Archivi del giorno: 18 febbraio 2013

Aprire le porte alla libertà

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Michael Moore e’ il presidente di APIS International, L’Associazione Professionale degli Scientologist Indipendenti,

meglio conosciuta in passato come International Freezone Association.

In Italia esiste un sito di APIS Italia ( http://www.apis-italia.net) dove

iscrivendosi si possono avere le “armi” per il proprio gruppo quindi vi consiglio di visitare il sito

e se non lo avete ancora fatto, di iscrivervi alla Newsletter e/o associarvi.

A meno di una settimana dalle Elezioni politiche in Italia

consiglio “La Via della Felicita’ ” a tutti i condomini,

anche se ve lo sarete letto e riletto chissa’ quante volte, io personalmente

provo piacere nel rivedere i precetti  alla quale tanto tempo fa ho dato il mio accordo.

Un invito aperto a tutti i lettori, in questo periodo epocale, direi oscuro e burloneggiato per la nostra Italia e noi italiani,

vi consiglio di applicare il vostro diritto e dovere andando a Votare per Voi.

(E speriamo che ce la caviamo !!! CIT.)

Buona Lettura !

A.A.A TRADUTTORI & REDATTORI CERCASI !

Chiunque abbia intenzione di mandare un POST alla Reception, voglia dire la sua, abbia voglia di Aiutare con Traduzioni

e’ pregato di mandarmi una MAIL a Johnmina@libero.it .

Qualsiasi aiuto qui a Casa Minelli e’ altamente apprezzato !

Grazie

Francesco

TRADUZIONE: Simon Bolivar

CORRETTORE DI BOZZE: Guido Minelli

Per molte persone attualmente intrappolate dentro la Chiesa di Scientology la vita può essere un incubo.

Oh si, iniziò bene. LRH era lì e l’atmosfera era su di tono. C’era uno scopo e le persone erano felici e vincenti. La gente sapeva di star facendo la cosa giusta e, benché a volte alcuni avessero delle cadute, c’era una tecnologia per aiutarli a rimettersi in carreggiata ed era un bene riprendersi e continuare sulla linea dello scopo più elevato.

C’era vero cameratismo, un senso di “forza, rimaniamo uniti, e togliamo questo pianeta dal fango in cui crede di essere stato concepito”.

Mentre Hubbard era fuori dalle linee e quando “passò a miglior vita”, si percepì un’ aria di sottili cambiamenti. Beh, alcuni cambiamenti qua o là non sono importanti, dopo tutto noi siamo il solo gruppo che possiede la strada giusta per uscire da questo guaio. Ma i cambiamenti diventarono sempre più opprimenti. Non c’era più lo “stiamo uniti”, gradualmente diventò un caso di “fai ciò che ti viene detto. Non pensare, obbedisci agli ordini e basta“.

Alcune persone videro questi segnali e se ne andarono tranquillamente. Molti furono cacciati e le molte altre persone rimaste dentro la Chiesa non si posero mai domande sul perché c’erano così tanti “SP”, incluso persone che avevano lavorato a stretto contatto con Ron fin dai primi giorni. Infatti, divenne policy NON leggere i giornali e, più avanti, non guardare in internet, dato che in giro c’erano così tanti SP. Gradualmente, per i membri dello staff e il pubblico, la Chiesa divenne l’ultimo baluardo e l’imposizione di paraocchi divenne un fatto all’ordine del giorno.

Le persone si abituano alle cose e il dato stabile era sempre che gli ordini dall’alto devono essere rispettati in ogni momento, e si deve sapere cosa si sta facendo. Ma ora che la situazione si è deteriorata sempre più è difficile giustificare le evidenti ingiustizie che si verificano di continuo.

Ora senza dubbio, molte persone si sentono incastrate tra l’incudine e il martello e non sono più molto certe su quale sia il loro prossimo gradino.

Può essere molto difficile conciliare il fatto che ciò che hanno seguito e creduto per tutta la vita si è improvvisamente rigirato ed è diventato l’antitesi di ciò che Scientology rappresenta. Ci vuole un sacco di confronto e coraggio per far fronte a quanto è realmente accaduto. È facile osservare dall’esterno e dire: “perché non vedono cosa sta succedendo?” Ma quando si trovano all’interno e sono immersi dentro, può essere difficile avere un punto di vista exterior. SPECIALMENTE quando si è stati indottrinati per molti anni, a volte per l’intera vita, che questa è l’unica via per l’umanità, mentre, allo stesso tempo, il cambiamento di percorso da qualcosa di meraviglioso a qualcosa di scomodo e oscuro si sta diffondendo come un cancro in tutto ciò che è caro.

Ci vuole un grande coraggio a fare quel primo passo per andarsene, senza sapere cosa si troverà al di fuori o se mai si troverà qualcosa. Non ci si può girare indietro se si decide di lasciare.

Le Condizioni ricercate e fatte conoscere da LRH non sono frutto di una sua invenzione. La loro scoperta è nuova, ma il fatto che esistano non lo è. In queste circostanze le Condizioni si applicano allo stesso modo in cui altre persone le hanno applicate quando sono state forzate a farlo, dalle circostanze appunto, in cui si sono trovati. Per quanto riguarda la Chiesa è una condizione di Dubbio. A volte questa Condizione viene offuscata dalla filosofia e tecnologia mescolate con l’organizzazione e la sua dirigenza, può quindi risultare difficile vedere quanto di sbagliato ci sia, eppure avere il dato stabile che ci sia anche così tanto di buono in Scientology.

A quel punto può diventare molto difficile applicare la Condizione corretta, fino a che non si acquisisce la capacità di separare la filosofia e la tecnologia dalla Chiesa. Come si riconcilia tutto questo? Districarsi tra le differenze, specialmente nel proprio modo di pensare può essere un lavoro molto arduo.

In aggiunta serve la volontà per confrontare il fatto che la dirigenza è diventata malvagia, e la malvagità è sempre difficile da confrontare. In special modo quando si è rimasti in un ambiente così protetto per molto tempo. È difficile accettare che la dirigenza si sia contorta e infine riconciliarlo con la tecnologia. “Questo non doveva succedere!

Non appena Ron ci ha lasciato, avremmo dovuto espanderci, seminando theta intorno a noi, non diventare un’enclave piena di paure, un gruppo isolato, un culto.

Esteriorizzarsi da quell’ombra cupa è qualcosa che solitamente devono fare da soli. Forse un po’ di incoraggiamento può essere d’aiuto, ma in ultima analisi, loro sono responsabili della loro vita e sono loro che devono compiere questo passo definitivo. Molti lo faranno guidati dalla disperazione, per altri sarà una scommessa, ma alla fine tutti giungeranno alla conclusione che dovranno fare quel passo. Le Condizioni li porteranno a farlo, specialmente quando diventerà impossibile riconciliare o giustificare ciò che si vede con ciò che la filosofia dice. Quando lo faranno sarà come se un velo si fosse alzato da sopra gli occhi. Il loro scopo e la loro gioia riempiranno i loro cuori e scopriranno che la libertà è ancora qui ed è disponibile, si è semplicemente spostata da sotto l’ombra cupa che è diventata la Chiesa. Saranno nuovamente a casa.

Per loro il futuro diventerà brillante, non importa quanto tempo ci vorrà per fare quel passo e raggiungerlo, ma quando lo faranno ci sarà tantissimo aiuto e una strada luminosa che li attenderà.

Michael Moore

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