I PROBLEMI DELLE ORGANIZZAZIONI, Scusarsi e ammettere l’errore può aiutare molto.

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

Addams-Family-House-painting-611x458di : The Pilot

Trad: Simon Bolivar

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Il punto di vista di The Pilot sui problemi delle Organizzazioni e’ per alcuni aspetti interessante.

Personalmente non sono cosi’ d’accordo con alcune sue affermazioni e convinzioni.

Osservando ed Interagendo nella Vita di tutti i giorni, ho imparato che non esiste un minimo comun denominatore per dare una “Verita Assoluta” bensì l’utilizzo della propria conoscenza per Valutare ogni singolo dato in base al Tempo Luogo Forma ed Avvenimento.

E’ vero che cio’ che magari si sognava negli anni 50 ora e’ realta’ da almeno un ventennio, ma e’ altrettanto vero che tutt’oggi siamo in grado di poter valutare un dato tenendo conto di dove e quando e’ stato Scritto, della condizione nella quale si trovava e di quale effetto voleva produrre. Per poi portarlo al presente e renderlo reale nella condizione di Ora e dove sei tu in questo momento.

A voi Cari condomini tutta la tromba delle scale per discutere sui plus point di questo scritto e sulle note “stonate” che contiene.

Francesco

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Una delle cose seccanti riguardanti l’attuale organizzazione delle org di Scientology è che Ron non ha portato molta tech di auditing o dei principi scoperti in Scientology dentro la 3^ dinamica.

Le moderne policy per l’org, consistono di tecniche pratiche per svolgere bene gli affari, cose che Ron ha appreso in Marina, e di materiale ripreso dalle organizzazioni della traccia intera, più accenni di scale e vari tentativi di migliorare la comunicazione. Tutto ciò è un bene, ma dov’è la vera tech e le alte intuizioni di potenza?

vediamo se si può riuscire ad applicare un po’ di cose che abbiamo appreso sulla prima dinamica alla terza.

Nell’area dei problemi, sappiamo che il pc di solito è nascosto sotto al peso di vecchie soluzioni a cui ancora si aggrappa e che generano tonnellate di nuovi problemi (i quali devono a loro volta venire risolti ecc..). La cosa la si maneggia disfacendo le soluzioni e sciogliendo le forze che si oppongono all’interno del problema, piuttosto che trovare nuove soluzioni da mettere in cima a tutto quel disordine.

Una volta Ron descrisse le policy come una serie di soluzioni funzionali per risolvere i problemi organizzativi. Quindi dovremmo lavorare per sviscerare questi problemi e disfare le soluzioni, piuttosto che costruirne altre.

Questo vuol dire “meno policy operative ci sono meglio è”. L’ho messa in termini di policy operative perché abbiamo anche molte idee e conoscenza utile presentata in forma di policy, e d quella ne vogliamo di più, non di meno. L’obiettivo dovrebbe essere; meno regole e più comprensione.

Ora, esistono situazioni che devono venire maneggiate, e dobbiamo usare le policy per calmare le confusioni e verificare i problemi. Questa è la nostra prima azione. Ma non possiamo mollarla proprio in quel momento, perché incoraggerebbe la genesi di altri problemi. Ci aggiungiamo invece un’altro gradino, che sarebbe tornare indietro per vedere se possiamo trovare un metodo per disfare la sorgente dei problemi e scartare la policy. O perlomeno cambiare verso una soluzione più fondamentale invece di maneggiare le manifestazioni di superficie.

E poi, passiamo a un gradino più avanti, e revisioniamo le policy che manteniamo per ridurle al minimo indispensabile. E nello stesso momento, scopriamo più che possiamo e pubblichiamo i dati chiave, così da poter operare dall’alto di una grande comprensione.

Nell’area della comunicazione, sappiamo che la comunicazione è il solvente universale e che quando un pc inizia a trattenere e a bloccare la comunicazione, accumula massa che gli ritorna addosso e lo calcia nei denti. Non vuol dire che il pc debba spifferare tutti i suoi withhold a chiunque passi li vicino, ma non può nemmeno nascondere ogni cosa attivamente altrimenti affonderà sotto il loro peso. Questo indica che cose tipo la confidenzialità e il nascondere cose per motivi di PR è pericoloso per la salute di una organizzazione.

Se provate a pensare alla personalità media di PR, diventa ovvio che la loro comunicazione, benché quantitativamente sia ok, è generalmente povera di contenuto e in qualche modo indesiderabile. Questo è di fatto un livello di comunicazione molto povero e questi tipi di venditori vengono solitamente visti con disgusto. La verità di questo problema è che la comunicazione non è reale e l’affinità è come falsa e le persone lo notano. È out-ARC (Affinità, Realtà, Comunicazione).

Una persona può comunicare molto e può promuovere cose con vera ARC, invece di questa falsa PR di merda. Lo stesso è vero per le organizzazioni. C’è bisogno di promuovere o fare pubblicità ed emettere tante comunicazioni, ma se l’orientamento è di totale PR, le persone sentono la puzza come sentirebbero un topo morto. Sono molto più felici quando sanno che state lavorando attivamente per mettere a posto le cose sbagliate piuttosto che nasconderle.

Ma, in termini di grado 0 (Comunicazione) e 1 (Problemi), le org sono un po’ rovinate e forse, sono un poco meglio della società media.

Ciò che è veramente out nelle org sono il Grado 2 (Overt), il Grado 3 (Rotture di ARC) e il Grado 4 (Facsimili di Servizio, mettere se stessi dalla parte della ragione).

A prima vista, il Grado 2 sembra senza speranza. L’org non ammette mai i suoi errori, non fa ammende o nemmeno immagina di aver fatto qualcosa di sbagliato. Tutto viene estremamente ben giustificato.

Ma voi potete aiutare un pc con un caso simile. Diciamo che avete qualcuno che ha fatto tanti errori, che si è rovinato un po’ ed è diventato qualcosa simile a un artista della truffa. E inoltre, ci sono persone arrabbiate che lo stanno cercando per il suo sangue. Come fareste a mettere in il suo Grado 2? Sembra quasi che ci sia troppo da fare e che sia molto pericoloso farlo e anche sopraffacente. Ma si può fare usando un gradiente. Come inizio dovete scoprire quale cosa è in grado di confrontare e di prendersene la responsabilità, poi, gradualmente costruire finché le sue linee sono nuovamente pulite.

Non potete far fare cave-in a qualcuno che sta cercando vendetta, perché questi stanno cercando il sangue e non possono più trattare con voi su basi razionali. Ma la maggior parte delle persone non è fissata sulla vendetta e si rilasserà se fate uno sforzo onesto per riformarlo. Quindi, tentate di trattare su basi razionali, ammettere l’errore e scoprire ciò che potete fare per rimediare alla situazione. State attenti al tipo occasionale che è troppo viscido per venire a patti ragionevolmente, ma non pensate che siano tutti in quel modo.

Quindi, che tipo di azioni potrebbe iniziare un org per recuperare? E per iniziare, che gradiente di responsabilità potrebbe confrontare?

Un Dipartimento dei Reclami potrebbe aiutare. Molti grandi negozi ce l’hanno e questo non li fa crollare se lasciano che le persone si lamentino delle cose e scambino alcuni tosta pane difettosi o altro. Agisce come una valvola di sicurezza e mantiene buone relazioni con i clienti.

L’org ha già un posto che fa quasi questo. È il Cappellano, e a volte un buon Cappellano lavora attivamente per correggere le ingiustizie, ma non hanno molta autorità e sono quasi sempre vincolati dalle policy e tech esistenti. Si potrebbe aumentarne il potere. Gli si potrebbe fornire piena autorità per passar sopra alle policy in casi individuali. Potrebbero veramente sforzarsi a ripulire le cose. Si potrebbe anche pubblicizzarli come Dipartimento reclami.

Per le persone dovrebbero essere protette se gli fanno dei reclami. Probabilmente gli servirebbe una speciale dispensa perché le cose che gli vengano dette rimangano confidenziali al resto dell’org, come comunicazione privilegiata, tipo un prete o un avvocato che proteggono i withhold dei clienti. Questi Cappellani dovrebbero venire addestrati come auditor e anche altamente addestrati sulla policy  (lo stesso vale per gli ufficiali di etica).

Si potrebbero fare molte cose per compensare al cattivo maneggiamento. La migliore è fornire alle persone un addestramento sui livelli dell’accademia perché questo innalzerà la comprensione e la responsabilità di chi lo riceve, mentre a volte un intensivo gratuito di auditing potrebbe incoraggiare la persona a prendersi meno responsabilità e rendere l’org responsabile per il suo caso e le sue aberrazioni.

Scusarsi e ammettere l’errore può aiutare molto. Il Cappellano potrebbe anche scrivere lettere di scuse per conto dell’org a non scientologist in caso siano stati danneggiati da cose quali una disconnessione forzata ecc.

Ma anche questo dev’essere portato a un livello più elevato. Ci dovrebbero essere un Cappellano Senior a livello Internazionale, che abbia il potere di cambiare la policy quando è necessario e che tenga un occhio sull’intero soggetto. Il suo lavoro sarebbe veramente quello di rendere Scientology un ambiente sano.

Ad un certo punto, Scientology venne vietata a Victoria, in Australia. Alla fine, l’org ingoiò il rospo e cancellò la legge del Fair Game, i sec check e la disconnessione. Come risultato il divieto venne tolto. Benché queste cose, piano piano siano state reintrodotte, la cancellazione fece fluire una brezza di aria pulita e fu di grande beneficio. Da quella prospettiva il divieto servì come uno scopo utile, ma sarebbe stato meglio se le org avessero confrontato ciò che stava facendo e cancellato queste cose senza il bisogno di pesanti pressioni esterne.

Una volta che l’org inizia a prendersi responsabilità, diventa facile prendersene di più e affrontare i grandi outpoint. Se solo si potessero piegare un poco e ammettere alcuni errori e ripararli senza che il soffitto crolli, allora sarà facile confrontare punti dolenti più grossi e maneggiarli.

Il seguente lungo la linea è il Grado 3, che si occupa delle Rotture di ARC. Qui ce n’è sono alcuni molto estremi; tra noi e le org, tra le org e la classe media, le org e gli psichiatri e tra le org e la società “Wog”. È proprio l’uso del termine Wog da parte della chiesa che è sintomatico della profonda rottura di ARC e, il suo uso è anche un meccanismo che incoraggia ulteriori Rotture di ARC.

Ci sono molti fattori che lo sottolineano. Un problema è, naturalmente, i vari withhold. I membri che credono nel soggetto non vogliono ammettere le azioni brutali e irragionevoli che a volte avvengono. contemporaneamente, sentono che verranno attaccati e ridicolizzati per le loro credenze.

Inoltre, Ron incoraggiò il combattimento contro gli Psichiatri, gli squirrel ecc.

Inoltre, ci sono i disaccordi di fondo riguardo ai valori sociali. Questi portano a una rottura di realtà. Di solito lo scientologist prova a guardare le cose da un punto di vista lungo molte vite e facendo questo va in conflitto con i valori della classe media. Questo non vuol dire che la classe media sia soppressiva. Essa è la spina dorsale produttiva e stabile del paese.

Invece di attaccarla, bisognerebbe trovare quali scopi ci sono in comune e promuoverli. E lavorare per incrementare la comunicazione e la comprensione tra le due fazioni.

Infatti è un errore spingere primariamente Dianetics, invece di presentare Scientology alla società. La cultura è molto cresciuta rispetto al 1950, e c’è molta accettazione riguardo ai concetti metafisici. Lo Scientologist medio ha molto più di metafisico rispetto al punto di vista psichiatrico sulle cose. Un po’ più di promozione sulle vite passate e operare con il punto di vista di uno spirito immortale, invece che come un corpo, renderebbe lo scientologist più comprensibile al grande pubblico.

E ancora, addestrerei il Cappellano a maneggiare questo genere di cose. Ciò che veramente serve è un ufficio del Cappellano di grandezza paragonabile al potere dell’Ufficio di Etica. Questo agirebbe come un’influenza di bilanciamento. Una grande org dovrebbe avere sia il Cappellano per il pubblico che quello per lo staff, perché ci sono errori e casini da sistemare in entrambe le aree.

Parlando dei Facsimili di Servizio, dovrebbe essere ovvio che la tech stessa che oggi viene usata nelle org per stare dalla parte della ragione. Questo è il perché la tech deve venire considerata perfetta e quindi difenderla da tutti i dubbi e le critiche. Consegnare la tech e liberare l’umanità giustifica ogni possibile overt.

Smettiamo di adorare la Tech ed iniziamo a imparare a pensare con essa. Realizziamo che è imperfetta e ammettiamo le imperfezioni e poi promuoviamola comunque, perché è la cosa migliore che abbiamo.

Un Facsimile di Servizio non farà blow molto facilmente, ma possiamo iniziare.

Agli alti livelli, avremmo bisogno di una Divisione del Cappellano molto potente dentro a OSA, i cui doveri dovrebbero essere quelli di far pace non la guerra. Se possedete un’armata, dovete anche avere un corpo diplomatico.

The Pilot

12 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, Scientology reverse

12 risposte a “I PROBLEMI DELLE ORGANIZZAZIONI, Scusarsi e ammettere l’errore può aiutare molto.

  1. Giordano Bruno

    Carissimi,
    colgo l’occasione di condividere con voi il fatto che stamane ho attestato grado1.
    Ho compreso i miei limiti nell’affrontare i problemi del passato, e ho valorizzato maggiormente il senso della responsabilità e dell’aiuto. Ho anche compreso come, nella mia vita, si sono intersecati i due triangoli di ARC e KRC: d’ora in poi le cose andranno sempre meglio. Ringrazio il mio auditor Paolo Facchinetti.
    Un caro saluto,
    G.B.
    p.s. mi sto facendo l’idea che i Gradi potrebbero essere “ripassati” anche più avanti, lungo il ponte.

    • Silvia Chiari

      complimenti GB per la tua attestazione e ritengo anch’io che i procedimenti di Dianetics potrebbero esservi rivisti man mano nel persorso del ponte in base all’aumento della consapevolezza e quindi su una gradiente diverso …certo bisogna trovare la formula giusta per non invalidare l’essere.
      Un abbraccio di luce Silvia

    • Marco

      Complimenti GB per la tua attestazione di grado1, ottimo e ben fatto.
      Buon proseguo.

      Quello che dici riguardo al “ripassare” i grandi anche dopo vari avanzamenti maggiori (immagino intendessi questo) mi trova d’accordo…

      In effetti i gradi migliorano e risolvono impedimenti e aspetti che riguardano abilità (di comunicare, di risolvere problemi, ecc. ecc.); beh: c’è mai fine alla possibilità di migliorare?

      Non si è mai finito di imparare (dunque di migliorare)… ed è probabile che rivedere in una nuova unita’ di tempo delle domande/comandi con un’altro, alto livello di consapevolezza, possa ancora far presa.
      In fondo i punti di vista (posizione nello spazio) possono cambiare e far osservare nuove panoramiche/visioni/versioni… …

      Un caro saluto

    • G.B., Ottimo Lavoro ! Mi piace il tuo esempio di come si possa andare da A a B sul ponte nel campo indipendente.
      La tua determinazione nell’andare verso Clear e’ encomiabile ed i tuoi successi sono il frutto del Lavoro che state facendo ( Pc+Auditor= > Bank ).
      Avanti Tutta !
      Francesco

  2. Giordano Bruno

    Molto interessante, quest’articolo. C’è un piccolo problema… non mi sembra che l’umiltà (e quindi riconoscere i propri torti e chiedere scusa) abbia una buona considerazione in Scientology. Come viene piazzata sulla scala del tono?
    G.B.

  3. Luciano

    Chi pensa di essere sempre nel giusto ( le org ) è come un asino con il paraocchi, vede solo di fronte a lui. L’ESSERE (thetan) vede a 360°, NON c’è niente di male nell’ammettere di aver sbagliato.
    Luciano

  4. Sì Giordano, forse Marco potrebbe aiutare andando in cerca di scritti di LRH in cui si parla di “umiltà”. Può avere qualcosa a che fare con le condizioni basse di etica, ma il concetto di umiltà va oltre questo, o l’ammettere i propri torti e chiedere scusa. In effetti nelle org di Scientology si è sempre in cerca di overt da cui il “junior” deve discolparsi e fare ammenda, ma sappiamo tutti cosa ha prodotto. In effetti la parola “umiltà” non ha molto spazio in Scientology. In termini scientologici dovrebbe essere più tecnicamente tradotta in “liberi da facsimili di servizio e quindi dalla necessità di aver sempre ragione e di mettere gli altri dalla parte del torto”.

    • Giordano Bruno

      Umiltà = Virtù morale che richiama l’uomo al riconoscimento dei propri limiti.
      Da: Devoto – Oli, Vocabolario della lingua italiana.

    • Marco

      Grazie Paolo per la fiducia sulla mia capacità di trovare i giusti riferimenti (cercandoli), ma voglio essere un pò umile e dire che veramente adesso, in questo momento, non saprei dove cercare. Magari nel week end…
      Voglio però dire qualcosa sull’umiltà: non credo sia esattamente pertinente o identificabile ad un certo livello di tono… Giuordano, credo di sicuro che la trovi al di sopra di 2,0, perchp l’umiltà è una “virtù” , dunque non può essere propria di persone sotto “antagonismo” (2.0).

      Semplicemente umiltà io credo che sia propria delle persone consapevoli… una persona consapevole di sè, delle sue capacità, delle sue peculiarità, e se è onesto, vede, sa, conosce, è consapevole delle sue possibilità o meno rispetto al fare, produrre un determinato lavoro, effetto.

      Dunque umiltà è possibile solo alle persone consapevoli… ed oneste.

      • Giordano Bruno

        Sì penso anch’io che non la si possa collocare con precisione dato che, come dice Marco, è una caratteristica della consapevolezza. Probabilmente ha vari gradi di espressione o armoniche sulla scala del tono. Ad esempio, a 0,375 e 0,3 abbiamo “fare ammenda” e “indegno”, che rappresentano non una forma di umiltà, ma di umiliazione; forse, 0,375 e 0,3 sono armoniche inferiori dell’espressione più elevata dell’umiltà.
        Un caro saluto,
        G.B.

  5. i puntini di Diogene...

    Complimenti G.B. per i tuoi progressi in auditing… e per il tuo apporto costante di theta ai commenti di questo blog…
    I gradi sono come la manna in un deserto arido di prospettive qual è la società attuale nel suo complesso… ma sopravviveremo… hasta la fiesta.

  6. Articolo molto interessante di sicuro non sempre i soliti consigli triti e ritriti grazie per lo spunto.

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