Diamo il benvenuto al 2015…..Con il PRIMO OT VIII Attest !!!

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

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Oggi si chiude una porta

e si apre un Portone !

Anche quest’anno, ricco di successi

e’ terminato.

Pertanto, l’anno si finisce con il Botto !

Infatti, per tutti i condomini, la sorpresa di fine anno e’ questa :

ABBIAMO IL PRIMO SCIENTOLOGIST INDIPENDENTE CHE HA ATTESTATO L’ OT VIII DI RICHARD !!!

E questo e’ il suo successo !

Buon Anno a tutti !

Francesco

catene spezzate

SUCCESSO DI OT VIII COMPLETION:

Questo livello è un vero livello OT, molto potente; tanta carica se ne va.

Mentre svaniva io mi sentivo rinascere come essere.

Ero in un abisso, ora sono nel cielo.

Il tono è salito molto: se mi sveglio di notte mi metto a cantare, male per mio marito, ma per me è cosi.

Ora ho la certezza di chi sono veramente: sono un ESSERE e posso essere ovunque o da nessuna parte, decido IO.

Di tutto l’auditing fatto questo è stato il più bello e potente.

Ho subito un cambiamento, e so per certo che quel cambiamento avuto non lo perderò più.

Un ringraziamento a Ron per tutto quello che ha fatto.

Un ringraziamento a Richard per aver ricercato e sperimentato tutto questo.

Ringrazio il C/S Paolo per avermi superveduto durante il tragitto.

Ma il ringraziamento più Grande lo devo a me stessa per avere creduto in me malgrado molti ostacoli,mi do un bel Riconoscimento.

Brava.G.O.

71 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, OT, Richard, Scientology indipendente, SUCCESSI

71 risposte a “Diamo il benvenuto al 2015…..Con il PRIMO OT VIII Attest !!!

  1. GB

    Congratulazioni!!!
    “Di tutto l’auditing fatto questo è stato il più bello e potente”. Questo mi sembra incredibile… Allora grazie Richard!
    Auguri di buon anno,
    GB

  2. Luigi Cosivi

    Brava, brava, bravissima, auguroni per il prossimo anno e gradino.

  3. tony pacati

    bene “benissima”!
    brava bravissima!
    fortunassima!….

    complimenti, e grazie per aver messo lì un’altro obbiettivo da raggiungere.
    vedere concretizzarsi una meta un po’ più lontana aiuta a trovare lo stimolo a fare un’altro passo in avanti.
    auguri

  4. silvia

    Molto bene G.O., brava, e … trovo di valore ciò che scrivi :_
    Questo livello è un vero livello OT, molto potente; tanta carica se ne va.
    …….
    Ho subito un cambiamento, e so per certo che quel cambiamento avuto non lo perderò più._:
    Veramente interessante !!!
    Grazie di avercelo comunicato e dato una speranza più reale.
    Un grazie a Richard e Paolo F. per la sua presenza costante-
    ML

    ….

  5. paolo facchinetti

    In realtà GO non è la prima bensì la seconda, il primo è stato FN più di un mese fa, ma in quel caso il mio annuncio o il suo successo è passato come post di commento. Entrambi hanno iniziali predestinate: FN = Floating Needle, GO = Guardian Office! 🙂

  6. paolo facchinetti

    o per meglio dire… da predestinati!

  7. LIBERO

    Ottimo!!! spero di seguirvi al piu’ presto…

  8. Complimenti cara G. per i magnifici risultati che hai raggiunto.
    Un abbraccio.
    Marisa e Guido

  9. Marco

    Finire un livello del genere non è sicuramente cosa da poco… dunque tanti tanti complimenti a G.O. Ottimo lavoro.

    Una domanda al C/S: questo livello Ot8 ha un titolo? Ovvero ha il titolo del risultato raggiunto (come ce l’hanno tutti gli altri livelli Ot)?

    Quoto un articolo di LRH che mi sembra adatto al contesto di questo raggiungimento:

    STIVALI NEL CIELO
    Conferenza Philadelphia Doctorate Course
    11 dicembre 1951

    “Qual è la differenza essenziale tra ciò che io sto facendo in Scientology e le altre persone?
    E’ perché io sono più intelligente?
    E’ perché io ne so di più?

    No! In realtà c’è soltanto una cosa: è che io mi rendo conto che questo è il mio lavoro. E mi rendo anche conto che tutti hanno questo lavoro.

    Capite, tutti hanno questo lavoro da fare.

    C’era un enorme paio di stivali che si trovavano nel bel mezzo di questo universo, erano degli stivali davvero enormi…
    Potevate guardare in lungo e in largo e non avreste trovato assolutamente nulla all’interno.

    In questi stivali c’era scritto: “Questi stivali percorrono una strada che conduce fuori…”.

    Erano sulla soglia di ogni porta…
    Sulla soglia di ogni banca che mai abbia violato un accordo o rifiutato un prestito a chi era disperato.
    Erano sulla soglia di ogni chiesa che abbia finto di assumersi una grande responsabilità.
    Erano in ogni via e in ogni progresso che l’uomo ha pensato di poter fare.

    L’uomo poteva assumersi la responsabilità di distruggere la cultura, ma non di aiutare una singola persona. Ah! Interessante!

    Quegli stivali… non erano neanche così grandi.

    Che ne avete fatto?
    Avete ristretto lo spazio per portarlo nell’universo di un solo uomo, un uomo rappresentativo…

    Ma… guarda un po’, c’è un trucco in questi stivali: non sono di un uomo solo, sono gli stivali di tutti gli uomini.

    C’è uno scherzo più crudele di tutti: una persona deve salire lungo la scala per potersi assumere la responsabilità di se stesso, di tutti gli altri e di tutto questo assurdo e condannato universo, prima di poter percorrere la via d’uscita.

    Non è affascinante?

    LRH

  10. paolo facchinetti

    E’ l’EP del vecchio OT IV = Certezza di sé come essere (spirituale)

  11. Marco

    Grazie Paolo: “Certezza di sè come Essere spirituale” .
    Non male.

    Allora per chiarire meglio ancora:

    l’Ot8 (di Richard) quali di queste descrizioni (qui sotto) raggiunge?

    Oppure, a quali di queste descrizioni si avvicina?

    DAL DIZ. TECNICO

    CHIARO THETA – THETA CLEAR

    1. una persona che opera esteriorizzata dal corpo e senza necessità di un corpo. (SH Spec 59, 6109C27)

    2. lo stato nel quale il prechiaro è in grado di rimanere con certezza all’esterno del proprio corpo quando esso viene ferito. (PAB 33)

    3. un Chiaro theta può essere definito come una persona che è causa sul proprio deposito reattivo che può creare o disfare a volontà. Con meno accuratezza, è una persona disposta a fare esperienza. Il Chiaro theta è stabile. (Abil 92M)

    4. Chiaro theta significherebbe chiarito dal corpo mest o chiarito sulla necessità di avere un corpo mest. (5206CM26A)

    5. vi sono due tipi di Chiaro theta, l’essere theta che è chiarito dalla sua necessità o coazione ad avere un corpo ed un essere theta che è chiarito su tutta la traccia. (5206CM26B)

    6. la definizione di base di Chiaro theta è: nessuna ulteriore necessità di condizioni di essere. (SH Spec 36, 6108C09)

    7. questo è un termine relativo, non assoluto. Significa che la per¬sona, questa unità di pensiero, è chiarita dal suo corpo, dai suoi engram e facsimili, ma può dirigere e controllare con sicurezza un corpo. (COHA, pag. 248)

    8. nel senso più ampio, significa non dipendere più dai corpi. (SCP, pag. 3)

    9. un individuo che, come essere, è certo della propria identità distinta da quella del corpo e che normalmente guida il corpo dall’esterno, od esterio¬rizzato. (PXL, pag. 16)

    CHIARO-THETA CHIARITO – CLEARED THETA CLEAR

    1. una persona che è in grado di creare il proprio universo; o che, mentre vive nell’universo mest è capace di creare illusioni percepibili dagli altri, di controllare oggetti dell’univer¬so mest senza mezzi meccanici e che non ha e non sente alcuna necessità di corpi o persino dell’universo fisico, per mantenere l’interesse proprio e dei propri amici in esistenza. (Scn 8-8008, pag. 114)

    2. il livello successivo al di sopra di Chiaro theta (che è chiarito dalla necessità di avere un corpo).
    Tutti gli engram della persona sono stati trasformati in esperienza concettuale.
    Egli è Chiaro su tutta la traccia.
    Può veramente sviluppare cavalli- vapore. (5206CM6A)

    3. una persona che ha il ricordo completo di tutto e la completa abilità come thetan. (Scn 8-80, pag. 59)

  12. roberto g.

    congratulazioni bravissima!

  13. paolo facchinetti

    mah… non mi sento di entrare nelle definizioni degli altri anche se di LRH. Richard forse può dire meglio. I successi ottenuti sono quelli descritti a tutt’oggi da FN e GO; non mi sento di definirli ulteriormente. Sicuramente stiamo viaggiando nell’ambito delle definizioni di Theta Clear, non in quelle di Cleared Theta Clear

  14. Sono felice del tuo SUCCESSO.
    Complimenti,

    Davide

  15. dario

    che il 2015 sia, secondo il mio Point Of View,..l’anno delle Intenzioni Causative all’ennesima potenza! Per quanto mi riguarda….adesso sono all’80%! Già al 20% rendevo clear le persone con cui avevo Comm! Fate VOI!!!

    • Diogene

      Oh Dario, solo leggendo il tuo commento mi sento un po’ più clear…
      Per caso, hai anche l’indirizzo della Madonna? San Gennaro è sempre occupato…

      • dario

        Bè…..la M
        adonna Tu sai dovè! Non cè bisogno del mio aiuto! Per San Gennaro, concordo, è sempre occupato in questi ultimi tempi! Forse riteneva il tuo caso “particolare”, e non potendo aiutarti, si sta dedicando ad altro. Un saluto da parte mia…che sono l’unico disponibile!

    • Marco

      Beh… mi chiedo come mai questi commenti demenziali!?
      Ma questo Dario crede davvero che chi frequenta il blog non capisca che si tratta di un’azione da Troll? Almeno scrivi qualcosa che abbia un minimo di senso…

  16. Candido

    Sì sì facciamo NOI!!;)

  17. dario

    Si Marco, ti posso solo dar ragione! Sono un Troll..e non vengo capito! Sono parole tue…mi sembra! Figurati con tutto quello che ho da fare, vengo qui a NON FARMI CAPIRE DA TE, che nemmeno conosco! Sai..forse ho sbagliato sono il gruppo di discussione! MI SEMBRAVATE ABBASTANZA AVANTI, RISPETTO AI SOLITI SCIENTOLOGESI !! Ma mi sembra non sia così! Fai parte anche tu di quella categoria di persone che, da come si propone avventatamente, si è “CONFORMATA”,…a un certo ordine di idee…”FISSE”!!! Mi spiace per te , ma io ti con
    sidero,,,piuttosto indietro sulla tabella di marcia verso la liberazione spirituale! Guardati allo specchio…e fra , forse 7 vite,..capirai ciò che ti sto dicendo! Un saluto,,,comunque,…e ARC che è un minimo componente almeno fra chi è sulla stessa lunghezza d’ONDA!!!

    • Luigi Cosivi

      Certamente non ti sei spiegato, quantomeno un po criptico, come quando qualche Signora dice . tu non mi capisci.( Guardandosi bene dal cercare di farsi capire.) Poi rimproveri Marco di qualcosa in cui indulgi subito, invece di innalberarti e valutare e invalidare, spiegati meglio, sono curioso, cosa volevi dire?

    • Marco

      Beh Dario, se non sei un Troll… mi spieghi che cosa stai sostenendo quando dici: Per quanto mi riguarda….adesso sono all’80%!
      Già al 20% rendevo clear le persone con cui avevo Comm!
      Fate VOI!!!
      ???

      In questo blog si parla di Scn… di filosofia e di tecnologia: dovresti spiegare meglio quel’è la tecnologia che applichi tu per rendere Clear le persone… con cui sei in Com.!?
      Che cosa vuol dire “rendere Clear con la Com.” ???

      Caro Dario… magari fosse come dici.
      Invece è certo, sufficentemente sperimentato, che un Clear lo si produce con la tecnologia di auditing di Dianetics e Scientology: fondamenti comunicativi professionali ben conosciuti ed applicati; consona conoscenza dell’EMeter; buona conoscenza dei procedimenti e/o delle procedure, che siano consone e coerenti al gradiente; capacità di calcolare/capire cosa succede al Pc. Ecc. ecc. ecc.

      Per ottenere un clear ci vuole molto studio ed applicazione… purtroppo non solo “essere in Com,” con qualcuno.

      Ti è reale ora perchè ho detto che sei un Troll? Perchè scrivi cose senza senso! Dunque o sei un Troll; oppure… oppure?

      • Dario e’ un Artista, probabilmente nel suo messaggio voleva comunicare che a modo suo nelle sue crazioni, l’onda armonica innalza i toni e spazza via nebulose…. 😀

        • dario

          esattamente!!!…un saluto a voi tutti!

          • Welcome Aboard…. O al Board … A volte basta sintonizzarsi sulle giuste frequenze per potersi capire… Altrimenti esiste sempre l’Rds che ti risintonizza man mano che loro cambiano mentre percorri il tuo cammino ! 😜

          • Marco

            Ah beh… allora capisco… un artista!? Che artisticamente scrive quello che gli viene in mente di dire… senza limiti.
            Va bene, vista così “suona” diversamente.

            Però Dario… la Comunicazione ha delle regole… anche per gli artisti…la prossima volta avverti che stai scrivendo “artisticamente”, che spesso vuol dire: metaforicamente, e/o paradossalmente, e/o ironicamente, e/o satiricamente ecc. ecc. ecc.

            Per esempio spessissimo leggendo alcune canzoni senza il supporto musicale… beh, non si capisce veramente un senso compiuto.
            Anzi spesso si capisce qualcos’altro…

            Comunque è stato un fraintendimento… non sei un troll, ma un artista… e si sa gli artisti spesso hanno una comunicazione che va interpretata.

            Utile saperlo.
            Ciao

          • Bene, chiarito il ciclo di com benvenuto nel circolo.

  18. Luciano Visconti

    Je suis Charlie

    Si muore per un idea

    • Marco

      Se è possibile sbordare dai temi del blog… per dire qualcosa su questa fatto grave successo a Parigi…

      Questo accadimento da l’idea di quenta soppressione/crudeltà progettata ci sia nel pianeta; e non mi riferisco ai due assassini (che lo sono senza ombra di dubbio), ma a chi li ha armati tramite un martellante indottrinamento, lavaggio mentale, che porta alcune persone a un tale livello di aberrazione mentale.

      Tenere le persone costantemente ad un basso livello di tono (tipica azione di un indottrinamento dai scopi malvagi), è un “modo di fare” tipico di una setta con lo scopo di far cadere (sulla scala del tono e di condizione etica) le persone fino a questo livello di… assassini.

      • Anche noi nel nostro piccolo siamo dei piccoli Charlie ….. Nella Cof$ regna sovrano oramai il fanatismo e l’integralismo.
        Certamente non violento all’esterno ma violento per l’essere in quanto nel nome della liberta’, viene rinchiuso in un piccolo network, dove si parla allo stesso modo, si lavora possibilmente tra Scientologist, si convergono i Danari in un unica direzione …. Se hai la sfortuna di avere un datore di lavoro, collega, parente o quantaltro “ostile” ai metodi dalla chiesa di Scientology allora lui e’ un SP e tu ovviamente sei un PTS, quindi uno sfigato emarginato in una community di Sfigati ed emarginati agli occhi della Societa’ Moderna. Una Setta ….
        Gli scopi originari furono “Sapere come Conoscere” e “Pensa con la tua testa” , ma mi sembra che gli adepti della Cof$ stiano diventando A=A=A=A=A ….. Un bel format di Emarginato Modello. Gli estremismi non portano felicita’ ma solo sofferenza, la Comunicazione e’ il solvente Universale….ed in questo caso la ” Satira” ha restimolato gli scopi malvagi di qualcuno. Nel 2015 questi gesti sono solo sinonimo di ignoranza.

        • Per quanto successo a Parigi è un chiaro esempio del bank dove quando regnano ARC e KRC molto basse e grandi interessi economici si innescano situazioni tipo Charlie, se fossero sbandierati nell’ informazione i nomi e gli interessi dei paesi finanziatori e gestori di questo tipo di terrorismo, composto da compagnie di ventura e mercenari ben pagati e addestrati e reclutati in aree dove regna la miseria, ignoranza e il fanatismo religioso, il Mondo avrebbi interessi diversi dalle guerre.
          Altro punto, perché colpire con un azione militare così efferata chi rappresenta una minoranza irriverente contro il sistema armata solo di idee e di penna ?

          Ben calza il tuo riferimento alla Cof$ .

        • LIBERO

          Lorenzoegiorgio, il fanatismo nelle Org è molto violento e con il tempo lo sarà sempre di più fino a livello fisico..

  19. Luciano Visconti

    Là fuori
    al di là delle idee di falso e giusto
    c’è un vasto campo:
    come vorrei incontrarvi là.
    Quando colui che cerca raggiunge
    quel campo
    si stende e si rilassa:
    là non esiste credere o non credere.

    Rumi

  20. Marco

    DIRETTIVA ESECUTIVA LRH ED 348
    Ron Journal del Compleanno 13 marzo 1983

    “Vedi, deve esistere la verità prima delle menzogne; e la verità elimina la menzogna, visto che quest’ultima viene successivamente sulla catena.

    Qualunque persona o gruppo soppressivo si occupa unicamente di menzogne.

    La maggior parte delle persone rimangono così confuse da tutte le menzogne che ci sono in giro, da arrivare a credere a tutto ciò che viene detto loro e questa è la ragione per cui il soppressivo mente.”

    “Man mano che ti fai strada attraverso gli strati delle, menzogne, arrivi alla verità. E la verità fa sparire le menzogne.

    Perciò arriviamo a questa lezione che è la tech: è la via che, se usata in modo puro, senza corromperla, senza pervertirla, ti porterà alla fine ai vasti e liberi orizzonti di libertà e verità e alla gloria di essere veramente te stesso.

    Ma questo non è tutto, e questo è il mio vero messaggio per te in occasione di questo compleanno: SE TU CONOSCI LA TECH, ESSA TI PROTEGGERÀ.

    Non c’è neppure bisogno di credere che funzioni.
    Se realmente conosci la vera tech, niente e nessuno potrà farti del male o avvilirti nelle ere a venire.

    Perciò lo scopo non è solamente la libertà; bisogna assicurarne il mantenimento.

    Coloro che non ti permettono di averla, la distorcono, la invalidano e pretendono che sia qualcosa di diverso da quello per cui è intesa, stanno cercando di negarti non solo la via di uscita, ma anche la corazza di conoscenza che ti proteggerà.

    Perciò questo è il mio regalo per te per questo compleanno, come scambio a tutti i tuoi auguri: l’eredità della tech.

    La policy esiste per salvaguardare e consegnare la tech e per aiutare a creare una società migliore, e anche questa è tua.

    Questo significa naturalmente che tu stesso devi fare qualcosa di più che annusare il bouquet della tech.

    Significa duro e onesto studio e precisa applicazione poiché solo queste cose la porteranno alla piena fioritura nella tua vita.

    È vero che i sentieri talvolta sono duri e che il viaggio può essere spossante e lungo. Ma aspetta: ci sono degli orizzonti che neppure erano stati sognati, ci sono gioie che non erano mai state conosciute, ci sono glorie che nessuna gloria passata ha mai superato.

    Queste ti stanno aspettando ma solamente se accetterai la mia eredità e aiuterai a far sì che queste cose avvengano.

    LRH

  21. Luciano

    Quando l’uomo si renderà conto che dio, e tutto ciò che ne conviene è pura invenzione . Creato dalla mente per non prendersi responsabilità
    Che le religioni nate si da fulgide menti , ma che il più delle volte dividono e si tramutano in conflitti ,forse allora nascerà una maggiore consapevolezza di se stessi e del nostro prossimo. Ordine e caos non sono termini che si possono assegnare a questo meraviglioso universo, l’universo è ciò che è va per la sua strada. Nessun dio o ente soprannaturale ha mai mosso un dito per ciò che succede
    L’universo ha un suono armonico l’unica nota stonata è l’uomo che cerca di suonare anzi dirigere questa sinfonia totale con una mente duale .

    • Marco

      Semplicemente io credo che… : le persone essendo, rovinate da implant smemorizzatori (e da altri implant), non ricordano chi sono… e non sapendo chi sono, da dove vengono, in che universo sono, come e perchè vivono, dove sono dirette, ecc. ecc. , vacillano riguardo la loro beigness e riguardo alla loro condizione di esistenza…

      In questa “situazione” gli uomini tendono ad assorbire più facilmente qualunque indottrinamento gli racconti “una verità” qualsiasi… e cert’uni con tendenze soppressive, approffittano a piene mani di questa “tendenza ad assorbire una qualsiasi verità spirituale”.

      In questo modo si possono creare fanatici ed assassini… dipende dal grado di interessi di chi manovra.

      E cosi vediamo vari tipi di sette e di fanatismi e fondamentalismi… vediamo guerre di religione, che da sempre tormentano l’umanità.
      Ma anche, all’estremo opposto (ma in realtà stesso motivo: approiffitare dello “sbandamento” spirituale dell’uomo), ci sono guerre create dal liberismo ultra capitalista… dove nel falso nome della libertà, o “libero mercato” come lo chiamano, si squilibra la corretta “condizione di gioco”, che è può mantenuta sana solo da un equilibrio tra libertà e barriere/regole.

      La differenza tra un’organizzazione come la Cof$ e il fanatismo violento (che vediamo all’opera in questi giorni) è veramente minimo: tutti questi fanatismi fanno leva sulla restimolazione e paura… fondamentalmente (credo) sulla restimolazione e paura della perdita della conoscenza di sè causata dagli implant.

      LRH aveva capito molto bene come stanno le cose…

      DAL LIBRO “COMPRENDERE L’EMETER”
      CARICA E LA TRACCIA DEL TEMPO

      “In risposta al ritmo dell’universo fisico, e indubbiamente aiutato da overt commessi e da implant ricevuti, il thetan in un lontano passato cominciò a creare delle immagini in risposta all’universo fisico.
      Alla fine creò ossessivamente (per mezzo di intenzioni involontarie) i momenti che trascorrevano dell’universo fisico.

      Alcune parti della registrazione sono «permanentemente» in stato di creazione, mentre la maggior parte di essa viene creata quando l’attenzione del thetan viene rivolta loro.

      Le parti «permanentemente create» sono composte da quei momenti di oppressione che sommersero quasi interamente volontà e consapevolezza del thetan.

      Tali parti sono formate da implant e da gravi traumi.

      Ma anche fenomeni quali la sequenza overt-motivatore o il problema (postulato-contro-postulato), tendono a mantenere certe parti della traccia del tempo in «creazione permanente», e fanno sì che continuino ad esistere nel tempo presente sotto forma di masse, energie, spazi, tempi e significanze non risolti.

      Il meccanismo della “restimolazione permanente” è dovuto a forze di pari intensità che opponendosi generano un equilibrio che non risponde allo scorrere del tempo, rimanendo quindi «senza tempo».”

      “Senza una registrazione del passato che si accumula, solidificando il thetan, la capacità di intrappolare dell’universo fisico sarebbe trascurabile e I’havingness che esso offre avrebbe addirittura qualità terapeutiche.

      Probabilmente, per diventare aberrati, ci vuole qualcosa di più del semplice vivere nell’universo fisico.

      Un thetan, oltre al mest, ha altre cose che si possono deteriorare: il suo potere di scelta, la sua capacità di mantenere separate due aree, la sua fiducia in sé, i suoi standard etici…

      L’individuo li vedrà riabilitati una volta che sarà cessata l’influenza deleteria della sua traccia del tempo su di essi.”

  22. LIBERO

    Ciao Marco, esattamente è vero la differenza è minima… Tempestivo il tuo post. Grazie

  23. Luciano, tu dici: “Quando l’uomo si renderà conto che Dio, e tutto ciò che ne conviene è pura invenzione . Creato dalla mente per non prendersi responsabilità”

    Io invece la vedo al contrario, per me il fatto che Dio esiste è un incentivo in più per l’uomo per spingerlo verso maggiore consapevolezza…noi SIAMO tutte le dinamiche. Dopotutto, Dio rappresenta il massimo di etica e causatività che può esistere in questo universo.

  24. Luciano

    Dio certo che in questi ultimi tempi è un po disattento ; visto quel che sta succedendo. Mi è più facile prendere visione di un d….IO che prospetta e immagina un dio. Tutto nasce da uno “ZERO ” che postula le dinamiche ,il bene e il male ,dio il diavolo ecc ecc solo pensieri con cui si va in accordo
    Viviamo in un mondo di concetti e accordi ma l’unica vera realtà è ciò che è cioè uno zero. ” Conosci lo zero conoscerai tè stesso ,tutti studiano il prodotto di questo zero e ciò che propone sbagliando l’attenzione va messa sullo zero non sul prodotto . Ciao Italo mi ha fatto piacere leggerti.

    • Dio non è disattento, lui ha il suo progetto, come c’è l’ha ogni singola dinamica. Siccome lui rappresenta la dinamica più elevata, più la si comprende e più ci si avvicina ad essa.
      Io penso che la vera vita inizia dopo la morte fisica, l’ideale sarebbe raggiungere una consapevolezza tale da interrompere il ciclo vita-morte, ma solo pochi, nella storia dell’uomo, ci sono riusciti. Uno di questi è Paramahansa Yogananda; nonostante fosse un uomo ricco, di famiglia benestante, ha sempre vissuto fuori dal caos della vita, e a quanto pare è riuscito a ritrovare se stesso, ma ci è riuscito nella misura in cui ha ritrovato Dio in se stesso. Lui era lo “ZERO”, come dici tu.
      Scientology è una strada, ma come ho già espresso in altre occasioni, ho forti dubbi che possa elevare l’uomo a così grandi altezze. Non lo escludo, Ron inserisce questo e altro nelle sue scritture (Tutte abilità che attualmente solo Dio può attuare). La vedo invece molto più pratica ed efficace per quanto riguarda tech di 3a dinamica, qui è molto più funzionale.

    • Marco

      Tanto per fare una chiacchiera…
      Per me Luciano questa volta ha ragione… un Dio vero, “in carne ed ossa”, non credo esista, uno scientologo dovrebbe averlo capito bene.
      Che ci sia un solo Dio che ha creato tutto… beh, lo sappiamo che così non è… ovvero, è logico che cosi non è: tutti siamo responsabili, almeno di un pezzetino a testa di universo (scherzo).

      Il concetto di Dio in Scn non è mai stato definito precisamente… sennonchè ovunque in Scn si dice che I THETAN (plurale) sono i responsabili della creazione.

      A questo punto la domanda è: “ma chi ha creato, ovvero da dove vengo i Thetan?”.
      Io credo questa sia la corretta domanda, e/o il corretto concetto da ricercare (o concetto da estrapolare, visto che i thetan sono invisibili, non hanno Massa, Spazio e Tempo).

      Quel che ho capito io è che: la ricerca di un Dio, unico e onnipotente, è un’evidenza del livello di responsabilità medio dei thetan (in questo pianeta e/o in altri).
      Credo che quando sarà raggiunto un “certo” livello di responsabilità (intesa come: “ammettere di essere causa”) si avrà anche trovato Dio… o meglio si avrà trovato UN Dio.

      • Ron in uno scritto che non ricordo il titolo dice: “Tu sei Dio”, e la cosa non mi sorprende.
        Eppoi, chi ha detto che Dio non è in carne ed ossa? E’ vero che lui esiste nel proprio universo spirituale, ma nulla gli impedisce di farsi vedere quando LUI ne ha voglia, nei modi e nelle circostanze che LUI ritiene più opportune.
        Da come la vedo io, lui è semplicemente più OT di noi, il perché e il percome lo si saprà a suo tempo. In questo universo ci vuole un’Essere Supremo che ci ricordi che siamo spiriti, non corpi inturbolati nei “più, meno, diviso e per”, irpef, tag, taeg, tin, tassine, tassette, ton, tan, aliquote, borsa, ecc. ecc. tutto caos inutile della vita in modo che l’uomo non può mai pensare a se stesso.
        Oggi come oggi la trappola sta funzionando a dovere: oggi “vali” se hai soldi e potere, altrimenti sei considerato un’inutile strumento da usare.

  25. Luciano

    Per Italo
    Mi fa piacere che tu sia un estimatore di P.Yogananda.
    Tanti anni fà conobbi i suoi scritti e ne rimasi affascinato ( la sua autobiografia è fantastica ) ho praticato il krya yoga con la F. S . Realization
    ( credo si scriva cosi ) penso che tu sappia di che cosa stia parlando poi nella vita si cambia e si conoscono altre vie . Comunque dio o non dio se quel percorso lo senti tuo l’unica cosa da fare è viverlo ciao Italo e buon lavoro.

    Per Marco
    Tanto per fare una chiacchierata…..
    A questo punto la domanda è chi ha creato il thetan ?
    Pur parler …..ma il thetan stesso mon ami.
    Ciao Marco e buon lavoro pure ate.

    • Marco

      Già Luciano, ancora una volta sono d’accordo con te, ma… non è sufficiente dire “il thetan lo ha creato il thetan, mon ami”… troppo facile!
      Ti assicuro che la mia domanda non era così banale, o retorica.
      Saluti

  26. Marco sulla tua domanda ‘ A questo punto la domanda è: “ma chi ha creato, ovvero da dove vengo i Thetan?”.’ in Scientology la risposta è nei
    ( I FATTORI aprile 1953 Scientology 8-8008) da 1 a 30

    • Marco

      Certo David, grazie… ne ero completamente al corrente-
      Anzi David, ho una qualche idea ancora più precisa, che non solo ciò che è scritto sui fattori… sai dopo 1000 ore di auditing…

      La domanda era rivolta a Luciano… in modo che sulla domanda potesse riflettere.
      Era tanto per fare una chiacchiera.

      • Si Marco, l’ auditing 50% e 50% studio tendono alla comprensione, c’ è un denominatore comune tangibile che accomuna tutti quelli che hanno auditing ed è l’ innalzamento della affinità,realtà e comunicazione, carattestica perculiare di Theta.

        Quando sarà possibile sarebbe interessate scambiare qualche punto di vista su paraScientology.

  27. Marco

    Comunque per essere ancora più preciso, nemmeno sui Fattori si dice CHI era la Causa iniziale!?

    I FATTORI
    1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.
    2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE
    3 La prima azione della condizione di Essere consiste nell’assumere un punto di vista.
    4 La seconda azione della condizione di Essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.
    5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.
    La creazione dello spazio e di un punto da guardare rappresenta lo scopo dell’esistenza di un punto di dimensione.

    Naturalmente LRH parla molto di Corpo Theta centrale (ed in session è normale che si veda questya cosa, credo)… ma non se ne sa molto altro.
    Può darsi che per il momento bastino queste informazioni e/o rievocazioni… ma più avanti può darsi che la domanda “da dove arriva lo spirito centrale?” (da dove sono poi arrivati tutti i thetan) faccia capolino…

  28. Luciano

    Non c’è nulla su cui riflettere Marco .
    Riflettere è un azione condizionata e dell’ attività mentale .
    Lo so che suscito un po di irritazione e me ne dispiaccio ma il prodotto dell’thetan ( i pensieri ecc ecc ) non potranno mai incontralo .

    • Marco

      Luciano, non so se è vero quel che dici “Riflettere è un azione condizionata e dell’ attività mentale”… può darsi, dipende dall’accezione che dai alla parola.

      Io intendevo la parola riflettere con una definizione diversa: “ponderare; confrontare; valutare; ragionare su ciò che viene indicato; ecc. ecc.”

      Molto miglioramento nella vita è dato dalla comunicazione… una tipica frequente comunicazione che può ottenere dei cambiamenti è: “che ne pensi di… (item)?” “Beh, aspetta che ci rifletto”.

      Con riflettere intendevo questa azione: valutare una cosa o concetto o … e dare una risposta o farsi un’opinione al riguardo.

      Comunque siamo usciti dal tema/domanda iniziale…

      Un caro saluto

  29. Luciano

    Ritorniamo al tema Marco e vediamo “l’argomento dio e condizionamento da un altra prospettiva . Vediamo che cosa ci propone questa persona e ampliamo la comprensione.
    Per trovare Dio, ciò che è oltre il tempo, dobbiamo comprendere il meccanismo del pensiero – vale a dire, il processo di se stessi. Il sé e molto complesso; non si trova a un livello qualunque, ma è costituito da molti pensieri, molte entità, ognuna in contraddizione con le altre. E necessaria una costante consapevolezza di tutto, una consapevolezza senza scelta, né condanna o paragoni; ciò significa che vi deve essere la capacità di vedere le cose così come sono, senza distorcerle o interpretarle. Nel momento in cui giudichiamo o traduciamo ciò che abbiamo visto, lo distorciamo in base alla nostre esperienze precedenti. Per scoprire la realtà o Dio non dobbiamo avere credenze, perché l’accettazione o il diniego sono barriere che poniamo alla scoperta. Noi tutti vogliamo essere sicuri sia esteriormente sia interiormente, ma la mente deve capire che la ricerca della sicurezza è un’illusione. E soltanto la mente insicura, la mente completamente libera da ogni forma di possesso, quella che può scoprire – e questo è un arduo compito. Non significa che bisogna ritirarsi nei boschi o in un monastero, o isolarsi in qualche credo particolare; al contrario, nell’isolamento non può esistere nulla. Esistere è porsi in relazione; è soltanto nelle relazioni che possiamo spontaneamente scoprire noi stessi così come siamo. È proprio questa scoperta di noi stessi come veramente siamo, senza alcun senso di condanna o giustificazione, che porta a una fondamentale trasformazione in ciò che siamo. Questo è l’inizio della saggezza. Potete aver letto la Bibbia, la Bhagavad Gita, o altri libri in cui vari studiosi eruditi hanno abilmente descritto cosa è Dio, asserendo una cosa e smentendone un’altra; ma fintantoché non conoscete i meccanismi del vostro stesso pensiero, qualsiasi cosa pensiate di Dio potrebbe essere stupida e meschina, e generalmente lo è. Potete accumulare una grande quantità di prove sull’esistenza di Dio, e scrivere articoli davvero intelligenti sul tema, ma sicuramente la prima domanda sarà: come sapete che ciò che pensate è vero? Può il pensare portare all’esperienza di ciò che è inconoscibile? Il che non significa che voi dobbiate accettare emotivamente o sentimentalmente delle sciocchezze su Dio. Quindi non sarebbe importante scoprire se la vostra mente è condizionata, piuttosto che cercare ciò che è non condizionato? Certamente se la vostra mente è condizionata, e lo è, per quanto possa indagare la realtà di Dio, potrà solo mettere insieme conoscenze o informazioni a seconda del proprio condizionamento. Perciò il vostro pensare a Dio è una completa perdita di tempo, un congetturare senza valore. È come il mio stare seduto in questo boschetto desiderando di essere sulla cima di quella montagna alle mie spalle. Se voglio davvero scoprire cosa c’è sulla cima della montagna e oltre, devo scalarla. Starmene seduto qui a fare ipotesi, costruire templi, chiese, ed emozionarmi a proposito di tutto ciò, non serve a niente. Quello che devo fare è alzarmi, camminare, lottare, sforzarmi, arrivare li e scoprire; ma poiché la maggior parte di noi non vuole farlo, ci accontentiamo di starcene qui seduti facendo congetture su qualcosa che non conosciamo. E io dico che questo congetturare è un ostacolo, un deterioramento della mente, non ha assolutamente alcun valore; conducesoltanto l’uomo a una maggiore confusione, a una maggiore sofferenza.
    Dio è qualcosa di cui non si può parlare, che non può essere tradotto in parole, perché deve rimanere per sempre il non conosciuto. Nel momento in cui il processo di riconoscimento ha inizio, siete ritornati nell’ambito della memoria. Avete capito? Diciamo, per esempio, che voi avete un’esperienza momentanea di qualcosa di straordinario. In quel preciso istante non vi è nessuno che pensa: “Devo ricordarmi di questo”, vi è soltanto lo stato in cui si sperimenta. Ma non appena quel momento passa, il processo di riconoscimento si manifesta. Vi prego di seguirmi. La mente dice: “Ho avuto un’esperienza meravigliosa e vorrei che si ripetesse”, e così comincia la lotta per avere di più. L’istinto di acquisizione, il perseguimento del possesso, dell’ottenere di più, si manifesta per vari motivi: perché vi procura piacere, prestigio, sapere, perché vi fa diventare un’autorità, e tutte le altre sciocchezze del genere.
    La mente persegue ciò di cui ha avuto esperienza, ma ciò di cui ha avuto esperienza è già passato, morto, andato. Per scoprire ciò che è, la mente deve morire a ciò di cui ha avuto esperienza. Non si tratta di qualcosa che può essere nutrito giorno per giorno, messo insieme, accumulato, trattenuto, per poi parlarne e scriverci sopra.
    Tutto quello che possiamo fare è vedere che la mente è condizionata, e comprendere il meccanismo del nostro stesso pensare attraverso la consapevolezza di sé. Devo conoscere me stesso non come mi piacerebbe essere idealmente, ma come sono realmente, per quanto brutto o bello, per quanto geloso, invidioso, avido. Ma è molto difficile vedere quello che siamo senza provare il desiderio di cambiario, e lo stesso desiderio di cambiamento è un’altra forma di condizionamento; ed è così che procediamo, andando da un condizionamento a un altro, senza mai fare esperienza di qualcosa che sia al di là di ciò che è limitato. Ciao Marco e buona lettura

    Krishnamurti

    • Diogene

      Ciao Luciano. Capisco bene la tua difficoltà ad esprimere in parole questi concetti molto vasti e sfuggenti, ma il filo del tuo discorso è apprezzabile anche se per uscire dai limiti della logica sei costretto ad usare la logica.
      In realtà non ci sono spiegazioni possibili e io concordo con te sul fatto che la realtà individuale non può essere che frutto di una “visione” personale che affonda le radici nella conoscenza di se stessi e si affina nelle relazioni con l’esterno, ma solo se queste non vengono recepite come “esperienze” bensì come “incontro col meraviglioso”.
      L’As-is è uguale alla Consapevolezza dell’istante della percezione, così come la Duplicazione è relativa alla Comprensione di ciò che si sta percependo. Tutto quello che segue nella frazione di ciò che consideriamo tempo successivo è Valutazione: serve per la sopravvivenza, ma è un processo (mentale e spirituale) superfluo alla pura e semplice Consapevolezza.
      “Conoscere Dio” è un’idea affascinante ma, per assurdo, realizzabile solo se non ne facessimo parte (come ipotizzato nell’Ottava Dinamica ed insegnato nel Cristianesimo). Già lo diceva Aristotele nella sua Metafisica: “il tutto è MAGGIORE della somma delle sue parti” perché quando un insieme è completo esso diventa una cosa a sé, unica, totalmente nuova.

    • Luciano, e che dici se qualcuno ammettesse di aver visto Dio per davvero?

      • silvia

        Ciao Italo …cosa intendi esattamente per “visto” ?
        Grazie Silvia

        • Visto con gli occhi nella vita o in sogno, sapere che è lui. Non bisogna dimenticare che è una dinamica a l’ennesima potenza, perciò bisogna essere allineato sottoforma di percezioni e consapevolezza. Non è detto che uno debba essere credente per poterlo vedere.

          • Penso che vedere di Dio è un limite, santi, santoni, veggenti, asceti o altri hanno affermato di averlo visto, la storia è piena di esempi di un Dio che si è manifestato agli umani e ne sarà la guida, a parere mio questo concetto di Dio è solo un via alterato attraverso il mest.

            La mia esperienza mi dice che la percezione di Dio segue gradini di consapevolezza e stabilità fino a un punto in cui si sa e si percepisce l’ essenza della vita, è strano ma lì non c’ è un Dio ma uno statico di vita e il suo riflesso in un gioco che si chiama theta mest.

            Si tolgono i via e il Dio diventa ino statico, la vita.

  30. Luciano

    Che devo dire Italo, è la sua realtà non certo la mia .
    Anche Yogananda racconta di essersi incontrato con Cristo e Babagy (non ricordo se si scrive cosi ) l’Avatar delle nevi… l’ immortale ecc ecc .
    Posso rispondere con una frase di Papa Francesco ” Chi sono io per giudicare i gay “. Chi sono io per giudicare .
    In questo momento, la mia realtà mi fa dubitare molto di ciò che mi propone la ” mente ” in termini di un vero sè di un vero centro e di un dio esterno ed un dio interno . Come ho già scritto altre volte è da parecchi anni che medito e faccio ricerca, l’unica realtà di cui posso parlare è una realtà mia ;ed è solo quella di una pace e serenità ed alcune volte grande gioia ( non permanenti ) di cui sono ben consapevole per il resto andiamo avanti.L’augurio che mi faccio e che vi faccio è di riuscire ad essere perennemente sereni e gioiosi ( forse quello è dio ? ).
    Vi saluto

  31. Marco

    Va beh tanto per chiacchierare…

    Ho letto Luciano la tua quota di Krishnamurti e devo dirti che… beh, forse stiamo dicendo la stessa cosa con sfumature diverse.

    Lui dice:“ Dio è qualcosa di cui non si può parlare, che non può essere tradotto in parole…
    Nel momento in cui il processo di riconoscimento ha inizio, siete ritornati nell’ambito della memoria. Avete capito?”

    Anche Diogene dice che non è possibile conoscere Dio… perché siamo parte di Dio “Conoscere Dio” è un’idea affascinante ma, per assurdo, realizzabile solo se non ne facessimo parte (come ipotizzato nell’Ottava Dinamica ed insegnato nel Cristianesimo).” Corretto… se non che, secondo me, è possibile comprendere tutto.. o cmq tanto quanto ne ho voglia (applicandomi).
    Diogene: se anche ne faccio parte (di Dio)… perché non posso esserne consapevole?
    Va beh…

    Dunque il concetto comunicato, per la maggiore, è che è difficile conoscere Dio. Perché?

    Beh, io penso perchè la conoscenza che c’è in Scn precedentemente era ineguagliata; per cui nonostante la grandissima intelligenza e capacità di molti filosofi, pensatori, guide spirituali, ecc. ecc. ciò che ha codificato LRH (dopo ricerca e scoperta), ha superato la difficoltà di conoscere… ma meglio dire, di capire il Dio.

    Ora quello che ho capito io, dopo aver abbastanza studiato e ricevuto auditing (due attività necessarie per il guadagno di Caso) è che… tutto il Theta proviene da Dio… che, udite-udite, io ho identificato come “Il corpo Theta centrale”, quello di cui parla il Fattore 1 “ Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.”

    Adesso senz’altro molti diranno che stiamo parlando del “sesso degli angeli”, e sono d’accordo… ma, però… secondo me questa questione di “chi è Dio”, non è una speculazione di poco conto, visto che l’uomo da sempre si lo chiede.
    Naturalmente visto che l’uomo è sceso ad un livello di responsabilità molto basso, a questa domanda di solito risponde che: “è stato Dio!” e poi comincia la ricerca…

    Dunque l’argomento non è tanto banale… lo diventa quando si dicono troppe banalità… e visto che l’uomo non sa (o non vuole sapere) che lui E’ un Dio, anche se decaduto, le banalità per ipotizzare Chi/Come/Perché non si contano più.

    Questo pasticcio lo si vede in modo evidente in tutto il pianeta, vista la grande quantità di religioni… ogn’una con le sue strane peculiarità, che creano discussioni e turbamenti mica da poco.

    Io dico che in Scn si è scoperto chi è Dio… inteso come colui che ha creato l’universo, il gioco e quant’altro.

    Ma bisogna fare un passo indietro… la domanda da fare è quella che viene prima (del chiedersi chi è Dio), la domada è: “chi ha creato l’universo… e la vita (con tutte le sue forme e movimenti ecc. ecc.?”.

    Risposta: “tutti gli Esseri sono coinvolti in questa creazione”.
    Mi pare una risposta semplice.

    Dio non viene scoperto anche perché c’è una truffa che si protrae da molti tempo: il monoteismo. Non esiste un solo Dio… esiste invece Theta che si è diviso in miliardi di miliardi di miliardi… ed è sparso ovunque, anche in un filo d’erba.

    Ovunque c’è vita (inteso come qualcosa che prende forma, che inizia, cambia/cresce, si ferma/muore), c’è un pezzetto di Theta.

    Non credo che il Theta iniziale si comporrà mai più… dunque Dio, inteso come lo si intende normalmente (uno e solo), non esiste più.

    Ecco perché non lo si trova, o non lo si comprende, o non lo si ipotizza nemmeno… ecc. ecc. : il Dio come si crede dovrebbe esistere… non c’è più.

  32. Diogene

    Marco, ragionare sull’Entità Dio porta solo ad attorcigliarsi sulle proprie credenze (o esperienze, perché no?) fino ad arrivare alla conclusione che se anche c’è è inconoscibile per quello che Egli è. Un piccolo paragone, sicuramente inadeguato, sarebbe il tentativo di raccontare come ci si sente a prendere una scossa di qualche milione di volts: arriviamo forse ad immaginarcelo, ma non siamo in grado di reggerlo per davvero. E’ inutile per noi, impregnati di mest, pensare che qualcuno ce la farà, perché ciò a cui può pervenire il più evoluto degli dei sarà pur sempre la cura del proprio (seppur immenso) universo da espandere in altri universi e probabilmente all’infinito, il che – siccome io amo i paradossi – diventa in se stesso un limite, in quanto questa condizione non permetterebbe di causare una fine all’infinito stesso. Abbiamo bisogno di un qualche dio a misura d’uomo e a questo si sono dedicate tutte le religioni di tutti i tempi. Fondamentalmente hanno cercato di raggruppare in una (o più) entità una serie di qualità spirituali che a seconda delle epoche venivano ritenute positive. Anche gli scientologi incorrono nello stesso errore quando presumono che Theta rappresenti la sintesi di una entità “divina” positiva.
    La logica ci impone di credere che se Dio è Tutto, esso è anche tutto il Bene e tutto il Male. Ma se vogliamo andare oltre la logica, sappiamo per esperienza diretta che “non tutto il male viene per nuocere” e quindi ci troviamo costretti ad ammettere che non siamo in grado di spiegarci molte cose e che moltissime altre ancora ci sfuggono.
    Dobbiamo allora dimenticarci della razionalità ed accettare il fatto che molte persone nel corso dei millenni abbiano asserito di aver avuto incontri e visioni che alla moltitudine di altri esseri umani è precluso ottenere. Ma pur ammettendo quelle eccezioni, nessuno di loro ha eguagliato il dio che adoravano.
    Se (per dirla in scientologese) ogni singolo thetan è una parte di un cosiddetto Corpo Theta Centrale… forse stiamo semplicemente parlando di una “osmosi spirituale” o forse stiamo ritornando a raccontarci favole.
    Proviamo ad illuderci di toglierci per un momento dallo spazio-tempo in cui viviamo, vediamo se riusciamo a concepire qualcosa che non sia causa-effetto: cosa rimane? Se qualcuno ha LA risposta, può essere un buon candidato a diventare il prossimo dio…

    • Marco

      Ottimo Diogene, come al solito, quando ti ci metti, scrivi da erudito, quale ormai ho constatato sei (scusa la valutazione).

      Ho capito quello che intendi nel commento (ma poi con calma rileggo meglio 😉 dici +/- che : “non è così semplice occuparci/scoprire se esiste un Dio… o meno”.

      Beh, lo ammetto non è così semplice… ma credo che almeno ci si possa provare (a comprendere)…
      Io per esempio credo che più si va avanti con il rimuovere impedimenti dal proprio Caso… più si diventa “intelligenti e sapienti” al riguardo 😉

      Ora passo direttamente alla tua domanda finale : Proviamo ad illuderci di toglierci per un momento dallo spazio-tempo in cui viviamo, vediamo se riusciamo a concepire qualcosa che non sia causa-effetto: cosa rimane? .
      Ci provo: io penso che “causa-effetto” siano imprescindibili… se non ci fossero… non saremo qui a scrivere 😉 Ci sarebbe il nulla. Ma nemmeno quello, perchè non ci sarebbe nemmeno nessuno a dire che esiste il nulla.

      Ma evidentemente, anche se gli assoluti sono inottenibili…, gli assoluti attirano le persone (solo quelle intelligenti però), per cui ci si occupa di scoprire il/un Dio… un assoluto inottenibile.

      Ho vinto qualche cosa?

      • Diogene

        La risposta sembrerebbe corrispondere al quesito: Essere o Non Essere? Ma temo che la vera essenza di una divinità consista in Essere E Non-essere. Per la cui Essenza anche il Pensiero è superfluo, giacché lui “sa” e non deve “conoscere”: lui E’ ciò che appare e si dissolve insieme. Lui è Ciò che non può Essere Altrimenti: perfettamente imperfetto. Immanenza e trascendenza.
        Naturalmente mi rendo conto che questo è un volgare identikit e non vuol essere neppure una risposta sensata… Per quel che serve…

      • LIBERO

        Secondo il mio punto di vista è più corretta la dicotomia esisto – non esisto… in questo modo togli l’oca dalla bottiglia…

  33. Luciano

    Si Marco , ti verrà recapitata direttamente a casa tramite T N T l’oca appena riusciamo a risolvere il problema.

    Uno dei koan più famosi in assoluto è quello dell’oca che, ancora uovo, viene sistemata in una bottiglia: l’uovo si rompe, l’oca cresce e il quesito posto dal koan è il seguente: “Come si fa a far uscire l’oca dalla bottiglia, senza rompere la bottiglia e senza uccidere l’oca?”
    Spero ti sia piaciuta la battuta se no mandami pure a quel paese.
    Ciaoooo

  34. Luciano

    Olio di ricino tutto passa e tutto va . Bene ora possiamo chiamare T N T e recapitarla . (Spese a carico del destinatario ) Ciao Guido un saluto

  35. Luciano

    La risposta data in antichità era ” L’oca era gia fuori”.
    Ma ho voluto darti una risposta in una nuova unita di tempo.

  36. Diogene

    Libero, per chiarire…ci ho messo una “E” in mezzo a due aspetti dicotomici. La dicotomia è una necessità umana. Quello che volevo suggerire come un aspetto essenziale del divino è il “sincronismo” (parola che comprendiamo perché legata all’idea di tempo) di Essere e Non-essere. Forse un termine più appropriato sarebbe “identicità” intesa come esatta coincidenza di due opposti (qualcosa che agli umani non riesce, perché per noi tutto è misurabile su scale gradienti). Per me un Dio, se esiste, non può essere diverso da quello che è: perfetto in ciò che è E che non è.
    Così Lui non solo sarebbe l’oca e l’uovo, ma anche la bottiglia e nessuna bottiglia, nessun uovo e nessuna oca. A questo punto potrei chiedermi se la fonte di tutti i problemi non sia la mancanza totale di problemi. Ah, come sono intriganti questi paradossi…

  37. Luciano

    La fonte di tutti i problemi ,e la fonte di assenza di problemi è veramente un paradosso ,come lo sono i Koan ( senza soluzione ).

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