CYBERTERRORISMO PSICOLOGICO

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

hacker

Cyberterrorismo

Esistono varie definizioni di Cyberterrorismo (Ct), così come esistono moltissime definizioni di terrorismo (T).

Secondo alcuni esperti di sicurezza, il Ct consiste in operazioni condotte sul Web e motivate politicamente con lo scopo di provocare gravi conseguenze come la perdita di vite umane o consistenti danni economici, o comunque terrore.

 

Mi sono giunte diverse segnalazioni da Scientologist Indipendenti di una Mail che sta girando su larga scala .

In questa mail il succo e’ :  ” La fuori e’ moooolto ma molto pericoloso… dammi i tuoi soldi che faremo qualcosa a riguardo”

Non ho particolar voglia di commentare questo tipo di Cyberterrorismo psicologico, ne leggo lo scopo alla fonte ossia Renderti sbagliato perche’ “non hai fatto abbastanza”.

Non importa se ti annulli per la grande causa, alla fine troverai un paradiso pieno di Vergini e fiumi di latte e miele…..

Questa NON E’ SCIENTOLOGY, e’ un’alterazione all’ennesima potenza di cio’ che la corretta applicazione di Scientology nella vita e nell’ambiente puo’ portare Comprensione e benessere.

L’attuale Cof$ e’ una setta che pratica coercizione e imposizioni ai suoi affiliati affinche’ si annullino per la causa….

Non fa niente se mai sono stati più lontani dagli scopi originari del suo fondatore, LRH.

La seguente puo’ rendere l’idea di dove porta il fanatismo e il controllo mentale.

Il carattere gargantuesco e gli errori ortografici sono stati lasciati volutamente in quanto presenti nella copia originale della mail che ho ricevuto.

( Consiglio la lettura a chi non ha preso Guttalax nelle 72 ore precedenti …. )

 

 

Arrivati in paradiso, descritto come un mondo delimitato da fiumi di latte e miele con colline d’oro, ad accoglierli vi sono due delle 72 vergini che ti vengono a consolare e ti riempiono di baci.
Poi scendono gli angeli vestiti di bianco, molto profumati e ansiosi di vederti che ti accompagnano in paradiso salendo la scala e parlando bene di te gradino dopo gradino. Superato il settimo, Dio ordina agli addetti di mostrare allo shaid il suo posto; da lì potrà vedere i suoi familiari e tutti coloro che piangono mentre lui ride.
Questa filosofia degli imam, raccontata a persone psicologicamente deboli, alle quali viene vietato il sesso, e viene imposta una dieta ricca di zuccheri ma poverissima di proteine, porta al desiderio sempre più pressante della morte e, quindi, di diventare kamikaze per raggiungere quel meraviglioso paradiso che gli era stato descritto in vita.

paradise

Attenzione – Urgente – 

Chiamata all’Azione per tutti gli Scientologist di tutto il Mondo.


Mentre alcuni di noi sono in vacanza, altri si lamentano che non ci sono potuti andare, altri a lavoro col disaccordo e altri in disaccordo che non hanno lavoro, il Presidente Obama degli Stati Uniti d’America ha appena tenuto all’interno della casa bianca una conferenza mondiale sulla Salute Mentale, dove ha detto chiaro e tondo che: ” in america con  340 milioni di abitanti, 45 milioni soffrono in silenzio di una vera malattia mentale e che dovrebbero essere aiutati. Quindi 1 su 5, ha una malattia mentale, e devono essere aiutati e curati in tutti i modi possibili dagli “esperti”. Consegneranno corsi di 12 ore per insegnare a chiunque ad essere addestrato al riconoscimento di indicatori di malattie mentali del presente o che potrebbero averle in futuro, e hanno tutti i diritti e anzi il dovere di monitorarlo e consegnarlo nelle mani di un esperto psichiatra” chiunque pensino abbia indicatori presenti o futuri di malattie mentali loro lo localizzano e lo denunciano per essere “aiutato” e le autorita intervengono senza che questa persona possa dare il consenso, visto che chi lo sta identificando,  – adesso – dopo 12 ore di istruzione é completamente abilitato a mandarlo in ospedale e mandarlo da uno psicologo o pischiatra per le cure mediche, e con l’AFFORDABLE CARE ACT. ( Atto legale per una Possibile Cura) Ed é tutto tutto tutto legale. .

ma ci rendiamo conto che quei pazzi stanno facendo approvare un trattamento sanitario obligatorio a chiunque vogliano in tutta l’america ? e poi in tutto il mondo se prende piede li?  ma ci rendiamo conto che tutto ció per cui abbiamo lottato tanti anni questi qui lo stanno distruggendo davanti agli occhi di 7 miliardi di essere dormienti????

 l ‘america con i soci IAS ci ha finanziato quasi tutto il caso di Milano, ci ha finanziato ROMA ( che non é costata poco ) e continua nno a finanziare grandi inziattive si di disseminazione che di prottezione, adesso é il nostro turno di darci da fare e rispondere alla velocitá della Luce.

Per favore – per favore mandiamo al diavolo tutte le nostre presunte difficoltà, ma non lasciamo nelle mani di questi assassini un sistema di polizia civile senza alzare un dito.

Questo è l’attacco a questa società più grave dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi, e sembra che accolga interessi da molti governi del
Mondo.

Qualunque ammontare sia per te impossibile, fallo adesso !!! questa donazione di oggi puó significare tanto per milioni di persone, non mollare adesso, serve aiuto.

Dobbiamo controbattere in maniera massiccia e in tutto il Mondo contemporaneamente. Dobbiamo far sapere la veritá. LA IAS é pronta a dargli pan per focaccia, ma servono le nostre energie e scopo e dedizione, tutti insieme possiamo farcela.

Al diavolo le stat e gli encomi, le difficoltà e i disaccordi.

Aiuta adesso.

Pecepiscimi…… Fai passaparola a ogni singolo scientologist indipendentemente di che cosa stia faccendo o cosa abbia fatto, deve aiutare su questo ciclo adesso.

Questa è una chiamata all’azione.

Fatte passaparola e aiutate per l’amor del cielo.

Aspetto una tua notizia a breve via telefono o via emaile fai girare questa email e SMS e What’s Up in tutti i modi possibili

 

211 commenti

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211 risposte a “CYBERTERRORISMO PSICOLOGICO

  1. Luigi Cosivi

    Mai un centesimo mi risulta speso per campagne contro la psichiatria, solo buona volontà dei volontari: In 10 anni di D/President CCDU Italy, mai un rimborso spese, nemmeno per il gasolio, ne per decine di registrazioni TV professionali con Cestari , la loro distribuzione e più di mille conferenze radio e TV in diretta, ne per biglietti aerei per crociate. Questa la mia esperienza e mi risulta che, ogni libretto della Via della Felicità, è stato prima pagato dai fedeli e poi distribuito. Anche poi sentirsi snobbati, come più importante la raccolta fondi che l’azione da furbastri più interessati al loro 10% che a ciò che stan facendo. Quante volte avrei voluto fare come Gesù con i mercanti del tempio.
    E’ non solo terrorismo, è truffa, mai visto un rendiconto, mai un bilancio.

  2. Candido

    E’ stato fatto copia/incolla? Sembra scritto da un semi-analfabeta.

  3. billy cage

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA………….MI SENTO MALE DAL RIDERE, DOPO 30 ANNI LO STESSO LINGUAGGIO, MI PARE DI NON ESSERE MAI USCITO DALLA COF$….AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA………………………………

    • Giordano Bruno

      Lo stesso su Youtube:

          • Giordano Bruno

            Un assaggio del corso:

          • G.B. Come la interpreti tu la strumentalizzazione di questa “notizia” che all’occhio dello Scientologo Medio fa accapponare la pelle ? Sono cresciuto con descrizioni catastrofiche di Psicologi e Psichiatri, tanto che al solo nominarli tiravo fuori croce e chiodi di legno ( 😀 ) per poi confrontarmi nella vita reale: quando sono diventato istruttore subacqueo, nelle lezioni richieste per la mia abilitazione con Psicologi che trattavano il ” gruppo”… Come tenerlo, come creare cooperazione e come trasmettergli la conoscenza. Ancor di più nell’addestramento di quando sono diventato parte di uno dei 2 unici corpi speciali della protezione civile, il nucleo sommozzatori.
            Lo scopo del nucleo sommozzatori e’ principalmente la ricerca ed il recupero di annegati dispersi, quindi ti lascio immaginare quanto si è lavorato sulla gestione dei parenti dei dispersi che magari sono in attesa sul campo ricerche….
            Per completare l’informazione , l’altro gruppo e’ il soccorso alpino speleologico.
            Per concludere, tutte le esperienze e lezioni che ho avuto con chi prima trovava da me un muro ( la croce ed i chiodi insomma 😀 ) sono state con persone estremamente logiche e dotate di buon senso, che mi hanno insegnato cose che potevo tranquillamente accostare a ciò che Scientology mi aveva dato, facendo cadere in me un grosso tabù o freno altrui imposto mentale.

    • Come si suol dire … Quel che semini raccogli

      • Giordano Bruno

        Anch’io ho conosciuto persone splendide sia psichiatri che psicologi.
        Credo appunto anch’io che sia una strumentalizzazione della CofS, il fatto di utilizzare ciò che sta avvenendo negli USA, per portare acqua al suo mulino.
        La questione è antica. Quando Hubbard pubblicò il libro uno su una rivista di fantascienza, non credo si aspettasse tutto quel clamore. Ma a quel punto aveva messo piede su un territorio che non era il suo e lì sono iniziati i conflitti. In questo credo sia stato un ingenuo. E credo che non sia valsa a nulla tutta la battaglia contro la psichiatria.
        Comunque sull’argomento mi sono informato bene.
        E’ vero che la psichiatria anni fa lavorava sugli uomini come sui topi. Per fortuna in Italia, dopo la riforma Basaglia (http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Basaglia) del 1978 si è creata una situazione più umana: sono stati chiusi i manicomi e le cure sono state date a domicilio o in piccole comunità residenziali. La psichiatria in Italia non credo che pratichi più l’elettroshock e lo psichiatra, sostanzialmente, prescrive dei farmaci che attenuano i sintomi delle patologie mentali. L’abuso degli psicofarmaci, così come degli antibiotici, è piuttosto da imputare ai medici di base, che prescrivono ansiolitici e antidepressivi a tutto spiano.
        Gli psicologi non c’entrano nulla con gli psichiatri, dato che non medici. Fino agli anni ’70 c’era molto astio fra gli uni e gli altri, perché gli psichiatri non ammettevano che dei non medici si occupassero delle mente umana. Poi la situazione si è sbloccata, perché la psichiatria è molto connessa all’hardware, mentre la psicologia al software. Gli psicologi si occupano di studiare e fare ricerche sulla mente.
        Gli psicoterapeuti sono un’altra categoria ancora: sono medici o psicologi che studiano e applicano tecniche psicologiche per curare i disturbi mentali.
        Per tornare al post di oggi. Credo che negli USA siano alla frutta, perché c’è un notevole disagio sociale. Nell’ultimo anno ci sono state anche alcune stragi, c’è una situazione di allarme e non sanno come fare. La cosa più grave, secondo me, è che il senato abbia bocciato la proposta di Obama di riformare la legge sulle armi.
        Credo che Obama stia cercando di fare ciò che può affinché vi sia maggior equilibrio sociale e cure per tutti.
        Mi sono dilungato un po’ e potrei non aver centrato bene la risposta.
        Un caro saluto,
        G.B.

  4. Nic

    Ragazza..te ! Uno scherzo di cattivo gusto. Puzza da lontano…
    All’ultima festa di compleanno, o del libro uno, ( metà anni ’90 )
    solita triritrera contro la psichiatria. (Rivolgendomi) a due bravissimi auditor che
    erano li presenti, esclamai: “Ancora tutto questo entheta?!”
    Chissà forse il loro punto di vista….
    E’ una grande str…ata .
    L’ Articolo 8-8008… di questa legge dice espressamente :
    1) Ricovero e cura obbligatoria a boy – osa .
    2) Si applica il punto 1) di cui sopra a tutta la dirigenza… ecc .
    Stamane ero pigro…cosi sono rimasto sul software .
    Nic ARC infinita

  5. billy cage

    Beh, andiamoci piano con la valutazione di psichiatri/psicologi/assistenti sociali/psicoterapeuti.
    Alcuni ci mettono l’anima nell’aiutare i pazienti altri hanno perso la speranza e arginano i fastidi che gli procurarno i loro assistiti con dosi sempre più massiccie di psicofarmaci. Non ci capiscono molto, conoscono bene i sintomi ma ovviamente non sanno risalire alle cause, ciò che per noi è scontato non sfiora nemmeno la loro immaginazione.
    Se tu provassi a fargli cambiare punto di vista troveresti un muro,chi ha una sofferenza psichica puo essere alleviata solo dalle molecole delle loro medicine. Mi viene il vomito, così han fatto con mio fratello e la sua ragazza, promettente cantante ( sentire per credere è incredibile ), pagano fior di quattrini in cure a assistenza per sopperire al suo disagio e con un quarto di quello che spendono le farebbero frequentare gli studi per il canto rendendola motivata e realizzata..
    Intanto la rimbabiscono sempre di più, alcuni mesi fà in una serata intera sarò riuscito a tirarle fuori 5/6 monosillabi. Ipnotica.
    E’ dura buttare alle ortiche anni studi e riconoscere la limpidezza dell’auditing, alcuni avendone la possibilità probabilmente lo farebbero per la maggioranza la vedo dura.
    Grazie per l’attenzione.

  6. Luciano

    Non ho mai avuto bisogno di psichiatri o psicologi percio’ non parlo per esperienza. Comunque penso che come in tutte le professioni ci siano onesti professionisti e incapaci. Questo è un campo delicato, si tocca la sfera emozionale e dolorosa della persona. Le persone si affidano e si fidano di questi dottori. Quando si è in disagio e vulnerabili è facile restare vittima di ciarlatani. E’ evidente, la Chiesa cerca ancora soldi, e mi dispiace per quegli scentologi sinceri che doneranno soldi credendo in una buona causa.
    Con affetto luciano.

  7. Guido

    Alcuni anni fa con il CCDU Marisa ed io andammo a manifestare fuori dall’Ospedale di Montichiari in quanto pareva che nel loro reparto psichiatrico praticassero l’elettroshock.
    Era Natale o Santo Stefano, faceva un freddo cane, con molto ghiaccio e neve. Non c’erano folle oceaniche, né tra i fedeli né tra i frequentatori del nosocomio.
    La montagna aveva partorito il topolino?
    Noi si credeva fermamente nella “Crociata”, e i sacrifici non ci pesavano affatto anzi, guardavamo con una certa sufficienza quegli scientologi che non avevano partecipato alla manifestazione, preferendo starsene al calduccio delle loro case a festeggiare. Non avevamo il minimo dubbio che la Pratica Barbara (peraltro invenzione tutta italiana) venisse ancora amministrata.
    Vero, falso?
    Certo che la strumentalizzazione operata dalla Chiesa Corporativa per raccogliere soldi e consensi è di lunga durata, ma sarà sempre più dura per loro mascherare la verità, ora che le informazionbi corrono libere sul Web.
    Un abbraccio
    Guido

  8. billy cage

    Per inciso, nel caso di mio fratello è grazie alla conoscenza di SCN con la quale ho indirizzato i miei sforzi che non è finito in un reparto psichiatrico. E’ difficile aiutare chi non vuole esserlo, nel caso della sua (ex) ragazza non potrei nemmeno tentare rimbalzerei sia per il cordone di persone che ha d’intorno sia per il suo grave stato.
    Giordano è diretto ed efficace ” perchè si limitano…..” ti par poco confrontare le cause per chi è intrippato nel bank?
    Ci vuole una media dose di consapevolezza per confrontare sapendo che già l’azione di farlo ti porta ad una vittoria, ma non tutti hanno duplicato questo. A me ha salvato la vita. La stragrande maggioranza del pianeta nemmeno lo crede possibile.
    Raga credetemi siamo dei privilegiati. Un saluto.

    • Giordano Bruno

      E’ vero Billy, non si può aiutare chi non vuole essere aiutato. Pensa che conosco alcune persone che soffrono di ansia e non riescono a dormire alla notte. E non ne vogliono proprio sapere di risalire alle cause, anzi invalidano tutto ciò che è mentale…. pur di continuare a prendersi le loro goccette…
      E’ la via più comoda.
      Non riesci a dormire? Forse la tua vita così com’è non funziona. Forse qualcosa potrebbe essere cambiato. Quindi la cambierai? Macché, dammi qua le gocce, che così dormo lo stesso senza cambiare niente…
      Questa è una filosofia molto diffusa oggi. Anche tra persona mediamente consapevoli.
      Credo che non sia solo questione di consapevolezza, ma anche di coraggio… andare ad aprire l’armadio per vedere quanti scheletri ci sono lì dentro…
      Un caro saluto,
      G.B.

  9. Marco

    Ciao a tutti, dopo i giorni di ferie, in cui ho solo letto il blog, sto tornando pian piano “alla normalità” e così mi è tornato anche la voglia, il piacere di partecipare alle discussioni.
    E’ vero anche che non ho ancora ripreso il lavoro (e dunque sono ancora “occupato” a cazzaggiare…), ma il mio amico Luigi mi ha caldeggiato di tornare a quotare i soliti pezzi di conferenze…

    Riguardo al tema sulla psichiatria… beh, in effetti è un tema delicatissimo da discutere…

    Io negli anni di militanza sono stato molto severo nei confronti della psichiatria (con forti donazioni per campagne contro), ed in effetti sono convinto che la psichiatria è da considerarsi un metodo ed “un’ideologia” da biasimare fortemente.
    Probabilmente con alcuni distinguo… in Scn c’è anche qualche psichiatra che usa metodi accettabili e accettati (per esempio il tipo che promuove il Narconon). Chissà poi perchè la Cof$ li sbandiera? Faziosità?!

    Se anche il suo scopo iniziale (nei secoli scorsi) era di fare qualcosa al riguardo dei malati, questa branca medica (pseudo medica, visto che non è riuscita ad evolversi in scienza) è velocemente degenerata… a causa del furto che gli Sp hanno fatto in questo campo.
    L’Sp è sempre in cerca di metodi per sopprimere e schiavizzare e questo è un campo d’elezione per confondere e tenere intrappolato un Thetan.

    Dunque la Psichiatria è da considerare e inquadrare per quello che è, un tentativo di disinformare al riguardo dello spirito… e fa sensazione che la chiesa cattolica (o altre organizzazioni che promuovono l’esistenza dell’anima) non si sia mai schierata apertamente contro… ma si sa le religioni di massa sono anch’esse da “prendere con le pinze”.

    C’è solo da osservare che come al solito la Cof$ specula su questo, che è populista e faziosa nel creare panico e caos, con il solo scopo di raccogliere denaro (da accumulare visto che poi non lo usano veramente per informare onestamente la gente al riguardo) e di creare un nemico…
    Avere un nemico ha lo scopo finale di creare fanatismo per “compattare” il gruppo.

    “Per tenere i popoli a freno, di nemici bisogna sempre inventarne, e dipingerli in modo che suscitino paura e ripugnanza.”
    Umberto Eco

    D’altra parte come già detto la personalità Sp cerca metodi per sopprimere e sappiamo bene che la Cof$ non ha lo scopo di liberare l’Essere, ma anzi di intrappolarlo… o come minimo di controllarlo (che è uno degli scopi della personalità Sp).

    Come inquadrare dunque la propaganda che è il tema di questo post?

    HCOB “Confidenziale” del 4 Ottobre 1978
    “Un flusso che viene overrun alla fine si trasforma in incoscienza, e quella poi finisce con l’ipnotismo.
    L’ipnotismo è quello stato in cui si è alla mercé del comando di un’altra persona.”
    LRH

    Come al solito cerco qualche riferimento di Ron adatto al contesto… spero questo pezzo di conferenza riscontri il tema: la faziosità della Cof$.

    Fazioso: 1 Che sostiene con intransigenza, senza obiettività il proprio partito o le proprie tesi; animato da spirito di parte. 2 estens. Aggressivo, estremista. Persona settaria, intransigente.

    Faziosità: Adesione aggressiva agli interessi di una parte. SIN settarismo, tendenziosità.

    Conferenza “LA LISTA DEI Q E L’INIZIO DELLE LOGICHE”
    10 novembre 1952

    “C’è un’organizzazione nota col nome di polizia, un’organizzazione dedita a farvi fare qualsiasi cosa non vogliate fare e ad impedirvi di fare qualsiasi cosa vogliate fare.
    E questo è il loro motto. Il loro motto è: Fermate il movimento.

    La polizia simboleggia semplicemente il desiderio di una società, di ciascuna società, di proteggersi da tutto.

    Il motivo per cui si ritiene che ciò sia necessario è inerente alla struttura dell’universo MEST.
    L’universo MEST è un universo estremamente degradato. È un universo basato sulla forza.

    Se questo fosse l’unico universo esistente, sarebbe un peccato e io sarei apatico, perché scoprire che cos’è l’universo MEST e che cosa lo compone, e scoprire che ha per legge fondamentale soltanto la forza, scoprire che non ha niente a che spartire con un’etica, che non gliene importa niente della sanità mentale, che la forza bruta dello schianto di una rupe è più o meno il massimo pensiero di cui è capace… scoprire che questo è il suo fondamento e che dobbiamo operare con questo e nient’altro, sarebbe sconfortante.

    Non c’è futuro nel semplice fatto di collezionare sempre più facsimili e nel cancellare sempre più facsimili.
    Non c’è futuro a lavorare, lavorare, lavorare faticosamente e continuamente. Non ci sarebbe futuro nell’arco di una sola vita; una sola vita sarebbe una cosa assolutamente priva di senso.

    Si nascerebbe, si riceverebbe un’istruzione, si metterebbero al mondo dei bambini e poi si trapasserebbe, vuoi per violenza, vuoi per malattia, vuoi per decadimento e deterioramento generale. È una cosa meravigliosa?

    In passato, la gente ha cercato di metterci una pezza, tirando ad indovinare e nutrendo speranze piuttosto che usando dei fatti.
    Ha detto: “Tu hai un’anima. Se nella vita farai il bravo, daremo alla tua anima un bigliettino da presentare ad un portone, dopodiché te ne potrai stare seduto tranquillo a goderti il riposo”.
    Beh, quella era una risposta. Voglio dire, era… era una piccola speranza.

    Dicevano anche: “Se non farai il bravo, ti daremo un biglietto diverso, ti metteremo su uno scivolo e ci sarà un tipo laggiù che ti farà ballare su… ci sono sette inferni: uno scotta, l’altro è freddo, uno è così e l’altro è cosà… e ci resterai per l’eternità, per giunta”.

    Beh, con questo ci si salvava e la cosa veniva accettata, principalmente perché l’uomo è incapace di concepire l’eternità.

    Ma era anche, oltre che una speranza, un metodo di polizia.
    Ovvio, non era possibile avere un metodo così meraviglioso senza trasformarlo in un metodo di polizia.
    Dicevano: “Gente, sarà meglio che facciate i bravi, perché non solamente possiamo impiccarvi qui, ma possiamo anche impiccarvi per l’eternità… e gente, adesso sì che siete sotto controllo!”.

    • Giordano Bruno

      Ciao Marco, bentornato. Si è sentita la tua mancanza.
      Non sono d’accordo con te quando dici che la psichiatria è un tentativo di disinformare al riguardo dello spirito, altrimenti questo varrebbe per la medicina in generale. La psichiatria è una specializzazione medica. La medicina studia e si occupa del corpo. E’ una disciplina materialistica. Quindi quando va a studiare la mente, studia il cervello. Per loro mente=cervello. Per questo motivo lo psichiatra prescrive farmaci, per agire sul cervello. Se la mente è il cervello, figurati se c’è posto per l’anima.
      Comunque non tutti sono così, ho un’amico, uno psichiatra che cura i suoi pazienti senza farmaci e crede nell’anima.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Giordano Bruno

        Marco, è vero che l’Sp è sempre in cerca di metodi per sopprimere e schiavizzare, e proprio per questo non dobbiamo confondere la causa con il mezzo.
        Il mezzo può essere l’elettroshock, i farmaci, la regione, scientology, l’olio di ricino, la goccia d’acqua che ti cade lentamente sulla testa… ma è l’SP la causa. Che colpa ha il coltello se invece di essere usato per sbucciare la mela, viene usato per assassinare qualcuno.
        Da quando esiste l’uomo esiste il desiderio di dominare e sottomettere gli altri. Questo è il problema.
        Un caro saluto,
        G.B.

      • Silvia Chiari

        Mi è appena arrivata una mail contenente questo …. curioso
        http://believeandmanifest.us/c/2/8188/1333530/1/25/146913/1377104564
        ….. buona visione

        • Giordano Bruno

          Magnifico!

          • paolo facchinetti

            E’ molto bello quello che dice ma non c’è nessun passaggio logico/scientifico tra la premessa (scientifica) e le conclusioni (mistiche). Altri scienziati hanno appena concluso una ricerca secondo la quale non c’è nessuna base scientifica per il discorso emisfero destro e sinistro. Stiamo comunque sempre parlando di hardware. (Acc… vuoi vedere che il mio emisfero sinistro mia ha fregato ancora?!?)

          • Giordano Bruno

            Lei (Thetan) ha fatto un’esperienza in seguito a un danno dell’hardware, un’esperienza che le ha fatto comprendere che esistono delle possibilità percettive che lei non conosceva prima. Ma da neuroanatonista che spiegazione poteva dare? Doveva trovarla nel cervello.
            Tuttavia studiare l’hardware può essere molto interessante, perché puoi capire, indirettamente, cosa può fare un software…
            Un caro saluto,
            G.B.
            p.s. tu sei mancino, quindi la faccenda è…. al rovescio…

      • Marco

        Si Giordano, per me la psichiatria è ancora peggio, che non solo disinformazione al riguardo dello spirito, la psichiatria è un’ideologia che promuove: “sei un corpo di carne e tutto dipende dalla tua biochimica… e per questo ti curo con droghe e sostanze chimiche”.

        Scusa se ho espresso il mio pensiero molto succintamente… lo so che ci sono brave persone anche nell’ambito della psichiatria, che è probabile siano quelle di cui parli tu , per esempio questo psichiatra Abram Hoffer che cura tramite la nutrizione ortomolecolare (è stato un pioniere in questo campo della nutrizione vitaminica) : http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/SCIENZIATI/scienziati-docu/hoffer/hoffer-gen/hoffer-gen.htm

        Ma queste brave persone sono ostacolati dal vero scopo della Psichiatria…. che è un dei braccio armato di Bigfarma, un’industria seconda solo al settore petrolifero, che ha in corpo un conflitto di interessi: “non può far guarire il paziente, perché di base perderebbe il cliente”.

        La Psichiatria è diventata un’ideologia… essa aveva capito (tanto tempo fa) che poteva propagare/veicolare il loro pensiero (sei un animale) approfittando del grave problema dei malati mentali… nessuno ne sapeva nulla, loro se ne sono occupati (non per umanità, la maggior parte perché è un ambito in cui potevano sopraffare il malato e poi le persone) e hanno poi visto l’opportunità di diffondere le loro teorie: l’uomo è un animale.

        Scusa la crudità dell’esposizione.

        SCIENZE DI CONTROLLO
        LRH giugno ‘69

        Non è molto noto alle persone che la psichiatria e la psicologia, che vengono insegnate nelle scuole e finanziate profumatamente dai governi, NON sono intese a curare alcunché.
        L’idea di CURARE è ben lungi sia dalle intenzioni del governo che da quelle scolastiche.

        L’idea che si potesse sviluppare una scienza per CONTROLLARE le popolazioni scaturì in opposizione alla richiesta di “Libertà, uguaglianza e fratellanza” della Rivoluzione francese.
        Il conte de Saint Simon (1760-1825) propugnava la riorganizzazione dell’intera società. Insieme a Auguste Comte (1798-1857) si avanzò la teoria che si poteva controllare l’intera popolazione isolando certi princìpi.

        Quegli uomini erano violenti oppositori di una società libera e non ebbero neanche successo a livello personale nella loro vita.

        Auguste Comte, da studente, prese parte alla rivolta che distrusse l’Ecole Polytechnique, dando inizio alla moda delle rivolte universitarie che si protrasse, per tutto il XIX secolo, in Europa e in Russia e, fino ai tempi nostri, in tutti i posti dove venivano propugnati quei princìpi totalitari.

        All’Università di Lipsia, Ludwig e Wundt avrebbero portato avanti questo movimento avanzando l’ipotesi che fosse possibile condizionare il sistema nervoso.
        In Russia, Pavlov concepì l’idea che le precedenti risposte sociali degli uomini potessero essere alterate e dopo le rivolte universitarie, nacque lo Stato Comunista Totalitario con a capo, dietro le quinte, la psichiatria e la psicologia.

        Usando gli stessi princìpi, i dottori tedeschi favorirono la nascita della Germania Nazista Totalitaria ed estesero il “condizionamento” a significare la vera e propria uccisione di tutti i dissidenti.

        Lo stato totalitario russo, che usava gli agenti del KGB e della psichiatria ed era assistito da gente appartenente ai “migliori”, ha spinto l’Impero Britannico allo sterminio e sta attualmente dandosi da fare sull’America.

        Il modello è invariabile. Le discutibili soddisfazioni dello stato totalitario vengono propagandate dentro ai libri di testo delle scuole, vengono chiamate “psicologia” o “sociologia” e la nuova generazione cresce con la slealtà e il tradimento nei confronti del proprio paese inculcati dall’addestramento.

        I “migliori” ed i politici più corruttibili vengono manovrati in modo che obbediscano e voilà! Come direbbe Comte, abbiamo una società totalmente sotto controllo, nella quale Libertà, Uguaglianza e Fratellanza sono le più brutte parole che si possono pronunciare.

        A questi scervellati visionari danno ascolto dei politici rincitrulliti e degli snob che detestano vivamente la “marmaglia”.
        Sembra così convincente: un sistema con il quale si può CONTROLLARE l’intera popolazione tramite le leggi naturali che questi “esperti” pretendono di conoscere (ma che sono troppo erudite perché possano essere comunicate).*

        È un sogno strano, nel quale a tutti piacciono le fragole, tutti sono mansueti, tutto è calmo. E i migliori sono seduti su un colle e suonano uno zufolo da pastore, mentre le pecore pascolano quietamente.

        Però, le cose non si risolvono in quel modo.
        Principalmente perché gli esponenti dello stato totalmente sociale non sanno nulla della mente, nulla delle persone o del governo.
        Un poliziotto qualunque ne sa più sul crimine che il più dotto degli “psichiatri criminali”. Un’infermiera qualsiasi ne sa più sulla società che il “sociologo” meglio istruito al mondo.

        Ciò che succede quando arriva il D-day è un po’ meno piacevole. I migliori vengono massacrati in modo molto doloroso.
        La popolazione, decimata, comincia a morire di fame. Una polizia segreta, violenta e crudele, deve essere attiva in ogni posto per prevenire continuamente le controrivoluzioni. Un regno di terrore raccapricciante schiaccia la popolazione per decenni.

        Non è mai venuto in mente a nessuno di questi totalitaristi che l’intera avversione della specie umana finisca per focalizzarsi su di loro, per queste mostruosità da regime totalitario. E quando queste saltano in aria, riducono i loro organizzatori in frammenti.

        Questo sogno idiota e fine a se stesso di controllare la società, ha finora massacrato più di cento milioni di esseri umani, in questo secolo soltanto.

        Direi che le filosofie, usate per il controllo, chiamate psichiatria, psicologia e sociologia sono state un fiasco.
        Probabilmente il più grande fiasco umano negli ultimi due secoli.

        Non è ora di sbarazzarcene?

        • Giordano Bruno

          A nessuno è mai venuto in mente che quando dice Hubbard in questo scritto sia falso? Wundt e Pavlov non era la psicologia insegnata nelle università nel 1969… quella la si insegnava i primi del novecento.
          Quindi, Marco, tu pensi di sapere già tutto perché lo dice Ron.
          Una proposta: il bello delle nostre Università italiane è che sono aperte a tutti e tutti, gratuitamente, possono andare ad ascoltare le lezioni.
          Invito tutti quelli di mente aperta di farlo. Trovate l’Università più vicina a voi, e andate ad ascoltare le lezioni. Dopo potete esprimere tutti i giudizi che volete sulle materie in questione.
          Un caro saluto,
          G.B.

  10. billy cage

    Caro Giordano è proprio questo il punto: La gente non ha coraggio solo perchè è debole ma anche perchè crede che i propri sforzi sarebbero solo sforzi ed anche se in qualche occasione potrebbero avere esiti positivi potrebbero non averli in altri.
    Il pubblico non conosce il potere di stare di fronte, non gli è mai stato detto da nessuno che le sue ombre sono solo ombre e ci si passa attraverso indenni. Loro vedono ombre come muri di buio, con tutto l’ignoto che ci può stare dentro.
    Rendili consapevoli che invece la loro azione di guardare e stare di fronte è fin troppo naturale, un’abiltà che si è persa ma si può recuperare.
    Lo sforzo di decidere di affrontare qualcosa non è solo sopportarne la fatica ma è il ribaltamento di quello stesso ostacolo e che funziona sempre!!
    Mamma mia se è vero!

  11. billy cage

    Incidentalmente mi sono imbattuto in questo documento, qualcuno sà se vi è stato un seguito?Settimane fà Berlusconi per denigrare ll Movimento 5 stelle lo paragonò a Scientology e questa richiesta che mi pare abbia tutto il tenore di sostenerla è stata promossa da un suo Senatore…schizofrenia della politica.i
    Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03184

    Atto n. 4-03184

    Pubblicato il 19 maggio 2010
    Seduta n. 382

    FLERES- Al Ministro dell’interno. –
    Premesso che:

    Scientology è un’organizzazione che raccoglie e diffonde l’insieme delle teorie e delle pratiche, ideate da L. Ron Hubbard nel 1954, basate sul sistema di autoaiuto denominato “Dianetics”;

    fin dalla sua fondazione, Scientology è stata al centro di molte polemiche, procedimenti giudiziari e contenziosi legali che prendevano l’avvio, secondo il fondatore, da un complotto montato dai suoi nemici;

    oggi è ancora argomento di dibattito la qualifica di Scientology, vale a dire se la stessa sia da individuare come una “associazione religiosa”, una “filosofia religiosa”, un “movimento religioso” o come una setta;

    tuttavia la magistratura italiana, nella sua stragrande maggioranza, ha affermato la legittimità costituzionale della presenza di Scientology in Italia, la natura religiosa delle associazioni di Scientology italiane e il loro diritto all’applicazione della legislazione di favore prevista dall’ordinamento italiano per le associazioni religiose;

    preso atto che:

    in Italia Scientology arriva nel 1974, al seguito dei primi seguaci arrivarono anche le prime polemiche;

    attualmente conta una ventina di “org” o chiese e una quarantina di missioni sparse su tutto il territorio nazionale, in prevalenza nelle regioni del Nord Italia;

    il mancato e chiaro riconoscimento da parte dell’ordinamento giuridico italiano obbliga i giudici, chiamati a pronunciarsi, ad accertare la natura religiosa di Scientology di volta in volta;

    i diversi centri di dianetica presenti sul territorio nazionale, nel corso degli anni, sono stati fatti oggetto di indagini da parte di vari organi giudiziari per diverse ipotesi di reato, quali truffa, violazione tributaria, associazione a delinquere, esercizio abusivo della professione medica, circonvenzione di incapaci, violazioni delle leggi che disciplinano il rapporto di lavoro;

    in particolare, negli anni ’80, Scientology fu al centro di un’inchiesta giudiziaria per varie imputazioni, che ha dato origine ad un procedimento durato 12 anni, nel corso dei quali si sono alternate condanne per i giudici di merito e sentenze di annullamento della Corte di cassazione;

    tale procedimento si è concluso solo nel 2000 con l’assoluzione definitiva dei vertici di Scientology dall’imputazione di associazione per delinquere e la condanna, per alcuni singoli operatori, per circonvenzione di incapaci e abuso della professione medica, senza che ciò abbia coinvolto l’organizzazione in sé;

    rilevato che:

    nel 1997, cioè tre anni prima del provvedimento assolutorio sopra citato, è stato stilato il Rapporto di pubblica sicurezza del Ministero dell’interno su “sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia”;

    detto Rapporto, che contiene molti passi critici e sottolinea come le procedure adottate da Scientology sono destinate ad attuare il sistema di condizionamento mentale, traccia un quadro estremamente negativo della citata organizzazione che viene descritta come una vera e propria setta;

    preso atto che:

    Scientology ha inviato molte lettere ai Ministri dell’interno che si sono succeduti prima e dopo il 1998, con le quali chiedeva che venisse preso atto della natura confessionale della organizzazione senza ricevere mai alcuna risposta;

    il citato Rapporto, il cui contenuto doveva rimanere riservato, al contrario, è stato divulgato e tale divulgazione ha contribuito ad un’ulteriore criminalizzazione dell’organizzazione religiosa e dei suoi adepti e ha influenzato negativamente l’opinione pubblica;

    Scientology, a parere dell’interrogante, avrebbe potuto essere riconosciuta come organizzazione religiosa in virtù del Trattato di amicizia, commercio e navigazione fra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti d’America;

    preso atto, inoltre, che:

    nel 1993 Scientology ottiene la piena esenzione fiscale e il riconoscimento dello status di “Charity” negli Stati Uniti;

    nel 2001 la Corte di cassazione, con sentenza n. 12871, ha affermato che la natura religiosa di un ente va accertato di volta in volta in base alle indicazioni date dalla Corte costituzionale;

    nell’aprile 2007 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha sanzionato la Russia per non aver riconosciuto Scientology come religione;

    ancora nel novembre 2007 in Spagna è stato dato il via libera all’iscrizione di Scientology nel registro unico delle entità religiose del Ministero della giustizia, dandole così personalità giuridica;

    comunque, il citato Rapporto del 1997 risulta del tutto inattuale anche alla luce di quanto sopra riportato e, in particolare, in considerazione delle pronunce della giustizia italiana e delle ripetute indagini a vario titolo compiute,

    l’interrogante chiede di sapere:

    se, ad oggi, risultino confermate o meno le affermazioni contenute nel Rapporto di pubblica sicurezza del 1997 per la parte riguardante Scientology;

    se il Ministro in indirizzo ritenga di voler procedere, alla luce delle precedenti considerazioni, ad una revisione del citato Rapporto al fine di verificare la sussistenza o meno delle affermazioni risalenti al 1997 per la parte riguardante Scientology;

    se risultino, allo stato, sufficienti i requisiti posseduti da Scientology per essere già considerata una confessione religiosa;

    se risultino altri atti o rapporti che riguardino la citata Scientology e, eventualmente, con quali contenuti;

    se ritenga di dover intervenire per accertare e indicare, in modo chiaro e definitivo, i requisiti in base ai quali poter procedere ad annoverare Scientology tra le associazioni religiose e per meglio identificare le stesse;

    se e in quali modi intenda intervenire al fine di continuare a garantire e meglio consentire la professione piena e compiuta del libero culto, così come sancita dalla Costituzione, con particolare riguardo alla organizzazione denominata Scientology.

  12. Luciano

    Ho visto il filmato, interessante..Penso che la dottoressa abbia avuto una mega esperienza simile a quella di alcuni mistici nostrani o indiani .Una esteriorizzazione grandiosa e la totale separazione in quanto IO. Non ricordo bene ma mi sembra che nello zen significhi ENTRATI NELLA CORRENTE o qualcosa di simile .Puo darsi che aveva tirato di brutto chi lo sa…….Ricordo una frase di Ron diceva piu o meno cosi ;A tutt’oggi non conosco limiti e cose che un thetan possa fare con affetto Luciano

  13. i puntini di Diogene...

    Ci sono altre domande che meriterebbero una seria riflessione… ad esempio, perchè Dn e Scn dopo oltre 60 anni di attività e di sbandierati successi (non parliamo delle promesse) si trova ancora “fuori dai giochi”? Anche psichiatria e scuole variegate di psicologia sono attività di recente costituzione… basta proclami con il coltello fra i denti: si raffrontino realmente i risultati in base agli obbiettivi e le statistiche in base a numeri e tempi… Non è che tutto si può giustificare col possesso di soldi all’infinito: non doveva sorgere un potere OT contrapposto al potere dei governi wog? O l’idea è di sfidare i governi del mondo sul piano finanziario? La salute mentale è un business colossale, inesauribile come le pompe funebri… si ha l’impressione che una certa animosità nasconda il semplice desiderio di incrementare la propria fetta di torta, l’appartenenza ad una “élite” tanto desiderata quanto negata… Non avremmo noi desiderato che Obama avesse solo vagamente citato il nome Scientology nel suo discorso? Non avremmo gioito nell’apprendere che Scn e le sue organizzazioni sono ritenute affidabili e all’avanguardia nell’aiutare le persone in difficoltà? Lì c’era l’attenzione di tutta l’America… e purtroppo nessuna menzione del superpower… Sentite invece quante volte Obama pronuncia la parola “love” nel suo discorso: non sono proclami di guerra contro i falsi profeti, ma parole di speranza e di fiducia negli operatori della salute mentale…
    Certo, fa tutto parte di un programma che va a rivoluzionare le assicurazioni sanitarie negli Stati Uniti… un oceano di soldi, ma anche accesso più garantito e facilitato alle cure mediche… Può darsi che qualcuno si inserisca in questo amplissimo quadro e venda dei “corsi di 12 ore” con tanto di diploma… lupi ce ne sono tanti in giro…
    Intanto la volpe guarda l’uva e dice che non è matura… ma quando mai maturerà la volpe?

    • Giordano Bruno

      Diogene hai tutta la mia ammirazione, sento che tra noi vi è una profonda affinità intellettuale.
      Un caro saluto,
      G.B.

  14. billy cage

    Bravo Diogene, quest’aspetto mi ronzava nella testa da un pò di tempo:
    Perchè SCN non è mai riuscita a livello pubblco a farsi benvolere? Perchè non sà farsi amare? Sarà solo il suo atteggiamento troppo sbilanciato verso il vendere che l’ ha resa così antipatica? Cosa manca affinchè arrivi il giusto messaggio verso il grossso del pubblico? Sarà perchè non fa niente gratis?
    Insomma in definitiva abbiamo voglia di parlare di PR e poi rimanere relegati nella nicchia per esserne tirati fuori solo per denigrarci.
    Ho conosciuto molta gente abile in grado di rappresentare al meglio la nostra missione peccato che quando tirava dentro il pubblico gli forniva la via dell’immortalità con dietro il listino prezzi.
    Ma vaff…

    • BILLY,secondo me la risposta sta negli stessi materiali che quasi ognuno di noi ha studiato nel momento che ha deciso di percorrere il ponte.
      Precisamente nello ST.Hat, PENSARE DI SAPERE GIA’ TUTTO.
      Grande barriera all’apprendimento !
      Il modo “Scientologico” di pensare che si e’ sviluppato nella Cof$ e che di base e’ molto discordante da cio’ che ci si aspetta da Scientology, tende a portare la persona a ” Saperla piu’ lunga ” e fondamentalmente butta fuori dalla realta’ della societa’ questi personaggi che possono essere raggrupati in un gruppo visto dalla societa’ come una ” setta “.
      Se invece si applicassero realmente ed onestamente i dati riguardo al sapere come sapere, ci si confronterebbe con le informazioni ed i feedback della societa’ in continua evoluzione, valutando i dati e comportandosi di conseguenza, portando comprensione nelle dinamiche.
      Come giustamente scrivi tu, anche io Ho conosciuto molta gente abile in grado di rappresentare al meglio la nostra missione peccato che quando tirava dentro il pubblico gli forniva la via dell’immortalità con dietro il listino prezzi.
      Per loro sara’ un purgatorio karmico probabilente, pieno di scopi falliti man mano che le persone, ancora in grado di poter valutare un dato piuttosto che seguire pedissequante gli ” ordini dall’alto “, trovano la via di fuga piu’ vicina….
      E peggio ancora per chi invece ne rimane invischiato dentro ed un giorno ti fa ” sbattere in etica ” per una parola sbagliata o ti tarma perche’ non stai facendo abbastanza…..
      Cosa ne pensi Billy e cosa ne pensate condomini della mia Teoria del ” Pensare di sapere gia’ tutto ” ben esposta da LRH ma che ha di fatto escluso Scientology dalla realta’ ?

      • Luc

        Ciao Fra, direi che sono in accordo al 100% sulla tua teoria. Direi che probabilmente è la barriera allo studio più subdola, poichè è difficile schiodare una persona da una convinzione, specie se si tratta di un culto. Penso, comunque, che non è l’unica causa ed il post di Marco qui sotto centra un altro bersaglio. Ottime osservazioni!
        Con ARC
        Luca

  15. Marco

    No, no, no, io non sono d’accordo… e non voglio andare contro nessuno, ma semplicemente dire quello che penso io.

    Capisco bene quello che dici Diogene, ma quello di cui stai parlando, della mancanza di una Scn amorevole, meno affarista, che porti conoscenza vera e risultati veri, veri Ot che si danno da fare, ecc. ecc. .
    Ma i perché sono già stati definiti…
    Negli ultimi 3-4 anni siamo venuti a conoscenza delle causa di tutto questo fallimento, del perché della mancanza di risultati: c’è stato un complotto per fermare Scn, è stata corrotta ed è stata fatta deragliare dai binari…

    O peggio, è stata plagiata e pervertita… e questo rende ancora più visibile “che Scn non è stata così incisiva”…, se non addirittura che: “Scn è dannosa, visto quanti danni ha causato”.

    Tutto questo potrebbe essere vero se non sapessimo con certezza che Scn è stata usata per intrappolare, Reverse Scn, conoscenza e tech usata per intrappolare. Arriviamo dunque ad “Aiuto è uguale a tradimento”, una grave situazione fallimentare, visto che in giro c’è un sacco di gente incazzata…

    Se dovessimo dare un giudizio in questo momento, di sicuro gli ultimi 60 anni di Scn possono essere classificati come fallimentari, ma non bisogna scambiare questi fallimenti, come la definitiva sconfitta della bontà di base di Scn…

    C’è come minimo da osservare che l’ambiente dove viviamo (il pianeta di per sé , con il tipo di popolazione che si ritrova, con ignoranza dilagante che ne consegue, dove per questo il fanatismo fa molta presa… ecc.) è duro e difficile, c’è una competizione di mille rivoli di pensiero, ideologie e sistemi…
    C’è un ostruzionismo veramente duro e spesso criminale (la normalità) da affrontare e da risolvere.

    Ma allora la domanda che mi sono fatto è: Scn ha veramente della conoscenza pratica e fruibile? Ha delle risposte sensate alle domande di base?
    Non la faccio lunga e dico che si, Scn ha della conoscenza che è sensata ed intelligente, ha risposte che non ho trovato da nessun’altra parte.

    Dunque i fallimenti di Scn sono da inquadrare diversamente…

    Io credo forse che l’errore più grande sia stato l’incapacità di star di fronte…, incapacità di affrontare gli ostacoli e le difficoltà sociali, non valutando correttamente con i giusti ordini di grandezza i problemi che ci sono in questo pianeta.
    E con questo intendo anche che sono state sbagliate le strategie: sottovalutare l’impegno predispone e crea una sconfitta. E affiancato a questo c’è: dare ad un dirigente o lavoratore, un target troppo elevato ed irreale lo fa fallire certamente.

    Scn è infarcita di queste sottovalutazioni (con esaltazione connessa alla irrealtà degli obiettivi enunciati in pompa magna) e questo modo di essere, diciamo abbastanza allucinato. Questo è forse l’atteggiamento out che io non ho mai veramente capito.

  16. billy cage

    Siamo pratici, la naturale diffidenza della gente, per una presunta salvezza che viene monetizzata, come è stata maneggiata?
    In modo pessimo, ho visto gente ( tanta, tanta, tanta ) interessata fare i corsi di base e ritirarsi
    di fronte agli esosi prezzi delle “donazioni”.
    Come si può pretendere che qualcuno conceda fiducia prima che abbia la possibilità di comprendere che qualcosa sia “reale”?
    Grossolano errore di marketing, dagli prima dei successi stabili, allettali con delle abilità che percepisce possa acquisire…sarà lui poi a pretendere e richiedere addestramento e processing, o ignoriamo che un Thetan sia riconoscente?
    Investi sulla sua aspirazione ad innalzarsi, non ammazzare la mucca prima di mungerla.
    Dilettanti.

  17. Luigi Cosivi

    Non sono intervenuto prima perché10 anni di CCDU mi impedivano di accordarmi con “qualche ” psichiatra buono. Grazie Marco, sei GRANDE, credo tu abbia sistemato completamente questa idea.
    Resta il perché , anzi i tanti perché, Scientology è così rovinata, c’è uno squirrelling di base : nessuna ARC e poca C, se la dicono da soli : ” siamo pagliuzze spezzate “, tutta l’organizzazione è composta da queste, poco addestrati, malpagati, terrorizzati, ignoranti se non unicamente , poco, acculturati in una monocultura che li rende fanatici, presuntuosi, faziosi e chiaramente antipatici. I molti buoni, ma i più buoni davvero, devono stare in silenzio o , i più fortunati, andarsene con il dubbio di aver sbagliato a rinunciare all’unica speranza di diventar più abili ad aiutare l’umanità intera. Meno male che ciò non è vero, ci siamo noi Indipendenti a cercar di rimediare.
    Scientology si è trasformata in una trappola per esseri abili e pericolosi, perché portatori dei valori della rivoluzione francese e di gran parte dei principi filosofici di base delle grandi Religioni.
    Un tempo sui ponti, sui passi di montagna, alle porte delle città, si trovavan briganti, soldati e gabellieri, le cose non son cambiate, davanti a forse l’unica porta d’uscita di questa umanità si trova DM,con SO members e staffs, a fare lo stesso lavoro delle categorie citate. Bravi ( promessi sposi), ma di sicuro non riuscite a dormirci tranquilli, neppure a mangiare, salvo DM.

    • Pier Paolo

      Caro Luigi, capisco il tuo punto di vista (10 anni di indottrinamento CCDU sono tanti) ma che ne dici se lo mettiamo in relazione a quello che potrebbero dire oggi alcuni tuoi ex “amici” correligionari, quelli ancora dentro la setta, nei confronti di te…..direbbero che sei una persona “buona”? 😉
      L’avversione di Hubbard nei confronti della psichiatria ha origini prettamente “utilitaristiche”…..Hubbard ai tempi propose il suo “infallibile” sistema alle istituzioni americane collegate al campo della salute mentale (ricordo ai lettori che il Book One fu scritto in circa 3 mesi, come da testimonianze riferite da stretti amici di Hubbard, senza che Hubbard manifestasse prima di allora alcun interesse per la materia; lascio a voi le conclusioni circa l’attendibilità dell’ipotetica sperimentazione fatta sulle “tecniche” propugnate!!!) ma l’ambiente accademico PSICHIATRICO smontò il suo giocattolino creando QUINDI in lui un insopprimibile RANCORE VERSO LA CATEGORIA PSICHIATRICA!!!
      Tra l’altro le critiche, anche corrette per carità, contro gli abusi in ambito psichiatrico hanno avuto origine ben prima della crociata di Hubbard e sono nate proprio all’interno della stessa branca -si veda la scheda Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Antipsichiatria .
      Una considerazione personale sull’uso degli psicofarmaci: ho un amico che soffre di disturbo bipolare (alterna momenti di entusiasmo a momenti di intensa depressione), lui stesso è un po’ restio ad usare i farmaci psicotropi, però per sua stessa ammissione ha confessato che senza di essi non riesce ad affrontare i momenti in cui il problema si presenta nella fase più acuta.
      Come in tutte le cose quindi generalizzare e criminalizzare fa spesso più danni di quelli che si intendono riparare, usando invece un po’ di sano buonsenso si riescono a formulare giudizi il più possibile oggettivi.
      Ho una cugina che è psichiatra (si occupa in special modo di bambini e lavora in strutture pubbliche) e l’ho vista commuoversi fino alle lacrime quando mi parla delle problematiche che deve affrontare ogni giorno, è una persona solare e molto umana (è stata una delle prime persone accorse al capezzale di mia madre, e lei abita a centinaia di km di distanza), probabilmente la sua educazione è stata orientata alla risoluzione di queste problematiche lavorando soprattutto in ambito fisiologico…….ma da qui a criminalizzare tutti gli psichiatri per questo loro approccio mi sembra veramente uno di quegli atteggiamenti che rendono molto bene l’idea di come ci si possa ridurre nel seguire un dogma in maniera del tutto acritica!

  18. Luigi Cosivi

    intendevo solo DM riguardo il mangiare

  19. billy cage

    Tragico bilancio .
    Chissà se davvero gli Indipendenti riusciranno a custodire le sane e sacre intenzioni di Ron.
    Tanto per fare una battuta e sdrammatizzare, la localizzazione è quella giusta, nel Risorgimento Brescia fu Denominata ” la leonessa d’Italia”
    per l’ ardimento ed eroismo che oppose all’invasore, fosse fosse che anche questa volta…

  20. billy cage

    Ciao Francesco, scusa la discontuinità ma almeno un pò devo lavorare.
    Non ricordo nessuna reference con il titolo “Pensare di sapere già tutto” andrò a vedermi il pacco dello Student Hat…sarà felice di vedermi ah ah ah.
    In generale mi ricorda l’atteggiamento del militante di sinistra che mi ero appiccicato addosso negli anni settanta, sai il clichè del rivoluzionario depresso e infelice per l’oppressione delle masse proletarie, questi erano incontestabili principi, peccato che tutto ciò che non era di sinistra o finalizzato all’emanciapzione delle masse popolari era reazionario e borghese. Era una A=A=A=A. Non potevi apprezzare niente al di fuori della lotta e impegno politico e se ciò avveniva ti sentivi terribilmente in colpa.
    Ti somiglia a qualcosa?

  21. Guido

    Ron ne parla nella conferenza del 18 giugno 1964 dal titolo ” Introduzione allo studio”, che fa parte delle conferenze dello Student Hat.
    Guido

  22. Italo Alberti

    Personalmente, senza invalidare nessuno, da qualche anno sto facendo delle ricerche personali e ho avuto cogniction interessanti che non sto qui a dire.
    Per quanto riguarda Scientology, dopo quasi 30 anni, mi sono posto delle domande: “Cos’è la libertà totale?” “Qualcuno l’ha mai raggiunta?” Che io sappia, no! “Cosa vuol dire FARCELA?”
    Leggendo la fine che ha fatto LRH, sembra che nemmeno lui “ce l’abbia fatta” visto che, a quanto sembra, hanno trovato nel suo corpo psicofarmaci.
    Scientology, mi ha dato risultati, ma non so fino a che punto, questo è uno dei motivi che mi ha fatto decidere di dissociarmi…da ciò che ho capito, Scientology è un percorso lungo, e non si sa dove porta.

    Secondo me, il miglior regalo che puoi fare ad una persona, è fargli realizzare che è un ‘Essere spirituale e non un corpo di carne.
    Per portarlo a questo c’è un modo semplice e veloce: comprare una pistola e spararsi…a questo punto il Thetan esce immediatamente dal corpo: Ma questa non è la soluzione.
    La soluzione è portare il Thetan ad uscire o entrare nel corpo in modo causativo e consapevole tutte le volte che vuole, questo è il primo gradino, poi, si può riabilitarlo.
    Conosci qualcuno in Scientology che è in grado di fare questo?

    Che io sappia il Buddha ci è riuscito, anche Paramahansa Yogananda.

    • Eh eh eh la R2-45 rimane sempre il metodo più rapido per far esteriorizzare un thetan… Peccato che la società non lo veda di buon occhio … O.o

      • Italo Alberti

        Va bene, ma perché non diventa un metodo standard?! Siamo o no Esseri spirituali? Si…e chi l’ha detto? Allora: a colui che dice “e chi l’ha detto” diamo la possibilità di sperimentarlo VELOCEMENTE visto che questa conoscenza gli spetta di DIRITTO.

        • i puntini di Diogene...

          E del diritto alla vita cosa ne dici, Italo?… Siamo sicuri che non avere un corpo sia meglio dell’averlo? Certamente sentiamo questa nostra condizione come una misteriosa imposizione, ma siamo sicuri che non siamo stati noi stessi a cercarcela come un nostro DIRITTO? Insomma gli spiriti vogliono o non vogliono incarnarsi?…
          Vivere può essere sofferenza, ma è un bel teatro in cui è possibile esercitare abilità e godere di ineffabili sensazioni che ogni essere umano riconosce come “non di questo mondo”… eppure è di questo mondo che fanno parte e ne sono parte costituente, sono il fondamento del mondo stesso… Se qualcuno percepisce il “suo” mondo come un luogo brutto o lo rende brutto per gli altri… beh, ragazzi, lui ha fondamentalmente il basilare problema di comprendere cos’è la comprensione e maneggia l’ARC come una bomba che gli scoppia di continuo tra le mani…
          Dobbiamo avere paura soltanto dell’ignoranza e non lasciarci sopraffare da chi vuole che sopprimiamo la capacità di comprendere come siamo fatti e tantomeno da chi vuole che rinunciamo al nostro ruolo creativo in questo minuscolo spicchio di universo…
          Concesso: la strada è lunga, ma forse l’immagine della strada non è affatto appropriata in un contesto spirituale… perchè non di tempo si tratta, ma di qualità…

          • Pier Paolo

            Concordo con Diogene……questa sindrome da “intrappolamento” nella materia è una delle caratteristiche che non mi fanno apprezzare in maniera completa la filosofia Buddista…..e ne troviamo spesso anche parecchie similitudini in Scientology (probabilmente ciò è dovuto al backround da cui ha attinto anche Ron).
            Una delle cose che ho maggiormente apprezzato nel mio ritorno alla “libertà” è il NON INVALIDARE L’ESSERE CIO’ CHE SONO…. e’ per questo che diffido delle “ricette” standard che hanno la presunzione di essere valide per ognuno……ogni persona è unica ed irripetibile, con i propri pregi ed i propri difetti, se si cominciasse innanzitutto ad ACCETTARSI per ciò che si è e non a cercare di essere ciò che si pensa si dovrebbe essere, tante condizioni altruideterminate comincerebbero ad avere meno presa su di noi e si comincerebbe ad assaporare il vero gusto della LIBERTA’!

        • Luc

          Nessuno dovrebbe imporre a qualcuno una determinata conoscenza, ogni essere ha la propria realtà e consapevolezza e per aumentarla ognuno di noi deve percorrere un “sentiero”… Molte persone credono di essere un cervello e morta lì, se tu uccidi un uomo con tali concetti, molto probabilmente si ritroverà disperso e sconfortato… Magari se ne stà li a drammatizzare per chissà quanto tempo finchè qualcuno non lo rimette in sesto, quindi lo cacci nei guai e non hai risolto nulla. Avere una strada, che ritieni che funziona, e non percorrerla mi pare un controsenso. Per me “farcela” significa il ricongiungimento con l’Essere Supremo, o Dio oppure l’universo Theta o comunque il proprio ritorno alle origini… Tutto questo, ovviamente, è un semplice punto di vista di un Punto di Vista 😉 .
          Con ARC
          Luca

        • Ciao Italo, credo che l’uomo sia di tutto tranne che standard.
          Anche nella persona singola, ci possono essere grandi cambiamenti, ambiente, istruzione e processing portano l’essere alla consapevolezza di essere come essere.
          Quindi tralasciando le ” razze di Thetan” che possono essere una semplificazione per raggrupparci, credo proprio che dal momento che una persona arriva al completamento di OTVII, si ritrova come Thetan ( 8 Dinamiche) ad aver scoperto al massimo chi e’ veramante o che TU SEI.
          Dal punto di vista delle condizioni di esistenza, come THETAN direi si e’ riusciti a sfilare fuori una nadice dalla popo’ per prendere una sniffata d’aria. Per prenderne una boccata ci vuole ancora lavoro…..
          Non dimentichiamoci che abbiamo un corpo e siamo sul pianeta terra, in questo gioco abbiamo delle regole e cercare scorciatoie ( tipo la R2-45) ci rimanda da capo perche’ abbiamo barato…..
          Forse, la prova del 9 di tutto il lavoro che abbiamo fatto, sara’ quando chiuderemo gli occhi per l’ultima volta, dopo una vita vissuta da tanti adesso, adesso fatti da esempio, un esempio che crea il nostro passato e getta le basi per il nostro futuro. Li si lascera’ il segno della nostra immortalita’….. nei secoli dei secoli…amen

    • Marco

      P.A.B. No. 2
      L. RON HUBBARD
      London Maggio 1953

      GENERAL COMMENTS SOP 8 and A SUMMARY OF SOP 8A

      …..
      Se voi pensate anche per un solo momento che lo scopo di Scientology sia quello di produrre un qualcosa così intensamente spettacolare tipo un fantasma in grado si muovere le carte delle sigarette o le montagne, allora avete proprio l’idea sbagliata.

      Noi siamo interessati in uomini che stanno bene, noi siamo interessanti in persone che hanno dei corpi sani e che pensano in modo lucido e che cooperano tra loro sulla base di soluzioni ottimali.

      Noi non stiamo facendo dei maghi.

      Ci sono moltissime cose meravigliose che un thetan o una mente analitica possono fare, ma tutte queste cose, sino a che non ne sarete certi, appartengono al campo della Para-Scientology e sono solamente dei dati interessanti.
      Non abbiamo alcun interesse se sono veri o se sono falsi.

      Se tu inizi a riempire il tuo pc di una educazione che riguarda la Traccia Intera e gli episodi elettronici e altre cose dubbiose, tu stai dando a lui sempre più incertezze e lui inizierà a scendere di tono.

      Ma se gli dai con una scala gradiente delle certezze , allora certamente e in modo sicuro lo porterai più in su’ sino a renderlo stabile.

      L’orribile verità della cosa è che un individuo che è al di sotto del livello che noi chiamiamo “stabilità”, continuerà per il resto della sua vita ad andare giù sulla scala del tono.

      Noi con Dianetics possiamo fare un 4.0 lavorando duramente ed eliminando, utilizzando il processing dei guadagni-negativi, la mente reattiva; e lui rimarrà relativamente stabile e avrà una longevità più duratura, ed è come lo abbiamo definito sul libro uno.

      Ma non abbiamo risolto il normale corso dell’invecchiamento del corpo e non abbiamo nemmeno reso l’essere immune dagli shock e dai turbamenti che l’esistenza determinerà che accadano a causa di nuovi episodi di dolore o di incoscienza.

      E’ stato completamente sottovalutato il fatto che il primo “Clear” era una cosa relativa e senza dubbio non un assoluto.
      Era una cosa molto difficile da ottenere in modo uniforme.

      Un auditor doveva essere un grande esperto sul soggetto per produrre qualcosa che si avvicini ad un 4.0, perchè l’incertezza che lo stesso auditor aveva, in relazione a quello che stava facendo, introduceva incertezze nel pc e quindi impediva il processing.

      Ho combattuto questa cosa per un paio di anni prima di ficcarmi in testa che i pc reagivano alla mia certezza: ottenevano i ricordi che ottenevano semplicemente perchè io ero sicuro che lo avrebbero fatto; ed erano felici di esercitarsi in cose che non andassero mai oltre quello che comprendevano, ma sempre al livello che riuscivano ad ottenere e quando lo potevano ottenere.

      Pochi auditor riuscivano a farlo, ma erano tutti auditor con le loro certezze. Malgrado questo abbiamo ottenuto molti Clear.

      Ma la cosa che metteva a disagio e lo portava fuori, era che tutti insistevano nel farlo diventare un fenomeno da circo; e tutti erano così insicuri del suo stato che spesso prendevano un Clear di cui non erano sicuri, e lo facevano ridiventare un aberrato.

      Io ho visto questa cosa succedere nei Theta Clear.

      L’uomo non è esattamente gentile verso i suoi simili.
      L’uomo è fondamentalmente buono ma credetemi, ha un lungo percorso da fare sulla scala del tono fino a che raggiungerà quella bontà fondamentale.

      Se non credete al fatto che l’uomo possa essere poco gentile, allora guardate quello che i più aberrati tra noi dicono proprio su di me.

      • “L’uomo non è esattamente gentile verso i suoi simili.
        L’uomo è fondamentalmente buono ma credetemi, ha un lungo percorso da fare sulla scala del tono fino a che raggiungerà quella bontà fondamentale.
        Se non credete al fatto che l’uomo possa essere poco gentile, allora guardate quello che i più aberrati tra noi dicono proprio su di me.”

        Parole sante. Peccato poi nella pratica odierna in chiesa la stesso fenomeno a cui LRH si riferisce, è utilizzato sistematicamente in modo “scientifico” ed organizzato verso coloro che mostrano una propria autodeterminazione a pensare, ragionare e valutare dati. Il cyberterrorismo o comunque il terrorismo psicologico non è un sintomo legato nello specifico solo alla realtà, come riportato nel post, della cofs bensì una tendenza generale in una società priva di valori universali condivisi. Aggiungendo qualche ingrediente in più al solo terrorismo psicologico come fanatismo, bigottismo, mancanza di compassione, puritanesimo (in particolare in senso femminile più che maschile, come del resto prevalentemente promosso dalle culture più antiche e medioevali), scarso apprendimento in genere delle basilari materie scientifiche/umanistiche/psicologiche che dovrebbero caratterizzare la formazione di base dell’uomo moderno, abbiamo come risultato il fenomeno di alcuni movimenti religiosi che hanno caratterizzato, a partire dal secolo scorso, la vita negli Stati Uniti d’America.
        La religione è l’oppio dei popoli diceva qualcuno. Infatti per procurarsela si è disposti a vendersi pure le mutande, per la mia personale opinione. Non mi ricordo se era Lenin o Marx.
        Questi fenomeni di devianza non hanno nulla a che spartire con la spiritualità.
        Se per giurisprudenza intendiamo il codice di Hammurabi, ragazzi siamo proprio lontani. Se la verità deve essere univoca senza un regolare e non sommario processo di valutazione delle parti, ragazzi siamo proprio lontani. Spero proprio che LRH nell’esposizione della sua visuale dell’etica non volesse sostituirsi ad un giurista. Credo volesse dare delle indicazioni di massima da integrare poi con le conoscenze scientifiche assodate. Questo perché se con una determinata leva il fatto che io possa sollevare il mondo è un problema relativamente semplice (esistono precise formule matematiche) su cui non c’è molto da discutere, il perché un tizio o più tizi si rivolgano a me in termini tutt’altro che lusinghieri ed anzi offensivi e tutt’altro che un problema semplice su cui c’è poco da discutere (i fatti possono sembrare apparentemente certi). Ed è qui che nasce, nelle società evolute, la figura del giurista. Per risolvere problemi complessi apparentemente semplici. Abituati come siamo ai processi mediatici ne abbiamo perso la nozione. Non a caso la formazione di un giurista richiede molti anni di studio e rigidi esami per verificarne la preparazione necessaria ad affrontarne il ruolo. Che cos’è il diritto se non un modo per poter convivere felicemente e razionalmente?
        Se non sorge spontanea una lettura in questa chiave, è naturale poi si possa incorrere in fenomeni di devianza quali il cyberterrorismo.
        Per il resto dell’articolo, circa l’allarme lanciato sull’ affordable care act, non posso esprimermi al momento poiché non l’ho ancora studiato. Spero proprio non si tratti di un T.S.O. all’americana. Poiché CCDU o non CCDU il T.S.O. resta comunque una barbarie che finché non si conosce chi l’ha subito, non si può avere l’esatta misura di quanto sia una pratica proprio da “strizzacervelli” . Per usare un’eufemismo. Non possiamo chiudere gli occhi a riguardo. Come non dovremmo chiuderli per altri mali che affliggono la nostra società; tipo appunto il cyberterrorismo.
        E’ un mondo difficile:

    • Giordano Bruno

      Italo, non credo si tratti solo di esteriorizzarsi.
      Yogananda, così come ho letto nel suo splendido libro Autobiografia di uno Yogi, non solo era in grado di uscire dal corpo, ma aveva anche espanso la sua coscienza all’infinito fondendosi con l’ottava dinamica. Vedi il capitolo: Un’esperienza della Coscienza Cosmica.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Italo Alberti

        Non è detto che un Thetan debba essere per forza fuori dal corpo per definirsi esteriorizzato, il Thetan può essere dove vuole. Yogananda ha raggiunto una consapevolezza che ci si aspetta raggiungano tutti, lui non ha fatto niente di speciale, lui ha semplicemente trovato il modo per tornare alla sua semplicità di essere.

        Lui ha fatto anche digiuni, questo significa che ha lavorato anche sul corpo, come lui stesso dice: “Il digiuno è uno dei mezzi più grandi per avvicinarci a Dio.”

        Per qualcuno forse sembra un sogno o qualcosa da altro mondo; che noi siamo un estensione dell’ottava (come del resto di tutte le altre) si sa.

        Lui ha raggiunto il potere della semplicità, cosa che dovrebbero avere tutti.

        Lui si è reso conto che è un Essere spirituale intrappolato in un corpo, e ha trovato il modo di riabilitarsi, senza process, meter, randown, rehab, auditor, ecc. ecc.

        Lo stato che ha raggiunto è il sogno di ogni essere. perché l’essere E’!

  23. Giordano Bruno

    Ho riflettuto sul penultimo post di Diogene.
    C’è un modo per divulgare e accreditare Scientology: aprire una scuola di Counseling.
    Oggi ce ne sono diverse e ho visto che anche i buddhisti a Pomaia ne hanno fondata una. Si tratta di creare un programma di corso triennale che include tutta l’accademia fino a classe V, che andrebbe debitamente integrato con alcune materie psicologiche, senza alterare l’orientamento fondamentale. In tal modo il corso verrebbe approvato e accreditato dal Ministero dell’Università.
    In questo corso si andrebbero a sfornare auditor di classe V con un attestato di counselor scientologico: un attestato riconosciuto e valido per poter svolgere questa professione regolarmente.
    Un caro saluto,
    G.B.

    • i puntini di Diogene...

      Non è così scontato, particolarmente perchè da una parte l’establishment culturale fin dall’inizio ha visto Scientology come fumo negli occhi e dall’altra parte LRH era fieramente deciso a non sottomettersi al giudizio di nessuno e puntava ad essere finanziariamente indipendente da qualsiasi potere lobbistico/politico… di religione poi, ai tempi di Dianetics, neanche a parlarne: aveva già contro i poteri forti della psichiatria, figuriamoci se avesse sfidato apertamente preti e compagnia bella…
      La contrapposizione è continuata e si è inasprita, ma ambedue le parti potevano disporre di argomentazioni logiche e di prove concrete se davvero avessero voluto incontrarsi…
      Ho sempre ammirato in LRH la volontà di mantenere la sua creatura lontana da interferenze esterne e da contaminazioni incontrollate… ma non è questo intestardirsi a tenersi a distanza dal mondo reale, che l’ha portata a chiudersi in difese accanite piuttosto che legittimare il suo credo e le sue tecniche con l’offerta di aiuto sincero a chi ne aveva di bisogno indipendentemente dal suo conto in banca? Non si può dire che LRH non abbia fatto dei tentativi nella direzione di contare politicamente e la CoS a modo suo continua a farlo, ma non sto adesso a sindacare sugli scopi dell’uno e dell’altra… mi basta osservare che tutti i buoni propositi sono stati influenzati da diffidenza reciproca e arroganza ideologica. Qui sta il punto della mia retorica domanda: perchè Dn e Scn restano ancora (ma non più volontariamente come all’inizio) “fuori dai giochi” nell’ambito della salute mentale e non ha alcuna posizione di rilievo tra le religioni dopo 60 anni di frenetica attività? Marco ha fornito una risposta del “Perchè”, ma non era il “Who” e il “Why” che mi premeva mettere in evidenza… era un’espressione di amarezza, di disincanto, di genuina incredulità.
      Quando, nel 1974, sono venuto a contatto con quella (ancora misteriosa) “scienza dell’evoluzione” ed ho letto i primi libri di LRH ne sono stato subito catturato: finalmente avevamo una Via nuova, comprensibile, attuabile, non ancora (credevo) contaminata… e per di più il suo fondatore era vivo ed operativo, gli si poteva persino scrivere… fantastico! Non ho mai firmato nessun contratto da un miliardo di anni, ma ho studiato tutto quello che si poteva studiare ed ho contribuito abbondantemente per la crescita di Scn in Italia. Vero: non sono mai diventato un fanatico… e solo un fanatico mi accuserebbe di tradimento. Sintetizzando al massimo, direi che nel bene e nel male ho sempre usato la mia testa e analizzato gli eventi. Mi piace la Storia e Scientology ERA un evento storico da non perdere… effettivamente dava speranza ed una tecnologia applicabile. A quei tempi aspiravo veramente a diventare un auditor professionista, però un rapido esame della situazione e delle condizioni cui si doveva sottostare mi convinse che mai avrei potuto mantenere una famiglia, perchè non di professione si sarebbe trattato, ma di opera missionaria o di volontariato idealistico. Beh, mi poteva anche star bene… dopotutto eravamo i Figli dei Fiori, eravamo quelli del ’69, della Fantasia al Potere, respiravamo ideali e fantascienza e misticismo orientale… sì, Scientology sembrava dare un senso logico a tutto, tutto quadrava, tutto era progettato per funzionare. Ma, un momento… o gli davi l’anima o dovevi pagarti ogni cosa a dei prezzi che solo dei benestanti potevano permettersi. OK, l’anima me la tengo e raccolgo la sfida dei prezzi… e negli anni ho dato molto, senza rimpianti ma senza dovermi inchinare davanti al primo deficiente in carica o subire le angherie dell’ultimo arrivato… io con Scientology volevo un patto onesto… e nessuna rinuncia alla mia capacità di giudizio, per quanto riguarda me stesso e tutto ciò che mi riguarda.

  24. Luigi Cosivi

    Pier P. un punto di vista remoto concluderebbe che non sono proprio “buono”, ne ci tengo molto ad esserlo. Diciamo che ho lavorato molto per aiutarmi ed aiutare, sbagliando spesso ma anche facendo cose ben fatte, il giudice più severo sono io stesso, posso giudicarmi male, ma se mi confronto aiuto molto la mia autostima, almeno in PT.
    Permettimi però di precisare qualcosa d’altro: Facendo lo staff negli ultimi anni di S. ufficiale, ho addestrato più di 100 Auditors di B1 e audito dal 1982, con lo stesso, qualche migliaio di ore, è stata per me la strada di inizio per continuare visto che funzionava in modo a dir poco miracoloso. Tanto forse da capire la commozione della psichiatra che citi, forse più per scopi falliti che altro, anche perché non si è trattato di “indottrinamento” soltanto nel CCDU, ma di conoscenza sul campo della situazione dei manicomi, dei TSO ecc. negli anni 80 e 90. Se le cose da allora sono cambiate non so, so solo che ultimamente un mucchio di matti si divertono ancora ad ammazzare in giro, forse nella media di quei tempi o forse per promuovere ulteriormente la necessità della psichiatria, non vedendone contemporaneamente il fallimento dato che , gli assassini, sono quasi tutti in cura da loro stessi.
    Che l’argomento venga usato ancora per spillar denaro ai fedeli e che lo stesso non venga impiegato per contrastare o aiutare la “salute mentale”, fa parte della criminalità ben conosciuta di DM & C.
    Come Auditor e come OT conosco molte cose che sarebbero e sono utilissime ad aiutare e mi addolora , a causa del demerito costruito su Scentology dall’interno, non poterlo fare fuori dal nostro ambito, compreso il tuo amico bipolare; se solo potesse capire come è composto il corpo Theta gli sarebbe d’aiuto.
    Un ultima cosa sul discorso dell’esteriorizzazione, è un fenomeno che molti di noi hanno provato e provano, molti e non pochissimi, grazie a LRH, cattivo o sbagliato anche lui a volte, ma attenti a non sputar troppo contro vento.

    • Pier Paolo

      Luigi…. ho avuto il piacere di conoscerti parecchi anni fà e posso tranquillamente affermare che puoi apparire superficialmente un po’ burbero ma sotto sotto sei in realtà invece il classico “bonaccione”;-) …..la mia, permettimi, era solo una “provocazione” basata su un dato di fatto che però noi abbiamo (guarda che nella categoria dei “cattivi” ci sono entrato per meriti “sul campo” anch’io è!!) ben toccato con mano……soprattutto dopo aver avuto il coraggio di DENUNCIARE certi andazzi!!!
      Ciò che voglio evidenziare è che gli abusi psichiatrici, e purtroppo NESSUN CAMPO DELL’UMANO VIVERE è esente dall’essere contaminato da nefandezze di ogni sorta, sono stati in primis denunciati e combattuti da alcuni psichiatri stessi (ed esempio emblematico ne è il CCDU fondato proprio da uno psichiatra, Thomas Szasz)…….chiaramente però la sistematica opera di disinformazione della “Chiesa” (ed Hubbard ha contribuito alla grande in ciò) ha fatto sì che l’intera categoria venisse demonizzata e si creasse l’immagine stereotipata dello psichiatra criminale in combutta per sottomettere il mondo!! Qualsiasi scientologist, ed io ero uno tra questi, ha la paranoia del complotto psichiatrico implementato ben bene dentro la sua mente….e questo è un “bottone” premuto a forza che rende la sua capacità di osservare la scena spesso molto poco oggettiva! Io stesso nei confronti di questa mia cugina nutrivo una sorta di diffidenza compulsiva che mi faceva sentire a disagio alla sola sua presenza!!! Ho impiegato anni per farmi “decontaminare” da certi condizionamenti mentali quando bastava semplicemente usare la semplice obnosi!!!
      Per quanto riguarda le tue esperienze nell’ambito del Book One che dire……io personalmente ho avuto solo un “guadagno” da quelle tecniche (ed è l’UNICO avuto in tanti anni di appartenenza a Scientology) ed ho visto diverse persone che apparentemente sembravano aver risolto problematiche enormi che però o A- hanno abbandonato quasi subito quel percorso o B- dopo poco mostravano di non aver per niente risolto tali problemi…..dunque la cosa per me presenta troppe variabili per essere accettata come realmente funzionale!

      • Luigi Cosivi

        Un conto è usare il B 1 dopo 2 giorni di addestramento, un altro averlo studiato bene e usato per migliaia di ore, puoi pensare sia un po diverso? Un altro conto è poi sbattere il novello Auditor in un event e chiedergli donazioni fuori realtà o, sminuendo l’esperienza fatta, proporgli un ponte milionario, portandolo ancora in giro con i fondamenti e, se desidera addestrarsi come Auditor CL 4 o 5, permetterglielo solo come staff ; per fortuna ai miei tempi non era così.
        Quanti OT son morti o malati solo perché non è stato favorito l’addestramento da Auditor e quanti non si rendono conto di come funzioni un e-meter, avendolo usato solo su se stessi. Dubbi che non avrebbero avuto audendo PC solo per qualche centinaio di ore.
        Parlar di crimini è poco , c’è stato un genocidio di OT, una dispersione invalidazione e spreco di Auditors, un schiavizazione di chi è rimasto, sminuita e pervertita la tec e impeditone l’uso a più ampi livelli sociali, diffamato più o meno apertamente LRH.
        Triste ma vero, purtroppo.Ma siamo quì per rimediare.

        • Pier Paolo

          No Luigi…..non sto parlando di auditing di Book One dato come servizio presso le Org!
          Ho avuto la fortuna di conoscere un tipo, che alcuni utenti di questo blog conoscono bene (vero Guido?), che dava sessions in ogni dove (persino in spiaggia) e lo faceva gratuitamente con l’unico scopo di aiutare le persone! Ho assistito alle cose più incredibili (la tipa della spiaggia di cui ti ho scritto prima che andando indietro sulla traccia cominciava a parlare in altre lingue….e cose del genere)…..ed ero direttamente presente a queste sedute poiché ero molto amico di questa persona (è stato infatti colui che mi ha introdotto in Scientology).
          Non c’erano dunque tutte le (permettimi di chiamarle così) giustificazioni dei maneggiamenti sbagliati fatti da staff od auditor poco addestrati o motivati solo dalle stats, etc……lì c’era solo un tizio che dava GRATUITAMENTE (ed erano anni che lo faceva) delle sedute e persone che ricevevano auditing! Quindi pura TECH in azione!!!
          Io, tra le decine e decine di persone a cui ho visto somministrare l’auditing e che sembravano soddisfatte da ciò che avevano ricevuto, sono stato l’UNICO poi a proseguire quel cammino!
          Un ragazzo sembrava addirittura aver migliorato il proprio udito (era quasi sordo)….sembrava…..poiché poi informandomi meglio ho scoperto che un risultato del genere alcune persone affette da quel tipo di problema lo sperimentano casualmente, senza alcun tipo di intervento esterno, in maniera abbastanza diffusa!
          Non voglio per carità invalidare i risultati ottenuti da nessuno…..ma OGGETTIVAMENTE non si può affermare che questa tecnica offra SEMPRE e COMUNQUE risultati certi e duraturi…..è questa l’unica cosa che contesto poiché la mia esperienza, e quella da me vista in altre persone in tanti anni di frequentazione, mi ha portato a non credere che Scientology sia in grado di mantenere ciò che promette!!!!

  25. Italo Alberti

    Per rispondere in un colpo a Lorenzoegiorgio e Giordano bruno, come dicevo sto facendo delle ricerche personali, magari iniziano OT5 avrò ulteriori dati da mettere nel mosaico.

    Yogananda aveva la sua tech, anche lui aveva lo scopo che hanno tutti i Thetans, e a quanto pare l’ha raggiunto in questa vita.

    Io ho avuto una vittoria mega dopo 5 giorni di digiuno, i miei punti di vista e la mia consapevolezza sono cambiati, in quei momenti ho toccato con mano qualcosa di straordinario (che non menziono), questo mi ha riabilitato il motivo originale per cui decisi di fare Scientology, cosa che però sinora non mi ha ancora dato, è per questo che “voglio vederci chiaro”:trovare la verità ultima.

  26. Marco

    Nonostante i moltissimi sforzi e anche molti guadagni che sono stati possibili nelle passate filosofie e misticismi, io credo che senza i dati/conoscenza che c’è in Scn, non si può andare molto lontani…

    Credo che Scn sia assolutamente un compendio finale di ricerche e speranze di sapere che l’uomo ha sempre avuto…, ma il corpo di materiali e scientificità che si trova in Scn non è riscontrabile in altri altri “sottoscala”, o in altre “pianure”, del pianeta.

    LISTA DEI Q E L’INIZIO DELLE LOGICHE
    10 novembre 1952

    Gli Assiomi furono scritti essenzialmente in un compendio di dati che iniziò nel novembre 1938. Gli Assiomi di base di Dianetics furono scritti in quel periodo.
    È interessante notare che, a quel tempo, il materiale venne chiamato Scientology. Esso apparve in un manoscritto inedito dal nome “Excalibur”.

    Ricevetti moltissime chiamate, e continuai a ricevere moltissime chiamate, che mi chiedevano il permesso di leggere “Excalibur”.

    Così, tanto per scherzare, una volta dissi: “Certo, per mille e cinquecento dollari, darò una copia di ‘Excalibur’ a chiunque.
    È un trucchetto da usare: quando siete stanchi di dire sempre di “no” quando il “no” non ha fatto effetto a nessuno: semplicemente, rendete la cosa una cosa rara.
    Questo equivale a un “no” e la gente è talmente abituata a questa società che rende ogni cosa una cosa rara, che inevitabilmente va a finire che la domanda scompare.

    Ma i mille e cinquecento dollari per una copia di “Excalibur” sfortunatamente accalappiarono due risposte – due richieste di avere “Excalibur” – cosa alquanto interessante.

    Avevo anche posto alcune restrizioni.
    Dissi che la persona doveva essere estremamente stabile, per leggere quel libro.
    Quindi dovetti eliminare quelle due richieste su una base d’insufficiente stabilità.

    La verità è che il materiale nudo e crudo di “Excalibur” ha, sull’Homo sapiens, l’effetto di togliergli le inibizioni.

    Di colpo, egli si rende conto che tutte le cose che lo hanno tenuto in gabbia sono ombre. E sono ombre talmente prive di consistenza che circa quattro casi su quindici, nell’esaminare quel materiale, improvvisamente si scoprono – così credono – capaci di fare tutto quello che gli pare e piace, e si mettono subito a farlo.

    Beh, le cose non stanno così.
    In questo universo MEST ed in questa società non si è liberi di fare tutto quello che ci pare e piace.
    Esistono dei piccoli regolamenti.

    Il motivo per cui si ritiene che ciò sia necessario è inerente alla struttura dell’universo MEST.
    L’universo MEST è un universo estremamente degradato. È un universo basato sulla forza.

    Se questo fosse l’unico universo esistente, sarebbe un peccato e io sarei apatico, perché scoprire che cos’è l’universo MEST e che cosa lo compone, e scoprire che ha per legge fondamentale soltanto la forza, scoprire che non ha niente a che spartire con un’etica, che non gliene importa niente della sanità mentale, che la forza bruta dello schianto di una rupe è più o meno il massimo pensiero di cui è capace…
    Scoprire che questo è il suo fondamento e che dobbiamo operare con questo e nient’altro, sarebbe sconfortante.

    Potremmo lasciarci tutti quanti andare all’apatia e semplicemente mollare, perché non ci sarebbe futuro in tutto ciò.

    Non c’è futuro nel semplice fatto di collezionare sempre più facsimili e nel cancellare sempre più facsimili.

    Non c’è futuro a lavorare, lavorare, lavorare faticosamente e continuamente.
    Non ci sarebbe futuro nell’arco di una sola vita; una sola vita sarebbe una cosa assolutamente priva di senso.

    In passato, la gente ha cercato di metterci una pezza, tirando ad indovinare e nutrendo speranze piuttosto che usando dei fatti.
    Ha detto: “Tu hai un’anima. Se nella vita farai il bravo, daremo alla tua anima un bigliettino da presentare ad un portone, dopodiché te ne potrai stare seduto tranquillo”.
    Beh, quella era una risposta. Voglio dire, era… era una piccola speranza.

    Si diceva: “Se non farai il bravo, ti daremo un altro biglietto, ti metteremo su uno scivolo e ci sarà un tipo laggiù che ti farà ballare su… ci sono sette inferni: uno scotta, l’altro è freddo, uno è così e l’altro è cosà… e ci resterai per l’eternità, per giunta”.

    Beh, con questo ci si salvava e la cosa veniva accettata, principalmente perché l’uomo è incapace di concepire l’eternità.

    Se, all’improvviso, dite alle persone che questo non è vero, se glielo dite in maniera molto convincente, esse si tolgono di colpo le inibizioni.

    In molti casi si tolgono le inibizioni completamente e semplicemente vanno – come eravamo soliti dire e ancora diciamo – “su per il palo”.

    Forse vedrete un membro di questa classe andare “su per il palo”.
    E se lo vedete abbiate molta compassione di lui.

    È inevitabile che in un periodo dai tre ai sei mesi ritorni giù da quel palo con un tonfo e un fracasso tali da sbalordire persino un venditore di fuochi d’artificio.

    Andare su per il palo vuol dire questo: raggiungere l’estasi senza la conoscenza.

    Ora, nel campo del misticismo, a volte abbiamo osservato questo fenomeno. Qualcuno, all’improvviso, diceva: “Beh, sono solo ombre”. Bum! Ed ecco che partiva su per il palo e… eccolo là.

    Magari ci rimaneva per un bel po’, ma raramente ci restava per più di sei mesi, perché la mancanza di dati non poteva che farlo cadere nei trabocchetti.

    Fintanto che lui è in un corpo, fintanto che era ancora soggetto, in un modo o nell’altro, alle leggi economiche, fintanto che le rupi potevano cadérgli addosso, fintanto che restava in relazione con gli altri esseri umani e instaurava ARC con loro, era spacciato!

    Allora, qual è la soluzione, per un mistico?

    La soluzione di un mistico a questa faccenda è: “Vediamo se forse ce la posso fare, con un piccolo sforzo cerebrale, ad andare su per il palo.
    E se riesco ad andare su per quel palo, devo, dopo di ciò, accertarmi nel modo più assoluto di rinnegare l’universo MEST, rinnegare il mangiare, il dormire, rinnegare il movimento; starmene lontano, tenermi alla larga da tutto quanto e andarmene a vivere in cima a una montagna o qualcosa del genere, perché in caso contrario finirei per scendere dal palo”.

    Così fa tutte queste cose e… beh, prima o poi gli toccherà scendere dal palo.

    Non c’è veramente nulla di più sconfortante che scendere dal palo una volta che ci si è saliti.

    Il motivo per cui lo chiamiamo palo sta nell’analogia matematica del verme bidimensionale. Ci s’immagina che l’uomo sia come un verme bidimensionale.

    Tale verme bidimensionale vive su un piano bidimensionale. E un giorno, mentre striscia lungo quel piano bidimensionale… guarda un po’! S’imbatte in un palo.
    Si scontra con qualcosa, ma naturalmente lì non può esserci niente perché è un mondo bidimensionale.
    Si è scontrato con una terza dimensione che non può esistere. È ovvio.

    Così indietreggia, per così dire, scuote un poco la testa, se ne va e ci pensa su; magari lo racconta ad un altro verme e magari no.

    Ma un bel giorno c’è un altro verme che se ne va strisciando e… bum! E dice: “È impossibile che ci sia qualcosa, qui.

    Ma… perbacco, forse c’è”. Ci specula su, lo dice a qualche altro verme e qualche altro verme arriva e sbatte contro quel palo… barn! E dice: “Santo cielo, c’è davvero qualcosa, qui”.

    E magari quel terzo verme, a quel punto, ne ha visto abbastanza (c’è una quantità sufficiente di accordo sul fatto che esista una terza dimensione, un palo) che semplicemente ci sale su.

    Chiotto chiotto, sale un po’, poi un altro po’, poi un altro po’, poi un altro po’, poi un altro po’… e poi si avvinghia con tutte le sue forze, guarda giù e vede il piano sotto di lui. E dice: “Mio Dio! Mio Dio! Che ci sto facendo qui sopra?”.

    Beh, quando stava salendo un po’, poi un altro po’, poi un altro po’, poi un altro po’, andava tutto bene. Già, era abbastanza felice.

    Ma quando scopre di trovarsi lassù e che lassù non c’è nessun altro verme… brrr! Che brutto!

    Però striscerà giù dal palo e se ne andrà in giro a dire agli altri: “Sentite un po’, là c’è un palo; io ci sono salito”. Dirà: “Ha un…”.
    E loro diranno: “È un… che cosa?”. “Beh”, dirà lui, “so che è un palo… c’è una terza dimensione”. E loro: “Che cos’è una terza dimensione?”.
    “È qualcosa con cui si va su.” “Si va dove?”
    “Sappiamo che non esiste un ‘su’. Che cosa stai dicendo?”

    E questo lo finisce. Non è più in comunicazione.

    Forse ci vorranno generazioni e generazioni di vermi prima che qualcuno salga sul palo, ne ridiscenda e faccia un commento su di esso di una solidità sufficiente a far sì che qualcun altro creda che lì esiste un palo.

    A quel punto, forse, qualcuno andrà lì e gli darà un’occhiata.
    Allora, forse, qualcun altro lo vedrà e forse qualcun altro ci salirà su.

    E se un numero sufficiente di persone sale su quel palo e poi ne casca giù, qualcuno, prima o poi, finirà per avere una linea di comunicazione a proposito di quel palo.

    Beh, per quanto orribile e senza senso possa sembrare, questo è praticamente quel che ho fatto io.

    Ma il punto è che se voi all’improvviso mostraste quel palo, e tutto ciò che lo riguarda, a qualcuno, e se quel qualcuno, all’improvviso, saltasse alla conclusione che avete ragione, senza sapere perché avete ragione…patapum! Salirebbe sul palo anche lui.

    Ma per un palo, avete bisogno di due mappe.

    Avete bisogno di una mappa che dice: “Questa è la via per salire sul palo” e avete bisogno di un’altra mappa che dice: “Questa è la via per scendere dal palo”.

    Se non avete entrambe queste mappe, il soggetto non vale nulla.

    • Giordano Bruno

      Mi vengono ora in mente almeno due mappe:
      Aforismi Yoga di Patanjali.
      Il Castello Interiore di Santa Teresa D’Avila.
      Ma che senso ha parlare di mappe se l’unica che conoscete è Scientology?

  27. Marco

    In Scn c’è quasi tutto quel che serve per capire anche altre filosofie; e comunque non credo sia vero che per lo scientologo la conoscenza analizzata e/o presa in considerazione sia solo Scn… di solito chi entra (e rimane in Scn) ha già letto qualcos’altro.

    Cmq Scn è l’unica che si sappia (che io sappia) abbia una mappa che dopo un grande ed impegnativo lavoro (non succede mica così facilmente) porta fuori consapevolmente (capendo da dove stai uscendo e perchè)…

    Oppure si potrebbe contestare, quanto meno, che le altre filosofie/mappe peccano di promozione/marketing/comunicazione… : dov’è che ti porta lo yoga, o il buddismo, o il cristianesimo, o l’islamismo, ecc. ecc. ???

    • Pier Paolo

      L’hai scritto tu Marco “Oppure si potrebbe contestare, quanto meno, che le altre filosofie/mappe peccano di promozione/marketing/comunicazione….”……secondo te perché peccano? 😉

      • Pier Paolo

        Ok…visto che Marco non ha fornito una risposta (almeno per il momento) mi permetto di fare la controreplica alla mia stessa domanda….così evidenzio ciò che volevo in realtà comunicare! 😉
        Le altre “filosofie” mettono l’attenzione soprattutto sul CONTENUTO del proprio messaggio, interessandosi relativamente (le dottrine orientali addirittura lo disincentivano) alla promozione di se stesse.
        Il “marketing” spesso ha portato a vere e proprie stragi (vedi guerre e colonizzazioni assortite per “evangelizzare” territori ancora religiosamente, ovviamente per coloro che volevano imporre il proprio credo, vergini)…….e questo ovviamente perché erano carenti nei fondamenti del PR!!! 😉
        Scherzi a parte ciò che fa di una dottrina religiosa una buona “filosofia” non è tanto quante azioni di marketing vengano intraprese per “disseminare”, ma quanta consapevolezza si riesca ad instillare nell’individuo attraverso il proprio messaggio! Questo nel Buddismo è un principio fondamentale che va oltre il voler “colonizzare” o convertire il prossimo al proprio pensiero: è un voler dare valore alla QUALITA’ piuttosto che alla QUANTITA’…….concetto che alla lunga chiaramente paga anche in termini di quantità poiché una volta compreso che ciò che conta realmente sei tu in quanto individuo -e non il tuo portafoglio o la tua statistica come studente/pc, aderisci spontaneamente all’ideologia che senti più in sintonia con la tua volontà di elevazione spirituale!
        Scientology viceversa ha sempre spinto molto sulla disseminazione come fine ultimo…..ed i risultati di questa volontà esasperata di espansione “numerica” sono ormai sotto gli occhi di tutti!

    • Italo Alberti

      Apparentemente è così, ma se guardiamo attentamente si scopre che è in maggior parte azione di marketing…eppoi se è vero che è la strada che porta fuori consapevolmente, lo dovrebbe fare VELOCEMENTE.

      Ma mi sa che nella prossima vita ci si ritrova col calvario di adesso.

      C’è qualcosa di molto out in Scientology, se fosse pulita e su aiuto sincero, si espanderebbe da sola.

    • Silvia Chiari

      Ciao Marco, vorrei capire ..quando tu dici – Cmq Scn è l’unica che si sappia (che io sappia) abbia una mappa che dopo un grande ed impegnativo lavoro (non succede mica così facilmente) porta fuori consapevolmente (capendo da dove stai uscendo e perchè)…- questo tu lo affermi perché è la tua esperienza diretta, giusto ?.
      Dal mio punto di vista è vero che – In Scn c’è quasi tutto quel che serve per capire anche altre filosofie – ( e sottolineo il quasi) .. in realtà io sono entrata in Scientology perché “sapevo” che era la via che mi occorreva per ottenere ciò che volevo ma … a Scientology manca qualcosa e c’è un qualcosa in più che mantiene lì la mente … dal 2001 ho iniziato a fare Reiky che tratta esclusivamente energia ….. e grazie al fatto che ho ricevuto Scientology prima ho sperimentato stati che non si possono descrivere con parole .
      Pertanto, dal mio punto di vista l’ideale è fare prima Scn e poi altre pratiche puramente spirituali ………… ma soprattutto non valutare le altre pratiche….perchè alla fin fine anche Scn fa parte del grande gioco…e il grande gioco non permette a nessuno di uscirne fintanto che esci dal Mest !

  28. Luc

    Mi sono imbattuto in questo sito pieno di cose interessanti: http://www.antiguatau.it/htlm/pagina%202.htm .

    Da li ho trovato questo: http://www.antiguatau.it/doc-scarico/pdf-teosofia/patanjali.pdf non so se contenga tutto, ma è davvero moolto bello.
    Con ARC
    Luca

  29. Guido

    “Ogni guerriero della luce ha avuto paura di affrontare un combattimento.
    Ogni guerriero della luce ha tradito e mentito in passato.
    Ogni guerriero della luce ha imboccato un cammino che non era il suo.
    Ogni guerriero della luce ha sofferto per cose prive di importanza.
    Ogni guerriero della luce ha pensato di non essere un guerriero della luce.
    Ogni guerriero della luce ha mancato ai suoi doveri spirituali.
    Ogni guerriero della luce ha detto “sì” quando avrebbe voluto dire “no”.
    Ogni guerriero della luce ha ferito qualcuno che amava.
    Perciò è un guerriero della luce: perché‚ ha passato queste esperienze, e non ha perduto la speranza di essere migliore.
    P. Coehlo (dal Manuale del Guerriero della Luce)”
    Possiamo trovare della Saggezza intorno a noi, tanti grandi uomini del passato e del presente arricchiscono la vita di questo nostro universo.
    Un abbraccio
    Guido

  30. Luciano

    Molto ben scritto Guido .Tutti quelli che sono stati citati nel blog molto probabilmente erano liberi .Il problema nasce forse ,quando si cerca di cristallizzare il pensiero e poi da li creare il gruppo o la chiesa .Anni fa lessi un libro che parlava di buddha .Alcuni discepoli gli chiesero Maestro che cos’è la liberta’……Lui non rispose strappo ‘un fiore e lo indico .Forse questo non è mai successo ,pero a mè è sembrato un gesto molto eloquente.Un abbraccio con affetto Luciano

  31. Marco

    Ciao, sono stato ancora al mare… non ho potuto rispondere a Pier Paolo e a Silvia.
    Allora, siccome in effetti ci vuole molto tempo per esprimere correttamente il proprio pensiero, e siccome ci tengo a dire bene quello che penso… spesso per essere veloce e preciso quoto pezzi di conferenza.
    E’ un po’ una furbizia da parte mia, perché so anche che di solito LRH mette d’accordo tutti… in effetti è il compito dei leader.
    Ma non quoto LRH solo come base su cui concordare o riflettere, ma anche per dire che io la penso in quel modo.

    Ora ho uno scritto archiviato (che quoto qui sotto) che risponde un po’ a tutta la discussione sollevata in questi ultimi commenti… o quanto meno (ma quanto sono pigro…) è uno scritto su cui io mi rispecchio completamente, per cui è inutile che io riscriva di nuovo cose che ho già sostenuto molte volte.

    Spero di riuscire a trasmettere un messaggio (o comunque la mia convinzione):
    Scn è IL COMPENDIO di un mare di saggezza!
    Scn è l’unica tech conosciuta che, con il dovuto impegno, può farcela a portare fuori dalla trappola (di cui io ho solo una vaga idea… ma credo che questa mia vaga idea, se confrontata con la media consapevolezza esistente, è già un’ottima idea)!

    Quello che dice questo signore qui sotto, Defender oh Theta, è quello che io credo, che ho realizzato e di cui sono convinto, dopo 25 anni di Scn e 4 anni da Indipendente (4 anni di lavoro per comprendere meglio, dove ho fatto il mio RD/della Verità e ho letto migliaia di pagine e libri pubblicati dagli Indi. Ho letto moltissimo, durante la mia condizione di Dubbio, anche autori contro LRH, ho letto abbastanza anche i più feroci detrattori di Scn).

    Scusate se mi permetto di fare una dedica: questo commento lo dedico al mio carissimo amico Luigi.
    Luigi, in e per Scn tu sei una delle persone più di valore che io abbia mai conosciuto. Quello che ammiro più in te in quanto auditor e Scntologo dedicato, è la tua inscalfibile certezza nella tech ed il tuo conseguente postulato positivo che emani al riguardo. 🙂 🙂 🙂

    Commento, di qualche mese fa (che ho già quotato altre volte), di:

    Defender of Theta

    “E’ passato molto tempo da quando ho commentato l’ultima volta.

    Ora commento con urgenza vista l’importanza degli argomenti : Scientology, altre pratiche e filosofie, e KSW.

    Di seguito farò affermazioni pesanti e quindi vi prego di lasciare che dia alcune delle mie qualifiche.

    *Sono stato uno studente di psicologia in una delle migliori Università.

    *Mi sono diplomato in Studi Religiosi presso la University of Chicago sotto la guida del professor Mircea Eliade, considerato il più grande studioso di esperienze religiose.

    *Ho studiato i sistemi delle religioni Cinesi (inclusi il Buddismo Zen Cinese) ed i sistemi religiosi Induisti, ed altri sistemi, leggendo le opere originali (i materiali delle sorgenti, non le loro interpretazioni) sempre sotto la tutela del Professor Eliade.

    *Le opere studiate includevano il Mahabharata, Upanishads, le opere di Shankara, le opere dello Zoroastrismo, i Veda, L’Epopea di Gilgamesh, ed il Tao Te Ching.

    *Ho studiato direttamente con, e sono stato guidato nella pratica della meditazione dallo Yogi Maharishi Mahesh, ed ho vissuto con lui per un lungo periodo di tempo.
    Il suo insegnante era stato il Guru Dev Shankaracharya Brahmananda Saraswati.
    Guru Dev proveniva direttamente dalla successione apostolica che arriva sino a Adi Shankara ed era uno Shankracharya, il che significa, tenutario del “Trono di Shankara.”

    Shankara si dice che sia “la personalità più eccelsa nella storia del pensiero Indiano”.
    Maharishi seguiva la linea principale della spiritualità Indu.

    *Poi ho studiato Buddismo direttamente con Zenkei Shibayama, che aveva una posizione che potrebbe essere definita come “Il Papa del Buddismo Zen“: dirigeva come capo spirituale oltre 500 Templi Zen, ed era un Essere di grande consapevolezza.

    *Più tardi, dopo che divenni uno Scientologist, ho studiato quasi tutto il lavoro di Ken Wilbur.

    *Ho studiato le basi del pensiero Cristiano.

    *E mi sono adoperato anche nello studio del Nuovo Pensiero e le sue pratiche (una forma di spiritualità Occidentale)

    *Ho trascorso molto tempo con il Direttore Spirituale del Nuovo Pensiero che ha centinaia di Centri.

    *Ho studiato il pensiero spirituale Ebraico, inclusa la Cabala.

    *Settimanalmente studio Meccanica Quantistica, che ritengo stia facendo da ponte tra scienza e spiritualità.

    Non ho mai smesso di studiare “altre pratiche” mentre salivo sul Ponte.

    Amo ed ammiro tutti gli Esseri incredibili che ho citato in precedenza e gli sforzi enormi che hanno dovuto affrontare nel loro lavoro.

    La loro visione spirituale e le loro opere sono impressionanti.
    Sono veramente impressionanti viste le sfide che derivano dal cercare di scoprire quale sia il problema dello spirito, senza parlare del riuscire a risolverlo.

    Ed è questo il vero problema: riuscire a delineare una Tecnologia in grado di risolve il problema spirituale dell’Uomo.

    • Sì, parecchi grandi saggi hanno fatto un lavoro migliore nel descrivere l’Ottava Dinamica e la relazione che ha con la Settima di quanto abbia fatto LRH ( e, forse non è un paragone corretto da parte mia, visto che LRH esplicitamente afferma che non vuole commentare molto sull’ottava dinamica)

    • Sì, ritengo che l’aver escluso l’Ottava Dinamica da Scientology (in larga misura) e mettere l’accento sull’OT, sia la base che ha reso possibile tollerare quella sorta di arroganza, egocentrismo, e narcisismo che vediamo in David Miscavige ed in alcuni altri.

    • E , sì, L. Ron Hubbard non era certo perfetto ed aveva alcune caratteristiche esasperate, che io posso solamente definire aberrazioni, quando si esamina la sua vita personale ed il suo comportamento, e questo solamente in alcuni casi.
    Ma io ritengo che anche quello che dirò ora sia vero.
    E allacciate le cinture di sicurezza perchè non farò nulla per renderlo più digeribile:

    • Basandomi sugli studi e le pratiche che ho fatto direttamente, e se faccio la somma di tutte le pratiche efficaci che sono state sviluppate dai più grandi saggi dello spirito su questo Pianeta, e non voglio con questo mancare di rispetto a nessuno, tutto quello sommato assieme non arriva neppure all’1% di quanto LRH ha sviluppato, sia in termini di quantità che di qualità.

    Esempio: Quindi, ho studiato con entusiasmo Ken Wilbur. Lui mostra un’intelligenza incredibile, ed anche una comprensione fenomenale delle condizioni spirituali e delle sfide che l’uomo deve affrontare.

    Mi sono affannato per arrivare alla fine del suo lavoro più importante, ho letto il suo programma, e le sue intuizioni su quale sia la “via d’uscita”.

    Che cos’è? “Mantieni giornalmente un diario dei tuoi pensieri, studia e medita.”

    Ed ho pensato:
    “E’ tutto qui? Hai scritto delle opere filosofiche da maestro, ma quando si arriva alla tecnologia, la cosa si riduce ad un paragrafo, e non c’è una vera e propria metodologia?”

    Io posso testimoniare che quello che LRH ha affermato, anche se potrebbe essere interpretato come egocentrico e persino arrogante, è vero:
    Non esiste nessuna altra reale via d’uscita su questo Pianeta.

    E non intendo affermare questo come invalidazione. E’ semplicemente quello che decenni di esplorazione mi hanno confermato.

    E così, cosa dire dei Grandi Saggi?
    Questa è semplicemente la mia opinione:
    Io ritengo che la maggior parte di loro siano dei “Clear Naturali” , oppure, se volete chiamateli degli Avatar, che sono “discesi” direttamente dalla Ottava Dinamica, relativamente di recente.

    Io ho vissuto con loro.
    Alcuni di loro SONO IN GRADO di comunicare la loro realtà, la Realtà della Supremazia del Theta, o comunque tu lo voglia dire, la Verità Suprema.

    Ma, pur tenendo conferenze, pur cercando in ogni modo di riuscirci, non riescono ad ottenere un prodotto di rilievo dai loro discepoli, al di là di quello che probabilmente un buon Corso di Comunicazione fatto alla vecchia maniera riesce a produrre.

    In alcuni casi dove sembra siano in grado di produrre qualcosa di più, penso che sia perchè altri Clear Naturali sono stati attratti da loro, e loro hanno “spazzolato via la polvere” e quindi la loro Naturalezza come Clear si è potuta manifestare.

    Non ritengo siano riusciti ad ottenere delle cancellazioni sui loro discepoli che non erano già dei Clear Naturali … forse qualche key out, ma per la maggioranza dei casi una sistemazione della mente analitica grazie allo studio di verità altamente spirituali.

    Il problema è che, pochi dei saggi apparsi per primi, non avevano alcuna visione dettagliata della struttura meccanica dell’aberrazione, in particolare come viene descritta per il Caso di NOTs, per non parlare di non essere stati in grado di sviluppare uno studio completo e delineare delle tecniche precise per indirizzare quell’aberrazione.

    Spesso creavano una magnifica poesia, che descriveva chi tu sei veramente, la Coscienza di Dio, ecc., ma anche se quello ti indica verso quale direzione andare è veramente raro che tu riesca ad arrivarci.

    E ribadisco che io studio giornalmente questi autori e mi affascinano.
    Ne prediligo due in particolare e uso del tempo nello studiarli.
    Ma nessuno di loro ha mai inventato una Lista di Correzione, Tecniche dell’E-meter, un Int Rundown, ecc.

    E quindi come conseguenza, ho visto le buone intenzioni ed il duro lavoro fatto da questi meravigliosi saggi spirituali che si è alla fine arenato a causa della mancanza della Tecnologia.

    Ed è qui che Lafayette Ronald Hubbard è l’indiscusso ed è chiaramente il Saggio dei Saggi.

    Non perchè lui sia Dio, ma perchè si è sporcato le mani ed ha fatto un duro lavoro di ricerca e di scoperta.

    Sì, abbiamo tutti il diritto alle nostre opinioni.

    Abbiamo persino il diritto di alterare la Tecnologia, secondo me, a condizione che poi però noi diamo un altro nome a quei soggetti o tecniche alterate e che non le chiamiamo Scientology.

    Certamente, è indubbio che la Tecnologia di Scientology potrebbe essere migliorata. LRH ci dice molto nella Policy “Salvaguardare la Tecnologia”.

    Ma io ritengo anche che KSW, nel suo scopo fondamentale, sia corretta: le chance che ci sia un essere umano, in questo momento della storia, che riesca a migliorare il lavoro dei più grandi tecnici della spiritualità della storia del pianeta, è una chance molto limitata.

    Invece, ci sono grandi possibilità che quei “miglioramenti” vadano solamente a detrimento della cosa.

    Se quegli Avatar non sono stati in grado di sviluppare delle tecnologie ricche e tremendamente efficaci, allora io sono con LRH in relazione al suo pensiero che sia difficile che altri possano migliorare la TECH, per lo meno e sicuramente sino a che non avranno assorbito ed applicato TUTTO quello che LRH ha già scritto.

    E c’è moltissimo da studiare e da audire prima di arrivare a quel punto.

    Inoltre, il promuovere altre tecnologie, l’andare a scegliere e scremare cosa applicare di quello che ha scritto LRH, ecc. fa solamente il gioco del Tiranno, David Miscavige: perchè mettere nelle mani del “Nemico N°1 al Mondo” di Scientology e di LRH una qualsiasi sorta di arma da poter usare contro il Movimento Indipendente?

    E’ un mondo di PR!

    A me sembra che la posizione vincente sia:

    Gli INDIPENDENTI sono i Patrocinatori della Standard Tech. David Miscavige è contrario alla Standard Tech ed è uno Squirrel.

    Io ritengo che quanto sopra sia una posizione vincente da mantenere perchè ritengo che l’affermazione fatta da LRH a questo riguardo sia corretta: “La maggior parte degli Scientologist se ne staranno lontani in massa se loro pensano che tu “non sei d’accordo con LRH.”

    E a supporto di questa tesi: perchè gli Scientologists se ne vanno e diventano Indipendenti?

    • Tra le varie cose, oltre agli abusi e ai maltrattamenti fisici, perchè sono giunti alla realizzazione che David Miscavige e la sua banda non sono con la Tech di LRH. Osservazione: Molti Scientologists riuscirebbero persino a sopportare gli abusi, a condizione che ci fosse per lo meno la parvenza dell’utilizzo della Tech.

    • Quando non riescono ad ottenere la Tech di LRH nella sua forma pura, non esiste più alcun motivo per tollerare gli abusi.

    Io ritengo che essere pro-LRH e d’accordo con una ragionevole applicazione di KSW, è la posizione vincente… e non solamente in relazione ai migliori risultati tecnici ottenibili, ma anche in relazione alla battaglia che ci vede nel campo delle PR.

    La mia umile opinione.

    Grazie per avermi ascoltato.
    Defender oh Theta
    Fred

    SKM CHIEDE A FRED:
    Ciao Fred,
    Non solo ammiro molto il tuo percorso spirituale , ma sono anche d’accordo con ogni punto che hai enunciato che riguarda LRH: il fatto che la Tecnologia debba essere Standard .

    Da quello che posso vedere tu hai veramente capito la qualità del suo retaggio avendo una profonda comprensione delle diverse strade spirituali che possono essere intraprese.

    Ti posso fare una domanda: -dal tuo punto di vista pensi che sia stato necessario da parte di LRH difendere i soggetto in modo così “aspro” – con tutti i mezzi che fossero stati necessari – al fine di completare il suo lavoro?-

    -Oppure pensi che alle volte lui abbia sovrastimato l’importanza della Tech e fosse un po’ “paranoico” (così come qualche persona ha suggerito fosse)?-

    Quale pensi sia un buon metodo per preservare Scientology per le generazioni future (te le chiedo visto il tuo background con le altre religioni)?
    Grazie!

    Defender of Theta

    Caro SKM, grazie per le tue parole gentili.

    In generale, sì, io ritengo che sia stato necessario per LRH difendere con vigore il suo lavoro.

    Penso che ognuno di noi creda nella libertà, ma ciò che LRH ha espresso nei Nastri sullo Studio è così vero, se lo rapporto agli studi che io ho fatto.

    Il Fondatore di un movimento prima o poi muore, ed allora alcuni individui, nella loro sfortunata condizione aberrata, iniziano ad alterare gli insegnamenti e perdono qualsiasi sia stata la tech che era stata creata.

    Oppure, arrivano sino al punto di ATTACCARE CON VEEMENZA la Tech.

    Quello in cui io credo personalmente, che deriva dal mio auditing, è che esistono delle strutture potenti nel Bank (particolarmente i GPM) che richiedono che una Tech corretta venga distrutta, e da qui la necessità di utilizzare una certa ferocia nell’opporsi a quell’impulso distruttivo.

    Esempi del mondo reale del problema e della necessità per una vera KSW:
    –LRH non era nemmeno ancora morto che già il Grande Anti-Scientologist (o se preferisci il “Grande Satana?” ), David Miscavige, aveva iniziato a minare LRH ed i piani che lui aveva fatto per assicurarsi che non potesse nascere una dittatura in Scientology dopo la sua morte (utilizzando sette Consigli, con 21 Direttori e Trustee, che supervedessero le attività di Scientology).

    Puoi riuscire ad immaginare come sarebbe stato se il piano di LRH fosse stato conosciuto da tutti e se il potere fosse stato distribuito così come lui aveva indicato tra 21 persone che avessero avuto un appropriato addestramento come Auditor e un determinato livello di Caso, e tutti dei veterani(I materiali scritti da LRH avevano indicato quelli come prerequisiti)?

    – LRH se ne era andato solamente da pochi anni quando il Grande Anti-Scientologist iniziò ad invalidare in modo coperto LRH e tutti quegli auditor incredibili che LRH stesso aveva creato (in grande misura utilizzando il Briefing Course che aveva tenuto lui personalmente) (e che sono stati responsabili direttamente o indirettamente del boom che Scientology aveva sperimentato negli anni 70)

    Il Grande Anti-Scientologist ha definito questi auditor prodotti da LRH, che hanno prodotto risultati che il mondo ha visto raramente, dei “ciechi”.

    E solamente lui il GRANDE COB, un auditor fallito di Classe IV che non aveva fatto nessuna ora sulla sedia, poteva correggere il lavoro di un uomo vecchio e stupido, Hubbard.

    Questo Squirrel fuori valenza ha avuta l’audacia di chiamare una semplice codificazione delle opere di LRH “L’Età d’Oro” di Scientology, come se fosse stato lui ad inventare ciò che LRH aveva creato. (E se c’è mai stata una Età d’Oro di Scientology, è avvenuta molto prima del 1995)
    E poi altri hanno prodotto i materiali di quella che viene “chiamata” l’Età d’Oro.

    Io ritengo che il Grande Squirrel ha più che dimostrato che ciò che LRH aveva scritto nei Nastri dello Studio fosse corretto.

    Per quanto riguarda la tua domanda su come preservare Scientology per le generazioni future:

    1. Dare sostegno a tutto il Movimento Indipendente (e, riconoscendo quelli della Free Zone, che lo hanno fatto come minimo dal 1982).

    2. Fare in modo che il Training e l’Auditing vengano portati avanti nel Campo.

    3. Non preoccuparsi del fatto che Scn non sia perfetta, e seppur riconoscendo il diritto di chiunque a pensare e comunicare liberamente, riconoscere che le osservazioni fatte da LRH sui Nastri sullo Studio erano accurate e aderire e praticare KSW. Riserviamo la creazione di Nuova Tecnologia sino a che tutto quello che abbiamo sarà stato completamente utilizzato.

    4. Identificare il Target Corretto: David Miscavige e l’Amministrazione Miscavige.

    dopo più di trent’anni, DM non può mostrare alcun documento nel quale LRH lo nomini il dittatore di Scientology, LRH non era un completo idiota e lui ha sottolineato pesantemente che le cose devono essere messo per iscritto.

    Se LRH (supponiamo) si è veramente preso la briga di formare ed istruire personalmente il Tiranno (così come lui afferma), come mai non si è preso 10 minuti di tempo per scrivere e farci sapere quello che stava facendo?

    Risposta: perchè questo se lo è inventato il Tiranno.
    LRH non ha mai preso una scusa del genere e non ha mai tenuto sotto le sue ali un leader per renderlo poi il suo successore.

    Non appena questa verità verrà conosciuta su vasta scala – e cioè che l’usurpatore sta agendo direttamente in contraddizione con quanto è stato chiaramente espresso sia l’intenzione di LRH, allora sarà proprio come il Mago di Oz (tranne per il fatto che il Mago di Oz non aveva degli scopi malvagi così grandi).

    LRH dice che gli SP in realtà non hanno alcun potere, ma che il loro potere deriva solamente dalla manipolazione delle altre persone.

    Io non ho tutte le risposte, ma quanto sopra può essere un buon inizio.

    Grazie,
    Fred

    • Pier Paolo

      Con tutto il rispetto Marco……se quello che ammiri di più nel prossimo è la propria “inscalfibile certezza” è del tutto inutile porre le basi per uno scambio di opinioni (è la premessa che crea “l’essere convinti di sapere già tutto” di cui ha scritto Francesco in questo stesso thread).
      A MIO PARERE quello che più “ammiri” è invece quello che più ti blocca in un non confronto rispetto ad idee differenti dalle tue!

      • Luigi Cosivi

        A mio parere, Pier Paolo, se dovessi costruire un palazzo non ” ammirerei” le opinioni di un muratore, ma la competenza di alcuni ingegneri ed architetti. vero che ognuno è libero di dire le sue, comprese le tue valutazioni su Marco, senza la premessa ” con tutto il rispetto”.
        Ciò che ha quotato Marco è decisamente competente e , per me, condivisibile. La citazione riferita a Francesco riguarda più che altro chi crede di sapere senza essersi impegnato seriamente o non abbastanza, si è fatto appunto un “idea”. Quando si tratta di Tecnologia credo che tu stesso, ti faresti operare di appendice da un chirurgo e non dal portantino, libero di tenerti l’opinione che l’infermiera era gran bella o altro.
        Grazie Marco, bentornato.

        • Pier Paolo

          A scanso di equivoci specifico meglio il mio pensiero riguardo il commento che mi hai contestato Luigi. Se una persona ammira una qualità (in questo caso “l’inscalfibile certezza”) significa che è ATTRATTO da quella qualità, vorrebbe possederla……ora poiché siamo su un blog dove ci si scambia opinioni (ed infatti Marco ha aperto un contradditorio su un argomento ben definito ponendo delle precise domande) si presume che chi ha inscalfibili certezze non si trovi nella condizione di porle le domande…giusto?
          In Scientology “l’inscalfibile certezza” è un plus point……ma se vediamo dove ha portato una ben determinata inscalfibile certezza possiamo concludere che come minimo l’inscalfibile certezza era una fiducia mal ripagata! Nella storia del pensiero umano chi ammira od ambisce ad avere certezze inscalfibili non gode di buona reputazione (ci sono decine di aforismi che trattano l’argomento!)…..ed a mio parere tale reputazione è del tutto meritata! Questo però nulla ha a che vedere con la competenza (a questo punto mi è chiaro che il Luigi a cui si riferiva Marco nel suo post sei tu)…..sono due cose diverse! Quando si ha a che fare con lo scambio dialettico- come ad esempio su questo blog- dove diversi utenti interagiscono tra di loro mostrando ovviamente differenti punti di vista, se ci si pone come interlocutore con “inscalfibili certezze” non si va da nessuna parte….tutto qui!

    • Giordano Bruno

      Chi è Ken Wilbur?

      • Guido

        Kenneth Earl Wilber Jr. (Oklahoma City, 31 gennaio 1949) è un saggista e filosofo statunitense. È uno dei fondatori del pensiero integrale e fondò l’Integral Institute nel 1998. Attinge dalla psicologia, la sociologia, la filosofia, lo yoga, il misticismo, il postmodernismo, la scienza e la teoria dei sistemi per costruire quello che lui chiama una teoria integrale della coscienza. ( da Wikipedia of course! )

        • Giordano Bruno

          Grazie. Chissà perché una persona così curriculata come lui l’ha scritto per due volte in maniera sbagliata… Mah.

  32. Pier Paolo

    Perdonami ma non vedo alcun nesso tra ciò che ho evidenziato nella mia replica a Marco e quello che mi vuoi far notare tu Luigi riferendoti al mio intervento!

  33. Guido

    Luigi, ti dedico questo aforisma:
    “Il sapere per esperienza è maggior certezza che il saper per ragione, né mai ragione alcuna può giungere a tanto di uguagliar l’esperienza.”

    Paolo Sarpi, Istoria del Concilio Tridentino, 1619

  34. dave

    da OT pongo una domanda agli altri OT. chi di voi non ha paura di morire? O meglio, sa come orientarsi e sa cosa fare?

    • Italo Alberti

      Qui la risposta ha 2 facce: io potrei dirti che non ho paura di morire, però nello stesso tempo il Thetan (cioè, io, come del resto tutti) ha un impulso innato verso la sopravvivenza che non vuole proprio saperne di sopperire, nemmeno se gli punti una pistola.

      Perciò: da una parte uno può non aver paura della morte, ma dall’altra vuole sopravvivere, a meno che non sia così aberrato di scegliere la morte.

      Perciò come la mettiamo?

    • DAVID

      bella domanda , nel mio caso posso dare due risposte , una il corpo + mente somatica quindi imitazione non conscia dell’infinito ma motivato principalmente dalla sopravvivenza a cui non piace la morte
      ,per me come essere che si ha una posizione principalmente in tempo presente la morte ha poca importanza .
      Rimango nel tema dell’articolo ,Scientology ha la tecnologia e filosofia per innalzare un essere sopra al ciclo Mest della sopravvivenza come(nascita ,esistenza ,morte ) e personalmente ne do la conferma, purtroppo chi in maniera ufficiale ne ha portato avanti l’applicazione rimane fermo in un contesto embrionale, ottuso e come scopo principale l’acquisizione di $ inoltre la distorsione della Filosofia e l’ uso improprio dei materiali e dell’Etica se applicati su chi ne riceve i procedimenti ne invalida in maniera enorme i benefici ricevuti .
      Un appunto sulla tecnologia mancata , se si guarda il Ponte , gli Ls sono procedimenti che abbracciano il ponte oltre OTVIII su fino all’ infinito ,per chi li conosce
      si chiede perché non hanno avuto in questi decenni uno sviluppo ulteriore e vengono abbinati a un costo esorbitante quasi improponibile.
      Scientology funziona ma sembra che gli scopi di chi ne promuove ufficialmente la sua filosofia siano di basso tono e abbinati a una ferrea ottusità ne limitano fortemente il suo scopo.
      Per come orientarsi ,la risposta è procedi sul Ponte e prendi conoscenza, cosa fare (essere, fare , avere) + tendere verso uno scopo maggiore come Vita verso l’infinito.

      In definitiva sali su per il Ponte li c’è una strada percorrila è infinita e lungo il suo cammino non lasciarti invalidare , sii quello che veramente sei

      Un caro saluto

      David

      • Luc

        Ottimo commento David, condivido tutto.
        Con ARC
        Luca

      • Giordano Bruno

        Ho sentito parlare degli Ls. Mi piacerebbe sapere chi li ha fatti che tipo di esperienza ha avuto. C’è qualcuno tra i condomini che li ha fatti?

        • DAVID

          Io li fatti nel 2008 e ti posso assicurare che sono semplici e incredibili ,
          L11, viene tolto lo sforzo sulla traccia intera di fermare, emozioni,sforzi di fermare di protestare e il theta fluisce nel pc ,il pc può occupare molto più spazio.
          L10, è composto da 30 Rundown ,risolve considerazioni,dell’intera traccia,conseguenze,motivatori , overt e wiltold su tutte le dinamiche e
          tutti i flussi,localizza e risolve aree così occluse che non vengono risolte diversamente .
          L12 ,crea un thetan exterior stabile con maggiori abilità non facilmente soggetto a diventare PTS.

          Posso affermare che quanto esposto sopra è veritiero ma soggettivo alla capacità di ogni singolo Thetan ,l’incredibile è che gli Ls sono gli unici procedimenti disponibili che danno la possibilità come si può osservare sulla scala del Ponte di andare oltre OT8
          su fino all’infinito questo vuole dire percezione su passato presente e futuro percorrere overt wiltold ,vite passate e episodi a piacimento e altro ancora che sa quasi di magia ,quello che mi rammarica è che il loro sviluppo è forse volutamente limitato .
          Negli anni successivi ho completato i nastri e dalla ROTTA VERSO L’INFINITO fino alla PHOENIX ho trovato diversi riferimenti della ricerca di LRH riconducibili al mio auditing sugli Ls , in questi nastri sono riscontrabili
          i dati più avanzati svolti e trovati da LRH ma dati come solo in stato embrionale come processing.
          Ho incontrato un particolare episodio all’ inizio della traccia sull’L10 non era previsto ma impattato l’ho percorso, ho chiesto se veniva trattato a seguire in qualche modo ,non mai ricevuto nessuna risposta ne dall’ auditor ne dal senior CS ,solo una conferma scritta dal senior CS che l’episodio era quello che io indicavo, e basta.
          Quindi ritengo che una autostrada che come si vede va oltre OT 16.. andrebbe ulteriormente sviluppata forse sarebbe la risposta a quando
          si termina OT7.
          Conclusione ,per fortuna li ho fatti e mi serviranno oggi e per l’infinito che verrà , da li mi sono sorti diversi dubbi sulla mia etica in rapporto alla Scientology ufficiale alle 8 dinamiche e non sentirsi PTS quindi verso la mia integrità personale fino alla conclusione della mia recente uscita .

          Con cortesia ,

          David

          • Giordano Bruno

            Grazie David, la tua descrizione è molto reale. La cosa sembra moooolto interessante. Più avanti li farò anch’io.
            Un caro saluto,
            G.B.

  35. Luciano

    Grande Guido.Conciso ed efficace Con A.R.C Luciano .

  36. Luciano

    Penso che dopo morto giocherò a briscola .Scusami DAVE io non so come sarà pero ho visto persone morire e questo ha lasciato il segno.Luciano

  37. Marco

    @Pier Paolo
    Caro PierPaolo chiariscimi meglio chi sei? Ci conosciamo? Non mi ricordo bene di averti conosciuto (qui nel blog intendo)… per cui faccio fatica ad inquadrarti (come persona che scrive nel blog).
    Dimmi, se ti va, da quanto tempo sei in Scn (dentro e poi fuori della CofS)… queste domande solo perché vorrei farmi una migliore idea della competenza scientologhese della persona con cui sto avendo un… batti becco.

    Comunque Pier Paolo, giusto per interloquire solo un pochino, mi vien da dirti subito che la cosa che mi colpisce di più è che, di tutto quel po’ po’ di commento (quasi un saggio… non mio) che ho copia/incollato, a te è rimasto in mente (ti ha colpito) solo un concetto: il complimento che ho fatto a Luigi…!!?? Beh, mi pare che delle 2 pagine hai colto un po’ pochino…

    Ma sarò ancora più gentile con te, ma non più di così visto che l’interlocuzione con te è viziata da qualche tuo evidente pregiudizio (nei confronti di Scn intendo), e ti chiarisco la mal comprensione che hai sul concetto “inscalfibile certezza” di Luigi (la certezza a cui mi riferivo aveva come soggetto Luigi).
    Ma non solo in un scatto di benevolenza, voglio anche chiarirti IL TUO PARERE sul fatto che io sarei secondo te, “bloccato in un non confronto”.

    È evidente che non ci conosciamo… ah,ah,ah proprio io che non confronto il dialogo…!!??
    A parte la mia militanza in Scn (oltre 25 anni di attività), solo riguardo al blog… : sono 4 anni che scrivo fitto fitto e non mi sono mai tirato indietro nel discutere!
    Beh, in realtà qualche volta è successo: quando mi è capitato di aver a che fare con dei provocatori comprovati (troll e/o agenti Osa), o quando o capito che al di là c’era più un un service fac che un valido interlocutore, o quando la questione diventava troppo impegnativa, nel tentativo di far realizzare delle Cog.

    In verità, confesso, ti scrivo non per un interesse imprescindibile di chiarire qualche concetto a tuo beneficio (non so se saranno sufficienti poche righe), ma invece a beneficio di altri che leggono il blog e che potrebbero farsi un’idea sbagliata (suggerita da te)… Non penso saranno in molti, ma ci tengo anche a quei pochi che leggono di sfuggita.

    Allora dire che “ammiro l’inscalfile certezza” di qualcuno (su un qualche argomento) non significa che “non sono pronto al dialogo con qualcun altro”. Ti indico che hai una mal comprensione.
    Significa solo, ed è facilmente comprensibile, che per me quella persona è invidiabile per il fatto che è molto, molto sicura nelle sue abilità, fino al punto che addirittura piacerebbe anche a me essere così certo.

    Ma il mio desiderio di essere come il mio ammirato, non significa che non ho più domande o dialogo da svolgere (come dici tu nel tuo 1° commento), anzi il contrario: significa che ho ancora molto da imparare e/o da allenare, e/o da chiedere… per raggiungere “l’inscalfibile certezza”.

    Per esempio, se io fossi un architetto che costruisce ponti, e conoscessi ed osservassi un mio collega molto, molto bravo e sicuro di se, molto più di me, e se fossi onesto/integro (ed avessi la comunicazione libera, e così è in base al grado1), gli direi che ammiro la sua sicurezza e certezza (a confronto della mia) nel fare i ponti.

    La mia ammirazione per Luigi non è più difficile da comprendere di così…

    Le tue elucubrazioni “sui miei blocchi e non confronto” (proprio io… : ho fatto tutti i corsi di comunicazione… il TR/Pr Coure persino 2 volte. Oltre al fatto che di mestiere faccio… comunicazione e marketing aziendale), perché ammiro l’abilità di qualcuno… beh, credimi non capisco da dove sono arrivate (ma mi immagino)…, ma non certo dall’aver compreso ciò che si intende quando qualcuno dice di ammirare qualcun’altro.

    O forse, in extremis mi vien da pensare, che tu sei arrivato a comprendere che io sono “un tipo con cui non si può parlare al riguardo dell’argomento: Scn è il meglio che esista (in quanto compendio della conoscenza e tech), o non lo è???”, solo perchè dimostro così tanta ammirazione per chi è ancora più certo di me nella Tech…

    Beh, in effetti allora è vero che non mi conosci: ho già detto nei mesi e negli anni scorsi, che la mia condizione di dubbio l’ho già fatta e sepolta… io dopo un’attenta analisi ed osservazione degli avvenimenti (dopo la mia grande esperienza in Scn: succesi e guadagni personali, nonostante DM), durata molti mesi dopo la mia fuori uscita dalla Cof$, ho deciso che per me Scn è il miglior corpo di materiali e tecnologia in cui impegnarmi.

    Se fosse questo il tuo dubbio (o conclusione nei miei confronti), beh, puoi star sicuro! Posso affermare e confermarti per certo, che io al riguardo di “sono uno scntologo che pratica Scn o non lo sono?” ho un livello operativo (condizione di etica, operativa) che potrei definire… minimo di “Normale Operatività” (se questo ti può dire qualcosa, spero).

    Caro Pier P , io sono quel Marco conosciuto nel blog per essere il tipo che quota un sacco di conferenze e scritti di LRH…!!!
    Perchè credi che quoti così tanto LRH?
    Perché credo nella tech e conoscenza che c’è in corpo a Scn!
    E perché questo è un blog che discute di Scn per nuovi e vecchi scntologist, ma anche per chiarire dubbi ed agevolare chi è ancora in una Condizione di Dubbio… , ma anche per mandare sul Ponte la gente che non vuole rinunciare a percorrere il Ponte a causa di DM… ecc. ecc.. ecc. , tutti scopi che hanno a che fare con : “stiamo agevolando Scntology!”
    Insomma per portare avanti, mettere in evidenza che: “ce la possiamo fare con Scn!”
    E forse anche per tenere sempre in evidenza il concetto che : ”tu sei un Essere spirituale che non muore mai… e forse se ti impegni molto ce la puoi fare a tornare libero”.

    Ma questo, caro Pier P. , non significa che non si può parlare/confrontarsi con chi è sicuro di una tecnica o di una conoscenza, o di un’arte, o di una professione…

    Significa di certo che la sicurezza della persona può essere fruita (in quanto esperienza e conoscenza) con richieste e domade e confronto per capire.

    Io ammiro Luigi e dialogo continuamente con lui per “approffitare” della sua esperienza e conoscenza tecnica, con lo scopo di raggiungere anch’io sempre più la competenza ed i risultati che lui ha già raggiunto (e che io gli riconosco)…

    E se questo a te non pare logico e cioè forse vuoi un confronto solo con persone indecise al riguardo di Scn, sperando di pescare qualcuno da indirizzare diversamente, beh, credo che tu abbia sbagliato blog: in questo blog si parla liberamente di Scn, delle sue contraddizioni e dei sui errori e del perché è andata così male negl’ultimi 30 anni, ecc. ecc. ecc. , ma di certo in questo blog la maggioranza che si confronta e dialoga lo fa per definire e risolvere ogni dubbio, piccolo o grande che sia… e sto parlando di dubbi che qualcuno ha, ma con la volontà di risolverli… con un’intenzione costruttiva di essere aiutato a capire (da questo blog).
    Se invece qualcuno decide che : “no Scn non fa per me” , beh ok, ho capito… arrivederci e auguri con le altre cose che hai scelto con tua filosofia di vita.

    Tu, mio parere personale, non dimostri dubbi che vuoi chiarire, ma un proselitismo (seppur minimo) che cerca: “dubbiosi da far desistere”.
    Beh, lascia che ti dica che in questo blog, in questo senso: “non c’è trippa per gatti”.
    Sono certo che la maggioranza che gestisce o è affezionato al blog concorderà con la mia descrizione delle intenzioni.

    E mi fermo qui, spero di averti dato un po’ più di comprensione sul punto che più ti ha colpito “ammirazione per la certezza sulla tech di Luigi”; ma dopo di ciò ti invito a rileggere il mio copioso copia/incollato e di ribattere/interloquire nel merito del discorso il cui tema era: “Ha Scn una Conoscenza ed una Tech di livello avanzatissimo, tale che non se ne conosce un’altra nel pianeta con altrettanta competenza e risultati?”

    Se non ti va di affrontare questi argomenti in modo logico e con lo scopo di capire di più… tieniti la tua idea!
    Ma non dire caz…te su di me.

    Ciao ciao
    Marco

    • Pier Paolo

      Rispondo brevissimamente….scusami se evito tutta la pappardella polemica (non mi interessa il “battibecco” come l’hai definito tu!)…..a mio parere di valido in Scientology c’è poco, un 20/30%…..il resto è solo fuffa (in particolar modo i livelli OT).
      In Scientology ho fatto abbastanza credimi -fortunatamente il mio “bottone” dell’importanza di sè non è così accentuato da dover stilarti tutto il mio curriculum per dimostrarti ciò che affermo 😉 (corsi, processing, status raggiunti, etc.)- per potermi esporre con un parere piuttosto esaustivo a riguardo……ma poiché a questo mondo ognuno è GIUSTAMENTE libero di scegliersi il proprio “destino”, non sarò certo io a giudicare ciò che può essere più idoneo al tuo percorso di crescita esistenziale (se da quello che ho scritto hai capito che questo era il mio “obiettivo” ti indico che hai sbagliato di grosso!!).
      Comunque a scanso di equivoci mi preme dirti che se le mie parole od i miei giudizi ti hanno in qualche modo “ferito” ti chiedo scusa, non era mia intenzione farlo, detto questo ti auguro veramente DI TUTTO CUORE IL MEGLIO……… qualunque sia la TUA scelta (nel mio piccolo ho voluto solo portare il mio “contributo”……visto mai che un giorno ti potrà tornare utile?!?!)!

      • Marco

        PierPaolo, come volevasi dimostrare… non mi ero sbagliato rigurdo al tuo pensiero: ” a mio parere di valido in Scientology c’è poco, un 20/30%…..il resto è solo fuffa (in particolar modo i livelli OT).”

        Forse qualcun’altro che ha fatto i livelli potrebbe dire qualcosa a PierPaolo…!?

        Comunque puoi stare tranquillo PierPaolo, non sono stato ferito dalle tue parole, la mia era solo una puntalizzazione… un un tentativo di darti un fattore di realtà su di me.
        Oltre al comunicarti di evitare di valutare senza conoscere la persona, di sicuro di evitare di farlo con me.

        Grazie per l’augurio.
        Tanti auguri anche a te.

        Marco

  38. Marco

    Giusto come rafforzativo, perchè non ci sia nessun dubbio su cosa sono più propenso a credere…

    CORSO DI CLASSE VIII

    CERTEZZA DELLA STANDARD TECH

    Vedete, la via d’uscita in Scientology è l’unica via che esiste.

    La via che porta dentro è giù (ndr: chissà a cosa si riferisce?), è uno stop totale ed uno resta bloccato lì per sempre. Non è una strada, è un buco.

    Quindi, io affido a voi il compito di ascoltare i dati corretti, di insegnare i dati corretti, usare i dati corretti, e fare in modo che la via d’uscita rimanga aperta.

    E quando molte opinioni strampalate cercano di insinuarsi, buttale fuori e fai sì che vengano messe da parte.

    Stare in riga, fare in modo che la strada rimanga aperta non è un lavoro facile.

    Quando vi do questi dati non vi sto dando una vasta area sulla quale avere delle opinioni. Vi do esattamente ed onestamente quello che funziona, ve lo sto dando esattamente come funziona.

    E questi sono i dati che dovete conoscere per sapere come fare.
    Sono i dati che vengono sottolineati sul Corso di Classe VIII.

    E non troverete nessun dato al di fuori di questo perimetro. Nessun dato che valga la pena di analizzare.

    Ora quando vieni spinto fuori dalla linea corretta, a fare questo o quello, è perchè pensi che sia uscito un qualche nuovo dato.

    Ora vi spiego esattamente qui, esattamente come un caso fa a diventare senza soluzione, ed esattamente perchè un auditor fa squirrel.
    E vi ho parlato di questo già precedentemente, ma questo è l’esatto perchè e come.
    La standard tech è fuori di 10 chilometri. Fuori.

    Ed adesso visto che il caso non viene risolto l’auditor si siede lì a cercare, o il supervisore del caso si siede lì a cercare una soluzione inusuale, perchè sembra che il caso adesso sia inusuale.

    Tutti i casi inusuali sono casi che sono stati maneggiati male pretendendo di aver usato la standard tech.

    Sono già stati maneggiati male avendo deviato dall’uso della standard tech, e poi sembra che non siano irrisolvibili, e poi sembra che ci sia bisogno di una soluzione inusuale.

    E l’auditor ed il supervisore del caso, vedendo questo strano fenomeno seduto lì come un caso apparentemente irrisolvibile, si inventano qualcosa di nuovo, o pensano che sono entrati in qualche altra area, e si mettono a fare esercizi yoga o gli trapano dei buchi nel cervello, o cose del genere.
    Vedete come succede?

    Ma vi assicuro di questo, e questo è il dato stabile, questo dato qui: La Standard tech era già andata perduta!
    C’è stato uno sbaglio nell’uso della Standard tech.
    Tutti i casi insoliti derivano dall’aver sbagliato nell’uso della Standard tech.

    La soluzione per tutti questi casi è scoprire dove la Standard tech è diventata non-standard.

  39. Luciano

    L’ammirazione è il solvente di questo universo.Comunque ragazzi quanta carne al fuoco complimenti veramente complimenti.Per quanto mi riguarda vado un pochino su Arturo per riordinare la crapa .Dizionario la testa sin idee ed altro.con affetto Luciano

  40. paolo facchinetti

    Il lungo e ben argomentato post di Marco in risposta a Pier Paolo mi ha fatto tornare alla mente la discussione avvenuta qualche mese fa su questo blog su dati stabili – confusione – computi e facsimili di servizio, che verteva sulla necessità di avere dati stabili per mettere ordine nella confusione e sul pericolo che diventino a lungo o breve andare dei computi e poi dei service fac. Ricordo ai lettori il bollettino “Anatomia di un Facsimile di Servizio”, uno dei più importanti scritti in Scn.
    Mi è tornata poi alla mente la questione della “mente aperta” e della necessità richiesta in particolare da KSW (Policy che in buona parte io NON condivido) di non averla.
    Visto che un dato acquista valore nella misura in cui viene valutato con un altro dato di grandezza paragonabile (tecnica di studio) voglio riportare qui un passo, sullo stesso argomento, del Maestro del Falun Gong Li Hongzhi: “Per insegnare realmente un sistema di coltivazione, è necessario insegnare la Fa, il Tao o la “Via”…. Alcuni pensano di aver imparato molti metodi di pratica – questa e quest’altra pratica – e hanno accumulato una pila di attestati, ma il loro gong non è ancora salito. Pensano che quelle cose siano l’essenza del qigong e che sia tutto lì. Niente affatto, sono solo la parte superficiale del qigong, sono le cose di livello più basso. Il qigong è più di quello, il qigong è coltivazione, che è un qualcosa di vasto e profondo. Tra l’altro, ci sono Fa (Leggi) differenti a differenti livelli. Così non è come per le pratiche del qi che conosciamo oggi, dove impararne molte non serve a nulla. Supponiamo che voi abbiate studiato su testi di scuola elementare inglese, di scuola elementare americana, di scuola elementare giapponese e cinese – bene, rimanete pur sempre scolari di scuola elementare. Più lezioni di qigong a basso livello seguite e di più cose vi riempite la testa, maggiore sarà il danno che subirete – e distruggerete il vostro corpo.”
    Come vedete anche altre pratiche richiedono di non avere una “mente aperta” e diu rimanere fedeli ad una sola via.
    In senso più poetico lo scrittore Dino Buzzati (da me amatissimo durante la mia adolescenza) diceva che l’unica libertà che è concessa all’uomo è quella di scegliere la bandiera sotto la quale servire.
    Scendendo ad un livello decisamente più basso, io dico spesso (ovviamente sorridendo) che “la mamma è sempre la mamma. Anche se poi si scopre che non era quella santa donna che credevamo, rimane sempre la mamma”. Provate ad indovinare chi è la nostra “mamma”?

  41. Giordano Bruno

    Marco ti chiedo, per cortesia, ma quando dici che Scientology è l’unica mappa, la sola via sicura per uscire dalla trappola, e così via, la tua asserzione è un’ipotesi, una speranza o un dato di fatto? Altrimenti io non capisco perché ci sono OT7 o OT8 che una volta arrivati lì, poi iniziano un altro percorso spirituale. Io ne conosco due e per uno come come sono veramente tanti (nella mia vita ne ho conosciuti solo 3).
    Un caro saluto,
    G.B.

  42. billy cage

    Contributo praticamente nullo.
    Azzardo un’ipotesi anche se credo l’abbia già anticipata qualcuno:
    8 Dinamica?
    Non mi viene a mente altro.

  43. Luigi Cosivi

    Giordano, non siamo molto sicuri in realtà, specie dopo esserci resi conto che dove eravamo , da fare veramente, non c’era più nulla. Dopo aver subito una brutta lezione su aiuto e tradimento , di sicuro, la confusione spadroneggiava. Il mio punto di vista è di ritenermi molto fortunato ad aver incontrato Tiddu, Paolo e i Minelli , mi hanno decisamente aiutato a ricostruire gli argini.
    Capisco gli OT che hai citato, mi auguro trovino anche loro una strada, possibilmente vicino alla “mamma”.
    Billy penso che l’8 D. sia voler bene al prossimo e interessati ad aiutarlo. Richard potrebbe dire molto di più.
    Marco, ti ringrazio della fiducia, ma mi imbarazzi ed esageri, vorrei essere un CL 8, ma sono molto molto lontano.

  44. Marco

    Paolo caspita… , bellissimo commento, mi sei piaciuto molto, sei un mito… e ti ammiro molto (“ammiro anche te… oltre che Luigi” 😉

    Mi piacerebbe parlare di questo argomento con te (” e hanno accumulato una pila di attestati, ma il loro gong non è ancora salito. Pensano che quelle cose siano l’essenza del qigong e che sia tutto lì. Niente affatto, sono solo la parte superficiale del qigong, sono le cose di livello più basso. Il qigong è più di quello, il qigong è coltivazione, che è un qualcosa di vasto e profondo. “), perché ammetto che al riguardo di questa saggezza che citi, e di cui so che sei un esperto, io purtroppo non ne so nulla.

    Sono interessato a capire di più riguardo a questo che dici:
    Come vedete anche altre pratiche richiedono di non avere una “mente aperta” e di rimanere fedeli ad una sola via.

    Che peccato per me… purtroppo sono così un uomo pragmatico… e, metaforicamente parlando, forse che “non vede oltre al proprio naso”, inteso come il proprio ambiente ed i propri problemi occidentali…

    In effetti mi sento molto un Very Occidental Gentelmen… scientologo.

    Diciamo che forse mi ci vorrebbe un maestro/esperto che mi stimoli ed aiuti (o un’accademia), e più tempo a disposizione (purtroppo lavoro 12 ore giorno)… perché in effetti tra lavoro e fare Scn (come sto facendo) non i resta molto tempo per altri studi, purtroppo.

    Comunque, Paolo, siccome mi hai stuzzicato… , ti prego di indicarmi un libro od uno scritto che potrei leggere al riguardo di ciò che dicevi nel tuo commento (anche se intuisco perfettamente cosa intende il Maestro del Falun Gong Li Hongzhi) !?
    Soprattutto ho bisogno di capire che restare fedeli ad una sola via è scorretto. Grazie.

    Abbi l’idea però che hai a che fare con un totale ignorante, al riguardo di questi argomenti.

    @ Giordano
    Dunque Giordano, riguardo la tua domanda (” ma quando dici che Scientology è l’unica mappa, la sola via sicura per uscire dalla trappola, e così via, la tua asserzione è un’ipotesi, una speranza o un dato di fatto? “).

    Beh, io in effetti non posso affermare con totale sicurezza che non c’è un’altra mappa, al di là di Scn, perché non ho mai studiato molto altre filosofie/mappe… io semplicemente affermo quel che penso sia per me la strada su cui impegnarsi, in base agli studi fatti in Scn ed in base a pochi altri libri letti su altre filosofie (molto poco le filosofie orientali).

    Diciamo che ho letto moltissimo in Scn , tutti i libri, più volte, alcuni congressi, più volte, moltissime conferenze, molti corsi in accademia… parecchie ore di procedimenti (“auditing: ripristino di consapevolezza”) e mi sono fatto un’idea credo abbastanza precisa di come stanno le cose al riguardo dello spirito, riguardo la via/mappa per tornare ad essere un Thetan libero… ma con le proprie responsabilità…

    Io, per esempio, non credo in un Thetan che non giocherà più per nulla… ; credo che con la tech di Scn si possa ottenere un Thetan molto, molto più intelligente e libero da implant, e che continuerà a giocare un gioco (gioco: libertà-barriere-scopo); dunque credo che un Thetan possa diventare molto, molto più Pandeterminato.
    Cito LRH a memoria: “… e voi non sarete mai più gli stessi… non sarà possibile… perché credetemi adesso voi avete esperienza (ndr: dell’universo fisico, e delle sue trappole, e della struttura della mente) e studio, per cui non potrete mai più essere così stupidi 😉 ” .

    Non so se ci potrà essere un altro tipo di gioco, che non questo del far sopravvivere un corpo…, ma sono portato a pensare che si, che siano possibili giochi un po’ meno violenti che non essere in un corpo di carne.

    Le dinamiche della vita (attuale)??? Beh, si vedrà, non sono arrivato a capire quali altre dinamiche potrà motivare un Thetan con un altro gioco… ci potranno essere delle modifiche…

    Riguardo alla tua perplessità ” Altrimenti io non capisco perché ci sono OT7 o OT8 che una volta arrivati lì, poi iniziano un altro percorso spirituale. Io ne conosco due e sono veramente tanti (nella mia vita ne ho conosciuti solo 3) “

    Beh, nel mio RD della verità (allias “condizione di dubbio”), ho letto anch’io molti di questi casi…

    Quello che penso è che ci siano stati molti errori nel fare il Ponte (e più ampiamente nel fare Scn):
    e 1) causati dalla setta Cof$ (ovvero DM ha fatto una carneficina dei Pre-Ot, da tener presente che non ci sono veri Ot prodotti, l’Ot 7 è un livello pre-ot. L’Ot 8 della Freewinds semplicemente è una… caz…ta.);
    e 2) causati dalla mancanza di competenza dei singoli Pre-Ot e cito LRH, a memoria, ”non si può andare oltre ad un certo livello di guadagni potenziali senza studio e conoscenza… La competenza è al di sopra dei guadagni di caso…“.

    Non dimentichiamo che ci sono molti “Clear cannibali” (intendo dire Clear in senso ampio, Theta Clear ecc. ecc.), che significa Clear senza competenza, il tipo può non aver capito nulla, per cui non sa il perché ed il percome, e dunque può continuare a cadere in trappole e mal comportamento e mal comprensioni ecc. ecc.
    Il che in poco tempo li fa senz’altro tornare ad essere… turbati (e/o forse aberrati come prima).

    Su questo ultimo punto io credo ci sia un errore anche da parte di LRH (credo), che non ha fatto studiare il livello prima di amministrarlo alla persona.
    Forse è una stortura (io considero questo una stortura)… caldeggiare più l’auditing che non lo studio, per una questione di denaro…

    Ma è vero anche che LRH diceva che i guadagni provengono al 50% dallo studio e 50% dall’auditing e dunque: ”… se uno studia ed impara Scn, e dunque a dare l’auditing, dallo studio puoi avere il 100%…”.

    Dunque a ragione Paolo, nel suo ultimo commento: ”Alcuni pensano di aver imparato molti metodi di pratica – questa e quest’altra pratica – e hanno accumulato una pila di attestati, ma il loro gong non è ancora salito. Pensano che quelle cose siano l’essenza del qigong e che sia tutto lì. Niente affatto, sono solo la parte superficiale del qigong, sono le cose di livello più basso. Il qigong è più di quello, il qigong è coltivazione, che è un qualcosa di vasto e profondo. “

    Cioè a dire, in conclusione:

    A) molti Pre-Ot sono di sicuro stati massacrati dalla Cof$/DM (con tutti le sfumature del caso… dal morire, persino; ma anche non è da sottovalutare la devastante esaltazione/fondamentalismo-talebanismo/indottrinamento che c’è li dentro… esaltazione che porta molto, molto fuori strada.

    B) molti Pre-Ot non avevano/hanno competenza-conoscenza (anzi forse molte “mal comprensioni che distruggono”), per cui alla fine credevano di ottenere una cosa e… non l’hanno avuta (o perché la Cof$ non lo ha permesso, o perché non hanno avuto la competenza/comprensione).

    Dopo di che? Si sono dati all’ippica…, per dire che si sono dati da fare per altro. E non intendo dire che hanno sbagliato… ma semplicemente che non hanno capito dove c’è stato/stati gli errori nel loro percorso… e così ha prevalso l’enorme ARC Break rispetto al riflettere meglio. Come hanno fatto invece molti Indipendenti (che hanno riflettuto prima di buttare tutto alle ortiche) che hanno continuato i loro livelli al di fuori della Cof$.

    Comunque Giordano, io a sto punto vorrei girare la tua domanda ad altri Pre-Ot prodotti nel campo Indi, o anche ai Pre-Ot che stanno facendo il livello Ot di Richard (livello che non esiste nella Cof$). Sarebbe interessante anche sentire qualcun altro (per esempio Luigi, Francesco, Paolo, Luana, Guido, Marisa, ecc. ecc. ecc. scusate se non nomino tutti).

    Ma anch’io Giordano ti faccio una domanda al riguardo… so che tu stai andando in seduta regolarmente… dunque: che cosa pensi tu otterrai dai livelli e dallo stato di Clear?
    Perché stai facendo questo percorso (Ponte)?
    Immagino che intellettualmente sei arrivato a credere che è possibile migliorare la propria abilità? Poi… pensi che farai i livelli Pre-Ot?

    Un caro saluto anche a te.
    Marco

    P.S. Minchia… che impegno scrivere, con l’intenzione di essere compreso…

    • Giordano Bruno

      Caro Marco,
      sì sto facendo questo ponte e ricevo auditing regolarmente. Avevo questo desiderio di diventare clear quando ho letto il book one. In passato avevo cercato l’Advanced Ability Center senza successo. E guarda caso, proprio ora il auditor è Paolo…
      Nella mia vita ciò che conosco è perché ne ho fatto esperienza. Ho letto praticamente tutto ciò che ha scritto Hubbard e ascoltato numerose sue conferenze, ma la mia idea di Scientology ho deciso di ricavarla dalla mia esperienza diretta.
      In passato ho padroneggiato molto bene book one. L’Ho applicato a diverse persone, credo che almeno quattro di loro siano clear. Nonostante quel libro non parli delle vite precedenti, io stesso le ho verificate e ho utilizzato quella tecnica da questa vita, all’area prenatale e alle vite precedenti. Una di queste persone soffriva di morbo di parkinson, ed è guarita: la tac presentava il suo cervello integro, senza più danni dovuti alla malattia e i medici erano esterefatti. E io mi dicevo, beh mi piacerebbe trovare qualcuno che possa fare quello che io so fare agli altri, a me…
      Quindi so che Dianetics funziona perché l’ho verificato. Con Scientology lo sto facendo… e vedremo. Non mi aspetto niente di particolare, perché non particolari aberrazioni o altro. Per me è un’avventura che sono certo porterà qualcosa di buono, ma non so cosa.
      Faccio questa esperienza perché tutta la mia vita è una ricerca di un miglioramento, e Scientology fa parte di questo cammino. In questa vita cerco di fare tutto ciò che posso per la mia evoluzione.
      Non credo, però, che Scientology così com’è ora possa portare alla liberazione l’essere umano. Mentre ho conosciuto altre vie in grado di farlo. Nella mia ricerca ho compiuto vari viaggi, fra cui l’India dove sono stato 14 volte. Ad esempio, ho conosciuto discepoli diretti di Paramahansa Yogananda e ho percepito in loro qualcosa che non ho mai sentito in nessuno dei pochi OT che ho incontrato. Credo che molti discepoli di Yogananda abbiano conseguito la liberazione. Non tanto per i miracoli che ho visto accadere, per quelli non è necessario essere illuminati, ma per la saggezza, luce e amore e senso di elevazione che questi esseri emanano tangibilmente. E’ difficile descrivere come la tua coscienza possa subire una trasformazione soltanto stando vicino a un tale essere.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Beh, Giordano, complimenti hai all’attivo parecchia esperienza sul campo (e non solo teoria).
        Capisco meglio adesso il tuo attaccamento alle filosofie orientali, ne hai avuto un contatto importante ed hai osservato risultati tangibili.
        Sento che hai anche avuto risultati importanti con la tech di Dn/Scn… complimenti.

        Certo riguardo agli Ot di cui dici non aver percepito molto, beh, non dimentichiamo che sono comunque Pre-Ot , e non dimentichiamo che il semplice fatto di aver attraversato il corso Ot (studio ed auditing) non presuppone che la persona diventi carismatica e/o emanante energia positiva ed influenzante.
        Si potrebbe dire che è presumibile anche l’esistenza di un Pre-Ot cannibale. DI sicuro un tipo così non emana saggezza… e magari continua anche a comportarsi “civilmente” come nulla fosse cambiato: “beh, continuo a fare i caz.. i cavoli miei… perchè adesso li faccio meglio di prima”.

        Credo che le filosofie orientali impegnino così tanto la persona (forse una vita intera a tempo pieno ed isolato da contaggi) che… o ce la fa (e quindi ottiene ciò che viene descritto), o non ce la fa, e dunque tanti saluti.

        Mentre i corsi Ot li fanno praticamente chiunque, anche gente molto, molto immersa nel mest, gente impegnata a fare affari (tipo Wog), attengiamento (Wog) che alla fine non da per certo l’illuminazione.

        Un pò come voler imparare a nuotare, ma senza immergersi mai veramente in acqua, o senza mai mollare il salvagente che ti tiene a galla.

        Forse è questo quello che non è stato realizzato veramente: si è permesso che comunque la gente facesse i livelli, mantenendo i patti con l’universo mest e/o con tutte le anomalie della civiltà occidentale estremamente fuori etica.

        Non a caso Gesù disse: “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco vada in paradiso”.

        Ho capito qualche anno fa cosa veramente intendeva dire Gesù con questa frase: per essere ricco (inteso come uno che persegue un determinato scopo mest di possesso) in questa società devi aderire alle regole del mest, cioè essere d’accordo con la ferocia con cui vengono trattati i propri simili…
        Basta osservare le regole della civiltà occidentale, dominata dalle ferocie regole delle Corporation/multinazionali, un atteggiamento questo incompatibile con l’etica (con le dinamiche) e dunque con l’illuminazione.

        Un caro saluto
        Marco

        • paolo facchinetti

          Giusto Marco, esprimevo più o meno gli stessi concetti un paio di anni fa quando è partito questo blog e non a caso Richard ha citato, insieme a “Red,” altri grandi personaggi nel suo libro.

  45. billy cage

    Sono sicuramente un spettatore in ultima fila ma provo a ragionare.
    Non è per caso che un OT sta a una persona normale come un campione d’atletica sta ad un invalido?
    Entrami sono vivi e umani ma con una notevole differenza.
    Le abilità non si travasano ma si acquisiscono anzi si conquistano e si può desiderare di condividerle. Così, più siamo e più ci divertiamo.
    Fatemi sapere, non si sà mai, devo prepararmi dovessi diventare OT…

  46. Luigi Cosivi

    Billy ” vive la différence”. E’ proprio vero, “più siamo…”.Non come nelle org che solo in DIV 6 ,a volte, sorridono, nella mia ultima, l’unico a ridere ero io, nonostante tutto. Preparati bene, non raccogliere dati come fanno molti per tirare avanti, usali, anche a dispetto del sistema dei fondamenti.
    Siamo forse pochi, anche ci arrangiamo in modi non ottimali, ma la nostra intenzione e competenza produce qualcosa di buono e, non si tratterà solo di “giocare a briscola”, ma la prossima volta almeno non dovrai ricominciare daccapo, ciò che fai e farai qui e adesso te lo terrai per sempre e non come croce.
    Questo pianeta non è proprio brutto e comunque possiamo migliorarlo, anche se una persona alla volta, diventa OT “e più ci divertiamo”.

  47. Luciano

    Grande Paolo F.Permettimi di rispondere a chi ti chiedeva un libro o come praticare SIEDITI CHIUDI GLI OCCHI e non aspettarti nulla non desiderare nulla solo questo .Con la pratica i pensieri si placano e ci si sente calmi Io il ponte lo devo fare ancora tutto non so come ci si senta dopo averlo percorso Pero so cosa si prova quando il flusso dei pensieri rallenta .Ce serenità si vede la vita con meno frenesia è molto bello C’è un problema però per quanto mi riguarda lo stato non è stabile ci sono giorni di grande armonia ed altri no .Un altra esperienza che voglio condividere è: ho letto molto ho conosciuto moltissimi Maestri di svariate religioni ne cito solo una per darmi importanza MADRE TERESA ,pero alla fine non mi sono ancora spigato il perchè l’unica cosa che desideravo fare era sedermi chiudere gli occhi e diciamolo pure meditare consapevole di essere consapevole..Nessuna Religione Nessuna difficile tecnica ve ne sono di ogni genere e per ogni tasca Questa è la mia esperienza Non invalido il ponte anzi penso che chi la percorso fino in fondo sia piu facilitato a raggiungere questi stati di serenità e di pace di cui parlavo sopra Da Arturo chiudo .Mi siedo e chiudo gli occhi con grande rispettoLuciano

  48. Silvia Chiari

    non posso fare a meno di dirvelo ————–Wow in questi ultimi commenti ho percepito tanta energia – armonia e theta che è una cosa fantastica !!!!!!!!!!!
    GRAZIE

  49. i puntini di Diogene...

    Theta è come l’acqua… libero, si espande quietamente… ostacolato, prende vigore… ma che non si pretenda di fermarlo, tracimerebbe…
    Mi permetto di complimentarmi con tutti i condomini… finalmente si sente qualche scricchiolio liberatorio… grazie per esserci!

  50. Marco

    Vero Silvia e Diogene, sono d’accordo anch’io, gli ultimi argomenti e commenti sono un bel dialogo che fa fluire un buon scambio di opinioni che per quanto poco arrichisce la che legge e riflette… è un blog interessante.

    Giordano, riguardo al discorso “Pre-Ot che poi cambiano filosofia o pratica”, voglio quotare questo piccolo paragrafo preso da un libro di base (dove ci sono invece spesso dei condensati di conoscenza interessante)…

    Non so se questo paragrafo è così tanto adatto al contesto, ma leggendolo con calma ed attenzione, di sicuro da degli spunti su cui ragionare (sull’argomento in questione).

    Un caro saluto

    NUOVA OTTICA SULLA VITA
    “CHE COS’È LA CONOSCENZA?”

    La conoscenza non è un insieme di nozioni.
    La conoscenza è certezza.

    Per ottenere una certezza occorre essere capaci di osservare.

    Qual è il livello di osservazione necessario perché esista una certezza o una conoscenza?

    Se un uomo è di fronte a un albero e se, tramite la vista, il tatto o un’altra percezione sa di essere di fronte a un albero, riesce a percepirne la forma e a essere sicuro di trovarsi di fronte a un albero, allora abbiamo il livello di certezza necessario.

    Se non volesse guardare l’albero o se, per quanto agli altri sia evidente che si tratta di un albero, fosse convinto che sia un filo d’erba, allora sarebbe al di sotto del livello di certezza richiesto.

    Una persona che volesse aiutarlo dovrebbe fargli dirigere le sue percezioni verso l’albero finché non percepisca senza difficoltà che è davvero un albero quello a cui sta di fronte.

    Questo è il livello di certezza necessario per definire la conoscenza, poiché la conoscenza è osservazione ed è concessa a chi guarda.

    Per ottenere conoscenza e certezza, in realtà è necessario essere capaci di osservare tre universi in cui potrebbero esservi degli alberi.

    Il primo è il proprio universo; ognuno dovrebbe essere in grado di creare un albero, nella sua forma completa, per osservarlo e percepirlo in modo completo.
    Il secondo è l’universo materiale, che è l’universo della materia, dell’energia, dello spazio e del tempo, ed è il terreno d’incontro comune a tutti.
    Il terzo universo è in effetti una categoria di universi che potrebbe essere chiamata “l’universo altrui”, perché ogni persona e l’intera categoria degli “altri” hanno universi propri.

    Un medico, ad esempio, può sembrare assolutamente sicuro della causa di una malattia, ma il fatto che il profano accetti o rifiuti tale causa dipende dalla sicurezza del medico.

    Il medico sicuro che la penicillina cura certe cose, ne è sicuro anche quando la penicillina, improvvisamente sembra non riesce a curare qualcosa.

    Ogni fallimento inspiegabile introduce un’incertezza, che da allora in poi rimuove quell’elemento dalla categoria delle certezze.
    Ma è probabile che sia una certezza ottenuta con troppa faciloneria.

    A questo punto abbiamo dunque un parallelo tra la certezza e la sanità.

    La via che conduce alla consapevolezza è chiaramente la via che conduce all’accrescimento della certezza.

    La certezza si ottiene tramite la chiarezza di osservazione.
    Al disopra di questa, c’è (ed è vitale che sia così) la certezza della creazione.

    È il livello dell’artista, del maestro, dello spirito eccelso.

    Man mano che si progredisce, si scopre che ciò che la percezione della certezza può essere migliorato in modo considerevole.

    La certezza non è un assoluto: la certezza sale attraverso una scala graduale.

    Certezza è definita come:
    certezza che la percezione esiste, e
    certezza di percepire, e
    certezza di aver creato ciò che si percepisce.

    La via che conduce all’incertezza è la via che conduce alla malattia, ai dubbi, alle ansie, alle paure, alle preoccupazioni, alla dissoluzione della consapevolezza.

    A bassi livelli di percezione non si osserva, si sostituisce all’osservazione i preconcetti, le supposizioni e perfino il dolore fisico, tramite il quale ottenere le proprie certezze.

    La sete di certezza ricercata come effetto, sembra possa portare all’oblio.

    L’incoscienza è una certezza ricercata da molti individui, i cui tentativi di raggiungere un alto livello di certezza consapevole sono ripetutamente falliti.

    Queste persone desiderano una certezza di inconsapevolezza.

    Le persone dotate di un livello di consapevolezza più elevato sono sconcertate dal modo in cui la gente si comporta nei loro confronti; perché ancora non si rendono conto che non vengono considerate né tanto meno capite.

    LRH

    • Giordano Bruno

      Beh suppongo che un OT7 che decide di intraprendere un altro sentiero non lo faccia necessariamente perché senta di aver fallito qualcosa nel suo percorso. Quelli che io conoscono ne sono soddisfatti. Forse sentono che qualcosa può essere fatto in un altro modo.
      Magari Paolo ci può raccontare la sua esperienza in tal senso.
      Parlo di me: anni fa pensavo che andando a vedere tutte le mie vite precedenti avrei conosciuto meglio me stesso. Così sono andato a curiosare qua e là… Una notte ho feci un sogno molto reale: ero davanti a Sai Baba e lui mi racconta alcune mie vite precedenti, io ascolto, e dopo un po’ mi dice: “Sì, sei stato a Gerusalemme, a Gubbio, sulle Ande… ma tu chi sei?”. Da quel sogno ho capito che la risposta alla mia domanda non si trovava nel film. Se volevo scoprire chi ero, dovevo investigare l’attore del film, non la trama.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Certo Giordano, può essere vero quello che dici… può essere che qualche Ot7 non avendo null’altro da fare nella Cof$ , si interessi anche a qualche altra filosofia…
        Anzi, trovo che questo possa essere interessante ed arrichisca la persona: dal punto di vista in cui si trova (conoscenza di Ot7) si può senz’altro valutare altra conoscenza/filosofia in modo più ampio e con una comprensione più competente.

        Come è successo a me, in quanto scientologo, con il cristianesimo… ho compreso il messaggio di Gesù molto più ampiamente.

        Ed è vero che Paolo può testimoniare questo… lo so che conosce bene altre filosofie e pratiche filosofiche che ha praticato (appunto). Ma mi pare anche che dopo tanti anni dalla fine di Ot7 ha ripreso ad audirsi… mi pare!?

        Sono d’accordo con te anche riguardo la tua seconda riflessione: conoscere se stessi può senz’altro essere possibile senza andare in troppe vite passate: quelle infatti sono doingness e/o havingness (anche se lo scopo è cancellare/archiviare), mentre riguardo la beingness… ci vuole altro che vedere film.

        Un caro saluto
        Marco

    • Vero Marco, la conoscenza e’ certezza ma diventa tale attraverso il non conoscere. Abbiamo parecchi esempi anche recenti di certezze apparenti, prese come dati stabili che una volta diventate Idee fisse si sono trasformate in Facsimili di Servizio.
      Ha ragione Paolo definendo la tech per maneggiare i Facsimili di servizio un vero toccasana magico. Come OT, non ho nessuno status da difendere, ma una maggiore Responsabilità nel portare l’esempio. Le azioni nel presente certificano la mia condizione di più o meno OT, l’auto critica mi permette di risalire le mie condizioni nella vita, il non conoscere mi permette di conoscere. Bisogna essere disposti ad Esssere. Di certezze ne abbiamo, le regole del gioco dei tre universi possono essere più che sufficienti per aver controllo come essere e come 8 dinamiche. Nessuna deve rimanere ” indietro” a discapito di altre. Le forze si riequilibrano sempre e riportano ordine…. Se vogliamo dirla in Scientologese, se si va fuori etica, l’ambiente ti metterà in etica se tu non lo farai da solo…. In gergo popolare, quel che semini raccogli.

  51. billy cage

    Osservare.
    Non il semplice guardare.
    Osservare sapendo di farlo.
    Di una semplicità disarmante.
    Che potenza questo LRH

  52. Butterfly of Belen

    Complimenti a tutti per come sta crescendo questo gruppo, è bello leggervi anche se ultimamente ho poco tempo per commentare. Lascio solo un piccolo pensiero che credo mi trovi d’accordo con Paolo. Apprezzo molto la famosa (famigerata?) “mente aperta”, grazie ad essa sono approdata a Scientology… e non solo

    • paolo facchinetti

      Sì volevo mettere in evidenza, portando anche esempi di altre discipline il duplice aspetto della “mente aperta” e lo sforzo individuale che deve essere sempre presente per trovare un equilibrio fra la necessità di non fossilizzarsi su delle idee fisse che impediscano l’esame obbiettivo della realtà e l’altrettanto necessaria condizione di concentrarsi su un percorso una volta scelto. Citandomi nel mio testo “autostima”: la necessità di “approfondire” per passare ad un livello superiore di KRC, senza continuare a girare per i corridoi del supermercato delle vie di evoluzione spirituale.
      Molti anni fa cominciai a ragionare sul fatto che per ogni dato che io studiavo o acquisivo nel mondo in quel preciso istante ne venivano prodotti altri 1000 o 10000 o 100000 quindi era impossibile e probabilmente non necessario conoscerli tutti. Ho sempre creduto (forse è un pensiero espresso in qualche libro di Castaneda) che la prima parte della vita doveva essere dedicata soprattutto ad accumulare dati ed esperienze mentre la seconda a trovare delle sintesi operative senza più preoccuparsi troppo di accumulare nuovi dati se non quelli che casualmente si incontravano sul proprio cammino. Io ad esempio, come molti di noi, mi sono trovato ad aderire in pieno ad una disciplina quando forse ero troppo giovane, e quindi ad un certo punto ho sentito il bisogno di conoscere altri dati o altre discipline “di grandezza paragonabile” per poi tornare ad una sintesi che cerco di mantenere “stabile” senza farla diventare troppo “solida”.

      • Marco

        Bella descrizione della tua esperienza Paolo…
        Sono d’accordo che l’umanità a sfornato e sforna un mare di dati, quasi costantemente… c’ho pensato spesso anch’io (anche studiando altri ambiti, per esempio nell’ambito della medicina): la quantità di dati e controdati, di tesi e controtesi (anche completamente opposte) è veramente notevole.
        Mi sono chiesto:che fare? Beh, ovviamente il confronto dei dati (la valutazione del dato) è determinante, ma di sicuro ci vuole una buona capacità di scelta e di sintesi (oltre che ridurre il tutto ad una comprensione concettuale)… ci vuole comprensione in azione.
        Comprensione: “la sapienza potrebbe essere semplicemente una comprensione potenziale, un’abilità che ha luogo. La comprensione è un’azione, è una sapienza in azione.
        La comprensione è sapienza in azione sulla vita verso una certa direzione, un obiettivo. Suddividendola otteniamo ARC. Comprensione è una specie di solvente universale”

        Paolo, noto però che alla fine della tua “escursione” hai fatto una sintesi: sapendo io che stai attualmente usando la Tech a piene mani, credo che la tua sintesi sia stata quella di tornare ad un sistema/procedimento pratico con cui procedere, ma con una elevata comprensione delle filosofie tutte.

  53. billy cage

    Io invece non sono riuscito a cogliere il messaggio, sicuramente è colpa mia ma mi spinge a precisare che osservare non è guardare con gli occhi ma con la mente, presuppone perciò un’attenzione maggiore e la consapevolezza che ne deriva.
    Tutto sommato è un esercizio che può farti stare in PT costantemente.

  54. Marco

    Interessante…

    Ripreso da un post dell’Indipendologo.

    “Probabilmente a volte vi sarete chiesti, osservando il comportamento di qualche OT, come mai non corrisponde a quello che vi aspettavate fosse quello stato.

    Ed è così che lo Stato di OT o lo Stato di Clear vengono inconsciamente invalidati.

    Ma quanto avete osservato non è una cosa misteriosa e LRH ne parla nella SESTA CONFERENZA DEL CORSO DI CLASSE VIII – “LE MECCANICHE DELLE TECNICHE E DEL SOGGETTO“

    Ho preso un estratto della Conferenza che potrebbe chiarire quello che può succedere o può essere successo in modo che riacquistiate la fiducia nel fatto che lo Stato di Clear e di OT sono stati raggiunti.
    Buona lettura.

    “LE MECCANICHE DELLE TECNICHE E DEL SOGGETTO“

    “Ora se i suoi Gradi sono out e non ha fatto bene i gradi, il suo livello di realtà non sarà adeguato per afferrare il TRE.
    …..
    E dice: “Non può essere vero”.
    Ora lui considera la cosa vergognosa. E lui per una ragione o per un’altra vuole invalidare la cosa. E così inizia a spargere in giro voci in modo da screditare l’informazione. E questo blocca la strada per un sacco di persone.

    E quindi dovete veramente aver afferrato bene i vostri dati standard, al punto da essere in grado di scendere in campo contro tutta questo.
    Queste sono cose veramente strane che iniziano a spargersi in giro. Cose da pazzi.

    Ce n’è una di queste che adesso circola a Los Angeles: “Penso che ora non sia possibile diventare Clear o OT. Non è possibile raggiungere quei livelli”.
    Su 60 persone che sono state intervistate, 20 di loro pensavano non fosse possibile farcela e non avevano molta realtà sulla cosa.
    Chi ha lavorato lì su questa cosa?

    La realtà è una cosa affascinante.
    La realtà è proporzionale alla quantità di carica che è stata tolta dal caso.

    Se voi prendeste i materiali del Clearing Course e li metteste in mano ad un wog lui gli darebbe un’occhiata, forse si gratterebbe un po’ la testa, forse gli verrebbe un raffreddore o una cosa del genere.

    Se provasse a percorrerli, o se voi provaste a percorrerli su di lui, la possibilità che avete di riuscirci è così remota, che molte di quelle cose non lo turberebbero nemmeno.
    E questo ti fa capire quanto siano distanti dall’essere Clear.

    Perchè c’è un dato stabile: la quantità di carica tolta dal caso è proporzionale alla realtà. Ed è anche proporzionale al livello di consapevolezza.

    E così magari c’è qualcuno che sta camminando per la strada e ci sono 4 elefanti, e quei 4 elefanti stanno camminando allineati ed ognuno degli elefanti tiene uno striscione verde.
    E voi dite a quel tizio:” Ma guarda che roba! 4 Elefanti che camminano in mezzo alla strada” E lui dice.
    “Ma quali elefanti!?” Semplicemente questo: “Quali elefanti!?”

    La cosa è veramente affascinante: le persone sono inconsapevoli nella misura in cui non hanno realtà.

    E ora una di queste scimmie dovrebbe venire da te a dirti cosa è reale? Mi segui?

    E’ una di quelle affermazioni che non ha nessun senso.
    L’intero soggetto della realtà è mischiato al soggetto delle percezioni, al soggetto dell’essere in grado di riconoscere le cose, al soggetto della verità.
    ………..
    “Ora la qualità della carica che viene tolta dal caso è molto importante.
    Se voi eliminate la carica che è presente sulla linea principale dei Gradi, mano mano che vanno avanti….
    Sì perchè quella è una carica basilare che poi fa sparire altra carica che è affiancata a quella carica di base.

    Ora se tu semplicemente eliminassi carica senza scegliere quale, senza nessun giudizio, sia che fosse sulla linea principale, ma semplicemente ti metti ad eliminare carica, vedi che legge sul meter… metti la persona sul meter e vedi che legge… , beh, forse dopo 50 o 60 anni di auditing, o una cosa del genere, magari succederà qualche cosa di particolare.
    Mi seguite?

    Ora quello che noi abbiamo invece, è un modo per superare quelle cose inutili sulla linea della carica e andare a rimuovere invece le cariche centrali che scaricano quelle secondarie.”

    L. RON HUBBARD

  55. billy cage

    Effettivamente lo stato di OT suscita molti interrogativi e curiosità in noi comuni PC.
    Cosiderato che la liberazione della carica del BANK è un traguardo straordinario , per il sottoscritto è inimmaginabile uno stato di benessere superiore e costituisce perciò di per sè notevole fascino ed attrattiva.
    Per stare coi piedi per terra posticipo la soddisfazione di questa meravigliosa opportunità e serbo la sorpresa per il futuro.
    Nel recente numero 229 di Source ( la ben nota rivista della Base di Terra di Flag) è tutto uno strombazzare dei livelli da Superman consegnati a numerosi Public.
    Resto interdetto quindi nel constatare che gli effetti di tutto questo THETA non si ravvisino sul pianeta Terra.
    Per citarne una soltanto siamo sull’orlo di una catastrofe ecologica senza precedenti causata dall’uomo dovuta al surriscaldamendo del pianeta.
    Gli scenari sono apocalittici e mi piacerebbe sapere cosa e se possono fare qualcosa al riguardo gli OT.
    Non vorrei scoprire un giorno che lo stato di OT per quanto immenso sia insufficiente a far invertire la rotta alla spirale discendente dell’umanità.
    Cosa devo credere? Che senza gli OT sguinzagliati per il mondo il pianeta sarebbe già da un pezzo a gambe all’aria? Potrei essere incentivato maggiormente a salire sul Ponte avendo almeno una vaga idea di quello che significa raggiungere i suoi livelli superiori.
    Vi è sottotraccia la sensazione che ci sia un clima di “si salvi chi può” beninteso è più che meritato, nessuno disconocse l’impegno, la fatica , la dedizione di coloro che hanno raggiunto lo stato OT e sono anche convinto che fanno molto di più di ciò che sarebbero tenuti a fare.
    Ma esiste o no qualche OT che ha occupato un posto chiave in qualche stanza dei bottoni? Non dico questo per scaricare responsabilità sugli altri ma da come viene promosso ci si potrebbe anche aspettare.
    Scusate sono confuso ma maledettamente determinato ad andare avanti.
    Siete la mia III Dinamica.

  56. Marco

    Pubblicato qui come post tempo fa… 28 gennaio 2013
    https://lareception.wordpress.com/2013/01/28/pensieri-sulla-carta-dei-gradi-e-abilita/

    Interessante per il contesto della discussione…
    Bello anche solo rileggerlo.

    “Pensieri sulla Carta dei Gradi e Abilità”
    di David Mayo

    Traduzione : Simon Bolivar
    Correttore di Bozze: Guido Minelli

    “Recentemente, la CofS ha fatto diversi cambiamenti sulla Carta dei Gradi.

    Questa è stata cambiata diverse volte durante gli anni, fino al punto dove non penso ci sia più nulla di simile a una “carta dei gradi standard”.

    In alternativa, cercando di essere molto onesti, si potrebbe dire che ci sono state molte carte dei gradi “standard”.
    Forse alcune carte dei gradi sono state più standard di altre.

    Forse l’idea che stava dietro alle carte dei gradi è quella di una precisa sequenza di azioni sulle quali audire una persona.
    Assieme a questo c’è l’idea che se non ricevete auditing in quella particolare sequenza, o se venite auditi in una sequenza diversa, i risultati non sarebbero molto buoni.

    C’è anche un idea che ogni cosa che serve alla persona per rimuovere la carica dovrebbe trovarsi su quella particolare linea o gradini d’azione.

    Mi interessai ai procedimenti per la prima volta nei tardi anni 50 inizio 60.
    In quei giorni, una cosa come una carta dei gradi non esisteva. C’erano tanti procedimenti e veniva fatto tantissimo auditing, ma non su di una particolare carta dei gradi.
    L’idea di una carta arrivò dopo.

    Sono sicuro che conoscete molta gente con l’etichetta di OT che non vi sembrano molto OT. Sentivamo spesso la gente parlare di questo.
    Ho sentito persone dire cose del tipo: “Se Joe o Peter o chiunque altro è un OT, allora io sono molto meglio di un OT, o stavo molto meglio prima di ricevere dell’auditing”.
    O, “Se Tizio e Caio è un OT, perché vanno sempre in rottura di ARC?”.

    Quindi è ben risaputo che in giro ci sono parecchie persone con un numero OT come etichetta, tipo OT 3 o OT 7 che non esibiscono le caratteristiche che vi aspettavate.
    Credo che per molte persone sia un punto dolente, specialmente per coloro che hanno pagato tanti soldi per raggiungere lo stato di OT.

    Non molto tempo fa tenni una conferenza sulla delusione, e menzionai alcuni dei fattori coinvolti.
    Penso che uno dei massimi fattori della delusione sia che i risultati che vediamo nelle persone non sono gli stessi che sono dichiarati e promessi.

    Le vecchie organizzazioni avevano regole per spiegare perché succedeva, e sulla mancanza di risultati tutto si riduceva sempre a uno o due motivi; o era colpa del pc o dell’auditor, o di entrambi.
    Queste erano le uniche possibilità.
    Ma questo non è affatto vero.
    Ovviamente, questo non era mai stato vero nemmeno prima, anche se alcune volte è stato così.
    Quindi, penso che ci sia molto più lavoro da fare in termini di cercare e ottenere risultati.

    Vi ho menzionato OT che esibiscono outness di basso livello, cose tipo Facsimili di Servizio o rotture di ARC.
    Al contrario, si sono fatte molte chiacchiere sui poteri OT.
    Eppure, capita raramente di vedere un OT che esibisce poteri OT.

    Penso ci siano dei motivi perché accada, ed è essenziale che vengano maneggiati dato che non possiamo sperare a lungo che arrivi un nuovo passo avanti che ci spieghi tutto all’improvviso.

    Quando iniziai ad apprendere il soggetto, la maggioranza delle persone stavano lavorando verso lo stato di Clear, che era diverso da ciò che è oggi. Oggi, le persone cercano di raggiungere lo stato di OT.
    Molti di questi sono già stati dichiarati Clear o gli è stato detto che erano Clear.

    Nei vecchi giorni, era diverso perché ancora non c’era nessuno in giro che era stato dichiarato Clear.
    In seguito, ci furono annunci di persone che erano diventati Clear, ma c’era anche una spiegazione riguardo al fatto che la definizione di Clear anteriore era stata cambiata in modo da, credo, declassare lo stato, o renderlo meno di ciò che le persone si aspettavano prima.

    Ci fu spiegato che una particolare definizione o descrizione di Clear non si applicava più. Ora è che: “si diventa causa sulla massa mentale sulla prima dinamica”. Quindi, la gente dice; “Okay, bene, dove posso averlo?”

    Benché sembri che abbiamo fatto alcuni progressi, dato che ci sono tutte queste migliaia di Clear, questa è una apparenza di progresso, io non penso sia un vero progresso.

    Ci sono stati tantissimi risultati miracolosi, ma tecnicamente, questi non sono avvenuti di routine.

    Vi potrei fornire un esempio molto esagerato – in DSMH ci sono dichiarazioni tali che Dianetics cura cancro e diabete, carenza visiva e varie altre sofferenze.
    Sono certo che molti voi, quando mi sentono parlare così penseranno; “Oh no. Non è vero. Sicuramente non dice così”.
    Invece lo dice.
    Per mia conoscenza, Dianetics non è mai stato testato su persone con il cancro e il diabete durante il periodo in cui fu scritto.
    Si dichiarò che ipoteticamente poteva farlo.

    C’è anche l’idea che l’auditing curi le malattie fisiche.
    Per mia esperienza, non l’ho mai visto fare.
    Ho visto accrescere il tono delle persone e ho visto la carica sparire dai casi fino ad un punto dove non erano più proni alle malattie psicosomatiche o non più proni quanto lo erano prima.
    Ho visto malattie psicosomatiche fare key out e sparire, che è una cosa buona, ma per quanto riguarda prendere una persona e percorrergli l’influenza o il mal di testa e toglierli – non l’ho mai vista come una cosa funzionale.
    A volte ho visto l’auditing farlo; ma non su una base continua.

    Credo sia un modo di pensare errato che sia successo laddove le persone abbiano creduto alla vecchia idea quale la mente sulla materia, o in questo caso la mente prevale sul corpo.
    Non è che le persone non possano influenzare il proprio corpo con la mente, ma non è davvero onesto dichiarare che l’auditing maneggerà le condizioni fisiche quando non lo fa, o quando lo fa solo sporadicamente.

    Sarebbe molto meglio dichiarare ciò che l’auditing veramente compie: innalza il tono di una persona e gli fa fare key out.

    In uno stato del genere, o non si è proni alle malattie psicosomatiche o non si è proni quanto prima a prenderle.

    Ora, fare questo e solo questo è di grande valore.
    Non è che sto minimizzando ciò che fa l’auditing. Sto solo descrivendo le false promesse di ciò che fa.

    Se dichiariamo ciò che fa con accuratezza, allora le persone saranno più soddisfatte.
    In qualche istanza particolare, quando l’auditing produce più di ciò che è detto, questo sarà un bonus aggiuntivo.
    Credo che non sia corretto promuovere risultati che avvengono sporadicamente come risultati che avvengono costantemente.

    Benché molte persone, non necessariamente si aspettino di levitare, molti si aspettano di essere capaci di cambiare le cose attraverso i postulati, sia che si tratti di far venire il verde ai semafori o di far soldi senza lavorare o, la dichiarazione molto generalizzata di far andare bene le cose, che io credo si tratti di una dichiarazione molto usata e abusata.

    Si è arrivati a un punto dove, quando la gente usa questa dichiarazione, è come cercare di rendere sbagliata la persona e solitamente viene usata quando qualcuno ha avuto una sventura di qualche tipo.
    Quando qualcun altro non gli vuole dare una mano, gli dicono, “Beh, fai andare bene le cose. Arrangiati”.

    Di recente abbiamo prestato un sacco di attenzione a queste cose, e io credo che parte del problema inizi molto presto nella sequenza di auditing.

    C’è una verità di base che gli assoluti sono inottenibili.
    Ora, quando una persona viene audita sulla comunicazione, lui si aspetta alla fine di attestare di essere in grado di comunicare a chiunque su qualsiasi soggetto.
    È detto in un modo diverso. Lo sto solo parafrasando, ma di base significa essere capaci di comunicare sia a chiunque che a tutti su qualsiasi soggetto.
    E poi, se volete aggiungerci i flussi, essere capaci di ricevere comunicazioni da chiunque su qualsiasi soggetto e cosi via.
    Ora, se vogliamo essere davvero realistici, si tratta di una esagerazione.

    Le persone non raggiungono davvero questo quando vengono percorse sui procedimenti di comunicazione.
    Sicuramente la loro abilità di comunicare migliora, il che è grandioso.
    Ma io voglio dire – non esageriamo dicendo su ogni soggetto.
    Diciamo che, audiamo un soggetto sui procedimenti di comunicazione così che esso migliori il suo modo di parlare alla gente e di ascoltarla. Questo è qualcosa di veramente ottenibile.

    Andando oltre la comunicazione, sulla carta dei gradi, diciamo a livello tre, abbiamo le rotture di ARC.
    Non riuscirete a comunicare molto facilmente con gli altri se avete rotture di ARC. Quindi, se si deve parlare di questo in termini assoluti, non sarebbe possibile per nessuno ottenere l’assoluto di essere in grado di comunicare a chiunque su tutto, se questi ha una rottura di ARC.
    Ma le sue rotture di ARC non le avete ancora percorse, perché questo viene dopo. Di questo si possono vedere tanti esempi e spezzettarli un poco.

    Se una persona ha dei problemi, tende ad occupare la sua attenzione e questo lo rende meno fluente nella comunicazione. Infatti, dovrete maneggiare i suoi problemi prima di poter ottenere una comunicazione assoluta.
    E lo stesso si applica a tutte queste abilità.

    E ancora, se qualcuno diventasse un vero OT, dovrebbe avere tutte queste abilità.
    Una abilità assoluta in ognuno di questi livelli significherebbe che quel qualcuno avrebbe già ottenuto lo stato di OT, perché per poter comunicare con chiunque su qualsiasi soggetto, dovreste essere già OT.
    Un vero OT possiederebbe la totale abilità di comunicare.

    Questi livelli sono stati disposti in sequenza verso l’alto, il che penso sia fuorviante perché non sono affatto una sequenza verso l’alto. Non sono una cosa finita di per sè.

    Dopo che una persona ha migliorato la sua comunicazione ed è stato audito sui suoi problemi e Overt, e gli sono state percorse le rotture di ARC, e dopo che ha avuto i guadagni su ognuna di queste cose, allora forse sarà in grado di migliorare la sua comunicazione un poco di più, e poi migliorare la sua abilità di maneggiare i problemi un poco di più e così via e così via.

    Quindi, non penso che sia una sequenza passo passo che si compie una sola volta. Penso sia più critica. Penso sia un modo più accurato di guardare alle cose.
    Potete migliorare l’abilità della gente a comunicare. Potete maneggiare della carica sui problemi. Potete occuparvi di altre cariche, e infine potete migliorare la sua abilità di comunicare un poco di più.
    In questo modo, finirete con l’ottenere un incremento graduale di abilità.

    Il fatto che la carta stessa e la sequenza in cui è disposta continuino a cambiare di tanto in tanto, eppure venga promossa come la sola via o l’unica via standard, mi ha fatto pensare.
    Quindi ho deciso che fosse il momento di farne menzione perché, al di la di ogni altra cosa, le persone hanno delle perdite per via del modo in cui viene applicata.

    Se qualcuno completa l’auditing, diciamo nei procedimenti di comunicazione, raggiunge un punto dove ha ottenuto il massimo delle vittorie raggiungibili in quel dato momento.
    Non ottiene una totale abilità di comunicare. Invece, arriva ad un punto dove ottiene sollievo dalla sua inabilità di comunicare, o ottiene una abilità a comunicare, e si sente meglio, ma ciò è quanto può ottenere in quel dato periodo di tempo.
    Ora è pronto per continuare a fare altro.

    Se provaste a tenerlo su quel livello, otterreste un fenomeno che spesso viene descritto come overrun, benché io penso sia un termine sbagliato.
    In parte è una etichetta vera e in parte scorretta, ma siete giunti ad un punto dove state martellando il soggetto della comunicazione fino alla morte e dovreste essere su qualcos’altro.
    Poi, se togliete della carica sul soggetto dei problemi e così via, le persona sarà in grado di espandere e migliorare le sue abilità.

    Ora, solo perché egli ha attestato ognuno di questi gradi allora, se qualcosa di questi viene fuori più avanti o se ciò comporta che ha falsamente attestato, ecco una invalidazione.
    Questo è stato fatto molte volte negli anni passati.

    Lo vedete venir fuori in parecchie liste di auditing, cose tipo; “Gradi falsamente attestati?” e varie altre domande che sottintendono questo.

    Io penso che ciò inizi, non con quelle domande, ma col portare una persona ad attestare una abilità che viene dichiarata in termini assoluti.
    Ecco dove inizia.
    La persona si sentiva molto bene dopo una particolare session così ha attestato… “Si, posso comunicare con chiunque su qualsiasi cosa, ogni soggetto, ogni volta, in ogni lingua…”.

    Quello stato dura solo finché non si imbatte in una persona molto arrabbiata e belligerante, e potrebbe finire proprio li.
    Potrebbe iniziare a sentirsi parecchio timido, o potrebbero accendersi altre inabilità, perché non avete ancora percorso i suoi facsimili di servizio.

    Quindi, in ogni modo, penso che l’invalidazione inizi quando si fa attestare a una persona qualcosa che è una esagerazione di ciò che realmente ha raggiunto.

    Nei tempi remoti, non si faceva attestare nulla alle persone. Li percorrevamo su di un procedimento. Avevano dei guadagni. Non gli facevamo scrivere storie di successo.
    Una persona riceveva auditing perché voleva migliorare. Lo faceva. Aveva dei risultati. Era molto felice di quanto era successo, e anche gli altri lo erano.

    Pertanto era una missione completata. Ciò che cercavi di ottenere era stato raggiunto – una persona stava meglio.

    Forse poi voleva continuare e maneggiare qualcos’altro in modo da migliorare anche quello.
    Diciamo due anni dopo… quest’uomo ha fatto l’esperienza di vari guadagni e miglioramenti.

    Ora dice; “Ehi, ho ricevuto dell’auditing sulla comunicazione e sono stato in grado di parlare con la mia sciagurata zia e ora mi piacerebbe ricevere più procedimenti sulla comunicazione in modo da poter parlare alla folla e al pubblico”.
    Di sicuro non gli rispondereste; “Beh, questo vuol dire che prima non devi aver raggiunto tutto ciò che potevi”.

    Questo è ciò che si è portati a sottintendere con la carta della gradazione così come esiste.

    Allo stesso modo, quando una persona arriva a ciò che vengono chiamati livelli OT, e di colpo realizza che ha un problema e vorrebbe essere in grado di occuparsene e risolverlo, se a questo punto lo audite su problemi, ci sarebbe una forte implicazione che abbia attestato falsamente il grado 1.

    Questa sarebbe una grossa invalidazione dei suoi guadagni precedenti.

    Ora, mi piacerebbe che questa invalidazione finisse.
    Le persone dovrebbero venire audite, così che abbiano i guadagni che si possono avere da ognuno dei procedimenti quando ci arrivano.

    Poi, quando la consapevolezza della persona sale e ottiene vittorie in altre aree, possiamo ritornare a questi procedimenti, audirli nuovamente, e ottenere nuovi livelli di consapevolezza su quel grado.

    Io penso che, in questo modo e per la prima volta, otterremo risultati stabili sui pc, ad ogni livello.
    E penso anche che inizieremo a vedere poteri OT, i quali, se non altro, sono stati perlomeno molto sporadici nel passato.

    Penso che li vedremo verificarsi molto più di frequente, e certamente in modo molto più stabile.

    David Mayo

  57. Giordano Bruno

    Uno psichiatra:

  58. Giordano Bruno

    Un altro psichiatra:

    • Luc

      Davvero belli questi video Giordano. Bello sentire parlare degli engram e dei grandi guadagni ottenibili da chiunque li affronti.
      Con ARC
      Luca

  59. Giordano Bruno

    Un altro psichiatra sulla psichiatria:

  60. billy cage

    Grazie Marco per esserti presa la briga di chiarire i miei quesiti, la tua reference ricalca in gran parte le mie preoccupazioni.
    Ingenuamente non vorrei aver dato l’impressione del bambino deluso, mezzo secolo sulle spalle mi hanno insegnato che ” Chi vuol Cristo se lo preghi”, diciamo che mi sta a cuore lo stato di salute della TECH e siccome ai miei livelli non mi ha mai delusa spero mantenga questi standard anche olltre.
    Grazie amico.

    • Marco

      Prego BillyCage, è un piacere sapere che questo articolo di Mayo ti ha aiutato a confermare qualcosa a cui tenevi…
      In effeti comunicare/interagire, commentare, per diradare dubbi e/o perplessità è uno degli scopi del blog.

  61. Giordano Bruno

    Un altro psichiatra sulla psichiatria:

  62. Marco

    Giordano alcuni filmati sono veramente interessanti, lo psichiatra che parla delle vite passate ricordate da bambini è notevole…

    Ma il mio commento è che: questi psichiatri in effetti… non lo sono. Ovvero si sono tenuti il titolo, forse per avere una laurea da esporre… o forse per far osservare che visto che hanno studiato psichiatria, loro hanno voce in capitolo per poter contestare l’impostazione della psichiatria…
    Ma in effetti non stanno essendo psichiatri conformati.

    Ho trovato questo sul web, bel articolo: http://www.asiamente.it/confini_psichiatria.htm

    “Neppure il “Dizionario di Psichiatria” di Hinsie e Campbell ci aiuta più di tanto.
    Infatti se alla voce “Neurologia” troviamo una definizione netta e precisa: “branca della medicina che riguarda le malattie del sistema nervoso”.
    Alla voce “Psichiatria” lo stesso testo recita: “specializzazione medica che riguarda lo studio, la diagnosi, la terapia e la prevenzione dei disturbi mentali”.

    Viene quindi detto che la Psichiatria si occupa di disturbi mentali, ma non si chiarisce, come per la Neurologia, quale sia l’organo o gli apparati che essa si propone di studiare e curare.

    Ciò è un fatto quantomeno singolare in quanto le malattie in senso bio-medico debbono essere ‘organiche’, cioè interessare organi ed apparati ed eventualmente l’intero organismo.
    Perché alla Psichiatria, ‘specializzazione medica’, non viene assegnato un apparato organico da studiare e curare, nonostante che le malattie psichiatriche si manifestino con disturbi funzionali, ma che rimandano per forza di cose ad un organo comunque ammalato, anche se ancora non presenta lesioni anatomiche o alterazioni biochimiche causali?

    Eppure, in quest’ottica, è evidente che l’organo in questione sia il cervello, cioè lo stesso substrato che è oggetto d’intervento della Neurologia: dunque malattie mentali, malattie del sistema nervoso centrale e malattie psichiche sarebbero sinonimi, come ugualmente lo sarebbero tra di loro termini come Mente, Psiche, Cervello e Sistema Nervoso Centrale.

    Perché questa ambiguità persino su una definizione di un dizionario specialistico?

    Che differenza c’è dunque tra la neurologia e la psichiatria, tra le malattie curate dall’una e quelle curate dall’altra?
    Sostanzialmente nessuna, se restiamo vincolati ad uno schema di pensiero bio-medico o organicista, dove la mente o la psiche si confondono con il cervello e il sistema nervoso centrale, riconoscendo quindi solo le alterazioni funzionali e quelle organiche.

    Solo se si procede verso una impostazione relazionale, la psichiatria può distinguersi ed emanciparsi dalla neurologia, trovando nuovi partners fra le scienze umane e ponendosi in una terra di frontiera, indeterminata e mutevole, fra l’individuo e la società.”

    • Giordano Bruno

      La psichiatria tradizionale, a differenza della psicologia, si occupa del cervello, non tanto dal punto di vista neuroanatomico, come la neurologia, ma dal punto di vista biochimico; dato che nel cervello i processi mentali sono mediati da sostanze chimiche.
      Quelli del filmato, certo che sono psichiatri. Sono psichiatri che curano in modo più evoluto. Ronald Laing, ad esempio è stato un grande psicoterapeuta. Sembrerà strano ma la psichiatria sta andando in questa direzione e di psichiatri così ce ne sono più di quanti si pensi. Anch’io ne conosco uno e ti posso dire che parlando con lui mi ha confermato tutto ciò.
      Il problema è connivenza della medicina con le case farmaceutiche… questa è una lobby che ha tutto l’interesse affinché si somministrino farmaci per ogni cosa, e ci vorrà tempo per cambiare le cose. Lo si vede nella battaglia che fanno le medicine alternative per potersi promuovere.
      Le cose sono già cambiate da 50 anni a questa parte. E continueranno a cambiare.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Giordano Bruno

        Una tecnica innovativa, che è attualmente in uso da alcuni psichiatri al posto dei farmaci, è la stimolazione magnetica transcranica. Si è scoperto che il magnetismo, a seconda della polarità, stimola o inibisce l’attività dei neuroni. Applicando un magnete ad alcune aree del cervello che nei depressi sono inibite (questo è stato scoperto grazie alla risonanza magnetica) è possibile riattivare determinate aree cerebrali, col risultato di modificare il tono dell’umore e aiutare la persona a uscire dalla depressione. E’ sempre un metodo che non cura la causa, ma lo trovo molto più sensato che prendere quintalate di farmaci.
        http://it.wikipedia.org/wiki/Stimolazione_magnetica_transcranica
        Un caro saluto,
        G.B.

      • Marco

        Che vuoi che dica Giordano…? Che mi fa piacere sapere che la psichiatria sta cambiando, meno male e chissà che un giorno non avanzi al punto tale che ci sarà un incontro con le tecniche di Scn.

        Oggi di fatto, come stabilito da LRH in alcune Policy, Scn non si occupa di curare l’insanità mentale, dunque in effetti non ha molta esperienza in questo campo… cioè in effetti non Scn ha mai consigliato un intervento biochimico, che capisco perfettamente sia necessaio in molti casi.
        Di certo invia però a medici ortomolecorali (vitamine/minerali/amminoacidi/proteine ecc.).

        Avevo invece ben capito dai vari corsi, che questo divieto (non trattare PTS tipo 3 con già contatti avuti con psichiatria) dipendeva dai possibili attacchi che Scn avrebbe potuto ricevere (e ne ha ricevuti) dalla Psichiatria americana (negli anni ’50/’60/’70 era la norma).

        Dici bene che parte della psichiatria aveva/ha subisce l’ingerenza di BigFarma (molto potente: BigFarma ha in corpo un conflitto di interessi “non può far guarire i malati… perchè perderebbe il cliente”), ma è vero anche che se da un lato ci sono psichiatri ben intenzionati, dall’altro lato la maggioranza degli psichiatri è conivente con BigFarma… : per la gran parte per curare prescrivono droghe (non sostanze biochimiche bio compatibili, aminoacidi, minerali e vitamine… che anzi sono anch’esse ostacolate pesantemente da BigFarma).

        Sarai d’accordo con me che prescrivere droghe non fa il bene del malato (se non per emergenze… non di sicuro per curare)…!?

        Ci sono libri molto interessanti di psichitri ben intenzionati (io ne ho letto uno: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__curare_disturbi_attenzione_comportamento_bambini.php?idsearch=6886952# ) (biografia: http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/SCIENZIATI/scienziati-docu/hoffer/hoffer-gen/hoffer-gen.htm ) che effettivamente curano con la medicina Ortomolecolare (termine coniato dal due volte premio nobel Linus Pauling: “… significa letteralmente: le giuste molecole nelle giuste quantità”. Interessante: http://www.roccomanzi.it/IMP-VITAMINERALI/SCIENZIATI/scienziati-docu/pauling/pauling-gen/pauling-gen.htm )… e devo dire che da quello che ho letto in questo libro le vitamine ecc. funzionano piuttosto bene.

        Ma la maggioranza della psichiatria è terribilmente immersa nel materialismo e forse non senza interessi… voglio dire di sicuro c’è molta mal’intenzione.

        Comunque sia LRH ha ricevuto attacchi gravissimi dalla psichiatria (a suo tempo) e per questo lui l’ha investigata e studiata… e ha sostanziato che la psichiatria, le sue idee di base: “tutto dipende dal cervello, carne, non dall’anima/psiche” (che da quel che so fino ad ora non sono mai state abiurate), sono contro il tethan (cioè la consapevolezza dell’anima immortale e/o la consapevolezza di una mente che non è il cervello).

        Forse non tutti gli psichitri sono così, ma di base ci sono decine di anni di “cattivo e gravissimo comportamento” ufficialmente accettato dalle società occidentale. Anzi usato con lo scopo di controllare il popolo e punire il dissidente.
        Dunque, fino a prova contraria: come non essere contro!?

        Forse la Cof$ / CCDU usa populismo e strumentalizzazione e fanatismo eccessivo (per spillare denaro che poi non usa) e questo lo sappiamo… ; ma in effetti non si può avere simpatia per la psichiatria… quella cattiva.

        Uno dei tantissimi articoli di LRH sulla psichiatria:

        UNO DEI MOTIVI PER CUI I GRUPPI DI COPERTURA PSICHIATRICI ATTACCANO SCIENTOLOGY
        27 FEBBRAIO 1969

        “Nel Libro 2, capitolo 5 di Dianetics: la forza del pensiero sul corpo troverete una moderata rimostranza contro l’elettroshock e la chirurgia psichiatrica.
        Nel libro, questi vengono descritti come dei metodi per cacciarsi nei guai nel campo della guarigione mentale.
        Questo succedeva nel 1950.

        Nell’arco dei tre mesi successivi alla sua pubblicazione, il libro fu sottoposto a un attacco violento e irrazionale da parte di uomini e gruppi di copertura psichiatrici.

        Verso la fine degli anni Cinquanta, gli psichiatri quasi riuscirono a far passare un progetto di legge al Congresso degli USA per autorizzare il Progetto di legge “Siberia”. Qualunque uomo, donna o bambino poteva essere sequestrato e mandato in Alaska privato di ogni diritto umano e civile e trattenuto a vita, e il tutto senza processo o indagine.

        La Chiesa Fondatrice di Scientology di Washington ebbe sentore di questo progetto di legge e mobilitò immediatamente gruppi di civili americani determinandone il rigetto.
        Ciò causò l’inclusione di Scientology nel libro nero di quei folli, come qualcosa da sterminare.

        In data molto recente, cioè nel 1968, questo stesso gruppo psichiatrico che operava a livello internazionale tentò di far approvare lo stesso Progetto di legge “Siberia” dal Parlamento della Nuova Zelanda.

        Kenneth Robinson, ex Ministro della Sanità in Gran Bretagna e vicepresidente di un ramo di questo gruppo di copertura psichiatrico, è colui che ha dato il via a tutti i guai di cui furono oggetto le Chiese di Scientology nel Regno Unito.

        Nel suo libro, pubblicato da questo gruppo di copertura, Robinson propugna personalmente il facile sequestro di chiunque, nel Regno Unito, per la deportazione in campi di sterminio.

        La catena di giornali, capeggiata da uomini che erano anche i direttori del gruppo di copertura psichiatrico, Cecil King e Sir William Carr, continuava ripetutamente a dare addosso a Scientology, insistendo che venissero intraprese “azioni ufficiali” e tentando di creare un’opinione pubblica anti-Scientology e distruggerla.

        Tutte le altre azioni ostili a Scientology possono essere fatte risalire, passo dopo passo, a questo stesso gruppo.

        Scientology ha combattuto per due decenni una continua battaglia coronata di successo per l’affermazione dei diritti umani.

        Ma in quel periodo, la psichiatria ha sequestrato e ucciso decine di migliaia di persone che non vedeva di buon occhio.

        Gli psichiatri chiamano lo stupro e la morte di donne sposate, che loro stessi causano, un “trattamento necessario”.
        Si è ora scoperto che qualsiasi crimine, di cui questo gruppo di psichiatri accusa gli Scientologist, è pratica psichiatrica standard.

        In tutto quel periodo, non è stato trovato neanche un crimine a carico di Scientology.

        Queste persone, essendo un po’ più che soltanto pazze, stanno cercando di dirigere l’attenzione del pubblico su di un gruppo innocente per distoglierla dalle loro stesse attività brutali e pervertite.
        Dichiarando che è qualcun altro a commettere quelle azioni, pensano che la gente crederà che gli psichiatri costituiscano un nobile modello di virtù finalizzato al bene della collettività.

        Ma la gente non la beve. La gente detesta la psichiatria.
        Il 47% delle persone che ha difficoltà di tipo mentale si rivolge al proprio parroco, il 28% si rivolge al medico di famiglia.
        A psicologi e psichiatri, tra tutt’e due, va solamente il 16% di questo “business”.

        Per allargare la loro sfera di attività, gli psichiatri intendono (secondo il numero 98 della Serie di Rapporti Tecnici delle Nazioni Unite) far piazza pulita di tutte le chiese presenti nel campo della guarigione mentale.

        Scientology è il loro primo bersaglio. Se vinceranno, si metteranno contro altre chiese, costruendo così il loro impero.

        L’unico interrogativo in tutto questo è: “Come fanno gli psichiatri a influenzare i governi?”.
        Assurgendo a simbolo di terrore?
        Ricattando i politici con le informazioni ricevute dalle confessioni delle loro mogli?
        Tenendo in ostaggio i familiari dei politici?
        Mediante la corruzione?

        Gli psichiatri, pur avendo le mani solo in una minima parte del “business”, ricevono annualmente dai governi, in ogni parte del mondo, centinaia di milioni.
        In cambio, non rendono nessun servizio, feriscono o uccidono i loro pazienti, tentano di sequestrare chiunque secondo i loro capricci e ciò nonostante rimangono stranamente immuni alle giuste accuse per omicidio.
        Neanche ai medici è concesso di uccidere.

        Come è possibile che le nazioni alleate abbiano potuto impiccare dei tedeschi a Norimberga per questi stessi crimini, quando invece a casa propria assegnano ingenti stanziamenti perché vengano gestiti dei campi di sterminio in proprio?

        Scientology continua a reclamare i diritti umani per tutti gli uomini e continua a tener testa a questi gruppi di copertura psichiatrici.

        Il mondo oggi non tollererebbe flagranti violazioni di diritti quali quelle che esigono gli psichiatri.
        Il mondo oggi non tollererebbe campi di sterminio, esperimenti fatti sull’uomo, torture e assassinii.

        Gli Scientologist lottano contro questo e continueranno a farlo fino a riportare una vittoria finale e assoluta sui poteri del male.

        LRH

        • Giordano Bruno

          “Si diventa ciò che si combatte”, non so chi l’abbia detto, ma in questo caso mi sembra molto azzeccato. Attualmente non so cosa sia peggio, la psichiatria o la CofS?

          • Marco

            Corretto Giordano… “si diventa ciò che si combatte… se hai più perdite che vittorie”. E’ in una conferenza di Ron, ed in sostanza significa che vai in valenza di chi vince di più. Ragionamento reattivo: “se lui vince significa che è meglio essere come lui…”
            Se vuoi la cerco…!?

            Ma nel caso della Cof$ credo sia peggio, la setta non è diventata lo era già! E’ stata progettata così già di partenza, era un’entita criminale già di per sè, fin dalla prima intenzione di DM di impadronirsi dell’organizzazione di Hubbard.

            Hubbard a suo tempo combatteva la psichiatria per difendersi e non credo abbia mai veramente perso… infatti in qualche modo era riuscito ad ingrandire l’organizzazione nonostante gli attacchi.
            Poi in effetti credo sia stato sconfitto… quanto meno nelle nelle intenzioni… visto chi poi si è impadronito dell’Org.

            Ma per sconfitto non intendo “è diventato”… quello non è successo; c’è stata una sconfitta, ma sono portato a credere che l’integrità personale (non aver ceduto ad assumere la valenza) sia rimasta intatta.

          • Luigi Cosivi

            la frase citata è tronca, se ci si ferma li nessuno si muove o si oppone a nulla e nessuno, cosa successa all’org di Verona molti anni fa.
            La frase corretta è : ” Ciò a cui ti opponi e perdi diventi “.
            Fà parte della storia dei dati verbali, mal digeriti e citati, con effetti conosciuti ,dalle oche sapienti.

          • Giordano Bruno

            Grazie Marco. Ho ripetuto la frase come l’avevo sentita dire, ma non conoscendone la fonte non ho potuto citarla in modo corretto. Sì, metti pure il post a cui ti riferisci, così ci ragioniamo sopra.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Giordano Bruno

            Grazie anche a te Luigi per la precisazione.

          • Marco

            Ho trovato solo questo materiale… ma credo dia la corretta idea:

            L’IMPORTANZA DI VINCERE
            Conferenza di Phoenix “Miracoli”.

            “Pertanto se permettiamo che certe cose siano combattute apertamente e che venga messa troppa enfasi… se osserviamo qualcuno che fa qualcosa di male e facciamo fuoco e fiamme “su quanto sia nocivo il fumo” o qualcosa del genere, rischiamo di diventare malati In materia….

            Quindi dobbiamo stare un po’ attenti a quello che combattiamo, dobbiamo essere almeno in una posizione in cui di tanto in tanto possiamo vincere.

            E se combattete cose contro le quali non potete vincere… o se combattete cose che non esistono… , beh, finirete in tutta una serie di interessanti stati d’animo.

            … ogni volta che abbiamo una resistenza con una perdita, vale a dire che si combatte e si perde… o beh…

            Mi chiedo allora se le organizzazioni, combattendo continuamente la malattia, l’infermità, combattendo contro quelle cose che nel passato presentavano delle probabilità di successa piuttosto disperate… mi chiedo se queste org., perdendo, non diventino malate esse stesse. No!?

            Mi chiedo se un’organizzazione di Crociati, perdendo la loro crociata, non potrebbero essere, in tale misura, “influenzata”.
            Sarebbe possibile? Si, lo sarebbe certamente.

            Ciò significa che semplicemente… significa che se perde e perde e perde e perde… si ammalerebbe essa stesa.

            Ciò sta ad indicare che le organizzazioni di Scn si trovano in una situazione… interessante.
            Siamo in lotta con la mente umana: i mali, le cattiverie, i pensieri sbagliati, le aberrazioni della mente umana…

            Queste aberrazioni, queste cose sbagliate, queste cattiverie, questi fenomeni che ci torturano (visto che siamo in continuo conflitto con queste cose) e via dicendo… : mi chiedo se il trovarsi continuamente nelle vicinanze di queste cose renda, dopo un pò, le organizzazioni un po’ aberrate.
            Potrebbe essere, sapete? Potrebbe accadere.

            Se noi non vincessimo!
            Questo è tutto ciò che dobbiamo fare, vedete?

            È un trucchetto facile… si tratta semplicemente di continuare a risolvere i problemi del preclear, della persona, della mente, di continuare a risolverli con più vittorie che sconfitte.

            Non occorre che facciamo altro e noi stessi rimarremmo mentalmente sani, perché continueremmo a dimostrare il nostro controllo di quella cosa chiamata mente umana.

            L Ron Hubbard

          • Giordano Bruno

            Luigi questa frase che hai citato con precisione, da dove viene, qual è il bollettino o la conferenza da cui è stata presa? Grazie

          • Ragassi! Ve l’ho mai detto che dentro ad un IPhone tipo il mio ci si può infilare tutta Dianetics & Scientology ???
            Dai corsi alle conferenze, dai fogli di verifica ai livelli OT, ogni cosa…
            Magari si perde un po’ di Havingness non vedendo la propria casa sommersa di pacchi…. Ma anche qui, dal cocuzzolo della duna, con un po’ di pazienza e gli occhi arrossati ( 3,5 pollici di schermo ! ) ho trovato il riferimento esatto ( e Marco era arrivato bene ! ) con questo passo e chiudo, domani si rientra al campo base.
            Fra Francesco Campanaro Din Don Dan

            «Perché la vera natura di questo universo è: ciò a cui resisti diventi. E’ una legge interessante ed orribile, emersa con Dianetics e Scientology…. Ora è molto, molto vero, è verissimo che l’uomo si adegua in modo molto definitivo a questa legge: ciò a cui resisti diventi. C’è un’altra piccola frase pertinente che va ad aggiungersi alla fine di questa: se perdi.» L. Ron Hubbard (Conferenza 9 Febbraio 1955 “I miracoli”)

          • Giordano Bruno

            Beh, comunque la CofS è diventata “malata in materia”…

  63. Caro G.B. ho trovato molto interessanti ed utili i tuoi video e commenti sulla Psichiatria, terminale d’opposizione della Scientology corporativa e da sempre usato per raccogliere consensi ed estorcere denari.
    Il famigerato A=A, tanto aborrito ma largamente presente nelle menti e nei comportamenti dello scientologo medio, non viene eliminato così automaticamente nel momento in cui una persona decide di lasciare la chiesa madre, è un procedimento che richiede del tempo e che va di pari passo con la propria personale emancipazione ed evoluzione.
    E’ stato messo molto “ciccio” al fuoco con questo post e relativi commenti, lo trovo una “pietra miliare” per i nostri lettori.
    Un abbraccio
    Guido

    • Concordo Papa’, il Post Iniziale, molto gossipparo ha dato luce a fantastiche evoluzioni di pensiero dei condomini , infatti la qualità e la quantità dei commenti rimarranno per sempre a beneficio di tutti. Non sono un amante di “stat Sbandierate” , ma nonostante questo post abbia già parecchi giorni, continua a crescere quotidianamente nelle visualizzazioni. Certamente non per il post in se stesso, ma per i commenti di tutti noi che aprono mille altri post. E di questo diamoci un bel riconoscimento tutti quanti. Purtroppo dove mi trovo ora la linea internet e telefonica e’ un miraggio, vedo che state facendo un ottimo lavoro ed adoro leggere tutti i vostri commenti. X G.B.: vedere i tuoi video qui e’ impossibile ma sicuramente appena rientro alla base me li guarderò con calma. X B.O.B. : Bentornata tra i commentatori, so che ci leggi sempre, leggere i tuoi commenti mi fa sempre piacere. Torno in HumanitanMission#NOWAR@Damasco

  64. Luigi Cosivi

    Mi spiace doverVi informare che anche nel cartoon di Cliveland, Italia 1 h 14 di oggi, la chiesa di scientology ha ricevuto uno sberleffo. L’impiego dei soldi dati alla ias è veramente utile

  65. Luciano

    Si diventa ciò che si combatte Si diventa ciò che si respira e come si respira.Si diventa ciò che si mangia Si diventa ciò che si pensa La butto li. Con affetto Luciano

  66. Marco

    Come ho già detto, io credo che non sia una questione che la Cof$ si è ammalata per il combattere qualcuno/qualcosa e aver perso… anche se in effetti è sempre all’attacco di nemici (che in realtà non è interessata sconfiggere veramente… la farsa dei nemici è solo un modo per accumulare denaro).

    Credo Scn sia scassata e malmessa, una condizione che certamente possiamo definire patologica, per altri motivi…

    Scn nella sua forma e nei suoi scopi originali è stata fermata… : è stata circondata, sfiancata, sfinita e “conquistata” in modo criminale da chi non vuole che gli Esseri siano liberi.

    Per cui è si ammalata, ma perché chi la “governa” è/era/è diventato “malato” … ma è più appropriato dire che Scn è stata “pervertita”… e poi pian piano è stata fatta scivolare nell’essere sempre più criminale.

    Philadelphia Doctorate Course N° 20
    “Stato formativo di Scientology”

    “Scientology avrà un declino e non sarà di nessuna utilità all’uomo il giorno in cui diventerà la padrona del pensiero. E non pensate che non possa diventarlo, ha tutte le capacità per farlo.”

    “Contenuti nelle parti che sono conoscibili, e che funzionano, ci sono davanti ai vostri occhi metodi per il controllo degli esseri umani e dei thetan che non sono mai state nemmeno sognate in questo universo.
    Meccanismi di controllo di proporzioni talmente incredibili, che se i rimedi non fossero egualmente semplici da applicare, uno sarebbe sconvolto dalla pericolosità insita in Scientology”

    “… quale tipo di arma è veramente potente? Non un arma che distrugge il fango. Un arma che distrugge le menti, quella sì è pericolosa.

    Nel corpo di conoscenza che avete davanti a voi c’è tecnologia sufficiente per appropriarsi, usurpare e maneggiare qualsiasi governo o persona sulla faccia della Terra.

    Voi siete di un livello etico , che non vi permette nemmeno di pensare questa cosa. Ma c’è gente che penserebbe in questi termini , se solo fosse in grado di conoscere questi principi“.

    “Potete controllare gli uomini come potreste controllare dei robot con queste tecniche.

    Il fare implant, Dianetic Nera, dolore-droga-ipnosi sono metodi di controlli blandi”.

    “C’è solo una cosa grave che potrebbe succedere a Scientology ed è se venisse sotterrata. Se il rimedio verrebbe sotterrato.
    Se sparisse, il mondo sarebbe finito.

    Tutto quello che dovete fare è invalidarla e toglierla di torno… ed andrà a finire nel posto sbagliato e verrà usata per cose sbagliate, ed il genere umano si ritroverebbe schiavo”.

    …”Quindi chiunque conosce il rimedio di questo soggetto, chiunque conosce queste tecniche, lui stesso è sottoposto a certe responsabilità – il che significa che non ne deve rimanere l’unico proprietario.
    Questo è tutto quello che serve semplicemente non rimanere l’unico proprietario.

    Non pensate mai che un monopolio di questo soggetto sia una cosa sicura da avere. Non è una cosa sicura. Non è sicuro per l’uomo; e non è sicuro per questo universo”.

    “E’ da tempo che questo universo sta cercando metodi nuovi per produrre degli schiavi. Bene, qui abbiamo dei nuovi metodi per produrre schiavi. Assicuriamoci che non ne vengano fatti”.

    ” Avete mai letto …1984 di George Orwell? Si, è meraviglioso.

    Quella potrebbe essere solo l’ombra pallida del mondo che ci sarebbe sotto il controllo e l’uso segreto di Scientology senza alcun rimedio che esista.

    Sì, va bene in questa epoca superficiale , semplicemente trascurare le cose e dire “Ma sì non è importante, non è importante, veramente, cerchiamo di non essere drammatici….
    Va benissimo essere superficiali e contenti e così via, come il bambino che cammina nel buio fischiettando dicendo “non esistono i fantasmi… non c’è l’uomo nero.”
    Mi spiace ma, l’uomo nero esiste”. –

    “Il rimedio è molto semplice… ed è : assicuratevi solo che il rimedio venga fatto girare. Questo è tutto.
    Non nascondetelo.
    Non tenetelo solo per voi.

    E se mai dovete usare della Dianetic Nera usatela sul tizio che ha fatto sparire Scientology ed ha fatto in modo che non fosse disponibile.

    Perchè quello sarà il tizio che eleggerà se stesso come “il nuovo ordine”.

    LRH

  67. Luigi Cosivi

    Grazie Francesco, ho parecchio anche io nel PC, ma è dei flingstoon o sono troppo pigro per cercare, mi vien da chiedermi ” in quale altro modo l’ho giustificato”. Grazie anche a Marco che arriva sempre come il cacio sui maccheroni, anche se già pubblicato fa un gran bene ricordarselo. Purtroppo è già accaduto ciò che LRH paventava, mi piace pensare di far parte di quelli che rompono il monopolio e , non per combattere od oppormi, ma per rimettere insieme le “pagliuzze spezzate” che si rendono conto, ormai molti, di essere.

  68. paolo facchinetti

    Vorrei invitare i condomini a riflettere sulla definizione di Responsabilità, magari servendosi anche del capitolo “Responsabilità” sul mio testo di Autostima e poi riconsiderare la Responsabilità di LRH sulla situazione della Chiesa di Scientology presente e passata.

    • Questo si che è un invito FORTE al confronto…. Sicuramente un discorso utile a infrangere, se ne esistano ancora, modi di pensare da “Scientologo” che non c’entrano nulla Con la filosofia di Scientology .

      • Marco

        Beh, interessante… chi accetta la sfida…?

        A me piace… e dunque, mi sono preso la briga di copia-incollare di quello su cui credo Paolo voglia far mettere l’attenzione.
        Beh, devo dire che è sempre interessante leggere le definizioni delle parole in modo così specializzato.

        Approfitto per fare i complimenti a Paolo, veramente notevole il tuo impegno in questo corso… sei un vero competente scrittore.

        Dunque nel merito: Paolo dopo aver letto quello che hai suggerito, mi viene di nuovo in mente un/il mio problema: non conosco bene, non capisco, cosa possa essere successo a LRH?!

        Che LRH sia responsabile di qualcosa è indubbio; ma fino a quanto, in che misura è responsabile?
        Ma anche: che abbia sbagliato qualcosa è sicuro, ma capire e separare “il grano dal loglio” non è una cosa così semplice.
        Cioè a dire: quanto, dove e perchè ha sbagliato?

        A me mancano un sacco di informazioni…
        So che era un uomo (super uomo, ma uomo) e dunque soggetto alle pressioni come tutti gli uomini… e quando sei sotto presione (o persecuzione, come il suo caso) sbagli di brutto!

        Ma anche, prima di giudicarlo/valutarlo (mai invalidarlo), c’è poi da considerare la sua condizione di KaKan (guerriero cosi valoroso che ha salva la vita anche in caso di colpa grave)…

        Ma già che ci siamo…. diciamoci, dicci, chi sa parli: cosa ha veramente sbagliato LRH? Qual è stato il suo errore più determinante (la creazione della SeaOrg?) e perché ha sbagliato?

        MI fa paicere quotare questi paragrafi, perchè ritengo possano far riflettere anche chi “ha abbandonato” (“buttato il bambino con l’acqua sporca”), di botto… senza approffondire anche le proprioe responsabilità. Cioè a dire: buttare tutto alle ortiche, senza prima aver capito il perchè ed il percome, mantiene li una propria bassa autostima… il non scoprire perchè “si è fatto Scn” e il perchè non si è ottenuto ciò che si sperava, è determinanete per non tenere li una considerazione su di se “quanto sono stato stupido”.
        Magari non è così vero che si è stati così tanto stupidi…

        CORSO DI “AUTOSTIMA” di Paolo Facchinetti
        Alcune quote (quello su cui credo Paolo volesse mettessimo l’attenzione) della LEZIONE V : RESPONSABILITA’

        “Affrontiamo la definizione di responsabilità badando soprattutto
        all’etimologia della parola.
        Vi sono delle parole, come appunto responsabilità, con dei significati filosofici o speculativi che vanno al di là della loro mera definizione da dizionario.

        Quando si chiarisce con il dizionario una parola è bene concentrarsi più sulla sua etimologia che sulle sue definizioni.

        Lì c’è l’origine della parola; il suo primo significato, da cui sono
        partite poi tutte le ulteriori definizioni e da lì si deve partire per approfondirne i significati nelle varie direzioni e le sue evoluzioni concettuali.
        Andare all’origine delle cose, come vedremo, è un modo di prendersi responsabilità.

        Proprio come per l’energia atomica quando si riesce ad entrare nel nucleo più intimo delle cose si sprigiona l’energia potenziale che quell’atomo, ovvero nel nostro società è così bassa da dover essere sostenuta da droghe e psicofarmaci (forme di pseudo-energia presa dall’esterno o sistemi per utilizzare nostri depositi energetici di riserva) è perché si tende a privilegiare la divulgazione piuttosto che l’approfondimento.

        Se ne attribuisce la colpa alla superspecializzazione che caratterizza la nostra epoca, rispetto ad una cultura più universale dell’Uomo Rinascimentale (che riguardava una élite).

        Se la maggioranza delle persone potesse approfondire un determinato settore, anche non conoscendo gli altri, credo che non ci sarebbero problemi.

        Invece questa superspecializzazione di cui tanto si parla riguarda comunque un piccolo nucleo di persone.
        La stragrande maggioranza esegue semplicemente delle
        funzioni, senza essere super specializzata in nulla. E così non si sviluppa nessuna energia.
        Voglio far notare che non parliamo necessariamente di cultura accademica.
        Se pensiamo ad esempio alla cultura contadina o artigiana,
        vediamo che erano culture fatte di grandi approfondimenti e di grande capacità di applicazione delle conoscenze alla realtà pratica.

        La divulgazione invece dà una pseudo-conoscenza che non genera energia; la persona “crede di sapere”, ma si sente insicura, l’autostima è bassa, c’è bisogno di psicofarmaci, e così via.
        Ma qui stiamo anticipando temi di lezioni successive.

        Diciamo allora che quando si inizia uno studio è bene approfondire gli aspetti fondamentali dello studio stesso ed in particolare le parole chiave quindi le loro definizioni e soprattutto la loro etimologia.

        La parola “responsabilità” significa per il dizionario: “rendere conto delle azioni proprie o altrui.”

        Deriva dal latino “respondere” quindi “rispondere” , che a sua
        volta deriva da “re-“, indicante il ripetersi dell’azione in senso contrario e “spondere”, “promettere”, quindi “fare una contro-promessa” , “promettere di rimando”.
        “Promettere” a sua volta è parola composta da “pro-“, “prima”
        “mettere”, che significa “mandare avanti”, quindi “mandare avanti prima”.

        Al centro della definizione di “responsabilità” c’è quindi “un’azione” o “un fatto” intorno al quale esiste un rapporto precedente e uno successivo da parte di un soggetto o attore.

        Forse abbiamo un po’ forzato la mano, comunque responsabilità implica un rapporto di “causa o di assunzione di causa” che può avvenire prima o dopo un determinato fatto.

        Abbiamo la centralità di un fatto, o di un evento, determinato da una causa, o da una serie di cause.

        Riconoscere la responsabilità di un fatto o le responsabilità di un fatto, significa quindi riconoscere ed attribuire la giusta causa o le giuste cause.

        Giuste nel significato di “conformi alla realtà”, quindi con un senso oggettivo. Quale sarà allora la persona veramente responsabile?

        Quella che avrà una migliore visione della realtà e delle cause che la vanno a determinare; essendo quindi in grado di discernere e determinare quelle generate da sé e quelle generate da altri.

        Il prefisso “re-” indica poi un rapporto di comunicazione diretta fra il punto di vista oggettivo (la realtà) e uno soggettivo (noi), quindi la possibilità di prendere atto di quello che la realtà ci mostra, essendo in grado di vederlo e riconoscerlo, e poi di determinare anche degli effetti nella realtà stessa; effetti dei quali ci riconosciamo l’origine o eventualmente ce ne facciamo carico.
        Il quadro si completa in modo perfetto.

        Che cos’è la responsabilità si mostra allora nella sua compiutezza e nella sua operatività : e ora possiamo cominciare a discuterne sotto vari punti di vista.

        Con questa definizione del termine abbiamo voluto creare una base di partenza corretta per esaminare la responsabilità, rispetto all’autostima e abbiamo voluto anche dare un esempio di chiarimento di una parola e di approfondimento.

        Ovviamente la divulgazione permette di acquisire dati senza fatica.
        Ci permette di stare in una posizione di effetto, passiva, rispetto alle informazioni.
        L’approfondimento richiede invece una posizione causativa, attiva.
        Richiede una interazione fra l’oggetto (l’informazione) e il soggetto (noi).
        Richiede (ed è qui dove volevamo arrivare) una responsabilità del soggetto rispetto alle informazioni che sta acquisendo.

        E poi essendo responsabili dell’acquisizione di quei dati (ce li siamo andati a cercare noi; abbiamo cercato i collegamenti; li abbiamo approfonditi) siamo in grado di usarli operativamente. Ne siamo appunto responsabili.

        Mentre nel caso in cui li abbiamo appresi passivamente, magari solo perché erano descritti nella rivista che avevamo comprato, non siamo in grado di usarli.

        Abbiamo però la presunzione di saperli (erronea valutazione della realtà, quindi irresponsabilità) e questo ci inibisce persino la possibilità di rimediare in qualche modo.

        Notiamo solo gli effetti: abbassamento di tono, lunghe discussioni che non portano a nulla, svuotamento di energie, ricorso a surrogati artificiali delle energie che non abbiamo, autostima bassa.

        Se noi consideriamo la vita della gente intorno a noi, vediamo che il prendersi responsabilità della propria esistenza non è uno sport molto praticato.
        Spesso si preferisce lamentarsi delle condizioni in cui ci si trova o si preferisce andare a cercare aiuti in tutt’altre direzioni, che alla fine non aumentano la propria responsabilità.

        Prendersi responsabilità significa ricercare un punto di vista causativo anche dove sembra che si subisca una situazione e basta.

        In fondo tuo marito può essere la peggior persona di questo pianeta, e può essere anche la causa di tutti i tuoi mali.

        Ma almeno il fatto di averlo sposato può essere ricondotto alla tua responsabilità. Questo lo dovresti riconoscere.

        Per ogni condizione opprimente o spiacevole abbiamo due possibilità positive: MANEGGIARE O DISCONNETTERE.

        Se una palla di cannone viene nella nostra direzione possiamo fare due cose: fermarla se siamo capace oppure spostarci.

        Se rimaniamo lì e non maneggiamo né disconnettiamo passeremo dei brutti momenti.
        Sia il maneggiare che il disconnettere prevedono un punto di vista “causativo” sulla situazione che stiamo “subendo”.

        Importante per l’autostima è sapere di avere un potere di scelta.

        A volte non si riesce né a maneggiare né a disconnettere perché non si ha potere di scelta: la palla di cannone sta arrivando ma io sono incatenato lì, mani e piedi, non posso spostarmi e tanto meno fermarla.

        La sensazione/condizione di avere potere di scelta è fondamentale per la propria autostima.

        Diciamo “sensazione/condizione” perché spesso la sua mancanza
        non esiste nella realtà, ma solo nella nostra testa.
        La persona ti dice di non poterci fare proprio nulla, ma voi, guardando da fuori, vedete che non è così; potrebbe fare moltissime cose che invece non fa.

        Il potere di scelta viene prima; poi si può considerare il maneggiare e il disconnettere.

        Ma invece di maneggiare o disconnettere qualcuno preferisce andare dallo stregone oppure da Sant’Antonio in pellegrinaggio perché gli faccia la grazia, cosa che si può sempre chiedere e magari può anche accadere; difficilmente però se viene richiesta in sostituzione del prendersi responsabilità.

        Prendersi responsabilità di per sé è positivo, ricordiamoci sempre però che “voler prendersi responsabilità di qualcosa” non significa necessariamente “avere effettivamente responsabilità”.

        Sicuramente se l’atteggiamento è POSITIVO, NON E’ RECRIMINATORIO, non confonde la responsabilità con la COLPA, e soprattutto se viene esercitato un sempre maggior APPROFONDIMENTO salirà anche la responsabilità effettiva.

        Nei limiti del possibile si devono evitare bruschi scompensi sulle dinamiche e possibilmente procedere dalla prima in poi.
        Si deve evitare una eccessiva dose di sacrificio.

        Se si sacrificano costantemente una o più dinamiche per un senso di
        responsabilità vero o presunto nei confronti di un impegno, di un lavoro, ripetiamo pure, di una dinamica, si comincerà col passare del tempo a sopprimere le altre dinamiche, compresa quella di cui ci si vuole prendere responsabilità.

        Se ad esempio una persona sente un alto senso del dovere nei
        confronti della famiglia, e per far fronte alle sue responsabilità rinuncia a fare le cose che a lui piacciono (prima dinamica) oppure smette di vedere gli amici (terza dinamica) o non va più al cinema (settima dinamica) dopo un po’
        comincerà a star male lui e, direttamente o indirettamente, farà star male anche la sua famiglia o si creerà inconsapevolmente una situazione per cui tutto gli crollerà addosso.

        Così passerà il resto del suo tempo a recriminare sull’ingratitudine o mediterà vendette (giochi interni e/o distruttivi).

        • Bene Marco, io sono facilitato… Conosco la storia e soprattutto Paolo ha subito da me il terzo grado più e più volte.
          Premettendo che LRH e’ stato un grande numero 1, un genio, al di sopra dalle righe, evidentemente non ha mai preso minimamente in considerazione che le sue Policy valessero anche per lui ! 😀 e questo di base e’ stato il vero WHY della sue triste e penosa fine ( Morto ammazzato , PTS ? )
          I suoi numeri 2 nella storia , sono stati facilmente fatti fuori una volta che ha espresso il Dictat che tutto ciò che era stato fatto era solo opera sua ( bugia ) … KSW1 ricorda niente ?
          Di base non si è preso “Responsabilità ” della sua creazione e come si suol dire: ” chi di creazione ferisce, di creazione perisce !”

          • Marco

            Si, si Francesco, avevo capito, abbiamo discusso più volte l’argomento nel blog…

            Ho anche letto recentemente in una conferenza, dove PIU’ O MENO LRH diceva che: “un conto è aver scoperto gli assiomi e le regole/principi di base, un conto è seguirli… cosa che io non affermo di fare”.

            Ma dire che non si è preso responsabilità…
            Io direi più onestamente, che non ha saputo guidare la macchina che aveva sviluppato … non mi pare giusto dire che non è stato responsabile .
            Lui ci a provato… ma “la creatura” gli è sfuggita di mano.

            Oppure non ha saputo gestire la quantità di gente che s’è ritrovato a dover istruire, collocare, maneggiare… comprese le varie drammatizzazioni connesse che si sono venute a creare.

            Parte dei suoi errori è stata certamente anche KSW1… : dire che nessuno lo ha aiutato nel scoprire la tech, probabilmente è stato un grosso sbaglio. Forse pensava che mettersi così in vista (“sono solo io sorgente…”) fosse la strategia che ci voleva per gli umani, che cercano sempre dei leader indiscussi…

            Ma anche non aveva precisamente previsto il movimento che si sarebbe venuto a creare intorno a Dn/Scn… comprese le ripercussioni ostili e ne è rimasto stritolato (“un Ot da solo non ce la fa”).

            Comunque sia… ha fatto moltissimo… e: meglio che abbia fatto quel che ha fatto, che no.

            Ora si tratta di capire gli errori, per cercare di non ripeterli, e applicare al meglio la conoscenza e la tech… ma solo dopo che è stata capita.

            DAL CAPITOLO RESPONSABILITA’ di Paolo Facchinetti

            La parola “responsabilità” significa per il dizionario: “rendere conto delle azioni proprie e/o altrui.

            Con questa definizione del termine abbiamo voluto creare una base di partenza corretta per esaminare la responsabilità…

            …responsabilità implica un rapporto di “causa o di assunzione di causa” che può avvenire prima o dopo un determinato fatto.
            Andare all’origine delle cose è un modo di prendersi responsabilità.

            Ovviamente la divulgazione permette di acquisire dati senza fatica.
            Ci permette di stare in una posizione di effetto, passiva, rispetto alle informazioni.

            L’approfondimento richiede invece una posizione causativa, attiva.
            Richiede una interazione fra l’oggetto (l’informazione) e il soggetto (noi).
            Richiede (ed è qui dove volevamo arrivare) una responsabilità del soggetto rispetto alle informazioni che sta acquisendo.

            E poi essendo responsabili dell’acquisizione di quei dati (ce li siamo andati a cercare noi; abbiamo cercato i collegamenti; li abbiamo approfonditi) siamo in grado di usarli operativamente.

            Mentre nel caso in cui li abbiamo appresi passivamente, non siamo in grado di usarli.

  69. Marco

    Idea… Francesco, forse potresti fare di questo invito di Paolo, e della mia Quota dei paragrafi, il tema di un Post…!?
    Credo sarebbe interessante…

  70. Luciano

    Non so se Ron abbia responsabilità per quanto è successo .Personalmente non ho dati. Ma mi pongo una domanda? Gesù è responsabile di quello che è successo dopo la sua dipartita.Crociate,scissioni ecc ecc.Anche Gesù ha avuto il suo Giuda è stato tradito per pochi denari.Nella chiesa di Scien…..ne girano molti di denari avra avuto il suo personale Giuda .Personalmente penso che anche il più responsabile il più capace sbagli 70 volte 7 al giorno .Il pensiero è come il mercurio è instabile è facile sbagliare.Ora Ron non è qui Se tornasse forse sfascerebbe tutto .O no. Con affetto Luciano.

  71. paolo facchinetti

    Quando parlo di responsabilità penso a “capacità d ammettere di essere causa” altrimenti un PTS non potrebbe mai deptessarsi e rimarrebbe eternamente effetto dell’SP. Ancora quando ero sullo staff notavo con notevole disappunto che vi erano HCOB o HCOPL in cui LRH cancellava un HCOB o HCOPL precedente che era stato firmato da lui e aggiungeva che chi lo aveva in realtà scritto era stato nel frattempo dichiarato. A me questo era sembrato già allora un modo disonesto e un po’ vigliacco di gestire cose che probabilmente aveva scritto lui o comunque avvallato con la sua firma. Ed anche un modo di non prendersi responsabilità per quanto creato o avvallato scaricando su qualcuno più debole e che non poteva difendersi tutte le eventuali responsabilità.

  72. paolo facchinetti

    sia ben chiaro che quando parlo di responsabilità ne parlo da realease di grado IV non certo responsabilità come colpa o in senso religiosamente peccaminoso..

  73. Luciano

    Non ero a conoscenza di questo modo di agire di Ron Grazie Paolo per il chiarimento.Ciao Luciano.

  74. Caro Luciano, nel post del gennaio 2012 scritto dalla moglie di Mayo, che ha lavorato a fianco di Ron, puoi trovare la sua testimonianza di come agivano in quei tempi.
    https://lareception.wordpress.com/?s=julie+mayo
    Un abbraccio
    Guido

    • Giordano Bruno

      Mi sono riletto questa testimonianza e, quindi, sono d’accordo con Paolo: lo sport preferito di Hubbard non era certo quello di prendersi le responsabilità delle sue originazioni…
      Però lo perdoniamo… perché ci ha lasciato la Tech.
      E noi siamo molto fortunati, perché fuori dalla CofS (che ha reiterato il peggio di ciò che c’era prima) abbiamo il meglio di ciò che Ron ha lasciato.
      Un caro saluto,
      G.B.

  75. Luciano

    Questa testimonianza mi era sfuggita Si nota l’ammirazione della signora per Ron e per il suo lavoro di ricerca .E nonostante questo per onorare la verità ha detto la verità,ridimensionando un mito Anche da parte mia un abbraccio Luciano.

  76. i puntini di Diogene...

    Per quanto riguarda la fine di LRH ci sono documenti di ogni genere in rete… moltissimi in originale e traduzioni anche in italiano…
    Come sempre accade, più se ne parla in contradditorio e più l’affare si ingarbuglia, di modo che il vero “momento” viene sotterrato dalla complessità, ciò che genera l’is-ness di un mito e lo fa persistere…
    Se vogliamo conoscere a fondo una persona dobbiamo “entrare nei suoi panni” per quanto difficile e improbabile ci si possa riuscire…
    Dunque, anche se si è a conoscenza di fatti e comportamenti che riguardano tale persona, è alla luce della sua “mentalità” e personalità che quei fatti possono rivelare degli indizi del perchè e percome…
    Ovviamente è un processo conoscitivo che andrebbe applicato a tutti i personaggi della trama… ma di nuovo creeremmo solo complessità.
    Se la nostra analisi vuole avere per oggetto di conoscenza “il chi è” per arrivare a dipanare o almeno intuire “i perchè” un bravo scientologo farebbe ricorso alle Formule delle Condizioni di Esistenza… cioè sarebbe un tentativo di oggettivazione di condizioni molto personali… ma può essere un buon esercizio, se praticato con rispetto e un certo acume.
    Allora, un personaggio geniale come LRH poteva finire i suoi giorni in una condizione di Confusione? Non risulta da nessuna parte che fosse affetto da alzaimer o demenza senile, nel qual caso potremmo capire il suo dramma esistenziale…
    D’altra parte è comprovato che avesse raggiunto una Condizione di Potere ed è indubitabile che avesse applicato la Condizione di Cambio di Potere… ma qual è stato il suo atteggiamento sulla parte Espansa del Cambio di Potere?… Se lui lì è arrivato e le sue teorie sono valide, come può averle applicate per avere un’esistenza andando oltre l’esistenza?

    • Giordano Bruno

      Francesco mi ha detto com’è arrivato alla morte Ron. Magari se ce lo racconta lui è meglio.
      Diogene: “Allora, un personaggio geniale come LRH poteva finire i suoi giorni in una condizione di Confusione? Non risulta da nessuna parte che fosse affetto da alzaimer o demenza senile, nel qual caso potremmo capire il suo dramma esistenziale…
      D’altra parte è comprovato che avesse raggiunto una Condizione di Potere ed è indubitabile che avesse applicato la Condizione di Cambio di Potere… ma qual è stato il suo atteggiamento sulla parte Espansa del Cambio di Potere?… Se lui lì è arrivato e le sue teorie sono valide, come può averle applicate per avere un’esistenza andando oltre l’esistenza?”.
      Quindi, Diogene, qual è la tua opinione?
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Ciao G.B. , io personalmente ho fatto un ricerca profonda e cavillosa nella storia di Scientology, il fine per me era capire cosa fosse successo e trovare chi mi poteva aiutare a permettere una Scientology libera al di fuori dei Monopoli. Con il CHI intendo Terminali Tecnici VERI che hanno contribuito allo Sviluppo della Tech o che la conoscevano come conoscevano loro stessi. Grazie a questo, abbiamo trovato tanti terminali d’oro, Paolo, David ed Ignazio per esempio, ma anche tanti altri. Richard ha trovato noi e questo e’ degno di nota. In altri si è riacceso lo scopo e la voglia di aiutare, Luigi e Bonzani ne portano l’esempio. Sul lato oscuro della medaglia ho digerito a sufficienza, ma l’accento va messo appunto sul suo retaggio nella quale vive la sua immortalità e tutto ciò che di buono poteva fare.
        Francesco

        • Se devo essere sincero, la lanterna di Diogene mi è sempre stata accanto, come e’ stato fondamentale l’aiuto di Simon Bolivar, ma in fondo ognuno dei condomini e’ la Reception. Vuoi mettere che differenza sarebbe stata senza un Marco, senza un Tony Pacati, senza Tesla, senza Pietro Gori, senza BoB,senza te caro G.B.?
          Ognuno ha contribuito in qualche modo, anche solo con un commento, quindi grazie a tutti !

      • i puntini di Diogene...

        Caro Giordano, ho lasciato in sospeso le mie opinioni perché mi piacerebbe che anche altri arrivassero al punto semplicemente considerando se e come LRH ha applicato la Formula di Potere per la Prima Dinamica e quella per la Terza Dinamica e di come è stata interpretata la Formula di Cambio di Potere, cambio che ovviamente c’è stato…
        Si è portati a pensare, forse a ragione (ma allora c’è una malcomprensione), che non tutti raggiungeranno una posizione di “potere” e quindi non tutti gli studenti conoscono bene quelle formule che sono al di sopra di Abbondanza…
        In effetti sono poco digeribili, quasi scandalose per chi immagina un potere in versione buonista… ma se cavalcare una tigre è bello, scendere dalla sua groppa è un’impresa temeraria, perché è la tigre stessa che cercherà di divorarti quando le capiterai tra le zampe…
        Il testo va letto per intero e lo si può trovare sul Corso Hubbard di Orientamento alla Vita… Se lo trovate su altri libri di Etica assicuratevi che ci sia anche la Formula di Potere per la Terza Dinamica… e tenetevi forte, se siete ammiratori di Socrate o di Gandhi…
        L’esercizio che propongo è semplice: LRH ha applicato punto per punto le formule di Potere?
        Non stiamo sminuendo Ron, in quanto partiamo dal presupposto che si trovasse in una Condizione di Potere e non in una condizione più bassa.
        Come lui stesso scrive introducendo la Formula di Cambio di Potere:
        “Le circostanze in cui è necessaria la sostituzione sono solo due: l’estremo successo e l’estremo insuccesso”.
        Voglio dire chiaramente che lo scopo dell’esercizio non è quello di trovare o evidenziare gli eventuali “difetti” di Ron, ma di comprendere meglio Ron come uomo e come leader…
        Ipotizzo che esista (ma sono certo di sì) una Formula di Potere per la Quarta Dinamica, forse appannaggio di santi ed eroi… ma qui mi fermo… off limits!…

  77. paolo facchinetti

    Noto che la parola “responsabilità” è un po’ troppo legata a dei concetti che siamo abituati ad usare fin dai tempi dell’oratorio e forse anche prima. Guido ha citato una testimonianza (di Julie Mayo) molto realistica e molto equilibrata. Luciano ha espresso i suoi punti di vista. Giordano Bruno, pur essendo stato arso viv0o a Roma rimane un nordico abituato a dire pane al pane e vino al vino. Francesco mi ha sentito parlare dei vecchi tempi un po’ troppe volte. Marco sta aprendo la sua mente sempre di più. Diogene giustamente (e Richard sarebbe assolutamente daccordo) pone delle domande a cui non è possibile dare una risposta certa ma che sono plausibili e manterrebbero intatto il mito. D’altra parte anche Gesù Cristo aveva il suo case e se la prese senza motivo con un povero albero di fico che non aveva frutti perché fuori stagione quando invece Gesù voleva mangiarne.
    Io dico solo che Ron proprio per la immagine che lui ha dato di se stesso, cioè di Source, Fondatore e Commodoro è responsabile (causa) di ciò che è stata ed è diventata la ed è la Chiesa di Scientology. Credo che anche lui se audito su qualche procedimento su “responsabilità” ammetterebbe di essere causa (a meno che non dichiarasse SP l’auditor prima di arrivare ai fenomeni finali ahahahah!)

    • Marco

      Beh, quello che dici, Paolo, ha senso… Ron diceva che era l’unica sorgente e che era il fondatore della chiesa… dunque si deve riconoscere che è lui “la causa” di questa organizzazione, bella o brutta che sia. E’ vero che è stato perseguitato e ha dovuto nascondersi (almeno così pare), ma la chiesa così com’era è una sua creatura… o almeno è molto molto plausibile che lo sia.

      Interessante anche l’analisi di Diogene, ma in effetti… mancano notizie sicure: di cosa è morto Ron? E perchè è morto ad un’età che cmq non era così avanzata?
      E come mai ha fatto una condizione di “cambio di potere” senza essere certo di quel che succedeva veramente?

      Qualche errore (grave) c’è stato… da cosa dipendano questi errori (gravi) non è chiarissimo!? Se non che, forse (anche rileggendo Julie Mayo), c’è da considerare che Ron aveva un carattere irruento (eufemismo), che gli faceva spesso sbagliare: il giusto bersaglio / il giusto perchè / il giusto chi / il giusto che cosa…
      Oltre che una buona dose di… importanza di sè!?

      Insomma ha sbagliato a causa del suo carattere…
      O forse è che solamente non aveva finito di maneggiare (nemmeno lui) il suo caso per intero?

      Secondo me alcune caratteristiche di caso/carattere di base, che distingue un Essere umano da un altro, rimangono… quanto meno per avere un pò di errori che creano un pò di randomity…
      Ma che ne so…!?

    • Giordano Bruno

      Nordico di adozione. 🙂

  78. Luigi Cosivi

    Devo confessare che provo un po di fastidio sentendo cercar difetti in Ron, non l’ho mai considerato Dio o guru, ma mi inchino da sempre al lavoro che ci ha messo a disposizione, i suoi errori me lo rendono ancor più simpatico. Ho sempre diffidato dei perfetti o di chi non sbaglia mai, fan parte dei fomentatori del senso di colpa. Penso anche che , lo ha detto, abbia previsto la degenerazione della chiesa di scientology, ma anche la nostra esistenza , l’annullamento del monopolio tramite il web e , ricordate quel post che parlava di un luogo per riceverlo reincarnato ?, non ci andrà di sicuro, mi auguro anche sappia con chi avrebbe a che fare.
    Riguardo altre strade, accomodatevi pure ma faccio come Marco, trascrivo dalla Storia dell’uomo, nono capitolo, terzo capoverso :
    Staccarsi dal corpo! Quanti sforzi hanno fatto i mistici per raggiungere questo risultato! L’India, con il suo “annullarsi nel Nirvana”, ci ha dato “tecniche” che infallibilmente inchiodano un thetan ad un corpo, come se fosse incollato e serrato con dei morsetti. Perciò guardatevi dal misticismo e dalle sue tecniche, dallo yoga e dalle sue assurdità. Il vostro infaticabile autore qui presente, ha sperimentato sulla sua pelle più misticismo di quanto si creda possa esistere, e questo nel luogo dove il misticismo apparve per la prima volta sulla Terra: l’India. E posso garantirvi che queste pratiche e speranza sono una specie di trappola per thetan per tenere gli uomini prigionieri dei loro corpi, in apatia, malati e schiavi delle superstizioni.

    Se qualcuno, pur di far qualcosa, convinto nulla ci sia ancor da fare con Scientology, si accomodi pure, ma vorrei dirVi, se già non sapete, c’è dell’altro, rivolgetevi a Paolo ve ne prego. Vi voglio bene.

    • Luc

      Luigi, sono d’accordo con te. Vorrei anche dire che queste storie lasciano il tempo che trovano e non mi sembrano di nessuna utilità, dal mio punto di vista è molto meglio restare in PT ed usare la Tech che il nostro Amico ci ha lasciato.
      Con ARC
      Luca

    • Giordano Bruno

      A proposito di yoga:
      Il video che allego è un poema di Paramahansa Yogananda tratto dal suo libro “Autobiografia di uno yogi” (Edizione Astrolabio) che descrive lo stato di coscienza cosmica che lui aveva raggiunto, nello yoga si chiama “Samadhi”. (Il testo è letto in inglese e doppiato in italiano).
      Mi sembra un’esperienza tutt’altro che intrappolante…

    • Marco

      Beh Luigi, in effetti hai Quotato cose riguardo al misticismo, che erano state recentemente dette e molto contestate… un bellissimo paragrafo quello che hai quotato, che avevo letto tempo fa, e che dice molto bene quello che deve dire, senza tanti giri di parole.

      Ma la questione che verrà/è stata sollevata più volte è: “ma LRH quando scriveva queste cose stava dicendo la verità, o opinioni di comodo?”

      Mi pare che quel che sta succedendo, è che pian piano si sta liquefando, un pochino (o molto), la fiducia che LRH abbia sempre detto la verità… cioè sta venendo a galla, si sta mettendo in evidenza, che spesso LRH è stato di parte (la sua), anche se era a scapito della verità.
      Questo crea un pò di dubbi… e/o incertezze.

      Ora sorge un problema: quali sono le cose dette da LRH e che sono “addottabili” senza stare a verificarle, perchè impossibile da verificare facilmente (tipo questo che ha detto del misticismo indiano) e quali no?

      Perchè è sicuro che urlare troppe volte al lupo senza ragione, finisce che non ci credi nemmeno quando è vero.

      Se devi guadagnarti la fiducia del pubblico: è meglio dire sempre la verità, anche quando questa è un pò scomoda.

      PRESEDUTA
      UNA CONFERENZA 7 AGOSTO 1960

      “Vi ho già detto che è un rischio tremendo per qualunque professionista lavorare su un essere umano al fine di farlo stare bene, di farlo migliorare, o semplicemente lavorare su di lui, senza conoscere tutte le informazioni rilevanti, tutti i dati sull’argomento.

      È un rischio tremendo.

      Ora, nel campo delle relazioni umane, i dati sono un po’ più complessi e un po’ meno conosciuti che in parecchi altri campi. E il rischio è considerevolmente superiore.

      Il rischio di un tecnico radio che lavora sulla vostra radio e che non ne sa molto… il rischio è principalmente vostro. Perderete la radio, è la radio che ne va di mezzo.

      La prima cosa che non dovete fare in nessuna professione nel campo delle relazioni umane è fare fiasco. Potete fare fiasco con le radio. A volte è dura fare fiasco con le bombe atomiche. Ma potete persino fare fiasco con quelle, senza che ci siano coinvolte delle tremende ripercussioni.

      No, il campo delle relazioni umane è dannatamente rischioso… ho compreso, questa cosa con estrema chiarezza già nel 1947 e ho veramente lavorato molto intensamente alla cosa più o meno da allora, quando ho iniziato a rendermi conto, che l’unica cosa da non fare in questo campo era fare fiasco.
      Non si deve fare fiasco in questo campo, questo era il rischio. Vedete?

      Ho espresso questa cosa per la prima volta forse nel ’52, ’53, ’54… e la cosa venne fuori in modo molto forte e chiaro circa nel ’56, ’57.

      Ho parlato molto delle perdite e delle sconfitte, e abbiamo iniziato a parlare di vittorie e così via. Ne sapevamo di più.

      Ma quello è il campo in cui non dovete lasciare nessun dato inesplorato.
      Perché questa non conoscenza diventa un rischio sproporzionato, rispetto alla semplice riparazione di una macchina.

      Ora, se la medicina e la psichiatria e altri campi professionali considerano gli esseri umani delle macchine, pensano di poter sfuggire al rischio che comporta il fatto di non sapere nulla degli esseri umani. E ciò non è vero.
      Perché il fatto di considerare un essere umano come una macchina è un atto overt. Dicono: “Beh, dopo tutto, l’uomo vale solo 97 centesimi. Voglio dire, è morto, e allora? Mandate il conto alla famiglia”.

      Beh, le persone che si trovano di fronte a pazienti e che non sanno niente di questi pazienti, che sono costantemente e continuamente colpevoli di overt nei confronti dei pazienti, sarebbero proprio le ultime persone da cui procurarvi qualsiasi informazione vera riguardo ai pazienti.

      … esaminando questi vari punti di vista, troviamo che, quando non sapete e commettete atti overt nei confronti della materia che state apparentemente studiando, non scoprirete mai niente.

      Forse l’unica cosa che è successa qui, tutt’altro che incredibile, è che la nostra materia non ha subito disordini a causa dello studio della materia.
      In altre parole, noi stiamo ancora osservando e studiando la materia.

      Questo è stato possibile solo perché il più delle volte stavamo ottenendo più vittorie che non perdite.

      Ma laddove un auditor ha lavorato con preclear molto a lungo, ha accumulato alcune perdite.
      Ne ha accumulate alcune, anche se ha avuto molte vittorie.
      E dopo un po’, si sente… rrrrr. Non è del tutto sicuro di ciò che ha davanti a sé. Fa… rrwwwrr. Lui sa che li c’è qualcosa che lui non conosce.

      Beh, quello era uno stato nel quale noi non potevamo ritrovarci.
      Quello è uno stato nel quale non dobbiamo ritrovarci.

      Ora, che cosa troviamo… troviamo che ne abbiamo noi stessi avute così poche, cioè che abbiamo molto di rado causato cose dannose, semmai lo abbiamo fatto, che non ci siamo resi colpevoli di così tanti overt.
      Ecco perché siamo ancora qui a darci da fare.

      Ma laddove un auditor ha sperimentato una perdita di troppo, non ha avuto tutti i dati a disposizione, lui stesso rischia di diventare incline alla non osservazione o alla restimolazione o a qualcosa di questo genere.

      Si tratta soltanto di perdite e della realizzazione di non sapere, così inizia effettivamente a cercare di scoprire.

      Beh, inizierà a cercare di scoprire in se stesso o in altri o in qualche altro modo e cercherà di capire cos’è che non sa di questa cosa.
      E rischia di andare alla deriva o rischia di trovare qualcosa o rischia di fare praticamente qualsiasi cosa, ma il punto è che il suo progresso si ferma proprio in quel punto.

      Quindi, c’è una cosa che non possiamo permetterci in Dianetics e Scientology e cioè di lasciarle incomplete.

      Dobbiamo conoscere abbastanza dati così che, se dovessimo scoprirne di più, il più che rimarrebbe da scoprire consisterebbe di dati di minore importanza.

      Dovremmo di certo possedere i dati di maggior importanza e quello è lo stato nel quale la materia si trova proprio in questo istante.
      In altre parole, non ci sono più dati importanti ancora da scoprire.

      C’è probabilmente una quantità tremenda di dati di minore importanza.
      Come facciamo a saperlo?
      È la grossolanità degli errori che impedisce alle persone di diventare Clear.
      Non è lo stato dei casi che stiamo sottoponendo al clearing.

      Stiamo di fatto tirando su queste persone dalle profondità del grafico… è il livello che vi ritrovate per tali persone… loro giacciono semplicemente laggiù sul grafico del loro test.

      E le portiamo su con le tecniche del clearing che stiamo usando…

      LRH

  79. DAVID

    A tutti,
    sono d’accordo con voi ma se si vuole rimanere in PT usiamo la Tech , ma una maggiore realtà sulla persona LRH e sulla storia di Scientology ci può aiutare a comprendere meglio la sua tecnologia e come questa sia ancora in una fase embrionale e additivata con falsi e costosi procedimenti ,vedi i procedimenti accessori di flag , se LRH avesse continuato forse adesso la tecnologia sarebbe semplifica e resa più funzionale ,purtroppo sappiamo come è finita e come la S.U. l’ha subordinata a un busisness schizofrenico.
    Sullo Yoga avrei un appunto , prima di Scientology ho praticato Yoga per 5 anni , era bello e li ho provato l’esperienza di essere qualcosa di diverso da un corpo e per la prima volta mi sono posto alcune domande specifiche di chi sono e cosa succede prima e dopo la morte ho smesso quando ho capito che qualcosa non funzionava , procedendo con Scientology ho compreso il perché ,ti esteriorizzi e dopo un po di tempo ti interiorizzi e provi l’effetto della interiorizzazione con tutti gli effetti che ne conseguono ,in poche parole esteriorizzazione-interiorizzazione – possibile restimolazione del bank,questo è il ciclo.
    Conclusione le strade spirituali sono tante ma la tecnologia di LRH rimane
    la più vera e se usata nel campo indipendente può dare un sicuro impulso
    alla libertà dello spirito .

    David

  80. Giordano Bruno

    David in parte sono d’accordo con te.
    Marco, io credo che Ron non sapesse proprio tutto e quindi ciò descrive è comunque il suo punto di vista parziale. Inoltre, credo che nel suo entusiasmo abbia fatto anche molto marketing per presentare Scientology come il non pus ultra. Non per questo è necessario perdere fiducia nella tech.
    Ma credo anche che tutto ciò non sia poi così importante:
    Primo, perché noi siamo liberi di informarci e ampliare le nostre vedute a modo nostro.
    Secondo, ciò che conta è ciò che lui ci ha lasciato, dopo una vita spesa per la ricerca: la tech. noi siamo moooolto fortunati, perché abbiamo il meglio di ciò che Ron ha fatto. E’ vero che se lui oggi fosse ancora qui avrebbe continuato a fare modifiche e ad andare avanti con nuovi procedimenti (cosa che la CofS non può più fare, dato che ha eliminato tutti quelli che avevano un po’ di sale in zucca).
    Terzo, la ricerca può continuare, perché nel campo indipendente abbiamo molte persone sveglie che possono contribuire a fare ricerca (vedi Richard).
    Un caro saluto,
    G.B.

    • Luc

      Esatto Giordano, concordo.
      Per David: hai ragione, ognuno dovrebbe affrontare queste cose per avre più realtà e soprattutto capire che Ron non era Dio. Volevo semplicemente far notare che sono argomenti affrontati più e più volte, ed è chiaro che alla fine ognuno si fa i suoi punti di vista; però l’esatta Verità non la sapremo mai e quindi tutto questo diventa pura speculazione che, alla lunga, diventa inutile e fine a se stessa.
      Con ARC
      Luca

  81. Luciano

    Forse mi ripeto ,ma credo che i grandi mistici abbiano veramente raggiunto grandi vette di conoscenza forse non sono stati capaci di creare un percorso utilizzabile per tutti .Molti di Questi hanno agito e generato rivoluzioni di amore e di popoli molto superiori di quello che ha fatto la chiesa di scientology un esempio sù tutti Gandhi .Forse il metodo o la tecnologia da Loro usata era non consona per il gruppo .Quaranta o forse cinquanta anni fà quando vidi per la prima volta il viso di Yogananda non ebbi dubbi per mè era un essere libero guardate il suo volto le foto gli occhi ,un corpo completamente vuoto la tecnica pero da Lui insegnata richiede lavoro e tanto tempo .Come già detto io non posso parlare del ponte come esperienza personale ,però un po di studio lo fatto e penso che chi sia arrivato in cima se lo ritiene possa essere facilitato a perseguire stati di consapevolezza maggiori, per questo personalmente li vorrei fare.Questo comunque è un ragionamento solo di prima dinamica mio ,poi ci sarebbe di vedere cosa fare per le altre.dinamiche .Per Paolo .pensavo che Gesù gradisse pane e pesce spada ….comunque…..I dati che Ron ha sviluppato sono dati stabili che ogni essere può utilizzare sono ormai patrimonio dell’umanità ,è anche vero però che ci sono altre vie che perseguono lo stesso fine.Non vedo nessuna incoerenza se una persona si siede e medita importante è il fine non il metodo.Con affetto Luciano

  82. Luciano

    Se mediti con cuore sereno senza paura senza desiderare nulla ma accettando tutto cio che viene e lasciarlo andare da dove è venuto il bank non ti puo attaccare -La considerazione ti frega ma se non consideri freghi il bank .Luciano

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