Il piccolo Segreto

Siete Scientologist indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

il piccolo segreto

IL PICCOLO SEGRETO

Scritto da Lana Mitchell Tradotto da ExTintore

Le cose qua attorno sono accadute molto silenziosamente, con un’apparenza di inoperosità, mentre invece tanto continua a svolgersi sotto copertura.

Vedo il campo della Scientology Indipendente più come una rete underground di rinnegati, ribelli talentuosi ed aspiranti tali. Pur essendo vero che il monopolio della Chiesa Corporativa mostrava una presa ferrea fino a vent’anni fa, col passare degli anni recenti, man mano che sempre più persone se ne sono distaccate (annunciandolo pubblicamente o passando quietamente al di sotto dei radar) quella presa si è di parecchio allentata.

LRH afferma in più di una reference che questo è un universo a due terminali. DEVE esserci una “coppia” di qualcosa e così l’energia può fluire e può essere scaricata. Infatti, è questo punto che consente all’auditing di funzionare. Ne tratta in dettaglio nella Basic Auditing Series 1, LA MAGIA DEL CICLO DI COMUNICAZIONE. Desidero effettivamente citare qui l’intera referenza perché è significativa riguardo a ciò di cui parlo.

 

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO BULLETIN DEL 23 MAGGIO 197IR

Pubblicazione I

RIVISTO 4 DICEMBRE 1974

Remimeo

Auditor

Supervisori

Studenti

Tech/Qual

Serie dell’Auditing Fondamentale, IR

LA MAGIA DEL CICLO DI COMUNICAZIONE

(Dal nastro di LRH del 6 feb. 64, “Il Ciclo di Comunicazione nell’auditing”)

Se esamini la comunicazione scoprirai che la magia della comunicazione è quasi l’unica cosa che fa funzionare l’auditing.

Il thetan. in questo universo, ha iniziato a considerare sè stesso MEST, ha iniziato a considerarsi massa, e l’essere che si considera massa, naturalmente risponde alle leggi dell’elettronica e alle leggi di Newton. Egli è di fatto incapace di generare molto o di fare molto as-is.

Un individuo si considera composto di MEST o massa, perciò egli deve avere un secondo terminale. Un secondo terminale è necessario per scaricare l’energia.

Abbiamo così due poli. Abbiamo un auditor e un pc, e finché l’auditor audisce e il pc risponde, si avrà uno scambio di energia dal punto di vista del pc.

Molti auditor pensano di essere un secondo terminale al punto di ricevere i somatici e le malattie del pc. In realtà, non c’è nessun flusso di ritorno di alcun genere che colpisca l’auditor, ma se lui è davvero convinto di essere MEST, mani­festerà somatici che fanno da eco a quelli del pc. In realtà, non c’è niente che colpis­ca l’auditor, ma è lui che deve farsene il mock-up o immaginarseli.

In sostanza, hai messo in piedi un sistema a due poli, e questo causerà as-is di massa.

Non brucia la massa, fa as-is della massa, e questo è il motivo per cui non vi è nulla che colpisca l’auditor.

Questa è l’essenza della situazione. La magia che è parte dell’auditing è con­tenuta nel ciclo di comunicazione dell’auditing. Vedi, ora ciò di cui ti stai occupan­do è lo SCAMBIO AGEVOLE TRA QUESTI DUE POLI.

Quando esamini le difficoltà dell’auditing, renditi conto che stai semplicemente avendo a che fare con le difficoltà del ciclo di comunicazione, e che, quando tu come auditor non permetti un FLUSSO AGEVOLE FRA TE COME TERMINALE, E IL PC COME TERMINALE, E DAL PC COME TERMINALE DI RITORNO A TE, non otterrai alcun as-is di massa.

Così non otterrai azione del TA.

Una parte del­l’abilità, naturalmente, consiste nel sapere di cosa si deve fare as-is e come occu­parsene, ma questo lo chiamiamo tecnica (quale bottone deve essere premuto).

Per quanto strano possa sembrare, scopriamo che se l’auditor è davvero capace di ren­dere il pc disposto a parlargli, non sarà costretto a schiacciare un bottone per ottenere azione del tone arm. (Egli non riesce ad ottenere azione del tone arm dal pc, fondamentalmente perché non esiste un ciclo di comunicazione.)

La persona che insiste continuamente per avere una nuova tecnica, sta trascu­rando lo strumento fondamentale dell’auditing, cioè il ciclo di comunicazione del- l’auditing.

Quando in una seduta di auditing non esiste il ciclo di comunicazione, si ha quell’orribile peggioramento della situazione che è cercare di far funzionare una tec­nica quando la tecnica non può essere somministrata, non essendovi alcun ciclo di comunicazione per somministrarla.

,

L’auditing fondamentale si chiama auditing fondamentale perché viene PRIMA della tecnica.

Prima che possa esistere la tecnica deve esistere un ciclo di comunicazione.

L’approccio fondamentale a un caso non avviene a livello di tecnica, ma a livello di ciclo di comunicazione.

La comunicazione è semplicemente un procedimento di familiarizzazione basato su “raggiungere e lasciare”.

Quando parli a un pc, ti stai avvicinando a lui. Quando smetti di parlargli, ti stai allontanando da lui. Quando il pc ti ascolta, in quel momento si sta un pochino allon­tanando da te, ma in seguito, si avvicina a te con la risposta.

Vedrai che il pc si ritrae mentre sta riflettendo sulla cosa. Quindi raggiunge la conclusione. Ora raggiungerà l’auditor con la conclusione e dirà che cos’era.

Hai fatto avvenire uno scambio dal pc all’auditor e lo vedrai riflesso sul meter, perché quello scambio ora sta dando as-is di energia.

IN ASSENZA DI QUESTA COMUNICAZIONE, NON SI OTTIENE AZIONE SUL METER.

Perciò, IL FONDAMENTO DELL’AUDITING È IL CICLO DI COMUNI­CAZIONE.

Questo è il fondamento dell’auditing e questa è davvero la grande scoperta di Dianetics e Scientology.

È una scoperta così semplice, ma renditi conto che nessuno ne sapeva qualcosa a riguardo.

L. RON HUBBARD Fondatore

Ora, relativamente alla 1^ Dinamica, per sbrogliare le confusioni, i quesiti ed i misteri riguardanti la Scientology Corporativa, una persona necessita di comunicazione. Proprio per questa ragione ci sono i blog, i forum e i network di persone su tutto il pianeta, ognuno dei quali cerca a modo suo di comunicare attraverso la “carica” attinente alla Scientology Corporativa. Si trovano a differenti livelli di tono e si occupano di molti argomenti, ma da un ampio punto di vista risulta evidente che tutti stanno cercando di arrivare alla stessa cosa: togliere carica dai turbamenti, dalle confusioni, dai disaccordi e dalle BPC (cariche oltrepassate) relative alla Scientology Corporativa. Alcune persone fortunate riescono a rivolgersi ad un auditor addestrato e ciò ha contribuito alla loro salvezza. Altri hanno ammassato così tanto turbamento che neppure accetterebbero un auditor anche se venisse loro offerto, eppure essi continuano a cercare di fare “itsa” del soggetto sui networks rivolgendosi ad altri che rappresentano (per loro) una posizione simile a quella di un auditor.

Sulla base di una 3^ Dinamica si applica il medesimo principio. Ci sono gruppi di tutti i generi (slegati od organizzati), networks, comunità e associazioni che fanno riferimento a Scientology al di fuori della Chiesa. La Scientology Corporativa vorrebbe farvi credere diversamente. Loro vorrebbero farvi credere che nel campo non esiste null’altro che un branco frammentato di “squirrels”, ma non è così. In effetti è quello che loro cercano di ottenere tramite le loro “operazioni” dirette da OSA, l’Ufficio degli Affari Speciali della Scientology Corporativa, con la finalità di spargere dissensi, conflitti di “terze parti” e rancori. Fintanto che non c’è un gruppo organizzato e ben strutturato che applica Standard Scientology, la Chiesa Corporativa si tiene il suo monopolio e con ciò ha controllo e denaro. Man mano che sempre più individui se ne sono andati via dalla Scientology Corporativa affamata di soldi, l’organizzazione ha intensificato i suoi sforzi sempre più disperati al fine di mantenere quella posizione.

Essenzialmente tutti i loro sforzi vanno nella direzione di impedire che avvenga comunicazione tra i gruppi. I loro sforzi sono fatti per buttare fuori seduta il “preclear” di 3^ dinamica, affinché non desideri una seduta o che resti in apatia col pensiero che comunque non è possibile alcuna seduta. “Sono tutti un branco di squirrel” “La tech è fatta a pezzi nella Freezone” “KSW da pazzi” ecc. questo è il tono del loro messaggio.

Nella misura in cui la Scientology Corporativa riesce a tenere FUORI comunicazione coloro che si trovano nel campo, essa riesce anche a prevenire che la verità venga scoperta. Il blog di Mike Rinder è proprio ora un perfetto esempio al riguardo, poiché sta denunciando giornalmente il tipo di propaganda che la Scientology Corporativa dà in pasto ai suoi parrocchiani. Essenzialmente, Mike sta stabilendo una linea di comunicazione con “l’altro terminale” (quelli che sono ancora dentro nella Scientology Corporativa) e in tale misura viene tolta della carica. Il “guadagno (miglioramento) di caso” è possibile in quanto le bugie si dissolvono e la verità emerge. Quando hai un’organizzazione che taglia tutta la comunicazione con la gente, scomunicando chiunque non segua il rullo del tamburo, diventa molto difficile stabilire un altro terminale che lasci passare una comunicazione che risulti in un guadagno di caso – particolarmente se si tratta di un caso soppressivo dal guscio duro come la Scientology Corporativa. Ma Mike lo sta facendo. Tanto di cappello da parte mia a lui e al suo lavoro; io lo sostengo in tutte le maniere possibili.

Similmente, su una scala più ampia, abbiamo bisogno che vengano aperte le linee di comunicazione nel campo indipendente. Abbiamo bisogno di ritrovare unità laddove c’è stato rancore e conflitto. Abbiamo bisogno di stabilire una comunità – più esattamente una confraternita – che sia un secondo terminale di grandezza paragonabile per la Scientology Corporativa. Questo appiana le cose – fa sì che l’energia fluisca – e risulterà in CAMBIAMENTO.

In questa prospettiva, c’è l’avvio di tale confraternita nel corso delle prossime settimane. Non ci sono requisiti per l’appartenenza – null’altro che essere d’accordo con gli scopi e gli obbiettivi del gruppo ed il pagamento di una piccola quota di iscrizione. Non ci sono richieste di produzione o attività. E non dovete essere uno “scientologo” con la bandiera che sventola sul tetto di casa o uno di quelli che deve dire baldanzosamente al mondo di possedere tutte le risposte per l’universo, la vita ed ogni cosa.

Lo scopo primario per la fondazione di questo sodalizio è di creare il tanto necessario “secondo terminale” per la Scientology Corporativa. Non si tratta di mettere insieme in un unico gruppo il “Chi è Chi” del campo indipendente, benché ci sia stato un numero significativo di ben noti veterani che hanno prestato la loro assistenza per mettere a punto il lavoro fondamentale per l’avvio dell’iniziativa. E realmente non riguarda “personalità” o “leaders” – poiché noi riteniamo che se c’è un “ambiente” di base, una struttura ed una organizzazione, allora abbiamo abbastanza individui dinamici, Clears e OT che possono coordinare e far progredire progetti che loro stessi hanno scelto. Noi siamo effettivamente convinti su questo punto.

La chiave è creare quella comunicazione e unità nel campo. Qualcosa a cui la Scientology Corporativa si dedica così disperatamente al fine di indebolirla e sabotarla.

Quindi, nuovamente, scusate la “silenziosità” che avete riscontrato sul blog iScientology durante le ultime settimane. C’è un gruppo in formazione – un gruppo di rinnegati, ribelli talentuosi, disadattati, birbanti dispettosi ed aspiranti tali. Tu sei oltremodo benvenuto a farne parte… infatti lo raccomando caldamente per il suo valore terapeutico.

56 commenti

Archiviato in Casa Minelli, Scientology indipendente

56 risposte a “Il piccolo Segreto

  1. Giordano Bruno

    In sostanza i blog indipendenti non sono soltanto un “network”, un “lavoro di rete”, ma anche un “help net”, una rete di aiuto, e un “net help”, un aiuto in rete .
    Un caro saluto,
    G.B.

  2. ROBERTO G.

    se la comunicazione è il solvente di questo universo mi sembra un ottima iniziativa buon lavoro quindi a tuti noi

  3. Saint Stefano

    Bene, allora credo che i requisiti ci siano per presentare domanda.
    Faccio parte della santissima trinità: Ribelle, Rinnegato, Rinsavito.
    Aloa alla confraternita! 😀

    Seriamente, una brillante idea. Condivido e supporto.

  4. Saint Stefano

    Miss Lana, here I am. Please don’t be afraid. Read carefully my message on FB. I’m not part of any group. Like what I write you, I’m one of the most harassed scientologist here in Itlay.
    I was staff and I’m not afraid of OSA, PTS type 3 of OSA, afraid of fanatic people. A lot of black PR (from church and independent) did not make me give up. I decided to fight, all the way
    Given my experience, the formal qualifications that I have, I believe it is possible to realize a project like the one I described you.
    Let’s free people from fanatism, greed, oppression.
    “Here in Italy we have a warning on cigarette packets “Il fumo uccide – Smoke kills”. But the freedom to sell cigarettes is not called into question”
    In this phrase, my philosophy. So you can imagine why from “indipendent” so much black PR on me.
    It takes many years to change “forma mentis”.
    This is my position. This is the position of real freedom.
    Thank you and have a nice day.

  5. Saint Stefano

    Excuse me Miss Lana, I forgot one important clarification. The reason I write here is that I’m against to the spiritual monopoly of CofS and in favor of a free Scientology.

  6. Saint Stefano

    E aggiungo, chiedo venia, che:
    Credo che il diritto alla famiglia ed amici sia inviolabile e non possa essere regolamentato da norme religiose.
    Credo che il diritto ad una critica costruttiva e ben argomentata sia inviolabile.
    Credo che il diritto alla libertà di esprimere il proprio credo religioso sia inviolabile.
    Credo che gli assoluti non esistono e che “la verità in tasca” non ce l’abbia nessuno qui sul pianeta terra.

    Questo è il mio punto di vista, nel pieno rispetto e tolleranza di quello altrui. La mia indole non ama giudicare e valutare il prossimo e perciò sono restio nell’esprimermi pubblicamente e privatamente con giudizi e valutazioni non tendenti ad una critica costruttiva. Anche se è capitato nel corso della mia vita di valutare e giudicare, non ne serbo un ricordo positivo.
    Concludo aggiungendo che anche lo strumento della battuta sarcastica, è difficile da gestire se non positivamente motivato. Spesso ci si lascia prendere la mano in un realese di emozioni negative senza tener conto che potrebbe far suscitare non un pensiero autocritico nel soggetto ricevente, ma una reazione.
    Nel rispetto di un comportamento corretto, come in “Missione Terra”, la satira può essere utile e benefica.

    And I add, I apologize, that:
    I believe that the right to family and friends is inviolable and can not be regulated by religious rules.
    I believe that the right to a well-reasoned and constructive criticism is inviolable.
    I believe that the right to freedom to express their religious beliefs is inviolable.
    I believe that there are no absolutes and that “the truth in your pocket” nobody’s got it here on planet earth.

    This is my point of view, in full respect and tolerance than others. My character does not like to judge and evaluate others and therefore are reluctant in expressing publicly and privately with judgments and estimates that do not tend to constructive criticism. Even if it happened in my lifetime to evaluate and judge, not a positive memory of Serbia.
    I conclude by adding that the instrument of his sarcasm, it is difficult to manage if not positively motivated. Often we allow ourselves to get carried away in a realese of negative emotions without taking into account which could not elicit a self-critical thinking in the receiving subject, but a reaction.
    In accordance with a correct behavior, as in “Assignment: Earth”, the satire can be useful and beneficial.

    Ho dimenticato le traduzioni sopra, spiacente ma non vuole essere assolutamente una mancanza di rispetto verso chi non conosce l’inglese qui in Italia. Solo una distrazione della domenica mattina in spiaggia 😀
    😉
    Comunque con google translate si dovrebbe tradurre in modo soddisfacente. Non scrivo a chi sa quali livelli in Inglese….
    Have a good day!
    Buona giornata! 😀

  7. Saint Stefano

    Grandi obbiettivi, grandi sforzi ma anche grandi controsforzi di ritorno.
    Vorrei postare questo mio commento basato su una riflessione sul concetto di paideia*. Dal mio punto di vista per sviluppare una reale capacità di pensare non giudicante è necessario abbandonare il pensiero logico razionale lineare*.
    Specializzandosi nello studio in un certo campo dello scibile umano, viene preclusa la possibilità di “dare uno sguardo nel campo del vicino”. Nel pensiero razionale, ogni cosa deve essere dimostrabile secondo una logica consequenziale. E’ perciò fisiologico in questo modello di pensiero che ogni fenomeno può essere ritenuto vero solo se riproducibile in laboratorio e calcolabile per mezzo di precise formule matematiche. Questo sistema di pensiero plurisecolare ha portato a una totale frammentazione del fenomeno “vita”.
    Ora, prendo spunto da un precedente commento* in cui fu pubblicato uno stralcio di “Un Sommario di Scientology tratto dalla Creazione della Abilità Umana”:
    “Scientology è la scienza di conoscere come conoscere le risposte. E’ saggezza nella tradizione di decine di migliaia di anni di ricerca in Asia e nelle civiltà occidentali. E’ la Scienza delle Faccende Umane che tratta il vivere e la beigness dell’uomo e gli mostra un percorso verso una più grande libertà.
    Soggetti che sono stati consultati nella organizzazione e nello sviluppo di Scientology includono i Veda; il TAo, di Lao-Tzu; il Dharma ed i Discorsi di Gutama Buddha; la conoscenza generale riguardo la vita che si trova nei Monasteri dei Lama sulle Colline ad Occidente della Cina; le tecnologie e le credenze di svariate culture barbare; i vari materiali del Cristianesimo, inclusi San Luca; le metodologie matematiche e tecniche dei primi Greci, Romani ed Arabi; le scienze fisiche, inclusa quella conosciuta come fisica nucleare; le varie speculazioni dei filosofi Occidentali come Kant, Nietzsche, Schopenhauer, Herbert Spencer e Dewey; e le varie tecnologie nate nelle civiltà sia Orientali che Occidentali nella prima metà del ventesimo secolo.
    L Ron Hubbard”

    Da questo stralcio si può evidentemente desumere che lo sviluppo di Scientology ebbe luogo tramite un modello di pensiero analogico reticolare:consolidato in seguito da un modello di pensiero logico razionale lineare.
    Il sistema di pensiero razionale ha fornito le leggi di base dell’universo fisico e delle leggi razionali della vita secondo un preciso modello scientifico. Il limite di questo modello si esplicita nel momento in cui esso si scontra inevitabilmente con un universo caratterizzato da complementarietà, esclusioni ed incertezze.
    E’ importante sottolineare che da questo modello di pensiero è sorta la Fisica quantistica dove in una delle sue teorie afferma che: “data una sufficiente opportunità, nulla è impossibile”.
    Ciò che in passato in molti casi veniva definito “mistico”, non è che un’applicazione delle funzioni naturali della fisica quantistica per un determinato scopo.
    Il pensiero analogico reticolare non nega l’esistenza di catene causali orizzontali ma evidenzia anche un collegamento verticale di similitudine tra sistemi apparentemente scollegati.
    Tra i molteplici benefici di questo sistema di pensiero c’è un notevole arricchimento in conoscenze finora ignorate e dei legami analogici tra di esse.
    Perché dunque vorrei dare un’occhiata al concetto di paideia? Finché non si apprende a ragionare con la propria testa (e questo nessuno te lo insegna, nemmeno a scuola…così come l’intelligenza non si studia), a studiare guardando ciò che si studia in un contesto più ampio…faccio un esempio. Sono in una galleria d’arte e sto guardando un quadro. Lo guardo da vicino. Guardo un punto esatto del quadro molto da vicino. Quale potrà essere la mia visuale? Mi allontano da esso e finalmente lo vado nella sua totalità.
    Chi non osa mettere la testa fuori dalla Cofs non può vedere il quadro nella sua totalità. I pro ed i contro secondo la propria soggettiva percezione, cultura, educazione, grado di civiltà e senso democratico. Spesso quando si decide di uscirne si rimane coinvolti a livello mentale e spirituale. Creare una fondazione, una confraternita, gruppo o movimento che ricalca i medesimi modelli dottrinali come propugnati nella chiesa, è come offrire una sigaretta elettronica ad un fumatore nella speranza che si distacchi per sempre dal consumo di tabacco. Perché? Perché si instaura comunque una dipendenza ad un analogo sistema codificato di comportamenti e pensiero. Come abbiamo potuto leggere nel corso di questi ultimi anni di presenza del blog di Etica e Verità in internet,, non vedo una reale crescita a livello spirituale così come proposto attualmente, a mio parere e per quello che ho potuto leggere sia nei commenti che nei post.
    In questo post tradotto di Lana, ci si avvale di una corretta applicazione dottrinale, (ed è in forza di ciò che lo sottoscrivo) certamente meno settaria e aperta a tutti coloro che hanno manifestato gli effetti collaterali prodotti dall’affiliazione ad un movimento che (quando lo conobbi, la Scientology in Italia fine anni ’70 inizi ’80, non era così come oggi, allora si respirava davvero aria di spiritualità e crescita) si è completamente allontanato dai suoi presupposti di base. Oserei dire che è andato all’opposto. Per me, naturalmente, nel pieno rispetto di chi ci è ancora dentro e che non la pensa come me. Non posso comunque esimermi
    dal osservare che quelli che la pensano come me non sono proprio il 2% della popolazione.
    Il concetto di paideia, partiamo dalla definizione. La paideia potremmo definirla come l’equivalente di un insieme di concetti quali la civiltà, la cultura la tradizione e l’educazione. Nel V secolo A.C. significava allevamento e cura dei fanciulli. Era il modello educativo dell’Atene classica. ……facciamo una pausa,

    * Riferimenti:
    https://lareception.wordpress.com/2013/07/03/disillusione-di-david-mayo/#comment-7859.
    http://www.spiritualitaolistica.it/pensiero_logico_e_analogico.php.
    – “Esemplarità pubblica” – Javier Gomá – Un fondamento della democrazia moderna – Armando Editore 2011 – da pag 121 a pag. 151

    • Saint Stefano

      Ehm scusate, ma me l’avete pubblicato??? :-S
      Accidenti pensavo me lo bannaste….si Luciano ammetto…ci vuole passione, altrimenti è un mattone.
      Però adesso mi tocca chiudere il ciclo, perdirindina. Sennò vabbè lo lascio in pausa…tanto so già che sono un SP che non chiude i cicli… 😉 😛

      Seriamente, lo chiudo per il prossimo fine settimana.
      Tra l’altro il concetto di paideia, il significato della parola paideia si riferisce proprio alla formazione culturale degli individui legata ad una ben precisa conoscenza filosofica. Nell’Atene classica si suddivideva principalmente in paideia psichica e paideia fisica (per la cura della mente e del corpo). Nel contesto in cui desidero utilizzarla si affiancheranno concetti quali l'”homo democraticus”, l’esemplarità pubblica e riferimenti a: “Le forme elementari della vita religiosa” da cui desidero estrapolare subito una citazione.
      “”…quello stato di incertezza e di agitazione confusa non potrà durare in eterno. Verrà il giorno in cui le nostre società conosceranno di nuovo momenti di effervescenza creatrice, nel corso dei quali sorgeranno nuove idee e verranno inventate nuove formule le quali, per un certo tempo (per un certo tempo), serviranno da guida per l’umanità”.
      I concetti di dualismo armonico,esistente con la paideia e il successivo sviluppo di un dualismo moderno incompatibile con essa.
      Solo alcuni punti essenziali, sintetizzati e comparati per chiudere il più brevemente possibile il discorso iniziato con il precedente commento.
      Grazie per avermi letto e a presto.

      • roberto antonio

        Beh, Stefano mi pare tu abbia tentato un’operazione descritta nel “Giuoco delle perle di vetro” di Hesse ove egli tenta di indviduare un ordine e una logica a tutta la conoscenza umana.
        Per quanto mi riguarda SCN ha scoperto l’ordine e spiegata la logica della verità ultima dell’essere umano.
        E’ stata questa chiarezza fondata su principi concreti a conquistarmi e continua ancora ad affascinarmi.
        Tutto il resto può essere interessante e sicuramente lo è ma non mi porta a niente.

        • Saint Stefano

          No Roberto, non ho tentato niente. Sto scrivendo in merito ad un post intitolato il piccolo segreto. Parla di fuoriusciti dalla Cofs, di applicazione di un bollettino sulla comunicazione, di sodalizio, di un approccio che dovrebbe essere basato su un paradigma diverso da quello propugnato nella Chiesa. So che non sai chi sono, come molti altri d’altronde, ma ti assicuro che ho dovuto farmi il paiolo a studiare, comprendere ed applicare quanto scrivo. La mia vita va bene ed ho dimostrato nei fatti quello che scrivo. Non vivo in una torre d’avorio. Ti consiglio un paio di letture se sei realmente interessata anche al come, al ragionamento dietro che ha portato a Scientology. Questo ti è possibile solo come scientologist indipendente, ricordalo. Il primo libro è: “Magick” di Alexis Crowley (ti assicuro che Crowley non era un pirla e si conosceva con LRH). Il secondo è il “NON-A” di A.E. Van Vogt. Poi se desideri approfondire ed ampliare l’argomento comunicazione ti mando un mio saggio, una sorta di notes on the lectures tenute dal mio ex-docente universitario. Oltre ad essere uno scientologist, ho dovuto vivere una vita con i piedi per terra. Su questo pianeta i centri della conoscenza sono gli atenei. Qui non siamo in chiesa e ti posso dire con certezza matematica che la verità in tasca non ce l’ha nessuno. Gli assoluti non esistono: “Per quanto mi riguarda SCN ha scoperto l’ordine e spiegata la logica della verità ultima dell’essere umano”; per quanto riguarda te. Ma non tutti i fuoriusciti che continuano la loro ricerca per crescere e migliorare spiritualmente. Sto cercando di esporre concetti semplici e non di parte; specialistici. Poi ti continuo il commento.

  8. Luciano

    Molto ben scritto ed eru…..dito carissimo s. STEFANO .Comunque mio nonno diceva .A MANGIA SE INPIEND A PARLA SE INTEND .questo il sunto del post con affetto luciano .

  9. roberto antonio

    Sono un uomo da marciapiede, semplice e diretto, animato da buone intenzioni e con una gran voglia di fare.
    Ho conosciuto varie dipendenze e trappole e mi stupisco di essere ancora integro…mi stupisco? No, chi ha conosciuto SCN non affonda mai, non possiamo alterare la verità.
    E se anche solo riuscissimo a recuperare tutti i blow senza altra disseminazione saremmo un esercito, e se ognuno di noi riuscisse ad arrolarne almeno uno saremmo il doppio, uno a uno come auditor e pc.
    Sogno, sogno e ci credo, ci credo e ci spero, ci spero ed agisco, ho voglia di rinascere, mi sento Thetan e non potrò mai nascondermelo.
    “Nessuna salita è infinita ed anche se lo fosse porterebbe al cielo.”
    Billy Cage

  10. Italo Alberti

    Senza il ciclo di comm, nulla avviene.

    • Benvenuto Italo !
      Hai ragione, Siamo uomini Liberi !
      Francesco

    • Marco

      Questa è bella tosta…

      DIANETICS 55

      “ Potremmo arrivare a dire che il motivo per cui ha luogo la comunicazione invece di occupare lo stesso spazio e sapere (la comunicazione introduce l’idea della distanza), è che non si è disposti ad ESSERE quanto basta per essere qualunque cosa.

      Uno preferisce comunicare che ESSERE.

      Perciò scopriamo che l’incapacità di comunicare è una scala graduale: aumenta insieme all’incapacità di ESSERE.”

      LRH

  11. Marco

    DIANETICS 55

    “Tramite innumerevoli prove fatte nel dipartimento internazionale delle pubblicazioni e ricerche, dell’Associazione degli Scientologist Hubbard, ho scoperto in maniera che può considerarsi conclusiva, che l’unico rimedio al vivere è la massima comunicabilità.

    Bisogna accrescere l’abilità a comunicare.

    Un uomo è morto nella misura in cui non può comunicare.
    È vivo nella misura in cui può comunicare.

    Per moltissimi anni mi sono posto questa domanda: «Comunicare o non comunicare?»

    Se comunicando ci si cacciava in problemi tanto complessi, allora, ovviamente, bisognava smettere di comunicare, non è così?
    No, se uno si mette nei pasticci comunicando, dovrebbe continuare a comunicare: più comunicazione, non meno, è la risposta.

    E dopo un quarto di secolo di ricerca e riflessione, considero risolto questo dilemma.”

    LRH

  12. roberto antonio

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/soka-gakkai-in-italia-e-boom/221145http
    Questa è la mia filosofia adottiva dopo essere stato costretto ( dalla mia coscienza) ad abbandonare SCN.
    Un movimento con tanta affinità, realtà e comunicazione.
    L’incoraggiamento perenne a stare di fronte cogliendo ogni difficoltà come un’occasione di crescita.
    Si può praticarla a costo zero, DICO ZERO, sei tu che spontaneamente ti abboni a una rivista o fai qualche ora di volontariato.
    La definirei una SCN primitiva, come nell’antichità si usava l’aratro ed oggi invece abbiamo SCN che al confronto è un trattore.
    Ma accidenti ! Dove ci ha portato l’aratro…..anche se aspetto di salire sul trattore.

  13. Saint Stefano

    @Roberto. Continuo qui e concludo brevemente. La mia coscienza si è risvegliata tramite l’obnosis. Ma non di articoli su internet. Tramite un’osservazione non giudicante di persone reali, fatti situazioni, azioni, reazioni, cause, effetti. Chiaramente in questo percorso di ricerca e scoperta non mi sono avvalso di sonde in bocca alla Pavlov agli indipendenti e agli “amici” ed ex colleghi della chiesa. LRH ha dimostrato molto bene che è possibile effettuare una ricerca scientifica (nel senso che va a soddisfare determinati criteri, non necessariamente il protocollo di ricerca di LRH potrebbe essere validato dalla comunità scientifica internazionale. Qui entriamo in un discorso molto ampio, ma ti do qualche indicazione. Neuropsicoimmunologia; pseudoscienza, metodo scientifico e psicologia dell’insolito. Alcuni concetti base. I mezzi di conoscenza possono essere: autorità, logica, metodi intuitivi, la scienza.
    Assunti base dell’approccio scientifico: la realtà del mondo, la razionalità del mondo, la regolarità, la causalità, la scopribilità. Altri aspetti: Limiti della scienza, il ruolo della critica, il rasoio di Occam).
    Bene, noi siamo in ambito religioso perciò a noi non interessa. Se leggi con interesse i miei commenti in italiano e vai a vederti i riferimenti potrebbe esserti utile.E non saresti ridondante con la parte finale del tuo precedente commento:”Tutto il resto può essere interessante e sicuramente lo è ma non mi porta a niente.”.
    A niente? Questa è solo l’ennesima parte di un’infarinatura di base che ti porterà, come ha portato molti altri prima di te, a qualcosa. Intendi?
    Va benissimo tutta l’eccellente conoscenza tecnica di Marco. Ben venga l’esposizione dottrinale secondo i materiali (hcob, hcopl, conferenze, congressi, ACC) scritti e registrati quando era ancora in vita LRH. Nulla da obbiettare. Sono davvero interessanti.
    Sottoscrivo, e lo ribadisco, anche le iniziative dell’omonima del 6° uomo andato sulla luna, pensa… la Luna, (per la precisione non omonima ma con lo stesso cognome) Lana. Io credo che un cuore sincero non possa che raccogliere i migliori frutti e fornire un soddisfacente livello di assistenza. Oggi come oggi la tessera associativa è un metodo diffuso tra le onlus. Ora non sono informato con precisione ma sembra che l’offerta sul sito di Iscientology sia libera.
    Lo scopo dei miei commenti non è invalidare la conoscenza e credenza di nessuno. Tutt’altro, vogliono essere osservazioni di uno scientolgist indipendente libero. Mi do una collocazione anche se in realtà da poco ho appreso che effettivamente non serve. Se vuoi perlomeno avere un’idea dell’ EP di un ponte verso la Libertà totale, come minimo devi cominciare a sbarazzarti dei pensieri condizionanti, accordi contro-sopravvivenza, status-ego, identificazione. Già nel momento in cui dici: “Sono uno Scientologo duro e puro, perbacco!” E’ identificazione.
    E’ un discorso lungo e complesso ma pienamente in tema sia con il post, che pensare con la propria testa. L’aspetto comunicativo, LRH ne descrive le basi, un modello di base efficace, efficiente e funzionale. Ti garantisco amico mio che c’è molto, molto più da sapere.
    Non a caso, ai miei tempi per diventare un auditor come minimo dovevi possedere un diploma di scuola superiore. Meglio se in materie dell’area socio-psico-umanistica. LRH lo scriveva. Se riesco a trovare gli originali del ponte fino al livello IV anni 80 e fotocopie di traduzioni fine anni 70, ti estrapolo l’esatto riferimento ad LRH. Tra l’altro ti farei leggere i pacchi di quegli anni. Con quelli si che comprendevi al volo. Molto ben tradotti, scorrevoli ed efficaci.
    Da come scrivi e dal riferimento ad Hesse, sei tutt’altro che uomo da marciapiede Roberto…è proprio il modello innovativo di LRH. Un uomo con significativa levatura culturale ma essenzialmente pratico e diretto. La conoscenza come funzione propedeutica alla pratica. Quello che intendo dire può sembrare complesso, ma non lo è, credimi.
    A questo punto alcune precisazioni essenziali. La mia personale percezione di LRH è positiva; ci sono stati momenti che mi sono chiesto chi fosse davvero. Nel suo genere è stato geniale e (fin da quando vedevo il suo viso pensieroso appoggiato sulla mano sinistra, con orologio anni ’50 cinturino in pelle, fotografia B/N presente in tutti gli spazi della fondazione dove inizia la mia avventura con Scientology) La mia impressione su LRH fu di stima, rispetto, sentimenti positivi perché rispondeva alle mie lettere nonostante fossi un bambino-pre adolescente. Non mi piaceva chi lo derideva, non so perché ma io lo prendevo molto sul serio; nonostante le tante stranezze del primo impatto (tavolo plastilina, demo-kit, Trs sulle sedie uno di fronte all’altro). Non ricordo casi di lastrico. Condividevo gran parte dei principi che ebbi modo di studiare e sperimentare in pratica.
    La mia non è una posizione paragonabile ad altre.
    Sul conto di LRH parto dalla considerazione che stiamo parlando di un essere umano che nel corso della sua vita ha realizzato un percorso in campo spirituale e mentale cui molti altri ne hanno tratto benefici; funzionale (almeno nei primi decenni credo al 100%). Che ci siamo evoluti e che lo spirito di Scientology, quello vero, a mio parere lo ravviso nella fase iniziale. A prescindere dai problemi con la comunità scientifica. Con la giusta collocazione religiosa, ampiamente superati. Questo volevo scriverlo durante il week end…mi hai dato il LA per anticipare questa premessa. E’ vero quello che è vero per me, nel pieno rispetto e tolleranza degli altrui punti di vista. Credo che se avesse potuto LRH, avrebbe scritto prima di lasciarci: “Per l’amor di Dio create una chiesa migliore, formulate una tecnologia amministrativa e sociale in grado di essere applicabile a beneficio dell’umanità intera”. Spero, non credo avrebbe detto: ” Eins, Zwei, Train Polizei”.
    Ma queste sono mie considerazioni e miei personali punti di vista.
    Quello che tu scrivi Roberto: “Tutto il resto può essere interessante e sicuramente lo è ma non mi porta a niente”; ho visto nella pratica che non è così.
    Infatti il concetto di creare una biblioteca cronologica dei “fondamenti” si basa proprio su quest’osservazione. Come ti ho scritto sopra. Lo scopo è creare una base imprescindibile sulla quale poter studiare Scientology; tutti i suoi HCOB e HCOPL. Eliminare la raccomandazione di LRH di formare auditor con un livello di istruzione superiore, come accennato sopra, dal mio personale punto di vista. Ora, tengo a precisare prima di essere frainteso, che non sono d’accordo sull’applicazione della tecnologia amministrativa e auditing come utilizzata nella CofS, per quello che è vero per me, il mio punto di vista.
    Roberto, quando tu scrivi: “E’ stata questa chiarezza fondata su principi concreti a conquistarmi e continua ancora ad affascinarmi”; ti stai riferendo ad un modello di pensiero spirituale, intuitivo, religioso, che non afferisce a quello delle scienze ufficiali. E qui torniamo a quanto ho già scritto. LRH è il padre di un passo avanti nelle “scienze” spirituali. Non dimentichiamo che l’innovazione spesso è osteggiata e malvista. Di esempi la storia è piena (Giordano Bruno che potrebbe essere in ferie magari potrebbe illuminarci in merito). LRH era un essere umano e, in un certo periodo della sua vita, ha agito di conseguenza per cercare di garantire sopravvivenza alla sua creatura: Scientology.
    Io stesso posso testimoniarti di aver conosciuto persone che “conoscevano” Scientology alla perfezione. In pratica però non ne avevano afferrato i principi. La propedeuticità dello studio di argomenti che trattano, con una diversa esposizione, argomenti analoghi, è per me fuori discussione. Così come un atteggiamento ermeneutico nello studio degli scritti di LRH; è necessario se si desidera davvero comprenderli ed applicarli per migliorare la propria vita e, conseguentemente, quella di altri. Personalmente mi sono trovato più a mio agio nello studio di argomenti analoghi a quelli trattati in Scientology ma con una diversa esposizione e visione. Anche il libro di P. Facchinetti, “Autostima” non è male, anzi mi è piaciuto. Da leggere per uno scientologist indipendente ad anche non, a mio avviso.
    In alcune delle più datate traduzioni dei materiali di LRH in italiano, di fine anni ’70, si può leggere un LRH diverso dall’attuale, da come è attualmente presentato; come mio personale parere. Poi se scavi e trovi i materiali dei primi suoi dieci anni come fondatore di Scientology troverai anche lì una figura ben diversa da quella che successivamente è emersa fino alla fine della sua esistenza. Il fatto che negli scritti LRH si trovino analogie con altri studi ed autori, ha rafforzato in me la convinzione di una notevole preparazione a livello accademico da parte sua.
    Qui apro una parentesi anche sulla mia dichiarazione di indipendenza in seguito rimossa. Prima di tutto quando mi fu proposto per la prima volta nel 2010 ne ero molto avverso e ti spiego il perché. Primo, non si trattava di una dichiarazione di indipendenza religiosa, bensì di una presa di posizione atta a fomentare uno scontro settario. E già la vedevo di malocchio. Poi altro aspetto che rafforzava in me l’impressione settaria, cioè un “dalla padella alla brace”, fu la completa impossibilità di conoscere personalmente gli allora fantomatici per me, indipendenti. Nella mia logica mancava una luce del sole che dovrebbe caratterizzare le migliori azioni umane. Perciò questo diede luogo a sospetti sulla mia concreta e reale indipendenza religiosa ma soprattutto fomentò paranoie di ogni genere nei miei confronti. Una sorta di mentalità sospettOSA nei miei riguardi la fece da padrona tra la fine del 2010 e inizi 2011. Infatti poi ci giocarono alla grande i miei “amici” della chiesa sfruttando ampiamente ogni singola informazione sul mio conto, anche classificata
    allo scopo di screditarmi, infangarmi e farmi passare per l’infame che non sono mai stato. La mia dichiarazione fu sobria e prettamente religiosa. Nessuna calunnia (dicasi calunnia la denuncia pubblica di un evento criminoso non passato in giudicato…), nessun intento belligerante, né diffamatorio (pieno rispetto della parte CofS con manifesto disaccordo gestionale, manageriale). Solo la verità, la mia posizione a sostegno dei fuoriusciti, di coloro che in Scientology ci credono e vogliono praticarla in un contesto diverso della chiesa ufficiale. Sostegno che credevo fosse degno di essere dato, in nome di un diritto universale a poter praticare liberamente il proprio credo religioso.
    Qui non si vuole costruire una “torre di babele” come possono dare ad intendere certe interpretazioni dottrinali nella CofS circa coloro che non sono allineati a quel modo di pensare. Nel campo della scientologi indipendente mi sembra prevalere una visuale salvifica universale, con un’approccio decisamente diverso da quello propugnato dalla Cofs.
    Ed è per questo che oggi sono qui a scrivere e a risponderti Roberto e che diedi e do il mio appoggio. Non voglio convincerti, sarebbe già molto per me se tu potessi riflettere sul significato di pensiero condizionante.
    Quello di cui mi rammarico è che all’interno del regime CofS, in un passato recente ed anche meno, l’avevo detto a chiare lettere quello che ho scritto qui sopra; no jhad, no atteggiamenti persecutori, no vivere come nell’ EX-URSS. E questo ve lo giuro pubblicamente. Eppure sempre a seguito di queste mie spontanee affermazioni (rassicurato dai mici, che si, condividevano e non esistevano quelle forme di persecuzione, che erano bugie inventate) in seguito “il gruppo” (la CofS) non sembrava particolarmente schifato dalla mia presenza o dai miei discorsi e prodotti. Altro che doppiogiochisti, traditori e bla bla bla per cercare di screditare e mettere a tacere chi non la pensa esattamente come nella CofS. Gli ideali in cui credevo sono rimasti sempre quelli. E li ho sempre detti chiaramente in faccia nella CofS. Semmai ho scoperto in maniera inequivocabile cosa si è cercato di nascondermi a tutti i costi. Tutto ciò che è proibito sapere; chi mi conosceva sarà stato sicuramente rimpinzato di baggianate sul mio conto. (non che tra gli “indipendenti” abbia ravvisato costumi molto diversi a dire il vero…). Non potendo citare poichè contrario al mio codice d’onore, restano parole e per me la croce del dubbio di chi crede io non dica il vero in merito a fatti così importanti. Non mi sono mai difeso e avrei potuto farlo facilmente, e non mi difenderò con lo strumento dei media, della calunnia, minaccia, diffamazione, ingiuria. I diritti vanno rispettati e gli indipendenti devono, devono essere meritevoli del fatto che i loro diritti siano tutelati.
    Quando comincerò a scrivere che tizio e caio hanno fatto, hanno detto etc. etc, cambierò il motto del mio gravatar da Love, compassion, wisdom a Lovetobeinfame. Questo è il mio personale punto di vista, nel rispetto e tolleranza di quelli altrui. Mentirei se scrivessi diversamente.
    Per concludere Roberto prima di tutto un caro saluto e poi…resta da finire il discorso sulla paideia che certamente qualche utile illuminazione la può fornire. In alternativa, titolo del libro e relative pagine sono elencate nei riferimenti. Volevo però commentarlo e fare una comparazione. Se troppo noioso o di nessun interesse, lo tengo buono per un momento diverso.

    Grazie per avermi letto e buona giornata..

    • Marco

      Prego Stefano, ti ho letto (è stato un bel impegno).

      Complimenti per la lunga esposizione e articolata spiegazione dei tuoi punti di vista.
      Quello che di più mi è piaciuto è: “La mia coscienza si è risvegliata tramite l’obnosis. Ma non di articoli su internet. Tramite un’osservazione non giudicante di persone reali, fatti situazioni, azioni, reazioni, cause, effetti. “

      Sono veramente impressionato dall’erudizione e passione cosi impegnativamente esposta nel tuo scritto.

      Bravo.

    • roberto antonio

      Grazie a te per avermi scritto dedicandomi un mini saggio. Penso che una chiacchierata con te sarebbe molto illuminante e proficua.
      Ho letto e rileggerò con interesse amico mio.

  14. Marco

    IL CLEARING
    conferenza del 4 luglio 1959

    Bene, vi voglio parlare del clearing. È molto importante che vi parli del clearing.

    C’è moltissima confusione su questo argomento, moltissima disinformazione, ecc. E vorrei rendere tutto chiaro e cominciare a parlare dei Clear: cosa sono? Cosa ci si può aspettare da un Clear? Come ci si può innalzare a quel livello e cosa c’è da lì in avanti?
    Vi piacerebbe sentir parlare di questo?

    Ecco la prima cosa che dovete sapere su un Clear: egli è se stesso.

    Oggi il mondo è talmente impregnato della filosofia – ah – del socialismo, del comunismo, dell’identificazionismo, persino della democrazia, dove tutti sono così uguali, che credono che se rimettete in sesto qualcuno e poi rimettete in sesto qualcun altro, entrambi sarebbero uguali.

    No. In realtà è il contrario.

    Se due persone fossero gettate nel fango e fossero portate fino al fondo della scala – che secondo me è fango – allora sarebbero uguali.
    Avrebbero caratteristiche uguali. Parlerebbero in modo uguale. Mangerebbero in modo uguale. Avrebbero dolori uguali.
    In breve sarebbero orribilmente uguali.
    L’unica disuguaglianza che ci sarebbe nella società sarebbe che “i commissari del popolo sono più uguali degli altri”.

    Questa è la direzione dell’uguaglianza… in cui ogni persona è uguale ad ogni altra persona, esattamente, senza la minima differenza o variazione.

    Quando si inizia a liberare qualcuno, egli inizia a liberarsi di queste beingness fisse che lo hanno sopraffatto e che lo mantengono inerme in qualche rigido tipo di esistenza.

    Naturalmente, che cosa vuole uno schiavista da uno schiavo?
    Vuole che lo schiavo sia capace di prendere la sacca di miglio, di aprirla, di prendere il miglio e metterlo nella macina, e così via, e poi chiudere la sacca di miglio e rimetterla a posto. E vuole che chiunque maneggi il miglio sia capace di fare questo. E devono farlo tutti in questo modo…

    La più grande ambizione di uno schiavista è che ogni persona sia una rotella duplicata in una macchina immutabile, così che non accada mai che qualche parte della macchina funzioni male.

    Il buffo è che l’unico modo in cui si potrebbe avere una macchina in cui niente vada mai storto sarebbe in un’organizzazione di Clear.
    In realtà non ci sarebbero molti macchinari in una tale organizzazione, ma niente andrebbe storto e tutto sarebbe portato a compimento.

    Ma in un gruppo di schiavi, più tentano di far funzionare “l’uguaglianza totale”, più cose vanno storte.

    In realtà, non si è mai riusciti a rendere ogni persona uguale ad ogni altra, ma c’è chi ci prova. I nomi smettono di esistere.
    Iniziano ad assegnare dei numeri alle persone: A62-4, A62-5, A62-6.
    Questa è la lista delle nascite all’anagrafe. Vedete, non ci sono differenze.

    Le persone propendono in quella direzione, vengono educate in quella direzione, e credono che se diventassero Clear diventerebbero più uguali, o qualcosa del genere.
    Oppure credono che se un gruppo di persone diventasse Clear, sarebbero tutte uguali.

    Temo che non sia così.
    All’inizio della traccia non erano tutti uguali e non finiranno in questo modo diventando Clear.
    Questo non vuol dire che uno avrebbe caratteristiche cattive e un altro caratteristiche buone, non vuole assolutamente dire questo.
    Significa soltanto che sarebbero diverse. Sarebbero diverse, da persona a persona.
    Le loro individualità sarebbero più pronunciate.

    A metà del percorso la persona è timorosa di esibire un’individualità.
    Sta mostrando a tutti che è Clear.
    Sta attenta a non commettere errori sociali, a non prendere abbagli.
    Perché, dopotutto, sta portando il peso, ecc., e la reputazione dell’organizzazione. Si deve preoccupare della reputazione di Ron…

    Occasionalmente un Clear MEST si sente un po’ vacillante per questo.
    Pensa tra sé e sé: “Devo agire come un Clear. Devo agire come un Clear”.

    E poi si chiede: “Bene, come dovrebbe agire un Clear?” E quasi si arrabbia con me perché non voglio inculcargli una determinata serie di azioni che siano azioni da Clear fidato e che non lo facciano finire in discussioni sul fatto di essere Clear. Capite? “I Clear stringono sempre la mano in questo modo”. Sì!

    La gente diventa un po’ timorosa davanti alla libertà.

    E lui sta provando a vivere in una società che dice… in cui è vero che: “non si può essere umani ed essere nel giusto”….”questo non è possibile”.

    Non si può essere umani ed essere nel giusto!?

    Perché naturalmente non si può dire solo la verità e agire solo nella verità, secondo i migliori filosofi, per 24 ore di fila e uscirne vivi… se si è detto a tutti la verità.

    Beh, questo “è soltanto uno dei trabocchetti ed è una delle cose sbagliate che accompagnano l’essere umano”.
    È sbagliato credere questo.

    Se diceste la verità per 24 ore al giorno, probabilmente alla fine restereste con i vostri primi veri amici.
    Proprio così.

    La finzione dell’essere umano – ed è una finzione nella quale la gente vive per tutta la vita – la finzione dell’essere umano comporta la finzione che: “non si deve essere schietti, o nel giusto”.

    Forse pensate che dovreste far saltare in aria la società intera. Beh, potreste.
    A chi importa? Se saltasse in aria per diventare più reale sarebbe una società migliore.

    Se saltasse in aria per arrivare a non dire altro che la verità, a parlare di nient’altro che della realtà, a livello individuale, a livello collettivo e a livello
    internazionale, sarebbe sicuramente un mondo migliore.

    Dunque c’è quest’idea fissa: “Se sei umano, non puoi essere nel giusto”.
    Questa è un’idea fissa.

    Ed è la prima cosa con cui il Clear deve lottare.

    Il Clear deve tenere testa a una situazione in cui sente che dovrebbe semplicemente essere reale ed esprimere la propria individualità, la propria personalità, i propri sentimenti e così via.

    Ed essere sincero con se stesso… e non rinnegare continuamente e sempre se stesso, come faceva quando era subumano. Capite?
    Ha quest’idea di dover essere reale.

    E quando prova ad essere reale, gli altri tentano di scoraggiarlo, e spingono indietro i suoi punti di ancoraggio.
    È in una posizione sfortunata.
    Non sa gestire centomila megatroni.

    È quasi come un bimbo che impara a camminare per la prima volta.
    Puoi tirarlo su dalle bretelle del pagliaccetto e rimetterlo in piedi.
    Puoi continuare a sollevarlo dal pavimento, puoi continuare a mettere iodio e alcool sulle ginocchia sbucciate e sulla fronte, ma il modo in cui impara a camminare è imparando a camminare da solo.

    Non lo si farà mai camminare sorreggendolo continuamente e mantenendolo continuamente in equilibrio appena tenta di camminare, perché altrimenti non imparerà mai a camminare.

    Perciò quello di Clear MEST è uno stato molto impegnativo, e molto difficile da capire.
    Perché la persona arriva a un punto in cui gli engram non lo stanno facendo a pezzi, e deve decidere per la prima volta cosa sta facendo e perché lo sta facendo, e imparare a convivere con se stessa nell’ambiente con un livello decente di realtà.

    E a volte, quando arrivano a Clear, all’inizio non ce la fanno.
    E cominciano a scivolare sulle bucce di banana.
    Cominciano a scivolare indietro. E vanno in giro dicendo in gran fretta agli amici: “Non sono Clear. Mi sono sbagliato. (Sospiro) Uee”.

    Troppa responsabilità. È tutto lì.

    La persona non aveva preso la decisione critica di assumersi la responsabilità per tutte le proprie azioni e di assumersi la responsabilità di esprimere la propria personalità totalmente per quella che è.

    Ha ancora la sensazione che ci siano alcune minuscole cose che dovrebbe ancora fare come chiunque altro.
    Non le fa bene… fa in modo che siano accettate.

    E da qualche parte c’è un punto critico in cui cessa di farle in modo che siano accettate …

    A quel punto si può dire che è un Clear stabile.
    È disposto a esprimere ciò che lui, lui stesso, pensa o crede.

    Clear MEST è una condizione molto bella ed è un obiettivo altamente raggiungibile ed è di gran lunga oltre il livello che pensavamo le persone potessero ottenere.
    Ma non è abbastanza buono. È difficile viverci… non è abbastanza buono.

    Una persona desidera esprimere la propria individualità, ciò che le piace e ciò che non le piace, e non può con un postulato cancellare dall’esistenza la resistenza a questo suo agire.
    È Clear sulla prima dinamica, e deve diventare Clear sulla seconda e la terza prima di avere l’ambiente sotto controllo.

    E questo è ciò che chiamiamo un Clear Theta: Clear sulla prima, sulla seconda, sulla terza. Le tre dinamiche: la dinamica del sé, la dinamica del sesso e dei bambini, la dinamica del gruppo, queste cose devono essere rese Clear prima che un individuo sia stabile.

    In altre parole, un Clear Theta è uno stato abbastanza buono.
    Non è necessariamente spettacolare, ma è uno stato abbastanza buono.

    Egli può stare così. Non deve rinnegare se stesso a causa della seconda dinamica o della terza dinamica. Vedete?
    Non deve essere esitante o estraniarsi dalla seconda dinamica o dalla terza dinamica.
    Non è costretto a stare al di fuori di gruppi, non è costretto a stare nei gruppi.

    • Giordano Bruno

      “L’uomo rabbrividisce davanti alla prospettiva della libertà. E la libertà è a un passo da lui”.
      Carlos Castaneda, Il Potere del Silenzio.

      • Saint Stefano

        Ciao Giordano, bellissima citazione ed appropriata (per me). Desidero perciò essere sincero fino in fondo. Coerentemente con il mio pensiero. Quello che sto per scrivere mi renderà impopolare (di questi tempi…) ma ci sono tre cose che non si possono nascondere: Il sole, la luna e la verità (Buddha).
        Mi levo un enorme sasso dalla scarpa. Non dovrei teoricamente. Tacendo farei solo il mio massimo bene. Però….

        Certo è che la fede religiosa può essere usata a fini non propriamente espliciti ed evidenti. Le vittime degli inganni esistono e sono un dato di fatto.
        Sei depresso? Esiste una cura scientifica che ha superato rigorosi protocolli di verifica scientifica. Ti suggerisco di leggere “Il male oscuro” del Dott. Cassano.
        Certo perché se per caso non avessi cognizione Giordano, ti posso prestare alcuni testi di medicina per farti fare i dovuti confronti scientifici. Il primo è un ormai obsoleto testo che studiai in passato: Diagnostica Medica & Terapia 38°ed. Edizioni Piccin di Lawrence M. Tierney Jr.; Stephen J. McPhee; Maxine A. Papadakis. Poi ti suggerisco di andare a leggere: DSM-5 diagnostical and statistical manual of mental disorders dell’ APA (veri amici storici di LRH)
        Prova a coglierne le differenze sulla base di un tuo soggettivo processo cognitivo.
        Ma “Lutus in fabula” credo che quello che potrei scrivere sarebbe prontamente smentito con convincenti argomentazioni scientifiche.
        Se hai un problema di tossicodipendenza, se conosci qualche tossicodipendente Giordano, mandalo in SERT e richiedi una bella cura psichiatrica. Li ho visti con i miei occhi sai? Davvero grandiosi risultati, se paragonati a quello che LRH ha proposto come cura a fini riabilitativi…Davvero sai, vedere per credere.
        Poi, continuo, se sei depresso vai dal Dott. Cassano, una bella scossettina e la depressione se ne va.
        Quello che ti sconsiglio fortemente:
        Non andare a fare una meditazione Thetahealing, non modificare la tua alimentazione, non fare esercizio fisico, quelle sono cialtronerie pseudo-scientifiche. Intendi Giordano? Bene.

        Le mie motivazioni sono diverse e su questo non posso tacere, è un mio dovere sinceramente, e sai perché? “Piuttosto che vincere per mezzo di un’infamia, meglio cadere lottando sulla strada dell’onore”.

        Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te…

        Un abbraccio

        • Giordano Bruno

          E perché quello che hai scritto dovrebbe renderti popolare? Credo che tutti noi qui a La Reception siamo favorevoli alle cure che aiutano veramente l’essere umano, piuttosto che a quelle che zittiscono i sintomi e ostacolano il progresso spirituale.
          Un caro saluto,
          G.B.

        • paolo facchinetti

          Non conosco il thetahealing, ma perché una persona che soffre di depressione non potrebbe essere aiutata da un buon auditing o da una buona psicoterapia? E perché non potrebbe essere aiutata da una alimentazione migliore o da un esercizio fisico adeguato, compreso il cambiamento di ambiente, ecc? Si deve per forza procedere a colpi di elettroshock?? La medicina occidentale si è specializzata sull’hardware dell’essere umano e ha inventato buoni farmaci che possono anche aiutare all’occorrenza, ma mi pare che ultimamente si leggano spesso sui giornali storie di personaggi famosi che sono entrati e usciti da cliniche “molto scientifiche” per la cura di depressioni e dipendenze, dopo di che… non hanno fatto una bella fine.

          • Silvia Chiari

            Faccio copia- incolla perchè ero curiosa di sapere con più precisione di cosa si tratta ( anche se un idea potrei averla) e ritengo che sia un’ottima cosa , piuttosto che ……. e poi Ron aveva già sviluppato tecniche più “reali ed incisive” da utilizzare …………… Il THETAHEALING™
            Lo stadio Theta
            E’ una tecnica che insegna come utilizzare il nostro naturale talento di intuizione, attraverso uno stadio profondo meditativo in cui sono rilevabili onde cerebrali Theta.
            Questo stato costituisce la modalità con la quale diventa possibile connettersi con la Forza Creativa Primordiale e testimoniare guarigioni energetiche profonde. Le onde cerebrali Theta (4-7 cicli al secondo) sono quelle che corrispondono a uno stato di rilassamento profondo, al sonno. Queste onde permettono al soggetto di provare sensazioni, di ricordare, alleviano lo stress, riducono il dolore, promuovono il rilascio di endorfine e sincronizzano i due emisferi del cervello.
            Le recenti scoperte dell’«American Journal of Psychiatry» suggeriscono che l’incremento di attività Theta nel cervello crea una ripresa da gravi sintomi di depressione, senza farmaci.

            autoGuarigione su tutti i livelli
            L’attuale formulazione della tecnica permette di sviluppare la capacità di cambiare a tutti i livelli:fisico,mentale, emozionale e animico, attraverso la connessione con quella sorgente energetica universale che unisce ed interconnette tutte le cose nell’esperienza che Vianna definisce “Creatore di tutto ciò che è”, ma che ognuno di noi può definire a seconda del proprio credo.
            Secondo il THETAHEALING™, la sofferenza che spesso sperimentiamo è causata da una serie di programmazioni, registrate nell’ essere umano, quale computer biologico, in quattro livelli: subconscio, genetico, storico, dell’anima.
            Con sempre maggiore convalida scientifica, le emozioni risultano essere, qualora siano “negative” per il sistema-uomo, una sorta di auto-intossicazione, che contribuisce a produrre uno stato di malattia. Quindi, l’interesse è oggi rivolto a trovare il modo per agire sulla mente e cambiare il suo atteggiamento verso la vita, allo scopo di creare uno stato ottimale di salute.
            Grazie allo stato Theta, si possono focalizzare le proprie energie di guarigione e arrivare a rendersi testimoni di straordinari eventi “miracolosi” di vita.
            Questa è la tecnica che cambierà la tua vita per sempre, attraverso l’amore e con l’amore.

            Crea la tua realtà
            Il ThetaHealing è una tecnica che permette di diventare autori e registi della propria vita, offrendoci la possibilità di
            Realizzare ciò che desideriamo per noi stessi, rendendoci coscienti di chi siamo
            Creare la nostra realtà come la vogliamo
            Portare abbondanza sotto la forma da noi desiderata:amore, successo, salute, soldi, lavoro..

        • Marco

          A me è sfuggito qualcosa… non ho capito Stefano come i discorsi siano finiti nel parlare di depressione di cure psichiatriche e libri specifici che parlano di questo? Come mai ‘sti discorsi?
          Forse qualcuno è in fase di sbandata e non sa bene come recuperare l’auto dal testa coda che è in corso…?

          Comunque per riportare il punto di vista scntologo… mi pare che i dati di base di Scn spieghino bene molte cose (forse non tutto… forse) al riguardo di depressione, metodi psichiatrici, conoscenza mentale ecc. ecc.

          Le uniche cose di cui forse Ron non ha parlato specificamente sono nell’ambito nutrizionale specializzato (orto-molecolare. Solo per esempio: http://www.bipolari.it/Joomla/index.php?option=com_content&task=view&id=542&Itemid=143 ).
          In effetti LRH ne ha solo accennato, ma questo ambito Orto-molecolare oggi cura praticamente qualsiasi cosa (naturalmente in Italia non sappiamo quasi nulla di ciò)…

          Ricordo bene che LRH diceva che ciò che può affiancare Scn nell’aiutare a risolvere situazioni difficili, è l’ambito nutrizionale specializzato. Non serve nient’altro. O meglio non servono altri metodi (Psich, Mistic, Shock, Farma, ecc.) perché sono… quanto meno sospetti.

          Oggi con la conoscenza della mente e del Thetan che c’è in Scn e con la conoscenza dell’ambito nutrizionale (corpo) è possibile risolvere la gran parte delle problematiche… forse tutte.

          • Marco

            Per favore… qualche altro auditor può dire qualcosa al riguardo?
            Grazie

          • Saint Stefano

            Marco qui possiamo fare anche un po di Q&A, ma il filo resta sempre quello dei fuoriusciti, della comunicazione, della solidarietà. Tutte le parole che ho utilizzato in realtà non hanno alcuna influenza su di te; sono punti di vista personali più o meno condivisibili. Quello che tu scrivi, i riferimenti che fai ad LRH sono preziosi e spesso chi ha l’opportunità di leggerli ne trae giovamento. Te lo dico per certo poiché quando ero nella CofS non c’era una biblioteca liberamente accessibile dove poter leggere liberamente tutti gli scritti di LRH. La conoscenza era appannaggio di pochi, per ciò che afferisce la mia esperienza: Non entro nel merito poiché è un discorso lungo. Internet nel 1996, qui in Italia, mi aprì le porte di un sapere condiviso ed accessibile a tutti. Unica prerequisito per accedervi: La lingua inglese.

            La risposta alla tua domanda la trovi nel commento di risposta a Roberto. Le parole che utilizzo non sono casuali. Il messaggio è esplicito in un’affermazione. Per ciò che riguarda tutti i commenti precedenti, è vero. E’ necessaria una preparazione sufficiente per comprendere appieno i riferimenti. Ti ricordo che “Scientology è la scienza di conoscere come conoscere le risposte”. Abbiamo dibattuto alcuni aspetti interpretativi della parola scienza. Abbiamo collocato il termine nella sua corretta accezione religiosa. Questo è fondamentale, Marco. Binomio Scienza/Religione, possono coesistere?
            Ci siamo soffermati su alcuni punti fermi di quello che ritengo un approccio possibile, umanamente possibile circa le persone che escono da Scientology. E qui, per la prima volta, un po restio a dire il vero poiché questo lo ritengo a pieno titolo il tuo ruolo nei commenti, ti faccio una citazione ben precisa.
            Da LRH:
            Atteggiamento e condotta di Scientology. Una conferenza tenuta il 3 Novembre 1955 (pensa pochi giorni prima che nascessi). Un breve stralcio di alcuni passaggi:
            “Grazie.
            Questa è la seconda conferenza mattutina del 3 Novembre 1955, Quarto ACC di Londra.
            Mi piacerebbe parlarvi di qualcosa di leggero e molto astratto, cioè semplicemente dell’atteggiamento e condotta di Scientology, quando e dove hanno successo.
            E’ molto interessante il fatto che dovremmo saperne qualcosa, perché a quanto pare non c’è moltissimo da sapere: voi – in un certo senso – vi limitate a tirare avanti tra un pasticcio e l’altro, e in qualche modo funziona. O no? ………………………………………………………………….
            ….Stiamo partendo dal presupposto, ora, che queste persone siano Scientologist. O le audiamo fino a che non concluderanno qualcosa…e se non lo fanno e questa azione ancora non risulta efficace (e c’è una ragione fondamentale per cui talvolta non è efficace, che cade in un certo senso al di là della nostra zona di controllo)….o questo funziona, oppure le escludiamo dall’organizzazione in quanto a posizione ufficiale, capite, dal libro paga dell’organizzazione (LOL 😀 ma quanto prendevano ai tempi?). Ma non, ripeto non le tagliamo fuori da Scientology o dalle organizzazioni di Scientology, e non manchiamo mai di dar loro un sostegno organizzativo o della cooperazione nell’avviamento di una qualsiasi nuova attività in cui essi desiderino impegnarsi a beneficio di Scientology. Capite?….

            Facciamo una pausa.

            Grazie

  15. roberto antonio

    “L’uomo si dibatte nella vita come un pesce fuor d’acqua
    nasce con delle lacune e trascorre la vita tentando di colmarle
    qualcuno si prenda cura di lui
    o potrebbe non farcela.”
    Billy Cage

  16. roberto antonio

    Domanda a Stefano: Mi spieghi come fai a sostenere tutti questi punti di vista se credi ( lo suppongo) nella validità di SCN?
    Sono sicuro che tutti gli studiosi abbiano un pezzo di verità ma Ron ne ha concentrati parecchi…facilitandoci il compito di venirne a capo.
    Scusa la banalità dell’osservazione.

    • Saint Stefano

      Certo che credo nella validità di Scientology. Non sarei qui, non scriverei qui. Come già scritto in un mio precedente commento, il focus è orientato su una determinata parte del lavoro di LRH, quella più agli albori.
      Senza nulla togliere ad alcune successive migliorie ma distanziandomi nettamente da un modello impositivo-restrittivo. Un movimento come quello Indipendente non nasce se non per ben precise cause che l’hanno posto in essere.
      Se leggi i miei precedenti commenti, è chiaramente esposto qual’è il mio modello di pensiero di riferimento. Certamente spirituale, psicologico ed anche un pizzico di satira. Comunemente si utilizza il termine umorismo cercando di includere anche il significato di satira.
      Dipende sempre da che punto di vista si assume nello studio di Scientology; per me, sempre riferito al mio personale punto di vista.
      Tu scrivi: “Sono sicuro che tutti gli studiosi abbiano un pezzo di verità ma Ron ne ha concentrati parecchi…facilitandoci il compito di venirne a capo.” – Partendo da una base sono possibili molteplici migliorie.
      Per quanto riguarda il lavoro di Ron si presta bene il detto di Pascal posto in esergo alle sue “Pensées”: “Non si dica che non ho detto niente di nuovo: nuova è la disposizione delle materie”. 😉

  17. Guido

    Ciao ragazzi…
    Ricordo un vecchio argomento di disseminazione:
    Se la luce elettrica è già stata inventata, che bisogno hai di metterti tu stesso a studiare, a ricercare ed inventare per ottenerla tu stesso?
    E così veniva presentata Scientology a quelli particolarmente anarchici da non voler essere irreggimentati e limitati in una struttura ben definita.
    Da li al non voler prendere in considerazione altri autori, altre pratiche e filosofie il passo era breve per gli adepti.
    Un ulteriore passo portava ad accettare acriticamente qualunque dato proveniente dall’Autorità.
    Certamente comodo, ma sicuramente poco utile alla propria vera evoluzione spirituale.
    Tutti pronti a stigmatizzare gli Idoli di Pietra del Sud-Est Asiatico, senza accorgersi del Dio Baal comodamente assiso nel proprio giardino.
    Non è forse questo fanatismo, chiusura mentale o comoda coperta di Linus?
    Ora, nel campo indipendente, i veti sono decaduti ed ognuno può liberamente cercare, informarsi, sperimentare.
    E anche se qualcuno, in varia misura legato al vecchio imprinting della chiesa corporativa, biasima, che ce ne può importare? Il ricatto non fa più presa, sappiamo che il Monopolio è spezzato.
    I principi di Scientology che abbiamo acquisito e che sappiamo essere validi e preziosi ci possono essere da guida per scoprire verità e saggezze disseminate in ogni tempo e luogo.
    Usiamo la nostra intelligenza per notare le uguaglianze, le similarità e le differenze.
    Non cadiamo più, per favore, nella trappola aberrata ed aberrante dell’ A uguale A uguale A.
    Parafrasando il Vecchio:
    Verità e Saggezza sono lì davanti a te, attingine a piene mani.
    Un abbraccio
    Guido

  18. Luciano

    CARISSIMO SAINT STEFANO vorrei dire come la vedo io.Pur essendo indipendenti la guida è sempre RON e quanto lui ha scritto, é verissimo che potrebbe e sicuramente esiste altra conoscenza ma mi sembra che la strada sia gia in buona parte segnata perchè tanta nuova fatica. RENDIAMOLA SEMPLICE. PERMETTETEMI ora di ringraziare GUIDO e FRANCESCO MINELLI piu CONSORTI ED il SIGNOR PAOLO FACCHINETTI e FAMIGLIA, persone veramente squisite. E per finire ancora un detto …….la vita è una ruota ….tutto qua. Con affetto luciano.

    • Saint Stefano

      Luciano certo che il focus è studiare ed applicare Ron. Credimi, questo l’ho compreso appieno come auditor. Se non segui pedissequamente la procedura finisci in alto mare ed è difficile chiudere una seduta ottenendo un E/P come descritto secondo il procedimento che stai applicando. Il mio punto di vista, certamente difficile da accettare quando si finisce nel pensiero acritico ed autoritario, voleva essere un ampliamento del nostro punto di vista che certamente marca una differenza sostanziale rispetto alla via percorsa in passato all’interno della CofS. Qui non si vuole certamente applicare procedure sconosciute o dare il via a sincretismi applicativi. I miei commenti vogliono essere un contributo a guardare ciò che non siamo abituati a guardare. Personalmente ne ho tratto giovamento e credimi, sono assolutamente certo che questo giovamento lo possano avere anche altri. Luciano io non posso che ammirare la tua enfasi nel seguire coerentemente LRH e ti sono grato per averlo espresso chiaramente. Spesso si tende a credere, sia per via di voci sparse nella chiesa che per scritti di Ron interpretati in un modo che secondo me si distacca significativamente dal suo pensiero originario, che tra gli Indipendenti ci siano degli incompetenti “squirrel” , che siano gli amici della psichiatria, che non siano in grado e non abbiano i requisiti per essere scientologist.
      Al contrario, qui tra gli Indipendenti ci sono i migliori. OT, Clear ed auditor. Chi non dovesse avere attestato ancora Clear qui lo può fare con la migliore consulenza.
      I miei commenti tendono a smuovere determinate cose, a farle emergere, e attraverso la comunicazione risolverle. Questo è in tema con il post; una sorta di help line. Non faccio paragoni tecnici poiché non sono stati usati dati tecnici precisi per i procedimenti di gruppo.
      Per quanto riguarda la famiglia Minelli, ti posso confermare appieno non solo l’eccellente preparazione tecnica, l’eccellenza come OT, l’umanità ed alto profilo etico, ma anche la disponibilità e la necessaria apertura a tutti noi. A tutti i nostri diversi modi di essere; di grant beingness.
      Concludo ringraziandoti Luciano perché questo aggiunge un importante tassello alla discussione costruttiva su questo post.
      In ultimo, è doveroso da parte mia chiedere venia (def. di venia: perdono, remissione di colpe di lieve entità. Esempio: Usategli venia, e siategli grati dell’intenzione) se la trattazione di certi argomenti mi ha portato ad utilizzare una nomenclatura magari un po ostica. Nelle parti che possono essere linguaggio di non uso comune inserirò tra parentesi una breve definizione del termine nel contesto.
      Un caro saluto e ti auguro buona giornata.

  19. Saint Stefano

    Per Guido.
    Un ringraziamento particolare Guido. Ce lo potevamo sognare in chiesa uno scambio di vedute così. Il tuo commento non fa che rafforzare in me e credo nella totalità delle persone che ci leggono, una stima che sorge spontanea e sincera sulla base dei fatti e non dell’autorità. Una leadership autentica.
    Per quanto riguarda la luce elettrica, si sono d’accordo ma, la mia curiosità mi spingerebbe a studiare come si è arrivati alla luce elettrica. Come si è ottenuto quel traguardo di conoscenza. E’ sempre stato così per me. Vedo un televisore e desideravo capire cosa c’era dietro che lo faceva funzionare. Soddisfatta quella curiosità desidero capire come si è arrivati ai principi di funzionamento del televisore.
    Un ringraziamento anche a Francesco per lo spazio che ha posto in essere e per la scelta di questo interessantissimo post. Tra l’altro l’immagine iniziale ben mi s’addice, come avrete potuto constatare nei miei commenti,
    credo che la mia posizione sia oltremodo chiara.
    Sono felice di aver contribuito positivamente ad alcune riflessioni.
    Un abbraccio

    • A proposito di concedere di essere:
      “Per vedere ciò che vi sta di fronte, bisogna avere una percezione chiarissima, incontaminata, senza pregiudizi, in cui non ci sia il desiderio di superarlo, ma solamente di osservarlo. Jiddu Krishnamurti”

  20. paolo facchinetti

    visto che sembra che io non abbia scritto nulla lo riscrivo, chissà… 🙂
    paolo facchinetti
    26 luglio 2013 alle 15:32
    Non conosco il thetahealing, ma perché una persona che soffre di depressione non potrebbe essere aiutata da un buon auditing o da una buona psicoterapia? E perché non potrebbe essere aiutata da una alimentazione migliore o da un esercizio fisico adeguato, compreso il cambiamento di ambiente, ecc? Si deve per forza procedere a colpi di elettroshock?? La medicina occidentale si è specializzata sull’hardware dell’essere umano e ha inventato buoni farmaci che possono anche aiutare all’occorrenza, ma mi pare che ultimamente si leggano spesso sui giornali storie di personaggi famosi che sono entrati e usciti da cliniche “molto scientifiche” per la cura di depressioni e dipendenze, dopo di che… non hanno fatto una bella fine.

    • Giordano Bruno

      Ciao Paolo,
      credo che oggi vi sia un uso indiscriminato di farmaci.
      Quando ci sono di mezzo patologie gravi la situazione è molto seria e delicata. Anche se la strada più comoda non è sempre la migliore.
      Però chi desidera e vuole trovare una via per progedire, oggi non ha che l’imbarazzo della scelta. Credo che non vi sia mai stato in nessun periodo storico la possibilità di accedere a tutte le forma di spiritualità e di guarigione del mondo. Ma bisogna volerlo…
      Un abbraccione a te e alla family,
      G.B.

  21. Dave

    Nella scala dei valori solo una cosa è più efficace dell’elettroshock, per produrre effetti devastanti. L’attuale Auditing della chiesa…..

  22. Saint Stefano

    Ringrazio tutti e di cuore. In realtà… in realtà devo confessarvi un piccolo segreto. Le vostre risposte, tutte nessuna esclusa, sono per me motivo di riflessione e miglioramento. Come tutti voi appartengo anch’io alla razza umana con i miei pregi e difetti, virtù e debolezze.

    Per quanto riguarda il commento di Paolo che condivido appieno: Paolo quello che tu scrivi è, rispecchia perfettamente quello che penso.

    Grazie

  23. Marco

    Stefano, non ho capito se hai risposto alle mie perplessità, espresse nel mio precedente commento…?

    Comunque, da come capisco, tu sostieni che Scn non è l’unica possibilità di accrescere la propria conoscenza/consapevolezza!?

    Questo argomento è già stato discusso più volte… ; ed io ho sempre sostenuto ciò che ben relazionava in un suo commento uno scientologo USA “Defender of Theta” (non riesco a fare la ricerca qui nel blog, ma io riportai tutto il suo commento molto interessante).

    In buona sostanza DofT è un esperto studioso di molte discipline e religioni (con un curriculum lungo una pagina) e diceva che non esiste nessuna disciplina al mondo che abbia un percorso di fuori uscita tale quello che esiste in Scn.

    Non ho una storia di studio cosi lunga ed articolata come DofT o altri commentatori, ma ho letto parecchio ed ho avuto le mie esperienze… e da uomo pragmatico quale sono, quando ho capito che tutto quello che mi serviva per “venirne a capo” era in Scn… beh, ho concluso che era il caso di concentrarmi, perché in effetti c’è già molto da fare con Scn.

    Questo non vuol dire perdere la propria integrità e criticità (nel senso di capacità valutativa… “un dato non è acquisito finché non è stato valutato”), ma vuol dire concentrarsi sapendo che solo qui c’è una Tech “che porta fuori”.

    Questo probabilmente presuppone che devi anche scartare “tanta roba”, cioè a dire “non è tutto oro lucicante”, forse c’è anche molto Q&A che ti può senz’altro fuorviare… , e ci sono periodi di ricerca che cozzano con altri periodi (enfatizzazioni periodali)…

    Probabilmente adesso possiamo dire che non tutte queste milioni di parole sono necessarie, forse; e possiamo dire che tutti ‘sti materiali possono far disperdere la persona poco attenta, o che è li solo per status, o per “superare l’esame”, o che è in una condizione di letteralità, oppure nella condizione di “studente loquace”…

    HCO BULLETIN DEL 13 OTTOBRE 1979
    Remimeo
    Serie del Chiarimento di parole 66
    COMPRENSIONE CONCETTUALE
    Coloro che non hanno un’idea dei concetti si impantanano in termini e meccaniche.
    Non possono operare al livello di concetti e sono estremamente letterali.
    Se uno facesse cosi non potrebbe che ritrovarsi ingarbugliato in un ginepraio.
    Fa benissimo a ripulire i suoi gineprai e i significati delle parole, ma a meno che non lo si faccia salire fino al pensare concettualmente, lui continuerà semplicemente ad ingarbugliarsi nei gineprai.
    La Comprensione è concettuale.
    Potreste andare avanti a maneggiare cose, oggetti e simboli senza fine senza acquisire comprensione o vera comunicazione, a meno che infine uno non riesca a elevarsi fino alla comprensione concettuale.
    Quelli che sono letterali piuttosto che letterati, semplicemente non hanno raggiunto la comprensione concettuale.
    L. RON HUBBARD

    Ma io credo che nessuno può negare che Scn, rispetto ad altre discipline e/o filosofie, è estremamente specializzata negli argomenti che più servono allo scopo di “andare libero” … anche se poi in effetti, appunto, bisognerebbe avere il concetto di cosa si intende con “andare libero” (sono sicuro che anche questo concetto è abbastanza malcompreso).

    Comunque per quel che mi riguarda, e ci tengo a sostenere questa tesi, Scn, la standard tech, è “una linea molto sottile al di sopra di una mare di dati”…
    Dunque perché rischiare di scendere a navigare in un tempestoso mare di dati?
    Forse ogni tanto si può fare qualche gita diportuale, ma… attenzione a che il mare non s’ingrossi facendoci sbalonzolare fino alla nausea.

    CORSO DI CLASSE VIII

    CERTEZZA DELLA STANDARD TECH

    Vedete, la via d’uscita è l’unica via che esiste. La via che porta dentro è giù è uno stop totale ed uno resta bloccato lì per sempre.
    Non è una strada, è un buco.

    Quindi, io affido a voi il compito di ascoltare i dati corretti, di insegnare i dati corretti, usare i dati corretti, e fare in modo che la via d’uscita rimanga aperta.

    Stare in riga, fare in modo che la strada rimanga aperta non è un lavoro facile.

    Quindi quando vi do questi dati non vi sto dando una vasta area sulla quale avere delle opinioni.
    Vi do esattamente quello che funziona, ve lo sto dando esattamente come funziona. E questi sono i dati che dovete conoscere per sapere come fare.
    Sono i dati che vengono sottolineati sul Corso di Classe VIII. E non troverete nessun dato al di fuori di questo perimetro. Nessun dato che valga la pena di analizzare.

    Ora quando vieni spinto fuori dalla linea corretta, a fare questo o quello, è perchè pensi che sia uscito un qualche nuovo dato.

    Ora vi spiego esattamente qui, esattamente come un caso fa a diventare senza soluzione, ed esattamente perchè un auditor fa squirrel.

    La standard tech è fuori di 10 chilometri. Ed adesso visto che il caso non viene risolto l’auditor si siede lì a cercare, o il supervisore del caso si siede lì a cercare una soluzione inusuale, perchè sembra che il caso adesso sia inusuale.

    Tutti i casi inusuali sono casi che sono stati maneggiati male pretendendo di aver usato la standard tech. Sono già stati maneggiati male avendo deviato dall’uso della standard tech…

    E l’auditor ed il supervisore del caso, vedendo questo strano fenomeno seduto lì come un caso apparentemente irrisolvibile, si inventano qualcosa di nuovo, o pensano che sono entrati in qualche altra area, e si mettono a fare esercizi yoga o gli trapano dei buchi nel cervello, o cose del genere.

    Ma vi assicuro di questo: la Standard tech era già andata perduta! C’è stato uno sbaglio nell’uso della Standard tech.

    Tutti i casi insoliti derivano dall’aver sbagliato nell’uso della Standard tech.

    La soluzione per tutti questi casi è scoprire dove la Standard tech è diventata non-standard.

  24. Luciano

    Concordo in pieno. Irta è la via teniamola semplice e standard tech. Disquisire o sperimentare è nella natura del THETAN occhio pero …….gia ci siamo cacciati in un bel ginepraio .A tutti i condomini con affetto Luciano

  25. Saint Stefano

    Marco… getto la spugna, mi arrendo. Non è mio interesse andare oltre.
    La risposta alle tue domande è esaustivamente fornita nei miei commenti precedenti. Desidero porre la tua attenzione anche sulla breve citazione di “Atteggiamento e condotta di Scientology”.
    Ti posso dire che non sono un classe VIII ma ho dovuto lavorare, con strumenti scientifici che misuravano diverse mie capacità comunicative. Tra le quali la mia capacità di comprendere in pochi istanti qual’è la problematica posta dal mio interlocutore. In breve, non in ambito scientologico ma lavorativo e di volontariato, di vita reale; ho dovuto superare rigorosi test.(in certe situazioni lavorative, pur non essendo OT se non “leggevo immediatamente nel pensiero altrui” potevo andare incontro ad eventi non particolarmente positivi da sperimentare). Ti aggiungo anche che In un ambiente dove il lavoro è caratterizzato da rigide procedure certificate, non sono ammesse cose tipo “oh, ma questo non lo avevo letto, oppure non sapevo”. Non ti può sfuggire nulla neppure fosse la milionesima volta che lo fai. Io non so cosa tu faccia per vivere ma grazie alla formazione di base presso la mia chiesa di scientology locale e del mio supervisore OT8 Marina (e dove devo ringraziare a differenza.. vedi questo mi rende l’omino dell’immagine..,) della comunicazione ne ho fatto una professione. Poi ho continuato i miei studi sostenendo esami statali. Riconosciuti dal nostro stato. Per darti un ulteriore criterio di paragone, il solo fatto che un cliente dopo aver ricevuto consulenza da me, successivamente intervistato e insoddisfatto su alcuni o tutti i punti della mia consulenza: E’ già una situazione paragonabile ad un Alto Crimine nell’auditing. Intendi? La stessa cosa ma con modalità, scopi ed organizzazione diverse.
    Ora il fatto che tu dopo che ho chiuso positivamente tutto il thread di commenti e, credo, sia stato ampiamente compreso il senso del mio intervento, mi scrivi che ti sembra di capire e, da come capisci….mi fa gettare definitivamente la spugna.
    Scusami la franchezza Marco ma provo delusione. In parte perché avrei dovuto immediatamente capire il contesto ed in parte perché l’umiltà, l’aprirsi ad un dialogo franco e sincero non porta a nulla. Ogni mia affermazione caratterizzata da gentilezza è scambiata per debolezza o viene percepita come una sfida. Sembra che quando scrivo qualcosa esista una sorta di BPC di terza dinamica che vado a restimolare o chissà cos’altro. Come scrivevo questo mi è stato molto utile e se avevo un minimo dubbio ancora nella mia mente su determinati perché si stanno rapidamente risolvendo.
    Per quanto riguarda il bolletino che tu citi, mi preme farti sapere che tutti gli auditor che ho avuto sono Auditor con la A maiuscola. Gente che ha dovuto superare rigorosi esami per superare le varie classi, nella chiesa ufficiale e ti aggiungo persino a Flag. Puoi essere certo che il mio non è un problema legato alla comprensione concettuale ne alla loquacità. Ti garantisco che non solo sono Student Hat certificato ma anche Fast Flow. E ti aggiungo che ho studiato in formazione per la mia chiesa locale presso la prestigiosa accademia della Sea Org italiana. Ecco perchè navigo così bene negli oceani di dati. Pane al pane e vino al vino!

    Getto la spugna e mi arrendo.

    • Marco

      Mi spiace Stefano, ma credo di essere stato frainteso…
      Con il mio commento non intendevo assolutamente giudicarti e valutarti, ma solo dire cosa penso io al riguardo di altre discipline ed attività filosofico mentali.

      Forse comunicare tramite scrittura, fa sfuggire il tono emozionale di chi scrive che per questo può essere frainteso: io non ho nessun antagonismo nei tuoi confronti, trovo che scrivi e esponi bene il tuo pensiero.

      Poi è vero che non avevo capito qualche ragionamento od argomento… ed è vero anche che non sono poi andato a rileggere i tuoi commenti, dove invece tu mi avevi rimandato.
      Forse è questo il quid pro quo, la mia pigrizia nell’andare a rileggerti ed il conseguente chiederti di rispiegarmi alcuni tuoi concetti espressi “come se parlassi con un bambino” alcune tue diserzioni.

      Ma comunque sia… mi spiace sia finita nel percepire una specie di bisticcio, non era/è mia intenzione.
      L’Hcob sulla comprensione concettuale che ho quotato non era rivolto a te, ma a sostegno della mia convinzione che dentro alla Setta ci sia molta gente, la più, che ragiona a livello letterale (cioè che non ha capito veramente) e che poi si comporta di conseguenza: senza vera cognizione.

      Giusto perchè ti sei impegnato così bene nel promuoverti (azione più che corretta ed anche logica: farsi conoscere) ti faccio invece adesso i miei più sinceri complimenti (credimi sono veri) per tutte le tue abilità descritte.

      Peace and love.

      Un caro saluto
      Marco

  26. Candido

    Caro Saint Stefano,
    con tutti gli studi e le certificazioni che hai dovresti aver capito che Marco cerca sempre di essere assicurato e riassicurarsi che la strada che sta percorrendo è la migliore e che non sta sbagliando. Ma siccome questa certezza al 100% che lui ricerca non l’avrà mai, non chiude mai il ciclo perché è sempre alla ricerca della certezza finale. Purtroppo anche i tuoi studi e le tue certificazioni non danno garanzie e sicurezze al 100% per cui siamo sempre lì a cercare di convincere e convincerci! Io avendo aiutato a sviluppare a suo tempo una tecnologia chiamata del “non-sapere” accetto di procedere su una strada per la quale cerco tutti i dati possibili che la sostengano, ma di cui non vedo la fine e quindi non la conosco! Dico tutto questo sorridendo e con grande simpatia per Marco e per te.

    • Giordano Bruno

      Credo sia più semplice duplicare messaggi sintetici.

    • Marco

      Grazie Candido per la tua affettuosa comprensione nei miei confronti… ma a parte quello che dici di me, su cui avrei qualcosa da dire, ti ringrazio soprattutto per aver rassicurato Stefano sulle mie intenzioni, che è certo non sono mai bellicose.

      Come dici, è vero che a me piace stimolare la discussione, per poi snocciolare e speculare (osservare con buona risoluzione del dettaglio) questi argomenti sulla tech/standard tech/conoscenza spirituale, giusto per confermare a me stesso e spero anche ad altri, per quel poco che è possibile in un blog (ma non è da sottovalutare l’efficacia), una più solida certezza che Scn è piena di cose da sapere e che c’è un buon percorso nonostante tutto.
      Osservare i dettagli forse, spesso fa la differenza. E comunque c’è bisogno di comprendere meglio la vita e le persone.

      Un pochino mi spiace che dici che al riguardo di ciò la sicurezza al 100% non esiste… Ma naturalmente capisco cosa intendi e posso essere d’accordo( e comunque lo spieghi accennando alla tech “non-sapere”… Interessante, ne parlava anche LRH sul “conoscere non- conoscere”): ovviamente la sicurezza ce l’hai quando raggiungi definitivamente la meta descritta!

      Beh, su questo sono d’accordo, non sei certo di un nuovo raggiungimento finchè non l’hai raggiunto…!?

      Ma è anche vero che l’intelligenza, l’analiticità, la percezione dell’Essere (umano, o altro) intuisce, capisce, immagina che ci possano essere altri livelli di esistenza, altre abilità, altre situazioni più corrette… e dunque poi persegue quelle mete solamente ipotizzate è un’attività nobile.

      In fondo è questa caratteristica di senzienza [Un essere senziente (ovvero, in senso più ampio, un’entità senziente) è, in accordo con la definizione utilizzata da molti filosofi moderni, un “Essere dotato della capacità di sensazione”], lo stimolo per ricercare mete auspicabili.

      Naturalmente è anche certo che gli universi (sistemi organizzati) possono essere una infinità e che un assoluto è inottenibile…

      Ma… si potrebbe anche affermare, ipotizzare, che quell’Essere Onnipotente e Onnisciente , ben descritto in quasi tutte le religioni (o tutte?), ad un certo punto ha deciso di “averne abbastanza/essere stanco” di tutta quella totale sapienza e abbia deciso di non essere più così assoluto… giusto per poi “divertirsi” di ritornare ad esserlo.

      Va beh… era giusto così per cianciare…

      Approfitto dell’occasione per farti i miei più sinceri complimenti per l’arrivo nella tua famiglia di un nuovo Essere.
      Evviva la vita 🙂

      Un caro saluto
      Marco

    • Saint Stefano

      Grazie, e contraccambio la simpatia. Sono certamente d’accordo con te e l’ho già scritto. Più conosco e più mi rendo conto di non sapere. Trovare la giusta armonia, il giusto tocco per mantenere un discorso entro limiti gradevoli per chiunque è tutt’altro che semplice. Ed anche questo è in tema con il post direi…
      La comunicazione è un processo dinamico e complesso di trasferimento di informazioni caratterizzato da molteplici modelli che sono tentativi di semplificazione della realtà.
      Un caro saluto e ancora grazie. 🙂

  27. i puntini di Diogene...

  28. Luciano

    In un pomeriggio particolarmente afoso ci voleva .Viviamo la vita ragazzi diamoci dentro .Con a.r.c. Luciano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...