GPMs: L’Avventurosa Routine 2-12 Uno studio nella Tech GPM degli anni ’60.

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

gesu vs satana, battaglia, bene e male 149086

 

Introduzione: Paolo Facchinetti

Traduzione: Drako

 

Francesco mi ha chiesto di scrivere un’introduzione a questo scritto di Clearbird sull’R-12. A chi segue da qualche tempo questo blog tornerà in mente un altro scritto pubblicato qualche tempo fa di John McMaster sulla S&D. I due soggetti sono perfettamente compatibili. Il periodo storico è sempre gli anni 60. L’R-12 viene prima delle S&D e leggendo attentamente questo scritto si capisce il collegamento. Sono curioso di leggere i commenti. Posso aggiungere due cose:

–      Chi ha fatto il SHSBC ha studiato qualche centinaio di nastri riguardanti l’auditing dei GPM reali e delle R2-12, ma senza che nel ponte “standard” esista una qualsiasi applicazione pratica.

–      Nel mio Advanced Ability Center negli anni 80 le R2-12 erano utilizzate con grande successo ad ogni livello del ponte, grazie alla tecnologia di Dianasis sviluppata da Irene Munford che adattava l’auditing della R2-12 alle moderne leggi del Listing and Nulling, più qualche sua personale invenzione.

 

Buona lettura!

 

 GPMs: L’Avventurosa Routine 2-12

Uno studio nella Tech GPM degli anni ’60.

Di Clearbird

La Routine 2-12 era stata intesa come un procedimento di livello iniziale per il trattamento delle GPM. E’ stata presentata a Saint Hill nel novembre del 1962. Ha mantenuto molte delle promesse ed ha portato a profitti di grande magnitudo. Tuttavia, a quel tempo, non fu possibile trovare un approccio che potesse essere eseguito uniformemente dagli auditor; così come non era possibile che tutti i preclear potessero percorrere il procedimento. Di conseguenza, la R2-12 portò a parecchi disastri. Morti premature e malattie mentali sono riportati come i tremendi “effetti secondari” del percorrere il programma nel campo in modo poco professionale. Questo articolo si basa sull’analisi di rilevanti conferenze e HCOB del periodo 1962-63 e di racconti dei diretti interessati trovati nei gruppi su internet e altrove. La mia speranza è che l’articolo sia comprensibile ai lettori non addestrati nella tech.

Nei Volumi Tecnici troverete, alla data del 23 Novembre 1962, il principale bollettino che tratta il procedimento R2-12. Inizia in questo modo: “Questa procedura deve essere fatta su ogni preclear di HGC, ogni studente di ogni corso che sia un preclear, il prima possibile e assolutamente prima del Prepcheck o dei CCH. Fatta correttamente porterà a termine il caso senza alcun risultato o il caso lento e garantirà risultati più veloci al caso veloce. TUTTI i Casi devono eseguirla immediatamente”.

 

Le Basi della R2-12

L’obiettivo del procedimento è di trattare i problemi di vecchia data sui quali il preclear sta seduto. Il problema apparentemente più grande è quando, in tempo presente, il preclear si trova in opposizione con persone o identità che lui percepisce come ostili o antagoniste. Se questo suona familiare agli Scientologist dei giorni nostri non è un caso. Che i casi non si avvantaggiassero della presenza di problemi di maggiore importanza lo si sapeva dagli anni ’50. Dopo il breve regno della R2-12, lo stesso dato dei “casi che non avanzano in presenza di importanti problemi del tempo presente” divenne un’intricata parte del trattamento della soppressione e del sentirsi soppressi nella tech PTS/SP.

In base alla tech PTS, il trattamento delle principali relazioni-problema è in assoluto prioritario. Ma di solito “il problema”viene identificato provando che “l’altro tizio” ha completamente torto e designandolo/a come una persona soppressiva. Questo ha molto spesso confuso le persone causando loro il rifiuto della tech PTS. A dir la verità, è una ipersemplificazione di quel che sta accadendo poiché si prende in considerazione solo un lato del problema.

La teoria della R2-12, come sembra, va molto oltre quel punto. Chiaramente indirizza il preclear verso l’altro, e molto spesso nascosto, lato del problema. Questa teoria è più realista, anche se potrebbe trattarsi di una verità alla quale non tutti i preclear sono pronti. La R2-12 si rivolge ad entrambi i lati del problema. Fa ballare il tango a due; prende un conflitto tra personalità per creare un problema di grande magnitudo poiché un problema è intenzione contro contro-intenzione; scopo contro contro-scopo; o identità contro contro-identità.

Quel che la R2-12 voleva maneggiare era di identificare completamente le due identità in conflitto e far sì che in seduta entrambe si scaricassero una contro l’altra. In una conferenza intitolata “R2-12, Teoria e Pratica II” (SHSBC 621129) Ron ne tratta i fondamenti. Qui vi è la sua spiegazione di come si correla alle GPM:

“Ora, perché viene chiamata … una Massa di Problemi sugli scopi? Si tratta di una massa che è composta di identità che si oppongono a identità. E sono così accuratamente una di fronte all’altra in opposizione sulla traccia che non si spostano di una virgola. Stanno solo là ed alla fine formano una enorme grande e vistosa massa nera”.

Inoltre, il bollettino R2-12 dice:”La Massa dei Problemi sugli Scopi consiste di Item (valenze) uno in opposizione all’altro. Un paio di questi Item, uno in opposizione all’altro, costituisce un problema specifico”.

In altre parole, la persona percepita come soppressiva costituisce, nella mente del preclear, uno dei lati del problema e sta corrispondendo ad una valenza, identità o il cosiddetto Item Affidabile (Reliable Item). Si tratta, di regola, di un conflitto molto vecchio che è stato restimolato da circostanze del presente. Ron continua dando un esempio in cui una persona nella valenza di un piromane è in conflitto con La Compagnia Nazionale delle Assicurazioni:

“Se questo tipo ha la sua attenzione, la sua overtness, fissata su ogni cosa del tempo presente, allora noi presupponiamo che quella cosa del tempo presente rappresenta un pezzo della GPM. E che, nascosta e fuori vista, vi è la sua parte in opposizione. Questa persona non si domanda mai CHI o cosa si opporrebbe alla National Insurance Company. Non se lo domanda mai, perché innanzitutto lui è Joe Jones, si sta opponendo alla National Insurance Company, ha agganciato il terminale “piromane” ed il terminale che si oppone è “assicuratori”. Vedete, è un bel gioco ed è seppellito proprio là nella GPM. Ma nel tempo presente questa cosa è così agganciata che questo individuo è stato audito in continuazione con un problema del tempo presente. In seduta lui sempre, in qualche parte di qualche seduta, avrà il suo pensiero fissato sulla National Insurance Company. Giudicherà tutto quanto in base al come si correla con la National Insurance Company. Vorrà migliorare così da poter essere sufficientemente potente da spazzar via il tetto dell’edificio. Tutto il suo auditing si sta focalizzando su questo. In altre parole, la sua fissazione sul tempo presente è tale che non andrà mai indietro sulla traccia. Lui sta cercando di audire se stesso su una cosa o su un’altra. In altre parole, sta drammatizzando l’altro peso del manubrio, vedete? Quell’altra palla là che si sta opponendo a quella cosa, “assicuratori”. Ora, la National Insurance Company non fa parte del bank. E’ un key-in. E’ un sostituto per, un aggancio a questa cosa della GPM che la mantiene continuamente in restimolazione”.

Il Manubrio dei pesi è un’illustrazione grafica dei due lati in opposizione che nella GPM vanno a costituire una dicotomia. Illustra anche l’uguale dimensione e forza delle identità opposte che è necessaria affinché la GPM rimanga un equilibrio di forze.

Nella citazione abbiamo:

Terminale in Opposizione: Assicuratore.

Proprio terminale: Piromane.

 

Due nemici naturali che si stanno vicendevolmente combattendo.

 

In altre parole, la R2-12 fornisce la motivazione sottesa del perché alcune persone hanno un effetto soppressivo DEEP (che interessa Decisioni, Emozioni, Energie e Polarità) su un certo caso mentre altre persone apparentemente altrettanto cattive hanno poco o niente effetto sul medesimo caso, poiché il preclear può semplicemente dare il benservito a quell’altro. Tutto si riconduce all’identità con la quale il preclear sta operando e allo scopo che sta perseguendo in modo reattivo. Nel maneggiamento moderno della PTS, le cose che la R2-12 attacca direttamente vengono portate con calma allo sganciamento (key-out) e il preclear viene istruito a star lontano dal terminale soppressivo poiché questi gli gira intorno in carne ed ossa. Ma questo trattamento di sganciamento/disconnessione trascura completamente un punto importante e tende a far sì che i preclear vedano se stessi come vittime innocenti. E’ una tech limitata.

 

Auditing R2-12

Il procedimento era un procedimento di Routine 2 perché a quel tempo era stato progettato per essere fatto da auditor di Classe II. Aveva 12 passi e perciò è stato chiamato R2-12. In contrasto coi procedimenti R3 (come l’R3 Criss Cross* o R3GA*) la procedura non ricercava gli scopi principali che stanno dietro le GPM che facevano sì che i giochi e le guerre continuassero all’interno della GPM e che sono la base intorno alla quale viene costruita l’intera GPM. Si cercavano soltanto i terminali (valenze) in opposizione nel tempo presente e li si confrontava coi propri terminali (valenze). Una volta che questi venivano confrontati, il procedimento era completo. In seduta non veniva fatto nient’altro per scaricare ulteriormente la coppia.

Come menzionato, la R2-12 è uno dei procedimenti più duri che possiate trovare nei Volumi Tecnici. Non cercate di percorrerla a casa. Tempi addietro, avreste potuto incontrare dei veterani che orgogliosamente si vantavano “Sono stato audito sulla 2-12 e sono sopravvissuto!”. Essere passati attraverso questo era visto come un simbolo d’onore e una prova di resistenza. Come mai il procedimento era così duro? Una buona parte della spiegazione consiste del fatto che a quei tempi l’auditing era stato solo parzialmente codificato. Cose che in seguito gli auditor rispettavano come leggi basilari, come il listing, quando il procedimento giunse alla programmazione e all’esecuzione di azioni, furono lezioni che Ron imparò in modo duro durante l’auditing di ricerca, inclusa la R2-12. In altre parole, il modo in cui la R2-12 veniva eseguita era in evidente violazione della Serie del C/S degli anni ’70 e della Legge del Listing and Nulling del 1968.

Il titolo completo dell’HCOB dà anche un’indicazione: “R2-12. Procedura d’Apertura tramite Rock Slam*”. La cosa che principalmente l’auditor cercava era un’identità (Item Affidabile) che dava un rock slam. E una volta che si era trovata un’opposizione che faceva rock slam, si sarebbe dovuto cercare una valenza che faceva rock slam che il preclear occupava. Oggi il significato di “rock slam” è “scopo malvagio” o area o personaggio di estrema natura distruttiva. Nel 1962 i rock slam erano visti (correttamente) come una condizione di gioco estrema che esisteva sui due lati della dicotomia. Era l’indicatore caratteristico della zona di guerra che esisteva tra il terminale e il terminale in opposizione. Vi era poca preoccupazione del caos che veniva sollevato dalla valutazione della zona di guerra. Una volta che era stato acceso un rock slam, il procedimento era completo; “il preclear poteva essere mandato dall’esaminatore” (non ve n’era nessuno nel 1962).

Una dicotomia in una GPM consiste in genere di due identità che sono nemici naturali.

Nel cercare identità che facciano rock slam, l’auditor cercava di localizzare due terminali in una condizione di gioco estrema, nemici che si saltavano reciprocamente alla gola. Il preclear può avere un lungo storico nell’essere uno dei due in opposizione all’altro. Molte volte il preclear ha occupato entrambe le identità in differenti punti della storia della sua traccia intera.

 

Inoltre, il modo principale con cui venivano scaricate le valenze nella R2-12 era attraverso il fare liste. L’idea era che, una volta che il preclear faceva listing, i lock si sarebbero staccati dall’item centrale, la valenza centrale che il preclear stava o occupando o alla quale si stava opponendo. Il bollettino inoltre dichiara: “Completate la lista come in ogni listing. Non fermatevi solo perché il preclear divaga o piange”. Apparentemente, il Listing fatto sulla R2-12 potrebbe rivelarsi una faccenda brutale di “forzare il preclear”. Fare il listing come quello al giorno d’oggi è ovviamente un “no no” e un “alto crimine tecnico” in base alle regole della tech standard. Guardando in retrospettiva dalle Leggi del Listing and Nulling (1968) questa era una un’azione senza fine di overlisting forzando il preclear. Ciò era soggetto al rischio di restimolare nel bank ogni genere di altre cose. Altre identità, altri conflitti, altre GPM.

Alan C. Walter, che era un auditor ricercatore negli anni ’60, lo ha messo in tal modo per iscritto in un gruppo in rete (ACT 2002):

“La ragione [per il sorgere di problemi] era il modo in cui venivano fatti il listing and nulling. In quei giorni facevamo lunghe liste DEEP (che interessavano Decisioni, Emozioni, Energie e Polarità). Era una bazzeccola il far liste di 2-3.000 item. E questo era molto prima di qualsiasi forma di lista di correzione. Solo quelli più in forma sopravvivevano”.

Seguendo le Leggi del Listing and Nulling del 1968, un auditor di solito trova l’item corretto su una lista di 10 item. L’andare oltre alla ricerca dell’item viene considerato un overrun.

Nel 1962, in base alla citazione precedente, non erano insolite le liste di migliaia di item. Non veniva visto come un’out tech, ma come un modo di scaricare e stabilire gli Item Affidabili, le identità centrali in guerra. Alcuni auditor che non seguivano alla lettera queste, a posteriori, orribili istruzioni alla fine ottenevano dei successi migliori. Ascoltate questa storia di “Huggie”. “Huggie” è il nomignolo di un auditor del campo dei vecchi tempi, della Nuova Zelanda. La sua iniziale esperienza con la R2-12 venne pubblicata sul sito di ACT nel 2002:

“Ero un auditor del campo a circa 800Km dalla HASI (l’organizzazione più vicina). Ho dovuto comprenderla per bene o sarei morto di fame. Ero quasi arrivato all’“esaurito” per l’aver ascoltato tutta quella merda caotica delle vite dei preclear, qualche volta aiutandoli a vederla sotto una luce maggiormente causativa, ma spesso rimanendo proprio bloccato all’inferno, incapace di vedere dove fosse l’errore.

L’ho amata, quando la R2-12 è saltata fuori. Ora, non dovevo più tracciare quelle giungle di mer*a, né ascoltarli all’infinito. Solo ottenere l’item, il terminale e bilanciare le opposizioni. (Il che significa entrare nelle dicotomie che regolano questo mondo). Non avevo nessuno che mi dicesse di non valutare un item sbagliato. Non dovevo arrivare a tollerare un ago sporco in crescendo quando mi immaginavo di aver fatto qualcosa di sbagliato nell’ultimo minuto o altro. Non si deve avere il cervello di uno scienziato della NASA per riuscire a capirlo.

Avevo un’OPPORTUNITA’ con essa. Ho richiamato un preclear con insuccessi dopo l’altro e tra ottobre e febbraio ho fatto abbastanza denaro da andare a Saint Hill.

Quando sono arrivato là, sono rimasto schoccato nello scoprire che non stavano più facendo la R2-12. Quando ho iniziato a vantarmi di essa, tutti mi hanno raccontato dei propri fallimenti e mi dicevano “non sai che ha seppellito chiunque l’abbia percorsa; perciò sarebbe meglio che ci dessi un taglio”. Maledizione, ero proprio un ignorante, non avevo avuto NESSUNO che mi diceva quanto fosse PESSIMA, così avevo continuato ad arare ottenendo buoni risultati e denaro. Ho osservato alcuni degli studenti che erano stati messi sotto controllo sulla R2-12 e mi sono morsicato la lingua per impedirmi dallo scommettere con loro che avrei potuto raddrizzare il tutto. Ma questa è stata una buona lezione nei miei primi tempi”. Firmato Huggie.

Apparentemente, Huggie potrebbe fare il lavoro della R2-12 e noi potremmo solo speculare su come si sia discostato dalla versione pubblica. Forse non ha fatto overlist. Forse ha prestato più attenzione quando ha individuato gli antagonisti. Forse ha semplicemente lasciato che il preclear ne parlasse, scaricando il caso restimolato permettendo che il preclear facesse “itsa” su quel che aveva trovato.

Un altro preclear, audito sulla R2-12 da un esperto auditor della California, ha avuto questi drammatici commenti:

“Sono stato audito sulla R2-12 e non è andata male. Ho ottenuto che della carica svanisse. Ma ho percorso delle GPM molto calde con la R3M o qualche procedimento del genere e mi sembrava che la R2-12 fosse per me un gradiente basso e troppo superficiale”.

Huggie della Nuova Zelanda in seguito ebbe alcune esperienze molto negative con l’auditing della GPM che ha riassunto senza mezzi termini in questo modo in un post su ACT:

“Ho sempre detto ‘più è semplice, meglio è’. Potete imbottire le vostre GMP complesse che hanno ucciso il mio amore e far impazzire il mio migliore amico”. (Chiedo scusa per il linguaggio franco).

Ovviamente questo non è stato necessariamente quel che lui ha fatto, ma quel che stava accadendo intorno a lui in quei momenti. Per ovvie ragioni, casualità e episodi come quelli erano intollerabili e finì che l’uso della R2-12 venne sospeso di lì a pochi mesi. Intorno al 1965 venne sospesa tutta la ricerca sulle Vere GPM come storie dell’orrore che continuavano ad accumularsi. Invece, vennero seguite le GPM Implant dove l’auditor avrebbe avuto una serie di scopi completamente mappata che avrebbe potuto seguire. Gli implant sono episodi di sopraffazione, di solito tramite strumenti elettronici, in cui verrebbe “impiantata” nel bank della persona una lunga lista di scopi artificiali da un “team di implantatori”. Gli implant tendono ad imitare le vere GPM, ma non avviene che si abbiamo come risultato del preclear che vive i propri scopi personali e tutte le sue esperienze e i conflitti che gli scopi hanno portato. Si può presupporre che tutta la ricerca sulle GPM sia stata abbandonata dopo numerosi episodi di alto rischio verso Ron personalmente e verso Scientology in generale. Fu, invece, un engram di gruppo di magnitudo. Anche queste storie sono state fino ad ora tenute nascoste, fa sembrare ordinaria la tragica morteLisa McPherson nella metà degli anni ’90.

 

La Potenza delle GPM.

Sembra ovvio che l’uso della R2-12 e degli altri procedimenti sulle GPM colpisca alcuni casi di alto voltaggio. Si tratta di una carica di una magnitudo di cui ad oggi non abbiamo mai sentito parlare. In base ad una conferenza di Ron Hubbard “La GPM propria di un preclear ha il potere e la velocità, rispetto a una GPM impiantata, di qualcosa come 1.000 o 100.000 a 1” (SHSBC 630811).

Nell’HCOB 9-28-63, Hubbard l’ha messa in questo modo:”I veri scopi e item del preclear sono parecchie migliaia di volte più aberrativi dell’Implant di GPM. E’ quasi divertente notare quanto duramente lavorino gli Implanters, quanti overt lascino accumulare e notare anche che se non fosse per la personale Massa dei Problemi sugli Scopi propria di un Thetan, non potrebbero avere nessun effetto negativo su niente. Come lavorano duramente. E tutto per niente. Non sono la fonte dell’aberrazione. Fanno semplicemente sembrare l’universo meno piacevole. Per quanto riguarda il creare aberrazione, non lo possono fare. Cose simili a Luci per il sonno, Schermi, Proiettori di false immagini, Implant di scopi, sono completamente innocui comparati alle masse dei Problemi degli Scopi proprie del Thetan.

Uno aberra se stesso. E se non lo ha fatto, nessun altro lo potrebbe fare. Qualsiasi cosa che preoccupi il preclear o riduca la sua capacità o potenziale di vita deve essere trovata in Veri Item o Scopi, non in engram o implant. Queste non sono cause primarie. Soltanto gli scopi e gli item personali del preclear sono essenzialmente in grado di causare il problema. Gli scopi e gli item personali del Pc sono la strada finale verso OT”.

Ovviamente, è importante dare un’occhiata più da vicino a tali aree per scoprire se ci siano modi sicuri per avere accesso e scaricare questo caso delle GPM. Sembra che le ripercussioni della ricerca avute sul gruppo durante gli anni ’60 abbia reso tutti introversi, incluso Ron. Ron non ha più rivisto l’area ma ha intrapreso un’altra via per audire gli implant e le entità che appare piuttosto essere uno smorto modo di estrarre carica dal caso indirizzandosi ad altri fattori invece che alle cattive scelte auto-determinate della persona, ai postulati, ai giochi aberrati e alle guerre che provengono dagli eoni della sua traccia del tempo.

 

R2-12 e Oltre.

Una motivazione del perché sia di valore dare un’altra occhiata alla R2-12, è che ha a che fare con “clear e pericolo presente”. Non ha a che fare con gli scopi né con gli item dei fogli blu dei line plot. Ha a che fare con l’impatto delle GPM sulla vita e sulle relazioni giornaliere.

La razionalità che il procedimento produce può essere utilizzata nei trattamenti PTS esperti, se non di già fatti. Gli abili maneggiatori di PTS possono aver dubbi su quel che il preclear fa al fine di scoprire il conflitto SP. Questo sta indirizzandosi all’altro lato del problema. Ci si può anche rivolgere alla beingness personale del preclear, diciamo, applicando le condizioni di etica e via dicendo.

Non vede alcun problema tecnico nel trovare i due lati della situazione PTS, utilizzando le abilità del moderno Listing and Nulling. Potrebbe non essere richiesta fino a che nel tempo non venga provato che l’esistente tech PTS è insufficiente. E’ un futuro livello superiore. Trovate l’opposizione, il nemico, l’SP, l’antagonista; poi trovate in che beingness si trova il preclear che è in opposizione a quella e potreste scaricare i due lati usando procedimenti moderni, come il percorrere confronto e responsabilità, etc.

Ad un certo punto il preclear dovrebbe essere in grado di assumersi la responsabilità di entrambi i lati del conflitto. Omettendo completamente di osservare il proprio lato di tale conflitto alla fine porta a condizioni di gioco del proprio. Si potrebbe teorizzare che uno dei motivi per i quali la Chiesa di Scientology è diventata così combattiva e isolata sia dovuto all’unilateralità dei loro trattamenti della PTS. Inoltre, poiché molti Freezoner hanno carica sulla CoS come esiste ad oggi, in qualche caso può anche essere benefico trattare la Chiesa come un terminale in opposizione e partire da lì.

Una cosa che sembra essere stata imparata da numerosi ricercatori nella Freezone, è che non è saggio cercare di affrontare i differenti livelli dell’inizio della GPM sui fogli blu dei line plot e tutti in una volta. Vi è vera carica nella GPM! Alto Voltaggio! Invece, si può avere a che fare con un conflitto alla volta, usando questa definizione presa dal bollettino R2-12: “La Massa del Problema sugli Scopi consiste di Item (valenze) in opposizione una all’altra. Una coppia di questi item, in opposizione uno all’altro, costituisce un problema specifico”.

Utilizzando questa definizione, si può affrontare una GPM avendo a che fare con un problema ben definito alla volta. Questo è il corretto gradiente. Una volta che una dicotomia è completamente scaricata, non vi è alcun pericolo nel cercare la successiva correlata. Se si cerca di seguire subito i fogli blu dei line plot, vi sono troppe biforcazioni lungo la strada per trovare con sicurezza quell’unica via.

 

La scoperta delle GPM è stata una scoperta originale che Ron fece intorno al 1961. A mio parere, è del livello di scoperte come gli engram e i gradi. Di fatto, io la ritengo al di sopra di quelle. Le masse e le significanze contenute nella mente, chiamate GPM, sono le registrazioni compresse di conflitti persistenti attraverso i quali la persona è passata ed ha perso. Riflettono quel che la persona è stata, ha fatto e ha avuto fin dagli inizi del tempo. Quando si inizia a mandare in pezzi queste masse, si mette in comparazione (in ordine inverso) ciò che il preclear ha fatto per tutta la durata di questo universo ed anche prima di questo. La scoperta delle GPM è derivata dai procedimenti d’indirizzamento degli scopi, come gli Scopi SOP menzionati nel bollettino sui TRs. Si trovò che gli scopi erano bandiere rosse che sventolavano su un caso. Portarono a più importanti aree di conflitto, carica e aberrazione. (Gli scopi possono anche essere utilizzati come un punto d’entrata per i casi, ad un livello più basso, ad ogni modo. Vi è una tecnica per utilizzare gli scopi come punti d’entrata che è andata completamente persa). Dagli scopi di auditing, l’intera anatomia delle GPM fu scoperta pezzo dopo pezzo. Tuttavia, i fondamenti della tech non erano idonei a maneggiare la carica incontrata. Usando le parole di Alan Walter, durante quella ricerca “eravamo illitterati spirituali”.

“Non potremmo occuparci delle ascensioni”. Negli anni di pratica il gruppo di ricerca dell’originale Saint Hill Special Briefing Course è passato attraverso numerosi episodi engramici (come abbandoni, suicidi e serie malattie). Alla fine ciò è risultato nel fatto che l’intera ricerca è stata abbandonata.

E’ tempo di cercare di affrontare l’area con quel che conosciamo. Ho visto che le GPM sono le vere barriere all’essere OT. La prossima vera barriera che si conosca. Gli scopi in conflitto e le identità in guerra, i giochi aberrati in cui risulta si trovino, sono gli elementi che formano le GPM. La risposta a come e perché siamo scesi lungo la spirale discendente si trova all’interno. Audire le GPM è “mettere in parallelo quel che la mente sta facendo” ed ha fatto per eoni. Mettere in parallelo la mente del preclear è una regola di base per una programmazione e un auditing di successo dei casi. Oggi, abbiamo le regole di standard tech come le regole di base che seguite per ottenere i migliori risultati con i procedimenti. Abbiamo “F/N ogni cosa”, “le leggi del listing and nulling”, abbiamo “il fenomeno finale di un procedimento”, etc. etc.

Dalla serie del C/S conosciamo l’importanza dei set-up e delle riparazioni. Il tenere tutto questo in considerazione rende abbastanza possibile sviluppare la tech come era intesa. La spirale discendente che la traccia delle GPM descrive, è il come siamo diventati meno ambiziosi, meno potenti ed abbiamo perso parti di noi stessi. E’ tempo di voltarci indietro, confrontare quel che è accaduto e passo dopo passo riprendere la lunga strada del ritorno alla nostra vera beingness. Questo era il mio sogno originario quando sono entrato in Scientology e lo è ancora. Forse è anche il vostro.

 

236 commenti

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236 risposte a “GPMs: L’Avventurosa Routine 2-12 Uno studio nella Tech GPM degli anni ’60.

  1. LIBERO

    Sorbole! Cribbio! Sono rimasto ammutolito, senza parole e… pensieri… E’ il tassello mancante … Grandioso!!! E’ la verità nuda e cruda.

  2. LIBERO

    Sbattuta in faccia…

  3. LIBERO

    Devo riprendermi… ci risentiamo fra qualche giorno…

  4. Luc

    Libero, respira, prendi fiato e… Mai paura, mai mollare ahah 🙂

    Bello, bello scritto ho una sensazione di gioia e “percezione di verità” che mi pervade… L’unica cosa su cui non sono d’accordo è quando dice che il ponte come lo conosciamo è un tentativo smorto di togliere carica… Non credo sia così, sono i gradini giusti per togliere carica senza fulminarsi i capelli ahaha 🙂
    Pensare che a qui tempi c’ero… Dannata amnesia…
    ARC a tutti
    Luca

  5. LIBERO

    Esatto c’eri e ti si rimasto fulmina! Per queo te ghe l’amnesia…

    • Luc

      Ahahah se te ghe risù 🙂
      In quei periodi sono sopravvissuto… Me ne vanterò in giro allora… Ahaha 😉
      Un saluto con ARC
      Luca

  6. Marco

    A proposito di GPM… interessante articolo.

    DISCONESSIONE E GPM” di DEXTER GELFAND

    “Alcuni giorni fa, mentre audivo un pc, venne su qualcosa che…
    Col permesso del mio pc, di riferirmi a quel problema ma senza identificare, il pc, vi spiego:

    Venne fuori in seduta che 30 anni fa un buon amico seguendo le direttive della Chiesa di Scientology, disconnesse da lui e la moglie.
    E ben 30 anni dopo, il Pc sentiva il bisogno di esprimere il livello di rammarico che questa cosa creò.

    Il punto che ora voglio sottolineare non è quello di parlare di cose trite e ritrite, riguardo il cattivo comportamento della CofS…

    Il fatto è che la Disconnessione è, dopo tutto, un’esperienza estremamente sconvolgente e dannosa, e che è endemica nella cultura di questo pianeta, qualcosa che tutti noi facciamo ed ognuno di noi ne sperimenta gli effetti…
    abbastanza comunemente ci liberiamo degli altri o li tagliamo fuori dalla nostra vita e vagamente ci pensiamo su consciamente prima di farlo, o dopo averlo fatto.

    La disconnessione più basilare è quella che di fatto sta alla base delle GPM, che, per ciò che posso vedere, sono il punto focale del caso.

    Le GPM sono altamente cariche, piene di attitudini, emozioni, sensazioni e dolori, che portano con se compulsioni e cambiamenti radicali di beingness, precludendo le percezioni naturali.

    Tutti i fenomeni, rotture di ARC, overt e withhold, problemi, inabilità a comunicare, facsimili di servizio e, al di sotto dello stato di Clear, gli engram stessi , sono susseguenti, vengono dopo le ramificazioni delle catene delle GPM.

    La base delle GPM, che è conflitti cronici e violenti contro gli altri, l’evento che scatena le drammatizzazioni del “Terminale di opposizione, è il momento dello shock di una rottura di co-beingness: l’istante in cui si abbandona una connessione.

    Tali intense sensazioni, sperimentate come abbandono e tradimento, si originano in questi momenti.

    Questo è, naturalmente, un evento creato come un’illusione, visto che nell’universo theta siamo sempre connessi.

    Non ne siamo consapevoli… e neghiamo le nostre connessioni: comunemente facciamo ciò che viene chiamato “Compartimentazione”, cioè un mock-up continuo nel tempo e nello spazio, di essere suddivisi in sezioni con confini “murati”.

    Tutti i concetti di separazione, “essere in qualche modo compartimentati dalle persone, luoghi o punti della traccia”, sono delle pretese, ovvero sono creazioni / mock-up.

    Ora.., più smantelliamo queste compartimentazioni, più liberi ci troviamo, più siamo in comunicazione, più diventiamo consapevoli , più diventeremo alti di tono, più diventiamo OT.

    Al contrario, più tentiamo di “risolvere” tagliando fuori un’altra persona, cercando di non avere più nulla a che fare con lei, ecc. , più restimoliamo la pesante carica e le intense sensazioni racchiuse nelle nostre GPM, e in quelle degli altri.

    Dunque nelle relazioni sociali, negli affari, nelle relazioni casuali o intime, drammatizziamo le nostre GPM nel momento esatto in cui decidiamo di tagliare fuori un altro Essere.

    A volte, nella vita, troviamo pratico distanziare noi stessi dalle persone, dai luoghi e dai momenti del tempo che ci stanno sopraffacendo o che si presentano come indesiderabili, con effetti difficili da sperimentare.

    Bene, cominciate a considerare di cambiare la vostra base operativa anche in quelle situazioni difficili, per riconoscere che tutti esistiamo nello stesso mondo e per decidere semplicemente di permettere a quella persona, situazione o cosa, di esistere.

    Io penso che se questo viene praticato coscientemente, il caso esistente si dissiperebbe un poco, invece di divenire più solido.

    DEXTER GELFAND

    https://lareception.wordpress.com/2012/11/25/pensieri-sulla-disconnessione/

    • Italo Alberti

      “Venne fuori in seduta che 30 anni fa un buon amico seguendo le direttive della Chiesa di Scientology, disconnesse da lui e la moglie.
      E ben 30 anni dopo, il Pc sentiva il bisogno di esprimere il livello di rammarico che questa cosa creò.”

      Sappiamo che la faccenda della disconnessione forzata è un argomento un po’ controverso: c’è chi è favorevole e chi no.

      Se guardiamo questa faccenda da un punto di vista semplice, noteremo che non c’è niente di sbagliato nel frequentare persone antagoniste, PURCHE’ QUESTE NON DIVENTINO UN OSTACOLO VERSO LA SOPRAVVIVENZA. Ma la disconnessione deve essere un aspetto naturale della vita, un atteggiamento che anche un bambino attuerebbe se questa connessione creasse turbamento. Disconnettere da una persona è come lasciare un po’ di te a lei.

      Vi sarà capitato ancora, immagino, di vivere in un ambiente sottotensione, con il solo desiderio di disconnettere da tutti loro, eppoi magari ritrovarli casualmente in giro e parlare come vecchi amici.

      Perciò, ancora una volta, questo dimostra che “loro siamo noi” e che prima di un arcx doveva esistere per forza un arc, un as-isness…un totale “essere la stessa persona”…e così per tutte le dinamiche, ottava compresa.

      • paolo facchinetti

        Io credo che la disconnessione sia sempre un fattore negativo. come dice Dexter nel suo articolo. Per disconnessione intendiamo un allontanamento drastico e definitivo, autodeterminato da una persona o da un aspetto della vita. Ovviamente se qualcuno cerca di entrare non invitato a casa mia ed io tengo chiusa la porta, non si tratta più di disconnessione ma di evitare che un altro entri nel mio spazio non invitato. Lo stalker ad esempio. Un conto è cercare di fare in modo che lo stalker non mi invada un altro invece è disconnettere, cioè tranciare un rapporto. Le leggi naturali dell’ARC prevedono un’affinità cioè una vicinanza/distanza da un’altro terminale. Visto che stiamo parlando di un triangolo equilatero è conseguente che l’affinità = distanza sia in diretto rapporto con gli altri due fattori del triangolo: cioè poca realtà poca comunicazione = grande distanza e viceversa. Notate che non stiamo parlando di disconnessione, ma di distanza più o meno grande a seconda del livello di realtà e di comunicazione. Non ci sono ARC Break (disconnessione), ma posizionamento armonico della distanza in base alla realtà e alla comunicazione.

  7. Marco

    La scoperta delle GPM è stata una scoperta originale che Ron fece intorno al 1961.

    A mio parere, è del livello di scoperte come gli engram e i gradi.
    Di fatto, io la ritengo al di sopra di quelle.

    ….

    La scoperta delle GPM è derivata dai procedimenti d’indirizzamento degli scopi, come gli Scopi SOP menzionati nel bollettino sui TRs.

    Si trovò che gli scopi erano bandiere rosse che sventolavano su un caso.
    Portano a più importanti aree di conflitto, carica e aberrazione.

    … l’intera anatomia delle GPM fu scoperta pezzo dopo pezzo.

    Tuttavia, i fondamenti della tech non erano idonei a maneggiare la carica incontrata.
    Usando le parole di Alan Walter, durante quella ricerca “eravamo illetterati spirituali”.

    Negli anni di pratica il gruppo di ricerca dell’originale Saint Hill Special Briefing Course è passato attraverso numerosi episodi engramici (come abbandoni, suicidi e serie malattie).

    Alla fine ciò è risultato nel fatto che l’intera ricerca è stata abbandonata.
    ….

    Sembra che le ripercussioni della ricerca avute sul gruppo durante gli anni ’60 abbia reso tutti introversi, incluso Ron.

    Ron non ha più rivisto l’area, ma ha intrapreso un’altra via per audire gli implant e le entità, una via che appare piuttosto essere uno smorto modo di estrarre carica dal caso, indirizzandosi ad altri fattori invece che alle cattive scelte auto-determinate della persona, ai postulati, ai giochi aberrati e alle guerre che provengono dagli eoni della sua traccia del tempo.
    ….

    Ho visto che le GPM sono le vere barriere all’essere OT.
    La prossima vera barriera che si conosca.

    La spirale discendente che la traccia delle GPM descrive, è il come siamo diventati meno ambiziosi, meno potenti ed abbiamo perso parti di noi stessi.

    E’ tempo di voltarci indietro, confrontare quel che è accaduto e passo dopo passo riprendere la lunga strada del ritorno alla nostra vera beingness.

    Questo era il mio sogno originario quando sono entrato in Scientology e lo è ancora.

    Forse è anche il vostro.

    Si, in effetti devo dire che sarebbe/è anche il mio scopo… e la mia abnegazione in questa vita, a favore di Scn (nonostante i tantissimi errori commessi), per me ne è la prova.

    Dunque Paolo, visto che aspettavi commenti… ce l’ho una domanda interessante: dove, e/o quando, si maneggiano queste GPM?
    Ed è un maneggiamento possibile e… definitivo?

    Grazie

    • Luc

      Concordo sulla domanda posta da Marco, Paolo che ne pensi?
      ARC
      Luca

      • paolo facchinetti

        Come ho scritto nella breve introduzione, ne abbiamo fatto largo uso nell’AAC Milano negli anni 80 attraverso la Dianasis. Quindi non posso pensarne che bene. Non credo però che la ricerca di Ron successiva sui GPM implantati fosse solo un risultato della frustrazione di non essere riuscito a maneggiare i GPM reali. Negli anni 60, durante tutto il periodo a Saint Hill descritto in questo articolo, Ron ha cambiato più volte opinione sull’importanza primaria dei GPM reali rispetto ai GPM implantati o viceversa ed è stata una ricerca seria convalidata anche da Geoffrey Filbert nel suo Excalibur Revisited testo studiato molto attentamente da me e, con mia piacevole sorpresa, anche da Richard. Anche Irene Munford nella sua Dianasis vede nel cuore del bank i GPM implantati su cui si attaccano e si sviluppano i GPM reali. Non si tratta solo di frustrazioni ma di una ricerca seria. Quindi il discorso io, semplificando, lo vedrei così. Un primo approccio all’auditing delle R2-12 può essere fatto nell’ambito di Grado IV tramite la tecnica di Dianasis opportunamente semplificata. Dopo di ché il pc può completare il ponte standard fino a Solo NOTS (compresa). A quel punto abbiamo come strumenti a disposizione l’OT VIII e IX di Richard eun ulteriore auditing di Dianasis audita questa volta in modo più completo da utilizzare in base alle esigenze.
        (Scusate io continuo a chiamare i GPM al maschile come si faceva negli anni 70 perché stiamo parlando dei Goal Problem Mass, non delle Goal!!)

        • Luc

          Ciao Paolo grazie per la risposta.
          Avrei un paio di domande da farti se ti va di rispondere.
          A proposito dei GPM reali/implantati, prima leggevo una conferenza del Saint Hill che diceva che i GPM implantati prendevano forza e potere da quelli reali e mi ha mandato in confusione… Di base sono più carichi quelli implantati o reali?
          In dianasis i GPM da implant quando si maneggiano sul ponte?
          Grazie
          ARC
          luca

        • Marco

          Grazie della risposta Paolo.
          Ma non ho capito bene una cosa… : quello che dice in questo post Clearbird non è ancora la versione corretta!?!?
          Mi pare di capire che la sua opinione contrasta con quella di Irene Mumford e con quella di Filbert, che pensano siano più importanti i GPM implantati… Ho capito male?

          Clearbird nel suo articolo cita LRH nel dire che In base ad una conferenza di Ron Hubbard (SHSBC 630811):

          “La GPM propria di un preclear ha il potere e la velocità, rispetto a una GPM impiantata, di qualcosa come 1.000 o 100.000 a 1” .

          Nell’HCOB 9-28-63, Hubbard l’ha messa in questo modo:

          ”I veri scopi e item del preclear sono parecchie migliaia di volte più aberrativi dell’Implant di GPM.

          Qualsiasi cosa che preoccupi il preclear o riduca la sua capacità o potenziale di vita deve essere trovata in VERI Item o Scopi, non in engram o implant. Queste non sono cause primarie.

          Soltanto gli scopi e gli item personali del preclear sono essenzialmente in grado di causare il problema.

          Gli scopi e gli item personali del Pc sono la strada finale verso OT”.

          Cosa credere: sono più importanti i GPM implantati o quelli propri del Pc?

          Poi, scusami se insisto: i GPM attualmente vengono veramente auditi su grado IV (di sicuro non dentro alla Cof$)? O era una solo prerogativa dell’ACC di Milano?
          Oggi con gli auditor Indi, i GPM possono venire auditi su grado IV?

          Grazie.

          • paolo facchinetti

            Allora… Marco e Luc.

            Le R2-12 cerco di non scrivere cose troppo complicate visto che siamo su un blog, Le R2-12 non percorrono tutto il GPM reale ma solo 4 o 5 item in coppia per deintensificare un problema in tempo presente.
            Le R2-12 audite con la tecnica di Dianasis venivano utilizzate SOLO nell’AAC di Milano.
            L’auditing di Dianasis (che può essere audita in Solo), al di là della teoria, permette al pc di rendersi conto da solo da dove proviene la carica cioè se è reale o implantata.
            Credo che ai tempi si tendesse a fare ogni volta annunci “definitivi”, ma adesso possiamo semplicemente diventare consapevoli dei risultati di quella ricerca. Cioè sappiamo che ci sono GPM reali e i GPM implantati e abbiamo tecniche per audirli entrambi.
            Sul grado IV ho già distribuito ai nostri auditor un bollettino sul maneggimento Espanso dei Service Fac che usavamo di routine negli AAC (credo non solo a MIlano ma in tutto il mondo).

          • Marco

            Grazie Paolo, ho capito molto di più… la tua frase Credo che ai tempi si tendesse a fare ogni volta annunci “definitivi”, ma adesso possiamo semplicemente diventare consapevoli dei risultati di quella ricerca. dice una volta di più, che l’enfasi che nel corso della ricerca ci mettevano su ogni nuova scoperta era sempre un pò “esagerata”.
            E capisco perfettamente che un ricercatore preso dall’entusiasmo, dopo tanta fatica di ricerca, potesse farlo… salvo poi scoprire più tardi ancora qualche altra tecnica “più eclatante e definitiva”.
            Era l’ansia della ricerca che si scaricava in un entusiasmo che momentaneamente esplodeva.

            Dunque è giusto come dici, essere consapevoli in modo semplice e pacato, dell’esistenza di una tecnica che da “certi” risultati, senza per questo dover per forza definire quella tecnica “la tech definitiva”.

            Dunque molte delle affermazioni di Clearbird in questo suo post… è da considerare un pò enfatizzato. Come dire, al riguardo: “calma e riflessione”
            Ho inquadrato bene la situazione?

  8. Marco

    E poi quest’altre cose dette da LRH stesso….

    “La Potenza delle GPM.”

    In base ad una conferenza di Ron Hubbard (SHSBC 630811):
    “La GPM propria di un preclear ha il potere e la velocità, rispetto a una GPM impiantata, di qualcosa come 1.000 o 100.000 a 1” .

    Nell’HCOB 9-28-63, Hubbard l’ha messa in questo modo:
    ”I veri scopi e item del preclear sono parecchie migliaia di volte più aberrativi dell’Implant di GPM.

    E’ quasi divertente notare quanto duramente lavorino gli Implanters, quanti overt lascino accumulare e notare anche che se non fosse per la personale Massa dei Problemi sugli Scopi propria di un Thetan, non potrebbero avere nessun effetto negativo su niente. Come lavorano duramente.
    E tutto per niente. Non sono la fonte dell’aberrazione.

    Fanno semplicemente sembrare l’universo meno piacevole.
    Per quanto riguarda il creare aberrazione, non lo possono fare.

    Cose simili a “luci per il sonno”, “Schermi”, “Proiettori di false immagini”, “Implant di scopi”, sono completamente innocui comparati alle masse dei Problemi degli Scopi proprie del Thetan.

    Uno aberra se stesso. Se non lo ha fatto, nessun altro lo potrebbe fare.

    Qualsiasi cosa che preoccupi il preclear o riduca la sua capacità o potenziale di vita deve essere trovata in VERI Item o Scopi, non in engram o implant.
    Queste non sono cause primarie.

    Soltanto gli scopi e gli item personali del preclear sono essenzialmente in grado di causare il problema.

    Gli scopi e gli item personali del Pc sono la strada finale verso OT”.

    Or dunque… domanda: il Ponte è sviluppato in base a queste affermazioni di LRH qui sopra, o è invece …una via che appare piuttosto essere uno smorto modo di estrarre carica dal caso, indirizzandosi ad altri fattori invece che alle cattive scelte auto-determinate della persona, ai postulati, ai giochi aberrati e alle guerre che provengono dagli eoni della sua traccia del tempo.

    E’ proprio vero che gli implant sono meno importanti dei propri GPM…?
    O è invece un dato da interpretare?

    No, perchè per esempio (ne parlavamo prima): allora che importanza ha l’implant dell’aerea tra le vite?

    Cioè voglio dire… forse bisogna chiarire Implant… forse ci sono impalnt e implant… di quale tipo di implant stiamo parlando?

    No, perchè una botta tale (implant) da creare amnesia (lo diceva LRH), non è una botta da poco… !?

    Prendere una mazza da baseball in testa e ritrovarsela sfasciata… è una cosina da poco?
    Oppure è vero che una testa sfasciata da una mazza è meno importante di una GPM?

    In questa conferenza che quoto qui sotto si parla di COLPIRE DURAMENTE un Essere e di come QUESTO sia in relazione alla sua irrealtà… e alla possibilità di diventare OT!

    10 agosto 1963

    “La strada a OT è una strada in cui si torna gradualmente alla conoscenza, a un graduale distacco dall’amnesia, a liberarsi gradualmente dall’irrealtà.

    L’irrealtà è il risultato d’invalidazione tramite forza.

    Colpisci un essere abbastanza duramente, causagli rotture di ARC sufficienti e ogni cosa diventa irreale.

    Quanto duramente dovresti colpire un uomo per indurre un’amnesia totale? Piuttosto duramente. Le persone sono colpite da auto, treni, impatti tremendi. E nonostante ciò, ricordano chi sono.

    Quanto duramente, quindi, una persona deve essere colpita perché dimentichi il suo intero passato?

    Beh, questo vi dice quanto duramente deve essere colpita.

    L. Ron Hubbard

    Dunque cosa credere?

  9. Luc

    Marco ti rispondo qui alla richiesta di tradurre Between Lives Implants.
    Beh, l’inglese lo leggo piuttosto bene ed ho discrete capacità di traduzione, il problema è che ho poco tempo e non sono velocissimo… Ho tradotto alcuni scritti a tempo perso, ma solo per me… roba semplice.
    Hai parlato di compenso, beh se lo farei io non vorrei assolutamente nulla dato che è un piacere… ma comunque ci sono i ragazzi che mandano traduzioni a Francesco che sono sicuramente più bravi e più veloci di me.
    ARC
    Luca

  10. GB

    Grazie di questo post, molto interessante. Non entro in questioni tecniche perché credo che l’esperienza valga molto più della teoria.
    La tecnica descritta, poi resa pienamente funzionale da Irene Mumford, è eccezionale e molto semplice da usare. Pur lavorando nel tempo presente, ha l’effetto di depotenziare progressivamente i due terminale di opposizione che si sono creati lungo la traccia.
    Per dirla in poche parole: si può scappare da tutto e da tutti , ma non da se stessi. I problemi che avevamo con altri terminali lungo la traccia, ora ce li portiamo appresso da migliaia di anni perché si sono costituiti dentro di noi.
    Anche NED lavora in tal senso, dato che percorre i diversi flussi, ma non lavora direttamente sui due terminali in opposizione. Quindi si rende necessaria anche l’integrazione di un processing altrettanto valido come lo è Dianasis. E il tutto funziona molto bene.
    Un caro saluto,
    GB

  11. Luc

    Grazie per la risposta Paolo, come si dice?? Two is mei che one! Ahaha 🙂
    Mi hai messo curiosità, dici che si può audire in solo, tu la consiglia con l’auditor o appunto in solo?

    Ciao GB, grazie per la bella testimonianza, è bello sapere che tutto funziona per il meglio se usato con intelligenza.
    Tra l’altro, si sente (o almeno sento) la mancanza dei tuoi arguti punti di vista, che mi hanno fatto avere molto cognition… quindi ti ringrazio, spero scriverai ancora.
    Un saluto con
    ARC
    luca

  12. paolo facchinetti

    Io penso che l’auditing in solo sia il migliore e oltre un certo livello è giusto che uno si audisca da solo. Dianasis io l’ho fatta tutta in solo.
    Inoltre è molto meno stressante raccontare i propri overt a se stessi piuttosto che a un’altra persona! :))

    • Italo Alberti

      Mah, non condivido. Se hai davanti un VERO auditori, glieli racconti volentieri, perché è in comm e ti comprende.

      Dico questo perché nella mia vita (e non lo dico per vantarmi) ho avuto a che fare con persone in tempi e luoghi diversi, uomini o donne, che loro stessi mi dicevano le loro faccende intimissime, senza che io chiedessi nulla, semplicemente discorrendo. Inoltre aggiungevano anche che di me si fidavano e che non le avevano mai dette con soddisfazione a qualcuno.

      In ogni caso, anche in solo, c’è sempre chi legge gli ovest del pc. Addirittura ricordo che a Flag, quando ero staff e lavoravo in HGC di NOTS, gli auditori ogni tanto tra di loro si lasciavano sfuggire qualche commento sui pc e, addirittura un Classe IX mia amica, sempre lì, mi disilludeva sul fatto che ciò che dice il pc in session restasse esclusivamente alla conoscenza degli stretti e necessari terminali tecnici, auditori, c/s, cramm. off., ecc.

  13. London Derry

    Irene Mumford ha detto” Theta è la legge ed è tutta la legge che c’è”.
    “E non c’è legge dell’universo che dice che unThetan non possa essere quello che vuole”.

  14. Marco

    Allora, visto che si parla di “Implant dell’aerea tra le vite” (nel posto precedente), di GPM, di Irene Mumford, di Dianasis… ecc. ecc.
    posso permettermi di quotare un piccolo pezzetto di Irene Mumford!?
    Spero che qualcuno non me ne voglia… 😳

    Perchè Dianetica?

    Potremmo chiamare il Bank dell’Essere Mest, quell’area di carica reattiva “che orienta” l’Essere, come un essere composito, in uno stato di ARC permanente, ma imposto, con la Materia, Energia, Spazio e Tempo del Gioco Mest.

    Dicendolo semplicemente: ciò è causato dall’lmplant Fra le Vite, che si oppone agli scopi e alle intenzioni dell’Essere.

    E’ simile, in molti modi, ed è governato similmente, dagli stessi fattori del Bank Prenatale di Dianetics.

    Il suo contenuto principalmente non è parte della traccia delle esperienze dell’Essere; ed opera su una base di A = A.

    E’ automaticamente creato quando restimolato, da similarità nell’ambiente; è pesantemente occluso da costrizione e incoscienza.

    La sua accessibilità è governata dalla consapevolezza, confronto e responsabilità, dell’Essere ed è disponibile solamente a lui solo un pezzetto per volta.

    L’Implant dell’area tra le Vite in realtà è una sopraffazione di forza, di identità e sorgente mis-posseduta che preme sull’Essere e da questo punto di vista è l’equivalente del Basic-Basic di Dianetics.

    Le strutture del GPM causate dal conflitto fra le intenzioni dell’Essere e le intenzioni dell’Implant sono l’equivalente degli Engram.

  15. GB

    Penso che non sarà mai possibile risolvere definitivamente la questione dei GPM, implantati o meno che siano. Si potranno depotenziare, se ne potrà fare key-out, magari molti si potranno anche cancellare, ma ne resteranno sempre infiniti…
    Perché la struttura stessa del MEST che è basata su queste dualità. Positivo e negativo. Luce ed ombra. Yin e Yang. Shiva e Shakti. Bene e male. E così via, all’infinito…
    Non è un caso che Francesco abbia utilizzato l’immagine di Satana e quella di Gesù in un braccio di ferro. Sono immagini archetipiche.
    Tutto il Mest si manifesta secondo questi modelli bipolari.
    Quindi, credo che il problema non si possa risolvere definitivamente nel Mest.
    Un caro saluto,
    GB

    • GB

      Potrei dirla anche così: la struttura del Mest è la stessa del Problema. Bank e Mest condividono la medesima natura…

    • GB

      E per finire: così abbiamo le condizioni di gioco… anche il Bank fa parte del gioco…

      • Silvia

        GB … concordo pienamente, impossibile risolvere definitivamente fintanto che utilizziamo il MEST …. Grazie per il tuo modo semplice di fare chiarezza Silvia

    • David

      da parte mia penso che il problema di base non derivi dal mest , ma deriva dalla sua non comprensione ,è come lui in un immagine riflessa di se stesso (theta ) che vive come theta nel mest , praticamente partecipa a una dicotomia di se stesso ,dove il risultato sarà ; parola o simbolo mal compreso, ciclo overt>w,influenze nascoste ,una traccia e un bank.
      Infatti il lavoro svolto nel ponte ha come filo conduttore ARC e KRC.
      David

      David

  16. Luc

    Grande GB è quello che ho sempre pensato… Il MEST è una gigantesca GPM… Terminale, terminale di opposizione: bene, male; + e – ecc… Il MEST si rispecchia nel Thetan… Però, se partiamo dal presupposto che il thetan è 0 in questo universo (nulla gli è comparabile, o meglio, il nulla non esiste nel MEST) allora una soluzione si può trovare… Il gioco può finire… Ora, non chiedermi come… Non ci sono ancora arrivato ahaha 🙂
    ARC a tutti
    Luca

    • Silvia

      Già luca, il gioco può finire… ma… chi (thetan) vorrà confrontare di far finire il gioco ed essere “NULLA” ????o/e TUTTO” ????
      Non avrebbe più un ‘identificazione sia pur ( come si presume sarà con i procedimenti di Richard) ad un livello vibrazionale molto, molto, molto sottile e con un’abilità creativa senza il supporto di una qualsiasi mente.

    • Diogene

      Temo (o forse lo spero) che il gioco non finirà mai, caro Luca, a meno che tu non ti azzeri nello zero totale… e chi mai lo vuole? Qualcuno al di là della Scala del Tono o qualcuno ben al di sotto di essa? Se vita dev’essere, allora gioco sia fatto. Una volta che hai preso la decisione di Essere non puoi più diventare un Nulla: è questa la dicotomia basilare dell’esistenza, forse è questa la prima fondamentale GPM – il Niente che è Tutto non sa (o non vuole) essere “Tutto-e-Niente”, eppure lo è per sua natura ma non riuscendo (o non volendo) mantenersi in una contrapposizione perfetta degli antipodi (cosa vietata in questo universo) il thetan finisce fatalmente in una condizione di gioco. Lui non è MEST, ma lui E’ mest in quanto egli lo pervade: c’è questa contraddizione in ogni thetan, che sente perciò la necessità di trovare un equilibrio tra gli estremi, dato che la sua natura theta lo porta verso livelli più “alti” di esistenza, mentre la sua “immedesimazione” in un aspetto mest lo mette di fronte agli antagonismi tipici dell’universo conosciuto. E’ probabile che ci siano molte altre forze Theta e forze Oscure che si contendono l’universo e che lo influenzano all’insaputa dei piccoli terrestri, ma anche questo rientrerebbe nella categoria dei giochi. Se non vogliamo semplicemente addentrarci nell’ignoto, dobbiamo continuare ad incrementare KRC (Conoscenza . Responsabilità – Controllo) fino ai massimi livelli possibili: un’operazione che supera la durata di qualche vita. Ergo, non c’è fine al gioco ma la speranza è che ci siano sempre giochi migliori.
      Una breve annotazione al tema del post:
      Quando alla semplicità si aggiunge complessità non si sta facendo altro che aggiungere massa. Una massa non è soltanto quantità, ma è qualsiasi tipo di energia condensata. Un pensiero negativo non lo puoi distruggere, ma solo sublimare tramite un aumento di consapevolezza.
      Qualsiasi tecnica che porti ad un aumento di consapevolezza si può considerare di grande utilità per ogni essere umano.

  17. Luc

    Giusto Candido, l’ottenimento dell’ infinito, tramite la riduzione dell’ apparente infinito e potere dell’universo MEST fino a 0 per se stessi, e l’aumento dell’ apparente 0 del proprio universo fino ad infinito.
    Silvia e Diogene:
    Bello scritto ma non mi trovi d’accordo.
    Tu parti dal presupposto che per finire questo gioco uno debba diventare zero, cosa per me assolutamente falsa. Innanzitutto bisognerebbe vedere se il thetan vuole per forza avere un gioco o può semplicemente farne a meno… Ma comunque qui stiamo giocando un gioco dove si è semplicemente effetto della forza, su una scala ampia abbiamo il thetan in un corpo (MEST) dove lo si può sbaragliare con un nulla in pratica è un burattino in questo universo, senza contare che si è aberrato sempre tramite il MEST… Tu mi dirai che con l’intelligenza ecc… possiamo esserne causa e trasformarlo, ed ovviamente è giusto. Quindi ci troviamo in una strana condizione di causa-effetto contemporaneamente, che dipenda anche dalle situazioni.
    Questo lo dico per indicare che questo gioco è costruito per far perdere e far cadere nell’oblio l’essere. Un gioco pericoloso insomma.
    Quindi abbiamo il MEST che è un illusione su cui miliardi di esseri stanno concordando, ed ognuno di noi ne contribuisce alla perpetuazione della stessa quindi possiamo dire che l’universo lo crei (lo mantieni) osservandolo… Come la storia dell’albero che cade e ci si chiede che rumore fa se nessuno lo sente… In teoria si potrebbe dire che non esiste neanche l’albero, dato che nessuno lo osserva… Ma… L’albero è vita quindi… Non è che la vita (theta) sia solo nei nostri amati corpi. Comunque per finire:
    Il thetan di base è un creatore di spazio ed energia, dove l’energia deriva dal punto di dimensione che egli stesso crea sposta e distrugge, il tempo è arbitrario e deriva dal possedere; quindi un thetan riabilito “esce dal MEST” e si ritrova nell’universo personale o universo theta (non so come si possa chiamare) il quale è gestibile a piacimento senza imposizioni di doppi terminali, dove creazione e distruzione è attuabile a piacimento senza alcun bisogno di possedere qualcosa, quindi tempo 0 o infinito… Oppure un essere che ha crea spazio senza necessita di alcun cambiamento come un OT TR 0 infinito.

    Non so se sono riuscito a farmi capire, mi risulta difficile esprimere concetti che a me sono reali, ma un pò difficili a parole.
    ARC a tutti
    luca

    • Diogene

      Luca, sono d’accordo con te che è estremamente difficile presentare un argomento nella sua completezza quando si deve scrivere (o colloquiare) in maniera frammentaria, ma credo di riuscire a comprendere il filo del tuo discorso e anche dove questo ti porta, soprattutto perché discutiamo sulla stessa piattaforma scientologica.
      Tu aspiri ad “uscire” dall’universo mest per ritrovarti in un tuo “ambiente” personale. Uso la parola “ambiente” perché un universo è qualcosa di più complesso. Tralasciamo anche il fatto che ognuno di noi dispone già di un suo “universo personale” che però è in gran parte dipendente o inquinato dall’accordo mest. Tu ipotizzi una situazione in cui tu “governi” o “crei” chi, che cosa, te stesso? Te ne vorresti stare in TR0 all’infinito, cioè di fronte a che cosa? Alle tue immagini? O contempleresti il nulla? E’ ovvio che non hai una risposta, neppure io ce l’ho. Infatti quello che sia tu che io possiamo teorizzare è “non avere il mest”, dopo di che quale “paradiso” andiamo ad immaginare o è solo un film già visto?
      Sono pienamente d’accordo con te che l’universo in cui viviamo è “pericoloso” (infatti, passami la battuta, c’è sempre il rischio di morire) ma siamo ben lontani dal vivere in assenza di gioco. Guardiamo pure al di là dell’arcobaleno, ma intanto è “qui ed ora” che ce la dobbiamo cavare. Come? Trasformando il Mest da nemico in amico o, detto nel miglior scientologese, ritrasformando Entheta in Theta. Una cosina da niente.

      • Luc

        Diogene, grazie per la bella risposta… Si non lo so neanch’io, sono mie realtà che ovviamente rimangono mie e non posso dimostrarle, però è anche questo il bello.
        Comunque, dico un posto dove tu crei senza alcun problema siccome il thetan ha la capacità di creare energia e spazio e dunque forme e tutto il resto… Mentre il TR 0 potrebbe essere per tutto il creato (da te) oppure di semplice spazio (sempre auto-creato).
        Se posso, perchè dici: “Tu aspiri ad “uscire” dall’universo mest per ritrovarti in un tuo “ambiente” personale. Uso la parola “ambiente” perché un universo è qualcosa di più complesso.” Non vedo in cosa possa essere più complesso questo universo (tralasciando il fatto che in questo ci sia molta vita) dal tuo che puoi creare… Il tutto è sempre formato da spazio ed energia la quale può essere condensata in materia, mentre il tempo è un arbitrario il quale può essere trasceso (almeno per la mia realtà). Universo lo definiamo come insieme di ciò che esiste (dal dizionario) e dato che ciò che esiste lo determino io ecco fatto.
        Comunque sono cose ben lontane per ora, intanto bisogna far andar bene le cose qui con tutte le difficoltà che ci sono.
        Un saluto
        ARC
        Luca

        • Diogene

          Ciao Luca
          Solo per chiarire la mia definizione di “universo”… hai presente le Otto Dinamiche e puoi immaginare tutte (dico tutte) le interconnessioni che vi si generano, ecc. ecc.?
          Ecco, nella loro totalità formano un tipo di universo, quello che (parzialmente) conosciamo e che (imperfettamente) condividiamo. Non dubito che anche tu sia in grado di creare e mantenere un tuo esclusivo universo, ma avresti il tuo bel da fare a dargli una regolata anche solo nel tenerlo in movimento o nel decidere quale funzionamento assegnargli. Puoi immaginare qualsiasi cosa e far sì che sia reale per te (così questo l’ho definito “ambiente”), però un universo si compone di sistemi che si interfacciano, si intersecano e si auto-alimentano. Di qualunque cosa si tratti, un universo consiste essenzialmente di leggi, fisiche o quant’altro, non importa se rigide o casuali, basta che rispettino un comando: Sopravvivi. Ma qualsiasi altra considerazione può tenere insieme un universo personale, purchè quello che ne deriva venga considerato un universo funzionale dalla persona che lo crea. Qualche artista lo fa, i matti lo fanno sempre.

          • Luc

            Grazie Diogene capisco.
            Infatti io credo che questo universo sia estremamente complesso: dinamiche, punti di vista, giochi ecc… Altrimenti la risoluzione della trappola sarebbe assai più semplice e rapida. Di base quello di cui parlo io è un universo, ma assai semplificato rispetto a questo; ovviamente ad universo possiamo dare più definizioni, io qui la intendo come “sistema di cose create” magari è un pò semplicistica però efficace (almeno secondo me).
            Dici dare il comando Sopravvivi! Eheh un bel paradosso… Sto assumendo un universo in cui il tempo non esiste, ma se gli dò quel comando il tempo deve esistere…. Sopravvivi a che cosa ed attraverso cosa?

            A proposito di questo come domanda finale, il thetan in un corpo (ed in questo universo) esegue il comando sopravvivi… Ma se il theta è egli stesso vita e non può morire, a che sopravvive??
            Ciao
            ARC
            Luca

          • David

            Luc su “A proposito di questo come domanda finale, il thetan in un corpo (ed in questo universo) esegue il comando sopravvivi… Ma se il theta è egli stesso vita e non può morire, a che sopravvive?? ”

            Theta non è il MEST ,ma in esso possiamo osservare il suo timbro ,lui è sopravvivenza infinita ,lui è , questa è la sua creazione e si si traduce in un’ illusione che chiamiamo mest , come sarà questa illusione ? Avrà le stesse particolarità di tetha ma cicli mest .
            William Shakespeare , essere o non essere questo è il problema .
            Quale è il problema ,la dicotomia insieme a parola e simbolo mal compreso , poi overt-motivatore ,valenze,forza,infine un bank .Quanto sarà vasto questo bank ? Tenderà all’infinito.
            Per fortuna c’è un ponte .

            David

    • Luigi Cosivi

      Luc, credo che hai messo il dito nel punto giusto, non è questione di annullarsi ma essere liberi di giocare o non giocare anche pandeterminati

      • Luc

        Esatto Luigi, infatti anche Ron parla di un OT che deve essere in grado di confrontare il nulla. Mentre se vuole giocare, può farlo come vuole.
        Ciao
        ARC
        Luca

  18. LIBERO

    Non pensate che attraversando il ponte (intendo un ponte completo) e quindi raggiungendo lo stato OT (ipotizzato da Ron) possa darvi all’interno di questo universo il paradiso?

    • Luc

      Beh Libero potrebbe anche essere forse la cose più semplice da descrivere (come questa) è la più vera.
      ARC
      Luca

    • Italo Alberti

      Si, non è escluso, ma bisogna tener presente che noi siamo le dinamiche e il paradiso appartiene ad esse. Perciò il cammino verso OT completo, presuppone che l’individuo diventi sempre più SE STESSO e cioè LE DINAMICHE.
      ESSERE le dinamiche è ben diverso che AVERLE, questo secondo me è una delle cose più malcomprese nell’ambiente di Scientology.

      • Diogene

        Giustissima osservazione, Italo.
        Non dimentichiamo neppure che quando citiamo le DINAMICHE ci riferiamo a delle teoriche suddivisioni dell’ESISTENZA ed anche il significato di questa parola “esistenza” andrebbe approfondito… ma quanto è profondo l’infinito?

        • Italo Alberti

          Non so se hai mai sentito parlare di Edgar Cayce, questo tipo pur avendo una vita normale, aveva poteri soprannaturali, era in grado di vedere il passato ed il futuro, delle civiltà, delle persone.
          Ha scritto anche vari libri (che non ho ancora letto, ma il suo sito è ben fornito di info), in uno i questi “La storia dell’anima di Edgar Cayce” c’è questa citazione:
          “L’affascinante storia del processo spirituale della creazione delle anime fino ai primissimi inizi del tempo mortale. Scoprite da dove siete venuti e dove state andando e perchè oggi siete qui sulla terra.”

          • Diogene

            Ciao Italo,
            in Scn la risposta va trovata nei FATTORI che Marco ha postato proprio qui sotto. Certo è una roba schematica, un po’ asettica per i thetan che hanno fame di vita vissuta e di sensazioni forti, me questo non si trova nei libri: la vita siamo noi, fratello! Tu sai chi sei.

  19. Marco

    I FATTORI
    (Somma delle considerazioni e delle indagini sullo spirito dell’uomo e sull’universo materiale portate a compimento tra il 1923 e il 1953 d.C.)

    1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.

    2 La decisione all’inizio e per sempre è la decisione di ESSERE

    3 La prima azione della condizione di essere consiste nell’assumere un punto di vista.

    4 La seconda azione della condizione di essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione.

    5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.
    La creazione dello spazio e di un punto da guardare rappresenta lo scopo dell’esistenza di un punto di dimensione.

    11 Ma ci sono altri punti di vista e tali punti di vista estendono a loro volta punti da osservare.
    E si verifica un interscambio tra punti di vista, ma tale interscambio avviene esclusivamente in termini di scambio di punti di dimensione.

    13 Tutti i punti di dimensione, senza eccezione, grandi o piccoli che siano, sono solidi. E sono solidi unicamente perché i punti di vista dicono che essi sono solidi.

    14 Molti punti di dimensione si combinano in gas, fluidi o solidi di dimensioni maggiori. Nasce così la materia.
    Ma l’ammirazione costituisce il punto più apprezzato, e l’ammirazione è talmente forte che solo in sua assenza può verificarsi persistenza.

    16 Il punto di vista può combinare i punti di dimensione in forme e le forme possono essere semplici o complesse e possono trovarsi a distanze diverse dai punti di vista, per cui possono esistere combinazioni di forme.
    E le forme sono capaci di movimento e i punti di vista sono capaci di movimento e quindi ci può essere movimento di forme.

    17 E l’opinione del punto di vista regola la considerazione sulle forme, la loro immobilità o il loro movimento e queste considerazioni consistono nell’attribuire alle forme bellezza o bruttezza e queste sole considerazioni costituiscono l’arte.

    18 I punti di vista sono dell’opinione che alcune di queste forme dovrebbero durare nel tempo, perciò esiste la sopravvivenza.

    19 E il punto di vista non può mai perire, ma la forma può perire.

    20 E molti punti di vista, interagendo, cominciano a dipendere l’uno dalle forme dell’altro e preferiscono non distinguere in modo netto il possesso dei punti di dimensione, perciò nasce una dipendenza dai punti di dimensione e dagli altri punti di vista.

    21 Da ciò deriva un’uniformità di punto di vista sull’interazione dei punti di dimensione il quale, una volta regolato, costituisce il tempo.

    22 Ed esistono gli universi.

    23 Gli universi sono allora tre: l’universo creato da un punto di vista, l’universo creato da ogni altro punto di vista e l’universo materiale ossia l’universo creato dall’azione in comune dei punti di vista, sul cui mantenimento vi è accordo.

    24 E i punti di vista non sono mai visibili.
    E i punti di vista considerano sempre più preziosi i punti di dimensione.
    E i punti di vista tentano di diventare i punti di ancoraggio e dimenticano di poter creare essi stessi nuovi punti, nuovo spazio e nuove forme.
    Si giunge in tal modo alla scarsità.
    E i punti di dimensione possono perire e i punti di vista ritengono quindi di poter perire anch’essi.

    25 Così si giunge alla morte.

    26 Così hanno origine le manifestazioni di piacere e di dolore, di pensiero, di emozione e di sforzo, di riflessione, di sensazione, di affinità, di realtà, di comunicazione, di comportamento e di essere, e a quanto pare qui si trovano gli enigmi del nostro universo e la loro soluzione.

    27 Esiste la condizione di essere, ma l’uomo crede che esista solo il divenire.

    28 La soluzione di ogni problema qui posto consiste nel determinare punti di vista e punti di dimensione, nel migliorare la condizione e il concorso dei punti di dimensione, e perciò dei punti di vista, e nel porre rimedio all’abbondanza o alla scarsità di ogni cosa, gradevole o brutta che sia, riabilitando la capacità del punto di vista di assumere punti da cui guardare, e poi creare e annientare, trascurare, avviare, cambiare e fermare punti di dimensione di ogni tipo a discrezione del punto di vista stesso.
    Dev’essere riguadagnata la certezza in tutti e tre gli universi, poiché la certezza, e non i dati, è conoscenza.

    29 L’opinione del punto di vista è che qualsiasi condizione di essere, qualsiasi cosa, sia meglio di niente, qualsiasi effetto sia meglio di nessun effetto, qualsiasi universo sia meglio di nessun universo, qualsiasi particella sia meglio di nessuna particella, ma la particella dell’ammirazione è la migliore di tutte.

    Un dono umilmente offerto all’uomo da L. Ron Hubbard, il 23 aprile 1953.

  20. Marco

    Assioma 11

    Le considerazioni che producono condizioni d’esistenza sono quadruplici:

    a. As-isness: è la condizione di creazione immediata senza persistenza, ed è la condizione di esistenza che si verifica al momento della creazione e al momento della distruzione, ed è diversa da altre considerazioni in quanto non contiene sopravvivenza.

    b. Alter-isness: è la considerazione che, al fine di ottenere persistenza, apporta cambiamento all’as-isness e perciò v’introduce tempo e persistenza.

    c. Isness: è un’apparenza d’esistenza prodotta dalla continua alterazione dell’as-isness. Quando la sua esistenza è concordata, la si chiama realtà.

    d. Not-isness: è lo sforzo di manipolare l’isness, riducendone la condizione attraverso l’uso della forza.
    Si tratta solo di un’apparenza e non può sopprimere completamente l’isness.

    Assioma 15
    La creazione avviene postulando un’as-isness.

    Assioma 17
    Lo statico, dopo aver postulato un’as-isness, pratica alter-isness, raggiungendo così l’apparenza dell’isness e ottenendo una realtà.
    L’anatomia della realtà è contenuta nell’isness, che è composta di as-isness e alter-isness.
    Un’isness è un’apparenza, non qualcosa di effettivo. Quel che esiste effettivamente è un’as-isness che viene alterata per ottenere persistenza.

    Assioma 29
    Per causare la persistenza di un’as-isness, bisogna assegnare a qualcun altro la paternità di una propria creazione. Altrimenti il solo fatto di osservarla ne causerebbe la scomparsa.

    Qualsiasi spazio, energia, forma, oggetto, condizione dell’individuo o dell’universo fisico può esistere solo quando s’è verificata un’alterazione dell’as-isness originale così da impedirne la sparizione nel momento in cui la si guardasse casualmente.
    In altre parole, ogni cosa che persiste deve contenere una “bugia”, in modo che la considerazione originale non venga duplicata completamente.

    Assioma 41
    Ciò in cui s’introduce alter-isness diventa un problema.

    Assioma 42
    Materia, energia, spazio e tempo persistono perché sono un problema.
    Sono un problema perché contengono alter-isness.

    Assioma 39
    La vita pone a se stessa problemi da risolvere.

    Assioma 40
    Ogni problema, per essere tale, deve contenere una menzogna. Se fosse una verità, sparirebbe.
    Un “problema insolubile” avrebbe la massima persistenza. Conterrebbe anche il maggior numero di fatti alterati.
    Per creare un problema si deve introdurre alter-isness.

    Assioma 44
    THETA, lo statico, non è sito nella materia, nell’energia, nello spazio o nel tempo, ma è capace di considerazione.

    Assioma 45
    THETA può però considerarsi situato e in quel momento acquisire collocazione e, nella stessa misura, diventare un problema.

    Assioma 46
    Per sua stessa considerazione THETA può trasformarsi in un problema, ma in tal caso diventa mest. Il mest è quella forma di THETA che è divenuta un problema.

    Assioma 47
    THETA può risolvere i problemi.

    Assioma 48
    La vita è un gioco in cui THETA in quanto statico risolve i problemi di THETA in quanto mest.

    Assioma 49
    Per risolvere qualsiasi problema è unicamente necessario diventare THETA il solutore invece che THETA il problema.

    Assioma 51
    I postulati e la viva comunicazione, non essendo mest ed essendogli superiori, possono produrre cambiamenti nel mest senza determinare una persistenza dello stesso.
    Ecco perché l’auditing può aver luogo.

    Assioma 18 Lo statico, praticando not-isness, provoca persistenze indesiderate, e determina in tal modo irrealtà che comprende l’oblìo, l’incoscienza e altri stati indesiderabili.
    Praticando not-isness si ottiene un’apparenza conseguente d’irrealtà.

    Assioma 19
    Portando lo statico a osservare una condizione per quel che è (as-is), si sminuisce la medesima.

    Assioma 20
    Portando lo statico a creare un perfetto duplicato, si causa la scomparsa di una qualsiasi cosa in esistenza o parte di essa.
    Un duplicato perfetto è la rinnovata creazione dell’oggetto, della sua energia e del suo spazio, nel suo spazio e tempo di appartenenza, usando la sua stessa energia.
    Questo vìola la condizione che due oggetti non debbano occupare il medesimo spazio e causa la scomparsa dell’oggetto.

    Assioma 32
    Tutto ciò che non viene osservato direttamente tende a persistere.

    Assioma 35
    La verità assoluta è uno statico.
    Uno statico non ha massa, significato, mobilità, non ha lunghezza d’onda, non ha tempo, non ha collocazione spaziale e non ha spazio. Tecnicamente viene chiamato “verità fondamentale”

    Assioma 37
    Quando una considerazione primaria viene alterata, pur esistendo ancora, si ottiene persistenza per la considerazione alterante.

    Tuttavia la persistenza è propria della considerazione alterante, poiché la verità fondamentale non ha né persistenza né impersistenza.

  21. luciano

    Lo stato che cerca di definire Luca,( correggimi se mi sbaglio ) è lo stato attuato da molti saggi o maestri dello spirito. Orientali /Occidentali. Quello stato definito come Satori Nirvana Shamadi Batitudine. Quello stato non definibile senza io.Le domande sono “è possibile vivendo in un corpo e universo MEST realizare cio”?__Queste persone erano realmente in questo stato o ci hanno preso per il c…._____Se l’io si ritira, Se non c’è l’esperienza ,nessun stato emozionale chi percepisce e che cosa percepisce?____Personalmente posso solo in parte rispondere a queste domande in meditazione ho provato una grande pace, serenità gioia un notevole rallentamento dei pensieri o battito cardiaco in alcuni casi quasi una sospensione del respiro. Vi era comunque sempre una frazione di io che registrava ciò che succedeva e lo andava a depositare nella memoria per i giorni a venire. Pur sentendomi e condividendo” tutto “quello che Ron ha scritto, e deciso a percorrere se possibile tutto il ponte ritengo che meditare con costanza e regolarità sia di aiuto. Ho notato che alcuni condomini ne parlano questa è la mia esperienza Un giorno senza mettere l’attenzione sullo spirito ( meditare, studiare, il ponte, o altro ) è un giorno sprecato Vi saluto tutti cordialmente. Resta inteso che non si mischiano le cose

    • Luc

      Ciao grazie Luciano. Non è proprio così, in pratica intendevo il raggiungimento e la riabilitazione totale di un tuo universo in cui puoi creare e distruggere. Il Nirvana credo sia il raggiungimento della liberazione e non avere più niente a che fare con il MEST… Comunque non ho ben capito cos’è ho letto molte cose differenti.
      ARC
      Luca

      • Diogene

        Per amore della discussione (altrimenti, come quasi sempre accade nei botta e risposta, si finisce per impantanarsi) devi decidere se l’universo personale che vorresti cucirti addosso dovrebbe contenere del MEST oppure no. Te lo chiedo perché prima hai accennato ad un universo senza tempo (la T del mesT), ma ciò significherebbe coincidenza fra creazione e distruzione (un as-is perfetto). Se zero e infinito si sovrappongono, cosa rimane? il tutto di Tutto e il niente di Niente.
        Diverso, come invece mi pare di capire, è desiderare di raggiungere un’abilità tanto straordinaria da poter confezionare un universo a tuo piacimento. Lasciamo perdere una domanda banale, tipo “a chi o a che cosa serve” se non puoi condividerlo con altri esseri senzienti, e speculiamo semplicemente sulla possibilità di realizzarlo. Dove? dovresti definire un luogo, oppure lo tieni dentro di te (che pure non hai luogo)? Per quanto tempo? zero o infinito non possono entrare nell’equazione di un universo, perché sia lo zero che l’infinito non hanno (per definizione) né un inizio né una fine (ed il tuo ipotetico universo avrebbe quanto meno un inizio). “Fuori dal tempo” è in totale contraddizione con “esistenza”: noi sappiamo di esistere perché abbiamo o abbiamo avuto l’evidenza di un qualche universo. E’ assolutamente vero (ed è vero perché il thetan lo sa) che Spazio e Tempo sono semplici considerazioni, ma quanto sono indispensabili ed intriganti per avere ALMENO qualcosa da osservare! E se hai coscienza di te come Creatore devi automaticamente avere coscienza di te come Osservatore.
        Ti “rispecchi” (e qui la penso come David) in ciò che hai creato, ma se vuoi “vedere” o percepire ciò che hai appena creato anche solo nella immediatezza dello stato creativo, non puoi che essere consapevole di “osservarti mentre osservi” (confronta: “consapevole di essere consapevole”). Ora è qui che ha origine l’illusione del tempo, non solo perché qualsiasi creazione ha quanto meno un inizio e una fine nel momento della sua apparizione, ma anche perché qualunque cosa osservabile deve esistere PRIMA di essere osservata e quindi la nostra percezione è SEMPRE in ritardo rispetto a ciò che percepiamo. Quando noi guardiamo il mondo, quel mondo è già passato. Allora come si può eliminare il tempo? Non considerandolo, ma così facendo elimineremmo l’asse portante dell’esistenza. Si potrebbe vivere un singolo attimo come se fosse separato dagli altri attimi, ma anche se eliminassimo l’idea di passato e di futuro ogni singolo attimo avrebbe un inizio e una fine in quanto intrinsecamente dipendente da qualche forma di energia (ciò che si percepisce). Quindi ci stiamo divertendo a ragionare per assurdo o forse sarebbe meglio dire “per il Niente”.

        • David

          Diogene sul tuo post “Ti “rispecchi” (e qui la penso come David) in ciò che hai creato, ma se vuoi “vedere” o percepire ciò che hai appena creato anche solo nella immediatezza dello stato creativo, non puoi che essere consapevole di “osservarti mentre osservi” (confronta: “consapevole di essere consapevole”). Ora è qui che ha origine l’illusione del tempo, non solo perché qualsiasi creazione ha quanto meno un inizio e una fine nel momento della sua apparizione, ma anche perché qualunque cosa osservabile deve esistere PRIMA di essere osservata e quindi la nostra percezione è SEMPRE in ritardo rispetto a ciò che percepiamo”

          questo deriva dalla mia osservazione ,nel primo attimo succede qualcosa di particolare a theta , è come che si duplicasse, theta + una nuova unità (theta+ mest) scambio tra i due terminali ,la i una prima comunicazione nessuna comprensione ,ma creazione non consapevole di una identità .
          praticamente sarebbe una dicotomia composta da theta e theta mest .
          e il tutto sarebbe riconducibile a parola o simbolo mal compreso .
          Da qui inizia il gioco theta ><theta mest.

          So che non è semplice spigare un simile argomento senza un po' di massa , ma almeno lo si introduce .

          David

          • Diogene

            David, a me è molto reale ciò che cerchi di spiegare nonostante la inadeguatezza dei termini di cui disponiamo (almeno in occidente, ma ho il sospetto che in oriente se ne abusi per eccesso – e qui ci sarebbe materia per un altro capitolo, forse troppo specialistico). Fa parte della consapevolezza della propria intima esperienza che ciascuno di noi fa in ogni consecutivo istante. Credo tuttavia che la stragrande maggioranza delle persone non si interessi ai “meccanismi” theta che usa, ma semplicemente li usa come un bambino usa il suo corpo, in maniera del tutto naturale ed immediata. Non è una critica, è una constatazione: il processo evolutivo non lo si può imporre, la consapevolezza non è una costante misurabile e non è somministrabile nella sua ampiezza: avviene quando il thetan si identifica E identifica. Credo di essere molto vicino alla dicotomia da te accennata. Che poi il thetan “simbolizzi” ciò che percepisce e (secondo me) lo alteri dando il via al pasticciaccio conseguente… va beh, siamo fatti così, è la nostra foto di famiglia.
            Distinguerei però “il simbolo” che un thetan autonomamente crea, dal “simbolo” che lui deve individuare (comprendere) essendo già stato creato da qualcun altro. C’è un mest che l’individuo crea da sé ed un mest apparentemente esterno che lui deve “digerire” prima di riuscire ad identificarlo (“simbolizzarlo”) e comprenderlo. Come tutti i bravi scientologi sanno, la comprensione è tanto più “comprensione” quanto più si avvicina alla duplicazione. Se consideriamo una parola o un simbolo come un effettivo concentrato di conoscenza, riusciamo a vedere quanto sia deleterio avere malcomprensioni.

          • David

            Diogene come dici tu , non è facile esporre con parole e concetti ,ho cercato solo di riportare l’esperienza nella mia vita in cerca di una risposta del perché dell’esistenza e dei suoi misteri , la mia verità l’ho trovata essenzialmente nel ponte di Scientology , quanto ho riportato non deriva da una semplice illuminazione ( lo yoga e la meditazione l’avevo già sperimentata prima) ma solo con Scientology lo studio e approfondito dei suoi materiali e con l’ auditing ho vissuto in auditing gli episodi chiave , caso è che ho trovato i riferimenti scritti nei materiali .
            In alcuni momenti mi chiedo se era necessario che Ron impiegasse milioni di parole per spiegare con più semplicità come disporre l’argomento e liberare il soggetto theta e da li trattare le sue abilità o se qualcuno o la sua volontà stessa , abbia volutamente incasinare la cosa, o probabilmente se la consapevolezza di come uscirne c’era ma il percorso non era stato ancora compreso e nella situazione in cui si trovava Scinetology negli anni 60-70 non ne ha favorito una chiara soluzione.
            Un altro punto di riflessione è sulle nostre innate capacità come infinito , come spirito che tendono a rendere infinita e incredibilmente reale un illusione che si cjiama mest.

            David

  22. LIBERO

    Credo che questo stato di benessere lo provato sui TR. Comunque non conoscendo la pratica della meditazione posso solo associare:. Essere li a proprio agio e percepire e in alcuni casi esteriorizzazione. Vorrei sottolineare lo stato di clear theta e il clear theta chiarito… Quest’ultimo se non erro dovrebbe riuscire a mantenere lo stato anche se collegato ad un corpo in questo universo.

  23. Candido

    Bella discussione. Soprattutto l’ìintervento di Luc con la prima risposta di Diogene formano un bel quadro su cui riflettere (Acc… no David con il riflesso siamo fregati, allora tolgo il “ri” e rimane il “flettere” quindi Luciano per meditare mi tocca fare le “flessioni”). A questo punto mi viene in mente una bella e malinconica canzone degli Articolo 31 che vi trasmetto http://www.youtube.com/watch?v=bT9UeMpNT3o

    • David

      Candido ,leggi bene il mio post
      “da parte mia penso che il problema di base non derivi dal mest , ma deriva dalla sua non comprensione ,è come lui in un immagine riflessa di se stesso (theta ) che vive come theta nel mest , praticamente partecipa a una dicotomia di se stesso ,dove il risultato sarà ; parola o simbolo mal compreso, ciclo overt>w,influenze nascoste ,una traccia e un bank.
      Infatti il lavoro svolto nel ponte ha come filo conduttore ARC e KRC”

      è solo la considerazione ,dove il problema non è il mest ,vedi anche che attraverso il ponte il pc si libere gradatamente di catene al fine è ottenere un essere consapevole di essere consapevole abile e stabile .
      Se il problema fosse il mest , nell’auditing verrebbe auditi pezzi di esso , un automobile,una sedia,ecc.
      Il problema principale è parola o simbolo mal compreso da cui seguirà una traccia, quindi di chi è che crea il mest , cosa succede nel momento della creazione ?
      David

      • Candido

        Condivido! Ciao

        • Diogene

          Non si tratta sempre esclusivamente di simbolo malcompreso. Thetan applica immediatamente la ferrea regola dell’alter-is alle creazioni sue e di altri, altrimenti non otterrebbe persistenza (vedi assiomi al riguardo). Tutto il mest è una bugia e qualunque theta lo sa. E mente a se stesso sapendo di mentire. Il thetan non è (stupido), lui ci fa (stupidi).

  24. luciano

    Di solito ne faccio 10 prima e 10 dopo di flex come da prescrizione Ha Ha Ha. Bellissime le parole del video che ai messo ciao Candido. Uno spot… il 26-27-28-Aprile al teatro Degli Arcimboldi Milano un favoloso spettacolo Shen Yun 2014 Rivivere 5000 anni di civiltà .( Shen yun è la principale compagnia di danza classica cinese al mondo ) Buona giornata ha tutti

  25. Luc

    Ciao Candido, grazie molte per l’apprezzamento, fa piacere. Un grazie anche a Diogene per aver imbastito questa bella discussione molto elevata e bella, ho un certa realtà su queste cose… Sarà che sono fulminato? Può darsi ahah 🙂

    David, grazie per la risposta.
    In pratica assumiamo che MEST in quanto creazione Theta tende alla sopravvivenza infinita come scopo di base, il quale è un riflesso di Theta stesso, in quanto lui è sopravvivenza infinita.
    Mi sembra una buona spiegazione, sono d’accordo.
    ARC
    Luca

  26. London Derry

    Diogene il tuo scritto è molto bello, il pensiero è sempre in ritardo, è come il mercurio, instabile e frammentato. Però in tutto questo movimento in determinate condizioni, un fulmine, un’intuizione squarcia il velo e si assapora il paradiso. Peccato che siano fugaci . Ma quando si assapora anche fugacemente questa condizione .Si spende una vita per trovarla.

  27. Luc

    Ciao Diogene ti d’ho le mi considerazioni a riguardo.
    Dal mio punto di vista il tempo non è assolutamente il fondamento dell’esistenza, il fondamento è theta stesso.
    Questo Universo è costruito in questo modo e senza tempo probabilmente cadrebbe a pezzi, ma il thetan trascende il MEST e non ha bisogno di sopravvivere a nulla quindi il tempo è assolutamente irrilevante.
    In questo Universo un as-isness costituisce una sparizione di qualcosa, un duplicato perfetto fa sparire ad esempio la sedia, e si assume che un as-is osservato dal creatore sparisce senza lasciarne traccia.
    Ora, le 4 condizione di esistenza descritte da Ron come le conosciamo, sono peculiare di questo Universo, perchè quando è stato creato hanno inserito queste condizioni come le conosciamo, quindi ciò che dici è corretto.
    Il thetan fa postulati e considerazioni, quindi assumendo un universo di cui ne è il creatore potrebbe mettere un postulato di base del tipo: “Ok questa è la mia creazione è così e non ha bisogno di nessun cambiamento per restare così” così facendo ecco un as-is che resterà tale, ma senza diventare alter is, quindi senza il postulato del tempo.
    Questa è una condizione teorica e ne parla anche Ron in una conferenza di Phoenix , una tale cosa in questo universo è assolutamente impossibile.
    Dici dove lo creeresti? Beh, se crei spazio stai effettivamente creando il dove, lo spazio è costituito da punti (il punto di vista ed il punto di dimensione) i quali non hanno ne massa ne qualsiasi altra cosa, potresti dire: “è qui il punto” ma è relativo, può essere anche in un altro spazio.
    Quindi uno spazio può essere anche sovrapposto ad un altro spazio senza incontrarsi, diventerebbe un universo parallelo.
    Un saluto
    ARC
    Luca

    • Diogene

      Luca, apprezzo il tuo sforzo di far quadrare il cerchio, ma c’è troppa teoria ed alcune lampanti contraddizioni nelle tue riflessioni. Se questa è la tua realtà, la rispetto ma non mi sembra ricavata da una vera “osservazione del possibile”. Se scrivo una poesia non ho limiti nella mia certezza, ma se mi propongo di “descrivere il possibile” allora mi baso sulla “esperienza del mio sentire” prima che sul “sentire” di altri, illustri o meno che siano. In altre parole, posso farmi dei bellissimi mock-up, bellissimi per me e di per se stessi, ma se devo mockappare qualcosa che diventi certezza allora ho gran cura dei particolari e delle sfumature.
      Come ti ho già risposto in precedenza, stiamo svolgendo un tema che rasenta l’assurdo e ovviamente rischiamo di fare della semplice (o semplicistica) accademia. Comunque, per chi ama il soggetto, è sempre interessante argomentare: dà un po’ di olio agli ingranaggi.
      Marco, qui sotto, ha postato una pagina esemplare dal libro Scn 8-8008 e questo dà una sorta di completezza all’argomento.
      Studiare è bello ma pensare con la propria testa è magnifico.

      • Luc

        Certo Diogene, come si può esprimere l’inesprimibile? Gia il thetan di per se è inesprimibile in termini MEST.
        Ci sono contraddizioni perchè è quasi impossibile da esprimere, ma la cosa è molto semplice.
        Come ha detto Irene Manford (su cui sono molto d’accordo): Theta è la legge ed è tutta la legge che c’è
        Theta non è soggetto a nessuna legge, ma le fa lui tramite postulati quindi in sostanza può fare ciò che vuole, ovviamente in questa realtà concordata è limitato al massimo.
        Viviamo in un universo basso di tono in cui creazioni originali e distruzione sono impossibili infatti la legge di conservazione ci dice: “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma” quindi, di fatto, nessuna cosa può essere creata dal nulla o distrutta completamente, solo la forma può essere modificata. Di base abbiamo un universo bloccato in tal senso.
        Basta fare qualche mock up per capire come può funzionare l’universo personale, puoi creare distruggere ed in sostanza fare ciò che vuoi.
        Questo è solo per puntualizzare la mia realtà, non intendo in alcun modo convincere nessuno.
        ARC a tutti
        Luca

  28. London Derry

    ILLUSIONI

    Moltitudini di esseri viventi in tutto il firmamento,

    strato su strato, ognuno ha un cielo e una terra.

    Visioni spettacolari, infinitamente meravigliose,

    gli esseri umani del mondo sono smarriti e non si risvegliano.

    Voler vedere, è più facile dirlo che farlo,

    coltivare è come arrampicarsi su una scala a pioli.

    Le illusioni si dissipano ai livelli più elevati,

    La vista magnifica appare –

    miracolosa,

    indescrivibile!

  29. Marco

    La definizione di Scientology 8-8008 è: “L’ottenimento dell’infinito (8) tramite la riduzione dell’apparente infinito (8) e potere dell’universo MEST fino ad uno zero (0) per se stessi, e l’aumento dell’apparente zero (0) dell’universo proprio fino ad un infinito (8) per se stessi”.

    Scientology 8-8008 non è un semplice numero, ma serve a imprimere nella mente dell’individuo un percorso con cui può riabilitare se stesso, le sue capacità, la sua etica e le sue mete.

    Un universo è definito come “un intero sistema di cose create”.
    Ci potrebbero essere e ci sono molti universi e ci potrebbero essere molti tipi di universi.

    Per i nostri scopi qui, siamo interessati a due particolari universi.

    Il primo di questi è l’universo MEST, che è la realtà concordata di materia, energia, spazio e tempo che usiamo come punti di ancoraggio e attraverso cui comunichiamo.

    L’altro è il nostro universo personale, che è anch’esso una questione di energia e di spazio.

    Questi due universi sono completamente differenti e si potrebbe dire che la principale confusione ed aberrazione dell’individuo provenga dall’aver confuso l’uno con l’altro.

    Laddove questi due universi si sono incrociati nella mente dell’individuo, troviamo una confusione del controllo e del possesso a causa del fatto che i due universi non si comportano allo stesso modo.

    Anche se ognuno di questi universi è stato a quanto pare costruito con lo stesso modus operandi di qualsiasi altro universo, vale a dire, la creazione di spazio emettendo punti di ancoraggio e la formazione di forme per mezzo di combinazioni di punti di dimensione, l’universo MEST e l’universo proprio non si comportano allo stesso modo per quella persona.

    L’universo proprio è soggetto a creazione e distruzione immediate, da parte della persona stessa e senza discussione.
    La persona può creare spazio e portarlo in uno “stato permanente”. Può creare e combinare le forme in quello spazio e far muovere tali forme.
    E può rendere quel movimento ininterrottamente automatico oppure può regolarlo ogni tanto, o può regolarlo completamente, e tutto tramite postulato.

    L’immagine fatta comparire nell’universo proprio è estremamente chiara.
    La realtà che si ha dell’universo proprio è più nitida e più brillante, caso mai, della realtà che si ha dell’universo MEST.

    Noi chiamiamo l’atteggiamento di una persona verso l’universo proprio, “realtà effettiva” e il suo atteggiamento verso l’universo MEST, dato che è basato sull’accordo, “realtà”.

    L’universo MEST è essenzialmente un universo di forza, un fatto che, per inciso, è sgradito alla maggior parte dei thetan.

    La propria capacità di gestire l’universo MEST dipende dal non rinunciare al proprio diritto di usare la forza, diritto di dare ordini, diritto di punire, diritto di amministrare giustizia personale e così via.

    Nell’universo MEST ci troviamo davanti a una scena cruda e brutale, in cui forze gigantesche premono contro altre forze gigantesche e in cui il fine di tutto sembra essere solamente la distruzione.

    Nell’universo MEST l’etica sembra essere un rischio.
    L’onestà è praticamente impossibile, salvo quando si è armati di forze di vasta potenza.
    Solo l’individuo forte può permettersi di essere etico.
    Eppure l’uso della forza non genera nient’altro che l’uso della forza.

    L’universo MEST esige da noi un’obbedienza e un accordo completo e totale sotto la minaccia di sterminio.

    Eppure quando si è entrati del tutto in accordo con l’universo MEST, ci si ritrova incapaci di percepirlo con chiarezza.

    Nell’universo proprio, d’altro canto, l’onestà, l’etica, la felicità, il buon comportamento, la giustizia, diventano tutti possibili.

    Uno dei modi di operare dell’universo MEST è quello di essere un universo possessivo.
    E coloro che sono totalmente imbevuti dei principi dell’universo MEST hanno, persino nella migliore delle ipotesi, la meta di eliminare l’universo proprio.

    Nella vita di quasi ogni individuo ha presto inizio un’azione di controllo, in cui la sua immaginazione viene condannata.

    L’universo proprio non è immaginario, ma si potrebbe dire che lo sia e se la sua immaginazione è condannata, allora egli perde la capacità di abbellire la durezza e brutalità dell’universo MEST con speranze e sogni.
    Quando perde questo, diventa schiavo dell’universo MEST. E, da schiavo, perisce.

    La sua strada verso l’immortalità, quindi, sta in una direzione diversa dal completo accordo servile all’universo MEST e dalla gestione e trasformazione delle forze dell’universo MEST.
    Questa è una questione che è stata sottoposta continuamente a test.

    Ed è profondamente sorprendente per le persone scoprire che la riabilitazione della loro capacità creativa, del loro spazio, delle loro immagini, riabilita anche la loro capacità di stare di fronte all’universo MEST con un atteggiamento forte ed etico.

    Il Processing Creativo, specialmente dove separa tutto il pensiero dal pensiero che riguarda l’universo MEST e avanza verso la riabilitazione dell’universo proprio senza prestare alcuna attenzione all’universo MEST, è un livello di processing che produce risultati eccellenti ed è un qualcosa su cui fare affidamento con qualsiasi caso, poco importa quanto sia difficile.

    D’altro canto, la riabilitazione dell’universo MEST stesso, per come la vede l’individuo, riesce a fare moltissimo nel processing e si potrebbe dire che sia paragonabile alla riabilitazione dell’universo proprio.

    Ma la riabilitazione della propria capacità di percepire l’universo MEST dipende dalla propria capacità di percepire il presente e dalla riabilitazione di tale capacità.

    Indugiare nel passato dell’universo MEST, o nel suo futuro, è inutile.
    Pensare all’universo MEST, cercare di predire l’universo MEST, pianificare per riorganizzare e gestire l’universo MEST, tutto ciò sconfigge la propria capacità di controllare l’universo MEST.

    Quando semplicemente si comincia a percepire l’universo MEST nel presente e a esaminare quello che si vede, con l’idea che si può essere ciò che si vede, si perde tutta la paura dell’universo MEST.

    C’è un procedimento di differenziazione nell’universo proprio, un procedimento di differenziazione esclusivamente per l’universo MEST e un procedimento di differenziazione che stacca l’universo proprio dall’universo MEST.

    Il primo di tali procedimenti ha semplicemente a che fare con la ricostruzione dell’universo proprio senza mettere alcuna attenzione sull’universo MEST.

    Il secondo fa entrare in contatto l’individuo con il presente dell’universo MEST e gli fa osservare quel presente in continuazione.

    Il terzo differenzia tra l’universo MEST e l’universo proprio e consiste nel fare il mock-up nell’universo proprio di un duplicato di ogni oggetto dell’universo MEST e poi nel metterli veramente a confronto gli uni con gli altri (questo procedimento viene chiamato Duplicare).

    Il creare spazio e il fare mock-up di cose in esso equivale alla riabilitazione dell’universo proprio ed è un procedimento di primaria importanza.

    Fare una differenziazione tra due oggetti simili nell’universo MEST (quali due libri, due sedie, due spazi) con la propria vista MEST, riesce a fare molto riguardo alla capacità di stare di fronte e gestire l’universo MEST.

    Fare mock-up di duplicati dell’universo MEST (vale a dire, costruire un universo parallelo all’universo MEST ), è il meccanismo tramite il quale i facsimili vengono creati e questo procedimento mette sotto controllo i meccanismi che creano i facsimili automatici.

  30. London Derry

    Ottimo , crei e distruggi sei Dio di un universo personale ancora composto di mest creata da te e poi ………la noia…è nella natura dell’essere stufarsi di tutto ciò che possiede. Altra creazione altra distruzione all’infinito……no no no la libertà non centra niente con questo. Questo fa parte dell’illusione . Quando si a il potere è molto difficile gestirlo l’io diventa come un pallone gonfiato ci si bea,ci si inorgoglisce, la soluzione è l’esplosione di questo io e di tutto il suo contenuto che è solo illusione. Questo è quello che sento nel mio cuore

    • Marco

      Mah… London D cosa intendi per noia? “… è nella natura dell’essere stufarsi di tutto ciò che possiede. Altra creazione altra distruzione all’infinito” Ma che è?
      Guarda che “Noia” è un livello di tono, non una condizione operativa… o peggio una condizione di esistenza.

      “Quando si ha il potere è molto difficile gestirlo l’io diventa come un pallone gonfiato ci si bea, ci si inorgoglisce, la soluzione è l’esplosione di questo io e di tutto il suo contenuto che è solo illusione.”

      Ron invece dice (ed io sono d’accordo) La propria capacità di gestire l’universo MEST dipende dal non rinunciare al proprio diritto di usare la forza, diritto di dare ordini, diritto di amministrare giustizia e così via.

      Solo l’individuo forte può permettersi di essere etico.
      L’onestà è praticamente impossibile, salvo quando si è armati di forze di vasta potenza.

      Beh London, Io direi che è meglio stare nel semplice… perchè le cose sono fondamentalmente semplice… a parte quando complichiamo il tutto … perchè annoiati, appunto (oltre che ignoranti, nel senso di non sapere).

      Uno dei modi di operare dell’universo MEST è quello di essere un universo possessivo.
      Ma la strada verso l’immortalità sta in una direzione diversa dal completo accordo servile all’universo MEST …

      Nell’universo proprio l’onestà, l’etica, la felicità, il buon comportamento, la giustizia, diventano tutti possibili.

      Laddove questi due universi si sono incrociati nella mente dell’individuo, troviamo una confusione del controllo e del possesso, a causa del fatto che i due universi non si comportano allo stesso modo.

      È profondamente sorprendente per le persone scoprire che la riabilitazione della loro capacità creativa, del loro spazio, delle loro immagini, riabilita anche la loro capacità di stare di fronte all’universo MEST con un atteggiamento forte ed etico.

    • Silvia

      London Derry …. rileggendo lo scritto di Ron si può osservare il Mest diversamente infatti dice :-
      :- Uno dei modi di operare dell’universo MEST è quello di essere un universo possessivo.
      ( e questo è vero dato che poi l’EGO diventa “colui” che che persevera il Mest)
      però Ron dice anche
      :- La sua strada verso l’immortalità (Thetan), quindi, sta in una direzione diversa dal completo accordo servile all’universo MEST e dalla gestione e trasformazione delle forze dell’universo MEST.
      …….infatti …:- Il Processing Creativo, specialmente dove separa tutto il pensiero dal pensiero che riguarda l’universo MEST e avanza verso la riabilitazione dell’universo proprio senza prestare alcuna attenzione all’universo MEST, è un livello di processing che produce risultati eccellenti ed è un qualcosa su cui fare affidamento con qualsiasi caso, poco importa quanto sia difficile…
      È profondamente sorprendente per le persone scoprire che la riabilitazione della loro capacità creativa, del loro spazio, delle loro immagini, riabilita anche la loro capacità di stare di fronte all’universo MEST con un atteggiamento forte ed etico.

  31. London Derry

    Ciao Marco,rendiamola semplice (questo è il mio pensiero e un poco l’esperienza ) Se con il ponte o con altri tipi di ricerca cerchi il potere sei finito. L’ego è troppo stupido vede la pagliuzza negli altri e non il palo nei suoi occhi .Se fai il ponte o ricerchi per sgrossare i tuoi errori le tue cariche e tutto ciò che si può pulire per generare un cuore nuovo, una sensibilità maggiore verso tutte le d. per me questo è ok. Non sono le parole o i simboli malcompresi che chiudono le porte del paradiso ma l’arroganza del sapere. Resta inteso che la tech. d. s. è una pietra miliare ma non credo che spalanchi le porte del paradiso. Guarda il passato e magari anche il presente trovami una persona piena di se che non abbia fatto danni ……difficile da trovare . Guarda le figure miti, tolleranti,generose, pazienti,umili, cosa sono state capaci di fare. Se si fa il ponte e si pensa che ciò produrrà un supermen dal mio punto di vista penso saranno dolori. Sono mie considerazioni. Riabilitare se stessi porre fine agli errori della traccia raggiungere una buona serenità un vivere onesto e condividere con altri questa condizione mi rende felice. Mettere al centro della ricerca il (Potere) per poter fare e poter avere mi fa paura, il casino è nato perche il mio potere è più del tuo o viceversa,non tanto per l’incoscienza del thetan il thetan sa chi è l’io no, l’io si gonfia si gonfia si gonfia. L’umiltà è l’ago che gli fa fare Bum . Ciao Marco

    • London su ,
      “Non sono le parole o i simboli mal compresi che chiudono le porte del paradiso ma l’arroganza del sapere”

      non esiste arroganza nel sapere ,non esistono misteri ,non esistono superstizioni ,c’è solo comprensione , principalmente il problema inizia su parola o simbolo mal compreso ,rottura di ARC , valenza , O>W ,ecc. una traccia .
      Ti consiglio di fare il ponte standard in modo appropriato e da li trarne man mano le dovute conclusioni.
      E su
      ” Resta inteso che la tech. d. s. è una pietra miliare ma non credo che spalanchi le porte del paradiso”
      Non esiste un Nirvana , un paradiso cristiano o mussulmano con 72 vergini ,”figure miti, tolleranti,generose, pazienti,umili, cosa sono state capaci di fare. Se si fa il ponte e si pensa che ciò produrrà un supermen ”
      Non comprendo bene il tuo concetto ma
      ma esisti tu come unità spirituale che opera nel mest e c’è una tecnologia per innalzarti e renderti più abile .
      Questa è Scientology.

      David

  32. luciano

    Sapere di non sapere pur sapendo è la migliore tech di studio e il miglior viatico per una ricerca serena ed entusiasmante

  33. paolo facchinetti

    Leggendo gli ultimi scritti di London Derry e di David, entrambi scritti molto bene e molto “sensati” mi torna alla mente un approccio metodologico che avevamo stabilito nel nostro AAC. Lo avevamo descritto metaforicamente con la scalata di una montagna.
    Scientology si propone in questo modo: la via è completamente tracciata: basta che tu abbia una forte intenzione di arrivare in cima e di superare le difficoltà che incontrerai lungo il percorso, e non dovrai fare altro che seguire la via e questa via ti porterà in cima. Nella realtà abbiamo constato che la via non porta in cima; ti porta piuttosto in alto ma non in cima.
    Abbiamo visto invece che Scientology ti permette di attrezzarti per scalare la montagna. Ti dà cioè degli strumenti validi per salire, ma la vetta non la vediamo. Abbiamo una buona idea di dove si trovi e dei percorsi necessari per raggiungerla, ma dobbiamo anche prepararci al fatto che lungo il percorso dovremo risettare e modificare i passi che avevamo deciso di compiere. Quindi, uscendo di metafora, non dobbiamo irrigidirci su delle nostre convinzioni, anche se molto sensate, ma dobbiamo rimanere aperti a nuove comprensioni, perché se avessimo la comprensione totale vorrebbe dire che siamo già giunti in cima alla montagna. Viceversa se non siamo ancora giunti in cima alla montagna vuol dire che le nostre comprensioni sono ancora relative.
    Facendo un altro paragone. Noi vediamo le stelle in cielo in una determinata posizione, ma sappiamo che l’atmosfera modifica il percorso che la luce delle stelle compie prima di giungere a noi. Salendo di volta in volta ci rendiamo conto della reale posizione della stella. Fino a che non completiamo il percorso non sappiamo dove si trova con esattezza. Nel prepcheck esiste il bottone “asserito”, che va pulito se legge. Quindi non dobbiamo “asserire” le nostre convinzioni, ma piuttosto essere disponibili e aperti verso comprensioni migliori.

    • Luc

      Ciao Paolo, molto bello ciò che hai scritto. Condivido appieno.
      Infatti nonostante tutte le cose che scrivo e penso in questo momento, se domani salendo verso la cima vedrei le cose in un altro modo, allora sicuramente le accetterei visto che dico: “ora sono più su di prima”.
      Essere fissati non è bello, ma notiamo che restando fermo ad un gradino uno tende a mantenere le sue idee, anche perchè non sa come sarebbe la vista da più in alto.
      Ciao
      ARC
      Luca

  34. Marco

    Beh, Luciano in effetti (come dice David e in altro modo anche Paolo) io credo che un posto come il paradiso non esiste… il paradiso è una meta dell’uomo, che si può comprendere, ma questa meta secondo me è stata cosi tanto mitizzata da essere stata snaturata.

    Il paradiso credo si possa definire come “La scena ideale”.

    Ma vivendo con miliardi di altri Esseri, i compromessi sono sempre all’ordine del giorno, dunque anche la definizione/costruzione di “Scena Ideale” non sarebbe/è cosi semplice.

    Io credo che un Essere voglia stare in attività: Essere impegnato con cose da Fare e poi da Avere.

    Credo che ci sia un equilibrio da raggiungere tra conoscere e non conoscere, tra controllare e non controllare, tra avere e ma non troppo (e non a scapito di altri) ecc. ecc.

    Credo che Scn possa darci la conoscenza di queste cose, ma che la si raggiunge (come dice Paolo) tramite un “discreto” impegno di comprensione concettuale (che presuppone parole, massa e azione) e di riparazione ai danni commessi lungo la traccia.
    E raggiungendo un livello di consapevolezza alla volta… non sapendo prima quale sarà la prossima.

    Arrivano ad “un certo livello”, potremmo poi vivere consapevoli del proprio universo, dell’universo degli altri e dell’universo Mest, o simile, con un grande rispetto di questa ineluttabilità (sono d’accordo che l’arroganza non è un segno dei saggezza).

    Perché credo che un universo comune (Mest o altro) dove possa avvenire l’incontro tra Esseri, sia indispensabile… (credo, questo è per il momento il livello di consapevolezza che posso esprimere).

    Potrebbe essere che questa è la Scena ideale, e dunque il paradiso.

    Luciano, in affetti hai ragione che è bene “tenere le cose semplici”… ti sembra La mia una visione abbastanza semplice?!
    Il punto è che per arrivare ad avere le cose semplici, bisogna fare un po’ di ordine, il che presuppone che si passa attraverso un po’ di disordine.

    STATO DI OT
    SHSBC 23 MAGGIO 1963

    “La verità della cosa è che l’universo non è quel posto strano popolato da esseri terribili di un genere o di un altro, ma in verità invece è un luogo abbastanza piacevole, eccetto dove la gente si è data molto, molto da fare per renderlo un posto inospitale.

    Ora, se tu stai di fronte a quello che è successo ai corpi di carne e a quello che è stato fatto con questo universo, potresti scoraggiarti parecchio e potresti crollare su te stesso e dire, “ma allora questo universo è completamente e solamente una trappola”, sino a che tu realizzi che è accaduto questo fattore:
    >Un Thetan viene aiutato in ogni momento dal MEST – in ogni momento, in ogni momento.

    Gli fornisce uno scenario consecutivo, gli fornisce una luogo in cui essere e queste sono tutte cose che da cui non viene sopraffatto, ma sono cose che in realtà a lui piacciono.

    Gli forniscono una struttura materiale permanente e persistente. Può mettere lì una piccola casetta oggi o una cosa del genere che sarà lì anche domani, capite? Se lui se ne dimentica non svanisce.

    Ogni tipo di problemi che un thetan aveva sono stati risolti da questo universo e lui è su di un flusso di aiuto in una sola direzione quando scende troppo in basso, l’universo lo aiuta e lui non aiuta l’universo.

    A qualcuno che è in questo tipo di stato mentale gli puoi fare questa semplice domanda:”Come puoi aiutare l’universo fisico?” ed otterrai la misura in cui lui viene aiutato, diventa un flusso bloccato.
    Va bene: “Come puoi aiutare l’universo fisico?” vedete?

    Ed avrà un ritardo di comunicazione alla prima risposta per un po’, ma poi tirerà fuori una serie di risposte e si sentirà meglio dopo nei riguardi di questo universo.

    In altre parole, se questo universo è qualcosa, è qualcosa di troppo buono per te. E le persone non lo sopportano, e così decidono che l’universo MEST è malvagio.

    E così ogni tanto troverai un qualche tizio che decide di renderlo un luogo molto malvagio. E lui avrà una qualche stramba idea in relazione a ciò che non va con questo universo.

    Quello che lui pensa ci sia di sbagliato con questo universo è inevitabilmente che: “in esso ci siano degli esseri liberi”.

    Lui arriva sempre a questa conclusione, se lui è così degradato, e quindi inizia a darsi un gran da fare per rendere le persone intrappolate.

    Il risultato che si ottiene è il caos.”

  35. Marco

    “Stivali nel cielo” PDC 11 dicembre 1951

    “Qual è la differenza essenziale tra ciò che io sto facendo in Scientology e le altre persone?
    E’ perché io sono più intelligente?
    E’ perché io ne so di più?

    No, in realtà c’è soltanto una cosa, è che io mi rendo conto che questo è il mio lavoro. E mi rendo anche conto che tutti hanno questo lavoro.
    Capite, tutti hanno questo lavoro”.

    C’era un enorme paio di stivali che si trovavano nel bel mezzo di questo universo, erano degli stivali davvero enormi, potevate osservarli con dei telescopi. Potevate guardare in lungo e in largo e non avreste trovato assolutamente nulla all’interno.

    In questi stivali c’era scritto: “Questi stivali percorrono una strada che conduce fuori…”.

    Erano sulla soglia di ogni porta…

    Sulla soglia di ogni banca che mai abbia violato un accordo o rifiutato un prestito a chi era disperato.

    Erano sulla soglia di ogni chiesa che abbia finto di assumersi una grande responsabilità.

    Erano in ogni via e in ogni progresso che l’uomo ha pensato di poter fare.

    L’uomo poteva assumersi la responsabilità di distruggere la cultura, ma non di aiutare una singola persona. Ha! Interessante!

    Quegli stivali… non erano neanche grandi.

    Che ne avete fatto?
    Avete eliminato dello spazio da quella grandezza.
    Avete ristretto lo spazio per portarlo all’universo di un solo uomo, un uomo molto rappresentativo…

    Ma, guarda un po’, c’è un trucco in questi stivali.

    Non sono di un uomo solo, ma sono gli stivali di tutti gli uomini.

    C’è uno scherzo più crudele di tutti: una persona deve salire lungo la scala per potersi assumere la responsabilità di se stesso, di tutti gli altri e di tutto questo assurdo e condannato universo, prima di poter percorrere quella via d’uscita.

    Non è affascinante?

  36. luciano

    Ho comprato corda e moschettoni io sono pronto. Grazie Paolo

  37. London Derry

    Vengo anch’io fai strada ti seguo come l’ombra HA Ha Ha Ha Haaaaaaaaaa

  38. London Derry

    Non ho ancora capito se alcuni ci fanno o ci sono .Paradiso = STATO o condizione. Pensate che sia cretino,le vergini, magari la biscia e la mela. il diavoletto…..e perchè no Moana Pozzi. Tollerante si Paziente si educato si ma passar per coglione no .

    • Marco

      Allora London D. , come diceva David definire le parole fa in modo di avere una ottima duplicazione (stessa idea, concetto o oggetto sia in Causa che in Effetto), evitando mal comprensioni, mis-duplicazioni e cariche aggregate…

      http://it.wikipedia.org/wiki/Paradiso

      “Il termine paradiso indica un luogo utopico sereno e non soggetto al trascorrere del tempo, caratterizzato da pace e felicità.

      Nel contesto di numerose religioni si riferisce alla vita eterna beata dei defunti.

      Il termine deriva dal sanscrito paradesha o “paese supremo”, più tardi occidentalizzato in pairidaeza (iranico) che è un composto di pairi- (attorno) e -diz (creare), paràdeisos (greco), pardes (ebraico), partez (armeno) (giardino) e paradisus (latino), da cui derivò in italiano paradiso.

      Fonti come Senofonte usavano questo termine per indicare il famoso giardino “paradiso” imperiale persiano, simbolo visibile della capacità ordinatrice (cosmetica) del sovrano, contrapposta al resto del mondo (caotico) che sfuggiva al suo dominio.

      Le tre principali derivazioni occidentali del termine (ebraico pardès, persiano pairidaēza e greco paràdeisos), contengono infatti la stessa idea fondamentale di un parco o giardino.

      L’accezione attuale di “paradiso”, che oggi è inteso come “i cieli” o comunque luogo di piacere finale, deriva dal significato della parola greca paràdeisos usata nella Bibbia dei Settanta per indicare il giardino dell’Eden.”

      Dunque London, Paradiso non è di sicuro una Condizione o uno Stato… se poi intendevi questo lo dovevi descrivere meglio… o ridefinire la parola.
      Immagino allora intendevi dire “Essere consapevole fino al livello di Serenità”!?
      Ma anche questo non si sa se dipenda dall’essere in un universo comune o meno (è possibile essere fuori da qualsiasi universo comune ai thetan? E se si, non è noioso, livello di tono basso, starsene da solo?).

      La tua carica (“pensate che sia un cretino”) è stata creata solo da parole mal usate.
      Dunque ha ragione David quando dice che le parole sono come “mine vaganti”!?.

      • Bene Marco che con i suoi post sempre professionali ,
        rimanendo nel tema reinserisco questo HCOB dal pacco dell’SP/PTS COURSE , in riferimento al Clear Ron è ben chiaro dove sottolinea l’importanza di parola o simbolo mal compreso come fondamenta di tutta la tecnologia.
        Aggiunge e confermo la sua attinenza con il Clear.

        HCO BULLETI N DELL’S SETTEMBRE 1964

        LIVELLI DA II A IV
        ..
        Serie del chiarimento di parole N. 11
        OVERT, COSA C’E ALLA BASE DI ESSI?

        Recentemente ho fatto una scoperta molto fondamentale sul soggetto degli overt, e vorrei farne rapidamente un appunto che rimanga come documentazione .
        Lo si può chiamare il “Ciclo di un overt”.
        4. Un essere sembra avere un motivatore.
        3. Questa, a causa di un overt commesso dall’essere.
        2. L’essere ha commesso un overt perche non ha compreso qualcosa.
        1. L’essere non ha compreso qualcosa perchè una parola, o un simbolo, non e stato compreso.
        Quindi, tutte le condizioni di cave-in, le malattie, ecc., possono essere ricondotte ad un simbolo mal compreso, per quanta strano possa sembrare.
        Avvien in questo modo:
        1. Un essere non afferra il significato di una parola o simbolo.
        2. Questa fa si che l’essere comprenda male l’area del simbolo o parola (chi l’ha usata, qualunque cosa a cui si collegasse) .
        3. Questa fa sentire l’essere diverso o antagonista nei confronti di chi ha usato il simbolo o ciò a cui si applicava, il che rende lecito commettere un overt.
        4. Avendo commesso l’ overt, l’essere adesso sente di dover avere un motivatore, e cosi si sente cave-in.
        Questa e la sostanza che compone l’inferno. Questa e la trappola. Questa e il motivo per cui le persone si ammalano. Questa e la stupidita e la mancanza di capacita. —..
        Questa e il motivo per cui !’Auditing al tavolo della plastilina funziona.
        Rendere Clear un pc consiste quindi semplicemente nel localizzare l’area del motivatore, trovare cosa era stato compreso male, e far si che la parola venga fatta in plastilina e che venga spiegata. Gli overt spariscono di conseguenza. Pura magia.
        Il trucco sta nel localizzare l’area in cui il pc ha una di queste case.
        Ciò viene trattato più esaurientemente nella conferenza di Saint Hill del 3 set. 64, ma e una scoperta troppo importante per lasciarla solo sotto forma di nastro.
        11 ciclo e: parola o simbolo mal compreso; separazione dall’ARC con le case associate alla parola o simbolo; overt commesso; motivatore ritenuto necessario per giustificare l’overt = declino di liberta, di attività, di intelligenza, di benessere e di salute.
        Conoscendo ciò e la tecnologia dell’auditing, ci si può allora occupare di questi simboli e parole e chiarirli, e produrre i miglioramenti che abbiamo descritto come propri dello stato di Clear, poiché dall’essere vengono eliminate le cose che causano questo declino.

        L. Ron Hubbard
        Fondatore

        • GB

          Mah… ho i miei dubbi… e preferisco tenermeli. Sto cominciando a dubitare dell’eccesso di certezze che potrebbero alimentare la pre-sunzione (preludio dell’arroganza)… magari dubito anche dei dubbi… almeno resto aperto…

          • Ciao GB ,

            condivido in pieno la tua riflessione , solo con l’esperienza pratica si valida la teoria .
            Andiamo avanti.

            David

          • Marco

            Beh David, in effetti devo dire che L’HCOB “Overt cosa c’è alla base” , è molto difficile da comprendere e/o da realizzare velocemente…. e veramente anche a me sembra molto improbabile !!?? Che vorrà dire veramente?

            HCO BULLETIN DEL 22 DICEMBRE 1960
            Franchise

            “O-W UNA TEORIA LIMITATA”

            Prima di permettere che crediate che il meccanismo dell’ overt-withhold sia tutto quello che c’è riguardo alla vita, vorrei sottolineare che è una cosa che si applica solamente ad uno strato dell’esistenza e che deriva dal fallimento di aiutare.

            La teoria che ciò che tu fai agli altri poi accadrà a te è un meccanismo punitivo di controllo, che è peculiare a questo universo. Deriva dalla volontà che si è deteriorata di duplicare.
            E’ la legge fisica dell’Interazione : per ogni azione vi sarà una reazione uguale e contraria.

            “Ama il tuo prossimo”, quando non è più una tua volontà, viene forzata dalla teoria degli O-W.
            “Ama il tuo prossimo” può esistere solamente quando l’aiuto, il controllo e la comunicazione sono alti.
            Quando queste svaniscono, allora gli O-W diventano di moda come mezzo per imporre la pace.

            O-W è una teoria che intervenie quando interviene l’aberrazione.
            Non è una legge naturale di alto livello.
            E’ inferiore alle varie leggi che riguardano la Comunicazione, il Controllo e l’Aiuto.

            O-W possono solo accadere quando è fallito l’aiuto.

            L’aiuto è la co-unione di vettori della vita.
            Quando due esseri che hanno unito le loro forze falliscono nell’aiutarsi l’un l’altro, solo a quel punto gli O-W vengono fuori.

  39. London Derry

    Se incontri una persona e le chiedi come stai ? Sto nella merda !!! pensate che sia immerso nella merda , o interpretate . Non è che si va in giro con lo zingarelli

    • Guido

      Ciao London,
      beh, io vado in giro con lo Zingarelli ( c’è l’ho sul Kindle ), comunque, come direbbe Di Pietro, che c’azzeccano le deiezioni fisiologiche con il blog?
      Piuttosto, mi daresti la definizione dell’acronimo SHM? Non sono ancora così OT da permearlo all’istante!|
      Un abbraccio
      Guido

    • Marco ,
      In merito ai due bollettini di riferimento ,non è semplice e pratico discuterli sul Blog
      , se di tuo interesse chiedi a Paolo o a GB di passarti il mio Skipe in modo da vederli insieme.

      David

      • Marco

        Grazie David della disponibilità… ma io veramente non uso Skipe (e nemmeno Facebook) perchè non ho tempo anche di stare a comunicare con Skipe… magari mi faccio insegnare.
        L’interesse per i 2 bollettini citati è relativamente normale… avrei/ho più forte interesse a capire perchè LRH in creti periodi enfatizza e da per definitiva l’importanza di un certo argomento e poi dopo qualche tempo si ricrede e ridimensiona le sue affermazioni precedenti… questo è un aspetto di LRH che ancora mi tiene sospeso sul cosa pensare a questo riguardo… : si faceva prendere dal momentaneo entusiasmo e affermava cose non cosi sperimentate e comprovate…?
        Tutto ciò che ha scritto LRH è sempre oro colato… o va mediato… e scovato cosa diceva successivamente?
        Come è meglio studiare LRH?

        • Luc

          Marco, la risposta più semplice è: va provato. Come dice LRH stesso in alcune occasioni (anche nel bollettino cosa penso degli auditor), non credete a tutto ciecamente, ma provate e vedete i risultati… Non esistono cose robotiche, bisogna vedere cosa si adatta meglio. Il massimo sforzo di LRH è stato il cercare una via che vada bene per tutti i casi, cosa non affatto semplice. Questo per l’aspetto tecnico.
          Per l’aspetto filosofico, ognuno di noi deve credere a ciò che gli è più reale cioè devi vederlo tu stesso…. Non è che dato che la dato LRH o Buddha o Gesu allora è per forza vero… O meglio, per loro è vero, ma bisogna capire se lo è anche per te.
          Con ARC
          Luca

          • Marco

            Si Luc, in via generale può essere vero quello che dici, ma quando si parla di tecniche… beh, con le tecniche bisogna essere precisi, e poche opinioni altrimenti non si ottiene quello che ci si aspetta.
            A questo riguardo Ron diceva, appunto, che la Tech non è più un arte e/o un accomodamento personale degli auditor, ma una “semplice” tech da applicare, così come insegnata…
            Dunque la tech è una cosa precisa… : non che un giorno è in un modo e fra qualche mese è u’altra cosa (e poi fra altri mesi cambia ancora…).

            Per fare il ghiaccio bisogna sempre portare l’acqua sotto zero.

            Ciao

          • Silvia

            Si, Luca .. Hai ragione ( secondo me ) perché quello che dice Ron :- provate e vedete i risultati… :- dà una visuale di auto-determinazione,
            infatti , per fare un esempio stupido, per fare il sugo ci sono prodotti e passaggi (tecnica) che devono essere utilizzati da “tutti” ma ( essendo esso stesso energia …) la differenza o risultato … lo dà se a farlo è un robot o un Thetan ( con la sua intenzione creativa) …. il sapore cambia …. chissà perché ?

        • Ciao Marco ,
          Ron ha scritto un’infinità di HCOB ,PL, ecc. i due bollettini non sono in contraddizione ,fanno parte di un contesto ben preciso , il “L’HCOB “Overt cosa c’è alla base” , è molto difficile da comprendere e/o da realizzare ”
          segna la sequenza e lli ne identifica il soggetto del problema di base, l’HCOB O/W è una riflessione nello specifico stesso del testo.

          David

          • Marco

            Capire i dati e verificare se sono veri e funzionali è un dovere dello scientologo; ma in primis è un dovere ed un grosso impegno di chi gestisce i materiali… compreso chi li formula, li pubblica e li implementa.

            In Scn non c’è spazio per tanta fantasia e/o sensazioni, reazioni, emozioni personali nel “cucinare”, trattare, il sugo… cioè… volevo dire :-$ il caso, di un Pc…

            Se uno deve applicare i dati deve averli capiti e sapere come metterli in uso, altrimenti quando vengono interpretati… sono guai (grandi o piccoli che siano). :-S

            Dunque ci sono dei dati in contrasto… almeno a me pare:
            “O-W UNA TEORIA LIMITATA”
            Prima di permettere che crediate che il meccanismo dell’ overt-withhold sia tutto quello che c’è riguardo alla vita, vorrei sottolineare che è una cosa che si applica solamente ad uno strato dell’esistenza e che deriva dal fallimento di aiutare.

            HCOB 09/’64
            OVERT, COSA C’E ALLA BASE DI ESSI?
            “Recentemente ho fatto una scoperta molto fondamentale sul soggetto degli overt, e vorrei farne rapidamente un appunto che rimanga come documentazione .

            Avviene in questo modo:
            1. Un essere non afferra il significato di una parola o simbolo.
            2. Questa fa si che l’essere comprenda male l’area del simbolo o parola (chi l’ha usata, qualunque cosa a cui si collegasse) .
            3. Questa fa sentire l’essere diverso o antagonista nei confronti di chi ha usato il simbolo o ciò a cui si applicava, il che rende lecito commettere un overt.
            4. Avendo commesso l’ overt, l’essere adesso sente di dover avere un motivatore, e cosi si sente cave-in.

            Questa e la sostanza che compone l’inferno.
            Questa e la trappola.
            Questa e il motivo per cui le persone si ammalano.
            Questa e la stupidita e la mancanza di capacita.

            Rendere Clear un pc consiste quindi semplicemente nel localizzare l’area del motivatore, trovare cosa era stato compreso male, e far si che la parola venga fatta in plastilina e che venga spiegata.

            Gli overt spariscono di conseguenza.
            Pura magia.

            Se fosse come descritto nella frase in grassetto…. beh, sarebbe tutto molto facile… o no?
            Ma sappiamo che non è così… e dunque queste affermazioni vanno ben chiarite, non solo intuite, perchè altrimenti… la confusione, o anche solo la perplessità, dilaga.
            Come mi pare succeda in un grosso strato della popolazioni.

            Il popolo ha bisogno di pochi dati corretti e MOLTO funzionali.

            Altrimenti:

            “SHSBC, 8 Sept 1963 lecture
” Service Facsimile Handling”
            “Se hai una larga sfera di conoscenza ,.. ed è vera, espressa in generale e tutti sono d’accordo con questa cosa, francamente sarebbe molto semplice farla fallire o mandarla a gambe per aria: prendendola e facendola conoscere in modo falsato, dando istruzioni alterate dei materiali e poi tralasciando un dato qui e un dato vitale lì e sostituendo questo o quello, alla fine potresti generare di nuovo una sorta di schiavitù usando quelle informazioni.

            In altre parole anche se riesci ad ottenere la tecnologia, hai poi il compito di capirla e salvaguardarla perchè ancora una volta può essere facilmente stravolta e diventare una tecnologia falsa.”

            Anatomy of the Spirit of Man lectures What Scientology is Doing, 6 June 1955
            “E se guardo al futuro vedo che qui stiamo maneggiando dei materiali con un potenziale di controllo e comando sopra il genere umano che non dobbiamo mai permettere diventi il monopolio o lo strumento di pochi che mettano in pericolo e che creino disastri…”

            Class VIII TAPE 1 24 September 1968 “An Introduction To Standard Tech”
            “Quindi possiamo presumere che quelle persone che sono inclini al male, che vogliono distruggere e mandare in pezzi il genere umano, e che hanno quello come loro scopo, possono entrare in Scientology e deviare o alterare cose e dati sulle linee tecniche, o possono rimuovere cose e dati dalle linee tecniche, per fare in modo che Scientology non funzioni o peggio intrappoli.”

            “E più in alto sulla linea di comando uno ha quel potere , più vasta sarà l’area di ater-is che coprirà.”

          • Ciao Marco ,
            quello che dici è corretto , ma i due HCOB non sono in contrasto , una parla sulla procedura O/W con i limiti per quanto riguarda la vita , la seconda è dedicata al perché parola e simbolo mal compresa sono alla base del problema e da li la sequenza riportata per , questa la si sperimenta continuamente nell’auditing , per es ned ,alla fine di ogni catena ogni catena si ha FN , realizzazione (comprensione) VGA ,fino a un base base che è il Clear.
            Poi l’enfasi è messa sulla plastilina come importante strumento di aiuto , massa abbinata a comprensione , ma importante è la sequenza che Ron indica 1,2,3,4 nell’auditing inizi sempre con l’indrottinamento ( chiarimento delle parole o simboli ) -procedimento fino aL base base della catena , VGA (relizzazione, comprensione ) , continui e dovresti fare il Clear.
            In poche parole il problema della vita è parola o simbolo mal compreso e Ron spiega il perchè dell’importanza della pastilina.

  40. London Derry

    Merda (dal latino merda) è un sostantivo della lingua italiana che, nella sua accezione primaria, indica le feci umane o animali. È principalmente usato in ambito colloquiale ed è ritenuto un termine volgare, normalmente da evitare in contesti formali. La sua etimologia appare collegata al tema *mard (da una forma fondamentale smard-), come ad esempio l’antico slavo smruzdo[senza fonte], smradu, lituano smirdas (puzzare), o anche il greco smerdalèos (orrido)[1].
    Che centra con una giornata storta nulla eppure si dice .Perciò si può e si deve interpretare uno scritto e non stare alla finestra ad aspettare ed al minimo dubbio interpretativo bacchettare. e’ un blog non una SHM.

    • Marco

      Ma… London, non stare a prendertela… la parola che avevi usato “Paradiso” poteva benissimo essere compresa, da chi leggeva, con il suo corrente significato… se poi tu l’hai intesa usare con gergo diverso dal suo significato da vocabolario, beh non era immediato capirlo.

      Perchè è vero che se dico “oggi mi sento come essere in paradiso (un luogo) ” è ovvio che si possa comprendere “oggi mi sento molto sereno (una condizione)”… ma anche in questo caso la parola Paradiso nella maggior parte della gente richiama dalla mente l’immagine di un luogo, a cui poi è corelata una condizione.

      Va beh, non serve essere cosi pignoli… bisogna invece sapere/capire che scrivere non è come parlare… con la sola scrittura si fraintende molto più facilmente.

    • London, ho accennato alla parola o simbolo mal compreso perchè mi sembrava di aver capito che ti interessava procedere sul Ponte e questo fa da base per tutta la tecnologia .
      Rimanendo nel tema del chiarimento anche a me piacerebbe avere da te la definizione di SHM .

      David

    • LIBERO

      Insomma merda giusto?

      • Candido

        Questa volta sto con London! Va bene chiarire le parole ma senza diventare pedanti. Mi sembra evidente che nell’usare il termine “paradiso” non intendeva le vergini (disponibili??) dei musulmani e nemmeno i Cori e le Dominazioni del paradiso dantesco. Penso che persino lo Zingarelli preveda una definizione di “paradiso” nel senso utilizzato da London. A quel punto il paragone con la “merda” era d’obbligo.
        (In genere Saint Hill in Inghilterra, dove io ho avuto il piacere di soggiornare per 6 mesi, si identifica così: SHUK)

  41. London Derry

    Saint Hill Manor east Grinstead Sussex (G B )

  42. LIBERO

    Quando una persona si libera delle proprie aberrazioni, la sua amnesia inizia dissolversi ed inizia a concepire la sua traccia e l’universo in cui esiste in modo molto diverso. Riguardo al mio OT VII posso dire che ora sono parte di questo universo vastissimo, pieno di vita, civiltà. E’ una sensazione di vastità incredibilmente enorme. Mi rendo conto che prima di terminare OT VII la mia visione era molto ristretta e fissata alla sola realtà di questo pianeta. Ci sono cose fantastiche la fuori che ci aspettano, realtà totalmente diverse e sorprendenti. E’ come essersi ricordati di una realtà dell’universo completamente e definitivamente dimenticata.

  43. luciano

    E’ molto bello quello che hai scritto Libero.”Ci sono cose fantastiche….Realtà diverse…. sorprendenti . Spero ti piaccia quanto ho postato

    • LIBERO

      Grazie Luciano, forse il comando per un OT in un colpo solo è: sii un chilometro dietro al tuo pianeta terra. Scherzo naturalmente. Però ho notato che la nostra realtà è ristretta e fissata al solo pianeta terra. Se tutto questo fosse la nostra prigione.. L’amnesia di come stanno realmente le cose in questo universo. Tutto il nostro pensiero e ciò che concepiamo e strettamente fissato alla sola realtà di questo pianeta. Magari è tutto molto piu’ fantastico e avventuroso di quello che vogliono farci credere o crediamo fissamente sotto amnesia… Mi sono accorto di questa cosa quando ho realizzato uno stato di essere che ha cancellato una parte della mia amnesia.

      • LIBERO

        E sapete… Ultimamente ho quasi la certezza che in realtà aumentando lo stato OT si possa anche raggiungere una qualche capacità di telepatia intuitiva o concettuale… E’ una sensazione che ho provato per qualche istante in alcune occasioni durante l’auditing. Comunque solo qualche attimo fuggente… Di certo abilità che in qualche modo vanno a braccetto con l’onestà intellettuale.. o forse libertà intellettuale.. Ma vedremo il futuro cosa ci riserva di interessante.

        • Marco

          Libero, bello il tuo acceno alla telepatia… è sempre stato un argomento che mi stimola… Tanti, tanti anni fa (da ragazzo) a me è successo una esperienza di comunicazione telepatica con un mio amico durata almeno 5 minuti… , non con la persona lontana, ma anzi con la persona molto vicina, uno di fronte all’altro in un momento di forte emozione condivisa (con qualche “sostanza” in corpo… release chimico, ma non per questo ho mai invalidato la cosa, perchè la comunicazione era accompaganta anche da gestualità coerente alla comunicazione telepatica).
          Tutti e due eravamo molto molto sorpresi di questo, ma la cosa è stata sorprendente e rivelatrice: la telepatia è possibile.

        • Libero è molto reale quello che dici , la telepatia su diversi gradi corrisponde nell’avere un aumento della capacità di percepire con l’aumento dell’ARC .

  44. Luc

    Libero, il tuo commento è davvero fantastico ed onesto, si percepisce il tuo stato raggiunto e me ne congratulo. Questa mattina ero un pò girato, ma leggendo il tuo commento mi sono subito tirato su… Convertire entheta in theta. Bravo!
    Con ARC
    Luca

  45. London Derry

    Scusa Silvia ma non ho resistito ( Carpe Diem )

    • Silvia

      Considerato che il pomodoro non mi piacee …. non mi aspettavo un’intervento del genere caro London he he …..
      Bene , così imparo un’altra volta a continuare a stare zitta ( non scrivere) 🙂 , 🙂

  46. luciano

    Sveglia London siamo a Pasqua

  47. luciano

    Che sara mai il tempo è un illusione

  48. London Derry

    Dillo a chi si fa otto ore di catena,o sbadila sotto il sole

  49. London Derry

    L’umurismo fà buon sangue, questo si che è un dato stabile!!!! Ciao Silvia

    Lo sapevano anche quelli zucconi di orientali,ogni organo trae giovamento dal tipo di emozione. Il troppo ridere danneggia il cuore,la paura lo stomaco la rabbia il fegato la tristezza i polmoni ecc ecc. Se ne può discutere. Buona giornata Silvia..

  50. Luc

    Marco… Non mi pare di aver detto di inventare, dare opinioni ecc… Intendevo dire che c’è bisogno di un buon C/S che sappia il da farsi in base ai problemi del PC… Non dev essere tutto robotizzato.
    ARC
    Luca

    • Marco

      Luca non m riferivo a te, ma in generale… Io per esempio ho spesso il problema di cercare di “interpretare” i dati, conferenze, hcob, ecc. , alle volte trovo cose dette e poi riviste e/ma esagerate…

      E’ vero che bisogna leggere i dati e poi valutarli e poi provarli e anche comprovarli… perfetto e sono d’accordo. Ma caspita, è veramente un gran lavoro… e non è andata sempre così, quante volte abbiamo “preso e portato a casa”!?

      L’esperienza in Scn mi ha portato a questa evidenza… : volenti o nolenti molte cose le devi applicare a “scatola chiusa”… le devi “comprare”, provare e poi decidere se era ok o meno… a meno che non sei già stato “impacchettato” ed inscocciettato (c’è mancato poco).

      “La fiducia è una cosa seria… e si da alle cose serie” (Galbani).
      Già ma come giudicare a scatola chiusa quel’è la cosa seria?
      Il Ponte è a scatola chiusa… a meno che non studi da auditor, e/ma credo che ancora non basti…

      Al riguardo un vecchio post:

      Ho riflettuto sui temi della conoscenza, certezza e convinzione.
      Come si fa a sapere una cosa?
      Come possiamo essere certi di qualcosa?

      In un articolo di Ability, LRH ha detto, “come scientologist siamo gnostici, il che equivale a dire che sappiamo di sapere.”

      Lo gnosticismo era un movimento filosofico-religioso, molto articolato, la cui massima diffusione si ebbe nel II e III secolo dell’era cristiana.
      Il termine gnosticismo deriva dalla parola greca gnósis, «conoscenza».
      Una definizione piuttosto parziale del movimento basata sull’etimologia della parola può essere: “dottrina della salvezza tramite la conoscenza”.

      Il sito web della Chiesa dice che “Scientology è una fede gnostica, nel senso che conosce e lo sa.”

      Allora, cosa è lo gnosticismo?

      Gnosticismo era un antico movimento mistico religioso. A parte qualsiasi orpello o mitologia che possono avere accumulato, hanno cercato quello che chiamavano gnosi, che è tradotto liberamente come “conoscenza”.
      Ma si parlava di un particolare tipo di conoscenza: la conoscenza intuitiva acquisita tramite intuizione spirituale, piuttosto che le conoscenze acquisite razionale o motivata.

      Gnosism, conoscenza, era ottenuta tramite il misticismo, la meditazione, o contemplazione.

      Il termine equivalente in Scientology sarebbe ” Knowingness”, che LRH definisce come “conoscenza autodeterminata”.

      Abbiamo anche la parola agnostico, che suona come l’opposto di gnostico, ma in realtà non lo è.
      Agnosticismo non è un credo, ma un metodo degli scettici, una indagine basata sulle evidenze.

      A volte gli agnostici sono confusi con gli atei come “persone che non credono,” ma sarebbe più esatto dire che un agnostico è colui che distingue tra la fede e la conoscenza.
      Un teista agnostico, per esempio, può credere in Dio, ma non sa che Dio esiste.

      Direi che dopo aver lasciato Scientology, sono diventato più di un agnostico. Credo, per esempio, che io sono un essere immortale che ha vissuto prima e vivrà di nuovo. Io non ho prove concrete che è vero: non ho guardato le lapidi vecchie o parlato con persone di una vita passata.

      Ma come scientologist direi che io so queste cose.
      Ho avuto la “certezza”. Ho avuto ” Knowingness”.

      Ebbene, che cosa è la certezza?
      Ecco un interessante studio dal dizionario Random House:
      “La fede, la certezza, la convinzione di fare riferimento, l’accettazione, la fiducia in, un fatto o presunto corpo di fatti senza la conoscenza o la prova positiva. La fede è tale accettazione in generale. Certezza indica cieca fede e positività nella propria mente che qualcosa è vero: so questo una certezza. Convinzione è un: credo sinceramente che una cosa è giusta”

      Nei fattori, LRH dice: “La certezza, non sono dati, è conoscenza autodeterminata.”
      Beh, è certamente un’idea da gnostico.
      Conoscenza: non dati o informazioni, ma certezza spirituale.

      E come si fa a guadagnare quella certezza?

      In Scientology, siamo stati incoraggiati a valutare il valore della tecnologia attraverso la nostra esperienza soggettiva personale.
      Come LRH ha detto, “Per uno scientologist, la prova finale di ogni conoscenza che ha acquisito è, “hanno prodotto i dati e l’uso nella vita reale un migliorare le condizioni, o no?'”

      Beh, abbastanza giusto.
      Ma valutare in proprio l’esperienza soggettiva è sempre difficile.

      Un sacco di fattori entrano in gioco: speranze, aspettative, gruppo di pressione.

      Mi ricordo una delle mie prime esperienze in Scientology era un “congresso” nel 1968, al tempio massonico a Wilshire, in cui John McMaster diede il “Grand Tour” , dalla creazione di Human Ability, come un auditing di gruppo: “Siate vicino alla Terra. Essere vicino alla Luna. Essere vicino al Sole”, e così via.

      Beh, mi sono effettivamente esteriorizzato e lasciato il mio corpo? Chi lo sa? Mi sentivo stordita, persino euforica al pensiero che potrebbe essere possibile.

      C’è qualcosa di noto come bias (dall’inglese bias.(bias è una forma di distorsione causata dal pregiudizio verso un punto di vista o un’ideologia La mappa mentale d’una persona presenta bias laddove è condizionata da idee preconcette), che descrive la nostra naturale tendenza a concentrarsi sulle informazioni che conferma i nostri concetti e trascurare le informazioni che contraddicono quei concetti.

      Bias di conferma è più probabile che compaiano per i problemi che sono emotivamente significativi, o per convinzioni personali ben consolidate.

      Come uno scientologist, ho la tendenza a concentrarsi sulle mie esperienze positive in auditing, e di trascurare o di spiegare le mie esperienze negative. Così sono venuto a sapere (nel senso gnostico di esperienza spirituale soggettiva) che Scientology ha funzionato.

      Non ho avuto effettiva conoscenza oggettiva che Scientology ha funzionato. Non avevo fatto un ampio studio di casi o cartelle o risultati.
      Non avevo mai visto alcuno studio scientifico che convalida Scientology. Eppure avrei enfaticamente affermato, se richiesto, “Io so Scientology funziona.”
      A posteriori, sarebbe stato più esatto dire “Credo che Scientology funziona in base alla mia esperienza personale soggettiva.”

      Non c’è niente di sbagliato, in realtà, riguardo conoscenze gnostiche o misticismo o ” Knowingness” : la gente ha il diritto di pensare o credere ciò che vogliono.

      La difficoltà sorge quando la propria ” Knowingness” spirituale interiore, il proprio credo, viene confusa con la visibile conoscenza del mondo reale.

      “Come fai a sapere che David Miscavige è onesto?”
      Si chiede ad uno scientologist e lui dice: “Lo so e basta”.
      Hanno risposto: “mi accorgo che lui è onesto. Questa è la mia realtà. Ho Knowingness che è un uomo buono.”

      E se si cerca di dare loro alcuni fatti o dati circa l’uomo… Non vogliono sentire! “La conoscenza è certezza, non è fatta di dati” : “Io sono certo che Miscavige è OK”.

      Bisogna però chiamare quella sorta di ” Knowingness” con il suo vero nome : fede… cieca.

      • LIBERO

        Molto bello il post Marco. Gli gnostici del I , II e III secolo si distinguono anche perche considerati eretici dalla chiesa cristiana. Seguivano i testi e e i vangeli apocrifi. Si ritiene che usassero la magia o comandi/frasi particolari per liberare l’essere dai demoni…

      • LIBERO

        Marco, in riferimento al tuo bellissimo post le ultimissime scoperte nel campo della teoria quantistica immagina che il pensiero umano sia come un creatore di universi paralleli. In pratica per valutare un dato l’essere in qualche modo sdoppia se stesso entrando in contatto con una infinita di universi paralleli sommando ogni sorta di risultati possibili.. Questa è veramente fisica quantistica e i fisici ne stanno uscendo matti…Questi non sono cose buttate li o considerate al momento da alcuni fisici impazziti, sono ricerche e scoperte fatte in laboratori…

        • Marco

          Libero Mmi fa piacere che ti sia piaciiuto il Post (lo avevano tradotto dal blog di Marty e io l’ho conservato), in effetti era piaciuto tanto anche a me (ed è bello rileggere queste cose).

          Al riguardo di universi paralleli… non so cosa intendano i fisici con “sdoppiare se stesso per entrare in contatto con un’infinità di universi paralleli…” , ma sono portato a credere che si confondano con gli universi personali di ogni Thetan (che sono un’infinità), che forse in qualche modo è possibile contattare… e chi ha fatto i livelli lo sa che è possibile contattare spiriti vari, vero? 😉

          Cmq io sono portato a stare sul semplice e credere quello che dice LRH (perchè per me ha senso!) che esistono 3 universi: il proprio; un’infinità di altrui; e l’universo comune (Mest).
          E mbisogna rafforzare il proprio… questo anche mi è molto logico .

          Richiard nel suo libro dice che esiste anche un universo più “leggero” e semplice… quello dove lui ha collocato i personaggi con cui dialoga nel suo bellissimo “Diario di un sogno”.
          Sono portato a credere che si, potrebbe esistere anche questo tipo di universo comune di cui parla lui.

          Ma non credo ne esistano cosi tanti (di universi comuni intendo)…. sarebbe una dispersione… che per me non ha senso.

          Questi fisici quantistici che dici “ne stanno uscendo matti…” beh, se vanno a “ravanare” dentro a questi universi… può essere che ne escano pazzi… : la pazzia è anche sforzarsi per cercare di comprendere l’incomprensibile 😉 Lrh lo diceva “molti si sono avvicinati (Ot3) ma sono morti.

          Io consiglerei a questi fisici di stare semplici… e di essere un pò più spirituali…
          Loro credono che sia tutto Mest… e questo è un grande errore: Theta è il creatore del Mest! E proabilmente loro cercando materia e materia e materia, negano questa fondamentale verità.

          Ciao

          • LIBERO

            Si infatti è esatto, mi sono spiegato male, intendono molteplici universi paralleli nei quali si sposta l’essere per valutare una situazione…La cosa impressionante è che queste teorie sono il risultato di veri e propri esperimenti di laboratorio, come l’acceleratore di particelle…Sei in gamba, è vero quello che dici.. La cosa che aveva attirato la mia attenzione è che questi universi esistono in contemporanea… non sono ipotetici. E’ questo li manda fuori di testa.. Tu guardi una qualsiasi cosa e questa appare fisicamente, non la guardandola è solo un onda vibrazionale, come se non esistesse..

  51. LIBERO

    anzi ancora più complicato, in cui l’essere esiste contemporaneamente…

    • Silvia

      naturale ! Theta è il creatore ed in contemporanea, verificabile da… in chi … si è identificato e vuole riconoscersi..(.non far finta ..ma io non so … forse … la certezza …. ) sa — SA !! — il gioco in cui può identificarsi a livello vibrazionale in contemporanea a varie situazioni …. è un gioco creativo molto molto sottile a livello vibrazionale ma….. che l’identificabile può rendere ” massoso” per un suo gioco … consavevole del suo gioco

    • Marco

      In effetti come dicevo questi a forza di essere concentrati sulla materia, e senza ammettere una qualche esistenza di Theta… beh, hanno perso un possibilità di restare sani di mente.

      http://www.matefilia.it/arturnet/numero2/mecc_quant/universo.htm
      L’UNIVERSO QUANTISTICO
      Fino a poco tempo fa la scienza si limitava a descrivere che cosa era successo dopo il Big Bang, l’immane esplosione che 15 miliardi di anni fa diede origine all’intero universo. Oggi le cose sono cambiate. La scienza sta invadendo un campo fino ad ora riservato alla religione: sta cercando di capire che cosa ci fosse prima di quella esplosione, prima cioè della nascita stessa dell’universo. Le ipotesi in discussione sono molte, ma tutte lasciano intravedere la possibilità che prima del nostro ci siano stati molti altri Big Bang. E molti altri universi, ognuno con una realtà fisica diversa: c’è quello dove esiste la materia ma non si può sviluppare la vita, oppure quello dove neanche la materia esiste e tutto è radiazione.

      E non è finita qui. Secondo alcuni studiosi di meccanica quantistica, la nostra stessa realtà si sdoppia ogniqualvolta una particella ha la possibilità di comportarsi in modi diversi, dando vita a due universi paralleli: in uno la particella si comporta in un modo, nell’altro nel modo opposto. Di sdoppiamento in sdoppiamento si creano tutte le possibili varianti. Sembra insomma che dopo esserci abituati all’idea che né la Terra né la nostra galassia sono al centro del creato, dovremmo presto accettare anche quella di non appartenere all’unico universo esistente.

      Agli scienziati il dubbio era sorto dalla constatazione che le costanti naturali fissate all’epoca del Big Bang, come la carica dell’elettrone o la velocità della luce, sembrano straordinariamente calibrate per favorire la nascita dell’universo in cui si possa sviluppare l’attuale società. Se la gravità fosse stata leggermente più forte, le stelle avrebbero bruciato il loro combustibile nucleare in meno di un anno. Se invece la forza che tiene uniti gli atomi fosse stata più debole, gli astri non sarebbero neanche esistiti. Insomma la vita sulla Terra è il risultato di circostanze così specifiche e di condizione così restrittive da essere considerato un evento di per se altamente improbabile.

      C’è però un modo per spiegare una serie tanto impressionante di coincidenze: ammettere che si formino di continuo interi universi, ognuno con caratteristiche del tutto casuali. Ciò aumenterebbe la probabilità statistica che, tra i tanti, possa nascere un universo con le condizioni giuste per generare l’uomo così come è. Questa è l’idea del MULTIVERSO, che tanto successo sta riscuotendo tra i cosmologi.

      • Marco

        -LA CREAZIONE DELLA CAPACITA’ UMANA-

        CONSIDERAZIONI

        “Le considerazioni sono superiori alle meccaniche costituite da spazio e tempo.

        Con ciò s’intende che, fondamentalmente un’idea o un’opinione prevale rispetto a spazio, energia e tempo o rispetto all’organizzazione delle forme, giacché si concepisce che spazio, energia e tempo siano, di per sé, considerazioni su cui si è ampiamente accordato.

        L’accordo di un numero così elevato di menti crea la realtà sotto forma di spazio, energia e tempo. Pertanto, queste meccaniche di spazio, energia e tempo, sono il risultato di considerazioni su cui si è accordato e che sono comunemente condivise dalla vita.

        L’aspetto dell’esistenza, se viene osservato dal livello a cui si trova l’uomo, è tuttavia l’opposto della più alta verità di cui sopra.

        Questo perchè l’uomo opera in base all’opinione secondaria, che le meccaniche sono reali e le sue considerazioni personali hanno un’importanza inferiore rispetto a spazio, energia e tempo.

        Questa è un’inversione.

        Le meccaniche costituite da spazio, energia e tempo, le forme, gli
        oggetti e le loro combinazioni, hanno assunto una tale posizione di
        preminenza per l’uomo, da diventare più importanti delle considerazioni
        in quanto tali.

        La capacità dell’uomo ne risulta quindi sopraffatta ed egli non è in grado di agire liberamente nell’ambito delle meccaniche.

        Perciò l’uomo ne ha una visione invertita.

        Sebbene sia partecipe alla creazione di queste cose, egli attribuisce loro
        una tale forza e fondatezza che le sue stesse considerazioni, da li in poi,
        devono rimanere subordinate a spazio, energia, tempo e forme e, di
        conseguenza, non può modificare l’universo in cui vive.

        La libertà di un individuo dipende dalla sua libertà di modificare
        le proprie considerazioni riguardo a spazio, energia, tempo e forme di
        vita, nonché il proprio ruolo in tutto questo.

        Egli perciò si ritrova fissato e schiavo in mezzo a barriere come quelle dell’universo fisico, barriere che lui stesso crea.

        Si osserva quindi che l’uomo crea queste barriere da solo, oppure concordando che tali barriere siano reali.

        L. RON HUBBARD

      • LIBERO

        Esatto Marco, ma la cosa strana che hanno le prove di tutto questo… e le hanno trovate nell’ infinitamente piccolo.. e dove le particelle hanno comportamenti bizzarri e fuori da ogni ordine divino….. Non mi dilungo in cosa fanno queste particelle per non essere noioso. Ma a quanto pare noi tutti viviamo contemporaneamente in migliaia di altre vite e quando pensiamo per valutare ci spostiamo in questi universi paralleli… E la cosa ultimimamente sta prendendo una piega tale che sono andati in confusione sulla questione. Comunque il mio era solo un commento per vivacizzare e stuzzicare la curiosità… Spero di non aver annoiato il condominio.

        • Marco

          http://www.matefilia.it/arturnet/numero2/mecc_quant/universo.htm
          L’UNIVERSO QUANTISTICO
          “Lee Smolin, docente di fisica all’università di Pennsylvania addirittura ha azzardato una teoria sull’origine e l’evoluzione degli universi in termini di selezione naturale.
          Secondo la sua teoria, ogniqualvolta che da un universo ne nasce un altro le leggi fisiche si modificano un po’, come avviene per gli esseri viventi. Così ci sono universi che nascono con leggi ostili e finiscono per estinguersi.

          Questa idea originale è basata su una constatazione della meccanica quantistica che ci sono fenomeni microscopici in cui una particella si comporta come se interferisse con una ‘controparte’, invisibile ma reale.

          Se queste piccole particelle hanno tutte una controparte, ne deriva che anche oggetti più grossi hanno a loro volta una ‘controparte’.
          E per i sostenitori di questa teoria queste due realtà non sono alternative, ma si verificano entrambe.

          Essi affermano infatti che anche il minimo cambiamento nello stato di una particella subatomica crei una biforcazione nella storia dell’universo, generando una rete pressoché infinita di mondi, tutti dotati di una propria concretezza.

          Un fisico teorico dell’università di Oxford, è convinto che l’interpretazione a molti universi della meccanica quantistica sarà verificata sperimentalmente, nonostante l’inosservabilità degli altri universi.

          Può darsi che esistano infiniti altri universi, e che fra gli altri mondi ed il nostro avvengano scambi, separazioni ed intersezioni che forse un giorno riusciremo a rivelare.

          Ma per ora è solo una suggestiva ipotesi.”

          Giusto per concludere Libero, io penso che questi tizi sono “fulminati”… sono andati così tanto in cerca della “verità” o sul “perchè” dell’universo fisico guardando solo la materia, che si sono persi.

          Questi è gente che pensa di essere materia… e dunque non concluderanno mai nulla.

          Processing creativo Avvaloramento del Mest 20 novembre 1952

          “Voglio trattare con voi il Processing creativo e vedere nell’incontro di questa sera ciò che si intende con – e ciò che è – il Processing creativo, dall’inizio alla fine.

          Il Processing creativo è quel procedimento che è stato sviluppato in questo autunno del 1952, per spezzare l’accordo che il preclear ha con l’universo MEST e per permettergli di risolvere quelle cose che egli è certo di non saper risolvere, e quindi aumentare la sua fiducia in se stesso e la sua autodeterminazione in tutte le dinamiche, e così portarlo il più velocemente possibile al più alto livello di processing esistente come procedimento esclusivo: il Processing sui postulati.

          Il Processing sui postulati è in assoluto il procedimento superiore.
          È il procedimento… è il procedimento attorno al quale ruotano tutti i procedimenti.

          Il Processing sui postulati porta una persona al punto in cui se dice: “Vedi le due porte che si trovano in fondo a questa stanza?”, la classe può poi uscire da quelle due porte.
          Quello sarebbe lo stadio ultimo nell’ambito di quell’argomento.
          Così, vedete, non abbiamo in mente una meta blanda, piccola, minuscola, insignificante.

          Il Processing creativo permette ad una persona di togliersi l’abitudine inveterata di farsi creare degli universi e le permette di superare questa cosa e di creare essa stessa degli universi.

          In effetti, il suo universo è buono nella misura in cui essa è in grado di crearlo.

          Per la persona questo universo è buono nella misura in cui essa è in grado di crearlo e di renderlo attraente con le proprie speranze e con le proprie illusioni.

          I valori che essa è in grado di assegnare a questo universo sono gli unici valori che ha in questo universo, a meno che non le togliate questa abitudine.
          È una terribile abitudine da avere.

          Supponiamo che dobbiate vivere i prossimi cento miliardi di anni… i numeri non hanno molta importanza, ma supponiamo che dobbiate vivere i prossimi cento miliardi di anni con un maiale seduto di fronte a voi, un maialino. Niente più.

          Il vostro unico divertimento sarebbe di dire: “Questo maiale è meraviglioso. Vediamo un po’. Come posso rendere questo maiale meraviglioso?”.
          Il vostro tempo viene passato in tentativi di rendere quel maiale diverso da un maiale, mentre il maiale resta inesorabilmente un maiale.

          Vi siete dilettati con questo gioco per circa 76 trilioni di anni.

          Non era mia intenzione metterla giù in modo così crudo, ma il nocciolo della faccenda è che avete un universo… avete un universo che è un universo ultradesideroso di acquisire.
          Questo universo acquisisce certamente con lo stesso appetito di un maiale.

          Questo universo vi dice: “Ascoltami bene. Tu non puoi creare energia. Ti sto facendo un grosso favore, perché ti darò un po’ di energia… perché tu non puoi creare energia. Ti darò un po’ di questa energia, tu opererai in questo universo e io ti permetterò di farlo”.

          <b>Ma la verità, a quanto pare, è che questo universo dipende, per quanto riguarda tutta la sua sostanza, da quello che voi create e immettete in esso… dipende da questo!

          Prendete… quello che potreste chiamare l’ “Antico Corpo di Costruzione”. Erano i thetan che inventarono questo universo e si trovano ancora qui.
          Per voi è cosa assai consueta pensare che il tizio che ha inventato questo universo si trovi ancora lassù, in una veste bianca o qualcosa di simile, e lo controlli.
          Ma non è così che questo universo si comporta!

          Vi ricordate di Peter Pan? Peter Pan si precipita sul proscenio e dice: “Applaudite per favore”, qualcosa del genere, “e dite che credete nelle favole, e impedite così che Campanellino muoia”.

          Questa è una versione molto, molto leggera, una versione piccola, piccolissima di quello che probabilmente sta succedendo qui.

          Potete starvene qui ed entrare in un accordo così totale da diventare semplicemente un oggetto di questo universo; sì, sì, potete farlo.
          Potete, per così dire, essere corrosi dal mest fino al punto in cui siete incapaci di comunicare.
          Ma fintanto che credete in questo universo, esso continuerà ad esistere.

          Questo è un universo in espansione che si perpetua da sé.

          Uno di questi giorni io e alcuni dei ragazzi andremo nello spazio esterno e cominceremo a creare energia. Questo universo è affamato di energia, così ce ne andremo semplicemente là fuori a creare… a creare un po’ di energia.

          Sarebbe interessante creare abbastanza energia, per esempio, da sconvolgere l’equilibrio gravitazionale del Sole. Solo quanto basta per sconvolgerlo. Aggiungere solo un pochino di massa.

          La cosa chiamata “gravità” è la cosa chiamata “avere”.
          La gravità è il desiderio di avere. Il Sole ha un pianeta. Le linee di forza potrebbero essere considerate delle havingness. Il Sole ha un pianeta.

          Ovviamente il Sole vuole un pianeta. La Terra vuole il Sole.
          Quando esaminate il (tra virgolette) “miracolo” della natura, esaminate l’espressione d’ingordigia più incredibile, pazzesca e sbalorditiva che abbiate mai visto. Perché… pensate a questo: la coesione della materia.

          La materia deve avere.
          Se ci riflettete un attimo, finirete per rabbrividire.

          In effetti, se vi ci sintonizzate, potete sentire l’ingordigia della Terra. “Avere”… vi ha, vi trattiene lì.

          Solo che non vi vuole come thetan, vi vuole come MEST.

          • LIBERO

            Marco concordo al 100%.. La teoria comunque è stata sperimentata e dimostrata aldilà di ogni dubbio…

          • Marco

            Mah Libero… , “la teoria è stata dimostrata….” ; io non credo che questi quantisti abbiano dimostrato un bel niente… perché semplicemente le cose non stanno come loro dicono.

            L’universo Mest è molto più semplice da comprendere di come tentano loro… le loro complicazioni ricadono sotto la dicitura “Alter-is e Not-is”… che poi alla fine significa allucinazione.

            Io direi che gli assiomi spiegano molto bene tutta la semplice verità al riguardo… naturalmente tenendo le cose molto semplici… di certo non spiega come le particelle si aggregano nel dettaglio, ma la comprensione è comunque soddisfacente.

            Assioma 5
            L’energia consiste di particelle postulate nello spazio.

            Assioma 6
            Gli oggetti consistono di particelle raggruppate.

            Assioma 12
            La condizione primaria di qualsiasi universo è che due spazi, due energie oppure due oggetti non devono occupare lo stesso spazio. Quando si vìola questa condizione (con un duplicato perfetto), si annulla l’apparenza di qualsiasi universo o di qualunque parte di esso.

            Assioma 15
            La creazione avviene postulando un’as-isness.

            Assioma 16
            Si realizza una completa distruzione postulando l’as-isness di una qualsiasi cosa in esistenza e delle sue parti.

            Assioma 17
            Lo statico, dopo aver postulato un’as-isness, pratica alter-isness, raggiungendo così l’apparenza dell’isness e ottenendo una realtà.

            Assioma 18
            Lo statico, praticando not-isness, provoca persistenze indesiderate, e determina in tal modo irrealtà che comprende l’oblìo, l’incoscienza e altri stati indesiderabili.

            Assioma 22
            Praticare not-isness riduce la comprensione.

            Assioma 27
            Il singolo individuo può concepire l’esistenza di un’effettività, ma solo quando altri concordano su di essa la si potrà considerare una realtà.
            L’anatomia della realtà è contenuta nell’isness, che è composta di as-isness e alter-isness.
            Un’isness è un’apparenza, non qualcosa di effettivo.
            Quel che esiste effettivamente è un’as-isness che viene alterata per ottenere persistenza.
            Praticando not-isness si ottiene un’apparenza conseguente di irrealtà.

            Assioma 29
            Per causare la persistenza di un’as-isness, bisogna assegnare a qualcun altro la paternità di una propria creazione. Altrimenti il solo fatto di osservarla ne causerebbe la scomparsa.
            Qualsiasi spazio, energia, forma, oggetto, condizione dell’individuo o dell’universo fisico può esistere solo quando s’è verificata un’alterazione dell’as-isness originale così da impedirne la sparizione nel momento in cui la si guardasse casualmente. In altre parole, ogni cosa che persiste deve contenere una “bugia”, in modo che la considerazione originale non venga duplicata completamente.

            Logica 9
            Un dato è valido nella misura in cui è stato valutato.

            Logica 10
            Il valore di un dato viene stabilito dalla quantità di allineamento (relazione) che conferisce ad altri dati.

            Logica 11
            Il valore di un dato o di un insieme di dati relativi a un certo campo può essere determinato dalla misura in cui favorisce od ostacola la sopravvivenza.

            Logica 12
            Il valore di un dato o di un insieme di dati relativi a un certo campo è modificato dal punto di vista dell’osservatore.

            Logica 14
            L’introdurre in un problema o soluzione fattori che non derivino da leggi naturali bensì unicamente dal potere autoritario, aberra tale problema o soluzione.

            Logica 15
            L’introduzione di un arbitrario in un problema o in una soluzione favorisce l’ulteriore introduzione di arbitrari nei problemi e soluzioni.

  52. London Derry

    La Grande Via non è difficile per coloro che non hanno alcuna preferenza. Quando Amore e Odio sono entrambi assenti ogni cosa diviene chiara e viene svelata. Ma fai la più piccola distinzione, e paradiso e terra saranno infinitamente lontani. Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente.
    .
    I
    Quando il profondo significato delle cose non viene compreso la pace essenziale della mente è disturbata senza alcun vantaggio. La via è perfetta come un vasto spazio in cui nulla difetti e nulla sia in eccesso. In realtà, spetta a noi decidere se accettare o rifiutare il fatto che non vediamo la vera natura delle cose. Vivi né nelle trappole delle cose esterne, né nei sentimenti interiori di vuotezza. Sii sereno senza forzare l’attività nell’interezza delle cose e tali erronee convinzioni scompariranno da sole. Quando provi a interrompere l’attività per conseguire la passività il tuo stesso sforzo ti pervade di attività. Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai mai l’Interezza. Coloro che non vivono nella singola Via trascurano sia attività che passività, affermazione e negazione.
    .
    II
    Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle cose è non cogliere la loro realtà. Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.
    .
    III
    Il ritorno alle origini serve a trovare il significato, ma basarsi sulle apparenze significa lasciarsi sfuggire la causa. Al momento dell’illuminazione interiore c’è un andare al di là dell’apparenza e della vacuità. I cambiamenti che apparentemente avvengono nel vuoto mondo noi li chiamiamo reali solo a causa della nostra ignoranza. Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni. Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura tale perseguimento. Se vi è una traccia di questo o quello, il giusto e l’errato, la Mente-essenza verrà persa nella confusione. Sebbene tutte le dualità provengano dall’Unico, non avere attaccamento nemmeno ad esso. Quando la mente esiste indisturbata nella Via, niente al mondo può nuocerle, e quando una cosa non può più nuocere essa cessa di esistere nel vecchio modo. Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente cessa di esistere.
    .
    IV
    Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto pensante svanisce, poiché quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono. Le cose sono oggetti a causa del soggetto; la mente è tale a causa delle cose. Comprendi la relatività di questi due e la realtà basilare: l’unità della vacuità. In questo Vuoto i due sono indistinguibili e ognuno di essi contiene in sé il mondo intero. Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai tentato al pregiudizio e all’opinione.
    .
    V
    Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma coloro che hanno punti di vista limitati sono timorosi e irrisoluti: più essi si affrettano, più lentamente essi vanno, e l’attaccamento non può essere evitato: anche il mostrare attaccamento all’idea dell’illuminazione significa andare fuori strada. Semplicemente lascia che le cose siano così come sono e non vi sarà né andare né venire. Obbedisci alla natura delle cose (la tua stessa natura), e camminerai libero e indisturbato. Quando il pensiero è in catene la verità è nascosta, poiché tutto è confuso ed oscuro e la gravosa pratica del giudizio porta molestia e stanchezza. Quali benefici possono derivare dalle distinzioni e separazioni? Se vuoi andare nell’Unica Via non disdegnare neppure il mondo delle sensazioni e delle idee. In verità, accettare pienamente essi è identico alla vera Illuminazione. L’uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun fine, ma lo stolto si ostacola da solo. Esiste un solo Dharma, verità, legge, non molti; le distinzioni nascono dal bisogno di attaccamento degli ignoranti. Identificare la Mente con la mente discriminante è il più grande errore di tutti.
    .
    VI
    Calma e inquietudine derivano dall’illusione; con l’illuminazione non vi è ciò che si preferisce e cio che è sgradito. Tutte le dualità provengono da deduzioni inconsapevoli. Esse sono come sogni di fiori nell’aria; è sciocco cercare di afferrarli. Guadagno e perdita, giusto e sbagliato: questi pensieri devono finalmente essere eliminati immediatamente. Se l’occhio non dorme mai, tutti i sogni cesseranno naturalmente. Se la mente non discrimina, le diecimila cose sono così come sono, di sola essenza. Comprendere il mistero di questa Unica-essenza significa essere liberati da ogni impedimento. Quando tutte le cose sono considerate imparzialmente, l’Auto-essenza è raggiunta. Nessuna comparazione o analogia è possibile stato privo di causa e relazioni.
    .
    VII
    Considera fermo il movimento e l’immobilità nel movimento, ed entrambi gli stati di movimento e di quiete scompariranno. Quando tali dualità cessano di esistere l’Interezza stessa non può esistere. A tale definitiva finalità non può applicarsi nessuna legge o descrizione. Per la mente unificata in accordo con la Via tutte le aspirazioni provenienti dal sé finiscono. Dubbi e indecisioni svaniscono e la vita in pura fede è possibile. Con un solo colpo siamo liberati dalla schiavitù; niente si attacca a noi e noi non tratteniamo niente. Tutto è vuoto, chiaro, auto-illuminante, senza l’uso dell’energia della mente. Qui pensiero, sensazione, conoscenza e immaginazione sono di nessun valore.
    .
    VIII
    In questo mondo di Similitudine non esiste nemmeno il sé o l’altro-dal-sé. Per entrare direttamente in sintonia con questa realtà quando i dubbi sorgono dì semplicemente “Non due.” In questo “non due” niente è separato, niente è escluso. Non importa quando o dove, illuminazione significa penetrare questa verità. E questa verità è al di là dell’estensione o diminuzione del tempo o dello spazio; in essa un singolo pensiero dura diecimila anni.
    .
    IX
    Vacuità qui, Vacuità lì, ma l’universo infinito rimane sempre davanti ai nostri occhi. Infinitamente grande e infinitamente piccolo; nessuna differenza, poiché le definizioni sono scomparse e non si vedono limiti. Così pure circa l’Essere e il non-Essere. Non perdere tempo in dubbi e discussioni che non hanno nulla a che vedere con ciò. Una cosa, tutte le cose: si muovono e si mescolano, senza distinzione. Vivere in questa realizzazione significa essere privi di ansietà circa la non-perfezione. Vivere in tale fede è la strada al non-dualismo, poiché il non-duale è uno con la mente fiduciosa. Parole! La Via è oltre il linguaggio, poiché in essa non c’è Nessun ieri Nessun domani Nessun oggi.
    .

    • Silvia

      Ciao London, mi è piaciuto questo scritto anche se vorrei tanto sapere da dove lo hai tratto, in definitiva non fa altro che confermare ciò di cui ha bisogno theta per giocare, cioè la dualità …. e penso che chi ha fatto una buona parte del ponte può riconoscere , così ho estrapolato alcune frasi molto reali :-
      ….Se desideri vedere la verità non parteggiare a favore o contro. La lotta tra ciò che uno vuole e ciò che non vuole è la malattia della mente.
      ….Quando provi a interrompere l’attività per conseguire la passività il tuo stesso sforzo ti pervade di attività. Fino a che rimani in un estremo o in un altro non conoscerai mai l’Interezza.
      …..Negare la realtà delle cose è non cogliere la loro realtà; asserire la vanità delle cose è non cogliere la loro realtà. Più parli e pensi a ciò, più ti allontani dalla verità. Smetti di parlare e pensare e non ci sarà nulla che non sarai in grado di sapere.
      …. Non cercare la verità; smetti solo di avere opinioni. Non rimanere in una condizione dualistica; evita con cura tale perseguimento
      …… Quando non sorgono pensieri discriminatori, la vecchia mente cessa di esistere.
      ……Quando gli oggetti del pensiero svaniscono, il soggetto pensante svanisce, poiché quando la mente sparisce, gli oggetti svaniscono. Le cose sono oggetti a causa del soggetto;
      …..Se non fai differenza tra il grezzo e il fine non sarai tentato al pregiudizio e alla opinione.
      …..Vivere nella Grande Via non è né facile né difficile, ma coloro che hanno punti di vista limitati sono timorosi e irrisoluti:
      ….. L’uomo saggio non si sforza per il raggiungimento di alcun fine, ma lo stolto si ostacola da solo.
      ….. le distinzioni nascono dal bisogno di attaccamento degli ignoranti.
      …..Calma e inquietudine derivano dalla illusione; con l’illuminazione non vi è ciò che si preferisce e ciò che è sgradito.
      Grazie

      • David

        A Silvia e Libero “Come mai una particella se non è osservata è vibrazione e quando l’osservi diventa una particella? ” da http://it.wikipedia.org/wiki/Dualismo_onda-particella , oggi si possono sperimentare contemporaneamente tutte e due le caratteristiche , corpuscolare e ondulatoria , possiamo scindere la materia in particelle sempre più piccole e vederle con strumentazioni sempre più sofisticate e poi verificare come per la luce composta da fotoni che si comporta come particella e come onda , ancora oggi la scienza si dibatte in questo dilemma.
        Comunque per la domanda , la risposta è che il vedere è un mezzo anche se ne usiamo uno molto sofisticato tipo un microscopio elettronico , è sempre un mezzo mest , diverso è confermare in modo sperimentale l’esistenza di una vibrazione .

        • Silvia

          Perfetto David …. :-diverso è confermare in modo sperimentale l’esistenza di una vibrazione .-:
          Dimostrarla a livello Mest è letteralmente impossibile , la percezione di ciò la puoi avere solo se hai una percezione totale del Mest perchè tu sei il ” creatore” e quindi le vibrazioni sono la tua essenza e ….. noi che applichiamo Scn “dovremmo ” avere questa specifica percezione … altrimenti sarebbe vano ciò che stiamo facendo

  53. luciano

    E’ circa un anno che sono entrato nel blog. Un anno molto sereno e pieno di stimoli che ognuno di voi ha contribuito nel metterli in moto. Con affetto Luciano. Mi e vi regalo una canzone per digerire quello che ha scritto London ps://www.youtube.com/watch?v=OzbDUbu1lMM&feature=kp

    • Marco

      Ma tu London… stai facendo qualcosa in Scn oppure no? Perchè non riesco a capire cosa effettivamente cerchi di fare… vuoi spostare la tua (e altrui) attenzione su altre filosofie?
      Perchè non provi a fare qualche ora di autentico auditing? O in alternativa non leggi qualche libro si Scn?

      Cos’è che hai postato é buddismo o induismo, o cosa?

  54. London Derry

    Diciamo che le strade che sto percorrendo sono due, una in questo momento è più che attiva, è bellissima ed entusiasmante l’altra è ferma ma spero si riattivi al più presto per il resto sono come una prostituta non disdegno nulla ( di spirituale ) tanto la strada è sempre quella. Ciao Marco.

    • LIBERO

      London, scusa ma ho come l’impressione che quello che scrivi sia rivolto ad altri non al condominio… Mi sbaglio?

    • Marco

      London, qual’è la strada, delle due, che attualmente è più attiva per te?
      E poi, scusami, ma spostarsi da una filosofia ad un altra… pensando che tanto la strada è sempre quella… non è una dispersione?

      Non ha detto LRH che la tech di Scn è una cosa nuova e che è questa che porta fuori? Altrimenti… : qual’è un’altra strda che porta fuori (o che avrebbe dovuto, visto che in realtà non sembra)?

      Ondeggiare tra una cosa ed un’altra… non si fa un pò di confusione?

  55. Luc

    Libero, la fisica quantistica è un argomento molto affascinante, due anni fa me ne interessai molto e cercai di imparare il più possibile, non a livello matematico (troppo difficile) ma concettuale.
    Beh alla fine sono giunto ad un Cog e cioè che per i nostri scopi non serve, se non per un mero gusto del sapere.
    Più ti addentri e più diventa di una complessità impressionante, le stringhe, le brane, 11 dimensioni, 26 dimensioni ecc…
    La difficoltà dei fisici sta nel creare una legge che inglobi tutte le interazioni ed i fenomeni conosciuti… Specialmente la meccanica quantistica con la relatività generale di Einstein.
    La cosa buffa (magari anche brutta) è che c’è anche la possibilità che non si finisca mai, il teorema di Godel in buona sostanza ed in maniera semplice, dice che con una teoria matematica che risolva un problema, ne scaturirà sempre un qualcosa di incompleto o indicibile, non importa quanto si cerchi di modificare la teoria per compensare l’incompletezza… Insomma la matematica pura potrebbe essere “infinita”.
    Quindi concordo con Marco, la mancanza di un punto base, come il theta, a mio parere è un grave limite.
    Un saluto
    ARC
    Luca

    • LIBERO

      Si Luc è complessa.. Ho imparato a valutare in base a sperimentazione. Non sono solo equazioni e teorie scientifiche. Sono basate su risultati di laboratorio… Come fa una particella a comunicare a un’altra particella dall’altra parte dell’universo istantaneamente? Come mai una particella se non è osservata è vibrazione e quando l’osservi diventa una particella? Mi rendo conto di essere noioso ma il mio intento era solo di mettere in relazione Scientology alle nuove scoperte scientifiche.

      • Silvia

        Come mai una particella se non è osservata è vibrazione e quando l’osservi diventa una particella? …
        Libero domanda molto interessante ….. potrebbe essere che la particella per poter essere osservata …. theta deve fare alter-is e quindi la trasforma da vibrazione a particella ?

        • LIBERO

          Silvia, sinceramente non ho una vera risposta… So che intendono tramite i fotoni e altre tipi di particelle costruire un super computer quantistico… Qualsiasi calcolo avrebbe una velocità istantanea. Volevo solo stuzzicare la curiosità e far mettere l’attenzione sul confrontare Scientology e la scienza e che sono ancora molte le cose da scoprire. La R2/12 mi ha risvegliato dal sonno della noia…

          • Luc

            Ciao Libero, mi piace molto la tua sete di sapere di queste cose, che ricorda la mia. 🙂 Grande!
            Purtroppo non è come dici tu, i fisici amano complicarsi al massimo, insomma l’esperimento deve avere l’equazione e l’equazione l’esperimento, non sono mai contenti!
            Il dualismo onda-particella, lo abbiamo a livelli quantistici ed è “osservabile”, mentre nel mondo macroscopico è praticamente impercettibile… Questo fenomeno si chiama decoerenza quantistica, in pratica non vediamo lo stato ondulatorio-particella contemporaneamente. A quanto pare nel mondo macroscopico la funzione d’onda collassa di continuo, dunque non è possibile vedere la natura ondulatoria della materia. Alcuni sostengono che questo accade perchè un osservatore continuo sta mantenendo le cose così e questo potrebbe essere Dio… Per quanto mi riguarda questo è dato dal fatto che la Vita è troppo ingarbugliata con il MEST e lo mantiene li…

            Per quanto riguarda l’entanglement quantistico, bisogna precisare che avviene solo in particolari circostanze, bisogna tirare in gioco lo Spin dei quanti ma va be; in ogni caso io concordo con Bohm che parla dell’universo olografico… Non te lo spiego, leggi qui è molto bello http://www.xmx.it/universoillusione.htm

            Mi piacciono molto queste cose, me ne sto anche ore a leggere su questi argomenti… 🙂
            ARC
            Luca

  56. Marco

    Giornale di Ron n 35 del 9 maggio 1982
    -Da Clear alla eternità-

    “Questo universo si basa sulla QUANTITA’ che è incredibilmente abbondante.

    Il numero di elettroni in un atomo, il numero di atomi in una molecola, il numero di molecole in una goccia d’acqua sono una quantità impressionante.

    Il numero di pianeti nei sistemi solari, il numero dei soli in una galassia, il numero di galassie ammontano a cifre vertiginose.

    Su questo pianeta, dove la vita è così breve e frenetica, il concetto del TEMPO è a malapena concepito.

    Proprio recentemente, i geologi hanno concluso che forse l’uomo esiste da un milione di anni. Ah, che conoscenza limitata!

    L’età di questo e altri universi è molto, molto avanzata.

    Non è un’eternità, ma poco ci manca.

    L. Ron Hubbard

    • LIBERO

      Penso che la curiosità sia parte integrante di uno Scientologist.. Se ho qualche curiosità strana ora so a chi chiedere. Comunque grazie.

    • David

      Marco, da diplomato in Fisica mi sono nel tempo sempre interessato agli argomento adesso discusso nel Blog .
      Sono d’accordo con te “Mah Libero… , “la teoria è stata dimostrata….” ; io non credo che questi quantisti abbiano dimostrato un bel niente… perché semplicemente le cose non stanno come loro dicono ”
      La fisica nucleare guarda da un punto di vista mest , le ultime teorie sulla fisica quantica ammettono che tutto sarebbe in relazione , vedi il fatto che sperimentalmente gli stessi elettroni sono presenti intorno al nucleo ma questo statisticamente è solo teorico potrebbero essere contemporaneamente in un altro luogo o che la materia oscura rappresenta il 90% della materia totale ,o che se la materia scomposta un unità sempre più piccole ne rimane solo vuoto.
      Praticamente ormai si ammette un qualcosa di superiore non compreso ma esistente come causa del tutto e da li arrivano le teorie più disparate, la materia oscura, la materia specchio, multidimensioni, universi frattali e chi più ne ha più ne metta.
      Lascio con beneficio di inventario ma interessante questo link dell’ astrofisica Giuliana Conforto
      http://www.io-sono.org/files/2012_le_forze_del_cambiamento.html
      Ricordo che ho già riportato nel blog
      ” TIPI DI PROCEDIMENTI
      U N A C O N F E R E N Z A T E N U T A I L 2 7 M A R Z O 1 9 5 3″ DOTTORATO DI FILADELFIA
      e questo può essere interessante in merito all’argomento trattato ,dove Ron parla di Theta , materia -nerezza-pressione-specchio .
      Questo è il meccanismo di un episodio ben specifico che apre il meccanismo della perpetuazione infinita di questo universo/si mest e di come noi li chiamiamo gli spiriti .

  57. London Derry

    Ciao Libero, tranquillo etica e verità non centra nulla con me. L’unica verità che in questo momento mi interessa (oltre Dia e Scien ).Sono Verità Compassione e Tolleranza le basi della Falun Dafa la sto studiando e praticando.La trovo eccezionale .Ho conosciuto questo percorso tramite il blog, ne avete parlato, mi sono interessato ed è diventata una mia pratica quotidiana.Favolosa .Avevo già, un lungo percorso di pratiche orientali e non, ma la F.D.è strepitosa.Tutti la possono praticare e si può trovare tutto gratis in internet libri video ecc ecc Chi la insegnata ha voluto cosi. Questa è la “strada”che sto percorrendo ora . Marco mi chiedi non vai in confusione cercando o leggendo altro? No perchè i dati di D e S li conosco e li uso so che cosa è la confusione e come si genera ho i miei dati stabili. Chi mi ha Audito credo non abbia avuto nessuna difficoltà nel lavorare con mè pur non essendo uno scientologo diciamo” fervente”. Un Essere, deve essere libero di fare tutti i percorsi che ritiene giusto fare, quando potrò riprendere il ponte lo faro.Non credo che il pianeta esploderà domani spero di arrivare in tempo se no pazienza. Ho un solo metodo per valutare ciò che sto studiando o praticando e penso sia l’unico utile e veritiero . Sei felice ? Sei contento? Stai bene fisicamente? Sei sereno? Stai bene con la gente? se la risposta che mi do è si allora è tutto O K. Se non è cosi cerco di trovare le cause oppure quello non fa per mè Ciao Libero Ciao Marco ed una buona sett. per tutti

    • Luc

      Bravo London, l’importante è andare su… Secondo me, tutte le strade portano a Roma… O in questo caso alla Liberazione dal Samsàra e Maya.
      Ciao
      ARC
      Luca

    • David

      London Derry ,
      qualcosa conosco sul Falun Dafa e qualcosa uso , ma ti assicuro che sei non fai un buon ponte rimane un’esperienza limitata , è una strada parallela ma con essa non è possibile raggiungere il Clear o lo stato OT come sono tracciati da Ron.
      Il ponte ha due facce lo studio e l’auditing , e aggiungo conoscenza come conoscere , e li può starci anche il Falaun Data , in questi due aspetti bisogna tendere a esserne dei professionisti .

  58. Marco

    Luca, tratto dal link che hai suggerito di leggere:

    http://www.xmx.it/universoillusione.htm
    “Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate.
    Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo. Tutto compenetra tutto.

    Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta.

    Non è sufficiente come idiozie?
    Beh, continua…

    In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali.
    Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini del pesce sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.

    Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente.

    Beh… direi che siamo al turbamento psichico…!? O no?
    Ma continua…

    Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell’Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà.

    Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni ’20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell’olografia.

    Egli ritiene che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica.

    Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe come il cervello riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato.
    Quello umano può immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita (approssimativamente l’equivalente di cinque edizioni dell’Enciclopedia Treccani!).
    Di converso, si è scoperto che gli ologrammi possiedono una sorprendente possibilità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l’angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio.

    Ma per carità!
    Ed ancora…

    La nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall’enorme magazzino cerebrale risulta spiegabile più facilmente, supponendone un funzionamento secondo principi olografici.

    Inutile, quindi, scartabellare nei meandri di un gigantesco archivio alfabetico cerebrale, perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri: si tratta forse del massimo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata.

    Nell’ipotesi di Pribram si analizza la capacità del cervello di tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. ricevute tramite i sensi, nel mondo concreto delle percezioni.

    Come volevasi dimostrare, si parla di Cervello… cioè di materia: tutto deve essere speigato con la materia… nessuno di questi fisici si chiede però : “chi ha creato tutta questa materia?”

    Nessun accenno nemmeno lontano all’esistenza di qualcosa di spirituale.

    Come sempre LRH aveva ragione: costoro hanno paura degli spiriti… e dunque si perdono in farneticazioni materialistiche.

    Din din din , arriva l’ambulanza… ciao ciao fisici quantistici…

  59. LIBERO

    beh, c,è un bel pò da studiare…ma leggendo ho realizzato che la morte è una trappola per ricattare l’essere…

  60. Marco

    “COMPLESSITA’ E STARE DI FRONTE”

    … alcune ricerche da me effettuate recentemente nel campo dello studio, ho scoperto quella che sembra essere la legge fondamentale della complessità.

    Si tratta di: “IL GRADO DI COMPLESSITA’ E’ PROPORZIONALE AL GRADO, CAPACITA’ DI NON STARE DI FRONTE” (un non affrontare, maneggiare le situazioni).

    Viceversa: “IL GRADO DI SEMPLICITA’ E’ PROPORZIONALE AL GRADO, CAPACITA’ DI STARE DI FRONTE”

    E quindi: “LA BASE DELL’ABERRAZIONE E’ UN NON STARE DI FRONTE”.

    Nella misura in cui un Essere non riesce a stare di fronte, introduce sostituti, espedienti, arbitrarietà che, accumulandosi, danno luogo a complessità.

    L. RON HUBBARD

    • Marco

      UNA NUOVA OTTICA SULLA VITA

      Quando diciamo «vita» intendiamo comprensione e quando diciamo «comprensione», intendiamo affinità, realtà e comunicazione.

      …quando usiamo nella pratica la parola «vita», dobbiamo esaminarne gli scopi ed il comportamento ed in particolare le formule fatte evolvere dalla vita per avere quel gioco chiamato «vita».

      Poiché la vita è comprensione, essa si sforza di comprendere.

      La qualità della vita esiste in presenza della comprensione.
      La vita esiste ad un grado molto meno attivo quando si trova ai livelli della malcomprensione, dell’incomprensibilità…

      Quando si trova ad affrontare l’incomprensibile si sente ostacolata e frustrata. Sente che c’è un segreto e che il segreto è una minaccia all’esistenza

      La vita di fronte ad un fenomeno di non comprensione, si sentirebbe ostacolata, perché la vita essendo comprensione non potrebbe diventare “non comprensione” senza finire con l’essere incomprensibile.

      Se si ha una persona che è una cosa incomprensibile, per riuscire a fargli arrivare una comunicazione qualsiasi è necessario che chi sta al punto causa riduca la sua condizione di comprensione in direzione dell’incomprensibilità.

      Dunque coloro che ricercavano la verità si sono spesso addentrati soltanto nei labirinti della menzogna e sono diventati essi stessi incomprensibili, traendo conclusioni incomprensibili.

      Ma il fatto stesso di essere incomprensibili le ha rese persistenti, poiché la vita si sente sfidata da ciò che, spacciandosi per comprensione, è in realtà una cosa incomprensibile.

      Questa è la bara nella quale il matematico, cercando per mezzo della matematica i segreti dell’universo, finisce per rinchiudere se stesso.

      Questa è la tomba in cui scendono molti filosofi.

      Non c’è alcuna ragione perché qualcuno debba soffrire solo per aver osservato qualche segreto.
      Tutto sta a vedere se un individuo possiede oppure no il potere di essere secondo il proprio determinismo.

      Se l’individuo può decidere a volontà di essere incomprensibile, potrà naturalmente decidere anche di rendersi nuovamente comprensibile.

      Ma se, ossessivamente e senza rendersene conto, fosse deciso ad essere incomprensibile, allora, naturalmente, sarebbe perduto.
      … …

      Alla fine scopriamo che l’unica trappola in cui potrebbe cadere la vita è quella di fare le cose senza sapere che le sta facendo.

      Arriviamo così ad un’ulteriore descrizione del segreto scoprendo che il segreto, qualsiasi segreto, può esistere solo quando la vita decide di affrontare un segreto senza sapere e senza comprendere che ha determinato lei stessa quell’azione.

      • Luigi Cosivi

        Bravo Marco, un po d’aria buona , mi sono sentito molto ignorante , quasi quasi mi mettevo a ristudiare Fisica 1, ma ero sicuro di non capirci comunque. Poi ho osservato che gli Auditors non intervenivano e mi sono consolato.

  61. Luc

    Marco… Mi lasci un pò basito… Cioè, un pò di logica per piacere… è ovvio che questi fisici sono materialisti e collegano tutto al cervello… Sostituisci quelle parti e metti in relazione il theta con il corpo MEST e l’universo… Quello che ti sta dicendo è che anche lui si è accordo che questo universo è un illusione come avevano gia detto i Veda ed altre antiche filosofie… Tutto lì, mi sembra che fare questo collegamento sia semplice.
    In secondo luogo non butterei così nel fango questi fisici, sono materialisti e si perdono in molte complessità, ma comunque la sanno lunga e mi piacerebbe avere le loro conoscenze matematiche.
    Detto questo, quoto Libero è per collegare Scn alle ultime scoperte fisiche, che non fanno altro che avvalorare il lavoro di LRH.
    Ciao
    ARC
    Luca

    • Marco

      Grazie Luigi per dire “un pò aria buona”, sono d’accordo.
      E poi in effetti gli auditor la sanno lunga e non intervengono mai… molto probabile sappiano già cosa devono fare.

      Luca, ti lascio un pò basito…? Beh, potrei dirlo io di te… ma non lo dico, perchè ti conosco e comprendo che c’è un dare un’importanza sbagliata (scusa la valutazione)…

      Analizziamo cosa dici: Marco… Mi lasci un pò basito… cioè, un pò di logica per piacere… è ovvio che questi fisici sono materialisti e collegano tutto al cervello… Sostituisci quelle parti e metti in relazione il theta con il corpo MEST e l’universo…

      Ma che discorso mi fai? Tu mi lasci basito: che fai li giustifichi?

      I fisici che promuovono quello che tu hai suggerito di leggere (e che ho quotato sopra, rileggi bene cosa dicono…) sono nemici di Theta!!! Parlano di cervello e che tutto è materiale… compreso te!?.

      Guarda che si può essere dei fisici migliori essendo scintologo… Qualsiasi scientologo è al di sopra di questi “fisici”… la conoscenza dell’universo fisico che ti da Scn non la trovi da nessuna parte…

      Poi le complicazioni quantistiche te le puoi andare a cercare anche come scientologo (a che pro?)… ma con un punto di vista più sano (di mente).

      Sanità mentale è definita come “capacità di differenzare”, mentre questi tipi (“fisici quantistici2 derivati”) non riescono a capire che non è tutto casualità materialistica. Non riescono a capire che c’è una causa spirituale e dunque si perdono nei meandri di… è tutto un “menar il can per l’aia”… per far che? Per confonderti e/o tirarti dentro alle loro pastoie… lasciali perdere: non sono comprensibili!

      Poi dici Quello che ti sta dicendo è che anche lui si è accordo che questo universo è un illusione come avevano gia detto i Veda ed altre antiche filosofie…

      Anche lui (chi? il fisico?) è d’accordo che l’universo è un’illusione come i Veda… Ma tu Luca, veramente credi che questi fisici quantistici intendano la stessa cosa che dicevano i Veda?

      Questi fisici stanno dicendo che tutto è un illusione intendendo che tutto è frutto di… qualcosa che non sanno… per cui “forse” dipende da…. “boh, non lo so… forse non esiste… non si può comprendere… è tutta un’illusione”. Questo ti stanno comunicando!!! Ma per carità… lasciali andare… Questi tipi sono “sull’orlo di una crisi di nervi,,, quanto meno. Oppure sono fuori valenza… e stanno tentando di infinocchiarti.

      Non essere tu ingenuo nel credere che questi sappiano cosa stanno dicendo o facendo… questa è gente un pò (o forse del tutto) fulminata.
      Per loro: A) o le cose sono materiali, o B) le cose non esistono.
      Questo intendono per illusione. Per loro illusione è uguale a: “non esiste”.

      Il che è ben diverso da quello che dicono i Veda e Scientology.

      Dopo di che Luca, rileggi meglio quello che ho quotato di LRH e forse capirai che “E’ impossibile capire l’incomprensibile!”
      Cioè non vale la pena perdere tempo a seguire le teorie strampalate di gente materialista…

      A questo punto è molto meglio fare Yoga.

      Senti cosa dice LRH:
      Non c’è alcuna ragione perché qualcuno debba soffrire solo per aver osservato qualche segreto.

      Tutto sta a vedere se un individuo possiede oppure no il potere di essere secondo il proprio determinismo.

      Se l’individuo può decidere a volontà di essere incomprensibile, potrà naturalmente decidere anche di rendersi nuovamente comprensibile.
      Ma se, ossessivamente e senza rendersene conto, fosse deciso ad essere incomprensibile, allora, naturalmente, sarebbe perduto.

      Arriviamo così ad un’ulteriore descrizione del segreto, scoprendo che il segreto, qualsiasi segreto può esistere solo quando la vita decide di affrontare un segreto senza sapere e senza comprendere che ha determinato lei stessa quell’azione.

      Mi pare chiaro! O no?

    • Silvia

      Ciao Luca ho appena letto questa frase che mi è piaciuta molto sono certa che capirai il riferimento
      Con ARC Silvia
      :- “Le persone sono come le vetrate.
      Scintillano e brillano quando c’è il sole,
      ma quando cala l’oscurità
      rivelano la loro bellezza
      solo se c’è una luce dentro”.

      Elisabeth Kubler Ross

      • Luc

        Grazie Silvia, bello scritto molto profondo.

        Marco, mi dispiace se sono sembrato valutativo, ma in effetti non ci siamo capiti per via dei limiti comunicativi del blog. Sono d’accordo con quello che hai detto non giustifico nessuno e non sono un fanatico di fisica… Mi dispiace che non sia riuscito ad esprimere ciò che intendevo qui sul blog… Non vado oltre, prendo un appunto e la prima volta che ci vediamo ti spiego cosa cerco di dire… Che per me è molto semplice e lo è grazie a Scientology, non per altro.
        Ciao Silvia e ciao Marco
        ARC
        Luca

        • LIBERO

          Marco, mi reputo fortunato perche ho un punto di vista da Scientologo, Studiando certi argomenti posso valutare i dati cercando di evitare la trappole, almeno ci provo.Non posto certi argomenti se non vi considerassi capaci di valutare altre scienze. Però come ha scritto Luc non sottovalutare certe menti… Le varie scoperte di questo mondo non sono tutte di Ron o sbaglio?

          • Marco

            Va beh… ma allora chiedo, quello che segue (e che ho già riportato su altro commento): non sono tutte delle grandissime fregnaccie? Addirittura fin troppo evidenti per poter anche solo perdere 1 minuto per leggerle?

            http://www.xmx.it/universoillusione.htm

            “Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate.

            Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo.
            Tutto compenetra tutto.

            Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta.

            In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali.

            Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.

            Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente.”

            Beh, non sono colossali cazzate che semplicemente tentano di confondere chi si avvicina? E lo chiedo con sincera curiosità…

          • David

            Marco e Libero ,
            nel passato l’uomo ha sempre certato una spiegazione in merito all’esistenza e l’aspetto della ricerca spirituale era più marcata nel suo essere ,anche se i risultati concreti nella ricerca dell’essenza e libertà spirituale non portato a grandi verità se non il continuo in una spirale discendente .
            Tempo fa l’uomo aveva come cardine centrale l’essenza del creato credeva fermamente nello spirito e diverse antiche religioni ponevano la reincarnazione come parte della vita stessa .
            Oggi la religione imperante è la scienza scienza , mest e ancora mest , per questo sono d’accordo con Marco , non le considero cazzate ma solo disquisizioni mest e le prendo per quello che sono.
            Con Scientology non si vuole negare il mest, ma dare la possibilità di osservarlo , sentirlo e gestirlo da un punto di vista il più vicino all’essenza della vita stessa. .

            David

  62. Luc

    Partiamo dal presupposto che quell’articolo non è il Verbo, ma aiuta a capire con le dovute proporzioni e modi alcune cose spirituali. Li si parla di una teoria di Bohm, che per altro non è descritta nei minimi dettagli ma è messa li in modo piuttosto semplice, come la stragrande maggioranza di teorie fisiche alcuni vi concordano altri no.
    Dici “colossali cazzate”, non capisco cosa ti turba, non mi sembra che dica nulla di straordinario, noi Scientologist credo possiamo capire facilmente ciò che è scritto (accomunandolo allo spirito non al cervello).

    Allora, spiegami l’entanglement quantistico, il principio di non località e come mai un informazione supera la velocità della luce e si trasmette istantaneamente in un altra particella… Colossali cazzate? No, è stato osservato che è cosi.
    ARC
    Luca

    • Marco

      Luca, adesso non mi cimento in questa diatriba… non sono veramente interessato. Ho già delle certezze e credo siano legate alla consapevolezza acquisita tramite studio e auditing di/in Scientology.

      Io so che sono un Essere spirituale e che l’universo Mest è un sottoprodotto (o prodotto) di Theta e che in qualche modo chi è qui ha partecipato alla sua creazione, o quanto meno vi ha concordato.

      Credo che tutta l’energia (e poi la materia) sia stata postulata (a suo tempo)… e credo la materia ha delle regole d’esistenza ben enunciate negli assiomi.

      Che poi un elettrone che vibra in questo pianeta, abbia un corrispondente elettrone che percepisce e/o vibra all’unisono, lontano due galassie… beh, non ci credo… :
      1) perchè non ho voglia di sforzarmi a capire da dove si sono inventati queste teorie (teorie!)
      2) per il semplice fatto che se fosse così, non si spiegherebbe come mai ci sono situazioni ed ambienti completamente diversi tra pianeta e pianeta o stella e stella, o galasia e galasia!?

      Se tutto fosse una unica vibrazione perchè… beh, perchè una stella che esplode nella galassia Andromeda non esplode all’unisono con la stella Siro (tanto per dire una stupidagine a caso)?

      Cioè, io veramente non capisco questa idea della trasmissione istantanea di informazioni tra elettroni o particelle subatomiche… perchè mai deve trasmettersi questa informazione? Che caspita vorrà dire?
      Che questa cosa sia dimostrata come dici … mah, o la tendenza a credere solo ciò che può avere un senso logico e se ha una funzione logica. Questa idea quantistica della comunicazione istantanea non mi pare sensata.

      PUOI AVER RAGIONE

      “Nell’ “aver ragione” c’è qualcosa d’irrazionale che non solo rende invalidi (privi di valore o efficacia) i test legali sulla sanità mentale, ma spiega anche il motivo per cui certe persone fanno cose molto sbagliate e insistono nell’aver ragione.

      La risposta si trova nell’impulso, innato in ciascuno di noi, di cercare di aver ragione.
      Si tratta di un’ostinatezza che ben presto diventa separata dall’azione corretta ed è accompagnata dal tentativo di mettere gli altri nel torto…

      Abbiamo visto “persone sulla difensiva” che accampavano scuse persino per i loro torti più flagranti. Anche queste sono “giustificazioni”.

      La maggior parte delle spiegazioni sul comportamento, non importa quanto siano tirate per i capelli, sembrano perfettamente giuste a chi le dà, visto che sta semplicemente asserendo la propria ragione e il torto degli altri.

      Da tempo diciamo che ciò che non è ammirato tende a persistere.
      Se nessuno ammira una persona per il fatto che abbia ragione, allora il “marchio di chi ha ragione” di quella persona persisterà, per quanto folle questa cosa possa sembrare.

      Sembra che quegli scienziati che sono aberrati non riescano a partorire molte teorie.
      Non ci riescono perché sono più interessati a insistere sulla correttezza della loro balzana ragione che a trovare la verità.

      Perciò ci giungono strane “verità scientifiche” da uomini che dovrebbero saperne di più, tra cui il defunto Einstein.

      La verità è creata da coloro che dispongono dell’apertura mentale e dell’equilibrio necessari per riconoscere anche dove hanno torto.”

      • LIBERO

        E’ vero quello che dici: se una galassia esplode perchè non esplode anche la stella lontana ect.. L’ ho pensato anch’io… Ma dopo che ho chiarito che questa particella è stata separata e allontanata dalla sua controparte ho capito che intendevano che quella specifica particella è stata separata dalla sua controparte. Quindi il problema persiste perche dovrei prima spostare e trasportare a milioni di anni luce quella particella separata e dopo comunicherei istantaneamente con essa. Ma questo esperimento apre la porta a nuove tecnologie: esempio super computer quantici e altro, ma ci lascia comunque un enigma, come fa a comunicare con essa istantaneamente? Questo enigma sta facendo impazzire i fisici. Da li altre teorie ed esperimenti all’infinito… e da li ho pensato di postare questo enigma sperando che qualcuno mi spiegasse la cosa. Tutto qui.

  63. London Derry

    Dopo aver letto quanto postato mi è balenato questo pensiero ” Quasi tutti i barbieri che ho conosciuto erano calvi, i sarti vestivano come straccioni, i meccanici d’auto giravano con dei bidoni, alcuni prof delle superiori parlavano conterroneo e balbettavano italiano. Stai a vedere che pure i fisici q non hanno un gran fisico? Ma che centra? Niente! Forse ho mangiato pesante

  64. Silvia

    Marco da http://www.xmx.it/universoillusione.htm. , ti sei dimenticato di mettere in evidenza questo pezzo !!! 🙂
    :- …. Dato il presupposto, tutte le manifestazioni della vita provengono da un’unica fonte di causalità che include ogni atomo dell’Universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di “tutto”. ….-:

  65. luciano

    Una lettera a un moribondo

    A uno dei suoi discepoli che stava per morire Bassui scrisse la seguente lettera:

    «L’essenza della tua mente non è nata, perciò non morirà mai. Non è un’esistenza, che è peritura. Non è un vuoto, che è pura vacuità. Non ha né colore né forma. Non gode piaceri e non soffre dolori.

    «So che sei molto malato. Da bravo studente di Zen, stai affrontando questa malattia con coraggio. Puoi non sapere esattamente chi è che soffre, ma domandati: Che cosa è l’essenza di questa mente? Pensa soltanto a questo. Non avrai bisogno di altro. Non desiderare niente. La tua fine che è senza fine è come un fiocco di neve che si dissolva nell’aria pura».

    Fisica quantistica all’ennesima potenza.

  66. LIBERO

    Marco è giusto quello che scrivi è perfetto ma prova a pensare per un attimo di avere un punto di vista del 1700: senza ipad, televisione, auto ect.. Quindi togliendosi per un attimo dalla realtà (fottuta) di questo pianeta del 2014 quante cose non sappiamo? Ora ci sembrano impossibili, irreali o fantascienza ma un domani? Sicuramente tante scoperte serviranno per il mest ma magari ci aiuteranno a vivere meglio e spiritualmente… Tu dici che sono stupidaggini, ne sei proprio sicuro? Questi sono fuori di testa, ne sei proprio sicuro? Io non generalizzo… ci sono anche i cialtroni ma quando UNO solo di questi fisici fa una scoperta determinante ne beneficiamo tutti e anche spiritualmente..

    • Luc

      100% D’accordo Libero. Anche se sono materialisti e tutto quello che volete, per me meritano rispetto… Hanno davvero grande intelligenza, anche se spesso troppo fissata…
      A mio parere un ottimo libro è il Tao della Fisica di Fritjof Capra che correla le filosofie orientali alla fisica quantistica (il libro è del 82 non proprio “nuovo”) ecco un estratto:

      “La caratteristica più importante della concezione del mondo
      orientale – si potrebbe quasi dire la sua essenza – è la
      consapevolezza dell’unità e della mutua interrelazione di tutte le
      cose e di tutti gli eventi, la constatazione che tutti i fenomeni nel
      mondo sono manifestazioni di una fondamentale unicità. Tutte le
      cose sono viste come parti interdipendenti e inseparabili di questo tutto cosmico, come differenti manifestazioni della stessa realtà ultima. Le tradizioni orientali si riferiscono costantemente a questa realtà ultima,
      indivisibile, che si manifesta in tutte le cose e della quale tutte le
      cose sono parte. Essa è chiamata Brahman nell’Induismo,
      Dharmakāya nel Buddhismo, Tao nel Taoismo…”

      “Credere che i nostri concetti astratti di « cose
      » e di « eventi » separati siano realtà della natura è un’illusione. Gli
      Indù e i Buddhisti ci dicono che questa illusione si basa sull’a-vidyā,
      o ignoranza, prodotta da una mente che è sotto l’incantesimo della māyā…”
      “La fondamentale unicità dell’universo non è solo la caratteristica
      principale dell’esperienza mistica, ma è anche una delle più
      importanti rivelazioni della fisica moderna. Essa diviene evidente a
      livello atomico e si manifesta tanto più chiaramente quanto più si
      penetra in profondità nella materia, fino al mondo delle particelle
      subatomiche…”
      Un libro che consiglio… Di facile comprensione.
      Ciao
      ARC
      Luca

    • Italo Alberti

      Beh, se permetti mi intrometto…bisogna inanzitutto dire che se l’uomo vuole progredire…devi tornare indietro. Sono 30anni che non ho la televisione E NON ME NE PENTO! Ricordo che il video dell’attacco alle torri gemelli lo vidi un paio di anni dopo casualmente in un bar, tanto per dire. Sono anni che non guido l’auto, mi muovo a piedi o con l’autobus. Dei miei amici sono venuti a trovarmi e si sono sorpresi che non ci sia ne cucina e ne frigo; per mangiare non servono queste cose, serve la bocca.
      Abito in un posto dove il paesaggio sono principalmente campi e sole. Quasi tutti i giorni faccio la mia palestra casalinga, senza attrezzi particolari: uso il pavimento e il corpo.
      Queste cose mi tengono fuori dal caos della vita e ne giovo anche spiritualmente.

      • Luc

        Si Italo, la tele è uno scempio… é solo entheta al massimo, si sente solo di morti, suicidi, killer ecc… Uno schifo. Per il resto, ognuno le proprie idee che rispetto, ma non mi trovi d’accordo… Per mangiare serve la bocca e per conservare il mangiare il frigo, no? E l’auto? Se devo andare lontano la uso, non sono un eremita isolato da tutto… Comunque anche io uso il corpo se faccio esercizi, lo trovo un gran metodo.
        ARC
        Luca

        • Italo Alberti

          Luc, se torniamo indietro nel tempo vediamo che non esisteva la corrente elettrica, tantomeno il frigo, per conservare cosa? Cibo in fase di putrefazione?
          Prima di parlare di cibo, bisogna inanzitutto conoscere la struttura del corpo umano e le sue necessità, ogni corpo ha il suo alimento. Se ci fai caso, gli animali selvatici mangiano solo il loro cibo e nient’altro, lo stesso vale per l’uomo che in verità non è onnivoro come ti fan credere, ma frugivoro. Questo significa che può vivere ben nutrito e sano con questo cibo. Anche Ron nel libro “Mente sana in corpo sano” consiglia cibi naturali, anche se non condivido molto la faccenda dell’integrazione di vitamine e minerali, visto che il corpo non gli assimila volentieri proprio perché sono sostanze derivate. Il corpo le assimila molto meglio se sono contenute in cibi naturali.
          Difatti, ricordo che una volta ebbi un piccolo arcx col mio auditori perché voleva che mangiassi, per me era sufficiente una banana. Frutta e verdura di stagione li trovi sempre, il frigo potrebbe essere utile per tenerla ben fresca, ma se ci fai caso non è proprio indispensabile.

          • Luc

            Ciao Italo grazie per la risposta, mi hai beccato… Manifesto la mia ignoranza in materia… Se posso chiedere, se l’uomo è frugivoro come mai può vivere anche con la carne? Cosa comporta? Grazie
            Ciao
            ARC
            Luca

          • Italo Alberti

            Luc, mai nessuno ha detto che l’uomo può vivere con la carne, se la mangia quella tal volta mischiata a dannosi cibi onnivori, può riuscire in un qualche modo a sopravvivere, ma se nutri l’uomo di sola carne, muore. La carne è un cibo morto, in realtà stai mangiando un cadavere, cellule morte…non nutre. La carne crea acidità, putrefazione, pus, tossine, e col tempo malattie.
            Il leone è carnivoro, ma lui ha una struttura diversa, ha un intestino lungo 30 cm, non 7 metri, come il nostro. Il kebab può essere gustoso, ma è “tenuto in vita” da una quantità incredibile di grasso e aromi.
            Il gusto è diverso dal nutrimento.
            Vuoi mettere i cibi VIVI, frutta e verdura contengono anche i potenti enzimi. La frutta viene anche chiamata “Il cibo del Paradiso”. Questi alimenti contengono l’energia, la potenza del sole, la vita stessa, e tutto questo è un regalo che fai alle tue cellule. La vita e l’energia che il sole trasmette a questi cibi, viene poi assimilata dalle tue cellule e noi puoi che trarne benessere e salute, a volte straordinarie!

      • LIBERO

        Grande Italo! Ti fa onore anche se non concordo. Ti fa onore perche tramandi il vecchio postulato Buddista che siamo solo spirito. Non ho questa capacità o forza.

        • Luc

          Grazie Italo, interessante, mi informerò il più possibile.
          Ciao
          ARC
          Luca

          • Italo Alberti

            Vedo che ti sei illuminato, questo significa che questa verità era già in te, ora la puoi approfondire e mettere in pratica.
            Ma, non pensare che sia un gioco da ragazzi passare da una vita di cibi sbagliati al VERO cibo. Se questo passaggio non viene fatto correttamente, può avere anche risvolti piuttosto spiacevoli.
            Informati bene.

  67. LIBERO

    Poi scusami, se un neofita legge i dati di Ned o alcuni nastri di Scientology PDC cosa pensa: Non ci capisco..troppo complicato. E’ ovvio che ci vogliono i gradienti fondamentali..Chiarirsi la terminologia e piano piano, diventa comprensibile.. Per noi è più facile xche conosciamo i trabocchetti.. ma non sie mai finito di imparare…

  68. LIBERO

    Si David è vero ma non con un osso nel naso…Ci vuole equilibrio…

    • David

      Si Libero , è proprio vero infatti il ponte è costellato di meccaniche ed è essenziale avere una buona conoscenza nel modo più ampio possibile , ma la verità che emerge è lo spirito come essenza stessa , presente nell’ homo sapiens , l’essenza della vita è vera conoscenza .
      Si osserva principalmente da qualcosa di più vero, se stessi e qui sta il fine che si propone Scientology .

  69. Candido

    Mi sembra un po’ azzardato dire che tutti i fisici sono materialisti. Ognuno fa il suo mestiere. Non credo che un professore di matematica sia obbligato a credere che tutta la realtà sia composta da numeri. Anche lui fa il suo mestiere. Non necessariamente un macellaio è un serial killer.
    Sentite un po’ cosa diceva Albert Einstein a proposito di scienza e religione:
    “La religione del futuro dovrà essere una religione cosmica, che trascenda il Dio personale ed eviti dogmi e teologie. Dovrà abbracciare la sfera naturale e quella spirituale, basandosi su un senso religioso che nasca dal sentire tutte le cose naturali e spirituali come un’unità carica di senso. il buddhismo corrisponde a questa descrizione. (…) Se esiste una religione in grado di far fronte alle esigenze della scienza moderna, quella è il buddhismo.“

    Albert Einstein

    Credo che ad Einstein Scientology sarebbe piaciuta.

    • Luc

      Ciao Candido, questo scritto di Einstein non lo conoscevo, è davvero bello… Era veramente un genio, un grande.
      Condivido ciò che hai detto, l’hai letto il Tao della Fisica che ho citato sopra? è davvero bello il tipo è un Fisico-filosofo… Un altro è Ken Wilber con la sua teoria integrale, il tipo è un chimico-biologo che si è convertito al buddhismo… Quindi hai ragione, poi definirle “nemici di theta” mi sembra un esagerazione inutile…
      Ciao ARC
      Luca

      • Diogene

        Mi pare che la diatriba, peraltro interessante (ed era ora che qualcuno l’aprisse sulla fisica quantistica) sorga dal fatto che non è facile tenere ben separati due aspetti della stessa visione: uno è l’aspetto pratico della conoscenza, cioè come l’uomo può utilizzare al meglio le scoperte che fa nel corso dei secoli, l’altro è l’aspetto filosofico-spirituale della conoscenza, cioè in sintesi i principi di causa ed effetto che derivano dal sondare la “terra incognita” in cui esterniamo il nostro esistere.
        Da tempi immemorabili l’uomo ha sfruttato le forze della natura senza averne un’approfondita conoscenza, poi subito dopo qualcuno si è posto il quesito dell’opportunità e ha dato il via al contrasto tra bene e male.
        Ho letto che il laser, le cui applicazioni hanno già radicalmente modificato le nostre vite, è derivato dalle intuizioni della fisica quantistica, eppure ancora gli scienziati non riescono a spiegarsi come avvenga una variazione di energia di tale potenza e assoluta precisione. Ma è realtà di tutti i giorni, come lo è la pioggia, il sole, l’amicizia, la sofferenza… siamo umani, e dove sta la certezza se non in ciò che intimamente “sappiamo di sapere” non importa come e da quando? La percezione del mondo non è qualcosa che puoi fare a fette, però la conoscenza è qualcosa a cui tutti gli esseri viventi danno un contributo. Sapere e non-sapere: gioco infinito.

  70. London Derry

    Sembra esserci un forte parallelismo tra la realtà descritta dalle leggi della fisica e il Buddismo. Questo scritto focalizza l’attenzione su tre dei principali vocaboli ricorrenti nel Buddismo, il vuoto, l’unicità/interdipendenza e la natura della realtà, analizzando per ciascuno di essi i parallelismi con le leggi della fisica.
    Ci sono diversi modi di vedere la realtà ciascuno descritto da due parole che sono l’una l’opposto dell’altra: non materiale-materiale, intuitivo-razionalistico e spirituale-scientifico. Ad ogni modo descrivono tutti la stessa unica realtà. Bisogna focalizzarsi sul concetto che la realtà così come la percepiamo spesso non corrisponde a quello che realmente è.

    Vuoto

    Il vuoto può essere descritto come la pagina bianca di un libro che è quindi vuoto ma che contemporaneamente può contenere una infinita combinazione di frasi ed immagini che possono dare luogo ad un infinito numero di possibili storie; insomma ha in sé un grosso potenziale che è quello di potere dare luogo ad un infinito numero di possibili realtà.
    Il Buddismo considera il vuoto come qualcosa da cui tutto origina e tutto finisce, in un flusso continuo di eventi e lo stesso Buddha disse che la realtà origina nel vuoto, una non-duale ed infinita sorgente. Quindi il vuoto è come un campo in cui possono originare infinite possibilità. È proprio qui che sembra esserci un parallelismo con la fisica dei quanti. Esploriamo adesso cosa si intente per realtà materiale in fisica dei quanti introducendo il concetto dualistico di onda-particella. Se uso il concetto di onda una entità non ha una esatta collocazione nello spazio tempo fisico ma può essere ovunque in qualsiasi istante, in tutto l’universo. Se uso il concetto di particella invece so esattamente dove si trova in un determinato istante. Si pensi a una mela intera tenuta in una mano: dal punto di vista della particella la posizione della mela è nella mano ed è intera, mentre dal punto di vista dell’onda potrebbe ancora benissimo essere sull’albero oppure tagliata dentro un frullatore. Ma come è possibile pensare alla realtà in questo modo? Bene, la fisica moderna accetta il principio secondo cui lo stato di una particella può essere descritto solo quando la si osserva, nel caso della mela si misura la sua posizione e si rileva il suo stato; prima di misurare nessuno potrebbe sicuramente dire dove si trovi la mela e se è ancora intera. Ecco che tutto è comprensibile adesso: prima c’è il vuoto con tutte le sue possibili realtà (assenza di misura, non materiale, onda), poi nasce la realtà (misurata, materiale, particella). Fare una misura della posizione o velocità di una particella è come dire che l’essere umano acquista consapevolezza (coscienza, conoscenza). Le qualità di una particella non sono pre-determinate ma sono definite dalla mente che le percepisce. Così quello che appare essere la realtà solida (fisica) è solo uno dei due lati delle realtà sottostanti. Le onde e le particelle sono due aspetti della stessa realtà, non sono da intendersi come differenti, che non c’entrano niente l’una con l’altra. Anzi dall’una origina l’altra ed è anche il posto dove ritorna dopo che è esistita.
    Ora consideriamo anche che il 99,99999% dello spazio occupato da un atomo è vuoto; eppure tutti gli oggetti materiali appaiono ben solidi!
    Pensiamo anche alle nostre mani: noi abbiamo l’illusione di toccare un oggetto ma in realtà quello che accade è che noi sperimentiamo una interazione tra gli atomi più esterni della della nostra pelle e quelli dell’oggetto che ci sembra di stare toccando (forza repulsiva che impedisce agli atomi della mano e dell’oggetto di fondersi tra di loro), facendo percepire alla mente la sensazione di toccare qualcosa. La realtà e che fisicamente non tocchiamo niente, tutti gli oggetti fisici hanno un campo energetico che li avviluppa ed è tramite quel campo di energia che noi interagiamo con l’ambiente. questo campo magnetico é ovunque in tutto l’universo e nonostante non sia ‘reale’ o ‘tangibile’ esiste ed ha un enorme potenziale. Ad esempio quando sei seduto su una sedia in realtà ci stai galleggiando sopra!
    In fisica dei quanti noi abbiamo un campo elettromagnetico da cui tutte le particelle originano; non sono due cose separate ma sono due forme (stati della stessa cosa). ‘Possiamo dire che la materia è costituita da una regione di spazio in cui il campo magnetico è estremamente intenso. Non c’è posto in questa nuova fisica per il campo e per la materia, per cui il campo è la sola realtà.’ A. Einstein.
    Immaginiamo il campo magnetico come un oceano turbinoso costituito da onde che in un flusso continuo Up & Down di cui solo la parte superiore delle creste è la zona di questo campo da cui la materia fisica (particelle) nasce. Le particelle formano gli atomi che compongono tutto l’universo che conosciamo. Il resto dell’oceano è fuori dal campo (range) della percezione ma esiste e potenzialmente può formare materia. Se ne conclude che tutta la materia nasce e torna nell’oceano magnetico (il vuoto) e questo concetto coincide proprio con l’idea del vuoto del Buddismo.

    Unicità – Interdipendenza

    L’idea della unicità o interdipendenza nel Buddismo è che tutto quello che esiste è intimamente interconnesso a tutto il resto e quindi l’idea di un essere separato dal mondo intorno è considerata essere un illusione. La vera natura siamo noi stessi e la realtà, completamente unificati. Questo è esattamente quello che ora la fisica della meccanica quantistica ci dice.
    I padri della fisica quantistica – Planck, Heisenberg, Bohr, Schrodinger, Pauli – li usavano per spiegare le straordinarie proprietà dei quanti e i loro paradossi. Erano esperimenti mentali perché nessuno pensava di poterli riuscire mai a realizzare concretamente perché le tecnologie dell’epoca impedivano la manipolazione dei singoli quanti.
    Qui nello specifico parliamo di cosa succede quando ci sono due particelle che interagiscono tra di loro e poi si separano.
    Il principio di indeterminazione di Heisenberg ci dice che considerando due ‘particelle coniugate’ che hanno interagito, se si riusciva a fare una misurazione di una l’altra diventava indeterminabile, attribuendone la causa ad una disturbanza dovuta all’esperimento. Lo studio EPR (1935, Einstein, Podolsky e Rose) tentava di dimostrare l’inadeguatezza di questa conclusione suggerendo che in determinate condizioni una coppia di sistemi quantici possono essere descritti con una singola funzione di onda che codifica il risultato dell’esperimento sia che si svolga procedendo in coppia che singolarmente su uno dei due sistemi e si concludeva proponendo due possibilità:1-sebbene separate anche da migliaia di anni luce le particelle continuavano a interagire tra di loro anche dopo la separazione 2- l’informazione sui possibili risultati dell’esperimento è presente in tutte e due le particelle. Erano a favore della seconda e cioè devono esserci dei ‘parametri nascosti’. Si pensa che dissero così anche per non contrastare la teoria della relatività secondo la quale niente è più veloce della luce; in questo modo aggiunsero anche che la meccanica quantistica era incompleta perché non vi era spazio per questi parametri nascosti nella teoria http://en.m.wikipedia.org/wiki/EPR_paradox.
    Alain Aspect è autore di uno studio negli anni 80 (credo) che descrive il comportamento di alcune particelle tipo i fotoni, elettroni o le molecole di fullerene (C60). Le ultime sono degli allotropi del carbonio che si trovano nello spazio più profondo e sono costituite da esagoni e pentagoni di carbonio che hanno una forma di pallone da calcio (icosaedro troncato o Backminsterfullerene). L’articolo descrive il comportamento di queste particelle che prima di interagire tra di loro avevano un loro proprio stato quantico e dopo l’interazione le particelle potevano ancora essere descritte con uno stato quantico ma lo stato dell’una era in relazione allo stato dell’altra e questo valeva anche se le due particelle si trovavano a migliaia di anni luce di distanza. Ad esempio consideriamo il paio di particelle coniugate (tangle particles) AB: se la particella A ha spin+ allora la B ha per forza spin- e questo si verifica istantaneamente al momento della misura di una solo delle due particelle, a dispetto della loro posizione nello spazio-tempo esse rimangono per sempre interconnesse. Si stima che la velocità con la quale avviene questa interazione è di 10000 volte superiore a quella di un fotone che dovesse coprire la distanza tra A a B. Si conclude quindi che adesso la fisica appoggia maggiormente l’ipotesi che le particelle anche dopo essersi separate interagiscano ancora o perlomeno abbiano ancora qualcosa che le tiene legate

  71. London Derry

    Quindi tornando all’idea buddista che tutto sia interconnesso e non ci sia niente di separato, anche per la fisica la realtà è che ogni cosa che esiste ha una singola interconnessione con il campo quantico-magnetico, che è la matrice dalla quale tutto origina, mentre esiste è interconnesso e in questa finisce, perciò si dimostra ancora una volta il parallelismo tra il buddismo e la scienza moderna.

    Natura della realtà – Mente e realtà

    il Buddha disse: ‘tutto quello che siamo è il risultato di tutto quello che abbiamo pensato. La mente è tutto’. Per il Buddismo ma non solo, la mente non è parte della realtà che si percepisce (materiale), comunque è ciò da cui tutto origina.
    Anche Max Planck (fondatore della fisica quantistica) disse:’Tutta la materia origina ed esiste solo in virtù di una forza dietro la quale c’è una cosciente ed intelligente mente. Questa mente è la matrice di tutta la materia’.
    Ancora Heisenberg, nell’ambito del mondo atomico e sub-atomico enunciò: ‘non è possibile conoscere velocità e posizione di un elettrone che gira attorno ad un nucleo, allo stesso tempo. Se conosco la velocità non so la posizione e viceversa. Quello che si osserva insomma non è la vera natura, ma la natura conformemente al metodo che usiamo per rispondere ai nostri interrogativi’. La realtà è perciò definita dalla mente che la osserva. Il punto cruciale è l’osservatore.

  72. Marco

    I FATTORI
    (Somma delle considerazioni e delle indagini sullo spirito dell’uomo e sull’universo materiale portate a compimento tra il 1923 e il 1953 d.C.)

    2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

    3 La prima azione della condizione di Essere consiste nell’assumere un punto di vista.

    4 La seconda azione della condizione di Essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.

    5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.

    La creazione dello spazio e di un punto da guardare rappresenta lo scopo dell’esistenza di un punto di dimensione.

    6 L’azione di un punto di dimensione consiste nell’avvicinarsi e nell’allontanarsi.

    7 E tra punto di vista e punti di dimensione esiste un collegamento e uno scambio reciproco.
    Si formano così nuovi punti di dimensione e avviene la comunicazione.

    8 E così esiste la luce.

    9 E così esiste l’energia.

    10 E così esiste la vita.

    11 Ma ci sono altri punti di vista e tali punti di vista estendono a loro volta punti da osservare.
    E si verifica un interscambio tra punti di vista, ma tale interscambio avviene esclusivamente in termini di scambio di punti di dimensione.

    12 Il punto di dimensione può essere spostato dal punto di vista, dato che quest’ultimo, oltre alla capacità di creare e considerare, possiede anche volontà propria e potenziale indipendenza d’azione; e il punto di vista, osservando i punti di dimensione, può cambiare in relazione ai propri punti di dimensione oppure ad altri punti di dimensione o punti di vista.
    Si manifestano in tal modo tutti i fondamenti del moto.

    13 Tutti i punti di dimensione, senza eccezione, grandi o piccoli che siano, sono solidi.
    E sono solidi unicamente perché i punti di vista dicono che essi sono solidi.

    14 Molti punti di dimensione si combinano in gas, fluidi o solidi di dimensioni maggiori. Nasce così la materia.

    Ma l’ammirazione costituisce il punto più apprezzato, e l’ammirazione è talmente forte che solo in sua assenza può verificarsi persistenza.

    15 Il punto di dimensione può differire da altri punti di dimensione e può quindi possedere una qualità individuale.
    E molti punti di dimensione possono possedere una qualità simile e altri possono possedere a loro volta una qualità simile.
    Si giunge così alla qualità delle categorie della materia.

    16 Il punto di vista può combinare i punti di dimensione in forme e le forme possono essere semplici o complesse e possono trovarsi a distanze diverse dai punti di vista, per cui possono esistere combinazioni di forme.
    E le forme sono capaci di movimento e i punti di vista sono capaci di movimento e quindi ci può essere movimento di forme.

    17 E l’opinione del punto di vista, regola la considerazione sulle forme, la loro immobilità o il loro movimento e queste considerazioni consistono nell’attribuire alle forme bellezza o bruttezza e queste sole considerazioni costituiscono l’arte.

    19 E il punto di vista non può mai perire, ma la forma può perire.

    20 E molti punti di vista, interagendo, cominciano a dipendere l’uno dalle forme dell’altro e preferiscono non distinguere in modo netto il possesso dei punti di dimensione, perciò nasce una dipendenza dai punti di dimensione e dagli altri punti di vista.

    21 Da ciò deriva un’uniformità di punto di vista sull’interazione dei punti di dimensione il quale, una volta regolato, costituisce il tempo.

    22 Ed esistono gli universi.

    23 Gli universi sono allora tre: l’universo creato da un punto di vista, l’universo creato da ogni altro punto di vista e l’universo materiale ossia l’universo creato dall’azione in comune dei punti di vista, sul cui mantenimento vi è accordo.

    24 E i punti di vista non sono mai visibili.
    E i punti di vista considerano sempre più preziosi i punti di dimensione.
    E i punti di vista tentano di diventare i punti di ancoraggio e dimenticano di poter creare essi stessi nuovi punti, nuovo spazio e nuove forme.
    Si giunge in tal modo alla scarsità.
    E i punti di dimensione possono perire e i punti di vista ritengono quindi di poter perire anch’essi.

    25 Così si giunge alla morte.

    26 Così hanno origine le manifestazioni di piacere e di dolore, di pensiero, di emozione e di sforzo, di riflessione, di sensazione, di affinità, di realtà, di comunicazione, di comportamento e di essere, e a quanto pare qui si trovano gli enigmi del nostro universo e la loro soluzione.

    27 Esiste la condizione di essere, ma l’uomo crede che esista solo il divenire.

    28 La soluzione di ogni problema qui posto consiste nel determinare punti di vista e punti di dimensione, nel migliorare la condizione e il concorso dei punti di dimensione, e perciò dei punti di vista, e nel porre rimedio all’abbondanza o alla scarsità di ogni cosa, gradevole o brutta che sia, riabilitando la capacità del punto di vista di assumere punti da cui guardare, e poi creare e annientare, trascurare, avviare, cambiare e fermare punti di dimensione di ogni tipo a discrezione del punto di vista stesso.

    Dev’essere riguadagnata la certezza in tutti e tre gli universi, poiché la certezza, e non i dati, è conoscenza.

  73. luciano

    La fonte della” vita e anche della non vita ” è uno statico con propietà peculiari e particolari di creare un osservato ed un osservatore. Spero che Ron non si arrabbi troppo.

  74. London Derry

    Ciao Libero, non mi piace fare le vasche o guardare chi va e chi viene per il paese preferisco comunicare con voi lo trovo più produttivo. Siete amici più o meno virtuali perciò come dici bene tu favello. Comunque non è tutta farina del mio sacco,navigo, leggo,confronto pratico e se mi da riscontro posto. Tutto qui.

    • Luc

      Bravo London, ottimi estratti si vede che hai “occhio” 🙂 .

      Italo, di sicuro mi informerò per bene, almeno non corro rischi di “cascare male”.

      Marco, i Fattori sono spettacolari, ma non escludono la fisica quantistica.

      Ciao,
      ARC
      Luca

      • Marco

        Allora Luca, credimi… gli assiomi e i fattori e le logiche ecc. ecc. infine dicono sono una cosa: le particelle subatomiche (o meno) sono solo particelle (energia) Mest create da Tehta e che Theta può far scomparire.

        La comunicazione (che sembra abbiano queste particelle) è possibile solo tra Esseri, più o meno grandi o piccoli che dir si voglia.

        Se c’è una comunicazione tra particelle… beh, li c’è un Essere che usa la particella come terminale.
        E’ solo la comunicazione Theta che non ha spazio e può essere istantanea… le particelle hanno sempre uno spazio da attraversare (più o meno velocemente).

        E’ solo tehta che non ha spazio e tempo… non stiamo a farci confondere da dei fisici che NON HANNO NESSUNA CONOSCENZA DI THETA, o addirittura la negano (molti di loro di certo).

        http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/fisica-quantistica-spiegata-in-modo-semplice.php

        La fisica quantistica spiegata in modo semplice
        Gli esperimenti di fisica quantistica per spiegare anche i fenomeni più strani della vita e del quotidiano

        Alexander Loyd, Ben Johnson – 08/05/2012

        Quando Albert Einstein, uno degli scienziati più brillanti mai vissuti, dimostrò che E=mc2, il mondo scientifico fu proiettato in un nuovo paradigma, tale da corrispondere molto meglio a ciò che si verificava nell’universo.
        La scienza ha fatto un salto quantico grazie a questa conoscenza.

        Oggi abbiamo iniziato a utilizzare l’energia secondo modalità che da ragazzo io leggevo sui fumetti degli “eroi pulp”.
        Ricordo Dick Tracey che parlava al suo socio per mezzo del suo dispositivo da polso dotato di video bidirezionale, e oggi abbiamo cellulari altrettanto piccoli.

        Una questione di fisica quantistica
        Come può accadere tutto questo? Si chiama fisica quantistica.

        La fisica quantistica è molto difficile da spiegare, ma consentitemi di citarvi alcuni esempi desunti da esperimenti svolti dal Dipartimento della Difesa statunitense.

        Nel 1998 hanno prelevato alcune cellule dal palato di un soggetto e le hanno poste all’interno di una provetta. Hanno collegato la provetta a una macchina della verità, o poligrafo. Poi hanno collegato il soggetto a un poligrafo, ma collocandolo in una zona totalmente diversa dell’edificio.
        Hanno fatto guardare al soggetto diversi tipi di programmi televisivi.
        Alcuni presentavano immagini di pace e tranquillità, mentre altri erano violenti ed emozionanti.
        Hanno scoperto che le cellule del soggetto registravano la medesima attività esattamente nello stesso momento in cui la rilevava il soggetto stesso.

        Quando il soggetto guardava i programmi calmi e rilassanti, la risposta fisiologica sia dell’individuo che delle cellule si calmava.

        Quando si passava ai materiali stimolanti, sia il soggetto che le sue cellule mostravano segni di eccitazione.
        Gli sperimentatori poi allontanarono sempre di più il soggetto dalle sue cellule, fino a mettere fra loro una distanza di circa ottanta chilometri.
        Erano trascorsi cinque giorni da quando le cellule erano state prelevate dal palato del soggetto, e stavano ancora registrando esattamente la medesima attività, proprio all’unisono col soggetto.

        Un altro esperimento dagli effetti molto simili, ma da un soggetto all’altro anziché fra un soggetto e le sue cellule, prese il nome di esperimento Einstein-Podolsky-Rosen.

        In questo studio fondamentale, gli sperimentatori hanno preso due soggetti che non si conoscevano, hanno concesso loro alcuni minuti per sviluppare una conoscenza superficiale e poi li hanno separati di circa quindici metri, mettendoli ciascuno all’interno di una “gabbia di Faraday” (una gabbia elettromagnetica).

        La “gabbia di Faraday” è progettata per impedire l’ingresso o l’uscita di frequenze radio e altri segnali.
        Per esempio, potreste disporre un’antenna di trasmissione FM in una gabbia di Faraday e da una distanza di quindici metri non riuscireste a sintonizzare la vostra radio su tali frequenze né a riceverle, perché la gabbia è molto efficace nel bloccare le frequenze.
        In breve, la “gabbia di Faraday” blocca l’energia normale, ma consente il flusso di energia quantistica.

        Una volta messi i due soggetti all’interno della gabbia, li hanno collegati a un elettroencefalografo (EEG), una macchina che controlla l’attività neurologica. Hanno poi proiettato un fascio di luce proveniente da una penna luminosa negli occhi del primo soggetto, ma non in quelli del secondo.
        Puntare un fascio di luce negli occhi di qualcuno in questo modo causa un’attività neurologica misurabile e un restringimento visibile della pupilla.

        Nell’attimo in cui l’hanno fatto, l’attività neurologica di entrambi i soggetti ha riflesso la stessa attività elettroencefalografica e lo stesso restringimento della pupilla. Hanno cambiato i soggetti e li hanno posti a distanze sempre maggiori fra loro, ottenendo ogni volta il medesimo risultato.

        Fenomeni paranormali o fisica quantistica?

        • Luigi Cosivi

          Complimenti Marco, hai trovato la quadratura del cerchio, la semplicità della tua osservazione avvalora ancora il fatto che le cose complicate non sono vere.
          Per cambiare discorso, avete visto Sc. news, 2013 : il più monumentale anno della nostra storia, ho notato un paio di cose. DM assomiglia sempre più a Stanlio,sempre più magro e come al solito sorride solo con i denti, non con gli occhi. Inoltre hanno introdotto le statistiche sul futuro, a pagina 29 cito : PASS AL 100%, OGNI VOLTA Entro il capodanno del 2014, c’erano già 37 diplomati dello Student Hat, ognuno di loro superò l’esame al 100%. A pagina 30 : 11.128 ORE DI CO-AUDITING Come parte del Rundown della sopravvivenza, preclear e pre-OT co-audirono più di 11.000 ore di Oggettivi e, fra di loro, 74 completarono il Rundown della Spravvivenza entro il Capodanno del 2014. A pagina 34 : 78 COMPLETAMENTI DELL’INTERO SUPER POWER Entro il Capodanno del 2014, 78 Scientologist hanno completato l’intero Rundown del Super Power.
          Roba da restare senza fiato, povero correttore di bozze chi sa dove lo mandano o , veramente , oramai le statistiche si possono dare sul futuro? Forse ha condiviso il Wishy scozzese del suo capo.

  75. LIBERO

    Marco, scusami ma non hanno ancora scoperto come si verifica il fenomeno.. Marco le attuali tecnologie sarebbero inspiegabili per uomini del passato e ti prenderebbero per un diavolo.. L’errore è valutare dei fenomeni fisici tramite la realtà del PT ristretta di questo pianeta.. Non avendo dei parametri di riscontro valutiamo con i dati che conosciamo.. E’ un errore, ripeto Ron non ha scoperto tutto Lui. Un domani magari verranno spiegati e usati come la TV o la radio e saranno fenomeni semplici da capire. Io penso che a livello subatomico lo spazio e il tempo non incide sulle particelle.. Penso anche che un thetan possa vivere multi vite contemporaneamente, questa è una mia opinione personale..

  76. Pantera beige

    Quando di parla di quanti, si parla sempre di subparticelle energetiche, quindi di MEST. Quindi ritengo che i fenomeni incredibili sopracitati siano un fenomeno Theta, non correlato alla fisica quantistica.

  77. Marco

    Libero, a proposito di questo argomento, credo che ogn’uno si terrà la propria opinione…
    Tu dici Io penso che a livello subatomico lo spazio e il tempo non incide sulle particelle…; ecco io invece credo proprio di no, da quel che so e da quel che penso sia logico, io credo che una particella elementare abbia tempo e luogo… e dunque per logica (molto pratica e semplice) credo che una particella che è nel pianeta Terra sia diversa ed a una certa distanza da una particella che sta su Sirio… e dunque non ho nessun dubbio che dalla Terra alla stella Sirio ci siano dei milioni di Km (8,… anni luce) che hanno bisogno di un tot di tempo per essere percorsi.
    Forse esiste una velocià più veloce della della luce (dei fotoni)… ma sempre di spazio percorso in un tot di tempo di tratta.
    Dunque credo che la navicella… 😉 cioè la particella subatomica più veloce in assoluto in partenza dalla Terra ci impieghi… che ne so 4 anni luce? 2 anni luce? 1 anni luce? Diciamo un tot…

    Riguardo a questo argomento, questo è ciò che è vero per me… e mi pare sia inutile continuare. Non ne parlerò più.

    Mentre è sicuramente vero per me, che un Thetan non ha spazio e tempo e può comparire all’istante dove lui vuole… quando recupererà questa sua peculiarità 😉

    Chi mi ha fatto riflettere su questi concetti ed esserne così certo? LRH!
    Questa conoscenza mi è stata stimolata da LRH, ma sono certo che adesso è la mia conoscenza… è vero per me.

    Dunque LRH non avrà scoperto tutto… vero; ma ritengo che a livello di conoscenza tecnico/Theta, ingeneria spirituale, conoscenza dei fenomeni Spiritual/Mest LRH non abbia confronto.
    Dunque riguardo a ciò preferisco leggere per la maggiore LRH e usare per la maggiore le sue tecniche…
    Non dimenticando di avere “la mia comprensione” , cioè non dimenticando di valutare e osservare e capire e alla fine farmi un mio sunto e una mia verità… “E’ vero solo quello che è vero per te, anche se lo ha detto Ron” LRH
    Quello che è esagerato e/o sbagliato di LRH… beh, non mi sono mai tirato indietro nel criticare… criticare nel senso di discernere l’argomento.

    Riguardo al tuo simpatico Penso anche che un thetan possa vivere multi vite contemporaneamente, questa è una mia opinione personale…
    Un Thetan vive più vite alla volta…!? Che dire? Che questo non lo capisco benissimo, per cui non mi esprimo in modo preciso… ci devo riflettere.
    Diciamo che se così fosse… di sicuro in questo momento sono molto molto disinteressato alle altre vite che sto vivendo 😉
    Per il momento trovo interessante essere qui ha discutere in questo blog…; andare in seduta regolarmente (spettacolare) e cercare di avere più comprensione concettuale sulla natura dello spirito, del suo universo personale, dell’universo deglia altri e dell’universo Mest.
    Magari a forza di insistere su questa strada, scoprirò anche un universo dove stare con altri (altri è interessante), meno competitivo di questo…

    Ma per adesso prometto che non parlo più di particelle subatomiche.

  78. LIBERO

    Scusa Marco, ti capisco ma le mie erano solo ipotesi. Quello che voglio dire è che magari esistono cose che al momento non conosciamo. Magari in PT sembrano assurdità, stronzate o fantasie e magari lo sono anche… (ma visto le prove evidenti…) magari nel futuro ci sarà un’ ulteriore scoperta che le confermerà definitivamente rendendole normalità ai nostri occhi. Senza offesa e senza svalutare quello che scrivi che è tutto molto giusto e spiegato molto bene ma Guarda gli scienziati del passato: Galileo (eppur è tonda..) Lutero ect.. Come sono stati trattati? Non credi che questi uomini guardavano e sperimentavano di persona. senza dare ascolto agli accordi.. Si avventuravano con idee fuori dagli schemi dell’accordo di gruppo.. Idetrattori dicevano è Impossibile perche il mest è fatto in questo modo e in quest’altro e che quindi è cosi ect.. Accordi. Poi un domani saranno accordi sul mest anche la fisica quantistica… Che casino…

    • Marco

      Libero, ancora un commento solo per dire che: in effetti è vero che la scienza e le scoperte nel passato sono state ostacolate… ma forse noi tendiamo a dimenticare che è quello che a tutt’oggi sta succedendo nei confronti delle scoperte di LRH!

      Scn è stata massacrata da DM e per questo è diventata sinonimo di setta e di “conoscenza” eccentrica veicolata a favore della setta e/o come conoscenza autoritaritaria che frega un pò di gente a favore del dirigenti…

      Ma se anche fosse insegnata in modo onesto e corretto… beh rimarebbe una conoscenza nuova, informazioni nuove che andrebbero ad impattare con lo status quo consolidato (di altre religioni e della psico/psichia-logia e filosofie varie)… in effetti ci sarebbe comunque poca percezione tra le persone che Scn potrebbe possibilmente essere una conoscenza che libera… ovvero una conoscenza pratica e abbordabile.

      Prova a pensare cosa succederebbe se si potesse presentare Scn a livello scientifico…?! Beh ci sarebbe un botto!

      Io ricordo quando ho conosciuto Scn e ho cominciato a riflettere su Scn (30 anni fa)… la conoscenza del Theta e dell’immortalità e della totale causatività a carico dei Thetan ( e non di un Dio)… questa cosa mi aveva persino fatto venire le vertigini… non per le parole malcapite, ma per la forza di questa nuova conoscenza, a causa del fatto che percepivo questo corpo di conoscenza come possibile…

      Questa percezione mi ha fatto resistere alle più forti angherie autoritarie dell’era Miscavige… quanto ho sopportato!!! Adesso mi dò un pò dello scemo… ho veramente sopportato troppo, forse. Avrei dovuto mandare a fancu… un pò di fulminati dogmatisti…!?

      Ma senza stare a vedere se sono immodesto o meno: realmente quante persone di primo acchito hanno questa reazione nei confronti di questa nuova conoscenza della situazione umana e della conoscenza Mest?
      A giudicare dai numeri e dalle polemiche, direi una percentuale bassa…

      E poi questi che hanno la percezione e praticano, che consolidano Scn come verità: quento avranno poi da fare per disseminare, o anche solo affermare “è vero per me”, questa nuova conoscenza!?
      Scn sarebbe comunque, nonostante DM, cosi ostacolata…? Io penso sarebbe una bella sfida alle resistenze sulle nuove conoscenze.

      Dunque chi più di Scn ha/sta subendo lo scetticismo sulle nuove scoperte!?

      • LIBERO

        Secondo me il vero perche corretto di scientology è dentro l’orgnizzazione della C&$ è ( per quanto si voglia far credere il contrario ) che non c’è meritocrazia.. Questo porta a conseguenze disastrose.

        • Marco

          Libero ti rispondo tanto per tenere viva la comunicazione, tanto per cianciare…

          In effetti però tengo a chiarire che scrivo tanti commenti perchè… beh, “più comunicazione è la risposta”, cioè a dire che “nonostante con la Com. ci si caccia in tanti guai… meglio comunicare che non comunicare”.
          Naturalmente andrebbe ben bene approffondito l’argomento (cos’è comunicazione? E spesso bisogna differenziare con chi comunicare… comunicare è un bel argomento)… ma di norma bisogna abituarsi a tenere viva la com. e la vita migliora… io ne ho le prove: anche se comunicando si corrono dei rischi.

          Dunque Libero… il vero perchè è che nella Cof$ non c’è meritocrazia!?
          Io direi che il vero perchè è che in questo pianeta ci sono in azione “tremende” forze criminali… gente perenemente dedicata alla soppressione, dedicata cioè ad impedire ogni tentativo di libertà. E Scn significa libertà… così per la gente “cattiva” Scn è pericolosa.

          Dietro alla facciata DM c’è un’agenzia del governo americano… che ormai a furtato l’organizzazione e la tiene in azione negativa…

          Di sicuro questo causa anche l’eliminazione della meritocrazia… ma non di quella della soppressione… di sicuro chi sopprime di più viene premiato e tenuto al potere (finchè il terminale non crolla. A ragione Luigi a dire che il Miscavige è ridotto ad uno straccio… sopprimere e sopprimere ha le sue conseguenze… sopprimere ti rifduce ad uno straccio ed ha peggio).

          Questo è un argomento che è già stato molto dibattuto, ma non molti ammettono che dietro a DM c’è l’IRS… come mai? Perchè confrontare il male non è semplice. Ma anche perchè deviare l’attenzione dalla vera tigre fa comodo a Loro.

          “E quando si usa un Perchè VERO, il Perchè è come un tappeto magico. La Scena diventa all’istante potenzialmente migliore e si mantiene buona”

          Agire invece in base ad un “Perchè sbagliato” è materiale da costruzione delle bare.

          Poco importa quanto brillante sia il programma che ne consegue, i Perchè Sbagliati fanno lavorare la gente allo stremo delle forze per portare avanti un programma che lascerà con un pugno di mosche in mano .. e mosche morte per giunta.

          Un perché sbagliato distoglierà l’attenzione dalla vera tigre, permettendogli così di ruggire e mangiarsi le pecore mentre tutti sono a caccia di fantasmi, che “erano la vera causa di tutto quanto”.

          • LIBERO

            Sono d’accordo al 100%… Ho pensato a cosa vedevo nell’org e la cosa più strana era questo atteggiamento totalmente fuori scopo, basato solo sui soldi.

          • Luigi Cosivi

            Potrebbe essere l’argomento del prossimo post : CHI E’ A CAPO DELLA CSI ? Pinocchietto, stanlio, stronzolo, è solo un miserabile cattivissimo parafulmine che , come utile idiota, devia l’attenzione dal vero perché Scientology è in via di distruzione. Ma no! , è fantascienza, la quarta forza di invasione non esiste, non c’ è un ex funzionario IRS al comando della CSI, DM è un carismatico ILLUMINATISSIMO capo che sta espandendo Scientology , perfezionandola eliminando tutti gli ERRORI di LRH e, chi critica tutto ciò , è solo un nemico, un SP, un visionario catastrofista, un complottista, roba da TSO insomma.
            Meglio parlare di buddismo e di particelle subatomiche, meglio non sapere, non siamo mica matti!

          • Marco

            Quello che dici è vero Luigi, per molti la 4° forza di invasione “non esiste” e/o “non influenza così tanto”. E naturalmente Miscavige è “solo” un povero cristo… “che forse ha avuto un0infanzia difficile”.
            Mah…, io credo che per far così tanto disastro, lui sia un vero e proprio implanter (ex… ma vuole ripristinare la tecnica); lui ed i sui compari nell’ombra.

            E’ vero, criticare LRH “a fin di bene” si può fare (“non esiste nulla di sacro… inteso come: niente è al di sopra di indagine” Ron), ma occhio a non perdere di vista che c’è una battaglia in corso, una: “Battaglia per la Terra”.

  79. LIBERO

    Esatto non ne parliamo più, se un casin che meta basta!

  80. Pantera beige

    Un commento off-topic…ultime news dal mondo della SCN corporativa: ot 8 che propongono incredibili business nel settore viaggi facendo tirar fuori 7 mila € ai malcapitati. Uno di questi ot 8, oltre a questi fenomeni finali, già incline ad insidiare le donne altrui, ultimamente evidenzia una strana forma di tic. Se li conosci li eviti…

  81. LIBERO

    Pantera beige, sinceramente, sono cavoli loro…

  82. Luc

    Marco, vedi che alla fine hai capito? Nel senso che, loro non sanno di Theta noi si, il senso è che la Fisica quantistica spiega fenomeni del theta-MEST capit? ahah 😉
    Libero, siamo liberi di essere liberi… 🙂
    Pantera beige, quella gente è sotto zero… Brrrr che freddo
    Luigi, mi sa che DM ha fatto un regalo a tutti… Un bel giro gratis di Coca e jack… Tutti fuori di testa.
    Ciao a tutti
    ARC
    Luca

    • Marco

      Scusami Luca, ma non sono io che “alla fine ha capito”… direi il contrario.
      Riconoscimi il fatto che ho trascinato io la discussione per arrivare a dire che la fisica quantistica è Junior a Scn… 😉

      Pantera Beige, non ho capito che razza di business da 7000€ nel settore viaggi…?

      • Luc

        Mah… Marco si vede che non hai capito ciò che ho scritto… Ti sei fissato sul fatto dei materialismi ecc ecc… In ogni caso non è junior a Scn, mi sa che devi chiarire un filo meglio la parola Scn… Alla fine ti sarà chiaro che tutto è Scn e nulla è junior o senior.
        Ciao
        ARC
        Luca

        • Marco

          Luca… ti pare possibile che io non conosco la parola Scientology?

          Non provarci con me… non far finta di non capire cosa intendevo, è troppo facile… : la parola Scn l’ho usata con definizione diversa da quella che tu fai intendere aver capito; ho usato la parola Scn in quanto corpo di conoscenza.
          Per sostenere cioè che: ” Scn è quel corpo di conoscenza che è Senior alla fisica”.
          Per esempio, dimmi chi mai ha definito e/o così ben chiarito il concetto di statico, che era un concetto mancante alla fisica e su cui si allineano un sacco di dati fisici/quantistici?

          • Luc

            Ma infatti la fisica quantistica aiuta a capire Scn, mentre Scn aiuta a capire la Fq.
            Comunque mi fermo qui, è ovvio che non ci stiamo capendo, quindi alla prossima discussione… 🙂
            Ciao
            ARC
            Luca

        • Marco

          Luca se la vuoi vedere così… va bene.
          Ma viene prima l’uovo o la gallina? Cioè viene prima Scn o la fisica Quantistica 😉

          Intendo dire che secondo logica (credo) Scn spiega i fenomeni fisici (chi li ha creati!? E chi li sovrintende… dovrebbe sovintenderli!?) , non viceversa.
          Ma ti prego scusami… lo sai che io purtroppo (o per fortuna?) sono uno sfegatato nel mettere in ordine i fattori coinvolti.

          Comunque… bella discussione.

          Ti auguro una buona Pasqua, a te e alla tua famiglia.

          • Luc

            Tranquillo Marco, fai bene… Sono sicuro che in una discussione a tu per tu ci capiremmo subito… Non sono riuscito a far capire bene ciò che dicevo… Comunque un applauso a tutti per questa discussione, sempre stimolante.

            Buona pasqua anche a te e a famiglia, ovviamente la estendo a tutti gli amici del blog, tutte persone in gamba.

            ARC a tutti
            Luca

      • LIBERO

        Na fregatura!

  83. London Derry

    AUGURI

    UNA storiella al giorno leva il medico di torno

    Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?”
    Il maestro gli diede un pugno in faccia.

  84. luciano

    Auguri anche da parte mia,ci si sente dopo le feste felicità e prosperità

    La vera prosperità

    Un uomo ricco chiese a Sengai di scrivergli qualche cosa per la continua prosperità della sua famiglia, così che si potesse custodirla come un tesoro di generazione in generazione. Sengai si fece dare un grande foglio di carta e scrisse: «Muore il padre, muore il figlio, muore il nipote».

    L’uomo ricco andò in collera. «Io ti avevo chiesto di scrivere qualcosa per la felicità della mia famiglia! Perché mi fai uno scherzo del genere?».

    «Non sto scherzando affatto» spiegò Sengai. «Se prima che tu muoia dovesse morire tuo figlio, per te sarebbe un grande dolore. Se tuo nipote morisse prima di tuo figlio, ne avreste entrambi il cuore spezzato. Se la tua famiglia, di generazione in generazione, muore nell’ordine che ho detto, sarà il corso naturale della vita. Questa per me è la vera prosperità».

  85. Diogene

    Anche quando ti adagi su sogni fantastici… stai vivendo.

    Buone Feste Thetanacci!

  86. paolo facchinetti

    Il mio PC (preclear, non personal computer) mi ha regalato un libro molto impegnativo per i contenuti ma anche per le dimensioni e per quanto è scritto piccolo, per uno come me che vuole rimanere ancorato ai suoi occhiali da lettura cinesi a una diottria. Si tratta dello Yoga della Bhagavad GIta scritto dal famoso pensatore e maestro indiano Sri Aurobindo. Questa mattina leggendo mi sono imbattuto in una frase che ha molto a che fare con i nostri concetti sui facsimili di servizio e mi pare interessante riportarla:
    “La logica indù considera come una delle più grandi fonti di errore la falsificazione incosciente o semicosciente dei fatti, dei termini e delle idee al fine di adattarli a nozioni preconcette, a dottrine o a principi che rispondano alle proprie preferenze. Forse è l’ostacolo più difficile da evitare, anche per il pensatore più onesto. Infatti la ragione umana è, a questo proposito,incapace di svolgere la funzione di investigatore nei suoi propri riguardi; anzi, è proprio della sua natura, impadronirsi di una conclusione parziale, di un’idea, di un principio, proclamarsene il difensore e farne la chiave di tutta la verità; e possiede anche un’infinita capacità di fare il doppio gioco, pur di evitare di scoprire quel punto debole così indispensabile e così gelosamente custodito.”

    • Marco

      Si Paolo, in effetti parla proprio di un Service Fac… ma ciò che dice ha anche una piega triste… “la ragione è incapace di svolgere funzione di investigatore… anzi è proprio la sua natura… falsificare”. Questo è un pò triste… ma noi in Scn sappiamo che invece è possibile fare qualcosa al riguardo.

      Tanti auguri di Buona Pasqua a tutti i condomini.

      La Pasqua è la principale festività del cristianesimo.
      Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno dalla sua morte in croce.

      La Pasqua cristiana presenta importanti legami ma anche significative differenze con la Pasqua ebraica.

      Etimologia e significato.

      Le radici sono ebraiche; la Pasqua ebraica, chiamata Pesach (pasa’, in aramaico), celebra la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e riunisce due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

      La parola ebraica pesach significa “passare oltre”, “tralasciare”, e deriva dal racconto della decima piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone.

      La Pesach indica quindi la liberazione dalla schiavitù e l’inizio di una nuova libertà con Dio verso la terra promessa.

      La Pasqua ebraica può essere intesa anche come attesa per il Messia.

      Con il cristianesimo la Pasqua ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani liberati dal peccato e chiamati a risorgere con Gesù.

    • David

      Certo Paolo , da “La logica indù considera come una delle più grandi fonti di errore la falsificazione incosciente o semicosciente dei fatti, dei termini e delle idee al fine di adattarli a nozioni preconcette, a dottrine o a principi che rispondano alle proprie preferenze. Forse è l’ostacolo più difficile da evitare, anche per il pensatore più onesto. Infatti la ragione umana è, a questo proposito, incapace di svolgere la funzione di investigatore nei suoi propri riguardi; anzi, è proprio della sua natura, impadronirsi di una conclusione parziale, di un’idea, di un principio, proclamarsene il difensore e farne la chiave di tutta la verità; e possiede anche un’infinita capacità di fare il doppio gioco, pur di evitare di scoprire quel punto debole così indispensabile e così gelosamente custodito.” saggia riflessione , ritorniamo sempre a parola o simbolo mal compreso come base del problema con la quale Ron ha individuato le meccaniche che coinvolgono il soggetto e da qui una tecnologia . Peccato ,che per le vicissitudini che hanno seguito il suo movimento hanno fatto si che buona parte del suo lavoro non sia stato ancora pienamente compreso e in molti singoli casi ne è stato anche invalidato.

  87. Silvia

    “La logica indù considera come una delle – più grandi fonti di errore– la falsificazione incosciente o — semicosciente ( e quindi consapevole dei falsi scopi) — dei fatti, dei termini e delle idee — al fine di – adattarli — a nozioni preconcette, a dottrine o a principi — che rispondano — alle proprie preferenze.
    ( è questo il fattore dominante su questo pianeta dove religioni, filosofie, politica … pur avendo principi di base pro-umanità alla fine vengono utilizzati con arroganza solo per esigenze personali di supremazia nascosta dietro la facciata dell’aiuto per gli altri )
    Forse è l’ostacolo più difficile da evitare, — anche per il pensatore più onesto.
    ( e purtroppo questo lo abbiamo visto, lo vediamo e lo vedremo anche in Scn persone che si proclamano ….ma in realtà l “ ego” resta molto vigile ed attento — non solo in coloro che non hanno ,o hanno appena iniziato il Ponte — purtroppo lo abbiamo visto in OT VIII …..)
    Infatti la ragione umana è, a questo proposito, incapace di svolgere la funzione di investigatore — nei suoi propri riguardi;– anzi,– è proprio della sua natura,– impadronirsi di — una conclusione parziale, di un’idea, di un principio, proclamarsene il difensore e farne la chiave di tutta la verità; e — possiede anche — un’infinita capacità di fare il doppio gioco–, pur di evitare di scoprire quel punto debole così indispensabile e così gelosamente custodito.”
    Chiedo a coloro che il Ponte l’hanno fatto da entrambi i lati … come è possibile che una tecnologia come quella di Scn non abbia smantellato questa condizione di :- infinita capacità di fare il doppio gioco–, pur di evitare di scoprire quel punto debole così indispensabile e così gelosamente custodito.-: ? e non credo si possa risolvere solo dicendo che “ ci sono gli SP e gli Implanter” ……

  88. LIBERO

    Questo post mi ha ricordato quando all’inizio in scientology sul book one sono uscito dal corpo… Non ero consapevole di essere fuori dal corpo e la certezza era di muovermi nell’ambiente con il corpo. Qualsiasi cosa venisse detto dall’auditor o che pensassi veniva filtrato e modificato dal fatto che ero nel corpo. Mentivo a me stesso…

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