E’ Spirito di Qualità o di Quantità? Di Marty Rathbun

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

luce-spirito

Mai avrei immaginato di tradurre, proporre e commentare uno scritto di Marty Rathbun dopo quanto è successo negli anni scorsi con il suo volere marcare la differenza rispetto al movimento dei fuoriusciti degli anni 80, in particolare di David Mayo, ma noto con felice stupore che Rathbun a poco a poco sta arrivando a discutere delle cose che noi discutevamo negli anni 80. Diciamo la verità… sono primi abbozzi di idee libere. Già qualche mese fa, lui aveva citato le filosofie orientali in un suo scritto. La cosa che mi ha colpito particolarmente è che il titolo di questo suo scritto è esattamente identico ad un articolo  che noi scrivemmo negli anni 80 all’Advanced Ability Center. Ho aspettato un paio di giorni prima di tradurre, perché volevo vedere se veniva tradotto e pubblicato sull’Indipendologo (risparmiandomi la fatica), ma così non è stato e quindi ecco qua per la prima volta nella storia un articolo di Marty Rathbun che viene pubblicato su LaReception invece che sull’Indipendologo. Non entro nei contenuti perché suppongo daranno adito ad un ampio dibattito e quindi potrò intervenire in seguito.

Buona lettura!

Paolo Facchinetti 

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E’ Spirito di Qualità o di Quantità?

Di Marty Rathbun

Postato il 23 marzomarty  (Marty e sua moglie Mosey)

Nei primi anni della ricerca di L. Ron Hubbard per un sentiero che portasse all’Illuminazione, la sua attenzione era concentrata sulla semplicità. Così facendo, la sua ricerca si allineava perfettamente con le antiche verità universali che lui cercava di rendere facilmente e uniformemente ottenibili da chiunque lo volesse. Quelle verità che, per Hubbard, erano state bene espresse in modo particolare da Siddharta Gautama (il Budda) e da Lao Tzu nel Tao Te Ching. Hubbard sembrava comprenderle ed essere in grado di comunicarle in un linguaggio moderno: le descrizioni Buddiste e Taoiste del mondo spirituale, la difficoltà di concettualizzare le idee di ‘vuoto’ o di ‘niente’. Il primo dicembre del 1954 Hubbard così si esprimeva durante una conferenza:

Si può avere una qualità in completa assenza di una quantità. Non devi essere “un quarto di un bravo ragazzo”. Ma questo è ciò che (lo scienziato) riteneva, capite? La prossima volta che vedrete un chilo di libidine, mettetela in circolazione e noi la metteremo in un museo. Queste cose non sono quantitative.

Quindi abbiamo dovuto uscire dal pensiero quantitativo, un pensare nei termini di oggetti e masse, prima di avere una qualsiasi reale comprensione dell’esistenza. E questo è stato molto facile da fare. Molto facile da fare.  Dovevamo semplicemente definire che cosa fosse lo zero. E abbiamo scoperto che la vita, l’unità consapevole di essere consapevole nella vita, fondamentalmente non è una cosa di quantità-non lo è nemmeno vagamente di quantità: E’ una cosa di qualità, di capacità.

Dove avete capacità, avete vita. Dove avete spazio, energia, massa… non mi importa che genere di energia. L’energia contenuta nei vostri engram. L’energia contenuta nelle immagini mentali. Lo spazio contenuto nelle vostre visio o la mancanza delle stesse. Ogni volta che avete una quantità di qualunque tipo, avete preso una china discendente dalla vita. E’ proprio così. E questo funziona. Funziona nell’auditing, funziona alla grande.

Il counselling di Scientology (processing o auditing) funziona davvero alla grande quando un thetan (l’unità consapevole di essere consapevole, o l’essere spirituale individuale) viene considerato in questo modo. Quando questo ordine di idee viene tenuto in mente, le procedure di Scientology sono piuttosto semplici. Questo perché tutte loro sono utilizzate in direzione del risultato di rimuovere additivi o complessità, e di ritornare la qualità dell’unità consapevole di essere consapevole a se stesso. Quella qualità è uniformemente trovata essere buona dagli standard umani universalmente riconosciuti.

Hubbard tracciò chiaramente filosofie e procedure che producessero capacità (qualità) in un essere che culminavano nello stato di Clear. Hubbard definì un Clear come “un essere autodeterminato e non represso” che non è più a lungo soggetto a processi di pensiero reattivi di stimolo-risposta.

Sfortunatamente, la questione diventò più confusa quando uno cercava di salire più in alto lungo il percorso di Scientology, chiamato il Ponte. Al di sopra di Clear, gli stati da raggiungere non vengono più espressi in termini di libertà dagli additivi che frenano un essere. Invece gli Scientologist mirano al prestigioso stato di ‘causa.’   Causa su materia, energia, spazio, tempo e vita è lo stato promesso. L’obiettivo diventano i Poteri. Piuttosto che la rimozione degli additivi l’obiettivo diviene l’inclusione degli additivi, espressi in termini che alludono a proprietà fisiche di forza e potere.

Nelle organizzazioni ufficiali di Scientology l’instancabile promozione e pressione e la propaganda culturale martellante inculcano questo tema. Si aggrappano ad alcune parole più recenti di Ron apparentemente contraddittorie scritte in policy letter e bolletini  causate da certe direzioni che lo stesso Hubbard aveva preso negli ultimi tempi. Verso la metà degli anni 60 lui cominciò a contraddire la massima riguardante qualità e quantità. Gli esseri vennero sempre più considerati di diverse dimensioni o ad essere riconoscibili per qualcosa di diverso rispetto alla qualità; il nuovo termine di misura era quantità.

Per esempio, in una policy letter pubblicata il 22 marzo 1967 Hubbard introdusse l’idea di “dimensione” rispetto ai thetan. Lui scrisse, ‘Alcuni thetan sono più grandi di altri. Nessuno è veramente uguale a un altro.’  proseguì informando che gli esseri più piccoli, che lui definì essere degradati, esistono ‘circa in percentuale di 18 a uno rispetto ai Grandi esseri nella razza umana (rapporto minimo).’

Insieme a questo cambiamento di considerazione a favore della dimensione venne la definizione di obiettivi diversi per il processing. Piuttosto che il goal originale di ritornare a un essere al semplice, uniformemente buono, libero dagli additivi che macchiano la qualità di un essere, l’attenzione si concentrò sul raggiungere i poteri. Vennero pubblicate le condizioni di esistenza insieme alle formule che si potevano applicare nella vita per migliorare la condizione in cui ci si trovava. Quelle condizioni venivano determinate principalmente dalla quantità prodotta misurabile tramite statistiche. La condizione superiore a tutte le altre che dovevano appunto servire a portare fin là era chiamata “Potere”. Sebbene queste condizioni fossero, e sono, molto funzionali, quello schema contribuì a creare un atteggiamento culturale di bramosia nei confronti del raggiungimento del potere.

La definizione stessa di potere in Scientology cambiò radicalmente come segue:

a) La capacità di mantenere una posizione nello spazio. – 1 marzo 1958

b) La quantità di lavoro che si può compiere in un’unità di tempo, o la quantità di forza che può essere applicata in un’unità di tempo. – 6 dicembre 1966

Con il passare del tempo, l’aggettivo “potente’ divenne regolarmente associato con ‘thetan’ nel pensiero e nel linguaggio di Scientology. Gli Scientologist cominciarono a promuovere e a trasmettere l’idea di diventare un thetan grande e potente. La promozione di Scientology si orientò sempre di più verso l’idea di ‘liberare il potere del thetan’, e di conferire ‘super poteri’. I risultati che si ottenevano venivano descritti nel mondo di Scientology come attribuibili a ‘thetan potenti’ e a ‘grandi esseri.’ Al contrario, la cattiva condotta veniva normalmente condannata come quella di esseri piccoli.

Altre questioni esacerbanti erano altre policy di Hubbard che scusavano comportamenti altrimenti considerati distruttivi degli esseri in base alle dimensioni o al potere dell’individuo, particolarmente quando la presunta dimensione o il presunto potere era sfruttato per promuovere il potere di Scientology come movimento. Così nella policy La Responsabilità dei Leader con i ‘i sette punti del potere’  Hubbard suggeriva che il fine giustifica i mezzi quando si tratta di proteggere il ‘potere’  su cui si basa il nostro potere. Hubbard suggerisce che l’abbattimento fisico di chi critica il potere su cui uno si basa e di cui si serve è un’azione lodevole. Addirittura suggerisce che un vero potere accetterebbe che coloro che si affidano al suo potere uccidano i suoi nemici. E che un vero potere incoraggerebbe i suoi sottoposti a tenerlo all’oscuro dei crimini che essi commettono per aumentare il suo potere. In effetti in un’altra policy di etica Hubbard afferma che un individuo che ha prodotto tanto per l’espansione di Scientology potrebbe ‘passarla liscia anche in caso di omicidio.’

Nel corso degli anni che Scientology si è sviluppata in quel modo, in particolare dopo la morte di  Hubbard, i suoi obiettivi peculiari sono stati dimostrabilmente alterati in modi significativi. Gradualmente, liberare il mondo dalla ‘pazzia’, dalla ‘guerra’, e dalla ‘criminalità’, sono stati sostituiti da una propaganda per causare ‘l’obliterazione planetaria’ o la testuale ‘vendetta globale’ verso i malvagi della terra indicati da Scientology.

Viene da chiedersi se lungo la strada Scientology abbia perso di vista il suo scopo e la qualità della vita per la quale Scientology venne creata e che doveva ristabilire.

Scientology allora si occupa di esseri in quanto ‘qualità’ che hanno perso di vista la loro vera natura con l’introduzione della confusione di ‘quantità’ nell’equazione?

Oppure Scientology si occupa di esseri in quanto ‘quantità’ che hanno bisogno di aggiungere una certa quantità per diventare sufficientemente grandi e potenti?

17 commenti

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17 risposte a “E’ Spirito di Qualità o di Quantità? Di Marty Rathbun

  1. David F.

    Secondo me entrambe le cose.
    Ossia la qualità delle abilità, ma accompagnata dalla forza, che in effetti è una quantità.
    Non credo che si sia di fronte ad un bivio.
    Entrambe le cose dovrebbero essere ottenute (perlomeno in questo universo dove la forza la fa da padrone).
    Sarebbe bello poter vivere usando solo l’abilità, solo le qualità.
    Però ho paura che in questo mondo si verrà presto sopraffatti.
    Specie quando si viene affrontati da un nemico che usa solamente la forza.
    Finchè si vive in un ambiente pacifico, si ha l’illusione di prosperare con la sola arte e gioa. Ma il palco crolla presto quando si ricevono degli attacchi. Allora ci si rende conto che una certa forza, una certa resistenza sia necessaria.
    Questa è una lezione che gli atleti imparano sulla propria pelle.
    Atleti dotati di “qualità superiore”, vengono regolarmente spazzati via dalla grinta, convinzione e forza di atleti “di classe inferiore”.

    E penso anche che la stragrande maggioranza dei problemi che abbiamo avuto lungo la traccia, e anche delle aberrazioni, ci siano state soltanto perchè non avevamo a disposizione sufficiente forza. Non siamo stati in grado di produrre sufficente energia.
    Provate ad esaminare le difficoltà che avete in questo preciso momento nella vostra vita: io credo che tutte derivino dal “non poter produrre sufficente energia”. E che svanirebbero presto se “solo potessimo produrre energia sufficente”.
    Con quello che sappiamo, tutti i problemi di questo universo potrebbero essere risolti da chiunque di noi, che avesse però un’energia potenzialmente infinita.

    Se non mi credete, provate ad immaginare voi stessi, con tutto quello che sapete sulla vita e lo spirito, con tutti i vostri buoni intenti, dotati però di una forza ed energia infinite. Praticamente invincibili. Indistruttibili. Nessuna arma, o nessuna trappola theta potrebbe fermarmi. Nessun proiettile, nessun raggio. E capaci di viaggiare ovunque a velocità inpensabili e di fare qualsiasi cosa.
    Quanto pensate potrebbero durare i problemi di questo universo?

    Perciò io penso che il problema fondamentale dell’essere (in questo universo perlomeno; per gli altri non lo so) sia “non riuscire a produrre abbastanza energia”.
    Chiaro che avendo solo quella, ma senza avere quello che già abbiamo ottenuto, ossia conoscenza e intelligenza, si farebbero solo disastri.
    Ma quelle le abbiamo già.
    E sono qualità.
    Quello che servirebbe ora, invece, sarebbe soltanto una quantità. Un’infinità quantità di energia, per portare a compimento la qualità dei nostri buoni intenti.

    Per coincidenza, ho passato l’intera insonne notte di ieri a pensarci.
    Mi stupisco ogni volta di queste “coincidenze”.

  2. David, mi fai venire in mente Le Profezie di Celestino un libro che ebbe un successo fenomenale qualche lustro fa. Non mi era piaciuto molto, perché tutto sommato mi sembrava molto cupo e inquietante. Venivano descritte una serie di Illuminazioni successive. La prima era appunto quella delle “coincidenze”: nella propria vita cominciano a comparire tutta una serie di “coincidenze”.

  3. David F.

    Allora lo devo leggere.
    A volte mi capita di ragionare a lungo su un qualche argomento specifico.
    E poco dopo, questo appare in tv, o altro. Al massimo entro qualche giorno.
    Mi capitava anche quando ero all’ org come staff. Mi venivano delle idee particolari, alle quali nessuno dava credito ovviamente, e poi quelle stesse identiche cose venivano dette a qualche event internazionale. Ed io letteralmente mi incazzavo come una iena! Non potete capire, davvero, quanto mi incazzavo. Una rabbia indescrivibile. “Ecco! Ed io cosa vi avevo detto!?!”, dicevo ai miei amici…
    Va beh, lo devo leggere.

  4. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    questa riflessione di Rathbun mi sembra molto interessante e ben documentata.
    Per alcuni versi mi ricorda un mio precedente post: https://lareception.wordpress.com/2013/02/18/aprire-le-porte-alla-liberta/#comment-6651
    In quel post ho sottolineato la differenza fra “essere capace” e “avere potere”, laddove essere=qualità e avere=quantità. Lì ho anche indicato un probabile momento cronologico in cui è avvenuto questo cambiamento di direzione nella storia di Scientology: la nascita della Sea Org, e questo pare confermato dalle date dei documenti citati da Rathbun.
    In questo universo mest è ovvio che si rende necessaria una certa quantità di potere per incidere su di esso, ma non credo che per realizzare la nostra natura spirituale la “quantità” sia necessaria, anzi credo proprio che non serva dato che Theta è un nulla, uno statico.
    Provate a pensare: se aveste un illimitato potere siete proprio sicuri che lo usereste sempre a fin di bene? Pensate a quante tentazioni distruttive si presentano nella nostra vita ogni giorno…
    La quantità senza saggezza è decisamente pericolosa. Saggezza è quando la quantità è al servizio della qualità, quando l’avere è al servizio dell’essere.
    Il Thetan non è stato intrappolato per mancanza di potere, ma per stupidità…
    Nella tradizione orientale è risaputo che i poteri seguono la realizzazione spirituale, mentre la ricerca dei poteri è di per sé un ostacolo all’illuminazione.
    Il grande Maestro Ramakrishna un giorno mise alla prova il suo discepolo Vivekananda dicendogli che gli avrebbe donato tutti i suoi poteri. Vivekananda chiese: “Mi aiuteranno a realizzare Dio?”. “No”, rispose Ramakrishna. Vivekananda allora ribatté: “Allora lasciami prima realizzare Dio, poi avrò tutto il tempo di decidere se mi serviranno o no. Se ricevessi ora questi prodigiosi poteri potrei diventare egoista, dimenticare lo scopo della vita e usarli per soddisfare qualche desiderio mondano. In tal caso mi porterebbero soltanto alla rovina”. (Christofer Isherwood, Ramakrishna e i suoi discepoli, Edizione Corbaccio, pag. 213).
    Il grande Maestro Sri Yukteswar disse al suo discepolo Parmahansa Yogananda: “Secondo te è necessario possedere poteri miracolosi per avere prova di aver trovato Dio. No! Si potrebbe conquistare il dominio sull’intero universo e non aver ancora trovato il Signore! Il progresso spirituale non si misura dalla dimostrazione di poteri esteriori, ma esclusivamente dalla profondità della beatitudine che si prova nella meditazione”. (Parmahansa Yogananda, Autobiografia di uno yogi, Edizione Astrolabio, pag. 144).
    Un caro saluto,
    G.B.

  5. Nic

    Ricordando… una persona nulla sa della dottrina,estraneo alla dottrina,
    non conosce la dottrina . Prende terra,ha terra,contento di terra .
    Perchè fa questo ? Io dico perchè non la conosce .
    Ricordando… ho visto questa vita,poi un altra e le altre . Li ero questo,
    in un altra,ero quell’ altro .
    Ho visto gli esseri sparire e apparire,sempre secondo le proprie
    azioni .
    Dai discorsi di Lord Budda .
    Ma M. Rathbun ci è, o ci fà ? E’ l’ obsoleto e stantio trucco di,
    estrappolare delle frasi e,incorniciarle nei propri concetti .
    Total power : ha luogo quando un individuo è in grado di stare di
    fronte o non stare di fronte in modo selettivo,a qualsiasi cosa .
    A parte il fatto che la seconda definizione di potere è tronca….
    Ecco il resto : La Potenza ha la caratteristica di essere Potenziale .
    Potere non significa necessariamente una applicazione della stessa .
    Entrambe le definizioni dal saint hill 66. Quella del punto a) E’ del
    Professional auditor bulletin 131.
    E’ inutile commentare il resto,se si esclude l’ intero contesto .
    Qualcuno gli dica che la qualità la si ottiene salendo nel ponte .
    Fino a chè,non si è in grado di sgattaloiare fuori dall’ universo e,
    crearne uno proprio,si ha a che fare con la quantità – forza .
    Theta può maneggiare il mest,infondo sono atomi con un banale
    accordo e,può creare forza,meglio l’ ammirazione .
    Edito per la mia magnifica vanità .
    Nic ARC infinito

  6. Caro Nic, sono d’accordo con te. A me del post di Marty piace il flow generale molto pacato e il suo cominciare a mettere in discussione che qualcosa di sbagliato nella Chiesa è cominciato molto prima dell’avvento di Miscavige. Sta scoprendo delle cose che scuotono alcuni sui dati stabili. In effetti il discorso che fa qui su qualità e quantità è un poco ingarbugliato e mi sembra che confonda dei dati di Scn che si applicano all’universo MEST e alle dinamiche con altri che si applicano all’universo theta, la forza con il potere, però adesso è una persona con cui si può ragionare, che sta allargando il suo orizzonte spirituale.

  7. Come dice Giordano Bruno, è da millenni che nelle filosofie orientali si discute il rapporto che esiste fra poteri soprannaturali ed illuminazione spirituale. Le due cose non sono conflittuali e non si escludono a vicenda.

  8. Marco

    Belli e interessanti i commenti…

    Io ricordo una conferenza di LRH dove dice che ci deve essere un equilibrio tra intelligenza e forza.
    Ll’intelligenza può essere intesa come qualità; forza come quantità.

    In breve… la questione tema nella conferenza era che non è sufficiente essere mostruosamente intelligenti, ci vuole anche capacità di usare forza, visto che si vive in un universo di Materia ed Energia (che poi creano Spazio e Tempo) persistenti.

    L’esempio riguardava l’invasione del Tibet, dove c’era una “mostruosa intelligenza”, che venne però soprafatta dai più stupidi soldati del pianeta: soldati cinesi ben armati.

    Forse è vero, perché per ottenere delle cose ci vuole produzione, cioè forza e potere di esercitarne almeno un po’.

    Sono d’accordo con Nic (ma anche con GB che quota paragrafi interessanti delle religioni asiatiche) che Marty qui non è stato così preciso… io credo abbia voluto essere provocatorio.

    Andrò a rileggermi l’articolo di LRH “La responsabilità dei Leader”, che Marty cita come uno dei punti di cambiamento del pensiero di Ron…

    Quello che penso io è che Ron nel corso degli anni al rigurdo della tech, ma anche del comportamento personale, ha cambiato molte volte punto di vista… a causa forse delle sempre più gravi e difficili realtà che doveva affrontare man mano che la Chiesa cresceva e trovava ostilità.

    In questo pianeta abbiamo avuto degli esempi eclatanti di persone che predicavano la spiritualità, il bene, l’intelligenza, la non violenza come qualità assolute da raggiungere al di sopra di tutto il resto… ma poi le cose per loro non sono andate così bene come pensavano.
    Abbiamo appena finito di celebrare la Pasqua, la resurrezione di Cristo: Essere intelligentissimo e predicante la spiritualità innanzitutto, ma che è poi morto ammazzato da gente che preferiva la forza ed il potere.

    Dunque, com’è meglio comportarsi?
    Il potere deve essere esercitato da chi comanda, è nei suoi compiti…; ma è vero che “l’occasione fa l’uomo ladro”, che è un’altro modo di dire che “il potere corrompe”.
    Il potere dovrebbe essere al servizio di chi il potere guida: la 3° dinamica (come dice anche il nuovo Papa Francesco)… ma l’uomo è molto corruttibile.

    La soluzione dunque non è quella di non volerlo/esercitarlo (come dicevano i personaggio citati da GB), ma quella di esercitarlo senza rimanerne/esserne vittima.

    Dunque anche LRH può darsi sia caduto in “abuso di potere” : quello che è possibile pensare è che anche lui sia finito nel tranello nel “predicare bene e razzolare male”…
    LRH ricercava, scopriva e analizzava anche con il pensiero come era meglio Essere/Fare/Avere; ma questo evidentemente non significa che solo per aver scoperto una verità, quella verità poi faceva parte di te in modo automatico. Ci vuole duro lavoro di modificazione caratteriale.

    Per modificare la tua educazione, i tuoi precedenti comportamenti e automatismi, genetici o mentali che siano, ci vuole duro lavoro e dura coerenza applicata.

    LRH era una grande genio, ma anche nel suo caso : “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare” …
    Oppure può anche essere che il male (gli overt) non visto corrompe/abberra l’anima e le buone intenzioni.

    Evidentemente vivere in questo universo Mest è logorante.

    “…Questo universo è un universo duro.
    E’ un universo terribile e micidiale.

    Un Essere che abbia anche solo un punto debole non potrà reggere a lungo, perchè questo universo glielo scoverà, glielo ingrandirà, glielo infetterà, glielo esplorerà sino a ridurlo a una ferita purulenta….

    Combattendo questa battaglia per la sopravvivenza, battaglia che è costretto a combattere, un essere non può permettersi, nell’universo MEST, di mostrare alcuna decenza, carità o etica.

    Non può permettersi nessuna debolezza, nessuna pietà.
    Non appena lo fa, è perduto, perchè è circondato da rocce fredde e aspre e da energia rovente che, a prescindere dallo stato di aberrazione della società in cui vive, lo sommergeranno immediatamente non appena cesserà di ubbidire alle leggi, anche le più insignificanti, del MEST.

    Questo è un universo dominato dalla forza.
    Non è un universo retto dalla ragione.
    Brutale, incapace di pensiero, privo di pudore o di clemenza, la forza MEST è in agguato, pronta a punire qualsiasi essere che abbia una debolezza.

    Possedere un corpo MEST è un handicap.
    Infatti attraverso il corpo un essere può ricevere dolore, può essere soggetto al ricatto del bisogno quotidiano di mangiare e di doversi difendere dagli attacchi, fino a culminare in una semplice marionetta che danza al ritmo rotatorio di qualche ottuso pianeta…”

    Poi Ron parla della soluzione…

    “Si potrebbe scrivere un intero libro su questa terapia. Uno è stato scritto: il primo libro di Dianetics.

    Questa terapia potrebbe essere denominata
    “I tentativi di un essere theta per far convivere la fragilità di un corpo MEST con l’etica di un essere theta”.
    Queste due cose non si conciliano.
    …innumerevoli filosofi hanno cercato per secoli di realizzare questa conciliazione.

    Uno disse: “Sconfiggilo e poi muori, perchè solo morendo puoi sconfiggerlo”.

    L’altro disse: “Non si può vincere, perciò l’unica vittoria è rifiutarsi di cercare di vincere.”

    …persistendo nelle realtà del passato voi persistete in problemi che non sono mai stati risolti con i fattori accettati.

    Voi pretendete che un composto di MEST e theta sia auto-determinato,
    quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola.

    Voi gli state chiedendo di “darsi molto pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato.

    Lo state gravando di tutti gli enigmi insoluti di una vita aberrata in un mondo aberrato.

    State condannando il preclear alla spirale discendente, perchè l’essere theta,
    quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore, cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST.

    Perciò vi vengono forniti questi dati.

    Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo
    come si salutavano i gladiatori…coloro che stanno per morire.

    …sta a voi scegliere: i paradossi o la risposta.”

    LRH
    Libro “La storia dell’uomo”

  9. Giordano Bruno

    Cari condomini,
    noto una confusione che vorrei chiarire. La parola “power” in inglese significa sia “potere” che “potenza”. In italiano parole come “potere”, “potenza”, “potenziale” e “potenzialità” hanno significati più chiari e distinti. Quando parliamo di mest queste parole trovano i loro significati mutuati dalla fisica, ma se parliamo di Theta ci riferiamo soltanto a qualità e non a quantità o forze di nessun tipo. Theta, infatti, ha le qualità di postulare, considerare, provare affinità, stabilire accordi, comunicare e così via: tutte caratteristiche distinte dal mest. Solo al mest si possono attribuire quantità misurabili, non al Theta che è uno statico.
    E’ logico quindi concludere che per stare nel mest è necessario avere a che fare con la quantità, ma per realizzare Theta la quantità non è di nessuna importanza. E la finalità di tutto il processing credo sia proprio di andarsene dal mest.
    Un caro saluto,
    G.B.

  10. paolo (David Mayo)

    In risposta a una mia email:
    “sì Marty Rathbun sta cambiando, su questo non c’è alcun dubbio. Rimango in attesa di vedere fin dove cambi e quanto onesto diventi. Gli auguro tutto il bene e a te Paolo te ne auguro ancor di più!”
    David Mayo

  11. Marco

    MI PARE ADATTA AL CONTESTO…

    LINEE THETA Una conferenza tenuta il 10 marzo 1952

    “Ci sono state molte, molte, molte religioni… oh, mio Dio, centinaia di migliaia, milioni di religioni. La maggioranza delle religioni che oggigiorno seguiamo qui sulla Terra hanno, strano a dirsi, circa duemila anni. Quelle dell’India sono più vecchie di queste. Ma tutte queste religioni sono davvero molto giovani: rispetto allo stesso misticismo, tutte quante queste religioni sono giovani.

    Islamismo, cristianesimo, buddismo, tanto per citarne tre, sono notevolmente simili. Di fatto, Cristo è uno dei profeti nell’islamismo ed è venerato in quanto tale. Buddha si mosse, fatto alquanto notevole, in direzione molto simile a Cristo e lo precedette.”

    “Che cosa sta studiando tutta questa gente?
    A che cosa sta cercando di approdare?
    Che cosa sta cercando di ottenere?

    Sta cercando di scoprire l’origine dell’uomo e di scoprire quanto ampi sono tutti i poteri latenti della sua personalità e di recuperarne l’uso.

    Questo, in realtà è l’intero scopo di tale ricerca.

    Non per forza bisogna scoprire gli dèi e stringergli la mano destra: recuperiamo l’uomo e scopriamo se è mai stato un dio e se mai lo è stato, perché ha smesso di esserlo.

    È un tentativo di scoprire in che cosa consiste un individuo: esiste qualcosa tipo un individuo relativamente puro?
    Se esiste o se mai è esistito, come ha fatto a degradarsi?
    Oppure, se in origine c’è un individuo degradato, come lo si purifica e lo si eleva?

    Si tratta di studi molto seri cui l’uomo si è dedicato da sempre, poco importa quanti millenni conti quel “sempre”. Gli abitanti delle foreste australiane, per quanto primitivi siano, di fatto studiano questi argomenti.

    Come pure li studia il dirigente capo di una qualche ditta statunitense: non è una questione di quanto grande o materialistica sia la cosa.
    Un dirigente capo studia questi argomenti, senz’altro lo fa.
    Vuole sapere come si fa a procacciare del buon personale e a migliorarlo.
    Ingaggia persone che sottopongano il personale a dei test, ingaggia esperti per il morale, ingaggia Tizio e ingaggia Caio.

    Lavora incessantemente a questa cosa: come rendere migliori le persone, come far sì che cooperino meglio tra loro e così via.

    In altre parole si tratta di uno studio materiale o di uno studio spirituale, dipende da come lo si voglia guardare.

    Ecco che cosa si studia in Scientology.”

    LRH

  12. DAVID

    Cari Amici,
    la Qualità come piena percezione di essere in assoluto la si può raggiungere facilmente tramite i procedimenti di Scientology probabilmente altre tecniche hanno portato a questo risultato,rimane comunque un punto ,questa qualità non è raggiunta in modo ottimale e stabile, questo crea confusione quando la si osserva e notiamo che ci sono esseri piccoli e esseri grandi e il Ponte non produce Esseri OT stabili o tendenti a questa condizione , osserviamo ora cosa succede riferito a questo argomento nelle organizzazioni Ufficiali di Scientology ,due sono i punti principali da loro perseguiti perseguiti nel Ponte ;
    1^ Liberare l’essere e dare a lui potenza come Unità operante sul MEST ( un’infinità di procedimenti) rimescolati e addittivati dal COB

    2^ Solidificare l’essere mentre procede ,cosa viene usato , invalidare la prima e seconda dinamica, questi sono intesi come surrogati di un essere e devono essere invalidati in funzione delle altre 6 Dinamiche usando in modo improprio e arbitrario Etica per il controllo e invalidazione e addittivo per donazioni e se non basta GAT I e OR GAT II ,un bel modo per invalidarti e chiederti tanti altri soldi, alla fine tutte e 8 le dinamiche ne soffrono in modo drammatico.
    Ritengo che questo modo di agire si molto perverso ,un colpo mortale al tuo corpo e molto meno invalidante e doloroso di quando vieni soppresso come essere e la Scientology Ufficiale pervertendo la tecnologia questo sistema lo usa sistematicamente. Su questo argomento molti fuorusciti dalle linee Ufficiali dovrebbero fare delle riparazioni e riabilitazioni.
    Ho accennato a questi due punti perchè li ritengo legati alla discussione sulla Qualità e Qualità e come arrivarci con una tendenza all’assoluto,penso che il ponte come raggiungere la qualità è stato individuato da Ron e quello Standard usato dagli Indipendenti sia il più corretto , noto solo che arrivi al VII ma manca qualcosa ,nella tecnologia di Ron e non è stato sviluppato o compreso o reso standard l’approccio giusto come pulire e rendere abile l’essere sull EPISODIO BASE con piena percezione e consapevolezza ,da li raggiunto dovrebbero essere dati i procedimenti per incrementare l’ abilità di potenza e come ripararci in modo Standard come infinito.Aggiungo che Ron aveva preparato i tre Ls che come si può notare sulla Scala del Ponte abbracciano l’essere su fino all’infinito e un incremento del loro sviluppo potrebbe dare importanti risposte a questo argomento.
    Come vediamo dopo tre decenni dalla dipartita di Ron mancano ancora una migliore ARC e KRC su questo soggetto anzi tramite la Scientology Ufficiale come si dice si sono fatti i passi del gambero, rimane quindi la responsabilità e la scommessa al campo Indipendente riaprire e percorrere questo cammino.

    • Hai Ragione David, se poi uno fa obnosi della attuale scena “Ideale” della Cof$ allora mette un sigillo perenne tipo CROCE sulla chiesa “ufficiale” ( 😀 )

      – Viaggio inaugurale della Freewinds annullato : Non so che cosa si sia inventato, oppure non ha dovuto inventare un bel niente. Una volta i viaggi inaugurali erano fatti da 400 OTA, successivamente nel 2009 sono scesi a 120 ( dicendo che era una figata, solo i piu’ potenti OTA della terra ci partecipavano ) ed ora ? Probabilmente non esisteva qualcuno abbastanza in etica sulla terra per poter sedere a fianco del Nano.

      – David Miscavige e “tutta” INT o cio’ che ne rimane, si sono stabiliti a Flag fissi : La GAT II probabilmente…. anzi no, il vero motivo e’ questo.

      – Richiamo degli OTVIII : Purif e almeno 150 ore di Oggettivi obbligatori per gli OTVIII…..

      – A seguire GAT II con accademie da rifare, auditor del campo da riaddestrare, un’ottima scusa per prendere i pochi rimasti e continuare con “gira la ruota ! ”

      Vedremo che accade…
      Francesco

      • Marco

        Minchia… sono impressionato, qualcosa sta per succedere, credo.
        Non è possibile che queste persone che già hanno fatto un OT8 che te lo raccomando e che ora si sentono programmare il Purif e 150ore di Oggettivi se la bevano ancora…!? Com’è possibile non sentir odore di truffa (e di gravi rogne da Overrun) lontano un miglio?
        Se questi OT8 credono a questo nuovo Next/CS sono proprio delle quaglie… e dunque si meritano di essere girarroste (scherzo, non lo augurerei nemmeno ad un mio nemico).

        E gli auditor che dovranno ristudiare tutto da capo… di nuovo!? Come potranno mai giustificare questa presa per l culo?
        Io penso che siccome avevano degli insuccessi come auditor (a causa della perversine della tech a cura di DM GAT 1 ), magari, forse, presumibilmente, fiebilmente potranno credere che DM gli sta portando il definitivo “Perchè”… che si è concrettizzato nel GAT 2 .
        Mah, se ci cascano ancora sono dei veri e propri polli!

        Cmq vada credo che ci sarà una buona quantità di defaians… di sicuro ci saranno delle fughe, forse un esodo di massa e dunque: “comunque vada sarà un successo”.

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