Archivi del giorno: 25 aprile 2013

L’AUDITING SENZA ELETTROMETRO di David Mayo Terza ed ultima parte

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

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Ecco a voi la terza ed ultima parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 3 DI 3 (ora 1.16.18)
Andiamo avanti col programma.
Siete stati tutti un po’ più veloci di quanto avessimo previsto nel fare esercizi e procedimenti, segno di un abile pubblico. Penso stia andando molto bene, e voi?
Risponderò ad una domanda (legge): nel procedimento che abbiamo appena fatto il pc era d’accordo di essere audito. C’è un modo per audire qualcuno senza che se ne renda conto? (risate) Nei casi in cui pc resistesse all’auditing in altre parole, c’è un modo in cui possiamo farlo in maniera inavvertibile ed essere efficaci?
Beh, io non consiglio di audire qualcuno senza fargli sapere cosa state facendo o facendolo in modo che non se ne accorga. Suppongo che l’unica eccezione possa verificarsi nella più basilare tecnica di ascoltare qualcuno, perché quando qualcuno vi parla dei suoi problemi non è necessario che gli diciate “ti va bene se ti audisco?” “cos’è l’auditing?” “l’auditing è quella cosa in cui…” glielo spiegate, lui dice si, e allora chiedete “hai voglia di dirmi cosa ti preoccupa?”(ride) . Questo sarebbe ridondante, esagerato. Quindi se ascolterete qualcuno riguardo ai suoi problemi e alle sue preoccupazioni, andate avanti e fatelo, ma si tratta di una situazione in cui l’altro è d’accordo a parlarvi e voi siete d’accordo ad ascoltarlo. Ma se volete fare ogni altra tecnica di auditing, non cercate di farlo senza accordo. Per esempio se incontrate qualcuno che ha avuto un incidente e volete dargli un touch assist o un contact assist, almeno dategli una breve spiegazione di cosa farete, e sottolineo breve, specialmente se la persona ha dolore proprio adesso, potete dire “senti ora faccio una cosa che potrebbe aiutarti ad avere sollievo” e poi cominciate. Niente altro che una frase di poche parole invece che una lunga spiegazione di cosa sia un’assistenza. Ma non dovreste farlo senza l’accordo della persona. E sicuramente penso non sia saggio che diate auditing a qualcuno senza farglielo sapere, perché sarebbe come agire furtivamente, non sarebbe sincero e onesto, mentre penso sia molto meglio essere molto chiari e diretti su quello che si intende fare. Sono sicuro che questo potrebbe dare l’idea che stiate cercando di fare qualcosa con la mente della persona senza che lo sappia, o una considerazione simile… comunque si, fate in modo che siano d’accordo.
Ora, entrando ancora in merito al discorso della disseminazione, uno dei grossi problemi al riguardo non è tanto trovare la rovina di una persona quanto gestire le considerazioni che ha su Scientology a causa di ciò che ha sentito o di esperienze negative. Non ho grandi parole di saggezza su questo, tranne che dovete gestire questa cosa e il modo migliore è scoprire cosa la persona ha sentito, ascoltarlo e occuparvi delle sue considerazioni. Non ci si occupa di queste cose evitandole, ma tuffandocisi dentro e chiedendo e ascoltando.
Riguardo all’espressione “trova la rovina della persona”, penso suoni più complicata di quel che è. Oggi abbiamo fatto diversi esercizi che in effetti scoprono la rovina di una persona, anche se penso che “rovina” non sia la parola giusta da usare. Quando diciamo rovina stiamo parlando in realtà di ciò che la persona vorrebbe migliorare di sé stessa o di cui si vorrebbe occupare. Di solito la persona lo esprime già presentandosi, e non dovete partire a freddo cercando ciò di cui vorrebbe occuparsi. Di solito è ovvio o è stato già espresso, e ciò che dovete fare veramente è dimostrare alla persona che si può fare qualcosa.
Quindi, spero che questi diversi procedimenti che abbiamo fatto oggi vi abbiano dato qualcosa che, quando vi troverete in quella situazione con qualcuno, vi consenta di dare una subito un’effettiva dimostrazione dicendo “beh, questo procedimento potrebbe aiutare un po’” oppure “posso mostrarti cosa potremmo fare al riguardo?”, darle il procedimento, farla sentire meglio o a volte fantasticamente meglio. Poi potrete dire che l’avete fatto a titolo di dimostrazione e poi mandarli ad un auditor professionista. O se voleste portarli oltre  allora potreste addestravi professionalmente in modo da sapere cosa fare.
Il mio primo contatto con il soggetto di Dianetics avvenne attraverso una persona che ne sapeva pochissimo, a parte l’aver letto un paio di libri o delle riviste o qualche bollettino per gli auditor pubblicati alla fine degli anni 50. Uno dei procedimenti sul vostro foglio è in effetti il primo contatto che ho avuto con questo soggetto. Questa persona mi vide fare qualche esercizio di yoga e commentò dicendo che anche lui aveva fatto qualcosa del genere e che ultimamente si stava interessando a questa nuova cosa che aveva sentito chiamata Dianetics. Me ne parlò brevemente, parlando di engram, episodi del passato, eccetera e io ad un certo punto dissi “fallo! fallo!”. Non sapeva come si facesse a percorrere un episodio, e aveva letto questo procedimento in una rivista ma non si ricordava quale, così le scorremmo tutte sperando di trovarla finchè non lesse “Dimmi qualcosa che sarebbe potuto succedere oggi” e disse “ah già, era proprio questo!”. Così cominciò a darmi il comando e io gli diedi risposte come “beh avrei potuto cadere dalla bici e rompermi il collo e morire” oppure “avrei potuto essere investito da un camion ed essere schiacciato ripetutamente” e andai avanti così con una serie delle più terribili catastrofi che avrebbero potuto succedere. Ricordo che cominciò ad andare un po’ in panico perché gli sembravano cose troppo negative e che era previsto andasse avanti finchè non fossi “flat”. Ricordo che discutemmo su cosa volesse dire “flat” (ride) e fummo d’accordo sul fatto che non lo sapevamo. Ma qualsiasi cosa significasse abbiamo immaginato che pensare di cadere sotto un camion probabilmente non era “flat” (risate). Andammo avanti e discutemmo molto durante il procedimento, commentando le risposte che davo. E ricordo che ad un certo punto commentai che avevo smesso di dare risposte così serie e catastrofiche e ora le mie risposte stavano cambiando e lui rispose “già è vero, sembra che tu stia…”. Discussione molto bella ma non provocò nessun danno o cose del genere…
Non è una storia di valore particolare, l’ho raccontata solo perché spesso abbiamo l’idea che l’auditor non debba parlare mai, e questo non è vero, soprattutto se il pc fa una domanda. Va molto bene rispondere alla domanda, non farlo è molto male, specialmente quando qualcuno ti fa una domanda e tu rispondi “grazie” (risate).
Comunque continuammo a discutere per tutto i procedimento e come potete immaginare le risposte furono man mano più alte di tono e questo piuttosto inaspettatamente perché non sapevamo niente di scala del tono. Cominciai anche a realizzare che potevano succedere cose belle ed entrambi pensammo fosse divertentissimo, che fosse molto interessante e parlandone realizzammo “hey forse “flat” è questo!” (ride). Comunque non vi metterete in grossi guai se lo fate, e ci si diverte parecchio.
Quello che vorrei faceste ora è un po’ di auditing di Libro Uno in versione semplificata, usando i comandi che avete qui. Non siete obbligati a farlo tutti, so che qualcuno probabilmente preferisce non percorrere episodi e va bene. Ma in effetti tutti potrebbero farlo.
La difficoltà più probabile nell’auditing di Libro Uno si verifica quando si cerca di percorrere un episodio che non si riesce a trovare o che sia troppo ripido. La via più semplice è di solito quella migliore e più efficace. Se qualcuno è già in mezzo a qualche azione di auditing e non vuole farlo va bene, potete fare altro. Chi invece non sta facendo altro auditing e vuole provare, può certamente farlo.
Chi lo vuole fare si divida in coppie e inizieremo a localizzare un episodio piacevole o che sia almeno relativamente innocuo. Per episodio piacevole intendo per esempio quando avete ricevuto per il vostro compleanno la bici che desideravate, potete percorrere quello. Non andate a cercare un engram o episodi di perdita: non sono gli episodi migliori per iniziare in questo tipo di procedura. Ho letto Dianetics quando ero alle superiori e con un altro ragazzo percorrevamo episodi durante la pausa pranzo. Quell’altro ragazzo era stato buttato da un cavallo  su un recinto di filo spinato che gli aprì uno squarcio nella gamba. Questa persona era il pc più popolare e la storia del cavallo era l’episodio più popolare perché quando arrivava al punto in cui finiva sul filo spinato la sua gamba faceva così (mima la gamba tremolante) (ride)… e, sapete, era spettacolare. Voglio dire, chi preferisce far percorrere a qualcuno la morte della nonna e la relativa afflizione quando può invece vedere un ragazzo fare (ripete il gesto di prima)? (risate)
Quindi, potete percorrere anche episodi di sofferenza ma sono più difficili.
E’ possibile – non l’ho menzionato prima non perché non sia buona procedura – ma è possibile percorrere un episodio in più occasioni e non dovete per forza scaricarlo in una volta sola. Quell’episodio penso sia stato percorso da sette persone differenti durante diverse pause pranzo e alla fine si è scaricato. E è stato impressionante, non tanto per gli spasmi alla gamba, ma perché prima dell’episodio del cavallo quel ragazzo aveva avuto successo nelle gare di corsa e nello sport, e dopo aver scaricato l’episodio ha smesso di zoppicare e ha ricominciato a correre e a vincere le gare. E questo ha impressionato molto tutti noi.
Questi erano piccoli aneddoti interessanti.
Ora chi vuole percorrere qualche episodio inizi con un episodio piacevole e lo percorra fino a quando non si sente felice. Poi se volete fare qualcosa che sia un leggero turbamento o una leggera perdita potete farlo.
Come al solito se avete bisogno alzate una mano e qualcuno verrà ad aiutarvi. Chi non è d’accordo a fare queste cose… guardi gli altri… dia aiuto o faccia commenti! (ride). Andremo avanti per un periodo di tempo limitato perché è molto variabile  il tempo che ci mette ognuno e lo scopo dell’esercizio è fare un po’ di esperienza piuttosto che scaricare qualcosa. Quindi andremo avanti per diciamo mezz’ora, cioè fino alle 4 e un quarto, poi termineremo e dopo ci sarà ancora una cosa che dovrete fare. Ok? Bene.
(esercizio)
Allora com’è andata? Chi ha percorso episodi? Ok, bene.
Oggi siete andati tutti bene. Ci siamo assicurati di includere ogni tipo di cosa che abbiamo fatto. C’è la possibilità di fare ancora una cosa che sarebbe un po’ di , che qualcuno ha già fatto. Mi interessa sapere quali sono le opinioni: quanti di voi sono interessati a fare un altro procedimento? Ok e quanti no? Ok arrivederci (risate). Va bene ne faremo ancora uno allora. E’ simile a quello che abbiamo fatto, forse un po’ diverso… al fondo di una di queste pagine c’è “che tipo di mock-up dovresti…eccetera”. L’avete trovato? Bene. Qualcuno mi ha già chiesto in merito… questo non è un procedimento in cui si chiede di creare qualcosa o di farne il mock-up. C’è la parola “mock-up” ma è progettato per far riordinare le considerazioni o gli atteggiamenti di una persona riguardo alle cose menzionate. Con questo procedimento possono succedere cose interessanti in termini di cambiamento di considerazioni o di realizzazioni che potrebbero verificarsi. Quindi ognuno darà questo procedimento che ha 4 comandi che darete in successione. Dovrete ricordare su quale siete, se vi sbagliate il pc ve lo può dire. Ma in realtà non importa… se ne date uno due volte o se ne saltate uno non farà nessuna differenza. Comunque questo è un buon procedimento perché potrebbe non succedere niente di grosso, ma potrebbe anche accadere di si. Segue il comando “ricorda uno spazio. E’ troppo o troppo poco?”. Vorrei quindi che cominciaste con “che tipo di mock-up dovresti creare?” e se non succede niente di spettacolare andate al successivo e al successivo… Se ottenete una grossa vittoria su uno non andate avanti con i successivi: scambiatevi in modo che chi era auditor diventi pc, ok? Questi quattro procedimenti hanno in comune il fatto di avere a che fare con l’universo personale e con le considerazioni su quanto spazio la persona può avere. E sono procedimenti che chiunque può fare in ogni punto della carta dei gradi e possono causare un cambiamento. Non sono diretti a gestire una particolare condizione di caso perché è il tipo di procedimento che ha a che fare con voi personalmente, con voi come essere, e possono portare alla rinascita di un’abilità. Si? (ascolta una domanda). Ognuno va percorso fino a quando la persona non si illumina, o fino a quando non succede più niente e se il pc è d’accordo passate a quello successivo. Come ho detto prima riguardo alle due regole, una diceva di non continuare a fare qualcosa che la persona non è interessata a fare. Altre domande prima di iniziare? (ne ascolta un’altra) Il soggetto? Non credo di aver capito… (ascolta) ah, questo è realmente ciò che chiedeva la domanda! (ride)… beh, si, certamente, ma è questo a cui deve rispondere il pc, quale tipo di mock-up…(ascolta) …no… beh “mock-up” è semplicemente qualcosa che crei… e “creare” ha il solito significato di… creare (risate). Penso che percorrerlo sia più facile di quel che sembra. La gente tende a pensare che “qualche tipo di mock-up o creazione” che dovrebbero creare, o presentare – suppongo sia un altro modo di dirlo – e… se lo guardate potrete vedere cos’è che voi…avete in mente, e le vostre idee al riguardo potrebbero cambiare. Penso sia meglio farlo piuttosto che cercare di chiarirlo ulteriormente, e se avete difficoltà alzate la mano e lo affronteremo a livello individuale. Ok allora faremo questo per diciamo 20 minuti, 10 minuti a turno sarà adeguato.
(esercizio)
Bene, penso che tutti abbiano terminato.
Quello che volevamo ottenere oggi era farvi fare esperienza nell’uso di queste cose come un auditor.
Allora come sentite di essere andati? Bene. Ci sono state poche domande, anzi nessuna, su questi procedimenti. L’auditing in effetti è molto facile da fare, specialmente quando realizzate che è molto legato all’abilità di ascoltare gli altri e di fare attenzione e di capire e di fare domande – una delle cose che la gente sa fare meglio è parlare si sé, quindi quell’abilità c’è già…
Comunque, spero che userete queste cose in futuro ogni volta che lo richiederà la situazione e che diventiate più sicuri di voi. Vorrei ripetere che ciò che abbiamo fatto oggi non sostituisce l’addestramento professionale, ma vi dà qualcosa che potere usare nella vita di tutti i giorni con amici, famigliari e così via.
Sono molto contento di com’è andata e vi chiedo di rispondere a delle domande che vi verranno date per dirci cosa ne pensate, in modo che possiamo migliorare i seminari futuri.
Grazie a tutti per essere stati buoni auditor e pc e studenti e spero possiamo rifarlo ancora.

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