Facsimile di servizio – di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

 

 

Quella Stella della Stellabruna arriva sempre con una bella ciliegina da Mettere sulla torta.

LRH, David Mayo e Richard hanno sempre molto da offrire ed adoro come e quanto ci si evolve in seguito a questi post.

Io personalmente associo la parola Facsimile di Servizio al Grado IV della consulenza di Scientology, il mio preferito.

Credo che anche G.B. abbia la sua da dire, avendolo da poco terminato…..

Che il round abbia inizio allora !

Richard, se ci sei, batti un colpo !

David Mayo

 

 

 

(da International Viewpoints (IVy) edizione 5 – marzo 1992)

(Pubblicato per la prima volta dall’International Society of Independents, 431 Burgess Drive, Menlo Park, CA, USA come aggiornamento Serie 1 il 16 dicembre 1986).

 

 

Il termine “facsimile di servizio” originariamente significava un facsimile (o immagine mentale) che era utile al preclear. Un punto chiave di questo soggetto era che un facsimile di servizio è un meccanismo mentale usato dall’individuo per spiegare fallimenti. Forse questo è lo scopo principale di un facsimile di servizio. E’ un’idea relativamente semplice e facilmente comprensibile.

Calcolo

Tuttavia, percorrendo facsimili di servizio, gli auditor passano un sacco di tempo a chiarire cosa si intende per “facsimile di servizio” e “calcolo”, trasmettendo l’idea che l’auditor si aspetta che il pc gli dia un calcolo in risposta ad una domanda di listing (anche quando queste domande di listing non chiedono un calcolo). Malgrado il tempo e lo sforzo spesi per questo “chiarimento”, quando elenca per trovare un facsimile di servizio, il pc spesso non risponde con un calcolo. Visto che questa è un’azione di listing, l’auditor si trova nell’imbarazzo di dover rifiutare le risposte del pc (voci) o di rischiare di terminare con un item che non è un calcolo.

Ma non è tutto. Il significato del termine “facsimile di servizio” è cambiato negli anni. Ci sono almeno due (e forse più) differenti meccanismi mentali collegati al facsimile di servizio. Ciò ha causato un’eccessiva quantità di confusione al personale tecnico. Ha anche prodotto almeno un’insolita soluzione in auditing. Forse nessuna delle versioni del facsimile di servizio vengono regolarmente e completamente percorse a causa di queste confusioni.

Il primo tipo di facsimile di servizio scoperto e descritto nell’auditing fu un facsimile che il pc (reattivamente) pensava fosse utilizzabile o utile per lui. Da qui il termine “di servizio”. Ferite o malattie, specialmente nell’infanzia, in presenza di un alleato, possono produrre tale facsimile di servizio.

Engram di compassione

I facsimile di servizio sono stati chiamati anche engram di compassione. Un esempio è un episodio in cui un bambino si rompe una gamba e un alleato gli dà compassione, se ne occupa e lo accudisce. Se cura e attenzione sono inusuali per quel bambino, o se l’alleato non è solitamente un alleato, allora la gamba rotta sembrerebbe preziosa per la sopravvivenza del bambino e il facsimile di quell’episodio sarebbe conservato pronto per essere chiamato in gioco in futuro, quando ce ne fosse bisogno.

Nessun calcolo

Uno potrebbe dire allora che il facsimile nell’esempio sopra era “calcolato re attivamente” per avere valore di sopravvivenza. Ma ciò non significa necessariamente che ci sia stato un effettivo calcolo, solo che il facsimile di servizio sembra avere valore di sopravvivenza. Come tale, questo sarebbe più precisamente descritto come un assunto reattivo piuttosto che come un calcolo. L’idea che un facsimile di servizio sia un “calcolo generato dal pc e non dal bank” è un’aggiunta successiva che non è corretta. Questo, di per sé, potrebbe spiegare perché così tanti auditor abbiamo così spesso dovuto lavorare duro per ottenere che il pc rispondesse con un calcolo quando gli veniva richiesto un facsimile di servizio.

Disabilità croniche – presenza di alleati

Il tipo di facsimile di servizio descritto sopra si trova più facilmente chiedendo una disabilità cronica e poi percorrendo l’episodio del suo inizio. Per esempio, se la disabilità è una gamba zoppa, si percorrerebbe l’intero episodio in cui il pc se la procurò, facendo particolare attenzione a qualsiasi alleato presente e ad un “calcolo dell’alleato” nell’episodio o come conseguenza di esso. Quando quella disabilità è stata percorsa, se ne chiede un’altra, perché potrebbero essere più di una. (Si potrebbe chiedere una “condizione fissa” piuttosto che una disabilità cronica).

Il modo migliore per trattare questo tipo di facsimile di servizio è percorrerlo – come un secondario o un engram – poiché è un facsimile.

Altri tipi

Un altro tipo di facsimile di servizio è stato menzionato da Hubbard. Hubbard affermò che il complesso di “term” e “op-term” del tempo presente sono i facsimile di servizio del pc. Non è chiaro come e perché considerasse questo, e non diede nessun altro chiarimento. Per di più, non venne data nessuna tecnica per gestire questo fenomeno.

Il tipo successivo di facsimile di servizio è un calcolo o, forse più precisamente, un assunto. Non è un facsimile di servizio nel significato originale del termine e non è un “facsimile”, per definizione. E’ ciò che veniva chiamato facsimile di servizio nel 1963 circa, ma è realmente un calcolo o un assunto. Questo tipo di calcolo è analiticamente illogico, è considerato sensato a livello reattivo ed è considerato essenziale per la sopravvivenza o almeno per migliorarla. Si pensò che questo calcolo si fosse formato durante un periodo di confusione e di bassa abilità analitica. Un ben conosciuto (ma irreale) esempio di questo calcolo è “Tutti i cavalli dormono nei letti”. E’ stato anche descritto come un’idea fissa.

Ricerca

Nel corso degli anni sono stati adottati diversi metodi per trovare questo tipo di facsimile di servizio di calcolo. Nella mia esperienza i più utili furono rilasciati nel 1963 (durante lo stesso periodo in cui questi facsimile di servizio di calcolo furono descritti, e appena dopo). Qualcuno potrebbe dire che questi metodi di ricerca dei facsimile di servizio non portano sempre ad un item che è un calcolo. Vero. Ma percorrere gli item trovati con questi metodi di solito rimuove abbastanza carica da far sì che il calcolo emerga e svanisca tramite realizzazione durante il procedimento. Almeno, questo è un approccio che aderisce al Codice dell’Auditor più che valutare per il preclear “chiarendo” che un “facsimile di servizio” è un calcolo e che ci si aspetta che il pc fornisca calcoli come risposte (anche se la domanda dell’elenco non chiede specificamente un calcolo).

Il più recente metodo per trovare facsimile di servizio, elencando ogni comando della forcella del facsimile di servizio, è il meno funzionale, per mia esperienza. In parte a causa della quantità eccessiva di “chiarimento” (valutazione) di ciò che l’auditor chiede al pc di trovare in risposta alla domanda dell’elenco, incluso il dover spiegare al pc che deve rispondere con un calcolo. La natura del calcolo che ci si aspetta dal pc viene anche “suggerita” al pc attraverso la formulazione dei comandi della forcella, usati come domande di listing. Per esempio, “cosa usi per dare torto agli altri?” suggerisce veramente al pc la cognition che sta usando qualcosa per dare torto agli altri. E’ simile alla domanda “hai smesso di picchiare tua moglie?”. Quindi, in un certo senso quelle domande di listing richiedono che il pc abbia cognition sul suo facsimile di servizio “in anticipo”, mentre lo sta ancora cercando e prima di aver eliminato la carica.

Poi il cambiamento (1978) di cercare di percorrere il facsimile di servizio con dianetica dopo averlo percorso in forcella, è un’azione non necessaria. Probabilmente deriva da una confusione dell’idea originale di un facsimile di servizio (engram di compassione) con l’idea più recente di un facsimile di servizio come calcolo.

Metodi di trattamento

Nella mia esperienza, il metodo più efficace di trattare un facsimile di servizio tipo “calcolo” è usare la scala di PreHavingness. Iniziare accertando un livello di PreHav (doingness) e poi elencare da lì come segue. Accertamento: “in questa vita hai principalmente _______(livello di PreHav)?”. Poi, usando l’item così trovato, elencare:  “In questa vita cosa hai _______(livello di PreHav trovato)?”.

Esempio: se il livello di PreHav accertato è “non riuscito a controllare” , allora la seconda domanda sarebbe “in questa vita, cosa non sei riuscito a controllare?”, su cui viene fatto il listing per trovare l’item. Se l’item fosse “le mie emozioni”, allora l’item da percorrere in forcelle sarebbe “Non riuscire a controllare le mie emozioni”. (Si, sappiamo che quell’item non è un calcolo).

Mentre si percorre l’item nell’esempio sopra, quando la carica svanisce, uno o più calcoli verranno alla luce e spariranno.

Un altro significato

C’è ancora un altro significato che si è sviluppato per il termine facsimile di servizio, che potrebbe essere meglio descritto considerando un facsimile di servizio come un impulso o un’intenzione, per esempio voler avere ragione, dare torto agli altri, dominare gli altri, ecc.  Sebbene sia ben lontano dall’originale significato di facsimile di servizio, durante gli anni 80 l’espressione “dare torto” era usata in maniera tanto intercambiabile con il termine “ser fac” che i due diventarono quasi sinonimi. Questo stesso concetto fu anche collegato ad una “intenzione malvagia”. Che li consideriate o meno facsimile di servizio, probabilmente risponderebbero meglio a tecniche di dianetica espansa.

Tre tipi di serfac

Quindi ci sono almeno tre diversi tipi di facsimile di servizio: il facsimile, il calcolo e l’intenzione. Questi diversi tipi di aberrazione richiedono e rispondono meglio a diversi metodi di trattamento.

Note ulteriori

Non tutti hanno un facsimile di servizio. Farlo cercare ad un pc (o in certi casi anche chiederlo) può far iniziare una ricerca senza fine – di qualcosa che non c’è.

E’ degno di nota che col passare del tempo ci sia stato un cambiamento di atteggiamento, parallelo ad un cambiamento della definizione dei facsimile di servizio, da un atteggiamento benigno nei confronti del pc o del suo caso verso un atteggiamento più accusatorio, dove il pc (o il suo caso) è accusato di “dare torto agli altri consapevolmente e volontariamente”, ecc.

Non solo gli individui hanno facsimile di servizio; possono averne anche gruppi e organizzazioni. Infatti, una delle caratteristiche di ogni culto o movimento di massa è che più sono fanatici, più sono portati ai facsimile di servizio.

David Mayo

181 commenti

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181 risposte a “Facsimile di servizio – di David Mayo

  1. Luigi Cosivi

    Grazie , lavoro utilissimo, le ultime tre righe poi sono terribili, roba da elenco da “Cavallo morto”( elencazione infinita che accadeva nei primi tempi di ricerca del L&N )

  2. Giordano Bruno

    Mi dispiace per David Mayo, ma non sono d’accordo con lui.
    Il Facsimile di Servizio non è un facsimile, ma un calcolo. E’ ovvio che chiedere un calcolo fa sembrare che il calcolo sia stato espresso coscientemente, ma non è così. Perché è un calcolo reattivo, ma comunque preso dal Thetan. E, secondo me, ce l’hanno tutti. Basta guardarsi in giro.

    Quando Paolo mi ha chiesto, “Che cosa fai per dar torto agli altri?” il calcolo l’ho dato subito, e non è stato difficile. Certo presuppone di esserne in parte già consapevoli e, a mio parere, dipende dal grado di responsabilità che si ha nella vita, nei rapporti con gli altri.

    E’ interessante l’idea di cercalo attraverso la scala di pre-hav, ma il modo utilizzato dai procedimenti del 1976 funziona benissimo.

    Il fatto di percorrerlo con Dianetics io l’ho trovato molto utile, proprio perché il calcolo è sorto in modo reattivo a seguito di eventi ben precisi. Ed è un sistema molto adeguato per prenderne ancor più consapevolezza e scaricare gli episodi.

    E poi Mayo dice: “Hubbard affermò che il complesso di “term” e “op-term” del tempo presente sono i facsimile di servizio del pc. Non è chiaro come e perché considerasse questo, e non diede nessun altro chiarimento. Per di più, non venne data nessuna tecnica per gestire questo fenomeno”.

    Mi stupisce molto che Mayo non capisca il fatto che il Facsimile di Servizio è stato usato dal Thetan per creare i GPM.

    Ho letto altrove che Mayo non ha una buona considerazione di Dianasis. Mi dispiace per lui che la sottovaluta senza conoscerla. Perché la ciliegina sulla torta è proprio quella di utilizzare il Calcolo di Servizio (come sarebbe meglio chiamarlo) per individuare tutti i Term e Oppterm in cui è stato utilizzato, e scaricare così i GPM che il Thetan ha creato proprio con l’ausilio di questo calcolo (e non solo in questa vita).

    Un caro saluto,
    G.B.

    • Italo Alberti

      Cos’è Dianasis? Mai sentito parlarne da LRH.Chi l’ha inventata?

      • Giordano Bruno

        Il nome DIANASIS deriva dall’unione di DIANETICA + AS-IS.

        Si tratta di una tech di Ron Hubbard, la R2-12, messa a punto da Irene Mumford, che maneggia i GPM effettivi (non implantati).

        Poiché negli anni ’60 la R2-12 non funzionava adeguatamente (la maggioranza dei pc accumulava carica oltrepassata e andava fuori di testa… alcuni sono diventati psicotici, altri si sono ammazzati, altri hanno ammazzato la famiglia…), Ron ha lasciato perdere questa tech e si è concentrato sui GPM implantati.

        Riporto le parole di Paolo sul soggetto Dianasis:
        “Da quel che ne capisco io, ma anche leggendo i racconti di chi negli anni era Saint Hill con LRH e aveva partecipato a tutta la ricerca sui GPM, si può concludere che i motivi tecnici principali per il fallimento di quella ricerca durata anni (dico fallimento perché i risultati per alcuni furono catastrofici, forse anche per il caso dello stesso LRH) fu la mancanza di due pietre miliari della Tech che furono elaborate successivamente: il concetto di F/N (Ago Libero) e le Leggi del Listing & Nulling e forse aggiungerei anche il Codice dell’Auditor. La mancanza delle 3 cose di cui sopra provocarono ai tempi enormi over-restimolazioni nei casi con tutte le conseguenze relative. Dianasis, arrivata 10 anni dopo, soprattutto grazie all’applicazione dei 3 fondamenti tecnici di cui sopra, è riuscita a rendere operativa e funzionale una tecnica che concettualmente doveva essere il cuore di tutta la tecnologia di auditing di Scn ma che in realtà era stata completamente abbandonata”.

        Irene Mumford ha ripescato la R2-12, ha capito che cosa non andava, l’ha messa a punto, l’ha fatta funzionare e le ha dato il nome “Dianasis”.

        Un caro saluto,
        G.B.

        • Marisa e Guido

          Caro G.B., “casualmente” mi sono ritrovata a confrontare alcune edizioni degli esercizi all’E-Meter antecedenti le possibili manipolazioni e, sorpresa sorpresa, abbiamo trovato la lista della R2-12 come lista aggiuntiva all’esercizio EM16, dove viene chiesto allo studente di provocare alcune letture tra cui il “famigerato” Rock Slam, dato che gli scopi malvagi indotti o “trovati” e lasciati senza alcun maneggiamento specifico sono veramente pericolosi e iper restimolativi , posso supporre che ci fossero dei disaccordi e malumori con le linee di comando fin dagli albori, anche se essendo un esercizio per produrre diversi movimenti dell’ago non aveva il maneggiamento del fenomeno come parte dell’esercizio.
          Marisa

          • Giordano Bruno

            Ciao Marisa,
            interessante. Non è che potresti scannerizzarla e mandarmela quella lista? Sono molto curioso: giordanobruno1958@gmail.com
            Una cosa che mi son sempre chiesto è: “Ma quando un auditor trova un rock slam, poi che fa?”, Come lo si maneggia? Lo si indica? Gli si chiede di parlarne o niente di tutto questo? Non lo si percorreva anche in catena, prima dell’avvento di DM?
            Grazie e buona giornata,
            G.B.

          • Giordano Bruno

            Un bel elenco di Term e Oppterm!
            Ovviamente quelli che interessavano di più a Ron.
            In una delle liste che ho fatto con Paolo, utilizzando la R2-12 c’era uno studente (un item che c’è fra quelli scritti da Ron), era il term, cioè io in quella valenza o identità.
            Però in Dianasis non si utilizza un elenco prestabilito; si fa fare la lista al PC che poi viene annullata dall’auditor. E’ molto più efficace.
            Grazie,
            G.B.

          • Giordano Bruno

            Faccio un esempio concreto:
            Prendiamo un Facsimile di Servizio… come… “Gli spacco la testa”.
            La domanda per trovare il Term sarebbe: “A chi o a che cosa si opporrebbe (gli spacco la testa)?”.
            Per trovare il Term: “Chi o che cosa si opporrebbe a (gli spacco la testa)?”.
            Si leggono queste due domande e quella che legge ci fa capire se la lista parte dal Term o dall’Oppterm.
            Dopodiché il PC fa la lista di Chi o Che Cosa e poi l’auditor l’annulla, così si trova il Term o l’Oppterm giusto.
            Allora l’Item viene ripetuto con la tecnica di ripetizione di Dianetics e lì ci sono cog a quant’altro fino a F/N.
            Quindi si trova un altro terminale ancora e così via fino a completare tutto il GPM.
            Semplice, efficace, funziona come una bomba!

        • Italo Alberti

          Irene Mumford non è LRH

          • Marco

            Italo, questi commenti di Paolo che quoto sotto sono un possibile punto di vista diverso…
            Cmq era stato già detto che la Mumford ha usato, ma ha migliorato, della tech di LRH.

            Se ci togliamo dal punto di vista della Cof$ e/ma anche da alcune bugie dette da LRH (riguardo al fatto che “solo lui” ha ricercato e scoperto tutta la tech… cosa verificata non essere vera. Si, LRH sembra abbia detto qualche bugia al riguardo), possiamo capire che partendo da un’idea originale, c’è poi molta gente in grado di fare ricerca e sviluppo ulteriore.
            Credo anche solo per una semplice questione di tempo… non può in effetti fare tutto un solo uomo…
            E non dimentichiamo che “Un Ot da solo non ce la può fare”.

            KSW (“ho fatto tutto quanto io e nessun altro a contribuito, anzi…”) non è completamente vera!?
            EH beh, mi sa che è un boccone che deve essere ingoiato.
            Scusa la crudezza.

            COMMENTO DI Paolo Facchinetti
            22 febbraio 2013 alle 07:13

            Caro G.B., … mi sono già espresso parecchie volte su questo argomento precedentemente, prima che tu frequentassi questo blog.

            Come io e anche Richard crediamo, Scientology è un corpus di conoscenze che è Senior allo stesso Ron Hubbard, pur riconoscendone assolutamente il ruolo di Fondatore e di principale sviluppatore.

            Per me non è sbagliato parlare di Standard Tech ma non nel senso in cui viene usata questa espressione, per cristallizzare la tecnologia allo stato in cui è riconosciuta dal gruppo in un dato momento storico.

            D’altra parte quelli che ora si ergono a paladini della Standard Tech (parlo ovviamente del campo indipendente) sono gli stessi che per lustri o decenni hanno accettato qualsiasi alterazione venisse loro propinata dalla cosiddetta linea di comando, dimostrando quindi di non avere né l’intelligenza, né la cultura tecnica, né, in molti casi, l’integrità morale, per poter discutere di tecnologia di Scientology.

            D’altra parte, come dici tu, anche un somaro dovrebbe accorgersi che la cosiddetta Standard Tech, in quanto tale non è mai esistita, perché quotidianamente ha subito giustamente e incessantemente delle modifiche per tutto il periodo della storia di Scn.

            Ma come hai ben compreso tu da “autodidatta” e tanti altri che si sono liberati dal giogo della Chiesa, i facsimili di servizio autogenerati o imposti da una 3°dinamica oppressiva impediscono di vedere e di riconoscere l’ovvio.

            Ma io voglio salvare il concetto di Standard Tech, nel senso che comunque nei primi 20 anni della sua storia, diciamo… dal 50 al 70 con i più NOTs, Scientology si è sviluppato un corpus di tecnologie che poggiano su dei “basics” che formano la standard tech di Scientology (e di Dianetica che è una tecnologia completa a se stante).

            Fino a quando tecniche e procedure si muovono e si sviluppano nell’ambito di quei basics possiamo legittimamente chiamare ciò che facciamo “Scientology”.
            Quando invece si sviluppano dei corpus di conoscenze che magari partono dai basics di Scientology, ma poi si sviluppano in un ambito parallelo o in qualche modo divergente, è meglio dargli un altro nome.
            Questo è il caso di Dianasis o di Idenics o di Spiritology ecc.

            Quindi quando si ragiona nell’ambito dei concetti fondamentali di Scientology, come hai fatto tu a proposito di Facsimili di Servizio o Rotture di ARC, o come ha fatto McMaster per ciò che concerne la S&D, si può tranquillamente affermare che stiamo discutendo circa l’applicazione della standard tech di Scientology.

            _____________________________________________________

            Commento Paolo Facchinetti 22 febbraio 2013 alle 07:44

            Devo anche aggiungere per rispondere a G.B. che in un certo senso per il C/S c’è sempre stata la possibilità di scegliere i procedimenti per programmi da lui ritagliati per quel particolare pc.
            Alla fin fine non c’è bisogno di inventare granché nel ponte già esistente.

            Il problema degli OT con facsimili di servizio nasce in gran parte dalla violazione di un basic dell’auditing, e cioè auditor + pc più forte del bank.
            Dalla fine degli anni 60 in poi “le idee fisse” della 3° dinamica cioè della Chiesa di Scientology e la sua oppressione sulle prime dinamiche, e cioè sui pc, è diventata sempre più forte, quindi l’equazione è spesso diventata: Chiesa si Scientology + bank più forti di pc+auditor; con le conseguenze che tu descrivi.

            In un ambiente civile e theta non c’è bisogno di inventare un granché.

            Tornando all’esempio di McMaster, ci accorgiamo che McMaster in quel caso aveva applicato i basic della tecnologia standard, a differenza di Hubbard (per quel che possiamo vedere e capire noi che a quei tempi non c’eravamo) che invece li aveva violati.

          • Giordano Bruno

            Italo forse tu non sai quante persone hanno fatto parte del gruppo di ricerca coordinato da Hubbard, che hanno contribuito a creare tutti i processing di Scientology dagli anni ’50 fino agli anni ’70. Quei nomi tu non li conosci e sono tanti. Nessuno di loro è Ron, ma senza di loro Ron avrebbe fatto ben poco.

          • Marco

            Giusto per capire bene questo argomento… Giordano, quando dici:
            “…non sai quante persone hanno fatto parte del gruppo di ricerca coordinato da Hubbard, che hanno contribuito a creare tutti i processing di Scientology dagli anni ’50 fino agli anni ’70. Quei nomi tu non li conosci e sono tanti. Nessuno di loro è Ron, ma senza di loro Ron avrebbe fatto ben poco.

            Sei cosi certo che “senza di loro” Ron avrebbe fatto ben poco (tecnicamente parlando, intendo)?
            No, perchè se è così, la cosa è eclatante… ma abbastanza comprensibile.
            Cos’è stato dunque che ha fatto diventare LRH un milantatore, quanto meno per una parte?

          • Giordano Bruno

            Ciao Marco,
            hai ricevuto la mia mail?
            I processing scientologici in uso e in disuso sono una quantità impressionante. Hubbard da solo avrebbe anche potuto inventarli tutti (era veramente molto creativo). Ma la ricerca non è solo invenzione… è anche verifica e correzione, nuova verifica e ricorrezione, ancora verifica e messa a punto. Tutto questo non è possibile farlo da soli. Perché per verificare i processing bisogna testarli sui pc e questo richiede molto tempo e presuppone un grande lavoro di squadra.
            Sappiamo che Ron firmava HCOB redatti da altri. E’ una conferma del fatto che altri lavoravano per lui nella ricerca.
            Sinceramente non è che mi interessa granché sapere perché Hubbard abbia voluto prendersi tutti gli onori e, a volte, scaricare su altri le proprie responsabilità.
            Tu cosa ne pensi?
            Un caro saluto,
            GB

          • Marco

            Si Giordano, la mia domanda era un pò provocatoria… e l’ho posta giusto perchè altri capissero l’argomento osservando da un’altra prospettiva… Io sono d’accordo con tutto quello che hai ribadito tu, sono oltre 3 anni che ormai smanetto nei blog con assiduità, non mi sono perso nessun argomento trattato… dunque nemmeno questo del perchè LRH si sia comportato in modi alle volte strani e spesso persino non comprensibili.
            Ho voluto che rispondessi tu…

            Si, ho ricevuto la tua email… e ti avevo anche risposto dandoti il riscontro. Grazie del pensiero, tutto ok; ora ho da leggere per le prossime 4 settimane (e più).

            Un caro saluto

        • paolo facchinetti

          Una piccola doverosa precisazione a quanto scrive GB su Dianasis. Dianasis maneggia anche i GPM implantati, anzi, proprio come per Richard, e per LRH, il cuore del bank, è composto da GPM implantati, e li maneggia in un modo piuttosto semplice e ingegnoso. Come per le Ls viene applicata in modo diverso a seconda del livello del Ponte su cui si trova il pc. Se audita prima di Clear>OT III la parte che riguarda i GPM Implantati non viene utilizzata.

          • Giordano Bruno

            Grazie Paolo per la precisazione. In effetti io con Dianasis, per ora, ho maneggiato solo GPM effettivi.

    • facchinetti paolo

      Qui David Mayo fa una disamina storica del significato che ha assunto il termine Facsimile di Servizio nel corso della storia di Scientology. All’inizio ci si riferiva proprio a un facsimile. Oggi dovrebbe essere chiamato “computo di servizio”. Questo lo sapeva bene anche David Mayo. E’ vero però che in questo articolo, nel suo sforzo di “andare liscio” sottovaluta il ruolo del facsimile di servizio o meglio del computo di servizio. La verità è che tutti i pc hanno computi di servizio altrimenti non avrebbero un case da audire. E ce ne sono ad ogni livello del case. Il fatto che David Mayo sottovalusseva questo aspetto lo ha portato poi a non prestare molta attenzione a Dianasis quando gliene ho parlato. Non ha mai espresso un giudizio negativo perché non l’ha mai studiata. Non è stato interessato in primo luogo. A differenza di sua moglie che una volta mi ha chiesto di farle una session di Dianasis, ma purtroppo, in quella occasione, non aveva il metabolismo e non c’è stata più un’altra occasione.

  3. Giordano Bruno

    !Il complesso di “term” e “op-term” del tempo presente sono i facsimili di servizio del pc”.
    LRH

    Questa frase è semplicemente geniale.
    Il complesso di “term” e “op-term” che noi osserviamo nel tempo presente di una qualsiasi persona evidenzia un suo GPM. Perché i GPM, benché si formino in centinaia o migliaia si anni, sono attivi ed evidenti nel tempo presente. Il ruolo del Service Fac è quello di spingere il Thetan ad opporsi ad un altro terminale. Anzi, è il modo ideato dal Thetan per opporsi.
    Il Service Fac è ciò che il tehtan formula quando, sostanzialmente, si sente minacciato. E’ il modo che lui ha scelto per ottenere la sua vittoria.
    Prima del service Fac esiste lo scopo. Lo scopo è ciò che muove il Thetan verso il suo raggiungere. Quindi la scla di pre-hav è collegata al modo in cui il Thetan vuole raggiungere. Per questo motivo Mayo ha capito che c’entra col Service Fac… ma non ha capito che tutto quel susseguirsi di Item non sono altro che il teatrino che il Thetan drammatizza quando non riesca a raggiungere il suo scopo.
    Buon week-end,
    G.B.

  4. Luc

    Ciao ragazzi, approfitto per dire che oggi ho attestato il Grado 0.
    Mi è piaciuto davvero molto, ho scoperto cose interessanti sulla mia past life e mi sono liberato da una massa che mi teneva schiacciato da parecchi mesi, ed ho aumentato moltissimo il mio spazio. Infine ho riscoperto l’abilità di comunicare e di concedere agli altri di comunicare, mi sento davvero bene!
    Un grande grazie al mio Auditor Giovanni, ed ovviamente a Ron.
    Un saluto a tutti,
    ARC
    Luca

  5. Giordano Bruno

    PER RICHARD:
    Sarebbe interessante andare a vedere che spiegazione si è dato un Thetan la prima volta che si è incarnato in un corpo Mest e ha fallito un suo scopo. Quello sarebbe il primo Facsimile di Servizio che quel Thetan ha adottato nel corpo Mest e credo possa concorrere al fatto che non riesca più ad esteriorizzarsi. Sappiamo bene quanto i Thetan siano testardi…

  6. Luciano

    Ben fatto Luc.Con affetto Luciano.

  7. Marisa e Guido

    Bravo Luc, bel successo, siamo molto contenti per te. un abbraccio anche alla family!

  8. Luciano

    Ho letto il tuo commento mi è piaciuto molto.Complimenti DavideLuppi4.Si percepisce che l’esteriorizzazione per tè è un esperienza vissuta.Con affetto Luciano.Il numero persone per la pizzata vedo che sta aumentando piu avanti chiamero Francesso se è disponibile e per definire le modalita.Laky

  9. davideluppi4

    Ciao Luciano,
    con soddisfazione leggo il tuo commento , ogni tanto mi sembra di mettere troppo accento su questo tema ma questo va di pari passo con l’innazamento OT ,come da Student H. è ora che questa ombra di mistero sull’ esteriorizzazione venga tolto e una sua tecnologia funzionale sia disponibile ai +
    Al momento della pizza magari troviamo una località intermedia che possa accontentare tutti , es , Verona.David

  10. Luc

    Grazie mille Diogene, sembra che la strada del C/S coincida con quella del cuore 😉
    ARC
    Luca

  11. Giordano Bruno

    Marco, se vuoi una provocazione, ecco qua:

    “Hubbard affermò che il complesso di “term” e “op-term” del tempo presente sono i facsimile di servizio del pc”. (David mayo)

    Qual è l’op-term di Hubbard?

  12. Marco

    Beh Giordano, non sono così sicuro di quel’è stato il terminale di opposizione di Hubbard… ne di qualche suo facsimile preciso… credo ne abbia avuti: gli Psich; il Governo… sono terminale, specificamente, qualche individuo non mi viene in mente.
    L’idea che lui era l’unica Sorgente dei dati e della ricerca… forse è un evidente facsimile.

    Io credo che lui effettivamente era un genio… ma anche che questa genialità non aveva un gran che di terminali con cui confrontarsi… o forse solo lui probabilmente lo pensava.

    E questa frustrazione di non avere un terminale di grandezza paragonabile con cui comunicare/dialogare/relazionarsi…, ad un certo punto lo a soprafatto.
    Penso sia probabile che ad un certo punto ci sia stata una qualche reazione emotiva a questo fatto di sentirsi così geniale senza pari… da subire/entrare, a quel punto, in una condizione di “assenza di gioco”…
    Che a sua volta lo ha portato ad una situazione per cui è stato soprafatto / si è lasciato andare a qualche atteggiamento/facsimile aberrato.

    The Creation of Human Abilities

    “Per poter avere un gioco, è necessario avere degli avversari.

    Una persona non riesce ad avere un gioco con gente che le è troppo inferiore quanto a forza o sagacia.

    Il Thetan è tanto bramoso di avere un gioco, che applicherà a se stesso penalità e svantaggi d’ogni genere pur di riuscire a giocare alla pari con i suoi avversari.

    Per cui, riduce la propria forza e sagacia al fine di avere un gioco.”

    LRH

    Ma lo possiamo perdonare… perchè di sicuro lui è stato un Ka-Kan.
    Ha 7 vite di riserva, o fatte salve, o abbonate, anche per fatti gravi.

    • Giordano Bruno

      Vedi Marco, forse per il fatto che io non ho mai idealizzato Hubbard e Scientology e, di conseguenza, non mi sono dovuto disilludere, per me è facile fare obnosi di tutto questo.

      E’ possibile che un genio abbia overt, withhold e facsimili di servizio? Sì. Rimane lo stesso un genio? Sì.
      E’ possibile che Hubbard avesse overt e withhold sulla traccia e facsimili di servizio? Sì. Rimane un genio? Sì.

      Come si fa a scoprire quali erano? Molto semplice, basta applicare Scientology. 🙂
      E’ possibile applicare Scientology per comprendere Hubbard? Nella CofS non è possibile… qua sì.

      Dovremmo mettere Hubbard dietro a un e-meter… ma non possiamo, quindi, faremo un po’ di mock-up…
      Se prendiamo Hubbard, nella valenza di creatore di Scientology, troviamo il suo op-term facendo la domanda: “A chi o a che cosa Hubbard (creatore di scientology) si opporrebbe?”.

      Quindi listiamo (lo facciamo in base a ciò che lui stesso ha scritto e detto nelle sue conferenze): psichiatri, psichiatria, psicologi, psicologia, governo, tasse, politici corrotti, spie, giornalisti, stampa, bancari, banche…. e altre che vi vengono in mente.

      Dopodiché si fa il nulling. Non abbiamo l’elettrometro, quindi non sappiamo quali item verrebbero annullati e quale resterebbe.
      Come facciamo?

      Beh abbiamo due elementi per valutare la quale item è candidato per essere l’op-term:
      1) Quale di questi item è stato maggiormente criticato da Hubbard? Scientology, infatti, insegna che dove ci sono critiche troviamo anche overt e withhold.
      2) Per quale di questi item Hubbard non sarebbe stato disposto ad assumere responsabilità? (Nella conferenza sulla Massa da Problemi sulle Mete, del congresso Mani Pulite, Hubbard, infatti, dice: “La base della mente reattiva è un problema […]. L’anatomia del problema dice che il vettore a) non deve assumere responsabilità per il vettore b), e il vettore b) non deve assumere responsabilità per il vettore a), per questo, e solo per questo, avrete problemi […]. Vi viene in mente qualcuno, proprio ora, per cui non vi andrebbe di assumere della responsabilità? Vi viene in mente qualcuno? Sì? Beh, se vi è venuto in mente qualcuno, allora vi posso dire che avete un problema con quella persona. E’ elementare”.)

      Quindi, quale sarebbe il suo candidato più probabile come op-term?
      Beh, ora avete tutti gli elementi per scoprirlo.

      Una cosa che ho scoperto grazie a Scientology è stata questa: che il tuo op-term di oggi è ciò che tu sei stato in passato. L’ho verificato io stesso nel processing. E’ così.

      Se avete individuato l’Op-term di Hubbard, allora avreste capito anche che cos’era lui nel passato. Quella sarebbe l’area in cui ha commesso overt e withhold.

      Il quadro ora completo, quindi potete anche scoprire qual è, per questa area, il suo Facsimile di Servizio.

      Ok? E’ stato facile.

      Un caro saluto,
      G.B.

      • paolo facchinetti

        Caspita! proprio una bella analisi. Non sappiamo se sia andata veramente così… certamente è palusibile. Penso che anche LRH ti darebbe una commendation o più probabilmente ti dichiarerebbe SP… dipende da quale valenza fra term o oppterm avrebbe assunto! 🙂

      • Marco

        Va beh Giordano, se hai fatto 30 dovresti poter anche fare 31…
        Hai fatto una disamina tecnica non male, cioè a dire plausibile (come anche dice Paolo), il che significa che ti ci sei applicato e che hai delle idee precise (al riguardo di LRH)…
        Dunque “spara fuori” quel che pensi tu che poi noi commentiamo.

        Io dico solo una cosa: che in effetti sapere i facsimili e gli OpTerm di LRH può essere di qualche utilità, forse, credo, per capire meglio la sua deriva verso una “dittatura” (detto con tutto il rispetto) avvenuta intorno alla fine degli anni ’70 (almeno credo sia quello il periodo)…

        Ma a parte questo, credo che qualsiasi siano i suoi FacSimil e i suoi OpTerm, questi fanno parte del suo Caso, come ogn’uno ha il proprio…

        Io credo che, visto che la perfezione non è ottenibile, il valore di una persona sia basato sulle cose positive fatte/prodotte, doverosamente confrontate con le cose scorrette (Overt e Withold)… cioè vedere dove pende la bilancia. Confronto che possiamo fare solo noi, perchè è in effetti impensabile ed imponsibile nella Cof$.

        Ma credo che non serva molto andare da un estremo all’altro… cioè analizzare il passato di Scn ed LRH è molto utile, per capire i perchè ed i percome di questo sfascio che viviamo, ma bisogna stare molto attenti a non esagerare, perchè potremmo arrivare a deligittimare sia LRH che Scn stessa.

        Scn non è più di proprietà di LRH, ed LRH non è stato l’unico ricercatore in questo ambito (ma credo il primo ed il più preminente), ma è una tecnica su cui tutti noi ci basiamo…. ciò significa che ci basiamo/usiamo il genio di LRH.

        Dunque, voglio dire, analizziamo pure LRH, ma non perdiamo di vista i suoi enormi e determinanti meriti… non dobbiamo prendere una deriva…

        Marconi è ricordato per essere stato un grande genio delle oggi indispensabili tecnologie di radio trasmissione… anche se le odierne tecniche non sono nemmeno confrontabili con i suoi primi passi…
        Ci sarebbe stato un altro Marconi? Molto probabilmente!

        Ci sarebbe stato un’altro Ron Hubbard? ___________

        • Giordano Bruno

          Sta tranquillo Marco, Hubbard resta il genio che era, il fondatore di una filosofia molto speciale, Scientology, che è in grado di andare avanti, svilupparsi e funzionare in maniera indipendente.
          Non è importante quello che io penso riguardo ad Hubbard e comunque non toglie niente a Scientology, altrimenti non sarei sul ponte.

          Comunque, se vuoi una chicca eccola qua: http://it.wikipedia.org/wiki/Cecil_Rhodes
          Hubbard nella vita precedente era Cecil Rhodes, è un’informazione riferita da Hubbard a Mayo, ed è per questo motivo che Hubbard è andato in Rhodesia in questa vita.
          Ciao,
          G.B.

          • Marco

            Ma dalla morte di Cecil Rhodes, 1902, alla nasciata di Ron Hubbard, 1911, il tehtan Cecil/Ron dove è andato a farsi un giro?

          • Giordano Bruno

            Si, su Markab. Ahahahah😅

          • Giordano Bruno

            A parte gli scherzi, dal 1902 al 1911 avrebbe preso il corpo di un ragazzino che poi morì affogato. Ciao

          • Marco

            Beh Giordano, sei una miniera di informazioni… addirittura questa del ragazzino morto affogato… non è male. comunque è una spiegazione.
            Anche questa esperienza è stata raccontata da Ron a David Mayo (d’altra parte Mayo era il suo auditor)?

            A me spiace di non riuscire a leggere bene l’inglese (e con il traduttore è impossibile capire lunghi discorsi), perchè credo che nei siti americani ci sia un mondo alternativo rispetto alla Scn ufficiale…

            Comunque Giordano… sto leggendo quello che mi hai mandato… devo dire che non è semplice da digerire…

            Domanda difficile: quello che ha fatto LRH e suoi ricercatori, che è risultato nel Ponte come lo conosciamo (gradi 0-4 Ned- Ot1-3-4 Ot5-7)… secondo te va bene? Tu hai in mente questo percorso per te?
            Oppure che altro?

            Perchè, per esempio, la tech sui GPM di cui tanto abbiamo parlato in queste ultime 2 settimane… dov’è nel Ponte attuale?

          • Giordano Bruno

            Marco, secondo me, il ponte attuale percorso nel campo indipendente va bene così com’è. Io proseguirò come voi altri.
            Per quanto riguarda i GPM che non sono maneggiati nel ponte scientologico, può andar bene scaricarli con Dianasis su grado IV ed eventualmente scaricare ciò che resta e i GPM implantati dopo OT VII.
            Resta ancora da capire in quale punto del ponte sarebbe meglio percorrere gli Ls, considerando che noi non vogliamo fermarci a OT VII, ma andare avanti.
            Inoltre non sappiamo di preciso che cosa Richard ha in serbo per noi… avrà integrato gli Ls e Dianasis nei livelli superiori? Non lo so. Di certo i GPM vanno maneggiati ulteriormente e si deve ipotizzare di avere processing che rendano stabile l’esteriorizzazione.
            Non conoscendo sufficientemente questi dati non so cos’altro dire.
            Però ti devo confessare che sarei molto tentato di fare gli Ls dopo Clear.
            Sarebbe la cosa giusta? Mah…

          • Giordano Bruno

            Marco, se vuoi avere informazioni riguardo ad Hubbard, anche sconcertanti (ma bisogna avere un po’ di fegato per leggerle), puoi cercare sul web questi libri, che trovi anche in italiano:

            1) Il volto nudo del messia (Bare Faced Messiah) di Russell Miller
            2) Uno squarcio di cielo blu (A Piece of Blue Sky) di Jon Atack

            E’ lì che ho trovato quell’informazione riguardo alla sua vita precedente.

            Buon week-end,
            G.B.

          • Confemo e ribadisco che Scientology è senior ad LRH, quindi se si è in grado di separare il bambino dalla tua sporca, si può leggere. Se invece si tende a prendere tutto ciò che si legge come oro colato, allora non fa per voi. L’importante in queste letture e’ saper differenziare.

          • Giordano Bruno

            Concordo Francesco, se non si è in grado di discriminare è meglio non leggere questi libri. In altre parole, se leggerli compromette il caso, perché inturbola, allora non vanno letti.

            Io, dopo averli letti, ho ben chiara l’idea che Scientology non è Ron Hubbard. Scientology funziona indipendentemente dalle “pecche” del suo creatore. E lo dico perché ritengo vero ciò che io stesso ho provato.

            Per quanto riguarda Ron, io l’ho conosciuto in un’incarnazione precedente, prima della rivoluzione francese: facevamo parte della massoneria che aveva base ad Arras; eravamo stati noi massoni francesi, in collegamento con i massoni americani, e in particolare Benjamin Franklin, a pianificare la rivoluzione francese. Non credo sia risaputo che la faccenda era andata in questo modo.

            Un caro saluto,
            G.B.

          • Marco

            Si Giordano, li conosco questi libri che mi indichi… ne ho letto parecchi brani (già 3 anni fa, all’inizio del io Rd/ della verità), poi mi hanno cominciato ad annoiare, perchè dicono solo cose negative e nemmeno una positiva (più o meno), dunque non sono credibili. Nemmeno il peggior criminale è completamente negativo (forse solo i banchieri centrali).

            A suo tempo (dunque ca. 3 anni fa) ho valutato che SCN/LRH avevano detto un sacco di cose “vere per me”, dunque ciò che questi libri negavano erano evidenze evidenti (per me di certo) e dunque non li ho considerati autori “disinteressati”.
            La Black PR era troppo evidente.

            Per esempio nel sito “Allarme Scn” c’è molta roba, alcuni articoli/analisi sono interessanti, altri vera e propria spazzatura.

            Di sicuro bisogna sapere gestire le comunicazione entranti su Scn ed LRH, sapendo valutare con la propria testa (“senza pregiudizi e dicerie”).

            Troppe volte in seduta ed in classe io ho amato LRH/SCN… e di solito sono un tipo coerente… anche se non contrattualmente vincolato.

          • Giordano Bruno

            Concordo Marco, credo anch’io che vi sia una correlazione fra disconnessione e GPM.
            Credo che la CofS, quando impone la disconnessione, si trovi sulla scala di Pre-Havingness su Controllo Invertito.
            E il pc che disconnette su Abbandono.
            Quindi entrambi molto in basso….

  13. billy cage

    Prospettiva interessante, si aprono nuovi scenari.
    Clap, Clap a GB

  14. Luc

    Ottima analisi G.B, bravo!
    Però sono un pò confuso, aiutatemi a capire una cosa:
    Io so che il Clearing Course maneggia GPM implantati e l’ep di questo corso è il Clear e so anche che ci sono stati sempre ottimi successi a riguardo. Ora, uno che attesta Clear la mente reattiva non l’ha più e quindi niente GPM… quindi in soldoni, cosa cambia se diventi Clear maneggiando GPM effettive o implantate?
    ARC
    Luca

    • Giordano Bruno

      “La mente reattiva non l’ha più e quindi niente GPM…”.
      Luca non credo proprio che sia così. Un Clear ha il suo bank, e non finisce certo di maneggiarlo a quel punto del ponte. anche i GPM effettivi sono stati costruiti in centinaia e migliaia di anni…
      Forse quello che fa il Clearing Course è di fargli fare key-out, ma non credo proprio che possa cancellare quelli implantati.
      Magari Paolo potrebbe dire qualcosa di più preciso.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Italo Alberti

        Dico io qualcosa di più preciso: per chi ha avuto modo di ascoltare le PDC avrà scoperto dati inediti sullo stato di clear.
        Non ricordo la conferenza, ma in un punto parla in modo esteso dello stato di clear, dati inediti e quasi sconcertanti ma che comunque era sempre ciò che io pensavo dello stato di clear.

        Se uno fosse UN VERO CLEAR (senza invalidare nessuno), non sentirebbe nemmeno il bisogno di fare i livelli OT, perché gliene basta e avanza.

  15. Luc

    Ovviamente senza addentrarci su cosa si fa sui livelli OT parlo per quel che so io, il Clear non ha più la propria Mente reattiva. I GPM costituiscono la mente reattiva, perciò non dovrebbero esserci più. Magari sbaglio io è…
    Cmq sul Clearing Course i GPM da implant che Ron definisce il Basic basic del Bank, fanno Blow… (Almeno così c’è scritto)
    ARC
    Luca

  16. Luciano

    L’ etica è la chiave che fà di un clear un vero clear ed un vero ot.Se ne parla forse poco ma penso sia la roccia dove costruire le fondamenta della casa.La tanto decantata (ESSERE CAUSA) specialmente nelle org alcune volte diventa IO sono IO faccio IO ho e tu non sei un c o.Perciò lavorare sull’etica è fondamentale per tutti.Con questo non voglio sminuire clear ed ot ma senza una forte considerazzione etica ed anche morale(le leggi vanno rispettate) penso si sarebbe clear ed ot di poco conto.Credo basterebbe solo questo per migliorare il nostro vivere ed il pianeta. Con affetto Luciano.

    • Giordano Bruno

      Ben detto Luciano. E’ quello a cui dovrebbe servire il processing, sviluppare l’Etica… mentre la CofS (però devo dire su indicazione di Hubbard) ha invertito la questione.
      In altre parole, che cos’è l’Etica nella CofS?

      Qualche giorno fa ho scritto questo a un amico:

      oggi stavo riflettendo che, secondo me, una delle degradazioni della CofS è stata quella di valutare l’etica in base alla quantità (statistiche) piuttosto che alla qualità.

      L’etica credo sia un elemento qualitativo dell’esistenza e misurarla in termini quantitativi significa fare di qualcosa di spirituale, una cosa materiale; ossia passare dallo spiritualismo al materialismo.

      Credo che se nella CofS fosse stata data a ciascuno la possibilità di autovalutare regolarmente e qualitativamente il proprio grado di Etica attraverso le condizioni (condizioni però descritte in termini qualitativi) sarebbe aumentata la consapevolezza e l’autoderminazione soggettiva a far andar meglio le cose, non in termini di numeri, ma di successi nell’auditing.

      Mi piace molto la definizione di etica di Ron: “L’etica consiste nella zioni che un individuo intraprende su se stesso. Si tratta di qualcosa di personale. Quando una persona è etica, o ha “l’etica in”, lo fa di suo determinismo: essa ne è responsabile”.

      Credo sarebbe stato meglio mantenere questa accezione soggettiva dell’etica.

      In tal modo l’ufficiale di etica, invece di intraprendere azioni di giustizia nei confronti dell’individuo, sarebbe potuto essere un consulente con l’incarico di “aiutare” il pc a sviluppare soggettivamente e qualitativamente la sua etica, senza valutare al posto suo, aiutandolo appunto a sviluppare la sua consapevolezza e responsabilità nei confronti di sé e delle altre dinamiche.

      Un caro saluto,
      G.B.

      • Guido

        Ciao Giordano,

        ciò che scrivi riguardo all’etica è molto corretto, cioè che dovrebbe essere un fatto personale, non imposto e dovrebbe essere improntato alla qualità piuttosto che alla quantità.
        Per esperienza personale, maturata lavorando in ambienti scientologici e all’org, ho sempre notato “l’ansia da prestazione” guardando alle statistiche settimanali e alla conseguente assegnazione della condizione di etica basata esclusivamente su questo parametro. Ciò ha sempre ampliamente offerto il fianco a compromessi (il fine giustifica i mezzi) con la propria vera ed innata etica, contravvenendo di fatto ad un’altra definizione molto intelligente dell’etica, cioè azioni e soluzioni che portano verso la sopravvivenza a lungo termine piuttosto che soluzioni ad un problema immediato (classico l’esempio del ladro che rubando risolve la sua mancanza di soldi ma poi, quando scoperto, viene imprigionato e la qualità della sua vita decisamente peggiora).
        Essendo l’etica un fattore personale, va da sé che un individuo, man mano che migliora in consapevolezza, migliorerà anche la propria visione dell’etica ed il suo comportamento nella vita di tutti i giorni, esempio banale, se prima buttava in terra la carta e i mozziconi di sigaretta, dopo aver migliorato noterà l’out point e non lo farà più, magari smetterà anche di fumare.

        Un abbraccio

        Guido

        • Concordo su quello che dite sull’etica.

          Io aggiungerei una mia considerazione personale.
          Ossia che è sbagliato applicare una condizione di pericolo, o non ex, se per esempio c’è stato un crollo dovuto unicamente al fatto che la settimana precedente c’è stata un’abbondanza eccezionale.
          Spiego meglio: supponiamo che la media produttiva di un posto sia 100.
          Viene tenuto un event mensile, e le stat di quel posto (e di molti altri) si impennano a 800.
          E’ più che ovvio che la settimana successiva ci sarà un crollo.

          Ora, quello che dico io, è che sarebbe sbagliato considerarsi downstat, e applicare una bassa condizione, come invece viene fatto, o dovrebbe essere fatto, in base ai materiali.

          Questo è sbagliato perchè scoraggerà gli sprazzi di alta produzione occasionale futuri, in quanto alle persone passerà la voglia di fare stat troppo alte, per paura di crollare la settimana successiva.

          Non sapete quante persone ho visto limitarsi a causa di ciò…

          Addirittura alcuni “geni”, programmavano a tavolino le proprie stat: ossia facevano salire la produzione “giusto quel tanto” per essere su…
          Ossia, potevano produrre molto di più, ma le tenevano appositamente basse, in modo da salire lievemente per 5-6 settimane consecutive.
          A quel punto le facevano crollare.
          E poi ricominciavano la salita…

          In questo modo avevano 5-6 settimane di “stat alte”, con conseguenti privilegi e bonus che ne conseguono, e solo 1 di stat basse.

          Ciò era “preferibile”, dal loro punto di vista, ad una settimana su ed una giù, di media.

          Tutto ciò deriva, secondo me, da un errore non visto, o non considerato importante: ossia che la condizione si applica sulla settimana, invece che sul trend.

          Secondo me, invece, applicandola sul trend, sparisce questo effetto collaterale.

          Nell’esempio precedente che ho fatto, ad esempio, se la media produttiva del posto è 100, ed una settimana sale ad 800, ed in seguito ritorna a 100, non si applica non esistenza come viene insegnato, ma si ignora semplicemente il picco e si applica emergenza, dal momento che è rimasta 100, come la settimana precedente al picco.

          Se invece si fa 110 si applicherebbe “normale operatività”.

          In questo modo nessuno temerebbe più “i crolli” delle stat, e darebbe sempre il massimo.

          Poi volevo dire la mia sul concetto di Standard Tech.

          Secondo me, la “Standard Tech” è più un concetto, un’idea, piuttosto che un fatto, o una realtà.

          In questo senso, la Standard Tech sarebbe il concetto di fare le scelte perfette, in modo perfetto, sul pc, in modo da dargli il massimo guadagno possibile, nel minor tempo possibile.

          Detta così sembra complicata.
          Ma se ci si ragiona su, si può notare che teoricamente sarebbe possibile.

          Chiunque abbia audito o sperimentato auditing avrà notato che a volte si viaggia alla grande, e a volte ci sono degli intoppi.

          Quando tutto fila alla perfezione senza nessun intoppo, e senza nessun errore, beh, quello si avvicina al concetto, forse utopistico (ma anche no) di Standard Tech.

          Per esempio, supponiamo di avere un genitore antagonista a SCN, ma che si ama, e si vuole “salvare” prima che tiri le cuoia e si rischi di non trovare più in futuro…

          Ora, se si fosse veramente bravi, ma veramente bravi con la tech, teoricamente si sarebbe in grado di prenderlo e maneggiarlo completamente, totalmente, con i massimi risultati possibili e nel minor tempo possibile.

          Quello sarebbe “Standard Tech”.

          E’ per quello che dico che è un’idea.

          Se poi questa idea esista nella realtà, ossia se nel marasma della tech esistente, esista una serie di tecniche che ottengano questo, io non lo so.

          Forse esiste. Almeno potenzialmente. Magari in procedimenti perduti nel tempo, assieme a quelli usati tutt’ora.

          O forse no.

          O forse esiste qualcosa che si avvicina a questo concetto, che potrebbe anche essere ritenuto utopistico.

          Ma io ritengo che in realtà non sia impossibile un tale concetto.

          Forse se la durata del corpo fosse di almeno 300 anni, ed un tecnico davvero talentuoso e volenteroso si impegnasse veramente, alla fine troverebbe veramente una Standard Tech, nel marasma di dati di Scn.

          Però tale concetto esiste.
          Almeno in teoria.

          E credo che avere tale “scena ideale” in mente, sia ciò a cui aspiri, che lo sappia o meno, qualsiasi professionista.

          • Giordano Bruno

            Io credo che per Etica dovremmo intendere i valori (e non intendo il denaro o la produzione materiale) che un soggetto applica da sé nella propria vita. Mentre ciò che la CofS intende per Etica io lo chiamerei Managment… ed è un’altra cosa. Quindi, se vogliamo applicare le statistiche alla produzione e definire una certa condizione in base ad esse, stiamo parlando di Managment. Scambiare il Managment per Etica è una manipolazione intesa a far passare una doingness per una beingness e colpire al cuore il Thetan. Pensateci perché non è cosa da poco…

    • Ciao Luciano,
      sono, pienamente d’accordo con te aggiungo solo che le leggi spesso seguono la morale e non l’etica, queste poi possono essere riferite ai singoli o a gruppi.

      David

  17. Luciano

    Contro firmo ogni parola.Ciao Guido ciao Giordano Bruno.Laki Luciano

  18. Luciano

    Verissimo David. Ron a definito molto bene la differenza tra etica e morale.

  19. Luc

    Molto theta questi commenti, sottoscrivo!
    ARC
    Luca

  20. Luciano

    Un dato per essere un buon dato e non gossip deve essere valutato con un altro di pari entità e di ugual ordine,ed essere applicabile e dare risultati Tutta la gossiperia (nuovo sillogismo )su Ron è solo tale perchè didifficile da verificare.Mi verrebbe da dire (con un pizzico di egoismo )che ogni ismo sopravviverebbe meglio senza la figura di chi ne è l’artefice.Se non verifichi è fede…..S.Tommaso volle picchiarci il naso (non è vera nemmeno questa )Fratelli o si sperimenta o si beve ogni cazzata dell web.Io sono MAGO Merlino chi mi puo smentire……….Con affetto Luciano

    • Luigi Cosivi

      E non c’è solo quello, a parte numerosi sberleffi in diverse serie TV, anche la stessa biografia troppo caricata non è meno sospetta, inoltre il senso della gat 1 e 2 aiuta, con un bel 1.1, la denigrazione.Ma sono completamente d’accordo con chi non sminuisce la grandezza di LRH e della sua opera, è proprio il caso di dire che ” dagli amici mi guardi iddio che dai nemici mi guardo io”. Per me sono solo GROSSI ERRORI DI PR voluti, oltre a veri crimini dei cosiddetti amici. Si sono dati molto da fare per infangare Scientology e RON dall’interno, l’esterno è solo reazione.

      • Luc

        Concordo Luigi, ma tra l’altro le critiche sono sempre portate sui livelli OT, che ormai le trovi anche nelle patatine. Poi quelli che parlano così aspramente male, hanno una by pass charge che la senti a Km di distanza (con annesso 1.1)… Forse una bella session di riparazione non gli farebbe male…

        • Luigi Cosivi

          Le critiche ai Livelli OT di chi non li ha fatti ovviamente non contano, ma se uno che li ha fatti e se ne duole può essere per diversi motivi :1) li ha affrontati senza una preparazione adeguata, vede ciò che fa l’e-meter ma non ci crede, in effetti non ha esperienza positiva su qualche PC, non ha fatto l’Accademia. I prossimi poi non avranno nemmeno l’occasione di farla visto l’andazzo attuale, salvo non ci riesca come staff.2 ) E’ stato bistrattato dalla struttura, i reg l’hanno dissanguato con donazioni, ricattato, deviato nei modi che conosciamo. I MAA hanno ucciso spesso l’autodeterminazione che casualmente qualcuno ha conquistato.Il management chiede di osservare “l’intenzione del comando” ! I servizi tecnici fanno l’impossibile, ma a volte risentono delle interferenze dei già nominati e dagli events faraonici che magnificano conquiste che si traducono in delusioni e insuccessi nella vita. Il risultato lo chiamano STATUS.
          Si potrebbe continuare ma è meglio trovare soluzioni. E’ vero LUC si possono riparare, abbiamo tutti i mezzi per farlo, basta che non siano tanto delusi da non volerci neppure provare a chiedere aiuto. Noi ci siamo, è il PC o il POT che deve chiederlo.

          • Luc

            Concordo Luigi, tra l’altro ne parlavo giusto ieri con Giovanni ed è proprio così… I mezzi ci sono, però se poi ti intrippi con tutti qui libri citati sopra beh… La vedo dura.
            ARC
            Luca

  21. Italo Alberti

    Esiste comunque anche Spiritology, il cui fondatore dice era nel body di LRH.
    Leggete la storia http://www.spiritologie.org/2500-years-ago.html

    • Giordano Bruno

      Italo a me interessa solo la tech… Solo quella che funziona. Se la madonna di Lourdes avesse una tech funzionante per la libertà totale andrei a Lourdes… O alla Mecca della tecnologia… 🙂

      • Italo Alberti

        Interessante il tuo commento, il fatto che esista la Madonna, Cristo, Dio vuol dire che in un qualche modo sono riusciti a mantenere o raggiungere il loro stato naturale e non credo con Scientology…sono 30 anni che faccio Scientology e sono OT4, ma da qualche tempo mi sono posto delle domande e sto facendo ricerche personali per giungere al dunque.

        Scientology professa la libertà totale, ma che io sappia mai nessuno l’ha raggiunta, devi far vedere il traguardo alle persone altrimenti mollano il ciclo. Non credo sia una questione di soldi…a volte mi chiedo se non sia tutta una messinscena per intrappolare la gente, oppure tutta una buffonata. Sono domande che mi pongo.

        Vedo persone con un bel certificato appeso al muro e poi sto gente me la vedo ancora nella vita e problemi di sempre (ma con meno soldi).

        L’argomento etica è già professato nei testi cattolici, non c’era bisogno di inventarne un’altro.

        LRH non era un santo, sappiamo che era out-2d con la sua segretaria, e lui stesso in una sua lettera mi disse “Io non sono Dio…”

  22. Luciano

    Tornando per un attimo all’etica. Le org chiedono e pensano solo ai soldi Le mission chiedono e pensano solo ai soldi Elp Chiede solo soldi I ministri volontari chiedono solo soldi La ias chiede soldi Il comitato contro la psichiatria chiede soldi I narconon chiedono solo soldi Il ponte dal lato dello studio costa un occhio della testa Il lato dei procedimenti ti rovina la vita( sei forse ot forse ma senza dane) La wais(non ricordo come si scrive) chiede soldi. Se non frequenti piu e rivuoi i tuoi soldi(dei corsi non fatti)ti attacchi al tram Mi fermo qui Di che cavolo di Spiritualità stiamo parlando Di che liberta stiamo parlando Di che mondo migliore stiamo parlando Dedico queste parole ad un mio carissimo AMICO che credeva in Scientology morto di Sla in tre anni (gli hanno prosciugato il portafogli) e se non guariva era per colpa ( del facsimile di servizio e della sua etica) Dedico quanto scritto ai neo o vecchi Scientology che qualche dubbio hanno Obnosi guardate l’ovio GUARDATE Sveglia. Dov’è l’amore li solo soldi Sveglia. dov’è la tolleranza ,l’aiuto la solidarieta la stima la parola data . Dove sono tutti i valori che ci sono stati tramandati dai grandi Santi eSaggi.Sveglia questa chiesa fà rabbrividire per non dire altro anzi lo dico fà cagare .Di che Spiritualita parla sta gente Te lo dovevo carissimo AMICO. Con affetto Luciano

    • Luc

      Bellissime parole Luciano, complimenti. Mi dispiace davvero molto per il tuo amico…
      ARC
      Luca

    • Marco

      SCIENTOLOG Y: UNA NUOVA OTTICA SULLA VITA

      DUE REGOLE PER VIVERE FELICI

      1. Essere in grado di sperimentare qualsiasi cosa.
      2. Causare solamente le cose che gli altri sono in grado di sperimentare con facilità.

      L’Uomo ha sempre avuto molte regole auree.
      La regola buddista del “Fa’ agli altri quello che vorresti fosse fatto a te” è stata ripetuta spesso nelle altre religioni.

      Ma queste regole auree, benché siano servite ad innalzare l’Uomo al di sopra dell’animale, non hanno invariabilmente prodotto l’equilibrio mentale, il successo o la felicità.

      Non dice cosa si deve fare nei confronti delle cose che ci vengono fatte da chi non ha ricevuto un tale insegnamento.

      Come si affrontano le azioni malvagie che ci vengono fatte?
      La regola buddista non lo dice.

      Da ciò derivarono molte risposte casuali.

      Tra di esse vi sono le risposte della Scienza Cristiana (gli effetti su di sé non esistono), le risposte dei primi cristiani (diventare martire), le risposte dei sacerdoti cristiani (condannare tutti i peccati).

      Tali risposte, agli effetti subiti da una persona, generano uno stato mentale un po’ meno che sano, per non parlare dell’infelicità.

      Dopo che la vostra casa è andata a fuoco e la vostra famiglia è stata cremata, non è di grande consolazione (a) fingere che ciò non sia accaduto, (b) paragonarsi a Giobbe oppure (e) condannare tutti i piromani.

      Ma fintanto che si teme o si soffre per gli effetti della violenza, si avrà violenza.
      Quando si è in grado di sperimentare esattamente ciò che ci viene fatto, ohh magia, la cosa non avviene!

      Come essere felici in questo universo è un problema che pochi profeti o saggi hanno osato contemplare direttamente.

      Li vediamo “risolvere” il problema della felicita assicurandoci che l’Uomo è destinato a soffrire: non cercano di dirci come essere felici, ma come sopportare l’infelicità.

      Tale presupposto del fatto che la felicità sia impossibile ci ha portato ad ignorare qualsiasi vero esame dei modi per essere felici.
      Perciò abbiamo proceduto a tentoni verso un traguardo negativo: eliminare tutta l’infelicità dalla Terra per poter avere una Terra su cui fosse possibile vivere.

      Se si cerca continuamente di eliminare qualcosa, si ammette continuamente di non potervi stare di fronte e così ognuno scende la china.
      La vita diventa una spirale discendente composta da sempre più cose a cui non possiamo stare di fronte.
      E così, ci siamo incamminati verso cecità e infelicità.

      Per essere felici si dovrebbe solo essere capaci di stare di fronte alle cose esistenti, il che significa sperimentarle.

      L’infelicità è soltanto questo: l’incapacità di stare di fronte a ciò che esiste.

      Da qui: 1. Essere in grado di sperimentare qualsiasi cosa.
      Il lato “effetto” della vita merita un’attenta considerazione.

      Anche il lato “causa auto-determinata” merita attenzione.
      2. Creare soltanto gli effetti che gli altri potrebbero sperimentare con facilità ci fornisce una nuova, chiara regola di vita.
      Poiché se una persona agisce in tal modo, che cosa potrebbe mai fare da dover tenere poi nascosto agli altri?

      Non vi è alcuna ragione di tener celate le proprie azioni o provarne rimorso (il che è lo stesso) se tali azioni sono sperimentate dagli altri con facilità.

      Questo è un test (ed una definizione) a vasto raggio della buona condotta: “fare soltanto le cose che gli altri sono in grado di sperimentare”.

      Se si esamina la vita di una persona, si scoprirà che è ossessionata soltanto dalle azioni compiute nei confronti di altri che altri non erano in grado di ricevere.
      Pertanto, la vita di una persona può diventare un guazzabuglio di violenza trattenuta, che attira, quindi, la violenza causata da altri.

      Più una persona compie azioni che altri non sono in grado di sperimentare, peggiore diventa la sua vita.

      Riconoscendo di essere stata una cattiva causa o che ci sono già state troppe cattive cause, una persona cessa di causare le cose: un infelice stato di esistenza.

      Il dolore, la mis-emozione, l’incoscienza, la pazzia derivano tutti dal causare agli altri cose che essi non sono in grado di sperimentare con facilità.

      Quindi sono cattive tutte le azioni che non possono essere sperimentate con facilità all’altro capo della linea.

      In base a questa definizione riesaminiamo le nostre “cattive azioni”.
      Quali sono state cattive?
      Sono state cattive soltanto quelle che non potevano essere sperimentate con facilità da un altro.

      Perciò, quali tra le azioni preferite dalla società, sono cattive?
      Gli atti di vera violenza che producono dolore, incoscienza, pazzia ed una seria perdita potrebbero venir considerati, a questo punto, cattivi.

      Beh, quali altri vostri atti considerate “cattivi”?

      Erano cattive le cose che avete fatto e che voi stessi non eravate in grado di sperimentare con facilità.

      Ma le cose che avete fatto e che voi stessi avreste potuto sperimentare, se fossero state fatte a voi, non erano cattive.

      Questo cambia certamente il punto di vista di una persona!

      L’idea non è provare di essere in grado di fare esperienze, ma riconquistare la capacità di fare esperienze (cosa che può essere conseguita con il processing di Scientology).

      Perciò, oggi abbiamo due regole auree per la felicità:
      1. Essere in grado di sperimentare qualsiasi cosa; e
      2. Causare solamente le cose che gli altri sono in grado di sperimentare con facilità.

      La vostra reazione a quanto sopra vi suggerisce la distanza che dovete ancora colmare.

      Se riuscite ad attuare queste due regole auree sarete una delle persone più felici e di successo di questo universo: perché chi mai vi potrebbe dominare con il male?

      LRH

  23. Ho inviato via Mail, Facebook, Skipe e piccioni viaggiatori una comunicazione riservata ai condomini, se qualcuno non l’avesse ricevuta mi lasci un postit sulla tromba delle scale…….notte

  24. Marco

    Ho trovato questo articolo di un certo Dexter Gelfand (un auditor), che mi pare interessante in relazione a queste discussioni sui GPM…
    Questo articolo era già stato pubblicato da LaReception circa un anno e mezzo fa… ma è interessante rileggerlo dopo così tanta nuova consapevolezza acquisita.

    Questo articolo, pare spieghi da cosa dipenda il sollievo e/o l’avanzamento di caso dato dall’atteggiamento del “concedere Beingness

    “DISCONESSIONE E GPM” di DEXTER GELFAND

    “Alcuni giorni fa, mentre audivo un pc, venne su qualcosa che…
    Col permesso del mio pc, di riferirmi a quel problema, ma senza identificare il pc, vi spiego:

    Venne fuori in seduta che 30 anni fa un buon amico seguendo le direttive della Chiesa di Scientology, disconnesse da lui e la moglie.
    E ben 30 anni dopo, il Pc sentiva il bisogno di esprimere il livello di rammarico che questa cosa creò.

    Il punto che ora voglio sottolineare non è quello di parlare di cose trite e ritrite, riguardo il cattivo comportamento della CofS…

    Il fatto è che la Disconnessione è, dopo tutto, un’esperienza estremamente sconvolgente e dannosa, ma è endemica nella cultura di questo pianeta, qualcosa che tutti noi facciamo ed ognuno di noi ne sperimenta gli effetti.
    …abbastanza comunemente ci liberiamo degli altri o li tagliamo fuori dalla nostra vita e vagamente ci pensiamo su consciamente prima di farlo, o dopo averlo fatto.

    La disconnessione più basilare è quella che di fatto sta alla base delle GPM, che, per ciò che posso vedere, sono il punto focale del caso.

    Le Gpm sono altamente cariche, piene di attitudini, emozioni, sensazioni e dolori, che portano con se compulsioni e cambiamenti radicali di beingness, precludendo le percezioni naturali di ogni cosa.

    Tutti i fenomeni, rotture di ARC, overt e withhold, problemi, inabilità a comunicare, facsimili di servizio e, al di sotto dello stato di Clear, gli engram stessi , sono susseguenti alle ramificazioni delle catene delle GPM.

    Le GPM sono conflitti cronici e violenti contro gli altri; l’evento che scatena le drammatizzazioni del “Terminale di opposizione”, è il momento dello shock da rottura di una co-beingness: l’istante in cui si abbandona una connessione.
    Tali intense drammatizzazioni, sperimentate come abbandono e tradimento, si originano in questi momenti.

    Questo è, naturalmente, un evento creato come un’illusione, visto che nell’universo theta siamo sempre connessi.
    Non ne siamo consapevoli… e neghiamo le nostre connessioni: comunemente facciamo ciò che viene chiamato “Compartimentazione”, cioè un mock-up continuo nel tempo e nello spazio, di essere suddivisi in sezioni con confini “murati”.

    Tutti i concetti di separazione, “essere in qualche modo compartimentati dalle persone, luoghi o punti della traccia”, sono delle pretese, ovvero sono creazioni / mock-up.

    Ora.., più smantelliamo queste compartimentazioni, più liberi ci troviamo, più siamo in comunicazione, più diventiamo consapevoli , più diventeremo alti di tono, più diventiamo OT.

    Al contrario, più tentiamo di “risolvere” tagliando fuori un’altra persona, cercando di non avere più nulla a che fare con lei, ecc. , più restimoliamo la pesante carica e le intense sensazioni racchiuse nelle nostre GPM, e in quelle degli altri.

    Nella “grande sfera” creiamo ciò che possiamo percepire e percepiamo ciò che abbiamo creato: senza badare su che “flusso”, noi percepiamo quel qualcosa che è stato “compartimentato”.
    Dunque nelle relazioni sociali, negli affari, nelle relazioni casuali o intime, drammatizziamo le nostre GPM nel momento esatto in cui decidiamo di tagliare fuori un altro Essere.

    A volte, nella vita, troviamo pratico distanziare noi stessi dalle persone, dai luoghi e dai momenti del tempo che ci stanno sopraffacendo o che si presentano come indesiderabili, con effetti difficili da sperimentare.

    Bene, cominciate a considerare di cambiare la vostra base operativa anche in quelle situazioni difficili, per riconoscere che tutti esistiamo nello stesso mondo e per decidere semplicemente di permettere a quella persona, situazione o cosa, di esistere.

    Io penso che se questo viene praticato coscientemente, il caso esistente si dissiperebbe un poco, invece di divenire più solido.

    DEXTER GELFAND

    • Marco

      Mi sa che ho sbagliato l’uso, ho sbagliato ilposizionamento, del simbolo per portare in grassetto alcune frasi…. pazienza.

    • Giordano Bruno

      Concordo Marco, credo anch’io che vi sia una correlazione fra disconnessione e GPM.
      Credo che la CofS, quando impone la disconnessione, si trovi sulla scala di Pre-Havingness su Controllo Invertito.
      E il pc che disconnette su Abbandono.
      Quindi entrambi molto in basso….

    • facchinetti paolo

      ottimo articolo di Dexter. Un’identità ti “definisce” quindi delimita e separa dal mondo circostante e dalle dinamiche ed in particolare dall’oppterm.

      • Giordano Bruno

        “Un’identità ti “definisce” quindi delimita e separa dal mondo circostante e dalle dinamiche ed in particolare dall’oppterm”.
        E’ vero. Ma ciò che dici fa parte anche delle condizioni di gioco. Ciò che conta è il DO che agisci con il BE.

        • Giordano Bruno

          Solitamente il BE è definito dal DO… “L’albero si riconosce dai frutti”.

          • Marco

            Va beh Giordano, occhio alle sigle acronimi… DO? BE? Cosa sono?

            Cmq… “l’identità definisce quindi delimita…” la trovo un pò azzardata un’ipotesi?

            E’ vero che se sei in un corpo non sei più in contattato intimo con gli altri esseri… , ma questa è l’attuale vita/gioco.

            Dunque credo che il dato di Dexter “la disconessione restimola i GPM” (più o meno così) vada preso ed inteso con una gradualità diversa (cioè applicata alla situazione dei thetan dentro ad un corpo), cioè: “disconettere malamente ed ingiustamente può essere un forte restimolatore di GPM “.

            Infatti alle volte disconettere è necessario… se un marito fa le corna alla moglie, è corretto che la moglie lo mandi al diavolo (se lui è un recidivo irrecuperabile).

            Cioè voglio dire… anche la polizia disconette i criminali dal resto della popolazione…

            Io ho mandato a fare in cu.. DM e tutta la sua banda di PTS sottostanti… e devo dire che mi pare corretto… e devo dire che non credo di avere un OppTerm in azione…
            Semplicemente ho deciso in modo autodeterminato di andarmene da quelle soppressioni. Ma anche pandeterminato, nel senso di non stare a creare un conflitto diretto con ‘sta gente. Perchè in qualche modo il mio essermene andato… fa bene anche a loro: non hanno più un terminale da sopprimere…!

            Ma… per finire questa breve analisi… : forse sono i Criminali, gli Sp, i Pts che hanno delle restimolazioni da GPM.
            In fondo sono loro (l’SP specialmente) che hanno “tutti quanti gli altri” come Terminale di Opposizione.
            O no?

          • Giordano Bruno

            BE = Essere, DO = Fare.
            L’identità è il tipo di essere scelto dal Thetan quando gioca un gioco. Nella vita possiamo assumere diverse identità: figlio, padre, marito, e così via nelle diverse dinamiche, secondo il tipo di gioco che giochiamo.
            Ciascuna di queste identità è una beingness. Un GPM è composta da diverse di queste identità, come terminali in opposizione ad altri terminali, compattate fra loro in una massa.

          • Giordano Bruno

            Dico meglio:
            l’identità è il modo di essere, per raggiungere uno scopo, scelto dal Thetan quando gioca un gioco.

    • Partendo dal presupposto che come disconnessione si intende tagliare una comunicazione questa è possibile nel Mest ma nel caso dello spirito come assoluto creatore in una sottile comunicazione che lega tutti noi non è possibile , se guardiamo il soggetto sotto un punto di vista verità la disconnessione con la Cof$ per ognuno che è fuoriuscito spesso porta un problema da risolvere ( Ridge tuo , suo o di altri )
      Ma se osserviamo il soggetto sotto un punto di vista di Etica , Etica sulle 8 Dinamiche seguendo un’opinione Pan determinata dove devi avere dati e conoscenza , questo porta la tua considerazione finale applicando l’Etica più vera.
      Infatti vediamo come primo fattore che la S.U. manipola la realtà imponendo ai suoi membri di togliere la comunicazione su terminali che la criticano , controllo di enternet, disconnessione, alterazione della sua storia , misteri sulla propria organizzazione , elevazione spirituale e successiva soppressione con alterazioni della tecnologia in funzione principalmente dei $.
      Come un grande circo la S.U. mostra e da i suoi prodotti ma quanto possiamo credere che questa sia la vera strada ?
      Il mio dubbio sulla disconnessione l’ho risolto applicando l’Etica e la verità e come risultato una GPM >0 ma una maggiore responsabilità sul soggetto
      Scietology.

      David

  25. Giordano Bruno

    David Mayo:

    “Nella mia esperienza, il metodo più efficace di trattare un facsimile di servizio tipo “calcolo” è usare la scala di PreHavingness. Iniziare accertando un livello di PreHav (doingness) e poi elencare da lì come segue. Accertamento: “in questa vita hai principalmente _______(livello di PreHav)?”. Poi, usando l’item così trovato, elencare: “In questa vita cosa hai _______(livello di PreHav trovato)?”.

    “Esempio: se il livello di PreHav accertato è “non riuscito a controllare” , allora la seconda domanda sarebbe “in questa vita, cosa non sei riuscito a controllare?”, su cui viene fatto il listing per trovare l’item. Se l’item fosse “le mie emozioni”, allora l’item da percorrere in forcelle sarebbe “Non riuscire a controllare le mie emozioni”. (Si, sappiamo che quell’item non è un calcolo).

    “Mentre si percorre l’item nell’esempio sopra, quando la carica svanisce, uno o più calcoli verranno alla luce e spariranno”.

    Cosa ne pensi Paolo?

    • facchinetti paolo

      mi sembra un altro ottimo sistema per liberare da condizioni, emozioni, comportamenti fissi (che è poi lo scopo del maneggiamento dei service fac)

      • Giordano Bruno

        Paolo, mi son fatto l’idea che una giustificazione possa essere un Facsimile di Servizio. Esistono Facsimili di Servizio che non sono giustificazioni? Potresti farne qualche esempio?
        Grazie e buona domenica a tutti,
        G.B.

  26. Guido

    Caro Giordano Bruno,
    il 21 ottobre hai chiesto a Marisa dove e come si maneggiano i Rock Slam.
    Casualmente (ovvio no?), ho ritrovato un bollettino che ne parla, ne riporto alcuni stralci:
    “HCOB DEL 10 AGOSTO 1976R
    RIVISTO IL 5 SETTEMBRE 1978
    DEFINIZIONE DI ROCK SLAM
    R/S, CHE COSA SIGNIFICANO

    …Nel 1970 iniziai un progetto di ricerca ad ampio raggio sul
    soggetto della pazzia e i rapporti che intercorrono tra essa, i
    casi, i guadagni di casi e la soppressione. Fu solo allora che il
    pieno significato del Rock Slam fu scoperto e portato alla luce.
    Questa ricerca si sviluppò in quella che ora si chiama DIANETICS
    ESPANSA: una serie di speciali procedimenti ed azioni con esercizi
    e addestramento che permettono all’ auditor di risolvere un tipo
    specifico di caso…
    UN ROCK SLAM SIGNIFICA UN’INTENZIONE MALVAGIA E NASCOSTA SUL SOGGETTO O LA DOMANDA IN QUESTIONE O L’AUDITING…
    … I punti sul Quadro dei gradi in cui si può dare
    Dianetics espansa sono dopo Dianetics (ad esempio dopo il Rundown
    ~ delle droghe, ecc.) ma prima dei gradi, dopo i gradi ma prima di
    Potere, dopo Potere ma prima di Solo e dopo OT III o dopo ogni
    singolo grado dopo OT III. Questi sono i soli punti in cui si può…

    …Bene, cos’è allora che può RISOLVERE un R/S?…
    Un R/S viene RISOLTO da un auditor di Dianetics espansa pienamente qualificato, che dà una
    completa Dianetics espansa alla persona, in quel punto del Quadro
    dei gradi in cui deve essere data…”
    n.b. al tempo Dianetica veniva data prima dei gradi.
    Un abbraccio
    Guido

    • Giordano Bruno

      Grazie Guido,
      avevo sentito dire che Dianetics Espansa maneggiava i Rock Slam e credo lo faccia seguendoli in catene.
      E’ probabile che applicando la tech di Mayo ai Facsimili di Servizio, con la scala di Pre-Hav, si possano trovare dei Rock Slam in fondo alla scala. Credo sia molto probabile.
      Nel pacco di Grado IV ho letto che il Facsimile di Servizio e il Rock Slam sono intimamente collegati fra loro. Senza applicare Dianetics Espansa, quindi, ipotizzo che si potrebbe individuare il Calcolo che accompagna il Rock Slam, nel momento in cui lo si individua. Senz’altro c’è un calcolo collegato all’intenzione malvagia. Di conseguenza, maneggiando il Calcolo si dovrebbe neutralizzare anche l’intenzione malvagia.
      In teoria il Calcolo precede l’intenzione. Ad esempio, se un nazista considera che gli ebrei si meritano di essere fatti fuori, a questa considerazione segue un intenzione. Credo che l’intenzione sia ciò che sta tra il calcolo e l’azione, quell’aspetto del BE a cui segue il DO.
      L’etimologia di “intenzione”, “tendere verso” implica, di fatto, un tendere verso l’azione.
      Un caro saluto,
      G.B.

    • Giordano Bruno

      Guido, sul dizionario tecnico ho visto che Dianetics Espansa maneggia le punte basse dell’Oca test… È una tech aggiuntiva di NED.
      Potrenbe essere utilizzata con i pc che devono sistemare quegli aspetti del test che non sono maneggiati nei gradi.
      Credo, però, che in certi casi aspetti particolarmente invalidanti, indicati dal test, potrebbero essere maneggiati anche prima dei gradi.
      Cosa ne pensi?

      • Guido

        Giordano, premetto che non sono C/S quindi prendi la mia risposta come opinione personale. La programmazione dei casi è di competenza del C/S che può, a sua discrezione, indicare un programma fatto su misura ( detto in scientologese ” tailor made” ) per maneggiare qualche specifico problema o rovina del pc.
        Un abbraccio
        Guido

        • Giordano Bruno

          Grazie Guido. Chiedo anche a Paolo cosa ne pensa.

          Credo, come avevo già scritto in un vecchio post, che si dovrebbe ritagliare, “tailor made”, il processing fino a Clear cercando di renderlo più funzionale rispetto alle reali difficoltà del pc.

          L’Oca test è uno strumento che permette di individuare chiaramente quali sono gli aspetti su cui puntare l’attenzione. Già dal test il C/S potrebbe individuare dei processing adatti per il pc, per sgravarlo da condizione problematiche, da fare magari anche prima dei Gradi.
          Potrebbe essere che per alcuni un Life Repair non basti e serva qualcos’altro ancora. E perché non ipotizzare in casi un po’ più problematici di fare qualche azione di Dianetics Espansa prima dei Gradi?

          Questa mia idea è per evitare di procedere con l’auditing senza maneggiare condizioni che poi si rivelerebbero particolarmente problematiche se portate troppo in là, in altre parole di preservare l’auditor da un lavoro che potrebbe rischiare di avere poche prospettive di successo e il PC da una frustrazione insostenibile. Magari questa prospettiva più personalizzata potrebbe divenire un punto di forza nel campo indipendente.

          Un caro saluto,
          G.B.

          • paolo facchinetti

            eheheh, ciò che scrivi è giusto, ma dovrebbe essere già compreso nelle conoscenze di un C/S. Va bene comunque parlarne, perché come avevo scritto qualche tempo fa, un pc che è già stato pienamente indotrinato in Scientology in un certo senso è più difficile da programmare perché quasi sempre ha più l’attenzione sul salire velocemente sul ponte piuttosto che sul maneggiare i suoi problemi o le sue difficoltà, con l’idea che tutto si risolverà più avanti.

          • Marco

            Quello che dici Giordano riguardo al “Tailor made” in effetti ha un senso… maneggiare i problemi “gravi/ mediamente gravi” (manie, compulsioni, ossessioni, piccole criminalità) del Pc prima di avviarlo sul Ponte “normale” ha di certo una sua praticità: meno frustrazioni per il Pc, meno grattacapi per l’auditor!
            Ma Paolo dice che: …come avevo scritto qualche tempo fa, un pc che è già stato pienamente indotrinato in Scientology in un certo senso è più difficile da programmare perché quasi sempre ha più l’attenzione sul salire velocemente sul ponte piuttosto che sul maneggiare i suoi problemi o le sue difficoltà….
            Beh non capisco benissimo cosa intedi Paolo… perchè un Pc già indottrinato non dovrebbe avere piacere/essere disponibile a risolvere suoi problemi soggettivi (di cui naturalmente sia consapevole)?
            Perchè ha l’attenzione sul salire velocemente!? Ma il Pc non è li sopratutto per risolvere specificità, o semplicemente per rimuovere impedimenti “caratteriali” che gli impediscono la realizzazione delle sue ambizioni o di godersi la vita al meglio?
            D’altra parte uno è sul Ponte per risolvere e per migliorare… anche aspetti specifici… No?

            Complimenti Giordano per l’intenzione di discutere e capire ad un livello così tecnico… : stai studiando da auditor?

          • Giordano Bruno

            Sì, Marco sto studiando, per questo mi sono procurato tutti i pacchi dell’Accademia prima di iniziare con l’auditing; così mentre avanzo studio anche che cosa sto facendo.

            Tornando alla discussione, andare sul ponte significa divenire maggiormente responsabili. Quindi, che il pc si prenda responsabilità del suo caso fin dall’inizio, credo che rappresenti un’ottima partenza.

            Prima di iniziare l’auditing, mostrare al pc il suo OCA test e spiegargli che cosa va maneggiato e come, a mio parere, è un inizio di assunzione di responsabilità. Sarebbe come fare un patto fra l’auditor e il pc sul lavoro da farsi, prima che i lavori abbiano inizio, ovviamente secondo le direttive del C/S.

            Altrimenti, il rischio meno grave è che il pc si trovi a NED senza aver risolto piccole grane mentali, come ad esempio un po’ di ansie o incazzi vari.

            Il rischio più grave è di avere a che fare che questioni serie, come ad esempio depressione, aspetti antisociali, o peggio ancora psicosi.
            in questi casi ci si potrebbe trovare a spendere centinaia di ore su ciascun grado, magari perché quel tipo di processing non è finalizzato a risolvere proprio quel tipo di malessere.

            Avere chiara la situazione del caso prima di iniziare e accordarsi per un processing più mirato per risolvere le condizioni emergenti prima di percorrere i Gradi, secondo me potrebbe facilitare molto il percorso successivo.

            Guardo a questa situazione con un atteggiamento “scientifico” di chi cerca di prevedere il percorso. Piuttosto che “sperare” che andando avanti sul ponte le cose si sistemino da sole o per merito di altri processing.

            Ho letto alcune testimonianze sul web che mi hanno fatto riflettere. Magari c’è chi ha iniziato Scientology perché soffriva di attacchi di panico… e sui livelli OT e avere ancora lo stesso problema…

            Una barzelletta dice: “Ciao Gino è un po’ che non ci vediamo! Ascolta un po’, ma di notte ti pisci ancora addosso?”. E Gino (dopo 10 anni di psicoanalisi): “Sì, ma ora ho capito il perché!”.

            Possiamo fare decisamente meglio.

            Buona giornata,
            G.B.

  27. Luciano

    Il thetan in un minuto si fissa su pensieri di ieri e pensieri di domani, su dolori o gioie, su speranze e delusioni creando dualità. E’ perennemente in movimento pur non essendo il movimento. L’attenzione è un grande aiuto. Vivere ciò che si fa nel momento che lo si fa è la via del passarci attraverso, è la via della responsabilità. Facile a dirsi, molto piu difficile a farsi. Anche se con buona volontà e caparbietà si puo fare. La tanto decantata felicità forse non arriverà, ma arriverà una condizione: vivere intensamente il bene ed il male ricevuto o fatto e vivere intensamente l’attimo. Immersi nei sapori negli odori nei suoni nei colori e in tutto quanto un essere possa percepire .Non è la via della felicità;però mi ha dato tantissima serenita .Cogliere l’attimo :la via dell’attenzione Con affetto Luciano

  28. Luciano

    Dimenticavo ;se il pensiero vaga lo si ripiglia e si riparte .Grazie Luc per quanto scritto Luciano

  29. Luciano

    Ti ringrazio Giordano Bruno per quanto postato (mindfulness) non conosco l’inglese e non sapevo che cosa fosse.Quando ho capito che cosa era mi sono sentito gratificato . Si puo fare ricerca anche da soli .Con affetto Luciano

  30. Luciano

    Visto che in alcuni commenti si parlava di esteriorizazione .Ho trovato una conferenza di Ron:(Procedure di esteriorizzazione) disco n 7 una conferenza tenuta nell’ agosto 1956 dura 26 minuti.Corso professionale Hubbard.Fa parte dei fondamenti Ciao luciano.

  31. paolo facchinetti

    Aggiungerei due cose a quanto scritto sopra:
    1) Non c’è nulla di sbagliato a voler salire sul Ponte. L’effetto collaterale è però una certa attenzione sullo status piuttosto che sul proprio benessere.
    2) Può essere anche vere che certe condizioni indesiderate si risolvano definitivamente a livelli più alti del ponte. E’ indispensabile però fare auditing con l’idea di “cavarci” il più possibile da ogni procedimento o livello che si affronta.

  32. paolo facchinetti

    Marco non stavo parlando di te… pensa magari a parenti o amici ancora nella chiesa!

  33. Luc

    Ottimo discorso Giordano. Credo sia importantissimo fare il ponte fino a Clear su misura, infatti è anche vero che più carica maneggi e più la realtà aumenta in particolar modo per i livelli OT (dopo è pur sempre vero che è vero ciò che è vero x te). Infatti leggendo su internet, ho letto di persone che facevano OT 3 senza alcuna realtà sulla cosa ed il C/S gli diceva di andare sul 4 e poi sul 5 così avrebbero avuto realtà… Ma come dice Ron sul classe 8 (e come è anche logico) il problema sta prima, qualcosa non è stato fatto bene e/o maneggiato. è come per il fenomeno della parola malcompresa od il gradiente saltato, bisogna tornare indietro da dove si è e trovare la malcomprensione.
    Per quanto riguarda i R/S io posso parlare del FPRD (Rundown dei falsi scopi) che ho fatto, (1 intensivo, anche se non era l’azione corretta) che è venuto dopo XDN ed è del 84, (non so se è di Ron) ma cmq ofrre davvero degli ottimi risultati.
    Se vi interessa scrivo qualcosa a riguardo.
    Queste sono discussioni davvero belle, grazie a tutti.
    Con
    ARC
    Luca

    • Giordano Bruno

      Grazie Luc, dicci qualcosa di più su questa tua esperienza con il FPRD. Perché l’avevi fatto?

    • Giordano Bruno

      Sono andato a vedere il FPRD. Ma molte risposte a quelle domande non dovrebbero comunque emergere su Grado II?

      • Luc

        Ciao Giordano, per i perchè ed i percome rimando la com a quando ci vediamo, così evito di scrivere troppo 🙂 .
        Beh, non so dirti bene se le risposte emergono dal Grado 2 dato che non l’ho ancora fatto; cmq ti dico che le domande del FPRD sono rivolte allo scopo falso (spesso implantato) che sta in cima alla catena di overts, dunque gli overts a precedente simile sono il mezzo per arrivare al EP del procedimento cioè lo scopo che ti ha portato a commettere quella serie di Overts, in seguito si trova la confusione precedente ed il primo momento della confusione e tutta la catena fa blow. I fenomeni finali devono essere spettacolari, cioè: cog, VVGI ed un F/N persistente se non un Tone Arm fluttuante.
        A volte lo scopo è implantato, mentre altre volte è autogenerato e può essere trovato un service facsimile, anche se a me non è successo.
        Io non ho la conoscenza tecnica per dire se sia meglio questo od XDN oppure fanno cose diverse, comunque ho avuto ottimi successi.
        Un saluto a tutti,
        ARC
        Luca

        • Giordano Bruno

          Complimenti Luc per i tuoi successi. Sono molto belli. Sembra che tu abbia dissolto uno o più GPM. Vedrai che su Grado II volerai.
          Un caro saluto,
          GB

          • Luc

            Grazie molte per la validazione G.B mi fa molto piacere. Quando ci vediamo, ti racconto di più… Sarà molto interessante.
            ARC
            Luca

  34. i puntini di Diogene...

    Sto constatando con soddisfazione che il tono del blog è ancora in ascesa… c’è curiosità, partecipazione, dibattito aperto…
    Stiamo comunque attenti a non esagerare coi voli pindarici… mettere troppa carne sul fuoco e poi abbandonarla lì tutta strinata per addentare una golosa portata nuova è uno spreco di leccornie, una dispersione di gradevoli effluvi, una fame latente non appagata…
    Un po’ frastornati dalle girandole e dalle giravolte delle notizie che durano sì e no qualche secondo su di un brillante schermo, si fa fatica e molta più fatica di questi tempi ad impegnarsi in uno studio serio, una ricerca approfondita, un semplice apprendistato che facciano acquisire l’orgoglio di una competenza, la certezza delle proprie osservazioni…
    Spero che nessuno si senta bacchettato da questo mio commento; davvero non ne ho l’intenzione e neppure ho la presunzione di avere un “pulpito” da cui predicare… sto solo esprimendo il mio desiderio di vedere questo blog crescere in qualità, magari sezionato in argomenti tematici, arricchito certamente dalle nostre intuizioni e cognitions ma anche di riferimenti tecnici e di interventi qualificati…
    Io abbasso la lanterna e me ne sto quieto quando si tratta di tecnologia… mi basta una Musa ispiratrice che non mi lascia mai: si chiama Meraviglia.

    • Luc

      Ciao Diogene, sono d’accordo, adoro questi discorsi tecnici anche se spesso c’è davvero troppa carne al fuoco, quando per un singolo argomento ci vorrebbero molte pagine.
      ARC
      Luca

    • Marco

      Si, sono d’accordo anch’io che in effetti si sono “messi sul tavolo” molti più argomenti del solito… e /ma purtroppo non si riesce a seguirli tutti ed a sciorinarli bene, od anche solo abbastanza bene…

      Forse un eccesso di interesse.. o di zelo… tale da comunicare un pò troppo compul… esageratamente, cioè senza rispettare troppo il ciclo di Com. ?

      Problema: beh, è vero che in un blog può succedere… comunicare senza alcune componenti della Com. (Intenzione, Attenzione, Interesse, sapere di essere stato Duplicato… ecc. ecc.), può causare una com. non ottimale … beh, quel che succede.

      Soluzione: mettere sul tavolo meno argomenti, finchè non c’è stato un “esaurimento” sufficentemente soddisfacente di quelli già presenti.

      E’ vero anche però che in questi casi la Com. ha bisogno di un “controllo remoto”… alle volte… non troppo spesso in questo blog.

      Cmq.. qualsiasi Com è meglio di nessuna Com. Non era così che diceva?

      • Marco

        I FATTORI DELLA COMUNICAZIONE

        Esaminiamo adesso più da vicino i vari elementi che compongono la comunicazione osservando due unità viventi, che chiameremo “A” e “B”. “A” e “B” sono dei terminali, ovvero dei punti che ricevono, ritrasmettono e inviano una comunicazione.

        In primo luogo esiste l’intenzione di “A”, che in “B” diventa attenzione e, perché abbia luogo un’effettiva comunicazione, deve esserci in “B” una duplicazione di ciò che è stato emanato da “A”.

        Naturalmente, per emanare una comunicazione, “A” deve innanzitutto aver prestato attenzione a “B” e “B” deve aver dedicato una certa intenzione a tale comunicazione, per lo meno quella di ascoltarla o di riceverla.
        Perciò troviamo in entrambi causa ed effetto, intenzione e attenzione.

        Esiste un altro fattore molto importante, cioè quello della duplicazione. Potremmo esprimerlo come realtà o come accordo.
        Il grado di accordo raggiunto fra “A” e “B” in questo ciclo di comunicazione, diventa la loro realtà e questo avviene meccanicamente tramite la duplicazione.

        In altre parole, il grado di realtà raggiunto in questo ciclo di comunicazione, dipende dalla quantità di duplicazione.
        “B”, in quanto effetto, deve duplicare in una certa misura ciò che è stato emanato da “A”, come causa, affinché la prima parte del ciclo abbia luogo.

        Dopodiché “A”, che ora è diventato effetto, deve duplicare ciò che viene emanato da “B” perché la comunicazione possa concludersi.
        Se questo avviene, non vi sono conseguenze dannose.

        Se invece “B” non riuscisse a duplicare e successivamente nemmeno “A”, otterremmo l’equivalente di un ciclo di azione incompleto.

        Se, ad esempio, “B” non duplicasse neppure vagamente quanto emanato da “A”, la prima parte del ciclo di comunicazione non verrebbe realizzata, e ne risulterebbero discussioni interminabili, infinite spiegazioni e un bel po’ di movimento imprevisto.

        Poi, se “A” non duplicasse quanto emanato da “B”, nel momento in cui “B” diventa causa durante il secondo ciclo, si verificherebbe un altro ciclo di comunicazione incompleto, con la conseguente mancanza di realtà.

        Ed è chiaro che, se riducessimo la realtà, ridurremmo anche l’affinità, il sentimento di affetto o simpatia per qualcosa o qualcuno.

        Perciò, quando manca la duplicazione, l’affinità diminuisce rapidamente.

        Un ciclo di comunicazione completo avrà come risultato un alto grado di affinità.
        Se creeremo disordine riguardo a uno di questi fattori, otterremo un ciclo di comunicazione incompleto e “A” o “B”, oppure entrambi, resteranno in attesa che il ciclo si concluda.

        In questo modo la comunicazione diventa dannosa.

        Un ciclo di comunicazione non concluso genera quella che si potrebbe chiamare una sete di risposte.
        L’individuo in attesa di un segnale che gli confermi che la sua comunicazione è stata ricevuta, è portato ad accettare qualunque flusso in entrata.

        Quando qualcuno ha continuamente atteso, per lunghissimo tempo, risposte che non sono mai arrivate, attirerà verso di sé qualsiasi tipo di risposta da qualunque parte provenga, nello sforzo di porre rimedio alla scarsità di risposte.

        I cicli di comunicazione incompleti producono una penuria di risposte.
        Non ha molta importanza ciò che le risposte dovevano o dovrebbero essere, purché si avvicinino vagamente all’argomento in questione.

        Quando viene data una risposta del tutto inaspettata, come nella comunicazione ossessiva o compulsiva, oppure quando la risposta manca del tutto, questo ha importanza.

        La comunicazione in se stessa è dannosa solo quando la comunicazione emanata dalla causa è stata improvvisa e illogica rispetto all’ambiente.

        In tal caso avremmo una violazione dell’attenzione e dell’intenzione.

        Anche il fattore dell’interesse rientra in questo contesto, ma è di gran lunga meno importante.
        Cionondimeno esso chiarisce molti aspetti della condotta umana. “A” intende interessare “B”. Da parte sua “B” diventa interessante affinché qualcuno gli parli.

        Poi “B” si trasforma analogamente in interessato quando a sua volta emana una comunicazione verso “A”, che in questo caso diventa interessante.

        Qui abbiamo, come parte della formula della comunicazione (anche se meno importante) il continuo alternarsi tra l’essere interessato e l’essere interessante da parte di ambedue i terminali, “A” e “B”.
        Causa è interessata, effetto è interessante.

        Di maggiore importanza è invece il fatto che l’intenzione di essere ricevuto da parte di “A”, implica in “A” la necessità di essere duplicabile.

        Se “A” non è affatto duplicabile allora, naturalmente, la sua comunicazione non sarà ricevuta da “B” poiché quest’ultimo, essendo nell’impossibilità di duplicare “A”, non può riceverne la comunicazione.

        Come esempio supponiamo che “A” parli cinese e che “B” capisca soltanto il francese. È necessario che “A” si renda duplicabile parlando la sola lingua che “B” comprende, cioè il francese.
        Nell’eventualità in cui “A” e “B” parlassero due lingue differenti senza averne nessuna in comune, potrebbero comunque ricorrere alla mimica e così rendere ancora possibile una comunicazione.
        Supponendo che “A” abbia una mano, potrebbe alzarla. Supponendo che anche “B” ne abbia una, potrebbe alzarla.
        Dopo di che “B” potrebbe alzare l’altra mano e “A” potrebbe alzare l’altra mano. In questo modo avremmo completato un ciclo di comunicazione attraverso la mimica.

        Fondamentalmente, tutte le cose sono considerazioni.
        Noi consideriamo che le cose esistano, e quindi esse esistono.
        L’idea è sempre superiore alla meccanica dell’energia, dello spazio, del tempo e della massa.

        In merito alla comunicazione si potrebbero avere anche idee completamente diverse, tuttavia si dà il caso che quelle che abbiamo visto siano le idee sulla comunicazione condivise in questo universo e usate dalle unità viventi di questo universo.

        L’accordo di base sulla comunicazione lo troviamo nella formula della comunicazione descritta in questo capitolo.

        Poiché le idee sono superiori a questo accordo, un essere può concepire un’idea strana, in aggiunta alla formula della comunicazione, che riguardi il modo esatto di gestire la comunicazione.
        Se una simile opinione, tuttavia, non trovasse il consenso generale, quell’essere potrebbe trovarsi decisamente escluso dalla comunicazione.

        Prendiamo l’esempio di uno scrittore d’avanguardia che insista sul fatto che le prime tre lettere di ogni parola vengano eliminate, o che le frasi non debbano mai essere completate: non otterrà l’accordo dei suoi lettori.

        Esiste un’azione continua di selezione naturale, si potrebbe dire, che estirpa le idee strane o particolari in merito alla comunicazione.

        La gente, per essere in comunicazione, aderisce alle regole fondamentali descritte in queste pagine e semplicemente non duplica chi tenta di allontanarsi troppo marcatamente da tali norme, perciò costui si trova escluso di fatto dalla comunicazione.

        Esaminiamo ora il problema di ciò di cui un’unità vivente deve essere disposta a fare esperienza allo scopo di comunicare.

        Poiché stiamo parlando sostanzialmente di idee e non di meccaniche, notiamo che deve esistere tra punto-causa e punto-effetto uno stato d’animo per cui entrambi siano propensi a diventare causa oppure effetto a volontà, a duplicare a volontà, a essere duplicabili a volontà, a cambiare ruolo a volontà, a sperimentare la distanza che li separa; cioè, in breve, devono essere propensi a comunicare.

        Quando tali condizioni esistono in un individuo oppure in un gruppo, abbiamo gente sana di mente.

        Incontriamo fattori d’irrazionalità là dove ci si rifiuta d’inviare o ricevere comunicazioni; dove la gente, per compulsione oppure ossessione, invia comunicazioni prive di direzione e senza cercare di essere duplicabile; dove gli individui nel ricevere una comunicazione rimangono zitti e non rispondono né confermano di aver ricevuto.

        Alcune delle condizioni che si possono verificare in una linea di comunicazione irrazionale, sono il fallimento nell’essere duplicabili prima di emanare una comunicazione, un’intenzione contraria all’essere ricevuti, una riluttanza a ricevere o a duplicare una comunicazione, una riluttanza a fare l’esperienza della distanza, una riluttanza a cambiare, una riluttanza a prestare attenzione, una riluttanza a esprimere l’intenzione, una riluttanza a dare riconoscimenti e, in generale, una riluttanza a duplicare.

        Qualcuno potrebbe trarne la conclusione che la soluzione al problema della comunicazione consista nel non comunicare.

        C’è chi potrebbe dire che se si fosse astenuto dal comunicare in primo luogo, ora non si troverebbe nei pasticci.

        Forse in questo c’è qualcosa di vero, ma un uomo è morto nella misura in cui non può comunicare.

        È vivo nella misura in cui può comunicare.

        LRH

      • Giordano Bruno

        Direi che basta attenersi al tema del post… il resto è Q&A.
        Ma va bene anche così, suvvia, non siamo mica in auditing… E poi i nostri contributi danno anche spunti per ulteriori post…

      • Silvia Chiari

        Mi complimento in generale per le varie comunicazioni che ci sono ed il modo di esporle, non sono d’accordo con Marco quando dice che si sono messi sul tavolo vari argomenti … in definitiva questo è un blog dove non si può controllare se e quando l’altro ha attenzione,nel senso che non tutti si legge lo stesso giorno e si può intervenire immediatamente, questo non danneggia a mio leggere le varie comunicazioni …Inoltre, caro Marco, – Soluzione: mettere sul tavolo meno argomenti, finchè non c’è stato un “esaurimento” sufficientemente soddisfacente di quelli già presenti.- non credo sia possibile dato che ci sono persone che possono entrare in visione in un tempo diverso e comunque mi meraviglio che lo dica tu che sei quello che su parecchi argomenti è parecchio tempo che fai le stesse domande ….
        Credo che il blog vada bene così e che non ci sia bisogno -di un “controllo remoto”… – il controllo che c’è sta permettendo l’aumento di livello delle varie comunicazioni.
        Vi leggo e vi duplico con molto piacere, continuate così !!!
        Grazie

        • i puntini di Diogene...

          Silvia, i difetti strutturali di un blog sono evidenti e non è facile modificarli… forse neanche opportuno se l’obbiettivo è quello di un rapido scambio di opinioni… però Marco fa bene a farci riflettere su quali sono i fattori indispensabili per una corretta (se non ideale) comunicazione…
          Se si assiste a qualche battibecco su questo blog è proprio solo e soltanto per un certo ritardo di comm o mis-duplicazioni spesso dovute al fatto che qualcuno si è perso “le puntate precedenti”…
          Non vorrei che si applicasse lo schema di “Porta a Porta”, trasmissione TV dove chi inizia un discorso non riesce mai a terminarlo… certo, così va la vita, ma della vita uno scientologo cura in modo particolare il lato C del triangolo, perché sa che il resto si aggiusta di conseguenza…
          Ho iniziato questo discorso (e mi scuso per l’intrusione) per suggerire l’idea non di un monitoraggio (e chi lo fa?) ma di compartimenti dedicati a temi di interesse generale, contenitori che si arricchiscono via via nel tempo con diversi contributi e dibattiti ad hoc, così si ha tutto sottomano e si sa di cosa si è parlato e di cosa si sta parlando… non dovrebbe essere difficile creare queste sezioni e mantenerle vive anche prendendo spunto dai post che logicamente devono restare la linfa per nuove argomentazioni… A seconda dei propri interessi, chi entra passando dalla reception si trasferisce momentaneamente nelle salette adiacenti dove si stanno svolgendo ampi dibattiti o silenziose meditazioni… peccato che non si possa offrire il caffè, ma abbiate fede. la tecnologia fa passi da gigante :))

          • paolo facchinetti

            Posso dare un contributo “giornalistico” alla questione sollevata da Diogene. Ha certamente ragione in astratto, ma dato che io da anni ho a che fare con blog e forum di vario tipo, posso affermare che quando la discussione diventa troppo specialistica e viene suddivisa in diverse “stanze” i blog o i forum si esauriscono e presto scompaiono. E’ nella loro natura rimanere generalisti e a volte anche generici. Se vogliamo esaminare la questione da un punto di vista scientologico possiamo anche aggiungere che la condizione di questo forum può essere considerata di “affluenza” e quindi non è consigliabile cambiare le basi operative. Certamente ci siamo fatti la bocca buona in questi ultimi mesi, ma non dobbiamo dimenticare le nostre umili origini! 🙂

        • Marco

          Si ok Silvia, ti chiarisco… ovviamente, lo sai che se stuzzicato o valutato non me ne sto zitto!? Fa parte della tech: l’audito può rifiutare l’indicazione.

          Si, va beh, in effetti non hai torno nel dire che è un blog e dunque si propongono diversi argomenti… infatti io non ho negato che questo sia possibile, dicevo, in accordo con Diogene, che ultimamente nel blog ci sono più argomenti del solito…. in un modo tale però, che si crea, alle volte, un pochino di… squilibrio comunicativo!?
          Troppa roba e un po’ più difficile del solito tutta insieme Magari solo un pochino.

          Certo nessuna ha la pretesa di controllare il flusso di info e/o di comunicazioni…. siamo in un blog/una piazza virtuale dove in effetti controllare la comunicazione non è veramente possibile: un utente parla/scrive e poi senza aspettare risposta, ovvero la risposta non arriva, accende un altro argomento, che però poi non fa presa, e dunque…!?
          Comunicazione con flussi che diventano casuali… dunque non cosi produttivi. In un blog può succedere.

          Per molti mesi ci si è districati bene, siamo scientologist e conosciamo le leggi della Comunicazione (un po’ meglio di altri)… forse anche quelle di un blog.

          Invece se fai memoria o osservi i commenti degli ultimi 10/15 gg , noti evidente che si è creato un po’ più di mancanza di respiro… a me è parso cosi parecchie volte, magari solo un pochino, niente di grave.

          Io avevo notato ciò, ma non segnalato, e poi Diogene sottovoce ne ha fatto rilievo.
          Si può chiamare percezione di… che qualcosa, un pochino, è cambiato.
          Va beh, succede… e magari.. che ben venga… oppure no?

          Voglio dire, e non sto criticando, ci si è spinti molto addentro a questioni accademiche… ed io dico: forse troppo… è una mia opinione.
          Alle volte gli argomenti proposti non sono semplici, direi quasi da adetti ai lavori (auditor e C/S). Dunque non sempre si è in grado di rispondere (magari non ai più)… e l’argomento spesso non trova riscontro comunicativo… e cosi se ne comincia un altro, ma ancora molto tecnico.
          Ecco che forse qualcuno potrebbe esercitare, in quel momento e solo in pochi momenti, un po’ di controllo remoto.

          Silvia, è vero che io nel passato ho proposto molte domande e/o argomenti, ma credo In contesto (o la maggior parte)… e cmq cercavo ed “aspettavo” delle risposte.

          Tutto ‘sto discorso, per dire di non meravigliarti troppo, come dici, per il mio commento sopra… nel mio dire c’era/c’è una logica sottostante (non una critica) che forse non hai colto… e/o che forse non hai apprezzato.
          Va beh, pazienza… non possiamo pretendere di essere sempre in sintonia e/o compresi da chiunque… e il tuo non capirmi non è per me una sorpresa.

          Un caro saluto.

          • Silvia Chiari

            Grazie della tua delucidazione Marco, e trovo “interessante” il tono che hai usato . Comunque Paolo ha commentato in modo perfetto a riguardo.
            Tuttavia penso, che chi ha fatto commenti in questi giorni magari non sarà un auditor o un C/S ma ha sicuramente letto o sentito nastri e poi “ha pensato con la propria testa”, che è quello che ci incita a fare La Reception.
            Un abbraccio di luce .

          • Marco

            Infatti Paolo dice quello che in primo luogo intendevo io : …ma dato che da anni ho a che fare con blog e forum di vario tipo, posso affermare che quando la discussione diventa troppo specialistica e viene suddivisa in diverse “stanze” i blog o i forum si esauriscono e presto scompaiono.

            Quando un blog diventa troppo specialistico… gli argomenti ed anche il pubblico si esauriscono!
            Quello che in altre parole dicevo anch’io.

            Quando succede ci siano in tavola troppi argomenti e troppo specializzati, l’interesse “di massa” (nel senso buono in teso come maggioranza) comincia a scemare e la gente a non partecipare…. perchè? Troppo specialistico è per pochi, o per una minoranza.

            E’ vero che lo scientologo medio ha una buona istruzione e cultura, ma stare a studiare, o anche solo a leggere, conferenze e HCOB specifiche e specialistiche (come dici anche tu alcuni fanno)… beh, non è da tutti (anche solo perchè la gente lavora e dunque manca il tempo).

            Poi… nel blog può succedere di tutto, in questo è anche evidente che non ci sono tantissime limitazioni… ; ma la buona educazione e percezione bloghista ha sottinteso che…

            Poi riguardo al mio tono “interessante”… beh, mi sono adattato all’interessante tono che mi stava valutando.
            Mi spiace, ma io VERAMENTE non ho più grande tolleranza di essere valutato/criticato, anche se velatamente, con un tono che… (credo di avere buone percezioni) senza che io replichi…

            In 30 anni di frequentazione, la Cof$ ha ottenuto anche un’altro risultato “interessante”, ha riempito il mio vaso della sopportazione riguardo le valutazioni passive.
            Dunque ora io reagisco (in modo analitico) e rispedisco al mittente le varie valutazioni su cui non sono d’accordo e/o che hanno un tono… sotto un certo livello.

            Questo non significa che non ci può essere una discussione o uno scambio di opinioni, ma solo che se la Com. è su un tono con appena un’ottava più alta, di quello usato, questo mio “l’atteggiamento interessante” lo potremmo anche solo chiamare: contradditorio.

            Io al contradittorio sono sempre pronto, mi piace derimere…
            Però arrivo solo ad un certo livello di specializzazione, oltre a quello mi astengo (se in un argomento sono ignorante… che parlo a fare?).

            Un caro saluto… di luce.

  35. paolo facchinetti

    Mettiamo sul fuoco un’altra bistecchina (carne bianca però, con pochi grassi).
    E’ impossibile pensare ad un auditing con domande totalmente neutre che non influenzino una risposta, ma se devo scegliere fra due domande: A) “C’è stata una confusione precedente?” B) “Che cosa è successo poco prima di allora?” preferisco la domanda B) oppure preferisco fare un ventaglio di domande come con i bottoni del prepcheck. Oppure… se devo scegliere fra: A) “Hai commesso un overt?” e B) “Che cosa hai fatto?” anche in questo caso preferisco B).

    • Giordano Bruno

      Qualcosa è stato suggerito? Ahahahah 😉

      • In merito “facsimile di servizio esiste un processing sull’ammirazione

        Processing sull’ammirazione :

        “processing che ha a che fare con il principio dell’ammirazione .Si basa sulle seguenti teorie dimostrabili; (a) ciò che non viene ammirato persiste,(b) le condizioni indesiderate persistono solo finchè non sono ammirate e (c) il facsimile di servizio è semplicemente una persistenza di cose non ammirate, persistenza che si risolve quando tali cose vengono ammirate.”
        da EPDC i FATTORI
        David

        • Giordano Bruno

          Grazie David, in quale conferenza è? Così me l’ascolto con calma.

          • Ciao Giordano,

            non è nelle conferenze è in un addenda allegata “PROCESSING SULL’AMMIRAZIONE 15 APRILE 1953” il precedente riferimento
            è una definizione, ti giro il file.

            David

  36. lucianovisconti

    Io penso che la reception sia un sito molto bello ed aperto a tutti quelli che abbiano qualcosa da dire inerente alla Spiritualità .Sicuramente chi con piu conoscenza e chi meno della tech.Da marzo, frequento il lblog ;lo comsidero un incontro di arrichimento e di amicizia un momento in cui degli amici propongono e mi permettono di proporre.Perciò carne al fuoco.Il blog io penso non è l ‘accademia o un luogo per dimostrare quanto sono bravo ma un luogo di scambio di esperienze.Sicuramente ci si puo consigliare si puo chiedere delucidazioni sulla tech ma rimane pur sempre un blog.In altri frangenti ed a tu per tu con terminali tecnici ci si puo confrontare E’ facile prendere cantonate o malcomprensioni quando i terminali sono distanti.Anche la compartamentazione degli argomenti la vedo come un’ ulterriore divisione.La ricerca e’ ricerca ben vengano nuovi spunti e nuove visioni .Certo il sito e’ scientologi ind. pure io mi ritengo tale .Ma il mio cuore vecchio di 58 primavere mi ha insegnato che nelle differenze ci si arricchisce.E poi per chiudere con un pensiero di RON non affiderei la mia vita ad una persona troppo seria ……….(piu o meno diceva cosi).La vita è un gioco giochiamola come la giocano i bambini senza tante masturbazioni mentali o altro vi auguro buona notte Con affetto Luciano.

  37. Giordano Bruno

    Cari amici,
    riconosco la mia parte di responsabilità nell’aver portato alcune discussioni troppo in là dal punto di vista tecnico.
    Se questo fosse un blog superficiale io non avrei deciso di scriverci sopra. Mi piace andare in profondità e, vi confesso, che grazie alle vostre condivisioni ho imparato veramente tanto. Forse la mia presunzione è stata che portare le discussioni più in profondità stimoli anche altri ad approfondire. Per me è stato così.
    Se il blog può rischiare di esaurirsi e scomparire, va beh, vorrà dire che c’è bisogno di un withhold lodevole.
    Ciao ciao,
    G.B.

    • Ciao, il blog non è un’ accademia ma un importante vettore di comunicazione del web ,nel caso specifico l’oggetto principale di discussione è Scientology , sicuramente ognuno di noi può incontrare
      movimenti sui triangoli di ARC e KRC ma se perseguiti il risultato finale diventa un innalzamento .
      Nel mio caso il confronto e lo stimolo indicato da altre idee mi ha permesso
      un ulteriore mio confronto e una migliore comprensione del soggetto.

      Quindi grazie a tutti e aumentate la comunicazione.

      David

    • Marco

      Caro Giordano, non arrivare a dire tanto… il blog di sicuro non si esaurirà perchè c’è stata un’escursione in zona tecnica specializzata… credo che il blog in qualche modo si “autocorregga” di per sè.
      In tanti anni ce sono state parecchie “sbandate”, se così possiamo chiamarle, ma credo sia fisiologico e/ma anche alle volte gli azzardi sono stati apprezzati…
      La reception è un ottimo posto dove parlare civilmente di tutto (entro l’ambito filosofico con indirizzo tecnico scientologo), e se un argomento tecnico (o meno) non ha molto seguito, o non fa presa… beh, poco male… fequentando una persona, o un posto, o un blog, si impara a quale livello di interesse e di tono la gente sta discutendo.

      Il blog di per se, a causa dei suoi limiti comunicativi, può spingersi solo fino ad un certo livello… dopo di che… bisoga guardarsi negl’occhi.

      A me fa molto piacere dialogare/scrivere a distanza con te… di sicuro sei molto stimolante.

  38. paolo facchinetti

    Perché dovrebbe rischiare di scomparire se le discussioni continuano così come si sono sviluppate fino ad ora? Mi pare che si stia espandendo piuttosto, quindi continua pure a scrivere come hai sempre fatto. Mi pare che la questione sollevata da Diogene fosse un’altra.

    • A volte ho voglia di intervenire fornendo dati o risposte in base alla mia personale conoscenza sul soggetto, non lo faccio perche’ ho imparato che lasciando libero il canale di comunicazione, si stimolano i condomini ad interagire sempre piu’.
      Un esempio puo’ essere riferito al discorso di XDN ( Dianetica espansa) che metteva sul tavolo G.B..
      Luc giustamente e’ intervenuto facendo notare che XDN e’ stata “rimpiazzata” dal Rundown dei falsi scopi (FPRD).
      L’FPRD introdotto nel 1984 ha letteralmente mandato nel settore “Tecnologia perduta” XDN e come potete notare leggendo qualche libro di LRH, sembra che in quel settore ci siano una quantita’ di procedimenti che ci vorrebbero 4 o 5 ponti per farli tutti ! 😀
      Ricordo la prima volta che parlai a Paolo di FPRD, l’apparizione di un grosso punto di domanda sula sua crapa… effettivamente avendo lasciato la chiesa ufficiale nel 1983 non era a conoscenza di quel procedimento scritto (? Punto interrogativo d’obbligo) da LRH nel 1984.
      Come avrete notato, non ho e abbiamo l’ansia del ” Nuovo Post”.
      Ultimamente l’avvento di un post e’ solo il LA per partire con il confronto e lo scambio di opinioni, anche se queste vanno ben oltre e off topic al Posrt iniziale.
      Mi pare che la qualita’ e la quantita’ dei commenti abbiano in alcuni post doppiato il Blog di Marty.
      Non vi e’ nessun premio per questo, Marty ha perso molti commenti ultimamente ma comunque passare i 300 commenti in un post, per noi condomini Italici e’ degno di nota.
      Non abbiamo un Target da raggiungere, delle stat da stracciare verso l’alto… siamo di base diventati una comunita’ ( seppur virtuale ) dove trovarci e scambiare.
      L’impostazione del Blog e’ nettamente differente di come poteva essere per esempio l’Indipendologo.
      Il loro Target era “Fargliela pagare” e pertanto se arrivavano piu’ notizie “Clamorose”, in un giorno ci si potevano ritrovare anche 3-4 post ( ricordo il ciclo del C/O di Flag ) .
      Noi non abbiamo la necessità di tener incollati i lettori al monitor o di battere il chiodo finche e’ caldo.
      Ed e’ per questo che la Reception non ha un obbiettivo da raggiungere per il quale un giorno annunciera’ che ci si vedra’ dall’altra parte dell’arcobaleno.
      Ma questo riguarda il prossimo Post, da una richiesta di Paolo ma non solo, di analizzare l’addio al Pubblico del “Battaglione Italiano”
      Io personalmente se trovassi l’accesso per arrivare dall’altra parte dell’arcobaleno, non direi saluti e grazie……
      Vi porterei tutti con me e solo dopo che l’ultimo è passato, chiuderei la porta lasciando delle briciole di pane lungo il percorso affinche’ futuri ricercatori possano ritrovare la strada per la via d’uscita.
      Ma personalmente, un esempio di uno che ce l’ha fatta non lo conosco e non l’ho mai visto…. ma siamo sulla buona strada, il lavoro continua…..
      Perlomeno non ci si annoia !

      • Giordano Bruno

        Ho qualche sospetto sul Rundown dei Falsi Scopi (FPRD)… Siamo sicuri che è stato Hubbard ad approvare di sostituire Expanded Dianetics?
        Credo che Mayo fosse il terminale tecnico più adatto per valutare una sostituzione di quel tipo. Ma se Paolo se ne è andato poco dopo Mayo, chi ha reso possibile quello scambio? Non mi risulta che Hubbard in quel periodo fosse particolarmente attivo.
        Secondo me Paolo potrebbe confrontare i due processing e stabilire se c’è qualcosa di sensato in quella sostituzione, altrimenti significa che la sostituzione è stata fatta di proposito perché Expanded Dianetics ha qualcosa di particolare per cui era meglio metterla nel cassetto…
        Che ne dite?
        Un caro saluto,
        G.B.

        • Marco

          Ipotesi interessante la tua Giordano… speriamo che qualche terminale tecnico (auditor o C/S dicano qualcosa).
          Sarebbe eclatante, ma nemmeno troppo, che questo RD sia stato introdotto “al posto” di un’altro Rd che magari funzionava bene…

          Io ricordo però che poco prima che me ne andassi, qualche anno fa, in accademia c’era un auditor dello staff che si stava addestrando su Exp/Dn… dunque non mi risulta che questa tech (Exp/Rd) sia stato sostiuita da FP/Rd!?
          Anzi mi pare di ricordare che quando fu presentato l’FP/Rd , fu detto che era uno strumento in più, non una sostituzione di qualcosa.
          Però è vero che Exp/Rd non è mai stato usato tantissimo…. non ho idea del perchè, ma è certo che non c’erano tanti auditor che consegnavano questo Rd.

          • Giordano Bruno

            Non dico che il Rundown dei Falsi Scopi non funzioni, Luc ha avuto un bel successo lì, ma perché favorire quello rispetto ad Expanded Dianetics.
            Se Expanded Dianetics maneggia le evil intention, di certo Miscavige non l’ha mai fatto… 🙂

          • paolo facchinetti

            Ci guarderò. Exp DN era praticamente stata eliminata con l’avvento del DN Clear. Un altro procedimento eliminato o dimenticato è stato l’Introspection RD, che invece all’AAC abbiamo usato in più di un’occasione.

  39. Marco

    DIANETICS ‘55

    “Dell’aberrazione non è necessario conoscere niente di più al di là del fatto che essa è uno scompenso nel ciclo di comunicazione.

    Ma per sapere questo, naturalmente, dobbiamo conoscere le componenti della comunicazione e il suo comportamento previsto.

    Alcune delle situazioni che si possono verificare in una linea di comunicazione aberrata sono:
    il fallimento nell’essere duplicabili,
    un’intenzione contraria all’essere ricevuti,
    una non disponibilità a ricevere o a duplicare una comunicazione,
    una non disponibilità a sperimentare una distanza,
    una non disponibilità a cambiare,
    una non disponibilità a dare attenzione,
    una non disponibilità a manifestare intenzione,
    una non disponibilità a dare riconoscimenti e, in generale,
    una non disponibilità a duplicare.

    Potremmo arrivare a dire che il motivo per cui ha luogo la comunicazione invece di occupare lo stesso spazio e sapere (la comunicazione introduce l’idea della distanza) è che non si è disposti ad ESSERE quanto basta per essere qualunque cosa.

    Uno preferisce comunicare che Essere.

    Perciò scopriamo che l’incapacità di comunicare è una scala graduale: aumenta insieme all’incapacità di essere.”

    “Qualcuno potrebbe trarre la conclusione che la soluzione al problema della comunicazione sia non comunicare.

    Uno può dire che se non avesse cominciato a comunicare, ora non si troverebbe nei pasticci.

    Forse in questo c’è qualcosa di vero, ma ancora più vero è il fatto che il vivere con l’intento di rendere superflua la comunicazione, o di ridurla, non è assolutamente vivere, ma omicidio.

    Un uomo è morto nella misura in cui non può comunicare.
    È vivo nella misura in cui può comunicare.

    Bisogna accrescere l’abilità a comunicare, una comunicazione che abbia l’intenzione di essere compresi e di comprendere.

    Comprensione è composta di Affinità, Realtà, Comunicazione. È una specie di solvente universale, essa ripulisce e ripara.

    Per moltissimi anni mi sono posto questa domanda: «Comunicare o non comunicare?»

    Se comunicando ci si cacciava in problemi tanto complessi, allora, ovviamente, bisognava smettere di comunicare, ma non è così!?

    Se uno si mette nei pasticci comunicando, dovrebbe continuare a comunicare. Più comunicazioni, non meno, è la risposta.

    Ed ora, dopo un quarto di secolo di ricerca e riflessione, considero risolto questo dilemma.

    LRH

    • Silvia Chiari

      Cari condomini ..mettendo a posto delle carte ho trovato un articolo di LRH (che penso fosse all’interno di un Advance !?) col titolo :
      L’intelligenza ed il potere al di sopra del mest (estratto dalla conferenza su nastro del 9 luglio 1963, <>, …. e.. considerato quello che scrive (e che ha riportato Marco con Dianetics 55)
      -Potremmo arrivare a dire che il motivo per cui ha luogo la comunicazione invece di occupare lo stesso spazio e sapere (la comunicazione introduce l’idea della distanza) è che non si è disposti ad ESSERE quanto basta per essere qualunque cosa.

      Uno preferisce comunicare che Essere.

      Perciò scopriamo che l’incapacità di comunicare è una scala graduale: aumenta insieme all’ incapacità di essere.”……-

      Mi sorge qualche perplessità… qualcuno mi può rendere reale ?
      Nel nastro dice –

      ….Un essere è ora arrivato al punto in cui crede che l’unico luogo sicuro in cui essere sia una di queste civiltà di corpi di carne …………
      Perché siete arrivati nella condizione nella quale vi trovate ?Beh, in effetti non c’è stato nulla di speciale che avete fatto . Potete pensare che se tutto questo è successo a voi, è successo perchè siete stati puniti per qualche ragione, Questo non è successo davvero in questo modo. La sola ragione per cui siete stati puniti è perchè eravate voi, perchè eravate potenti e non eravate abbastanza intelligenti. queste sono le sole ragioni: I due veri crimini sono stati essere lì e comunicare .
      ——- Capite?! LRH dice : I due veri crimini sono stati essere lì e comunicare .
      A voi la parola…grazie

      ML

      • Marco

        Silvia, credo di ricordare che la conferenza che hai quotato si intitoli “Stato di OT”, mi pare…
        Cmq è una conferenza famosa del SHSBC, faceva parte del cofanetto viola con in copertina l’angelo che suona la tromba (del giudizio), pubblicata circa nell’82, “La Traccia Intera”.

        La tua domanda è sui due crimini… “Essere li e Comunicare” ?

        Dunque, Ron ha parlato molto di questo, e quello che intende (secondo me, ma credo sia spiegato bene in molte conferenze) è che per LORO, quelli che vogliono i Thetan Morti (ma non ce la fanno ad ucciderli), il fatto che tu Esista (Essere li) è un fallimento, ovvero l’esserci del thetan è ai loro occhi un crimine: “che fai osi Esserci… e persino comunichi”.
        L’Esserci di un thetan, per l’SP che vuole il thetan morto, è un crimine.

        La presenza del Thetan non è da Loro tollerata e il fato che il Thetan nonostante tutto ci sia (Essere li), visto che il thetan non può morire, è una grande disdetta (per loro).

        Ai mai saputo di un genitore che odiava i/un figli/o?
        Beh, un figlio che è odiato, verrà picchiato spesso… (30 anni fa era più praticato il picchiare di oggi, visto che oggi ti arrestano se picchi i figli) e quando verrà picchiato più facilmente? Quando parla/comunica.. perché… “beh, deve stare zitto” e “non rompere le palle”.

        Dopo qualche anno di questo trattamento come si sentirà un bambino?
        Si sentirà un criminale… perché… : un thetan in un corpo di carne pensa che se è punito e picchiato è perché… beh, deve aver fatto qualcosa di cattivo (anche se non è vero).

        Dunque LRH dice:
        Potete pensare che se tutto questo è successo a voi, è successo perchè siete stati puniti per qualche ragione… La sola ragione per cui siete stati puniti è perchè eravate voi, perchè eravate potenti… e non eravate abbastanza intelligenti.

        Se un bambino viene picchiato/punito regolarmente, è questo quello che finirà per pensare: “ogni volta che vengo picchiato… beh, deve esserci una ragione… è sicuramente perché ho fatto qualcosa di scorretto (cioè criminale)”.

        Invece lui viene picchiato solo perché da fastidio; e più è vivo/vitale un bambino, più un SP lo punirà per questo… l’SP odia chi è troppo vivo.

        Il thetan non è istruito, dunque non è intelligente, (ed è per questo che il PTS/SP Course funziona, istruisce) e dunque pensa che se viene punito … beh, ha fatto qualcosa, è logico.

        Un bambino regolarmente malmenato dal genitore, ad un certo punto finirà con l’essere punito/picchiato anche solo perché… è visibile… : quando viene visto… viene picchiato.
        Per esempio… ricordi le squadre della morte in Brasile (tanti anni fa) cercavano i bimbi e… sparavano a vista.
        Il crimine era “essere li”.

        Che penserà alla fine un thetan tanto punito?
        Che quando è li, visibile, viene picchiato… “dunque…? Beh, è un crimine esserci!”
        Ma anche quando comunica viene regolarmente malmenato/picchiato/punito, “dunque è un crimine comunicare”.

        Questa è la logica “poco intelligente” dei thetan.

        Naturalmente Ron dice con ironia quello che pensa il povero Thetan massacrato… lo dice con triste ironia… dice: “povero thetan, quando viene punito è cosi sciocco da pensare che ci sia una ragione… e la ragione estrema e paradossale che pensa questo povero thetan è che viene punito perché… esiste e dunque comunica”.

        Che povero thetan.. a forza di botte quanto stupido è diventato.

        • Silvia Chiari

          Ciao Marco, grazie del tuo intervento, e grazie anche a David
          Marco come mi riferisci la conferenza – che hai quotato si intitoli “Stato di OT”, mi pare..-
          Dato che si riferisce allo stato di OT , siamo o dovremmo essere in una condizione di responsabilità e di controllo maggiore dello stato di pre-Clear…Tu fai riferimento in modo particolare agli SP, ma come dici tu
          -Beh, un figlio che è odiato, verrà picchiato spesso… (30 anni fa era più praticato il picchiare di oggi, visto che oggi ti arrestano se picchi i figli) –
          Una volta è vero che i figli venivano picchiati di più … ma allora la percentuale degli SP non sarebbe più del 2,5% della popolazione ma come minimo il 25% ( e qui vorrebbe quasi dare ragione alla CofS !!),
          vorrei ricordare ( se sbaglio correggetemi) che anche gli SP sono dei Thetan ed anche loro hanno commesso il crimine primo che, come dice David
          – li come theta nella sua completa particolarità hai avuto una comunicazione
          di un qualche tipo , nella comunicazione con che cosa , con il MEST e li succede qualcosa e non comprendi quella cosa quindi poca intelligenza , e adesso sei li e rimani li a comunicare e abbiamo un primo facsimile .-
          Quindi non mi fermerei a dare la colpa agli SP … di qualunque epoca essi siano ( anche perchè , magari, in qualche vita lo siamo stati anche noi !)….ma vorrei tanto sottolineare, quello che per me è più reale ed è quello che scrive David in
          -l’essere potente , si è solo specchiato nella nerezza del mest riceve una percezione di ritorno che non vuole ,non riconosce non capisce e fa una pressione su di esso quindi comunica e adesso è ancora lì che comunica ,mette energia in modo reattivo , questa è tutta la stupidità sul soggetto
          Abbiamo un ulteriore fattore, copie ,copie ,copie all’00 ( infinito) dello stesso fac simile e diversi punti vista e di conseguenza la vastità del teatro Theta/Mest. –
          Quindi ha ragione Ron quando dice – I due veri crimini sono stati essere lì e comunicare . – Essere “lì” , quindi disconnetere dal suo “stato nativo” ( e qui il gioco della prima soppressione … verso sè) e comunicare , perchè senza comunicazione “non c’è gioco !” e non saremmo qui a scrivere su questo blog .
          Un abbraccio di luce

          • Giordano Bruno

            Black Scientology:
            https://lareception.wordpress.com/2012/06/03/

            Auditing Invertito:

          • Marco

            Beh Silvia, in effetti si può arrivare anche ad interpretare ciò che dice Ron nella conferenza… e dunque trovare molti significati…

            Avendo letto molte conferenze corelate, anche dello stesso cofanetto, ma anche nella stessa conferenza che tu citi, credo che Ron quando dice “il crimine è essere li e comunicare” intenda una cosa più semplice… e cioè che per taluni (SP), il fatto che un thetan esista è un crimine (hai suoi occhi da idiota).

            La vittima poi a forza di essere sopressa, va in accordo nel pensare questa idiozia. Ed è per questo che Ron dice “siete poco intelligenti” … il fatto ci pensare (la vittima) “che in effetti esitere e comunicare è un crimine”… è una cosa estremamente poco intelligente.

            Direi che questo è tutto ciò che intendeva LRH in quella conferenza (che ricordo molto bene).
            Altri potrebbero dire un loro parere…

          • Luigi Cosivi

            Una delle cose meno capite penso sia che, la differenza tra SP e PTS , è semplicemente tecnica. Il PTS accetta di essere maneggiato, ma se è al di fuori dall’esserlo o lo rifiuta, operativamente è uguale ad un SP, anzi da lui è facile essere molto danneggiati proprio per la malcomprensione di partenza, non abbiamo verso di lui tutta la cautela che riserviamo ad un SP. Se non ci rassegniamo a considerare che in realtà gli SP sono il 25% della popolazione, ma continuiamo a considerare separate le due categorie, per compassione o stupidità i danni saranno la norma.
            Date attenzione ad un Org, è composta da brave persone, ma PTS del management e vittime tutti di Scientology nera, cosa potete aspettarne, anche perché la pitiessness è voluta e organizzata.

          • i puntini di Diogene...

            A.R.C. invertito… funziona da matti!
            D’altronde, un thetan che assume una posizione diventa anche un bersaglio… (Si può intravvedere una soluzione solo mediante la velocità, cioè essere più rapidi degli accadimenti… oppure sparire da ogni tipo di radar)… sarà per questo che l’dea di essere “exterior” attira molti come se ciò fosse il giusto compromesso?…

          • Ciao Silvia,

            condivido in pieno la tua analisi sul soggetto SP e aggiungo che una loro posizione nella scala del tono così bassa e nascosta , specialmente i grandi SP tendono a circondarsi di abili PTS e a promuove sane e etiche intenzioni ma solo i fatti reali possono darne un giudizio ,per questo motivo la loro individuazione è molto difficile , segretezza e un campo nero ne occludono una piena visione ,nel caso specifico della Cof$
            abbiamo ben visibile questa contradizione ,da una parte promuove una vera libertà spirituale e dall’altra …………………questi sono i fatti e togliendo l’effetto del loro pressante marketing possiamo vedere i veri risultati dati.

            Possiamo quindi supporre una terza parte nascosta ma come dici tu il punto è guardare e conoscere oltre da un punto più elevato al di fuori dei macchinari e drammatizzazioni e individueremo anche meglio i veri SP .La tecnologia di LRH ne da la possibilità e se abbiamo un campo indipendente responsabile e preparato possiamo allineare e comprendere meglio questo percorso .A questo punto guardiamo il più possibile la cosa in tempo presente e cerchiamo di promuovere le nostre azione verso il nostro sogno futuro.

            ARC ,

            David

          • Marco

            Mamma mia Luigi… il 25%? Sono veramente tanti, ma che siano tutti cosi cattivissimi?

            Hai ragione nel dire che il problema è veramente sottovalutato… perchè questo dato è incredibile… cioè non credibile.
            Il primo errore è non credere che sia possibile tanta cattiveria: “quello che l’uomo non confronta è il male”.

            Cmq fossero anche solo il 3%, il punto è che un sistema/civiltà anche ben intenzionata e ben funzionante, con solo 1% di disguidi e boicotaggi non considerati e/o sottovalutati, può andare a finre male… Una super tecnologica Ferrari formula 1 , con solo lo 0,01% di sabbia nel serbatoio finisce grippata.

            Ed ecco LRH che ci dice: “povero thetan, ma quanto poco intelligente sei per non accorgerti che stai essendo soppresso a tutto spiano? Persino pensi sia un crimine esistere e/o comunicare!? Mah…!”

            Consiglio caldamente il PTS/SP Course, una conoscenza fondamentale per poter soppravvivere in questa Era di iper-soppressioni (leggi iper-capitalismo. Non solo, ma…)

          • Giordano Bruno

            PTS ed SP non li si diventa casualmente…

            Il rapporto fra SP e PTS, e viceversa, è una costruzione fatta in centinaia e, a volte, migliaia di anni…

            Un PTS ha bisogno di un SP e un SP ha bisogno di un PTS…

            Di che cosa si tratta? GPM.

      • dice ” La sola ragione per cui siete stati puniti è perché eravate voi ,
        questo estratto è stato preso da Dianetics 55 ed è valido sia guardandolo da D55 che da Scientology , in poche parole dice ,

        > eravate voi

        > eravate potenti

        > non eravate abbastanza intelligenti

        > essere stati li e comunicare

        li come theta nella sua completa particolarità hai avuto una comunicazione
        di un qualche tipo , nella comunicazione con che cosa , con il MEST e li succede qualcosa e non comprendi quella cosa quindi poca intelligenza , e adesso sei li e rimani li a comunicare e abbiamo un primo facsimile .
        Quali sono gli attori nel facsimile Theta e ThetaMest cosa doveva capire
        l’essere potente , si è solo specchiato nella nerezza del mest riceve una percezione di ritorno che non vuole ,non riconosce non capisce e fa una pressione su di esso quindi comunica e adesso è ancora lì che comunica ,mette energia in modo reattivo , questa è tutta la stupidità sul soggetto

        Abbiamo un ulteriore fattore, copie ,copie ,copie all’00 dello stesso fac simile e diversi punti vista e di conseguenza la vastità del teatro Theta/Mest.
        Sottolineo che questo punto diosservazione è non solo da Dianetics 55 Ma principalmente di Scientology
        Il meccanismo spiegato sopra l’avevo già indicato in un mio post precedente .

        David
        .

        • Marco

          Io non capisco David, dici che l’estratto è preso da Dn55… mi puoi dire meglio dove? Perchè io non me lo ricordo in Dn55.

          Detto questo, secondo me la cosa è più semplice e non è attorcigliata intorno al problema di non conoscere il Mest ecc. ecc.
          “L’essere puniti” ha a che fare con gli SP (se vuoi possiamo includere anche quelli molto cattivi delle forze di invasione, visto che il ciclo della soppressione va avanti da milioni/miliardi d’anni)…

          L’SP punisce e sopprime pesantemente… e perchè? Solo perchè il thetan c’è/esiste/è li. Da qui viene “l’essere li”. Il comunicare è conseguente all’essere li.
          Ricordi quel’è il problema di ‘sta gente delle forze d’invasione che controllano questo pianeta (anche questo pianeta)?
          Il loro problema è “come si uccide un thetan?”
          Che idiozia uccide un thetan… è una cosa impossibile…
          Ma Loro possono portarlo a questo livello di idiozia finale: dice il povero thetan sconfitto “sono un criminale perchè…. beh ovvio perchè esisto!”
          Fa persino paura pensare una cosa cosi (ed infatti LRH è sarcastico nel dirlo… un thetan non può veramente arrivare a pensare questo… in fondo in fondo, anche nello schiavo pià schiavizzato, c’è sempre una speranza di libertà).

          Perchè il thetan pensa che “esserci” sia un crimine?
          Bah, questo è da vedere dai due lati: dal suo punto di vista, può essere che sia arrivato ad un tale livello di PTS per cui si autoinvalida pesantemente: “se vengo punito così tanto è perchè… beh, solo perchè esisto… cavolo l’esietere è un criminale”.
          Dal punto di vista del SP la “logica è questa: “sei qui presente e la tua presenza è un disturbo…e disturbarmi è un crimine” . Sai l’SP è pazzo.

          LRH nel dire “il crimine è essere li e comunicare” ha cercato solo la frase ad effetto, è molto sarcastico e/o ironico. Ma dice una verità relativa.

          Invece la poca intelligenza di cui parla LRH è anch’essa sarcastica: il thetan è poco intelligente perchè va in accordo con questa fesseria di sentirsi criminale “solo perchè esiste”. Ed infatti : non è una fesseria molto poco intelligente questa?

          • Ciao Marco,

            il mio commento era sul post di Silvia ,

            “Un essere è ora arrivato al punto in cui crede che l’unico luogo sicuro in cui essere sia una di queste civiltà di corpi di carne …………
            Perché siete arrivati nella condizione nella quale vi trovate ?Beh, in effetti non c’è stato nulla di speciale che avete fatto . Potete pensare che se tutto questo è successo a voi, è successo perchè siete stati puniti per qualche ragione, Questo non è successo davvero in questo modo. La sola ragione per cui siete stati puniti è perchè eravate voi, perchè eravate potenti e non eravate abbastanza intelligenti. queste sono le sole ragioni: I due veri crimini sono stati essere lì e comunicare .
            ——- Capite?! LRH dice : I due veri crimini sono stati essere lì e comunicare .
            A voi la parola…grazie ”

            e c’era un riferimento a D.55 , per il resto il mio commento era da un punto di vista Scientology su quanto riportato e come conseguenza lo si può inserire anche su Dìanetics ,le conferenze a cui ti riferisci sulla tracciai intera è stato uno dei primi materiali che ho preso appena sono entrato in Scientology , sono su cassette e ad oggi mi sembra che siano introvabili .
            Li si parla della traccia intera ,i suoi episodi principali , elettronica .ecc.
            Quello riportato nel post di Silvia è un punto di vista intermedio il mio invece riguarda l’origine del problema nel quale non c’è stata nessuna punizione ma all’inizio una malcomprensione del soggetto Mest ,ed è ancora in attività.

            David

            David

          • Ciao David e Marco,
            beh, le otto conferenze sulla traccia intera non sono poi così introvabili.
            Magari anche in un formato un po’ meno obsoleto che in audiocassetta!
            Guido

          • chi le ha cercate nelle Org non le ha trovate disponibili , ma nel circuito degli Indipendenti tutto è possibile.

            David

  40. billy cage

    Cari ragazzi, continuate così, se vi sentite circondati dal silenzio è perchè chi vi ascolta (legge) è molto interessato.
    La Reception è un miracolo di comunicazione.
    Semplicemente grazie.

  41. luciano

    Parole sante Francesco! E che il gioco continui.La meta quando si raggiunge potrebbe divemtare noia(i bambini si stufano subito del regalo poi giocano con la carta o con la scatola) IL bello è avere scopi abbattere le bariere e godersi momenti di libertà Ciao a tutti devo andare a giocare laky

  42. i puntini di Diogene...

    OK, gente!… sono anch’io d’accordo che si utilizzi lo spazio a proprio piacimento e che sia questo ciò che rende l’incontrarsi o il frequentarsi una occasione per crescere oppure semplicemente per socializzare e tenersi informati… anzi, con il dovuto rispetto per tutti, a me piacerebbe che l’atmosfera si alleggerisse alla bisogna con inserti video/musicali o qualche “zampata” satirica che ci induca a sorridere di noi stessi o a ridere di gusto… sapete, “ilarità” è piuttosto in alto sulla Scala del Tono…
    Comunque siamo noi tutti insieme a costruire il blog e la pluralità delle voci è una grande inesauribile risorsa, sempre che il coro rappresenti armonia pur con qualche legittima e stimolante discrepanza di vedute o di intonazione…
    Credo fermamente (concedetemi questa banalità) che l’interesse che ci accomuna riguardi la Vita e il nostro coinvolgimento nei suoi aspetti sia superficiali che profondi… quindi può interessare chiunque sia attratto da questi argomenti… a patto che noi stessi ci manteniamo aperti al dialogo, non usiamo un linguaggio criptico e ci sforziamo di considerare Scientology come un Punto di Vista sulla Vita e non (in senso talebano) la Vita stessa o l’unica vita possibile…
    La Reception è fatta anche per accogliere i passanti ben intenzionati e se ci interessa che rimangano sulla “piazza” dovremmo quanto meno renderci linguisticamente e concettualmente comprensibili… Poi, se ci scappa qualche dato tecnico o termine gergale, pazienza… nessuno è perfetto :))

    • Marco

      Diogene, sono completamente d’accordo con tutto quello che hai scritto nel tuo commento qui sopra…

      Aggiungo: oltre alla grande conoscenza acquisita tramite i blog (ho letto migliaia di pagine, riguardo le criminali truffe tecniche, e riguardo esperienze simili, e/o peggiori della mia, di altre centinaia di persone… ho ripristinato verità e certezze….cioè grazie hai blog ho fatto il mio “RD della Verità”), per esperienza ormai pluriennale (sono quasi 4 anni che scrivo nel blog… prima dell’epurazione scrivevo nell’Indipendologo) posso dire che una parte consistente della mia liberazione dall’accumulo tossico che avevo accumulato nella Cof$, è senz’altro dovuta al mio scrivere / comunicare / scaricare dolore e rabbia tramite il blog…

      Ciò significa che qualcuno mi ha letto, ovvero dato riconoscimento alla comunicazione, rendendo possibile l’avverarsi della grande magia presente nella formula della comunicazione.
      Non è notevole?

  43. Dave

    ….dopo questa lunga serie di scambi di idee ad alto contenuto tecnico…alura gnari ‘nduma a magnà la pissa??

  44. Non so voi, ma sara’ dura tener giù la pizza…..
    A quanto pare anche Misca Misca Miscavidge vuol far vedere quando e’ bravo a far vedere dallo spazio il suo mest vuoto…….

  45. Dave

    Sono sempre stato causa sulla mia vita,…errori compresi. Ho causato situazioni, …effetti sulle persone..sulle cose, sempre dopo una MIA decisione. Sono sempre stato l’artefice del mio destino,..ognuno è l’artefice del proprio destino. E’ ridicolo dare la colpa agli altri, già così si è in una condizione di PTS. Basta prendersi la propria responsabilità,..da OT se vogliamo,..e non stupirsi del fatto che il “povero” SP di turno, grande o piccolo che sia, ci stia malmenando. Cosa ho fatto semmai, per preparare il terreno alle sue azioni soppressive? Non ho mai creduto che gli SP attingano il loro potere dal nulla. Siamo OT o fedeli pecorelle della CofS?

    • Marco

      Il punto di vista di essere responsabili sempre e a prescindere, è quello che LRH etichetta come “buonista” e/o “non intelligente” ; lui dice questo parlando di questo atteggimento di andare in accordo sui “giusti motivi” per cui un thetan viene soppresso dall’SP.

      Un SP è uno che NON RISPETTA LE REGOLE DEL GIOCO DOPO AVERLE SOTTOSCRITTE, cioè a dire: è un falso bugiardo criminale.

      Io mi sono stancato di pensare che “beh, se lui mi sopprime è perchè ho fatto qualcosa”.
      Il grande banchiere internazionale che tramite la truffa e l’inganno sopprime interi popoli (credo oltre la metà della 4° Din intera), con milioni di morrti connessi, è un SP che sopprime a prescindere che un OT sia o non sia responsabile di…

      Un OT da solo non ce la fa…
      Perchè? Perchè ha troppi SP che gli vanno contro.

      Certo che in linea teoria e filosofica siamo tutti responsabili di qualsiasi cosa, ma -chi a fatto cosa- è una difinire i fatti… ed è imprescindibile farlo!
      Altrimenti l’AS-IS non avviene.
      Ma anche in questo modo corretti “Perchè” non vengono individuati… dunque nulla cambia.

      • Dave

        caro Marco..hai travisato completamente il mio pensiero. Un saluto.

      • Giordano Bruno

        Beh Marco, non mi dirai che Hubbard andava a scovare overt e withhold su tutta la traccia senza alcun motivo… o no?
        Se siamo qui qualcosa abbiamo fatto anche noi…
        Però non credo sia sufficiente “depurarsi” di tutti gli overt e withhold.
        Perché? Perché resti comunque in questo gioco.
        Sbagli a giocare a scacchi? Perdi in continuazione? Fai mosse sleali? Sei comunque dentro al gioco… in MATRIX.
        La soluzione non consiste soltanto nel comprendere le mosse sbagliate e migliorare la strategia di gioco… questo tutt’al più ti preserva dal perdere o dall’evitare di farti fregare.
        Un caro saluto,
        G.B.

      • facchinetti paolo

        Direi che può aiutare un concetto che Filbert esprime nel suo Excalibur Revisited e cioè che non c’è un’unica verità ma diverse verità a diversi livelli della scala della consapevolezza.

        • Marco

          Perfetto Paolo, è così “le verità si modificano nei diversi livelli di consapevolezza”…
          Ma forse è ancora meglio dire che esistono molte verità relative.

          Ma… credo che anche ci sia qualcosa di oggettivamente oggettivo, cioè di vero per tutti i livelli e/o punti di vista.

          È vero che se ingoio cianuro in quantità sufficiente il corpo muore! Di solito.
          È vero che se prendo a calci una tigre, quella di certo mi sbrana. Di solito.
          Poi, può anche essere vero che qualche persona ad un livello di consapevolezza… “allucinazione”, prenderà a calci la tigre senza rendersi conto che ciò significa essere mangiato vivo. Già ci sono anche questi livelli di consapevolezza: idiota.

          Solo per dire che esistono delle verità relative oggettive osservabili dalla maggioranza, e che in quel ambito si decide precisamente: “chi è che sta truffando/sopprimendo Tizio, o Caio, o l’umanità”.

          @ Giordano , è vero che se siamo qui (in questo particolare pianeta poi?!) abbiamo senz’altro fatto degli errori, ma…

          Dunque: stiamo cercando di venirne fuori attraverso il diventare meno reattivi (quindi con il Ponte, fra l’altro esaminando gli errori, O/W, del passato); stiamo cercando di essere più intelligenti (conoscenza), per non ripetere gli errori; stiamo cercando di ottenere più capacità di differenziare… cioè di ben definire chi è responsabile dei fatti e delle statistiche (individuali e sociali… perché non siamo tutti dei criminali pieni di O/W).

          Cioè a dire (insisto) che non è vero che siamo tutti responsabili in ugual modo… non di sicuro in tempo presente (ed il passato è Caso): certi SP esistono e stanno massacrando l’ignara maggioranza. Compresa la forza d’invasione (per esempio).

          Poi… un gioco esiste se esistono degli avversari ( anche a proposito dei GPM che dicevi in altro commento)…
          Tutti i giochi dunque dovrebbero/sono aberrativi…? Già sembrerebbe, sennonché se non hai un gioco non hai esistenza… , dunque che fai, te ne resti immobile? “Beh, che stai facendo ti stai trattenendo?”
          È un cane che si morde la coda!?

          Invece, differenziando, ci sono giochi e giochi: ce ne sono di molto aberrativi, e/ma ci sono quelli di cui sei consapevole e che ti piacciono.

          Un partita di pallone è aberrativa? Non credo! Perché non lo è? Perché lo sai che stai giocando, questa è tutta la differenza che ci vuole: essere consapevole (tramite “più consapevole ogni giorno di più”) del gioco.

          Perché non credo che qualcuno potrà veramente mai tirarsi fuori da un gioco (inteso come vivere in un universo/sistema organizzato, qualunque esso sia) e tornare al “Corpo Theta Centrale”…
          Perché no? Perché una cosa del genere credo non sia uno scopo… fare niente, o annullarsi/disperdendosi nel grande Corpo Theta originale…!!??

          Beh li non c’è uno scopo di nessun tipo, niente di niente, credo…

          Il romanzo “Battaglia per la Terra” di LRH da una buona idea di questo ragionamento.

          Un caro saluto

          HCO BULLETIN DEL 22 DICEMBRE 1960

          O-W UNA TEORIA LIMITATA

          “Prima di permettere che crediate che il meccanismo dell’ overt-withhold sia tutto quello che c’è riguardo alla vita, vorrei sottolineare che è una cosa che si applica solamente ad uno strato dell’esistenza e che deriva dal fallimento di aiutare.

          La teoria che ciò che tu fai agli altri poi accadrà a te è un meccanismo punitivo di controllo, che è peculiare a questo universo.
          E’ la legge fisica dell’Interazione : per ogni azione vi sarà una reazione uguale e contraria.

          Deriva dalla volontà che si è deteriorata di duplicare.

          “Ama il tuo prossimo”, quando non è più una tua volontà, viene forzata dalla teoria degli O-W.

          “Ama il tuo prossimo” può esistere solamente quando l’aiuto, il controllo e la comunicazione sono alti.

          Quando queste svaniscono, allora gli O-W diventano di moda come mezzo per imporre la pace.

          O-W è una teoria che intervenie quando interviene l’aberrazione.
          Non è una legge naturale di alto livello.
          E’ inferiore alle varie leggi che riguardano la Comunicazione, il Controllo e l’Aiuto.

          O-W possono solo accadere quando è fallito l’aiuto.
          L’aiuto è la co-unione di vettori della vita.

          Quando due esseri che hanno unito le loro forze falliscono nell’aiutarsi l’un l’altro, solo a quel punto gli O-W vengono fuori.
          Le forze di due esseri non possono entrare in conflitto a meno che prima non siano state unite. Quindi non c’è guerra peggiore di quelle che si vedono tra fratelli o tra mariti e mogli.
          Il ciclo è questo:
          ESSERI INDIPENDENTI
          COMUNICAZIONE
          COMUNICAZIONE SCORRETTA
          CONTROLLO
          CONTROLLO SCORRETTO
          AIUTO
          AIUTO FALLITO
          OVERTS E WITHHOLDS
          OVERTS E WITHHOLDS DA TRASFERIMENTO
          PREOCCUPARE GLI ALTRI
          PREOCCUPARSI DEGLI ALTRI
          ESSERE CRITICO
          ESSERE CRITICO DI SE STESSI

          Fondamentalmente, O-W è lo sforzo di riguadagnarsi la condizione di esseri indipendenti senza prendersi la responsabilità di tutti i gradini intermedi.

          La ragione per cui noi percorriamo O-W è che la maggior parte dei pc sono su O-W da Trasferimento , il che vuol dire che quando loro danno una botta in testa a George il mal di testa viene a loro. E questo fa pensare loro di essere George.

          Noi usiamo O-W perchè la cosa spiega fenomeni che si trovano ad un basso livello umanoide.

          Non li usiamo perchè sono una legge superiore che governa l’universo.

          Quando l’Aiuto sale, il meccanismo degli O-W svanisce.

          Noi potremmo percorre un intero caso, e sembra essere così, con l’Aiuto.

          Sarebbe un universo veramente orribile se O-W fosse una legge superiore, perchè altrimenti uno non potrebbe più fare niente.

          Per fortuna svanisce, sia come legge governante che come necessità nella vita.

          L. RON HUBBARD

      • In risposta ,
        alla discussione PTS , ESP-

        essere bloccati sulla traccia in modo stabile in una valenza che è minor bene per il maggior numero di dinamiche è un SP , mentre una persona facilmente PTS è in roller coaster che sopprime se stessa .
        Il modo migliore è essere li in tempo presente e se abbiamo un problema per es, devo guadagnare del denaro trovo, una soluzione , dopo un ora il problema leggermente diverso ,ecc, ecc. quindi essere li , soluzione e azione ,aggiungendo etica e comprensione sul soggetto di interesse .
        Quindi vediamo che l’unico problema per il PTS è essere d’accordo di essere effetto e non più punto causa in un gioco del passato.
        Religioni, simboli ,vari effetti e corpi sono i mezzi di maggior efficacia che gli SP usano per il controllo , questo è il gioco stupido abbinato al Mest ,il non essere li quando avviene il gioco è il primo problema, etica e verità seguono questo punto.

        David

  46. Lettore

    “The awareness of awareness unit builds space
    to cut down knowingness.
    .
    Space makes it necessary, then,
    to look at something in order to know about it.
    .

    .”At first one simply knows. Then he makes some space and some energy, and so now he has knowingness in terms of looking.
    .
    The next thing a thetan does to cut down his knowingness
    is to create energy and to pass it to other thetans
    and to bring in the energy of other thetans
    so as to get a duration and a time span.
    If the thetan is successful and obtains a game in this wise,
    he continues on with this modus operandi of having a game,
    and when he does not have a game he simply cuts
    his knowingness down once more.
    Of course, he reaches a point eventually
    where he does not get a game simply by cutting down his knowingness,
    and eventually assumes a fairly fixed, stupid, aspect.
    .

    He is below the level of having games,
    but because he has cut down his knowingness
    he does not know, now, that he is below
    the level of having games and thinks that
    all that is necessary to get another game
    is to further cut down his knowingness.
    .
    He is by this time obsessively dramatizing
    the lowering of knowingness.
    .
    “At first one simply knows.
    Then he makes some space and some energy,
    and so now he has knowingness in terms of looking.
    By changing the position of the particles of energy thus created,
    and by exchanging particles with others, extant or self-created,
    the thetan cuts down his knowingness further,
    and gets time, and so gets emotion and sensation.
    .
    When these become solid,
    he has effort particles and masses.
    Now, he could cut down his knowingness
    further by refusing to use emotion and effort,
    but by thinking about them
    thus introducing new vias into his line of knowingness.
    And, when he no longer knows entirely by thinking,
    he ceases to create knowingness and begins to eat,
    and from eating he drops into the ready-made sensation of sex
    instead of knowing what happens in the future.
    And from here he drops down into postulated mystery
    as something one cannot possibly know about.
    In other words, one gets a continued reduction of knowingness
    in order to have games.”
    .
    “One does not decide upward toward greater knowingness, actually,
    unless one has the full and complete intention
    of winning in a new game.
    PAB (Professional Auditor Bullettin) 49
    11 April 1955 – THE REMEDY OF HAVINGNESS by L Ron Hubbard

  47. Marco

    A proposito di : “quale potrebbe essere il gioco ideale, e/o la posizione idelae per un thetan?” …
    Quale potrebbe essere l’ipotesi di esistenza migliuore, l’Essere – Fare – Avere (condizioni di esistenza) di un thetan liberato/libero… Theta Clear Chiarito?

    Qual è la scena ideale di un Thetan che sta facendo tanti sacrifici per andare libero…?

    Credo che bisogna avere una buona idea di questo, per ottenere efficenza verso la libertà: liberi da cosa e per andare dove?

    HCO POLICY LETTER
    1 AGOSTO 1974

    SERIE DEI DATI N. 36
    “CONCEPIRE LA SCENA IDEALE”
    (Estratti dall’HCOPL)

    “Se non si riesce a concepire la scena ideale, è improbabile che si riesca a vedere una situazione o a trovarne una.

    “UNA SITUAZIONE” È IL PIÙ MARCATO ALLONTANAMENTO DALLA SCENA IDEALE.

    Perciò: PER TROVARE UNA SITUAZIONE BISOGNA ESSERE CAPACI DI CONCEPIRE UNA SCENA IDEALE.

    Una scena ideale significa FUTURO.

    Quando si è bloccati lungo la traccia del tempo, potrebbe apparire piuttosto difficile concepire un futuro.

    In politica, chi si trova in questo stato viene definito “reazionario” o “conservatore”.

    Per concepire un futuro ottenibile, occorre un certo aggancio con la realtà.

    Non c’è assolutamente niente di male nell’avere dei sogni meravigliosi per il futuro. I sogni costituiscono praticamente l’alimento della vita.

    Ma perché condannarsi a un completo fallimento distaccandosi da una qualsiasi realtà?

    Non solo si può sognare una scena ideale possibile, ma la si può anche ottenere.

    Perciò una scena ideale è UNA COSA CHE PUÒ ESSERE REALIZZATA.

    Dovrebbe essere alquanto reale.

    Alcune persone che fissano degli obiettivi irreali, stanno in realtà stabilendo una scena ideale impossibile.

    Ed è così che ci si lasciano sfuggire un bel po’ di scene ideali.

    Potete concepire delle scene ideali meravigliose E ANCHE realizzarle… se sapete fare una valutazione!

    L. RON HUBBARD

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