Da Sun Tzu a Lao Tzi; Il Cambiamento di Marty Rathbun -C’e’ un Elefante nella Stanza

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

marty

Da Sun Tzu a Lao Tzi

il Cambiamento di Marty Rathbun

Questo è il post che Marty Rathbun ha pubblicato per le critiche ricevute a seguito dell’articolo pubblicato qualche giorno fa, che a sua volta LaReception ha pubblicato con il titolo “E’ Spirito di Qualità o di Quantità”? Il percorso di Rathbun prosegue quindi dritto e spedito nella direzione di una Scientology libera e consapevole della sua storia fatta, di molte luci ma anche di molte ombre. Da parte nostra noi abbiamo sempre detto e ribadito che uscire dalla Chiesa di Scientology è un percorso di distacco dai fanatismi e intolleranza della chiesa, che parte con l’assegnazione di tutte le responsabilità delle soppressioni e atrocità che avvengono nella Chiesa di Scientology al Management attuale ed in particolare al suo capo, ma che passa poi da una riconsiderazione completa delle proprie responsabilità all’interno di quella storia (“diventare più onesti” dice David Mayo) e una riconsiderazione di tutta la storia di Scintology, cercando di individuare quei meccanismi che hanno permesso una simile degenerazione. Sinceramente non pensavo che Rathbun procedesse così velocemente e intelligentemente su quel sentiero. Siamo tutti noi in un “divenire” per cui non possiamo sapere dove lui andrà a parare alla fine, certamente essere passati dall’esaltazione del Generale cinese Sun Tzu e della sua arte della guerra all’apprezzamento di Lao Tzi e della sua filosofia del Tao ci pare uno sviluppo assolutamente promettente, per nulla conflittuale, anzi propedeutico, con il procedere con l’auditing e i livelli OT.

 

C’è un Elefante Nella Stanza

di Marty Rathbun

 

elefantenella stanza

Elefante nella stanza

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Elefante nella stanza (en. Elephant in the room) è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata. L’espressione può riferirsi anche ad un problema molto noto ma di cui nessuno vuole discutere.[1] L’idea alla base è che un elefante dentro una stanza sarebbe impossibile da ignorare; quindi, le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, evitando così di affrontare un problema più che palese.

Il primo uso attestato della frase, in qualità di similitudine, è registrato nell’Oxford English Dictionary, che rimanda ad un articolo del New York Times del 20 giugno 1959: “Finanziare le scuole è diventato un problema più o meno uguale ad avere un elefante in salotto. È così grande che non si può semplicemente ignorarlo”.[2]

 

C’è un Elefante Nella Stanza

 

Se la gente vuole sapere perché recentemente, tutto all’improvviso, c’è stato così tanto rumore nel campo indipendente sulle mie spaventose opinioni eretiche, sarebbe doveroso che si faccia come Ron ricorda nella tecnologia di auditing e cioè “di guardare un po’ prima”.

Un Elefante nella Stanza: Un idioma metaforico che nella lingua inglese sta a significare una verità evidente che o è stata ignorata o non ha avuto seguito. L’espressione idiomatica vale anche per un evidente problema o rischio che nessuno vuole vedere o discutere – Wikipedia

 

Nel mio libro Che Cosa C’è Che Non Va In Scientology? Guarire Attraverso la Comprensione vi è un vero e proprio branco di elefanti che marcia nella casa di Scientology indipendente. Oggi identificherò uno di questi elefanti.

 

C’è il Capitolo XIII Reversal (Capovolgimento, rovesciamento, Inversione). … In quel capitolo ho detto chiaramente dove e come un capovolgimento di importanza critica è entrato nello schema di Scientology che dà la possibilità di trasformarla da una tecnologia che libera la mente e lo spirito ad una che imprigiona gli esseri all’interno di una mentalità settaria.

 

Nell’anno successivo alla pubblicazione del libro, non un singolo Scientologo praticante indipendente ha originato una sola parola circa le piuttosto evidenti ed estese implicazioni di ciò che avevo trattato in quel capitolo. Alcuni hanno disconnesso da me, alcuni mi hanno assegnato delle basse condizioni di etica – incluso ‘Tradimento’ per aver affermato dei fatti che potevano essere in conflitto con le opinioni di L. Ron Hubbard. Per me, tali azioni non hanno fatto altro che confermare ciò che è contenuto nel capitolo citato del mio libro. Il “capovolgimento” è evidentemente efficace e presente sia dentro che fuori la chiesa ufficiale. Io sono sempre più convinto che la via di uscita non passa attraverso il conformismo, la sottomissione, il fanatismo e l’auto-indotta cecità. Questa ignoranza auto-indotta relegherà la ‘Scientology Indipendente’ allo stesso ruolo che ha giocato nel corso degli ultimi 30 anni: un mero parassita attaccato alla Chiesa di Scientology.

 

Una “Scientology Indipendente” di quel tipo continuerà a camminare a passo di marcia (con un superficiale distinzione egoicamente asserita tra sé stessa e la Chiesa) verso l’abbandono del soggetto, quando il sostegno dei disaffezionati dalla chiesa a poco a poco si esaurirà. Nessuna integrazione, quindi nessuna capacità di attrarre nuovi studenti. Nessuna evoluzione, quindi continui inevitabili conflitti su chi è ‘più standard’ in un soggetto che si presta a infinite discussioni su questo punto. Nessuna trascendenza, e quindi alla fine nessun “muoversi un po’ più in alto” (ndt il titolo del blog di MR). Dianetics e Scientology non sarebbero mai stati sviluppate se L. Ron Hubbard fosse stato un conformista.

 

Dal libro di Marty, traduzione di Indipendologo .

Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

70 commenti

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70 risposte a “Da Sun Tzu a Lao Tzi; Il Cambiamento di Marty Rathbun -C’e’ un Elefante nella Stanza

  1. Giordano Bruno

    Cari condomini,
    stamane ho attestato Grado 0, quindi ora posso comunicare liberamente su qualunque soggetto. 🙂 Colgo l’occasione per ringraziare il mio auditor Paolo Facchinetti.
    In un certo senso ciò che ho da dire è collegato a questa attestazione; perché ora mi è molto più chiaro quanto i pregiudizi, i dogmatismi e gli stereotipi siano di ostacolo ad una vera comunicazione.
    Ho realizzato quanto potente è dare attenzione e ascolto, oppure non darne. Ma soprattutto, quanto il mondo e tutti gli esseri abbiano bisogno di attenzione e gentilezza.
    Un caro saluto,
    G.B.

  2. paolo facchinetti

    A questo breve articolo Rathbun fa seguire il capitolo 13 del suo libro “Che Cosa C’è Che Non Va In Scientology? Guarire Attraverso la Comprensione”, che a sua volta contiene citazioni da scritti di Ron Hubbard. Un po’ lungo da tradurre, ma questa introduzione serve comunque a dare l’idea di come la pensa attualmente Rathburn e siccome noi, io in particolare, in passato l’avevamo criticato, ci sembra importante sottolineare questo riavvicinamento ideale.

    • Giordano Bruno

      Traduzione Googlellesca del proseguo:

      CAPITOLO TREDICI

      INVERSIONE

      XXXX STIAMO LAVORANDO PER VOI XXXX PACE E BENE FRATELI XXXX

      Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

      Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

      Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

      Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

      Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

      Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

      E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

      • i puntini di Diogene...

        ???
        Grazie Giò… le tue intenzioni sono buone, ma suggerirei di lasciare che ciascuno sia fonte dei suoi “misanders”, voglio dire… non fornirglieli tu sul piatto di google, davvero indigesto…:))

  3. i puntini di Diogene...

    Ottime notizie da questo post!
    Il mondo ha bisogno di vera Comprensione… e le Cognitions travalicano tempi e luoghi…
    Nella vita, come un volo in deltaplano, è indispensabile saper cambiare con maestria le correnti che possono sollevarci in alto o trascinarci verso il basso… anche se il cielo non è sempre cortese con gli ardimentosi e molto spesso finisce bruscamente proprio là, dove l’infinito sembrava avesse inizio…
    Occhi di falco e cuore di colomba non invidieranno all’aquila gli artigli…

  4. Silver

    Ammiro la capacità di Rathbun di confrontare questo polverone.
    Bravo Marty, c’hai le palle !!

  5. Nic

    Dear condomini,sembra un ” attacco ” o un ‘ provocato ‘ ad agire,
    questo di M.R. Non è che prendiamo tutto a tarallucci e vino !
    E’ anche vero che lancia quesiti di riflessione . A pelle,lo sento
    con molta carica . Dovrebbe anche proporre .
    Nic ARC infinita

  6. Ragazzi, non so voi, ma io questa mattina durante la mia colazione del buon giorno ( spaghetti olio e peperoncino 😛 ) ho avuto modo di leggere il post che mi e’ arrivato in Mail dell’indipendologo……
    Vacca dighel che roba…..
    Meglio che Spiderman sugli specchi…
    Con tutto il rispetto ovviamente…
    ecco cosa hanno scritto (loro) :

    Nei giorni scorsi ci sono giunte email da parte di Indipendenti che volevano la nostra opinione sui post degli ultimi giorni scritti da Marty Rathbun sul suo Blog.

    Marty ha deciso di impostare il suo Blog diversamente da come lo era in precedenza – ma non ha seguito o sta seguendo un percorso o delle “idee nuove”.

    Come anche lui oggi ha ribadito, le stesse cose che ha scritto nelle ultime settimane le aveva già scritte e fatte conoscere nei suoi due libri tempo addietro.

    I suoi articoli ora si focalizzano maggiormente sulla sua visione che è quella che ci sia la necessità di trascendere (andare oltre) da dove siamo arrivati oggi in Scientology, e che si debba riuscire ad integrare la filosofia con nuovi approcci filosofici o empirici che sono emersi negli ultimi decenni, o anche molto antichi e di evolvere.

    Integrare la filosofia non significa assolutamente alterarne le procedure o la pratica ma individuare la possibilità di attingere a conoscenze che si integrano con Scientology per elevarne la comprensione o comprenderne meglio le radici.

    L’esempio più semplice dell’integrazione e che non ha dato adito ad alcuna reazione, è l’integrazione con la pratica medica che L. Ron Hubbard ha da sempre consigliato ed anzi ha ordinato di utilizzare in quei casi che necessitano di cure mediche.

    Nel bollettino “PC E PRE-OT FISICAMENTE MALATI” Ron ci spiega ad esempio che “tutto spirito” – “tutto fisico” sono estremi e non è intelligente attribuire la paternità di una difficoltà solamente ad una delle cose:

    HCO BULLETIN DEL 12 MARZO 1969

    PC E PRE-OT FISICAMENTE MALATI

    Quando si mette a confronto la malattia mentale e la malattia fisica, è molto facile

    giungere agli estremi.

    Una scuola afferma che tutti i disturbi derivano dalla malattia fisica.

    Un’altra sostiene che provengano dalla malattia mentale.

    Lo psichiatra mischia le due cose e asserisce che tutta la malattia mentale è fisica.

    È tempo perciò che tutti gli auditor, in particolare quelli di Classe VIII, diano uno sguardo approfondito a quest’area.

    Il corpo può essere fisicamente malato in modo acuto (momentaneamente) o cronico (permanentemente).

    Ossa rotte, nervi lesi, malattie, ciascuna di queste cose può verificarsi in un corpo indipendentemente da qualunque azione mentale o spirituale.

    L Ron Hubbard

    Questo è riportato soalmente per fornire un esempio di integrazione e avete potuto notare, leggendo l’HCOB, la razionalità utilizzata da Ron.

    Tornando a Marty, Integrazione significa anche il non arroccarsi su prese di posizione presuntuose, ma osservare ed ascoltare e vedere i progressi fatti dalla scienza e dalla tecnica per favorire l’applicazione di Scientology.

    Un esempio lampante di NON INTEGRAZIONE è ad esempio l’utilizzo di CD o DVD da parte della Chie$a di Miscavige che mostrano una totale non integrazione e isolamento tecnologico.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso per Marty, è stata l’assunzione di posizioni “fondamentaliste” da parte di alcuni Indipendenti, che a dir suo, hanno preso posizioni non dissimili da quelle che la Chie$a ha portato avanti sino ad ora.

    Ha cercato di “stimolare” la discussione su tabù che non possono essere sfiorati, come “Mantenere Scientology in Funzione”, come “La Responsabilità dei Leader” e altro ancora.

    Non certo per denigrare la funzionalità di entrambe le policy ma per mettere in evidenza come l’approccio LETTERALE generasse dentro alla Chie$a, ma anche al di fuori, uno stallo verso il raggiungimento delle mete di Scientology.

    Nel suo ultimo articolo ha affrontato l’utilizzo di policy che sono nate in un contesto in cui interessi economici e di parte cercavano di distruggere Scientology e come il “perseverare” nel loro utilizzo, ora che non è più necessario, abbia reso Scientology la setta pericolosa che ognuno di noi ora ha di fronte.

    Ha evidenziato le contraddizioni, umane ed inevitabili, che hanno circondato l’operato di Hubbard, senza per questo invalidare l’enorme retaggio da lui lasciato e rendendo chiaro il fatto che un argomento del genere necessita di molto contesto e di una discussione di ampio respiro – il presupposto che tutto quello che Hubbard abbia fatto sia corretto oppure, in contrapposizione, che tutto invece sia una frode, sono probabilmente le faccie della stessa medaglia.

    Non per questo si deve nascondere la testa sotto la sabbia e far finta di non vedere, come dice Marty, “L’Elefante Nella Stanza” – e cioè quando qualche cosa non è razionale, non è razionale PUNTO – il NEGAZIONISMO non è la cura ma una sana analisi sì.

    Lui in essenza ha cercato di spingere il ragionamento su fronti molto delicati e suscettibili che hanno generato quindi legittime “reazioni” da parte del Campo Indipendente, lo ha fatto ritieniamo per soddisfare la funzione del suo Blog e spingere le persone un po’ più in alto, spingere ad analizzare, a porsi domande e uscire dagli schemi.

    Da parte nostra noi rispettiamo quanto Marty sta facendo e riteniamo che la sua sia una ricerca personale e come tale molto importante e legittima – come è legittimo il fatto che lui scambi queste sue idee con chi sino ad ora lo ha seguito.

    Marty Rathbun con il suo Blog e con le sue azioni ha certamente determinato la nascita e lo sviluppo di questo nuovo Movimento Indipendente a Livello Internazionale, e questo è da noi riconosciuto, rispettatto ed encomiato.

    E’ per questo motivo che i nostri articoli recenti hanno attinto al nuovo Blog di Mike Rinder, un blog assolutamente non in contrasto con quello di Rathbun, ma che riceve da lui il “testimone” dell’informazione.

    Come fa notare proprio Rinder nel post sul Blog di Rathbun dove annuncia la nascita del suo Blog:

    BENVENUTI NEL MIO NUOVO BLOG
    20 Marzo 2013 BY MIKE RINDER

    Mike-Rinder-photo-smPer 4 anni, il Blog di Marty Rathbun – Moving On Up A Little Higher – ha fornito un servizio di inestimabile valore.

    E’ stato la migliore sorgente di informazioni su quanto stava accadendo nel mondo di Scientology, ha portato alla luce le verità circa quanto è accaduto nel passato, ha fornito un luogo all’interno del quale coloro che uscivano dalla bolla della Chiesa potessero annunciare la cosa al mondo, ha fornito informazioni sulle tecniche squirrel, ha fornito consigli utili su varie sorgenti di saggezza ed è diventato un luogo nel quale incontrare vecchi amici o trovarne di nuovi.

    Marty ha sempre detto che il suo desiderio era quello di innalzare la consapevolezza spirituale, di far salire le persone un po’ più in alto. Se eravate dei lettori assidui avete forse notato che il suo Blog si era evoluto ed era passato da un Blog contenente notizie giornaliere in uno nel quale venivano trattati concetti e discussioni avanzate.

    Questa è una cosa importante.

    E sono messaggi indirizzati a coloro che si sono lasciati la chiesa alle spalle e che stanno procedendo in avanti e verso la cima.

    ….

    Ho assistito Marty nel moderare il suo Blog sin dall’inizio.

    Ci siamo accordati sul fatto che lui continuerà acon Moving On Up A Little Higher ed io ho cominciato questo nuovo Blog: Something Can Be Done About It che spero aiuterà a riempire il vuoto relativo alle notizie di “tutti i giorni” relative a Scientology, indirizzato a quelle persone che si considerano degli Scientologists.

    E con questo voglio dire con tutti coloro che hanno trovato qualche cosa di funzionale nel soggetto e lo usano nella loro vita di tutti i giorni.

    ——————-

    Ecco quindi svelato l’arcano, e per concludere vorremmo inserire la nota finale dell’articolo di oggi di Marty in modo che vi sia più chiaro quello che abbiamo espresso sino ad ora :

    L’ELEFANTE NELLA STANZA

    …..

    243753_t607Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

    Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

    Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

    Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

    Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

    Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

    E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

    MARTY RATHBUN

    Quanto questo coincida con le idee nostre o vostre è strettamente personale e non è nostro scopo trattare queste questioni su questo Blog, un Blog il nostro, nato e sviluppatosi con lo SCOPO DI INFORMARE e di far conoscere quale sia e fosse stata la situazione relativa a Scientology a livello internazionale e fornire, grazie a valide traduzioni, i dati raccolti.

    Questo è quanto continueremo a fare.

    Speriamo che quanto espresso abbia chiarito la situazione.

    GARY BALDI

    ————————————-

    E’ stato NOMINATO da RTC INDY !? 😀

    • Per precisare, ammiro comunque come lo abbiamo scritto, diciamo ” molto alto ” , riconosco il lavoro che han fatto fin dall’inizio, valido le mie scelte di aver aperto la Reception ed i suoi scopi, riconosco nelle persone che creano il condominio l’amore per Scientology e la Vita. Come ho scritto a Marty, ammiro la sua onestà nel rendere partecipi i suoi followers del suo passaggio da Sun Tzu e l’arte della guerra a Lao Tzi ……
      È’ un percorso per ognuno di noi e non ha un tempo prestabilito.
      È per questo che auguro anche a Claudio e Renata di trovare Pace, seppellire Sun Tzu per un più rigenerante Lao Tzi.
      Quindi concludo ringraziando per il completamento della traduzione del post di Marty con il capitolo del suo libro.
      Francesco

  7. Marco

    Tao

    “Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste”.

  8. Giordano Bruno

    Gentilissimi,
    a me non sembra proprio che “Marty Rathbun con il suo Blog e con le sue azioni ha certamente determinato la nascita e lo sviluppo di questo nuovo Movimento Indipendente a Livello Internazionale”. Credo che lui, attraverso il suo rundown personale, è arrivato ad alcune conclusioni che, perlaltro, sono in accordo con quanto già detto da Mayo & Co. da diversi anni: cioè vedere che nella stanza c’era un elefante!
    Inoltre, guardare Scientology come a una scienza filosofica che ha le sue radici nelle tradizioni orientali e che in tal senso può essere sviluppata (a partire dai suoi stessi assiomi), è già da diverso tempo che se ne parla. E siamo tutti d’accordo sul fatto che Scientology non debba essere mischiata con altre pratiche, ovvero che la tech sia applicata correttamente. Tutti gli aditor de Lareception sono d’accordo su questo e tutti applicano la tech correttamente (mi auguro che l’Indipendologo possa duplicare questo dato). Io stesso ho deciso di ricevere auditing in questa sede perché ne ho accertato personalmente la competenza.
    Una frase di Hubbard, citata da Rathbun nel suo blog, mi sembra particolarmente importante: “that which you resist, you become” (Quel che si resiste, si diventa). Queste parole dovrebbero far riflettere tutti coloro che nel movimento indipendente continuano ad attaccare Miscavige e la CofS… Altrimenti il rischio è di trovare fra gli indipendenti personaggi che si comportano esattamente come i dirigenti della CofS e che potrebbero, ad esempio, dichiarare SP altri del movimento indipendente… A me sembra quasi una barzelletta che una persona che è stata dichiarata SP dalla CofS possa a sua volta dichiarare SP un altro scientologo fuori dalla Chiesa… mah! Sarebbe proprio la dimostrazione del detto “That which you resist, you become”.
    Mi piace questo blog perché al suo interno è possibile discutere e ragionare liberamente su Scientology, la tech e tutte le loro diverse sfumature filosofiche, piuttosto che continuare ad attaccare la CofS o a promuovere dell’inutile gossip. Alimentare l’odio e il risentimento non fa bene a nessuno, mentre alimentare una buona ARC e i propri sogni permette di incuriosire e attirare le persone a Scientology, perché si permette loro di assaporare ciò che di buono la tech ha da offrire.
    Un caro saluto,
    G.B.

    P.S.
    “Gli esseri umani sono morbidi e flessibili quando nascono, duri e rigidi quando muoiono. Gli alberi e le piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti. Perciò il duro e il rigido sono compagni della morte, il morbido e flessibile sono compagni della vita. Un combattente che non sa arretrare non può vincere; un albero incapace di piegarsi si spezza. La rigidità e la forza sono inferiori, la flessibilità e la morbidezza superiori” (Lao Tsu, La regola celeste (Tao Te Ching), Edizioni Demetra, capitolo 76, pag.73)

    • paolo facchinetti

      Certo GB, per chi conosce un po’ di “storia” non può che risultare ovvio che Rathbun sta a poco a poco adeguandosi a certe analisi e riflessioni già viste ed elaborate 30 anni fa, ma probabilmente anche prima. Addirittura i libri e le filosofie che cita sono le stesse di cui si discuteva 30 anni fa. Come pure il discorso su certe policy scritte da LRH che hanno formato una certa mentalità integralista all’interno della Chiesa. D’altra parte bisogna riconoscere che Marty Rathbun è stato ed è tutt’ora la personalità più rappresentativa del cosiddetto movimento degli “Indipendenti”, di epoca recente ed ha quindi un grande seguito ed un grande ascolto fra chi è uscito dalla Chiesa solo in questi ultimi anni, ma ne ha fatto parte per molti di più. Né consegue che conoscere l’evoluzione del suo percorso, anche se avesse scoperto solo l’acqua calda, è di sicuro interesse per i frequentatori di questo blog ed è comunque una persona che argomenta con grande intelligenza.

      • Giordano Bruno

        Sì Paolo, convengo che Rathbun sia molto bravo ad argomentare queste tesi, anche nei suoi video è un buon comunicatore, e di certo ciò che lui dice ha molta risonanza internazionale.
        Cosa mi dici a proposito di “That which you resist, you become”? Hai una spiegazione tecnica di questo fenomeno?
        Grazie,
        G.B.

        • paolo facchinetti

          Eheheheheh… credo che la spiegazione stia nella frase stessa. E’ una legge fisica o psico-fisica. Forse salto qualche passaggio logico ma è lo stesso concetto espresso misticamente nel “porgi l’altra guancia” dei vangeli.C’è una bella conferenza di Ron dove invece parla del concetto di “occhio per occhio” come espresso nell’Antico Testamento e dice, che di per sé se il bilanciamento fra overt e motivatore fosse perfetto, tutto si potrebbe chiudere lì, ma in genere per un occhio cavato l’altro poi ne cava due e quindi la catena si sviluppa…. ma adesso sto divagando!

          • Giordano Bruno

            Forse perché nel resistere si tende ad assume un atteggiamento simile all’altro terminale… non saprei.
            Gandhi diceva che “occhio per occhio” rende il mondo ciechi…
            Ciao, G.B.

        • i puntini di Diogene...

          G.B., la tua domanda riguardo “diventare ciò a cui ti opponi” è ben spiegata nella parte non ancora tradotta del post di Marty, sia con le parole di Ron stesso che con il riferimento del Tao, di chiarissima interpretazione…
          In modo elementare, prova a spingere con forza contro una parete e poi vedi “che cosa sta spingendo che cosa”…
          Riferito ad un punto di vista (thetan), prova ad assumere quello di qualcuno che ti sta antipatico e se davvero lo assumi… beh, l’hai assunto. Se ti piace, lo sei diventato… se non ti pace, continui a combatterlo o a cercare di evitarlo. Per vanificarlo lo devi subblimare, accettandolo e modificando le tue considerazioni al riguardo… quando è tuo ne puoi fare ciò che vuoi, finchè non è tuo ne sei effetto…

          • Giordano Bruno

            Grazie, molto interessante.
            Forse Marco potrebbe postare qualche brano di Hubbard per approfondire la questione.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Marco

            SPERO SIA ADATTA AL CONTESTO

            SCIENTOLOGY ED IL VIVERE
            conferenza di Phoenix 4 luglio 1954

            “Vi voglio parlare dell’applicazione di Scientology alla vita quotidiana.

            Il miglior metodo per farlo è semplicemente di usare il triangolo dell’ARC, con il conseguente Quadro della valutazione umana e farvi ricorso nella vita di tutti i giorni.
            Ciò abbraccia la maggior parte delle manifestazioni cui si assiste e che si possono, in tal modo, valutare velocemente.
            Questo, naturalmente, include la formula della comunicazione.

            Una comprensione della Formula della comunicazione costituisce una comprensione di causa, distanza ed effetto e del fatto che le persone che si trovano a punto causa o punto Sorgente, sono spesso piuttosto riluttanti ad essere causa; e che le persone che sono al punto effetto, molto spesso sono riluttanti ad essere effetto di qualsiasi cosa, e questo vale in entrambi i casi.”

            “La gente, a mano a mano che si sposta tra quei due punti, si avvicina sempre di più all’arrivo…

            E c’è il tipo che non osa arrivare, non osa diventare quel punto effetto; e c’è il tipo che invece non osa allontanarsi più di tanto dal punto, non osa spostarsi più che tanto dal punto causa, eppure se ne allontanerà sempre di più, diventando sempre di più un effetto.

            Potreste tirare questi due punti sempre più vicini, fino a che diventino, seppur non proprio completamente, lo stesso punto.

            Voglio dire, se lo fate otterrete tale serie di manifestazioni (la mera comprensione della formula è molto utile nella vita di tutti i giorni… davvero molto utile per comprendere la vita): vedrete persone che diventano effetto di qualsiasi cosa di cui essi stessi sono causa.

            Ciò si estende molto all’indietro sulla traccia.

            Bene, naturalmente è impossibile non essere effetto della propria causa, perciò questa, di per se, è una trappola.

            Una persona è sciocca se pensa di poter causare qualcosa senza diventarne in un modo o nell’altro l’effetto.

            Potrete causare tutto ciò che vorrete a condizione di essere disposti a essere l’effetto di ciò che causate… e naturalmente dovete conoscere voi stesso: siete uno statico, un certo tipo di persona, non avete massa, significato o mobilità in quanto essere; state usando un corpo anziché esserlo e siete di natura capaci di causare quasi ogni cosa.

            Tuttavia supponiamo che stiate proteggendo un corpo, che siate un corpo, che vi stiate nascondendo in un corpo, qualunque cosa vogliate, e supponiamo che causiate un qualcosa.
            E a voi non piacerebbe che questo accadesse al corpo.

            Supponiamo che prendiate un libro e lo tiriate addosso a qualcuno provocandogli un brutto livido sulla faccia o qualcosa del genere.
            A voi non piace la cosa, perciò cominciate a resistere al fatto di diventare un effetto e resistete sempre di più, di più e di più al fatto di essere un effetto.
            In verità, state facendo in modo che il corpo resista all’essere un effetto.

            Dopo un po’, in ragione di come è strutturato questo universo dove si ottiene tutto ciò a cui si oppone resistenza, diverrete la cosa a cui avete posto resistenza.
            Questo è il motto preferito di questo Universo.

            In mancanza di processing e comprensione diventate ciò a cui avete resistito abbastanza duramente.
            Se lo comprendete e se il processing esiste, allora non si verificherà.

            Ma qui abbiamo persone che vanno in giro, assai poco disposte a essere la causa di una qualsiasi cosa.

            Perché? Perché hanno paura di essere turbati.
            Hanno imparato per esperienza ciò che noi una volta chiamavamo (e ancora chiamiamo) la sequenza overt-motivatore.

            Se volete sapere perché la gente diventa nervosa, è semplicemente perché quando commette il minimo atto overt, si ritrovano con questo esagerato pacchetto di facsimili che gli dice: “No, no, no, no, no… Farai meglio a non parlare in modo tanto duro a quella gente oppure la cosa farà in realtà cave-in su di te.”

            Bene, questo è l’individuo… e ciò è abbastanza normale, alquanto normale in una società.
            Una cosa è essere gentili perché lo si può essere, ma ben diverso è lasciarsi calpestare. È ben diverso essere in apatia in modo reattivo.
            Ecco una manifestazione.

            Ce n’è un’altra, persino più curiosa, che vedrete di tanto in tanto: Qualunque cosa succeda nelle vicinanze, la persona sa di esserne la causa. Qualunque cosa succeda nelle vicinanze.

            Si comincia con una qualsiasi cosa che sia capitata a lui: egli in fondo saprà di esserne stato la causa.
            Bene, naturalmente sembra essere una verità che balza all’occhio. È vero che ogni cosa che gli è successa è stata fondamentalmente causata da lui… Ma tale punto di vista appartiene a una posizione molto più in alto sulla scala.

            Mentre adesso lui lo sente solo in modo reattivo: è diventato un effetto, perciò l’ha causato. Automaticamente deve essere vero

            Vi trovate con causa ed effetto talmente vicini che provocano un corto circuito: se c’è un effetto, è stato lui a causarlo.

            E lui propaga la cosa nell’ambiente alla grande, fino a che troverete persone sedute in giro nei manicomi preoccupatissime di aver causato la seconda guerra mondiale o qualcosa del genere.

            Devono aver fatto qualcosa affinché si verificasse la seconda guerra mondiale, devono essere state loro.
            Capite, a questo punto stanno giocando duramente il gioco dell'”unico”.

            D’accordo, abbiamo persone, persino bambini che occasionalmente reagiranno in tal senso.
            Un alleato che muore e il bambino se ne va in giro molto, molto preoccupato chiedendosi cosa avrà mai fatto per causare la morte di sua nonna o di sua sorella. Deve aver fatto qualcosa poiché ne è l’effetto, no?

            Vedete come stanno le cose? Deve aver fatto qualcosa!

            Questa è la strada che lo porta alla superstizione: “Dunque, vediamo… sono una vittima; perciò devo essere colpevole di qualcosa” . E s’inventano qualcosa del tipo “Il peccato originale”. Qualcosa del genere.

            Vedete, tutto è male, perciò dovete esserne l’effetto.
            Pentitevi, pentitevi, ecco un tipo di atteggiamento nei confronti della gente che rappresenta uno sforzo in tale direzione.

            Bene, in effetti un individuo deve semplicemente accettare la responsabilità delle proprie azioni e le cose si sistemeranno da sole alla perfezione.

            E se riconoscesse chiaramente gli effetti che causa davvero, se fosse perfettamente disposto a causare effetti dei quali osi esserne l’effetto, sarà in grado di camminare attraverso un simile roveto con grande facilità, perfino in quanto corpo.

            Abbiamo qui disponibile un modello di condotta.

            LRH

    • Lucas

      Giordano, hai fatto un analisi perfetta e molto efficace. Davvero molti complimenti per come scrivi, spero vivamente di incontrarti un giorno.
      ARC
      Luca

      • Giordano Bruno

        Grazie Lucas, se con la bella stagione Francesco volesse organizzare una pizzata sarò felice di incontrare te e gli altri amici del condominio.
        ARC anche a te,
        G.B.

  9. Silver

    Quando partite in quarta con tonnellate di caratteri faccio fatica a starvi dietro, possibile che non si riesca mai a parlare di qualcosa senza tirare dentro tutta la ragnatela?

    Mio punto di vista personale, eh?
    Poi ognuno faccia quello che vuole.

    Precisazione: 道德經 (spero che leggiate i caratteri cinesi) Dàodéjīng (o anche Tao Te Ching rispetto al sistema di traslazione dal Cinese).
    E’ il : Classico (riferito al testo) del Sistema di Conoscenza- metodo- della Virtù_Potenza.

    Mentre Dao può voler dire anche solo cammino, perciò non mescolare, grazie.

  10. paolo facchinetti

    PER GB… Parlavo di leggi della fisica. Se ad un flusso di energia opponi resistenza crei massa. da quella massa poi posso accadere tante cose, tra le quali assumere la valenza di ciò (chi) a cui tu stai resistendo.

    • Giordano Bruno

      Non sono d’accordo, in fisica non si parla di valenze… Per favore dammi una spiegazione scientologica. Secondo te la questione ha a che fare con i (o le) GPM?
      Grazie,
      G.B.

  11. paolo facchinetti

    Sicuramente, ha a che fare con i GPM ma in Scientology si parla anche di “cariche” e di “flussi di energia” quindi due flussi che si oppongono creano una massa = Massa creata dai Problemi (due flussi di energia che si oppongono) sui Goal

    • Giordano Bruno

      Ottimo! Direi che la questione è da prendere molto seriamente, altrimenti avremo altro lavoro da fare in una prossima vita.
      Grazie,
      G.B.

  12. Giordano Bruno

    “Siamo ciò che pensiamo.
    Tutto ciò che pensiamo è prodotto dalla nostra mente.
    Ogni parola o azione che nasce da un pensiero torbido è seguita dalla sofferenza,
    come la ruota del carro segue lo zoccolo del bue.

    “Siamo ciò che pensiamo.
    Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.
    Ogni parola o azione che nasce da un pensiero limpido è seguita dalla gioia,
    come la tua ombra ti segue, inseparabile.

    “Mi ha insultato, mi ha aggredito, mi ha ingannato, mi ha derubato”.
    se coltivi questi pensieri vivi immerso nell’odio.

    “Mi ha insultato, mi ha aggredito, mi ha ingannato, mi ha derubato”.
    Abbandonando questi pensieri ti liberi dall’odio.

    “In questo mondo l’odio non può porre fine all’odio.
    Solo l’amore è capace di estinguere l’odio.
    Questa è la legge eterna”.

    Siddhartha Gautama Buddha (Dhammapada, Edizioni Demetra, versi 1-5, pag. 19-20)

    • Nic

      Dear G.B. bello il riferimento a Lord Buddha . Con l’odio non si estingue
      l’odio,vero,quasi un assioma . Ma che dici dell’ amore ? Come farlo ?
      Tu l’ hai fatto ? E come ? Qualche esempio . Vedo un amore di
      Lord Buddha,lassù,a 40.0 . E un odio laggiù,1,5 – 1,8 .
      Per noi,un piccolo problemino non trovi ?
      Prima di Lord Buddha,in Cina,qualche millennio prima,è esistito
      un filosofo,definito il filosofo dell’amore universale,curioso no ?
      Non di amore relativo,ma universale .
      Già,l’amore in questo universo di forze . E su via,amiamoci almeno
      un pò …e ammiamo tutto l’odio che esiste . Tanto prima o poi Ron
      ritorna,noi ritorniamo…. tratto da : Le notti insonne .
      Nic ARC infinita

      • Giordano Bruno

        Dear Nic, le parole del Buddha rappresentano un punto di arrivo, anche se nel suo discorso qualche indicazione pratica la fornisce (coltiva i pensieri in linea con l’obiettivo): perché, se non sai dove arrivare che direzione prendi?
        Hai ragione che l’amore di cui parla è molto alto… sarebbe come dire ARC infinita.
        A proposito, ARC infinita anche a te,
        G.B.

        • Nic

          Dear G. B.,si è esattamente come dici . La prima parte del Tuo post
          ” Siamo ciò che pensiamo,ecc ” è forte . Sebbene ha 2500 anni, mi
          sembra 2500 anni,avanti nel futuro .
          Potrebbe interessarti,i discorsi di GOTAMO BUDDHO,del MAJJHIMANIKAYO,tradotti dal testo Pali . di K.E. NEUMANN e
          G. DE LORENZO . Sono i discorsi medi,li ho trovati stupendi .
          Non solo la fedeltà della parola,ma persino il suono di esse è
          stato curato .
          Per la direzione,abbiamo il ponte,sebbene al momento sono
          bloccato per lavoro .
          Nic ARC infinita

  13. Nic

    Dear indy,a proposito dei Goal -scopi,e la massa creata su di essi,dai
    problemi,potrei post anatomia del bank,in cui si parla di questo,a spez-
    zoni,se interessa,a patto che nè abbia voglia .
    Diventi quello a cui resisti . Bello . Non resistere ed eccoti ad effetto .
    Si dice : Usa l’ amore,o subblimare,e ancora a tarallucci e vino… no
    era la pizza,huuu che passione e,ancora,atteggiamenti del terminale
    di opposizione assunti . Quindi NON resistete,fate i bravi,i buoni .
    Si ha una dicotomia,tipo il Goal di sopra,ma di terminali . Si ha un
    problema,sappiamo bene cosa è. Li viviamo tutti i giorni no ?
    Ma perchè si resiste ? Whauhhhh ed ecco cosa vincere .
    Oppure non resitere e andare effetto e diventare ciò .
    Persino M.R. è deludente in questo principio . Bè ecco una massima
    standard….ha,ha,ha . Al diavolo resistere . Combatti ! Combatti con
    tutto il corpo,con tutto il cuore,con tutta la mente,con tutto Te Stesso .
    Siamo ricchi di Tech,possiamo combattere con onore e vincere no ?
    Diventi ciò a cui resisti : Se perdi !
    I TRE LIVELLI DELLA MENTE CHIARA
    1) SCOSSA .
    2) FULMINATO .
    3) FOLGORATO .
    0) STATO OPERATIVO !!!!
    Ron cita il punto 0) in : La creazione dell’ abilità umana,usa un arma.
    Aveva un terribile senso dell’ humour a riguardo .
    Sogni d’ oro indy .
    Nic ARC infinita

    • Candido

      Nic,Tu mi sembri al punto 2) Fulminato!!! ahahahah

      • Nic

        Dear Candido,vero,verissimo,e tutto perchè …non avevo la massa….
        a terra ! Intendo proprio il pianeta…. ah,ah,ah, meno male che Tu
        e quel Nic vi divertite .
        Adesso che ho collegato la massa a terra,potrei passare al punto 3)..
        Passiamo ad un pò di responsabilità . Ho cercato di aiutare Roy,ma
        con i pc sono una frana . Oppure la mia post pay anche VISA non
        è accettata,peccato . Ri – tenterò .
        Nic ARC infinita

  14. Marco

    Nessuno a prestato attenzione alla conferenza quotata sopra?
    Eppure li qualcosa è scritto al riguardo del “diventare ciò a cui si resiste…

    Secondo me c’è anche un’altra spiegazione: “un Thetan “diventa” ciò a cui è resistito e con cui però a perso”.

    È abbastanza logico notare che: un Thetan è uno statico, a cui piace assume, almeno in parte, una identità già precostituita (per esempio anche quella genetica della famiglia dove è nato). Non dimentichiamo che il Thetan ruba immagini… e a cosa gli servono!?
    Dunque assumere una valenza è una cosa semplice, facile e, in mancanza di educazione, abilità, capacità, una cosa comoda.

    Se un thetan ostacola, combatte un altro (Essere o Organizzazione), ma non ce la fa… che gli rimane da fare adesso? Assumere la valenza, il modus operandi di chi ha vinto è una soluzione… ma sempre se c’è sufficiente ignoranza o mancanza di palle:

    SCIENTOLOGY ED IL VIVERE
    conferenza di Phoenix 4 luglio 1954
    Dopo un po’, in ragione di come è strutturato questo universo dove si ottiene tutto ciò a cui si oppone resistenza, diverrete la cosa a cui avete posto resistenza.
    In mancanza di processing e comprensione diventate ciò a cui avete resistito abbastanza duramente.
    Se lo comprendete e se il processing esiste, allora non si verificherà.

    • Giordano Bruno

      Caro Marco, scusa se non ti avevo ancora risposto.
      Sì il post che hai messo è molto adatto e direi anche esaustivo. Sulla questione del perdere e del vincere direi che è una valutazione molto soggettiva. Ad esempio: chi ha vinto, la psichiatria o la CofS? Dato che non è gara ciclistica la risposta è molto relativa. Forse ha perso la CofS dato che sono a un passo dal lobotomizzare gli OT…
      Forse la perdita consiste anche soltanto nella difficoltà a stare di fronte. Magari per vincere a volte può essere sufficiente ignorare il nemico fino al punto di invalidarlo per mancanza di attenzione.
      Mi piacerebbe sentire altre idee da parte vostra.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Grazie GB
        Riguardo: chi ha vinto, chi ha perso?!
        Beh, chi ha perso in una contesa, conflitto, resistenza lo sa…
        Spesso è giusto dire, come dici tu, che la perdita, o vittoria, è una valutazione/considerazione soggettiva. Ma chi ha considerato/considera che ha perso, poi spesso assume la valenza di chi a vinto.
        Queto è facile da capire, ed è il motivo tecnico (così dicono i materiali di LRH) del perchè esistono il 2,5% (se è vero) di SP ed il 20% (se è vero) di PTS che “scimmiottano” (valenza) il modus operandi dell’SP vincente.

        E’ facile che succeda questo: la persona combatte contro qualcuno/qualcosa, perde (cioè non ce la fa a modificare/aver ragione l’avversario) e da allora in poi può essere portato a credere che è il vincente ad avere ragione, per cui tanto vale “diventare” come il vincente.

        Naturalmente lo scientologo competente non dovrebbe essere soggetto al cadere in questo meccanismo…
        Già, ma spesso la reattività è comunque in agguato, anche per le persone che hanno già fatto i corsi OT. Infatti cercare di stare calmi e mantenere il sangue freddo (stare di fronte) è un’abilità sotto valutata, e non è così automatica, solo perchè ha audito i livelli Pre OT.

        In molte situazioni sociali complicate, stare calmi ed a sangue freddo (cioè valutare senza pregiudizzi e dicerie e con intelligenza e logica) richiede allenamento, intelligenza, e competenza (infatti : “la competenza è al di sopra dei guadagni di caso” LRH) e un animo il più possibile pulito (niente Overt coinvolti).
        Si sa infatti che gli overt offuscano l’intelligenza, la comunicazione (cioè lo star di fronte) e non da ultimo la capacità di percepire.
        Parliamo però di overt evidenti e concreti, mica “bau bau micio micio”. Ci sarebbe infatti da stabilire (discutere) se un’azione contro un SP è un overt, o se invece è tutto permesso… Beh, però sappiamo già che “lo scopo non giustifica i mezzi”…

        • Nic

          Dear Marco,il tuo post non è un rospo da digerire,ma un T. Rex !
          Quindi grazie . Ad esempio : Tutto quello che succede intorno a Te,
          sei Tu a causarlo ! Quanta responsabilità che se nè và in fumo….
          Non sono d’accordo se un overt ad un SP, è permesso . Certo che
          lo è, lo è eccome,se è Giusto . Vale a dire : Il maggior bene per il …
          Supponi che un SP,possa massacrare la receptions ….. ognuno
          degli indy… far sparire il blog… Certo potremo ri – organizzarci
          in futuro e cosi via . Andare in seduta e ripulire il tutto . E potremo
          anche dire : Ah,ah,ah ! Non hai fatto alcun male, nessun dolore !
          Ripulire la ” resistenza ” la valenza ecc . Ma rimane l’ SP .
          Va bene,decidiamo di maneggiarlo… duro e rischioso .
          Passiamo alle maniere un pò forti . Gli elargiamo qualche erg.
          di forza,una piccola ondina . Il che lo seppellisce e gli conferma
          che tutti sono ‘ nemici ‘ . Come lo maneggiamo ?
          Potresti trovare qualche referenza di Ron ?
          Vedi quante diramazioni implica il Tuo post ? Discutiamone .
          Nic ARC infinita

          • Marco

            Nic non è cos’ semplice trovare sempre riferimenti appropriati… , spero questa cosa qui sotto possa essere adatta al contesto.

            Dalla PDC N°10:
            Parti specifiche dell’auto determinismo – Spaziazione di L. Ron Hubbard

            “…anche se vedrete una tremenda tendenza da parte dello schiavo ad accettare le sue catene e ad indossarle, e ad indossare altre catene se possibile, ci sarà sempre un numero maggiore di quelli che , alla fine, si rivoltano contro il padrone.
            I padroni degli schiavi muoiono.
            In questo universo sono sempre morti, e moriranno sempre.

            Le tesi che sosteniamo è semplicemente che la forza non è mai stata un’arma valida con cui combattere la ragione.
            Ogni volta che in questo universo la forza è stata utilizzata contro la ragione, la forza ha fatto fiasco.

            Prima o poi, la ragione ci passerebbe attorno e attraverso perchè c’è !
            La forza, vedete, non può oltrepassare dei bastioni o delle barricate di 5 metri.”

            “Reagendo alla forza le persone molto spesso assumeranno la non- responsabilità per l’intero universo…Ciò significa scendere lungo la scala rispetto alla forza.

            Voglio segnalarvi che c’è anche un salire lungo la scala rispetto alla forza, un gradino in alto, ed essa sale su verso la cosa ragionevole da fare.”

            “Molto spesso le persone che stanno tentando di salire lungo la scala verso la cosa ragionevole da fare, si ritroveranno bloccate da ragionamenti speciosi e si ritroveranno a scendere verso la cosa debole da fare.

            La ragione che ha paura della forza e la ragione che esiste per impedire alla forza di ferire qualcuno, non è ragione .

            Ma la ragione che esiste per salire il livello della forza, deve prima essere i grado di starle di fronte.
            Solo allora una tale ragione può prendersi responsabilità di quelle cose che solamente la ragione può produrre. “

            “L’uomo che è in grado di prendersi responsabilità della forza, e che tuttavia non la usa, è molto più terribile dell’uomo che sa usare unicamente la forza.

            L’uomo che usa unicamente la forza è, naturalmente, molto più terribile, su una scala inferiore del quadro, di coloro che sanno soltanto stringersi gli uni agli altri terrorizzati, sperando che la massa del loro numero frenerà la mano della forza.

            Troverete dei gruppi che restano così unicamente perchè sono terrorizzati dalla forza che può essere usata su di loro, ed in quella coesione cercano semplicemente la protezione dell’individuo da parte del gruppo.

            Quel gruppo non progredisce quasi mai.

            Quel gruppo che sa essere libero in ogni singola questione individuale è però il solo gruppo che sa agire nella ragione e con causa.

            Affinchè un gruppo sia causa, esso deve essere composto di individui che sono causa essi stessi.”

            LRH

  15. Cari amici, direi che i commenti che state mandando rispecchiano perfettamente lo spirito di questo blog:
    Stimolano la riflessione e spingono verso una maggior consapevolezza. Il motto
    “ Pensa con la tua testa ”, non è qui un vuoto ma accattivante slogan bensì consolidata Realtà!
    Un abbraccio
    Guido

  16. Nic

    Dear Marco,si è abbastanza utile,sembra un circolo vizioso basato
    sui dati . Miravo a qualcosa di pratico,nella vita . E particolarmente
    per i nuovi amici . E’ giusto o sbagliato fare un overt ad un SP ?
    Possiamo sempre dirgli : Ti amo cosi tanto che ‘ te coppo ‘ !
    Abbiamo il maggior bene per il maggior numero delle dinamiche .
    Un dot. che sacrifica una vita,per salvarne cento,è accettabile .
    Book one : Se perdi la vita,hai perso tutto . O qualcosa simile .
    E in ultimo,la ragione,ha perso contro la forza . Certo la ragione o
    l’ intelligenza è senior . Come detto,abbiamo molta tech,usata con
    abilità,possiamo tentare di maneggiare un SP .
    Nei precedenti post,sull’ SP, e PTS, S & D,e i vari stralci di bollettini,
    non sono d’ accordo con Ron,lo presenta come un assoluto .
    Salvo che abbia not-is dei dati . Quindi mi riferivo alla realtà .
    Cosa un nuovo inquilino ha come dato stabile ? ( Non overt ) .
    Overt : Atto distruttivo . SP : Persona soppressiva . PTS : Fonte
    potenziale di guai . S & D : Indagine e scoperta . Not is : Non è .
    Nic ARC infinita

    • Guido

      Ciao Nic, tu chiedi se sia giusto o sbagliato fare un overt ad ( sarebbe meglio dire “contro” ) un SP e, giustamente, ti preoccupi per i dati stabili dei nuovi inquilini.
      A mio avviso delle ottime risposte le possiamo trovare proprio qui, sulla home page de Lareception, andando a rileggere la Lettera Aperta al Pianeta Terra. Io la trovo tremendamente ispirante e fonte di nuove realizzazioni ogni volta che la leggo, ne riporto alcune parti adatte al contesto:
      “…Non userò mezzi termini, voglio dirti come stanno le cose, è arrivato il momento in cui devi deporre le armi e ritrarre gli artigli.
      Le frasi estratte da HCOB o Policy Letter devi accantonarle sullo scaffale dove solitamente tieni le munizione che usi per dar ragione a te e torto a qualcun altro.
      Devi smettere di denigrare altri con le parole Squirrel o Persona Soppressiva, il “Mercante di Caos” sta facendosi delle grasse risate osservando la lotta fratricida che è riuscito a creare, termina ORA di alimentarlo…
      … L’unica cosa che devi sentire come “Dovere” è: diventa Auditor, diventa Clear e diventa OT.”
      Semplice no?
      Un abbraccio
      Guido

  17. Volevo fare notare una imprecisione semantica. Anche se è ovvio il significato della domanda, ,chiedere “se sia giusto o sbagliato fare un overt “a” o “contro” non ha senso…. un overt per definizione è un atto dannoso che va contro il maggior bene…. quindi fare un overt è per definizione SEMPRE sbagliato. Se un’azione anche se distruttiva è per il maggior bene, non è più un overt!

    • Giordano Bruno

      Il punto è che per i personaggi che scrivono su Etica e Verità, ciò che dicono non sono overt. Perché dal loro punto di vista gli indipendenti sono come una specie di cancro scientologico… quindi diffamarli è fare il bene per la maggior parte delle dinamiche. Forse anche per Hitler non era overt annientare gli ebrei…
      Allora, cos’è giusto e sbagliato? Abbiamo bisogno di una regola scritta da Hubbard per capirlo?
      Se diffamare un’altra persona è sbagliato ciò non va fatto. Non ha importanza a chi è rivolta la diffamazione. Perché facendolo ci si mette sullo stesso piano.
      Il mio sentire è ben espresso nella regola aurea, che esprime una saggezza antica: http://it.wikipedia.org/wiki/Regola_d%27oro
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Etica e verità…. sono anch’essi dei “poveri” esseri umani soggetti a tutte le reattività umane… forse loro di più, perchè coltivano i più bassi livelli di comportamento umano: il contrastare con ogni mezzuccio (lecito od illecito), anzichè il comprendere, il mediare, usare il trinagolo di ARC (naturalemnte contrastano ciò che credono sia corretto contrastare… ma già qui sono in una falsità imposta).

        Inoltre vivono in un ambiente soppressivo che ha vinto su di loro… dunque da perdenti quali sono (hanno di certo perso la loro integrità) usano gli stessi metodi con chiunque altro.

        Ma che fare con loro!!?? Se non comprenderli…

        SEQUENZA OVERT MOTIVATORE

        “Il meccanismo degli atti overt presenta anche un altro aspetto: Si chiama sequenza overt-motivatore e spiega ancora di più gran parte del comportamento umano.

        Un overt è una trasgressione al codice morale del gruppo e lo si potrebbe anche definire un atto aggressivo o distruttivo commesso dall’individuo contro una qualche parte della vita.

        Un motivatore è un atto aggressivo o distruttivo ricevuto dalla persona o da una qualche parte della vita.

        Il punto di vista da cui si guarda l’atto, determina se si tratti di un overt oppure di un motivatore.

        Lo si chiama “motivatore” perché esso tende a indurre l’individuo a rendere “pan per focaccia”, vale a dire “motiva” un nuovo overt.

        Quando una persona ha commesso qualcosa di male nei confronti di qualcuno o di qualcosa, tende a credere che tale azione debba essere stata “motivata”.

        Chi invece riceve il torto, può anche essere portato a credere di aver fatto qualcosa per meritarselo.

        Le azioni e le reazioni delle persone a questo proposito sono spesso molto falsate.

        C’è gente che continua a credere di aver subito un incidente d’auto, quando in realtà è stata lei a provocarlo.

        C’è chi invece può anche credere di aver causato un incidente, quando invece vi è stato solamente coinvolto.

        Alcuni individui, appena ricevono la notizia di un decesso, improvvisamente credono di aver ucciso la persona che è morta, benché al momento si trovassero molto lontani.

        La polizia nelle grandi città è abituata a vedersi comparire davanti gente che confessa di aver commesso ogni sorta di omicidio.

        Non bisogna essere necessariamente pazzi per trovarsi soggetti alla sequenza overt-motivatore.

        La sequenza overt-motivatore trova la propria derivazione e la propria corrispondenza nella legge di Newton sull’interazione, la quale sancisce che a ciascuna azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

        La semplice legge sull’interazione dice che se aveste due sfere, una rossa e una gialla, ciascuna sospesa a una cordicella e afferraste la sfera rossa, lasciandola poi cadere su quella gialla, quest’ultima rimbalzerebbe colpendo a sua volta la rossa.
        Ecco come funziona la legge di Newton sull’interazione.

        Chi è sceso tanto in basso (che si è deteriorato) da aver preso a imitare l’universo fisico in tutto e per tutto, impiega questa legge quale unico modus operandi.

        Vendetta: “Tu mi colpisci e io ti colpirò”.
        Difesa nazionale: “Se ci procureremo armi atomiche a sufficienza, saremo ovviamente in grado d’impedire che altra gente ci scagli addosso ordigni nucleari”.

        La sequenza overt-motivatore è in ogni caso più complessa della semplice legge di Newton sull’interazione.

        Dopo aver colpito Luca, Paolo adesso ritiene che sia il suo turno di essere colpito da Luca. E, cosa ancora più importante, svilupperà un somatico (dolore o disagio fisico) a dimostrazione di essere stato effettivamente colpito da Luca, anche se quest’ultimo non lo ha toccato.
        Trasformerà questa legge in realtà senza tener conto delle circostanze reali.
        E la gente continua ad andarsene in giro a spargere giustificazioni in continuazione e a dire di essere stata colpita da Luca, colpita da Luca, colpita da Luca.

        Altro esempio, se sentite una moglie lamentarsi del marito che la picchia tutti i giorni, andate a cercare sotto il suo cuscino il bastone che lei stessa usa, dato che, ne potete star certi, se sostiene che la sfera gialla ha urtato quella rossa, la sfera rossa deve aver prima urtato quella gialla.

        Benché non sia accaduto, gli esseri umani che operano su una profonda base reattiva (irrazionale) insisteranno nel dire che è successo. E questa è la sequenza overt-motivatore.

        È una cosa preziosa da conoscere: Tale meccanismo è di grande aiuto nello spiegare certe attività umane.”

  18. Nic

    Dear indy è domenica mattina ecco la battuta da un films .
    Il piu grande mago del mondo .
    Vedo tutto . Conosco tutto .
    Arriva un cliente : Toc,toc .
    mago : Chi è ?
    Nic ARC infinita

  19. Marco

    Sono d’accordo con Guido/Richard, in effetti quello che bisognerebbe fare è mandare avanti lo scopo tralasciando di mettere l’attenzione sui “cattivi”…
    LRH lo scrisse nei sui bollettini: “non bisogna mettere l’attenzione sulle soppressioni, perchè ferma l’azione principale, che è quella di portare sanità” (più o meno così).
    Io sono d’accordo: una volta capito che la Cof$ ha pervertito Scn, ci ha danneggiati, sta portando tutti quanti fuori strada… beh, che fai? Perdi tempo a combattere l’SP in modo così costante e continuo, da tralasciare i tuoi veri scopi?
    In effetti “l’andare contro” ti coinvolge in un sacco di scaramuccie e battaglie, da farti perdere di vista il tuo scopo iniziale.
    Dunque io credo che la cosa da fare (mentre comunque fai qualcosa ugualmente per fermare la soppressione) è non mollare lo scopo, e la strategia migliore: portare sanità gradualmente e onestamente individuo per individuo.

    Inoltre, per dire qualcosa ancora riguardo al tema sopra (“si diventa quello che si combatte”)… : mettendo l’attenzione solamente sulla soppressione (per combatterla), beh, già di per sè perdi (quanto meno lo scopo), e perdendo diventi; cioè alla lunga usi gli stessi sistemi che stavi combattendo…

    L’IMPORTANZA DI VINCERE
    Conferenza di Phoenix “Miracoli”.

    “Se combattiamo e se conta così tanto vincere o perdere, da assumere sempre la valenza del vincente… beh, sapete, se perdete contro qualcosa significa che qualcun’altro a vinto, no?
    ……
    Pertanto, se permettiamo che certe cose siano combattute apertamente e che venga messa troppa enfasi su queste cose… rischiamo di diventare malati in materia…

    Quindi dobbiamo stare un po’ attenti a quello che combattiamo, dobbiamo essere almeno in una posizione in cui di tanto in tanto possiamo vincere.

    E se combattete cose contro le quali non potete vincere o se combattete cose che non esistono, beh, finite in tutta una serie di interessanti stati d’animo.

    … ogni volta che abbiamo una perdita, vale a dire che si combatte e si perde… o beh…

    Mi chiedo allora se le organizzazioni, combattendo continuamente la malattia, l’infermità, combattendo contro quelle cose che nel passato presentavano delle probabilità di successa piuttosto disperate… mi chiedo se queste org. , perdendo, non diventino malate esse stesse. No?

    Sarebbe possibile? Si, lo sarebbe certamente.

    Ciò significa che semplicemente si dovrebbe vincere…?
    Significa che se perde e perde e perde e perde… si ammalerebbe essa stesa.

    Ciò sta ad indicare che le organizzazioni di Scn si trovano in una situazione… interessante.
    Siamo in lotta con la mente umana: i mali, le cattiverie, i pensieri sbagliati, le aberrazioni della mente umana…

    Queste aberrazioni, queste cose sbagliate, questi “cattivi pensieri”, questi fenomeni che “ci torturano” (visto che siamo in continuo conflitto con queste cose) e via dicendo… ; mi chiedo se il trovarsi continuamente nelle vicinanze di queste cose renda, dopo un pò, le organizzazioni un po’ aberrate.

    Potrebbe essere, sapete? Potrebbe accadere.
    Se noi non vincessimo!
    Questo è tutto ciò che dobbiamo fare, vedete?

    È un trucchetto facile… si tratta semplicemente di continuare a risolvere i problemi del preclear, della persona, della mente, di continuare a risolverli con più vittorie che sconfitte.

    Non occorre che facciamo altro e noi stessi rimarremmo mentalmente sani, perché continueremmo a dimostrare il nostro controllo di quella cosa chiamata mente umana.

    LRH

  20. Nic

    Dear Marco,perfettamente d’ accordo con Te, Guido e Paolo .
    Potremo dire che se uno,crea una situazione estrema,non essendo
    Consapevole, overta…per difesa,e non è un overt . Si da ridere .
    Di nuovo,miravo ai nuovi indy, nel dare riferimenti certi . E non un
    amiamoci,porci l’ altra guancia,una specie di morbo buonista per
    ricercatori spirituali . All’ inizio Ron parlava di forgiare tigri .
    Ed vero,che all’interno di questo universo,si è un pò o tanto effetto .
    E’ quasi scontato che si và effetto dei propri postulati,all’ inizio .
    Lo scopo è questo,creare degli effetti,nel nostro caso theta o
    positivi .
    Nic ARC infinita

  21. Giordano Bruno

    19. CERCA DI NON FARE AGLI ALTRI CIÒ CHE NON VORRESTI CHE GLI ALTRI FACESSERO A TE
    Tra molti popoli, in molti paesi e per molti secoli, ci sono state versioni di quella che viene chiamata la “Regola Aurea”.
    Quella data sopra è la versione che riguarda le azioni dannose. […].

    20. CERCA DI TRATTARE GLI ALTRI COME VORRESTI CHE GLI ALTRI TRATTASSERO TE
    Questa è una versione positiva della “Regola Aurea”.
    […] Da sempre e quasi ovunque, l’Umanità ha ammirato e rispettato profondamente certi valori. Questi valori sono chiamati virtù.1 Sono state attribuite ai saggi, agli uomini pii, ai santi e agli dei. Hanno determinato la differenza tra un barbaro ed una persona colta, la differenza tra il caos ed una società decorosa. […].

    L. Ron Hubbard, La Via della Felicità.
    http://www.laviadellafelicita.org/home.html

  22. Nic

    Dear G.B.bello il post,collima con il tema come un guanto .
    Il positivismo,il buonismo,l’amore incondizionato ecc,ecc,l’affinità per
    Ron,la tech,quando si guarda solo a ciò,quasi in modo patologico,
    è letale,per un certo periodo. A volte per una intera vita ! Molti di noi
    che sono stati nell’ ex chiesa,e quelli oggi ancora dentro,sono di
    fatto ”prigionieri ” volontari . Certo,noi creiamo theta . Esiste anche
    antheta . Ogni angelo ha due facce ! ( se ricordo bene ) Quando la
    ARC è troppa… i nuovi indy,pensano o rischiano,che è tutto luce e
    dolcezza . Diamo riferimenti chiari . Di imbonitori siamo strapieni .
    In un certo codice,è detto di non aver paura di colpire per una
    giusta causa . A te l’esatto nome e versetto . Vedi ? Tutta la
    discussione sugli atti dannosi… Si è anche vero essere certi della
    giusta causa ! Riferimenti sicuri per i nuovi indy .
    Se i nsistiamo in ” amiamoci” facciamo i bravi,i buoni, facciamo la
    figura dei babbani . E’ giusto dirlo e accentuarlo . Ma anche dire
    cosa fare,fornendo gli esatti riferimenti . Gli uomini sono cattivi,
    Epicuro . Lo stolto,prende le cose degne,come indegne e, le cose
    indegne come degne . Lord Buddha .
    Predi il tuo post,la via della felicità . Il termine ” via ” lo ritengo
    sbagliato . Abbiamo molte e molte persone,che hanno seguito
    questi precetti,per una vita . Di felicità nemmeno l’ombra . Anzi .
    Come ogni mente chiarita sà,la straordinaria filosofia del Nazzareno
    è una buona morale,al massimo,ed è : Un assueffare le menti .
    Nessuna felicità,molta abnegazione,tristezza,rassegnazione ecc .
    Mettilo a paragone con il motto del codice sopra citato !
    Vedi ? Un nuovo indy,dovrebbe prendere il tuo post e usarlo .
    Ma deve anche sapere,che se è davvero certo,di una giusta
    causa,ha tutto il diritto a colpire . Davvero certo egli stesso .
    Nic ARC infinita

  23. Giordano Bruno

    Caro Nic, mi sembri molto incazzato. Mi spiace per te.
    Io non condivido il tuo approccio. Credo che Hubbard nella Via della Felicità abbia espresso il meglio di sé in modo molto semplice e diretto. Quel che è scritto in quel libretto può anche essere considerato una buona “propaganda”, ma penso realmente che se tutti vivessimo secondo quei principi tutto andrebbe meglio. Credo proprio che possa fare la differenza fra la civiltà e l’inciviltà.
    Quali sono le giuste cause di cui parli?
    Dal mio punto di vista l’unico combattimento plausibile è quello per la difesa. Quindi perché attaccare la CofS quando già te ne sei liberato? Senti il desiderio di rivalerti in qualche modo? O sei incazzato con te stesso per quello che gli hai permesso di farti?
    Mi spiace molto, ma è proprio l’ARC con cui ti firmi che può rimediare la situazione, non la guerra.
    Un caro saluto,
    G.B.

  24. Giordano Bruno

    Marco, ce l’hai il bolletino dell’auditor professionista n. 40 del 26 novembre del 1954? Grazie. 🙂
    Cari saluti,
    G.B.

  25. Giordano Bruno

    Grazie Guido. Sarebbe bello postarlo, perché c’è il commento di Hubbard al codice d’onore, dato che Nic fa riferimento a questo: 12. “Never fear to hurt another in a just cause”.
    Un caro saluto,
    G.B.

  26. Guido

    IL CODICE D’ONORE
    NOVEMBRE 1954
    (Bollettino dell’Auditor Professionista N. 40,
    26 novembre 1954, Il Codice d’Onore)

    1 Non abbandonare mai un compagno nel bisogno, in pericolo o in
    difficoltà.
    2 Non ritirare mai la tua lealtà una volta concessa.
    3 Non abbandonare mai un gruppo al quale devi il tuo appoggio.
    4 Non sminuire mai te stesso e non minimizzare la tua forza o il tuo
    potere.
    5 Non aver mai bisogno di lode, approvazione o compassione.
    6 Non scendere mai a compromessi con la tua realtà.
    7 Non permettere mai che la tua affinità sia svilita.
    8 Non inviare o ricevere comunicazioni a meno che tu stesso non lo
    desideri.
    9 La tua auto-determinazione e il tuo onore sono più importanti
    della tua vita immediata
    10 La tua integrità verso te stesso è più importante del tuo corpo.
    11 Non rimpiangere mai il passato. La vita è in te oggi e tu crei il tuo
    domani.
    12 Non aver mai paura di ferire un altro per una giusta causa.
    13 Non desiderare di piacere o di essere ammirato.
    14 Sii il consigliere di te stesso, opera le tue scelte e prendi le tue decisioni.
    15 Sii fedele alle tue mete.

    Scientology è in se stessa il microcosmo di una civiltà. Contiene due
    codici morali: uno è il codice morale per la pratica ovvero il Codice
    dell’Auditor del 1954; l’altro è il Codice di uno Scientologist. Contiene
    anche un codice etico e questo è il Codice d’Onore.
    La differenza tra etica e morale è ben nota in Scientology mentre non
    lo è in un dizionario moderno. Negli ultimi tempi è avvenuta una
    fusione tra morale e etica il che è sintomatico di un declino generale.
    L’etica viene praticata sulla base di una completa auto-determinazione.
    Un codice etico non può venir forzato e non deve essere imposto ma
    è un lusso per quanto riguarda il comportamento. Una persona si
    comporta in conformità a un codice etico perché lo vuole o perché
    sente di essere abbastanza orgogliosa o abbastanza rispettabile o civile
    da comportarsi lei stessa in quel modo. Un codice etico naturalmente
    è un codice che prevede determinate restrizioni a cui ci si attiene per
    migliorare il modo di condurre la propria esistenza. Se uno Scientologist
    cominciasse a punire o a rimproverare un altro Scientologist esigendo
    un’imposizione del Codice d’Onore poiché questo è stato ignorato
    l’atto punitivo in se stesso avrebbe a che fare con il Codice d’Onore e
    sarebbe una violazione dello stesso. Il Codice d’Onore rimane un Codice
    d’Onore fintantoché non viene imposto. Se una persona è abbastanza
    grande, forte o mentalmente sana può permettersi il lusso di attenersi
    liberamente e di sua sponte al Codice d’Onore. Quando un codice etico
    di questo tipo comincia a essere imposto allora diventa un codice morale.

    Un codice morale può essere imposto. I costumi sono le cose che rendono
    possibile una società. Si tratta dei codici di condotta della società sui
    quali si è creato un forte accordo e vigilanza. Se un auditor violasse in
    modo flagrante e continuo il Codice dell’Auditor o il Codice di uno
    Scientologist gli altri auditor avrebbero tutto il diritto di esigere la
    sospensione o la revoca dei certificati o dello status di membro o di
    entrambi. Una tale azione non è possibile nel caso del Codice d’Onore.
    Una persona potrebbe trasgredire in modo continuo e flagrante al
    Codice d’Onore e tutto quel che gli capiterebbe sarebbe di subire magari
    un leggero disprezzo o la pietà da parte dei suoi compagni.
    Il Codice d’Onore enuncia in modo chiaro le condizioni di un
    cameratismo accettabile tra coloro che combattono dalla stessa parte
    contro qualcosa a cui credono si debba porre rimedio. Anche se chi si
    atteggia come “l’unico” pensa che sia possibile avere una battaglia o
    una gara solo fintantoché si rimane “l’unico”, e si sta di fronte in quanto
    identità singola a tutta la vita, in realtà non è molto funzionale vivere
    senza amici o compagni d’armi. Tra gli amici e i compagni d’armi la
    propria accettabilità e il proprio valore vengono stabiliti abbastanza
    bene in base all’adesione a cose come il Codice d’Onore. Chiunque
    mettesse in pratica il Codice d’Onore avrebbe una buona opinione dei
    suoi compagni: cosa molto più importante del fatto che i suoi compagni
    abbiano una buona opinione di lui.
    Se credeste l’uomo abbastanza meritevole da potergli accordare
    sufficiente statura morale da permettervi di esercitare felicemente il
    Codice d’Onore, vi garantisco che sareste delle persone contente. E se di
    tanto in tanto v’imbatteste in una canaglia che non rientra nei migliori
    criteri di condotta da voi portati avanti, e nondimeno voi non voltaste
    le spalle al resto dell’umanità, e se scopriste di essere stati traditi da
    coloro che cercavate di difendere, e tuttavia non sperimentaste un totale
    mutamento di opinione sul vostro prossimo, non ci sarebbe alcuna
    spirale discendente per voi.
    Vi è un procedimento molto indicativo in relazione a ciò piuttosto
    facile da fare e che ha una certa efficacia. Sedetevi in un luogo pubblico
    dove passano molte persone e semplicemente postulate perfezione
    dentro di loro, sopra di loro e intorno a loro, a prescindere da quello
    che vedete. Fatelo con tutte le persone una dopo l’altra non appena vi
    passano a fianco o intorno, facendolo tranquillamente e tra voi e voi.
    Può darsi che apportiate dei cambiamenti alla loro vita o può darsi di
    no, ma certamente apporterete un cambiamento in voi stessi. Questo
    non è un procedimento consigliato: è semplicemente un modo per
    dimostrare che colui che vive pensando male del suo prossimo vive
    egli stesso nell’inferno. L’unica differenza tra il Paradiso sulla Terra e
    l’Inferno sulla Terra sta nel fatto che voi reputiate o meno che il vostro
    prossimo sia degno di ricevere da parte vostra l’amicizia e la devozione
    richieste in questo Codice d’Onore.

  27. Nic

    Dear G.B. no,nessuna rabia o collera,queste piccole e banali ARC x
    che avevo molto tempo fà,le ho ripulite a F/N .
    Hai detto bene ” difesa ” . Penso che a dei nuovi indy,ogni tanto
    dobbiamo dire come difendersi e,accentuare come aiutare .
    In altre parole,molto theta,ma anche come stare di fronte all’ antheta
    e difendersi . Ricordi i post sull’ atto dannoso ? Poi penso che si deve
    anche indicare,quando viene fatto per difesa . Salvo voler rimanere
    in un ” forse ” . Abbiamo il negativo nel bank e in quello altrui .
    Ed è il positivo o theta,che lo risolve . Ad esempio,gli atti dannosi,
    e non diciamo in quale circostanza,è giusto farlo,in nuovo indy può
    farsi l’ idea che non deve mai e poi mai farne uno,nemmeno se
    ci lascia le penne ! Positivo e negativo,vanno bilanciati,se vogliamo
    vederla cosi . Sto dicendo di situazioni estreme . Poi l’indy apprende
    delle tech., e impara a maneggiare . Per noi è abbastanza facile,
    un ochiata e vediamo il tono e regoliamo l’ azione di conseguenza .
    Il riferimento al codice,è per coloro che almeno lo conoscono .
    Non trovo sbagliato dire ad un nuovo indy,di stare sul chi vive,di
    stare sempre all’erta,di non prendere tutto come oro colato,
    specialmente con le cose spirituali . Quindi concludere con fargli
    vedere i successi,miglioramente,abilità riacquistate .
    La verità vi renderà liberi . Gesù di Nazzareth .
    Nic ARC infinita

  28. Sono le domande sul giusto comportamento, che, se non sbaglio, si poneva anche Arjuna nella Bhagavad Gita tanto cara a Richard.

    • Giordano Bruno

      Sai Candido, ci pensavo proprio ieri a questa analogia. Ma la Bhagavad Gita è per la maggior parte da leggere in senso metaforico, in altre parole rappresenta la battaglia interiore fra le tendenze spirituali e quelle materiali.
      Le Guerre Sante, quelle vere e non metaforiche, all’umanità hanno portato soltanto sofferenza.
      Un caro saluto,
      G.B.

  29. Silvia Chiari

    Ciao condomini !Ultimamente ho poco tempo ma sono compiaciuta che abbiate postato il Codice d’Onore e di averlo riletto dopo tanto tempo da un punto di vista diverso da quando l’ho letto anni fa ….. ed è interessante per me notare che comunque ci sono delle contraddizioni, ora non sto lì ad elencarle, però mi piacerebbe vedere se qualcun altro le ha notate ( o forse sono una mosca bianca!)..
    Comunque c’è una cosa che penso di iniziare a fare …- Sedetevi in un luogo pubblico dove passano molte persone e semplicemente postulate perfezione
    dentro di loro, sopra di loro e intorno a loro, a prescindere da quello
    che vedete. …..
    Buona notte e alla prossima.

    • Giordano Bruno

      Ciao Silvia, proprio ieri pensavo anche questo, che nel codice d’onore vi sono alcune contraddizioni o perlomeno alcuni punti che potrebbero fuorviare. Quindi non sei l’unica ad averli notati. Prova ad elencarli che poi li confrontiamo.
      Anche a me è piaciuta molto la frase che hai citato: “Vi è un procedimento molto indicativo in relazione a ciò piuttosto facile da fare e che ha una certa efficacia. Sedetevi in un luogo pubblico dove passano molte persone e semplicemente postulate perfezione dentro di loro, sopra di loro e intorno a loro, a prescindere da quello che vedete. Fatelo con tutte le persone una dopo l’altra non appena vi passano a fianco o intorno, facendolo tranquillamente e tra voi e voi. Può darsi che apportiate dei cambiamenti alla loro vita o può darsi di no, ma certamente apporterete un cambiamento in voi stessi. Questo non è un procedimento consigliato: è semplicemente un modo per dimostrare che colui che vive pensando male del suo prossimo vive egli stesso nell’inferno”.
      Un caro saluto,
      G.B.

  30. Nic

    Dear Silvia,è vero ha delle contraddizioni . Molto tempo addietro,le
    avevo notate,ma le considerai,stranezze . Poi concatenando i dati…
    in apparenza è contradditorio . Ma non lo è . Avevo trovato tre punti .
    Mi astengo da questi commenti.

    Per G.B.,grazie per il post del codice . Il senso del mio post,non è
    quello . Potevo prendere ad esempio la pizza margherita . Poi è
    facile che mi venga detto : Buon appetito ! Il riferimento al codice
    era a mò di esempio . Il senso del post,è stato del tutto evitato .
    Nic ARC infinita

  31. Caro Nic, in questo tuo ultimo breve post scrivi una frase “Il senso del mio post, non è quello” che mi ha ricordato le tante volte in cui mi sono trovato in una situazione simile alla tua, non necessariamente in ambito scientologico visto che io per lavoro devo anche scrivere e pubblicare. Per natura sono uno che scrive di getto e spesso con un certo sarcasmo. Rileggere ciò che ho scritto, non solo per correggere gli errori, ma anche cercando di immedesimarmi nel potenziale lettore e farmi capire, non mi piace e lo faccio quasi controvoglia, ma mi sono accorto che non era così scontato che chi mi leggeva recepiva (o duplicava) il mio messaggio, o meglio l’intento del mio messaggio e che per rispettare la formula della comunicazione, senza “dare torto” a chi non lo capiva, dovevo impegnarmi un po’ di più in “post-produzione”, correggendo e cercando di essere il più chiaro possibile. Certamente, in un certo senso, così facendo si scende a patti con l’universo e le dinamiche sacrificando l’impeto creativo alle leggi della formula della comunicazione. Ma come dice Don Juan, anche lui molto amato dal nostro Richard, la vita è la costante ricerca di un equilibrio, in questo caso fra l’impeto creativo e le leggi della comunicazione. L’ho fatta troppo lunga? Allora…. riassumendo: RILEGGI QUELLO CHE SCRIVI E ASSICURATI CHE CIO’ CHE SCRIVI SIA DUPLICABILE E COMPRENSIBILE DA TUTTI!! ahaahahahah!!!

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