Scopi e felicità – di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !
David Mayo
David Mayo e’ sempre molto illuminante e spiazzante per la semplicità’ e leggerezza
con la quale dimostra in modo chiaro e non con tecnicismi
la comprensione della tech,
ed altrettanto semplicemente riesce a rendertela reale come se sia solo li da osservare.
Mi sembra molto appropriato ed inerente
a cio’ che ultimamente si sia presentato sul Blog, nel nostro piccolo
angolo di Web, nella sezione “Chi sarà’ il più’ Scientologo del reame” ? 😀
Scherzo ovviamente, i successi sono materiale da cui apprendere, arricchiscono
ognuno di noi e sicuramente creano meno “materiale” sul quale discutere.
I gruppi indipendenti Italiani sono decisamente al lavoro, e tutti questi OT attest e successi 
derivanti da Persone che hanno ripreso in mano le lattine ne sono la dimostrazione.
Avanti Tutta e pronti per la prova costume !
Francesco

Scopi e felicità – di David Mayo

Traduzione: Stellabruna
Quando parliamo di scopi, parliamo di una persona che prende una decisione di essere qualcosa, di fare qualcosa, o di avere qualcosa e che cerca di ottenerlo. Molto più semplicemente, uno scopo è una decisione o un postulato: i due termini tendono ad essere sinonimi.
Recentemente la gente mi chiede perché non audiamo sugli scopi. E’ una domanda interessante, anche se non usiamo procedimenti chiamati “procedimenti sugli scopi”, in effetti non si può audire qualcuno su niente che non siano gli scopi.
Visto che le persone stanno cercando di ottenere diverse cose nella loro vita, l’auditing che ricevono dovrebbe essere diretto ad aiutarli a raggiungere quegli scopi, o a rimuovere gli ostacoli che impedirebbero loro di raggiungerli.
A volte, l’auditing è stato visto come uno sforzo di liberarsi di qualcosa di indesiderato. Oppure come uno sforzo di liberarsi di qualcosa chiamato “bank”, o di occuparsi di un “caso”. Questi sono solo alcuni aspetti di ciò che cerchiamo di fare con l’auditing. Molto più importante, stiamo cercando di aiutare le persone a creare nuove abilità o a riabilitare e aumentare quelle che hanno già. Perciò il vero obiettivo dell’auditing ha a che fare con il portare al raggiungimento di scopi.
Qualche anno fa esisteva una specifica procedura di auditing chiamata “Processing sugli scopi” – una tecnica speciale che spesso destava l’interesse delle persone solo per il suo nome. “Processing sugli scopi” suggerisce aiuto nel raggiungerli, ma non era veramente questo ciò che la procedura era  progettata a fare. Una persona faceva la lista degli scopi che aveva avuto nel passato, l’auditor trovava il più carico e lo percorreva. La teoria alla base di questa tecnica era che se una persona avesse avuto uno scopo molto carico nel passato, sarebbe rimasto bloccato nel passato su quello scopo; oppure bloccato cercando di raggiungere uno scopo molto vecchio; o forse bloccato nel fallimento di raggiungere quello scopo, che avrebbe influenzato le sue azioni nel presente. Come tale, l’uso di questo procedimento fu limitato perché dipendeva dal fatto che l’individuo fosse bloccato o no in uno scopo del passato.
Molti speravano di scoprire precisamente quale fosse il loro scopo facendo il “processing sugli scopi”, e di riuscire poi a raggiungerlo. Alcuni cercavano di scoprire il loro SCOPO come se fosse qualcosa di magico, e se LO avessero scoperto, la vita sarebbe migliorata. E per certi versi questo è vero, a patto che si realizzi che lo scopo di una persona è qualsiasi cosa essa decida che sia – qualsiasi cosa voglia fare al momento, o per la vita.
Scoperta e conseguimenti appartengono al regno dei guadagni positivi ed è in questa direzione che l’auditing rende meglio. Se una persona ha scopi di auditing di migliorare abilità specifiche ha più probabilità di avere successo. Troppa concentrazione sul liberarsi delle cose tende ad essere limitante.
Per ottenere la vera felicità attraverso il raggiungimento di uno scopo, bisogna capire la composizione della felicità. C’è una definizione di felicità che la descrive come il superamento di ostacoli verso uno scopo. Questo può essere vero, ma la felicità non si verifica necessariamente superando ostacoli. Deve esserci più di questo nella felicità. Per portare felicità, uno scopo deve essere utile o di valore – e deve andare a beneficio degli altri. Questo porta immediatamente uno scopo, o la felicità, fuori dal regno dell’egoismo, o del mero interesse verso sé stessi.
Recentemente alla radio ho sentito un commento di qualcuno che si riferiva agli anni sessanta come alla decade dell’ “io” perché a quel tempo le persone erano impegnate a trovare sé stesse e ad essere sé stesse. Ma essere sé stessi non basta a rendere felici. Bisogna anche fare qualcosa di valore, e perché succeda è necessario interagire ed aiutare gli altri.
Ci sono alcune cose che influenzano il fatto che una persona raggiungerà con successo i suoi scopi o no. La personalità di base e la visione della vita sono importanti nel raggiungimento degli scopi. Se qualcuno decide di adottare uno scopo in grande contrasto con la sua personalità e con le cose che gli piace fare, è improbabile che quello scopo venga raggiunto – emergeranno un sacco di motivi per non fare cose in direzione di quello scopo e farà invece ciò che vuole fare veramente. Un tale scopo non è effettivamente uno scopo personale, ma è un’idea che la persona ha deciso di adottare. Un ovvio esempio è quello di una persona che accetta come scopo ciò che altri vogliono che lui faccia.
La questione di stabilire uno scopo è semplice, se si usa un approccio semplice. Ma a volte si stabiliscono degli scopi basati su ciò che si crede farebbe piacere ad altri o sarebbe approvato da altri. E questo è uno sbaglio. Per stabilire con successo uno scopo, bisogna essere sinceri.
Per realizzare i vostri scopi, è necessario che stabiliate cosa volete fare davvero. Poi immaginate quale beneficio potrebbero trarne gli altri. Se fate così, farete emergere uno scopo che potrete raggiungere e nel farlo trarrete puro piacere.
Da tanto si sa che le persone non agiscono al loro pieno potenziale (o al massimo delle loro abilità). Penso che in gran parte non sia solo a causa di engram o aberrazioni. Penso sia anche perché non hanno formulato uno scopo che corrisponda a ciò che vorrebbero fare e che sia a beneficio degli altri. Penso sia questa la chiave della felicità: prefiggetevi di fare qualcosa in cui siete capaci e che vi piaccia fare e che aiuta voi e gli altri allo stesso tempo. Allora avrete una vita felice.
C’è una profonda relazione tra stabilire il vostro scopo, raggiungerlo, aiutare altri, la felicità e la sopravvivenza. E penso che una semplicissima strada per essere più vivi sia semplicemente revisionare le cose verso cui stiamo andando.
Spesso quanto parliamo di un procedimento o di un esercizio, siamo d’accordo che il fenomeno finale non dovrebbe essere noto. Ma sto per suggerirvi un esercizio e anche per dirvi quale sarà il probabile fenomeno finale, perché sarà utile.
Nel determinare uno scopo, andate attraverso una serie di scopi e chiedetevi:
– questo scopo va a mio beneficio?
– questo scopo va a beneficio di altri?
– questo scopo è qualcosa che mi piacerebbe fare?
Guarderete questi scopi e probabilmente finirete per realizzare che avete avuto uno scopo per tutto il tempo, e che ci stavate lavorando, e che lo avete sempre saputo.
Anche se questo potrebbe suonare come se non ci fosse nessuna scoperta o lezione in questo piccolo esercizio, in esso c’è che ora potete essere certi su quale scopo avete. Che sia o meno la cosa giusta o sia o meno nelle vostre capacità raggiungerlo, potrete divertirvi lavorandoci su.
Spero che queste parole siano utili.
Dal giornale AAC 1984-86

51 commenti

Archiviato in Casa Minelli, David Mayo, Scientology indipendente

51 risposte a “Scopi e felicità – di David Mayo

  1. luciano

    Molto bello e di una semplicità disarmante.Un po di riflessione…….guardare lo scopo e avanti a tutto vapore con la punta a dritta .Ciao Luciano V.

    • Johnf208

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  2. Luigi Cosivi

    Vero, semplice, illuminante. Se qualche PC o Pre OT si sentisse avere uno scopo modesto, consideri che ciò che fa, venendo in session , è utilissimo non solo a se stesso, ma a tutte le dinamiche. Se poi non gli basta si addestri come Auditor.

    • Marco

      Molto d’accordo con te Luigi, andare in seduta fa il bene di tutte le dinamiche, è utile a se stessi ma anche alla 2° e 3° e…

      Ma… : questo di Mayo è un bel articolo, ma riguardo allo scopo di andare ad Ot (Thetan operante, fuori dal corpo, che può decidere di avere un corpo di carne o meno… ecc.), che in questo articolo viene ignorato come scopo?

      Naturalmente ci sarebbe da discutere un pò al riguardo delle dinamiche e della sopravivvenza… che a quel punto esulano come scopo, visto che il Thetan Operante può decidere di non avere un corpo… forse…

      Credo che quello di cui parla Mayo in questo articolo siano tutti scopi intermedi, in attesa del raggiungimento pieno di Thetan libero dalla necessità di sopravvivere (di far sopravvivere un corpo attraverso le dinamiche).

      Questo mio commento è molto provocatorio…

  3. Diogene

    Parole molto utili, grazie Mayo.
    Ma tutto, proprio tutto, è racchiuso in una sola parola: Considerazione.
    Ciò che consideri essere, è. E le considerazioni stratificano, ma non svaniscono, tendono a solidificare: a meno che tu non le consideri diversamente. Sì, le considerazioni si possono sempre riconsiderare.
    Se così non fosse, il thetan non potrebbe liberarsi dalle sue proprie considerazioni e diventerebbe un pezzo di mest, cioè vittima delle sue considerazioni. Fino a considerarsi morto, a dispetto della sua natura.
    Si sa che l’attitudine a pensare positivo può essere preludio al successo e alla felicità. Riuscire ad essere consapevoli delle proprie considerazioni è come saper entrare nei meccanismi più reconditi del gioco della vita. Puoi intervenire sulle dimensioni, sulle polarità, sui flussi e soprattutto puoi dare un senso a ciò che tutti gli esseri cercano: sopravvivenza.

  4. luciano

    Scopi o falsi scopi

    Ogni essere vivente ha uno scopo nella vita e la conoscenza di questo scopo rende ogni anima capace di esaudirlo.
    Tanti brancolano nel buio attraverso tutta la vita, facendo una cosa o un’altra, sempre insoddisfatti, sempre scontenti; e tutte le cose che fanno rimangono senza un risultato. La causa di ciò é l’assenza di quella conoscenza, la conoscenza dello scopo della vita.
    Indipendentemente dagli individui, ogni oggetto ha il suo scopo. La missione della scienza é di scoprire lo scopo degli oggetti, ed é per questa ragione che la scienza é nata. Sia la scienza medica che quella filosofica, tutti i diversi aspetti della scienza, sono il risultato del desiderio di scoprire lo scopo delle cose. Ma lo scopo principe è trovare lo scopo nelle vite degli esseri umani – lo scopo nella propria vita e lo scopo nella vita degli altri. Finché l’uomo non ha trovato questo scopo, anche se possa avere successo o fallire, nonostante possa sembrare felice o infelice, in realtà egli non vive; poiché la vita inizia nel momento in cui una persona trova lo scopo della propria vita.
    C’é gente molto ricca, gente che ha una posizione ed ogni comodità e convenienza, a cui tuttavia manca qualche cosa, quella cosa principale che può da sola renderli felici: la conoscenza dello scopo della loro vita. Questa é l’autentica cosa che manca a loro. Eppure allo stesso tempo l’umanità ignora questo. Un uomo sarà interessato a mille cose, sarà interessato prima ad una cosa e poi passa ad un’altra, e così via, ma sembra che non arrivi mai al punto di trovare lo scopo della sua vita. Perché? Perché non lo cerca.
    Per quanto riguarda l’educazione dei bambini, dei giovani, molto spesso i genitori non riflettono su questo problema. Qualunque cosa sembra loro sia utile al bambino, questi la deve fare. Non prestano attenzione al fatto che é durante la gioventù che si deve trovare lo scopo della propria vita. Quante vite sono state rovinate per questo motivo! E’ possibile che un bambino venga cresciuto nel benessere e tuttavia tenuto lontano dallo scopo della sua vita. Per quanto un uomo possa essere infelice, non appena si rende conto dello scopo della sua vita, é come se venisse girato un interruttore e la luce si accendesse. E’ possibile che non sia capace di compiere ogni cosa immediatamente, ma il fatto stesso di conoscere lo scopo gli dà tutta la speranza, il vigore, l’ispirazione e la forza di attendere quel giorno. Anche se si devono compiere degli sforzi per tutta la vita per raggiungere quello scopo, non é importante purché si sappia quale sia lo scopo. Dieci persone così hanno un potere molto più grande di mille persone che lavorino dalla mattina alla sera senza conoscere lo scopo della loro vita. Inoltre, ciò che chiamiamo sbagliato o giusto, bene o male, é diverso a seconda dello scopo della vita. Più si studia la vita, più si realizza che non é l’azione ma lo scopo che rende le cose giuste o sbagliate, bene o male. E progredendo diventiamo più svegli, e più grande diventa lo scopo davanti a noi.
    Oltre a ciò c’é lo scopo di tutto, lo scopo ultimo. Iniziamo lo scopo della nostra vita con uno scopo individuale, ma arriveremo ad uno stadio dove lo scopo di ogni anima é uno e lo stesso. E questo può essere studiato osservando le inclinazioni degli uomini. Lo scopo .
    per la conoscenza no si palesa soltanto per gli essere intellettuali e intelligenti che ricercano la conoscenza. Perfino un bambino desidera sapere cosa é ogni piccolo rumore. Ogni bambino che vede un colore o una linea bella in un disegno indaga su questo: E perciò ogni individuo si sforza di raggiungere la conoscenza. Senza dubbio nella vita di oggi tanti si trovano in una situazione dove non hanno mai un momento per raggiungere quella conoscenza che cercano. Dalla mattina alla sera devono compiere il loro dovere; sono talmente assorbiti da questo che dopo qualche tempo quella fame per la conoscenza é persa e la loro mente non é più acuta. Ci sono migliaia di persone che la vita ha messo in una situazione dove non possono fare altro che concentrarsi su un lavoro particolare senza avere mai il tempo di pensare a quelle cose a cui piacerebbe loro pensare, che desidererebbero conoscere. Abbiamo creato questa vita. La chiamiamo il progresso, la libertà, ma non é la libertà della mente. La mente é imprigionata in un orizzonte limitato e chiamiamo ciò una sfera.
    Se tutti i pensieri, tutta la vita consistessero nello studiare qualche cosa con il solo scopo di guadagnarsi il pane, allora quando ci si può concentrare con il pensiero e la mente su ciò che l’anima ricerca? Fra coloro che hanno un poco di libertà nella vita, che hanno tempo di pensare ad ottenere un pò di conoscenza, ci sono tanti che ricercano soltanto le novità. Pensano che imparare significhi soltanto ottenere la conoscenza di ciò che non hanno conosciuto prima. Molto pochi sono i ricercatori che scoprono che da ogni idea, per quanto semplice, viene una rivelazione quando si concentra la mente su di essa, e questa rivelazione comincia allora ad insegnare loro sempre più cose che non hanno mai conosciuto.
    La difficoltà che i cosiddetti cercatori della verità provano é che quando hanno poco tempo per cercare la verità sono irrequieti. Una sola cosa non li soddisfa e allora vanno da una cosa all’altra. Così invece di arrivare alla nozione vera della verità, si confondono.
    Qualcuno chiese ad un artista se fosse in grado di produrre un disegno veramente nuovo. “Si”, egli disse, “posso farlo”. Così mise due corna e due ali sul corpo di un pesce, e la gente disse”Come é fantastico, questo é una cosa che nessuno ha mai visto prima!” Tutti hanno visto ali sugli uccelli e corna sugli animali; ma ci sono tante anime che hanno bisogno di questo genere di novità. Tanti le ammirano, pochi pensano, come Salomone, che non c’é nulla di nuovo sotto il sole, specialmente quando arriviamo al campo della saggezza, della conoscenza. E ciò perché non si arriva alla concentrazione, alla contemplazione o alla meditazione con lo studio di molte cose, né andando da un’idea all’altra. L’inclinazione successiva é l’amore per la vita, e questo non esiste soltanto negli esseri umani perché persino i piccoli insetti scappano quando si cerca di toccarli; anche loro ci tengono alla vita. Che cosa dimostra tutto ciò? Dimostra che ogni essere desidera vivere, per quanto possa essere infelice, per quanto difficile gli possa sembrare la vita. Forse in un momento di melanconia una persona potrebbe desiderare suicidarsi, ma se fosse nella sua condizione normale egli non penserebbe mai di lasciare questo mondo. Non perché il mondo gli sia così caro, ma l’inclinazione della sua anima é di vivere.
    “La vita vive, la morte muore”. Poiché la vita vive, la vita desidera vivere, e nessuno si augura, nemmeno per un momento, che la morte ci prenda. I grandi profeti, i maestri, i santi, i saggi, i filosofi, i mistici, che cosa si sforzavano di raggiungere? Il loro sforzo fu di trovare un rimedio per curare l’uomo della sua mortalità. Ma la sua mortalità é la sua concezione o la sua condizione? L’anima considera il corpo fisico come una veste, solo fino a quando il suo scopo viene compiuto e poi desidera abbandonare questa veste. Poiché nessuno desidera portare sempre la sua veste pesante. Perfino il re si sente più comodo quando la corona é riposta nell’armadio.
    La felicità dell’anima viene quando questa é liberata dal fardello fisico; ella può solo essere felice quando può essere sé stessa. Finché l’uomo pensa di essere il suo corpo, egli é mortale, essendo soltanto conscio della sua esistenza mortale. Ma la comprensione intellettuale di ciò non é di aiuto. .
    Ogni persona premurosa si sente molto triste quando pensa al giorno in cui deve partire dalla terra dove ha i suoi amici che ama e i suoi tesori. Non solo questo, ma é ancora più triste sentendo che una volta andata, sarà andata per sempre, poiché la vita non desidera diventare morte; la vita desidera vivere: Ma questo dimostra l’ignoranza e una concezione falsa della vita, una concezione ottenuta tramite i sensi, tramite l’esperienza dei sensi. Colui che ha realizzato la vita e le cose tramite i sensi non conosce la vita. La vita può essere completamente diversa da ciò.. Quando la foglia ha perso la sua forza cade dall’albero; quando il fiore ha perso la sua forza viene buttato via. Naturalmente l’anima desidera mantenere la sua forza; quindi l’individuo cerca il potere. Ma lo sbaglio sta nel fatto che, per quanto potere un uomo possa avere, esso é limitato. Con l’aumento del potere, arriverà un momento in cui l’uomo si accorge che un altro potere può essere più grande di quello che possiede. Questa limitazione gli causa sofferenza; egli resta deluso. Inoltre quando si osserva la potenza dell’uomo, la potenza del mondo, cos’é? Le nazioni potenti che furono costruite mille anni fa possono essere distrutte in pochissimo tempo; allora cosa é il loro potere? Se ci fosse un potere, esso é la potenza nascosta, l’Onnipotenza. E venendo in contatto con quella potenza si comincia ad estrarre da essa tutta la potenza necessaria.
    Il segreto di tutti i miracoli e di tutti i fenomeni dei saggi e dei maestri deve essere visto nel potere che essi sono capaci di ricavare dall’interio
    L’uomo cerca la felicità nel piacere, nella gioia, ma queste sono soltanto le ombre della felicità. La vera felicità é dentro nel cuore dell’uomo. Ma l’uomo non la cerca. Per trovare la felicità egli cerca il piacere. Qualsiasi cosa che sia temporanea non é felicità. La felicità é proprio l’essere dell’uomo. .
    Il peccato e la virtù, il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, possono essere distinti e determinati su questo principio. La virtù é ciò che porta la vera felicita. Ciò che viene chiamato bene é quello che porta alla felicità. Ciò che é il bene é bene poiché dà la felicità; e se non fosse così non potrebbe essere il bene, non potrebbe essere la virtù, non potrà essere il giusto. Ogni volta che l’uomo ha trovato la virtù nell’infelicità si é sbagliato; ogni volta che era ingiusto egli é stato infelice. La felicità é l’essere dell’uomo; questa é la ragione per cui egli la desidera: Non é il riposo, la comodità o la solitudine che possono dare la pace. E’ un’arte che deve essere imparata, l’arte dei mistici tramite la quale si arriva alla pace. Ci si potrebbe chiede perché, se é naturale per l’anima provare la pace, ci si deve sforzare per raggiungere la pace tramite la pratica, la meditazione, la contemplazione. La risposta é che é naturale fare l’esperienza della pace, ma la vita nel mondo non é naturale. Gli animali e gli uccelli hanno tutti l’esperienza della pace ma l’umanità no, poiché l’uomo é il ladro della propria pace. Ha reso la sua vita talmente artificiale che non può mai immaginare quanto si sia allontanato da ciò che per lui può chiamarsi una vita normale e naturale. E’ per questa ragione che abbiamo bisogno dell’arte di scoprire la pace dentro di noi. Non potremo fare l’esperienza della pace migliorando le condizioni esteriori.
    L’uomo ha sempre desiderato la pace e ha sempre causato la guerra; allo stesso tempo ogni individuo dice che sta cercando la pace: Allora da dove deriva la guerra? Esiste la guerra perché il significato della pace non é stato capito completamente. L’uomo vive in una agitazione continua, in una condizione inquieta, invece di cercare la pace cerca la guerra; se ciò continua non avremo pace finché ogni individuo non comincerà a cercare per primo la pace dentro se stesso.

    Cosa é la pace? La pace é la condizione naturale dell’anima. L’anima che ha perso la sua condizione naturale diventa inquieta. La condizione normale della mente é la tranquillità; tuttavia allo stesso tempo la mente é tutt’altro che tranquilla; l’anima non prova nient’altro che pace.

    La domanda che viene nella mente di ogni persona meditativa é quale é stato il motivo, lo scopo della creazione del mondo. La risposta é: per rompere la monotonia. Chiamarlo Dio, chiamarlo l’Unico Essere, chiamarlo la fonte e il fine di tutto; essendo solo, Egli desiderava che dovesse esistere per Sé qualcosa da conosce. Non è uno scritto di Ron chiedo al gestore se possibile pubblicarlo credo sia bello .Ciao Luciano

  5. luciano

    E’ una mia rielaborazione di un testo credo Alchemico Persiano.In futuro prenderò nota e provvederò. Non conosco molto bene le regole che governano il blog o i blog. Quando vedi che c’è qualcosa che non va fammelo presente io provvederò.Un cordiale saluto Luciano.

  6. GB

    Ho molti dubbi sugli scopi umani da quanto i Thetan sono stati messi nei corpi fisici. Temo che gran parte degli scopi umani, con tutti i desideri e le motivazioni connesse, se perseguiti, portino nella direzione opposta alla libertà, in altre parole ad intrappolare il Thetan ancor più nel corpo fisico. Questa mia considerazione la formulo in base a ciò che ho visto su NED. E’ ovvio che ciò che fa la differenza è la consapevolezza, non tanto lo scopo in sé. Ma quando si acquisisce la consapevolezza della propria natura spirituale, beh, ne va da sé che molti scopi, desideri e motivazioni li si vede come veri e propri miraggi…

    • Diogene

      Giusto GB. Un pesce non riuscirà mai a concepire di poter volare, ma non tutti i pesci nuotano nelle stesse acque e alle medesime profondità.
      Vivere bene da pesce non è un delitto se uno sa di essere un pesce e non un’aquila. Ad ognuno il reame che gli spetta. Se un pesce si svegliasse aquila all’improvviso… uuuuhhhm…
      D’altra parte gli scienziati affermano che i rettili derivano dai pesci e che gli uccelli derivano dai rettili… ma anche che la gallina discende dai dinosauri.
      Il viaggio è lungo e i panorami intriganti…
      Complimenti per quello che stai facendo.

    • Marco

      D’accordo con te Giordano, ed infatti ne avevo già accennato nel mio commento in risposta a Luigi…
      In effetti l’articolo di Mayo parla di Scopi che hanno a che fare con la sopravvivenza e le dinamiche, cioè di un thetan dentro ad un corpo che ha scopi legati alla vita del corpo, con tutte le dinamiche da considerare ecc. ecc.
      Ma se mettiamo in campo la consapevolezza di un thetan “consapevole di essere consapevole”… beh, gli scopi cambiano: non saranno più tanto umani, ma spirituali di di alto livello.

      Niente di sbagliato in quello che ha detto Mayo (Diogene), ma limitato solo a sopravvivenza e dinamiche…
      Un pesce o un uccello avranno degli scopi da pesce o uccello, ma sono scopi NON consapevoli, questa è la differenza: gli animali non hanno la capacità di progettare un futuro in quanto spirito… magari la prossima vita, con un eventuale corpo umano.

      • Diogene

        Marco, lo so che è colpa del mio modo di scrivere: io scrivo così sul blog perché mi piace aprire le porte a diverse interpretazioni, proponendomi in modo non polemico e (quando ci riesco) non banale.
        Il mio discorso sui pesci era una metafora. Magari rileggila mettendo gli esseri umani al posto dei pesci e per esseri umani intendo la media umanità. Il discorso è improntato sulla falsariga degli spiriti incarnati e di come io li vedo. Lo spirito dell’uomo “diventa” uomo anche quando sa di non esserlo (e non è detto che tutti gli esseri umani lo sappiano).
        Scusatemi se ho il vizio di esprimermi in modo estremamente sintetico, ma dovrete tenermi così come sono.

  7. Luc

    Ciao Giordano, beh sono assolutamente d’accordo con te. Infatti, osservando il gioco della vita si può notare che è intriso di una marea di possibili scopi… Esempi: compro la casa, compro la macchina, voglio fare soldi ecc ecc… Tutti scopi più o meno pro sopravvivenza ed infatti è corretto. La trappola nella trappola che ho osservato è che tutti questi scopi, se non supportati da un percorso spirituale, portano la persona a bloccarsi completamente nel MEST… MEST attira altro MEST e così via…
    Dal mio punto di vista lo scopo di questo gioco è liberarsi, tornare alle origini e questo è diventato da qualche tempo il mio scopo primario, il resto lo posso sempre fare, ma senza attaccarmi troppo.
    ARC
    Luca

    • Silvia

      Giusto Luca !
      :- Tutti scopi più o meno pro sopravvivenza ed infatti è corretto. La trappola nella trappola che ho osservato è che tutti questi scopi, se non supportati da un percorso spirituale, portano la persona a bloccarsi completamente nel MEST… MEST attira altro MEST e così via…
      Dal mio punto di vista lo scopo di questo gioco è liberarsi, tornare alle origini e questo è diventato da qualche tempo il mio scopo primario, il resto lo posso sempre fare, ma senza attaccarmi troppo. -:

      Diventa più “bello” agire nel Mest quando impari a lasciar andare cioè , come dici tu :- senza attaccarmi troppo:- infatti man mano che si sperimenta questo modo di rapportarsi al Mest …. dal Mest si ottiene esattamente ciò che vogliamo … e soprattutto con ” meno” pensieri possibili a riguardo ( anzi uno unico )

  8. luciano

    Anche una piccola supposta ha la sua dignita’. Quando e’ chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno. Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: “Lei non sa chi sono io” quasi sempre si tratta di uno stronzo. (Mirco Stefanon) Poco spirituale vero ? Questo per dire che nessuno ancora può dire quale sia il percorso spirituale di altre forme di vita, animali compresi. Solo noi siamo consap..di essere consa…? Chi puo dirlo? Teniamo anche presente che noi abbiamo definito il tutto. Chissà come i lombrichi hanno definito il loro percorso e cosa pensano di noi. Se pensano poi. Ciao Lachy

    • Marco

      Caro Luciano, in/con Scn (libri conferenze, stato di Clear, ma sopratutto sui livelli Ot), capirai queste cose dei “lombrichi poco consapevoli”.
      Che non c’entra nulla con la dignità (consapevolezza e dignità non sono una dualità).

      Per farti un’idea del tuo : “Solo noi siamo consap..di essere consa…? Chi puo dirlo? “ dovresti chiarire bene cosa significa consapevole, e/ma anche “consapevole di essere consapevole”.

      Questo fattore, consapevolezza del thetan, è ovunque ben definità da LRH.
      Tant’è vero che al centro del grafico del Ponte, tra il percorso di studio ed il percorso di auditing, c’è la scala della consapevolezza che parte da meno qualcosa e va su verso l’alto, fino a serenità d’essere… che è una consapevolezza di sè molto elevata, o no?.

      Se vuoi una prova riguardo alla consapevolezza di un animale: perchè non chiedi ad un cane se gli piace più un caffè macchiato, o un caffè corretto (con grappa)? Questo, ancora, non ha nulla a che fare con la dignità (rispetto) verso il cane. I cani sonoi animali molto simpatici…

      Gli animali sono una dinamica e nessuno li disprezza, anzi, sono utili (una dinamica), ma hanno una consapevolezza molto molto più bassa della tua… e non hanno molta responsabilità… vero?

      Tu sei ad un livello evolutivo più elevato e dunque sei più responsabile di quello che puoi progettare e realizzare. Solo un Essere Theta può progettare il proprio futuro… gli animali non mi pare… ed infatti sono thetan mest, per lo più hanno prevalente un “software” (mente sommatica), un programma acquisito nel tempo, sul come comportarsi in linea di massima.

      Anche gli umani hanno un bel pò da fare per uscire dal fango (di Essere Theta intrappolato in un corpo)… figurati gli animali.

      Ma credo che chi ha finito Ot7 te lo possa spiegare ancora meglio.

  9. luciano

    Tutto quello di cui scrivi lo studiato,scale e non scale.Ma rimane sempre il fatto che è fatto da noi . Abbiamo creato accordi ,convinzioni ,postulati sempre con un punto di vista nostro e funzionale a noi. Non era una difesa in favore degli animali,sono stra carnivoro era solo una mia considerazione

    • Marco

      Ciao Luciano, il mio non è un “battibeccare” sterile, ma un semplice e secondo me costruttivo speculare/discorrere di fatti tecnico/spirituali tra scntologist. Giusto per stimolare un pò di interesse in chi legge il blog (tante persone, dicono i gestori).
      Lo so che se fosse solo per convincere te, non starei a scrivere tanto…
      Sai, forse mi è rimasto un pò d’istinto dissiminatorio… il forse è eufemistico: è veramente per questo motivo : il promuovere è una mia deformazione professionale (in effetti). E devo dire che mi diverto anche… a parte quando mi si fanno valutazioni gratuite… (non intelligenti o fuori contesto).

      Dunque Luciano, si, avevo capito che non era per difendere gli animali…. ma per… : tu insisti nel dire che …abbiamo accordi e convenzioni, con un nostro punto di vista funzionale…” lasciando intendere che è tutto stabilito da postulati/decisioni arbitrarie che sia così come LRH (ed altri!?) ha scoperto che sia…
      Questo è un bel dibattito tecnico… : quello che viene scoperto/stabilito, esposto su libri e scale e conferenze è da considerarsi un pò deciso arbitrariamente…? Il gioco della vita nel mest, della mente automatica, le dinamiche e la sopravvivenza è tutta una creazione che… chi? LRH ha deciso sia!?
      Beh, è senz’altro vero che i giochi degli ultimi miliardi di anni sono stati inventati arbitrariamente (Meste, corpi ecc. ecc.), ma è anche vero che ce ne eravamo dimenticati e che LRH (e chi lo ha aiutato) ha scoperto (magari non tutto) queste regole/giochi fattori ecc. ecc..

      Scn non ha inventato nulla: sta riscoprendo!
      Il che è notevole e molto pratico… e lo riscoprire significa stabilire come stanno le cose con questi thetan… significa far venire alla luce cos’è successo, scoprire le forze di invasione e la mente che funziona così e il tehtan che può fare e questo e quello.
      Ma Luciano, questi non sono arbitrari e/o “ho deciso che sia così”, da parte di chi!?

      LRH ha scoperto che le cose stanno in questo modo, anzichè in altro modo (centinaia di religioni che dicono cose… e li ha chiamati assiomi.
      Certo poi crederci o non crederci… beh, è un’altra questione.

      Ma… , infine, dico anche un’altra cosa: ci sono principi che credo non siano nemmeno stati postulati in primo luogo… erano fattori che erano così e basta, senza averli postulati… e anche questo è un aspetto/punto di osservare queste cose diverso…
      Per esempio: Assioma 1 “La vita è fondamentalmente uno statico”.
      DEFINIZIONE: uno statico di vita non ha massa, né moto, né lunghezza d’onda, né posizione nello spazio o nel tempo. Ha l’abilità di postulare e di percepire.

      Questa non è una cosa che non è mai stata postulata?

      Caro Luciano, grazie per le chiacchiere.

  10. luciano

    Mi spiego meglio,quando una persona dorme e sogna vive in quella realtà è consapevole di quella realtà è la sua realtà. Dove il mest e le situazioni sono in accordo con quel piano. Poi ti ” SVEGLI”… e pensi che questo sia il livello “REALE” il mest si comporta in accordo con questo piano,sei consapevole di questo piano. Poi ti rilassi…. il corpo diventa leggero il respiro ed il cuore rallentano, i pensieri sono sempre meno ecco un altro piano di consapevolezza un piano dove cessa l’attività razionale e arriva una condizione che l’io non può descrivere l’io è limitato. Altre consapevolezze Anche il muro più solido visto con un’altro livello di consapevolezza diventa formaggio con i buchi .Ogni atomo è un piccolo universo Siamo ancora lontani per poter fare affermazioni di verità certe. Il ponte è sicuramente un viaggio delineato preciso e sicuro da percorrere ma lascerei aperta una porta anche su altri orizzonti perchè e ne sono sicuro il ponte prima o poi si interromperà e da li in poi il salto nel vuoto è solo nostro. Buone vacanze Visconti Luciano.

    • Marco

      …ecco un altro piano di consapevolezza un piano dove cessa l’attività razionale e arriva una condizione che l’io non può descrivere l’io è limitato.
      Il ponte è sicuramente un viaggio delineato preciso e sicuro da percorrere ma lascerei aperta una porta anche su altri orizzonti perchè e ne sono sicuro il ponte prima o poi si interromperà e da li in poi il salto nel vuoto è solo nostro

      Ecco…, scusami Luciano, ma questa cosa non la condivido dire che l’ “Io è limitato”… secondo me significa non aver capito qualcosa di/in Scn.
      Scn dice invece che: puoi capire? Tutto alla fine sarà compreso. E se tutto non sarà compreso, non lo sarà per scelta: la scela di aver un gioco: cose conosciute e cose non conosciute. Thast’s it.

      Poi pensare che ad un certo punto “il Ponte si interrompe… e ci sarà un salto nel vuoto…” beh, credo che pensare così va contro le aspettative del perchè si fanno tanti sacrifici… direi che è un bel controsenso.

      Invece sono d’accordo con Italo: quando un Thetan ha avuto esperienza di esteririzzazione… beh sa che è un Essere spirituale: non è un gradino fondamentale, che se ben gestita può portare sulla stada verso più e più consapevolezza di sè?

      • Italo Alberti

        Appunto, io non capisco tutto quel “girarci attorno, facendo sperare al pc che forse un giorno potrà sperimentare di persona la tanto agognata consapevolezza del SE”.
        Abbiamo la tech, bene! Spariamo fuori dalla testa la persona, facciamola strabiliare.

        A volte leggo racconti di persone in coma o cose del genere, che escono dal corpo e che trovandosi in uno stato divino, l’ultima cosa che vorrebbero è proprio ritornare dentro; se ne fregano della vita terrena e di ciò che hanno perché hanno raggiunto la VERITA’ DI SE STESSI.

        Scientology non ha bisogno di mandare in coma la gente, abbiamo tecniche sin dagli anni 50-60 ferme in un cassetto pieno di polvere.

        • LIBERO

          La pensi esattamente come Ron… Se rammenti c’è stato un problema con l’esteriorizzazione, quando rientri nel corpo la persona ha grossi problemi di restimolazioni.. Da quello che conosco non si sono trovate soluzioni.

          • Italo Alberti

            Si, lo so: fenomeni di Out-Int, ma non succede a tutti. Ricordo che in una conferenza delle PDC, Ron fa una session pubblica dimostrativa, ma ovviamente vera, nella quale audisce una persona exterior, la manda di qua, di là, ecc.. A quei tempi le persone toccavano davvero con mano i sogni promessi da Ron.
            Non so esattamente per quale motivo poi si sia deciso di mettere un Ponte standard, forse per dare modo a tutti di elevarsi senza problemi.

            Il Ponte che c’è ora non mi sembra quello di Ron. In ogni caso anche se uno va Out-int, lo si ripara, tutto qui.

            Il percorso attuale è lungo, troppo tempo aggiunto, la gente non vive mille anni…c’è qualcosa di strano in tutto questo. Qualsiasi persona che vuole capire a fondo e che legge dati di Ron a riguardo, che contiene tecniche del genere e descrizioni, si porrebbe la domanda che mi sono posto io.

      • Luciano su, ” ecco un altro piano di consapevolezza un piano dove cessa l’attività razionale e arriva una condizione che l’io non può descrivere l’io è limitato.
        iI ponte è sicuramente un viaggio delineato preciso e sicuro da percorrere ma lascerei aperta una porta anche su altri orizzonti perchè e ne sono sicuro il ponte prima o poi si interromperà e da li in poi il salto nel vuoto è solo nostro”.

        Su il ponte prima o poi si interromperà non sono d’accordo , il solo ne è un suo continuo , quello che penso è che manca la potenza al Thetan per arrivare oltre , servre potenza ( Theta) diversamente può presentarsi questo salto nel vuoto ,anche la conoscenza dei materiali di Scientology ne è necessaria , aggiungo che gli unici veri procedimenti per aumentare notevolmente la consapevolezza e la potenza di un thetan sono gli Ls , questi nell S.U vendono rivisti anche dopo il VII.

        Purtroppo questi procedimenti sono poco conosciuti e la loro creazione è stata indirizzata con lo scopo principale di innalzare le capacità degli executive , questo ne delimita un limite , non è un salto nel vuoto è che il ponte non è completo e in qualche modo certe parti sono stare alterate o non rese disponibili.
        Forse solo qualche agenzia governativa le ha sviluppate ma comunque senza perseguire lo scopo del ponte .

        Del resto abbiamo Richard , e dico andiamo avanti.

        • LIBERO

          Agenzia governativa? David scusa cosa intendi?

          • Marco

            Libero, credo che David intenda l’IRS, che ha di fatto il controllo di RTC (tramite un’altra società, di cui non ricordo la sigla… ma qui c’è la mappa ben delineata https://lareception.wordpress.com/scn-la-struttura/)… è pazzasco, ma sembra le cose stiano così.

            Invece io volevo chiedere a David (e a qualche competente terminale tecnico… Paolo) se quello che dice è veramente sicuro … anche la conoscenza dei materiali di Scientology ne è necessaria , aggiungo che gli unici veri procedimenti per aumentare notevolmente la consapevolezza e la potenza di un thetan sono gli Ls … ???
            Perchè dire che gli “UNICI veri procedimenti… per aumentare NOTEVOLMENTE la consapevolezza” è UN Pò SPINTA COME AFFERMAZIONE.

            Io non li ho fatti, ma ne ho visti molti di scientologist che li hanno attestati (anche 2-3 parenti molto stretti), e devo dire che… non ho visto tutta ‘sta consapevolezza e potenza… (a veder da fuori… per niente. Ho chiesto ad un mio amico che aveva fatto fare gli L’s alla moglie “beh, com’è che va tua moglie… perchè non mi pare crakata?” .
            Risposta: “Beh, i procedimenti dipendeno da chi li riceve… mia moglie ha lo scopo di essere una brava moglie e una brava mamma… ed infatti mi sembra sia “abbastanza” più brava in casa…”

            Fra l’altro nell’ambiente Indipendente si mormora che gli L’s non siano così… sicuri e così potenti…
            Insomma, domanda tecnica: siamo proprio certi che gli L’s siano “così indispensabili” come dice David????
            Perchè se così fosse… beh, a livello indipendente è meglio darsi da fare!

          • David

            Marco , trovo nell’articolo che hai inserito di ” ESTERIORIZZAZIONE
            Steve Bisbey ” una buona spiegazione di questo argomento e mostra alcuni punti molto precisi .
            In questo momento sono impegnato a breve ti invierò un commento.

  11. Italo Alberti

    Secondo me, e questo sono anni che lo penso, la miglior cosa che si può fare con una persona nuova e non, è fargli toccare con mano che sono essere spirituali.
    Va bene qualche piccolo indottrinamento iniziale, ma poi giù di brutto e quando ha sperimentato l’esteriorizzazione questo tipo non lo perdi più e farà un buon pr, e sarà lui stesso, e non regging che rasentano l’estorsione “per aiutarti ad andare avanti sul ponte”, ad andare avanti da solo.
    I process ci sono, e allora diamoli al public, rendiamoli spiriti come sono per natura.Questa sarà la felicità che toccherà con mano.

    Non ho mai, mai capito perché non si debba fare così.

    • LIBERO

      Italo, scusami ma non è cosi che funziona… E’ stato messo tutto in un cassetto chiuso a chiave e dimenticato. Almeno per quello che conosco. Purtroppo è cosi. Non conosco oltre l’out-int cosa sia potuto intervenire per abbandonare il tutto, di certo è stato tolto per motivi di non facile soluzione. Forse Mayo ne conosce i motivi…

      • Marco

        Argomento interessante…
        Ho trovato un articolo di Bisbey (un auditor vetterano USA) che parla ampiamente dell’argomento.
        Per chi è interessato…
        Ciao
        Marco

        ESTERIORIZZAZIONE
        Steve Bisbey

        ” Il fenomeno dell’Esteriorizzazione venne riconosciuto molto prima di Scientology, anche lo stesso termine veniva stato usato per descriverlo.
        Fin da allora sono esistite delle tecniche diverse da quelle di Scientology per raggiungerlo.

        Aleister Crowley, per esempio, aveva i suoi metodi.
        Sfortunatamente, come Crowley anche altri contemporanei esponenti dell’Esteriorizzazione, tipo Sylva J. Muldoon e Monsignor Hector Durville, misero una indebita enfasi sul “Corpo Astrale”.
        Con poca conoscenza della mente, le loro tecniche producevano risultati inconsistenti e, se venivano tentati da professionisti poco stabili, erano perfino pericolose. Parlo per mia soggettiva esperienza, precedente al mio coinvolgimento in Scientology.

        L’Esteriorizzazione viene definita in Scientology come “l’atto di muoversi fuori dal corpo con o senza piene percezioni”.
        Questa è una definizione molto limitata che richiede ulteriori spiegazioni.

        Non esiste una cosa come PIENE PERCEZIONI – questa sarebbe un assoluto.
        Infatti, ci sono livelli di percezioni … da exterior.

        Questi possono includere una leggera consapevolezza che il proprio punto di vista, come una entità separata, percepire il corpo come separato, percepire attraverso i muri ecc…

        Si può raggiungere un alto grado di comprensione se si allinea l’Esteriorizzazione al soggetto dello spazio.

        Questo viene descritto bene nel libro Scientology 8-8008, a pagina 20:
        “C’è una scala gradiente da Spazio a Materia che inizia al numero arbitrario di 40.0 e va giù fino a 0.0 per gli scopi dell’Homo Sapiens e a 8.0 per gli scopi di estimare un Thetan.
        Questa scala gradiente si chiama la Scala del Tono.
        Lo Spazio si è scoperto sia una caratteristica più ampia, dalla cima al fondo della scala, si è scoperto che uno ha sempre meno spazio più si scende per la scala.”

        L’Auditing produce un incremento sulla scala del tono:
        “Lo sforzo del processing è dedito all’obiettivo di far salire l’individuo sulla scala del tono.” LRH.
        Come una persona sale di tono si ritrova con più spazio e percepisce più spazio.
        Qualche volta ha un improvviso innalzamento di tono che gli da un improvviso accrescimento di percezioni. Questo può essere identificato come un punto di esteriorizzazione.

        Notate che benché la persona possa attribuire questo fenomeno al particolare procedimento su cui veniva audito in quel momento, si tratta invece della graduale e continua rimozione di carica dal caso che in verità lo ha prodotto.

        Queste belle vittorie in session non sono poco comuni quando una persona sta relativamente bene e viene audita intensamente, ma il grado di percezioni che ottengono è molto raramente considerevole, e ancor più raramente lo stato è stabile.
        Le ragioni di questo le diremo in seguito.

        Una consistente proporzione di Scientologist hanno avuto lo scopo di esteriorizzarsi con “piene” percezioni, alcuni sono anche venuti in Scientology per raggiungere questo stato, alcuni hanno abbandonato il soggetto perché non ci sono riusciti.

        Una cosa importante da realizzare è che l’attuale carta dei gradi non è disegnata per raggiungere questo scopo.
        Quando un C/S si trova al cospetto con una persona che ha questo obiettivo sarebbe intelligente se esaminasse i motivi della persona.

        Una persona che risiede in un corpo che opera nell’universo fisico è soggetto e influenzato dal suo corpo e dall’universo fisico.
        È anche influenzato da altri due universi principali – il suo universo e, assieme a quello, il suo caso, e dal caso degli altri.
        La libertà da queste influenze dipende dal suo confronto e dal suo maneggiarli.

        Quando un C/S viene messo a confronto con una persona che è effetto del suo caso, di altre persone, e dell’universo fisico, i motivi della persona potrebbero essere di cercare evasione dalla realtà o di una soluzione del “problema”.
        Una domanda molto pertinente da chiedergli potrebbe essere “L’esteriorizzazione per te risolverebbe qualcosa?”

        Fuggire dalla realtà è stato sempre fornito in un modo o nell’altro in tutte le culture del passato.

        Il nome OT indica uno stato di beingness. Nei fatti, è uno stato di doingness.
        È un Thetan Operante.
        Una persona che fa davvero qualcosa nell’universo fisico e sta molto meglio di qualcuno che assume la pozione del fiore di loto, bloccando ogni altro al di fuori del cerchio.

        La maggior parte dell’auditing viene fatto nella direzione del cambiamento della beingness di una persona, con l’assunzione che la sua doingness e havingness miglioreranno automaticamente.
        Questa assunzione è solo vera parzialmente e questa è una delle ragioni perché gli OT prodotti non so poi cosi tanto OT allo stesso modo di tanti non-scientologist.

        Se esaminando lo stato di caso di una persona e le sue circostanze di vita si scopre che il suo obiettivo di andare exterior con piene percezioni è davvero una voglia di fuga dalla realtà, o la soluzione ad un problema, allora, sarebbe un grave errore andarci in accordo, e provare a maneggiarlo.
        Creerebbe una perdita dato che non riusciranno a raggiungerlo.

        A volte, l’ambizione di andare exterior con piene percezioni viene scambiata come qualcosa che una persona vuole maneggiare.
        “Che cosa vorresti maneggiare con l’auditing?” qualche volta rivela “l’inabilità di andare exterior”.
        Non potete cancellare l’ambizione.
        Mentre questo item può essere indirizzato in vari modi, si dovrebbe riconoscere che un “voler raggiungere” non è un “voler maneggiare”.

        C’è sempre stato un gradiente per ottenere la realtà sulla verità.
        I livelli di Scientology sono un tipo di questo gradiente.
        Questo per via di qualcosa chiamato “Livello di accettazione” che viene definito come ciò che una persona può avere al momento.
        Colpito con troppa verità una persona può peggiorare.
        Loro la vedono, ma non la possono avere. Una persona si esteriorizza e poi ritorna subito dentro al corpo.
        Non possono avere cosi tanto cambiamento cosi velocemente.

        Stati tipo l’esteriorizzazione o altri poteri OT non verranno raggiunti finchè un thetan non potrà averli.
        E questo ci porta ai fattori dell’havingness.

        HAVINGNESS
        L’havingness viene definita come il concetto di essere capaci di raggiungere e duplicare ciò che un persona percepisce.
        Ha anche a che fare con il bisogno di terminali e di masse.

        La più grande havingness per un thetan (e il possesso più caro) è il suo corpo. In esso lui si identifica nell’universo fisico. Gli fornisce percezioni dell’universo fisico.
        Gli fornisce sensazioni tipo quelle di cibo e sesso.
        Ma più di tutto, gli fornisce ammirazione.

        Un thetan quindi non lascerà il suo corpo molto facilmente, specialmente perché nel farlo tende a identificarlo come morte del corpo.

        Un thetan per definizione è il Nulla, ma lui ama avere qualcosa.
        Non ha massa ma è deliziato dalla massa, è anche stato educato in termini di materia, energia, spazio e tempo in questo universo.

        Quindi per esteriorizzarlo, il livello di accettazione dell’havingness di un thetan dovrebbe trovarsi ad un tal punto da essere capace di accettare una forte carenza di massa, perlomeno in termini di corpo personale.

        Forse è il desiderio del thetan per le masse e l’intolleranza di una situazione di mancanza di masse, che ha portato gli altri esponenti dell’esteriorizzazione a insistere sull’esistenza di un “corpo astrale”, che perlomeno aveva un qualche tipo di massa, anche se non molta.

        L’auditing una volta venne descritto da LRH come “un gioco tra esteriorizzazione e havingness”.
        Il trucco era di portare un individuo gradualmente a fare as-is delle masse contenenti significanze aberranti, mentre si teneva alta la sua havingness fino al punto dove si esteriorizzava un poco.

        Se la sua havingness non veniva riparata o rimediata lui non lasciava andare le masse e le significanze che lo aberravano e quindi non si esteriorizzava.

        L’intera Tech sull’havingness sembra sia andata persa in qualche modo.

        Parzialmente per via di un qualche dato dubbio che i procedimenti di havingness non dovrebbero essere percorsi sul livello avanzato.

        Dato che tutti i livelli sull’attuale carta dei gradi da 2 a 7 sono tecniche di as-is, questo dato è in conflitto con il precedente: Ron diceva “Una tecnica che fa as-is dell’energia, se usata senza riparazione o rimedio dell’havingness, porterà un peggioramento del caso di un pc.”

        Un altra barriera all’esteriorizzazione viene spiegata in termini di giochi.

        Questi sono intimamente connessi con l’havingness dato che una condizione di giochi è di base uno sforzo di avere per sé stessi e di negarlo agli altri.

        Una cosa che un thetan trova completamente intollerante è una assenza di condizione di giochi, non appena scopre che si trova in mancanza di una proverà a coinvolgersi in un altro gioco, sia che sia migliore o peggiore, dipenderà dal suo livello di tono.

        Il picco di abilità ottenuto nella vita o nel processing non sempre dura molto perché (cosi anche per altri fattori menzionati) possono rappresentare una condizione di nessun gioco, ma anche perché il thetan sta seguendo il modello di esistenza di creare, sopravvivere e distruggere.

        Da un punto di vista dell’auditing e del C/S questo è un problema, dato che la produzione di uno stato OT ha lo svantaggio che potrebbe essere una condizione di nessun gioco, tipo quella dello stato nativo.

        Un C/S della Chiesa di corte vedute, metterebbe questa cosa nella categoria delle perdite di guadagno = Roller Coaster = una condizione PTS = un Pc o un pre-OT che ha bisogno di un PTS Rd, A=A=A=A.

        Risultato netto: una azione non necessaria, una perdita per il Pc o il pre-OT, l’auditor e il C/S.

        La libertà non può esistere a meno che non ci sia qualcosa da cui essere liberi. La libertà esiste solamente tra le barriere: “Libero da” è ok fino a che ci sia un posto dove essere “liberi di“.

        Una persona sta giocando vari giochi coinvolgenti nel MEST.
        Lui non può vedere, non ha realtà sui giochi da exterior e non lascerà i suoi giochi esistenti nell’universo MEST che lo intrappolano nel suo corpo senza queste certezze.

        Quindi il procedimento per esteriorizzare qualcuno deve essere un incremento graduale della realtà e della verità dell’esteriorizzazione.

        Ci deve anche essere un gioco da giocare per la persona esteriorizzata se si vuole rendere stabile la sua condizione o abilità.

        L’abilità di andare exterior è anche proporzionale a quanta aberrazione rimane non maneggiata in un caso.

        Qualcuno che è fuori comunicazione con, ha un problema su, ha degli O/W verso, non può cambiare riguardo a, o sta rendendo altri o l’universo fisico sbagliato, non si esteriorizzerà facilmente o lo farà con poca stabilità.

        Non lo farà nemmeno se il caso superiore non viene maneggiato.

        Più importante ancora, avrà difficoltà ad avere percezioni exterior se non ha maneggiato le cattive intenzioni, particolarmente se sono correlate a questa abilità.

        Per esempio: una persona che vuole andare exterior con piene percezioni per poter vincere grandi somme di denaro al gioco delle carte o per fare voyerismo, non ce la farà.

        Questo proprio perché l’Uomo è fondamentalmente buono e preverrà, consciamente o inconsciamente, la drammatizzazione di uno scopo malvagio.

        Notate anche che l’abilità di vedere le carte di un avversario in un gioco sfocierebbe nella condizione di assenza di gioco.

        Un C/S può scoprire questa cosa chiedendo al pre-OT cosa vorrebbe fare con onestà se andasse exterior con percezioni, ogni cosa trovata si può quindi maneggiare.

        Qualsiasi scopo malvagio causa a una persona di trattenersi e di tagliare le percezioni, il loro reach, e quindi le loro specifiche.
        Qualsiasi di questi scopi dovrebbe essere maneggiato.

        I gradi e i livelli superiori devono essere Flat.
        Le specifiche considerazioni, emozioni e computi riguardanti l’esteriorizzazione devono essere cercati e maneggiati con un programma tailor made (Fatto su misura).

        I fattori che ho descritto sono barriere all’esteriorizzazione di cui sono a conoscenza.
        Ce ne potrebbero essere altri.

        Si conosce molto poco sulle percezioni di thetan exterior.

        Le tecniche esistono di già per maneggiare tutti i fattori noti.

        Un C/S intelligente e con esperienza potrebbe mettere assieme un programma per maneggiarli e, in teoria, produrre risultati mai ottenuti in precedenza.

        Per lo meno si otterrebbe uno stato OT più elevato e più dati verrebbero acquisiti sul soggetto, che ci fornirebbero una visione interiore della cosa, e aprirebbero la porta a ulteriori maneggiamenti.

        Io penso che sia meglio concentrarsi sul miglioramento della qualità del gioco che stiamo giocando ora nell’universo in cui siamo.”

        Steve Bisbey

  12. luciano

    Ancora una cosa ,abbiamo parlato molto di scopi e poco di felicità. Anche li diversi piani di consapevolezza. Felicità perchè i miei figli sono sani ,felicità perchè i figli dei miei amici sono sani, felicita perchè tutti i figli del mondo sono sani. Diversi livelli di essere consapevole

  13. luciano

    Per Marco
    Ti ho scritto quello che provo, forse le parole non possono descrivere. Ti ho espresso la mia situazione .Non ho nessuna intenzione di convincere Buone vacanze ci risentiamo più in la .So che cosa è essere esteriorizati ma non basta se no Ron si sarebbe fermato a sii un metro dietro la tua testa. Ciao Marco e buona notte a tutti .

  14. Marco

    Gli Stati di Esistenza
    Di L. RON HUBBARD

    “L’ uomo è cosi visibilmente uomo che ha trascurato nella maggior parte delle sue filosofie e in tutte le sue scienze il fatto che vi sia più di uno stato di esistenza da lui raggiungibile.

    In effetti, fino a quando non siamo arrivati noi a cambiare le loro idee, tutti gli psicologi del diciannovesimo secolo dichiaravano che l’uomo non sarebbe mai potuto cambiare. E descrivevano un solo stato di esistenza: quello di un uomo mortale.

    Se ci pensate per un attimo, vedrete che ci sono molti stati di esistenza già persino nell’essere umano. Egli era ricco oppure povero, sano oppure malato, vecchi oppure giovane, sposato oppure scapolo.

    Se l’uomo può alterare il proprio stato di esistenza in quanto uomo, potrebbe mai essere qualcosa di diverso da un uomo? Oppure qualcosa di diverso da una donna oppure da un ragazzo, o da una ragazza?

    Ci sono duo o più stati di esistenza inferiori (e da aborrire). Spesso l’uomo discende allo stato di animale come condizione cronica. Questi cambiamenti si trovano non solo nei manicomi, ma anche nella vita. Infatti, sin dal 1870 gli psicologi hanno detto che l’uomo era un animale.
    Ma questi sono gli stati inferiori.

    Esistono forse stati superiori e più felici?
    Essi costituiscono la totalità dell’orizzonte e dei conseguimenti di Scientology.
    Non stiamo tentando di rendere sano il pazzo. Stiamo cercando di rendere l’uomo un essere più elevato.

    Esistono molti stati di esistenza in aggiunta a quello di uomo.
    L’argomento è stato sfiorato da filosofi precedenti.
    Quel che c’è di nuovo, per quanto riguarda Scientology, è che un essere può raggiungere svariati e diversi stati di esistenza nel corso di una vita.

    Questa è una prospettiva talmente nuova che non c’è da meravigliarsi che gli Scientologist vengono talvolta mal compresi e scambiati per guaritori.

    Di fatto, l’Uomo in generale, non vi aveva mai pensato prima.
    Il fatto che egli personalmente e in questa vita potesse diventare qualcosa di molto più elevato e migliore di un essere umano è totalmente nuovo per lui.
    Ha sentito parlare della morte e del fatto che la sua anima andrà in paradiso oppure all’inferno, e ha considerato questa prospettiva in vari modi: buona, terrificante o noiosa.
    Ma per Bianco Bianchi sentirsi dire che lui può diventare un essere più elevato è una cosa nuova.

    Alcuni sapienti dell’Himalaya si sono adoperati per raggiungerlo.
    Ne ha parlato Gautama Siddhartha (Buddha).
    Si diceva che quindici o venti anni di duro lavoro avrebbero portato a una conclusione nebulosa.

    Esistono in effetti nove stati di esistenza ben precisi al di sopra dell’Homo sapiens.
    Un uomo malato potrebbe credere che gli stati migliori possibili siano quelli di un uomo sano oppure di un uomo morto, e benché questi potrebbero essere (per lui) stati desiderabili, sono pur sempre umani.

    COMUNICAZIONE
    Il primo stato al di sopra dell’UOMO è quello di un essere che sa comunicare.
    Noi riveriamo istintivamente i grandi artisti, i pittori o i musicisti e la società nel suo complesso li considera esseri non esattamente comuni.
    E in effetti non lo sono. Sono superiori all’Uomo.
    Il fatto che siano nati in questo mondo e che non siano stati auditi fino a raggiungerlo non li rende esseri meno elevati.

    Colui che sa veramente comunicare con gli altri è un essere superiore che costruisce mondi nuovi.

    L’auditing può portare a questo stato superiore si esistenza: a colui o colei che sa comunicare. Questo è Release di Grado 0.

    PROBLEMI
    Quel che distingue l’uomo civilizzato in quanto UOMO è il fatto di essere impantanato in PROBLEMI che non fanno che peggiorare, più egli li “risolve”.

    L’essere che sappia riconoscere la vera fonte dei problemi, e così vederli svanire è troppo raro per essere compreso con facilità.
    L’Uomo risolve i problemi.
    Un essere in uno stato più elevato li osserva e questi svaniscono.

    Ci sono fenomeni fantastici che l’UOMO non ha mai esaminato, prima di Scientology. Quando un essere sa fare questo – far svanire i problemi con uno sguardo consapevole- di certo non è più un UOMO.

    I problemi che affliggono gli artisti sono leggendari.
    Un essere può ricevere auditing fino a diventare capace di farlo. Si tratta di un Release di Grado I.

    SOLLIEVO
    L’ UOMO non ha mai saputo come portare sollievo ai diversi mali, eccetto che per alcuni dei rari autori di miracoli che considerava santi.
    Il segreto era che l’individuo si mantiene collegato a ciò che egli aborrisce.
    Essere in grado di portare facilmente sollievo, e se stessi e agli altri, delle ostilità e delle sofferenze della vita è una capacità che l’UOMO ha visto solo nei guaritori.
    Il sollievo si ottiene al Release di Grado II.

    LIBERTA’
    L’UOMO è incatenato ai suoi turbamenti del passato.
    Non ha mai capito perché si sentisse tanto turbato e incompreso in merito alla sua famiglia, alla gente o alle situazioni.
    La maggior parte degli uomini vivono perpetuamente nel ricordo dei problemi del passato. Conducono vite tristi.
    La libertà dei turbamenti del passato assieme alla capacità di affrontare il futuro è una condizione quasi sconosciuta all’UOMO.
    La si ottiene con il release di Grado III.

    CAPACITA’
    Le capacità dell’UOMO tendono ad essere individualmente specializzate.
    E’ talmente concentrato su particolari azioni che risulta maldestro nell’eseguire le altre.
    Con il Release di Grado IV si esce dalle condizioni fisse e si diventa capaci di fare altre cose.

    POTERE
    L’UOMO di rado può occuparsi del POTERE.
    Si ritira da esso oppure ne abusa. Quando lo possiede, spesso lo indirizza nel verso sbagliato.
    Con il Release di Grado V si ottiene il potere e la sua gestione.

    RELEASE SULLA TRACCIA INTERA
    L’UOMO di rado è nemmeno consapevole della sua “traccia del tempo”. Si tratta di una registrazione dei suoi momenti di vita consecutivi che si estende fino all’inizio della sua esistenza.

    Il suo passato è la sua “traccia del tempo”.
    Ci sono tre condizioni in proposito: L’essere da principio è inconsapevole di averne una, poi è affascinato da quel che scopre del suo passato e infine scopre quel che ha portato lui ad essere così.

    Una parte di questo spesso si mostra nell’auditing di livello inferiore.

    Ma giunti allo stadio superiore, si arriva al punto di risolverla.

    E’ difficile descrivere lo stato conseguito con questo grado: è talmente superiore all’esperienza comune ed è del tutto assente nella letteratura umana.

  15. billy cage

    Grazie Marco per la tua scaletta sugli stati di esistenza. Coincide con le mie riflessioni di questi giorni. Mi considero una persona mediamente abile in grado di gestire i quotidiani problemi della vita. Raramente mi deprimo al massimo mi girano le scatole, la cosa che mi stupisce è che sto usando le mie abilità per incasinarmi, niente di irreversibile s’intende, ma mi rotolo nel mest in modo invidiabile agli occhi di molti ma questo non mi rende felice.
    Posso permettermi molte deroghe alla mia spiritualità ma gira e rigira scopro che non è quello che voglio.
    Desidero sentirmi leggero e liberato da tutte le tendenze negative che non fanno altro che affossarmi, naturalmente non ce l’hanno fatta, avevo sempre un faro che occhieggiava tra le onde nere della notte più buia.
    Adesso è il momento di raggiungerlo al grido di battaglia:
    “Vincere o morire nel tentativo.” LRH

    P.S. Potevo scegliere un periodo meno caldo ma faccio il mazzo pure a lui.

  16. Luc

    Italo, è inutile esteriorizzare qualcuno se poi l’esteriorizzazione non dura… Questo è sempre stato il maggior problema, uno si esteriorizza ma poi immancabilmente torna dentro. L’altro problema è che pochissime persone eseguono il comando “Sii un metro dietro la tua testa”. LRH ha cercato una via per tutti, per cercare di innalzare e portare le persone exterior dal corpo.
    Ciao, con ARC
    Luca

  17. GB

    “Se stai leggendo questo messaggio sappi che sarai multato di 100 euro per non aver sottoscritto la liberatoria n. 1”.

    Liberatoria n. 1: se acconsenti firma qui……

    Questo è un paradosso e il paradosso è una forma di trappola. Il paradosso non ha soluzione al suo interno, perché è costruito per intrappolarti.

    Ecco che cosa sono gli scopi pro-sopravvivenza: sono paradossi.

    Il Thetan è immortale, ma quando entra nel paradosso mortale se ne dimentica… e ormai è troppo tardi… tutto ciò che farà sarà cercare di sopravvivere in un universo deperibile. Cerca la sopravvivenza in un corpo desinato a morire. Cerca ARC e KRC nel Mest… Cerca il potere quando Lui stesso è il Potere. Troverà ciò che sta cercando all’interno del paradosso? No… perché in definitiva sta cercando se stesso… ma non lo sa.

    • Luc

      Complimenti GB, questa è una grande Verità.
      ARC
      Luca

    • Marco

      E’ vero GB… ed è per questo che abbiamo Scientology.

      STORIA DELL’UOMO

      “Si potrebbe scrivere un intero libro su questa terapia.
      Uno è stato scritto: il primo libro di Dianetics.

      Questa terapia potrebbe essere denominata : “I tentativi di un essere theta per far convivere la fragilità di un corpo MEST con l’etica di un essere theta”. Queste due cose non si conciliano.

      …innumerevoli filosofi hanno cercato per secoli di realizzare questa conciliazione.
      Uno disse: “Sconfiggilo e poi muori, perchè solo morendo puoi sconfiggerlo”.
      L’altro disse: “Non si può vincere, perciò l’unica vittoria è rifiutarsi di cercare di vincere.”

      …persistendo nelle realtà del passato, voi persistete in problemi che non sono mai stati risolti: voi pretendete che un composto di MEST e theta sia auto-determinato, quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola?

      Voi gli state chiedendo di “darsi pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato.
      Lo state gravando di tutti gli enigmi insoluti di una vita aberrata in un mondo aberrato.

      State condannando il preclear alla spirale discendente, perchè l’essere theta, quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore, cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST.

      Perciò vi vengono forniti questi dati.

      Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo
      come si salutavano i gladiatori…coloro che stanno per morire.

      …sta a voi scegliere: i paradossi o la risposta.”

      LRH

  18. LIBERO

    Credo, che la scala del tono del thetan + corpo (intendo da morte a entusiasmo) possa da sola spiegare la difficoltà dell’esteriorizzazione. Credo, (è una mia ipotesi) che quei toni siano solo in un modo o nell’altro derivanti dall’entità genetica o dall’esperienza della stessa. Provate a pensare a questi toni riguardano solamente la sopravvivenza del corpo. Una barriera quasi insormontabile per un thetan che volesse esteriorizzarsi..

    • Marco

      Libero… , beh, innanzitutto voglio ringraziarti per il semplice fatto che scrivi dei commenti.. è secondo me importante tenere un pò vivo il dibattito nel blog. Dire e replicare ad argomenti scientologist è lo scopo…

      Poi nel merito, quello che dici è logico… ma mi ricordo che avevo studiato molto molto bene in classe il bollettino della scala del tono espansa (non capivo bene “Morte del corpo” e sono andato a fondo con un chiarimento di parole… come inciso dico che nemmeno il chiaritore ne il Sup. ne molti altri avevano mai capito questa scala del tono espansa…. “morte del corpo” … cosa vorrà dire?)
      E devo dirti che, da come ho capito io, le cose sono al contrario… cioè, il thetan che è SOTTO “morte del corpo” è soggetto alle pazzie delle entità genetiche… (e dunque intrappolato di brutto).

      Se tu la guardi… -1,5 “controllare corpi”, -2,2 “proteggere corpi” , oppure -4.0 “bisogno di corpi”; -5,0 “adorazione di corpi” , ecco sono toni che hanno a che fare con stare!!! essere!!!! un corpo.
      E di sicuro questi toni/inconsapevolezze di sè, non permettono di esteriorizzarsi…
      Ma anche di più, credo che nemmeno immaginano di “avere” un’anima (avere un’anima credo sia la consapevolezza appena meglio che non solo pensare di essere un corpo).

      Poi è anche vero che LRH dice (per esperienza, mica perchè era un mago) che da 2,0 antagonismo in su c’è un pò di sanità mentale (sotto 2,0 c’è irrazionalità sempre più cresciente)… dunque è probabile che sia vero che è da un certo livello in su che una persona può pensare (anche solo pensare) di essere un’Essere e che può esistere al di là di possedere un corpo.

      Come racconto accessorio, visto che ho citato il mio studio approffondito sulla scala del tono espansa… ricordo che ebbi una grande cog. quando in classe ho approffondito questa scala con il libro Scn 8-8008 (che la spiega meglio che non il bollettino) e voglio raccontarlo brevemente: è successo che quando ho tolto il plurale dai toni “Possere corpi”; “Adorazione di corpi”; Bisogno di corpi”, beh, ho capito tutto…
      Prova anche tu a vederla in quato modo: “Adorazione del corpo”; “Bisogno del corpo”; Possedere un corpo” : non fa più senso!?!?

      • LIBERO

        Si esatto, quello che volevo mettere in evidenza (come supposizione) era che quei toni sono solo dell’entità genetica non dell’essere… Forse questo blog è uno dei pochissimi posti ancora rimasti sani in Scientology…

  19. Luc

    Ciao ragazzi, il corpo è una bella trappola che tiene agganciato il Theta al MEST, sembra palese che la Via migliore sia quella di cancellare tutto il Bank in modo che il Theta si ritrovi libero spontaneamente dal corpo…

    A questo proposito cito uno scritto di Richard con cui mi ritrovo molto:

    “In quegli anni si cercava di creare il Clear di colpo ed il Theta Clear, la filosofia che risiedeva dietro questo fatto era che: “Un Thetan esteriorizzato può letteralmente disintegrare le proprie Masse Mentali, rimettere in sesto il proprio corpo e sicuramente l’Auditing funziona ad una velocità più elevata”.

    Quella premessa era scorretta per due motivi (probabilmente anche tre), il primo era che il Thetan esteriorizzato “forse” era disposto a parlare all’Auditor, la seconda era che ad un Thetan esteriorizzato non gliene frega assolutamente niente del proprio Case (già questi due fatti violano la definizione di in session, cioè: interessato al proprio Case e disposto a comunicare all’Auditor), ma il probabile terzo motivo era quello che più ci dava da pensare.”
    “Una volta che un Thetan si esteriorizza, non è più connesso al suo Bank, da questo se ne deduce che non è in grado di trovare niente da percorre e ne consegue che nessuna massa o significamza o carica possa essere eliminata….”
    “Abbiamo anche notato che se avessimo fatto esteriorizzare qualcuno, questo qualcuno si sarebbe potuto scontrare, anche involontariamente, con uno qualsiasi delle migliaia di tranelli posti all’interno che hanno il solo scopo di farlo reagire e ributtarlo nel mezzo di quel ciarpame.”

    A tutto questo aggiungiamo che il Thetan dopo un pò che si trova fuori ritorna nel corpo… Ed ecco spiegato un buon motivo per cui quelle tecniche sono parecchio difficili da usare.
    Ciao
    ARC
    Luca

    • Marco

      Bravo Luc, ricordavo anch’io questa ottima spiegazione di Richard.
      Vero, quello che dice Richard è logico (io ne ho anche fatto un pò esperienza…). E questo è quanto al riguardo.
      Anche se è vero che quando una persona si esteriorizza, per qualche motivo, (per esempio in auditing) in modo non traumatico e un pò consapevole… beh, a quel punto sa che è un Essere.
      Già solo questo è un ottimo guadagno.

      • Luc

        Certo Marco quello è un grande guadagno, quello servirebbe davvero.

        Però c’è un altro problema… La percezione della vista. Perchè? Perchè il principale senso dell’uomo (quello più usato e quello ritenuto più “giusto”) è la vista… Molti si esteriorizzano senza la visio e dunque non se ne rendono neanche conto. L’esteriorizzazione che da più “guadagni” è quella in cui il Thetan vede da un altra posizione, oppure vede il suo corpo dall’altra parte della stanza, ed allora la Verità si manifesta al meglio.
        Però non tutti hanno la visio da exterior, anche LRH lo sapeva ed ha cercato vari procedimenti per recuperarla (da exterior).
        ARC
        Luca

        • Marco

          Ulteriori dati su esteriorizzazione… giusto per sapere tutte le sfumature 😉

          FONDAMENTI DEL PENSIERO

          “ESTERIORIZZAZIONE FORZATA”.

          “Probabilmente l’azione più terapeutica che una persona possa ricevere è la separazione del thetan dalla mente durante il processing di Scientology, così che il thetan, senza nessuna costrizione e con completa knowingness, possa vedere se stesso e la propria mente e agire di conseguenza.

          Esiste comunque un tipo di esteriorizzazione che è la più aberrante di tutte le azioni traumatiche (nocive per la mente).
          Si tratta della condizione in cui, in seguito a lesione, intervento chirurgico o shock, una persona viene portata tanto vicina alla morte che si esteriorizza dal corpo e dalla mente.
          Questa esteriorizzazione forzata è improvvisa e inspiegabile, dal punto di vista del paziente, ed è di per sé molto scioccante.

          Quando una persona subisce tale esperienza, è certo che in seguito ne risentirà mentalmente.

          Si potrebbe dire che quando la mente reattiva contiene questi improvvisi shock causati da esteriorizzazioni forzate, successivi tentativi di esteriorizzare l’individuo per mezzo di Scientology siano più difficili.

          Ma il processing moderno ha superato anche questo ostacolo.

          Il fenomeno dell’esteriorizzazione forzata è accompagnato, a volte, da esplosioni di energia contenuta nei vari facsimili della mente, che si associano l’uno con l’altro nella mente reattiva.

          Perciò le persone hanno paura dell’esteriorizzazione e a volte stanno male per il semplice fatto di discutere il fenomeno, dato che si sono esteriorizzate forzatamente durante qualche operazione o incidente.

          L’esteriorizzazione forzata è il tratto caratteristico della morte.
          Perciò l’esteriorizzazione, o l’allontanamento dell’anima è, nella mente della maggior parte delle persone, generalmente associata alla morte.

          Non è necessariamente vero che si è morti per il fatto di essere esteriorizzati. E non è assolutamente vero che l’esteriorizzazione non accompagnata da shock, dolore o costrizione sia in qualche modo dolorosa.

          Anzi, è molto terapeutica. ”

          LRH

  20. Luciano

    Ragazzi leggervi in Vacanza è come un bagno rinfrescante. L’esteriorizzazione “quella non compulsiva o farmaceutica” se non è supportata da un ottimo stato etico e da un non spasmodico desiderio di ricercare è fattibile. Il desiderio e la paura bloccano una consapevole esteriorizzazione. Un’altra fondamentale condizione è uno stato di tranquillità fisica emotiva e mentale. Questi per quanto riguarda la mia esperienza sono le condizioni che ne agevolano lo stato consapevole.
    Con affetto
    Luciano Visconti

    • Italo Alberti

      Si, appunto, è come dicevo io con altre parole tempo fa: i miracoli li possono fare tutti nella misura in cui si è allineati alle leggi della Natura, ma siccome l’uomo si è specializzato nel violarle, si autodistruggerà. Ma questa autodistruzione sarà la sua etica che si sta mettendo in perché un Thetan non può morire, in realtà non può far altro che continuare a sopravvivere proprio perché è lui stesso la sopravvivenza. Ron comunque lo sappiamo, spiega gli inganni della traccia.

  21. Luciano

    Comunque ,non dimentichiamoci che le parole ( interno esterno )sono convenzioni simboli, Che ci siamo o ci hanno imposto .Senza queste convinzioni (barriere ) Possiamo spaziare ovunque e essere qualunque cosa, Con aff, Luciano

    • Italo Alberti

      Ricordiamo sempre questo: “La Natura è la manifestazione delle leggi divine, e non ‘avvengono miracoli in Natura’.” – Arnold Ehret

      Parole sante.

  22. Marco

    IL TRIANGOLO DI CERTEZZA DI CONSAPEVOLEZZA
    GIUGNO 1953

    “La semplicità è la chiave di qualsiasi procedimento, o di qualsiasi sistema di comunicazione, che sia capace di dare alla persona la padronanza della sua beingness.

    La semplicità consiste nell’osservazione di tre universi.

    La prima fase è l’osservazione del proprio universo e di quello che ha avuto luogo in quell’universo nel passato.

    La seconda fase è l’osservazione dell’universo materiale e la diretta consultazione dello stesso al fine di scoprirne forme, profondità, vuoti e solidità.

    La terza fase è l’osservazione degli universi altrui, oppure l’osservazione dell’universo MEST da parte delle altre persone, poiché esiste una moltitudine di punti di vista.

    Quando l’osservazione di uno di questi tre universi viene repressa, nascosta, negata, l’individuo non riesce a salire oltre un certo punto di certezza.

    Qui si ha un triangolo non dissimile dal Triangolo dell’Affinità, Realtà, Comunicazione.

    Questi tre universi interagiscono nella misura in cui, innalzandone uno, s’innalzano tutti e tre.
    Per contro, se ne possono innalzare due soltanto fino a un certo punto prima che vengano fermati dall’incertezza presente nel terzo.

    Perciò qualsiasi vertice di questo triangolo è in grado di reprimere gli altri due vertici e qualsiasi vertice di questo triangolo è in grado di innalzare gli altri due.”

    LRH

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