliore tech da applicare).

    L’articolo infatti dice che la S&D usata oggi è una tech limitata e che non risolve completamente il problema :
    “La S & D come viene percorsa attualmente non dà un sollievo permanente o un release da alcunché. Ciò che fa è prolungare l’agonia della potenziale soppressione.
    Piuttosto che liberare di più la persona, in realtà la seppellisce, prolungando la condizione che predispone e precipita la soppressione.
    Questa “tecnologia standard” sta in realtà rovinando l’intero potenziale dei nostri obiettivi e delle nostre mete, perché sta spingendo via dalla vista ciò che eravamo stati fortunati a far emergere, quella cosa che stava predisponendo il pc a sentirsi soppresso.”

    Non c’è che dire c’è da gridare allo scandalo.

    Da parte mia concordo con questo articolo in parte: che esista una “cosa”, un impianto mentale/calcolo/fac simile/”campo magnetico”/ecc./ecc. , che quando trovato risolva la situazione, può essere…
    Ma forse non nella maggior parte dei casi.

    Io penso che possa essere anche diversamente da così come dice l’articolo :
    ” Quindi c’erano due aspetti che la gente cominciava a scoprire in questo auditing:
    1) Essi avevano qualcosa nel loro spazio che veniva restimolato dal comportamento di un’altra persona, e quando scoprivano ciò e lo spazzavano via, non erano più l’effetto del comportamento di quella persona; e
    2) loro stavano inconsapevolmente facendo qualcosa che spingeva l’altra persona ad agire in modo soppressivo nei loro confronti.“
    “La realtà è che da qualche parte del proprio apparato mentale c’è questa predisposizione ad essere soppresso, e quando essa precipita uno si comporta come una fonte potenziale di guai. “

    Non può invece semplicemente essere vero che una persona ha incontrato sulla sua strada una persona “cattiva” (un gran rompi coglio..”) che l’ha preso di mira? Per esempio un genitore “cattivo” che semplicemente ha sopresso i figli da quando sono nati?!

    Non è così, per esempio, per l’intera umanità che è schiavizzata da una banda di banchieri centrali (vedi articolo precedente) che schiavizza tutti quanti in modo subdolo e strisciante, semplicemente perché sono degli schiavisti? E uccide chi dissente?!
    Che c’è li, un gigantesco “che cosa rappresenterebbe…” valido per l’intero popolo occidentale?

    Può anche darsi… visto che chi è in questo pianeta sembra sia qui per un qualche “scandaloso” motivo.

    Non è stato così, per esempio, per il popolo tedesco, che negli anni ‘30/’40 è stato fuorviato da un personaggio come Hitler?
    Beh, anche i tedeschi può essere che abbiano fatto qualcosa per meritarsi di essere soppressi (e con loro 6 milioni di ebrei sterminati)… ma tendo a pensare che non sia così pratico pensare solo in questo modo.

    E che dire degli scntologist che semplicemente sono stati soppressi da un individuo tale DM!?

    Potrei fare altre decine di esempi simili…

    Certo potremmo dire che chi vive in questo pianeta ha una predisposizione mentale propria che lo mette nella condizione di essere sopresso… ma mi pare una “sparata” quanto meno poco pratica.

    Voglio dire…: a me pare possibilissimo che semplicemente ci sia la situazione in cui qualche persona “malintenzionata” semplicemente rompa le palle alla gente.

    Non credo possiamo buttare tutta la tech di PTS/SP alle ortiche.

    Tutta la tech è basata su questa cosa:

    “LA PERSONALITA ANTISOCIALE
    CONFERENZA DEL 25/08/1966

    Ciò che chiamiamo persona soppressiva è un individuo che ha certe caratteristiche di comportamento, che tratteremo qui, il quale sopprime le altre persone nelle sue vicinanze. E queste altre persone, quando vengono soppresse da lui, diventano PTS, ossia fonti potenziali e li guai.
    Vengono chiamate così, perché combinano veramente dei guai.
    Fanno roller-coaster, fanno natter, mandano tutto in fumo.

    Il fatto che una persona faccia il diavolo a quattro non significa che sia una persona soppressiva. Può darsi che il soppressivo se ne stia là dietro con un finto sorriso da Gioconda. E il PTS è occupato a fare buchi nell’acqua, a correre in giro e fare ogni tipo di cose strane. Il PTS è attivo.
    Il PTS potrebbe impazzire o essere rinchiuso nel manicomio locale, o qualcosa del genere. Non è quella la fonte dei problemi sociali. Quello è solo il PTS.

    E questa persona è PTS, una fonte potenziale di guai, semplicemente perché è intimamente collegata a un soppressivo.

    Oggi, dopo tutti questi anni, so esattamente che cosa le accadde.
    Si era imbattuta in un SP, accidenti, e lui l’aveva ridotta a uno straccio.
    Forse si è imbattuta in più di uno, ma di sicuro era ridotta a uno straccio.
    E quello era semplicemente un caso di roller-coaster: meglio-peggio.

    Il fatto è che gli psichiatri odiano vedere la gente in quella condizione, e così immediatamente le fanno fare cave-in.
    II ragazzo dice: “Ehi! Finalmente mi sono reso conto che posso essere sano. Non è forse meraviglioso il mondo?”
    “Oh, mio Dio! Gli è venuta una crisi maniacale. Dobbiamo farti altri diciotto shock supplementari e leucotomie transorbitali e trrrrrrt’

    Così è nata questa cosa che loro chiamano “condizione maniacale”…e una cosa chiamata “euforia”.
    È così che, se qualcuno dice di essere migliorato o di aver fatto qualcosa di buono, beh, possono farlo rapidamente sprofondare di nuovo.

    La persona è migliorata, non potevano sopportarlo e le hanno fatto fare cave-in. Bang!

    Chiunque fosse stato nei suoi paraggi, e fosse stato un soppressivo, le farebbe fare cave-in.

    Perciò quando voi in quanto auditor vedete una cosa del genere, sappiate con che cosa siete alle prese!
    Non siate degli idioti ragionevoli!

    Voglio essere molto chiaro in proposito, perché se loro hanno inventato una cosa come “la personalità maniacale” per trovare spiegazioni al fatto che qualcuno si senta bene o migliori… quando dico “loro” mi riferisco agli psicoterapeuti di tipo soppressivo. Loro svilupperanno questa teoria.

    E la svilupperanno per voi personalmente e offriranno un sacco di ragioni per cui in realtà non ha funzionato e per cui la persona ha fatto cave-in, e come sia pericolosissimo audire qualcuno visto che accade questo.

    Invece questo è l’unico meccanismo che fa sì che questo accada.

    In questa organizzazione ho delle difficoltà a convincere perfino gli executive… una volta ogni tanto essi pensano: “Beh, forse c’è un altro motivo per cui la condizione della persona è peggiorata”. E passano settimane e settimane….
    Io lo ripeto parecchie volte e improvvisamente essi buttano alle ortiche tutto il resto e sono essi stessi convinti di avere isolato il fatto che è stato il contatto con un soppressivo a far peggiorare il caso del pc.
    Non è stato l’auditor, non è stato il Supervisore del Caso, non è stato questo né quell’altro né tutte le altre migliaia di cose che possono essere incolpate!

    Non date la colpa all’auditor. Non date la colpa all’auditor precedente! Non date la colpa all’HCO precedente!
    Piantatela di far questo!

    C’è solo un motivo per cui una cosa del genere accade.
    Si tratta di un SP una persona soppressiva.
    E onestamente, fatemi il piacere, questa è l’unica ragione. Non ce ne sono altre.

    Francamente prima di usare solo quanto detto nell’articolo ”Potreste chiedere, “Ora, come usi… (item “rappresenta” trovato) per diventare vulnerabile alla soppressione?”, o una domanda di quel tipo.
    A quel punto avrete rimosso la predisposizione alla soppressione perché ciò che c’era nel campo magnetico del pc che rendeva possibile la soppressione non sarà mai più lì, a meno che il pc non lo rimetta al suo posto. “
    … beh, dobbiamo pensarci un pò di più che un attimo…

    Perché questo elimina in un colpo solo la possibilità che esista veramente un SP e rende tutti responsabili di essere stati presi a calci nel culo da qualcuno che invece semplicemente era già di per sè un mal’intenzionato (più o meno grave che fosse).

    Marco

    • Marco parti da una premessa sbagliata. Tutta la questione dell’S&D nel suo sviluppo originale non parte dalla vita in generale, ma dall’auditing, cioè dal fatto che alcuni casi procedevano più lentamente degli altri o perdevano i guadagni. Quindi stiamo parlando di pc che già avevano delle condzioni di esistenza che permettevano loro di sedersi davanti a un auditor con le lattine in mano, nella fattispecie,, andando a Saint Hill in Inghilterra a migliaia di chilometri da casa loro per un lungo periodo di tempo. Quindi il pc in PT non veniva preso a calci in culo da nessuno e non era sotto l’effetto di una condizione tale da non permettergli di andare in session, Il discorso parte da lì. Come dico nel mio commento precedente, questo non significa che non esistano personalità anti-sociali o SP. Ma, ripeto, stiamo parlando di un procedimento di auditing per un pc che sta regolarmente ricevendo auditing ma con pochi guadagni. Il fatto che poi Ron si servisse di team di ricerca per sviluppare i procedimenti non solo è risaputo ma ormai è storia, pensiamo ad esempio a NED per OT sviluppata in buona parte da David Mayo o l’OTVIII sviluppato totalmente da David Miscavage (ahahah! Battuta!)

      • Marco

        Grazie Paolo della tua interessante risposta…
        Mi aspettavo però una più sviluppata discussione su questo delicato argomento, che non solo la tua autorevole delucidazione.

        Ho capito cosa mi dici, tu parli di un pc isolato dall’esterno ed in auditing, cioè non nell’immediato a contatto con un SP, ma che è comunque lento e/o perde velocemente i guadagni…

        Io ho studiato 2 volte il PTS/SP Course e ricordo che dice LRH una situazione del genere è causata da una non identificazione certa e sicura (per il pc) del suo soppressivo, cioè a dire una condizione tipo 2 .
        In effetti ricordo parla anche di predisposizione mentale ad andar male nella vita, causata però sempre dalla non identificazione di un suo soppressore.
        Ci sono innumerevoli HCOB che ne parlano, e che non sto qui adesso a cercare. Ricordo solo che questo punto è stato un “principio/assioma” su cui si è parecchio battuto il chiodo: “non esiste nulla al di fuori dell’individuazione dell’SP”…. “uno è Pts solo perché è stato soppresso a sufficienza”… “l’auto invalidazione è la somma delle invalidazioni ricevute”.

        Ora, io per quanto riguarda questo nuovo dato, il trovare una “cosa mentale” che predispone in pc in una condizione Pts espressa da questo articolo di John, sono portato a credere che potrebbe anche essere come dice John McMaster nel suo racconto, non mi sembra una cosa senza senso; ma il dire che è sempre così, e che questa cosa dell’essere Pts è stata causata dal Pc stesso… a causa del “germe/cosa” che si porta nella mente…ecco, questo io non lo capisco benissimo.

        Nel mio commento precedente, facevo tutti quegli esempi, per intendere che una persona che viene soppressa per tanto tempo e che finisce in una condizione di tipo 2, o anche, peggio, in una di tipo 3, e che se anche allontanano dal SP iniziale rimane un Pts di qualche tipo… beh, sono portato a credere che semplicemente lui/lei è stato soppresso a sufficienza fino a fare Cave-in.
        Può anche darsi che ADESSO, ma la installata dopo o ce l’aveva di già?
        Sono portato a credere che il Pts può anche avere “una cosa” ADESO, ma che le si sia installata a causa del Sp… non che è stato soppresso a causa della “cosa mentale”…
        E che comunque prima di rimuovere la “cosa”, quanto meno deve individuare “chi è” il suo soppressivo (questo nel caso del tipo 2 e 3).

        E faccio anche fatica a capire come questo Pc Pts, possa essere responsabile di essere stato soppresso a causa della “cosa mentale”… ripeto, secondo me nella maggior parte dei casi, la “cosa mentale” le si è formata dopo che è stato soppresso (se è un Pts e non un Sp).

        Non è detto in tutti i materiali tecnici, che TUTTE le persone che danno segni di evidente squilibrio mentale sono le vittime e non la causa del suo stato Pts?

        Ovvero, se non è così, vorrei capire dov’è che queste persone Pts, che hanno la predisposizione ad essere soppressi, a causa della loro “cosa mentale”, hanno acquisito questa “cosa”?

        Questi Pts sono degli sfortunati che hanno incontrato dei soppressivi, o sono loro stessi dei cattivi (magari in qualche vita precedente), ora diventati vittima a causa di “un qualche cosa” che hanno adesso nella mente?

        E tutto questo ragionamento, non esclude a priori la responsabilità dei “cattivi” che fanno impazzire la gente?

        A rigor di buon senso spicciolo popolare (e non populista), senza tanta contorsione tecnica, si è sempre risaputo e/o intuito, che esistono persone cattive che fanno del male a persone innocenti o meno, o sprovvedute, o illuse, o … , ma non cattive, predisponenti loro stesse, di partenza.

        Grazie per qualsiasi interessante risposta… e se possibile mi piacerebbe leggere qualcosa di più al riguardo, che non il solo, pur bellissimo, articolo di John McMaster…

        A questo punto penso non sarebbe giusto far cadere qui, con il solo articolo di John, questo delicato argomento Pts/Sp … sarebbe come aver tirato il sasso ed aver nascosto la mano.

        Grazie
        Marco

        • David F.

          Ciao Marco, so che aspetti una risposta da Paolo, ma permettimi di dire brevemente la mia opinione.
          Ragionando in base ai dati stabili che abbiamo, un essere è causa totale di tutti gli sforzi, e anche controsforzi. Cioè è la causa di tutto quello che gli succede. Questo dovrebbe essere un dato senior di qualche tipo, giusto?
          Poi un altro dato che abbiamo è che la condizione PTS significa essere entrati in contatto ed essere andati effetto di un SP.
          Perciò, come possiamo far combaciare i due dati?
          Secondo me con il fatto che per andare effetto di un SP, e andare quindi PTS, serve sempre la zampetta del thetan stesso.
          Se così non fosse il rundown della persona soppressa non potrebbe funzionare, dal momento che si audisce il pc, ed il soppressivo smette di sopprimerlo, senza fare niente nei confronti del soppressivo.
          E se così non fosse, l’auditing in generale non funzionerebbe, dal momento che si audisce solo il pc, e non le altre persone “che gli hanno fatto qualcosa”.

          Prova ne è che preso un campione di persone che sono tutte in contatto con un SP, non tutte andranno PTS, o perlomeno non tutte nella stessa misura.

          • Marco

            Caro David, qualsiasi ragionamento su questo importante argomento è ben accetto (infatti intendevo stimolare una discussione).

            Quello che dici riguardo alla responsabilità di quello che succede ad un thetan è assolutamente vero, ma qui abbiamo a che fare con un Essere umano, un Essere Theta più un corpo e una mente.

            Si sa che avere un corpo rende schiavizzabile, ovvero sopprimibile, un thetan, cioè influenzabile, reso effetto dalla forza che si può eserciatre contro di lui.

            Dunque a mio parere il tuo assunto un essere è causa totale di tutti gli sforzi, e anche controsforzi. Cioè è la causa di tutto quello che gli succede. Questo dovrebbe essere un dato senior di qualche tipo, giusto? è vero, ma vale solo per un Essere Theta… un Essere primordiale che a suo tempo ha fatto errori e cazza.. – cavolate importanti.
            Adesso ovviamente, tramite l’auditing (non esiste altro mezzo) naturalmente dobbiamo risalire a queste cavolate e rimuoverle/risanarle.

            Ma restando più terra-terra, un Essere composito, un Essere umano, deve prima applicare una tech più adatta alla sua condizione umana.

            Dire che lui è causa dell’essere stato preso a calci fin dalla sua più tenera età dal suo genitore Sp (è solo un banale esempio) è un bel azzardo. Per inciso, questo l’ho sentito veramente dire negli anni ’80, e nemmeno da una persona qualsiasi, da un C/S importante… e io già da allora ho pensato che le malcomprensioni corrono sulle linee.

            Riguardo al tuo Se così non fosse il rundown della persona soppressa non potrebbe funzionare, dal momento che si audisce il pc, ed il soppressivo smette di sopprimerlo, senza fare niente nei confronti del soppressivo.
            E se così non fosse, l’auditing in generale non funzionerebbe, dal momento che si audisce solo il pc, e non le altre persone “che gli hanno fatto qualcosa”.

            Beh, sappiamo molto bene che il Pc deve prima studiare, cioè assolutamente prendere coscienza dei meccanismi della soppressione (infatti fanno prima il corso Pts/Sp); questo serve ad aumentare la consapevolezza del Pts.
            Dopo di che può fare il maneggiamento, il “maneggiare o disconnettere”, con l’auditing o senza…
            Ma il Pc semplicemente ha capito che stava venendo preso a calci nel culo, non perchè lui se li meritava, ma più ovviamente perchè chi glieli dava era un bullo (più o meno cattivo).
            Può essere che il Pts aizzava contro di lui qualcuno, ma credo sia la minoranza dei casi.

            Stiamo quindi parlando di aumentare la consapevolezza, la conoscenza del Pc, che ora non è più vittima di una -non conoscenza-.
            Quello era il suo “grande torto”: non conoscere, cioè incapacità di reagire causata da un giustificare l’SP che è sempre nel giusto e sempre generalizza, ecc. ecc. confondendo il Pts.

            Se poi qualcuno da lontano continua a sopprimere il tipo… come ipotizzi tu, beh, ecco la necessità del RD/della persona soppressa, che funziona semplicemente togliendo dal bank del Pts della carica.

            Ma anche questo è spiegabile : il Pts coglie carica e toglie carica, fino a far arrivare, in qualche modo spirituale, l’idea di “posso smettere di rompergli le palle” all’Sp.
            Io credo sia un’idea di questo tipo: “Mario (il Pts) non ha più carica nei miei confronti, lo sento, non ha più opposizione nei miei confronti, non ha più risentimento, ecc. ecc. , per cui non c’è più bisogno che io continui a essergli così tanto antagonista…”

            I ridge che in qualche modo restimolavano l’Sp se ne sono andati… io credo che l’Sp abbia percepito in qualche modo magico che quel particolare suo individuo che sopprimeva, non è più un pericolo per lui.

            Io dico che è più una cosa cos’… pensiero dell’Sp: “non devo più preoccuparmi di Mario (il suo Pts), perchè lui non ha più rancore nei miei confronti per tutti le angherie che gli ho commesso contro… per cui non devo più essere restimolato da tutti gli overt che gli ho commesso contro…”. Che non , pensiero di Mario: “ho maneggiato il motivo per cui mi facevo sopprimere da Bepi” .
            Non so se ho reso l’idea…

            LRH diceva in una conferenza (di cui non ricordo le parole esatte e nemmeno il titolo esatto… ma credo era “l’essere libero” sul SHSBC):
            “e voi siete proprio dei bei zucconi… siete dei zucconi perchè pensate sempre che dovete avere fatto qualcosa per essere stati così tanto puniti (soppressi)… non riuscite a capire che invece voi siete stati puniiti perchè semplicemente voi erate voi… perchè eravate forti ed eravate pontenti” .

            Beh, che te ne pare?

            Viva la semplicità e pragmaticità… anche se alle volte può essere banale.

            M fa piacere interagire su argomenti così interessanti.

            Marco

        • Pier Paolo

          Tempo fà, non so se vi ricordate, postai alcune riflessioni che avevano sorpreso parecchi di voi in quanto affermavo quanto fosse controproducente cercare di attribuire responsabilità causative, riguardo quelle che possono essere nostre problematiche esistenziali, al cosidetto “SP”. Scrissi che anzi l’SP rappresentava, questa ovviamente è una forzatura, forzatura che però rende bene l’idea, un “dono”!
          In realtà, prima di arrivare a confrontarsi con situazioni talmente negative da considerare tali esperienze così pesantemente invalidanti, lungo il cammino si devono aver ignorato parecchi “segnali d’avvertimento”: questa è la “cosa mentale” che funge da calamita per i guai, e che se non si risolve continuerà a portare sulla vostra strada tutti i possibili SP che riesce a “scovare” PUR DI FARVI APRIRE GLI OCCHI e rendervi consapevoli del vostro “problema”!!! Voi siete CAUSA, e finchè attribuerete la responsabilità della vostra causatività a qualcos’altro che non sia la vostra PERSONALE ED UNICA consapevolezza, non riuscirete a districare quella “cosa mentale” che vi tiene imbrigliati in un ciclo continuo di situazioni strampalate e controsoppravivenza!
          Il primo punto, che a mio avviso vi consente di vedere la cosa da una prospettiva completamente differente, è quello di considerare l’ERRORE non come un qualcosa da condannare o da evitare, bensì come un’occasione potenziale di crescita e di evoluzione, a patto però chiaramente di essere disposti a fare un lavoro di introspezione onesto e profondo.

    • giorgio amico di Ron

      tu scherzi ma mi sa che è proprio cosi sul ot8 dm…..
      comunque secondo me la tech è li se l’uomo la vuole usare per liberare l’uomo funzionerà e purtroppo funzionera al contrario se l’uomo la vuole usare per schiavizzare luomo…..
      comunque vorrei approfondire il discorso delle valenze….sia PTS o SP il Thetan è fuori valenza…nella sua natura un Thetan fa as-is di qualsiasi cosa …quindi immaginate il potere di osservare qualcosa e farne as-is
      io l’ho sperimentato sia nella vita quando confronto i problemi in OT TRO e una volta o piu in auditing… ho guardato a qualcosa probabilmente ad un basic-basic di qualche catena e ho avuto questa sensazione anche visiva mentale di veder esplodere della massa in un bagliore di luce con un fn persistente per un bel po di giorni…..per me quEsto è il nocciolo di scientologi ……quello che nessuno deve saper fare….è AS-IS secondo gli SP. pts e compagnia bella.

  7. David F.

    @ Marco.
    Io penso che si tratti di vari livelli verità.
    Non per forza siamo in contraddizione.

    Sono vere entrambe, ma a vari strati, come le cipolle.

    Un esempio è la meccanica rotture di arc/withold mancati.
    Sono i withold mancati a causarli, e prova ne è che una volta ripuliti i w/h mancati, cessano le rotture di arc.
    MA il chiedere direttamente il w/h mancato ad un pc che si trova nel bel mezzo di una rottura di arc, nel tentativo di “arrivare subito al sodo”, è troppo sopraffacente.
    Bisogna ripulire prima la rott. di arc, e poi, se necessario il resto.
    Questo è il motivo per cui i rudimenti sono in quell’ordine, e anche il motivo per cui non si audisce mai in presenza di una rott. di arc.

    Perciò, io penso che il dato senior di cui si parlava sia assolutamente valido, cioè che un essere sia la causa di tutto quello che gli succede, e che nulla potrebbe accadergli se lui non lo avesse rese possibile.
    MA non gli si può sbattere in faccia questa verità nel tentativo di farlo stare meglio, perchè ne viene sopraffatto!
    Perciò gli si dà gradualmente ragione e lo si alleggerisce del suo caso, finchè arriverà a capire in che modo ha reso possibile che altre dinamiche possano “colpirlo”.

    Perchè di illusione si tratta.
    E cioè che un’altra persona abbia il potere di colpirci.
    Non so fornire qualche riferimento, ma penso che tu abbia già incontrato questo dato.
    Il fatto che altre persone o dinamiche abbiano il potere di “colpirci” è un trucchetto, un’illusione.
    Dev’ essere il thetan a fare il mock-up dei colpi ricevuti, dal momento che, in teoria, è lui stesso l’unico che può colpirsi.

    Ma questa è solo teoria.
    Nella pratica non funziona dire a qualcuno che non può essere colpito da altri.
    E’ troppo dentro alla cipolla.
    Bisogna levare strato dopo strato di verità.

    Non si può aprirla e vedere subito cosa c’è dentro.

    E questo è il motivo per cui non esistono scorciatoie, e non si può “imboccare le realizzazioni” ai pc!
    Bisogna per forza togliere carica e carica per stare meglio.

    E credo che anche la tecnologia PTS/SP si debba affrontare secondo questo gradiente.

    Uno può star bene anche solo leggendo i dati.
    Poi c’è chi ha bisogno di essere guidato per un maneggiamento.
    Quando anche questo non risolve la cosa si procede, o perlomeno si dovrebbe procedere con il resto della tecnologia, e cioè con l’audititing.

    Ovvio che questa tecnologia non avrebbe mai potuto funzionare all’interno della Chiesa, data la presenza di una tale subdola e totale soppressione.
    L’ SP non sarebbe mai potuto essere trovato.
    La condizione PTS mai potuta essere risolta.
    E la cronica condizione PTS della classe media neppure. Dal momento che ci ostinavamo a difendere, in buona fede, una Chiesa corrotta che mandava in rovina intere famiglie.

  8. i puntini di Diogene...

    Molto buoni questi commenti… Non dimentichiamo la complessità del Caso nei confronti delle Dinamiche: è stupefacente come Scientology cerchi di tracciarne una mappa per districare la mente dai finti dualismi e rendere lo spirito capace di “osservare” il vissuto-creato-creando…

  9. GERONIMO ROBERTO

    CERTO CHE CERTI DATI STABILI CHE NOI ABBIAMO VENGONO UN PO’ SCOSSI DA QUESTI SCRITTI ,FINO ADESSO HO SEMPRE PENSATO CHE LA TECH DI LRH CHE NON FUNZIONAVA ERA PERCHE’ERA STATA ALTERATA O APPLICATA MALE ,ORA VEDO LA POSSIBILITA CHE FORSE ANCHE LRH PUO’ AVER SBAGLIATO , UNA COSA COSI’ VA APPROFONDITA PERCHE SE LA TECH VIENE APPLICATA MALE ALLORA E’ PROPRIO VERO CHE DAREMO ADITO AGLI SP DI ATTACCARCI ,DEVO AMMETTERE CHE NELLO SCRITTO DI MACMASTER
    C’E’ MOLTA LOGICA IN QUELLA TEORIA SAREBBE BELLO POTERLO APPROFONDIRE IN FUTURO

    • David F.

      Caro Geronimo.
      Hai toccato un argomento che a me personalmente sta molto a cuore.

      Non vedevo l’ora che qualcuno tirasse in ballo questa cosa, oppure che apparisse un articolo a riguardo, in modo da commentarlo.
      E cioè la possibilità che Ron avesse sbagliato qualcosa, aggiungendo perciò un’ulteriore variabile, al marasma a cui già stiamo assistendo oggi.

      Il fatto che Ron abbia potuto fare degli errori, oppure che si sia sbagliato su alcune cose non può essere escluso.

      Io però ritengo questa ipotesi altamente improbabile.
      Penso che le probabilità che Ron si possa essere sbagliato, siano pari a quelle che un altro essere umano, su un pianeta come la Terra, avrebbe potuto sviluppare una simile tecnologia nell’arco di una singola vita.
      Ovvero, in my humble opinion, una probabilità che rasenta lo zero.

      Ma la dura realtà da confrontare e ammettere è che il progetto di Ron è fallito. Ovvero il chiarimento del pianeta tramite le organizzazioni da lui progettate.

      Quello che io penso, invece, è che le forze che mantengono “l’ordine” su questo pianeta siano talmente forti, e tecnologicamente avanzate, che le probabilità di riuscita del suo progetto di liberazione erano sin dall’inizio quasi inesistenti.
      Perciò secondo me lui non ha sbagliato nulla.
      Semplicemente era una lotta impari fin dall’inizio.

      Se diamo credito ad alcuni studi ufologici, le forze “galattiche” possederebbero tecnologie in grado di manipolare la materia e persino il tempo. Sarebbero addirittura in grado di sequestrare una persona e rimpiazzarla con una “copia” artificiale, con sufficienti abilità tali da non essere scoperta neppure dai conoscenti più stretti.
      Sarebbero in grado di controllare le persone tramite microchip inseriti in vari punti del corpo, per non parlare quindi della conoscenza della mente, ovvero come implantare o cancellare i ricordi.

      Da qualche parte lessi che Ron scomparve una volta già nel ’72, prima di sparire definitivamente agli inizi degli anni 80.
      E stando a sentire varie testimonianze, sembra che Ron fosse cambiato molto dopo il ’72.

      Credo che sia una domanda che ogni scientologo si sia posto: “Ma se siamo super controllati, intercettati e probabilmente telecomandati in una certa misura, com’ è possibile che i “guardiani” abbiano permesso lo sviluppo sul pianeta di una tecnologia che fa evadere i carcerati?”.

      Almeno io personalmente me lo sono sempre chiesto.

      Escludo che “i guardiani” non se ne siano accorti.

      Però mi sento anche di escludere che un tipo come Ron non avesse previsto un’eventualità del genere.
      Perciò…

      Forse c’è speranza!

      • GERONIMO ROBERTO

        sono d’accordo con te grazie

      • Pier Paolo

        Almeno su un punto di questa tua “fantasiosa” versione concordo……molto probabilmente Ron non si è sbagliato, alcuni “errori” li ha commessi CONSAPEVOLMENTE! Ho già letto da altre parti, in questo momento non ricordo precisamente dove, di come già in altre circostanze Ron manipolò i risultati di alcune “ricerche” per un proprio tornaconto…..e il racconto fatto da MacMaster, se filtrato da un’ottica “imprenditoriale”, può essere visto come un ennesimo tentativo di questo tipo; d’altronde se fosse passato il concetto che la sopressione viene attirata dalla “cosa mentale”, l’ALIBI della persecuzione psichiatrica, del governo malvagio, della “cricca” religiosa, non avrebbe retto…..qualcuno si sarebbe potuto domandare quale “cosa mentale” in Ron facesse sì che Scientology avesse così tanti guai ed allora il bel castello costruito in aria sarebbe potuto crollare all’istante!!!

        • Pier Paolo

          Sono riuscito a trovare il riferimento di cui parlavo in quel mio intervento precedente (quello dove scrissi che avevo letto di un altro episodio dove si evidenziava L’INTENZIONE DOLOSA di Ron nell’alterare la tecnologia per un proprio tornaconto)! Paolo F. conosci Bill Franks? Te lo chiedo perchè in quel riferimento si parla anche di David Mayo! Su Free.It.Religioni.Scientology c’è un thread dal titolo “Bill Franks, David Mayo e LRH” . Questo è il messaggio da cui è partito il dibattito successivo: https://groups.google.com/group/free.it.religioni.scientology/msg/db3cd66a5c8e191a?hl=it
          MOLTO INTERESSANTE!

          • Dire di conoscerlo è un po’ troppo. Diciamo che l’ho come amico su FB, ho avuto modo di discutere con lui su un gruppo di FB recentemente ed ero a Flag quando era ED International o forse era appena stato rimosso e sostituito con Gary Gleason (che a sua volta venne rimosso per essere sostituito poi da Guillaume Lesevre). Se devo dire un mio punto di vista tecnico che risale a quando ancora ero nell’Org, queste affermazioni così assolutistiche mi sembrano un po’ sciocchine. Direi che uno può fare blow per una serie di motivi tra i quali occupano un posto di rilievo overt, M/W/H e rotture di ARC. E’ molto più interessante studiare il rapporto che intercorre fra overt e ARCX e gli altri rud piuttosto che cercare il perché assoluto di qualcosa. Può darsi benissimo che Ron abbia detto questa cosa, perché a quanto ne so ne ha dette anche di peggio, ma dicendolo così,,, a David e a Bill dimostra anche una certa ingenuità,,, che mi fa sorridere! Questa ricerca poi dei “perché” assoluti buoni per tutto e per tutti dimostra, come ho sostenuto in post precedenti, che da KSW in poi le cose hanno cominciato a degenerare (o forse ci sono degli “inizi” ancora più “precedenti” come sembra indicare l’articolo di McMaster).

          • Nic

            Dear Pier Paolo,nei post di : J. Mc Master, D. Mayo e Bill Franks,
            non trovo errori o contraddizioni . Tutto fila e fonde… Non è del
            tutto completo,ma l’ 80 % o il 90 % è esatto,corretto . Questo da
            guadagni,sollievo al caso . Prevedo che il ” cosa ” di Mc Master
            salterà fuori a breve . Ho menzionato qualcosa da molto lontano,
            in altri post . Non è chi sia quello… che ha capito,no,ho messo
            in linea i dati che conosciamo,incluso quel 20 % o 10 % assente .
            La domanda che mi sono posto è stata : Cosa manca ?
            Quel messaggio scritto da Ron a Mayo e Franks,è giusto .
            Probabilmente un test per vedere se questi terminali,allineavano
            i dati e comprendevano . In effetti per chi fa ricerca,questo scende
            molto,molto in profondità . Non a caso si maneggia per primo le
            le rotture…. Un lieve deragliatore o sviatore,per chi ha studiato i
            materiali di Ron,è che si apprende per sezioni,per compartimenti
            stagni . Si tende poi a ragionare,comprendere in quel modo .
            Quindi un grazie a voi tutti,per questa piccola comprensione
            avuta dai quei piccoli indizi nei vari post .
            Ognuno batte al ritmo del suo tamburo . Nic ARC infinita

          • Pier Paolo

            Rispondo a Paolo F. in coda al mio post poichè non c’è la possibilità di replica alla fine del suo commento!! Caro Paolo mi sembra che tu stia usando uno “sviatore” per evitare ciò che volevo evidenziare: tirare fuori questioni “tecniche” per commentare quel mio link reputo sia un modo intellettualmente poco onesto di affrontare la questione (in poche parole, per capirsi meglio, stai usando Q&A).
            Secondo il racconto di Bill Franks (che gironzolando in rete sembra abbia parecchi altri interessanti contributi da offrire in tal senso) Hubbard mise al corrente sia lui che David Mayo (e che in questo sia stato un ingenuo concordo con te, tuttavia penso che il comportamento di Hubbard in quel frangente sia stato traviato dal fatto che considerasse la loro devozione aldisopra di tutto e quindi anche capace di far chiudere loro gli occhi di fronte a ciò che lo stesso Hubbard stava per rivelare) dei suoi SCOPI OCCULTI che avevano come OBIETTIVO UNICAMENTE il controllo di Scientology!
            Manipolando CONSAPEVOLMENTE la tech Hubbard dimostra INEQUIVOCABILMENTE che il suo interesse era di ben altro tipo: il controllo di Scientology e degli scientologists……e questo si dinostra in linea con le precedenti incongruenze NELLA TECH evidenziate negli articoli scritti da Mayo e da MacMaster!

          • Marco

            Ho letto questa cosa che dice Bill Franks… e francamente, anche se in effetti di primi achito può tirarti fuori un’imprecazione…, il Blow è ovvio e sicuro che può essere facilmenete causato da un ARC-Breck.

            Ma poi, non si dice anche che gli Arc-Breck sono causati da O/W!?

            Ma nemmeno questo io l’ho mai creduto… Se qualcuno mi ruba in casa, di sicuro ho una rottura di Arc… e credo senza avere degli O/W nascosti.
            Le rotture di Arc sono normali… sono rotture in comunicazione, sono rotture in Realtà, ecc. fanno parte della vita normale.

            Non ricordo se nelle Org il Blow è invece considerato solo sintomo di Overt/Withold, ma se fosse così mi pare una gran cavolata.

            Che poi LRH pensasse di controllare l’Org di Scn anche con questi mezzucci (out tech)… può essere, ma se fosse così, questo sistema di controllo, lo farebbe diventare di colpo un ingenuo, perchè: “le bugie hanno le gambe corte”… sopratutto nell’ambito della tech.

            Possibile che un uomo così “tecnico” come LRH, sia all’improvviso diventato così “politico”? Se fosse così, devo dire che come politico LRH è stato un disastro…

            Mah, non si sa più a cosa credere.

      • Marco

        David se cominciamo a tirar fuori teorie complottiste extraterrestri… beh, credo che non ne veniamo a capo facilmente.

        Io ricordo delle conferenze di LRH che parlano di questo… essenzialmente diceva che chi controlla probabilmente sapeva, forse, quello che stava facendo lui, ma che però non intervenivano per non rendersi troppo visibili (hanno una regola: non rendersi palesi).

        Ma al netto di queste speculazioni, che pur si possono limitatamente fare, io direi che quel su cui c’è da mettere l’attenzione è comprendere cosa fare di questo movimento evoluzionista, Scntology, nell’immediato futuro.

        Di certo LRH ha fatto degli errori di valutazione, a me negli anni in cui si parlava tanto di “Pianeta Clear” è capitato di pensarci, e mi pareva un’ipotesi abbastanza irreale, almeno nei tempi di cui si parlava.

        E si sa le ipotesi irreali sono deleterie, almeno io le considero così, visto che sono irrealizzabili e che la gente lo percepisce… a partire da chi non ragiona con la propria testa e diventa dunque un talebano fondamentalista e totalmente irrazionale.

        Logica 16 Prima di poter essere considerato praticabile, un postulato astratto dev’essere raffrontato all’universo al quale si riferisce e portato nella categoria delle cose che possono essere percepite, misurate o sperimentate in quell’universo.

        Logica 17 Quei campi i cui dati dipendono maggiormente dalla formulazione di opinioni autorevoli sono quelli che meno contengono leggi naturali note.

        Logica 18 Il valore di un postulato è proporzionale alla sua praticabilità.

        Logica 19 La praticabilità di un postulato viene determinata dalla misura in cui esso spiega fenomeni esistenti già noti, dalla misura in cui predice nuovi fenomeni la cui esistenza si dimostrerà vera al momento dell’indagine, e dalla misura in cui la sua spiegazione non richiede che si dichiarino esistenti fenomeni che in realtà non esistono.

        Dunque è proprio possibile che LRH non abbia applicato i sui stessi principi!? Allora meglio applicare: “Fate quello che dico ma non imitate quello che faccio”.

        Riguardo al non fidarsi del tutto della tecnologia perché ci possono essere errori… beh, comincia a farsi strada anche questa ipotesi… e dunque?

        Logica 9 Un dato è valido nella misura in cui è stato valutato.

        Logica 8 Un dato può essere valutato solo ricorrendo a un dato di entità paragonabile.

        Logica 12 Il valore di un dato o di un insieme di dati è modificato dal punto di vista dell’osservatore.

        Assioma 58 Intelligenza e capacità di giudizio sono misurate dalla capacità di valutare le importanze relative.

        Logica 10 Il valore di un dato viene stabilito dalla quantità di allineamento (relazione) che conferisce ad altri dati.

        In base a questo io credo che dovremmo stare tutti coni piedi per terra e dire le cose praticabili, cioè sforzarsi di essere pragmatici.

        Secondo me Scn è andata abbastanza male perché ha agevolato troppe speculazioni spirituali, con l’introduzione di “confidenzialità” che ha avuto l’effetto di “appiccicare” l’Essere al mistero… ed il mistero, come dice lo stesso LRH, è contrario alla vita, dunque ad una evoluzione positiva del movimento.

        Dunque la semplicità ed il buon senso dovrebbe essere la mappa da usare come guida.

        Dunque, Pier Paolo, giusto per risponderti, se uno prende a calci un altro… beh chi è il cattivo?
        Usiamo l’obnosi per favore, che non è dire: che il preso a calci forse ha un “impianto/cosa” mentale per cui “lui fa qualcosa per essere preso a calci nel culo.”
        Può essere che se parliamo dello scemo del villaggio che rompe le scatole, per cui viene allontanato a calci in culo, o di un ubriaco che infastidisce la gente…

        Ma se un assasino uccide qualcuno… beh, mi pare evidente quel che è successo: un tizio a assassinato un’altro. Che magari forse, può darsi, aveva “un’attrazione/impianto” mentale per essere assassinato, ma… non mi pare un raginamento praticabile.

        Questo tipo di ragionamenti secondo me aprono la strada a discussioni fuorvianti, a confusioni e a un non identificare la causa immediata: chi ha fatto cosa!? Ecco come DM si è tiene in piedi la sua baracca Cof$: dicendo cazzate a cui gente poco pratica crede.
        Invece:
        Assioma 38
        1. La verità è l’esatta considerazione.
        2. La verità è l’esatto tempo, luogo, forma e accaduto.

        Cos’altro dire?

        • Pier Paolo

          Se uno prende a calci qualcun altro la questione non è CHI E’ IL CATTIVO, semmai: PERCHE’ QUALCUNO CI PRENDE A CALCI?
          Andiamo giustamente sul CONCRETO e ti porto dunque una mia esperienza.
          Ho avuto in passato parecchi problemi relativi alla seconda dinamica. Spesso venivo preso a calci nel sedere e non ne capivo il perchè. Mi attiravo sempre un certo TIPO di donna che inequivocabilmente finiva per crearmi uno scopo fallito in quell’area (ti assicuro che l’ultima relazione di quel genere era con una ragazza che……brr….mamma mia che carattere)!!!!! Perchè accadeva questo? Semplice …..ero io che “creavo” quel problema! Come lo creavo? Lo creavo dando priorità all’aspetto estetico della mia potenziale compagna, tralasciando altri fattori….dunque la vita mi metteva di fronte alcune esperienze che mi rendevano MOLTO EVIDENTE che c’era QUALCOSA NEL MIO MODO DI INTENDERE QUEL TIPO DI RELAZIONE che non quadrava! Una volta compresa questa MIA “cosa mentale” ho risolto quel problema e dopo pochi anni ho trovato la mia attuale compagna di vita …..che comunque non è un cesso!!!! 😉

          • Tony Pacati

            caro Pierpaolo, sono d’accordo con te.
            Quando andavo dall’ufficiale di etica a lamentarmi di tizio che mi prendeva a “calci nel culo” e lui mi chiedeva “prova a vedere cosa hai fatto tu per attirarti i calci nel culo?”, passato il primo momento in cui avrei voluto cacciargli due dita negli occhi, ripensandoci poi… forse la domanda non era proprio da da scartare a priori!
            Per Marco, non vedo così lineare il fatto che c’è un SP e quindi ci sono i PTS, per fare il vero SP ci vuole una notevole abilità, alcuni hanno un grande successo, altri non se li fila nessuno ed alla fine si mettono un cappio al collo o volano dal quinto piano, perché non riuscendo a sopprimere nessuno alla fine sopprimono se stessi.
            Se 2 persone sono vicine ad un SP ed una finisce più o meno PTS e l’altra ne resta completamente immune, è il soppressivo che ha delle “simpatie” (ma tu dici che i soppressivi veri sono soppressivi e basta) o sono le 2 persone che hanno o NON hanno una “predisposizione ad essere soppresse?
            Terzo, da un punto di vista “normale” scientology è tutta “fantasiosa”, traccia intera, vite passate, essere sprituali che esistono senza un corpo, implant, engram, quarta e quinta forza di invasione ecc….
            E ci mettiamo a fare gli schizzinosi con le ipotesi di David F?
            Io adoro le storie di cospirazioni spaziali!
            E poi mi sembrano meno fantasiose che pensare che Ron inventi un procedimento sbagliato “a scopo di lucro”.
            Quarto, il chiarimento planetario, se nel mondo “normale” (a Francesco non piace il termine wog), chi fa da se fa per tre, in scientology, ad un certo punto, chi fa da se fa per 3333, ecco come, forse, un manipolo di scalmanati chiarisce il pianetino, FORSE.
            Questa cog, non è farina del mio sacco, mi ha aiutato un amico domenica che ringrazio e saluto.
            maraMAU che NON sei morto….pane e vin non ti bastava….
            l’insalata era nell’orto…..ecc

            ciao ciao

  10. Messaggio scritto per Tony quello pacato: non ho considerato la possibilità che la situazione fosse come tu dicevi invece… hai avuto proprio l’esatta intuizione.
    Marisa

      • mau

        Tony mi onori mettendomi nel tuo commento con tanto apprezzamento.
        se davvero lo sono stato, mi compiaccio di essere stato di aiuto ad un thetan così brillante quale sei.
        ps: non sono riuscito a trovare il bottone per mettere al posto giusto questa risposta, per cui è qui

  11. David F.

    @ Marco.

    Già.
    Rimaniamo con i piedi per terra.

    Ma era da troppo tempo che volevo dire la mia su questo punto.
    Ed il succo è che secondo me era inevitabile che finisse così, dal momento che il nemico era ed è pressochè invincibile.
    A meno che non Ron non avesse qualche asso nella manica.

    @ Pierpaolo

    A me dispiace sempre molto quando vedo il mio beniamino strapazzato. Direttamente o indirettamente.
    Ma ognuno ha il diritto di pensarla come la vuole.
    E se per te Ron ha sempre avuto degli scopi nascosti che non ci ha mai rivelato, o che abbia sempre fatto tutto per tornaconto personale, allora così sia per te.

  12. Paolo F.

    Marco ti consiglio di rileggere i bollettini su “vittima” “il gioco della vittima” e “caso che dà ad altri la responsabilità per le sue condizioni”. Poi rileggi questo bollettino di John McMaster e vedi se tutto quadra.

    • Marco

      Va beh, Paolo, grazie del suggerimento, ma io non stavo parlando di chi vuole fare la vitttima… parlo di gente cattiva (Sp, mal’intenzionata, ecc.), che esiste e che sopprime come suo standar di vita chiunque gli capiti vicino… come da conferenza “personalità soppressiva” (mi pare questo il titolo) nel corso Pts/Sp: “lui sopprime chiunque compaia nella sua visuale, perchè chiunque gli passi vicino è sempre un nemico!”

      LRH di sicuro parla di persone che “fanno la vittima” (conosco il caso), ma parla molto, molto, molto, molto più ampiamente di persone “cattive” che sopprimono chi gli capita a tiro a prescindere… o non è così?

      Tant’è vero che il vero Sp è incorreggibile: sopprime sempre e nonostante tutto (sopprimerebbe anche un santo).

      E se l’SP è ad una percentuale del 2/2,5% (chissà se è vero?) è vero anche che lui crea un altro 20% di suoi “imitatori” (gente che va in valenza) che poi scimmiottano in tutto e per tutto “il metodo Sp”, anche se in effetti non sono degli Sp per definizione, ma dei Pts in valenza Sp (def. di SP: Uno che non ha guadagni di caso… ovvero che è incorreggibile nella sua condotta dannosa per le dinamiche).

      Dunque ci sono circa un 25% di individui con atteggiamenti cattivi… ma se anche fosse “solo” un 10%, quando qualcuno a la sfortuna (solo sfortuna, o per meglio dire randomity… “ad un Thetan piace 50% prevedibile/50% imprevedibile”. Dunque gli può capitare per un sfortunato caso… e nemmeno tanto raramente viste le alte percentuali di questi individui) di averci a che fare, o come figlio, o come marito/moglie, o come datore di lavoro, o come fratello/sorella, ecc. ecc. beh, dare la responsabilità di essere soppresso alla vittima… mi pare come minimo fuorviante, quanto meno.

      E secondo me questa idea/malcomprensione che è il soppresso la causa del suo mal, è una delle basi su cui si fonda il successo di DM: lui pèuò sopprimere, tanto la colpa è sempre di chi prende gli schiffi in faccia… non di chi li da. Beh, non è un ragionamento strano?

      Riguardo all’articolo di John… io sono d’accordo che possa esistere un “magnetismo/cosa mentale” per cui una persona è predisposta ad andare male nella vita, compreso l’essere una calamita per dei guai… ed è giusto occuparsene…
      Ma l’occuparsene rientra nell’ambito del miglioramente della persona… e non deve essere usato come una giustificazione per occuparsi della vittima e non del soppressivo (anche soppressivo solo per un minuto).

      Quello che bisogna fare è differenziare caso per caso e giudicare chi a fatto cosa, e migliorare chi continua ad inciampare e rompersi contro… qualsiasi cosa sia.

      Marco

      • Paolo F.

        Allora Marco… ricapitoliamo! Tutto quello che dici in breve l’avevo già scritto nei commenti precedenti. Cerchiamo di contestualizzare. Non stiamo parlando a ruota libera di SP e PTS, ma di un procedimento di auditing. Se la persona è costantemente maltrattata o schiavizzata o torturata ecc. ecc. dovrebbe risultare subito dall’intervista del DofP ancora prima che inizi a fare auditing. Stiamo parlando di una persona che è in grado di andare in auditing MA che procede lentamente o perde i guadagni.

  13. Paolo F.

    continua…
    tu scrivi:
    “Ma l’occuparsene rientra nell’ambito del miglioramente della persona… e non deve essere usato come una giustificazione per occuparsi della vittima e non del soppressivo (anche soppressivo solo per un minuto).”
    Ma noi ci occupiamo della cosiddetta vittima non per farle un torto MA PERCHE’ STIAMO AUDENDO LEI e non il presunto soppressore. Ci occupiamo di chi è dall’altra parte del meter e tiene in mano le lattine!

    • Silvia Chiari

      mi riallaccio a Paolo F: dove dice – Ma noi ci occupiamo della cosiddetta vittima non per farle un torto MA PERCHE’ STIAMO AUDENDO LEI e non il presunto soppressore. Ci occupiamo di chi è dall’altra parte del meter e tiene in mano le lattine! – e mi accodo a Pier Paolo per l’esposizione del suo pensiero che appoggio al 100 % …
      perchè da una punto di vista diverso vediamo la stessa cosa ..e cioè :
      perchè stiamo facendo Scientology ??? – perchè vogliamo migliorare le nostre condizioni di vita sia Mest che come Thetan
      Quindi cosa vuol dire questo ? .. vuol dire che Il gioco di Theta ad un certo punto o mai o sempre a nostro piacimento .. è stato quello di creare un qualcosa per verificare la propria abilità attraverso un Universo opposto cioè quello Mest … di conseguenza per verificare devi metterti in condizione di NON conoscere ed essere effetto di ciò che TU vuoi causare ( ricordiamo sempre della sperimentazione che fa il Thetan !!) pertanto il fatto che una persona es Mario in questa vita incontri specialmente persone SP è perchè lui in questa vita ha deciso di sperimentare questo. Il vero problema è che non è audendo l’altro che miglioriamo noi e non è neanche totalmente sufficiente utilizzare altre pratiche per pensare di andarcene fuori totalmente … ma è unendo i vari livelli di consapevolezza( derivati anche da altre filosofie ) e utilizzando Scientology con lo studio e l’auditing che ce ne andiamo fuori … MA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LAVORANDO SU NOI STESSI perchè se noi non realizziamo che siamo noi i fautori del nostro destino —– fra qualche miglione di anni siamo ancora qua a parlarne ( come esattamente stiamo facendo ha ha ha !!)
      Gli altri intorno a noi e le varie situazioni ci servono solo per sperimentare , per giocare ….MA DOBBIAMO prendercene responsabilità e voler riconoscere la decisione presa ! !

      Risposta

      • giorgio amico di Ron

        ben detto Silvia questo è il punto essere pandeterminati è il solo controllo che ci rende causa.. essere noi stessi audire tutte le valenze che ci circondano lasciare che altri essere seguano il loro corso rendere liberi con la comunicazione a due sensi un vero ciclo di auditing…fare as-is di tutto cio che è un problema e la soluzione è nel nostro universo e solo nel nostro universo ecco perche confondere un thetan fino a declassarlo a mest è il segreto delle valenze che lo attanagliano facendogli credere che lui è ……un altro fino a convincersene e a sua volta diventa magnetismo di altre valenze che non sanno di essere fuori valenza cosi il tutto diventa una enorme bugia e mistero che sprigiona giochi strani come quelli che giochiamo ogni giorno… qual’è la soluzione….sono i livelli OT fatti standard.?!

    • Marco

      Si va bene Paolo, forse mi sono spiegato male… quello che intendevo io nella mia frase che hai riportato era: -occuparsi del Pc accusandolo sempre e solo di “pull-in”, ed invece giustificare chi lo invalidava perché la colpa è di chi si attira le soppressioni (e non di chi le commette), non è sempre vero e spesso può risultare un maneggiamento sbagliato nei confronti del Pc. –

      Io non vedo che John dica che “spesso” è così, ma non sempre… John dice che è così SEMPRE, ed io su questo dissento.
      Tutto qua.

      Io sono d’accordo che ci occupiamo del Pc che tiene le lattine del meter anche attraverso la rimozione dei motivi per cui il Pc si inguaia continuamente con le persone (che poi lo sopprimono)… ma non sono d’accordo che sia sempre il corretto maneggiamento.
      Il Pc potrebbe anche essere stato soppresso a causa dell’incontro con un autentico e puro Sp (che sopprime sempre a prescindere) e non solo perchè si pullina le soppressioni.

      John dice che LRH si è sbagliato nel maneggiare diversamente da come avevano constatato loro, il team di ricerca… beh, mi vien da chiedermi: John era un po’ meglio di LRH? O va solo in cerca di avere ragione?

      Vediamo alcune cose che dice John nel suo scritto:
      …”loro (i Pc) stavano inconsapevolmente facendo qualcosa che spingeva l’altra persona ad agire in modo soppressivo nei loro confronti.”

      Può essere, lo dice anche LRH nei materiali di maneggiamento Pts… ma secondo me, quello che sto cercando di dire da un po’, non è sempre assolutamente così.
      Un vero Sp sopprime a prescindere dagli impianti mentali del Pc.

      Ammetto che il Pc può avere un “magnetismo mentale” che lo fa essere vittima…. di sicuro, va bene, potrebbe essere; ma potrebbe anche NON AVERE “la cosa mentale” che lo fa essere vittima.

      Io dico che non è sempre così… l’essere soppresso non è sempre e assolutamente causato dal Pc… altrimenti possiamo buttare alle ortiche i dati sull’esistenza degli SP, cioè che un Sp lo è a prescindere dagli impianti mentali delle vittime.

      Poi dice ancora John :
      Lui (il Pc) disconnette, con un pochino di sollievo, e forse fino alla fine di quell’intensivo di auditing, il pc è libero dall’impatto dell’altro.
      Ma all’interno della costruzione mentale della persona, ciò che predispone il pc ad essere soppresso rimane intatto.

      E l’atto overt di disconnettere da un altro, di dare la colpa a un altro per la propria inadeguatezza, ed il fatto di non maneggiare la propria predisposizione ad essere soppresso, aggrava il crimine.

      Io mi chiedo: come si fa ad essere così assoluti (o fondamentalisti) !?
      John dice che Il tutto è SEMPRE (John non da vie di fuga) causato dal criminale del Pc! Mah… non è quello che che io ho imparato sul Pts/Sp course.

      Ed infatti insiste John:
      Il crimine di qualunque cosa uno abbia fatto che lo rende vulnerabile o predisposto alla soppressione è ancora lì, e a quello va ad aggiungersi la disconnessione, che crea una pesante rottura di ARC forse non solo con la persona da cui si è disconnesso, ma anche da tutte le persone a cui quella persona è connessa.

      Quindi noi ora abbiamo il crimine aggravato.

      Io credo che quello che dice John in questi paragrafi, vada quanto meno un po’ meglio chiarito, perché in queste frasi lui accusa sempre e solo di crimine il soppresso…e questo come corollario nega i dati sugli Sp.

      Per me è assolutamente possibile che una persona venga soppressa, anche se non ha proprio nessun crimine o impianto mentale che gli attira adosso le rogne.

      Un Sp sopprime chiunque incontra, “predisposizione o meno” che il mal capitato abbia…

      Ritengo conclusa la mia serie di commenti su questo argomento.

      Anzi scusate l’insistenza.

      Un caro saluto
      Marco

      • Tony Pacati

        Caro marco,
        ho appena scritto un commento, ma non resisto a replicare a questo tuo ultimo, anche se ritieni conclusa la cosa, specialmente per una volta che la vedo diversamente da te!
        tu dici:
        Per me è assolutamente possibile che una persona venga soppressa, anche se non ha proprio nessun crimine o impianto mentale che gli attira addosso le rogne.

        Un Sp sopprime chiunque incontra, “predisposizione o meno” che il mal capitato abbia…

        io penso che:
        Per me è assolutamente IMPOSSIBILE che una persona venga soppressa, se non ha proprio nessun crimine o impianto mentale che gli attira addosso le rogne.

        Un Sp CI PROVA a sopprime chiunque incontra, “predisposizione o meno” che il mal capitato abbia…, MA CON ALCUNI FALLISCE!

        Ne abbiamo parlato in sacco di occasioni di autoderminismo, responsabilità, essere causa, per chi suona la campana, ecc…
        Non è che le cose si risolvono tra oggi e domani, ma alla fine ci arriveremo a capire che TUTTE le volte che siamo andati PTS è stato perché eravamo d’accordo, SEMPRE!

        drastico assolutistico???

        ciao

        • Marco

          Tony, può anche essere vero quello che dici, anzi in via di concetto tecnico/filosofico applicabile ad alti livelli, lo comprendo benissimo…

          Ma quello che ha scritto John McMaster, come maneggiamento dei Pc Pts non è riportato sui materiali del corso, l’ho riguardato… e nel corso ci sono veramente tanti HCOB e PL .
          Nessuno parla di “cose mentali”, tutti i materiali parlano di Sp che sopprimono a causa della mente malata che si ritrovano ( e non ha causa dell’aizzamento del Pc).

          Secondo me in tutto questo ragionamento di John c’è un “non star di fronte al male”: il male va identificato, affrontato e risolto, perchè esiste oggettivamente, al dilà della soggettività personale…

          Se tutti noi togliessimo dalla mente le soggettività che ci fanno essere vittime… il male non scomparirebbe comunque, perchè l’Sp è “inguaribile”.
          E non sto parlando solo della 1° dinamica: “mi tolgo i miei pull-in e poi sono apposto per sempre!” , non funziona così, perchè un Essere ha 8 dinamiche che gli possono sopprimere.

          Allora anche LRH aveva impianti mentali che lo hanno fatto andare vittima!? LRH e Cristo e chissà quanti altri santi sono stati soppressi solo perchè gli Sp esistono e non sono ancora stati tecnicamente maneggiati… loro, gli Sp.

          Certamente il Pc deve ripulirsi dai suoi Pull-in , questa è la parte facile; quello che è difficile è maneggiare gli Sp, che esistono e sopprimono anche i santi e gli Ot.

          Parola di LRH e di me, visto che io sono un pragmatico obnosista.

          Ok Tony, scusa ancora le chiacchiere…

      • Pier Paolo

        Marco……bisogna fare delle differenziazioni!
        Come ti ha scritto Paolo, un conto è occuparsi del PC che ha a che fare con un “supposto” SP: in questo caso dobbiamo compiere un “lavoro” di prima dinamica che si maneggia eventualmente l’auditor o, come ho fatto io, il diretto interessato trovando da solo il proprio “tilt” mentale (per aiutarvi in questo compito vi consiglio caldamente il volume “Se la vita è gioco ecco le regole”)!
        Un altro conto è avere a che fare con un INDISCUTIBILE SP…..uno che per diletto si diverte a massacrare, non solo in maniera “simbolica”, il prossimo. La regola “nulla accade per caso” è il principio di riferimento che si deve SEMPRE applicare e dunque il “perchè qualcuno mi prende a calci” (problematica di PRIMA dinamica) questa volta deve essere esteso ad una TERZA o QUARTA dinamica, poichè il “vero” SP per essere definito tale deve essere un individuo che non “danneggia” in maniera selettiva bensì lo fa indistintamente in ogni direzione e con chiunque gli capiti a tiro e dunque la corretta domanda sarà: PERCHE’ QUALCUNO CI PRENDE A CALCI?
        Se applichiamo il principio isolato con successo da McMaster per maneggiare una prima dinamica ad una terza o quarta dinamica, dovremmo cercare di individuare quella “cosa mentale COLLETTIVA” che fa sì che ci sia là fuori un terribile SP che fa a pezzetti una parte dell’umanità!!! Gli esempi storici in tal senso penso, purtroppo, non manchino!!!
        Qual’è la lezione collettiva che NOI non abbiamo ancora imparato? E’ questo il PUNTO!
        Secondo alcune teorie esoteriche (significativo in questo senso il volume “Il piano della beatitudine” di Ramtha……googlate per cercarlo e comprenderete meglio ciò di cui parlo), questi esseri “cattivi” sono in realtà esseri che si sono presi in carico una grande responsabilità: quella del nostro risveglio!
        Ognuno di noi viene su questo pianeta con un proprio progetto esistenziale, progetto che deve armonizzarsi con un disegno divino collettivo, ecco perchè si dice giustamente che siamo interconnessi, noi non siamo isole separate, universi a sè stanti, siamo UNICI ma UNITI, e la consapevolezza individuale non può essere disconnessa da una consapevolezza collettiva. Perchè una VERA evoluzione sia possibile, ci si deve evolvere non solamente come SINGOLI individui, ma anche e SOPRATUTTO come collettività!
        Se andiamo oltre la concezione dualistica che contempla solo due possibili alternative: giusto/sbagliato, bene/male, bianco/nero, etc. e che dunque limita notevolmene la nostra visione “spirituale”, possiamo osservare, da una prospettiva molto più allargata, che ciò che apparentemente appare negativo, in realtà non lo è!
        Il grande sopressivo, l’Hitler, lo Stalin, il Mussolini, hanno creato le premesse per lo sviluppo della nostra società, infatti è stato proprio grazie ai loro “massacri” che la società si è evoluta (basti pensare a tutto ciò che è scaturito dalla terribile esperienza della seconda guerra mondiale, ad esempio la nascita delle Nazioni Unite, dell’Europa, una sensibilizzazione nei confronti dei diritti umani, etc).
        Capisco che queste affermazioni siano apparentemente ingiustificabili, ma se si riesce ad andare oltre le misemozioni causate da un’educazione basata su logiche dualistiche (ed in questo ci hanno marciato alla grande i vari poteri che ci vogliono tenere sottomessi), si può riuscire a comprendere che tutto ciò a livello “spirituale” ha un senso!

        • Marco

          Pierpalo, quello che tu dici ”dovremmo cercare di individuare quella “cosa mentale COLLETTIVA” che fa sì che ci sia là fuori un terribile SP che fa a pezzetti una parte dell’umanità!!! Gli esempi storici in tal senso penso, purtroppo, non manchino!!!”

          Mi da lo spunto per ridire quello che penso io, ma in un altro modo : la “cosa mentale” di cui parla John McMaster può esistere soggettivamente, ma io dico che non è sempre assolutamente così!!!

          E lo spunto per spiegarlo me lo dai tu parlando di umanità: credo convintamente che la “cosa mentale” della 3° e/o 4° Din. non sia per la maggior parte una “cosa magnetica”, ma sia invece una NON CONOSCENZA.

          L’umanità semplicemente è ignorante e Scn è un’evoluzione dell’umanità.

          A meno che non vogliamo essere fondamentalisti poco pratici e dire che tutto dipende dalla mente…!???
          Il che sarà anche vero, ma io penso che non è pratico ed efficiente nel risolvere il problema…. La vedi l’umanità a trovare la sua “cosa mentale” prima di risolvere la soppressione? Non è più pratico istruirli su come stanno le cose (e già questo è di una certa enorme difficoltà)?

          Per risolvere il problema dell’SP che sopprime qualcuno, o una 3/4° Din , è molto più vero (percentualmente) che basta istruire.

          Per cui credo che tutto il discorso di John si riduce ai Pts di tipo 2 , che potrebbero avere una cosa mentale per cui è portato a farsi sopprimere, o anche semplicemente è soppresso perchè NON CONOSCE chi e perché.

          Un bambino che nasce in una famiglia in cui il papà è un Sp di suo, che impianti mentali ha poverino? E guarda che è evidente che il papà sopprime altri 3 fratelli e sopprime la mamma e sopprime la zia ed anche la nonna…

          Dunque dal punto di vista pratico, io dico che un Pts potrebbe avere, ma anche potrebbe non avere un impianto mentale che attira rogne.

          Poi è sicuramente vero anche per me che un Essere che è in questo pianeta, e più ampiamente ancora, che è in questo universo Mest, ha un qualche impianto mentale… chi non ha beccato Implant?! O mal comprensioni?! O chi non ha overt che attirano motiva tori?!

          Persino la mente stessa è un macchinario che di base “rompe i coglio..”.
          Beh, l’abbiamo messa li noi… e chissà perché? E chissà quale overt sarà mai questo errore di aver costruito una mente, per cui ci siamo condannati al una sofferenza eterna…!!??
          Allora l’ignoranza stessa è un Overt… ma guarda un po’ se non c’è un po’ di ignoranza non c’è gioco…
          Dunque?!

          La giusta randomity per giocare è conosce al 50% e non conoscere al 50% …

          Vediamo di essere un po’ pratici e comprendere che il Pc Pts è come 1° cosa semplicemente ignorante.
          Poi dopo di questo in effetti ha, potrebbe avere, delle mal comprensioni che distruggono.
          E poi dopo di questo potrebbe avere degli overt per cui si attira dei motiva tori… ecc. ecc.
          E poi dopo di ciò potrebbe avere del “magnetismo mentale ( o anche dei service Fac)… e va beh, e allora, non lo sapevamo già?!

          Io dico che John non può dire che la soluzione della sit Pts è sempre e solo nel modo in cui lui l’ha spiegata…

          Ciao
          Marco

          • Pier Paolo

            Ma la “cosa mentale” di cui parliamo ovviamente può essere risolta in molti modi diversi tra cui, come giustamente scrivi anche tu, l’istruzione! Non vedo dove sia il problema che tu lamenti, tant’è che nel portarti il mio esempio ho fatto riferimento ad un libro, uno dei tanti che ho letto in quel periodo, che mi ha aiutato in quel senso “Se la vita è gioco ecco le regole”.
            E questo è CHIARAMENTE un esempio di come l’ISTRUZIONE risolva!!!
            Mi sembra, scusa se mi permetto caro Marco, che ti interessi una soluzione “comoda”, che tu forse CONFONDI con “pratica”, che è poi quello che spesso riscontro confrontandomi con i miei ex correligionari, purtroppo indotti a pensare in questo modo da un percorso che li IMBOCCA in continuazione con soluzioni suppostamente “standard”, che proprio a causa di questa “dipendenza” non sono più in grado di essere autonomamente capaci di gestire la propria conoscenza interiore ALDIFUORI di quel percorso PRESTABILITO!!!
            Come ti ho scritto sopra, dopo che ho deciso di uscire da Scientology, per circa 2/3 anni ho letto tutto quello che mi capitava a tiro, spaziavo dai libri di storia delle religioni, alle biografie di personalità più o meo recenti, psicologia, new age, etc……….non passava settimana che non mi facessi un giro in qualche bibblioteca o libreria per colmare un vuoto di CONOSCENZA che sentivo dentro di me…….le risposte che avevo ricevuto in circa 20 anni di adesione a Scientology mi sembravano per la maggior parte delle c….e e dunque ricercavo ALTRO!!!
            MI SONO SBATTUTO caro Marco…….e diciamo che molti tasselli alla fine sono riuscito ad incastrali……ma tutta questa ISTRUZIONE me la sono SUDATA!
            Ti assicuro, come scrisse anche Silvia, che accadono delle cose “magiche” quando cerchi delle risposte con la dovuta apertura e motivato unicamente da sete di conoscenza (certo che se cerchi solo conferme ai tuoi pregiudizi allora sarà dura)……mi capitava infatti di girare in libreria tra gli scaffali dei libri, aprire una pagina da un libro che mi “attirava”, leggere qualche riga e trovare una risposta ad una domanda che in quei giorni mi continuava a girare in testa!!!! Mi accadevano costantemente cose di questo genere………molte volte non acquistavo nemmeno un libro, passavo un’oretta a spizzicare tra le pagine dei vari libri e me ne tornavo a casa con la sensazione di aver letto almeno 4 o 5 libri contemporaneamente!!!
            In realtà poi parecchi libri li ho comuqnque comperati davvero 😉 solo quelli però che consideravo veramente interessanti.
            L’istruzione gioca DUNQUE un ruolo FONDAMENTALE nel combattere l’ignoranza, ignoranza che è certamente fattore preponderante, per non dire UNICO, di quella “cosa mentale” di cui stiamo discutendo!

  14. Nic

    Per tutti gli dei dell’ olimpo…quando natter… esagero . Abbiamo un bank
    no ? Come mai và in restimolazione ? Ovvio,li theta è imbrigliato .
    Cosa vuole o cerca di fare theta ? Ovvio,liberarsi . Ed ecco la restimola-
    zione . Come lo fà ? Qualcuno ricorda la predisposizione,precipitazione
    ecc ? Ed ecco il ” cosa ” di John . Si è il solo artefice della propria Vita .
    La conclusione viene da se . Una persona alta di tono,quasi mai viene
    attaccata dagli antisociali . Salvo qualche…. outnes . Il magnetismo che
    John menziona è quanto sopra,spesso si è inconsapevoli .
    Secondo mio… tranne per il caso dedito a distruggere in questa vita .
    Ad esempio : La piccola peste, il film .
    Va bene,una persona ha chiarito la sua vita . E’ sù nei liv. avanzati .
    Viene soppressa ! Da ” cosa ” ? Probabile che per analogia questo
    è quello che ha fatto nelle vite passate .
    Cosa ne pensate ? Nic ARC infinita

  15. Dave

    Pace & Bene…Fratelli.

  16. Eheheheh Marco. Mi viene da commentare solo in parte… perché è inutile ripetere le cose già dette. Hai fatto un bell’esempio parlando di Cristo. In effetti Gesù Cristo, se prendiamo per buona la storia che raccontano in Chiesa è stato crocifisso per espiare volontariamente tutti gli overt del genere umano e in particolare il Peccato Originale, quindi calzerebbe a pennello nei concetti espressi da McMaster.
    Poi voglio aggiungere che in italiano la parola “crimine” è particolarmente restimolativa, La traduzione italiana più giusta sarebbe “reato” o se vogliamo laicizzare al massimo “atto dannoso” (nei confronti di una o più dinamiche) o meglio ancora un atto che provoca carica in un altro terminale: ad esempio il papà che non permette al bambino di attraversare la strada provoca un ARCX quindi della carica nel bambino e viola la sua autodertiminazione. In un certo qual modo lo sopprime ma diciamo… per il suo bene!
    Poi tu dici: “… allora John Mc Master è meglio di Ron. Questa tua frase, buttata un po’ lì, apre una discussione, almeno per me, molto importante. Dico “molto importante, perché è una delle cose su cui ho riflettuto maggiormente quando sono uscito dalla Church nell’83 e ho avuto poi a che fare con David Mayo. E ho continuato a rifletterci in tutti questi anni. Diciamo che la vita poi mi ha dato occasione di ritrovarmi in situazioni simili per cui per me il discorso è abbastanza chiarito e risolto. Sto parlando della psicologia del n. 1 e del n. 2. Per dirla chiaramente… LRH è sicuramente un n. 1. Gente come David Mayo o John McMaster sono dei n. 2. Nel mio lavoro attuale io sono il classico n. 2… mentre il mio amico/capo è un classico n. 1. Orbene, cerco di sintetizzare: il n. 1 è colui il quale ha la genialità, l’energia, anche la follia e l’entusiasmo per creare dal nulla nuove imprese, il n. 2 è colui il quale ha l’intelligenza la razionalità e la pacatezza per razionalizzare coordinare e rendere efficaci e comprensibili le iniziative del n. 1.Un progetto per svilupparsi ed affermarsi ha bisogno ovviamente del n. 1 altrimenti non esisterebbe nemmeno e di un n. 2 che lo inquadri e lo renda positivamente operativo. Se queste due figure vanno di pari passo tutto nasce, procede e si sviluppa bene, Se queste due figure vanno in conflitto (anzi in conflitto ci vanno di sicuro) e non superano questo conflitto rendendosi conto della reciproca necessità succedono i disastri. Provate un po ad analizzare la storia di Scientology e ditemi un po’ cosa ne pensate.

    • Marco

      Grazie dei tuoi commenti Paolo, a me piacciono sempre…
      Quello che “butti sul tavolo” come tema di riflessione è interessante… c’è il N.1 e c’è il N. 2 …

      Così di primo achito mi sembra un assunto / teoria possibilissimo, anzi… hai fatto bene a raccontalo, è un bun spunto su cui meditare… in effetti ci sono tanti esempi a cui poter fare riferimento…. a parte Gesù, Leonardo da Vinci e Berlusconi che hanno fatto tutto da soli… 🙂 scherzo.

      Un caro saluto
      Marco

    • GERONIMO ROBERTO

      caro paolo credo proprio che il tuo pensiero contenga molte “VERITA” ,ciao

    • Pier Paolo

      Questo te lo concedo caro Paolo, almeno così non mi rimproverate riguardo il fatto che sono natter a prescindere nei confronti di Ron ;-)!
      In un certo senso è vero che Hubbard è stato un numero 1, infatti bisogna ammettere che, nel bene e nel male, il suo lavoro è stato di spunto per altri ricercatori che in seguito hanno sviluppato ulteriormente il soggetto.
      Questo ovviamente, penso l’abbiate capito molto chiaramente, non significa che a mio avviso Hubbard abbia realizzato un percorso compiuto e funzionale, semplicemente ha dato il via ad un modo di ricercare delle verità spirituali utilizzando parametri di tipo occidentale (più portati dunque alla sperimentazione ed al pragmatismo), e questo indubbiamente ha portato un qualche valido risultato nell’approccio a questo tipo di conoscenza!

      • Silvia Chiari

        Grazie Pier Paolo di avermi risparmiato uno scritto (sono un po pigra) ma sei riuscito ad esporre molto bene anche il mio pensiero ( in queste tue 2 esposizioni) ….anche riguardo ciò che avevo visto anch’io ai miei tempi (77/82) ed era che tutto era già impostato e codificato per cui … perchè devo fare fatica a capire in prima persona ?!! è già tutto fatto … purtroppo questo NON analizzare ciò che ci veniva proposto ha portato molte persone poi a seguire DM; persone delle quali alcune( ..per fortuna i nostri cari fondatori de La Receptioni in particolare … )hanno dovuto poi faticare non poco per comprendere e VEDERE con i propri occhi e ragionare con la loro testa e li ringrazio per questo .
        ML un abbraccio di luce

  17. Gonos

    Vorrei raccontare la mia esperienza riguardo l’argomento.
    Premetto che in auditing ho sempre ottenuto i risultati previsti dai procedimenti e non ho mai fatto roller-coaster. Lo scrivo per chiarire che la mia situazione era un po’ diversa da quella esposta da McAster.
    Anni fa mentre ero su un programma di auditing, ho comunicato che già da tempo c’erano due persone che mi davano parecchio fastidio. Essendo uno scientologo addestrato, avevo intrapreso delle azioni per risolvere la questione, senza successo. Si trattava comunque di una soppressione e anche se non stava interferendo con l’auditing, andava risolta,quindi il C/S mi programmò il Rundown della Persona Soppressa. Fra le altre cose, ho percorso cosa avevo fatto a queste due persone, ovviamente dico io, in vite passate (gli O/W di questa vita li aveva già percorsi completamente, non era rimasto neanche “ho ucciso formiche”). Quindi almeno in questo caso ci si è occupati di ciò che la persona soppressa ha fatto al relativo SP. Il risultato è stato straordinario: uno dei due ha cessato di colpo il suo atteggiamento nei miei confronti; magia! Grazie Ron. L’altro solo parzialmente, ma più gestibile, una situazione che si presentava solo occasionalmente. L’ufficiale di Etica non l’ho proprio visto. C’è da dire che queste due persone avevano lo stesso identico atteggiamento nei confronti di quasi tutte le persone con cui avevano a che fare e hanno continuato. Significa che tutte queste persone avevano commesso overt nei loro confronti? E’ questo che li ha fatti diventare SP; una pulsione a restituire o riequilibrare il flusso? Come si incastra questo ragionamento con il fattore che l’SP è bloccato in un episodio del passato e ritiene tutti nemici? Magari gli overt subiti lo hanno spinto in quella valenza, chiamiamola aggressiva/difensiva.

    • Giordano Bruno

      Gentilissimi,
      è la prima volta che scrivo su questo blog e vi porgo i miei saluti.
      Ho letto con molto interesse quest’articolo di John McMaster; e poiché non ho mai fatto parte della Chiesa di Scientology ho l’opportunità di guardare al suo contenuto con un certo distacco emotivo.
      Le mie impressioni sono queste:
      Hubbard convoca un gruppo di esperti auditor, persone di fiducia, perché vuole cercare e scoprire i motivi per cui alcuni pc procedono molto lentamente rispetto ad altri. Noto quindi un interesse da parte sua affinché i pc abbiano guadagni, oltre al fatto che le soluzioni ai problemi durante il processing possano essere affrontati e risolti attraverso la ricerca. Da quel che mi risulta, infatti, Scientology è stata concepita da Hubbard ma è stata sviluppata nel corso degli anni anche grazie a numerosi contributi di ricerca da parte di eccellenti auditor.
      Questo gruppo di ricerca avvia un progetto che porta alla creazione di un procedimento che ha esiti efficaci, infine sottopone questi risultati ad Hubbard. Il procedimento affronta la questione dell’essere soppressi dando responsabilità al pc, per quanto riguarda ciò che in lui o del suo comportamento ne favorisce la possibilità, e all’auditor, conferendogli uno strumento in grado di maneggiare la situazione. Hubbard, però, preferisce un procedimento meno complicato e più veloce di quello messo a punto dal gruppo, quindi lo modifica col risultato di sottrarre responsabilità al pc e all’auditor.
      Che cosa mi porta a pensare questa conclusione? in primo luogo che non sempre la strada apparentemente più comoda sia quella giusta. In questo caso Hubbard ha scelto la strada più facile che però nel lungo tempo ha reso le situazioni più complesse e difficoltose.
      In un certo senso la frase “Prova a vedere cosa hai fatto tu per attirarti i calci nel culo?”, rivolta a una persona che tende a prendersene, è molto scomoda per chi se la sente dire, ma indubbiamente rappresenta l’atteggiamento più utile e costruttivo per il suo sviluppo personale, piuttosto che decidere di disconnettere.
      Per quanto l’evoluzione dei pc stesse a cuore ad Hubbard, forse, il risultato di quella ricerca era scomoda anche per lui stesso, che magari avrebbe preferito non chiedersi cosa stesse facendo per attirarsi i “calci nel culo” che ben conosciamo.
      Ma ciò che vale per l’individuo vale anche per la famiglia, per il gruppo e tutte le altre dinamiche. E quindi è scomodo anche per la stessa Chiesa di Scientology chiedersi cosa ha fatto e cosa sta facendo per attirarsi “calci nel culo”.
      La mia conclusione è che assumersi la responsabilità di ciò che si è e di ciò che si vuole diventare può essere molto scomodo, ma è l’unica via efficace per crescere: la storia e la ricerca originale di S & D lo dimostrano.
      Credo che questa sia una lezione molto importante per il movimento indipendente, per divenire un’espressione matura di ciò che Scientology può offrire all’umanità.
      p.s. Che la ricerca continui!

  18. Saint Stefano

    Se permettete vorrei aggiungere una mia considerazione. Trovo il commento di Gonos molto reale. E da qui la mia considerazione. Potrei sbagliarmi ma l’impressione è che la tecnica descritta da John Mc Master faccia parte apuunto delle scoperte iniziali di LRH sul soggetto PTS/SP. Senza nulla togliere alla sua validità credo semplicemente che LRH abbia successivamente completato l’approccio con una tecnica altrettanto efficace e utilizzabile da chiunque (anche senza un auditor se possibile e nel caso la ptsness andasse a posto con il solo studio) sfociato nel PTS/SP course pack attuale. Leggendo i vari materiali riguardanti il PTS/SP e l’articolo di John McMaster a me appare evidente una logica sia cronologica che relativa alle successive scoperte sullo spirito di LRH (per quel che mi è dato conoscere al momento attuale) nella scelta dell’attuale approccio. A me sembra che la disconnessione sia stata ed è motivo di gravi malcomprensioni. Mi sembra ovvio che non è compresa. Pienamente d’accordo con tutti circa la validità di non ritenere necessaria una disconnessione imposta. Desidero però sottolineare che se realmente si ha a che fare con un vero SP (solo identificarlo non è una passeggiata…), tagliare con lui o lei significa salvarsi la vita. Perciò in questo senso la disconnessione è un salvavita. E a volte imporla potrebbe salvare un essere non in condizioni di difendersi dalla sopraffazione e distruzione della sua vita da parte di un SP.
    Trovo che i dati del PTS/SP siano vitali e necessari a chiunque in qualsiasi punto del ponte. Vitali e necessari..
    Per chi non ne avesse accesso o non avesse avuto l’opportunità di studiare il soggetto ( PTS/SP course pack) non dovrebbe farsi mancare, per pochi euro, il libro di Scienza della Sopravvivenza. Tra l’altro l’ultima edizione è secondo me la migliore e più comprensibile delle precedenti (indicativamente 600 pagg). E’ un requisito necessario e propedeutico allo studio del PTS/SP.
    Per concludere non credo nella bacchetta magica. Scusatemi ma a volte è un processo di crescita interiore che richiede tempo. Poi un buon auditor questo tempo lo dimezza certamente ma se si vogliono raggiungere veri risultati stabili lo studio dei materiali PTS/SP è un requisito imprescindibile.

    • Paolo F.

      Tutto molto interessante, ma mi pare che sia una contrapposizione che non esiste. E’ ovvio che i guadagni vengono sia dall’auditing che dal training. Inoltre per essere rallentati in auditing non è necessario essere vittime di un vero SP basta essere effetto di una soppressione costante o di un PTP che non si risolve facilmente. Per chi ha un minimo di esperienza nelle org è altrettanto ovvio che spesso l’etichette di PTS o No Case Gain, venivano affibbiate, proprio come dice McMaster, per “sbarazzarsi” di pc che non si riuscivano a maneggiare.

  19. Tony Pacati

    Caro Giordano Bruno, per essere uno che non ha mai fatto parte della chiesa, mostri comunque di saperla lunga a riguardo, complimenti per l’intuito o la competenza (autodidatta?) e la proprietà di linguaggio. Mi incuriosisce conoscere il tuo percorso. Sul contenuto, visto che hai fatto riferimento ai “calci nel culo”, esempio stridente con il tuo stile educato, che presumo tu abbia preso dal mio precedente commento e del quale mi assumo la responsabilità dell’aspetto volgare, sono naturalmente completamente d’accordo.
    Mi unisco a Francesco nel benvenuto e penso di interpretare il pensiero dei condomini nell’auspicare altri tuoi interventi, incluso almeno una parte della tua storia. (insomma,…tanto per parlare meno forbito…ma da dove salti fuori?)

    Caro Saint Stefano,
    pienamente d’accordo anche con te (oggi sono d’accordo con tutti) la disconnessione imposta, o peggio ancora “consigliata”, come ad alcuni miei vecchi amici ai quali hanno chiesto di “decidere” di non salutarmi più, non va bene, ma non è una cosa da scartare a priori. Quando sarò molto saggio, istruito, e magari OT, non mi farò mancare il piacere di mandare certe persone, pacatamente, a dà via i ciap, come dicono a Napoli.

  20. Saint Stefano

    Ciao Tony,

    ti ringrazio! Sono d’accordo.
    Come dicono a Napoli finalmente me la sono chiamata una cosa buona…

  21. Joe Black


    LA PERSONALITÀ ANTISOCIALE CONFERENZA DEL 25 AGOSTO 1966

    Non è questione che nell’universo ci siano bravi ragazzi e cattivi ragazzi.
    Si dà semplicemente il caso che nell’universo ci siano dei tipi – non diversi dagli altri, se non un po’ più deboli e più stupidi – ci sono tipi che sono più portati ad essere totalmente “assenti”, che pensano di essere in un altro luogo, e vengono attaccati da persone o cose le quali a loro volta non esistono nel presente; essi si comportano come un branco di cavalli pazzi e rendono la propria vita un tremendo pasticcio, poiché stanno combattendo contro qualcosa che non è presente, per motivi che non esistono!

    Se, attraverso una visione interna, aveste la possibilità di vedere la visio di un SP, rimarreste paralizzati dallo stupore, perché non credereste che possa esistere qualcosa di così sgargiante.

    Egli non vede il mondo intorno a sé.

    Egli vede un film tridimensionale in cui i nemici lo attaccano continuamente.

    Una volta tanto, vi sarete imbattuti in qualcuno che vedeva l’immagine di un muro, anche se non c’era nessun muro.
    Di tanto in tanto vi imbattete in persone del genere. E molto divertente.
    Non so come facciano anche solo a uscire e ad entrare dalle porte, ma è proprio così. Il muro non c’è, ma l’immagine del muro sì.

    E quando cominciate ad audire questa persona o a percorrere Raggiungere e Lasciare sui muri, o qualcosa del genere, la persona si spaventa a morte, perché il muro trema e ha l’aria di crollare a pezzi.

    Voi pensate che stiano per diventare OT perché adesso riescono a cancellare la materia. No, lì non c’era un muro, vedete?

    Quindi, di conseguenza, ecco il punto in cui l’universo è veramente un mock-up. È veramente un sottile, fragile mock-up.

    Naturalmente è un mock-up, ma per voi e per me ha solidità.
    Questo tipo, invece, non ha il muro che voi e io abbiamo.
    Ha un altro muro completamente diverso.

    Bene, quella non è necessariamente una persona soppressiva.
    Questo è ciò che, prendendo a prestito un’espressione dell’industria cinematografica, chiamiamo dub-in, cioè l’azione di mettere una colonna sonora sopra a qualcosa che non c’è.

    Questa persona, dunque, quando comincia a percorrere uno dei nostri procedimenti di contatto, ha delle realizzazioni e dei miglioramenti enormi, perché si rende conto che il suo muro, di cui ha fatto il mock-up, non è il muro che si trova lì, e che il muro che si trova lì è lo stesso muro che voi e io vediamo.
    E questo gli procura un enorme sollievo.

    Bene, ciò non fa di lui un soppressivo.

    Questa non è nemmeno una delle caratteristiche di un soppressivo, in particolare.
    Non siamo interessati a quella caratteristica quale caratteristica di un soppressivo.

    Tutto ciò che sto cercando di dirvi in proposito è quanto segue: come quel muro è un mock-up per questa persona, così ognuno di noi è un mock up per quel soppressivo.
    Noi non siamo presenti.
    Nel punto in cui ci troviamo noi, Dio solo sa che cosa c’è… alligatori rosa, Marziani, agenti dell’FBI… qualcos’altro insomma.

    Qualcuno dirà: “Beh, ha semplicemente preso una paranoia e si è specializzato in quella, e così via, come fonte principale di quel fenomeno.

    Accantonate semplicemente l’intera faccenda.
    Diavolo, ciò che sostengono e che chiamano paranoico è una versione talmente mite di quello di cui sto parlando, che non c’interessa minimamente.
    Un paranoico pensa semplicemente che la gente sia contro di lui.
    A volte la gente ce l’ha con qualcuno e così dicono che è un paranoico.

    No, ciò di cui parlo non ha niente a che vedere con la classificazione psichiatrica, perché nella maggior parte dei casi sembra davvero completamente sana.

    Una volta ogni morte di vescovo, uno di questi tipi finisce in manicomio, una volta ogni morte di vescovo.
    Ma penso veramente che, per uno psichiatra medio, costui avrebbe un aspetto così normale che verrebbe lasciato uscire immediatamente.

    Beh, non si tratta di una definizione semplice come questa.
    Si tratta di una persona circondata da entità differenti da quelle che gli altri vedono. E gli altri hanno intenzioni differenti.
    Non hanno le intenzioni che voi e io abbiamo notato nella gente.
    Hanno intenzioni completamente diverse.

    Questo è un punto di vista interessante perché è come se quella persona vivesse in una specie di cinerama.
    E in una caverna piena di schermi di cinerama, con la differenza che, quando entriamo e usciamo dalla sua vita, siamo noi i personaggi.

    Vedete, un paranoico di solito ha illusioni. Dalla sua vita, entrano ed escono persone che sono frutto della sua fantasia, perciò perché ci sia qualcuno nella sua stanza, non ha bisogno di gente che entri ed esca dalla sua stanza.
    Mi seguite?

    Ma nel caso particolare del soppressivo, bisogna veramente che qualcuno entri ed esca dalla stanza perché lui si trovi di fronte uno dei suoi fantasmagorici personaggi.

    Per una persona equilibrata, è molto, molto, molto difficile immaginare che qualcuno possa passare la vita ingannando tutti quanti su questo punto.

    Ma questa gente esiste.

    L’esatta anatomia di ciò che non va nel loro caso risiede nel fatto che sono bloccati sulla traccia del tempo.
    Sono bloccati in un qualche punto dell’esistenza, in una vicenda in cui si trovano in una situazione molto critica e sono circondati, tormentati, torturati o lesi in qualche modo da un popolo o da un gruppo.

    E anche se questo è accaduto a tutti noi, in un periodo o nell’altro, noi siamo avanzati lungo la traccia.

    Beh, il soppressivo non lo ha mai fatto.
    Non si è mai spostato di un centimetro oltre quel punto.
    Si trova lì, totalmente. L’oggi è quel punto nella traccia.
    Sono sempre le dieci.
    Capite?

    Il tempo non passa per questa persona.
    Fargli percorrere un engram è quasi impossibile, perché per andare da un capo all’altro di un engram bisogna avere un concetto del movimento nella traccia del tempo.
    E per cancellare qualcosa nella traccia del tempo, bisogna essere capaci di passarci sopra per arrivare al di là.
    E naturalmente costui non passerà sopra ad alcunché, perché egli non si trova in nessun altro punto se non in questo preciso istante del tempo, che sembra marcato con la punta di uno spillo.

    Ognuno di noi, in uno stato aberrato, può trovare un punto nella traccia in cui siamo, per così dire, bloccati. In altre parole, da molto tempo abbiamo lì un episodio che non avevamo notato in precedenza.
    Ma non è la stessa cosa.
    Da molto tempo il soppressivo ha il mondo lì e non se ne mai accorto.
    Ecco la differenza.

    Bene, questa persona è semplicemente in quella condizione.
    Eccola lì.

    Solo che si trova proprio qui, in mezzo a noi, e si comporta come il rivoluzionario oppresso dall’Inquisizione Spagnola e noi tutti siamo preti.

    Non so, ma penso che addirittura ci veda con la tunica.
    E ogni tanto ci dice cose bizzarre, estranee al contesto del discorso, che poi nasconde in fretta e furia, perché ha anche imparato che non deve lasciarsi dire che ha torto.
    Quello è il suo mondo.

    Perciò, ovviamente, massacra tutti quanti.

    Ora, per poter sapere qualcosa sull’anatomia di un soppressivo, dovreste prima conoscere qualcosa sulla mente.

    Ora vi dirò in rapida sequenza, uno dopo l’altro, a raffica, i suoi veri attributi.

    Questa è “la personalità antisociale”.

    L’ho chiamata così perché voi, nel parlarne, e così via, possiate adeguarvi alle vecchie tecnologie, poiché da tanto tempo cercano questo tipo chiamato persona antisociale.

    In psicologia, le caratteristiche della personalità antisociale formerebbero uno studio in isolazione e per gli psicologi rappresenterebbero una scoperta di portata straordinaria. Essi sarebbero fortemente ‘interessati a questo.
    Si imbattono continuamente in quelle persone, ma non sanno a che cosa si trovano di fronte.

    Tra parentesi, in base a queste caratteristiche, potreste creare un test del tipo analisi della personalità che individuerebbe immediatamente questi tipi.
    Dovreste semplicemente preparare tante colonne quante sono le caratteristiche che ho qui. Per ogni colonna, elaborate una scala graduale, vedete dove si trova la persona e se nel grafico risultante essa si trovasse in basso su questa scala, beh, ne avreste uno.

    Ma sarebbe molto prezioso soltanto nel caso in cui si stesse cercando di passare velocemente un’azienda per rimetterla in sesto.
    Il Biscottificio Spetampò è stato messo nelle vostre mani e vi è stato chiesto che cosa fareste in termini organizzativi in quanto Scientologist, visto che a quanto pare gli Scientologist sono molto ben organizzati ed hanno successo.
    Bene, se aveste un test della personalità di questo tipo, vi sarebbe molto utile.
    Vi basterebbe distribuirlo al personale, isolare quelli che non lo superano e allontanarli dalle catene di montaggio, dopodiché l’azienda si riprenderebbe rapidamente. Come niente. Bang!

    Naturalmente, c’è sempre il rischio che si tratti proprio del Direttore Generale. Tuttavia… non se è stato lui a chiedere il vostro aiuto.

    Ed ecco la prima caratteristica: questa persona parla soltanto per generalità. Questa è stata la prima cosa che abbiamo notato in loro.
    Non parlavano mai in nessun altro modo, se non per generalità.

    Non diceva: “L’ha detto Enrico”, mai. Diceva sempre: “L’hanno detto tutti”.

    Un caso diventa “ogni” caso.

    Bene. Ogni essere umano ha in una certa misura questa tendenza.
    Ma quella persona esagera.
    Ogni minima notizia negativa diventa un “tutti”.

    Ma proprio l’uso di queste generalità – il totale impiego di generalità – è la caratteristica distintiva che è stata notata per prima nei soppressivi.
    Essi la usano fino all’inverosimile.

    L’SP influenza i PTS, per cui essi gli fanno eco.

    Quando senti qualcuno che dice: “In questo quartiere tutti odiano Scientology” sai subito che ti trovi di fronte un PTS o un SP.
    Non devi cercare di qualificarlo oltre.
    Se quello è un PTS, qualcuno gliel’ha detto.
    Se è un soppressivo, se lo è inventato lui.

    Bene, questa è una delle caratteristiche distintive di una personalità da etica ed è la personalità antisociale.

    Bene, questa generalità è un fattore importante.

    Una persona che dice semplicemente: “Ce l’hanno con me”, senza specificare, non è necessariamente una persona soppressiva.

    Ma se sta usando questa affermazione per costringervi ad accettare delle cose, allora tende ad esserlo. “A scuola pensano tutti che tu sia un buono a nulla.”

    “Loro” “Tutti”… affermazioni indiscriminate, associate a cattive notizie.

    E molto utile avere questi dati, perché così si può controbattere con: “Chi è ‘loro’?” “Come si chiamano questi ‘tutti’?”

    E quindi il tipo è PTS e se quel fatto gli è semplicemente stato riferito, in tal caso potrà isolare la fonte e questo lo farà star meglio.
    Oppure è un SP e gli viene un diavolo per capello per essere stato intrappolato.

    Bene. Questa era la prima caratteristica: usare generalità.

    Ciò che chiamiamo persona soppressiva è un individuo che ha certe caratteristiche di comportamento, che tratteremo qui, il quale sopprime le altre persone nelle sue vicinanze.
    E queste altre persone, quando vengono soppresse da lui, diventano PTS, ossia fonti potenziali di guai.

    Vengono chiamate così, perché combinano veramente dei guai. Fanno roller-coaster, fanno natter, mandano tutto in fumo.

    Il fatto che una persona faccia il diavolo a quattro non significa che sia una persona soppressiva. Può darsi che il soppressivo se ne stia là dietro con un finto sorriso da Gioconda. E il PTS è occupato a fare buchi nell’acqua, a correre in giro e fare ogni tipo di cose strane.
    Il PTS è attivo. Il PTS potrebbe impazzire o essere rinchiuso nel manicomio locale, o qualcosa del genere.
    Non è quella la fonte dei problemi sociali. Quello è solo il PTS.
    E questa persona è PTS, una fonte potenziale di guai, semplicemente perché è intimamente collegata a un soppressivo.

    Bene, se vi rendeste conto anche solo di questo, il vostro auditing si alleggerirebbe di un enorme peso.
    Sapreste che cos’è quello che vi trovate davanti.
    Oggi Beppe sta bene, domani sta male.

    Mi ricordo un caso degno di nota. Presi una psicanalista, un’eminente psicanalista di New York, molto conosciuta… presi questa psicanalista, giusto per dare una dimostrazione, e la feci andare dritta dritta al settimo cielo.
    Vedete, quella psicanalista era in ottime condizioni. Si era sbarazzata della sua “schiosi” o di qualunque altra cosa avesse. Si sentiva meravigliosamente bene.

    Avevo effettivamente cancellato il secondario necessario a risolvere il suo caso.
    Si sentiva benissimo. Da anni cercava di arrivarci con la psicanalisi, ma non ci riusciva.

    Comunque sia, ricordo vividamente questo caso. Ed era lì dentro che la persona continuava a saltellare.
    Continuava a saltare qua e là, sostenendo che nelle sue vite passate era dipinta di blu e viveva sugli alberi.
    Quella persona andò dritta fino in cima alla Scala del tono. Era in una forma smagliante.

    Rimase in quelle condizioni per tre giorni e poi crollò in un modo così violento come non ne ho visti mai.

    Adesso era in pessime condizioni: malata, sofferente, lamentosa.
    E in quei giorni accettai la spiegazione psicanalitica…. E attribuivamo la causa al fatto che la persona non aveva avuto benefici, ma si era solo imbattuta in un maniacale.

    Comprendete questa espressione: “imbattersi in un maniacale”, era diventata maniacale per tre giorni. Perciò, si poteva pensare che fosse molto pericoloso audirla, e tutto quel genere di cose.

    Oggi, dopo tutti questi anni, so’ esattamente che cosa le accadde. Si era imbattuta in un SP, accidenti, e lui l’aveva ridotta a uno straccio.
    Conosco persino il nome del tipo. Era Art Ceppos.
    Non vorrei diffamare pubblicamente qualcuno. Forse si è imbattuta in più di uno, ma di sicuro era ridotta a uno straccio.

    E quello era semplicemente un caso di roller-coaster: meglio- peggio.

    Non esiste qualcosa come un maniacale… una persona viene colta da una euforia entusiasmandosi perché la vita è meravigliosa.

    Il fatto è che gli psichiatri odiano vedere la gente in quella condizione, e così immediatamente le fanno fare cave-in. Faranno: “Bau” II ragazzo dice: “Ehi! finalmente mi sono reso conto che posso essere sano…. non è forse meraviglioso il mondo?”
    “Oh, mio Dio! Ti è venuta una crisi maniacale.
    Dobbiamo farti altri diciotto shock supplementari e leucotomie transorbitali e trrrrrrf’

    Così è nata questa cosa chiamata “condizione maniacale”, che è molto dannosa… e c’è una cosa chiamata “euforia” che è molto negativa.
    E così che, se qualcuno dice di essere migliorato o di aver fatto qualcosa di buono, beh, possono farlo rapidamente sprofondare di nuovo.

    Non esistono condizioni maniacale del genere, vedete?

    Semplicemente la persona è migliorata… Non potevano sopportarlo e le hanno fatto fare cave-in. Bang!

    Chiunque fosse stato nei suoi paraggi, e fosse stato un soppressivo, le farebbe fare cave-in.

    Perciò quando voi in quanto auditor vedete una cosa del genere, sappiate con che cosa siete alle prese!

    Non siate degli idioti ragionevoli!

    Siete in questo campo, in nessun altro campo.
    Siete nella zona di cui sto parlando in questa conferenza.

    Non siete coinvolti in qualche nuovo fattore appena sorto.

    Voglio essere molto chiaro in proposito, perché se loro hanno inventato una cosa come “la personalità maniacale” per trovare spiegazioni al fatto che qualcuno si senta bene o migliori, svilupperanno questa teoria.

    E la svilupperanno per voi personalmente e offriranno un sacco di ragioni per cui in realtà non ha funzionato e per cui la persona ha fatto cave-in, e come sia pericolosissimo audire qualcuno visto che accade questo.

    Questo è l’unico meccanismo che fa si che questo accada.

    In questa organizzazione ho delle difficoltà a convincere perfino gli executive.
    Una volta ogni tanto essi pensano: “Beh, forse c’è un altro motivo per cui la condizione della persona è peggiorata”. E passano settimane e settimane; io lo ripeto parecchie volte e improvvisamente essi buttano alle ortiche tutto il resto e sono essi stessi convinti di avere isolato il fatto che è stato il contatto con un soppressivo a far peggiorare il caso del pc.

    Non è stato l’auditor, non è stato il Supervisore del Caso, non è stato questo né quell’altro né tutte le altre migliaia di cose che possono essere incolpate!

    Non date la colpa all’auditor. Non date la colpa all’auditor precedente!
    Non date la colpa all’HGC precedente!

    Piantatela di far questo!

    C’è solo un motivo per cui una cosa del genere accade. E forse in quell’HGC c’era un SP. È assai poco probabile, ma forse ce n’era uno.

    Ma non si tratta dell’HGC. Mi seguite?

    Si trattava di un SP, una persona soppressiva.

    Onestamente, fatemi il piacere, questa è l’unica ragione.

    Non ce ne sono altre!

    Sentirete dire continuamente queste cose da parte di pc che arrivano dicendo: “Sono stato a Portland e mi hanno rovinato, laggiù. Mi hanno audito su procedimenti che non avrebbero dovuto audire con me”.

    Ciò che è vero è che, dopo che il suo caso è migliorato, la persona ha incontrato un soppressivo, ha fatto roller-coaster e ora è in realtà un pc da etica.

    E non è affar vostro fare alcunché con lui, per nessun motivo!
    Appartiene all’E/O: Funzionario di Etica. È una proprietà privata e non appartiene a nessun altro.

    E voi dite: “Ma il nostro Funzionario di Etica non vale niente, e così via.
    Poiché dopotutto il pc è andato da lui, ma il suo caso non è migliorato immediatamente”.

    Beh, non m’interessa se il suo caso è migliorato o no. Se è una persona da etica, perlomeno è al di fuori dai dipartimenti tecnici.

    Anche se Etica non facesse nient’altro che questo, ce la faremmo tutti quanti. Perfino quelle persone alla fine ce la farebbero, vedete?

    Ma fintantoché restano in quei settori andando avanti sballottando, ci sarà effettivamente una situazione in cui la gente, sotto molti punti di vista, fa cave-in semplicemente perché abbiamo permesso che persone da etica proseguissero nel nostro settore tecnico.

    Le abbiamo messe nel settore tecnico anziché nel settore dell’etica. Capite?

    E se Etica fosse solo un luogo dove metterli, perlomeno il resto di noi ce la farebbe. Se non esistesse alcun posto dove metterli, vi assicuro che non ce la faremmo proprio!
    La cosa è seria fino a quel punto.

    Sto parlando basandomi su quella grande miniera d’oro di esperienza che ho acquisito nel tempo…

    Perciò, maledite pure l’etica se volete; pensate che sia terribile che ci troviamo qui, debitori dei nostri servizi nei confronti del resto del mondo, facendo i cattivi con lui. E deplorate l’etica finché volete, ma rendetevi conto che è molto preziosa.

    E se voi, come auditor, siete in grande disaccordo con l’etica, e così via, allora dovete essere in disaccordo anche con l’audire la gente e con l’ottenere dei miglioramenti stabili.

  22. Saint Stefano

    Molto bella questa conferenza sulla persona antisociale….
    Certo è che, anche chi ha studiato il PTS SP se è un SP intelligente può cercare di fare passare la persona sociale come SP…
    Ma c’è una cosa che non si può cancellare o alterare cercando di ingannare: I fatti.
    Ricordo la sensazione che provai leggendo per la prima volta il PTS/SP, Ero preoccupato, Per me, non per altri. Leggevo e mi dicevo qui LRH parla di me…diavolo sono spacciato. Studiandolo per bene tutto invece mi sono state chiare tante cose….il mio stare male e svariati guai….E’ davvero un grande aiuto. Ribadisco la necessità di studiarlo per chiunque, soprattutto nella società attuale.
    E giusto per rimanere in tema, vorrei approfondire un pensiero nel mio cuore. Frasi come “Quella Chiesa deve essere chiusa o distrutta”. Non mi sono mai passate per la mente. Come Scientologist non ho mai attaccato la Chiesa di LRH con l’intenzione di distruggerla. Ho preso posizioni contrarie ad essa, come interpretazione delle regole ecclesiastiche, per una visuale religiosa diversa. La mia è una visuale religiosa che non è infarcita di odio e distruzione. Se devono essere messe a posto delle cose o fatte valere delle ragioni che lo siano nelle sedi competenti.
    Come altri qualche motivatore ce l’avrei anch’io.
    Come insegnano a Napoli, e mi riaggancio alla cultura partenopea, se uno è malamente è malamente. Se uno nasce tondo, non può diventare quadrato. Se uno nasce buono, non può diventare davvero cattivo, nonostante sia stato accerchiato, pestato o torturato o quant’altro. E’ una questione di cuore. Provo sempre una grande speranza che il cuore di persone, anche come Giordano (torturato e bruciato al rogo dall’allora Chiesa Cattolica diretta evidentemente da un SP (non avevano il PTS SP course pack allora) che è morto e certamente non è andato in paradiso..), possa tornare ad amare sinceramente il prossimo suo e a vedere le cose positive che esso fa. Scrivere su un blog pubblico non è facile. Il mio avvocato mi ha sempre consigliato di seguire una certa linea. Viviamo in uno stato di diritto. Perciò riflettiamo per un attimo: E’ più sociale cercare di seguire delle regole comuni a difesa della reputazione, dignità, onorabilità della persona o metterci al livello dei più beceri mercanti di caos?
    Il pacco PTS/SP e le conferenze sono davvero straordinarie. Ormai è noto che questi materiali sono finiti anche nelle mani di SP. L’unica vera speranza è che un SP, nonostante cerchi di usarli per confondere le persone di buona volontà, non riuscirà mai a capirli veramente. Garantito. Ve lo dico perchè l’ho visto con i miei occhi. L’autocritica è un lusso che un SP non può permettersi.
    E se lo fa lo fa per PR senza una reale convizione nel suo cuore in ciò che dice.
    Spero possa arrivare a tutti voi e sinceramente questo messaggio così come l’ho concepito. Con il cuore.
    LRH avrebbe potuto curare facilmente un SP. Da non dimenticare. E credo che alla fine è quello che dovremmo fare…
    A partire da noi stessi e dalle tendenze e valenze più o meno sviluppate da SP che posso sorgere in ognuno di noi…forti esseri in un fragile corpo umano.

    • ” Come Scientologist non ho mai attaccato la Chiesa di LRH con l’intenzione di distruggerla. Ho preso posizioni contrarie ad essa, come interpretazione delle regole ecclesiastiche, per una visuale religiosa diversa. La mia è una visuale religiosa che non è infarcita di odio e distruzione. Se devono essere messe a posto delle cose o fatte valere delle ragioni che lo siano nelle sedi competenti.”

      Mi piace il tuo punto di vista,
      Pace e bene Fratello ……

      Mi torna al presente la rabbia e l’intenzione di farla pagare, il rancore e la cattiveria che una persona aveva nei confronti della Cof$, o meglio di DM, non farò nomi ma solo il cognome, Miss Baldi ( 😀 )
      Una causa personale probabilmente, che però ha traumatizzato e recato un danno biblico al campo indipendente.
      Ho conosciuto tante brave persone che si sono lasciate incantare dalle parole altisonanti , ora per fortuna l’equilibrio degli universi si sta riallineando e la Scientology indipendente, quella vera, sta andando per la sua strada senza girarsi indietro.

      Organizzati e sparpagliati ….. Indipendenti.
      È fu così che Davide non ebbe alcun motivo di uccidere Golia, stava facendo benissimo da solo….. O se preferite … È fu così che con tanta Vaselina L’ elefante ( censura ! ) la farfallina ! 😀

      Francesco

  23. NOTsaware


    A tutti i lettori un video del Floating Tone Arm

  24. Nic

    Molto bene Joe Black per la conferenza di Ron ( è completa ? ) .
    Non ti so dire se può essere bloggata per intero . A questo punto
    sarebbe anche utile elencare le carateristiche di un antisociale .
    Una dozzina se ricordo bene . Ogni persona potrebbe avere una
    di queste caratteristiche,o alcune,in certi momenti della vita .
    La conoscenza è preziosa,come il corso specifico della vittima
    e dell’ antisociale . Poi in seduta può venire risolta . L’ Antisociale
    ha tutte le caratteristiche . Mà… volevo chiederti se conosci qualche
    altra conferenza di Ron, che specifica il tipo di episodio nella traccia,
    se è un motivatore o un atto distruttivo ecc .
    Per i condomini : Qualcuno può dirmi a cosa si riferisce John
    Mc Master,quando parla di magnetismo ? Come detto in mio post
    per me è il bank . Un semplice meccanismo energetico ?
    Nic ARC infinita

    • Joe Black

      Nic, scusa il ritardo di com. sono stato impegnato.
      Ecco la conferenza che da un’ampia idea di come nasce un SP e di come fa danni al Pts..

      CONFERENZA “SOPPRESSIVI E GAE”
      2 AGOSTO 1966

      Può darsi che vi interessi come nasce un SP.
      Ha già abbastanza overt da meritare più motivatori di quanti se ne possano contare.
      Ha fatto qualcosa per rovinare tutti quanti, dal primo all’ultimo. E stato un mascalzone.
      La ragione per cui è diventato un mascalzone è che c’è stato un cambio di valenza.

      C’era un mascalzone, lì, e poi in qualche strano modo lui è finito nella valenza di quel mascalzone.
      Adesso sa che cos’è: sa di essere un mascalzone.

      L’uomo è fondamentalmente buono, ma fa dei mock-up di valenze malvagie e poi ci finisce dentro.
      Vedete, dice: “Quel tipo è malvagio. Quel tipo è malvagio. Quel tipo è malvagio”. E alla fine quest’altro finto tipo è lì, e un giorno lui diventa questo tipo, cambiando di valenza o di personalità – una confezione completa di personalità; ed eccolo qui.

      E così adesso lui è un mascalzone.
      Sa come dovrebbe agire: dovrebbe agire come l’altro tipo.
      Il cambio è questo.
      È così che nasce il male.

      I credenti fanatici hanno avuto grosse difficoltà a cercare di risolvere in che cosa consistesse il male.

      Questo è ciò in cui consiste il male: è la dichiarazione o il postulato che il male può esistere.
      In assenza di postulati e in assenza di una dichiarazione del genere, l’uomo è buono. Non è interessante?

      Quando togliete il lucido dai mobili, la ghisa, le vecchie cianfrusaglie e via dicendo, vi ritrovate con una persona buona.
      Questa è una grossa fortuna, perché stiamo creando delle persone che hanno molto potere, ed è una grossa fortuna che siano delle persone buone.
      È un meccanismo parecchio interessante.
      Non sarebbe per nulla privo di pericoli intraprendere un’attività come Scientology – fareste a pezzi l’intero universo – se quella verità non fosse la verità, ed è la verità.

      E la valenza falsa, quella di cui è stato fatto il mock-up, che è la valenza malvagia. Mi seguite?

      D’accordo. Questo tipo ha assegnato una grande malvagità ad un’altra personalità o tipo di personalità. Poi un giorno ci è finito dentro.

      Quindi, mentre si trovava a essere in questa personalità fondamentalmente malvagia, ha cominciato a rovinare altra gente.
      Dopodiché gli altri hanno perso la pazienza, o qualcosa del genere, e lui si è ritrovato in un episodio, e da lì in poi il tempo non è più trascorso.

      Questo non è il tipo di episodio che compone il bank R6.
      Si tratta di un episodio di tipo differente. È l’episodio di una battaglia o qualcosa del genere. Sta subendo un attacco.
      Sta venendo attivamente attaccato da altri esseri ed è bloccato sulla traccia.

      Quella porzione della traccia del tempo, o quell’istante nel tempo, sono più reali del tempo presente.

      Di tanto in tanto vi troverete ad audire, qua e là, con Dianetics e una volta ogni morte di vescovo improvvisamente l’episodio sarà…
      Beh… sempre percorrendone uno, solo mantenendo il vostro interesse in esso, l’episodio è più reale che l’ambiente che vi circonda.
      Ma una volta ogni tanto vi imbatterete in un episodio che è molto, molto, molto, più reale di qualunque realtà abbiate mai sperimentato! Daaaaa! Cielo, eccolo qui!

      Tutti ne hanno un po’. Non si è bloccati in essi in modo permanente.

      Ricordo la prima volta che mi successe: c’era una linea di giubbe rosse, e i fucili non avevano mai sparato.
      Si trattava di un piccolo episodio di poco peso; schizzò via e quella fu la sua fine.
      Ma in quel momento, quella linea di giubbe rosse fu la fila di persone più reale che avessi mai visto in vita mia. Eccoli lì, pronti alla scarica con i loro fucili ad acciarino.
      Era un’azione che risaliva all’epoca in cui si alzava il cappello e si diceva: “Aprite il fuoco, signori”.

      Per una ragione o per l’altra, a causa di varie complicazioni, la scarica non è mai arrivata. Di fatto i cani dei fucili avevano già percorso metà strada verso lo scodellino. Sapete? Eccoli lì.
      Essi dovevano arrivare alla fine del loro ‘percorso e i fucili dovevano sparare.

      Questo è successo molti, molti anni fa. Mi sono detto: “E interessante come meccanismo”, perché l’ho visto come un meccanismo, poiché non ha suscitato molto turbamento in me; le giubbe rosse non mi preoccupavano.

      In seguito l’ho cercato; l’ho cercato per vedere se riuscivo a trovarlo. Molti, molti, molti anni più tardi, lo trovai, gente, lo trovai.
      Vedete, ognuno ha una, due o tre di queste cose, quando cominciano dal livello più basso e prima di salire lungo i Gradi.
      Ci sarà un punto in cui, mentre pensano qua e là, tutto ad un tratto ecco un aereo da caccia, o ecco il suolo, oppure eccoli sull’orlo di un dirupo mentre una freccia non è ancora arrivata.

      Per una frazione di secondo, quando vedete la cosa, cielo, quella freccia è davvero reale, gente! Quella ha lasciato un’impressione.
      Beh, in quella misura il tempo è stato fermato.

      Quando vi imbattete di nuovo in quell’episodio, troverete un’immagine che è stata bloccata. Ma ricordatevi: voi ed io ci imbattiamo di nuovo in essa.
      Cogliete la differenza?

      L’SP non se n’è mai allontanato. Non è mai andato avanti a partire da quel momento! Vi si trova, con la propria attenzione completamente assorbita!

      Queste pareti, per l’SP, sono fasulle e sottili. Lui sa dove si trovano le pareti vere. Le pareti vere si trovano in quell’episodio e quell’episodio è più reale per lui che il tempo presente accompagnato dal ticchettio dell’orologio.

      E quell’episodio contiene qualcosa. Contiene altre personalità, altre vendette.

      Ma voi, che vi muovete attorno a questa persona fate parte dei personaggi del dramma di quell’episodio e rappresentate una minaccia, perché la vita intera è questo episodio.

      Eccolo lì, schiacciato contro il dirupo, mentre viene macellato da mostri antiuomo. E il prossimo nella fila dei prigionieri, e nei trilioni di anni che sono seguiti, è sempre stato il prossimo nella fila dei prigionieri.
      Questa persona sta vivendo un incubo che una volta era molto reale.

      Non si tratta, come han detto gli psichiatri, di qualcosa che non è mai esistito. Non prenderei comunque mai in considerazione l’opinione dei soppressivi su ciò in cui consiste la traccia.

      Lui è sempre stato quello che doveva essere ucciso subito dopo, vedete?
      Forse gli altri personaggi in quell’episodio sono legionari romani o una qualche Roma del passato.
      Ma qualunque cosa sia, nel suo bank le cose si sono accumulate- accumulate-accumulate-accumulate-accumulate sino a quando aveva perso fluidità, egli non riusciva più a muoversi lungo la traccia, e poi se l’è vista brutta!

      Beh, è possibile vedersela brutta in un modo tanto solido soltanto se noi stessi abbiamo abbastanza overt da coprire il cammino da qui a Halifax e ritorno.

      Ma eccolo là, e non è mai stato altrove, non da quel momento in poi.
      Voi siete il legionario romano; voi fate parte del gioco.

      Questo è tutto ciò in cui consiste un SP.

      Non esistono cellule del cervello deformi o varie altre cose.
      Non ci sono migliaia di risposte alla cosa.
      La risposta è quella.

      Nel praticare l’auditing di Dianetics, vi imbattete in un’immagine mentale.
      D’accordo. Una persona ha molte immagini mentali. Non biasimatemi se le immagini mentali di una persona, perfettamente accurate, risalgono a tempi più antichi di quanto all’uomo piaccia pensare che ha vissuto.
      Non biasimatemi per questo, perché chiunque audiate in Dianetics s’imbatterà proprio in questa cosa!

      Li audite per un periodo di tempo sufficientemente lungo e si ritrovano lì. L’uomo è un essere immortale e non è nato col peccato originale all’inizio di questa vita.

      Detto per inciso, se volete mettere questo in discussione, fatevi audire da qualcuno su alcuni engram, così ci finirete sopra e vedrete la cosa con i vostri occhi! Comunque…!

      Il punto è che si tratta di qualcosa che è successo a quel tipo; è stato picchiato da un gruppo di poliziotti; si trova lì e non ha mai smesso di essere picchiato da un gruppo di poliziotti.
      È bloccato nel tempo, mentre viene picchiato dai poliziotti.
      Questo rende chiunque egli incontri un poliziotto, sia esso maschio o femmina, strano a dirsi.
      Il suo potere di differenziazione è nullo.
      Tutto equivale a ogni cosa contenuta nell’episodio. Quel tizio è fatto così.

      Ciò gli fa scegliere gli obiettivi sbagliati. E incapace di completare un ciclo di azione perché è bloccato nel tempo.
      Gli fa fare dei piccoli overt perché si sta difendendo in continuazione… si sta difendendo dalla polizia.

      Questo, questo è il personaggio; questo è il personaggio che si chiama SP. Non si trova altrove.

      Naturalmente, con i Procedimenti di Potere, gli si potrebbero spezzare le catene. Una volta spezzate le catene, lui è di nuovo in grado di operare lungo la traccia e a quel punto reagirà positivamente al processing. È tutto qui.

      Ma come può audirlo un poliziotto o un legionario romano? Afferrate la differenza?
      Questo è l’unico problema che deve essere risolto quando ci si occupa di un SP. Non è un problema di auditing; il problema è l’identità dell’auditor.

      Beh, se nell’auditing, vi trovate alle prese con qualcuno che non riesce ad avere alcun miglioramento di caso, e state facendo del vostro meglio, non siate degli auditor sciocchi. Affrontate la cosa da un punto di vista di etica.

      La tecnologia è out, perché non sta funzionando. Quindi l’altro strumento, a vostra disposizione, che viene prima della tecnologia è l’etica.

      Come auditor, voi potete essere in effetti un Funzionario di Etica – la qualcosa, credo, è parecchio interessante, ma di tanto in tanto dovrete esserlo – e dovreste conoscere della tecnologia di etica almeno un po’.

      Non si tratta soltanto di indirizzare qualcuno al Funzionario di Etica.
      Voi stessi di tanto in tanto vi troverete a fare le veci di un poliziotto.
      Beh, di qualcosa di gran lunga superiore a un poliziotto: un Funzionario di Etica.

      Vi toccherà sapere come individuare degli overt, come individuare degli overt che sono così irreali che non si fanno vedere neanche a un E-Meter normale.
      Vi toccherà essere capaci di individuare cose di ogni genere, all’E-Meter o nella vita, concernenti il vostro pc.

      Con la tecnologia che conoscete ora come ora ed i risultati positivi che state facendo avere anche ai livelli più bassi, voi detenete il monopolio totale di tutte le attività in campo mentale, di tutte le attività in campo religioso e di tutte le attività in campo sociale su questo pianeta.

      Questo è ciò a cui avreste diritto in questo momento. Detenete questo monopolio?
      Bene, quindi la tecnologia è out. È ovvio.

      Così, l’unica cosa che mette la tecnologia fuori uso è il fatto che l’etica sia out. Perciò la sola cosa che può far sì che la tecnologia sia in è l’etica.

      L’etica è basata sulla meccanica dell’SP, la persona soppressiva – la meccanica dell’SP.

      Se doveste audire uno di questi capi di governo che scelgono sempre obbiettivi sbagliati, che non completano cicli di azione e che commettono piccoli overt tipo causare guerriglia o cose del genere – se doveste metterlo sulla sedia di auditing, scoprireste che non reagirebbe positivamente al processing. Poco importa che nome date al processing, poco importa perché lo dovete fare, niente, egli non reagirebbe positivamente ad esso.
      È un soppressivo!

      Non farà quello che voi in qualità di auditor gli dite di fare, poiché naturalmente siete dei Marziani come chiunque altro.
      Voi, seduti lì, rappresentate il suo spauracchio preferito. Non state cercando di aiutarlo; state cercando di imbrogliarlo.
      State cercando di imbrogliarlo per fargli abbassare i suoi meccanismi protettivi, il tempo necessario per poterlo pugnalare alle spalle!

      La sua intera opinione della vita consiste in questo. È un tipo così che troverete alle leve del potere. E un tipo così che troverete.

      Ora, l’etica non viene messa in vigore su un’ampia base tipo “stato di polizia”. Viene messa in vigore su una base molto ristretta. E soltanto un individuo che qua e là si trova per caso al potere.

      L’altro elemento di questo quadro di etica è chiamato un PTS, cioè una fonte potenziale di guai.
      E se non pensate che una fonte potenziale di guai non causi guai, dovreste dare un’occhiata agli eventi che si sono succeduti in passato, perché i guai sono stati cospicui, numerosi e via dicendo.
      Egli causa guai molto più visibili che non un SP.

      Perciò molto spesso pensate di osservare un SP che sta semplicemente causando delle noie quando invece state osservando una fonte potenziale di guai.

      La persona è una fonte potenziale di guai perché è connessa a un SP.
      Lei non ha risolto la situazione né disconnesso dall’SP.
      E fintantoché non risolve la situazione o disconnette, egli continuerà ad essere una fonte potenziale di guai, poco importa con quanta meticolosità egli spieghi la cosa altrimenti.

      Una fonte potenziale di guai è interessante per noi, per quanto riguarda la tecnologia, perché fa roller-coaster.

      Fatemi la cortesia di non pensare che sta facendo qualcos’altro.
      Non fa assolutamente nient’altro che roller-coaster, quando torna indietro dopo una seduta e dice: “Ieri pomeriggio mi sentivo bene, ma stamattina ho un terribile mal di stomaco”. Ha fatto roller-coaster.

      Mentre non era in vista, il pc ha avuto contatti diretti con un SP, oppure un SP è stato restimolato.

      Non deve per forza aver visto l’SP, è sufficiente che abbia visto qualcosa che gli ha ricordato l’SP.

      L’SP è un postino; lui vede una buca delle lettere. È abbastanza. Diventa PTS – fonte potenziale di guai – così fa roller-coaster.

      Questa persona causerà a voi, come auditor, noie a non finire.
      Li portate su di otto centimetri in seduta e loro avranno un ricaduta di dieci nella vita. E terribile audirli. Non sto esagerando.

      In effetti, si audisce intralciati dal corpo morto di una valenza o persona soppressiva.
      Si audisce, intralciati da qualcosa che ucciderà questa persona se migliora!

      Se, per esempio, il vostro pc (che è PTS) dovesse mostrare un grafico del quoziente d’intelligenza che va da 90 a 131, è possibilissimo che il giorno dopo egli si ritrovi morto stecchito, ucciso dall’arsenico.

      Cioè, state in effetti mettendo la sua vita a repentaglio.

      È questa la ragione per la quale non dovete audirlo: non perché vi causa delle noie, ma perchè lo ucciderete.
      Si ammalerà sempre e sempre più.

      Sforzi sempre più straordinari verranno esercitati per fare ammalare questa persona. Triste, ma vero.

      Quindi questa cosa chiamata “fonte potenziale di guai” vi interessa molto, perché una fonte potenziale di guai vi darà guai, farà roller-coaster, non migliorerà ed audirli rappresenta un grosso peso – un peso per voi personalmente ed un peso per loro.

      Se all’improvviso essi avessero una grandissima vittoria, correrebbero il rischio di trovarsi di fronte una calibro 45.
      Non sto scherzando.

      Per quanto veloce sia l’auditing al giorno d’oggi, non è davvero abbastanza veloce da farcela contro l’SP, perché per arrivare a Clear ci vogliono più di sei mesi.

      Questo succede perché una persona soppressiva, non individuata, si trova nell’ambiente di questo individuo, poi lui viene tolto dal suo solito ambiente, voi l’audite e, audendolo, lo rendete… vzzzt… Release di Grado IV! Fantastico! Bene!

      Non avrà più così tante difficoltà. Certo, durante quel periodo di Release potrebbe anche diventare consapevole del suo ambiente.

      Cose di ogni genere potrebbero filare alla perfezione, ma quando se ne esce… Ricordate che questa persona è soltanto un Release.

      Questa persona è ancora un mortale.
      È in una forma eccellente, migliore di quella qualunque attività abbia mai… in effetti, il Grado 0 è meglio di qualsiasi livello mai raggiunto da qualunque attività del passato.

      Quella persona potrà essere investita in pieno da un camion, e non pensate che non lo sarà se c’è un vero SP vivo e vegeto nei suoi pressi; gente, quel tipo entrerà in un carro armato Sherman e farà fuoco con tutta la sua potenza.

      La risposta a questo è ciò che noi chiamiamo un S&D, Ricerca e Scoperta.
      E quando state percorrendo un S&D, state facendo un lavoro di etica.
      Voi sapete che un assessment non è auditing e un S&D è un assessment.

      Perciò, l’auditor dovrebbe rendersi conto che queste tecniche (ci sono alcune tecniche, come la Ricerca e Scoperta, S&D), la Ricerca e scoperta del soppressivo e le rotture di ARC, non sono per niente azioni di auditing ma azioni di etica.
      Quindi, vi tocca essere un po’ un Funzionario di Etica, non è vero?

      Vediamo di farvi riconoscere quando non state ottenendo alcun miglioramento di caso mentre fate del vostro meglio.
      Non continuate a dannarvi.
      Cominciate a intraprendere un’azione di etica.

      L’azione di etica che dovrebbe essere intrapresa nei confronti di una fonte potenziale di guai ovvero un PTS – qualcuno connesso a un soppressivo – l’azione di etica che può essere intrapresa in relazione a quella persona è fare una Ricerca e Scoperta.

      Qualche volta avrete delle difficoltà quando fate una Ricerca e scoperta, perché non avete risolto le rotture di ARC prima di farla.
      Si dice che sembra che il tipo abbia un soppressivo nei paraggi.
      Beh, i soppressivi provocano anche delle rotture di ARC alla gente.

      Non dovete fare neanche un assessment a una persona che abbia una rottura di ARC; dovete prima tirar fuori la rottura di ARC.

      Quando il vostro auditing smette di dare risultati ai gradi inferiori è a causa di uno scoglio conosciuto come SP.

      L’etica non è lo sforzo da parte nostra di dare ragione a noi stessi e torto al resto del mondo.
      Non è un’attività di quel tipo.
      Non si tratta di un facsimile di servizio da parte nostra. E il modo in cui facciamo sì che la tecnologia sia in.

      Da un punto di vista organizzativo abbiamo una tendenza a mostrarci aggressivi e bruschi con l’etica, a far questo e quest’altro; ma la ragione di ciò è che siamo un po’ introvertiti perché siamo un po’ PTS verso l’ambiente che ci circonda.

      Da un lato il Funzionario di Etica sta cercando di proteggere l’organizzazione dalle conseguenze causate dagli SP e dai PTS, e dall’altro sta anche cercando di instaurare la giustizia che paghiamo così generosamente con le tasse sul reddito e che nessuno ci dà.

  25. (Aggiungo qui in fondo al mio commento precedente). Se osserviamo la storia della CofS potremmo paradossalmente (e anche un po’ ironicamente) sostenere che uno rimane DENTRO a causa dei propri overt!

  26. i puntini di Diogene...

    Direi che raccogliere l’acqua con le mani è un’ardua impresa, ma qualche volta basta per dissetarsi un poco…
    La realtà è fluida e quello che resta da vedere sono incrostazioni o, per dirla in scientologese colto, soltanto ridges…
    Reach & Withdraw (capacità di Raggiungere e di Lasciare) è un esercizio vitale in questo universo di quantità…
    Ma è la qualità ciò che definisce il Tempo Presente ed è così che il mondo non smette di cambiare…
    Le considerazioni sono superiori alle meccaniche (Assioma di Scn)…

  27. Guido

    Caro Marco,
    nelle Org il Blow di una persona viene giustificato invariabilmente incolpandolo di avere degli Overt o degli Withhold a seguito di parole malcomprese. Bene, le parole malcomprese ultimamente più gettonate sono: Org Ideale, Donazioni, Ago libero, COB, IAS, Sec Check …
    Ovviamente chi fa Blow ( si allontana ) è SEMPRE nel torto, un criminale degno di essere ostracizzato, diffamato, messo alla gogna da parenti e “amici”. Mentre la Chiesa ha SEMPRE ragione, ovviamente!
    Mi pare che questa logica sbrigativa a due valori, così comoda per le menti semplici o per le persone in malafede, non rientri nel campo speculativo e pratico della vera Scientology, che, al contrario, si basa sulla logica ad infiniti valori.
    Un abbraccio
    Guido

    • Marco

      Grazie Guido, ottima conclusione.

      Ma mi rimane veramente tanta tristezza… devo capire cosa mi succede: sono triste perchè dopo tante storie (vedi l’ultima rivelazione di Bill Franks) sono deluso e ormai disinluso da LRH (a parte la Cof$ di cui non mi interessa più nulla)… o sono triste perchè sto rimanendo orfano di un sacco di dati stabili?

      Di base mi sento abbastanza disorientato… e un pò preoccupato, perchè penso che d’ora in poi dovrò stare molto attento a quel che leggo e a quel che poi affermo, cioè dovrò rivalutare un sacco di conoscenza studiata nelle Org, di cui a sto punto non c’è da fidarsi (intendo non fidarmi della mia istruzione).

      Un caro saluto
      Marco

      • Pier Paolo

        Caro Marco…….è solo l’inizio di quello che si definisce “pensare con la propria testa” (la versione vera però non quella artefatta che per troppo tempo ti hanno fatto digerire)……fidati SOLO di te stesso e della tua di conoscenza e vedrai che ne uscirai più forte e consapevole! Buon viaggio!

      • Marco, permettimi di indicarti che credo fosse un ben preciso scopo di Pier Paolo di “scuotere” a qualcuno i propri “dati stabili” e questo non lo trovo per niente corretto, oserei dire una mossa sleale per questo Blog.
        A che scopo ? E’ utile ed evolutivo per qualcuno ? Che effetto voleva creare linkare un qualcosa che va in contrapposizione con un punto di vista in comune che e’ il collante degli utenti del Blog ?
        La tua conoscenza in merito all’argomento Scientology e’ molto vasta ed il tuo modo pratico di porti nei confronti nei dati rispecchia “e’ vero cio’ che e’ vero per te’ “, TU non sei il tipo che prende “ciecamente” alla parola i dati e burattineggia insieme ad altri nel recinto.
        Quindi !, scrollati di dosso il traffico sviluppato e riprenditi tutto il Theta che vuoi.
        Con affetto
        Francesco

        • Marco

          Francesco delle tue parole che in effetti mi danno un pò di conforto…

          Riguardo a quello che dicevo nel mio triste commento…., ho riflettuto un attimo e penso che quello a cui mi riferivo è più che altro alla lunghissima discussione sul post di John McMaster. Poi è arrivato anche il link di Pierpaolo… che però in effetti mi fa più senso.

          Ma il mio disorientamento è stato più causato dal post… infatti ho riletto le conferenze di LRH sull’argomento, ma non ho trovato nulla di simile a ciò che dice Mc Master.

          Il punto è che dopo attenta lettura e riflessione, e pensando con la mia testa, trovo molto più logiche le considerazioni e conclusioni di LRH, piuttosto che quelle di McMaster…
          Ma mi ha colpito il fatto che al riguardo non ho trovato il conforto di praticamente nessuno dei commentatori.
          Che vorrà mai dire? Che LRH ha sbagliato su un argomento così determinante?
          O che ci sono molti punti di vista?

          Ma non sono i punti di vista che creano una tecnologia funzionante… ci vogliono dati stabili scientifici.

          Grazie Francesco.
          Un abbraccio
          Marco

          • Trilly

            Ma non sono i punti di vista che creano una tecnologia funzionante… ci vogliono dati stabili scientifici.
            In risposta alla suddetta frase di Marco.
            Dai FATTORI :
            3 La prima azione della condizione di essere consiste nell’assumere un punto di vista.

            4 La seconda azione della condizione di essere consiste nell’estendere punti da osservare dal punto di vista, ovvero punti di dimensione.

            12 Il punto di dimensione può essere spostato dal punto di vista, dato che quest’ultimo, oltre alla capacità di creare e considerare, possiede anche volontà propria e potenziale indipendenza d’azione; e il punto di vista, osservando i punti di dimensione, può cambiare in relazione ai propri punti di dimensione oppure ad altri punti di dimensione o punti di vista. Si manifestano in tal modo tutti i fondamenti del moto.

            20 E molti punti di vista, interagendo, cominciano a dipendere l’uno dalle forme dell’altro e preferiscono non distinguere in modo netto il possesso dei punti di dimensione, perciò nasce una dipendenza dai punti di dimensione e dagli altri punti di vista.

            26 Così hanno origine le manifestazioni di piacere e di dolore, di pensiero, di emozione e di sforzo, di riflessione, di sensazione, di affinità, di realtà, di comunicazione, di comportamento e di essere, e a quanto pare qui si trovano gli enigmi del nostro universo e la loro soluzione.

            28 La soluzione di ogni problema qui posto consiste nel determinare punti di vista e punti di dimensione, nel migliorare la condizione e il concorso dei punti di dimensione, e perciò dei punti di vista, e nel porre rimedio all’abbondanza o alla scarsità di ogni cosa, gradevole o brutta che sia, riabilitando la capacità del punto di vista di assumere punti da cui guardare, e poi creare e annientare, trascurare, avviare, cambiare e fermare punti di dimensione di ogni tipo a discrezione del punto di vista stesso.
            Vorrei evidenziare :
            Dev’essere riguadagnata la certezza in tutti e tre gli universi, poiché la certezza, e non i dati, è conoscenza.

          • Marco

            Trilly, quando dico/scrivo “punti di vista” non intendo i thetan, come tu hai inteso e richiamato dai Fattori, ma le opinioni di ogn’uno… cioè se ogn’uno dice la sua, non si determina mai un fatto.
            In italiano punto di vista è anche una locuzione che sta per opinione: “il suo punto di vista sulla questione…”

            In altre parole nel mio commento io intendevo dire che esistono delle regole tecniche che riguardano il funzionamento della mente e del thetan (sai intendo le regole della comunicazione, i dati sul come audire, sul cosa audire, sul come fare un assestment, ecc. ecc.) che non sono derogabili.
            Dunque bisogna ricercare e scoprire (ricerca e scoperta) quali sono le tecniche, per cui i dati, le regole, i principi, gli assiomi, ecc. , che fanno essere Scn una scienza e non un’opinione… anzichè affidarsi a ciò che dice Tizio o Caio o Sempronio.

            Va bene scritto così?

            Grazie del tuo intervento.
            Marco

        • Pier Paolo

          Caro Francesco….che il mio preciso scopo fosse quello di “scuotere” a qualcuno i propri “dati stabili” non penso fosse un mistero, fin dall’inizio del mio apparire su questo blog ho espresso molto CHIARAMENTE il mio pensiero nei riguardi di L.Ron Hubbard.
          Se per te esprimere un proprio parere (supportato tra la’ltro da pochi riscontri, se ne avessi il tempo e la voglia ne potrei postare decine di altri di link “scomodi”, non oso immaginare le reazioni che ne scaturirebbero) rappresenta una “mossa sleale”, mi tocca prendere atto ancora una volta quanto distante siate (e tu sei addirittura uno dei più aperti e tolleranti utenti di questo blog) dal poter affrontare un contradditorio sereno e profondo su questi argomenti.
          Prima di decidere di lasciare Scientology passai mesi e mesi nel ricercare informazioni su internet, eravamo intorno al 2005/2006, ben lontani dunque dall’alibi “E’ TUTTA COLPA DI MISCAVIGE”, e quello che mi SCONVOLSE fu ciò che, da quello che scoprìi, venne fuori di Hubbard!
          A quel tempo ero disposto a passare quasi sopra a tutto per quanto riguardava i miei problemi di caso, innescati ANCHE e sopratutto da una presunta tech “infallibile”, e/o a prevedibili malfunzionamenti della struttura (leggasi Chiesa di Scientology) preposta alla consegna di quei servizi……in fondo errare è umano (e potrebbe essere addirittura anche “salutare” se si è in grado di riconoscere e correggere l’errore)…..ma quando mi accorsi che il MARCIUME partiva proprio dall’origine……allora la cosa cominciava ad avere un senso DIVERSO e sicuramente più COMPRENSIBILE!
          Tu reputi non “utile ed evolutivo” tirare fuori verità che possano essere non funzionali nel dipingere un quadro ben diverso dalla realtà del personaggio L. Ron Hubbard, e dunque il TUO scopo è quello di promuovere un pensiero unico, una realtà soggettiva (la tua e la vostra) e non ciò che la realtà OGGETTIVA (supportata da centinaia di testimonianze di persone che sono state a diretto contatto con l’uomo L. Ron Hubbard) ci conferma.
          Il metro di paragone che usate nel misurare il comportamento di Miscavige, non lo usate nei confronti di Hubbard….tutto ciò che eventualmente di scomodo riguarda il vostro beniamino viene ampiamente scusato e giustificato in mille modi e maniere, mentre tutto ciò che riguarda Miscavige & Company viene esaltato in maniera negativa.
          Purtroppo bisogna che ve ne facciate una ragione: MISCAVIGE E L’ATTUALE CHIESA DI SCIENTOLOGY SONO FRUTTO DEL LAVORO DI L. RON HUBBARD!!!
          I risultati che così aspramente, e giustamente, condannate sono l’esatto RISULTATO dell’applicazione dei DETTAMI di Hubbard!
          Capisco che sia difficile da digerire, ma finchè non sarete in grado di riconoscere l’OVVIETA’ di questa situazione vivrete in una realtà che è ben distante dalla VERITA’!
          Per concludere…..se non volete arrivare a queste conclusioni, non fate partecipare al vostro blog voci dissonanti, rimanete chiusi nel vostro orticello e CONFRONTATEVI SOLO tra voi stessi senza mai usare un vero spirito critico…….nelle Org è la stessa cosa e voi lo state duplicando in maniera precisa!

          • Pier Paolo, che LRH sia Padre nel bene e nel male della Chiesa di Scientology e’ scontato, che le tue esperienze Dolorose dovute a Reverse Scientology e al modus operandi da “scientologese medio” ti diano il tuo punto di vista ora mi e’ reale.
            La Reception non è’ il luogo per valutare e discutere i link che a tuo dire generebbero reazioni roboanti, ma attenzione, il condominio e’ composto da Persone ed ognuna di loro ha la sua storia, la sua capacità di giudizio, il proprio livello di caso o conoscenza in merito a Scientology.
            Non considero nessuno “distante” per poter affrontare determinati argomenti ma questo si allontanerebbe dallo scopo di questo Blog.
            Qui, non vedo nessun talebano fanatico che ciecamente sega tutto ciò che non risponda al “verbo” di LRH ed attacca a suon di dichiarazioni SP, anzi vedo persone che dopo aver capito il giochino di Miscavige, girano le spalle alla struttura Cof$ e vanno per la propria strada.
            Il mio personale pensiero riguardo al “marciume” che c’è ” nella Cof$ si è’ formato attraverso un profondo studio della storia della Cof$ e di Scientology stessa.
            Abbiamo parecchie tecnologie funzionali, alcune sono oramai ” cose comuni” nel mondo odierno che si è’ evoluto di 50/60 anni, chiamamole “rosso su bianco” per rendere l’idea, abbiamo poi la famosa tecnologia manageriale ” verde su bianco” che è’ stata creata per PROTEGGERE il rosso su bianco.
            Al tempo, lo staff tecnico non doveva pensare a “pagare le bollette” o a trovare gli spazi per i servizi, fare conti, le PR con la società e compagnia bella.
            Audivano, sperimentavano, studiavano…. Questo e’ quello che dovevano fare.
            Invece, ad un certo punto qualcosa è’ cambiato, ci sono in giro un sacco di teorie complottistiche e robe del genere, comunque dopo il 1965/1968 LRH stesso non ha più riconosciuto il lavoro di squadra fatto sino ad allora, ha scritto ho fatto tutto io ed è’ tutto mio.
            Probabilmente a causa delle cause legali dell’epoca che volevano portargli via da sotto i piedi tutta l’organizzazione.
            Il mio scopo non è’ promuovere un pensiero unico, altrimenti me ne sarei stato all’indipendologo ad adorare i ” Leader” del “rinascimento”….
            Non siamo noi a Valutare Miscavige, semmai sono le sue azioni che affossano sempre più l’opinione pubblica attuale della Cof$.
            Volevo indicarti che è’ l’altro Blog che c’è l’ha con il nano e se MISCAVIGE E L’ATTUALE CHIESA DI SCIENTOLOGY SONO FRUTTO DEL LAVORO DI L. RON HUBBARD!!!, allora considero che abbiamo un bel po’ da dare l’esempio qui alla Reception, perché Scientology e’ SENIOR ad LRH.
            Per concludere, il MIO blog ha le sue regole, questo e’ il mio orto, quindi se per errore vieni a cagarci dentro, almeno raccoglila e portatela a casa….. 🙂
            Noi non stiamo duplicando nessuna Chiesa, qui ci sono un bel po’ di persone che si aiutano tra loro….magari ci daranno dei carbonari, una cucina si trasforma in classe ed una camera da letto in HGC, ma qui’ c’è chi è’ disposto a raccogliere le tue richieste di aiuto.
            Pace e bene Bro
            Francesco

          • Marco

            Pier Paolo potresti precisare meglio cosa intendi quando dici ” e quello che mi SCONVOLSE fu ciò che, da quello che scoprìi, venne fuori di Hubbard!
            A quel tempo ero disposto a passare quasi sopra a tutto …ma quando mi accorsi che il MARCIUME partiva proprio dall’origine……allora la cosa cominciava ad avere un senso DIVERSO e sicuramente più COMPRENSIBILE!”
            .

            Scusa, ma una tua precisazione serve a poter meglio valutare quello che dici… perchè forse mi sfugge qualcosa… come anche quando dici “I risultati che così aspramente, e giustamente, condannate sono l’esatto RISULTATO dell’applicazione dei DETTAMI di Hubbard!
            Capisco che sia difficile da digerire, ma finchè non sarete in grado di riconoscere l’OVVIETA’ di questa situazione vivrete in una realtà che è ben distante dalla VERITA’! “

            Anch’io ho fatto una ricerca/condizione di dubbio su Scn ed LRH, ma non sono arrivato a concludere che è tutto marcio, è tutto da biasimare, è tutto da buttare…

            Sicuramente ho rivisto e rivalutato un sacco di cose e situazioni, moltissime, ma direi che le buone intenzioni iniziali (anni ’50/’60) di Ron siano rimaste per buona parte intatte.

            Mi riferisco alla conoscenza sviluppata e alle tecniche che funzionano… mi pare infatti che oggi giorno molti esperti auditor Indipendenti (in solo o meno) continuano ad avere risultati e successi eclatanti (vedi Richard, ma anche tutti gli altri).

            Grazie
            Marco

          • Marisa

            Pier Paolo , credo che a parte mio figlio che ancora sopporta le tue esternazioni (sinceramente conoscendolo non so fino a quando). In tanti qui alla reception abbiamo già provveduto a mandarti a quel paese, in modo velato ignorandoti o diretto come ho fatto io, sinceramente credo non con abbastanza fermezza (se era per me ti avrei bannato tempo fa). Trovo tutto questo un esasperante delirio, un insano masochismo e un’ insensata insistenza il tuo postare in questo blog, non è il confronto che cerchi, ma la rissa gratuita, il tuo livore mi ha proprio rotto e sinceramente delle tue opinioni non ho interesse: ti trovo noioso, incattivito e con tanta BPC mai maneggiata . Ti consiglio di farti vedere…ma da uno bravo bravo.
            Marisa

          • Trilly

            Pier Paolo, mi piacerebbe comunicare con te fuori dal blog, per favore contattami su ffffrn7@gmail.com, Grazie Trilly

          • Gonos

            Ciao Pier Paolo, visto il tuo punto di vista su Ron, sui partecipanti a questo blog, sulla Tech, sulla Policy, chi te lo fa fare a continuare a discutere l’argomento? Perché non ti lasci tutto alle spalle e fai qualcosa che ti sia più utile?

  28. Paolo F.

    x PIer Paolo: Sviatore? Poco onesto? Q & A? Ho fatto un intervento prendendo spunto da una tua richiesta, per quel che mi sentivo di dire. La prossima volta scrivimi tu la risposta che ti aspetti da me così te la firmo e sono sicuro di non “sviare”! 🙂

    • Pier Paolo

      Paolo…ti considero abbastanza intelligente da capire perfettamente dove volevo andare a parare! Non mi interessa che tu o chiunque altro la pensino come mi aspetto che la si debba pensare…..semplicemente se si vogliono vedere le cose e commentare QUELLE cose ci si può confrontare, altrimenti non val nemmeno la pena di iniziare uno scambio di opinioni!

      • Boh.. forse non sono così intelligente come pensi! Io sono andato a parare dove per me era giusto ed intelligente andare a parare, che probabilmente non coincide con dove volevi andare a parare tu, ma lì ci puoi andare da solo, non hai bisogno della mia compagnia!

        • Pier Paolo

          Chiamasi “non confronto”……peccato…..un’ altra occasione persa! 😉

          • Noto che sei un grande dispensatore di sentenze, di valutazioni e invalidazioni.

          • Pier Paolo

            Quando mai…..uso la “tech”!

          • Pier Paolo, in QUESTO Blog, il comun denominatore e’ una SCIENTOLOGY LIBERA DAI MONOPOLI, ci sono delle regole se vuoi NON SCRITTE e pertanto ti INVITO ad usare questo BLOG in LINEA con il nostro SCOPO in comune.
            Se si vuole “stuzzicare” o se volessi essere piu’ catastrofico “portare scompiglio”, ci sono altri luoghi dove ci si puo’ “accoltellare” piacevolmente a vicenda, battagliare a suon di “io ho ragione e tu torto” e criticare stando al davanzale a Guardare.
            Paolo e’ un’ottimo CS, conosce la tecnologia di Scientology ed e’ un mio grande amico, sarebbe troppo semplice dire che preferisco lui a te.
            In fondo lui posso dire di conoscerlo e io e te ci siamo visti una volta sola.
            Quindi, La Reception ti da il benvenuto quando posti i tuoi commenti interessanti, ma quando vuoi “provocare” con un bel 1.1, esci a farti una passeggiata che e’ un toccasana !
            Noi non siamo la Cof$, noi siamo NOI ed INSIEME stiamo andando verso una direzione, una Scientology Libera .
            Francesco

  29. LucaS

    In questo caso Ron è troppo assolutistico, il motivo per cui una persona fa blow sono O/W che spesso (come dice Paolo) sono connessi con ARCX avvenuti prima o dopo. Inoltre c’è da dire che la mente umana è troppo complessa per dare dei fattori fissi e specifici, magari ad esempio una persona decide semplicemente di andarsene perchè è causa sulle proprie decisioni (ed è fortunato), o se no, in maniera peggiore se ne va perchè è effetto di qualcun’ altro. Troppo spesso le persone si risentono perchè si sentono dire cose che non vorrebbero sentirsi, in questi casi li conviene non dire nulla allora e rispettare le idee altrui.
    X Marco: Volevo permettermi di darti un consiglio: il dato stabile di base che ritengo imbattibile è: “Ciò che è vero per te è vero per te”. Grazie a questo io personalmente sono sempre incrollabile riguardo alle cose. In tutta franchezza evitiamo chiacchere da bar che non portano da nessuna parte, ma parliamo di cose utili.
    Con tanta ARC
    Luca

    • Luca, complimenti per come riesci ad esprimere il tuo corretto e valido punto di vista.
      Hai perfettamente ragione ed aggiungo che non esiste nessuna “formula magica” per vivere una vita che vale la pena di essere vissuta.
      Il segreto sta’ nella semplicità che a volte puo’ sembrare talmente complessa, ma che vista nell’insieme, racchiude talmente tante verità fondamentali da far girar la testa !
      Siamo qui’ riuniti…….. 😀 per parlare di cose utili, abbiamo deciso di intraprendere un cammino e qui’ nessuno e’ nato “imparato” tanto da permettersi di giudicare “tu si, tu No “.
      Siamo sulla stessa barca e finche’ continueremo a remare nella stessa direzione, vinceremo tutti !
      Come piace a Dave :
      “Pace & Bene Fratelli ”
      Non troppa che altrementi faccio cadere un’altro fulmine su San Pietro………
      Francesco

      • LucaS

        Mi fa molto piacere Francesco e ti ringrazio, sono completamente d’accordo con i tuoi punti di vista che hai espresso anche sopra. Il potere della semplicità è sbalorditivo!
        Il non rispetto delle idee altrui ed il cercare di imporre la propria realtà a tutti i costi è altrettanto sbalorditivo (in senso negativo).
        ARC
        Luca

    • Tiziano Marzotto

      Non è vero che Ron affermi che solo chi ha O/W fa blow. In una policy che dovrebbe chiamarsi ” Recuperare pc e studenti blow” o una cosa del genere, Ron elenca parecchi motivi per cui uno può fare blow da SCN, tra i quali e non solo il commettere O/W. Sarebbe interessante che un volentoroso bibliotecario del condominio la recuperasse e la postasse, perchè è molto illuminante ed un ottimo antidoto ai facili estremismi.

      • Marco

        Ecco appunto! Bravo Tiziano, ottimo spunto per ripristinare un pò di dati stabili.
        Io credo che LRH abbia fatto tanti errori, alcuni anche pesanti… ma onestamente io conisero che lui ha esposto moltissima conoscenza e in modo geniale.
        Come diceva Paolo, esistono i numeri 1 ed i numeri 2 … e probabilmente i numeri 3 e poi 4…

        LRH è senz’altro stato un number one sopraffino.

      • mau

        quello che dici è un fatto.conosco la reference piuttosto bene anche se non ce l’ho sottomano e aggiungo che c’è anche del materiale sull’ INT RD che affronta la faccenda da un punto di vista completamente diverso e illuminante.

  30. Dave

    Mi è sempre piaciuto Padre Mariano da Torino,..per chi non ricorda,…era in TV negli anni ’60,..e concludeva sempre con Pace& Bene..Fratelli.

  31. Pier Paolo

    Caro Francesco….trovo degno di nota che Paolo mi accusi di essere uno che “valuta, invalida emette sentenze” quando invece fu lui nemmeno un mese fà che mi dette del c…e! In quella circostanza non replicai poichè non ne sentivo la necessità vista la leggerezza con cui mi affibiò quel nobile “riconoscimento”! 😉
    Se nel mio interagire con lui trovi segnali di maleducazione o mancanza di rispetto posso comprendere il tuo invito….altrimenti scusa ma non capisco il tuo intervento, io ho SEMPRE espresso il mio punto di vista motivandolo ampiamente, parlando delle mie esperienze personali e portando dei dati di fatto CONCRETI e reali ….se questo a te ed ai tuoi condomini non sta bene non so che farci……la realtà molto spesso è diversa da quella che vorremmo e chi se ne fa una ragione ed in base a questo principio si sa adeguare può cerscere ed evolvere……chi non ci riesce, volenti o nolenti, rimane tagliato fuori!

    • Non posso replicare in altro modo Pier Paolo, posso solo appoggiare il tuo commento, ben scritto e ragionato.
      E’ logico che se abbiamo 100 teste abbiamo 100 punti di vista differenti, troviamo dei punti di accordo dalla quale possiamo sviluppare commenti propositivi.
      Cio’ che hai scritto ti rispecchia e questo e’ il Pier Paolo che ho incontrato, se tra te e Paolo sono nate contrapposizioni, credo che sia solo una questione di poter comunicare tra voi, magari privatamente tra voi due attraverso Mail o Skype.
      Il mio modo naturale di gestire la vita mi porta a vedere sempre quel bicchiere “mezzo pieno” e quindi sono sicuro che potrete arrivare a riderci sopra.
      Come gestore di questo Blog, devo comunque “tenere” una linea di Controllo affinche’ chiunque ci stia leggendo possa trovare una Scientology Libera attraverso l’esempio di ognuno di Noi.
      Sara’ Utopia ma io cerco di dare l’esempio in ogni mio passo, a volte sbaglio ( sai sono umano ! 😀 )ma da li trovo nuovi punti di vista per ripartire e spero che ogni giorno che passi, io possa essere migliore del giorno prima.
      Francesco

  32. Dave

    Si…è vero, Paolo,…fratelli l’ho aggiunto io. Non so….da quando sono sulla sommità del ponte e guardo giù,..vedo tutti fratelli e sorelle. eheheheheheh……Peace & Love…allora.

  33. Trilly

    Marco scusa ma nella vita fai il venditore ? Spero di no, sai nella vita ho conosciuto persone che andavano a vendere prodotti senza verificare di persona se fosse buoni o meno e se fossero veramente utili e li vendevano solo perchè il produttore gli diceva che andavano bene .
    Loro si fidavano SOLO di lui, invece di verificare di persona e verificare anche le opinioni diverse di altri venditori del settore.
    Non ti dico di verificare chiunque ma un po di senso critico e percezione ad un certo punto bisogna acquisirlo e quindi anche certe rivelazioni o” punti di vista” non dovrebbero sconbussolare se si hanno dati certi e verificati.
    Grazie per la pazienza che hai con me.

    • Marco

      Mah… cara Trilly, ci conosciamo?
      No, perchè vedo che ti “permetti” di valutare : “quindi anche certe rivelazioni o” punti di vista” non dovrebbero sconbussolare se si hanno dati certi e verificati.” Che ne sai tu se sono scombussolato o meno… e comunque mi stavo rivolgendo a Francesco, che ti assicuro… lui capisce diversamente da te, visto che mi conosce da almeno un paio d’anni.

      Comunque sia, giusto per andar dietro al tuo suggerimento finale, ti assicuro che il mio senso critico e la mia capacità di valutare “dati certi e verificati” , va ben al di là di quello che pensi tu.

      E per finire, riguardo allla pazienza… : per te mi è già finita.

      Saluti

  34. NOTsaware


    Avevo cancellato per errore il file di origine, scusate per l”inconveniente.

  35. David F.

    Difficile dire se Ron abbia fatto degli errori, e se ne ha fatti, quanti ne abbia fatti e di quale entità.

    Difficile, per non dire impossibile, dal momento che non sappiamo nemmeno quanto della sua Scn ci ritroviamo oggi fra le mani.

    Non sappiamo con certezza, quanta della sua tecnologia sia stata fatta sparire, oppure alterata, oppure inventata di sana pianta.

    Io, personalmente, fino al momento in cui non avrò la certezza di avere l’intera Scn a disposizione, quella autentica, e non l’avrò studiata e praticata a dovere, non mi permetterò di esprimere un giudizio in quel senso.
    Probabilmente non me lo permetterò nemmeno in seguito.

    Ma fino a quel momento riterrò l’ipotesi “errore di L. Ron Hubbard”, come la più altamente improbabile.

    Se ci pensate bene, quante occasioni ha avuto Ron per sbagliarsi, durante la sua ricerca?
    Quante volte avrebbe potuto “uscire dal seminato” senza approdare a nulla?
    Riuscite ad immaginare una simile possibilità?
    Avrebbe potuto sbagliarsi appena prima di arrivare a Clear di book 1.
    Oppure appena prima di scoprire le leggi del listing e nulling. Dandoci delle leggi sbagliate. E ostinandosi a dire con veemenza che fossero giuste! E finendo col farci impazzire tutti.
    Ma non lo ha fatto. Non è mai successo. In tutte le migliaia di volte in cui avrebbo potuto portarci fuori strada, alla fine non lo ha fatto. Non ha mai percorso una strada a metà.
    Alla fine ha sviluppato il percorso fino a Clear. Ci ha dato gli strumenti per andare oltre ad esso. Tutte le varie procedure di auditing, i procedimenti esatti ed i vari rundown. Tecnologia di auditing precisa come il laser.
    Il modo esatto di leggere il meter, attraverso le read immediate. Potete immaginare qualcun’altro al suo posto che avrebbe potuto affermare che il meter si sarebbe dovuto leggere con le read tardive? Ed invece no. Non si è sbagliato neppure lì. Read istantanee. Si legge solo con quelle.
    Vedete quante volte si sarebbe potuto sbagliare?

    Esaminate ora le altre “pratiche” che gli altri “esseri umani” hanno sviluppato su questo pianeta…
    Psicologia che non studia nessuna psiche, istituti di “correzione” che non correggono i detenuti, meditazioni che non portano da nessuna parte, non almeno su base uniforme.

    Ora, come potete anche solo immaginare di paragonare qualsiasi altro essere umano a Ron?
    E fra qualunque altro essere umano ci sono io, te. Noi tutti.

    Saremmo noi riusciti a sviluppare qualcosa anche di solo lontanamente paragonabile a Scn?
    Anche solo 1/100 della sua intera tecnologia, nel solo arco di una vita terrestre?
    Il nostro bottone dell’importanza è così grande?

    Oppure veramente non ci rendiamo conto di che razza di impresa galattica ha compiuto il nostro Ron?

    Io sinceramente penso di più la seconda ipotesi.
    Non ce ne rendiamo conto. Quando lo critichiamo.
    Se solo ce ne rendessimo veramente conto, non oseremmo proferire parola. Persino nel caso saltasse veramente fuori un suo fantomatico errore.

    Io la penso così.
    Buona giornata!

    • mau

      in generale la vedo più o meno come te quindi te la appoggio

    • LucaS

      La penso anche io come te, LRH è stato senza dubbio un genio, sfido chiunque a partire da dove è partito lui e trovare tutto questo; soprattutto per quanto riguarda la tech di auditing.
      ARC
      Luca

    • Marco

      Sono molto d’accordo anch’io con quello che dice David, lo ripetuto più volte in questo post: per me Ron è stato un number one.

      Naturalmente ci sono molte cose che sembrano o sono incomprensibili, ma alla fine sono portato a pensare che ci deve essere: o un imbroglio di qualcuno/qualcosa, o una parte mancante per comprendere, o altro inghippo di qualche tipo…

      Quello che mi colpisce molto è che quando leggo le sue conferenze o libri, l’80% delle volte la sua conoscenza mi fluisce come se… come se “lo sapevo già”. Ovvero mi dico: “come mai non ho capito questa cosa da me stesso, eppure è così ovvia e semplice”.

      Ecco la genialità di LRH: ha detto tantissime cose “ovvie”… cioè che molte persone potrebbero capire facilmente…
      Non è questa una cosa straordinaria?!

      Forse Ron è partito in quanto filosofo -ed essere filosofo porta normalmente a commettere errori- per approdare poi nella formulazione di una scienza…
      Ma non essendo mai veramente pago, ricomincio ad essere filosofo -e quindi ricomincio a fare errori-.
      Ma credo che il suo più forte scopo fosse il conoscere onesto…

      Prefazione di La Storia della Filosofia.
      Di William James Durant

      ” … la filosofia accetta sempre il duro e difficile compito di occuparsi di problemi che ancora non è possibile affrontare con le metodologie scientifiche; problemi come il bene ed il male, la bellezza e la bruttezza, l’ordine o la libertà, la morte e la vita.

      Non appena un campo di ricerca fornisce della conoscenza suscettibile ad una formulazione esatta, a quel punto viene definita scienza.

      Ma ogni scienza inizia come filosofia e finisce come arte; la filosofia si innalza nelle ipotesi e fluisce verso il raggiungimento di qualcosa.

      La filosofia è interpretazione ipotetica di ciò che non si conosce (come nella metafisica), o di ciò che non è conosciuto in maniera esatta (come nell’etica o nella filosofia politica): è la prima linea nella ricerca della verità.

      La filosofia sembra essere lì, ferma perplessa; ma solamente perchè lascia i frutti della vittoria alle sue figlie: le scienze.
      Mentre lei continua ad andare avanti, divinamente scontenta verso l’incerto e l’inesplorato.

      Ognuno di questi filosofi può insegnarci qualcosa se ci avviciniamo a lui convenientemente.

      ” Conoscete il segreto del vero alunno? Chiede Emerson.
      “In ogni creatura c’ è qualcosa che io posso imparare e in ciò, appunto, io sono suo alunno”.

      Ecco, possiamo certo assumere questa attitudine verso i maestri della storia, senza sentirci offesi nella nostra fierezza!

      E possiamo lusingarci a quest’altro pensiero di Emerson: “quando il genio ci parla, sentiamo in noi una lontana reminiscenza d’aver avuto noi stessi, vagamente, nella passata gioventù, il medesimo pensiero che ora il genio esprime, ma che noi non avemmo nè l’arte, nè il coraggio di rivestire di forma e d’espressione.”

      Invero, i grandi uomini ci parlano in quanto abbiamo orecchie ed anima per udirli; in quanto abbiamo in noi almeno le radici di ciò che in loro fiorisce.

      Anche noi abbiamo avuto le esperienze che hanno avuto loro, ma non ne abbiamo scovato il segreto nè l’intimo significato; non fummo sensibili alle note dominanti della realtà che ci ronzavano attorno.

      Il genio percepisce le note dominanti e la musica; il genio sa ciò che Pitagora voleva dire, quando sosteneva che la filosofia è somma musica.

      Ascoltiamo dunque questi uomini, e siamo disposti a perdonare i loro errori passeggeri e vogliosi d’imparare le lezioni ch’essi hanno tanto desiderato d’impartirci .

      “Sii, dunque ragionevole ”, diceva il vecchio Socrate a Critone, “e non domandare se i maestri di filosofia sono buoni o cattivi, ma pensa solo alla filosofia in sè.

      Cerca di esaminarla bene e idealmente: e se è cattiva , cerca di allontanare da lei tutti gli uomini. Ma se essa è come io la credo, seguila e sta di buon animo“.

      William James Durant

  36. Nic

    Totalmente d’ accordo nel riconoscere a Ron un tributo eccezionale
    veramente . Nel post diaro di un sogno,ho buttato li l’idea di scrivere
    noi condomini,nuove cose . Potremo fare un testo su questo
    argomento,per persone del tutto nuove ? Tipo : Ecco cosa rovina
    la vita . Poi chiedere a Richard o altri di pubblicarlo . Noi condomini
    possiamo scrivere le varie pagine,capitoli . Mettiamo che viene un
    bel lavoro,è fatta . Voi avete un gran bagaglio tecnico,usiamolo in
    direzione Theta . Vi piace ? Cosa ne pensate ? Nic ARC infinita

  37. Marco

    Giusto per ricordare LRH…

    LA MIA FILOSOFIA DI L. RON HUBBARD

    Il principio cardine della mia filosofia è che: LA SAGGEZZA DEBBA ESSERE DISPONIBILE A CHIUNQUE DESIDERI RAGGIUNGERLA.

    È al tempo stesso servitrice dell’uomo comune e dei re, e non dovrebbe mai essere guardata con timore reverenziale.

    L’egoista erudito non perdona quasi mai chi cerca di abbattere le mura del mistero per consentire alla gente di entrare.

    Will Durant, noto filosofo moderno americano, nel momento stesso in cui ha scritto un libro di divulgazione sull’argomento, The outline of philosophy, è stato relegato dai suoi colti colleghi tra le cianfrusaglie.

    Sembra che chiunque cerchi di portare la saggezza alla portata della gente comune malgrado le obiezioni degli “iniziati”, DIVERRÀ IL BERSAGLIO DI ASPRE CRITICHE.

    Il secondo principio della mia filosofia è che questa DEVE PRESTARSI ALL’APPLICAZIONE.
    Il sapere rinchiuso entro libri ammuffiti serve a poco e non ha valore per nessuno, a meno che non possa essere utilizzato.

    Il terzo principio è che qualsiasi conoscenza filosofica HA VALORE UNICAMENTE SE CORRISPONDE A VERITÀ, OPPURE SE FUNZIONA.

    Una filosofia può solo essere una strada verso la conoscenza.
    NON PUÒ ESSERE CACCIATA A FORZA NELLA TESTA DI NESSUNO.

    Se una persona ha una strada, allora può accertare quel che per lei è verità, o meno. Questa è Scientology.

    Di conseguenza, in Scientology non ci interessano le particolari differenze con altre filosofie, ci interessa soltanto mostrare all’uomo come liberare se stesso: è una questione pratica.

    Questo, ovviamente, non trova molto favorevoli coloro il cui sostentamento o il cui potere dipende dal mantenere gli altri in schiavitù.

    La soppressione e l’oppressione sono le cause principali dell’avvilimento e della tristezza umana.
    Se le eliminaste, le persone potrebbero risollevare il capo, riacquistare entusiasmo e godersi la vita.

    E benché questo possa non incontrare il gradimento dello schiavista, di certo viene apprezzato dalla gente.

    I miei unici momenti di tristezza sono quelli in cui sento individui intolleranti e di vedute ristrette dire agli altri che tutto sta andando a rotoli e che non esiste alcuna via di uscita, nessuna speranza, nient’altro che tristezza, cose sempre uguali e desolazione, e che qualsiasi sforzo di aiutare gli altri è illusorio.
    So che non è vero.

    Perciò, la mia filosofia dice che si dovrebbero rendere gli altri partecipi di quel che si sa, che si dovrebbe aiutare il prossimo ad aiutare se stesso, e che bisogna perseverare nonostante la burrasca poiché il sereno è sempre lì, davanti a noi.

    Bisognerebbe ignorare il grido di disapprovazione dell’intellettuale egoista che urla: “Non svelate il mistero. Tenetelo per noi soli. La gente non può capire”.

    Ma non ho mai visto che la saggezza tenuta per se stessi possa recare alcun giovamento e poiché mi piace vedere gli altri felici e trovo che la maggioranza delle persone può benissimo capire e capisce, continuerò a scrivere e a lavorare e a insegnare fintanto che esisterò.

    Del resto non conosco uomo alcuno che vanti il monopolio sulla saggezza di questo universo. Essa appartiene a chi la sa usare per aiutare sé e gli altri.

    Se si conoscessero e si comprendessero un po’ meglio le cose, condurremmo tutti un’esistenza più felice.
    Ed esiste un modo per conoscerle ed esiste una via verso la libertà.

    Il vecchio deve lasciar posto al nuovo, le falsità devono essere smascherate dalla verità.
    E la verità, per quanto combattuta, alla fine prevale sempre.

    LRH

    • Grazie Marco, e’ sempre piacevole leggerti e passare attraverso ai riferimenti che ad hoc inserisci nei tuoi commenti.
      Credo che ogni condomino provi benessere passando attraverso a cio’ che tu ci scrivi ed in fondo in fondo spero sempre che tu intervenga tirandoci fuori un adeguato scritto di LRH per approfondire lo scambio di idee.
      Continua cosí !
      Francesco

  38. Marco

    Grazie Francesco, del bel riconoscimento ai miei intenti…

    Quello che mi viene quasi sempre da fare, in questo cercare e quotare il giusto riferimento (possibilmente, non è sempre facile), è il tentativo di mettere in evidenza cosa ne pensa LRH o cosa direbbe lui al riguardo…

    Riflettendo sulla mia tendenza di quotare abbondantemente LRH, mi sono chiesto più volte: perchè sentire sempre cos’ha da dire LRH?

    Beh, mi son risposto… : sono convinto che la sua genialità e la sua opinione, siano molto molto condivise, da una vasta platea di Scntologist qui presenti nel blog, o meno, e credo che il mettere in risalto cosa ne pensa Ron, crei una sufficente approvazione, crei cioè un più alto livello di R, Realtà e/o Accordo, sul quale è poi sviluppare Comunicazione e dunque Affinità…. perchè no!?

    A quanto pare tu mi confermi che questo intento in effetti si realizza abbastanza bene…

    Leggendo LRH mediamente la nostra ARC migliora…. ottimo… perchè credo che dopo questo triangolo arrivi in funzione quell’altro molto pratico ed efficace, quello cioè che fa succedere le cose… : il triangolo di KRC.

    Un abbraccio
    Marco

  39. nic

    Un buon san valentinoo a tutti ed in particolare alle ragazze .
    Nic ARC infinita

  40. David F.

    Io sono curioso di capire il punto di vista di Pierpaolo.
    Sempre se ti va, mi puoi spiegare il tuo punto di vista su Lrh, fornendomi dei link a supporto di ciò?
    Parlami pure della tua esperienza personale, ed in che modo la tech non avrebbe funzionato/avrebbe causato danni.
    Via mail ovviamente.
    Credimi che sono in buona fede. Voglio veramente capire.
    davidferra@hotmail.it

    (vai pure a ruota libera. di tech ne capisco abbastanza)

    • Pier Paolo

      Vi ringrazio David e Trilly per il vostro interessamento, tuttavia per me l’argomento è chiuso (ho espresso chiaramente il mio pensiero) e dunque non vedo la necekssità di alcun contatto privato!
      Buona continuazione!

      • David F.

        Va bene Pier.
        Hai tutto il diritto di chiuderla quì.
        Però permettimi di dire cosa penso in questo momento.
        Penso che di solito non sia necessario dare spiegazioni quando si sostengono idee semplici e accettabili pacificamente dai più. Sarebbe superfluo.
        Quando invece si sostengono delle idee nuove, fuori dal coro, rivoluzionarie o altro, non ci si può aspettare immediato accordo o comprensione. Perciò un qualche tipo di spiegazione sarebbe necessaria. Sempre che si desideri essere capiti. Se poi lo scopo non è essere capiti, allora non importa. Va bene così.

        Ora invece dirò qualcosa che di sicuro non ti piacerà.
        Credimi, in me non c’è nessuna intenzione di colpirti o danneggiarti.
        La sola unica intenzione è esprimerti la verità di come mi sento, e di come mi sono comportato nello scriverti ciò.
        Nello scrivere questo messaggio, sono dovuto stare molto “attento” a pesare ogni singola parola, nel timore di offenderti, restimolarti, farti arrabbiare o altro.
        Vedi, questo non dovrebbe essere il naturale stato d’animo di una persona che si accinge a comunicare con un’altra.
        Se questo super “timore” di offendere è presente, allora ci deve essere qualcosa di tremendamente sbagliato da qualche parte.
        Mi viene in mente l’esempio della rimozione dei crocefissi dalle aule italiane. Vedete, ci deve essere qualcosa di tremendamente sbagliato se qualcuno sente il bisogno di togliere i crocefissi “per paura” che qualcuno dia di matto.
        E per esperienza personale, ogni qualvolta c’era della “paura che qualcuno si offendesse e dasse di matto”, si aveva a che fare con una persona molto disturbata.

        Ora la domanda che ti rivolgo è questa: sei davvero sicuro che vuoi che le persone si rivolgano a te in questo stato d’animo, e cioè costretti a pesare ogni singola parola nel tentativo di venire in contro ai tuoi schemi mentali, il tutto nel tentativo di scongiurare una tua possibile reazione?

        Queste sono le acrobazie mentali che devo compiere nel tentativo di comunicare con te, senza farti uscire di senno.

        Se per caso sono l’unico a trovarsi in questa situazione, prego ai signori condomini di dissociarsi dal mio commento.

        Sono certo che non la prenderai bene.
        Eppure ti garantisco, e lo giurerei sulla mia vita, che questa è l’esatta verità di quello che penso.

        Buona serata a tutti i condomini.
        David Ferra

        • Guido

          Caro David, mi piace il tuo commento e da parte mia non mi dissocio affatto. La tua propensione all’aiuto, da vero auditor, ti fa onore.
          Un abbraccio
          Guido

          • David F.

            Grazie Guido.
            Ho voluto tentare comunque…
            C’è una citazione bellissima di Platone, che mi asta accompagnando in questi giorni, che è: “…sii gentile: ogni persona che incontri sta già combattendo una dura battaglia…”.

            E’ davvero una frase bellissima.
            In un’unica frase, riassunto l’intero dramma dell’uomo, e l’intero scopo delle religioni.

        • Pier Paolo

          Caro David, visto che continui ad insistere nel volere spiegazioni, perdo ancora qualche minuto per esaudire questo tuo desiderio e chiudere definitivamente l’argomento.
          Quelle che tu definisci “idee nuove, fuori dal coro, rivoluzionarie”, forse non ti sei accorto ma in REALTA’ sono le stesse radicate idee di almeno il 95% dell’opinione pubblica (chissà mai perchè?), e se non ci credi fai questo piccolo esperimento, prova ad andare su un qualsiasi forum o blog della rete e chiedi agli utenti di quegli spazi che cosa ne pensino di L.Ron Hubbard!!
          Poi torna su questo blog e scrivici le tue esperienze a riguardo.
          Se tu pensi che quello che ho scritto io sia sintomatico di uno che dà di matto, prova a fare dei paragoni con quello che POTRESTI ricevere di rimando da un test del genere…..se sei coraggioso ed onesto sarebbe un bell’esperimento per testare le tue teorie…..tuttavia permettimi di dubitare del fatto che farai mai una simile prova…..rischieresti di perdere molti altri dati stabili, e questo non penso sia auspicabile, meglio tenersi stretti i propri dati stabili evitando confronti che potrebbero demolirli….giusto?
          Per quanto riguarda la sensibilità che fa sì che tu debba usare “acrobazie mentali” nel comunicare con me per non farmi uscire di senno, perchè mai dovrei risentirmi per una valutazione del genere, io ho sempre pensato, come diceva il mio ex prof d’italiano, che è meglio una verità detta rudemente che una bugia detta educatamente!
          Questo tuo pensiero mi sembra tra l’altro condiviso da buona parte degli utenti di questo blog.
          Consentimi però di dare a questa tua valutazione un peso che è DIRETTAMENTE PROPORZIONALE al vaolre che attribuisco a chi la emette, e con tutta franchezza e senza timore di offenderti, una valutazione del genere fatta da una persona che ha fatto affermazioni “razionali” del tipo che Hubbard mentre ancora era in vita era stato rapito dagli alieni, o che noi siamo radiocontrollati da forze extraterrestri, etc…….beh ripeto, in tutta onestà, per me una simile valutazione ha un peso veramente trascurabile…..anzi forse a dir la verità qualcosa mi insegna e cioè mi fa capire che per credere alle panzane di Hubbard SPESSO bisogna essere geneticamente predisposti!

  41. Silvia Chiari

    Wow ( e qui mi ripeto) questo post ha veramente “mosso” tanta energia e trovo che sia molto importante ciò che è successo anche perchè ci da una realtà sul livello di confront delle persone soprattutto quelle che hanno già dato… con sudore e soldi … purtroppo la “carica” non è ancora stata maneggiata del tutto, per cui ritengo opportuno rimanere nell’area di contront delle persone con un passato nella C of Scn ma soprattutto per le persone nuove che vengono a conoscenza adesso di questa fantastica tecnologia che ( scusate a parer mio) il solo arrivare a Clear per la maggior parte delle persone sarebbe un passo fantastico ma LO SI PUO’ veramente raggiungere con la tecnologia di Scientology e di Dianetics .
    <e la tecnologia di Scientology e Dianetics E' TUTTO CIO' CHE VERAMENTE IMPORTA !!!! per ottenere i risultati che una persona vuole ottenere per la propria libertà e riconoscere come funziona una mente ( e non il mettere sul piedistallo LRH o guardarlo (LRH) dal punto di vista di essere con un corpo, che potrebbe in alcune occasione, essere fallace !)
    ML un abbraccio di luce

  42. Marco

    Senza intenzione di essere valutativo…
    Interessante HCOB.

    HUBBARD COMUNICATION OFFICE
    Washington, DC
    BOLLETTINO HCO DEL 17 DICEMBRE 1958

    “POSTULATO BASE DI UNA SEQUENZA ATTO OVERT – MOTIVATORE”

    L’inabilità di trattenere la drammatizzazione di esperienze passate, succede solamente quando uno ha deciso che: non può far niente riguardo ad una esperienza simile.
    Dopodichè lui sarà effetto di tutte le immagini simili.

    Test: Prendi un momento nel passato quando hai deciso che non potevi fare niente riguardo una certa cosa – poi esamina esperienze successive nello stesso soggetto.

    Questo è il punto di rottura della reattività.

    Questo è il ponte tra essere punto causa e diventare punto effetto di qualsiasi soggetto.

    “Io posso fare qualcosa al riguardo – Io non posso fare niente al riguardo” sono i postulati base della sequenza atto overt – motivatore.

    Fare filo diretto con un E-meter sui periodi in cui uno si senti che non poteva fare niente al riguardo funziona nel risolvere casi molto difficili.

    L.RON HUBBARD
    Fondatore

  43. David F.

    Ciao Marco,
    Vorrei chiederti una cosa in privato.
    La mia mail la trovi poco sopra, su un commento.
    Grazie!

  44. Nic

    Dear condomini,sono stucchevoli questi scambi di punti di vista .
    Per me,avete ragione,tutti . E’ da compredere il tipo di verità .
    Per esperienza,posso ditre che esiste una verità,tramite studio
    ascolto delle conferenze,bollettini e PL . Poi abbiamo l’altra verità,
    quella dell’ esperienza,o dell’ aver percorso gli episodi .
    Mi metto nei panni di un nuovo inquilino : Cosa vedo ?
    Qualcosa tipo bar,fatto con una terminologia e riferimenti tecnici .
    Si parte con qualcosa, J. Mc Master, la S & D . E si finisce su
    altro e sul personale . Mi ricorda il Q&A . Se non sbaglio,dovremo
    attenerci al tema,postare bollettini sulla S&D,discuterli e altro .
    Personalmente ho conosciuto persone,che al solo sentore di
    scn,tagliavano la com. Non deve stupire se condomini
    potrebbero anche dire,che siamo dei ” polli ” . Ha ragione,
    in base alla sua realtà,conoscenza ed effettiva esperienza .
    Va da se,che dovremo com,su una realtà comune . E
    comprendere,fin dove si può,quando un condomino,ha appena
    ascoltato una serie di conferenze e… ‘ le spara ‘ a tutto spiano .
    Abbiamo theta il risolutore,qualcosa del genere .
    Per Marco : Grazie per il bollettino,davvero prezioso . Se Vuoi
    postalo interamente,se non lo è già . Nic ARC infinita

  45. Nic

    Grazie Paolo,ogni tanto quando cambia il papa….
    Nic ARC infinita

  46. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    trovo molto interessante l’accostamento fra disconnessione e atto overt postulato da McMaster. E vorrei approfondirlo in questa sede.
    Dalla descrizione di McMaster sembra che nel momento in cui un pc individui le cause della soppressione in un “Chi” fra le 8 dinamiche, anziché in un “Cosa”, ciò lo esponga ad un meccanismo di giustificazione. Infatti, se il pc non riesce maneggiare la situazione riferita al “Chi” soppressivo, si trova in una situazione in cui “non può fare niente al riguardo” che lo porterebbe all’atto overt della disconnessione (ciò che, invece, lui “può fare al riguardo”). Qui mi rifaccio al bollettino 17 dicembre 1958 citato poc’anzi.
    Credo pertanto che non sia paradossale rimanere all’interno della Chiesa di Scientology a causa dei propri atti overt, bensì una necessità. Per continuare a rimanervi, infatti, è necessario dover giustificare disconnessioni su disconnessioni considerando che tutto ciò “deve” accadere per il bene del maggior numero di dinamiche. Altrimenti l’angoscia sarebbe intollerabile. Ma è proprio quando lo diventa che si è in grado di rimettere tutto in discussione e fare il proprio rundown della verità. E da “punto effetto” tornare ad essere “punto causa” in modo responsabile.
    Un caro saluto,
    G.B.

  47. paolo facchinetti

    A distanza di qualche settimana dalla pubblicazione di questo scritto abbiamo già dei report sull’applicazione della S&D secondo la procedura di John McMaster e i risultati sono eccellenti. Non avevo dubbi a riguardo, comprendendone la filosofia ispiratrice e avendola applicata io per primo, ma non può che far piacere aver ricevuto ulteriori riscontri positivi.

    • Marco

      Beh, questi commenti di G.B. e di Paolo meritano un po’ più di attenzione… o no?

      Giordano da per scontato che se un Pts non riesce a maneggiare, deve “per forza” fare un overt disconnettendo…

      Beh, è vero, ma se non è riuscito parlamentando a diminuire la pressione su di sé, da parte del suo Sp, che cosa gli resta da fare?
      Se uno mi rompe le palle costantemente e non capisce che deve smetterla… che faccio? Io di solito lo mando a fare in cu.. .

      Mi pare semplice, lo facciamo tutti normalmente quando qualcuno ti rompe oltre il lecito, e non mi pare sia un overt…

      Ma forse Giordano si riferisce alle “allegre pratiche di disconnessione implementate dalla Cof$…; ma quella non è tech di LRH è un’alterazione di DM (o chi per esso).

      Paolo dici una cosa interessante: la tech di McMaster funziona.
      Ma dici anche che comprendendo la filosofia di base, non avevi dubbi al riguardo.
      Ecco, appunto, io sarei molto interessato a comprendere questa filosofia di base… in parte mi è reale questa cosa di McMaster, ma non l’ho capita del tutto e ti chiedo: è sempre così, come dice McMaster, o dipende dai casi?
      Cioè a dire il trovare “Chi” è ancora una tech pratica o è sempre meglio quella di McMaster?

      Ho sinceramente bisogno di capire meglio.
      Scusa il disturbo e grazie per ogni tuo dato in più.

      Marco

      • Giordano Bruno

        Caro Marco,
        la risposta alla tua domanda è proprio negli esiti della ricerca di McMaster. Ma lascio a Paolo F. il compito di spiegare come metterla in pratica.
        G.B.

      • paolo facchinetti

        Caro Marco, parto da due presupposti. 1) L’auditing è fatto per far progredire una persona, audendo ovviamente la persona stessa. 2) Visto che so che hai letto il mio libro “Autostima” forse ti ricordi che ho accennato al fatto che problemi di autostima si pongono quando i problemi base della sopravvivenza sono in qualche modo risolti: cibo, casa, pericoli, minacce.
        Ci possono sicuramente essere delle situazioni o delle persone che devi maneggiare prima di andare in session, ma per quelle non c’è bisogno di un listing and nulling per scoprirle, cioè, se un elefante ti tiene premuta la sua zampa sul tuo piede, non penso che farai fatica a scoprirlo, cercando poi di porvi rimedio.
        Dovresti anche ricordare che in un mio intervento precedente sempre su questo post di McMaster ho scritto che nulla invalida il fatto che esistano persone soppressive. Ma stiamo parlando di pc che GIA’ stanno ricevendo auditing, a SHUK addirittura in un’isola felice (forse) lontano da casa. Per tutte le altre varie situazioni difficili l’auditing è fatto proprio apposta per mettere la persona in condizione di saperle affrontare maneggiando la carica.
        Come ho detto alle persone che si sono cimentate in questi giorni nella S&D “alla McMaster” nulla impedisce di maneggiare gli item trovati nelle diverse fasi della procedura con tutte le altre tecniche che l’auditing mette a disposizione: ruds, prepcheck, L1C e altro ancora. Ma anche se percorriamo gli overt dell’item trovato nei tuoi confronti, stiamo sempre audendo te, non lui!
        Sono stato un po’ sintetico ma spero che si capiscano i concetti! Credo anche lo scritto di McMaster, come dice Giordano Bruno (ahahah caspita mi fa impressione citare un nome così importante!), sia già piuttosto chiaro di per sé!

        • Marco

          Grazie Paolo, ho capito un pò meglio… si tratta di audire il Pc… !
          Che è li disponibile e che non ha nessuno, in quel esatto momento, che lo tira per la giacca o che li per li gli rompe le palle.

          Ma facciamo un piccolo rissunto per vedere se ho capito bene: quello che ho capito, è che: la situazione che persiste (nel Pc che è li per farsi audire) viene adesso affrontata dando per scontata che sia stata fatta e compresa una istruzione Pts/Sp… e dando per accertata una certa consapevolezza del Pc al riguardo: la consapevolezza che la soppressione esiste e che lui non deve più farsi sopprimere da chichessia.

          In altre parole si potrebbe dire che il CHI è conosciuto e maneggiato con istruzione e auditing (Arc Breck-O/W-Ptp-Prepcheck, ecc.)…
          Quello che ancora fa persistere una condizione, è evidentemente , a questo punto, una “COSA” non conosciuta… che si vuole maneggiare, ora in questo esatto frangente, con questa tech di McMaster.
          Cioè ora si vuol maneggiare: “come mai” persistono ancora sintomi Pts…?

          Cioè “COSA FA” il Pc e/o cosa “HA LI” il Pc che gli fa persistere una condizione Pts?

          Scoprire questa cosa maneggia definitivamente!

          Ho capito bene?

          Un caro saluto.
          Marco

          • La metti sempre giù un pochino troppo dura e schematica.:) Io credo che questo auditing possa funzionare anche con un minimo indottrinamento precedente, basta che il pc abbia la comprensione dei comandi. Il training a sua volta ha una sua importanza come abbiamo già detto, per aumentare la consapevolezza e quindi la sopravvivenza di una persona. Le domande della S&D sono piuttosto semplici, soprattutto la prima. La domanda di auditing di S&D potrebbe essere tradotta più semplicemente con “chi o che cosa ti sta spaccando i maroni costantemente?” o qualcosa di simile e potrebbe essere piuttosto reale a chiunque senza bisogno di grandi indottrinamenti. Diverso è il discorso di un pc che non riesci mai ad audire perché ha dei costanti PTP che gli impediscono di fare auditing o di tenere l’attenzione sul suo case; in quel caso è molto probabile che debba essere assistito da un DofP o da un Ethics Officer e/o da un training adeguato per cercare di sbloccare la situazione.

          • Marco

            Grazie Paolo, a forza di “rompere le palle” 😉 riesco a capire sempre meglio…

            Quello che mi è piaciuto adesso del tuo commento, e che in qualche modo mi da un nuovo punto di vista (leggera cog!?) è:
            ” Le domande della S&D sono piuttosto semplici, soprattutto la prima. La domanda di auditing di S&D potrebbe essere tradotta più semplicemente con “chi o che cosa ti sta spaccando i Maroni costantemente?” o qualcosa di simile e potrebbe essere piuttosto reale a chiunque senza bisogno di grandi indottrinamenti.“.

            Questa domanda “CHI o che COSA ti rompe i Maroni” è ottima: presuppone che ci possa essere QUALCUNO o che possa esserci QUALCOSA.

            Naturalmente questo non invalida del tutto, ma va oltre, quello che diceva LRH, che invece diceva che si deve trovare solo un CHI… ma questo appunto è il tema del post di MCMaster: LRH non si sa perché ha impedito il presupporre il ricercare e scoprire un COSA!?

            Una cosa però ancora non ho mai capito Paolo, scusami se ne approfitto (è evidente che approfitto della tua conoscenza, ma sono temi che credo abbiano comunque un interesse generale): la domanda CHI o che COSA viene posta sempre e solo al presente, “CHI o che COSA ti STA (oggi) rompendo i Maroni”, oppure può essere posta anche al passato, “CHI o che COSA ti ha (nel passato) rotto i Maroni”?

            Ti chiedo questo perché negli HCOB si parla diffusamente della persona Pts di tipo 2 (per non parlare del tipo3), che semplicemente al solo “fare” o “essere” o “avere” qualcosa che era contrario a quello che voleva (sopprimeva) l’Sp nel passato (magari un genitore già morto, ma che si è “impiantato” profondamente nel caso della persona), o anche al solo “vedere” una persona “apparentemente simile”, ha i sintomi Pts…. anche se in effetti li nel presente non c’è nessun suo Sp.

            Dunque mi pare ovvio che le domande della S&D devono essere anche al passato… ma chiedo per conferma, non si sa mai… mi sbaglio?

            Scusa se insisto su questo tema…, è perché in effetti, come diceva Giordano nel suo commento, ho proprio bisogno di risistemare un po’ di dati stabili… e questo argomento è secondo me molto importante.
            E dunque approfitto di questa piazza virtuale per parlarne con te.

            Grazie molte.
            Marco

          • Giordano Bruno

            Carissimi,
            mi sento di aggiungere una paio di esempi affinché la questione sia più reale.
            Primo esempio (PTS1): una signora riceve auditing, ma non ha guadagni perché la sua attenzione è fissata su problemi del tempo presente: quando il marito torna a casa ubriaco picchia lei e i suoi figli. La procedura standar va bene, quindi si maneggia o si disconnette: se la signora riesce a convincere il marito a riabilitarsi ok, altrimenti per il suo bene e quello dei figli sarà meglio per lei separarsi (disconnettere).
            Secondo esempio (PTS2): una signora riceve auditing, ma non ha guadagni perché ha problemi in tempo presente: per l’ennesima volta si è trovata un compagno che la tratta male, e magari ha già avuto quattro o cinque relazioni simili a questa in passato. E’ qui che la S&D di McMaster funziona come una bomba. Perché, senza stare a riportare tutti i passaggi intermedi, alla fine porta alla domanda cruciale (rivolta alla signora): “Quale tuo atteggiamento o comportamento favorisce in questi compagni il fatto che ti maltrattino?”. E’ a questo punto che il pc ha una cog sulla sua responsabilità e su ciò che può modificare per non ritrovarsi sempre nelle medesime circostanze. Allora sì che riuscirà a maneggiare la situazione in modo realmente efficace. Altrimenti i PTS di tipo 2 si ritroveranno sempre a reincontrare le medesime difficoltà interpersonali, se non arrivano a capire che cosa in loro favorisce il comportamento soppressivo negli altri.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Pier Paolo

            Ottimi approfondimenti! Mi permetto di riportare uno stralcio tratto dal libro “Se la vita è gioco ecco le regole” di Cherie Carter Scott che forse può aiutare meglio a comprendere la “filosofia” ispiratrice che sta alla base di un simile approccio “causativo”.
            “Gli errori non esistono. Crescere è un processo di sperimentazione: una serie di tentativi, sconfitte e vittorie. Gli esperimenti falliti fanno parte del gioco. La crescita umana è un processo di sperimentazione, prove ed errori che conduce alla conoscenza. Ogni volta che scegliete di credere in voi stessi e intraprendete un’azione, non potete quasi mai essere certi di come si evolverà la situazione.
            Qualche volta sarete vittoriosi e qualche volta disillusi. Gli esperimenti falliti, però non hanno meno valore di quelli che alla fine si rivelano riusciti; in realtà, di solito imparate di più da quelli che percepite come fallimenti piuttosto che da quelli che percepite come successi.
            La maggior parte delle persone prova una grande rabbia e un grande disappunto quando i piani nei quali aveva investito molta energia, tempo e denaro falliscono. La prima reazione di tanti di noi è di sentire che abbiamo fallito. Per quanto sia abbastanza facile saltare a questa conclusione, vi sarà d’ostacolo nel progredire con le vostre lezioni di vita.
            Piuttosto che guardare ai vostri errori come fallimenti e a quelli degli altri come affronti, potete pensarli come opportunità di crescita. Come disse Emerson “Ogni calamità è uno stimolo e un prezioso suggerimento”.
            Ogni situazione nella quale non vivete secondo le vostre aspettative è un’opportunità di imparare qualcosa d’importante sui vostri pensieri e comportamenti. Qualsiasi situazione nella quale vi sentite “messi in fallo” da un’altra persona è un’opportunità di capire qualcosa sulle vostre reazioni.
            Che sia un vostro cattivo comportamento o quello di un altro, un errore è semplicemente un’occasione per progredire lungo il vostro cammino.
            Quando considerate le avversità della vita, le delusioni, i dolori, le perdite e le malattie che vi possono capitare, dovete cambiare il vostro punto di vista guardandole come opportunità per imparare e crescere, e diverrete più forti. Potete prendervi carico della vostra vita e affrontare le sue sfide, invece di sentirvi battuti, vittime o gettati alla deriva.
            Anche se per noi non è sempre facile guardare alla nostra situazione da una prospettiva più ampia, è essenziale farlo per trovare il buono in ciò che sembra essere una circostanza sfortunata.
            [….] Una lezione si ripete finchè non si impara. Dovete ripetere ogni lezione, in forme diverse, finchè non la imparate. Solo allora passerete alla successiva. Avete mai notato che le lezioni tendono a ripetersi? Non sembra che abbiate sposato o dato appuntamento alla stessa persona più volte in corpi differenti con nomi differenti? Non vi siete imbattuti nello stesso tipo di capufficio più e più volte? Non vi siete ritrovati ad avere lo stesso problema con colleghi diversi? Le lezioni saranno ripetute fino a essere apprese. Nella terapia di coppia si è spesso notato che le persone che divorziano e si risposano, quasi sempre lo fanno con lo stesso tipo di persona che avevano appena lasciato.[…] Il solo modo in cui potrete liberarvi da certi schemi e problemi che tendete a ripetere è modificare la vostra prospettiva in modo da poter individuare quegli stessi schemi e imparare le lezioni che vi offrono. Potete cercare di sfuggire alla situazione, ma alla fine questa vi riacciufferà.
            Affrontare queste sfide significa che dovete accettare il fatto che qualcosa dentro di voi continua a riproporvi lo stesso tipo di persona o di problema, per quanto dolorosa questa situazione o questa relazione possa essere.
            Per dirla con Carl Gustav Jung “Non c’è presa di coscienza senza sofferenza”. E dovete giungere a questa consapevolezza se volete davvero smettere di ripetere le stesse lezioni e passare a nuove. La sfida che si pone è di identificare e abbandonare gli schemi che state ripetendo”.

          • Giordano Bruno

            Non conoscevo Cherie Carter Scott, ma trovo questo suo punto di vista utile e costruttivo. Sta a ciascuno di noi metterlo in pratica.
            Buona giornata,
            G.B.

    • Pier Paolo

      Bravo Paolo, hai il mio pieno appoggio nell’applicare ciò che la pratica disinteressata ha dimostrato essere più utile e costruttivo nell’aiutare REALMENTE le persone!

  48. paolo facchinetti

    Bella osservazione! Anche se fosse un cosiddetto Tipo 2 cioè con un soppressivo non in tempo presente ma sulla traccia, la soppressione viene sempre e comunque percepita tramite un restimolatore in tempo presente. Seguendo il sistema McMaster supponiamo che l’item trovato nel primo L&N sia “l’ambiente di lavoro” ma potrebbe essere anche “il mio capoufficio” con il secondo L&N “rappresenterebbe” potrebbe risultare “un mercante di schiavi” oppure “una galea romana”; in questo caso probabilmente non sarebbe indicato andare al terzo L&N e più appropriatamente si maneggerà la persona o la condizione in vite passate che, restimolata, ha creato una condizione PTS ovvero di instabilità o di perdita di guadagni in tempo presente.

  49. paolo facchinetti

    Assolutamente daccordo anche con ciò che scrive il nostro G.B.

  50. Tony Pacati

    Caro Giordano,
    chiaro, limpido, cristallino…..ho capito persino io!
    grazie

    ciao

    • Giordano Bruno

      Grazie Tony.
      La signora del mio secondo esempio (PTS2), ammettiamo che fosse restimolata perché suo padre quando era piccola la picchiava, non avrebbe avuto sufficienti guadagni scaricando soltanto quegli episodi del passato, perché non avrebbe individuato che cosa in lei, oggi, sarebbe dovuto cambiare in relazione agli uomini.
      Comunque, per rispondere a una tua domanda precedente, diciamo che sono un autoditatta.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Giordano, io come al solito non sono così d’accordo con alcune “tesi” …

        Per esempio, parlo di questa fattispecie che proponi, non sono d’accordo con questo che dici ” La signora del mio secondo esempio (PTS2), ammettiamo che fosse restimolata perché suo padre quando era piccola la picchiava, non avrebbe avuto sufficienti guadagni scaricando soltanto quegli episodi del passato, perché non avrebbe individuato che cosa in lei, oggi, sarebbe dovuto cambiare in relazione agli uomini.

        Quello che dici come seconda ipotesi, è sicuramente un maneggiamento in auditing (ovvero in training, da non sottovalutare), ma non mi risulta sia dentro al maneggiamento Pts tipo2.

        Ci sono molti HCOB che parlano della falsa sit. Pts… una persona o è Pts o è/ha atteggiamenti soppressivi e vanno maneggiati diversamente… non mi risulta che una persona con atteggiamenti soppressivi (come dici precedentemente “che si attira la soppressione”) debba fare una S&D, ma un maneggiamento ben diverso (in etica, con studio e O/W; o con auditing specifico; o anche solo i gradi)

        Credo che questo argomento Pts/Sp sia stato trattato abbastanza bene nei vari corsi ad hoc… confondere una condizione con l’altra potrebbe creare abbastanza difficoltà.

        • Giordano Bruno

          Caro Marco,
          hai ragione, ma io mi riferivo alla S&D di McMaster che ha esiti più efficaci della “standar tech”.
          Buona giornata,
          G.B.

  51. LucaS

    Ciao ragazzi, volevo dare il mio contributo sulla cosa. Ho dato un occhiata al volume rosso che va dal 65 al 69 ed è vero all’inizio Ron come domanda della S e D mette “Quale persona o gruppo” vedi HCOB del 10 Giugno 1966. Andando avanti troviamo degli HCOB dove la domanda cambia, nel HCOB del 28 Novembre 1967 dice che la nuova domanda chiave è: “Chi o che cosa ha cercato di annullarti?” (sarebbe unmock you cioè lo sforzo di ridurre o fare sparire) Lo trovate anche sul dizionario tecnico sotto ” S e D tipo U” Infatti più avanti nel HCOB del 13 Gennaio 1968 diventano 3 tipi di S e D (che trovate anche sul diz tecnico) e sono il tipo U, S e W. Poi nel HCOB del 19 Gennaio 1968 troviamo la S e D tramite bottoni; in pratica assessando dei bottoni come: Annullare, invalidare, sopprimere, fermare ecc prendi la read piu lunga di fra esse e la inserisci nella domanda: “Chi o che cosa ha cercato di______? oppure “Chi o che cosa stai cercando di_____?
    Era solo per dare un riferimento.
    ARC
    Luca

  52. Giordano Bruno

    Gentilissimi,

    desidero estendere la mia riflessione sulla responsabilità ancora un po’ più in là. Questo naturalmente è un invito a riflettere su Scientology e la sua tech in maniera molto libera e aperta.

    La ricerca di McMaster, che ovviamente è partita dalla filosofia stessa di Scientology, credo possa avere ripercussioni anche su altri procedimenti. Uno di questi, ad esempio, è quello che riguarda le rotture di ARC.

    Avete mai notato la differenza fra maneggiare una rottura di ARC partendo soltanto dal proprio punto di vista e maneggiarla anche dal punto di vista dell’altro terminale? Cosa succederebbe se la routine normale fosse di maneggiarle sempre sia dal proprio punto di vista e sia di quello dell’altro?
    A mio parere il processing sarebbe molto più efficace, perché aumenterebbe la responsabilità del pc portandolo nella direzione della pan-determinazione.

    Mi ha colpito uno stralcio della conferenza sulla “Massa da problemi sulle mete” tenuto da Hubbard il 31 dicembre 1961, all’interno del congresso “Mani pulite”. In quella sede egli afferma che un problema può essere risolto assumendo responsabilità anche per l’altro punto di vista; poiché parte dell’anatomia di un problema è che il vettore A non si deve mai assumere responsabilità per il punto di vista del vettore B, ed è così che un problema va avanti per sempre.

    Non vi sembra strano che esistano in circolazione OT che ancora causano disconnessioni ingiustificabili, rotture di ARC e sembrano avere ancora facsimili di servizio e quant’altro? Credo che per raggiungere i livelli OT sia indispensabile rivedere alcuni processing in direzione della pan-determinazione, in altre parole portare i pc ad assumersi sempre maggior responsabilità per sé e per tutte le altre dinamiche dell’esistenza.

    Un caro saluto,
    G.B.

    • Silvia Chiari

      ottima riflessione Giordano Bruno….se la guardo anche dal “mio” punto di vista e considerando che noi siamo energia e quindi siamo inter-connessi … il fatto di trattare la mia energia ed anche quella dell’altro terminale porta un sollievo non solo a me, ma anche all’altra persona …e questo trovo che sia molto importante per lo stato in cui si trova il nostro pianeta. Quindi ognuno di noi andrà a scaricare una energia entheta maggiore e quindi ci saranno restimolazioni più “leggere” .”.nell’aria” e così a catena .
      ML un abbraccio di luce

  53. Nic

    Dear condomini,ho piacere nel leggere i Vs commenti tecnici .
    Vediamo se riesco a collaborare,salvo out line . Sono d’accordo
    con Marco,sul non confondere i vari tipi di casi. Penso che
    quando si post dati tecnici,dobbiamo essere molto attenti e precisi .
    Non tutti hanno la sufficiente preparazione tecnica . Per LucaS
    è propabile che i bollettini del volume rosso,siano anche nei pacchi
    dei livelli . Questo sarebbe utile per coloro che con l’ inglese….
    Nel libro rimedi del caso,troviamo il bollettino del 9 Nov. ‘ 67 .
    Molto,molto utile . Tra l’altro Ron dice che si può fare un elenco
    di rappresentazione,il ‘ cosa rappresenta ‘ per capirci . Ed anche
    il bollettino del 13 Gen. ’68 citato da LucaS,entrambi in italiano .
    Per Giordano Bruno,il congresso Mani pulite,va bene . Non il
    tuo esempio,a mio avviso . Permettimi di specificare . Tu parli
    del punto dal quale uno vede . Ripulire anche quello dell’ altra
    persona,denota una abilità molto alta . Salvo essere Operativi .
    Mentre il congresso,nel tuo post,parla di maneggiare non il
    punto dal quale uno vede,ma la responsabilità . Oppure il
    punto dal quale si vede,Tu intenda un idea,un concetto .
    Essendo il congresso del ‘ 51,è facile che per responsabilità
    Ron intendesse la contro forza,poichè in quel periodo,pubbli –
    co procedura avanzata e assiomi e pensiero,emozione e sforzo .
    La responsabilità sul dizionario tech. conferma .
    Splendido il post di Marco,sul postulato degli atti distruttivi e
    loro motivazione . In effetti il vero atto distruttivo,non ha una
    motivazione iniziale . Per un certo tempo è solo distruttivo .
    Una persona antisociale ha un solo scopo,bollettino 9 Nov. ’67 .
    Quindi viene anche usato, fare un elenco degli scopi .
    Suppongo che se uno ha ricevuto del male,è poi motivato .
    Scattano i meccanismi di reattività,assume la valenza dell’
    altro . E non credo che sia un vero antisociale .
    Bene,per ipotesi : Uno è il dipendente del papa . Riceve un
    atto distruttivo dal papa . Adesso ha una buona motivazione .
    Ma non può,reagire,o restituirgli l’atto . E’ il suo capo,mettereb-
    be a rischio il lavoro,famiglia,figli,mutuo ecc .
    Come manifesta la sua motivazione ? Restimola qualche
    povero diavolo…o angelo . Questo non è il ‘cosa’ di J.Mc
    Master ? Bè,nei primi materiali Ron da dati . Uno riceve
    una ferita . Strilla,si lamenta,di quanto male gli hanno fatto .
    Un buon prifessionista,dovrebbe chiedere : Tu cosa hai fatto
    a ____________ ? Va bene,ho pastato almeno i primi due
    flussi di energia,per risolvere quanto sopra .
    Abbiamo anche i rudimenti quadrupli,per G.B. Nic ARC infinita

  54. Giordano Bruno

    Gentilissimi,

    mi rendo conto che la mia riflessione può portare confusione in alcuni. Lungi da me l’intenzione di creare smarrimento. Quindi mi fermerò qua.

    Soltanto alcune precisazioni conclusive. Il congresso “Mani pulite” è stato tenuto da Ron fra il 1961 e il 1962, quindi circa sette anni e mezzo dopo le conferenze di Phoenix. Pochi mesi prima Ron si era trasferito a Saint Hill dove aveva iniziato ad attestare auditor di classe II e si preparava ad addestrare quelli di classe III. In quel periodo aveva appena formulato la 3D per la soluzione della Massa da Problemi sulle Mete.

    Certo che lavorare con Hubbard doveva creare un bel smarrimento ogni volta che lui andava a modificare i procedimenti, oppure ne introduceva di nuovi o scopriva qualcosa che andava a modificare completamente qualcosa di precedente (come ad esempio quando introdusse tutta la ricerca sulle vite precedenti). Credo che se oggi fosse ancora in carne ed ossa non avrebbe mai terminato di fare ricerca e avremmo continuato ad assistere a cambiamenti in quella che è chiamata “standar tech”. Purtroppo oggi la “standar tech” è come un Vangelo: così è e così deve rimanere.

    La mia ultima domanda non ha ricevuto risposta: “Non vi sembra strano che esistano in circolazione OT che ancora causano disconnessioni ingiustificabili, rotture di ARC e sembrano avere ancora facsimili di servizio e quant’altro?”. Mi rendo conto che è difficile rispondervi senza dare risposte scontate (come ad esempio “è tutta colpa di Miscavige”).

    L’esperienza di McMaster ci insegna che la “standar tech” è perfettibile, che ulteriori ricerche posso essere svolte per avere risultati ancora più efficaci. Anche se per alcuni questo può essere considerato sacrilego.

    La filosofia di Scientology oggi è un corpus di conoscenza teorica ed empirica che è divenuta senior al suo stesso fondatore. E questo dà la possibilità a tutti di poterla utilizzare, approfondire, discutere e portarla verso la sua naturale evoluzione attraverso la ricerca. Una scienza che non si evolve è destinata a morire.

    Scientology è una filosofia che ha al suo interno aspetti fondanti e altri secondari. Al suo interno vi sono effettivi dati stabili, come ad esempio i suoi assiomi. E riflettendo su questi e sul banco di prova dei risultati dei processing è possibile capire ciò che può essere migliorato in funzione del risultato ultimo: OT. È ciò che in passato è stato fatto dall’Avdanced Ability Center e che ora sta facendo Richard.

    Non dobbiamo diventare esseri Theta, lo siamo già. E la cosa più facile per un Thetan è di cambiare le proprie idee.

    Un caro saluto,
    G.B.

  55. Caro G.B., personalmente non ho risposto perché mi sono già espresso parecchie volte su questo argomento precedentemente prima che tu frequentassi questo blog. Come io e anche Richard crediamo, Scientology è un corpus di conoscenze che è Senior allo stesso Ron Hubbard, pur riconoscendone assolutamente il ruolo di Fondatore e di principale sviluppatore. Per me non è sbagliato parlare di Standard Tech ma non nel senso in cui viene usata questa espressione, per cristallizzare la tecnologia allo stato in cui è riconosciuta dal gruppo in un dato momento storico. D’altra parte quelli che ora si ergono a paladini della Standard Tech (parlo ovviamente del campo indipendente) sono gli stessi che per lustri o decenni hanno accettato qualsiasi alterazione venisse loro propinata dalla cosiddetta linea di comando, dimostrando quindi di non avere né l’intelligenza, né la cultura tecnica, né, in molti casi, l’integrità morale, per poter discutere di tecnologia di Scientology. D’altra parte, come dici tu, anche un somaro dovrebbe accorgersi che la cosiddetta Standard Tech, in quanto tale non è mai esistita, perché quotidianamente ha subito giustamente e incessantemente delle modifiche per tutto il periodo della storia di Scn. Ma come hai ben compreso tu da “autodidatta” e tanti altri che si sono liberati dal giogo della Chiesa, i facsimili di servizio autogenerati o imposti da una IIIa dinamica oppressiva impediscono di vedere e di riconoscere l’ovvio. Ma io voglio salvare il concetto di Standard Tech, nel senso che comunque nei primi 20 anni della sua storia, diciamo… dal 50 al 70 con i più NOTs, n Scientology si è sviluppato un corpus di tecnologie che poggiano su dei “basics” che formano la standard tech di Scientology (e di Dianetica che è una tecnologia completa a se stante). Fino a quando tecniche e procedure si muovono e si sviluppano nell’ambito di quei basics possiamo legittimamente chiamare ciò che facciamo “Scientology”. Quando invece si sviluppano dei corpus di conoscenze che magari partono dai basics di Scientology ma poi si sviluppano in un ambito parallelo o in qualche modo divergente, è meglio dargli un altro nome. Questo è il caso di Dianasis o di Idenics o di Spiritology ecc. Quindi quando si ragiona nell’ambito dei concetti fondamentali di Scientology, come hai fatto tu a proposito di Facsimili di Servizio o Rotture di ARC o come ha fatto McMaster per ciò che concerne la S&D si può tranquillamente affermare che stiamo discutendo circa l’applicazione della standard tech di Scientology.

  56. Devo anche aggiungere per rispondere a G.B. che in un certo senso per il C/S c’è sempre stata la possibilità di scegliere i procedimenti per programmi da lui ritagliati per quel particolare pc. Alla fin fine non c’è bisogno di inventare granché nel ponte già esistente. Il problema degli OT con facsimili di servizio nasce in gran parte dalla violazione di un basic dell’auditing, e cioè auditor + pc più forte del bank. Dalla fine degli anni 60 in poi “le idee fisse” della IIIa dinamica cioè della Chiesa di Scientology e la sua oppressione sulle prime dinamiche e cioè sui pc è diventata sempre più forte quindi l’equazione è spesso diventata Chiesa si Scientology + bank più forte di pc+auditor con le conseguenze che tu descrivi. In un ambiente civile e theta non c’è bisogno di inventare un granché. Tornando all’esempio di McMaster, ci accorgiamo che McMaster in quel caso aveva applicato i basic della tecnologia standard a differenza di Hubbard (per quel che possiamo vedere e capire noi che a quei tempi non c’eravamo) che invece li aveva violati.

    • Giordano Bruno

      Ottimo! E aggiungo un corollario alla tua ultima equazione: forse per questo motivo non si è più praticata NED per OT, altrimenti addio facsimili di servizio.
      Un caro saluto,
      G.B.

    • Marco

      Meno male Paolo che hai dato queste bellissime spiegazioni, io mi ero preoccupato riguardo le cose dire o non dire (o anche solo cosa pensare) sulla Tech Standard come è stata nominata da Giordano.

      Naturalmente tu grazie alla tua grande competenza al riguardo, hai spiegato benissimo cosa pensare della Tech Standard…

      I tuoi due commenti sono stati comunque istruttivi per me, cioè mi hanno messo meglio in chiaro cosa pensare al riguardo di tutto questo turbinio (apparentemente è così) di opinioni e/o deviazioni e/o screditamenti vari della tech, dei livelli Ot, degli autoritarismi e delle alterazioni della cazzona di chiesa di $cientology by DM.

      Quello che hanno fatto costoro dall’interno dell’organizzazione Cof$, è uguale a mettere sabbia nel serbatoio della benzina: nonostante ci sia un motore teoricamente efficace, nonostante sembra che ci sia benzina di buona qualità, nonostante l’automobile esternamente sia luccicante e spendente (org ideali con marmi artistici e lucidi) il motore si è per forza grippato… , anche se i responsabili del disastro si sforzano a dire che la tecnologia è una tecnologia sopraffina.
      Già una tecnologia sopraffina, ma con i pistoni grippati.

      DIRETTIVA ESECUTIVA LRH ED 348
      Ron Journal del Compleanno 13 marzo 1983

      “Vedi, deve esistere la verità prima delle menzogne e la verità elimina la menzogna visto che quest’ultima viene successivamente sulla catena.

      Qualunque persona o gruppo soppressivo si occupa unicamente di menzogne.
      La maggior parte delle persone rimangono così confuse da tutte le menzogne che ci sono in giro, da arrivare a credere a tutto ciò che viene detto loro e questa è la ragione per cui il soppressivo mente.

      Queste menzogne sono molto facili da individuare se si conosce la Serie Dati.
      Con la Serie Dati si possono individuare dei dati cattivi in modo così facile che il conoscerla è già di per sé una specie di sollievo.

      Man mano che ti fai strada attraverso gli strati delle, menzogne, arrivi alla verità. E la verità fa sparire le menzogne.

      Perciò arriviamo a questa lezione che è la tech.

      È la via che, se usata in modo puro, senza corromperla, senza pervertirla, ti porterà alla fine ai vasti e liberi orizzonti di libertà e verità e alla gloria di essere veramente te stesso.

      Ma questo non è tutto, e questo è il mio vero messaggio per te in occasione di questo compleanno: SE TU CONOSCI LA TECH, ESSA TI PROTEGGERÀ.

      Non c’è neppure bisogno di credere che funzioni.

      Se realmente conosci la vera tech, niente e nessuno potrà farti del male o avvilirti nelle ere a venire.

      Perciò lo scopo non è solamente la libertà; bisogna assicurarne il mantenimento.

      Coloro che non ti permettono di averla, la distorcono, la invalidano e pretendono che sia qualcosa di diverso da quello per cui è intesa, stanno cercando di negarti non solo la via di uscita, ma anche la corazza di conoscenza che ti proteggerà.

  57. Marco

    In relazione alla discussione che c’è stata in questo Post… riguardo al fatto che le persone sono la causa di tutto ciò che capita a se stesse…

    SCIENTOLOGY ED IL VIVERE
    Conferenza del pacco Phenix Conference

    Una comprensione della Formula della comunicazione costituisce una comprensione di causa, distanza ed effetto e del fatto che le persone che si trovano a punto causa, o punto Sorgente, sono spesso piuttosto riluttanti ad essere causa.

    E che le persone che sono al punto effetto, molto spesso sono riluttanti ad essere effetto di qualsiasi cosa…
    Perciò faranno varie cose.
    Si spostano sulla distanza che c’è nel mezzo…

    La gente, a mano a mano che si sposta tra quei due punti, si avvicina sempre di più all’arrivo…

    E c’è il tipo che non osa arrivare… non osa diventare quel punto effetto; e c’è il tipo che invece non osa allontanarsi più di tanto dal punto, non osa spostarsi più che tanto dal punto causa, eppure se ne allontanerà sempre di più, diventando sempre di più un effetto.

    Potreste tirare questi due punti sempre più vicini, fino a che diventino, seppur non proprio completamente, lo stesso punto.

    … vedrete persone che diventano effetto di qualsiasi cosa di cui essi stessi sono causa.
    Ciò si estende molto all’indietro sulla traccia.

    Bene, naturalmente è impossibile non essere effetto della propria causa, perciò questa, di per se, è una trappola.

    Una persona è sciocca se pensa di poter causare qualcosa senza diventarne in un modo o nell’altro l’effetto.

    Potrete causare tutto ciò che vorrete: a condizione di essere disposti a essere l’effetto di ciò che causate…
    E naturalmente dovete conoscere voi stesso: siete uno statico, non avete massa, significato o mobilità in quanto essere; state usando un corpo anziché esserlo e siete di natura capaci di causare quasi ogni cosa.

    Tuttaviasupponiamo che stiate proteggendo un corpo, che siate un corpo, che vi stiate nascondendo in un corpo, qualunque cosa vogliate, e supponiamo che causiate un qualcosa.
    E a voi non piacerebbe che questo accadesse al corpo.

    Supponiamo che prendiate un libro e lo tiriate addosso a qualcuno provocandogli un brutto livido sulla faccia o qualcosa del genere.

    A voi non piace la cosa, perciò cominciate a resistere al fatto di diventare un effetto e resistete sempre di più, di più e di più al fatto di essere un effetto.
    In verità, state facendo in modo che il corpo resista all’essere un effetto.

    Dopo un po’, in ragione di come è strutturato questo universo dove si ottiene tutto ciò a cui si oppone resistenza, diverrete la cosa a cui avete posto resistenza.
    Questo è il motto preferito di questo Universo.

    In mancanza di processing e comprensione diventate ciò a cui avete resistito abbastanza duramente.
    Ma se lo comprendete e se il processing esiste, allora non si verificherà.

    Ma qui abbiamo persone che vanno in giro, assai poco disposte a essere la causa di una qualsiasi cosa.
    Troverete che non impartiscono ordini poiché a loro volta non vogliono essere effetto del ricevere ordini. Non impartiscono ordini agli altri.
    Fanno un sacco di cose molto strane pur di evitare di turbare la gente nelle loro vicinanze.

    Perché? Perché hanno paura di essere turbati.
    Hanno imparato per esperienza ciò che noi una volta chiamavamo (e ancora chiamiamo) la sequenza overt-motivatore.

    Se volete sapere perché la gente diventa nervosa, è semplicemente perché quando commette il minimo atto overt, si ritrovano con questo esagerato pacchetto di facsimili che gli dice: “No, no, no, no, no. Farai meglio a non parlare in modo tanto duro a quella gente oppure la cosa farà in realtà cave-in su di te.”

    Bene, questo è l’individuo… e ciò è abbastanza normale, alquanto normale in una società.
    Ecco una manifestazione.

    Ce n’è un’altra, persino più curiosa… : qualunque cosa succeda nelle vicinanze, la persona sa di esserne la causa.
    Qualunque cosa succeda nelle vicinanze.

    Si comincia con una qualsiasi cosa che sia capitata a lui: egli in fondo saprà di esserne stato la causa.
    Bene, naturalmente sembra essere una verità che balza all’occhio: è vero che ogni cosa che gli è successa è stata fondamentalmente causata da lui…
    Ma tale punto di vista appartiene a una posizione molto più in alto sulla scala.

    Mentre adesso lui lo sente solo in modo reattivo: è diventato un effetto, perciò l’ha causato.
    Automaticamente deve essere vero

    Vi trovate con causa ed effetto talmente vicini che provocano un corto circuito: se c’è un effetto, è stato lui a causarlo.

    E lui propaga la cosa nell’ambiente alla grande, fino a che troverete persone sedute in giro nei manicomi preoccupatissime di aver causato la seconda guerra mondiale o qualcosa del genere.

    Devono aver fatto qualcosa affinché si verificasse la seconda guerra mondiale, devono essere state loro.
    Capite, a questo punto stanno giocando duramente il gioco dell'”unico”.

    D’accordo, abbiamo persone, persino bambini che occasionalmente reagiranno in tal senso.
    Un alleato che muore e il bambino se ne va in giro molto, molto preoccupato chiedendosi cosa avrà mai fatto per causare la morte di sua nonna o di sua sorella. Deve aver fatto qualcosa poiché ne è l’effetto, no?

    Vedete come stanno le cose? Deve aver fatto qualcosa!

    Questa è la strada che lo porta alla superstizione: “Dunque, vediamo… sono una vittima; perciò devo essere colpevole di qualcosa” . E s’inventano qualcosa del tipo “Il peccato originale”. Qualcosa del genere.

    Vedete, tutto è male, perciò dovete esserne l’effetto.
    Pentitevi, pentitevi, ecco un tipo di atteggiamento nei confronti della gente che rappresenta uno sforzo in tale direzione.

    Bene, in effetti un individuo deve semplicemente accettare la responsabilità delle proprie azioni e le cose si sistemeranno da sole alla perfezione.

    E se riconoscesse chiaramente gli effetti che causa davvero, se fosse perfettamente disposto a causare effetti dei quali osi esserne l’effetto, sarà in grado di camminare attraverso un simile roveto con grande facilità, perfino in quanto corpo.

    LRH

  58. Molto istruttivo, nessuno però a mai detto in modo così assoluto che uno è causa di tutto quello che gli succede. Sintetizzando il concetto si potrebbe dire che se tu mi pesti il piede tu sei causa e io sono effetto ma se tutti quelli che incontro mi pestano il piede oppure non riesco a fare in modo che tu non me lo pesti più sto causando in qualche modo quella condizione, Ma meglio ancora è spiegato in questa conferenza,

    • Marco

      Grazie Paolo, gentile a rispondere. Quello che scrivi da bene l’idea della Ptsness autocausata… … se tu mi pesti il piede tu sei causa e io sono effetto ma se tutti quelli che incontro mi pestano il piede oppure non riesco a fare in modo che tu non me lo pesti più sto causando in qualche modo quella condizione…
      per cui è corretto vedere cosa sta facendo/causando lui per essere effetto di qualcosa.
      Se uno attraversa regolarmente la strada fuori dalle strisce pedonali, sta sicuramente causandosi il rischio di venire investito…
      Ma nel momento in cui è investito, sarà anche evidente che “se l’è cercata”. Se poi continua ad attraversare fuori dalle strisce… beh, è evidente che “ha tendenze autolesionistiche”. Per cui giusto vedere “cosa c’è che non va in lui” (e non cercare un suo SP).

      Credo questo rientri nell’ambito di carenza etica, o al limite nell’ambito di una non conoscenza… ma potrebbe anche benissimo essere che ci sia una compulsione che lo “forza” a rischiare l’essere investito, per cui giusto audirre la cosa.

      Ma il sentirsi responsabile anche quando non è lui il responsabile abbisogna di altri maneggiamenti… e nella Cof$ c’è questa grande malcomprensione: “tu sei responsabile di tutto quanto…”.
      Come dice questa conferenza, non è così! La verità è che c’è una drammatizzazione causata dall’aver completamente ridotto la “distanza” (quella del ciclo di comunicazione).
      Il maneggiamento per risolvere “è tutta mia responsabilità” sarà riprestinare la capacità di manternere le corrette distanze…
      “L’autodeterminazione è la capacità di tenere separati due terminali” Conferenza Sop 5: fasi da I a VII

  59. paolo facchinetti

    Diciamo che nella CofS quel “responsabile” diventa più quel “colpevole”. Cioè “tu sei colpevole di tutto quanto”

  60. Giordano Bruno

    Carissimmi,
    questa discussione è alta filosofia, benché abbia delle ripercussioni nella sua applicazione tecnica.
    La domanda che vien da porsi: “E’ nata prima la Causa o l’Effetto?”. La risposta sembra scontata, ma come risolvere la natura di questo paradosso?
    Perché ciò porta inevitabilmente alle radici del karma, del destino, del bene e del male…
    Un caro saluto,
    G.B.

  61. I paradossi non si risolvono ma si lasciano galleggiare nell’etere (anche se ciò sembra un po’ paradossale!)

    • Giordano Bruno

      E’ un po’ come il rapporto fra la fisica newtoniana e la fisica quantistica: nei fatti quotidiani le leggi di Newton funzionano egregiamente, le cause e gli effetti sono evidenti e prevedibili… man mano che ci si porta verso l’infinitamente grande o piccolo Newton non spiega più nulla e tutto diviene paradossale.
      Credo che certe questioni le potremo comprendere soltanto quando saremo usciti da questo “gioco cosmico”. Nel frattempo lasciare galleggiare il paradosso sembra l’unica alternativa sensata, e direi molto Zen: in tal senso il paradosso diviene il koan in grado di annullare la mente… anche perché il Tethan è oltre la mente, oltre il conosciuto…
      Buona meditazione,
      G.B.

      • Marco

        “CORSO DI DOTTORATO DI FILADELFIA”

        Cio’ che una persona puo’ creare non puo’ avere un grande effetto su di lei.
        Tutto cio’ che una persona puo’ creare, cambiare o distruggere non ha valore molto grande per lei.

        Quando si entra nel livello superiore di un thetan, si scopre che egli puo’ creare, cambiare e distruggere tutto.

        Non ha un limite e a tutt’oggi non conosco nessun limite.
        Ho girato, ho curiosato in giro, cercando di trovare dei limiti da qualche parte, e anche se gli assoluti non sono raggiungibili…

        Ovviamente non abbiamo affermato un assoluto dicendo che quello e’ cio’ che un thetan puo’ fare, dicendo che un thetan puo’ creare qualunque cosa, non abbiamo affatto un assoluto.

        Possiamo dire che puo’ creare qualunque cosa che si possa trovare in uno di questi universi.

        Non so che cos’altro esiste al di la’ degli universi, ma potrebbero…devono esserci molte cose…

        Ma sono in grado di vedere l’infinita’ degli universi… e se si e’ in grado di vedere un’infinita’… ovviamente non e’ un’infinita’, ovviamente. ..”

        LRH

        • Giordano Bruno

          “Come il Sé incarnato nel corpo passa per l’infanzia, la giovinezza e la vecchiaia, così il Sé passa in un altro corpo, e quindi i saggi non ne sono turbati.
          “O Arjuna, le idee di caldo e freddo, piacere e dolore sono create dal contatto dei sensi con i loro oggetti. Queste idee sono limitate da un inizio e una fine, sono effimere, o Arjuna; sopportale con pazienza!
          “O Arjuna, colui che non può essere turbato da tali cose (il contatto dei sensi con i loro oggetti) e resta calmo ed equanime nel dolore come nel piacere, quest’uomo soltanto è in grado di raggiungere l’immortalità!
          “Ciò che è irreale non può esistere e ciò che è reale non può non esistere. I saggi conoscono la verità ultima di entrambe queste affermazioni.
          “Sappi che imperituro è l’Uno dal quale proviene ed è permeata ogni cosa manifesta. Nessuno ha il potere di causare l’annientamento di questo Spirito Immutabile.
          “L’esistenza di questi abiti corporei è ritenuta destinata a una fine; ma immutabile, imperituro e illimitato resta il Sé che vi dimora. Forte di questa saggezza, Arjuna, combatti!
          “Colui che pensa che il Sé possa essere uccidere e colui che ritiene che possa essere ucciso, entrambi ignorano la verità. Il Sé non uccide e non viene ucciso.
          “Questo Sé mai nasce e mai muore; e, non essendo venuto in esistenza, non potrà mai cessare di esistere. Esso è senza nascita, eterno, immutabile, sempre lo stesso (immodificabile dai processi tipici di ciò che è transitorio). Non muore quando il corpo viene ucciso.
          “Colui che sa che il Sé è imperituro, eternamente durevole, senza nascita né mutamento, come potrà pensare che questo Sé causi la distruzione di un altro essere? O Arjuna, chi è ucciso dal Sé?
          “Proprio come chi, abbandonando un abito logoro, indossa indumenti nuovi, così l’anima racchiusa in un corpo, abbandonando una casa corporea in rovina, entra in nuove dimore.
          “Nessun’arma può trafiggere l’anima, non c’è fuoco che possa bruciarla né acqua che possa permearla né vento che possa disseccarla.
          “L’anima è detta insondabile, immanifesta e imperturbabile. Perciò, conoscendo la sua natura, non devi rammaricarti!”.

          Bhagavad Gita cap. 2 versi 13-24.

          • Silvia Chiari

            Bellissimo post Giordano Bruno … a dimostrazione evidente che — nel tempo — la condizione di Thetan , nel tempo, era già conosciuta , ma come allora anche adesso in ogni tempo presente se non riconosciamo nella realtà chi siamo e non solo attraverso l’auditing e lo studio ma attraverso i postulati che facciamo ….. avremo SEMPRE bisogno di un Lrh o qualsiasi altro ” illuminato ” che ci fornirà la strada ma NOI .. ognuno …. deve riconoscerla e seguirla senza altre considerazione di altri …
            ML Silvia

  62. Secondo me il punto invece è che senza un meter non è possibile andare da nessuna parte.

    Ron ha detto che ci sono stati uomini molto più saggi di lui.
    Possiamo continuare a fare come loro, a ragionare, a meditare, elucubrare, per eoni ed eoni.
    Ma ciò è già stato fatto in abbondanza.
    Perciò non vedo a cosa potrebbe portare il nostro ulteriore contributo.
    A cosa servirebbe aggiungere ulteriore pensiero ad un già infinito oceano di pensiero?

    Facciamolo pure come passatempo.
    Ma non illudiamoci di poter giungere da qualche parte.
    E’ un oceano troppo vasto per avventuracisi SENZA una bussola.

    Perciò riconosciamo che senza una bussola (nel nostro caso il meter) non si approderà mai a nulla.

    Poi se uno vuole, è libero di continuare a filosofare come gli infiniti altri maestri.

    • Ho giusto un presentimento, forse dato dalla definizione stessa di Elettrometro sul Dizionario Tecnico.
      Una volta che si smette di Avere “guadagni in negativo” ( togliere togliere togliere, il ponte fino a Solo Nots Completato) si e'(teoricamente) SE STESSI e pertanto : ” L’elettrometro da l’indicazione PRIMA che il Prechiaro diventi COSCIENTE del Dato ….Omissis ….” e ancora “…Percio’ e’ un Elettrometro PRE-Cosciente. Fa passare una piccola corrente attraverso il corpo del prechiaro, questa corrente E’INFLUENZATA DALLE MASSE MENTALI; IMMAGINI, CIRCUITI e MACCHINARI. ” NON sarebbe piu’ così e quindi TEORICAMENTE ( ma anche no) i procedimenti avrebbero risposta concettuale e lampo nell’OT.
      Questo e’ perche’ presumo che ad un certo punto possa essere accantonato l’Elettrometro in quanto oramai diventato un VIA.
      Mi e’ personalmente successo, NON avevo un elettrometro a portata di mano ma le “Read” erano ben piu’ chiare nell’universo fisico che sul quadrante del mio Meter.
      Seguendo la procedura come se avessi stampate davanti alla faccia tutte le Nots series del caso, nell’universo fisico si mostravano i cambiamenti e la quantità di Theta Liberato in una forma molto ma molto più Grande di quella fino ad allora Liberata durante tutte le mie sedute di Solo Nots.
      Il Tempo e il proseguire nell’addestramento mi mostrera’ se e’ la via corretta.
      Buona Serata.

      • Giordano Bruno

        L’e-meter è un ottimo strumento di consapevolezza già conosciuto alla fine dell’800, chiamato allora galvanometro, costruito da Wheatstone nel 1879. Il primo ricercatore a che scoprì il nesso fra le reazioni mentali e quelle del galvanometro fu Tarchanoff nel 1890. Carl Gustav Jung nel 1907 pubblicò due interessanti ricerche utilizzando questo strumento con persone “normali” e “malate di mente”. Ma non è di questo che voglio parlare.
        Le considerazioni e l’esperienza condivisa da Francesco sono molto interessanti…
        Avete mai notato cosa accade in voi nel momento in cui avviene un ago libero? Cosa sentite nel cuore? L’avete mai notato? Avete mai fatto caso a quel fremito? Quel fremito nel cuore, quell’energia, che si espande in cerchi sempre più ampi? E vi è mai capitato, quando l’ago fluttua in modo persistente, sentire quel fremito dal cuore che si espande in tutto il corpo?
        Se anche voi avete fatto questa esperienza allora avete modo di sapere, anche senza guardare il quadrante dell’e-meter quando avete un ago libero. Lo sapete, ne siete certi.
        La stessa cosa mi capita quando pratico la meditazione o l’OT-TR 0: ago fluttuante persistente. Sapete come chiamano i buddisti Dzogchen l’OT-TR 0? Dimorare nel Rigpa, nello stato di pura consapevolezza di essere consapevoli… E’ fantastico.

        Un caro saluto,
        G.B.

        • LucaS

          Giordano, il tuo commento è assolutamente fantastico ho moltissima realtà su quella sensazioni che descrivi. Questo succede anche quando si ha una Cog, magari anche nello studio di qualcosa, si sente quella particolare sensazione che sale magari accompagnata anche da un: “Aaaaahh, è così semplice che è idiota”. Ed in quel momento sei consapevole di essere consapevole di quella determinata cosa, è bellissimo… Puro sapere.
          Un abbraccio
          Luca

          • Giordano Bruno

            E’ proprio così Luca. Perché il Thetan è Verità e quando riconosce la Verità… riconosce se stesso, allora… Booom! Ago Libero!
            Non è l’e-meter la bussola, è il nostro Cuore! (Cuore di Thetan).
            Un abbraccio anche a te,
            G.B.

        • Tony Pacati

          Caro Giordano,
          quello che scrivi è molto bello e molto giusto, anche se da un certo punto di vista mi gira il coltello nella piaga.
          Quanti “aghi liberi” mi sono stati calpestati nella chiesa!
          Io percepivo di avere l’ago libero, ma l’auditor, indifferente, proseguiva con il procedimento, al quale, da quel momento in poi mi “sforzavo” d’interessarmi.
          Naturalmente ho finito con invalidare le mie percezioni, dovendomi per forza fidare dellauditor.
          Per fortuna è finita, adesso ho un auditor che potrebbe audirmi ad occhi chiusi, vista la sua sintonia con il meter, un auditor che più che indicarmi gli aghi liberi me li conferma, visto che la sensazione che li accompagna è inconfondibile!
          Così le percezioni tornano a riabilitarsi e gli FN arrivano chiari anche lontano dal meter.
          ciao

  63. paolo facchinetti

    Ma tu David F. hai presente quanti scientologist teste di cavolo ci sono in giro dentro e fuori la Chiesa? Non ti chiedi mai il perché? E quanti hanno smesso di praticare Scientology, non solo adesso con quel cattivone di Miscavige, ma negli anni 50, 60, 70, 80, 90, 00 ecc. ecc.? E’ vero che senza il meter non si va da nessuna parte (almeno noi, perché ti invito a leggere qualche storiella di Dzogchen, e quando qualcuno di noi sarà in grado di fare la metà di quello che erano in grado di fare loro potremo esprimerci come ti esprimi tu), ma è ancor più vero che senza apprezzare i grandi insegnamenti spirituali della storia di strada ne farai ancor meno, anche con centinaia o migliaia di ore di auditing.

  64. Ciao Paolo.
    Andiamo punto per punto.
    Voglio veramente rispondere alle tue domande, anche se probabilmente sono retoriche.
    1a) Mah, posso farmene una vaghissima idea. Ad ogni modo non di più di quelle che ci sono in ambienti non- scientologist. Tu invece mi stai dicendo indirettamente che in altri ambienti culturali/filosofici/religiosi ce ne sono di meno?

    2a) Sì, me lo sono chiesto. Io penso che sia normale. E’ lo stato medio normale dell’essere umano. Chi è messo meglio, chi è messo peggio. Se vuoi saperla per intero, io penso che con tutto quello che è successo per la traccia, sia già un miracolo che siamo abbastanza sani di mente. Perciò non mi meraviglio.
    Ora però sono veramente curioso di sentire la tua risposta.

    3a) Sì, ci ho pensato. Dove vuoi arrivare, che è stata tutta colpa di Ron? Giusto?

    Per quanto riguarda la parte finale del tuo commento, sei d’accordo con me sul fatto che senza un meter non si va da nessuna parte.
    Però io non sono per niente d’accordo che gli insegnamenti dei maestri passati siano superiori a centinaia o migliaia di ore di auditing. Per nulla.
    Anzi ti dirò di più. Penso che l’auditing sia persino superiore all’addestramento. Figuriamoci di “altri addestramenti”. Però questa è solo la mia opinione.

    A questo punto possiamo tirare le somme:
    io penso (sono certo in realtà) di averti capito. Forse molto di più di quanto tu pensi.
    Lo stesso credo tu possa dire di me. Giusto?
    Appare evidente che non siamo troppo d’accordo. Ma questo si era capito fin dai primissimi istanti della nostra cronologia.

    Però io penso che da questi punti di vista differenti ne possa in realtà nascere una discussione interessantissima, che io sarei felicissimo di continuare. Credo che servirebbe a chiarire moltissime cose, e moltissimi dubbi, che noi due ovviamente non abbiamo (questa è una battuta =) ), ma che i lettori potrebbero avere.

    Perciò ti invito, quando ne avrai tempo e voglia, di postare un articolo quì al blog, dicendo come la pensi su Scientology, Lrh, la tech, l’auditing, e tutto quello che vuoi. E anche paragonandola/confrontandola con altre discipline. Sempre se ti va.
    Ed io (e credo anche i lettori) sarò felice di esprimere il mio di punto di vista.

    Pensi di essere disposto a dire apertamente, senza peli sulla lingua, il tuo preciso pensiero a riguardo?

    • Silvia Chiari

      David F. …Io invece (come lettore) sono curiosa di conoscere il TUO pensiero – su Scientology, Lrh, la tech, l’auditing, e tutto quello che vuoi. E anche paragonandola/confrontandola con altre discipline…. soprattutto quest’ultima parte .
      Grazie

        • @ Silvia.
          Come promesso, ecco la mia risposta.
          Anche se non penso che Paolo avesse bisogno del tuo “aiuto”.
          Oppure se ho frainteso io, e veramente sei curiosa di sapere come la penso, in modo genuino, e non come accusa/provocazione, allora ti chiedo scusa.

          Allora, penso che LRH sia stata una persona incredibile, e che abbia sviluppato quello che nessuno di noi sarebbe mai stato in grado di fare.

          Questa singola affermazione dovrebbe por fine a qualunque dibattito, se solo ci si soffermasse a ragionarci su. Ma continuerò a spiegare ulteriormente.

          Stabilito questo, penso che la maggioranza di noi farebbe meglio a pensarci su molte volte prima di parlare.
          Ed invece è pieno zeppo di persone che sono realmente convinte di essere più intelligenti di lui, di saperne di più, di aver sviluppato migliorie, e chi più ne ha più ne metta.
          Secondo me i casi quì sono due: o non hanno studiato a fondo Scn, oppure sono davvero stupidi.
          No, sono più di due i casi. Alcuni soffrono a tal punto l’ammettere che non sarebbero mai riusciti a farlo, che devono sminuire il suo lavoro, per non sentirsi delle nullità, al posto di riconoscere la grandezza dell’opera.
          Beh, i punti sono quelli elencati in ksw1: facsimili di servizio (dar per forza torto al prossimo per aver ragione); bottone dell’importanza di sè; Q.I basso/stupidità e gli altri che ora su due piedi non ricordo.

          Tutto ciò però non toglie il fatto che Scn sia finita completamente in mano dal 1980 (forse prima) ai gruppi di potere che tirano i fili su questo pianeta.
          Perciò, a tutto quello che ho scritto sopra, ora abbiamo una variabile aggiunta: e cioè che ci è richiesta ancora una maggiore assennatezza nel distinguere ciò che possa essere autentico/giusto oppure alterato/sbagliato.
          E persino non andrebbe scartata a priori l’ipotesi di qualche imprecisione/errore di Ron.
          Ipotesi che io ritengo molto remota, e spiego il perchè.
          Se nessuno di noi è mai riuscito a sviluppare nulla di lontanamente paragonabile a Scn, ed un’altra geniale persona sì, come possiamo noi anche solo immaginare di essere ora più “svegli” di quest’ultimo al punto da dirgli: “Ehi, testa di legno, guarda che hai sbagliato quì…”.
          Certo potrebbe succedere, ma sarebbe molto improbabile.

          Perciò ci ritroviamo ora con una tecnologia di dubbia genuinità.
          E se conosco bene il nemico, se fosse ancora funzionale non ce la lascerebbe fare.
          Come disse Twain: “Se votare facesse qualche differenza, non ce lo farebbero fare”.

          Però abbiamo già tanto.
          Abbiamo il meter, abbiamo gli assiomi.
          Fino a Clear sembra che sia abbastanza ok.
          I primi libri, e le prime conferenze sembrano aver tracciato il resto della strada.

          Quello che è importante è che Lrh ci ha dato molto di più di chiunque altro ci abbia mai dato.
          Perciò trovo il criticismo nei suoi confronti troppo fuori luogo.
          Altre pratiche nemmeno le commento, dal momento che sono già state sondate a sufficenza, e non sembrano aver migliorato le nostre condizioni osservando la storia.
          Non sto dicendo che non possano essere positive.
          Sto solo dicendo che la traccia è talmente vasta e ingarbugliata, che sarebbe impossibile venirne a capo senza un meter.
          E anche ammettendo che per puro caso qualche “disciplina” ci fosse riuscita, io penso che la traccia sia solo il primo scoglio. Certamente si dovranno fare i conti con altro, ad esempio le persone, esseri e gruppi di esseri che ci vogliono quì. E poi forse ci sarà altro ancora da affrontare.

          Sia ben chiaro che non c’è l’ho con nessuno in particolare.
          Questo è il mio pensiero.
          Se si scontra con quello di altri, è inevitabile, ma non voluto.
          Purtroppo si scontrerà con quello della maggioranza degli indipendenti temo, dal momento che è da un po’ che sondo, e sembra che alla maggioranza di questi manchi un elemento importante, ossia il rispetto.
          Mi dispiace, ma non trovo molto spesso del vero e genuino rispetto nei suoi confronti.
          Sembra quasi che ormai sia diventata una moda sparare su di lui.

          Credetemi quando vi dico che non ce l’ho con nessuno in particolare. Ne su questo blog, ne su altri.
          Il mio è un discorso in generale.
          Nasce semplicemente dal fatto che quello che penso raramente trova accordo con la maggioranza degli indipendenti che ho incontrato fin’ora.
          A questo punto si potrebbe dire: “Ma allora sono tutti gli altri che la pensano diversamente da te!”.
          Ed invece no. “Tutti gli altri” non la pensano in modo uniforme.
          La tendenza è più o meno che ognuno dice la sua.

          Quello che io dico invece, è che Ron è stata di gran misura la persona più in gamba che abbiamo mai conosciuto.
          Che ha scoperto quello che altri non hanno scoperto in secoli e forse millenni (o anche più).
          E che siccome tutto quello che ha creato, compreso lui stesso, hanno fatto una brutta fine, allora quello che molti stupidamente pensano è che “si è sbagliato”, “io ho fatto meglio”, “altri saggi sono stati superiori”, ecc…
          E pochi, pochissimi invece fanno un ragionamento di questo tipo: “Cavolo, ma guarda un po’ cosa ha scoperto! Incredibile. E poi… No, questo no, non va bene. Cosa può essere andato storto? Ok, proviamo prima a pensare bene…”.
          Ed invece no. Partiamo subito col piede sbagliato. “Ron era quì”, “Ron era là”, ecc…
          E a queste persone io direi: “Ma tu, onestamente, ce l’avresti mai fatta a fare quello che ha fatto lui?”.
          Perciò, rispetto.
          Ed un minimo di astuzia.
          Pensate davvero che uno che è arrivato a quel punto (io penso che già dal ’52 avesse le idee molto chiare), possa poi essersi perso in un bicchiere d’acqua?
          Perciò io terrei l’ipotesi “Ron si è sbagliato. E’ andato completamente fuori strada”, per ultima. Per ULTIMA!
          Non abolita, ma per ultima ragazzi!
          Questo vi sto dicendo.
          E prendiamo in esame tutte le altre prima!!!

          E qui si che ne abbiamo a bizzeffe.
          E TUTTE, onestamente, molto più credibili o probabili.

          Mi rendo perfettamente conto che le mie sono parole al vento, e che nessuno su questo blog cambierà mai idea per via di questo intervento.

          Però quando mi viene posta una domanda, di solito rispondo.
          Tutto quì.
          E anche, penso di aver abbastanza fegato da dire quello che penso.
          Anche quando questo può portare a mio sfavore.
          Come ad esempio ora.

          Buonanotte, e spero di non avervi annoiato troppo.
          In ogni caso, credetemi o meno, vengo in pace!

          (P.s. Silvia, se ho mancato di rispondere a qualcosa, dimmelo)

          • Giordano Bruno

            Caro David F.,
            io rispetto il tuo punto di vista, come quello di tutti gli altri.
            Hai scritto: “Ron è stata di gran misura la persona più in gamba che abbiamo mai conosciuto”.
            Ma cosa abbiamo conosciuto di Ron? Tu hai conosciuto Ron? Non sto mettendo in discussione Ron, ma se fossi in te mi farei queste domande; e prima di rispondervi mi leggerei anche con attenzione le testimonianze di prima mano di chi l’ha conosciuto.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Silvia Chiari

            Carissimo David F. ti ringrazio molto di avermi risposto, e a riguardo, la mia curiosità é personale, Paolo non ha bisogno del mio “aiuto” perché, per quanto riguardo la conoscenza sia di Scientololy sia di altre tecniche o filosofie il paragone é : formica – contro – elefante !
            Però adesso come momento non mi sento particolarmente magnanima e disponibile di accettare ed essere comprensiva nei confronti di persone che NON vogliono guardare la realtà di questo universo.

            LRH , come ho scritto altre volte, è un genio ed un uomo eccezionale perchè ha messo insieme questa tecnologia chiamata Dianetics e più in su sul ponte Scientology: Rispetto quello che lui ha creato ” INSIEME ” alle persone che all’inizio lo hanno aiutato a verificare ciò che lui stava scoprendo ! – PUNTO ! –
            se guardo il percorso suo personale e di Scn ( da informazioni NON dirette ma di altre persone … e in base alla sua fine ….) ho parecchi dubbi…… ma dato che a me interessa ” andarcene fuori !” …mi interessa ciò che i dati e le sessions mi hanno fornito per il MIO miglioramento personale !
            Tu dici
            -Allora, penso che LRH sia stata una persona incredibile, e che abbia sviluppato quello che nessuno di noi sarebbe mai stato in grado di fare.—-
            se è per questo credo che nessuno di noi sarebbe stato in grado di fare ciò che ha fatto ” Michelangelo” – “Leonardo Da Vinci” – ” Einstein” …..eppure non ci ricordiamo di loro e chi come loro ci hanno permesso di avere una vita evoluta ! ( Scusatemi l’essere una ” formica”).

            Inoltre tu scrivi
            – Stabilito questo, penso che la maggioranza di noi farebbe meglio a pensarci su molte volte prima di parlare. — penso che questo valga anche per te ( dal mio punto di vista ) …inoltre dici
            — Se nessuno di noi è mai riuscito a sviluppare nulla di lontanamente paragonabile a Scn,…. sei proprio sicuro che NON sia mai esistita prima sulla traccia del tempo una tecnologia simile a Scn ???? e che magari Ron abbia avuto la fortuna di andarla a persorrere prima di qualsiasi Scientologist ?…
            Quindi tu scrivi a Paolo chiedendogl
            i – Perciò ti invito, quando ne avrai tempo e voglia, di postare un articolo quì al blog, dicendo come la pensi su Scientology, Lrh, la tech, l’auditing, e tutto quello che vuoi. E anche paragonandola/confrontandola con altre discipline.
            Però quando chiedo io ( Silvia)a te di paragonarla o confrontarla con altre discipline tu scrivi
            -Altre pratiche nemmeno le commento, dal momento che sono già state sondate a sufficenza, e non sembrano aver migliorato le nostre condizioni osservando la storia. —- BEH ! scusami tanto se tu non le commenti non è perchè sono state già sondate a sufficienza ( perchè non mi risulta !) ma è solo perché in realtà tu non le conosci …quindi… per favore piedi per terra !!! Ed onestà nelle osservazioni !!!

            Concludo … ringrazio LRH che IN QUESTA VITA mi ha permesso di ricordare parte della MIA traccia e di liberarmi di ciò che mi impediva di riconoscere alcune mie abilità !
            That’s all !!! Rispetto caro Davide F. il tuo pensiero e cioè ….
            penso di aver abbastanza fegato da dire quello che penso.
            Anche quando questo può portare a mio sfavore.
            Però a me piacerebbe tanto che tu guardassi il pianeta in modo più ampio e che ricordassi che una parte di Scientology ed altre filosofie ( soprattutto Orientali) trattano argomenti che in realtà sono fuori dalla portata del corpo e dell’Universo Mest e sono impossibili da commentare con terminologia Mest !
            ML Silvia

  65. Caro Davide, non voglio ridurre la cosa ad una discussione a due perché non siamo così importanti da monopolizzare il blog. Forse dovresti leggere un po’ meglio tutto quello che è stato scritto in questi due anni e vedrai che certi concetti sono stati detti e ripetuti su Ron, sulla Chiesa, sulle altre filosofie, su Scn e sull’auditing, da me come da tanti altri. Se vuoi chiedermi delle cose privatamente certamente ti risponderò.

    • Giordano Bruno

      Credo proprio che le considerazioni riguardo Ron, Scientology, la CofS e così via, possano cambiare considerevolmente nel corso del tempo. Me lo confermano le diverse testimonianze di chi ha lasciato la CofS. Se non sbaglio c’è anche una statistica che evidenzia che dopo circa tre anni la maggior parte di coloro che hanno lasciato la Chiesa lascia anche Scientology.
      Quando una persona lascia la CofS, a mio parere, ha bisogno di un tempo di rielaborazione personale. Per alcuni questa rielaborazione può durare pochi mesi per altri anni. Forse chi ha avuto dei reali vantaggi dall’auditing tiene ancora in considerazione la tech e magari può decidere di continuare il ponte nel campo indipendente. Altri invece potrebbero decidere di “buttare il bambino con l’acqua sporca” se nella loro esperienza il bambino è stato un aborto… Le diverse situazioni sono molto soggettive.
      Forse varrebbe la pena di prevedere una sorta di rundown per chi esce dalla CofS, una specie di “terapia di sostegno” su richiesta di ne è interessato, appoggiandosi a qualche auditor indipendente. Potrebbe essere anche la Riparazione della Vita… Anche perché la CofS è una setta e chi esce dalle sette può avere subito abusi fisici e mentali di ogni tipo… E questo non c’entra nulla con la validità della tech e della filosofia di Scientology.
      Personalmente io credo che Ron fosse un genio e che, come genio, fosse dotato di una personalità molto contraddittoria. Ma questo a me, sinceramente, non interessa. A me interessa soltanto il fatto che il ponte funzioni, e di questo sono grato a Ron e a tutti i suoi collaboratori, e che si possa percorrerlo al di fuori di un’organizzazione soppressiva.

      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Beh Giordano, quello che dici ha molto senso… effettivamente chi esce dalla Setta che è la Cof$ potrebbe avere bisogno di una “terapia” (analisi assistita… magari da un auditor competente, corretto ed onesto) ci sostegno.

        Di solito si consiglia di fare una condizione di Dubbio (cosa cmq non semplice da fare da soli… e che prende molto tempo), ma una riparazione in auditing, che prenda il tempo che ci vuole (magari ci vogliono molte ore… niente di strano) è assolutamente una buona strategia.

        In effetti ho percepito anch’io che tra molti Indipendenti c’è questa tendenza di “mollare tutto”… io per esempio conosco molto bene una persona che ha fatto i livelli nella Cof$ su fino in cima, ma che adesso “non ne vuole più sapere”, arrivando anche a negare la bontà dei risultati, che pur ci sono stati nonostante tutto.
        Come dici tu GB, molto spesso c’è la tentazione di “buttare il bambino insieme all’acqua sporca”.

        “Def.: “Buttare il bambino insieme all’acqua sporca”.
        Metafora: dopo aver lavato il bambino, dimenticare di toglierlo dal catino e buttarlo via insieme all’acqua sporca.
        Si usa in tutti quei casi in cui qualcuno per risolvere una situazione problematica, decide di azzerarla; così facendo elimina non solo il problema, ma anche tutti quegli aspetti positivi della situazione che meritavano invece di essere preservati.”

        E dopo tutti quei sacrifici fatti e soprusi subiti dentro alla Cof$ questo è un vero peccato.
        Come dire… ? Si rischia una condizione di: “Becco e bastonato”.

  66. Noi due probabilmente no.
    Ma l’argomento trattato penso sia più che importante.

    Va bene, un saggio sul tuo pensiero a riguardo forse è chiedere troppo.
    Però almeno rispondi alle 3 domande che mi hai posto, e a cui ho risposto.
    Che ne dici?

    • Marco

      David, ecco qui un interessante racconto di una persona che ha vissuto vicino ad LRH alcuni anni… ed è un punto di vista con un’ottima valenza tecnica, credo.
      Da questo racconto si può trarre un minimo di idea di come erano impostate le cose…

      Julie Gillespie Mayo
      La mia esperienza con LRH Fondatore di Scientology

      Per tanto tempo ho sentito il bisogno di comunicare alcune delle mie esperienze con L. Ron Hubbard. Non abbiatecela con me cari lettori e critici, ma sto scrivendo questa cosa principalmente per i lettori che sono stati Scientologist.
      Mentre ero in Scientology, dal 1971 al 1983, ho avuto ciò che considero essere un privilegio: lavorare direttamente con LRH. Ho fatto il SHSBC nel 1971-72, e mi sono unita alla Sea Org. Sono poi andata sulla nave Apollo, la Flagship (FLAG) nel 1973 dove ho incontrato L. Ron Hubbard. Non mi ero mai aspettata di incontrare realmente LRH di persona – ma non solo lo incontrai, ma finii per diventare il suo aiutante tecnico (aiutante per i servizi e addestramento, Aide CS-4) per diversi anni.
      Mi ero interessata a Scientology perché le persone mi avevano detto che mi avrebbe illuminato riguardo alle esperienze fuori dal corpo, la telepatia, e che avrebbe risposto a varie domande che avevo riguardo al significato della vita. Volevo anche fare la mia parte nell’aiutare l’umanità. Ero molto interessata nell’addestramento, piuttosto che ricevere auditing, e questo è il motivo per cui ho fatto il Briefing Course. Ero affascinata dalla “tecnologia” in molti modi. Primo, che ci fosse un soggetto che cercasse di migliorare le abilità umane, che fosse codificato e disposto in teoria e procedimenti. Secondo, che ci fossero tutti i tipi di spiegazioni e istruzioni su come fare questi procedimenti. Terzo, che quando mi sedevo davanti un’altra persona e facevo il procedimento, i fenomeni che dovevano avvenire di fatto accadevano la maggior parte delle volte. Se una persona era turbata, volavo i ruds, o forse facevo una L1C e la persona diventava felice e il Meter indicava l’ F/N. Materiale veramente straordinario. Non tutto succedeva esattamente come si pensava dovesse: Sulla`Op Pro By Dup (vedi glossario) le persone non avevano esperienze fuori dal corpo perfette come veniva suggerito dalla tecnologia – ma la maggior parte delle persone otteneva un qualche tipo di estroversione. Il fatto che qualsiasi punto della tecnologia funzionas se mi impressionò molto. Il fatto che così tanto sembrava fare ciò che doveva fare la maggior parte del tempo, sembrava miracoloso.
      Chiaramente la metodologia non era perfetta, come chiunque avesse fatto il SHSBC poteva vedere. La tecnologia era un processo evolutivo in continuo cambiamento. Ho passato centinaia di ore ad ascoltare LRH che discuteva la teoria e le tecniche e cambiava idea sulle cose e provava cose nuove. Era eccitante. Mi sono fatta un’impressione di LRH ascoltando tutti quei nastri. Sembrava come un uomo molto interessato alle persone e all’esplorare il potenziale umano. Sembrava quasi un po’ paterno, ed era un oratore di grande intrattenimento.
      Così, quando arrivai sulla nave a Lisbona nel 1973, ero molto curiosa di vedere se LRH era proprio così. La prima notte in cui mi trovavo la mi intrufolai per dare una sbirciatina nella “stanza della ricerca” dove lui stava lavorando. Per me, la sua presenza sembrava riempire la stanza.
      Non rimasi a bordo per molto tempo prima di levare le ancore. Navigammo fino alle isole Canarie, fu un viaggio molto duro – vento forte e mare mosso. Ognuno aveva un turno di guardia. Realizzai che, come me, la maggior parte di noi non sapeva cosa stava facendo. Le persone erano state addestrate fino ad un certo livello riguardo ai doveri su una nave come il radar, le vedette, e così via, ma eravamo davvero un pugno di marinai d’acqua dolce su un grande vascello in alto mare. Sbalorditivo e spaventoso. Al mattino, ci adunammo sul ponte. Le isole Canarie erano visibili e LRH venne sul ponte. Sorridente, esuberante. I suoi occhi brillavano. La vita per lui sembrava una grande avventura. Era molto contagioso.
      Ho visto aspetti di Hubbard che non avrei sospettato ascoltando tutte quelle cassette nel corso. Era straordinariamente avventuroso; si aspettava che le persone facessero cose incredibili, e le persone rispondevano e facevano cose che non si sarebbero mai sognate di fare.
      Rimasi colpita dal fatto che, quando m’imbattevo in lui sul ponte, mi facesse sempre un gran sorriso – il tipo di sorriso che mi rendeva felice per il resto del giorno. Sembrava come se volesse dare alla persona la sua completa attenzione. Rimasi sorpresa da questa qualità – pensavo che fosse troppo occupato per dare attenzione alle persone fin nei più piccoli dettagli. Dall’altra parte, aveva anche pessime qualità, anche quelle inaspettate. Qualche volta perdeva la pazienza, e quando lo faceva, lo sentivi perfino dentro alle cellule delle ossa.
      Quando era arrabbiato, poteva diventare molto meschino. Poteva scrivere un ordine di etica su qualcuno, condannandolo alla cambusa, o a non essere mai più un executive. Poi due settimane più tardi, cambiare idea, e nominare quella stessa persona a una delle più alte posizioni in Scientology. Nel periodo della mia permanenza sulla nave non ci fu nessun fuori bordo, ma ci furono tantissime notti insonni e le condizioni a volte erano veramente terribili. Non che ci facessimo tanto caso, eravamo totalmente occupati giorno e notte.
      Durante i primi mesi del 1974, lavorai nelle comunicazioni esterne e benché vedessi LRH ogni giorno, non imparai veramente cosa fosse lavorare con lui fino a che non divenni il capo dei programmi tecnici e poi l’aiutante dei servizi. Quando venni nominata capo dei programmi tecnici feci la mia prima eval (valutazione di una situazione, n.d.r.). Era una “all hands” – tutti i capi programma stavano facendo evals. È in quel particolare periodo finivano tutti, attraverso un messaggero, direttamente da LRH per l’approvazione. Ricordo di aver fatto la mia eval e di averla mandata a lui. Alcuni minuti più tardi la ricevetti indietro di corsa da un messaggero con una nota su qualcosa che doveva essere cambiato. La cambiai, rispedii indietro e ricevetti una sorpresa: un messaggero mi urlò “cosa c….o!” “Non hai …” ero veramente molto indignata e insistetti nel fare i cambiamenti richiesti e rispedirgliela con il messaggero. Due minuti più tardi venne approvata. Ero scioccata dal fatto che LRH fosse così esplosivo, ma era certamente eccitante lavorare con lui.
      Pubblicò tantissimi “ordini” e gli piacevano molto, molto le azioni veloci e le scadenze. Nel 1974, (stare alzati) tutte le notti era più una routine che un fatto occasionale. Nel 1975, quando era nei Caraibi, ebbe un periodo più temperato. Dormimmo molto, le condizioni dure e la nave era così affollata che circa 60 di noi dovevano dormire sul ponte dato che non c’erano più posti letto.
      Fui un CS-4 temporaneo nel gennaio 1975 e ancora in autunno. Quando ero T/CS-4 uno dei miei primi “Message Runs” concerneva il sistema dei Certificati Condizionali. LRH era furioso con Ron Shafron, per aver istituito i certificati. Nel mio ufficio avevo un nastro di un briefing a LRH e Ron Shafron sul soggetto. Il nastro mostrava chiaramente che fu Hubbard ad avere ordinato il sistema dei Certificati Condizionali, non Shafron, così feci notare la cosa velocemente a LRH. Imparai molto presto che questo non era il modo politicamente accettabile di rapportarmi con lui: il modo abituale era di fargli della “PR” e prendersi la colpa. Ero delusa, ma non disillusa. LRH mi inviò alcuni messaggi meschini per il mio odioso abbaglio, ma mi perdonò prima della fine della serata. Anch’io perdonai LRH. Hubbard era un uomo straordinario, benché non perfetto. La maggior parte delle persone non hanno fatto un decimo di ciò che lui ha fatto. Ha autorizzato un enorme ammontare di tecnologia, la maggior parte della quale produceva risultati notevoli. Hubbard aveva sicuramente enormi qualità di riscatto, a mio avviso.
      Parlando riguardo la paternità. Quella era un’altra situazione di cui dovevo occuparmi mentre ero CS-4. La verità è che molta della tecnologia non aveva la paternità di Hubbard. Infatti, una delle cose che feci mentre ero aiutante tecnico di LRH fu di scrivere bollettini, HCOBs. Se era importante, doveva portare il nome di LRH, perché quello era il modo in cui era impostata la religione. Il sistema non mi piaceva molto per tante ragioni. La prima era che pensavo che le persone dovessero sapere chi veramente aveva scritto i bollettini. La seconda, il sistema era stato creato in modo che se qualcosa andava male, o se Hubbard voleva cambiare qualcosa, poteva salvarsi la faccia e incolpare qualcun altro. “Il topo ha di nuovo rosicchiato il formaggio…”. Raggiunsi un compromesso con Hubbard: sei io scrivevo un bollettino, sarebbe stato scritto “Assistito da”. Non sempre funzionava, dato che, se fosse stato un bollettino importante, non avrebbe portato scritto che era stato assistito da qualcun altro.
      Uno dei primi ordini che ricevetti da Hubbard fu che dovevo cancellare ogni cosa che gli ultimi due CS-4 avessero mai scritto. Era un compito impossibile perché avrei cancellato l’intera carta dei gradi. Ciò che per me era chiaro di questo ordine, era che prima di me c’era una lunga fila di persone cadute. Era solo una questione di tempo che, prima o poi, anch’io sarei diventata il “chi” e il mio lavoro sarebbe stato stato cancellato.
      Come CS-4, avevo vari progetti in cantiere e c’erano parecchie persone che lavoravano per me in diversi periodi della giornata. LRH aveva scritto il Technical Correction Roundup nel 1976 o 77, che richiedeva tanto lavoro di scrittura e compilazione. Il progetto di Dianetics Espansa in particolare era un incubo – per molte ragioni. La prima era che molto del lavoro fatto in origine era di Allan Gilbertson. LRH decise che Allan Gilbertson era uno squirrel, così voleva che il corso EX DN fosse rifatto da capo, usando solamente materiale di LRH. (LRH amava l’idea che se c’era qualcosa di sbagliato con la Tech, era perché qualcun altro l’aveva incasinata.) Il problema era che Dianetics Espansa non era veramente stata ricercata completamente fin dall’inizio, e non c’erano, o erano poche, le storie di successo di caso. Ricordo che mi presi una gomitata da lui riguardo al fatto che ci stavo mettendo molto a riscriverla. Gli dissi che il progetto di scrivere la storia dei casi era incompleto. Con imbarazzo, Hubbard prese ciò che gli avevo detto fuori dal contesto e scrisse un HCOB dicendo che l’aiutante per i Servizi e l’Addestramento aveva scoperto il PERCHÉ Dianetics Espansa non era stata completamente ricercata – qualcosa su cui io credo LRH non volesse veramente mettere l’attenzione in quel momento.
      Passare attraverso agli HCOB e cancellare “out tech” o Bollettini scritti da “altre persone” fu qualcosa che durò all’infinito. Gli HCOB “out tech” furono corretti su un progetto e gli HCOB scritti in quel progetto furono passati al setaccio e alcuni anni dopo cancellati come out tech. Nel 1974, c’era un progetto fatto da Molly e da un’altra ragazza, FMO __. Dovevano cambiare questi bollettini in BTB che non erano stati scritti da LRH. Ma quelli importanti dovevano essere mantenuti come HCOB benché non fossero stati scritti da Hubbard. In conformità con gli ordini che LRH mi aveva dato di cancellare qualsiasi cosa scritta da Livingstone e Shafron, avevo pile di bollettini con il loro CSW (vedi glossario). Il problema era, cosa andava revisionato? Non potevo semplicemente cancellare importanti bollettini che descrivevano procedimenti tecnici per nessuna ragione. La maggior parte di questi era stata ordinata per iscritto da LRH, e seppure lui avesse ordinato di cancellarli, sarebbe stato furioso se questi fossero stati cancellati senza rimpiazzo. Alla fine, chiesi a Shafron di passare attraverso la pila e di farmi sapere se pensava che qualcosa avesse bisogno di essere rivista, cosa che lui fece tranquillamente. Ne scoprì alcuni che pensava avessero bisogno di essere aggiornati, così li inoltrai a David Mayo per controllare se lui fosse d’accordo, e poi al comunicatore personale di LRH per l’approvazione. Qualche volta passavano anche attraverso Hubbard, ma spesso LRH non guardava materiali di quel tipo.
      Fu nel dicembre del 1975 che ebbi una delle più memorabili esperienze con LRH. Fu durante il periodo in cui approdammo a terra. Avevamo navigato attorno al Mediterraneo nel 74 e nei Caraibi nel 75 e la nave si stava facendo affollata. Avevamo anche il problema che venivamo cacciati dai porti, ma quella è un’altra storia. LRH andò a Daytona, in Florida, con la maggior parte dell’equipaggio di Flag e di “FCCI”, (il pubblico), e io andai a New York City con circa 30 persone dell’equipaggio del Management. LRH aveva appena fatto un paio di “valutazioni internazionali” e il nostro lavoro era di mantenere le cose in funzione e fare in modo che i programmi di “eval” fossero attuati dalle organizzazioni esterne mentre la Flag Land Base veniva allestita. Come CS-4 avevo un paio di ordini diretti di LRH in particolare che dovevo attuare, uno di questi era di scambiare gli internati dalla divisione di qualificazione alla divisione tecnica delle organizzazioni di servizio.
      Dato che era un ordine diretto di LRH, lo feci con gusto. Mi ricordo che Kerry Gleason, in quel periodo era l’ufficiale comandante del Bureau di Falg, mi mise in guardia sula cosa. Continuava a ripetermi che dovevo temporeggiare. Per me, sarebbe stato un sacrilegio non fare una cosa a piena velocità. Era un ordine di LRH e significava che doveva essere fatto, e subito. Guardando indietro al fatto, realizzai che forse in primo luogo era un’idea di Kerry. Beh, le statistiche internazionali calavano poco prima del giorno del ringraziamento. Lo facevano sempre in quel periodo dell’anno ma era “off policy” dare la colpa ad altri piuttosto che a se stessi. “Il PERCHÉ è DIO” – era policy letter. Così quando ci riunimmo al resto dell’equipaggio di Flag a Clearwater, eravamo in disgrazia, fummo mandati giù da New York con degli autobus molto lenti. D’altra parte, la base di terra di Flag stava facendo molto bene così tutti gli altri venivano elogiati. Poi, iniziò l’obbligatoria ricerca del PERCHÉ. Doveva essere scoperto un CHI per le statistiche internazionali basse.
      Venni svegliata alle due del mattino del 1 dicembre 1975 da un messaggero che mi urlava che avevo fatto crollare le statistiche internazionali, e che mi doveva assegnare una bassa condizione di “etica” per averlo fatto. Inoltre, dovevo immediatamente raccogliere tutte le pubblicazioni che avevo scritto per mandarle ad LRH cosìcchè potessero essere revisionate e con molta probabilità cancellate. Mi alzai, in uno stato di panico. Corsi al palazzo di Clearwater del mio dormitorio nel Fort Harrison, perdendo una scarpa lungo la strada nella fretta. Andai al Mimeo e cercai i files, raccogliendo le cose che avevo scritto. Iniziai a mandarle “su” a “R”. LRH che mi stava dando dei problemi con i suoi messaggeri – i quali avevano già messo in chiaro che ero in grossi guai. Di colpo, le cose cambiarono. Ricevetti un messaggio urgente, consegnato da Annie Broeker, che mi diceva che il PERCHÉ era stato scoperto. Dovevo leggere una policy letter nel volume V dell’OEC. Nei tardi anni 60 Hubbard aveva provato a spostare l’internato da Qual a Tech, e non aveva funzionato nemmeno allora. Un messaggero mi disse, non ufficialmente, che LRH aveva pensato che io stessi seguendo un ordine di Shafron e poi realizzò il suo errore quando vide una copia della valutazione scritta di suo pugno.
      LRH ovviamente, non era più arrabbiato con me, ma avevo ancora l’attenzione sul crollo delle statistiche internazionali, così mi sedetti e mi assegnai una condizione di “tradimento” perché non avevo indossato il mio Hat completamente come CS-4. Il CS-4 era responsabile della crescita delle statistiche tecniche – io dovevo “fare andare bene le cose”, in qualche modo. Ricordo qualcosa che mi disse Maureen Sarfatti anni fa. Mi aveva detto che quando venne nominata come “capo programma”, (la prima volta che venne implementato il capo programma), lei e altri erano stati chiamati nella stanza delle ricerche per una conferenza con LRH. LRH li fece sedere e disse che assegnava a ognuno di loro un “continente” da maneggiare. Il mondo era stato suddiviso in sezioni: Europa, Africa, USA, UK e così via. LRH guardò ognuno di loro negli occhi e disse che loro che erano responsabili di assicurarsi che il continente assegnato si espandesse e facesse bene statisticamente. Disse, “ognuno di voi ha maneggiato un pianeta nel passato.” Un semplice continente sarà un giochetto.
      Mi vergognavo di non essere riuscita a tenere le statistiche della divisione in crescita. Iniziavo in modo scarso il mio posto come CS-4. Inviai la mia formula di tradimento a LRH. Eravamo vicini alla fine dell’anno e io passavo le serate facendo ammenda. Con sorpresa, ricevetti immediatamente una risposta da LRH. Scritta di suo pugno, “La condizione è mitigata a pericolo. Rispolvera i particolari del perché con il DSEC.” Fu un dono di Dio. Non solo LRH mi concesse la notte libera per partecipare alla festa – che apprezzai veramente – ma mi disse qualcosa. Mi disse che era giusto essere in disaccordo con lui e anche cambiare i suoi ordini, a patto che avessi una giusta ragione per farlo. Appresi la lezione e per molto tempo non sbagliai più come CS-4. LRH era estremamente felice su quasi qualsiasi cosa facessi e se non ero d’accordo con lui su qualcosa, gli scrivevo, con il maneggiamento che pensavo si dovesse fare, e lui era d’accordo quasi sempre.
      Ci sono tante cose che sono successe da allora fino alla mia dipartita nel 1983. Quando lasciai Scientology, fu un atto dovuto, ma ero e sono ancora felice di aver avuto la possibilità di conoscere LRH. Era uno straordinario individuo. In un certo qual modo era incredibilmente brillante, a volte maligno – era sempre interessante ed eccitante e, per la maggior parte del tempo, era divertente lavorarci assieme. Sfortunatamente, credo che la Scientology odierna stia commemorando le sue peggiori qualità e si dimentichi delle sue migliori. Una delle sue caratteristiche prominenti era che poteva cambiare, e lo faceva, di continuo.
      Quando dico maligno, voglio dire cose tipo sporchi trucchi, fastidi, e così via. I membri dello staff non erano consapevoli di questo lato delle cose – perché venivano fatte in dipartimenti separati come il GO. Ma ci sono altre cose – tipo i suoi capricci, e i fatti osservabili che trattava le persone come suoi schiavi. Non gli si sarebbe dovuto permettere di farlo.
      La cosa che mi piaceva di più di LRH era il suo straordinario interesse nelle cose – si eccitava su cose particolarmente intelligenti. Anche oggi quando mi imbatto in qualcosa di particolarmente brillante, specialmente qualcosa di tecnico, penso a quanto Hubbard l’avrebbe apprezzato. E stato favoloso poter condividere delle cose con lui, perché ne era genuinamente affascinato. Rispetto a questo era veramente delizioso lavorare con lui
      Non ho sentito nessuno senso di colpa o di slealtà verso LRH quando ho lasciato Scientology 13 anni fa. Non c’e` dubbio che LRH si sarebbe infuriato con me perché odiava i gruppi scissionisti. Nessun dubbio, che io e altri, saremmo stati indicati come i “CHI” e colpevolizzati per qualsiasi cosa fosse andata male. Questo era lo stile di LRH. Ma so che se lui fosse stato al mio posto, se ne sarebbe andato molto prima di me. Lui, per primo, non avrebbe accettato il trattamento che noi tutti abbiamo ricevuto!
      Quando scappai da Gilman Hot Spring nel 1983 feci l’autostop fino a Hemet e poi presi un autobus… non avevo soldi, nessun spicciolo, e per quel che conta avevo due guardie della sicurezza alle calcagna.
      Questo avvenne molti mesi dopo essere stata falsamente imprigionata – eravamo guardati a vista e non potevamo comunicare con il mondo esterno. Tutto era iniziato nell’agosto del 1982 quando venni svegliata da Marc Yager, che all’epoca penso fosse il CO CMO INT. Mi disse che c’era un incontro speciale a cui dovevo partecipare – questa fu la prima e unica volta che il CO CMO INT mi offrì un passaggio sulla sua moto. Mi portò nell’ufficio del SENIOR C/S INT dove David Miscavige mi stava aspettando.
      Miscavige, che all’epoca era a capo di ASI (una compagnia per profitto) e anche un “Operativo sui Progetti Speciali” e amministratore di RTC, mi disse che ero stata assegnata all’RPF. Gli chiesi perché. Mi disse “lo sa il perché, signorina Natter”. Miscavige mi disse che ero stata assegnata ai “lavori forzati”. Era nel deserto e il posto era caldo.
      Il mio lavoro consisteva nello scavare buche. Ero bollente ed esausta per lo shock mentale e la mancanza di sonno. Anche Rick Klingler, del Go, si trovava sull’RPF a Gilman Hot Spring. Mi venne assegnato come Twin per assicurarsi che io non scappassi ma che continuassi a scavare buche.
      Ma, Rick aveva un cuore. Scavava buche per me mentre io mi riposavo al riparo dalla calura. Anche in condizioni estreme – alcune persone hanno un cuore… grazie a te Rick -ovunque tu sia.
      Il fratello di Rick, Gary Klingler, dell’ufficio del guardiano, era una delle persone che in seguito molestò e sconvolse l’AAC. Così come Vicki Aznaran, all’epoca presidente di RTC, che testimoniò in una deposizione. Ma ora sto divagando…
      Venni messa sul running program per 12 ore al giorno, sette giorni settimana dopo settimana. Non ci veniva dato tempo per fare il bucato. Ricordo di aver fatto il mio bucato mentre andavo al bagno. Il bagno aveva una porta sul retro che dava sulla lavanderia. Dovevo tenere un occhio continuamente su Bucky Beaver, perché lui perlustrava l’area in cerca di persone che non stessero facendo ciò che gli era stato detto di fare. Non ho mai saputo il vero nome di Bucky perché non c’era permesso parlare con i membri dello staff.
      A volte, qualcuno dell staff veniva assegnato allo stesso albero intorno al quale io dovevo corer. Uno di questi fu un meraviglioso ragazzo tedesco che si chiamava Rhinehart. Lui era nuovo a Gilman.
      Dave Miscavige con un paio di persone veniva spesso ad osservarci correre attorno a quell’albero. Forse era ottobre o novembre, perché ricordo Miscavige che indossava un lungo cappotto grigio, in piedi sulla collina con altre due persone che ci guardava.
      Rhinehart diceva, “ecco le SS! Voglio dire; ecco la squadra degli scooter!” E poi si metteva a correre un po’ più veloce per fare il brillante. Fu durante questo periodo che iniziai a chiedermi, “per Dio, cosa ci sto facendo qui?”
      Julie Gillespie Mayo

  67. Sembra che Marty Rathburn stia a poco a poco, come è anche giusto che sia,, cominciando a ragionare nella direzione giusta
    http://markrathbun.wordpress.com/2013/03/27/is-spirit-of-quality-or-quantity/
    Non sta diventando “mente aperta” ma gli si sta “aprendo la mente”,

  68. paolo facchinetti

    eheheh questa è una bella domanda!

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