Da Ricerche e Scoperte : L’ANATOMIA DEL CORPO THETA (1 parte)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

luce-spirito

L’origine della grande curiosita’ e stupore che questa conferenza di LRH del 1952 (!) mi ha dato, arriva da un piccolo quadernetto contenente le Note di un famosissimo OT8 nostrano che me lo diede tempo fa.

Al suo interno vi erano gli appunti di questo Briefing Confidenziale fatto sulla nave, solo per Ambasciatori OT.

Facendo una ricerca tra i materiali di LRH, ho scoperto che questa “Anatomia del corpo Theta” non era assolutamente confidenziale ma bensi’ contenuta nei famosi “Volumi Blu”.

Con il senno di poi, credo che LRH abbia fatto un lavoro a ritroso, ossia, partendo dal DATO, ha fatto in modo di diluire la cosa affinché attraverso un Gradiente ( Il ponte), ognuno di noi potesse arrivare ad un certo tipo di consapevolezza, capacita’ ed abilita’ di poter autonomamente proseguire il proprio viaggio di innalzamento spirituale.

Questo per dire che arriva un momento in cui LRH virtualmente smette di tenerti per mano ed e’ il momento che tu inizi a correre la tua strada con le tue scarpette !

Beh, allacciate le cinture…..

Francesco

 

P.S. : Grazie a tutte le persone che mi stanno inviando articoli e traduzioni, sono sempre ben accette e contribuiscono al bene comune. Continuate cosi !

—————————————-

chakra

Traduzione: David Ferraloni

HCL-21 ANATOMIA DEL CORPO THETA

[HCL=Hubbard College Lectures, conferenze del College Hubbard n.d.t.]

5203CXX, HCL-21, marzo 1952 (in base alla bobina e alla lista generale di Flag. Data precisa sconosciuta. Questa è la conferenza 373 nella lista generale).

Titolo alternativo “Entità del Corpo Theta”.

Data il 16 aprile 1952 in base al Nuovo R&D [Research & Discovery n.d.t.] vol.10 pagina 297-319. E’ stata messa dopo la conferenza HCL-23 “Corpi Theta”, mentre la serie HCL e i libretti della conferenza la mettono prima.

[Basata sulla trascrizione del vol. 10 della R&D e la vecchia bobina. Le righe segnate con “>” erano state omesse dalla R&S. Ma la bobina termina a tre quarti della conferenza e la sezione finale è basata solo sulla versione data dal R&D.]

> Ma potrei anche dirvi perché la fondazione al 211 di West Douglas
> abbia proprio smesso completamente di dare processing e stia insegnando
> al minor numero possibile di studenti, e proprio in questi ultimi giorni si sia buttata nella > ricerca.

> Non sono molto sicuro di quello che andranno a ricercare, ma
> sono proprio entrati nella ricerca e così io… Perciò restano nel campo come entità ufficiali gli > HDAs [Hubbard Dianetics Auditors n.d.t.], gli affiliati, che sarebbero i soci del college, una > scuola professionale a Wichita, e qualsiasi unità che sia qui per quanto riguarda i lineup, e > ovviamente questa fondazione. OK? Questo tra l’altro è un grande peso in meno nei miei > pensieri, perchè mi domandavo da che parte questa gente avrebbe saltato, suicidandosi a > volte, saltando dalla parte sbagliata

>

> E tutto quello che sembrano aver ottenuto fin’ora per me, è aver detto ai tizi delle tasse sul >reddito che io sono del tutto incasinato con le mie tasse sul reddito, così quelli delle tasse >stanno venendo giù. Abbiamo qualcuno qui in città che è terribilmente bravo con le tasse sul >reddito? Bene, loro non avrebbero guardato, non mi avrebbero lasciato guardare nessun libro >del ’51, così io non so che reddito abbiano scritto. E hanno cancellato tutto il mio reddito >proprio appena prima della dichiarazione dei redditi, perciò non so, voglio dire… Ho scritto >all’esattore delle tasse circa un anno fa e gli ho detto: “Per Dio, sono confuso!”. E non ha mai >risposto, perciò immagino che lo sia anche lui.

>

>Voce nel pubblico: “Sta cercando me, ecco perchè non ti ha trovato”.

>

>Davvero?

>

>Voce nel pubblico: “Sta aspettando di archiviare le mie pratiche. Non dico nulla…”

>

>Che cosa sapete? Beh, che dobbiamo fare un paio di theta clear velocemente, e fare a pezzi >questa gente delle tasse prima possibile.

Questa sera, questa sera vi darò due conferenze, e se ce la facciamo una piccola dimostrazione.

Andrò avanti molto rapidamente. Non mi ero accorto ieri sera, fino all’intervallo, che erano presenti un sacco di persone che non erano per niente familiari con Dianetics, e oggi vi istruirò di gran carriera, più o meno proprio come verrà fuori il corso estivo.

Stasera voglio parlarvi dei corpi theta. L’anatomia di un corpo theta singolo, e l’anatomia di uno composto, che chiamiamo “tu”, e questo potreste trovarlo di considerevole interesse.

Questa è materia di ricerca che è abbastanza vecchia. La gente ha lavorato in questo campo qui sulla Terra, che io sappia, per gli ultimi diecimila anni, e hanno lavorato altrove su questo campo per molti più anni di questi. E le informazioni che sono state accumulate fin’ora sono state, più o meno, in un solo verso. Nessuno è andato indietro su queste informazioni. Sarebbe a dire, sapevano come fare delle cose ai corpi theta e sapevano come si sarebbero comportati i corpi theta quando facevi loro delle cose, ma non sapevano cosa fare ad un corpo theta per annullare quello che gli era stato fatto.

In altre parole, il processo inverso. Ora, attraverso l’ottenere del pensiero, emozione, registrazioni di sforzo, facsimili e adesso l’anatomia stessa del corpo theta, è possibile per noi girarsi e invertire il vettore su questo intero problema. Possiamo smontare quello che è stato fatto ai corpi theta. Possiamo esaminare cosa siano i corpi theta nativamente, e quale sia il loro, perlomeno la maggior parte, potenziale totale.

Diventa ovvio che niente di quello che è stato fatto ad un corpo theta nell’ultimo miliardo di anni – se perdonerete la mia affermazione, sto solamente seguendo le letture di un elettropsicometro, preclear dopo preclear, un miliardo o miliardi di anni è all’incirca l’età di un corpo theta, tempo universo MEST. Si può scoprire ora che il corpo theta un tempo possedeva enormi potenziali e non aveva molto bisogno di quella che chiamiamo esperienza. E questi potenziali erano visti e riconosciuti come i loro potenziali. E le potenzialità del corpo theta erano tali che nessuno in nessun momento poteva interamente controllarli. E oggi i corpi theta possono girarsi e uscire da questo settore di controllo.

Perciò l’intero sforzo degli innumerevoli dio solo sa quanto lunghi anni, è stata un fallimento.

Là, in altre parole, gli sforzi di controllare, localizzare, centralizzare, miscelare, comprimere, scombussolare, ribaltare e usare i corpi theta è stato infruttuoso.

Nessuno sapeva come far tornare indietro queste cose fino a che non sapesse qualcosa sul pensiero, emozione e sforzo. Ora noi all’improvviso smontiamo il corpo theta composto che saresti tu, nei suoi corpi theta componenti, e li smontiamo per quanto riguarda l’esperienza, e troviamo la potenzialità di cui una linea centrale di theta è capace. E non è una cosa piccola, è tremenda. Siamo tornati al potenziale com’era, in più la conoscenza di come disfare se dovesse diventare qualsiasi altra cosa da com’era. Perciò ne abbiamo ricavato qualcosa, se non altro.

Ora se qualcuno inizia a sentirsi a disagio mentre sto parlando, si rassicuri che si tratta probabilmente di una condizione temporanea. Ben pochi di questi corpi composti sono incastrati molto bene assieme. Non sono incollati molto bene, in altre parole, e ai primi segnali di consapevolezza, le cose iniziano a succedere. In realtà a questo punto e con l’argomento che vi sto dando stasera, probabilmente non avrete molto più che un leggero somatico, o un somatico forte, oppure sentire uno spazio vuoto o qualcosa del genere. Ma quello con cui abbiamo a che fare è roba che sta molto alla radice. Fin’ora abbiamo avuto a che fare con facsimili. Ora abbiamo a che fare con il corpo theta e solo in parte con facsimili. Ma se potete introdurre la consapevolezza di ogni parte di quel composto che siete voi, otterrete totale consapevolezza e perderete anche un sacco di parti; questo non è male.

E’ interessante, riguardo la faccenda dei corpi theta, come molte persone avessero davvero ragione sull’argomento. Quando ero un tizio molto giovane in India, le cose che mi venivano dette erano indimostrabili in larga misura, ma ciononostante si aveva un’ossessionante sensazione che fossero vere. E si poteva andare in giro a guardare la gente qua e là e vedere che c’era una qualche sorta di prova di ciò. Ora noi abbiamo strumenti che smontano praticamente ogni cosa che sia stata correttamente affermata sull’anima umana, la beingness dell’uomo e così via. E lo possiamo esaminare da noi stessi, il che rende le cose molto interessanti.

Questa la trovai una linea di ricerca molto interessante. Potresti realizzare che molta di questa ricerca è stata tenuta sotto un coperchio. La scala del tono di Dianetics che era stata disegnata nel dicembre e gennaio del 1950-51, aveva una barra su in cima che diceva “1000 – capacità sconosciute” o “capacità inesplorate”. In realtà mi trovavo dentro questa linea di ricerca con entrambi i piedi a quel tempo. Ma dovevamo costruire un ponte. Ora quel ponte stava semplicemente imparando le meccaniche del pensiero, emozione e sforzo. In che modo il corpo theta ha effetto sull’universo fisico? In che modo l’universo fisico ha effetto sul corpo theta?

Ora prendiamo interamente, con calma e spassionatamente l’anatomia del MEST così com’è nel libro di storia dell’anatomia di Gray [Henry Gray, anatomista inglese, 1858 n.d.t.], e guardiamo un corpo composto. Un essere umano, quello che chiamiamo oggi homo sapiens, è un composto di circa sette linee theta, circa sette. E queste linee theta sono ciascuna un corpo theta di proprio diritto, e alcune di queste sono leggermente composte. Sarebbe a dire, che potrebbero consistere di due o tre, ma le chiamano linee theta centrali. Ora questi sono corpi theta. Questi si uniscono dal loro primo livello in maggiori e maggiori gradi di complessità, semplicemente aggiungendo nuove linee o aggiungendo nuovi corpi. E questo non è ne più ne meno complicato che semplicemente prendere il numero due, che è evidentemente l’unità di base e ne aggiungiamo altri due, ne aggiungiamo tre ed infine ne aggiungiamo altri due in cima. Ci sono di solito tre episodi specifici sulla traccia che sono episodi di aggiunta, che in gergo chiamiamo joiners [aggiungitori n.d.t.].

E queste linee si uniscono allora. All’inizio improvvisamente sembrano due, ci sono due corpi theta che diventano un composto di un corpo theta.

Ora non sto parlando in termini di tutti gli episodi che ci sono.

Vedete, ognuno di questi ha avuto un’esperienza prima di essersi unito per la prima volta in questo composto. E chiameremo questo primo composto una personalità, qualcosa del genere. Ora avete qui l’unità di base di due. E prima di ciò, questi due se ne erano andati dal corpo theta principale, due o tre episodi minori si erano verificati e poi arriviamo a questa unità di base di due. Questo è il joiner uno. Di solito uno guarda avanti e l’altro guarda indietro. Vengono messi insieme faccia a faccia. Ora questi sono fuori da qualsiasi universo che conosciamo. Iniziano fuori da qualsiasi universo che conosciamo. Ed essi hanno le potenzialità di avere mete. E ognuno probabilmente ha una meta leggermente diversa dall’altro, cosicchè abbiamo un buon bilanciamento fra i due. Sono stati d’accordo su quali fossero le loro mete, e sono stati d’accordo che in una leggera misura fossero differenti.

Scendiamo ancora un po’ lungo la linea e abbiamo il joiner uno, che è la prima possibilità di un corpo, e questo è un universo diverso da quello MEST, di solito. E sto descrivendo una linea usuale, una linea che potresti vedere variare considerevolmente da preclear a preclear. Ma il vostro tre aggiunto, ha permesso ai primi due di avere un corpo. E questo corpo probabilmente ha molte descrizioni, lo potete trovare descritto in vario modo. Ma non ha percezioni realmente come le conosciamo, perchè abbiamo ancora la consapevolezza del corpo theta dell’immortalità, e della continuazione, e del procedere. Ora all’entrata nell’universo MEST, c’è un’aggiunta in più.

Ora questo discorso che vi sto facendo non è un discorso che descrive i vari episodi. Vi sto solo mostrando i fattori di aggiunta. Queste linee si stanno riunendo e ogni volta avete più composto per un corpo. Ora questo è ciò che è importante, perchè queste cose stanno facendo un corpo, oppure stanno entrando in un corpo e così via.

Così abbiamo quella che chiamiamo la linea genetica. Ora questa linea genetica, che produce il vostro corpo attuale, in realtà è una continuazione attraverso l’universo MEST qui sulla terra.

E non vi siete uniti a questa linea in quanto corpo theta composto, “tu”, fino a, variabili periodi di tempo, forse due, tre o diecimila anni fa. Ma questa linea genetica ha il proprio corpo theta, e come dicevano i Greci, la mente era nello stomaco. Aveva come potremo chiamarla una linea theta del corpo theta nello stomaco. Quello era il suo centro di consapevolezza. E quando vi ci si univa, veniva fatto nella testa dalle altre linee ed in breve, avete una linea genetica a cui si avvicina e si unisce una linea già di per se’ composta.

Ora la linea composta ha quello che potresti chiamare un corpo theta dello stomaco, o un’anima dello stomaco. E questa anima dello stomaco e l’anima della linea genetica vengono sovrapposte a metà del corpo. E i loro conflitti, turbamenti e così via sono molti, e così c’è la vostra ansia da stomaco, la vostra reazione generale da paura, e abbiamo il corpo theta composto che entra nella linea del corpo theta, non la linea genetica. Chiameremo quest’altra linea theta genetica, per un uso migliore. Questa anima della linea composta dello stomaco è molto spesso, se non sempre, psicotica. L’anima dello stomaco è psicotica. C’è passata attraverso giusto una volta di troppo, ed un pochino di troppo. Ed è interessante che potete prendere questo particolare corpo theta e portarlo fino al tempo presente e sbarazzarvi di un un’ansia da stomaco molto facilmente, o persino, persino lasciar andare via questa entità.

Ora questo è più o meno un numero medio di linee standard che fanno il composto a cui ci si riferisce come homo sapiens. E’ interessante e interamente interessante che nessuna di queste linee ha bisogno di nessun’altra di queste linee per essere un’entità completa. Ma sono unite assieme. Sono sotto compulsione e sono sotto costrizione perchè sono state usate, e sono state abusate e sono state unite per altri scopi diversi dal miglior interesse dell’autodeterminismo. L’autodeterminismo è stato portato comunque, lungo tutta la linea a supportare, favoreggiare e aiutare leggermente questo stato composto.

Ora viaggiando dalla cima di questa intera linea giù fino alla fine, attraverso gli universi, fino ad adesso, evidentemente questo è il primo duo, il primo doppio, l’unità di base di due. E una di queste due linee theta è leggermente senior all’altra. E quello che troverai, man mano che le altre vengono sbucciate via, è il nativo, controllante, naturale tu; e questo è quello che riconoscerai come tu. Voi dite: “Chi sono io?”. Bene, è il senior del primo duo. E la condotta del senior del primo duo è modificata dal junior dei due, ed è modificata dalle linee aggiuntive avanti, avanti e avanti finchè di norma il senior è abbastanza addormentato, andato.

Per quanto riguarda lui, egli crede di essere morto, oppure ha idee strane su se stesso. Le sue idee di consapevolezza, ha come delegato ogni cosa ad ogni altra cosa. E’ davvero in apatia. Homo, homo sapiens.

Le attività nelle quali le persone si impegnano sono di norma svolte dai livelli più bassi della linea theta. E la gente abbastanza comunemente funziona sui loro lati destri, o sui loro lati sinistri, che sono, tra l’altro, il prossimo fattore di cui vorrei parlarvi.

Queste linee theta hanno posizioni anatomiche nel corpo. Si possono scoprire facilmente. Sapresti dove sono, cosa fanno, cosa cercano di controllare. E’ molto interessante che esse non sono necessarie, nessuna di queste linee aggiunte, per controllare il corpo. L’anima senior centrale, la linea theta senior centrale è essa stessa completamente capace di svolgere l’intero lavoro. E la persona potrebbe essere considerata clear solo se lei stesse monitorando e governando esclusivamente da questa unità di uno. Ed il vostro secondo “uno” potrebbe anche rimanere, ma sarebbe in una posizione junior.

Ora abbiamo quindi additivi non necessari lungo tutta la linea. E questi, questi additivi comunque, hanno preso controllo delle posizioni anatomiche. Più precisamente, di una posizione geografica del corpo. Ce n’è una sul lato destro, ce n’è una sul lato sinistro, dell’anima centrale. Ce n’è una dietro l’anima centrale, e ce n’è una nell’area del plesso solare, e poi le prossime due sono fuoribordo della prime due che ho menzionato, cosicchè abbiamo le due anime fuoribordo. Poi la prossima è l’anima dello stomaco con le due anime laterali entrobordo. Così il vostro lato destro avrebbe due anime, il lato sinistro altre due. E poi avete l’anima centrale davanti e l’anima centrale dietro. Ed in aggiunta a tutte queste c’è il corpo theta della linea genetica che evidentemente risiede da qualche parte nel centro del corpo.

Ora il corpo theta della linea genetica potrebbe certamente espandersi e prendere l’intero comando del corpo, e così potrebbe ogni altra linea theta che abbiamo. Ciascuna di esse potrebbe prendere controllo della maggior parte o la totalità del corpo, oppure prendere controllo di una certa sezione del corpo. Una piccola parte, oppure una grande parte. Ognuna di esse ha questa potenzialità. E che cosa stiamo guardando ora? Stiamo guardando i corpi theta nella loro essenza. Un corpo theta quindi, non è niente più niente meno che la personalità a cui parlate ogni giorno, e non ha alcuna differenza fra essa stessa in uno stato aberrato ed un essere umano in qualsiasi momento, perchè in qualsiasi momento un essere umano sta funzionando attraverso un corpo theta. Ovviamente quel singolo corpo theta può essere modificato dovendo guardare attraverso un altro corpo theta per potersi esprimere, e ci sono complicazioni di questo genere. Ma quello che voglio veramente farvi capire a fondo, è che non c’è niente di strano in un corpo theta. Camminate con esse, parlate con esse, siete esse… Ed il motivo per cui li chiamo corpi theta è per darvi una differenziazione molto buona, perchè un essere umano, come esiste oggi in uno stato normale, è un composto di questi corpi theta. Ma di solito manifesta solo una di queste personalità.

Ora l’homo sapiens è nello stato molto interessante di avere i due centri superiori – se mai si sono visti o sentiti- in una sorta di sola consapevolezza di sfondo, e più o meno l’unica occasione in cui si presenteranno a voi, sarà dandovi risposte flash nel caso diventino molto interessati.

Quì ora abbiamo altre modifiche, e abbiamo questi altri che uno a uno, una volta o l’altra, lungo la linea, sono stati quasi in intero controllo del corpo, e la maggior parte di essi, eccetto i primi due, sono psicotici. La maggior parte dei corpi theta che sono differenti dai quei primi due, in questa società, sono matti come cappellai. Chiedete a loro di tornare al tempo presente e vi aggrediscono e ringhiano. Ciascuna di esse forma le fondamenta di quelli che in Dianetics in precedenza chiamavamo circuiti demoni.

Il circuito demone si imposta come individuo e come ossessioni nel corpo theta, e questi corpi theta essendo giù di tono e perlomeno in uno stato ipnotico e nevrotico, copieranno e imiteranno altri esseri umani che osservano o sentono nel loro ambiente. E terranno strette queste imitazioni, e terranno strette queste aberrazioni che osservano, e di norma sono molto confuse. Sono estremamente confuse. Esse non sanno che ci sono altri corpi theta presenti, e hanno sia voglia di far del male ad un corpo e sia di aiutarlo. La mano destra di una persona continua a tagliarlo. Beh, o è l’anima entrobordo della mano destra, oppure l’anima fuoribordo della mano destra che è di cattivo umore riguardo questa faccenda, e voi come auditor vi indirizzate a questa anima, ed ottenete le risposte più interessanti.

Che considerazione ha quest’anima di questo corpo? Molto spesso ottieni qualcosa di molto nebuloso, del tipo “Quale corpo?”. A volte ottieni un “Beh, devo ucciderlo”, e così via. Ma qui ottieni una risposta differente dalle risposte precedenti con i circuiti. Ora sapete, ai vecchi tempi cercavo di tenere la gente alla larga dall’esaminare ciò. Potrei anche confessare ora, che i circuiti demoni stessi potevano essere chiariti prendendo gli episodi. Ma i corpi theta erano molto, molto difficili da maneggiare, e si dovevano scoprire molte cose su di loro. Ed una delle cose che si doveva scoprire su di loro era, stanno tutti loro seguendo le stesse regole? Rispondono tutti alle stesse meccaniche oppure ci sono cose come demoni, spiriti pigri [idle spirits. Se qualcuno sa cosa siano, lo dica… n.d.t.], diavoli, ciascuna di queste cose, oppure sono solamente tutti psicotici? O cosa? E viene fuori, dopo un grande lavoro di ricerca, che sono solo normali, nevrotici o psicotici e così via, nei loro effetti su un preclear.

Perciò l’anatomia di un corpo theta composto che saresti tu, è riducibile a questo minimo – minimo per quanto io sia stato in grado di stabilire – e sebbene le mie cifre siano, i numeri di casi non è così grande come mi sarebbe piaciuto avere, è sette. Il minimo è sette. Perchè dico minimo? E’ perchè ciascuno di questi joiner ha messo in ogni corpo theta la compulsione di raccogliere più corpi theta. E lo fa così in automatico, proprio così automaticamente, che arriva qualcuno e lui commette un atto overt. Egli uccide, uccide il nostro vecchio amico Bill o qualcosa del genere, e poi dice: “Santo cielo, che cosa ho fatto… ho ucciso Bill!”. Ha preso Bill. Ha preso il composto Bill. Si è preso tutto di Bill.

E può arrivare ad un punto in cui il composto tu, per fortuna molto leggermente in questo senso, può essere realmente influenzato da migliaia e migliaia e migliaia di linee theta che avete raccolto, ma che non sono le vostre linee theta.

Le state come tenendo intrappolate. Ed esse hanno provato a tornare indietro, e andare dove avrebbero dovuto andare fra le vite, e provano a fare questo e provano a fare quello. Forse sono così intontite che non sanno abbastanza di farlo, e così via. Prendete qualcuno che è veramente ammalato e percorrete un atto overt, se otterrà una carica di afflizione su di esso o se riducete questo atto overt, probabilmente vi siete anche sbarazzati di un corpo theta catturato, proprio così.

Ora è fantastico quali siano le aberrazioni su questa linea theta, le aberrazioni di un corpo theta. E’ favoloso perchè è molto standard. Ce ne sono molto poche di esse e le troviamo al meglio descritte leggendo il fondo della carta degli atteggiamenti più due, più due colonne. E quelle colonne sarebbero una libertà in cima e restrizione in basso, e l’altra vittoria in alto e sconfitta in basso. Ci sarebbero quattordici bottoni sulla carta degli atteggiamenti, e la linea in basso descriverebbe abbastanza bene la completa aberrazione di un corpo theta completamente aberrato. Per esempio “Io non conosco”, “Io non sono”, “Io non sono altro che effetto”, e così via.

La colonna Libertà/restrizione è interessante perchè il bisogno o il desiderio o la compulsione ad avere un corpo è su quella colonna, e quella è solo un’aberrazione. Così, come portate una persona in alto su quella colonna su aver bisogno di e prendersi cura del corpo, forma uno dei procedimenti più potenti che ci sono. Un procedimento molto interessante. E l’altra colonna è ovviamente perdere. Stanno cercando di perdere perchè è l’unico modo in cui possono andare liberi. Ma cosa significa perdere? Perdere sarebbe anche sbarazzarsi del corpo, così si allineerebbe con una croce su queste due colonne. L’unico modo in cui potrebbe uscire da questo universo sarebbe fallire abbastanza a perdere, e la gente prova a farlo.

Ora cosa succede a queste linee theta? Cosa accade a loro quando diventano psicotiche, nevrotiche o normali? Cosa accade a loro? Semplicemente scendono la linea con minor e minor

senno, con minor e minor potere e minor e minor direzione. E così si arriva a quello a cui il mistico, o lo spiritualista, mi correggo, di solito si riferisce come spirito pigro. Il corpo theta psicotico è quello che chiamiamo demoni, e sono molto “calamita” come i genii e così via. Se volete sapere come appare un corpo theta aberrato, basta che guardiate un essere umano aberrato, questo è tutto. Guardate proprio un essere umano aberrato e questa è un’approssimazione di ciò.

Ora esso ha alcune ossessioni specifiche con le quali dovreste essere molto familiari. E le ossessioni sono queste. Uno, deve avere un corpo. E due – questi sono impianti, tra parentesi, sono impiantati; ci sono punti nella traccia in cui ha dato l’accordo, ma questi sono perlopiù impiantati nel corpo theta per metterli in funzione – deve avere un corpo, e due, non può percepire senza guardare attraverso i terminali di percezione di un corpo.

Ora prendetela come importante perchè questa è una cosa fantastica. Deve stare dietro ad un paio di nervi ottici per poter avere un facsimile di questo universo MEST, lui pensa. Deve stare dietro a delle orecchie prima di poter sentire. Deve stare dietro un’intera batteria di canali nervosi per poter sentire. E questo dovrebbe spiegarvi immediatamente perchè è così facile spegnere… richiamare percezioni… vengono spente facilmente, semplicemente perchè giacciono esattamente sopra alle ossessioni della linea theta che non potrà vedere, sentire e ascoltare o altro.

[vuoto nella registrazione originale]

E’ del materiale abbastanza interessante scoprire che in un caso si possono avere le complicazioni che potete avere, a causa di queste variabili.

Quando avete sette preclear su un divano, ed ognuno di questi sette può averne un’altra mezza dozzina, le cose possono diventare molto complicate.

L’unico modo in cui sono stato capace di passare attraverso a tutto ciò con grande accuratezza, è stato con un E-meter, perchè generalmente risponderanno se messi davanti alla domanda in questo modo. Ora la maggior parte dei vostri preclear hanno un numero enorme di somatici cronici potenziali.

[vuoto nella registrazione originale]

…somatico cronico, e poi sbarazzarsi di un altro somatico cronico. E ciascuno, a meno che non abbiate continuato con il processing, avrebbe continuato ad essere cronico dal momento in cui avete fermato il processing. Vedete come potrebbe essere? Alcuni di voi lo hanno fatto succedere ai preclear.

 continua……

aura

94 commenti

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94 risposte a “Da Ricerche e Scoperte : L’ANATOMIA DEL CORPO THETA (1 parte)

  1. Giordano Bruno

    “Ogni tendenza fondamentale è in realtà un’entità autonoma, e le combinazioni, le condizioni e sublimazioni riproducono in ogni uomo una fauna interiore, un regno animale, la cui ricchezza sta al pari di quella esteriore. Veramente si può dire che in ognuno di noi ci sono sviluppati e attivi, in varia misura, tutti gli istinti e tutte le passioni, tutti i vizi e tutte le virtù, tutte le tendenze e tutte le aspirazioni, tutte le facoltà e tutte le doti dell’umanità”.
    Hermann Keyserling
    http://it.wikipedia.org/wiki/Hermann_Graf_Keyserling

  2. maurice

    wow!! non sarò filosofico ms sto aspettando con ansia la seconda parte. La prima parte mi ha già dato abbastanza da pensare prima di fare un commento.

    • Concordo ! E ringrazio David per la Traduzione…..
      Alla fine aveva la linqua per terra mi ha detto ! 😀
      Ma sinceramente e’ stato di grande valore e sono sicuro che sarà apprezzato condominialmente !

      • Silvia Chiari

        Direi che è MOLTO apprezzato ma ….a questo punto …. non fatemi aspettare troppo per la continuazione e finale .
        Grazie !!!!!

  3. paolo facchinetti

    I dati presentati in questa prima parte mi inducono a fare certe riflessioni piuttosto concrete che vanno un po’ al di là del “sensazionalismo” che possono suscitare le parole di LRH in questa conferenza. Vorrei innanzitutto chiamare in aiuto Marco chiedendogli se riesce a trovare, con la sua consueta abilità, i bollettini o i nastri di Ron dove lui asserisce che lo scopo principale dell’auditing è maneggiare le Valenze e se non si fa quello l’auditing risulta essere pressoché inutile, ameno per ciò che concerne l’avanzamento sul ponte verso gradi sempre maggiori di libertà spirituale.
    Vorrei dare anche un compitino, se me lo concede, a Giordano Bruno, chiedendogli di riassumere quel discorso che abbiamo fatto insieme ultimamente sul thetan a lunghezza d’onda zero: i concetti con una lunghezza d’onda relativamente vicino a zero, e le drammatizzazioni (gettare il gatto dalla finestra perché si è litigato con la moglie) con una lunghezza d’onda molto più ampia e grossolana. Dopodiché cercherò di sintetizzare le riflessioni che questa prima parte di conferenza mi ha suscitato.

    • DAVID

      Ho letto con attenzione la traduzione di questo nastro e rimango meravigliato nell’ apprendere che già nel 1952 R&D il quadro dell’anatomia di Theta in funzione a una percezione di un universo MEST era già cosi chiaro dal suo punto 0 / infinito lungo la traccia del tempo ma poco si è fatto in questa direzione.
      Risulta quindi che maneggiare le valenze risulta fondamentale per avanzare sul ponte ,una riflessione ,più di mezzo secolo fa c’erano questi dati ma non esiste che io sappia un procedimento per trattare queste valenze e portare un PC alla base base e chiarire l’episodio , su lunghezze d’onda e altro, sarebbe molto interessante approfondire ulteriormente questo punto.

      David L

    • Marco

      Mi spiace Paolo, ma non ricordo dove possano essere i dati che mi stai indicando di trovare, in realtà non ho mai messo l’attenzione sul soggetto delle valenze (se non le cose che si trovano sui vari libri, ma quello di cui si parla sui libri non è quello di cui LRH parla su questa conferenza) per cui non ho file archiviati di queste.
      Se mi dai un piccolo indizio di dove cercare… poi io posso scanarizzare.
      Ma tu che ne sai di certo più di me… ti chiedo io una cosa: tu dici che Ron afferma “che lo scopo princiaple dell’auditing è maneggiare le valenze e se non si fa quello l’auditing risulta essere pressoché inutile…”. Questo maneggiamento di valenze è un auditing specifico, o è sparso in tutti i gradi o Ned? Oppure ti riferisci ai livelli OT?

      • paolo facchinetti

        Caro Marco, non so darti un indizio preciso in questo momento. Speravo che dandoti una traccia tu trovassi subito il riferimento. Eheheh ormai ci hai abituato troppo bene! Comunque questa parte di conferenza dovrebbe già rispondere in parte alla questione. Tutto il ponte dovrebbe andare in quella direzione (maneggiamento delle valenze), poi ci possono essere procedimenti più specifici, ad esempio le liste LX o alcuni procedimenti di Grado II per non parlare delle famose Ls. Anche il nostro Richard ci ha preparato qualche sorpresina a riguardo! Certo è che, come quando si costruisce una casa, sono fondamentali le fondamenta (gioco di parole). Piantate le giuste fondamenta si procede con la costruzione e poi altro punto cruciale è il tetto. Se vogliamo proseguire con la metafora, ancor prima delle fondamenta è importantissima la scelta del terreno e la sua preparazione. che dovrà poi accogliere queste fondamenta e poi l’edificio e quindi il tetto. Da questo punto di vista le metodiche di scelta e di preparazione del terreno, e la predisposizione delle fondamenta nella CofS sono state un vero disastro! (continua)

        • LIBERO

          Ciao Paolo, credo di aver compreso… Dopo averlo riletto varie volte ho capito che siamo divisi in due una parte sbagliata e una corretta… Il mondo gira cosi…

        • Giordano Bruno

          Credo che il tema delle valenza sia molto importante. Perché ritengo che ogni valenza ha un suo bank distinto dalle altre, che affonda le proprie radici anche in altre vite. E’ un tema molto ampio. Quindi, a mio parere, se non si maneggiano tutte le valenze, non si maneggia tutto il bank.
          Un caro saluto,
          G.B.

    • Giordano Bruno

      Ciao Paolo,
      il concetto era che il Thetan ha una lunghezza d’onda pari a zero, mentre tutto ciò che sperimenta può avere diverse lunghezza d’onda (vedi la scala del tono). Per un Thetan, quindi, è più facile disidentificarsi (non identificarsi) con una lunghezza d’onda molto ampia, mentre tende più facilmente a identificarsi con una lunghezza d’onda che si avvicina allo zero. In altre parole, più un’esperienza è alta sulla scala del tono, tanto più un Thetan tende ad identificarsivi; tanto è bassa, tanto dovrebbe essere in grado di disidentificarsi dall’esperienza. Io credo, però, che questo sia possibile nella misura in cui un individuo è consapevole di essere consapevole.
      Un caro saluto,
      G.B.

  4. Di niente condomini!

    Io volevo dire la mia su un tema ben preciso, che è già stato trattato quì, ossia la confidenzialità, o presunta tale.
    Ci pensavo mentre portavo a termine la traduzione.
    Non è una questione semplice, per nulla.
    Perchè non è facile capire fino a che punto la cosa sia stata fatta con buonsenso, e a quale punto invece inizi la malizia, il secondo fine.
    Mi spiego meglio.
    Ora, con buonsenso intendo le seguenti cose:
    1- prevenire restimolazioni della traccia, che potrebbero benissimo portare a malattie nell’individuo
    2- salvaguardare la credibilità e reputazione della filosofia e religione di Scn, dal momento che la stragrande maggioranza delle verità del passato e del presente attuale, se date in pasto al cittadino medio, la coprirebbero di immeritato ridicolo.
    Questo secondo punto, a mio avviso, è il pericolo più grande, dal momento che appare ovvio che chiunque abbia mai tentato di dire come stiano le cose, sia stato coperto di ridicolo, essendo questi dati ovviamente incredibili.
    Perciò le bugie sul nostro passato e presente, sono molto più credibili delle verità, di come stanno in realtà le cose.
    3- evitare di far sapere al nemico quanto in realtà noi sappiamo, evitando così che egli capisca che siamo una minaccia e ci attacchi. Ma questo purtroppo penso sia già accaduto… Solo che astutamente non ha scelto di attaccarci ma di infiltrarci ed impossessarsi di noi.
    Nondimeno questo terzo punto penso sia stato uno dei motivi per cui fu instaurata la “confidenzialità”.

    Con malizia, invece, intendo la censura intenzionale di dati fondamentali sulla realtà attuale e sul nostro passato, che produrrebbero effetti globali positivi sulla consapevolezza della popolazione.

    Perciò, a mio avviso, siamo tra due fuochi. Da un lato la giusta necessità di non rivelare “tutto subito”, ma a gradiente, in modo che le persone diventino man mano in grado di credere ai dati, senza rifiutarli a priori e bollarli come “cazzate”. E anche per salvaguuardare la salute mentale e fisica degli individui. E dall’altro abbiamo la malizia, l’inganno, l’astuzia a fin di male degli individui (e già chiamarli individui è un complimento) che da lungo tempo ci tengono in schiavitù, e che hanno usato la scusa della “confidenzialità” per non farci sapere alcune cose, o per farle cadere nel dimenticatoio con il passare del tempo, se per caso fossero state di dominio pubblico un tempo (come la presente conferenza ad esempio).

    Perciò, secondo me, quando si parla di confidenzialità, non è giusto nè un estremo, nè l’altro. Non si tratta di “confidenzialità no”, contro “confidenzialità sì”, come se si trattasse di due partiti politici.
    Secondo me in questo caso sarebbe giusto un compromesso fra le due cose.
    E penso che Ron abbia avuto il suo bel da fare su ciò…

    Ora non dovete pensare a voi stessi…
    Se lo fate, cadete in errore!
    E sapete perchè?
    Perchè quelli come noi, ossia le persone sveglie, in grado di capire, fanno spesso l’errore di pensare che anche gli altri siano così. Fino al momento in cui non ci si imbatte nella persona “che non crede a niente”, “che vive una volta sola”. Il classico blocco di marmo, che non lo si riesce a smuovere di un millimetro. Se avete mai provato a disseminare, sapete di cosa sto parlando.
    A quel punto si torna con i piedi per terra, e per la prima volta ci si rende conto che non siamo tutti uguali, o perlomeno che non siamo tutti nelle stesse condizioni.
    E una volta capito questo, appare ovvio che queste persone, che con ogni probabilità sono la maggioranza, non sarebbero in grado di apprezzare certi dati.

    Perciò il punto della questione è capire fino a che punto siamo di fronte a maligni tentativi di non farci sapere le cose, e fino a che punto c’è un giusto gradiente nel rivelarle, per evitare effetti collaterali.

    E questa è una cosa che ognuno dovrebbe stimare da sè. Penso sia praticamente impossibile mettere d’accordo tutti.
    Ed il motivo è che ognuno di noi ha un grado diverso di consapevolezza. Chi più e chi meno.
    E questo singolo punto, ossia il diverso grado di consapevolezza, è l’unico motivo per cui è impossibile mettere tutti d’accordo, come ad esempio in politica.
    E’ impossibile mettere tutti d’accordo.
    Persino in ambienti ristretti, ed elevati culturalmente o spiritualemente.
    Almeno finchè le nostre consapevolezze non aumenteranno.

    Perchè mi chiedo tutto questo?
    Perchè se esaminiamo lo scientologo medio, ci rendiamo conto che capisce molto sulla mente e sullo spirito.
    Ma continua ad avere gravi, gravissime lacune sulla realtà del modo che lo circonda.
    E a meno che non colmi queste lacune con ricerche personali, rimarrà parzialmente cieco.
    A cosa mi riferisco?
    Mi riferisco alla morsa con cui i detenuti di questo pianeta-prigione vengono tenuti, ossia l’oppressione monetaria ed economica, il debito creato ad arte, e così via.
    Mi riferisco anche agli alieni.
    E’ incredibile come lo scientologo medio non abbia posizione a riguardo. Di solito non se lo chiede, oppure è ancora in dubbio se esistano o meno.
    Il capolavoro che è stato fatto a riguardo è il “pensare che siano cose di traccia, e che in PT non sia più così”. Questo è stato un vero capolavoro di manipolazione mentale. “Sì, una volta c’erano i dischi volanti…”. Ahahah!

    Eppure Ron ha descritto da tempo le varie razze aliene, i vari tipi di corpi che hanno. Ha descritto il modo in cui le banche controllano il mondo. Ed il modo in cui si va verso uno stato di polizia.
    Se guardiamo bene, Ron è stato il pioniere di questi argomenti.
    Oggi, dopo cinquant’anni, le persone parlano di signoraggio e rapimenti alieni. Di governi ombra e illuminati. Ma non dimentichiamo chi è stato il primo, perlomeno in epoca moderna, a svelare queste carte.

    Ma se Ron ne ha parlato, allora dev’essere che ci sia stata una censura lungo la traccia.
    Una sorta di manipolazione.
    Lo scientologo di oggi è stato abilmente portato a pensare che i suoi nemici siano “altre persone come lui, peccato che siano soppressive”.
    Oh mio dio!
    Vedete dove è stata la manipolazione?
    Sì, è vero che esistono persone pazze e soppressive…
    Ma non sono loro la causa dei guai!
    Io stesso ci sono cascato. Ho cercato per anni gli sp che mi stavano rovinando la vita. Sì, ne ho trovati. Sì, ora sto meglio… Ma…è davvero finita quì? Così mi convinsi a cercarne altrove…
    Perciò lo scientologo è stato portato a dare la caccia alle streghe fra i suoi simili. A scannarci fra di noi. Ed invece avrebbe dovuto guardare in alto. Guardare la gerarchia che ci governa. E più in alto avrebbe guardato, e più avrebbe individuato la fonte della soppressione.

    Perciò io ritengo che la “confidenzialità”, sia solo in minima parte giustificata, come ad esempio per alcuni dati dei livelli superiori. Ma ritengo che per la stragrande maggioranza sia stata fatta con malizia, allo scopo di non farci sapere, e di farci cercare i “nemici” fra di noi, invece di cercarli fra chi ci governa, e ancora più su.

    I veri dati fondamentali di Scn, come la presente conferenza, sono stati sepolti lungo gli anni.
    Ve ne sono molti altri che andrebbero riesumati.
    Come quelli citati sopra, che spiegherebbero l’attuale situazione politico-planetaria.
    E che produrrebbero maggiore consapevolezza. Persone più sveglie.

    Certo, si correrebbe il rischio di essere presi in giro. Ridicolizzati e persino evitati.
    Però io non penso nemmeno che l’attuale scientologo odierno sia un vero prodotto di valore. Non fino in fondo.

    Ho finito!
    Grazie per l’attenzione!

    • Marco

      Bravo David, bravo per la traduzione e bravissimo per il commento.

      Praticamente sono d’accordo con tutto quello che dici nel commento.
      In effetti non è così semplice decidere come comportarsi: avere dei segreti (livelli/dati confidenziali), oppure dire le cose come stanno (o come Ron pensava fossero), qualsiasi verità sconvolgente avesse scoperto? Già, un bel dilemma, che è stato discusso molto fin dai primi anni dell’inizio della confidenzialità.

      Su “LaReception” stato pubblicato recentemente un articolo di Ken Ogger, allias “The Pilot”, che ricorda bene che la segretezza è contraria alla vita, molto interessante rileggerlo e rivedere i vari commenti: https://lareception.wordpress.com/2013/01/19/confidenzialita/

      Secondo me la cosa andrebbe vista così: chi è in grado di capire/percepire che certe affermazioni siano vere o possibili di approfondimento, bene che conosca; chi non può o non vuole capire, pazienza… forse capirà più avanti.

      Dianetics 55
      Capitolo quarto “Accento sull’abilità”

      Quando diciamo «vita» intendiamo comprensione e quando diciamo «comprensione», intendiamo affinità, realtà e comunicazione.
      Comprendere tutto sarebbe vivere al più alto livello di azione e di abilità potenziali.

      La qualità della vita esiste in presenza della comprensione: in presenza, quindi, di affinità, realtà e comunicazione.

      Poiché la vita è comprensione, essa si sforza di comprendere.

      Il segreto è contrario alla vita, perciò la vita, cercando di conoscere quelle cose che potrebbero limitarla, si imbatte nei vari segreti che dovrà scoprire.

      … non c’è alcuna ragione perché qualcuno debba soffrire solo per aver osservato qualche segreto.
      Tutto sta a vedere se un individuo possiede oppure no il potere di essere secondo il proprio determinismo.

      Se l’individuo può decidere a volontà di essere incomprensibile, potrà naturalmente decidere anche di rendersi nuovamente comprensibile.
      Ma se, ossessivamente e senza rendersene conto, fosse deciso ad essere incomprensibile, allora, naturalmente, sarebbe perduto.

      Quindi scopriamo che l’unica trappola in cui potrebbe cadere la vita è quella di fare le cose senza sapere che le sta facendo.

      Arriviamo così ad un’ulteriore descrizione del segreto scoprendo che il segreto, o qualsiasi segreto, può esistere solo quando la vita decide di affrontarlo senza sapere e senza comprendere che ha determinato lei stessa l’azione.

      Vi è una regola operativa fondamentale: ciò che si teme si diventa.
      Quando ci si rifiuta di duplicare qualcosa, pur rimanendo tuttavia nell’ambiente della cosa, la stessa resistenza che si oppone alla cosa che ci si rifiuta di duplicare, alla fine ci farà essere preda di così tante immagini energetiche della cosa in questione che, pur di avere una qualche massa, ci si ritroverà in possesso di quelle immagini energetiche e, senza realmente accorgerci di quando successe, si sarà ben disposti ad accettare, ed al loro livello, quelle cose che in precedenza ci si era rifiutati di duplicare.

      Quindi, se si desidera far star meglio qualcuno, occorre concentrarsi sull’aumento dell’abilità, sull’aumento della comprensione.

      L’unico modo in cui una brutta situazione esistente può continuare ad aver vita è quello di prendere vita dalle sorgenti di comunicazione.

      Ne abbiamo un esempio nel caso della poliomelite, un tempo malattia del tutto secondaria e sconosciuta.
      Tramite diverse pubblicazioni, un mucchio di pubblicità e per mezzo di molti inviti a combatterla, questa malattia è stata posta in primo piano ed è stata portata a manifestarsi in questa società.
      In effetti, la sola vita che la poliomelite possiede è la quantità di vita che può essere investita in poliomelite.

      D’altro canto si può pensare che la poliomelite esisterebbe e continuerebbe per la sua strada anche se la si ignorasse.
      Certo, sarebbe così se si cominciasse ad ignorarla ora che la si conosce.
      In realtà continuerebbe ad esistere anche se ciascuno la stesse ignorando diligentemente e, come dato di fatto, peggiorerebbe.

      Comunque, se la si capisse completamente e se l’individuo possedesse l’abilità necessaria ad affrontarla senza dover resistere ad essa, allora la questione sarebbe chiusa.

      Un individuo deve resistere a qualcosa, deve averne paura, deve avere paura delle conseguenze di questa cosa prima che possa manifestarsi, nei suoi confronti, un effetto avverso.

      In qualsiasi momento è in grado di duplicare quella cosa in modo autodeterminato, che non essendo contro la sua volontà, non produrrebbe alcun sintomo di malattia.

      • David F.

        Grazie Marco.
        Sì, mi riferivo proprio a quell’articolo del Pilota.
        E sono d’accordo sul fatto che chi capisce capisce. Il resto ci arriverà, prima o poi. Non si dovrebbe essere troppo succubi (o pts) dei limiti mentali del cittadino medio, al punto tale da rendere segrete, confidenziali, alcune scoperte a cui si è giunti, solo per il timore delle loro reazioni. Non si dovrebbe.

        Infine una mia considerazione, questa volta on topic, ossia sulla presente conferenza.
        Quello che mi chiedo è se esistano solo thetan, oppure anche entità malvagie per natura, che potremmo chiamare demoni ad esempio. E se esistano anche entità di rango inferiore o anche superiore ai thetan.
        Queste sì che sono belle domande.
        In Dianetics Ron ci dice che non esistono i demoni, e ci spiega che in realtà sono solo circuiti della mente fuori controllo.
        Quì, nel ’52, spiega meglio la cosa, dicendo che sono invece entità, ma diventate un po’ pazzerelle.
        Però siamo agli inizi della ricerca. Forse nel tempo ha capito esattamente come stanno le cose. Magari ce lo ha anche rivelato, ma questi dati sono finiti nel dimenticatoio, oppure censurati dai nostri amici Markabiani.
        Fatto sta che io la trovo una questione interessantissima.
        Esiste sulla Terra la pratica del satanismo. In realtà ce ne sono state, e ce ne sono ancora molte altre.
        Ma allora cosa stanno adorando/invocando questi tizi? Dei thetan diventati un po’ svitati che si sono convinti di essere demoni, oppure delle vere e proprie entità per natura malvagie?
        Ed esistono anche classi inferiori di esseri/thetan? E superiori anche? Dalla Storia dell’ Uomo, e da altre references sembrerebbe di sì, quando Ron dice che i thetan sono stati sconfitti da esseri inferiori, ma con una tecnologia superiore (e questo troverebbbe conferma con le attuali teorie ufologiche).

        Vedete, io trovo questi argomenti non solo di estremo interesse, ma anche di estrema IMPORTANZA.
        Ed il fatto che questi temi, che a mio avviso sono di importanza vitale, siano così poco discussi e trovino così poco spazio persino all’interno di una filosofia che si premette di far sapere come conoscere, significa allora che è stato fatto un lavoro di insabbiamento, manipolazione mentale e disinformazione davvero notevole. Un vero capolavoro.

        Un opera di inganno e di magnificenza paragonabile alla truffa del debito pubblico, con l’intera popolazione mondiale intenta a seguire in tv e sui giornali in che modo i nostri politici riusciranno mai a risolvere un problema che in realtà non può (e non si vuole) risolvere!

        E’ la stessa identica cosa.
        I simpatizzanti di destra si battono da anni contro quelli di sinistra, quando in realtà è tutta una farsa, in quanto appartengono entrambe alla stessa fazione. Ossia alla fazione degli Sfruttatori dell’Umanità.
        E’ semplice capire da che parte stiano le persone. O stanno a favore dell’umanità, o stanno contro. Allo scopo di sfruttarla.
        Ovviamente c’è anche chi serve la fazione nemica, senza saperlo.

        In Scientology è la stessa cosa. La fazione ufficiale è finita per servire il nemico. I movimenti indipendenti stanno facendo un po’ come i movimenti politici, ossia si stanno un po’ combattendo reciprocamente, non capendo che stanno facendo il gioco dei nemici dell’umanità, degli sfruttatori.

        E come sempre, il problema risiede nel non riuscire ad individuare la vera sorgente. Come dice un po’ l’EP del Grado I, “capace di riconoscere la sorgente del problema e di farlo svanire”.

        Secondo me l’inizio della soluzione del problema è il riconoscere la vera sorgente.
        Finchè penseremo che Tizio sia nel giusto, e Caio sia nel torto, e che Sempronio invece dovrebbe fare colà, non approderemo mai a nulla.
        Perchè il problema non è nè in Tizio, nè in Caio, nè in Sempronio.
        Non è in nessuno di loro.
        Loro sono tutti esseri umani. Chi più nel giusto, chi meno. Ma fanno tutti parti della stessa fazione, ossia pro-umanità.

        Perciò la VERA distinzione non dovrebbe essere fra questo o quell’altro gruppo politico, fra questo o quell’altro gruppo indipendente, fra Chiesa ufficiale e indipendenti.
        Dovrebbe essere fra chi è pro-umanità e chi invece è contro-umanità, ossia che vuole lo sfruttamento dell’umanità.
        Questa dovrebbe essere l’unica distinzione ammissibile.

        Ma il primo passo è realizzare e comprendere chiaramente chi è il NEMICO.
        Ed il fatto che a volte, o spesso, siamo così confusi su chi sia, al punto da azzuffarci fra di noi, indica che egli è molto ingamba. Anche se perfido.

        Questo è il mio messagio.
        Cerchiamo di capire chi è il vero nemico dell’Umanità.

        Una volta che questo sarà ben chiaro, il resto sarà inevitabile.

        • Candido

          Credo che siano tutti discorsi interessantissimi, ma non dobbiamo dimenticarci che il quadro generale entro cui si sviluppa Scientology è dato dagli Assiomi e dai Factors e poi più in basso ci sono gli Assiomi di Dianetics.
          Angeli e Demoni non ci sono a quei livelli… il resto è Storia della Traccia Intera da una parte e Tecnologia dall’altra.

        • Marco

          David, nel tuo commento si percepisce molto la rabbia per le ingiustizie sociali che in effetti vanno al di là delle ingiustizie soggettive (subite da una singola persona).
          Le ingiustizie sociali sono nient’altro che ingiustizie in grande dimensione, dunque più esecrabili.
          Io sono d’accordo con te, quello che succede su questo pianeta (in verità non so se in altri vada meglio) è altamente criminale.

          Ron ha parlato molto anche di questa soppressione di 3 – 4° Din. , ma era molto impegnato nella ricerca, dunque non ha sviluppato moltissimo lo smascheramento dei crimini in corso.

          Sono d’accordo con te che il più grande crimine è quello sull’economia, che per lo più avviene tramite il controllo della moneta, oltre che tramite lo schiavismo delle multinazionali contro i popoli più deboli, ma anche contro la loro nazione di provenienza.

          Cioè a dire che le banche centrali sono il nocciolo della questione, ma anche il WTO (organizzazione del commercio mondiale), non è da meno nel creare schiavitù.

          Naturalmente come anche diceva Richard recentemente in una sua lettera, gli Esseri più criminali (diceva Richard: “razza nera, comunemente chiamata SP”) si buttano “a pesce” li dove c’è più possibilità di potere e controllo di massa, cioè sul denaro, che è un simbolo formidabile (è carta che simboleggia prodotto) per esercitare potere.

          Io infatti credo che “la gente” più terribile del pianeta sia all’interno del controllo del denaro….

          ECONOMIA aprile 1966

          “Una delle principali barriere che incontriamo alla libertà, in questa società, è l’economia.
          Le persone con personalità soppressiva (sopprimono chiunque “perché chiunque è un nemico da abbattere”), già da qualche tempo, hanno intessuto per la società una ragnatela di grovigli economici, utilizzando l’interpretazione errata o l’ignoranza dell’economia ….

          Oggi, le catene sono fatte di restrizioni economiche e, per dirla senza peli sulla lingua, di bugie economiche.

          Comprendere l’economia rappresenta un ardito passo in avanti verso la libertà totale di una società. “

          “Il soggetto dell’economia è semplice nella misura in cui non viene reso oscuro ed è confuso nella misura in cui viene indotto a servire uno scopo egoistico.
          Ogni bambino può capire ¬ e praticare ¬ i principi fondamentali dell’economia.

          Ma “uomini maturi”, ingigantiti da una posizione di rilievo presso il governo e presso le reti bancarie, ritengono molto opportuno rendere oscuro il soggetto oltre a un punto in cui possa essere compreso.

          Le cose che vengono fatte in nome delle “necessità economiche” farebbero vergognare Satana; vengono fatte da una minoranza di egoisti per togliere alla maggioranza.”
          LRH

          Quindi giusto occuparci di questa schiavitù che avanza, cioè sapere da chi arriva la soppressione e perché… come dici tu sapere risolve, oltre che sapere CHI, dePitiessa.

          Poi sapere la natura del CHI (dei CHI) e il perché può essere interessante anche, certo, ad un livello tecnico sapere perché uno è un SP è determinante.
          Credo che Ron ne abbia dette e scritte delle cose al riguardo.

          Sapere tutti i trucchi che vengono messi in atto per schiavizzare, trucchi politici o di Policy truffaldine (i sistemi di lobby, le corruzioni, il controllo dei media, teorie economiche di economisti PTS, ecc. ecc. ) è anche interessante, ma ci farebbe fare un sacco di studi sui metodi criminali usati… e forse non ce n’è il tempo.

          Ma in effetti io ho letto molto al riguardo, ed è stato interessantissimo, aumenta la consapevolezza “di quanto furbi sono” e toglie di mezzo la loro arma principale, che è l’incredibilità. E nel contempo dePitiessa.

          Dunque io se dovessi consigliare qualcuno se vale la pena capire gli SP ed i loro trucchi, direi di si, ne vale la pena… anzi io direi che è vitale.

          Ma certamente capito il problema bisogna assolutamente sapere anche come risolverlo, e dunque serve conoscere la Tech.

          E/ma anche conoscere, come dici tu, la storia della traccia, cioè di come si è formata questa trappola per topi, dove lo sport principale sembra essere chi “è più criminale” o anche solo più furbo, è importantissimo. Ma questo lo si fa molto bene nel percorrere il Ponte (a parte che non capisco come certi Executive di DM (OSA Boy, per esempio) pur avendo fatto i livello OT rimangano ancora così PTS e/o stupidi e commettono errori imperdonabili… ma che livelli hanno fatto?).
          Qualche volta mi viene da pensare che il Ponte non è così ben organizzato… visto che moltissimi che hanno fatto i livelli sono rimasti… cazzoni. Come è possibile?

          Io credo inoltre che nel cercare di capire, mettere ordine e risolvere, un po’ di confusione venga fuori (lo dice bene anche Ron in qualche libro: “nel mettere ordine si crea confusione”), e dunque ci sono anche delle fazioni di Indi che non sono allineati… ma credo che questo rientri ancora nella natura della popolazione di questo pianeta, dove tutti vogliono dire la loro (“gestisco meglio io…”).
          O forse fa parte della forte personalità dei Thetan migliori.

          Certo non è semplice mettere un po’ di ordine in questo pianeta… LRH ci ha provato, e non è andata proprio come aveva immaginato (un SP come DM e chi dietro di lui, ha fatto un gran disastro, la cui portata è difficile stare ad analizzare).

          Dunque per finire il mio pensiero sul tuo tema: io credo che esista un tot di SP, che poi ha una grande influenza sui molti che gli sono intorno: non dimentichiamo che il 1° inganno dell’SP è il fatto che lui è molto molto sicuro di sé… come ho visto recentemente in una mia seduta, l’SP scimmiotta un’armonica della scala del tono e per questo appare così certo di sé (nessun dubbio di nessun tipo) , così “sembra” che il “tipo” sia ad un alto livello sulla scala, su “sicurezza/certezza/postulato positivo senza nessun dubbio al riguardo”. Mentre invece…

          Dunque le persone “normali” pensano : “lui si che sa il fatto suo”.
          Già certamente che lo sa, è estremamente sicuro che deve abbattere tutti quanti!
          Ma la stupidità/non conoscenza umana non può capire come veramente stanno le cose, per cui cadono nell’inganno che… : “lui è veramente un leader”.

          Infatti la gente, il popolo pensa: “a beh, loro sapranno quello che fanno, sembrano cosi sicuri di sé”… e quando cominciano a sospettare che invece la stanno prendendo in quel posto… beh, sono così ignoranti e non possono risolvere (vedi rivoluzione francese, dove si è poi creata un’altra dittatura).

          Dunque il popolo, il pianeta è nelle mani di chi ha la conoscenza e di chi conosce una via di uscita: negli scientologist?

          Io credo di si.

          • David F.

            Caro Maro, è proprio quell’atteggiamento di sicurezza che fa credere negli sp… Sono d’accordo.

            Ho letto con piacere la tua risposta.

            Sai qual’è il nocciolo del problema, secondo me, arivati a questo punto?

            Il punto è questo: il Ponte maneggia veramente anche la 4a Dinamica, oppure funziona solamente con gli individui?

            Questo io penso sarebbe un ottimo spunto di riflessione.

            Per anni siamo stati portati a pensare che andando in ssn, pian piano destimolavamo anche il bank di gruppo, specialmente sui livelli OT.

            Sono sempre convinto che ci sia del vero in questo.
            Però comincio ad avere seri dubbi sul fatto che BASTI questo per risolvere l’intricata situazione politico-planetaria.

            Siamo davvero certi che andando tutti allegramente in seduta, alla fine il pianeta, come per magia, verrà liberato dalla morsa degli sfruttatori??
            Io comincio ad avere dubbi a riguardo.

            Probabilmente la vera Scn, il vero Ponte originale, avrebbe portato a ciò.
            Io continuo a sostenere che, dal momento che Scn è finita in mano al nemico, costui sarebbe veramente stupido se ce la lasciasse fare indisturbati…

            Perciò costui deve essere abbastanza tranquillo sul fatto che la versione di Scn che stiamo praticando non libererà di certo il Pianeta dalla sua morsa.

            Pongo infine un quesito.
            Se ogni singolo individuo del pianeta apprendesse oggi stesso fino in fondo tutta la verità sul modo in cui egli sia solamente uno schiavo, sfruttato da altri esseri, su questo pianeta prigione, cosa pensate che succederebbe? Potrebbe essere che la schiavitù cesserebbe?

            E una volta risposta a questa domanda, pongo la successiva: siamo davvero certi che il ponte, così come ce lo ritroviamo al giorno d’oggi, stia portando allo stesso risultato?

  5. Giordano Bruno

    Carissimi,
    stamane ho attestato grado2. Durante questo grado ho preso coscienza e ho sentito che la vita che è in me è la stessa che sostiene tutti gli esseri viventi. Già durante gli oggettivi avevo preso coscienza fortemente della vita che è in me, e ora riconosco che è la stessa che anima tutto il creato.
    Ora sono consapevole che un atto dannoso verso un essere vivente, danneggia l’unica vita che è in lui e in me, generando una spaccatura in lui, in me e nella relazione fra noi.
    Ora il senso d’integrità mi è più chiaro che mai. L’integrità che provo è una fonte di benessere e armonia, in me, nel rapporto con la vita e con gli altri.
    Compiere un atto dannoso spezza l’integrità perché opera una divisione interiore. Affinché vi possa essere armonia dentro e fuori noi è necessario recuperare il rispetto e l’amore per la vita.
    Questo rispetto per me ora è molto chiaro e presente.
    Grazie di cuore a Paolo.
    Un caro saluto,
    G.B.

  6. Caro Giordano, molto bella questa tua realizzazione sull’integrità e la vita.
    Se anche solo si raggiungesse questo con Scientology, varrebbe la pena di percorrerla e otterremmo un Eden sulla terra!
    Un abbraccio
    Guido

  7. Bel pezzo. Troppa roba, complicata, e inapplicabile, come sempre. Ma davvero un bel pezzo.

    • Vigi, “come sempre” è una generalizzazione. Comunque, dopo qualche lustro, l’ha resa più semplice ed applicabile!
      Zàijiàn! (arrivederci)
      Guido

      • sempre a bacchettare eh… mai concentrarsi sulle parole “bel pezzo” & “Ma davvero un bel pezzo”.
        Io aspetto sempre di vedere davanti al naso un individuo che abbia raggiunto uno stato simile, dovrebbe essere pure più facile, ora, visto che è passato qualche lustro. Non ho timore di affrontare l’impatto, quindi fatevi sotto…

        Io preferisco generalizzare piuttosto che credere alle favole.
        Come dice il buon Francesco ad inizio blog, bisogna imparare a camminare con il proprie gambe, a mio giudizio personale e perfettamente criticabile qualcuno di voi mi sembra che cammini con scarpe che non sono del suo armadietto.

        Pace e buon cammino a voi.

  8. Touché … è nell’ imperfetta natura umana buttare prima l’occhio sugli out point piuttosto che sulle positività che gli intrecci della vita ci offrono.
    E dalle scarpe negli armadietti agli stivali nel cielo c’è una lunga e ventosa strada, come diceva il buon Macca!
    Guido

  9. Luciano

    Bellissimo post! Le logiche, gli assiomi ed i fattori sono i pilastri a cui fare riferimento. Comunque anche il resto scritto nel post fa parte della conoscenza. Per dare un po di massa tagliate una cipolla in due parti: il centro siamo noi, i vari strati è quello che Ron intendeva… non buttatela, usatela per un buon soffritto!

  10. Giordano Bruno

    “L’uomo diventa quello con cui egli si identifica”.
    Roberto Assagioli

    • Giordano Bruno

      Ok, dato che nessun altro scrive, proseguo io.
      Se è vero che l’essere umano tende a divenire ciò con cui si identifica, allora potrebbe chiamare “io” anche una parte del suo essere che non è il Thetan, ossia il vero se stesso. Con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.
      Lo scopo più elevato di un percorso spirituale, quindi, sarebbe quello di portare l’individuo a riconoscere e a distaccarsi da tutti quegli elementi che non rappresentano la sua vera identità, per arrivare a realizzare ciò che è veramente, un Thetan.
      Per utilizzare la metafora della cipolla, significa scartare tutto ciò che è sovrapposto al nucleo centrale dell’essere e idenficarsi con esso.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Candido

        Elementare Watson! Per questo motivo la “esteriorizzazione” acquista un significato particolare in quanto momento di disidenticazione delle essere dal suo principale strumento di identificazione cioè il corpo con tutti i suoi attributi: “Sono Mario Rossi” “Io sono di New Orleans” “Io ho 50 anni” “Io peso 50 kg.” “Io sono uno studente universitario” ecc. ecc.

        • Giordano Bruno

          Sicuramente l’esteriorizzazione è un fenomeno interessante, ma non credo che basti di per sé per realizzare in modo stabile la propria natura spirituale.
          A me è successo una volta e per questo non mi è cambiata la vita. Conosco una persona che si esteriorizza ogni giorno facendo meditazione, eppure continua ad avere i suoi consueti problemi psicologici e interpersonali.

        • i puntini di Diogene...

          Sicuri che è meglio?
          I thetans vanno pazzi per i films…
          L’illusione più ambita è di esserne il regista…
          Il potere di scelta non dà accesso al sé…
          Ma non esiste fretta per gli eternauti…
          L’idea del sé divide e accomuna…

          • Giordano Bruno

            Ciao Diogene,
            hai ragione, a tutti noi piacciono molto i films.
            Ma credo che sia molto più bello godersi un film senza confondersi o perdersi nella sofferenza della trama. E penso anche che altrove esistano films più interessanti di questo terrestre.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • i puntini di Diogene...

            Apprezzo la tua risposta G.B.
            La capacità di mettersi e di togliersi consapevolmente identità o beingness rende la sopravvivenza (o la gestione del proprio film) più agevole e redditizia anche dal punto di vista spirituale…
            Ma il Sé resta inaccessibile, non puoi entrarci se non bruciando il “Te Stesso” e di questa Scintilla Vitale non abbiamo reminiscenza, proprio perché abbiamo assunto l’idea di un Sé Diviso… e paradossalmente questa nostra Individuazione ci rende consapevoli delle Altrui Individuazioni, con le quali possiamo rapportarci e partecipare alla creazione di Dinamiche di Esistenza… ed abbiamo così un’infinità di film da vivere su tutti i livelli di tono qui conosciuti…
            Credo che in ogni Essere vivente, persino sotto forma di istinto, sia insito un concetto di “bene” o di “buono” ma è dall’Essere Umano che incomincia a intravvedersi anche il “bello” evocativo di un passato da dio…
            La ricerca (infinita) continua…

          • Giordano Bruno

            Magari è un circuito…

  11. Marco

    Questa “roba” mi sembra interessante e forse adatta alla odiena discussione…
    Che te ne pare?

    “La vita dopo la Chiesa di Scientology”
    Di Mike Goldstein, veterano di Scientology ed ex Sea Org Chief di Flag, alle prese con il cambio di potere del 1982.

    Presentazione
    Ho deciso di offrirvi questo lungo racconto di Mike Goldstein innanzitutto per la sua importanza storica. Goldstein ha infatti lavorato a lungo all’interno della Chiesa di Scientology ricoprendovi incarichi di rilievo e collaborando direttamente con L. Ron Hubbard. Durante gli ultimi anni di affiliazione alla chiesa, Goldstein iniziò a lavorare con John Galusha il quale, a sua volta, ai tempi della prima Fondazione fu strettissimo collaboratore di Hubbard, tanto da diventare il suo principale ricercatore; a lui si devono infatti le prime ricerche sul cosiddetto “processing creativo” e la ricerca su quelle che furono le “svolte tecniche” dei primi anni ’50, cioè le basi stesse dell’odierna “tech” di Scientology.

    Il primo capitolo del racconto si intitola “La presa di potere del Nuovo Regime” e narra come nacque e perché fallì il “Movimento di Book One” della fine degli anni ’70. Forse tra di voi c’è qualcuno sufficientemente anziano da ricordare quel periodo…

    Il secondo capitolo, intitolato “La vita dopo la Chiesa di Scientology”, racconta invece che cosa nacque dal fallimento del Movimento di Book One e come reagì una grossa parte della base di Scientology dopo la presa di potere del Nuovo Regime, cioè dell’attuale management della Chiesa di Scientology al cui vertice siede David Miscavige.

    Inizialmente Goldstein fu uno degli animatori del cosiddetto “campo indipendente” o Free Zone, movimento creato da David Mayo, grande personalità tecnica di Scientology e auditor personale di L. Ron Hubbard (e, si dice, vero autore di NOTs, New Era Dianetics per OT).
    In seguito, assieme al socio John Galusha, Goldstein fondò Idenics, una nuova forma di assistenza che, prendendo spunto da Dianetics e Scientology, si evolse in una direzione del tutto nuova.
    Martini

    “La parte più consistente della ricerca e dello sviluppo di Scientology era stata fatta negli anni ’50. Gran parte dei dati che potevano portare a nuovi sviluppi non era mai stata pubblicata. I seguaci di Scientology di quel periodo sapevano che in pentola stava bollendo qualcosa, ma soltanto chi era veramente coinvolto nella ricerca aveva tutte le informazioni.
    Negli anni ’50 l’auditor ricercatore e assistente tecnico Numero Uno era stato John Galusha. John aveva iniziato a lavorare con LRH nel 1952 a Wichita; l’aveva poi seguito a Phoenix, a Camden, NJ, a Washington DC e in Inghilterra. John inoltre era stato direttore dell’addestramento di LRH, direttore del processing e sovrintendeva ai congressi in cui venivano rilasciati i nuovi sviluppi tecnici.

    All’inizio degli anni ’50 LRH si era avvicinato al processing creativo, conosciuto anche come processing del mock-up o processing dei guadagni positivi. Hubbard riteneva che quella forma di auditing rendesse inutili tutte le sue altre forme. Le sue motivazioni erano queste: in realtà un essere sta facendo semplicemente mock-up. Se riuscite a fare in modo che egli faccia di proposito mock-up di ciò di cui fa mock-up compulsivamente, allora si dovrebbe essere in grado di maneggiare qualsiasi aberrazione.

    Tutte le fonti primarie dei dati pubblicati sul processing creativo uscirono prima o verso il 1953/54: i nastri del Philadelphia Doctorate, del Creation of Human Ability e Scientology 8-8008. Ma solo pochi sanno che esistono molti altri anni di ricerca fatta e mai pubblicata. Poiché in quel periodo John Galusha era auditor ricercatore egli conosceva bene quei dati.
    Chi veniva audito sui procedimenti creativi aveva guadagni rapidi e stupefacenti. Ma molti, continuando il processing, entravano in stallo e si impantanavano. Quelle difficoltà lasciavano Hubbard perplesso e si fece molta ricerca per risolvere quella situazione.

    Dopo aver cercato di scoprire la ragione dei successi limitati del processing del mock-up per anni, LRH diede la sua spiegazione. Egli concluse che quella forma di auditing era ad un livello troppo alto e le persone dovevano avvicinarsi al processing creativo su gradienti più bassi. Perciò il processing creativo e tutta la ricerca non pubblicata vennero messi da parte, e Hubbard cominciò a costruire un ponte gradiente di servizi di auditing.

    John pensava che LRH non avesse dimostrato completamente la sua teoria sui casi in stallo, ma la aveva accettata convinto che Hubbard sapesse ciò che stava facendo. È interessante notare che Hubbard era eccitato all’idea di un ponte per Scientology molto prima dell’insorgere delle difficoltà sul processing creativo. L’ultima riga di Dianetics, Scienza Moderna della Salute Mentale dice infatti: «Per amor di Dio, mettetevi al lavoro e costruite un ponte migliore!». I problemi con il processing del mock-up gli diedero sicuramente un buon motivo per costruire personalmente quel ponte.

    Prima dello sviluppo del ponte, gli auditor avevano semplicemente una cassa di procedimenti a cui attingevano prendendo quello più consono alla situazione che dovevano gestire. Quando iniziò il lavoro per mettere insieme il Ponte, LRH cominciò ad organizzare i procedimenti in una scala gradiente di auditing. Un decennio più tardi pubblicò OT 3. Per Hubbard quel livello significava la fine del processing dei guadagni negativi.

    Adesso riteneva che chi aveva completato OT 3 fosse pronto per il processing creativo. Ma non riprese quel processing dalle ricerche fatte negli anni ’50. Nei dieci anni precedenti la commercializzazione del Ponte Hubbard aveva fatto crescere Scientology in modo significativo e non voleva abbandonare quel modello. Perciò “incartò” il processing creativo secondo quel modello e fece uscire i livelli OT da 4 a 7. Quel modello però non si dimostrò efficace tanto quanto il processing creativo diretto, ma permetteva la continuazione di un metodo di marketing di successo.

    Quando gli OT 3 iniziarono i livelli OT da 4 a 7 cominciarono a impantanarsi, proprio come era successo negli anni ’50 con il processing creativo. Hubbard allora pensò che si doveva lavorare di più su OT 3. Fece quindi uscire OT 3X (Espanso) e gli OT 3 o superiori furono messi su OT 7, un livello che aveva a che fare con l’intenzione. Completato OT 7 venivano mandati direttamente su OT 3X. Finito OT 3X venivano rimessi su OT 4 fino a OT7. Ma anche con i livelli OT rimodernati la gente continuava a impantanarsi.

    Alla fine degli anni ’70 LRH pubblicò NOTs (Dianetics della Nuova Era per OT). Anche se NOTs era un procedimento di guadagni negativi, Hubbard pensava che fosse il gradiente successivo necessario dopo OT 3. Prese perciò i vecchi livelli da OT 4 a OT 7 e li accantonò, proprio come aveva fatto con il processing creativo degli anni ’50. Chi aveva fatto OT 3 o superiore veniva semplicemente messo su NOTs.
    Per i due anni successivi il ponte terminò a OT 3, dopo il quale si passava direttamente a NOTs. Poi, volendo mantenere il modello del Ponte, LRH ridisegnò NOTs nei nuovi livelli da OT 4 a OT 7.

    Nel 1985, quando altri stavano intraprendendo strade di ricerca diverse per proseguire oltre OT 7 o Livello Avanzato 7, John Galusha e la Survival Services imboccarono una strada unica basata sulle informazioni e la storia sopra descritta. L’azione logica per chi aveva completato tutti i livelli avanzati era vedere se potessero percorrere il processing creativo. Ma non lo si sarebbe fatto con la versione annacquata dei vecchi livelli OT, quanto piuttosto nella forma originale, quella della ricerca della fine degli anni ’50.

    Quasi nessuno sa molto di processing creativo. Ciò che si conosce proviene quasi esclusivamente dai nastri del Corso di Dottorato di Filadelfia e da un paio di libri. Il processing creativo non è mai apparso sul Ponte perché la creazione del Ponte è stata una risposta a chi si impantanava con questo vecchio tipo di auditing.
    Sul Ponte la cosa che più gli somiglia sono i format annacquati dei vecchi livelli da OT 4 a OT 7.
    Per un decennio gli OT 3 continuarono a perder tempo su questi livelli, così LRH ne interruppe l’uso dopo l’introduzione dell’auditing di NOTs, alla fine degli anni ’70.

    La loro rimozione venne giustificata con la stessa motivazione che negli anni ’50 aveva portato all’accantonamento del processing creativo e alla costruzione di un ponte gradiente di servizi di auditing.

    Hubbard decise che il processing creativo era ad un livello troppo alto, e prima di poter ottenere guadagni positivi con quel tipo di auditing si doveva fare processing ad un livello gradiente più basso.

    Nel 1985 molte persone stavano completando i nuovi livelli OT o i livelli avanzati e cercavano il gradino successivo. La risposta della Survival Services fu di vedere se ora quelle persone potevano percorrere con successo il processing creativo. Fortunatamente avevamo John Galusha, la persona che probabilmente ne sapeva più di chiunque altro al mondo.

    Non solo John era stato il supervisore del primo Corso di Dottorato di Filadelfia tenuto a Phoenix nel 1953, ma nei diversi anni successivi era anche stato l’auditor ricercatore di LRH, colui il quale era deputato a cercare di risolvere le difficoltà con il processing creativo.

    Poiché i dati di quella ricerca non erano mai stati trascritti, John poteva essere l’unico, oltre ad Hubbard, ad aver avuto pieno accesso a quelle informazioni.
    Iniziammo così a promuovere il processing creativo a chi, nel campo indipendente, aveva completato il Ponte fino a OT 7 o al Livello Avanzato 7. La reazione fu abbastanza positiva e da Jonh vennero molte persone.

    All’inizio questi clienti fecero molto bene e ottennero risultati eccellenti però, proseguendo con il processing, arrivavano ad un punto in cui si impantanavano.
    Era lo stesso fenomeno che era successo agli OT 3 sui vecchi livelli OT e a chi si era sottoposto a processing creativo negli anni ’50. E adesso succedeva di nuovo a chi aveva terminato l’intero Ponte!

    I motivi potevano essere soltanto due: o si doveva procedere con ulteriori gradienti, secondo la valutazione originale di Hubbard, oppure il motivo che lui aveva addotto era sbagliato.
    La risposta corretta risultò essere la seconda: il “perché” originale di Hubbard sui motivi per cui la gente si impantanava sul processing creativo si dimostrò essere sbagliato.

    La premessa iniziale di LRH era valida: diceva che ciò che un essere sta facendo è mock-up. Se si riesce a far fare mock-up intenzionale di ciò di cui si fa mock-up compulsivo, allora sarà possibile maneggiare qualsiasi aberrazione.
    Fatto nel modo giusto il processing creativo può produrre guadagni incredibili. Ma oltre un certo punto la persona si impantana.
    John scoprì che l’impantanamento non ha niente a che fare con il gradiente, ma che l’efficacia del procedimento dipende da quale identità assume la persona mentre viene audita.

    John definì l’identità come un modo di essere al fine di realizzare qualcosa. Quando il cliente veniva portato a percorrere oltre le limitazioni dell’identità da cui stava audendo, indipendentemente da quanto fosse buono il procedimento, si impantanava.

    Dopo questa scoperta John cominciò ad incasellare velocemente e al posto giusto i pezzi mancanti. Domande scaturite durante la ricerca degli anni ’50 si chiarirono improvvisamente. Difficoltà di caso che avevano confuso per decenni il personale tecnico, ora apparivano risolvibili.

    Con qualche altra scoperta rudimentale, l’auditing di John per i clienti impantanati iniziò a produrre risultati stupefacenti.
    Nel giro di un paio di sedute i blocchi venivano risolti e i clienti iniziavano a sperimentare guadagni significativi.
    Condizioni che non si erano risolte durante l’intero tragitto del Ponte venivano ora maneggiate in poche ore.
    In poche parole, stava cominciando ad emergere una nuova forma di processing ed era l’inizio di ciò che alla fine avremmo battezzato IDENICS.

    Questa nuova forma di processing permise a John di scoprire che molto del processing creativo era inutile, così il nuovo format ne incorporò soltanto una piccola parte.
    Inoltre a seguito delle nuove scoperte di John iniziò anche a cambiare il nostro punto di vista sulla necessità di un Ponte.
    Se la creazione del Ponte era stata motivata da un “perché” sbagliato di Hubbard in merito al gradiente, allora quanto di quel Ponte era realmente necessario?
    La risposta sarebbe arrivata presto.

    I nostri clienti iniziali erano stati persone che avevano completato OT 7 o il Livello Avanzato 7.
    Ma quando si sparse la voce dei nostri successi cominciarono ad arrivare persone che non avevano ancora completato il Ponte.
    I primi furono clienti che avevano iniziato NOTs ma non l’avevano ancora terminato. Due di essi infatti erano impantanati, appiccicati in un fenomeno di caso di NOTs chiamato “sovra-restimolazione” [over restimulation].

    In quello stato si sperimentavano sopraffazioni e turbamenti molto seri, e il maneggiamento di NOTs doveva essere estremamente delicato. Prima di essere portata in session la persona doveva essere destimolata; solo allora era sessionabile e la si percorreva delicatamente su certi procedimenti NOTs.

    Non avevamo ancora coniato la parola Idenics e chiamavamo “processing di identità” ciò che stavamo facendo.
    Anche il suo stadio era ancora molto rudimentale, decidemmo comunque di provare questo nuovo processing sui casi di NOTs restimolati.
    Non solo con un paio d’ore di processing dell’identità veniva maneggiata la “sovra restimolazione”, ma non rimanevano nemmeno più fenomeni di tipo NOTs a cui rivolgersi!
    Risultati ugualmente veloci venivano ottenuti con persone a metà di NOTs.

    Più tardi cominciammo ad avere clienti nella “zona di non interferenza”; cioè persone tra Clear e OT 3. Veniva chiamata “zona di non interferenza” perché le uniche azioni maggiori che secondo la tech di Scientology si potevano fare erano OT 1, 2 e 3.
    Secondo la tech infatti se quei casi fossero stati maneggiati in altro modo si sarebbero incasinati. Tuttavia, sottoporre quelle persone al processing di identità produsse gli stessi risultati veloci e di alta qualità che avevamo ottenuto con chi aveva già completato OT 3.

    Quando iniziammo ad ottenere risultati simili su persone che avevano fatto solo una parte del ponte inferiore, o addirittura su chi non aveva mai fatto auditing di Scientology, cominciammo a renderci conto della portata delle scoperte e delle intuizioni di John.

    Nel cercare un “gradino successivo” John aveva in realtà scovato qualcosa che tagliava fuori di netto l’intero Ponte di Scientology.
    Per quasi tutto il periodo tra il 1985 e il 1987, quando John stava consegnando processing creativo e sviluppando il processing di identità, il resto del nostro staff tecnico continuava a consegnare altri servizi.
    John non era ancora in grado di codificare la sua ricerca in modo da addestrare adeguatamente altre persone, il nostro nuovo servizio era ancora in fase di sviluppo.
    Quando lo sviluppo del lavoro di John rese obsoleta la consegna di altre forme di processing, ritenni non più etico continuare a consegnare qualsiasi cosa che non fosse processing di identità.
    Nel tentativo di mantenere la solvibilità dell’azienda, John trascrisse quanto più possibile le sue nuove tecniche ed addestrò il personale rimasto. Tuttavia questo addestramento fu inefficace.

    Il processing di identità era così nuovo che non avevamo ancora abbastanza clienti per creare un adeguato passaparola, ed era difficile promuovere i nostri servizi perché non ero ancora riuscito a trovare un modo efficace per comunicare ciò che stavamo facendo.
    Problemi finanziari a parte, quel periodo di ricerca e sviluppo fu però davvero eccitante. I nostri clienti andavano molto bene.

    Da parte mia, in veste di cavia di John stavo ricevendo un sacco di processing e maneggiavo cose che non ero mai riuscito a maneggiare sul Ponte.
    Gli sviluppi di John sulla materia stavano progredendo bene ed io stavo apprendendo il più possibile sul processing di identità.

    A differenza di molti altri gruppi del campo indipendente, il nostro lavoro non era un rifacimento di Dianetics e Scientology. La nostra era una materia del tutto nuova che si era evoluta dalla precedente conoscenza ed esperienza.
    Ma la definizione “processing di identità” era molto limitativa, sembrava connotare soltanto un qualche tipo di rundown.

    Convinti di aver bisogno di un nuovo nome iniziammo a spremerci le meningi per trovare qualcosa di adatto.
    Alla fine un cliente appena uscito da una session con John ci diede un suggerimento che attirò la nostra attenzione. Con un piccolo adattamento alla fine avevamo un nome per la nostra materia: IDENICS.

    Identità
    Lo sviluppo iniziale di Idenics trattava l’argomento delle identità.
    L’interesse in questo senso non è nuovo. Le identità sono state discusse e ci si è lavorato per centinaia se non per migliaia di anni. Novecento anni fa venivano chiamate “elemental”.
    Anche Hubbard aveva toccato l’argomento da diverse angolazioni.
    Il suo lavoro in merito si può vedere per la prima volta in Dianetics: la Scienza Moderna della Salute Mentale; il quel libro egli parla di “valenza”, che egli definisce come una identità altrui assunta inconsapevolmente.
    Nella sua teoria dei GPM (Goal Problem Mass), LRH vedeva le identità anche come “voci” opposte. Una delle idee radicali a cui diede più credito fu quella che le identità non erano autogenerate, ma si trattava di “esseri” separati che influenzano negativamente l’individuo.

    Nessuno però aveva analizzato la materia con la stessa chiarezza con cui lo fece John Galusha. Le sue intuizioni sulla formazione e la generazione delle identità, e la loro importanza nel campo della terapia, furono travolgenti.
    I fenomeni osservati, che prima venivano indirizzati con teorie e metodi complessi, ora non solo venivano spiegati, ma anche risolti facilmente con le innovazioni e le tecniche di John.

    John definì un’identità semplicemente come un modo di essere al fine di realizzare qualcosa.
    Un’identità è composta di credenze, idee, decisioni, intenzioni ecc. In altre parole, un’identità è un intero pacchetto di regole e leggi su come essere in particolari circostanze.

    Una persona si sposta continuamente e inconsapevolmente dentro e fuori tali identità: professionale, sociale, familiare ecc., le identità vengono assunte molto facilmente e poi messe da parte. Le identità di una persona appartengono TUTTE a quella persona, anche se sono modellate su quella di qualcun altro.
    Tuttavia un’identità può essere generata senza l’input esterno.

    Le identità possono presentare similitudini, ma sono diverse da persona a persona. Il loro comune denominatore però è che ognuna di esse è limitata.
    La limitazione più ovvia è lo scopo di quell’identità, cioè che cosa si presume debba realizzare.
    L’individuo, operando da una specifica identità, viene limitato dalla portata di quel modo di essere.
    Come detto in precedenza, quasi tutte le identità vengono facilmente accantonate. Il solo impedimento affinché ciò avvenga è il rimanervi appiccicato.
    Per “appiccicato” intendo semplicemente che non ci si fa caso.
    L’impedimento è la possibilità di continuare ad operare da una certa identità “appiccicata” anche in circostanze che non sono adeguate a quell’identità.
    Questa osservazione portò John a una scoperta di grande valore: qualsiasi condizione indesiderata è semplicemente propria di una qualche identità.
    Per illustrare questi concetti userò un’analogia.

    Un’identità può essere paragonata ad un’armatura. L’armatura ingombra e limita il movimento, ma in certe circostanze è utile.
    Ora immaginate di essere dentro un’armatura che avete dimenticato di avere addosso. In altre parole, nella vostra mente non c’è più distinzione tra voi stessi e quell’armatura. Diciamo che pensate si tratti della vostra pelle.
    Camminate per strada e incappate in una battaglia in cui questa pesante copertura di metallo devia spade e lance. Va tutto bene, l’armatura funziona.
    Più tardi arrivate ad un lago dove c’è gente che nuota. Avete caldo e decidete anche voi di farvi una nuotata. Vi tuffate in acqua e affondate.
    Qualcuno vi soccorre e sdraiati sulla spiaggia pensate: «gli altri riescono a nuotare, ma io non ci riesco». Ecco la condizione indesiderata.
    Allora immaginate tutta una serie di soluzioni insolite su come stare a galla, mentre l’unica cosa che dovreste fare è liberarvi dall’armatura. Sfortunatamente non sapete che l’armatura non è parte di voi.

    Da questa comprensione iniziale delle identità scaturirono numerose scoperte e tecniche di processing.
    Difficoltà di caso che in precedenza avevano tormentato auditor e supervisori di caso venivano ora risolte facilmente.
    Ad esempio, il tizio “no case gain” [nessun guadagno di caso] che aveva fatto migliaia di ore di auditing senza risultati, una volta portato in session veniva trovato dentro un’identità che opponeva resistenza a qualsiasi forma di guadagno di caso.

    Una volta maneggiata quell’identità si poteva progredire senza problemi.
    Il tipo di scoperte e di tecniche di processing che sto ora discutendo si riferiscono alle meccaniche di Idenics.
    Le meccaniche che abbiamo adesso hanno una portata molto maggiore di quanto John avesse sviluppato in quei primi anni.
    Però fin dall’inizio lui riusciva ad ottenere risultati ad una velocità nemmeno immaginata con le tecniche precedenti.

    John trascrisse quelle meccaniche per gli altri staff della Survival Services, ma essi non riuscirono ad ottenere la stessa qualità di risultati.
    Dopo un’attenta analisi scoprimmo il segreto del successo di John, che risultò essere il suo contributo più valido al campo della terapia o dell’auditing. Secondo la mia modesta opinione si tratta del maggior contributo che sia mai stato portato a questa materia. Il segreto andava oltre l’area delle meccaniche e aveva piuttosto a che fare con la loro applicazione.

    Il segreto di John
    Ci si riferisce a tecniche, procedure e concetti che utilizziamo nel nostro processing come alle “meccaniche” di Idenics. Queste meccaniche sono una componente vitale del procedimento, ma non costituiscono la totalità di Idenics. L’altra sua componente, altrettanto importante, è l’applicazione.

    Per “applicazione” intendo semplicemente il modo in cui queste meccaniche vengono usate o applicate.
    In Idenics l’applicazione è completamente priva di giudizio e di valutazione, priva di qualsiasi suggestione, consiglio o opinione.
    Non abbiamo programmi o livelli prefissati da seguire. Lavoriamo unicamente dal punto di vista del cliente.
    Le nostre meccaniche non sono iscritte nella pietra. La nostra procedura è soltanto una linea guida, ma l’attenzione è sempre concentrata sul cliente individuale.
    La nostra SOLA fonte di informazioni su un cliente è il cliente stesso.

    In Scientology ci dicevamo orgogliosi di non valutare mai per gli altri. Ma il vero significato di questa convinzione è che l’auditor non valuta VERBALMENTE per il preclear.
    I registrar e gli ufficiali di etica, al contrario, valutano continuamente per il preclear e lo stesso fa il supervisore del caso.
    Il Ponte di Scientology è estremamente valutativo e dà giudizi.

    Probabilmente arrufferò le penne di molti con la mia spiegazione dell’applicazione di Idenics.
    Non è mia intenzione dar torto a nessuno e vorrei riuscire a definire la nostra applicazione in modo completamente positivo. Ma è praticamente impossibile descriverla senza ricorrere ad un “paragone negativo”.
    In altre parole, il solo modo in cui riesco a descrivere il modo in cui un professionista di Idenics si comporta in termini di applicazione è descrivendo che cosa egli NON fa.

    All’inizio sottovalutammo questo tipo di applicazione a causa della sua natura elusiva. In quel periodo tutta l’attenzione di John era concentrata sulle meccaniche.
    Tutti noi della Survival Services – John compreso – eravamo consapevoli della sottile differenza tra la sua applicazione e quella degli altri. Ma solo quando gli altri provarono ad applicare quelle stesse meccaniche si resero conto di non riuscire ad ottenere la stessa qualità di risultati ottenuta da John, sospettando quindi l’esistenza di un altro elemento.

    All’inizio attribuimmo la differenza alla sua grande capacità di improvvisare e alla sua esperienza. Tuttavia, indagando più in profondità, scoprimmo fattori specifici relativi al suo uso delle meccaniche.
    Non era questione di che cosa stesse facendo di diverso dagli altri, ma di che cosa NON stesse facendo.

    John non si era reso conto che la sua applicazione era totalmente priva di giudizio. Non dare giudizi sulla natura del cliente gli apparteneva come il respirare, e si comportava in quel modo sia in session che fuori.
    John non aveva mai visto quella sottile differenza tra il suo modo di essere mentre dava auditing e il modo di essere degli altri. Ma altri avevano percepito quella sua rara qualità.

    Quando Hubbard non riuscì più ad occuparsi personalmente dei preclear, il solo uomo a cui si sentiva di affidarli tranquillamente era John Galusha. Quando la politica amministrativa di LRH iniziò a limitare le attività degli staff e degli auditor del campo, il solo esonerato da quella politica fu John Galusha.

    I numerosi centri che John aveva gestito, e che ebbero sempre grande successo, attirarono l’attenzione e la valutazione di Flag. Chiunque avesse visto John audire non poteva non notare una qualità unica.
    Negli anni in cui tenne le sedute pubbliche di auditing di Book One molte persone, compresi degli auditor di Classe 12 di Flag, commentarono e cercarono di esplorare il suo “stile” di auditing.

    I nostri staff si sentivano frustrati dal non riuscire ad ottenere la stessa qualità di risultati, così erano tornati alle vecchie tecniche e i clienti si erano lamentati. Disillusi, quegli auditor avevano lasciato il centro.
    Diversi mesi dopo cominciò ad emergere il segreto del successo di John. Quando finalmente capimmo la differenza della sua applicazione pensammo di essere in grado di addestrare altri alla consegna di Idenics.

    Comunicare un’applicazione così intangibile è ancora difficile. Così come il disimparare le vecchie abitudini è un passo necessario per l’addestramento, per comprendere il vero impatto e la genialità dell’applicazione di Idenics ci si deve anche sbarazzare di certe idee e convinzioni radicate.

    Con questo scritto vi ho dato soltanto una spiegazione superficiale di che cosa sia l’applicazione di Idenics, perciò i prossimi capitoli saranno dedicati all’approfondimento.

    Tutto lo scritto qui: http://xenu.com-it.net/libri/gold/index.htm “La vita dopo la Chiesa di Scientology”

    • Giordano Bruno

      Ciao a tutti,
      conosco il processing di Idenics, ne ho una copia in pdf, ma di processing creativo non c’è proprio nulla (se non il rimedio dell’havingness tramite mock-up). L’unica cosa interessante è che lavora in modo piuttosto semplice ed efficace sulle valenze. Nel suo insieme è molto scientologico.
      Un caro saluto,
      G.B.

  12. paolo facchinetti

    In questo caso, come in tutti gli altri simili, non andrebbe mai omessa la data in cui uno scritto è stato pubblicato. Idenics esiste ormai da 30 anni, non so con quali fortune. Il racconto fatto qui è piuttosto veritiero, ma omette di descrivere tutta la ricerca fatta da LRH a Saint Hill nella prima metà degli anni 60, cioè la ricerca sui GPM. Le ragioni per cui vennero abbandonati i processi creativi (o meglio vennero “rimandati”) sono ben descritte nel I° bollettino de LA TRACCIA DEL TEMPO del 1960 che una volta (non so adesso) faceva parte del pacco di Auditor di Dianetica, e non sono così banali come viene descritto in questo articolo. Lo stesso LRH in un nastro del 1969 (quello dove all’inizio racconta di essere di ritorno da una vacanza con Marie Sue su delle isole dell’Atlantico) torna a parlare dei Procedimenti Creativi dei primi anni 50 specificando che non è che non funzionassero, ma non funzionavano su tutti e i risultati non erano stabili.

    • Marco

      Grazie della risposta Paolo ero proprio interessato a sentire il tuo parere…

      Lo scritto è molto più lungo ed è stato scritto da Mike Goldstein, in una serie di interventi in un newsgroup nel luglio/agosto 2004.

      Parla di come lui e John Galusha avevano un centro di servizi di auditing da circa ’83 in poi… le ricerche di Galusha erano di quella seconda parte degli anni ’80, o forse proseguirono anche nei primi anni ’90.

      Io ho trovato intrigante leggere questo racconto di Golstein , perche sono rimasto colpito che molte persone con questa tecnica Idencs risolvevano situazioni personali che non erano riuscite a risolvere nei livelli Ot…

      Non è interessante? Almeno conoscere cos’è ed il perchè?

      Comunque parla di Identità, che mi pare era l’argomento dei penultimi commenti…

    • Giordano Bruno

      Paolo ti ho mandato via e-mail l’Idenics Procedure. Poi ci farai sapere cosa ne pensi.
      Ciao,
      G.B.

      • daniele

        Potresti inviarmi una copia in pdf di Idenics?

        • GB

          Ciao Daniele. Chiedi pure a Paolo, se lui lo ritiene opportuno. Anche se questo materiale non andrebbe divulgato perché protetto da copyright.
          Un caro saluto,
          GB

          • daniele

            ti ringrazio per la tua gentilissima risposta :))
            Alla fine ho chiesto direttamente a Mike Goldstein e mi ha appena notificato per mail che il libro mi verrà spedito domani. Spero la mia copia arrivi presto, sono molto curioso 🙂

          • GB

            Hai fatto bene. Il libro è carino anche se non spiega il processing. Quello invece si trova nel pdf che ha Paolo.
            Un caro saluto,
            GB

          • daniele

            mannaggia, ero proprio interessato a quello!! Pensa che ho provato a chiedere a Antony Phillips,famoso nel campo indy, lui ha una copia di “Idenics Practitioner Training Course, Basic Issues Pack, by John Galusha”, ma non ottengo risposta. Spero che il libro mi serva comunque a qualcosa per evolvere..
            Potresti aiutarmi? Come potrei contattare paolo per chiedere una copia del pdf?? E’ davvero difficile trovare il materiale in rete…

          • GB

            Penso che Paolo ti stia leggendo.
            Mike Goldstein tiene il corso di Idenics. Chiedi pure a lui informazioni. Se ti interessa fallo, credo sia interessante.

          • GB

            Ma poi cosa ne faresti del materiale? Da solo non riusciresti a farne un “solo auditing”. Non riusciresti nemmeno a farlo ad altri. Per curiosità non impareresti un granché perché ti mancherebbe la massa. Secondo me è più utile, se proprio ti interessa approfondire, ricevere un po’ di quell’auditing da Mike per telefono oppure fare il corso per poi aiutare gli altri. Ma queste sono solo mie considerazioni personali. Capisco bene quanto possa essere grande la tua curiosità.

          • daniele

            Ripeto, sei gentilissimo nel rispondermi. Voglio, quindi, risponderti con estrema onestà e sincerità: cosa ne farei del materiale? la risposta è davvero semplice, vorrei prima di tutto appagare la mia curiosità intellettuale e la mia voglia di conoscenza. Tutto qui. Allo stesso modo, tutti noi sappiamo che queste cose, il processing, book one, i gradi..tutto.. è pura e semplice voglia di ricerca personale e accrescimento di noi stessi. Qualcuno diceva che la ricerca non finisce mai e allo stesso modo, il miglioramento di noi stessi e l’appagamento della propria spiritualità non ha alcun limite.
            Leggo spesso i tuoi commenti qui e mi fido davvero tanto di ciò che mi dici, per me le tue non sono solo “considerazioni personali”.
            Allo stesso modo, probabilmente non otterrei davvero nulla come dici tu, ma questo per me non è un problema, ne un limite. Sto solo cercando di apprendere e di evolvere in qualcosa di nuovo.
            E’ da qualche hanno che sto dietro al mondo free zone/indy e relativamente da poco ho appreso di queste nuove “scoperte”. Mi piacerebbe trovare la mia strada, la mia tecnica e capire magari qualche sfaccettatura in più dell’auditing, che magari sino ad ora non ho appreso.
            Devo anche dire che alcune dichiarazioni di Mike sono un pò “sensazionalistiche”.. quindi, mi piacerebbe soltanto verificare di che si tratta.
            Hai ragione: potrei chiedere a Mike..lui stesso mi ha inviato una mail qualche giorno fa invitandomi ad una “lezione introduttiva” su skype o per telefono.
            C’è solo un piccolo e leggerissimo problema: se volessi approfondire il training mi costa 5 mila dollari 😦 già mi è costato un pochino farmi spedire il libro dagli USA, e come mi dici tu,di processing neanche l’ombra.. se potessi ridurre i costi,non sarebbe male…

            Ti ringrazio per ciò che mi hai detto, spero Paolo mi possa leggere.
            Nel caso tu decidessi di inviarmi del materiale,di qualsiasi tipo,utile per lo studio: questa è la mia mail onikage@hotmail.it

            Grazie ancora 🙂

  13. paolo facchinetti

    Io credo che un gran numero di problemi personali di OT prodotti dalla Chiesa (o da gente addestrata nella Chiesa negli ultimi 30 anni) si possano risolvere con un buon Life Repair fatto bene o con un Grado IV Espanso o magari con un po’ di Buddismo.. Comunque, se qualcuno riesce ad avere i materiali di Idenics li possiamo discutere, ma credo che li tengano nascosti.

  14. paolo facchinetti

    Ho guardato i procedimenti. Nel guardarli li ho riconosciuti perché li avevo già visti parecchi anni fa. Premesso che la mia è un’opinione perché non li ho provati, posso dire che allora come adesso avevano suscitato in me uno scarso interesse, non perché siano una cosa in sé stupida, ma non sono così interessanti o così diversi da un qualunque programma che un buon C/S potrebbe mettere in piedi. Comunque hanno il pregio di mettere l’accento sulle valenze, anche se non credo che vadano alla radice del problema.

    • Giordano Bruno

      Io li ho provati e so che funzionano. Sì, non vanno alla radice delle valenze, ma permettono di riconoscerle, non farsi influenzare e ritrovare il proprio centro.
      Ma è un’illusione credere che con una sola tecnica si possa maneggiare tutto, non è così. Credo, altresì, che possano degnamente entrare a far parte della “cassetta degli attrezzi” di un auditor.
      Un caro saluto,
      G.B.

  15. Marco

    Lo so che magari questa cosa che quoto sarà considerata una forzatura…, ma in effetti non capisco perchè nella conferenza del Post (qui sopra) parla di entità… mentre in questa conferenza qui sotto parla di Ridge… simil-esseri, ma creati da energia condensata dal/del thetan

    DALLA SERIE DI CONFERENZE “FONTE DELL’ENERGIA DELLA VITA”
    CONFERENZA: “RIDGE, AUTODETERMINAZIONE – SCALE DEL TONO” 17 NOVEMBRE 1952

    “Esaminiamo ora questa faccenda da un’altra angolazione.
    Osserviamo il ridge nella sua funzione di cattura percezioni.
    Proprio così, esso cattura e immagazzina le percezioni e poi – guardate un po’ – le trasforma in qualcosa che funziona su una base di stimolo-risposta.

    A quanto pare, un pensiero con una lunghezza d’onda molto, molto alta ha la capacità di creare un Essere di basso ordine.
    E quando dico Essere di basso ordine intendo dire un Essere di basso ordine.
    Ma si tratta di un Essere di ordine tremendamente alto se paragonato a qualcosa che create a partire da un po’ di carabattole (vecchie lattine, cose del genere), appiccicandole insieme.

    Potreste ad esempio creare qualcosa che se ne sta seduto a scrivere a macchina, se aveste i tasti giusti da premere.

    E che dire se foste in grado di creare qualcosa che agisse effettivamente come un Essere… che in un certo senso pensasse e parlasse? Sarebbe interessante, no? E una delle cose più facili da fare.

    I ridge sono fatti di un’energia che ha la stessa lunghezza d’onda del thetan e contengono un sacco di facsimili. E ogni volta che il thetan ne attiva uno, deve riversare dell’energia nuova e viva in uno di quei ridge vecchi e stantii, per far sì che esso torni in vita.
    Ma quando esso torna in vita, inizia a comportarsi come un Essere indipendente.

    Oh, è una cosa affascinante. Stiamo qui osservando dritto negli occhi un circuito demone… un circuito demone.
    Stiamo anche osservando un preclear che va in giro a dire: “Sento sempre delle voci in testa”.
    Certo che ha sempre delle voci in testa. Ha dei ridge nella testa che non solo sono attivati dalla sua stessa energia, come thetan, ma queste cose possono produrre e formare di nuovo l’onda e rispedirla verso di lui.
    Quindi è ovvio che vi siano delle cose che gli parlano costantemente.
    È lui a farlo, ma ha portato quei meccanismi di risposta superautomatica al punto in cui sembra che si sia creata una vera e propria entità.

    Se iniziate a porre domande a un preclear sulle sue entità…
    È una cosa affascinante che il numero di chakra che furono contati nell’antica India e il numero di ridge che costituiscono i ridge principali del corpo… le posizioni non sono le stesse ma il numero è lo stesso.
    Se iniziate ad esaminare un preclear e a localizzare i ridge, i ridge interni del corpo, scoprirete che ammontano a sei, e il thetan è il numero sette.

    Il thetan pensa di essere in un certo senso addormentato e pensa che siano i ridge a fare tutto.
    Ovviamente è il thetan a fare tutto, costantemente, ma lui in un certo senso opera in base a qualcosa tipo: “Beh, ho un mignolo sinistro molto piccolo e un certo numero di mani destre: non so cosa stia facendo ognuna di queste mani destre, ma naturalmente sono io in realtà a dir loro di farlo.
    Ma l’ambiente sta dicendo loro di farlo e io non devo prestare alcuna attenzione alla cosa, così non sono responsabile di niente di quello che succede”. D’accordo.

    Vi imbatterete nella manifestazione del ridge molto, molto presto nel processing. Si tratta di un circuito. Di un circuito demone.
    E questa è, dal punto di vista elettronico, la spiegazione alla base dei circuiti demoni.

    I circuiti demoni sono roba affascinante, semplicemente affascinante. Se dirigete l’attenzione di qualcuno verso alcuni di questi ridge che si trovano nel corpo, i ridge iniziano a rispondere.
    Se vi mettete a fare delle domande, potete far domande al ridge che si trova sulla destra, al ridge che trova sulla sinistra, al ridge sulla parte interna destra, al ridge sulla parte interna … E potete stabilire in modo specifico a quale ridge state facendo domande, ottenendo una reazione coerente, continua e logica da parte dell’E-Meter.

    Non è che il preclear oda qualcosa e lo trasmetta a voi; voi vi rivolgete a una certa parte del corpo, e… chi l’avrebbe mai detto, quel ridge è impostato per far si che anche voi lo possiate controllare.
    E che sorpresa per il preclear! Se ne sta lì seduto; cerca di essere… di abbandonare semplicemente l’intera faccenda, dicendo: “Beh…”. E invece, bang, bang… ottenete delle reazioni all’E-Meter.

    Che cosa state facendo? State solo rilevando i suoi facsimili.

    Riuscirete ad attivare la reattività di quei facsimili perché nel preclear c’è qualcosa che assomiglia e si comporta vagamente (afferrate bene questa parola: vagamente) come un Essere.
    E il preclear non se ne assume alcuna responsabilità. Si tratta di un ridge.
    E un sistema di risposta automatica.

    Il calcolo di base che l’ha installato era in questi termini: “Non voglio più avere la scocciatura di dover controllare l’andamento di questa parte del corpo, quindi adesso installerò qualcosa quaggiù che funziona automaticamente.
    E quando qualcuno dirà ‘salta’, quella parte salterà. Quando io dico ‘salta’, salterà. E si tratterà di un altro Essere”.

    È stato lui a installarlo e adesso si sorprende profondamente quando arrivate voi e iniziate anche solo a guardarlo e a…
    D’accordo, voi dite: “Questo ridge…”. Vedete, il trucco per voi consiste nel prendere il thetan theta e nel dirigere energia a quella parte del corpo rivolgendovi ad essa, capite?
    Il thetan vi sente pronunciare quelle parole e di fatto dirige dell’energia verso quella parte del corpo. Il preclear dice: “Mi chiedo che cosa dirà quella cosa”, sapete?

    Il trucco è che lui la sta animando. E un po’ come un ventriloquo. Che ha un pupazzo e fa finta che il pupazzo parli.
    Immagino che dopo un po’ un ventriloquo possa diventare così suonato da pensare che il pupazzo parli da solo. Suppongo che la sua mano possa finire per muoversi in un certo senso automaticamente dietro la testa.

    D’accordo. E voi dite: “D’accordo. Adesso il ridge sulla parte esterna destra. Voglio sapere se sei bloccato da qualche parte sulla traccia”. E ottenete sull’ago una reazione di rigidità, quindi dite: “Dove si trova questo sulla traccia del tempo? Cento anni fa?”. E l’ago s’allenta, in un certo senso. “Trecento anni fa?” E si allenta ancor di più… vuol dire che mm-mm. “D’accordo. Migliaia di anni fa?” Inizia a congelarsi e voi dite: “Ottomila anni fa? Meno di ottomila anni fa?”. Si congela ancor di più e voi dite: “Beh, circa settemila anni fa?”. Accidenti, se l’ago è tranquillo adesso… tsk!
    Perché un E-Meter, su qualcosa di bloccato avrà un ago rigido piuttosto che uno oscillante.

    Potete anche vedere un ago che s’irrigidisce. Arriva fino a un certo punto e poi non si muove. Normalmente un ago va in giro qua e là oppure ha andamento erratico, un pochino. Ondeggia un pochino.

    E voi: “Beh, sei bloccato sulla traccia del tempo a circa settemila anni fa. D’accordo. In che posto sei bloccato sulla traccia?” E iniziate a elencare vari luoghi. A quel punto l’avete già scosso… avete già scosso quel ridge a sufficienza e il preclear gli ha inviato abbastanza energia da farlo comportare proprio come un preclear.

    Questa sì che è una cosa affascinante! Molto, molto affascinante.
    Scoprirete che il ridge è bloccato in una morte. Praticamente ognuno di quei ridge è bloccato in una morte. Niente di nuovo. E tutti – guardate un po’ – si trovano in un momento precedente rispetto al tempo presente.
    Sono bloccati da qualche parte sulla traccia.

    Ovvio che lo siano, perché ciò che principalmente avrà controllo su di un ridge sarà il principale facsimile che si trova sul ridge stesso.
    Se rintracciate un facsimile pesante su quel ridge e fate sì che il vostro preclear guardi quel ridge, il facsimile pesante semplicemente entra in azione. Tutto qui. Quindi è ovvio che il ridge sia bloccato da qualche parte sulla traccia.

    Questa energia è effettivamente bloccata da qualche parte sulla traccia. Una persona è tanto più bloccata sulla traccia quanti più ridge ha. Molto semplice.

    Quindi, a quanto pare, in un individuo parlate a sei persone più thetan e ciò ogni tanto getta un preclear in una gran confusione. Quante cose ci sono!

    In effetti, se ne andrà in giro dicendo: “Sai, c’è qualcosa intorno a me. Qualche… mi sento come se ci fosse qualcosa intorno a me che mi ucciderà”. Beh, si tratta di un vecchio, vecchio ridge che ha… è un ridge ordinario, come quelli che trovate in uno qualsiasi di questi libri di testo o semplicemente in un facsimile… un normalissimo facsimile.
    Naturalmente si tratta di un facsimile bello pesante, e il contenuto percettivo di quel facsimile è “qualcuno sta cercando di ammazzare qualcun altro”. Che cosa dirà probabilmente quel facsimile se lo restimolate? Probabilmente dirà: “Ti uccido”. Ecco perché il tipo ha la sensazione che qualcuno lo voglia uccidere. Ha lì un ridge.

    Ognuno dei suoi vecchi corpi ha sviluppato dei ridge e lui è in grado di ricostruire i ridge di ogni corpo che ha avuto. Affascinante.
    Può di nuovo fare il mock-up di tutti quei ridge e riattivarli; gli è dispiaciuto averli persi quindi vuole riaverli.
    Quindi si fissa sulla traccia del tempo cercando di averli invece di “averli avuti”. E una differenza di tempo.

    Avere qualcosa è un tempo presente, e aver avuto qualcosa è un tempo passato, quindi se volete avere qualcosa che dovreste aver avuto, quella cosa finisce nel tempo presente. E voi trascinate all’indietro il preclear lungo la traccia verso quella cosa. No, non è così. Voi tirate la cosa lungo la traccia del tempo verso il preclear. E lui a tirarla su.

    Tra l’altro è meraviglioso vedere quanto buon senso abbia un thetan. Ecco perché si dice che l’incoscienza sia così predominante. In effetti non c’è molto di inconscio in tutta questa faccenda.
    Il thetan ha impostato queste cose in modo tale da non saperne niente. Opera in base a un “Non ne voglio sapere niente.”.

    E così fa tutta una serie di cose misteriose alle proprie spalle. Si tiene stretti tutti quei ridge e dice: “Facsimile”, e così via. E dice: “Non ho visto niente, ah-ah”.

    Poi viene a dirvi: “Sai, proprio non riesco a imparare il francese, proprio non ci riesco. Non l’ho mai studiato, però ci ho provato un paio di volte, ma non riesco a impararlo”. Quello che vi sta dicendo è: “Il francese appartiene al terzultimo corpo che ho avuto, che però è morto, quindi è ovvio che io non possa parlare francese, perché io ero lui e lui non c’è più, ecco che cosa è successo al mio francese. E quando cerco di impararlo di nuovo, ogni volta che lo faccio guardo quaggiù e vedo quel cadavere lì sdraiato, e la cosa proprio non mi piace”.

    Lo fate uscire dal corpo e dite: “D’accordo. Adesso guardati intorno e trova il facsimile, il pacchetto, che ha a che fare col francese”.

    E lui: “Va bene”. Trova il pacchetto di facsimili, localizza la cosa, la libera, la collega ai controlli motorii ed ecco che sa parlare francese. Sempre che parlare francese abbia un qualche valore.

    Detto per inciso, non è raro incontrare tutto ciò nel clearing di theta. Cioè, potete anche divertirvi così, se lo volete. Questi facsimili sono ancora lì. Che cosa sono? Sono forme di energia.
    Sono forme di energia che hanno una tale molteplicità di onde e un tale… in effetti, l’energia stessa a quanto pare possiede una lunghezza d’onda talmente alta da avere una potenzialità enorme.

    A voi sembra una cosa pazzesca che l’energia possa stare in sospensione per miliardi o trilioni di anni.

    Voi prendete il preclear, lo mettete all’E-Meter, e gli dite: “Vediamo un po’. La parte sinistra del tuo corpo. La parte sinistra del tuo corpo è bloccata da qualche parte nel tempo?”.

    Lui dirà: “Di che cosa stai parlando?”.

    E voi: “Della parte sinistra del tuo corpo”. ,

    Lui dirà: “Beh, la parte sinistra del…”, e poi vedete un tremito. Vedete che la caratteristica dell’ago inizia a cambiare.

    “È bloccata da qualche parte sulla traccia del tempo?” Notate che c’è qualcosa che non va nella parte sinistra del suo corpo, tutto qui. Dovete sistemarla immediatamente, tralasciando di fare qualsiasi altra cosa; diciamo che dobbiate solo percorrere un engram.

    D’accordo. Voi dite: ‘Va bene. Dove si trova? Ad un tratto ottenete l’informazione, una data sarà una data specifica, un’ora specifica, dei personaggi specifici. Se percorrete la cosa in maniera specifica fino a scaricarlo, il preclear non avrà più guai con quel lato del suo corpo.

    E purtroppo, se vi trovate ad audire dei corpi, uno dei modi migliori che conosco per audire i corpi è di percorrere gli engram… se vi trovate ad audire dei corpi.

    Potete fare il mock-up di engram che faranno scaricare gli engram già esistenti. È così che si usa il Processing creativo: si prende il Processing creativo che si avvicina al modus operandi effettivamente presente ed esso fa sì che l’engram stesso si scarichi. Più tardi entreremo maggiormente nei dettagli di questa cosa. D’accordo, quello che sto cercando di dirvi è che qui ci sono dei ridge.

    D’accordo. Sono bloccati. Naturalmente, il ridge è governato dal principale facsimile che gli sta sopra. Contiene l’immagine principale.
    È governato da quell’immagine principale ed essendo governato dall’immagine principale, ovviamente, l’intero ridge si comporta come se fosse quell’immagine. E questo è un circuito.

    Per cui vi ritrovate con persone che se ne vanno in giro con voci che gli parlano, persone che se ne vanno in giro e hanno allucinazioni. Persone che se ne vanno in giro a fare stranezze d’ogni sorta, dovute in realtà al fatto che la persona dirige una marionetta in modo tale che la marionetta poi dirige la persona. Ma chi ha creato la marionetta? È stata la persona. Ecco qual è lo scherzo crudele dell’intera faccenda.

    [A questo punto c’è un’interruzione nella registrazione originale.]

  16. David F.

    Bravo Marco.
    Molto interessante.
    Perciò i thetan hanno la capacità di creare esseri artificiali, che si comporteranno autonomamente, ma che avranno continuamente bisogno di energia per “sopravvivere”.
    Tutto molto chiaro…
    E se poi questi “esseri” si ribellassero ai propri padroni, e volessero rubare loro la capacità divina di produrre energia?
    Hmm, tutto molto familiare…

    • Marco

      Beh David, io ho quotato questa conferenza con un fare un po’ (pochissimo) il polemico, cioè cercavo di buttare in piazza la questione del dire e/ma poi ratificare, del dire e del non dire, di cui qualche volta LRH da evidenza (evidenza per chi è un po’ più attento e/o che dice quel che pensa)… , ma che invece spesso in chi studia crea un po’ di confusione, o quanto meno perplessità.

      Cioè stavo aspettando l’opinione di qualche terminale tecnico, o esperto Scntologo addestrato, che spiegasse come mai nella conferenza del Post (primi mesi ’52) Ron parla di Corpi Theta “aggiunti” al Corpo Theta principale, mentre nella conferenza che ho quotato del Novembre ’52 parla di Ridge/Esseri creati e animati dall’energia del Thetan !!??
      Non è un’istruzione, un dire riguardo ad un argomento, che ha grosse differenze di concetto? È in un modo… , od è in quell’altro?

      E’ ormai risaputo (almeno tra gli Indi) che la verità è la prima, cioè che quelli che devono essere maneggiati sono gli Esseri aggiunti o aggregati, veri e propri Esseri, non Ridge auto-alimentati…

      Ma quello che non capisco è perché anche Ron tentava di occultare della verità già precedentemente rivelata?!?!?!

      Scusa il mio azzardare polemico… credo sia a fin di bene…

      Io mi sono lasciato andare e se posso dico quel che penso… cioè cerco di dirimere incoerenza e/o contrasto di dati e/o incongruenze…

      Un caro saluto

      • Caro Marco,
        credo che possano essere vere entrambe le versioni.
        Della prima abbiamo già parlato. Della seconda posso dirti questo: ho conosciuto una tipa che in una vita precedente aveva creato un circuito demone per molestare i Thetan e, per sua disgrazia, in questa vita (dove non sapeva più nulla di ciò che aveva combinato in passato) il circuito ha iniziato a molestare lei stessa. Mi rendo conto che è difficile da credere, ma è così.
        Un caro saluto,
        G.B.

  17. David F.

    Tante cose possono essere.
    Può essere che all’inizio pensava una cosa. Dopo alcuni mesi ne pensava giusto il contrario. E che poi ha cambiato idea di nuovo… Chi lo sa?
    Certo, può essere che ci abbia tenuto nascoste delle cose per manipolarci… Sono certo che ci siano un sacco di persone che pensano anche questo.
    Ad ogni modo, se ti può consolare, io mi sono sempre stupito di quanto relativamente poco Ron abbia cambiato le teorie, le leggi e i fondamenti della tecnologia lungo il tempo. Perchè se penso io alla mia vita, quante volte ho fatto il pendolo (pensare una cosa, esserne talmente convinti da poterci scommettere la vita, e poi trovarsi dopo breve tempo a dirsi: “Avevo capito l’esatto contrario!”. E dopo un altro tot di tempo dirsi: “Ma no! Vedi che avevo capito giusto all’inizio?”. E così via forever and ever…), la cosa diventa imbarazzante, credimi…

    Poi ognuno può dire la sua.
    Tanto alla fine deciderai sempre tu cosa è vero.
    Ciao!

    • Marco

      MA ANCHE QUESTO è INTERESSANTE….
      CHE NE DICI?

      Tratto dalla Conferenza n.1 del Corso Professionale di Londra
      10 nov 1952

      “Non lasciare mai e poi mai spazio a questo:
      «Beh, sarò più razionale domani! Oppure: domani sarò più capace di giudicare e perciò giudicherò domani.»
      Naah! Giudica oggi. Vienine a capo oggi: adesso.

      Agisci sempre sulla base di:
      «Beh, sono sempre razionale, il mio giudizio non è mai sbagliato, non posso sbagliarmi in ogni caso. Sono sempre corretto.»
      Perché chissà, chissà, potresti essere più corretto di quanto immagini.

      Ora, per il semplice fatto che domani potresti capire la cosa diversamente, non c’è ragione per cui tu domani non possa cambiarla, capisci?

      Per il semplice fatto che tu oggi abbia detto:
      «Questo è definitivo fino alla fine dei tempi», non c’è ragione per cui domani qualcos’altro, che è completamente in contraddizione con ciò, non possa essere definitivo fino alla fine dei tempi!

      Perché: a meno che tu non sia in grado di cambiare ampiamente,
      di variare ampiamente, di cambiare le tue mete, di cambiare i tuoi obiettivi
      e così via, non sarai flessibile. E continuerai ad essere aberrato.”

      LRH

  18. Marco

    DA “ I FATTORI”
    “ANALISI DI DIANETICS, SCIENTOLOGY E PARA-DIANETICS/SCIENTOLOGY” 23 MARZO 1953

    “Sapete che il test della ricerca è questo – questo immediatamente vi dirà se una ricerca è fatta bene o fatta in modo mediocre – il test è questo: il ricercatore si adopera a screditare i propri dati con lo stesso impegno con cui si adopera a dimostrarli? Se lo fa, è un ricercatore onesto.

    Ma se è cosi innamorato di un dato da doverselo stringere al petto, da non osare neppure guardarlo o collaudarlo o sottoporlo ad alcuna prova, ed è un dato cosi meraviglioso, del tipo: “Tutto si basa sull’insegnare a qualcuno ad andare al gabinetto”… se le cose stanno cosi, non lo sottopone mai a ricerche; tutto quello che fa è precipitarsi in giro per il mondo a persuadere tutti, con grande orgoglio e perizia letteraria, che quello è il dato.

    Noi non passiamo il nostro tempo standocene li a scoprire se è il dato, perché per stabilirlo, si dovrebbe fare così, si dovrebbe dire: “Il dato è così e cosà”. E poi ci si dovrebbe mettere li e dire: “Non è cosi e cosà.
    Proprio non è, fine del discorso. Dimostrerò oltre ogni possibilità di dubbio che questo non è il dato”.

    Fino a quando non si fa così, il dato non serve assolutamente a nulla.
    E motivo è… è che non si ottiene un flusso doppio… in questo universo, se non si hanno un positivo e un negativo, non si ha nessunissimo flusso.

    Fintantoché non si permette a un dato di incrociare altri dati, non si sa nulla di quel dato, perché un dato ha valore nella misura in cui è stato valutato.
    E quando si dice “valutato” s’intende dire “senza alcuna connotazione emozionale tra quel dato e il suo ideatore”.

    Non siamo al festival dell’amore; stiamo conducendo ricerche.
    Ciò significa che un dato, va messo in circolazione e va fatto attecchire tra una quantità enorme di altri dati, prima di poter anche solo vagamente dire: “Questo è il dato”.

    I princìpi della matematica, i princìpi della valutazione stanno interamente alla base dei nostri princìpi. Chi l’avrebbe detto!

    • Giordano Bruno

      Caro Marco,
      credo che siano vere entrambe le versioni.
      Della prima ne abbiamo già parlato. Della seconda posso dirti questo: ho conosciuto una tipa che in una vita precedente aveva creato un circuito demone per molestare gli altri Thetan e, per sua disgrazia, in questa vita (dove lei non sapeva più nulla di ciò che aveva fatto in precedenza), il circuito si è messo a molestare lei. Mi rendo conto che è difficile da credere, ma è così.
      Un caro saluto,
      G.B.

  19. Luigi Cosivi

    Marco, penso che Ron abbia solo cercato di zuccherare un po la pillola, una risposta più completa e precisa è arrivata, anche a lui, un po di tempo dopo. E’ da ammirare il fatto che fosse sulla pista giusta già nel 52, ho osservato io stesso reazioni pesantine di qualche lettore ora e, immagino, lo stesso sia accaduto allora. Porta pazienza, non dovrai aspettare molto.

  20. Marco

    Grazie della risposta Giordano e Luigi

    Giordano devo farti i complimenti sei sempre più pratico di tecnica Scntologica.
    Posso senz’altro crede a quello che dici riguardo al circuito demone che citi come esperienza vista, ma in effetti bisognerebbe ben chiarire se era un circuito od un’entità… anche Ron all’inizio parlava di circuiti demoni, che poi (vedi post) sconfessava a favore della scoperta delle entità (demoni o meno che siano)… forse è facile scambiare le 2 cose.
    Da quel che ne so io, le tecniche usate oggi maneggiano quest’ultimo soggetto.

    Luigi, lo so, l’ho notato, che ultimamente sono un pò azzardato… chissà perchè questo argomento mi fa sentire un pò ribelle… tanto da averne voglia di parlare chiaramente… : forse perchè la comunicazione è il solvente di molte situazioni… parafrasando Ron: forse di tutte.

    Un caro saluto

    • Giordano Bruno

      Probabilmente il termine entità e circuito demone si sovrappongono, dato che entità significa “qualcosa che esiste”.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • paolo facchinetti

        Caro Marco, Scientology ha il grande merito di aver tradotto le strade di conoscenza precedenti sia orientali che occidentali in un linguaggio chiaro e con definizioni precise, anche ad altezze dove la mente analitica vacilla e dovrebbe lasciar strada al mondo dei paradossi, delle intuizioni e degli stati di consapevolezza. Questa sua grande virtù, che è una delle ragioni del suo grande successo, ha però lo svantaggio di voler dare delle spiegazioni logiche e razionale anche a mondi e conoscenze superiori alla razionalità e difficilmente definibili se non con una esperienza diretta, creando spesso una “illusione di sapere”. Penso che questa mia premessa valga anche per questa discussione su queste entità definite a volte “esseri”, a volte “circuiti demoni” a volte “ridge” (non quello di Beautiful!). A seconda del punto di vista in cui le guardi tutte queste definizioni possono calzare. Ti ricordo inoltre che uno degli assunti principali fatti proprio all’inizio della sua ricerca, precisamente ne La Scienza Moderna della Salute Mentale Ron dice che noi siamo interessati alla “funzione” più che alla “struttura. anche in questi casi Ron ipotizzava delle origini strutturali, ma era più che altro interessato a trovare delle soluzioni funzionali!

        • dave

          la definizione di Paolone è la più esplicativa mai definita….ovvero….(altezze dove la mente analitica vacilla…) Come direbbe Califano…tutto il resto è noia…

        • Marco

          Grazie Paolo per la tua risposta giustamente pragmatica. Io che cerco di esserlo sempre, pragmatico, non posso che essere d’accordo con te che questo modo di procedere nella comprensione è il modo corretto con cui osservare le cose… credo che in altre parole si possa definire questo, un atteggimaneto di Obnosi, per osservare l’ovvio, e/o un atteggiamento di star di fronte ed osservare cosa c’è li.

          Tu che hai così tanta esperienza di studio e di vita vissuta in applicazione, puoi giudicare meglio di tanti altri certe discussioni , ed io ascolto/leggo con grande attenzione ciò che dici, vista l’attendibilità delle tue opinioni.

          Ma spesso capita che ci si trovi di fronte a delle spiegazioni/descrizioni tecniche o di conoscenza (che dovrebbero orientare la persona sul dove dirigersi) contrastanti, che contrastano, appunto, nell’ootenimento di un buon risultato di “funzione” , come giustamente ricordi tu.

          Il discorso su questo tema dovrebbe essere certamente più lungo, ma mi limito all’odierno punto di discussione: dire che a “seconda del punto di vista” si può decidere/definire se “la cosa” è un Circuito demone, ovvero una Entità (dove per entità si intende un Essere, anche di bassissimo livello, ma che ha vita di per sè), ovvero un Ridge…. beh, secondo me questo non chiude la questione.
          Non voglio accanirmi su questa cosa, ma è perchè secondo me ad onor della “funzione” è corretto essere molto molto più precisi.
          Anche se ci occupiamo di conoscenza superiore “dove la razionalità dipende solo da esperienza diretta”.

          Giusto per mettere i puntini sulle i: una Entità è un Essere, una “non cosa” che esiste di per sè (anche se potrebbe essere un parassita), un Ridge/Circuito è un’accumulo di facsimili e automatismi che hanno (solo) la parvenza di un Essere.

          Purtroppo devo andare a lavorare.
          Un caro saluto
          Marco

          • Giordano Bruno

            Carissimi,
            anch’io trovo la risposta di Paolo sostanziale e crerdo che non faccia molta differenza distinguere un circuito da un’entità. Perché? Perche nella mente, tutto ciò che persiste lo fa grazie all’uso di energia vitale sottratta e poi “metabolizzata” in modo autonomo, non ha importanza se quest’energia venga da engram, facsimili o ridge: qualsiasi meccanismo che diviene in qualche modo autonomo e automatico va trattato nell’auditing allo stesso modo, al fine di non deve avere potere sul Thetan.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Giordano Bruno

            Scusate gli errori battitura, ho scritto in fretta.

  21. David F.

    Sto postando la traduzione di “Settore 9” man mano che la completo, su questo sito: http://settore9.jimdo.com/
    Se qualcuno nel frattempo vuole darci un’occhiata, è il benevenuto.

  22. Ho letto la conferenza è bellissima,non vedo l’ora di leggere la seconda
    parte . I commenti sono utilissimi . In A.R.S e FZ avevo letto di idenics .
    Il sig. Giordano Bruno che ha qualcosa di idenics,può inviarmelo ?
    Mia mail lucelen.1@libero.it
    Idenics è stato tradotto anche in Italiano ? Qualcuno del blog ha il
    libro ? M. Goldstein dice che sostituisce i liv. superiori ? !
    Siete bravissimi continuate .
    Grazie per qualunque cosa potete fare, Elen .

  23. Marco

    Ancora a proposito di Ridge e/o cos’altro siano…

    RIDGE, AUTODETERMINAZIONE , SCALA DEL TONO
    17 NOVEMBRE 1952

    Vi starete chiedendo cosa c’entri tutto questo parlare di Ridge con l’ARC.

    Vi sono tre caratteristiche…
    Una di esse la chiamiamo “tipo di flusso”;
    la seconda caratteristica la chiamiamo “flusso con quale lunghezza d’onda?” , in altri termini quale tipo di onda;
    la terza la chiamiamo “sta fluendo in direzione del preclear o allontanandosi dal preclear?”.
    Queste caratteristiche corrispondono a emozione, cioè affinità, comunicazione e realtà.

    Sappiamo qual’è il comportamento di una persona…
    Sappiamo da cosa dipende la qualità del suo flusso di energia… che cos’e?
    Sono i ridge…

    Ecco qui il thetan e il thetan se ne sta in mezzo a questo nido di ridge che escono di qualche spanna dal corpo e poi inizia: pensa a qualcosa e fa fluire verso l’esterno questo impulso; il quale che cosa fa?
    Magari è l’impulso più mite del mondo, ma quando gli mancano quattro o cinque centimetri per arrivare alle corde vocali, in quanto impulso del thetan, eccolo colpire un ridge e modificarsi.
    Colpisce il ridge, lo restimola ed il ridge, in proporzione alla sua densità e alla quantità di flusso…, lo fa finire in quel segmento della Scala del tono in cui esso stesso – il ridge – si trova.

    Ad esempio il tizio inizia a dire a qualcuno: “Poverino… Ti aiuterò”, o qualcosa del genere; e poi si stupisce, s’invalida e di fatto scende in fondo alla Scala del tono.
    Perché? Perché dopo avere iniziato a dirlo, neanche un secondo dopo gli esce di bocca un: “Pussa via, barbone”.
    Poi ci pensa su: “Non era la cosa giusta da dire a quel tipo. Che mi è preso?

    Non gli è preso proprio niente…:, ma ce un sacco che non va nel ridge.
    Quando il flusso ha iniziato ad attraversare quel ridge, questo si è tramutato in scortesia.

    La scortesia proveniente da quel ridge era rimasta bloccata li da tanto tempo…

    Eccovi presentato il contagio dell’aberrazione su un vassoio d’argento… È questo il contagio dell’aberrazione: ciò che una persona rifugge, la persona diventa o fa.

    Un individuo si trattiene, si oppone agli impulsi… cerca di impedire a se stesso di rovinare certe cose nelle varie dinamiche, cerca di non pensare a certe cose, cerca di condurre una vita equanime e di essere un buon amico dei suoi amici…
    Cerca d’impedire che gli succedano delle cose, cerca di non credere a certe cose, cerca di stare alla larga dalle cose malvagie…

    Ma in men che non si dica, a causa di tutta l’aberrazione, l’inimicizia, la scortesia di cui è stato bersaglio in tutta la vita, si ritrova a trasformarsi in ciò a cui si è opposto.

    È un fatto spaventosamente vero che alla fine, naturalmente in mancanza di processing, alla fine iniziano ad andare molto d’accordo con ciò a cui si sono opposti.

    Dostoevskij ne è un esempio. S’opponeva alla chiesa, s’opponeva alla chiesa, s’opponeva alla chiesa. Avete mai letto i libri che scrisse nell’ultimo periodo della sua vita?
    Continuò a ricevere un sacco di obiezioni su ciò che scriveva nei sui libri e cercò di arrestarle, cercò di arrestare le critiche negative; verso la fine tutto ciò s’era così accumulato, accumulato, accumulato, accumulato, che se si parlava a Dostoevskij, non si parlava nemmeno più a lui.
    Si parlava ad alcuni pupazzi… cioè ad alcuni ridge.

    Avete mai avuto l’impressione, quando parlavate a qualcuno, di parlare solo a un engram? E di non riuscire proprio a far arrivare il messaggio?
    La persona è praticamente assente.

    Sapevate che risposta avreste ottenuto, qualunque cosa aveste detto. E che la risposta non sarebbe stata molto ragionevole. Sarebbe parsa ragionevole, magari, ma non sarebbe…

    Vi è mai capitato di venirvene via da qualcuno dicendo: “Come fa a pensare una cosa del genere?” e cercando di esaminare più e più volte lo scambio di parole avuto fino a dubitare di avere voi stessi “tutte le rotelle a posto”?
    Quel tizio ha appena finito di dirvi… che “il nero è bianco… perché contiene una croce…”.
    La cosa è davvero illogica, ma lui la fa sembrare molto lineare.

    Beh, quando i suoi insegnanti a scuola finiscono di imbottirlo di nozioni (cosa alla quale il tipo oppone resistenza), e quando altra gente finisce di imbottirlo di altre nozioni, e quando lui finisce di controbattere e tenta di farsi una vita, a quel punto il tipo si ritrova con un ridge pesantissimo.
    E quando un giorno smette di lottare, sono i suoi ridge a controllare quel pupazzo.

    Osserviamo un’altra caratteristica: la posizione sulla Scala del tono.

    Ci sono i ridge.
    I ridge operano in un certo modo sulla Scala del tono: a seconda del flusso e della presa che possiedono.

    Ciò stabilisce la posizione dell’ Homo sapiens sulla Scala del tono, posizione modificata dal ridge… e dalla posizione effettiva del thetan sulla Scala del tono.
    Il thetan, orribile a dirsi, è al di sotto dello zero.

    Da bambino il tizio solitamente si trova alquanto in alto sulla scala: ecco perché non riesce a raggiungere l’infanzia: non riesce più a raggiungerne la lunghezza d’onda.

    Quei ridge e quei ricordi, e così via, sono impressi quassù, al di sopra del do alto, ma ora il tipo si trova circa due ottave al disotto del do basso, come livello di tono e cerca di far risuonare quelle cose, ma esse ovviamente non risuonano e così dice: “Non riesco a ricordare”.
    Naturalmente il ricordo non è disponibile se continua a tentare di recuperarlo dai facsimili.
    La persona in realtà potrebbe ricordare… esiste un altro modo di ricordare, ma la persona cerca di farlo su una base di tipo stimolo-risposta e non succede proprio niente.

    Eccovi quindi di fronte al thetan.
    Che cosa mette in moto il thetan? Che cos’è un thetan? Che cosa controlla la sua azione?
    Beh, il thetan opera, come dato fondamentale, in base all’autodeterminazione.

    L’autodeterminazione è un tentativo di raggiungere le mete del theta stesso: cioè di collocare nel tempo e nello spazio la materia e l’energia e di creare, conservare, alterare, distruggere tempo, spazio, materia ed energia.
    Tutte queste cose.
    Un thetan cerca di raggiungere tutto ciò; di base la sua autodeterminazione consiste in questo.

    Non è il punto più alto che si possa raggiungere, indubbiamente c’è molto di più da imparare al disopra di quel punto… ma per adesso può bastare.
    Si trova più in alto di quanto l’uomo non sia mai giunto prima d’ora.

    D’accordo… tutto questo contiene un punto di vista su ciò che è l’autodeterminazione.

    Naturalmente l’autodeterminazione viene modificata da quei ridge: l’autodeterminazione di una persona viene immediatamente localizzata da quei ridge, da quei depositi d’energia, che entrano in azione senza il suo consenso… o con il suo consenso.

    La primissima volta che un tipo inizia ad usare un brutto facsimile è un momento molto aberrante, detto per inciso.
    Decide di uccidere qualcuno e dice: “Come si uccide qualcuno? Ah, è come sono stato ucciso io una volta”.
    Paff! Usa il facsimile e poi dice: “Non avrei dovuto farlo”. E quindi lo tira di nuovo indietro, ma adesso ha due facsimili intrecciati, e questa è la base dell’atto overt-motivatore.
    Lo si audisce e lo si scarica, ma si scarica solo se audite l’atto overt e il motivatore.

    Poi c’è la combinazione inversa, detto per inciso, in cui il tipo uccide qualcuno e poi va avanti un sacco di tempo a dire: “Non avrei dovuto farlo”. Ma un giorno lui viene ucciso e ciò gli fornisce una cosa di tipo inverso, e così cerca di mettere l’ultimo episodio davanti al primo e avere un buon motivo per aver ucciso l’altra persona in primo luogo.
    È una cosa molto interessante, ma così facendo il tipo la rende confusa ed essa rimane quindi sospesa nello spazio.
    D’accordo.

    Esaminiamo questa situazione e vediamo di scoprire quale “carburante” usa il thetan.

    La sua autodeterminazione, finché il thetan è nel corpo e in contatto con tutti quei ridge e opera su una base di stimolo-risposta, non è molto buona.
    È un fuoco fatuo.

    Il thetan ha messo sottosopra questo, gettato via quello, e non riesce a trovare se stesso. Non sa che cosa pensa.
    Crede di pensare ciò che i ridge pensano e si ritrova in condizioni terribili. Non sa se ha ragione o torto. Vede se stesso fare varie cose; non riesce a spiegarsele.

    Si è dimenticato… si è dimenticato che il ridge è lì, ha fatto sì di dimenticarselo, poiché voleva che lì ci fosse qualcosa, di automatico.
    Quindi guarda se stesso mentre opera in una certa posizione della Scala del tono e dice: “Quello non sono io. Non può essere”. Ed è proprio vero. Non è lui.

    E continua ad operare in questa maniera incredibile; poi arriva e vi chiede… vi chiede in modo molto calmo e gentile: “Mi daresti del processing?”.
    Vuole essere aiutato; ma voi vi siete dimenticati il portafoglio sulla toletta, così il tipo prende quaranta sterline e se la svigna.

    Scende in strada e arrivato a un certo punto dice: “Perché mai l’ho fatto? Non mi serve nemmeno quel denaro”. Si sente terribilmente sconcertato e poi fa una cosa strana: torna indietro a chiedervi altro processing.
    Mi è successa una cosa del genere.

    Il tizio vuole ringraziarvi moltissimo, ma finisce con l’insultarvi e dire: “Perché l’ho fatto? Volevo dire ‘Grazie’, e invece ho detto: beh, non è stato poi un granché e probabilmente avresti potuto fare di meglio, e… . Che mi prende di tanto in tanto…? Non lo so”.
    Beh, è ovvio, lo prendono i suoi ridge. Ecco che cosa succede.

    Che comportamento si può prevedere che avrà? Si può prevedere che la sua autodeterminazione e il suo comportamento nell’universo MEST, questo universo, saranno pessimi. La persona non può garantire che cosa farà.

    In primo luogo è alle prese con un accordo su di un’illusione che è capace di fare qualcosa di veramente reale; di molto reale per lui. Può massacrarlo, se non dà la risposta giusta.

    E lui pensa… Qual è il limite dell’autodeterminazione? Beh, il tipo non ha la minima possibilità di essere autodeterminato, finché concorda, perché ciò è un flusso a senso unico.

    Vedete di afferrare bene quanto avevo detto circa la contro-elasticità dei flussi, cioè che il flusso scorre in una direzione e poi si blocca.
    D’accordo.

    Alla persona è successo cosi spesso che l’universo le abbia dato addosso e l’abbia presa a calci negli stinchi, che le abbia mandato a monte le illusioni e invalidato l’universo proprio, che essa è bloccata sul lato sbagliato dell’accordo. È bloccata lì.

    Ha continuato a concordare, concordare, concordare e pensa di non poter fare nient’altro. Quindi, finché si trova in quello stato, la sua autodeterminazione fa spavento.

    Dovete riabilitare la capacità di un individuo di creare un universo.

    Nell’attimo in cui lo fate, riabilitate la sua capacità di essere, la sua capacità di avere energia e la sua capacità di invalidare ciò che viene comicamente chiamato “universo reale”.

    In effetti, l’universo più reale di tutti che un uomo possa avere è, per definizione, il proprio, non l’universo MEST.

    Il potenziale della sua autodeterminazione nell’universo proprio non ha limiti. La sua autodeterminazione potrebbe essere meravigliosa.

    È possibile che possa giocare questa partita metà e metà.
    Potrebbe avere un universo proprio e la sua autodeterminazione sarebbe così buona, e l’individuo potrebbe essere così capace, come thetan, da essere in grado di mettersi a controllare l’universo MEST, e quest’ultimo non controllerebbe lui.

    In tal caso la sua autodeterminazione potrebbe restare alta e lui non avrebbe dei meccanismi di tipo stimolo-risposta.
    Sono quelli che uccidono il vostro preclear: i meccanismi di tipo stimolo-risposta, gli ammassi di ridge automatici che parlano quando dovrebbero stare ad ascoltare e ascoltano quando dovrebbero parlare.

    Perciò come Homo Sapiens l’autodeterminazione della persona è molto bassa.

    Se diamo un’occhiata alla Scala del tono, scopriamo che la Scala del tono da 0 a 4 è quella di un corpo MEST, gestito da un thetan al suo interno.
    Ovvero: il corpo, come insieme di ridge; la GE; il thetan; i ridge del thetan (differenti dai ridge della GE).
    Questi quattro elementi, quindi, concorrono tutti assieme a formare l’Homo sapiens.

    Per ottenere una qualsiasi reazione da parte di un thetan in direzione di una condizione migliore, dovete disfare questo composto.
    Non sbagliatevi pensando qualcos’altro: per ottenere risultati davvero veloci, dovete disfare questo composto.

    Il thetan lo si audisce localizzando i suoi ridge e occupandosi di quell’energia.

    Non ha alcun senso ridurre il preclear a un niente… in teoria potreste eliminare tutti i controsforzi del preclear e restare senza preclear. Non è qualcosa di auspicabile.
    Magari per la GE sì: anche lei sta probabilmente cercando di emanciparsi.

    Ma il thetan lo si audisce localizzando i suoi ridge e occupandosi di quell’energia.
    O semplicemente facendogli cambiare idea, poiché quando è libero dai ridge è libero di cambiare idea.
    E il “carburante” di un thetan sono fondamentalmente e prevalentemente i postulati.
    Un thetan si convince che qualcosa stia in certi termini… la faccenda può spingersi a questi estremi: il thetan dice: “La mia lunghezza d’onda è così e cosà” … e succede. E davvero una creatura da postulati.

    E se voi semplicemente cambiate i suoi postulati, lo audite.
    Quello sì che è auditing facile.

    Una volta che il thetan cambia idea, non c’è più ridge che possa “scalciare” e colpirlo in faccia per fargli di nuovo cambiare idea.

    Ma quando ritorna nel corpo e qualcun altro parla al corpo, e c’è un flusso di energia, e lui si ritrova con più energia, ed emette di nuovo dei flussi, e restimola un ridge… no, rieccolo; dice: “Siamo sicuri che sono uscito? Ero proprio io? Mi sento… mi sento da cani. Cioè, non mi sento bene.
    Ero io? Cioè, chi… chi… forse mi sono sognato tutto”… e così via.

    Quando la volta dopo va da un auditor, l’auditor lo rimette in sesto, lo fa uscire dal corpo e lo fa allontanare di nuovo dai ridge.
    Ah, come si sente bene, si sente benissimo. Può fare questo, può fare quello. Cambia. È in condizioni smaglianti, sta andando alla grande.
    Ma poi ritorna nel corpo, emette un pochino di energia e restimola tutta quella vecchia energia e…

    Voi fate in modo che lui liberi queste cose. Fate si che si occupi di quei ridge, che li localizzi, li getti da una parte, li faccia andare in corto circuito, li sbricioli, li getti via, li macini, faccia qualunque cosa pur di sbarazzarsi di quei ridge.

    E voi… se vuole tenersi quel corpo e se insiste a volerci ritornare dentro per controllarlo, non avete altra scelta se non rimettere in sesto il corpo.

    La verità è che dovete fare esercitare la persona a una grande distanza dal corpo. La fate diventare così brava a gestire i corpi che impara a gestire un corpo a una distanza di venti o cinquanta passi o di duecento chilometri.

    Magari si trova fuori dal corpo, senza nessuna tendenza a ritornarci dentro. E questa è la definizione primaria di Clear Theta: stabile fuori dal corpo.

    Ciò non significa solo la capacità di uscire dal corpo e poi ritornarci. Significa uscire e rimanerne fuori alla grande!
    E comunque gestire quel corpo perfettamente, perché ogni volta che ci torna dentro la persona ecciterà di nuovo i ridge.
    Ecciterà di nuovo l’energia e poi se la passerà male.

    Un thetan sale da -8 sulla Scala del tono, passando da 0 e da 4 . 0 , 4 , 8, 20, 40 e anche al disopra di quel 40.
    Va da -8 fino in cima.
    Ecco la gamma delle fasce di tono e dei livelli graduali che può avere un thetan.
    Ma se si trova dentro un corpo, questi vanno da 0 a 4.
    Il corpo arriva solo fino a lì.
    Come mai?
    Il thetan non è in condizione di fare di meglio, perché è circondato da persone che possono attivare i suoi ridge e accumulare energia su di essi.

    Quindi, fintantoché si trova all’interno, egli agirà in larga misura nel modo in cui agiscono le persone che lo circondano.
    Perché?
    Perché deve agire su una base di stimolo-risposta in quanto meccanismo di stimolo-risposta.

    Perciò l’ARC di una persona è stabilita dall’aberrazione di coloro che si trovano nelle sue vicinanze e dai suoi ridge, cui si aggiunge ciò che il thetan attiva sui ridge.

    In alternativa, l’ARC di una persona equivale al livello del thetan sulla Scala del tono, in modo completamente indipendente.

    Ma per fare ciò egli deve essere all’esterno e in effetti controllare le varie cose solo tramite la forza di volontà, nemmeno tramite una linea di collegamento.

    È comunque in grado di controllare il corpo a grande distanza, mantenendolo in forma e sentendosi molto felice e contento per l’intera faccenda.

    Ecco l’ARC e la sua funzione.

    In realtà l’ARC è energia, l’ARC non si applica alla beingness e non si applica all’havingness. Ciò a cui si applica è l’energia… ed è la manifestazione di ridge e di flussi…

    LRH

    Questa conoscenza e Tech è ancora tutta valida?

  24. Giordano Bruno

    Gli elementi che compongono l’essere umano, e tutte le loro combinazioni, mettono in moto la realizzazione dei loro scopi al di fuori della coscienza del Thetan, indipendentemente e, perfino, contro la sua volontà.
    Da qui la necessità di sviluppare il triangolo di KRC attraverso l’auditing.
    Un caro saluto,
    G.B.

    • Giordano Bruno

      Come fare a distinguere gli scopi del Thetan, da tutti gli altri scopi che fanno parte della sua costituzione come essere umano (implantata o meno)?
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Caro sig. Giordano Bruno,le domande che pone,mostrano una
        evidente iteligenza e preparazione . Anche tu hai fatto liv. 8
        superiore,si nota in te una certa verità rivelata ,sei dolcissimo,
        continua .
        Comprendo che avendo richiesto il materiale di Idenics,non le
        è possibile inviarmelo,i suoi senior non… Pensavo che la condi
        visione fosse possibile . Oggi è una stupenda giornata vero ?
        Ho letto che idenics maneggia le valenze…. Esistano vari tipi
        di valenze,è stucchevole averle trovate e maneggiate .
        Questo blog è stupendo,peccato queste stupide censure .
        Un abbraccio forte,forte,te lo meriti tutto .
        Elen.

        • Giordano Bruno

          Cara Elen, ti ringrazio.
          Ho mandato a Francesco il file con l’Idenics Procedure, con la richiesta mandarlo pure a te. Ma non dovrebbe essere postato su internet, perché Mike Goldstein non lo gradirebbe.
          Idenics maneggia le valenze in modo piuttosto semplice, anche se la procedura non può essere fatta da soli perché è piuttosto elaborata e un po’ lunga. Io credo che potrebbe essere semplificata.
          Un caro saluto,
          G.B.

        • Giordano Bruno

          Dimenticavo: sono solo un “apprendista stregone” (livello 2 inferiore). 🙂

          • i puntini di Diogene...

            Se il caro Elen sviolina come svirgola… speriamo si svalenzi… o se la svigni…

        • Stupide censure ? Spiegati meglio per cortesia.
          Questo Blog tratta Scientology, una Scientology libera al di fuori dei monopoli.
          E’ aperto a chiunque purche’ si rispettino le regole non scritte ma implicite .
          Non si discutono in questa sede i materiali confidenziali ne se ne pubblicano, si abbraccia il ponte standard fino a dove LRH lo ha reso disponibile.
          Dopodiche’ ognuno e’ libero, consapevole ed in grado di poter valutare e sperimentare cio’ che preferisce.
          Un esempio per noi e’ Elizabeth Hamre, dopo essere arrivata a Full OT7, si e’ audita su qualsiasi procedimento che LRH ha scritto.
          E ti posso assicurare che di roba ce ne e’ un sacco !
          Francesco

          • simpatico lorenzogiorgio,sei il curatore di questo blog,
            da come ti presenti . ‘ Sento ‘che sei più o
            meno a metà del ponte,giusto ? Molto,bene .
            Vediamo cosa è un blog . Viene da : Weblog,è un diario
            del web . non è un sito web . Ed è una raccolta di articoli
            o argomenti, ” post ”dal titolo più recente .
            I bloggers,scrivono e pubblicano le loro idee,opionioni liberamente .
            Quando non è possibile si chiama censura .
            Naturalmente nel rispetto delle leggi vigenti .
            Ad esempio,se un bloggers,che mette alla berlina o in
            ridicolo,un tuo amato leader,amico ecc,con dati di fatto
            e,tu e leader ecc,usano la comm,per ignorarlo o deviarlo
            è una forma subdola di censura .
            Cosa è la censura ? Chiedere il permesso di esprimere
            o comm.le proprie idee o opinioni,liberamente,su un blog
            che per definizione ha questo scopo,nel rispetto delle
            leggi . Il tuo,puoi dire che è un blog libero ?
            Dici di regole non scritte ? ! Quando si rispettano il
            codice civile e penale…Queste sono tutte le regole…
            che regolano qualunque blog !
            Con un nuovo bloggers,che non conosce le tue regole…
            Dici di materiali confidenziali . Guarda che è già stato
            tutto pubblicato nel web !
            Dici che ”abbracci ” l’ intero ponte,ti contraddici no ? !
            E’ lodevole da parte tua,la responsabilità,come di altri .
            Fai il ” guardiano di porta ” ?
            Lascia che ognuno si assuma anche la sua parte di responsabilità . Butta via l’ idea di ” confidenzialità ” .
            Pensa ad un blog libero,davvero libero .
            Blog : raccolta di articoli o ” post ” dal titolo più recente .
            Non è necessario che comm. con te,per idenics .
            La mia mail è nel blog,ma il terminale deve chiedere
            il permesso…. anche per respirare o sopravvivere….
            El Ron nè sarebbe molto schifato . Cosi chiedi di spiegare
            cosa è la ” stupida censura ” ? E’ questa .
            Questo blog non è l’ottimale,ha un tono sotto 1.5 ricoperto
            di stralci di conferenze,e quattro gatti,che parlano la stessa
            lingua,concetti,stesso modo di comm. ci siamo capiti ? !
            Rinnovalo . Non siete graditi alla mia estetica .
            Elen.

          • Elen, Vale, S.P.T., Sri Paul Theta, come vedi La censura e’ calata su di te e questo sara’ il tuo triste addio da questo splendido Palcoscenico.
            Sono i tuoi due minuti di gloria !
            Faccio passare questo tuo commento, solo per il puro piacere personale di mostrare ai miei amici, i condomini, un esempio di DEV-T.
            Effettivamente gestire un Blog e’ un impegno.
            Questo impegno si trasforma anche in una grossa responsabilita’ in quanto io come altri, oltre a metterci la faccia,nome e cognome, cerchiamo di portare un esempio di come essere da esempio o meglio coerenti con il tema qui trattato. Scientology.
            El Ron, il tuo grande amico, e’ probabilmente quello de Cuba…..
            Servire Ghiacciato !
            Se poi ce metti la hoha hola’ te fai un Cuba Libre e via di cognitions….
            Adieu

        • Marco

          Già…, Elen, non si capisce cosa intendi quando velatamente dici e non dici…
          Cosa significa esattamente “peccato queste stupide censure” ?
          Ti riferisci al non rilevare i livelli Ot?
          Beh, non dipende dal blog, ma dalle direttive della Tech, che qualche buona ragione avrà per non renderle totalmente leggibili da chiunque…
          Comunque io ho notato che se ne è parlato abbastanza (senza spiattellare i dati nudi e crudi, per evitare il rischio di…), per esempio, il posto attuale dice abbastanza…

          E che significa “Esistano vari tipi di valenze, è stucchevole averle trovate e maneggiate.” Puoi dire meglio? Grazie.

          Questo blog è uno dei più aperti al dialogo che io conosca; l’unica censura… non imposta ma autogeneratasi, che spesso io noto in questa piazza, è che il libero dialogo che si sviluppa, è dentro ad un range minimo di intelligenza e di consequenzialità… tutto ciò che esce da questo parametro si auto-elimina di per sè.
          Almeno così mi pare.

      • Luca

        Caro Giordano, penso che la risposta a questo quesito sia molto semplice.
        Dal mio punto di vista, un qualsiasi scopo messo li su un alto livello di tono è tuo ed autodeterminato (pro-sopravvivenza).
        Scopi su di un basso livello di tono, sono reattivi e non autodeterminati (spesso contro-sopravvivenza).
        Secondo me una persona che, ad esempio, si toglie la vita, è completamente sopraffatta da scopi contro-sopravvivenza sicuramente non auto-determinati, che è contario al principio dinamico dell’esistenza (sopravvivi!).
        Un caro saluto,
        Luca

      • Marco

        Ecco qui Giordano… a proposito degli scopi del Thetan.
        Questa conferenza non mi sembra male come spiegazione riguardo agli scopi… (e cosa li impedisce, od abberra).

        Fra l’altro… bellissima questa definizione di autoderminazione (che da Ron nella conferenza), una nuova definizione da tenere in considerazione.

        RIDGE, AUTODETERMINAZIONE , SCALA DEL TONO
        17 NOVEMBRE 1952

        “Eccovi quindi di fronte al thetan.
        Che cosa mette in moto il thetan?
        Che cos’è un thetan?
        Che cosa controlla la sua azione?

        Beh, il thetan opera, come dato fondamentale, in base all’autodeterminazione.

        L’autodeterminazione è un tentativo di raggiungere le mete del theta stesso: cioè di collocare nel tempo e nello spazio la materia e l’energia e di creare, conservare, alterare, distruggere tempo, spazio, materia ed energia.
        Tutte queste cose.

        Un thetan cerca di raggiungere tutto ciò.
        Di base la sua autodeterminazione consiste in questo.

        Non è il punto più alto che si possa raggiungere, indubbiamente c’è molto di più da imparare al disopra di quel punto… ma per adesso può bastare. Si trova più in alto di quanto l’uomo non sia mai giunto prima d’ora.

        Naturalmente l’autodeterminazione viene modificata da quei ridge: l’autodeterminazione di una persona viene immediatamente localizzata da quei ridge, da quei depositi d’energia, che entrano in azione senza il suo consenso… o con il suo consenso.”

        “La sua autodeterminazione, finché il thetan è nel corpo e in contatto con tutti quei ridge e opera su una base di stimolo-risposta, non è molto buona. È un fuoco fatuo.

        Il thetan ha messo sottosopra questo, gettato via quello, e non riesce a trovare se stesso.
        Non sa che cosa pensa.
        Crede di pensare ciò che i ridge pensano e si ritrova in condizioni terribili. “

        LRH

        • Marco

          Qual’è il titolo del raggiungimento finale del livello 3 (Ot), così come scritto nel Ponte?

          • Eh eh eh, interessante domanda, vediamo se Candido ce lo dice al venir del Sole…..
            Allora attendo domani mattina per la seconda parte…..
            Il tuo quesito e la conferenza che hai postato sono spumeggianti e non vorrei venissero tralasciate dai condomini….
            Buon proseguimento siori e siore…..

          • Marco

            Francesco… come al solito mi piaci (intenso come una buona ARC causata da una sintonia e similitudine di valori e priorità 🙂 ).
            Hai colto lo spirito della mia domanda (dopo la quota della conferenza): è in effetti una domanda leggermente provocatoria atta ad ottenere realizzazioni.

          • Giordano Bruno

            Ritorno della piena autodeterminazione e libertà dalla sopraffazione?

          • Marco

            Giusto Giordano, recupero della piena autodeterminazione.
            Dunque se 2+2 fa 4… : in base alla conferenza che ho quotato sopra, se per recuperare l’autodeterminazione serve risolvere i Ridge (o quel che sono)… cosa si può concludere !?

            Ah, che ottima comunicazione in questo blog…

          • Giordano Bruno

            Beh è ovvio (in teoria) che procedendo sul ponte si dovrebbero risolvere circuiti, ridge ed entità. Come pure aumentando l’ARC e KRC. Ma questo è vero solo se Scientology riesce a maneggiare completamente tutto ciò.
            Ad esempio, secondo voi, Scientology maneggia tutto quanto il bank? Come e perché?
            Un caro saluto,
            G.B.

  25. 2a parte…
    Se volete la posto io quì, nella zona commenti…
    Francesco…!!

    • Non aver fretta, si sono generati interessantissimi sviluppi e commenti fino ad ora. Non siamo una testata giornalistica e quindi non interessano i post a raffica. Fino a che produce movimenti e’giusto portare avanti ciò che li ha prodotti.
      La seconda parte arriverà questa sera o domani.

  26. Silvia Chiari

    Tanto per variare un pò l’argomento … aspettando la seconda parte !!!!
    (ultimamente mi diverto a fare copia-incolla….
    ADAMUS – VIVERE NELL’ILLUSIONE……

    Ho vissuto moltissime vite sulla Terra. Ero con molti di voi
    negli ultimi giorni di Atlantide, nei Templi di Tien. Mi sono
    dato l’esperienza di rimaner intrappolato…. nella prigione dei miei sistemi di credenza.
    Quando mi sono liberato da quella prigione, ho promesso a me stesso di vivere sempre libero e in sincerità.
    Ho promesso a me stesso di poter rinascere sulla Terra in un corpo fisico assumendo il ruolo che mi pareva senza farmi intrappolare mai più.
    In una mia vita ho vissuto in Israele ai tempi di Yeshua(Gesù). Ero un rabbino ribelle. Non è stata una coincidenza che in quella vita abbia conosciuto Gesù e lavorato con lui
    e, occasionalmente, con Maria Maddalena. Per lavorare con
    Yeshua ho lasciato il mio incarico di rabbino, suscitando rabbia
    e preoccupazione negli altri rabbini. Yeshua era un guaritore.
    Era un trasformatore di energia, un vero alchimista.
    Io ho imparato da lui e lui da me. La mia storia non è stata
    scritta nella Bibbia, ma forse va bene così perché, in questo
    modo, non sono intrappolato lì dentro come lo è stato
    Tobias e come lo è Yeshua.
    Ho vissuto molte altre vite, compresa quella che conosci
    meglio, quando ero Saint-Germain – il Conte di Saint-
    Germain. In una vita sono stato quello che tu conosci come
    Mark Twain, o Samuel Clemens. Ho vissuto molte altre volte,
    prima, durante e dopo Atlantide. Sono come te, con una
    sola eccezione: sono libero. Mi sono liberato dalle limitazioni
    della realtà umana, o per meglio dire, dell’illusione umana.
    La differenza tra te e me non è altro che una sottile linea,
    un’illusione. Tu sei da una parte dell’illusione, io sono dall’altra.
    Per tutto il resto siamo uguali. Abbiamo cominciato
    come angeli. Abbiamo lottato e giocato, molto prima che
    la Terra esistesse. Siamo scesi sulla Terra. Abbiamo fatto l’esperienza
    di cosa fosse incarnarsi in un corpo umano e avere
    numerose incarnazioni. Lungo la strada, abbiamo sperimentato
    aspetti diversi di noi stessi, creando una quantità di vite,
    personalità e identità diverse.
    La differenza – l’unica differenza – tra te e me è la linea
    illusoria. Dico illusoria perché a un certo punto io ho realizzato
    che era tutto un gioco, era tutto un’illusione. Io non
    ero Saint-Germain. Non ero un rabbino ebreo. Non ero
    Samuel Clemens. Io ero tutto ciò che sono. Quelli erano
    semplicemente dei ruoli che avevo recitato, proprio come
    un attore interpreta personaggi diversi in teatro. La differenza
    tra me e te è che tu prendi troppo seriamente il ruolo
    che stai interpretando ora.
    Tu pensi che tu – questa identità umana – sia l’inizio e la
    fine; io penso che tu non sia altro che un ruolo transitorio.
    Ti amo, ti onoro e ti rispetto, ma la tua identità umana non
    è niente. Se ne andrà. Il ruolo che tu stai recitando, fingendo
    di essere un certo umano, che vive in un certo luogo e che fa
    un certo lavoro, se ne andrà. Quello che rimarrà è la dolcezza
    dell’esperienza. Un’esperienza che, naturalmente, è parte della
    tua anima, parte della totalità di ciò che sei, parte dell’essenza
    del tuo “Io Sono”, ma non sei tu.
    Tu fingi di avere dolori, bisogni ed esigenze. Fingi di
    non avere abbastanza denaro, amore, sostegno e opportunità.
    Fingi di non conoscere la Via e, per me, questa è la cosa
    più triste. Fingi di non sapere le risposte. Ma lo Standard
    – il modello che io sono e tu puoi diventare – sa che è solo
    un gioco.
    Adamus-Saint Germain

    Vivi la Tua Divinità
    Rivelazioni della nuova energia – Canalizzato da Geoffrey e Linda Hoppe
    Adamus Saint Germain, Geoffrey Hoppe, Linda Hoppe

    • Marco

      Bellissimo scritto.
      Interessante che Adamus abbia avuto/abbia questo livello di consapevolezza di se stesso… come l’ha ottenuta e come l’ha mantenuta nei secoli?

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