Aprire le porte alla libertà

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Michael Moore e’ il presidente di APIS International, L’Associazione Professionale degli Scientologist Indipendenti,

meglio conosciuta in passato come International Freezone Association.

In Italia esiste un sito di APIS Italia ( http://www.apis-italia.net) dove

iscrivendosi si possono avere le “armi” per il proprio gruppo quindi vi consiglio di visitare il sito

e se non lo avete ancora fatto, di iscrivervi alla Newsletter e/o associarvi.

A meno di una settimana dalle Elezioni politiche in Italia

consiglio “La Via della Felicita’ ” a tutti i condomini,

anche se ve lo sarete letto e riletto chissa’ quante volte, io personalmente

provo piacere nel rivedere i precetti  alla quale tanto tempo fa ho dato il mio accordo.

Un invito aperto a tutti i lettori, in questo periodo epocale, direi oscuro e burloneggiato per la nostra Italia e noi italiani,

vi consiglio di applicare il vostro diritto e dovere andando a Votare per Voi.

(E speriamo che ce la caviamo !!! CIT.)

Buona Lettura !

A.A.A TRADUTTORI & REDATTORI CERCASI !

Chiunque abbia intenzione di mandare un POST alla Reception, voglia dire la sua, abbia voglia di Aiutare con Traduzioni

e’ pregato di mandarmi una MAIL a Johnmina@libero.it .

Qualsiasi aiuto qui a Casa Minelli e’ altamente apprezzato !

Grazie

Francesco

TRADUZIONE: Simon Bolivar

CORRETTORE DI BOZZE: Guido Minelli

Per molte persone attualmente intrappolate dentro la Chiesa di Scientology la vita può essere un incubo.

Oh si, iniziò bene. LRH era lì e l’atmosfera era su di tono. C’era uno scopo e le persone erano felici e vincenti. La gente sapeva di star facendo la cosa giusta e, benché a volte alcuni avessero delle cadute, c’era una tecnologia per aiutarli a rimettersi in carreggiata ed era un bene riprendersi e continuare sulla linea dello scopo più elevato.

C’era vero cameratismo, un senso di “forza, rimaniamo uniti, e togliamo questo pianeta dal fango in cui crede di essere stato concepito”.

Mentre Hubbard era fuori dalle linee e quando “passò a miglior vita”, si percepì un’ aria di sottili cambiamenti. Beh, alcuni cambiamenti qua o là non sono importanti, dopo tutto noi siamo il solo gruppo che possiede la strada giusta per uscire da questo guaio. Ma i cambiamenti diventarono sempre più opprimenti. Non c’era più lo “stiamo uniti”, gradualmente diventò un caso di “fai ciò che ti viene detto. Non pensare, obbedisci agli ordini e basta“.

Alcune persone videro questi segnali e se ne andarono tranquillamente. Molti furono cacciati e le molte altre persone rimaste dentro la Chiesa non si posero mai domande sul perché c’erano così tanti “SP”, incluso persone che avevano lavorato a stretto contatto con Ron fin dai primi giorni. Infatti, divenne policy NON leggere i giornali e, più avanti, non guardare in internet, dato che in giro c’erano così tanti SP. Gradualmente, per i membri dello staff e il pubblico, la Chiesa divenne l’ultimo baluardo e l’imposizione di paraocchi divenne un fatto all’ordine del giorno.

Le persone si abituano alle cose e il dato stabile era sempre che gli ordini dall’alto devono essere rispettati in ogni momento, e si deve sapere cosa si sta facendo. Ma ora che la situazione si è deteriorata sempre più è difficile giustificare le evidenti ingiustizie che si verificano di continuo.

Ora senza dubbio, molte persone si sentono incastrate tra l’incudine e il martello e non sono più molto certe su quale sia il loro prossimo gradino.

Può essere molto difficile conciliare il fatto che ciò che hanno seguito e creduto per tutta la vita si è improvvisamente rigirato ed è diventato l’antitesi di ciò che Scientology rappresenta. Ci vuole un sacco di confronto e coraggio per far fronte a quanto è realmente accaduto. È facile osservare dall’esterno e dire: “perché non vedono cosa sta succedendo?” Ma quando si trovano all’interno e sono immersi dentro, può essere difficile avere un punto di vista exterior. SPECIALMENTE quando si è stati indottrinati per molti anni, a volte per l’intera vita, che questa è l’unica via per l’umanità, mentre, allo stesso tempo, il cambiamento di percorso da qualcosa di meraviglioso a qualcosa di scomodo e oscuro si sta diffondendo come un cancro in tutto ciò che è caro.

Ci vuole un grande coraggio a fare quel primo passo per andarsene, senza sapere cosa si troverà al di fuori o se mai si troverà qualcosa. Non ci si può girare indietro se si decide di lasciare.

Le Condizioni ricercate e fatte conoscere da LRH non sono frutto di una sua invenzione. La loro scoperta è nuova, ma il fatto che esistano non lo è. In queste circostanze le Condizioni si applicano allo stesso modo in cui altre persone le hanno applicate quando sono state forzate a farlo, dalle circostanze appunto, in cui si sono trovati. Per quanto riguarda la Chiesa è una condizione di Dubbio. A volte questa Condizione viene offuscata dalla filosofia e tecnologia mescolate con l’organizzazione e la sua dirigenza, può quindi risultare difficile vedere quanto di sbagliato ci sia, eppure avere il dato stabile che ci sia anche così tanto di buono in Scientology.

A quel punto può diventare molto difficile applicare la Condizione corretta, fino a che non si acquisisce la capacità di separare la filosofia e la tecnologia dalla Chiesa. Come si riconcilia tutto questo? Districarsi tra le differenze, specialmente nel proprio modo di pensare può essere un lavoro molto arduo.

In aggiunta serve la volontà per confrontare il fatto che la dirigenza è diventata malvagia, e la malvagità è sempre difficile da confrontare. In special modo quando si è rimasti in un ambiente così protetto per molto tempo. È difficile accettare che la dirigenza si sia contorta e infine riconciliarlo con la tecnologia. “Questo non doveva succedere!

Non appena Ron ci ha lasciato, avremmo dovuto espanderci, seminando theta intorno a noi, non diventare un’enclave piena di paure, un gruppo isolato, un culto.

Esteriorizzarsi da quell’ombra cupa è qualcosa che solitamente devono fare da soli. Forse un po’ di incoraggiamento può essere d’aiuto, ma in ultima analisi, loro sono responsabili della loro vita e sono loro che devono compiere questo passo definitivo. Molti lo faranno guidati dalla disperazione, per altri sarà una scommessa, ma alla fine tutti giungeranno alla conclusione che dovranno fare quel passo. Le Condizioni li porteranno a farlo, specialmente quando diventerà impossibile riconciliare o giustificare ciò che si vede con ciò che la filosofia dice. Quando lo faranno sarà come se un velo si fosse alzato da sopra gli occhi. Il loro scopo e la loro gioia riempiranno i loro cuori e scopriranno che la libertà è ancora qui ed è disponibile, si è semplicemente spostata da sotto l’ombra cupa che è diventata la Chiesa. Saranno nuovamente a casa.

Per loro il futuro diventerà brillante, non importa quanto tempo ci vorrà per fare quel passo e raggiungerlo, ma quando lo faranno ci sarà tantissimo aiuto e una strada luminosa che li attenderà.

Michael Moore

52 commenti

Archiviato in APIS Italia, Casa Minelli, LRH

52 risposte a “Aprire le porte alla libertà

  1. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    quest’ultimo articolo mi offre un’opportunità di approfondimento e di comunicarvi la percezione che ho avuto nel corso del tempo leggendo i vari blog scientologici indipendenti.
    Per aprire la discussione riprendo la fine di un mio precedente commento:
    ”Credo che non sia paradossale rimanere all’interno della Chiesa di Scientology a causa dei propri atti overt, bensì una necessità. Per continuare a rimanervi, infatti, è necessario dover giustificare disconnessioni su disconnessioni considerando che tutto ciò “deve” accadere per il bene del maggior numero di dinamiche. Altrimenti l’angoscia sarebbe intollerabile. Ma è proprio quando lo diventa che si è in grado di rimettere tutto in discussione e fare il proprio rundown della verità”.
    Siamo tutti qua a discutere su Scientology, sulla tech e sulle diverse esperienze fatte con la CofS. C’è il denominatore comune di essere fuori dalla Chiesa, ma nessuno ha fatto il medesimo percorso e ognuno si è dato risposte diverse. Si evince dalle caratteristiche dei diversi commenti.
    La prima differenza è fra quelli che se ne sono andati di spontanea volontà e quelli che sono stati dichiarati SP, quindi cacciati. E qui è doveroso prendere in considerazione in vissuto completamente diverso.
    Un’altra differenza è che tutti, una volta fuori dalla Chiesa, si sono trovati a confrontarsi con il crollo esistenziale dei “dati stabili”, ma che ciascuno ha valutato, in maniera del tutto personale, cosa tenere e cosa scartare, in altre parole a fare i conti con se stesso e stabilire che cosa fosse realmente Scientology e che come e quanto dovesse c’entrare ancora con la propria vita.
    E così arrivo alle diverse percezioni che ho avuto leggendo i blog indipendenti. Noto che esistono persone che salvano Ron e Scientology e buttano a mare Miscavige e la Chiesa. Altri ancora buttano a mare pure Ron, oppure tengono il Ron fino a Saint Hill e buttano il resto. Altri ancora buttano gran parte di Scientology e tengono solo alcuni processing fra tutti quelli sfornati nel corso degli anni.
    Queste differenze non le noto soltanto fra le persone comuni come noi, ma anche fra gli stessi ricercatori e staff molto vicini a Ron, che si sono visti dichiarare SP non soltanto da Miscavige ma anche da Ron stesso (come ad esempio John McMaster).
    Credo che nessuno possa dire di avere tutta la verità su questa faccenda, proprio perché a mio parere ognuno ha cercato di salvare qualcosa, in fin dei conti, anche per salvare se stesso.
    Per questo motivo credo sia legittimo un giusto rispetto delle esperienze personali di ciascuno, e siano anche comprensibili alcuni atteggiamenti “arroccati”, perché sento che è con molta sofferenza che si è arrivati a fare chiarezza dentro di sé e alcuni, forse, ancora questa chiarezza e serenità la devono trovare.
    Un caro saluto,
    G.B.

    • Sono completamente d’accordo al 100% !

    • Marco

      Bel commento Giordano, un’analisi intelligente, che denota una attenta valutazione dei vari flussi comunicativi di Indipendenti sul web, in effetti molto, molto variegati.
      E’ vero che adesso sono tanti e in varie e sofferte ricerche di comprensione.

      Ma mi permetto di precisare che: se si vuole riformare Scn e ripristinare un minimo di organizzazione (cioè avere un posto dove si è sicuri che si studia la corretta tech), prima o dopo si dovrà arrivare in modo abbastanza diffuso (un accordo un pò più ampio tra scntologist indipendenti) a capire cosa tenere (della tech) e cosa buttare… e senza tener conto di quelli che “hanno già buttato il bambino con l’acqua sporca”.

      Complimenti ancora per la bella analisi.
      Marco

    • (rispondo alla parte in cui parli delle varie opinioni, di chi ha gettato alle ortiche Scn, chi anche Lrh, ecc…)

      La mia personale opinione, è che Ron si sia scontrato con forze talmente grandi (che non conosco, ma ipotizzo) da piegare persino un essere come lui.
      C’è una grande differenza fra il Ron che abbiamo conosciuto attraverso i suoi scritti e le sue conferenze, ed il Ron descritto da testimonianze di persone che hanno lavorato con lui negli ultimi suoi anni.
      Una persona che ha sviluppato l’unica tecnologia funzionale su questo pianeta per la mente umana, per la riabilitazione dell’anima, per lo Studio (volutamente in maiuscolo, per intedere lo studio nel suo insieme, sia nella forma scritta, sia nell’apprendimento in generale) , per la disintossicazione del corpo dai veleni. Una persona che ha scritto cose come “Che cos’è la grandezza”, e “Integrità personale” ed innumerevoli altre. Che ha sviluppato una tecnologia come i TR’s, che potrebbero benissimo essere presi così come sono, messi da parte, e fondarci su una religione a se stante, senza NULL’ altro, farli semplicemente FARE, e far avere guadagni potenzialmente fino all’infinito.
      Ecco. Da una persona capace di sviluppare tutto ciò, e soprattutto di farlo nell’arco di una sola vita terrestre, non ci si poteva di certo aspettare che negli ultimi anni di vita potesse diventare una persona “spesso di cattivo umore”. Una persona divenuta introversa a tal punto da non essere più in grado di star di fronte all’universo fisico, e di aver bisogno di persone che sbrigassero elementari funzioni per lui, come “filtrargli” la posta e cose simili. Aver bisogno di persone che percepissero al suo posto, che gli riportassero gli “eventi”, e che gli richiedessero delle “decisioni” da prendere, come ad esempio se dichiarare o meno qualcuno, o rimuovere qualcun’altro dal proprio posto.
      Una persona che ha isolato la “legge della terza parte”, tutta la tecnologia su pts/sp e tutta la tecnologia di admin, non può essersi bevuto tutti quei rapporti falsi, generalizzazioni entheta, e “nasconditi perchè l’ambiente è pericoloso Ron…”.
      Semplicemente non può essere.

      Questo è il problema fondamentale secondo me. E cioè cosa è successo a Ron.

      Non quanto cattivo possa essere DM, oppure quanto codardi siano state quelle decine di persone che veramente potevano fare qualcosa, ma che invece non lo hanno fatto.

      Non è di certo quello il punto.

      Il vero mistero è cosa sia successo a lui.

      Io non mi bevo un “era spesso di cattivo umore, perchè Mary Sue e altri potevano finire in prigione”.

      Si può essere di cattivo umore un giorno.
      Ma quando sono due, per me significa semplicemente incapacità di stare di fronte.

      E se esaminiamo quello che ci viene raccontato dell’ultimo periodo di Ron, questo è quello con cui si ha a che fare. Una persona incapace di stare di fronte agli avvenimenti.

      E tutto si può dire di Ron, ma non certo che fosse una persona incapace di star di fronte, non trovate?

      Perciò o le testimonianze sono false, oppure quel Ron non era più la persona che era un tempo.
      Gli deve essere successo qualcosa.

      Senza che questo “qualcosa” fosse successo, DM non l’avrebbe mai fatta franca. Neanche lontanamente.

      Perciò, io penso che Ron si sia scontrato con forze così grandi da averlo piegato.

      Ma come lui stesso ci ha insegnato, l’oblio, l’icoscenza e la pazzia sono stati instabili. Momentanei.

      Alla fine un essere si riprende.

      Penso sia successo a chiunque di noi di essere stati colpiti così duramente da arrivare al punto di dubitare della propria sanità mentale.
      Ma alla fine ci siamo ripresi.

      E alla fine si riprenderà anche lui.
      Perchè un essere non può fare a meno di perseguire il proprio scopo fondamentale.

      Può perdersi per un po’. Girovagare quà e là. Perdere la memoria. Ma alla fine non potrà fare a meno di seguire il proprio scopo.

      Perciò se quello era il suo scopo (ed io credo di sì), e se questo è il nostro scopo (ancora sì), alla fine ce la faremo. Anzi, credo che non sia possibile altro che farcela.

      David F.

      • Tony Pacati

        caro David,
        sembra un romanzo di fantascienza, ma io sono completamente d’accordo con te.
        ciao

        • Grazie Tony.
          Non avrò pace finchè non lo scoprirò.
          Non posso fare a meno di andare verso quella direzione.
          Sembra essere il mio scopo.
          Posso allontanarmene per un certo periodo. Ma poi ne vengo rifiondato, come un elastico.
          Così sia allora!

  2. Tony Pacati

    caro Giordano, certo che per essere un “autodidatta”……
    il tuo commento mostra una grande comprensione ed in un certo senso mi ha toccato in modo direi commovente.
    Provo quasi imbarazzo a dirlo, ma di fatto scientology, negli ultimi decenni è stata praticamente una ragione di vita. Non ho passato tutto il tempo a studiare o andare avanti sul ponte, anzi tutt’altro, in onestà non gli ho dedicato il tempo materiale che avrebbe meritato, ma l’attenzione che ho avuto sulla cosa, in certi periodi è stata addirittura ossessiva, poi più calma, ma sempre estremamente intensa.
    Quando mi sono approcciato a quanto si poteva apprendere da internet, quanto ho letto è stato al 90% una conferma e solo al 10% una sorpresa. E mi sento in dovere di una nota di onestà, se non avessi visto la reale possibilità di poter proseguire con scientology anche al di fuori della chiesa, non so che decisioni avrei preso, non è escluso che avrei continuato ad ingoiare bocconi amari, continuando a trascinarmi per altri decenni e vendendomi l’anima per raggranellare tutto il possibile pur di fare qualche altro malfermo passo verso quanto più desideravo al mondo.
    Per rispondere alla tua domanda “Non vi sembra strano che esistano in circolazione OT che ancora causano disconnessioni ingiustificabili, rotture di ARC e sembrano avere ancora facsimili di servizio e quant’altro?”
    SI! Mi sembra stano eppure quasi comprensibile. Penso che l’attaccamento all’idea di un raggiungimento di una meta può assorbirti così tanta attenzione, da non farti percepire quanta di quella meta hai già raggiunto.
    Voglio dire, che quando ti poni come ultima meta alla quale ambire una infinita libertà, potresti non percepire quanta libertà hai già raggiunto, e quindi non farne uso.
    A quel punto, le responsabilità di Miscavige o chi per lui sono solo un dettaglio di forma, ma di fatto sei tu che non vuoi vedere.
    Per quello che ci è dato osservare, Ron ha spianato la strada solo fino ad un certo punto, ed ho molto apprezzato i commenti recenti a rigurdo tuoi e di Facchinetti.
    Sto riflettendo tanto, in questi ultimi mesi su quale potrebbe essere il percorso futuro del cammino, e lo vedo sempre più come un percorso solitario.
    Nei primi approcci di scientology, facevo una grande fatica ad essere anche solo una prima dinamica, lo spirito di gruppo era di grande ausilio. L’accademia piena di persone ed una HGC con parecchia gente con la quale parlare ed una macchinetta del caffè dove si poteva persino fumare, contribuivano molto a creare un’onda dalla quale ci si poteva far trasportare.
    Poi, “crescendo” l’attenzione si sposta sempre più sulle altre dinamiche.
    Quello che ci sarà da fare dopo il 7, per me è terra incognita, ma si sviluppa in me l’idea che sia qualcosa di individuale, da fare da soli, ed anche che non sia uguale per tutti. Detto in italiano, ci sarà da arrangiarsi, in una ricerca e sviluppo soggettiva ed individuale. Abbiamo gli strumenti, come il martello e scappello di uno scultore, che sono la standard tech ed i basic, poi, che cosa ne verrà fuori dipenderà da ciascuno di noi.
    Lo vedo come un “fare” solitario, ma non come un “essere” solitario, anzi tutt’altro. Credo che ci sarà un pervadere e divenire le dinamiche, in modo armonioso e naturale e potresti arrivare ad essere seduto in cima alla montagna ed ESSERE in comunicazione con il mondo intero.
    Una comunicazione diversa da quella che abbiamo studiato, senza un punto sorgente ed uno ricevente, perché sono entrambi lì ed adesso.
    Un po’ come l’arcobaleno, tanti colori diversi, ma dai contorni indefiniti, che comunque è UN arcobaleno!
    Poetico?…
    Patetico?….
    Dormire?….forse ….sognare….o….magari…..Postulare?…
    Si!…decisamente!

    vado a letto a….Postulare.

    buona notte.

    • Nic

      Dear Tony,nel diario di un sogno,il post CDIIRN : curioso desiderato
      imposto,inibito,rifiutata,nessuna . E’ nessuna e rifiutata,una svista ?
      Nic ARC infinita

  3. i puntini di Diogene...

    Ci sono tante strade parallele che non si incontrano mai, eppure vanno tutte nella stessa direzione…
    Ci sono strade antiche, recenti e nuove che si intersecano per un attimo oppure si aggrovigliano per un lungo tempo senza meta apparente…
    Scoprire che si è già arrivati è intollerabile per chi guarda con ansia al futuro, ma per chi sa che un orizzonte ci sarà sempre la vita diventa un passaggio attraverso una “sapienza cosmica” che resterà perpetuamente a sua disposizione… perchè le strade non finiscono e le mete si spostano: il “meglio” di noi stessi rincorre un infinito, fingendo che il “relativo” non ne faccia parte… Qualcuno sa di quale “libertà” godono gli angeli?…

  4. Giordano Bruno

    Caro Tony,
    la tua visione del dopo 7 mi piace molto: è suggestiva e la sento molto in alto sulla scala del tono.
    Caro Diogene, tu sei un grande poeta.
    Un abbraccio,
    G.B.

  5. Nic

    Un grazie a ‘ Bolivar ‘ e Guido per l’articolo . Una delle cose che dice
    M. Moore,è che gli staff,vedendo le azioni camuffate in vari modi,con
    quello che dice la filosofia,finiranno di smetterla di autogiustificarsi .
    Guarderanno fuori,spinti dalla Condizione . Sta dicendo di incoraggia-
    li . Li fuori,non esiste una scn n° 2 . Ma indipendenti . Scommetto che
    parecchi di loro,nemmeno lo sanno . M. Moore stà dicendo a noi di
    prepararci ad accoglierli . Mi sembra questo il senso della sua com .
    Nic ARC infinita

  6. Nic

    Dear Marco,bravo . ‘ Un posto sicuro ‘ ‘ la corretta tech ‘,si è il punto .
    Se come dice M. Moore,avremo una fuori-uscita di staff ….Certo noi
    dovremo com, oltre che a incoraggiarli . L’ antheta ? Risposta : Theta.
    Antheta : contro la vita,negatività .
    G.B. mi sembra riproporre un suo post . Si facciamo tutti la stessa
    strada . La strada è però diversa per ognuno .
    Si T. P.,sono dentro un ‘sistema’ di potere . Non sanno di non sapere.
    M. Moore l’ha detto,come lo diciamo noi . Ma se per ordine evitano i
    media,web ecc,ecc . Chi glielo dice ? No,per me è deviante un ‘via’
    in solitario . La 3D ( 3d è il sociale )come questo blog,è un inizio .
    Cosa troviamo dopo il 7 ( un livello avanzato ) fatto nella …fortezza
    della solitudine…bè non è uno splendido deserto . Penso che trovi
    altri Esseri . E’ per parafrasare Lui… sarà un luogo molto triste se
    nessuno … . Va bene,punto sorgente,va da sè che sei TU . E per
    avere un gioco,ammirazione,si preferisce un punto ricevente .
    In effetti se ricordo bene,al livello zero,un esercizio dimostra che
    non esiste alcun punto ricevente o effetto . D’ Accordo col postulare
    HEI D.F. mi demolisci un mito ! Complimenti per la parte finale,si
    chi vuole ha la possibilità di farcela . Per rispondere al Tuo post,
    un terminale con vasta esperienza potrebbe tentare di farlo .
    Posso tentare di indicare qualche risposta . Ron si è scontrato
    con forze troppo grandi…fà ridere . Prova Tu a creare tre quattro
    Te Stesso . Ognuno con la propria individualità,scopo ecc .
    Abbiamo l’ uomo con le Sue esperienze . Dice anche di non dare
    attenzione alle persone che frequentava . Poi abbiamo il ricercatore
    in entrambi i casi,non è richiesto il Suo permesso per sopravvivere.
    Onore,rispetto Gli sono dovuti,certamente . Va bene,guardiamo
    gli esercizi di com . Personalmente ho molta,molta esperienza .
    Sia questa che la tech, contraddigono la Tua asserzione . Non è
    possibile farli all’ infinito . In particolare i primi due . Ad esempio :
    In Asia,Giappone con lo Zen ( meditazione Buddista )non hanno
    scoperto i vari episodi,la tech e tutto il resto . Se fosse cosi,Ron
    non avrebbe avuto alcun senso . Bene,Ron ha AIUTATO . E sap –
    piamo quando è insidioso farlo . In se è un pò distruttivo .
    Come maestro dei giochi,ha scelto alla fine,di scendere sotto lo
    stato di una persona normale . D. Mayo quando gli diede il 5
    ( un livello avanzato ) racconta che era ha letto malato . Usciti
    i guardiani… si alzo in piedi,si mise a com e fumo una sigaretta .
    Raggiunta la serenità,con tutte le capacità di creare-distruggere
    uno per andare su azione,dobrebbe scendere e parecchio .
    Bene Lui l’ ha detto : Adesso sono cactus vostri !
    Si nonostante tutto noi tutti arriveremo li . Nic ARC infinita

    • Caro Nic,
      sì, seduto su una sedia ho paura che dopo un po’ andrà flat.
      Questo dovrebbe renderti in grado di audire. Anzi no, è il provocato che insegna a star di fronte ad un pc.
      Poi però si potrebbe andare in giro per la strada, e vedere quanto si riesce a tenerlo quel tr0.
      Poi si potrebbe tentare di fare una partita a pallone, sempre provando a tenerlo.
      Poi magari salire su un ring e tenerlo nonostante le mazzate.
      Giorno dopo giorno si dovrebbe riuscire a tenerlo “in” per periodi sempre più lunghi.
      La sfida è pressochè infinita.
      Si riuscirà sempre a trovare qualcosa che scalcerà “out” il tuo TR0.
      Una pistola laser puntata alla tempia. O forse un mostro che potrebbe strappare in due il tuo corpo a mani nude.
      Ma ora basta con la “fantascienza”! =)

      Magari dirai: “Sì, ma questo lo dici tu…”
      E’ vero. lo sto dicendo io.
      Ma lo dice anche Ron.
      Brevemente, ma lo dice.
      Una delle prime pagine dello Student Hat.
      Mi pare Serie dello Studio 2, “Stare di Fronte”.
      Sarebbe da mettere senz’altro anche sui corsi di TR.

      Non lo so fino dove si possa arrivare. O meglio, fino a dove si possa umanamente avere il fegato di andare…
      Penso che senza auditing, alcuni terrori siano troppo grossi da affrontare.
      E non sto parlando di immagini mentali.
      Io penso che la realtà sia molto più dura e spaventosa di esse.

      Non sapendo quanto questo argomento sia d’interesse, mi fermo quì.
      Se volete discuterne, sfondate una porta aperta.

  7. Marco

    NUOVA OTTICA SULLA VITA

    “Qual è il mistero di base”

    Nello studio globale del mondo e delle sue problematiche, scopriamo che l’unico modo in cui si potrebbe creare uno schiavo – come se ce ne fosse bisogno – sarebbe quello di circondare la natura delle cose di un enorme alone di mistero, accumulando una carica opprimente su di esso.

    Non soltanto dovreste sviluppare il mistero, ma poi dovreste farlo accettare per benino e far accettare le risposte fasulle a tale mistero.

    L’uomo vi è ormai talmente abituato che, quando arrivate voi e ponete nelle sue mani una risposta perfettamente appropriata, beh, egli la molla come se fosse una patata bollente, perché lui sa che cosa sono le risposte: tutte le risposte sono accuratamente tratte dai misteri contenenti risposte fasulle, e tutti i misteri, presto o tardi, ti costeranno qualcosa.

    Lo sviluppo del mistero stesso deriva dalle relazioni interpersonali e dal conflitto generale dell’uomo con i suoi simili e con il suo ambiente, e così via. E il mistero di base è: chi è lui?
    Non c’è mistero più fondamentale di “chi è quel tizio laggiù”.

    Questo e l’inizio dell’estraniarsi, non dell’individualismo, ma dell’estraniarsi, del fatto di ritrarsi da tutti e dire “Io sono io e loro sono loro, e Dio solo sa che cos’hanno in mente, quelli!”.
    E poi, dopo un po’, il tizio sposta la questione da un ambito meramente blasfemo e la colloca in un contesto di adorazione. E dice: “Oh, beh, Dio sa che cos’hanno in mente quelli, e lui mi proteggerà”.

    Perciò, che cosa ci ritroviamo fondamentalmente? Fondamentalmente ci ritroviamo con un mistero riguardante l’identità dell’altra persona.

    La parola scienza in origine significava “verità”, mentre adesso significa fondi per la ricerca.
    La scienza ha talmente abbandonato il mistero di base, che pensa vi sia un mistero su che cos’è un pavimento, che cosa è un soffitto, che cos’è lo spazio! E davvero un mistero ingegnosamente architettato, poiché quel pavimento, quel soffitto e quello spazio è quanto tu e io ci siamo accordati di porre in esistenza, niente di più.

    Ovunque vi sia mistero, normalmente c’è stato un disaccordo, un’incomprensione oppure una condizione di non comunicazione.
    Fondamentalmente, questo è tutto ciò di cui il mistero consiste, in realtà.

    A un certo punto il tizio è dovuto entrare in disaccordo con la persona che gli stava di fronte.

    In origine era a conoscenza della cosa e non voleva sapere chi fosse quel tipo laggiù. Non voleva sapere assolutamente niente di quella situazione, poiché aveva imparato una lezione: se fosse entrato in comunicazione gli avrebbero dimostrato che aveva torto!

    Così ci sono state delle persone tra noi – e voi tra loro – che mostravano “questo” dicendo che era “quello”.

    E quindi, in un modo o nell’altro, si distorcevano le cose, dicendo: “Perché non comunichi con questo?”. Per poi dire: “Hai comunicato con quello”.
    Dopo un po’ uno diceva: “Bah, non voglio comunicare con nessuno di loro. Al diavolo! Non m’importa di cosa si tratta: non voglio saperlo”.
    Dopo di che era spacciato.

    Ha detto: “Non voglio saperlo” e così, da qualche parte, ha collocato un bel mistero che gli taglia la strada.
    Ed è andato avanti così a lungo a non voler sapere, che dopo un po’ ha pensato di non sapere.
    E poi, da lì, ha iniziato a dire che era impossibile sapere.

    Ovunque l’uomo si trovi profondamente imbevuto, assorbito e circondato dal mistero, egli è realmente in conflitto con se stesso e soltanto con se stesso.

    Ecco perché il processing funziona. L’unica aberrazione è la negazione di sé.

    Nessuno all’infuori di voi può farvi qualcosa.
    Questa è una situazione terribile.

    Potete fare qualcosa a voi stessi, ma ciò richiede il vostro postulato, il vostro accordo o disaccordo, prima che vi possa succedere una qualsiasi cosa.

    L Ron Hubbard

  8. Nic

    Marco complimenti,è davvero calzante . Grazie a NOTsaware e Paolo F.
    Per approfondire se è possibile postare uno stralcio della ED = Direttiva
    Esecutiva,riguardo al TR 0 ( routine di addestramento ) . Il post di
    Marco,implica un prendere in esame i dati tecnici,per dissolvere il
    mistero su questo argomento . Cosa un pò fuorviante dal post di
    M. Moore . Si Davide F. il tr o può andare flat – scarico . Ma non è
    auditing – procedura tecnica,nel senso puro . Sebbene dà dei gua
    dagni di caso . E’ una procedura di addestramento,non trovi ?
    Quindi si tratta di Abilità in se . Sono i primi due tr,che permettono
    di stare di fronte,e non ricevere i contracolpi dell’energia del pc .
    Il provocato serve a non essere buttati fuori seduta e rimanere
    in controllo di essa e del pc . ( vado a memoria… ) . Adesso se
    si è conquistata questa abilità,sta alla persona usarla o no .
    Ma sa di averla,e sa che se vuole può usarla . Per non usarla,
    deve fare marcia indietro,sapendo di non usarla . Cosa che poi
    deve ripulire in seduta . I Tuoi esempi,sono causa di forza maggiore
    va bene e allora ? Si può sempre essere li a proprio agio….
    rimanendo a punto causa no ? Osservare quello che fa il terminale
    e cosa fa reagire in noi,riconoscerlo . Li è tutta l’ abilità . La si omet-
    te e bangh si reagisce . Si può fare questo gioco,si reagisce .
    Poi si cerca la carica energetica per ripulirla,al limite se si è su noia .
    Di norma i tr vengono fatti per due ore e mezzo . Cosa nè pensi
    se il primo tr viene fatto per 10, 12 ore . E se per 12 ore al giorno
    viene fatto per una decina di giorni . Ovvio si mette fine quando
    si raggiungono i risultati finali . Secondo te,cosa potrebbe succede-
    re ? Chiunque l’abbia fatto,conoscendo un pò di dati,sa che è
    molto sbagliato . Molto . Sa che i tr Non possono essere fatti all’
    infinito . Hanno un esatto fenomeno finale .
    In particolari modi il tr o è possibile farlo,come dice Richard,ma
    saltuariamente,non come routine per i secoli dei secoli,amen .
    Il Buddismo l’ ha fatto per secoli nello Zen .
    Porco gatto,se ho out qualche dato,potete com,vado a memoria .
    Non sviamo dal post . Noi e i molti probabili staff che verranno .
    Dovremo vedere il da farsi,un pò un prevedere .
    Nic ARC infinita

    • L’attenzione è finita tutta sui TR’s.
      Era solo un esempio, ed in ogni caso nemmeno l’1% di quello che ho scritto.
      L’intero concetto di tutto il mio commento era invece: “cosa è successo a Ron”?.

      Va bene. In ogni caso mi spiego meglio, perchè di sicuro non mi sono spiegato bene.
      I Tr’s hanno ovviamente una fine, che è il raggiungimento dell’ EP descritto.
      Ma è così unicamente per fini pratici. Ossia: 1- si ha la necessità di rendere qualcuno in grado di audire, non di fargli avere dei miglioramenti. E soprattutto si vuole un auditor subito, non uno che ha raggiunto il nirvana, dopo 25 anni. 2- Per ottenere miglioramenti, l’altra strada è più facile, veloce e sicura. E quando dico sicura, intendo proprio che non si rischia la pellaccia. (Come invece può benissimo succedere intraprendento l’altra strada, ossia l’addestramento. Mi spiego meglio dopo)

      Tutto questo però non significa che i TR’s debbano per forza essere fatti solo una volta e poi basta, come si fa invece per i procedimenti.
      E soprattutto non significa che possano essere usati solo per creare auditor.
      Ora spiego ben bene perchè.

      Io ho detto “si potrebbe prendere i TR’s e usare solo quelli, e far avere guadagni infiniti alle persone” non perchè auspico questo! Ci mancherebbe! L’ho detto soltanto per descrivere che razza di persona fosse stata Ron. Come per dire, “sarebbe bastato quel piccolo pezzo di tech per osannarlo! E rendetevi conto che probabilmente i TR’s sono stato un solo centesimo di quello che ha sviluppato!”. Era quindi una sorta di celebrazione di Ron.

      E adesso spiego perchè secondo me si possono fare all’infinito.
      Come dicevo, usare i TR’s solo come descritti, e cioè sulla sedia, e con lo scopo per cui sono stati progettati, e cioè creare un auditor, è una visione molto limitata della cosa. Molto limitata.
      Sì, c’è l’auditing che è più veloce, facile e sicuro per riabilitare gli esseri. Questo è chiaro.

      Ma se per qualche sfortunata disgrazia la tech andasse completamente perduta, e noi ci ritrovassimo solo con i TR’s in mano, io penso che avremmo uno strumento in grado potenzialmente di portarci fuori.
      Non basterebbe di certo una vita. E verremmo uccisi molte altre. Ma alla fine ce la si farebbe (teoricamente, eh… In pratica penso che sarebbe troppo difficile. Ma in teoria funzionerebbe).

      Questo perchè il fondamento dell’aberrazione, della traccia stessa, e del nostro “sano” universo è l’incapacità di stare di fronte.
      Non lo sto dicendo io. E’ tutto scritto nei corsi di TR’s. In particolare i TR’s Prof.
      E sempre in quei bollettini troviamo che le immagini mentali si formano soltanto quando l’essere è stato incapace di star di fronte a quello che è successo per davvero in quel episodio (nell’universo fisico cioè).
      Ne consegue che se la persona fosse in grado di star di fronte a tutto quello a cui non è stato capace lungo la sua traccia, avremmo un essere completamente liberato, probabilmente molto vicino allo stato nativo. O almeno sulla buona strada per arrivarci. E non avrebbe nessun caso, nessuna immagine mentale.

      Perciò, quello che sto dicendo io, ovvio che rimanendo su una sedia si arriva solo “fin lì” e poi basta. Ma se uno continuasse ad allenarsi anche fuori, nella vita, e provasse a stare di fronte a circostanze terribili nonostante gli tremino le ginocchia, alla fine le sue immagini mentali e quindi il suo caso, sparirebbe.
      E nemmeno questo lo dico io. E’ nella serie sullo studio n.2 “stare di fronte”. Lì, in modo molto sibillino, Ron ci indica gli ulteriori esercizi sui TR’s. La loro evoluzione.
      E poi, sullo stesso TR8, Ron ci dice che se qualcuno avesse la persistenza di continuarlo per un numero assurdo di ore, non esclude che il posacenere possa muoversi da solo.
      Tutto questo indica che volendo, si può continuare oltre al punto per i quali sono stati progettati.

      E comunque, tutto questo sempre in teoria.
      Perchè se ci siamo spaventati lungo la traccia e siamo indietreggiati, finendo quì, e nelle condizioni in cui siamo, non vedo perchè questa volta dovremmo avere molto più coraggio…

      E’ per questo che per me c’è l’ auditing: per renderci forti e coraggiosi abbastanza da affrontare/stare di fronte a quelle cose che in passato ci hanno fatto indietreggiare, facendoci finire quì.

      Ci sono due strade, giusto? Una è il processing. L’altro è l’addestramento.
      Chi ha fatto l’Accademia le conosce bene.
      Sono molto diverse. Ma entrambe portano nello stesso posto.

      Ma per Addestramento non intendo “scalare le classi di auditor”.
      Intendo portare la propria capacità di stare di fronte all’infinito.
      Questo ci porterebbe fuori, senza processing alcuno.

      • Marco

        Bel commento David…
        In effetti la genialità di Ron è da tenere in stretta considerazione.

        I Trs sono degli ottimi esercizi per ottenere delle abilità e comprendere come funziona la comunicazione, una delle conoscenze più fondamentali per gli Esseri.
        Infatti ricordo come i Tr/Pro siano stati uno dei corsi più di soddisfazione (riguardo la conoscenza ed abilità acquisite).

        Trovo un po’ spinto o non compreso del tutto un tuo paragrafo ” E sempre in quei bollettini troviamo che le immagini mentali si formano soltanto quando l’essere è stato incapace di star di fronte a quello che è successo per davvero in quel episodio (nell’universo fisico cioè).
        Ne consegue che se la persona fosse in grado di star di fronte a tutto quello a cui non è stato capace lungo la sua traccia, avremmo un essere completamente liberato, probabilmente molto vicino allo stato nativo. O almeno sulla buona strada per arrivarci. E non avrebbe nessun caso, nessuna immagine mentale.

        Le frasi in grassetto…. : siamo sicuri che è proprio così (cmq andrò a vedere nel pacco dei Trs) ?
        Perché mi pare che le immagini siano venute in esistenza come reazione creativa (forse ossessiva) al fatto di essere immersi nell’universo Mest (riferimenti nel libro “comprendere l’elettrometro”).

        Forse potremmo considerare questa “reazione” all’universo fisico un non stare di fronte… ma mi pare un’ipotesi tirata un po’ per i capelli…

        Il problema della mente (la sua nascita come accumulo di immagini) è nato nel momento in cui l’Essere è entrato nell’universo Mest…
        Forse bisognerebbe trovare ed adottare un “sistema” alternativo (alla mente) che non ci lasci con questa enormità di “deposito immagini” che poi ci possono confondere (pensa se entra un virus dentro a tutto questo deposito immagini ben allineate!?).

        … giusto per speculare…
        Assioma 64 La mente percepisce e immagazzina tutti i dati dell’ambiente e li allinea, o non riesce ad allinearli, in base al tempo in cui essi sono stati percepiti.
        DEFINIZIONE: una conclusione consiste di FACSIMILI THETA relativi a un gruppo di dati combinati.
        DEFINIZIONE: un dato è il FACSIMILE THETA di un’azione fisica.
        Assioma 92 L’engram è un’area di randomity gravemente eccessiva o carente, di volume tale da causare incoscienza.
        Assioma 93 L’incoscienza è un eccesso di randomity imposta da un contros-forzo d’intensità sufficiente a oscurare la consapevolezza e la funzione diretta dell’organismo attraverso il centro di controllo della mente.

        Gli assiomi… fonte di informazioni notevole…

        Ciao

        P.S: ti avevo mandato un email… l’hai ricevuto?

        • Guido

          Caro Marco, non ho sotto mano il Dizionario Tecnico in questo momento
          ( inesauribile fonte di realizzazioni ), andando a vedere la def. di Traccia del tempo ( sequenza di immagini ) e poi la relazione tra stato del Caso e Traccia del Tempo, ti sarà più chiaro credo quanto ha scritto Davide.

          Caro Davide, mi piace il tuo modo di concepire Scientology. Denota una conoscienza acquisita e resa tua, non una pappagallesca accozzaglia di accordi con il “Pensiero Scientologico Dominante”.
          I tuoi contributi sono preziosi per la crescita e l’evoluzione dei condòmini. Parafrasando il TR 2 ½ ti direi: “Continua così!”.
          Un abbraccio
          Guido

          • Marco

            Guido questa qui sotto è la definizione che mi suggerisci, riportata pari pari dal dizionario tecnico… cosa volevi che io capissi meglio?

            TRACCIA DEL TEMPO – TIME TRACK,
            1. la registrazione consecutiva delle rappresentazioni tramite immagini mentali che si accumulano durante la vita o le vite del prechiaro. È datata in modo molto preciso. (HCOB 23 Apr 69)

            2. l’arco di tempo dell’individuo dall’assunzione della condizione di essere fino al tempo presente in cui si trova la sequenza di eventi di tutta la sua esistenza. (HCOB 9 Mar 60)

            3. la registrazione illimitata, completa con 52 percezioni dell’intero passato del pc. La traccia del tempo è una registrazione molto accurata del passato del pc, datata molto esattamente, molto obbediente a Auditor.
            Se un film fosse tridimensionale, avesse 52 percezioni e potesse agire completamente sull’osservatore, la traccia del tempo potrebbe essere chiamata un film.
            Ha una lunghezza di almeno 350.000.000.000.000 di anni, probabilmente è molto più lunga, con una scena ogni 1/25 di secondo circa. (HCOB 15 Mag 63)

            4. consiste di tutti i momenti consecutivi di «ora» dal primo momento di vita dell’ organismo al tempo presente. In realtà, la traccia è un fascio molteplice di percetti, e si potrebbe dire che c’è una traccia del tempo per ciascun percetto, tutte le tracce avanzano simultaneamente.
            La traccia potrebbe anche essere considerata come un sistema di archiviare registrazioni costituite dall’ ambiente e dall’organismo, archiviate secondo il tempo in cui sono state ricevute.
            Tutte le percezioni dall’ambiente e dell’organismo durante l’intera vita, fino all’adesso, o tempo presente, vengono registrate, debolmente o profondamente nella traccia del tempo. (SOS, pag. 102)

            Riguardo a “relazione del caso e traccia del tempo” non c’è nulla sul dizionario (anche se capisco cosa intendivi dirmi)…

            Quello che invece io intendevo citare e far intendere è questo:

            LIBRO “COMPRENDERE L’ELETTROMETRO”

            IL THETAN E L’UNIVERSO FISICO

            PAGINA 52

            “In risposta al ritmo dell’universo fisico, e indubbiamente aiutato da overt commessi e da implant ricevuti e dall’essersi convinto della necessità di registrare, il thetan in un lontano passato cominciò a creare delle immagini in risposta all’universo fisico,e alla fine creò ossessivamente (per mezzo di intenzioni involontarie restimolabili) i momenti che trascorrevano dell’universo fisico.

            Ma solo quando cominciò a considerare importanti queste immagini, esse poterono venir usate per aberrarlo.”

            PAGINA 32

            “Lo statico ha la particolarità di comportarsi come uno «specchio».
            Esso registra e conserva le immagini di movimento.

            Può addirittura creare movimento e poi registrarne e conservarne l’immagine. Registra anche spazio e tempo per poter registrare il movimento che, dopo tutto, è solo «cambiamento nello spazio attraverso il tempo».

            Questo ci porta al ricordo.

            La definizione di ricordo è: «una registrazione dell’universo fisico».
            Qualunque ricordo contiene un indice temporale (quando è successo) e una sequenza di movimento.

            Come un lago riflette gli alberi e le nuvole in movimento, cosi un ricordo riflette l’universo fisico.

            Vista, suono, dolore, emozione, sforzo, conclusioni e molte altre cose vengono registrate in questo statico, per ogni dato istante di osservazione.
            Noi chiamiamo tale ricordo un facsimile.

            Un facsimile viene «fatto» dalla mente che ha la capacità di duplicare i diversi tipi di onde o di movimenti dell’universo fisico.

            La mente, se esamina un facsimile che ha creato, può vederlo, sentirlo, udirlo, riviverne il dolore, lo sforzo, l’emozione.”

            LRH

          • Grazie Guido!
            Sono appena arrivato a casa adesso (02:30)!
            Molto piacere di avervi conosciuti!

            Per rispondere al tuo complimento, che oggi tral’altro mi avevi accennato, ti dico che una delle vittorie più belle che ho avuto in Scn è stata proprio sul comprendere veramente cosa significa Sapere qualcosa, e quando invece si “pensa” di saperla ma invece non è così…
            Sapessi quanto ero loquace anch’io…
            Proprio come dice Ron. Diventavo sempre più stupido man mano che studiavo. Meno male che non ho fatto anche l’ università…

        • No Marco, non l’ho ricevuta. Ti riscrivo la mia mail: davidferra@hotmail.it

          Ora rispondo alle tue domande.
          Sono andato a memoria nelle citazioni di Ron, ma credo di aver riportato abbastanza fedelmente. Per sicurezza rileggi i bollettini sullo stare di fronte dei Pro Tr’s. Mi pare che il bollettino in questione sia “Ulteriori dati sullo stare di fronte”. Poi se trovi anche lo Student Hat, cerca il bollettino “stare di fronte”, che è però una serie sullo studio. Lì ti parla degli ulteriori esercizi che si potrebbero fare/sviluppare.
          Tornando a noi, io credo che Ron, nelle parti in grassetto alle quali ti riferisci, per immagini mentali intenda “immagini mentali aberranti”.
          Immagini cioè all’infuori del controllo del pc, contenenti dolore, carica, incoscienza, ecc… che di solito sono anche parzialmente o totalmente sconosciute al pc.
          Non credo cioè che intenda le immagini archiviate nella mente analitica. Che, pur essendo anch’esse create in automatico, non dovrebbero essere aberranti.

          Vedrai che ripassando attraverso a quei bollettini te lo renderai chiaro.
          Poi, visto che hai citato Comprendere l’EM, lì dice che non tutte le immagini sono in creazione permanente. Soltanto quelle contenenti grossa carica, ecc… Il resto viene creato all’occorrenza. Anche questo è un indizio per capire meglio.

          Come vedi, metto sempre tutto al condizionale. Questo per “mitigare” un po’ l’effetto di tutta questa tech verbale che sto dando, e che penso mi perdonerete. Leggete tutto quindi come “la mia personale opinione”. Ok?

          • Marco

            David, a me pare (affermazione retorica… : meglio dire sono certo) che LRH dice che un thetan crea 4 immagini al minuto/secondo… che sono create in automatico, come una cinepresa perpetua.

            Il motivo di questa creazione perpetua viene spiegato nel libro comprendere l’emeter (che probabilmente sono parole riprese da qualche conferenza), di base è una reazione dell’essere nell’universo Mest.

            Le immagini mentali sono come delle foto tridimensionali, hanno 52 percezioni e con delle considerazioni inserite (se il tehtan ritiene sia il caso di Tagare le immagini).
            Vanno nella mente analitica… e sono usate all’occorenza.

            Le immagini che vanno nella mente reattiva, sono create ugualmente in automatico, ma a causa dell’incoscienza (che può capitare per svariati motivi), vengono archiviate senza analiticità, ovvero senza nessuna consapevolezza della loro esistenza.

            Questi mi sembrano dati di base/base… vogliamo avere dei dubbi… !?
            Io direi di tenere le cose semplici.

  9. Guido Minelli

    Caro Marco, cerca la definizione: SCALA SULLO STATO DEL CASO,
    qui troverai un interessante punto di vista di LRH sulla relazione tra Caso e Immagini Mentali. In questa ottica fa molto senso quanto scritto da David.
    Un abbraccio
    Guido

  10. Caro David, è stato veramente un piacere incontrarti e conoscerti … senza Via!
    Come “sospettavo”, sei una bella persona, molto clean e integra. La tua competenza e intenzione positiva verso l’aiuto sono, e lo saranno sempre più, preziosi per il Campo Indipendente.
    Un abbraccio
    Guido

  11. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    credo che a volte a volte le cose siano molto più semplici di quello che pensiamo. Perlomeno, dall’esterno della Chiesa, io la questione l’ho sempre vista così. C’è una parola che in Scientology si ritrova un po’ come il prezzemolo, ed è la parola “potere”.
    Questo termine ha diverse connotazioni, il senso per cui la si ritrova più spesso nel processing è quello di capacità, abilità, ossia “avere il potere di…”. Ma di questa parola esiste un significato più subdolo e aberrante, che è quello di dominio, in altre parole “avere il potere su…”. Si può sviluppare ogni genere di capacità, anche sull’universo mest, e il passo può essere breve, nonché fatale, di essere tentati di avere potere… sugli altri.
    Avere potere su qualcuno ed essere capaci di fare qualcosa sono due caratteristiche opposte fra loro. Tanto che Erich Fromm, nel suo classico “Avere o essere?”, afferma che il dominio è una perversione della capacità, proprio come il sadismo lo è dell’amore.
    Leggendo la storia di Scientology, a mio parere, la tentazione del dominio si è insinuata nell’organizzazione con la fondazione della Sea Org.
    Lo noto da due elementi:
    1) da lì in poi è evidente un progressivo cambiamento in Ron Hubbard.
    2) dalla struttura organizzativa della Sea Org: un apparato paramilitare.
    David Mayo, in un’intervista rilasciata a Russell Miller dice di Hubbard: “Non mi interessava dov’era nato o che cosa aveva fatto durante la guerra, non me ne importava nulla. Non ero un fedele seguace di Scientology solo perché LRH sembrava avere un importante ruolino di guerra. Ciò che mi preoccupava era che le cose che aveva fatto e detto dimostravano che le sue intenzioni erano diverse da quel che sembravano. Iniziai a rendermi conto che non agiva per il bene pubblico o a beneficio dell’umanità, forse un po’ lo faceva e forse aveva cominciato in quel modo, ma negli ultimi anni, e per sua stessa ammissione, aveva una «sete insaziabile di denaro e potere». Mi disse di essere ossessionato da «una sete insaziabile di denaro e potere». Lo disse con molta enfasi. Pensava che non fosse possibile averne mai a sufficienza. Non lo disse come parlando di un difetto, era solo la sua frustrazione di non poterne avere abbastanza” (http://xenu.com-it.net/libri/bfm/intmayo.htm).
    Negli ultimi anni di vita assistiamo ad un Hubbard sempre più crollato. Per quale motivo? Secondo me la risposta è semplice: si è reso conto di tutto ciò… ma era troppo tardi.
    Un caro saluto,
    G.B.

    • Bene.
      Appare ovvio ormai che “qualcosa” deve essere successo a Ron.

      Quello che per me è certo, al di là di ogni dubbio, è che lui era partito con tutte le buone intenzioni di questo mondo, e non può assolutamente essere, come qualcuno sostiene, che abbia sempre voluto fregarci fin dall’inizio.

      Come faccio a dirlo?
      Semplice.
      E’ il concetto del “la tech non va ‘in’ se l’etica è out”.
      Ci ho messo molto, moltissimo tempo a capirlo, dato che non sembra essere stato spiegato troppo chiaramente. E ancora adesso non escludo che potrei capirlo meglio in futuro.
      Deve avere a che fare con la natura fondamentale dell’essere, e cioè che è per natura buono. Perciò lui non permetterà a se stesso di progredire finchè non si riterrà “degno”. E cioè etico, buono, onesto, ecc…
      Chiunque abbia ricevuto auditing di certo deve aver sperimentato questa cosa, in una qualche misura.
      Perciò, tornando a Ron, non avrebbe mai potuto scoprire tutto quello che ha scoperto, se fin dall’inizio avesse avuto delle intenzioni “strane”.
      Ne consegue che il “cambiamento” deve essere successo in seguito.

      Concludo dicendo come la penso io: se la traccia è andata avanti per tutto questo tempo infinito, senza mai un qualche cenno di cambiamento, un motivo ci sarà, no? Per forza di cose, queste “forze” che l’hanno sempre fatta andare in questa direzione, devono essere davvero grandi.
      E se pensate alle grandi persone che abbiano mai tentato di far andare bene le cose, tutte o quasi non hanno fatto una bella fine. Potremmo stenderne un elenco lunghissimo. Nessuna di esse ce l’ha mai fatta.
      Ron, per quel che ne sappiamo, è quello che di gran lunga ci è andato più vicino.
      Per molti anni ho, e forse abbiamo, pensato che ce l’avesse fatta. Ora non sembra più che sia così. Non completamente almeno.
      Ma io ritengo che l’ultima parola non sia ancora detta.
      Anche se lui sembra aver fatto una brutta fine, penso che ci abbia lasciato tutto quel che serve per farcela. Anzi, io penso che ci abbia lasciato molto più di quanto serva. Molto di più. Perchè le chanches che abbiamo avuto in passato, rispetto a questa, stanno per me come una spada di legno sta ad un fucile.

    • Il concetto di dominio è superbamente spiegato nel bollettino Anatomia di Un Facsimile di Servizio: Sopravvivere-DOMINARE-Avere Ragione. Chi lo ha scritto, e fino a prova contraria l’ha scritto Ron, solo per quello meriterebbe il Premio Nobel per la Psicologia (lo so, lo so che non esiste!).

      • Marco

        HCO BULLETIN OF 5 SEPTEMBER 1978

        Level IV Checksheets Class IV Auditors Supervisors C/Ses

        “ANATOMIA DI UN SERVICE FACSIMILE”

        FACSIMILE: Una immagine mentale creata inconsapevolmente; una copia dell’ambiente dell’universo fisico, completa di tutte le percezioni, registrata in qualche momento del passato.
        SERVICE: Un metodo di fornire ad una persona l’utilizzo di qualcosa; l’azione od il risultato del dare assistenza o beneficio; lavoro fatto; compito eseguito.
        COMPUTO: Quella valutazione aberrata e postulato secondo cui uno deve essere in un certo stato al fine di avere successo.

        SERVICE FACSIMILE: IL SERVICE FACSIMILE E’ QUEL COMPUTO GENERATO DAL PRECHIARO (NON DAL BANK) PER DAR RAGIONE A SE STESSI E METTERE GLI ALTRI NEL TORTO, PER DOMINARE O EVITARE DI ESSERE DOMINATI OD AUMENTARE LA PROPRIA SOPPRAVIVENZA E DANNEGGIARE QUELLA DEGLI ALTRI.

        Notate che è un computo, non una condizione di fare, una condizione di essere od una condizione di avere.
        Potremmo chiamarlo “computo di servizio” ma manterremo il termine che abbiamo usato per descrivere questo fenomeno in tutta la tecnologia: “service facsimile”.

        E’ un computo che il Pc ha adottato quando, in una situazioni estrema, si è sentito messo in pericolo da qualche cosa, ma non è riuscito a farne itsa.
        Lo abbiamo chiamato service facsimile perchè lui lo usa; svolge un “servizio” per lui.

        L’aberrazione, l’aberrazione di chiunque su qualunque soggetto, è stata di una certa utilità, una volta o l’altra.
        Puoi riuscire a risalire a quella cosa.
        E’ stata di una certa utilità, altrimenti non continuerebbe a farne il mock up.
        Ma adesso se la si mette a confronto con gli standard di sopravvivenza, si scopre che è molto contro sopravvivenza.

        Il Pc la ha adottata perchè non riusciva a sopportare la confusione presente in una situazione. Così ha adottato una soluzione sicura.
        Una soluzione sicura viene sempre adottata per ritrarsi dalla restimolazione ambientale.
        Ha adottato una soluzione sicura in quel caso ed è sopravvissuto.
        La sua soluzione sicura è diventata così il suo dato stabile. E da lì in poi ci si è aggrappato.

        E’ il computo, l’idea fissa, che lui usa per maneggiare la vita , il suo service facsimile.

        LRH

      • Giordano Bruno

        Grazie Paolo,
        il concetto di dominio lì è spiegato veramente bene.
        A proposito di premi Nobel, sapevi che Alexander Fleming è morto a causa di un vaccino? La vita a volte è stranamente paradossale.
        Un caro saluto,
        G.B.

  12. mau

    …il commento del chiaritore di parole:
    HCOB, TRAINING DRILLS REMODERNIZED…
    DRILL: (the drill) informal the correct or recognized procedure or way of doing something:he didn’t know the drill (OED)
    (il drill) informale; la corretta o riconosciuta procedura o maniera di fare qualcosa;(es, non conosceva il drill)
    ha notato qualcuno che ESERCIZIO non è affatto un sinonimo corretto per DRILL?
    ora per esagerare:
    DRILLS è il nome, TRAINING è l’aggettivo, non il complemento di specificazione.
    chiarire per bene quanto sopra fino a completa comprensione concettuale, poi ristudiare l’HCOB.
    Solo dopo averlo fatto rispondere al commento.
    se ci sono confusioni applicare la lista di verifica su come sconfiggere la tech verbale.

  13. Probabilmente chi ha usato la parola “drill” nella versione originale in inglese aveva una malcomprensione sulla parolal e pensava che fosse sinonimo di “exercice”” = esercizio! 🙂 (Questa non te l’aspettavi vero Mau? ahahah)

  14. Quindi abbiamo sempre studiato su una traduzione scorretta?
    Può benissimo essere.
    Ma io vedo che drill principalmente significa “esercitazione”, nel gergo militare. Io ritengo che sia la più appropriata, dal momento che in Scn abbiamo una grande quantità di termini presi dalla marina/esercito.

    Una simile questione si potrebbe sollevare sulla parola “confront”.
    Cosa significa? Siamo sicuri che significhi “stare di fronte”??
    Non sarebbe più corretto “affrontare”?
    Pensiamo un attimo a cosa sarebbe potuto succedere se “confront” fosse stato fin dall’inizio tradotto con “affrontare”.
    Questa domanda io me la sono posta ai miei inizi in Scn, nel 2003 circa.
    Avevo persino preparato uno scritto da mandare sulle linee, dove spiegavo le mie ragioni per cui quella parola doveva essere tradotta con “affrontare”, e non con “stare di fronte”.
    Ritenevo che quella singola parola avrebbe fatto una differenza enorme.
    Era la differenza, secondo me, che passa dall’essere effetto, all’essere causa nella vita.
    Immaginate le persone affrontare attivamente i propri problemi nella vita, piuttosto che rimanere ferme a guardarli!
    Se ristudiavo Scientology sostituendo mentalmente (a volte l’ho fatto anche a matita e penna, lo ammetto…) con “affrontare” ogni volta che mi imbattevo in “stare di fronte”, tutto faceva molto più senso. E soprattutto mi sembrava di essere molto più su di tono, e molto più attivo. Perchè una parola ha in se’ l’aspettare. L’altra ha l’agire.
    Già immaginavo gli effetti di questa “traduzione sbagliata” su tutta l’Italia, e gli italiani nel mondo. Su un pezzo di tech, che più fondamentale di così non c’è, a mio avviso.
    A quei tempi immaginavo la svolta di Scn, solo attraverso quella singola parola, questa volta compresa nel verso giusto.
    (In realtà, da tempo stavo cercando la causa di ciò che “non andava” in Scn, e quella mi parve una risposta sensata a quel tempo).
    Ma a quei tempi ero solo “uno studente”. Cioè uno che studia.
    Un praticante è un’altra cosa.

    Sai cosa ti dico oggi?
    Ti dico che è soltanto una parola.
    Non fa una grade differenza. Avrebbe potuto essere tradotta in entrambi i modi, e non sarebbe cambiato molto su larga scala, come invece pensavo tempo fa.
    Come non penso faccia una grande differenza tradurre “drill” con “procedura” (o quello che pensate sia più adatto) piuttosto che con “esercizio”.
    Non farebbe una gran differenza.
    Perchè?
    Perchè l’unico, e sottolineo unico, modo di capire veramente qualcosa è scendere in campo e farlo.
    Di certo la singola parola, la singola traduzione, fa un’enorme differenza per lo studente. Lo so perchè ci sono passato attraverso. Fa un’enorme differenza per chi studia. Per chi si trova cioè nel libro, intento a “capire”.
    Ed entro questi limiti dovremmo avere le migliori traduzioni, i migliori dizionari, e quant’altro. Questo è un grosso aiuto.
    MA, non si potrà MAI capire veramente qualcosa finchè non si scende in campo e la si fa (spesso per un numero enorme di ore, aggiungo).
    Questo è l’unico modo di capire VERAMENTE qualcosa.

    Avete mai notato che quando si capisce qualcosa nella vita, a volte appare una frase, un pezzo di bollettino o altro che si era studiato, ma che non si era del tutto capito a quel tempo?
    E’ molto interessante.
    E’ come se ogni cosa che si abbia mai studiato rimanga lì in sospeso fino al momento in cui ci si imbatte in quella specifica situazione nella vita.
    A volte ci si sorprende di come appaiano dei pezzi di cui non si era capito davvero nulla, e che non avreste mai immaginato di poter ricordare.
    In quel momento la cosa farà come as-is, e la comprenderete davvero.
    Ecco. Per me funziona così l’apprendimento.
    Tu studi e studi. Studi e studi. Finchè pensi di aver capito. E se hai studiato davvero bene, con tutta la tua tech di studio “in”, quello è il massimo che puoi ottenere. Continuarlo a studiare oltre a quel punto non servirà a nulla. Potresti farlo per anni e anni, ma non ti schioderesti da lì.
    Anzi, è probabile che ti possano venire ulteriori dubbi e si retroceda nella comprensione.
    Perciò una volta studiato onestamente e capito, bisogna farlo.
    E mentre lo si fa ci si rende conto che sarebbe stato molto più semplice farlo senza studiare, con qualcuno che ce lo avesse spiegato man mano.
    Ma questo non è possibile. Dobbiamo scendere a questo compromesso, e cioè la parola scritta, come mezzo di trasmissione del sapere.
    Ma non dobbiamo dimenticare che la parola scritta è solo un compromesso. Un lontano sostituto della realtà. Molto lontano.

    Uno potrebbe studiare tutti i libri di Bruce Lee, dei monaci Shaolin e delle arti marziali. Potrebbe farlo per 10 anni. E salire sul ring e prenderle da uno che sta praticando da 10 giorni.
    Lo sapete che va così nella vita. E’ pieno di persone che hanno studiato un decimo di quello che avete studiato voi, che però vi fanno puntualmente il mazzo.
    Deve essere perciò che l’esperienza diretta sia la strada. E la carta scritta un suo surrogato.

    Perciò lo studio è importante, e deve essere fatto bene.
    Questo, secondo me, al solo e unico scopo di far sentire bene lo studente, farlo sentire sicuro e che ha capito. Finchè arriva senza timori e confusioni sul campo da gioco. E allora si rende conto il vero “capire” è molto oltre. Molto oltre.
    Poi, quando avrà DAVVERO capito, potrà rileggere quelle pagine che tanto l’hanno fatto patire. E potrà farci qualche sorriso su. E forse a quel punto le parole perderanno un po’ dei quella sacralità che avevano prima.
    Dal momento che lui ha capito davvero perchè lo ha visto nella realtà, e lo sa fare. E potrebbe anche usare parole diverse per descriverlo, se lo volesse.

    Ci siamo imbattuti, volenti o nolenti, nell’argomento “studio”.
    E’ senza dubbio un argomento “caldo”, che varrebbe la pena trattare separatamente, quì sulla Reception.
    Penso che scriverò qualcosa e la proporrò a Francesco, in attesa di commentarla insieme.
    Vi anticipo già quello che io penso sia il cancro dello studio, e di conseguenza di Scn, dal momento che se uno vuole fare Scn deve per forza studiare.
    Ha a che fare con una sigla: TM… Non dico altro. Per ora.

    • Concordo con te David, se non bilanci lo Studio con la Pratica ( tanta ), non si può giungere alla vera comprensione. L’attuale politica della Cof$ sta “obbligando” i propri “fedeli” a studiare innumerevoli corsi sui cosiddetti Fondamenti prima di poter accedere ai livelli veri e propri dell’Accademia e poter così divenire Auditor e mettere in pratica la Tecnologia di aiuto ed emancipazione di Scientology. Il risultato è, ovviamente, sempre meno auditor che audiscono. Questa è la realtà, nonostante loro sbandierino espansioni ripide e verticali. Lo sappiamo bene, dalle conferenze sullo studio, che l’eccessiva durata dell’approccio ad una qualsivoglia materia porta all’allontanamento dello studente; non è solo questione di Overt e Withhold, come alla Chiesa piace far credere: Overt e Withhold vengono dopo sulla catena, soprattutto verso se stessi, in quanto uno studente ossequioso è indotto a credere di essere lui sbagliato, non di certo l’onnipotente ed infallibile “Management”.
      Del resto la stessa “politica” viene applicata anche sull’altra metà del Ponte: l’auditing, con tutto quel rifare procedimenti già attestati, verifiche di sicurezza ridondanti, advanced program e progress program a tappeto, senza averne una reale necessità, eccetera …
      Cui prodest? (a chi giova)
      Non certamente all’ottenimento di Clear e OT!
      Un abbraccio
      Guido

    • mau

      carissimo, mi piace il tuo pensiero che d’altronde è pienamente corrispondente alla tech di studio nel soggetto del bilanciamento della pratica e della teoria.
      per rispondere alla tua domanda, certo si tratta di traduzione errata, d’altronde TRADUZIONE ERRATA è la regola coi materiali della chiesa PIUTTOSTO CHE L’ECCEZIONE.
      se pensi che non sia importante ti capisco perfettamente, il tuo stesso ragionamento precedente ci dice che uno dovrebbe essere un professionista praticante della tecnologia di studio per CAPIRE veramente la tecnologia di studio.
      per questo è utile avere supervisori e chiaritori di parole quando si studia.
      certo non possiamo avere la stessa realtà e tu hai diritto alla tua.
      auguri coi tuoi studi.
      mau

  15. Già Guido.
    Pare che il mgmt stesso abbia afferrato questo concetto, ossia che studiando soltanto non si andrà mai da nessuna parte.
    Perciò ci fa studiare, e studiare, e studiare… poco importa che non ci sono auditor in giro per audire.

    @ Marco.
    Penso che ci siamo un po’ persi con i discorsi, e abbiamo finito per pensare di essere in disaccordo, quando invece non è così.
    Sono d’accordo con quello che dici e citi sulle immagini mentali.
    Ora però devi far combaciare quello che c’è scritto sui bollettini dei pro Tr’s che ho citato, dove Ron dice che le immagini mentali vengono create solo quando l’essere non è in grado di star di fronte.
    Cestina pure la mia opinione.
    Però rimane il fatto che Ron ha scritto proprio quello. E a me fa perfettamente senso. Forse la mia spiegazione non è del tutto precisa. Ma se ci pensi, anche gli engram si “cancellano”, quando poi l’immagine mentale non è che sparisca, ma rimane comunque disponibile per l’ispezione.
    Spero di non averti fatto confusione. Io in realtà non volevo finire per parlare dei Tr’s (non che mi sia dispiaciuto, sai). Il mio messaggio fondamentale era il “cambiamento” che Ron aveva avuto, o il presunto tale.
    Fammi sapere se è tutto chiaro, ok?

    • Marco

      David scrivi Sono d’accordo con quello che dici e citi sulle immagini mentali.
      Ora però devi far combaciare quello che c’è scritto sui bollettini dei pro Tr’s che ho citato, dove Ron dice che le immagini mentali vengono create solo quando l’essere non è in grado di star di fronte.

      Va beh, accetto di far combaciare lo scritto che citi, con il sostenere che le immagini mentali sono create a prescindere.

      Ho trovato ciò che hai citato come riferimento…

      ULTERIORI DATI SULLO STARE DI FRONTE
      Ability 54 settembre ‘57

      Più la televisione e la stampa deificano l’orrore del crimine, meno la società sarà in grado di occuparsi con successo del crimine.
      Più il delinquente minorile viene reso temibile, meno la società sarà in grado di occuparsi di lui.
      Nell’istruzione, più un argomento viene reso esoterico e difficile, meno lo studente sarà in grado di occuparsene.
      Più l’argomento viene reso arduo da un istruttore, maggiormente lo studente se ne allontana.

      C’erano, per esempio, alcuni vecchi studi mentali europei che erano così complicati e incomprensibili e che erano impregnati di una totale mancanza di comprensione dell’Uomo, che era assolutamente impossibile per qualsiasi studente starci di fronte.

      In Scientology, quando abbiamo uno studente che è stato istruito fondamentalmente coll’idea che la mente è così spaventosamente difficile che nessuno è in grado di starle di fronte, o forse che è così bestiale e degradata che nessuno vorrebbe starci di fronte, abbiamo uno studente che non è in grado di imparare Scientology.
      Egli ha confuso Scientology con questa sua precedente disciplina, e la sua difficoltà è che non si può fare in modo che lui stia di fronte all’argomento della mente.

      L’uomo in generale si trova, al giorno d’oggi, in questa condizione nei confronti dello spirito umano.
      Per secoli l’Uomo è stato educato a credere a demoni, ad esseri diabolici e a cose che rimbombavano nella notte.
      Vi era un’organizzazione nel sud dell’Europa che prosperava su questo terrore e che rese i demoni e i diavoli così spaventosi che alla fine l’Uomo non riusciva più nemmeno a stare di fronte al fatto che il suo prossimo avesse un’anima. E così è iniziata un’era completamente materialistica.

      Con l’insegnamento che nessuno è in grado di stare di fronte all’”invisibile”, le religioni desiderose di vendetta hanno cercato di avanzare in posti di controllo superiori.
      Naturalmente hanno fallito a conquistare il loro obiettivo, e l’ostilità alla religione è diventata all’ordine del giorno, aprendo così la porta al comunismo e ad altre idiozie.

      Benché possa sembrare vero che non si possa stare di fronte all’invisibile, chi ha detto che uno spirito sia sempre invisibile?
      Diciamo piuttosto che è impossibile per l’Uomo o per qualsiasi altra cosa stare di fronte a ciò che non esiste; così quando vengono inventati degli dei inesistenti e vengono loro affidati diversi ruoli nella società, scopriamo che l’Uomo diventa così degradato da non essere neppure in grado di stare di fronte allo spirito del suo prossimo, tanto meno al fatto di essere morale.

      Lo stare di fronte come argomento in sé è estremamente interessante.

      In effetti vi sono prove che le rappresentazioni tramite immagine mentale hanno luogo solo quando l’individuo è incapace di stare di fronte alle circostanze dell’immagine.

      Quando questo peggiora e l’Uomo è incapace a stare di fronte a qualsiasi cosa in qualsiasi luogo, si potrebbe considerare che lui abbia immagini di qualsiasi cosa in qualsiasi luogo.

      Questo venne dimostrato da un esperimento piuttosto interessante che feci nel 1947 in cui venne scoperto che se si riusciva a indurre un individuo a “percorrere un lock” di qualcosa che aveva appena visto, percorrere un’altro lock di qualcosa che aveva appena sentito, e percorrere un ulteriore lock di qualcosa che aveva appena percepito col tatto, egli sarebbe stato in grado alla fine di affrontare immagini molto più serie nella sua mente.

      Scoprii, benché non avessi chiarito completamente la cosa a quel tempo, che un individuo non aveva più immagini quando era in grado di stare di fronte a tutte le immagini; così essendo in grado di stare di fronte a qualsiasi cosa che ha fatto, l’individuo non è più afflitto dalle cose che ha fatto.
      A sostegno di questo, si scoprì in seguito che gli individui che migliorano la loro abilità di affrontare le immagini, alla fine non hanno più nessuna immagine. Questo è ciò che chiamiamo Clear.

      Un Clear in senso assoluto sarebbe una persona in grado di stare di fronte a qualsiasi cosa senza eccezioni nel passato, presente e futuro.

      Sfortunatamente per il mondo dell’azione si scoprirà che colui che è in grado di stare di fronte a qualsiasi cosa non ha bisogno di occuparsi di nulla.

      Allora… : prendendo in considerazione le frasi in grassetto e le sottolineate (se mi riesce di sottolineare), si capisce bene che Ron intende dire che: se non hai più timore delle immagini, cioè se gli stai di fronte, non ne avrai più la messa in scena (“la rappresentazione”).
      Con altre parole: se sei afflitto dalle immagini, ovvero se ne sei effetto, significa che non ci stai di fronte (le temi, per cui le subisci).

      Questo non significa che se sei in grado di star di fronte non hai più immagini della traccia; e non significa che “non produci” più immagini (4 al secondo), ma solamente che se stai loro di fronte ne hai il controllo, per cui non ne hai più “rappresentazioni” ad effetto, o senza il tuo “benestare”:

      In effetti, ha sostegno del fatto che le immagini sono prodotte in automatico senza possibilità di smettere di farlo (per il momento), LRH da qualche parte diceva (non ricordo dove, ma non prenderlo come un dato certo, solo come una speculazione), che quello che ad un certo punto cercava di fare velocemente, era di scoprire come è nata la mente (cioè come mai tutta questa impressionante quantità enorme di immagini) e scoprire come fare a fermare la creazione/produzione di immagini in automatico. In altre parole, come fare a fermare la cinepresa perpetua.
      LRH si era cimentato non solo nel “cancellare” le immagini, ma cercava un modo per cui un thetan smettesse di creare immagini continue… cosa di cui veramente non avrebbe/ha bisogno.

      Le immagini purtroppo (purtroppo!?) vengono prodotte a prescindere.

      Grazie dell’interessante chiacchierata.
      Marco

      • Mettendo insieme i discorsi fatti ultimamente…. è da notare che ciò che serve ad un thetan per essere, fare, avere quindi ciò che è di aiuto a un thetan alla lunga o alla breve diventa anche un qualcosa che riduce il suo essere, fare, avere. Questo concetto vale anche per le immagini mentali. Fra i tanti bollettini pubblicati nel corso dei lustri ce ne sono alcuni di “categoria stella”: uno ad esempio è quello che ho citato in precedenza sui facsimili di servizio, un altro è il bollettino “La Traccia del Tempo I” che in parte è riportato sul libro illustrato “Comprendere l’Elettrometro”, forse l’unico testo, quest’ultimo, che procede da A a Z senza saltare gradienti.

        • Marco

          Grazie Paolo per le tue indicazioni…
          MI ha fatto piacere quello che dici del libro “Comprendere l’elettrometro” (” forse l’unico testo, quest’ultimo, che procede da A a Z senza saltare gradienti “)perchè quel libro è stato per me uno dei testi su cui ho avuto molta comprensione fattasi concettuale; un libro pratico, pragmatico e tecnico al punto giusto da permettermi di andare oltre le incertezze.

  16. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    condivido con David che non è questione di singole parole. Nei paesi anglofoni studiano i testi in lingua originale, ma la Chiesa di Scientology si comporta allo stesso modo in tutti i paesi di lingue diverse, e non cambierebbe nulla se i materiali fossero tradotti meglio. A mio parere, porre tutta quell’attenzione al significato delle singole parole, piuttosto che al senso generale, ha l’unico scopo di “santificare” il testo preso alla lettera, proprio come fanno i Testimoni di Geova, invece di portare le persone a riflettere su di esso. Riflettere sui materiali di studio e sulla tech significherebbe aiutare le persone a pensare con la propria testa e questo non è funzionale a un’organizzazione che vuole dominare i suoi adepti. Riflettere sulla tech porta a considerazioni come quella di McMaster, in altre parole a comprendere come lavorano i procedimenti e a comprendere come potrebbero lavorare meglio. Questo sì che porterebbe ad avere auditor e C/S migliori, che sanno applicare i processing i maniera abile e intelligente. Ma cosa comporterebbe questo? Che le persone diventerebbero veramente più libere! Ma è ovvio che ciò andrebbe contro gli interessi della CofS. Il punto è questo: chi vuole la libertà, non la può trovare lì, tech o non tech, traduzioni buone o cattive che siano.
    E’ questa la forza del movimento indipendente!
    Un caro saluto,
    G.B.

  17. Nic

    Aprire le porte alla libertà ; Esteriorizzarsi dall’ombra cupa,è solitamente
    qualcosa che devono fare da soli . Un pò di incoraggiamento…
    Fuori troveranno tantissimo aiuto .
    Nic ARC infinita

  18. mau

    sul soggetto della situazione sul pianeta i seguenti dati mi sembrano interesanti:
    I cosiddetti Illuminati, fanno capo all’ordine dei gesuiti i quali hanno creato e controllano: gli ordini dei Cavalieri di Malta e di Colombo, la Massoneria, i poteri finanziari, i servizi segreti e le mafie. Inoltre controllano gli Ebrei Sionisti (e attraverso di essi governano lo Stato di Israele) nonché tutti gli altri stati (occidentali ed orientali). Infine controllano i più importanti mass-media nel mondo.
    Fu fondato da Ignazio di Loyola, nel 1540 per volere del Papa Paolo 3°, e pian piano si è diffuso in tutte le nazioni della terra. L’ ordine dei gesuiti non è un ordine religioso ma un ordine militare ed è retto con potere assoluto da un Generale dell’ordine chiamato anche il Papa nero, che risiede a Roma al quartier generale dei gesuiti in piazza del Gesù, non lontano dal Vaticano. Egli è attorniato da 29 Superiori gesuiti come General staff cosmopolita.
    Si dice che sia l’uomo più potente della terra. Egli governa tramite i suoi 83 luogotenenti ( a lui fedelissimi) sparsi in 83 province in cui è stato diviso il mondo.
    Nel corso dei secoli, l’ordine dei gesuiti ha posto sotto il suo controllo gli illuminati ed ha creato una serie di organizzazioni che controlla direttamente o indirettamente. Fra queste quelle più strettamente collegate sono i Cavalieri di Malta e i Cavalieri di Colombo con numerose succursali in tutto il mondo. I Cavalieri di Malta controllano le banche e quindi la moneta. I CAVALIERI DI MALTA SONO IL SERVIZIO SEGRETO DEL VATICANO E DEI GESUITI. HANNO STRETTI COLLEGAMENTI CON P2/GLADIO
    Le altre organizzazioni controllate direttamente sono:
    – i servizi segreti delle nazioni (CIA, FBI, KGB/FSB, M15, M16, SIS, Mossad, BND, DGSE, SISDE, SISMI, ecc). La CIA ed il KGB non sono mai stati nemici ai vertici. Tali due agenzie furono finanziate dalle banche internazionali del Vaticano e dalle corporations guidate dai Cavalieri di Malta e dalla Massoneria Shriner, sotto il controllo del Papa nero.
    – gli ebrei Sionisti che governano lo stato di Israele con il quale opera in combutta per fomentare guerre e terrorismo, nonché per fare pressione sugli USA e su altre nazioni (compresa Italia).
    – la massoneria in tutte le sue diramazioni. La Massoneria riunisce tutte le religioni in una. La massoneria islamica include anche Osama bin Laden, reclutato dalla CIA nel 1986 che gli diede 3 mld di dollari per costituire i Mujaheddin che dovevano combattere i russi i Afganistan e costruire poi al Qaeda International Terrorist Network che include Hamas, Hezbollah, e Egyptian Islamic Jihad.
    -le banche centrali e le grosse banche mondiali controllate direttamente dai Cavalieri di Malta e dai massoni. Molti banchieri inoltre sono ebrei.
    – la mafia: Cosa Nostra, mafia siciliana, mafia calabrese, camorra, sacra corona, mafia cinese, mafia russa, Yacuza (mafia giapponese), ecc.
    -l’ONU tramite il quale raggiungere il Nuovo Governo Mondiale.
    Spesso le organizzazioni di cui sopra operano in combutta. Per esempio la CIA e la mafia USA sono stati gli autori dell’assassinio di JF Kennedy, ordinato dai gesuiti. I motivi dell’assassinio di JF Kennedy sono:
    1. voleva far cessare la guerra in Vietnam
    2. voleva sciogliere la CIA
    3. aveva emesso oltre 4 mld di dollari in “biglietti di stato” senza passare attraverso la FED.
    Questi tre motivi hanno determinato la sua eliminazione, nonostante che fosse il primo Presidente cattolico. Anche Abraham Lincoln si ribellò all’autorità dei gesuiti e fu assassinato. Ecco alcuni dei più noti personaggi assassinati dai gesuiti:
    – Papa Clemente XIV – soppresse l’ordine dei gesuiti nel 1773
    – JFK – Osò resistere all’autorità del generale dei gesuiti
    – Abraham Lincoln – Resistette ai gesuiti dopo la Guerra civile.
    – Benito Pablo Juarez –Epurò il Mexico dall’influenza dei gesuiti
    – Malcolm X – Cercò di sradicare l’influenza della massoneria sui negri mesulmani
    – Louis T. McFadden – Promosse la fine della Federal Riserve Bank (FED).
    – Che Guevara – Resistette ai gesuiti che volevano soggiogare il Sud America
    – Generale Lafayette, il quale nel 1799 disse: ” E’ mia opinione che se le libertà degli USA dovessero essere distrutte sarà a causa dell’astuzia dei gesuiti poiché essi sono i più astuti, pericolosi nemici della libertà civile e religiosa. Essi sono gli istigatori di gran parte delle guerre di Europa.
    – George Washington –Liberò gli Stati Uniti dal controllo del gesuitico Re Giorgio III d’Inghilterra. Sostituì la moneta cartacea con le monete d’oro e d’argento che liberarono gli USA dal debito
    – Henry Ford – “E’ bene che i cittadini non sappiano del nostro sistema bancario e del sistema monetario, poiché se lo sapessero, io credo, che ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina”.
    – Presidente John Adams- Maledì in eterno la Società di Loyola
    Lo scopo principale dell’ordine dei gesuiti è quello di realizzare il Nuovo Ordine Mondiale, CON IL DOMINIO ASSOLUTO DEL PAPA SUL MONDO, controllato dai gesuiti. E questo comporta l’eliminazione di tutti gli esseri umani “infedeli” cioè che non accettano la religione cattolica (buddisti, musulmani, protestanti, calvinisti, battisti, ecc). E’ il progetto della controriforma del Concilio di Trento che i gesuiti portano avanti da sempre. Per questo si servono principalmente degli ebrei sionisti (Mossad) per fomentare guerre civili (tra sunniti e sciiti ad esempio). Ma i Sionisti non sanno che alla fine saranno loro il capro espiatorio per tutte le malefatte commesse.
    L’attuale politica degli USA governata dalla combriccola dei neo-con è ispirata e controllata dai gesuiti. Infatti gran parte dei personaggi al governo USA sono massoni di grado elevato (33°) o appartengono ai cavalieri di Malta o di Colombo e molti sono anche ebrei Sionisti.

    Così ora essi sono la causa principale dell’odio dei popoli verso l’America che porterà alla distruzione degli USA e come conseguenza alla distruzione di Israele.
    I gesuiti possiedono e controllano le principali multinazionali nei vari campi:
    – informatica (Microsoft)
    – industria aeronautica (Lockheeed, Mc Douglas, ecc)
    – industria chimica e alimentare (Monsanto, ecc)
    – industria bellica
    – industria farmaceutica
    – mass media, ecc.
    Negli ultimi 150 anni i gesuiti hanno tirato i fili dei vari burattini per guadagnare il controllo degli USA. Theodore Roosevelt, Franklin Roosevelt, Harry Truman, Nixon, Carter, Clinton e i Bushes sono stati tutti utili marionette controllate dai gesuiti ebrei. Con la ricca Federal Reserve, Stalin è stato mandato al potere. La stessa cosa è accaduta per Hitler, Pol Pot, Mao, e molti altri.
    Obiettivi principali dell’Ordine dei Gesuiti
    — Prestare denaro (creato dal nulla) con interessi, tramite le banche centrali e le banche ordinarie
    — Servirsi degli Ebrei per fomentare guerre e terrorismo e per farne poi i capri espiatori delle nefandezze commesse
    — Sterminare leader eretici e principali oppositori (religioni ribelli al cattolicesimo)
    — Costruire leader fantocci quali Hitler, Mao, Stalin per estendere l’inquisizione
    — Organizzare stragi di indigeni infedeli
    — Istituire Società per competere con gli individui
    — Fondazione del Governo Centrale degli Stati Uniti
    –.Fondazione della Federal Reserve Bank degli Stati Uniti
    — Fondare e controllare le “Società segrete”
    — Centralizzare il potere interno con il controllo dei servizi segreti delle nazioni
    — Costruire conflitti quali Guerra Fredda eTerrorismo
    — Creare eventi artificiali quali 9/11 per manipolare le popolazioni
    — Determinare il modo di pensare della gente attraverso il controllo dell’Istruzione, della Storia e dei Media
    — Mantenere un esercito coscritto attraverso la repressione economica e l’inquisizione
    –.Orientare la tecnologia e la conoscenza, boicottare le invenzioni di Tesla e promuovere quelle di Einstein
    –.Gestire la salute dei popoli

    Per approfondire:
    tp://conspiracyplanet.com/channel.cfm?ChannelID=126

    http://www.illuminaticonfessions.webfriend.it

    http://www.illuminati-news.com/black-pope1.htm

    http://www.illuminaticonfessions.webfriend.it/#news

  19. mau

    per completare il mio commento di qui sopra per i curiosi e avidi di ulteriori informazioni riguardo a chi come e perchè e all’esatta drammatizzazione in atto rimando ai materiali della R6 e all’illuminante materiale sui postulati e la GPM contenuti nel lavoro di Dennis H. Stephens : http://www.freezoneamerica.org/pub/trompdf.pdf

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