Archivi del mese: aprile 2013

L’AUDITING SENZA ELETTROMETRO di David Mayo Terza ed ultima parte

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

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Ecco a voi la terza ed ultima parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 3 DI 3 (ora 1.16.18)
Andiamo avanti col programma.
Siete stati tutti un po’ più veloci di quanto avessimo previsto nel fare esercizi e procedimenti, segno di un abile pubblico. Penso stia andando molto bene, e voi?
Risponderò ad una domanda (legge): nel procedimento che abbiamo appena fatto il pc era d’accordo di essere audito. C’è un modo per audire qualcuno senza che se ne renda conto? (risate) Nei casi in cui pc resistesse all’auditing in altre parole, c’è un modo in cui possiamo farlo in maniera inavvertibile ed essere efficaci?
Beh, io non consiglio di audire qualcuno senza fargli sapere cosa state facendo o facendolo in modo che non se ne accorga. Suppongo che l’unica eccezione possa verificarsi nella più basilare tecnica di ascoltare qualcuno, perché quando qualcuno vi parla dei suoi problemi non è necessario che gli diciate “ti va bene se ti audisco?” “cos’è l’auditing?” “l’auditing è quella cosa in cui…” glielo spiegate, lui dice si, e allora chiedete “hai voglia di dirmi cosa ti preoccupa?”(ride) . Questo sarebbe ridondante, esagerato. Quindi se ascolterete qualcuno riguardo ai suoi problemi e alle sue preoccupazioni, andate avanti e fatelo, ma si tratta di una situazione in cui l’altro è d’accordo a parlarvi e voi siete d’accordo ad ascoltarlo. Ma se volete fare ogni altra tecnica di auditing, non cercate di farlo senza accordo. Per esempio se incontrate qualcuno che ha avuto un incidente e volete dargli un touch assist o un contact assist, almeno dategli una breve spiegazione di cosa farete, e sottolineo breve, specialmente se la persona ha dolore proprio adesso, potete dire “senti ora faccio una cosa che potrebbe aiutarti ad avere sollievo” e poi cominciate. Niente altro che una frase di poche parole invece che una lunga spiegazione di cosa sia un’assistenza. Ma non dovreste farlo senza l’accordo della persona. E sicuramente penso non sia saggio che diate auditing a qualcuno senza farglielo sapere, perché sarebbe come agire furtivamente, non sarebbe sincero e onesto, mentre penso sia molto meglio essere molto chiari e diretti su quello che si intende fare. Sono sicuro che questo potrebbe dare l’idea che stiate cercando di fare qualcosa con la mente della persona senza che lo sappia, o una considerazione simile… comunque si, fate in modo che siano d’accordo.
Ora, entrando ancora in merito al discorso della disseminazione, uno dei grossi problemi al riguardo non è tanto trovare la rovina di una persona quanto gestire le considerazioni che ha su Scientology a causa di ciò che ha sentito o di esperienze negative. Non ho grandi parole di saggezza su questo, tranne che dovete gestire questa cosa e il modo migliore è scoprire cosa la persona ha sentito, ascoltarlo e occuparvi delle sue considerazioni. Non ci si occupa di queste cose evitandole, ma tuffandocisi dentro e chiedendo e ascoltando.
Riguardo all’espressione “trova la rovina della persona”, penso suoni più complicata di quel che è. Oggi abbiamo fatto diversi esercizi che in effetti scoprono la rovina di una persona, anche se penso che “rovina” non sia la parola giusta da usare. Quando diciamo rovina stiamo parlando in realtà di ciò che la persona vorrebbe migliorare di sé stessa o di cui si vorrebbe occupare. Di solito la persona lo esprime già presentandosi, e non dovete partire a freddo cercando ciò di cui vorrebbe occuparsi. Di solito è ovvio o è stato già espresso, e ciò che dovete fare veramente è dimostrare alla persona che si può fare qualcosa.
Quindi, spero che questi diversi procedimenti che abbiamo fatto oggi vi abbiano dato qualcosa che, quando vi troverete in quella situazione con qualcuno, vi consenta di dare una subito un’effettiva dimostrazione dicendo “beh, questo procedimento potrebbe aiutare un po’” oppure “posso mostrarti cosa potremmo fare al riguardo?”, darle il procedimento, farla sentire meglio o a volte fantasticamente meglio. Poi potrete dire che l’avete fatto a titolo di dimostrazione e poi mandarli ad un auditor professionista. O se voleste portarli oltre  allora potreste addestravi professionalmente in modo da sapere cosa fare.
Il mio primo contatto con il soggetto di Dianetics avvenne attraverso una persona che ne sapeva pochissimo, a parte l’aver letto un paio di libri o delle riviste o qualche bollettino per gli auditor pubblicati alla fine degli anni 50. Uno dei procedimenti sul vostro foglio è in effetti il primo contatto che ho avuto con questo soggetto. Questa persona mi vide fare qualche esercizio di yoga e commentò dicendo che anche lui aveva fatto qualcosa del genere e che ultimamente si stava interessando a questa nuova cosa che aveva sentito chiamata Dianetics. Me ne parlò brevemente, parlando di engram, episodi del passato, eccetera e io ad un certo punto dissi “fallo! fallo!”. Non sapeva come si facesse a percorrere un episodio, e aveva letto questo procedimento in una rivista ma non si ricordava quale, così le scorremmo tutte sperando di trovarla finchè non lesse “Dimmi qualcosa che sarebbe potuto succedere oggi” e disse “ah già, era proprio questo!”. Così cominciò a darmi il comando e io gli diedi risposte come “beh avrei potuto cadere dalla bici e rompermi il collo e morire” oppure “avrei potuto essere investito da un camion ed essere schiacciato ripetutamente” e andai avanti così con una serie delle più terribili catastrofi che avrebbero potuto succedere. Ricordo che cominciò ad andare un po’ in panico perché gli sembravano cose troppo negative e che era previsto andasse avanti finchè non fossi “flat”. Ricordo che discutemmo su cosa volesse dire “flat” (ride) e fummo d’accordo sul fatto che non lo sapevamo. Ma qualsiasi cosa significasse abbiamo immaginato che pensare di cadere sotto un camion probabilmente non era “flat” (risate). Andammo avanti e discutemmo molto durante il procedimento, commentando le risposte che davo. E ricordo che ad un certo punto commentai che avevo smesso di dare risposte così serie e catastrofiche e ora le mie risposte stavano cambiando e lui rispose “già è vero, sembra che tu stia…”. Discussione molto bella ma non provocò nessun danno o cose del genere…
Non è una storia di valore particolare, l’ho raccontata solo perché spesso abbiamo l’idea che l’auditor non debba parlare mai, e questo non è vero, soprattutto se il pc fa una domanda. Va molto bene rispondere alla domanda, non farlo è molto male, specialmente quando qualcuno ti fa una domanda e tu rispondi “grazie” (risate).
Comunque continuammo a discutere per tutto i procedimento e come potete immaginare le risposte furono man mano più alte di tono e questo piuttosto inaspettatamente perché non sapevamo niente di scala del tono. Cominciai anche a realizzare che potevano succedere cose belle ed entrambi pensammo fosse divertentissimo, che fosse molto interessante e parlandone realizzammo “hey forse “flat” è questo!” (ride). Comunque non vi metterete in grossi guai se lo fate, e ci si diverte parecchio.
Quello che vorrei faceste ora è un po’ di auditing di Libro Uno in versione semplificata, usando i comandi che avete qui. Non siete obbligati a farlo tutti, so che qualcuno probabilmente preferisce non percorrere episodi e va bene. Ma in effetti tutti potrebbero farlo.
La difficoltà più probabile nell’auditing di Libro Uno si verifica quando si cerca di percorrere un episodio che non si riesce a trovare o che sia troppo ripido. La via più semplice è di solito quella migliore e più efficace. Se qualcuno è già in mezzo a qualche azione di auditing e non vuole farlo va bene, potete fare altro. Chi invece non sta facendo altro auditing e vuole provare, può certamente farlo.
Chi lo vuole fare si divida in coppie e inizieremo a localizzare un episodio piacevole o che sia almeno relativamente innocuo. Per episodio piacevole intendo per esempio quando avete ricevuto per il vostro compleanno la bici che desideravate, potete percorrere quello. Non andate a cercare un engram o episodi di perdita: non sono gli episodi migliori per iniziare in questo tipo di procedura. Ho letto Dianetics quando ero alle superiori e con un altro ragazzo percorrevamo episodi durante la pausa pranzo. Quell’altro ragazzo era stato buttato da un cavallo  su un recinto di filo spinato che gli aprì uno squarcio nella gamba. Questa persona era il pc più popolare e la storia del cavallo era l’episodio più popolare perché quando arrivava al punto in cui finiva sul filo spinato la sua gamba faceva così (mima la gamba tremolante) (ride)… e, sapete, era spettacolare. Voglio dire, chi preferisce far percorrere a qualcuno la morte della nonna e la relativa afflizione quando può invece vedere un ragazzo fare (ripete il gesto di prima)? (risate)
Quindi, potete percorrere anche episodi di sofferenza ma sono più difficili.
E’ possibile – non l’ho menzionato prima non perché non sia buona procedura – ma è possibile percorrere un episodio in più occasioni e non dovete per forza scaricarlo in una volta sola. Quell’episodio penso sia stato percorso da sette persone differenti durante diverse pause pranzo e alla fine si è scaricato. E è stato impressionante, non tanto per gli spasmi alla gamba, ma perché prima dell’episodio del cavallo quel ragazzo aveva avuto successo nelle gare di corsa e nello sport, e dopo aver scaricato l’episodio ha smesso di zoppicare e ha ricominciato a correre e a vincere le gare. E questo ha impressionato molto tutti noi.
Questi erano piccoli aneddoti interessanti.
Ora chi vuole percorrere qualche episodio inizi con un episodio piacevole e lo percorra fino a quando non si sente felice. Poi se volete fare qualcosa che sia un leggero turbamento o una leggera perdita potete farlo.
Come al solito se avete bisogno alzate una mano e qualcuno verrà ad aiutarvi. Chi non è d’accordo a fare queste cose… guardi gli altri… dia aiuto o faccia commenti! (ride). Andremo avanti per un periodo di tempo limitato perché è molto variabile  il tempo che ci mette ognuno e lo scopo dell’esercizio è fare un po’ di esperienza piuttosto che scaricare qualcosa. Quindi andremo avanti per diciamo mezz’ora, cioè fino alle 4 e un quarto, poi termineremo e dopo ci sarà ancora una cosa che dovrete fare. Ok? Bene.
(esercizio)
Allora com’è andata? Chi ha percorso episodi? Ok, bene.
Oggi siete andati tutti bene. Ci siamo assicurati di includere ogni tipo di cosa che abbiamo fatto. C’è la possibilità di fare ancora una cosa che sarebbe un po’ di , che qualcuno ha già fatto. Mi interessa sapere quali sono le opinioni: quanti di voi sono interessati a fare un altro procedimento? Ok e quanti no? Ok arrivederci (risate). Va bene ne faremo ancora uno allora. E’ simile a quello che abbiamo fatto, forse un po’ diverso… al fondo di una di queste pagine c’è “che tipo di mock-up dovresti…eccetera”. L’avete trovato? Bene. Qualcuno mi ha già chiesto in merito… questo non è un procedimento in cui si chiede di creare qualcosa o di farne il mock-up. C’è la parola “mock-up” ma è progettato per far riordinare le considerazioni o gli atteggiamenti di una persona riguardo alle cose menzionate. Con questo procedimento possono succedere cose interessanti in termini di cambiamento di considerazioni o di realizzazioni che potrebbero verificarsi. Quindi ognuno darà questo procedimento che ha 4 comandi che darete in successione. Dovrete ricordare su quale siete, se vi sbagliate il pc ve lo può dire. Ma in realtà non importa… se ne date uno due volte o se ne saltate uno non farà nessuna differenza. Comunque questo è un buon procedimento perché potrebbe non succedere niente di grosso, ma potrebbe anche accadere di si. Segue il comando “ricorda uno spazio. E’ troppo o troppo poco?”. Vorrei quindi che cominciaste con “che tipo di mock-up dovresti creare?” e se non succede niente di spettacolare andate al successivo e al successivo… Se ottenete una grossa vittoria su uno non andate avanti con i successivi: scambiatevi in modo che chi era auditor diventi pc, ok? Questi quattro procedimenti hanno in comune il fatto di avere a che fare con l’universo personale e con le considerazioni su quanto spazio la persona può avere. E sono procedimenti che chiunque può fare in ogni punto della carta dei gradi e possono causare un cambiamento. Non sono diretti a gestire una particolare condizione di caso perché è il tipo di procedimento che ha a che fare con voi personalmente, con voi come essere, e possono portare alla rinascita di un’abilità. Si? (ascolta una domanda). Ognuno va percorso fino a quando la persona non si illumina, o fino a quando non succede più niente e se il pc è d’accordo passate a quello successivo. Come ho detto prima riguardo alle due regole, una diceva di non continuare a fare qualcosa che la persona non è interessata a fare. Altre domande prima di iniziare? (ne ascolta un’altra) Il soggetto? Non credo di aver capito… (ascolta) ah, questo è realmente ciò che chiedeva la domanda! (ride)… beh, si, certamente, ma è questo a cui deve rispondere il pc, quale tipo di mock-up…(ascolta) …no… beh “mock-up” è semplicemente qualcosa che crei… e “creare” ha il solito significato di… creare (risate). Penso che percorrerlo sia più facile di quel che sembra. La gente tende a pensare che “qualche tipo di mock-up o creazione” che dovrebbero creare, o presentare – suppongo sia un altro modo di dirlo – e… se lo guardate potrete vedere cos’è che voi…avete in mente, e le vostre idee al riguardo potrebbero cambiare. Penso sia meglio farlo piuttosto che cercare di chiarirlo ulteriormente, e se avete difficoltà alzate la mano e lo affronteremo a livello individuale. Ok allora faremo questo per diciamo 20 minuti, 10 minuti a turno sarà adeguato.
(esercizio)
Bene, penso che tutti abbiano terminato.
Quello che volevamo ottenere oggi era farvi fare esperienza nell’uso di queste cose come un auditor.
Allora come sentite di essere andati? Bene. Ci sono state poche domande, anzi nessuna, su questi procedimenti. L’auditing in effetti è molto facile da fare, specialmente quando realizzate che è molto legato all’abilità di ascoltare gli altri e di fare attenzione e di capire e di fare domande – una delle cose che la gente sa fare meglio è parlare si sé, quindi quell’abilità c’è già…
Comunque, spero che userete queste cose in futuro ogni volta che lo richiederà la situazione e che diventiate più sicuri di voi. Vorrei ripetere che ciò che abbiamo fatto oggi non sostituisce l’addestramento professionale, ma vi dà qualcosa che potere usare nella vita di tutti i giorni con amici, famigliari e così via.
Sono molto contento di com’è andata e vi chiedo di rispondere a delle domande che vi verranno date per dirci cosa ne pensate, in modo che possiamo migliorare i seminari futuri.
Grazie a tutti per essere stati buoni auditor e pc e studenti e spero possiamo rifarlo ancora.

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Non Aprite quella Porta ( perche’ e’ chiusa ) Arriva la GAT II

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

golden

Ho ricevuto una interessante Mail, un Invito per un

BRIEFING TECNICO A PORTE CHIUSE.

Mi son chiesto quale delle tante varianti poter applicare per “Porte Chiuse”

– Confidenziale ?

– Solo per gli Invitati ?

– Chi e’ dentro e’ dentro e chi e’ fuori e’ sotto ?

Ma poi sotto appare la scritta :

IN PREPARAZIONE ALL’ETA’ D’ORO DELLA TECH FASE 2

Urca’ ma allora sara’ mica la cosiddetta invenzione che arieggiava tanto tempo fa della GAT II ( o due gatt ( de marmo ) se preferite ) ?

Credevo fosse solo un’invenzione degli “Squirrell” per “intimidire” gli oramai stanchi e spennati pochi Scientologist rimasti nella Cof$….

Beh, effettivamente gli ultimi “Event Planetari” son piu’ sembrati “incontri segreti” in quanto le classiche pubblicazioni post Event o Viaggio Inaugurale non si sono piu’ viste in mano al pubblico ma piuttosto ” vieni qui’ che ti faccio vedere, ti spego…. ”

MA LEGGIAMO MEGLIO :

Data Ora Luogo…..

PERCHE’ NON MANCARE :

Eh gia’, perche’ non mancare ???

– Sai che cosa causera’ le GAT II ?     

Eccola !! La GAT II !! Alterazione della Tecnologia ?? Noooo solo lifting qui’ e la……

– Sai quanto tempo ci vorra’ per il Clearing del Pianeta ?

Allora, se il 2,5% della popolazione mondiale e’ classificata SP ( Persona Soppressiva – Me Compreso ) direi che attualmente abbiamo 175 Milioni di SP , 10.000 Scientologist ATTIVI nella Chiesa di Scientology e 40.000 ATTIVI nella FREEZONE o CAMPO INDIPENDENTE.

Non ho spazio nel foglio per scrivere quanto ci vorra’…….. mi dispiace.

Ti sei mai chiesto come riuscire ad andare Libero in questa vita, per davvero ?

CERTO !

Infatti sono qui’, ho un sacco di amici, ho SALVATO piu’ familiari ed Amici che potevo dal TRADIMENTO della Cof$ a Scientology , a LRH ed a tutte le persone di buona volonta che TUTTORA  si stanno NULLIFICANDO per la “CAUSA” donando la propria vita nello STAFF o nella Sea Org o ogni proprio Avere, neanche  per “andare sul ponte” ma per donare “la via della felicita’ ( LORO )”. Ho creato una Linea di Comm tra Fantastiche persone di Valore che potrei con orgoglio definire la miglior Linea  Tecnica che uno Scientologo potrebbe mai chiedere…..

Voi sapete chi sono, voi sapete chi siete.

Potrei Scrivere Paolo, Ignazio, Giovanni, Davide, David, Francesco, Angelo ……

Ma non vorrei mancare di rispetto nessuno dimenticando i loro nomi, i sopracitati direi che sono quelli che ho “ad un tiro di schioppo” da dove sto scrivendo….

Abbiamo trovato un grande Amico, Richard…..

Pure L’amico del nostro piu’ grande Amico ed il suo amico ancora ! 😀 ( Mistero……)

– Parlando di Numeri, sai quanta espansione e’ prevista ?

Prendo un limone che stringe……

e poi :

SCALETTA : ( Diminutivo di Ponte, magari sembra che cosi’ costera’ di meno… )

– FIRMA DELLA LIBERATORIA

Da esseri liberi, la LIBERATORIA va firmata !!! O magari visto che e’ a “Porte chiuse” cio’ che vi verra’ detto non potrete divulgarlo…..

No Problem, se volete ve lo spiego io molto ma molto prima del 4 maggio ( data del “Briefing” )

– BUFFET

Magna Magna che poi avrete il corretto FATTORE di REALTA’ ( Imposta ? – Soppressa ? – Cotechino ? – Invalidata ? )

– INTRATTENIMENTO

IAS ? Disseminazione Planetaria ?

-Briefing Tecnico tenuto da Ospiti d’onore quali :

LRH COMM PER L’ITALIA

SRC C/S CLASSE VIII di Milano

Personalmente conferisco a questi due terminali tecnici il ruolo del “BURRO” e della “VASELINA” per i FORTUNATI INVITATI PRESENTI.

Concludo dicendovi che NON HO PAROLE, L’uomo, fondamentalmente Buono se messo sotto un regime di Controllo mentale come nella Cof$ riesce a “Digerire” ed a “razionalizzare” ogni tipo di tortura……

Beh, almeno ci sara’ il burro e la vaselina !

Qui’ sotto il link per vedere l’invito originale che La Chiesa di Scientology MI HA INVIATO VIA MAIL.

Credo che non saro’ presente, sto bene grazie.

Minelli Francesco   GAT II FREE

event Milano Ideal Org

P.S. : Consapevole che questo tipo di articolo non e’ tipico per La Reception ma magari piu’ da Indipendologo, autorizzo che la mia Mail venga usata come meglio credete….

GlovePuppet-1

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L’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO di David Mayo (Seconda Parte)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

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Ecco a voi la SECONDA parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 2 DI 3 (minuto 29.47)
Qualcuno ha sollevato la questione dell’auditing imbavagliato o dei TRs imbavagliati. Oggi sicuramente non cercheremo di fare TRs imbavagliati. C’era uno stile di auditing, non un tipo di auditing ma uno stile di auditing, che veniva usato quando si diceva all’auditor di essere imbavagliato, cioè non poteva dire nient’altro che la domanda o il comando del procedimento che stava percorrendo. Ha avuto la sua validità ma è stato così facilmente mal interpretato che non vorrei proprio che qualcuno provasse a farlo. Può diventare tanto bizzarro che per esempio, mentre un auditor è in session e dà il comando, il pc dice che ha freddo e chiede se si può accendere la stufa, l’auditor si blocca in una fissa espressione robotica e dà di nuovo il comando, oppure più spesso rimane pietrificato all’idea che qualsiasi cosa possa dire rovinerà il suo stile imbavagliato (ride). Una volta succedeva spesso che la gente cadesse in questo meccanismo quando si allenava duramente… una volta non riuscivo a leggere un foglio di lavoro che stavo esaminando come C/S e c’era una nota dell’auditor che diceva “è diventato troppo buio” (risate). Aveva audito fino a tardi e dopo il tramonto del sole è diventato sempre più scuro ma nessuno ha avuto la prontezza di spirito di accendere la luce… ma in realtà non era questo: l’auditor sentiva che se avesse acceso la luce avrebbe commesso un terribile errore o qualcosa del genere.
Quindi non faremo niente di “imbavagliato”, in altre parole potrete essere persone, vere persone. Non volete valutare per il pc, non volete invalidarlo, ma questo non significa che non dovreste rispondere con una sensibile, normale risposta… non so se “sensibile” è la parola giusta ma… una risposta naturale non farà danni. Questo è quanto.
Ora, chi è interessato a fare assistenze? O al contrario, chi sente di poterle già fare? Beh, di qualsiasi tipo, come touch assist o contact assist… vi sono familiari? Penso di si…
La primissima cosa che abbiamo fatto oggi penso sia l’assistenza più basilare di tutte, cioè ascoltare i pensieri di una persona o cosa la preoccupa, ed è forse la più usata ed efficace assistenza che ci sia. Potete farlo in ogni momento, ovunque, e nella maggior parte dei casi in cui qualcuno è turbato per qualcosa. E non sottovalutatene l’efficacia, è tremendamente efficace. E oltre a questo, come ho detto prima dà veramente un’influenza stabilizzante il fatto di sapere che qualsiasi cosa accada c’è una persona con cui poterne parlare. Soprattutto sapere che c’è un gruppo di persone con cui poter parlare di qualsiasi cosa.
Suppongo che a fianco al concetto di interessarsi ad una persona ci sia anche quello molto importante sollevato da qualcuno di voi stamattina, cioè l’empatia, che è una forma più alta di compassione, ed è una condizione in cui qualcuno vuole duplicare o in effetti essere l’altra persona, o fare l’esperienza dei sentimenti o pensieri dell’altro. A volte è stata usata l’espressione “concedere di essere” e questa è una cosa molto bella da fare, ma spesso viene fatto in modo robotico e in quel caso non è davvero concedere di essere. Mi riferisco a quando una persona pensa: “sono completamente in disaccordo con quello che sta dicendo” e non potendo esprimerlo dice frasi come: “questa è la tua considerazione” o “ questo è il tuo punto di vista” o “beh cercherò di concederti di essere” (ride). Sarebbe meglio comunicare normalmente.
In passato c’è stata spesso una sorta di freddezza, che spero riusciremo a disperdere qui, una freddezza tra le persone, un introversione tra l’uno e l’altro, piuttosto che un interesse. E ogni cosa che fate, ogni atteggiamento che avete che dimostrino che vi importa degli altri, è di gran valore e di gran beneficio. Al contrario, qualsiasi cosa che nelle relazioni tra persone o nell’auditing esprima ogni forma di freddezza o distanza o separazione o mancanza di interesse causa l’effetto opposto. E’ l’opposto della comunicazione ed è l’opposto di voler essere responsabili del triangolo di ARC. Quindi sostanzialmente stiamo cercando di aumentare la quantità di vitalità tra le persone creando le componenti della vita, che sono interesse per gli altri, essere amichevoli, amare, condividere e così via.
Niente che vi insegnerò oggi sarà tremendamente complesso o difficile, nessuna lunga lista di comandi da ricordare, a volte ci sono procedimenti con un paio di comandi da alternare… Gli auditor per anni e anni e anni hanno avuto questo incubo di pensare “cosa succederebbe se dessi lo stesso comando due volte di seguito invece di dare il primo, poi il secondo, poi il primo e così via?” (ride). Qualcuno ha inventato trucchi per ricordarseli contandoli con le dita, o scrivendoli su un foglio per poi contare “primo” o “secondo” quando il pc risponde… ma non vi daremo liste da 5 comandi. In effetti non sarà neanche importante se sbaglierete l’ordine dei comandi, quindi non voglio che nessuno abbia l’idea che sbagliare sia la fine del mondo, perché non è così. Chi di voi avesse già cercato di addestrarsi  in passato potrebbe avere quell’idea, e a volte a ragione, a causa delle penalizzazioni e delle stranezze verificatesi a volte durante l’addestramento. Se l’auditor faceva qualcosa di sbagliato o cosiddetto “out-tech” poteva succedere qualsiasi cosa: dal dover rifare il corso una o più volte al venire dichiarati ed espulsi… forse per tutta l’eternità… quindi attenti a ciò che fate!(ride)… perché potrebbe essere la vostra ultima seduta!
Comunque, sono sicuro che tutti avete sentito il termine “out-tech”, vero? Fa parte di uno slang in realtà, in cui ci sono parole composte da “out” come out-tech o “off” come off-policy e da “in” come in-tech e “on” come on-policy. Ora, a seconda di come viene interpretato, “in-tech” può significare che l’auditor sta portando avanti il procedimento seguendo una modalità che non gli causerà dei guai, e “out-tech” significa che sta facendo qualcosa di sbagliato. Ora, la più grande out-tech sarebbe non fare nessuna tech, e la più grande in-tech sarebbe di farla. Sfortunatamente, le preoccupazioni di fare out-tech hanno spesso portato a completa out-tech, cioè nessuna tech applicata. E’ strano quel che succede quando qualcuno cerca a tutti i costi di evitare che qualcosa di terribile accada: è probabilmente il modo migliore per causarlo… come camminare per la strada cercando di non inciampare e poi finire dritti a faccia in giù, quando camminare non è così difficile.
Una delle cose da cui avremmo potuto partire stamattina è il cosiddetto localizzativo, ed è quello che faremo adesso. Forse non è il momento, perché tutti siete vivi e svegli, ma sono sicuro che possiamo farlo comunque per un po’. Il localizzativo è un tipo di procedimento, che mette l’attenzione di una persona sul presente, sull’ambiente. Fa in modo che una persona sia localizzata dove è, o dove apparentemente è… a volte siamo dove siamo, ma nella maggioranza dei casi siamo da un’altra parte. Più probabilmente, siamo da molte altre parti, e tendono a sovrapporsi l’una sopra l’altra per cui tutto può diventare un po’ sfocato.
(esercizio)
Vorrei iniziare dando una piccola definizione di cosa sia l’auditing: sostanzialmente consiste in due persone, ognuna comunica con l’altra, di solito seguendo una certa direzione data da una domanda a cui rispondere o da un’istruzione da eseguire, e il risultato è che della carica se ne va. Per esempio un qualche turbamento o mis-emozione diminuiscono, o qualcosa riguardo alla quale la persona aveva un problema si riduce, o nel caso dell’auditing positivo, l’auditor dirige il pc attraverso esercizi che vengono ripetuti finchè il pc non migliora.
Quindi ci sono due tipi di auditing. Il primo è quello che a volte viene chiamato “auditing con guadagni negativi” ed è quello che libera da condizioni indesiderate. Il secondo è chiamato “auditing con guadagni positivi” perché ha lo scopo di migliorare le abilità che la persona ha. Non possono essere completamente separati perché tutto l’auditing contiene qualcosa di entrambi. Non potete audire qualcuno con l’auditing negativo senza causare contemporaneamente guadagni positivi. Quindi qualsiasi dei due mettiate in pratica in realtà state facendo anche un po’ dell’altro, e di solito si cerca di bilanciare auditing positivo e negativo, o almeno, funziona meglio così. Una delle cose che tendono ad accadere nella supervisione dei casi è che negli anni si tende a concentrarsi troppo sull’auditing negativo. Si persegue in continuazione o per un lungo periodo solo la liberazione dalle cose indesiderate senza aumentare le abilità della persona o farne emergere di nuove. Le due cose vanno equilibrate, che non significa 50% una 50% l’altra, ma che bisognerebbe fare qualcosa in entrambe. Nell’auditing di Dianetics si arriva ad un punto in cui la persona si stanca di percorrere, e vuole fare qualcosa per diventare più abile nella vita, quindi bisogna bilanciare le due cose.
Stamattina ci siamo occupati di ascoltare, che è in effetti un auditing negativo perché permette ad una persona di parlare di qualcosa che la preoccupa e di liberarsi dai pensieri relativi. Dà anche guadagni positivi ma è diretta “negativamente”. Poi abbiamo fatto dei procedimenti localizzativi che invece sono indirizzati a guadagni positivi. Alcuni procedimenti e tecniche includono entrambi contemporaneamente ma il punto che voglio sottolineare è che dovete fare qualcosa usandoli tutti e due. Quindi se vi occupate di eliminare cose, poi date un procedimento che lavori sull’abilità della persona. Faccio un esempio. Potete farvi raccontare da una persona un turbamento del passato e bilanciare chiedendo di rievocare momenti di buona comunicazione con altre persone. Oppure se audite persone che hanno difficoltà a ricordare  potete farli esercitare sul rievocare cose per aumentare questa abilità.
Ora, alcuni di voi hanno probabilmente già fatto il seminario sul Libro Uno mentre altri potrebbero non sapere cosa intendo per “Libro Uno” o per auditing di Libro Uno. A chi sa chiedo un po’ di pazienza mentre spiego. Sostanzialmente si parla di una tecnica per mandare indietro una persona e scaricare  uno spiacevole episodio percorrendolo un numero sufficiente di volte. Diciamo “scaricarlo” per intendere liberarsi degli effetti che aveva. Nella mia esperienza, la principale difficoltà che le persone hanno nel fare questo tipo di auditing è che cercano di scaricare episodi troppo pesanti, troppo profondi o troppo lontani invece che cercarne di più leggeri. La cosa migliore è cominciare con episodi del presente, per aver la possibilità di fare esperienza, di fare pratica, di abituarsi all’idea di farlo, e poi sarà più facile affrontare episodi più pesanti.
Quindi ora voglio farli entrambi con voi. Cominciamo con ciò che chiamiamo “momenti di piacere” o “episodi del presente”. Cerchiamo un fatto o un momento in cui è accaduto qualcosa di piacevole. Ci sono due modi per farlo: il primo è far si che la persona rievochi quel momento e lo attraversi più e più volte. Il secondo è chiedere semplicemente di rievocare momenti piacevoli. Questo è la base di un procedimento chiamato ARC Filo Diretto: “ARC” perché ha a che fare con un tempo con cui si ha ARC, cioè il tempo presente, “Filo Diretto” è uno slang per indicare un filo diretto tra il presente e un punto del passato, è un’azione di ricordare.
Ritornando a cosa sia l’auditing: due persone di cui una fa una domanda o dà un’istruzione all’altra, che esegue e dice cosa succede ottenendo una qualche forma di sollievo. Questo succede a condizione che l’auditor ascolti e capisca cosa gli viene detto, lo duplichi, abbia un atteggiamento interessato e amichevole. Non funziona solo perché l’altra persona ricorda qualcosa o ci passa attraverso, perché se così fosse avrebbe lo stesso guadagno parlando al muro o stando seduto a pensare a sé stesso. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in questo, ma sono sicuro che in passato abbiate sentito dire che non si deve fare self-auditing. Il self-auditing è stato spesso contrastato. Ora non vi sto consigliando di farlo, ma per essere realistici su questo non conosco nessuno che non si sia auto-audito. Quindi se l’avete fatto non preoccupatevi troppo. E poi è impossibile evitarlo: se state leggendo un libro o un bollettino e vi imbattete in un procedimento, la prima cosa che uno fa normalmente è cercare di farsi un’idea di come potrebbe essere… penso sia impossibile non farlo. Non crea alcun danno e potreste anche realizzare qualcosa, ma per avere il massimo beneficio è meglio sedere di fronte a qualcuno a cui comunicare le proprie risposte. Quindi l’auditing funziona in larga misura perchè c’è  un’altra persona che capisce cosa stai dicendo. E’ un ingrediente davvero essenziale. Quindi quando darete auditing a qualcuno durante gli esercizi o nella vita la cosa più importante è ascoltare e capire l’altra persona, e farlo in maniera amichevole. Questa è la cosa più vitale che potete fare.
Parlando di cose che potrebbero andare storte, sono sicuro che tutti voi abbiate sentito che non si deve valutare o invalidare, quindi non penso ci sia bisogno che aggiunga altro.
Ci sono altre due cose, e sono sicuro che quando le sentirete non penserete che possano causare chissà quale problema. Questo è il massimo della semplificazione, ma…negli anni abbiamo audito passando dal molto complesso e tante regole, ad oggi, in cui l’auditing mi sembra molto semplice. Una delle cose sbagliate che può fare l’auditor è continuare dare un procedimento ad un pc che non è interessato ad esso. A volte è descritto come forzare il pc a percorrere un procedimento, ma a parte questo non è corretto far percorrere un procedimento ad una persona che non è interessata. Non solo non ci saranno risultati, ma la persona sarà quanto meno frustrata e potrebbe anche arrabbiarsi con voi. E’ molto facile riconoscere l’errore, perché la persona comincia a sbadigliare come se volesse andare a dormire, chiede “dobbiamo proprio farlo?”, o “quanto ancora dobbiamo andare avanti prima di finire?”. Quindi se vi imbattete in questo, semplicemente non continuate, e otterrete un immediato sollievo.
L’altra cosa che potete sbagliare è ignorare qualcosa che al pc interessa. Molti auditor nel passato sono stati addestrati a non fare quello che il pc gli diceva di fare e durante l’addestramento sono stati veramente martellati col tormentone di non fare ciò che dice il pc. C’è una differenza tra il pc che cerca di scrivere un programma di procedimenti che vanno applicati al suo caso e il pc che dice “sono interessato a ricevere auditing sul soggetto di mio fratello” oppure dice “ho il ginocchio infiammato, puoi fare qualcosa?”. Dare auditing per un ginocchio infiammato non è eseguire gli ordini del pc, ma è una cosa giusta e che dovreste fare. Se è molto interessato al suo ginocchio infiammato non dovreste audire nient’altro che quello, perché è la cosa su cui dovrebbe essere audito subito. Se il pc è interessato a migliorare la sua memoria e ve ne parla, quello è il soggetto su cui dovreste audirlo.
Ora rendiamo molto semplice decidere il corretto procedimento quando disseminate. Supponiamo che abbiate a che fare con qualcuno che abbia mai ricevuto auditing e che ad un certo punto nella conversazione dica “beh, mi interesserebbe qualcosa che possa migliorare la mia memoria” oppure “ho sempre avuto difficoltà con i numeri e non ero bravo in aritmetica, si può fare qualcosa?”. Beh, a questo punto sapete su cosa dovrebbero essere audite quelle persone. O se qualcuno dice “non sopporto il mio capo, vorrei poter andare al lavoro e non odiarlo tutto il giorno” sapete che ha bisogno di essere audito sul suo capo.
Conoscendo queste due regole vincerete. Andrà benissimo prendere qualcuno e audirlo su qualcosa a cui è interessato e non importa quale procedimento applicherete, perché quasi sempre otterrete un qualche guadagno. Più accurata sarà la scelta del procedimento maggiore sarà il guadagno, ma qualsiasi procedimento applicherete avrà quasi sempre un risultato.
Faremo qualcosa di molto difficile adesso, che di solito è riservato ad auditor e C/S di altissimo livello che devono studiare molto per trovare cosa va percorso su una persona (ride). Beh non dovrei metterla in questi termini, perché ci sono cose molto abili che gli auditor e i C/S di alto livello fanno in proposito, ma in effetti è molto facile scoprire quale area del caso di una persona vada gestita. Questo sarà un cortissimo esercizio perché non ci vuole molto tempo: non dovrete fare niente, solo dimostrare che siete in grado di farlo, di scoprirlo. Ci divideremo ancora in coppie e dovrete chiedere – usando non necessariamente le mie esatte parole – su cosa vorrebbe essere audita l’altra persona, o di cosa vorrebbe che ci si occupasse in auditing, e prendetene nota su un foglio o mentalmente, perché ce ne occuperemo a breve. Potrebbe succedere che vi dica “beh, prima di tutto vorrei migliorare questo… no vediamo, meglio quello, no aspetta un attimo ciò che è giusto davvero è…”. Voi semplicemente trovate su cosa vogliono veramente essere auditi e una volta che l’avete stabilito e che loro sono soddisfatti della scelta vi scambiate e fate la stessa cosa. Dopo vi diremo cosa fare. Come prima, quando avete finito alzatevi in modo che possiamo capire quando tutti hanno completato.
Ok! Procediamo.
(esercizio)
Qualcuno non ha finito? Bene.
Ora vi distribuiamo un foglio.
E’ possibile che siano state molte le cose di cui il vostro twin fosse interessato ad occuparsi, ma ne vogliamo solo una, in particolare qualcosa di cui si vuole liberare. E il procedimento che vorrei fare è a circa metà del foglio, quello che dice “Chi aveva quel ______?”. Qualcuno lo sta già facendo… (risate). Allora, se il vostro pc ha indicato qualcosa di cui vorrebbe liberarsi, vorrei che dopo aver fatto questa domanda gli chiedeste di indicare un momento in cui ha osservato qualcun altro che  aveva quel…, e poi un altro momento in cui ha osservato qualcuno che aveva quel…, finchè non avrà un qualche tipo di realizzazione o di vittoria. Potrebbe essere piccola, o grande, ma qualcosa succederà e allora non potrete non notarlo.
Qualcuno potrebbe non essere interessato a liberarsi di qualcosa, ma piuttosto a migliorare qualcosa. In questo caso usate il procedimento “Dimmi qualcosa che potresti fare”. E come al solito se non risponde chiedete di nuovo, quando ha risposto date il riconoscimento e così via.
Come sempre se avete difficoltà alzate la mano e qualcuno verrà ad aiutarvi.
(esercizio)
Chi ha già fatto auditing di Libro Uno? Bene, un sacco di gente.
Chi non l’ha fatto? Ok.
Adesso nel foglio che vi arriverà ce n’è una versione molto semplificata.
C’è una serie di punti qui, dal numero 1 al 5, su cui voglio che vi esercitiate finchè non vi sentite disinvolti. Non voglio che proviate a percorrere nessun episodio a questo punto, perciò fate pratica usando un episodio immaginario oppure uno che abbia avuto nessuna conseguenza.
Una volta che avete finito,  mentre aspettiamo che tutti abbiano completato e volete fare qualcos’altro, potete ricordare momenti di piacere come procedimento.
(ascolta una domanda)
No, non necessariamente. Potresti se facessi una formale procedura di Dianetics. Ma quello che facciamo qui è una semplice procedimento che chiunque può fare su chiunque. E’ un modo per istruire le persone qui su come usarlo. Lo scopo non è far percorrere lock o secondari. E nella pratica, quando hai a che fare con una situazione nella vita e devi occuparti di un episodio, sarebbe inappropriato iniziare a chiarire lock e secondari. Se per esempio hai qualcuno che è inciampato e si è ferito, hai già qualcosa da percorrere, non è che ti metti a percorrere prima i lock e i secondari.
(altra domanda)
Si potrebbe essere. In effetti c’è una situazione in cui potrebbe non essere, ma andrebbe bene lo stesso. Perché nella situazione in cui ci fosse un episodio precedente e tu finissi di percorrere quello su cui stavi lavorando, e qualcos’altro che bisognava percorrere prima dovesse emergere, tu allora potresti percorrere anche quello.
Bene, in ogni caso ora vogliamo solo che facciate pratica e se finite prima degli altri percorrere un po’ di momenti di piacere e vedete se ciò fa si che il vostro pc si illumini in qualche modo. In effetti ricordare momenti di piacere è il modo più veloce di liberare forza vitale o theta in una persona.
Ok? Bene.
(esercizio)

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Successi nel Campo, David attesta il SOLO II, Giordano Bruno Attesta il Grado 0

 

 

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

 

gabbiano

Un grosso riconoscimento a tutti i condomini, la ruota gira e continua a girare Le persone si addestrano, salgono sul ponte ed hanno i loro successi.

Vivono, hanno le loro famiglie e niente gli viene privato “per la causa”.

Questa e’ la dimostrazione di una Scientology Libera al di Fuori dei monopoli.

Grazie a tutti voi e complimenti a David e Giordano Bruno per i loro bellissimi successi !

Francesco

Successo di David sul SOLO II:

Finalmente dopo avere iniziato quasi quattro anni fa il Solo 1 ,qui nella Free Zone mi è stata data la possibilità di mettere in pratica i dati e di acquisire la competenza  necessaria per avanzare velocemente  sul Ponte, Scientology è meravigliosa ma arbitrari e maneggiamenti fuori Etica inseriti dalle linee ufficiali ne inibiscono le sue grandi potenzialità Spirituali.
Con mia grande soddisfazione ho  completato il Solo 2 ,qui ho provato e vissuto la mia  capacità spirituale ,trovo una carica  la pulisco  senza difficoltà  ,riporto l’Admin e giro il CS ,ho sentito e ho provato  su di me quello che Scientology produce allo Spirito ,questa è la  Magia di Scientology “FUNZIONA”   e tutto questo l’ho fatto in Solo  , sono li   e posso farcela . Molto ci sarà da fare per rendere fruibile la  Tecnologia  di LRH al Pianeta ma  sono fiducioso, il mest come  arbitrari , copriraith e denaro non può prevalere quando si conosce e si ha la verità.
Questo è il mio SUCCESSO.
Grazie   Paolo  , la tua  competenza e ARC sono state fondamentali .
Grazie LRH
David
Successo di Giordano Bruno sul Grado 0

Cari condomini,
stamane ho attestato Grado 0, quindi ora posso comunicare liberamente su qualunque soggetto. :) Colgo l’occasione per ringraziare il mio auditor Paolo Facchinetti.
In un certo senso ciò che ho da dire è collegato a questa attestazione; perché ora mi è molto più chiaro quanto i pregiudizi, i dogmatismi e gli stereotipi siano di ostacolo ad una vera comunicazione.
Ho realizzato quanto potente è dare attenzione e ascolto, oppure non darne. Ma soprattutto, quanto il mondo e tutti gli esseri abbiano bisogno di attenzione e gentilezza.
Un caro saluto,
G.B.

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Da Sun Tzu a Lao Tzi; Il Cambiamento di Marty Rathbun -C’e’ un Elefante nella Stanza

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

marty

Da Sun Tzu a Lao Tzi

il Cambiamento di Marty Rathbun

Questo è il post che Marty Rathbun ha pubblicato per le critiche ricevute a seguito dell’articolo pubblicato qualche giorno fa, che a sua volta LaReception ha pubblicato con il titolo “E’ Spirito di Qualità o di Quantità”? Il percorso di Rathbun prosegue quindi dritto e spedito nella direzione di una Scientology libera e consapevole della sua storia fatta, di molte luci ma anche di molte ombre. Da parte nostra noi abbiamo sempre detto e ribadito che uscire dalla Chiesa di Scientology è un percorso di distacco dai fanatismi e intolleranza della chiesa, che parte con l’assegnazione di tutte le responsabilità delle soppressioni e atrocità che avvengono nella Chiesa di Scientology al Management attuale ed in particolare al suo capo, ma che passa poi da una riconsiderazione completa delle proprie responsabilità all’interno di quella storia (“diventare più onesti” dice David Mayo) e una riconsiderazione di tutta la storia di Scintology, cercando di individuare quei meccanismi che hanno permesso una simile degenerazione. Sinceramente non pensavo che Rathbun procedesse così velocemente e intelligentemente su quel sentiero. Siamo tutti noi in un “divenire” per cui non possiamo sapere dove lui andrà a parare alla fine, certamente essere passati dall’esaltazione del Generale cinese Sun Tzu e della sua arte della guerra all’apprezzamento di Lao Tzi e della sua filosofia del Tao ci pare uno sviluppo assolutamente promettente, per nulla conflittuale, anzi propedeutico, con il procedere con l’auditing e i livelli OT.

 

C’è un Elefante Nella Stanza

di Marty Rathbun

 

elefantenella stanza

Elefante nella stanza

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Elefante nella stanza (en. Elephant in the room) è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata. L’espressione può riferirsi anche ad un problema molto noto ma di cui nessuno vuole discutere.[1] L’idea alla base è che un elefante dentro una stanza sarebbe impossibile da ignorare; quindi, le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, evitando così di affrontare un problema più che palese.

Il primo uso attestato della frase, in qualità di similitudine, è registrato nell’Oxford English Dictionary, che rimanda ad un articolo del New York Times del 20 giugno 1959: “Finanziare le scuole è diventato un problema più o meno uguale ad avere un elefante in salotto. È così grande che non si può semplicemente ignorarlo”.[2]

 

C’è un Elefante Nella Stanza

 

Se la gente vuole sapere perché recentemente, tutto all’improvviso, c’è stato così tanto rumore nel campo indipendente sulle mie spaventose opinioni eretiche, sarebbe doveroso che si faccia come Ron ricorda nella tecnologia di auditing e cioè “di guardare un po’ prima”.

Un Elefante nella Stanza: Un idioma metaforico che nella lingua inglese sta a significare una verità evidente che o è stata ignorata o non ha avuto seguito. L’espressione idiomatica vale anche per un evidente problema o rischio che nessuno vuole vedere o discutere – Wikipedia

 

Nel mio libro Che Cosa C’è Che Non Va In Scientology? Guarire Attraverso la Comprensione vi è un vero e proprio branco di elefanti che marcia nella casa di Scientology indipendente. Oggi identificherò uno di questi elefanti.

 

C’è il Capitolo XIII Reversal (Capovolgimento, rovesciamento, Inversione). … In quel capitolo ho detto chiaramente dove e come un capovolgimento di importanza critica è entrato nello schema di Scientology che dà la possibilità di trasformarla da una tecnologia che libera la mente e lo spirito ad una che imprigiona gli esseri all’interno di una mentalità settaria.

 

Nell’anno successivo alla pubblicazione del libro, non un singolo Scientologo praticante indipendente ha originato una sola parola circa le piuttosto evidenti ed estese implicazioni di ciò che avevo trattato in quel capitolo. Alcuni hanno disconnesso da me, alcuni mi hanno assegnato delle basse condizioni di etica – incluso ‘Tradimento’ per aver affermato dei fatti che potevano essere in conflitto con le opinioni di L. Ron Hubbard. Per me, tali azioni non hanno fatto altro che confermare ciò che è contenuto nel capitolo citato del mio libro. Il “capovolgimento” è evidentemente efficace e presente sia dentro che fuori la chiesa ufficiale. Io sono sempre più convinto che la via di uscita non passa attraverso il conformismo, la sottomissione, il fanatismo e l’auto-indotta cecità. Questa ignoranza auto-indotta relegherà la ‘Scientology Indipendente’ allo stesso ruolo che ha giocato nel corso degli ultimi 30 anni: un mero parassita attaccato alla Chiesa di Scientology.

 

Una “Scientology Indipendente” di quel tipo continuerà a camminare a passo di marcia (con un superficiale distinzione egoicamente asserita tra sé stessa e la Chiesa) verso l’abbandono del soggetto, quando il sostegno dei disaffezionati dalla chiesa a poco a poco si esaurirà. Nessuna integrazione, quindi nessuna capacità di attrarre nuovi studenti. Nessuna evoluzione, quindi continui inevitabili conflitti su chi è ‘più standard’ in un soggetto che si presta a infinite discussioni su questo punto. Nessuna trascendenza, e quindi alla fine nessun “muoversi un po’ più in alto” (ndt il titolo del blog di MR). Dianetics e Scientology non sarebbero mai stati sviluppate se L. Ron Hubbard fosse stato un conformista.

 

Dal libro di Marty, traduzione di Indipendologo .

Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

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L’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

Se volete inviarmi Post, Traduzioni, Materiali o richieste,

potete farlo via Mail a johnmina@libero.it, Telefonarmi al 393 9651635

Facebook : moltosugojohnminaracing o contattarmi via Skype a : globalserviceamministrazione

Ecco a voi la prima parte della sua conferenza:
David Mayo

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO

Buongiorno.
La cosa principale che voglio fare oggi è rendere più facile l’utilizzo dell’auditing nelle situazioni della vita.
L’auditing sembra molto complesso a volte: ci sono tante regole e tanti esatti modi di farlo e spesso abbiamo l’impressione che ci siano molti modi per farlo male. In realtà non è così difficile.
Cominciamo quindi a parlare di cos’è l’auditing. Sostanzialmente, in parole molto semplici, consiste in due persone, una parla all’altra, e la carica viene fuori. La maggior parte di voi lo fa spesso, senza rendersene conto. E nella sua forma più semplificata succede quando si ascolta qualcuno che ha l’attenzione su qualcosa che lo riguarda o che lo preoccupa. A volte lo facciamo meglio, a volte non tanto. Per farlo bene non dovete fissarvi su un sacco di regole da sapere su come si ascolta una persona, ma semplicemente stare attenti a cosa dice. Solo questo basterebbe per fare in modo che una persona vi parlasse dei suoi problemi e delle sue preoccupazioni e se ne andasse sentendosi sollevata. Ci sono delle situazioni, come sul posto di lavoro, nella vita matrimoniale, in famiglia, in cui una persona è preoccupata per qualcosa e, anche se non sembra granché, può essere di enorme beneficio avere qualcuno con cui parlarne. Potrebbe fare la differenza tra andare fuori di testa in una situazione difficile o dare a qualcuno una sensazione di sicurezza e di benessere nella vita. Penso sia la forma più basilare di auditing che esista. Significa rendere una persona in grado di dirvi cos’ha in mente o su cosa ha l’attenzione.
Quando percorrete un procedimento o fate una domanda al pc, in quel caso avete bisogno di sapere un po’ di più quello che fate. Ma se qualcuno ha qualche pensiero e voi semplicemente l’ascoltate, questo è tutto quello che avete bisogno di sapere. Potremmo parlare anche di riconoscimenti ma in effetti se ascoltate semplicemente qualcuno che vuole comunicare, già significa molto.
Questa è la primissima cosa che volevo sottolineare.

A questo punto possiamo fare qualche esercizio, o dell’auditing, un auditing al di fuori di un particolare grado o livello sulla carta dei gradi, così andrà bene per chiunque riceverlo o darlo. Siete d’accordo?
Parlando di cose pratiche, so che sembrerà troppo semplice, ma voglio cominciare facendo in modo che tutti ascoltiate qualcuno. Quando ascoltate qualcuno l’atteggiamento può fare la differenza, per cui voglio parlarne.
Abbiamo spesso sentito un dato che è “non si dovrebbe dare compassione” e penso che questa particolare idea sia stata spesso mal duplicata, al punto che a volte chi l’ha applicata male ha generato un sacco di carica oltrepassata in altre persone. Ora, la compassione di per sé è un’emozione come lo sono altre. Potremmo per esempio creare una grossa questione sul fatto che non si debba essere collerici e potremmo ripeterlo frequentemente in modo che la gente pensi che la collera sia una cosa da evitare accuratamente. E penso che in qualche modo l’idea di usare compassione sia finita nella categoria di quelle cose che la gente evita di fare. Come ho già detto la compassione è semplicemente un’emozione, o a volte è un atteggiamento. Di per sé non è sbagliata. Ora, se avete lo scopo di aiutare veramente qualcuno, dare semplicemente compassione non sarebbe molto efficace. In altre parole: se qualcuno viene da voi e vi dice che c’è qualcosa che lo preoccupa e voi gli date solo compassione per poi andarvene lasciandolo lì con le sue preoccupazioni, quando invece avreste potuto fare qualcosa di più per lui, allora non avreste agito bene. Non per il fatto di essere stati compassionevoli, ma per non aver fatto altro. Ed è questo il punto che andrebbe enfatizzato. La regola dovrebbe essere riformulata così: “non date compassione quando non potete fare qualcosa di efficace”, oppure: “non limitatevi a dare compassione quando potete fare di più”. Il pericolo a cui si va incontro a causa della mis-applicazione del concetto di compassione è che negli anni tutti noi abbiamo contribuito a costruire un dato falso sul soggetto. Per un certo periodo sono arrivato al punto che quando qualcuno mi diceva qualcosa ero così attento a non dare compassione che finivo per trasmettere nessuna compassione, o peggio, che non me ne importasse niente. Ora, interessarsi ad una persona è una forma di responsabilità, che è collegata all’affinità: ti importa di qualcuno o di qualcosa che ti piace. Infatti penso che “mi importa” e “mi piace” siano tanto sinonimi che sia impossibile avere l’uno senza l’altro.
La ragione per cui ho detto questo è che quando farete questi esercizi voglio che non abbiate più i dati falsi che potreste aver assunto in passato.

Ora faremo il primo piccolo esercizio. Tutti ascolterete qualcuno e lo dovrete fare evitando l’atteggiamento di “nessuna compassione”. Sarà un po’ difficile (ride)… per dirla in modo positivo potete ascoltare una persona mostrando che vi importa di ciò che ha da dire, ma non voglio che sembri forzato o fasullo, voglio che lo facciate semplicemente e sinceramente. Dovete solo ascoltare, non dovete essere VGI o aggiungere qualche extra. E senza cercare di dare particolari riconoscimenti: stiamo solo occupandoci della parte di ascolto. Fate sapere di aver ascoltato attraverso il vostro atteggiamento naturale. Ad esempio, se qualcuno vi dice che si è rotto una gamba e che gli fa tanto male camminare, potete dire come la pensate, o rispondere “spero che almeno l’altra funzioni!” e cose del genere (ride). Ancora una cosa prima dell’esercizio, a proposito dell’idea di danneggiare qualcuno con l’auditing. In realtà è molto difficile che accada. Potete magari turbare qualcuno se non lo fate correttamente o se c’è disaccordo u cosa è stato fatto.

La seconda cosa di cui ci occuperemo è “motivi per cui non audire” e vedremo se riusciamo ad estirpare eventuali dubbi o paure di cosa potrebbe succedere se cercaste di audire qualcuno.
Quando sentii per la prima volta di Dianetics e Scientology qualche anno fa, e lessi libri e feci corsi di TRs eccetera, decisi che volevo fare l’auditor ma non lo dissi a nessuno per paura che mi dicessero che non avrei potuto, che non avevo ciò che serviva per farlo. E’ molto frequente che le persone abbiano timori o dubbi sul poter essere auditor. Quindi la seconda cosa che voglio che facciate è discutere di questi motivi.
Ora dividetevi in coppie…
…voglio che uno dica all’altro ciò che ha in mente, e che l’altro ascolti. Poi vi scambiate.
(fine primo esercizio)

Prima del secondo esercizio parliamo un po’ del riconoscimento. Qualcuno ha avuto problemi ad ascoltare o capire? Qualcuno ha avuto problemi di chiedersi se era stato sentito o capito? Tu? (ascolta una ragazza)
…sul non esprimere opinioni? Ti sei un po’ trattenuta? “Il tuo ginocchio rotto non è così grave come il mio…” (risate).
Ora, spero nessuno abbia usato un super rigido, troppo formale riconoscimento come “grazie”. Di solito un cenno della testa, un sorriso, sono spesso efficaci come riconoscimento. Uno dei miei preferiti è: “mi dispiace di sentirlo, spero che presto vada meglio” (ride).
Un riconoscimento è qualcosa che dite ad un’altra persona – beh, in realtà non significa necessariamente pronunciarlo a parole, per cui siamo più semplici – un riconoscimento è qualcosa che trasmette all’altra persona che avete capito cos’ha detto. Dovrebbe essere dato nel momento appropriato, non ogni tre parole. Quindi, avendo questo in mente, e volendo occuparci solo di ascoltare, senza usare TR1 o senza cercare di fare domande, voglio che vi dividiate di nuovo in coppie e che entriate nel soggetto riguardante cosa succederebbe se audiste qualcuno, o le ragioni per non essere coinvolti nell’audire qualcuno o, senza per forza parlare di auditing, cosa succederebbe se veniste coinvolti nell’aiutare qualcuno, per esempio. Perché questo è probabilmente un più basilare fondamento: non immischiarsi troppo negli affari altrui.
Quindi procediamo. Qualche domanda su ciò che vogliamo fare? Cioè: ragioni per cui non audire o per starne alla larga o le terribili cose che potrebbero succedere se uno audisse (ride), o le disastrose conseguenze di occuparsi di affari altrui? O forse le ancor più tremende conseguenze di sondare la mente di qualcun altro? (ride). Non so se sia peggio essere quello che viene sondato o quello che sonda. Suppongo dipenda dal tipo di mente in cui ci si sta introducendo…o dal tipo di sonda che state usando! (risate).
Tutto ciò mi fa venire in mente dei film dell’orrore, come Blob. Suppongo sia il genere di cose che rende spaventosa l’idea di entrare nella mente di qualcuno o nel suo passato, qualcosa come roba fantascientifica o mostri preistorici o l’idea di qualcosa che si nasconde nell’oscurità, nel più profondo di un engram di qualcuno o nella sua incoscienza, di qualcosa che possa venire a galla facendolo diventare un mostro con la bava alla bocca… o che faccia diventare voi un mostro che sbava! (ride).
Quindi l’idea è questa: occuparci di ogni possibile motivo per cui non audire o non aiutare qualcun altro.
Chi finisce può alzarsi e confrontarsi con altri che hanno terminato, in modo che gli altri abbiano la possibilità di finire e noi possiamo renderci conto di chi ha completato.
Ok? Bene! Andiamo!
(fine secondo esercizio)

Bene! Qualche difficoltà? Se qualcuno durante la giornata di oggi desidera che io commenti qualcosa che è emerso e che ritiene possa interessare lo scriva su un foglio e vedremo cosa potremo trattare.
Fine prima parte minuto 29.47.

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