La Preistoria di Scientology in Italia ( apocrifa )

Siete Scientologist indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

Happy birthday L.R.H. !

sLa Mela

Autore: Lo Zio Mela

Prefazione

Come ogni “Religione” che si rispetti, anche Scientology possiede le proprie Sacre scritture:

Nonostante il fatto che sia una religione giovane, essendo nata 60 anni fa, e nonostante l’insistenza sul mantenere inalterati e puri i suoi testi, nel corso degli anni sono state introdotte sostanziali alterazioni, da parte di individui affatto tesi  a promulgarne gli scopi etici e spirituali ma, al contrario, molto solerti nello sfruttarne al massimo le potenzialità e conoscenze per mero profitto personale, se non peggio.  Ampia documentazione suffragante questa affermazione è ben disponibile, in rete ed altrove, pertanto non ne tratteremo in questa sede.

A fianco dei testi “ufficiali”, abbiamo assistito nel corso degli anni ad una crescita esponenziale di pubblicazioni, riviste e blog che trattano l’argomento “Scientology”.

Così come tra il Bene ed il Male esiste una scala gradiente, non si può certo affermare quali siano le pubblicazioni più affidabili, obiettive ed in buona fede. Agiografi e Detrattori, posti ai confini opposti di questa dicotomia, spesso paiono animati dal medesimo fuoco della Verità, il che li fa cadere, inevitabilmente, negli oscuri meandri dell’intolleranza, dell’odio e del fanatismo.

Pertanto possiamo affermare che sul soggetto “Scientology”non esista una Verità  assoluta, in quanto i differenti punti di vista ne modificano la valutazione e l’esegesi in base alle proprie soggettive esperienze, livello culturale, caso e quoziente intellettivo.

Oggi, nel 2014, 103 anni dopo la nascita  di L. Ron Hubbard e 28 (o 32?) anni dalla sua morte, siamo giunti alla quarta generazione di scientologi, la terza in Italia.

I racconti dei “pionieri” ancora vivi e vegeti possono quindi essere letti o ascoltati dalla loro voce direttamente, senza intermediari che ne potrebbero edulcorare, ingigantire o sminuire il senso ed il contenuto, a seconda della propria personale convenienza o scopi più o meno leciti.

E, quant’anco fossero gli stessi narratori ad operare tali modifiche, si troverebbero facilmente testimoni pronti a contestarle, in nome di una verità più oggettiva.

Abbiamo ancora questa possibilità (in questo  breve lasso di tempo, come direbbe L.R.H.), non lasciamo che le … nebbie opaline del tempo tramutino la Storia in Leggenda, o Superstizione.

Chi può, oggi, onestamente affermare che un tipo, 2000 anni fa in Galilea, effettivamente camminò sulle acque, oppure, in epoca più recente, che Garibaldi a Teano rispose “obbedisco” al Re?

Nessuno, diversamente da quanto possiamo ancora fare attualmente sulle cose di Scientology!

Il Mella Beat*

Anche nell’industriosa, nonchè cattolicissima (di facciata) Brescia degli anni ’60, la “Rivoluzione Beat” di matrice anglo-americana iniziò a ricevere consensi e ad espandersi tra la gioventù, naturalmente attratta dal nuovo e dalle speranze di libertà ed emancipazione dall’opprimente “Sistema” imposto dalla società dominante che tale movimento sembrava promettere.

Il più diretto e visibile cambiamento lo si vedeva nella musica, naturalmente, per il suo innato potere di toccare immediatamente i cuori e le menti delle persone, senza che queste dovessero necessariamente avere un background culturale per apprezzarne i contenuti.

Ecco quindi che i nuovi Eroi, i modelli da seguire ed imitare divennero i cantanti e i musicisti dei “complessi” che suonavano la nuova musica.

Nel florilegio di gruppi presenti a Brescia i più seguiti erano senz’altro i “Topless”, dal nome un pò osè per i benpensanti dell’epoca, belli, nel loro look simil-Beatles, con i loro luccicanti amplificatori Vox e le divise impeccabili!

Nel quartetto, alla chitarra accompagnamento e voce, c’era Romano Romanini.

Un altro gruppo interessante si chiamava Wow e si rifaceva agli Who, nome alquanto azzeccato, infatti durante i concerti suscitava stupore e meraviglia il loro chitarrista, un folletto dallo stile molto personale di nome GianPaolo Tirale, detto “Trino”, che era solito prendere a chitarrate un amplificatore, da cui si sprigionavano fumi e lampi inquietanti ( effetti speciali a cura di uno studente d’ingegneria, soprannominato “il Verkstarker”- amplificatore in tedesco ).

Ma il ’67, con la Summer of Love del movimento Hippy era alle porte, un sodalizio tra Romano e Trino era nato ed avrebbe creato degli effetti davvero inaspettati negli anni a venire…

*C’era una rivista che documentava le vicende Beat di Liverpool, si chiamava “Mersey Beat”,  dal nome del fiume che la bagna. Il Mella invece è il fiume che attraversa Brescia. “Mella Beat” doveva essere il titolo di un libro di Romano Romanini, rimasto però incompiuto e mai pubblicato.

Hippy di buona famiglia

In quella manciata di anni che va dalla metà dei 60 a primi 70 del secolo scorso vi furono così tanti cambiamenti ed avvenimenti nella storia dell’uomo come forse mai prima di allora. Per i ragazzi i capelli si allungarono, per le ragazze … le gonne si accorciarono! Gli ideali di Pace ed Amore promulgati dai Figli dei Fiori si diffusero ampiamente, veicolati dalla nuova musica alternativa” e dai suoi “Profeti”, artisti e scrittori.

Purtroppo anche le Droghe si diffusero, venendo considerate, molto erroneamente, elemento indispensabile per l’allargamento delle coscienze.

All’appetibilissima torta che avrebbe salvato il mondo, insieme a nobili ingredienti quale l’amore, la tolleranza, il pacifismo e la non violenza, venne aggiunto questo infido additivo, che contribuì non poco al naufragio del movimento.

E così, anche nella Brescia artistica le droghe cominciarono a diffondersi, essendo considerate cosa buona e giusta …

… Continua …

7 commenti

Archiviato in Casa Minelli

7 risposte a “La Preistoria di Scientology in Italia ( apocrifa )

  1. ”’Therefore we can say that the subject “Scientology” there is no absolute truth, because the different points of view will change the assessment and exegesis according to their own subjective experiences, cultural level, and if IQ.”’
    great post-article.. thank you.

    ”’Therefore we can say that the subject “Scientology” there is no absolute truth,””

    The above sentence got my attention… absolute truth… there is no such a thing as the existence of absolute truth on any subject.
    Even those subjects which are established as truth were established simply because the collected agreements, but having agreements do not means that it is the truth.
    In my reality, cognitions since they are not altered in any way, not even by the person who had that cognition is the truth… but interestingly that truth is only the truth to the person who had that cognitions.
    The Basic-Basic cognitions will be the truth for many when they will be cognited an in session.. till than even that truth is unknown.

  2. PS; by now I have found out if the subject.. if a subject confronted in session, any subject regardless what is their meaning and taken earlier till the first incident: the birth place of that concept that concept will erase, therefore it was not the truth.. but the truth can not be erased.
    I have done my best and confronted the basic-basic’s their concepts in session those did not erase..
    you all have a lovely day. Elizabeth

  3. London Derry

    A quando il secondo tempo ?

  4. London Derry

    Ho finito i pop corn

  5. luciano

    Caro London nell’attesa ti racconterò una storiella che mi hanno raccontato i miei figli .
    FILOSOFIA DI VITA

    Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni
    oggetti, quando la classe incominciò a zittirsi prese un grande barattolo di
    maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf, chiese poi agli studenti
    se il barattolo fosse pieno e questi risposero che lo era. Il professore allora
    prese un barattolo di ghiaia e la rovesciò nel barattolo di maionese, lo scosse
    leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti tra le palline da
    golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi
    concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la
    rovesciò nel barattolo, ovviamente la sabbia si sparse ovunque all’interno.
    Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con
    un unanime ‘si’, Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la
    cattedra e rovesciò il loro intero contenuto nel barattolo andando così
    effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia; gli studenti risero. ‘Ora’,
    disse il professore non appena la risata si fu placata, voglio che consideriate
    questo barattolo come la vostra vita: le palle da golf sono le cose importanti;
    a vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre
    passioni, le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto, e solo queste
    rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena; i sassolini sono le I
    altre cose che hanno importanza come il vostro lavoro, la casa, la macchina.”
    la sabbia è tutto il resto, le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia
    per prima non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf, lo

    stesso vale per la vita, se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie
    dietro le piccole cose non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi.

    Quando ti sembra di avere troppe cose da gestire nella vita, quando 24 ore in
    un giorno non sono abbastanza … ricordati del vaso della maionese e dei due
    bicchieri di vino … Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la
    vostra felicità; giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia e genitori fin
    che ci sono …. portate il vostro compagno/a fuori a cena … e non solo nelle
    occasioni importanti! tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare
    gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima delle palle da golf,le cose che
    contano davvero, Fissate re priorità … il resto è solo sabbia.’

    uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino. Il
    professore sorrise: ‘Sono felice che tu l’abbia chiesto, serve solo per mostrarvi
    che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, ci sarà sempre
    spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico ‘.

  6. London Derry

    Addirittura i fratelli Lumiere. Gira la pizza

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