Scientology in Italia – Una Tesi da 110 e Lode

experience-knowledge
L’argomento Scientology, lo sappiamo, è vasto. Ognuno ha il suo punto di vista, ricavato dalla propria esperienza diretta o indiretta, da dati raccolti dalle più disparate fonti, da “fedi” o “malafedi” auto-create o indotte. Le discussioni non sempre sono pacate, ( è più forte l’Inter o il Milan? ), e il ” va a dà via i ciapp ” è sempre lì, pronto, dietro l’angolo.

Penso quindi di far cosa utile pubblicare sul nostro Blog questa Tesi fatta da una studiosa di Antropologia dell’ Università La Sapienza di Roma, Eleonora D’Agostino.  Lei ha fatto un ottimo e scrupoloso lavoro di documentazione cercando di essere il più possibile precisa ed obiettiva.

E’ un lavoro di 166 pagine, che pubblicheremo perciò a puntate, ecco a voi l’introduzione e il primo capitolo:

libro albero

INTRODUZIONE

 

Questo lavoro inizia nel novembre del 2013, quando cominciai le mie ricerche per analizzare il fenomeno Scientology in Italia.

Da allora mi resi conto di indagare su un fenomeno ignorato dal mondo accademico, soprattutto in Italia dove mancavano dei lavori che interpretassero la realtà di questo nei confini nazionali.

Fu proprio all’inizio che scoprii un mondo che non si limitava alle mura delle Org di Scientology, ma che era presente anche in Internet con grande movimento.

Navigando in rete scoprii non solo tracce della Scientology ortodossa o ufficiale, ma anche le tracce della “Scientology indipendente”.

Ma cosa è la Scientology indipendente? Si tratta di un concetto che racchiude in sé tutta una serie di movimenti e persone che portano avanti la filosofia e tecnologia di Ron Hubbard in modo esterno alla Chiesa di Scientology, che considerano non più il punto di riferimento per le loro pratiche.

Partendo da questo, cominciai il mio lavoro entrando in contatto con esponenti della Chiesa ufficiale e degli indipendenti sul territorio italiano.

 

Questo lavoro si compone di quattro parti ognuna delle quali divisa in capitoli.

Nella prima parte verrà trattata la storia del movimento di Scientology e del suo fondatore, L. Ron Hubbard; riportando anche la storia dei movimenti scismatici indipendenti: gli Advanced Ability Center, le Ron’s Org, e i movimenti indipendenti degli anni 2000 portati avanti dai recenti fuoriusciti come Mark Rathbun e altri.

Nella seconda parte sarà affrontato il tema delle origini di Scientology in Italia partendo dal modo in cui venne recepita l’opera di Hubbard nei primi anni della sua pubblicazione attraverso i media, per poi trattare dei primi passi di Scientology come pratica nel nostro paese.

Sarà in questo capitolo che vedremo come la Chiesa iniziò a inserirsi a partire dai primi anni ’70 e come si evolse la presenza della Scientology indipendente a partire dagli anni ’80 con quello che chiamo il primo scisma, e a partire dagli anni 2000 con quello che chiamo il secondo scisma.

Nella terza parte sarà affrontata una descrizione delle pratiche e dei sincretismi da me riscontrati attraverso il lavoro etnografico presso fuoriusciti, indipendenti, e scientologist ufficiali nel territorio italiano: sarà qui che si affronteranno i legami con l’ufologia e i temi del “complottismo”, come anche le particolarità nel modo in cui si vive Scientology in Italia.

Si cercherà di illustrare anche li tema della religiosità o meno di questo movimento da un punto di vista emico, e il modo in cui gli indipendenti hanno intrecciato profonde reti sociali utili anche per la pratica della stessa tecnologia scientologica.

Nella quarta parte sarà affrontato il tema di Scientology e la rete, coadiuvata nelle mie ricerche dai recentissimi studi sulle religioni in Internet, tra i quali spicca il lavoro di Heidi Campbell. Qui cercherò di descrivere la presenza di Scientology ortodossa e non nel vasto campo di ricerca della rete (con particolare attenzione rivolta alla realtà italiana), tracciando le differenze nei due approcci e analizzando questo mondo con le basi teoriche poste da Heidi Campbell nella sua teoria del “religious-social shaping of technology”. In questo loco sarà portata alla luce anche l’importanza delle contemporanee tecnologie per la messa in discussione del potere costituito e delle autorità tradizionali.

Alla fine di questo lavoro saranno poste le conclusioni, riportando i confronti con i lavori di importanti studiosi e riunendo le interpretazioni e i punti cui sono giunta alla fine della mia analisi.

L’appendice riporterà una parte dei documenti da me analizzati e citati nel testo.

Considero questo scritto un lavoro in itinere e spero che possa essere aggiornato e completato in futuro con altre ricerche sul campo e analisi.

PRIMA PARTE

 

Capitolo 1 – le origini di Scientology

 

Scientology trae le sue origini dal lavoro di Ron Hubbard, autore del fortunato libro “Dianetics” e di tutti gli altri testi che sono l’ossatura portante di questa forma di spiritualità[1].

Lafayette Ronald Hubbard è stato uno scrittore di fantascienza statunitense, ma ai più è noto prevalentemente per essere il fondatore di Scientology.

 

Quello che sappiamo può essere suddiviso principalmente in due filoni:

 

  • la biografia che la Chiesa di Scientology ne tramanda;
  • le informazioni raccolte dagli esterni.

 

Infatti “on the one hand, there is the church’s official biography of Hubbard, which tells of his extensive travels throughout the Far East, his successful academic career, and his heroic military service; one the other hand, there is the counternarrative provided by critics and ex-Scientologists, who claim that most of the official biography is fictitious. As Hubbard’s own son, L. Ron. Hubbard Jr, put it, “Better than 90 per-cent of what my father has written about himself is untrue[2]”. Da questo punto di vista Hugh Urban crede che l’approccio alla biografia di Hubbard sia da rivedere considerandola alla stregua di un “mito agiografico”, cioè come “an idealized narrative composed quite self-consciously of mythic themes[3].

 

Anche se non posso rendere giustizia alla sua figura in questo lavoro per ragioni di spazio, tenterò di illustrare brevemente il suo personaggio e la nascita del movimento di Scientology.

Nato il 13 Marzo del 1911, Hubbard era il figlio di un ufficiale della marina statunitense: proprio per questo suo vissuto, viaggerà molto al seguito del padre.

Questi viaggi saranno descritti in seguito da lui come delle esperienze in cui ebbe la possibilità di venire in contatto con molteplici forme di spiritualità.

Il suo primo incontro con il campo spirituale è descritto in un testo non pubblicato, “Excalibur”, che disse di aver redatto nel 1938.

In questo libro è descritta una specie di esperienza pre-morte indotta dall’anestetico durante un’operazione chirurgica cui si sottopose:

 

“And something began to cry out, “Don’t let him know!”… Though badly shaken I was quiet rational when I was restored. The people around me looked frightened – more frightened than I. I was. […] I had not yet fully returned to life. I was stil in contact with something.”[4]

 

Nel 1946 Hubbard si avvicinò all’occultista John Whiteside (Jack) Parsons, un seguace di Aleister Crowley[5]. La casa di Jack Parsons a Pasadena era diventata un luogo di ritrovo per le persone più eccentriche, da scienziati interessati all’occulto (come lo stesso Parsons era) a scrittori, quindi non bisogna essere sorpresi dalla presenza di Hubbard in quel gruppo.

Sappiamo che lo scrittore fu coinvolto in rituali sessuali condotti dall’Ordo Templi Orientis, ma l’amicizia che univa questi due personaggi finì nel momento in cui Hubbard scappò portando con sé la fidanzata di Parsons, in seguito diventata la prima moglie del fondatore di Scientology.

Riguardo questo episodio, Hubbard si giustificò dicendo di essersi avvicinato a quel gruppo solo per una missione segreta della Marina degli Stati Uniti che voleva aiutare una povera ragazza trattenuta da una pericolosissima setta, ma non ci sono prove al riguardo[6].

Due anni dopo questo episodio, nel 1948, Hubbard scrive un testo, “The Original Thesis”, in cui si trova il primo abbozzo di quello che sarà Dianetics[7].

Sarà nel 1950 che Hubbard pubblicherà “Dianetics: The Modern Science of Mental Health” che, stando alle parole di Jack Williamson, offriva “la promessa di liberare il superuomo dentro di noi”.

Il legame tra “Dianetics” e la fantascienza è palese: “The Original Thesis”, pubblicato nel maggio 1950 sulla rivista di John Campbell “Astounding Science Fiction”, si rivolgeva a quello stesso pubblico che leggeva Hubbard per i suoi racconti di fantascienza[8].

Hugh Urban fa notare nel suo saggio “The Church of Scientology” che questo legame tra fantascienza e spiritualità era molto forte in quel periodo: Philip Dick, Aldous Huxley, e altri erano tutti affascinati dal “mondo trascendentale” e scrivevano spesso di argomenti che potremmo definire “metafisici”[9].

Urban riporta anche una notizia molto interessante: Hubbard sottopose all’auditing Huxley e sua moglie, che risultarono “Clear” naturali[10].

Il libro di Hubbard era diventato un best-seller, e le persone che ne erano rimaste profondamente colpite cominciarono ad “audirsi” a vicenda: era diventato il divertimento del momento.

Nell’aprile del 1950 viene fondato il primo “Hubbard Dianetic Research Foundation” (HDRF) in Elizabeth, New Jersey. Dopo questo, cominciarono a sorgerne altri negli Stati Uniti.

Nel 1951 Hubbard pubblica “Self-Analysis” e “Scienza della Sopravvivenza”, ed è proprio in questi anni che introdusse l’uso dell’e-meter (o elettro-psicometro): si tratta di un galvanometro a pelle utilizzato durante le sedute di auditing[11].

Riporto di seguito una descrizione dell’e-meter secondo Hubbard:

 

“e’ uno strumento che si aggancia alla struttura elettronica della mente reattiva (l’insieme delle aberrazioni mentali – N.d.R.) La mente reattiva può essere considerato un campo di energia elettrica, e quando della corrente elettrica viene fatta passare nelle sue vicinanze, essa influisce sul flusso della corrente elettrica stessa. […] Per poter leggere l’E-meter, il piccolo flusso di energia elettrica che attraversa il prechiaro deve rimanere costante. Quando questo piccolo flusso si riduce, a causa di una aumentata resistenza, l’ago si sposta sul quadrante. Questo succede perché il prechiaro si tira addosso della massa. Questa è effettiva massa mentale (energia condensata), massa che agisce da resistenza al flusso dell’energia elettrica dell’e-meter.” (A fianco di questa spiegazione, c’è un’illustrazione che mostra il preclear che ricorda un incidente in moto dove la “massa” del ricordo fa aumentare la resistenza). “Vediamo allora che il tone arm (il potenziometro dell’e-meter – N.d.R.) misura la densità della massa presente nel prechiaro. Si tratta di massa vera, non immaginaria, e può essere pesata […] È stato accertato che l’energia mentale, ad esempio quella contenuta in un’immagine mentale, e l’energia elettrica della Terra o dell’ENEL, differiscono solo nella lunghezza d’onda. Perciò quando il prechiaro pensa delle cose, rivive un episodio del suo passato, o sposta qualche parte della sua mente reattiva, si manifesta un’alterazione elettrica”. (L. Ron Hubbard, “Comprendere l’Elettrometro”)[12]

 

La persona che deve essere “audita” prende nelle mani i due poli, mentre chi l’”audisce” legge i dati riportati dal quadrante a ogni domanda fatta; ma rimandiamo in seguito una spiegazione più approfondita delle pratiche di Scientology.

Hubbard guadagna sempre più successo e già nel 1951 comincia a parlare delle vite passate: tramite la pratica dell’auditing avrebbe scoperto che i ricordi non si fermavano alla vita nel grembo materno, ma si poteva andare a ritroso per molte altre vite precedenti.

Sarà a questo punto che alcune persone cominciarono ad allontanarsi da lui e dalla sua tecnologia: personaggi come John Campbell e Joseph Winter, che lo avevano appoggiato agli inizi del suo lavoro, cominciarono a essere frustrati dal continuo dogmatismo e autoritarismo di Hubbard. A tutto questo si andava ad aggiungere la tensione arrecata dall’introduzione dell’idea delle vite passate, idea che deludeva personaggi come Winter, i quali non erano soddisfatti dal versante non scientifico che stava cominciando a prevalere nel movimento[13].

 

Nel 1952 Hubbard fonda la “Hubbard Association of Scientologists” (aggiungendo in seguito la parola “International”), e lancia il “Journal of Scientology” per tenere aggiornate le persone che seguivano il suo progetto[14].

È in questa occasione che viene utilizzato il termine Scientology per la prima volta, e stando alla definizione data dallo stesso Hubbard nelle edizioni successive di “Dianetics”: “Scientology viene dal latino scio (conoscere) e dal greco logos (studio), significa perciò <<sapere come conoscere>> o <<lo studio della saggezza>>[15]”.

Come fa notare Hugh Urban, ironicamente il termine “scientology” appare per la prima volta nelle parole di Allen Upward, uno scrittore di satire, nel 1910 per descrivere le chiacchiere pseudoscientifiche mascherate da fatti.

Da questo momento in poi “Dianetics” sarà visto come il corso introduttivo alla ben più complessa tecnologia di Scientology.

Nei primi scritti del ’52 ancora non compare la definizione di Scientology come religione, ma Hubbard preferisce rivolgersi a essa come a una scienza.

Successivamente nel ’53 egli cominciò a indirizzare la sua creatura verso la connotazione religiosa, incorporando il termine “Chiesa” nelle organizzazioni che a lui facevano riferimento.

Questa visione della tecnologia di Scientology la dobbiamo alla preoccupazione che Hubbard nutriva nei confronti delle accuse perpetrate dalle associazioni di medici e del governo: lo status di religione era una forma di protezione.

Alla fine del ’54 lui dirà: “Dianetics is a science which applies to man, a living organism; and Scientology is a religion[16].

La Chiesa di Scientology ebbe il massimo della sua popolarità nel periodo a cavallo tra gli anni ’50 e gli anni ’80, in pratica lo stesso periodo della Guerra Fredda.

Riguardo a questo Urban suggerisce che Scientology fosse la reincarnazione di una Guerra Fredda dello spirito: “Not only did Hubbard’s elaborate “space opera” narratives reflect the larger preoccupation with UFOs and alien beings; but from the outset, Hubbard presented Scientology as the ultimate solutions to the frightening new challenges of the nuclear era, the one means of “controlling man” that could save Earth from nuclear annihilation”[17].

Vivere in quel periodo e l’idea stessa che Hubbard cominciava ad avere della sua tecnologia, portarono a un accrescimento del senso di segretezza e sorveglianza all’interno della Chiesa.

Nel 1966 Hubbard introdusse altri livelli esoterici all’interno della pratica di Scientology: i primi due livelli OT (Operating Thetan), circondati da un’aura di segretezza; e nei tre anni a seguire ne rilasciò altri cinque[18].

Fu proprio quest’aumentata atmosfera di segretezza e sorveglianza che diede inizio a controlli più sistematici all’interno della Chiesa; e, contemporaneamente, cominciava anche l’interesse del governo per quest’organizzazione.

Come ha detto un critico citato nel libro di Urban del 2011: “The FBI was quite paranoid about Hubbard as Hubbard was about FBI[19]”.

Fu in seguito a tutto questo che iniziò la pratica del fair game. Il primo riferimento al riguardo lo abbiamo nel 1965 in una lettera intitolata “Soppressives Acts, Suppression of Scientology and Scientologists”, dove si parlava del dovere di essere disposti a fare qualsiasi cosa pur di combattere i nemici; ma è nel 1968 che si utilizzerà per la prima volta la terminologia fair game.

Con la nascita di questa politica nacque anche il Guardian’s Office, un ufficio che possiamo definire come la “CIA” di Scientology.

Una delle persone a capo di questo organismo fu proprio Mary Sue Hubbard, la terza moglie del fondatore.

Dobbiamo al Guardian’s Office i primi seri attacchi a persone che si erano rivelate nemiche di Scientology: raccolta di materiale da utilizzare come minaccia, indagini sul passato o la vita privata degli individui visti come nemici, ecc.[20]

Una delle più grandi azioni in cui fu coinvolto questo ufficio fu l’ “Operazione Freakout”, una vera e propria azione criminale con l’intenzione di ridurre al silenzio la giornalista Paulette Cooper, colpevole di aver pubblicato un libro chiamato “Lo scandalo Scientology”; questa operazione “had three different plans. The first require a woman to imitate Paulette Cooper’s voice and make telephone threats to Arab Consulates in New York. The second scheme involved mailing a threatening letter to an Arab Consulate in such a fashion that it would appear to have been one by Paulette Cooper. Finally, a Scientologist field staff member was to impersonate Paulette Cooper at a laundry and threaten the President and then the Secretary of State, Henry Kissinger[21]”.

 

Riporto di seguito una parte delle accuse annotate nel verbale di uno dei processi condotti contro il GO inerente all’”Operazione Snow-White”, operazione in cui tentò di raccogliere il materiale inerente Scientology in mano all’FBI[22]:

 

“Appellants, nl members of the Church of Scientology
(“Scientology”), were indicted for completed conspiracies and substantive
offenses involving their plan to identify, locate and obtain by various illegal
means certain documents in the possession of the United States which related to
Scientology, and their efforts thereafter to obstruct justice by thwarting the
government’s investigation of such criminal activities, by harboring and
concealing a fugitive from arrest, and by causing the making of  [**3]   false
declarations under oath before a grand jury.[23]

 

Dopo questi avvenimenti la Chiesa dismise il Guardian’s Office nel 1983 (Urban 2011).

 

Negli anni tra il 1970 e il 1980 Scientology fu vittima dei crescenti movimenti anticulto.

Questi movimenti anticulto, conosciuti sotto la dicitura Anti-Cult Movement (ACM),

started as a response to a series of spiritual movements in the 1960’s. Countless new religious movements (NRMs) had appeared in North America. Many were headed by a single charismatic leader. Numerous young adults flocked to these groups, seeking an intense spiritual experience and inter-personal intimacy. Some of these movements encouraged their followers to sever relationships with their friends and families of origin. Many followers abandoned their academic pursuits in order to devote more time to the movement. Some parents became alarmed, fearing that their children had become the mindless victims of mind control techniques and brainwashing. The movie The Manchurian Candidate (1962) supported this concept; many viewers believed that the degree of control over brainwashing victims which was shown in the movie could be attained in real life. A very successful book which attacked new religious groups was published in 1965 by an Evangelical Christian author, Walter Martin. 2 Although primarily a counter-cult book, it contains an anti-cult chapter “The Psychological Structure of Cultism” which heightened many parents’ concerns. The book went through 36 printings between 1965 and 1985! A new edition was published in 2003. The book is still in print in 2004 and is widely stocked in conservative Christian bookstores. In response to the perceived threat of cults, many non-profit, minimal-budget anti-cult agencies sprang up throughout the country, during the early 1970’s. They considered most NRM’s to be illegitimate religions which were a potential mental health hazard to young people. Rumors spread that some religious groups kept their members in a sort of prison and engaged in brainwashing techniques to convert them into near “zombies”. (The American Psychological Association and the Society for the Scientific Study of Religion have expressed doubts that this is possible)[24].

Uno dei gruppi che fu più attivo in questo campo fu il “Cult Awareness Network”, nato nel 1978 in seguito alla morte degli adepti del Tempio del popolo[25].

La storia di questo gruppo ha del paradossale: dopo le continue denunce per violazione dei diritti civili e della libertà religiosa, venne condannato a pagare un milione di dollari. Finito in bancarotta, venne assorbito da Scientology che tuttora lo gestisce[26].

Citando Urban, una persona che entra in contatto con un operatore dell’attuale CAN potrebbe lamentarsi dell’appartenenza di sua figlia alla Chiesa di Scientology, ignorando che lo stesso operatore lavora per essa.

Fin dall’inizio della sua nascita Scientology fu assillata dalla questione dell’esenzione dalle tasse in quanto religione (i critici riportano anche di come lo stesso Hubbard parlasse della religione come uno dei mezzi per fare soldi).

La battaglia tra Scientology e l’Internal Revenue Service sarà parte di un lungo periodo della storia della Chiesa, e trova il suo termine negli anni ’90, quando Scientology otterrà l’esenzione dalle tasse e verrà considerata un culto a tutti gli effetti negli Stati Uniti.

 

[1] I testi base più importanti dopo Dianetics sono: “Scienza della sopravvivenza”, “Self Analisi”, “I problemi del lavoro”, “L’etica di Scientology”, “Dianetics 55!”, “La storia dell’uomo”, e “I fondamenti del pensiero”.

[2] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 26-27.

[3] Ibidem, pp. 27-28

[4] Ibidem, pp. 37-38

[5] Aleister Crowley, il cui vero nome era Edward Alexander Crowley (Leamington Spa, 12 ottobre 1875 – Hastings, 1º dicembre 1947), è stato un esoterista, artista, scrittore e alpinista britannico.

Figura assai controversa, è da alcuni considerato il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo. Uomo di vasta cultura, è considerato una figura chiave nella storia dei nuovi movimenti magici. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di creare una «religione magica» per l’epoca contemporanea e la sua influenza sul coevo ambiente magico è stata notevole.

[6] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 39-42

[7] Melton J. Gordon, The Church of Scientology, Torino, Signature Books, 2000, pp. 8-9

[8] Hubbard L. Ronald, Dianetics: The Evolution of a Science, in Astounding Science Fiction, vol. XLV, no. 3, May 1950, pp. 43-87

[9] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, p. 39

[10] Ibidem, p. 52

[11] Melton J. Gordon, The Church of Scientology, Torino, Signature Books, 2000, p. 9

[12] Citato in http://xenu.com-it.net/meter/e-meter.htm

[13] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 61-73 e Melton J. Gordon, The Church of Scientology, Torino, Signature Books, 2000, p.10

[14] Melton J. Gordon, The Church of Scientology, Torino, Signature Books, 2000, p.10

[15] Hubbard L. Ronald, Dianetics, Scienza moderna della salute mentale, Milano, Editoriale ARC, 1982, p. XII

[16] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 64-68

[17] Ibidem, p. 90

[18] Ibidem, p. 101.

[19] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011  p. 91

[20] Ibidem, pp. 108-112

[21] Ibidem, pp. 111-112

[22] Ibidem, p. 111

[23] http://www.antisectes.net/usa-vs-msh-appeal-memorandum.htm

[24] http://www.religioustolerance.org/acm1.htm

[25] Il Tempio del popolo (Peoples Temple) è stato un movimento laicale di volontariato, con connotazioni politiche socialiste e della chiesa cristiana protestante dei Discepoli di Cristo. Fondato dal pastore James Warren Jones (1931 – 1978), il movimento conobbe un epilogo tragico il 18 novembre 1978, con il suicidio-omicidio collettivo, un evento che portò alla morte 918 adepti, compresi 219 bambini. Il suicidio di massa avvenne a “Jonestown”, in Guyana, dove sorgeva un progetto avviato dalla setta per la costituzione di una comune agricola.

[26] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 148-152

…continua …

47 commenti

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47 risposte a “Scientology in Italia – Una Tesi da 110 e Lode

  1. Diogene

    Il primo assaggio è buono, penso che la pietanza sarà saporita.
    Come ben sappiamo, dopo oltre 60 anni di storia Scientology è ormai un mare nostrum aperto a tutti i venticelli e a tutte le tempeste. Ogni nuovo studio sul “movimento” deve tenere conto delle più disparate informazioni che circolano ampiamente soprattutto dopo l’avvento di internet. Penso che l’Autrice di questa tesi abbia fatto bene a documentarsi con persone che vivono o hanno vissuto la loro esperienza sia dentro che fuori le mura arcigne della Church of Scn. Non è un compito facile, per diversi motivi ma soprattutto perché si sta trattando di un qualcosa che si è evoluto più per spinte interne che esterne, e tuttora opera in virtù di dogmi da una parte e convinzioni strettamente personali dall’altra.
    Ci sono molte evidenze che è possibile ricavare dai fatti e da constatazioni oggettive; questo panorama si può assemblare mettendo insieme storia e cronaca. Di tali fatti esistono documenti e testimoni.
    Più sfuggente è l’analisi degli effetti che l’applicazione individuale e sociale della dottrina e delle pratiche ha o sostiene di avere con autoreferenzialità la Chiesa stessa, magari in contrapposizione con quanto affermato da praticanti più o meno esperti e non solo da critici.
    La peculiarità degli Indipendenti sta nel fatto che essi hanno verificato su di loro stessi anche per lunghi periodi e in differenti condizioni la validità positiva (e talvolta negativa) delle teorie e dei procedimenti di Scn.
    Non tutti i pareri possono essere concordi, ma come recita un mantra scientologico: ci vuole alter-is per ottenere persistenza.

  2. Luigi Cosivi

    E’ sempre un piacere leggerti, mi piacerebbe conoscerti di persona. Trovo anch’io l’assaggio buono.

  3. MISTER X

    Ciao. Se la Tesi fosse stata la Comm del mio pc gli avrei detto: ” Ok e poi ?”.

  4. paolo facchinetti

    Mah… dati risaputi, copiati e incollati senza possibilità di verifica

  5. Marco

    Beh, in effetti credo la verità sia che gli scientologist Indi queste cose le sanno molto bene…
    Mi sembra che la tesi, da queste prime pagine, sia una buona analisi… che va benissimo per persone meno addentro di chi ha invece 5 / 10 / 20 / 30 anni di esperienza o militanza diretta.

    Come dice molto elegantemente Diogene Più sfuggente è l’analisi degli effetti che l’applicazione individuale e sociale della dottrina e delle pratiche ha o sostiene di avere con autoreferenzialità la Chiesa stessa, magari in contrapposizione con quanto affermato da praticanti più o meno esperti e non solo da critici., non è cosi semplice riassumere le verità della filosofia di Scn, infatti anche noi scntologist provetti ne discutiamo ancora moltissimo.

    E nemmeno è cosi semplice riassumere i risultati che può ottenere una persona con la Tech, tenendo anche in considerazione la tendenza, non marginale, che “chi non vuol vedere, non vede”… e “chi non vuol sentire non sente” 😦 😉

    I risultati della tech in una persona, anche di questo abbiamo discusso tantissimo, spesso non possono essere cosi tanto oggettivi da osservarli chiaramente… anche perchè spesso lo spettacolare risultato di seduta, beh, dopo qualche giorno può essere sommerso dal resto del caso, che come una sabbia mobile inghiotte regolarmente le vittorie (anche per questo si debbono/dovrebbero scrivere i successi alla fine della seduta).

    Infatti è una lunga serie di vittorie che crea una stabilità… anche se cmq resta una stabilità abbastanza soggettiva (forse un giorno, quando un thetan entrerà ed uscirà dal corpo in modo evidentemente oggettivo… la gente comincerà a credere… ma sappiamo che anche Gesù Cristo nonostante i miracoli e stato messo ugualmente in croce. Anzi forse proprio a causa dei miracoli: troppa “out Reality” crea una Rottura di ARC).

    Comunque, quello che voglio dire, è che: è certo che per ben valutare Scn e Hubbard ci vogliono un tot di esperienza personale… e di libri letti 😉 (mi ricordo uno scritto di LRH che diceva, +/- , “…prendili in considerazione solo dopo che hanno letto DMSH…” (o cmq un libro).

    Comunicare cos’è Scn non è facile, infatti di solito si parla del/dal livello di consapevolezza della nuova persona: “scoprire la rovina”, ma parlarne è meglio che non… la tesi è una buona idea e… beh, la leggerò senz’altro.

    Complimenti.

    • Salve a tutti! Sono l’autrice! Volevo dire che vi ringrazio per il vostro interessamento e per i vostri commenti, e soprattutto ringrazio il blog per la pubblicazione del mio lavoro!
      Ne approfitto anche per fare una specificazione: queste prime parti sono state elaborate alla luce di un lettore che non ha neanche una minima idea di quello che sia Scientology e quindi ho dovuto ripercorrere temi a voi già ben noti. Le parti che seguiranno comprenderanno un’analisi storica dell’insediamento di Scientology in Italia e verso la fine avrete la mia interpretazione circa il tema trattato in base a varie metodologie di ricerca del mio campo di studi. Aspetto critiche e suggerimenti dagli eventuali lettori con piacere, soprattutto riguardo alla parte più analitica e meno nozionistica!
      A presto!

      • Diogene

        Salve Eleonora, complimenti per esserti intrufolata volontariamente in un vespaio. C’è da supporre che la tesi andrà a sviluppare gli argomenti appena introdotti e quindi ci saranno magari pochi commenti nel proseguo, dato che i capitoli ci verranno somministrati ratealmente, ma non appena si entrerà nel vivo prevedo che qualche fuoco d’artificio ci sarà.
        Mi sembra che qualcuno qui sopra abbia già alzato la paletta prima di assistere allo spettacolo (che io non conosco e perciò mi incuriosisce),
        Per logica, chi segue questo blog non dovrebbe aspettarsi grandi rivelazioni. E in confidenza ti dirò che tutti gli scientologi, dalla recluta al veterano, si reputano grandi esperti sull’argomento. Non è per cattiveria o supponenza: in Scn veniamo educati così, ad essere gli unici a detenere il primato della verità e gli altri sono pregati di accomodarsi dietro.
        Non so se e a quali risultati porterà la tua tesi. Penso però che se la ricerca è stata condotta con una certa obiettività, qualunque risultato potrà essere accettabile o contestabile, ma lodevole per l’impegno.
        E’ interessante per noi sapere da quale “motivazione” sei partita, ma se non vuoi dircelo, va bene lo stesso. Si eviteranno letture preconcette.
        Sono certo che alla fine del tuo percorso avrai comunque appreso qualcosa che ti sarà utile per la vita (in particolare, a non cacciarti un’altra volta volontariamente in un vespaio :)) ma se ci prendi gusto, sei la benvenuta).

        • Luigi Cosivi

          Ben ti ha detto Eleonora Diogene , ti sei giocata molto probabilmente futuri rapporti con la chiesetta ufficiale, ma non hai perso nulla anzi. Qui puoi stare certamente meglio. Benvenuta.

        • Salve Eleonora, complimenti per avere redatto una bella cronistoria su Scientology al pubblico Italiano mancava una cosa del genere ma un appunto solo una parte dei dati lascia al lettore una bella storia ma senza l’ opzione di una risposta, il perché questo ?
          Rimango comunque in attesa di completare la lettura per poi esprimere la mia opinione, intanto ti auguro una buona via.

          • Ciao David! Riguardo la tua domanda posso rispondere solo in un modo che non voglio sembri una giustificazione: il modo in cui è scritta la tesi è il classico modo in cui è scritta una tesi, che purtroppo non permette certe libertà. Però è proprio per questo che mi piace l’idea di avere il mio lavoro anche qui in modo che tutti voi possiate leggerlo, correggerlo, contestarlo e urlarmi contro nei casi peggiori! 😀 Come ho detto in un altro commento il mio è un lavoro in itinere e ogni contributo o opinione è bene accetta, anche se non è forse palese basandosi sullo stile con cui è scritta la tesi.

          • Ciao Eleonora, ho compreso è una tesi, non so se hai già conseguito la tesi ma ti mando il mio 110 e lode per il tuo coraggio nell’ avere scelto da profano un argomento così ostico.
            Buon continuo.

          • Burlesque

            Un piccolo appunto David: sebbene non sia assolutamente necessario essere un talebano dell’Accademia della Crusca per scrivere in italiano, ti invito almeno a rispettare un minimo la sintassi e la punteggiatura. Le regole grammaticali sono degli accordi tra persone al fine di intendersi. Il non rispettarle ( non dico al 100 % ma almeno ad un livello sufficiente) crea, come diciamo noi scientologi, delle rotture in affinità, realtà e comunicazione quindi nella comprensione. Tanto più che il blog è un luogo pubblico, pertanto scrivere male crea una immagine non tanto bella degli scientologi indipendenti per gli eventuali viandanti casuali.

            Amen

          • Ciao Burlesque, giusto il tuo appunto sulle regole grammaticali ma andavo di fretta e non credo che un errore come salve ( si usa al plurale) o una virgola meritassero la tua acida osservazione, poi il tuo amen suona come qualcosa di molto teatrale ma anche molto tetro, ma probabilmente hai un altro motivo per essere così inca@@ato con il sottoscritto.
            Saluti.

      • Libero

        Brava Eleonora, per la tua tesi 110 lode. Rimani in contatto con noi. La tua presenza è importante.

      • Marco

        Brava Eleonora per averci “messo la faccia”, denota una persona interessante, con un’ottima volontà e autodeterminazione, ovvero un buon istinto per la libertà… a me fa molto piacere.

        Sono d’accordo con Diogene (che ultimamente cito spesso) E’ interessante per noi sapere da quale “motivazione” sei partita, ma se non vuoi dircelo, va bene lo stesso., anche a me piacerebbe sapere (a me invece piacerebbe saperelo subito) cosa ti ha spinto nel fare questa tua ricerca ed analisi da “110 e lode”!?

        Ben arrivata in questo condominio.

        • Buongiorno a tutti! Visto il vostro interesse cercherò di parlarmi un po’ di me e del perché ho scelto questo argomento “spinoso”.
          Personalmente sono da sempre stata una grandissima fan di fantascienza, di cui amo oltremodo l’autore Philip Dick. Quando ero ancora un’adolescente ricordo chiaramente che parlarono del matrimonio di Tom Cruise durante un telegiornale e ovviamente non mancarono di parlare anche della religione seguita dal divo. Incuriosita da questa forma religiosa di cui non avevo mai sentito più di tanto parlare, cercai informazioni in rete e scoprii anche il passato di Hubbard come scrittore di fantascienza. Questa curiosità si trasformò in una proposta di tesi di laurea triennale già il primo anno di università, dove incontrai un docente di storia delle religioni non solo interessato all’argomento, ma anche disposto a farmi da relatore. Da lì comincia la mia avventura con Scientology.
          All’inizio del mio lavoro ho provato a gestire la ricerca, più storica nella prima parte che antropologica, provando ad avere contatti non solo con gli indipendenti, ma anche con membri di quella che nel mio lavoro chiamo chiesa ufficiale; ma purtroppo mi è stato impossibile. Di questo non mi lamento affatto: avevo intenzione – non solo per deontologia professionale – di essere completamente onesta e di non tenere nascosti i miei contatti con molte persone della parte “eretica” del movimento.
          Per me questo non è affatto un problema, anzi, dal punto di vista strettamente professionale mi ha fatto rendere conto di come il movimento indipendente in tutte le sue forme sia stato tralasciato dagli studiosi del mio campo che o non si avvicinano a Scientology in generale per vari motivi (sono veramente pochi gli studiosi che se ne occupano confrontati con quelli di altri movimenti religiosi) o costruiscono teorie generali senza mai parlare con i diretti interessati: in questo caso voi 🙂
          Nel caso dell’Italia poi nessuno aveva mai affrontato in modo così approfondito l’argomento: l’unico riferimento a Scientology in Italia era in un libro statunitense degli anni ’90 in poche righe di uno dei saggi che parlava della spiritualità alternativa in Italia.
          Quindi spero di aver fatto un lavoro che in qualche modo possa essere utile anche a voi, e spero di ricevere consigli e correzioni feroci ( di un paio di errori sono stata già informata e mi farò viva per chiedere venia e scusa a chi ho frainteso): il mio lavoro è un lavoro in itinere, infatti pensavo di continuare con l’argomento anche per la mia futura tesi di laurea specialistica e a maggior ragione accetterò con gioia ogni correzione o dibattito circa quello che ho scritto.
          Per chiunque volesse contattarmi per chiedere qualcosa o per farmi degli appunti lascio la mia mail eleonoradago@hotmail.it e il mio contatto skype pandora_2292 (se volete c’è anche FB, mi troverete là anche)

  6. Quote rosa in aumento
    Ciao Eleonora e benvenuta
    Sono un roma nticone viva le donne.

  7. Dimenticavo .complimenti per l’aver superato l’esame con il massimo dei voti .Nessun commento sul lavoro ( dopo due post mi sembra presto e irriguardoso nei tuoi confronti ) ciao

  8. paolo facchinetti

    Ribadisco quanto detto sopra, gentilmente confermato da Eleonora. Mi aspettavo il pacato paternalismo di Diogene, ma soprattutto volevo che Eleonora, che io come alcuni altri frequentatori di questo blog, ho avuto il piacere di conoscere, si “contaminasse” scrivendo qui! Ripensando ai nostri incontri mi spiace solo di non averle fatto “la prova del pizzicotto” al meter,(ehi ehi sul braccio, non pensate male!) ma avevo con me Mattia nell’occasione propizia e devo ringraziare Eleonora di avermi assistito nel “cambio del pannolino”!

    • Prometto di sottopormi alla prova del pizzicotto la prossima volta che ci vedremo 😀

      • Diogene

        Sentito Paolo? Hai già incassato la promessa di una seconda chance, che vuoi di più (in base alla tech del gradiente)?
        Mi onorano le tue aspettative sulla pacatezza del mio paternalismo e, conoscendoti fin da quando ambedue avevamo una folta chioma, non ho remore nel dirti che il tuo primo commento mi aveva lasciato perplesso.
        Ma come? ci riveli che sei stato intervistato personalmente (e quindi hai avuto l’opportunità di dire la tua) e poi storci il naso perché una tesi (cioè una ricerca atta a proporre o produrre una qualche risultanza) deve spaziare il più possibile tra un groviglio di informazioni pro e contro, attendibili o fasulle, documentate o meno, cioè mantenendosi al di fuori di ogni polemica ma semplicemente esponendola come appare agli occhi del relatore e non come vorrebbero le parti storicamente in conflitto? Questo vale per chi si sente chiamato in causa e nessuno gli impedisce di scrivere un libro per affermare le sue ragioni o il suo legittimo punto di vista.
        Certamente una tesi è contestabile (e in primo luogo lo dovrebbero fare i professori che la giudicano per la laurea, se fossero eruditi sul tema) ma esprime i suoi limiti fin dal titolo che il laureando le affibbia. Copia e incolla? siamo nell’era di internet, bellezza; c’è chi le dà e chi le piglia, insomma un isterico parapiglia mediatico, E come abbiamo visto almeno per gli Indi, non tutto l’internet vien per nuocere…
        Ho seguito personalmente le tesi di laurea di tre dei miei figli e quindi so di cosa parlo. La giovane età, il non-vissuto, l’idealizzazione ed anche la necessità di contemplare il voto tra le finalità della tesi favoriscono la documentazione più varia ma non necessariamente un ritorno affidabile.
        Si guarda ad una tesi di laurea come ad un punto di arrivo, ed è anche così, ma lo studente serio sa che invece è un punto di partenza.
        Eleonora è qui. E dove se no?

  9. Mister X

    Fare una tesi sul soggetto di Scn per un estraneo del settore non è semplice e sicuramente non è da tutti ; per questo considero Eleonora una persona incredibile. Vogio solo ricordare che la prima volta che lessi Dianetics ,osservai una parte della mia vita e Magicamente una mia difficoltà sparì . Ricordo un mio pc che si lamentava per giorni di qualcosa che gli avevano fatto finchè non mi sono rotto (deciso), ho preso il Meter e gli ho indicato tutte le cariche che trovavo . Dopo un’oretta circa non si riusciva a trovare l’ ARC X ne con un telescopio e neanche con un microscopio. Ecco! Era di ciò che intendevo parlare : DI PRATICA!

  10. Se alla tua eta , non hai ancora imparato come si mette il pannolino avrei qualche dubbio sul tuo test del pizzicotto .Va be! è la battuta della domenica

  11. Diogene

    Eleonora, nel tuo commento informativo scrivi quanto segue:
    “All’inizio del mio lavoro ho provato a gestire la ricerca, più storica nella prima parte che antropologica, provando ad avere contatti non solo con gli indipendenti, ma anche con membri di quella che nel mio lavoro chiamo chiesa ufficiale; ma purtroppo mi è stato impossibile.”
    Hai ricevuto un rifiuto verbale o ti hanno scritto le loro motivazioni?
    E’ risaputo che la CofS è allergica ai giornalisti, ma se tiene alla larga pure gli studenti che stanno per diventare “futuri studiosi” della sua evoluzione storico-religiosa mi sa che per non farsi del male evita anche di farsi del bene. Ciò che mettono a disposizione è un sito ufficiale e lì si possono trovare molte risposte più o meno significative, che tuttavia non esauriscono la curiosità intellettuale di coloro che sono o saranno deputati ad analizzare quanto meno l’impatto sociale (ammesso che esista) di Scn in Italia.
    Se ambiscono al riconoscimento ecclesiastico, che implica una funzione pedagogica-moralistica, si aprano al confronto mettendo in pratica il vero ARC nella vita pubblica e non solo cercando di ottenere ragione nei tribunali.
    Questa è una vecchissima polemica e non mi interessa cavalcarla. Ma io che ho assistito ai primi vagiti di Dianetics (e poi Scientology) in Italia ricordo bene quello che ci aspettavamo da una incognita visionaria ma foriera di aspettative quasi rivoluzionarie in campo sociale, psicologico e spirituale.
    Una valutazione storica non è fuori luogo, un bilancio di 40 anni di attività non è prematuro ma dovuto sotto diversi profili. O dobbiamo aspettare prima l’avvento di un Papa Francesco anche in Scn?

    • Ciao Diogene! Diciamo che io, ovviamente, mi sono presentata sia agli indipendenti che alla Chiesa ufficiale come una studiosa che con un atteggiamento “laico” voleva ricostruire storicamente è antropologicamente la storia e il presente di Scientology in Italia. Una persona della Chiesa ufficiale mi disse anche che mi apprestavo a fare un vero e proprio lavoro gigantesco e complicato, soprattutto per quel che riguardava la ricerca storica e di documenti posseduti dall’istituzione: lui stesso mi disse che sarebbe stato complicato anche alla luce del fatto che molti degli iniziatori erano poi fuoriusciti.
      Non facendo nomi per rispetto della privacy posso dire questo: uno di loro, scientologo di vecchia data, dopo essersi dimostrato disponibile ha rifiutato qualsiasi coinvolgimento mettendo come motivazione la sua volontà di seguire con costanza il suo lavoro senza farsi distrarre da altro; e due membri dello staff di due Org si erano dichiarati disponibili per poi non farsi più sentire (in uno di questi casi non ho ricevuto alcuna risposta dopo aver cercato di contattarlo a lungo).
      Io fino a prova contraria voglio credere che fossero oberati da troppi impegni per potermi stare dietro, anche perché il mio lavoro non era una tesi su Scientology “usuale”, ma voleva andare a scavare nelle radici del movimento. Io per il futuro probabilmente proverò a ristabilire dei contatti se mi si presentasse l’occasione, e per ogni cosa lascio la porta aperta. Una delle interpretazioni alternative a questo comportamento da parte di membri della parte ufficiale del movimento, mi è stata suggerita da uno di voi: probabilmente parlare con me, soprattutto di eventi che mettevano in gioco persone poi dichiarate soppressive, li metteva nella posizione di commettere un eventuale overt nei confronti della Chiesa e quindi, o di loro spontanea volontà o su suggerimento di altri, hanno deciso di non continuare.
      Per ora io voglio aspettare di avere più testimonianze e numeri alla mano prima di dare conclusioni affrettate, ma per adesso con un campione ridotto di persone le cose sono andate come descritto. Se hai altre domande o curiosità chiedi pure 🙂

      • Libero

        Eleonora, sinceramente è xche non possono farlo. Non hanno l autorizzazione. Comunque il vero perche di questa reticenza, in parte, è già descritto nella tua bellissima tesi.

      • Luigi Cosivi

        Rispondo ad Eleonora. Non potrai parlare con nessuno delle PR della chiesetta, sono usi chiedere il permesso anche per soffiarsi il naso, li troverai più facilmente in tribunale se hanno il modo di tormentarti o zittirti. Non che non ci siano persone capaci e ben informate nel comunicare, ma hanno talmente tanti scheletri negli armadi da cercar soltanto silenzio, sperando che tanti, troppi oramai, dimentichino.
        Fino al 2011 ho lavorato con loro e per loro, più portato ad aiutare che a criticare, ritenendo, ciò che vedevo sbagliato, fosse fonte di pochi lazzaroni, quando ho capito che erano ordini, anzi “Intenzione del comando”, me ne sono andato Libero. Pensa non ordini dovevi eseguire, ma dovevi operare secondo l’intenzione del comando, un bell’arbitrario in grado di cambiare l’uso comune delle Policy contro chiunque. La Policy con quella intestazione la ricevemmo tutti , la lessi e la cestinai seduta stante, qualificandola come stupidità e spudoratezza.
        Il grande dolore consiste nel sapere che possediamo un tecnologia che può far la differenza in positivo per la società in cui viviamo , ma che viene tenuta lontano dalla gente per bene che ne potrebbe trarre grandi benefici, proprio dai comportamenti della gestione politica; se ne parla gran male a ragione, ma fa gettare il bimbo con l’acqua sporca.
        Riguardo ad OT 9 e 10, visto la buffonata che hanno dato con l’8, promessi con condizioni crescenti irraggiungibili, penso due cose: 1)Li hanno ma non vogliono svegliare troppo gli OT. 2) Non li hanno o non sanno che pesci pigliare, dato che il personale tecnico più addestrato, anche personalmente da LRH, è stato a più riprese dichiarato SP in massa.
        C’è a proposito di ciò un concetto ben espresso nel libro di Etica : quando un vero SP viene trovato e dichiarato le statistiche dell’area privata della sua presenza, schizzano alle stelle. Le statistiche più importanti della chiesetta non vengono da tempo enunciate, non si contano Clears, OT e soprattutto Auditors, si parla di campagne della Via della felicità e altre cose marginali, o addirittura Prospettive, o raccolte di fondi per i palazzi o per la IAS. Ma silenzio per ciò che dimostrerebbe espansione o buona produzione, forse gli SP sono rimasti dentro e le persone per bene dichiarate.
        Un caro saluto e vai a farti pizzicare da Paolo, sei caduta in piedi complimenti.

      • Diogene

        Grazie, Eleonora. Come si dice nell’ostico gergo scientologico, sei talmente “flat” (senza carica, serena) nel raccontare i tuoi incontri ravvicinati con i portavoce autorizzati della CofS, che nessuno può mettere in dubbio la signorilità del trattamento che ti hanno riservato. Come antropologa hai assistito ad un’eccellente lezione di PR (Public Relations). Ti hanno elegantemente messo alla porta, senza darti una briciola di informazione mentre nel contempo asserivano di avere una montagna di documenti. La vecchia scusa di essere oberati di lavoro vale per tutti gli uffici di questo mondo quando si vogliono liberare di qualche scocciatore, lasciando intendere che lui invece non ha niente di meglio da fare.. Credo allora che dovresti ringraziarli per averti gentilmente sollevato dal gravoso lavoro che ti eri prefissa di svolgere mettendo un po’ d’ordine nei loro archivi. D’altra parte, cosa volevi scoprire che loro stessi non sanno?

      • Pier Paolo

        Ciao Eleonora,
        per capire perché esiste questo tipo di reticenza ti consiglio di dare un’occhiata a questo video, si tratta del video della trasmissione “Mi manda Raitre” del 2008, è stata la PRIMA e l’UNICA volta in cui i rappresentanti di Scientology hanno accettato di avere un pubblico contradditorio con alcuni ex membri.

        Una volta che l’avrai visto capirai perché rifiutano ora di avere a che fare con chiunque li possa in qualsiasi modo mettere in difficoltà (il ché, come penso tu abbia capito, è molto semplice).

        Ecco il link al video http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9783cbe8-4b49-44ea-9705-8f7e51faf711.html

        Buona visione! 😉

        • Grazie Pier Paolo! Ti ringrazio molto del video, per me ogni materiale o fonte è fondamentale!

          • Pier Paolo

            A proposito Eleonora, hai per caso visto il docu-film di Alex Gibney “Going Clear. Scientology: la prigione della fede”? Se sì, come ti è sembrato?

          • Ciao Pier Paolo
            Ammetto di non aver ancora visto il documentario in questione, che però volevo vedere il prima possibile con la giusta calma.
            Appena lo vedrò ti farò sapere la mia opinione a riguardo 😉

          • Pier Paolo

            Ciao Eleonora,
            il documentario di Gibney, pur essendo fatto molto bene, non aggiunge nulla di nuovo a chi per vari motivi ha avuto occasione di conoscere Scientology. Anzi a mio avviso, se volevano veramente dare un’idea ancora più precisa, potevano presentare testimonianze molto più “forti” di quelle viste se l’intento fosse stato veramente quello di “danneggiare” Scientology. Mi è sembrato quindi, tirando le somme, un lavoro non fazioso ma decisamente imparziale e professionale. Certamente da vedere per chi come te ha scelto di approfondire questa tematica. Ma comunque non essenziale per saperne di più.

            P.S. Come ti ho scritto in privato appena saprò qualcosa di più circa quell’iniziativa ti farò sapere, intanto ti ringrazio per aver accettato la proposta e tranquilla che ne sarai sicuramente all’altezza! 😉

  12. E’ vero, ti saluto
    Consiglio Prostamol a iosa ahhh

  13. Mister X

    Ciao Eleonora. Quello che hai scritto riguardo l’atteggiamento della chiesa è l’apparenza; ciò di cui i suoi membri sono esperti. Dalla mia esperienza posso solo dirti che sotto si cela : ” MA come ti permetti ! ” Ma chi ti credi di essere ! ” ” Ha chiesto ad OSA il permesso per fare ciò? ” . L’ unica persona della chiesa che poteva permetterti di darti l’OK per una tesi con un controllo e cancellazione di tutto ciò che era sgradito è il suo CAPO stesso. Anche se il tuo lavoro non contenesse dati confidenziali per gli Scn ,se avessi avuto l’autorizzazione, il tuo lavoro sarebbe stato filtrato e poi non avrebbero mai accettato che tu dessi pubblicità o atteggiamento positivo per i dichiarati e gli “indipendenti”. Per fare una prova pratica dovevi andare agli “event” e frequentare dei corsi , come minimo in una missione.

    • Ciao Mister X!
      Avevo pensato di cercare di partecipare agli eventi per ottenere un numero di “conoscenze”, però mi si sono presentate tre motivazioni che mi hanno spinto ad andare diretta al punto delle mie intenzioni di ricerca:
      1) onestà e deontologia professionale: volevo che il mio scopo fosse cristallino;
      2) il frequentare determinati eventi mi avrebbe messa nella condizione di andare veramente fuori strada rispetto a quello che volevo per il mio lavoro;
      3) è l’ultimo punto, ma è abbastanza importante: tempistiche universitarie.

      Il terzo punto è anche il motivo per cui considero la mia ricerca sempre in itinere e pronta ad essere arricchita da nuovi spunti, che spero arrivino anche da molti di voi (cosa di cui non sono stata delusa nonostante i pochi giorni in cui abbiamo comunicato)!

  14. Marco

    Eleonora, quello che dici sia stato l’atteggiamento della Cof$ (notare l’Esse… $ ) era/è scontato… niente di strano.
    Ovviamente a te che sei un’anima pulita, sarà sfuggito cosa sia realmente quell’atteggiamento… ad uno scientologo Indipendente, uno scientologo smalizziato dalla militanza, quel modo di fare è ovvio sia il minimo che potevi aspettarti.

    Velocemente quello che devi sapere, e dare per scontato, è che, come dice anche Luigi, questa organizzazione è truffaldina e criminale… al limite del mafioso.
    Infatti se ci pensi ed osservi la “Policy occulta”, ma nemmeno tanto, “L’Intenzione del comando”, ti balzerà agl’occhi che c’è un Padrino/Capoccia che comanda, DM, e/ma che addirittura persino lui ha una regia occulta alle spalle, IRS o chi per essa.
    Forse può darsi che più che mafiosa, un’organizzazione del genere potrebbe essere eticchettata Fascista… ma nella sostanza cosa cambia!?

    E’ un’organizzazione con una facciata apparentemente raffinata, ma quando ti metti ad indagare sui loro metodi e sulle “loro” Tech alterate ed implantanti (Reverce Scientology)… beh, “si salvi chi può”: puoi stare sicura che prima tenteranno di impedirti l’indagine, e poi se insisti… beh si metteranno all’opera. Il fatto che scrivi qui, ti espone già ad un grave rischio di diffamazione.

    Se indaghi troppo e scopri le loro evidenti contradizioni, che arrivano anche ad essere criminali (“noi ti insegnamo a pensare con la tua testa…” ; “ma guai a te se diventi troppo autodeterminato e ti liberi dal cappio al collo che ti stiamo mettendo… ti sputtaneremo ben bene”) … beh, la tua diffamazione e/o altro di peggio è assicurata.

    Storie di questo tipo c’è n’è a bizzeffe, se cerchi nel sito LaReception e L’Indipendologo, trovi un mare di crimini ed il modus operandi della Church of $$$$

    Questa organizzazione è una trappola per Thetan e negli anni ha accumulato veramente tantissimi “scheletri nell’armadio”… dunque stai certa che loro senz’altro temano che tu vada li a chiedere “Come, Quando, Dove, Perchè…” !

    Ora sei avvisata… secondo me ti è andata bene incontrare gli Indipendenti… 😉

  15. Libero

    Eleonora devi sapere che quello che hai scritto è importate, è in parte la storia di Scientology. Nella chiesa hanno tutta un altra versione della storia. Guai a chiedere informazionj… Se vieni a scoprire qualche dato , loro ti diranno che sono dati falsi e che le persone coinvolte erano solo dei pazzi. Non conoscono la vera storia di Scientology. I pochi che ancora la conoscono sono stati zittiti o eliminati. L avvento di Internet ha fatto in modo che venissero a galla e tutti i retroscena.

    • Ciao Libero!
      Colgo l’occasione per dire che una buona parte della mia tesi è incentrata sul rapporto tra le religioni e la rete, con esempi tratti dal panorama italiano 🙂

  16. Diogene

    Ehi, quanta agitazione! Me la spaventate, ragazzi!
    Penso che Eleonora, se desidera diventare una professionista del settore, abbia messo in conto che in ogni tipo di inchiesta si troverà inevitabilmente a dover verificare una caterva di dati falsi e ad usare qualche precauzione per non pestare i piedi a qualche vero o presunto potere “forte”.
    Non dimentichiamoci che in questa società viviamo in mezzo alle bugie istituzionalizzate, politiche, culturali, ecc. ecc. che ci vengono propinate come linee guida per il bene comune. Fermo restando che ognuno ha diritto (non dico capacità, ma diritto) di addivenire ad un giudizio personale riguardo alla realtà che lo circonda, un serio antropologo avrebbe il solo dovere di fornire una corretta, imparziale visione di uno scenario, dopo che questo è stato onestamente e accuratamente esaminato. E’ perciò suo compito precipuo raccogliere i pro e i contro nonché le bizzarrie di un determinato ambiente, scoprendone le radici, l’evoluzione e l’attualità.
    L’antropologia non è giornalismo, ma uno studio dell’umanità in base a precisi criteri di osservazione.
    Se colui che indaga si trova di fronte all’impedimento di ottenere dati o informazioni essenziali, può limitarsi a registrarlo come tale, perché anche questo atteggiamento entra a far parte della sua ricerca. Nulla ha maggiori significati del “nulla” per la mente umana.

    • Ciao Diogene! Grazie per il tuo commento, apprezzo molto il tuo essere informato sul genere di lavoro praticato da un antropologo sul campo!
      Se hai/avete altre curiosità chiedete pure 🙂

      ripropongo qui la mia mail per chiunque volesse parlare anche all’esterno del blog: eleonoradago@hotmail.it

  17. Buon giorno Eleonora ,non essendo figlia di Dago Spia posso avere l’impudenza di chiederti se tuo padre è un ex Scientologo o Indipendente?
    E quale è il motivo che ti a spinto a fare una tale ricerca? (Oltre a quello che ci hai già presentato).
    Se ritieni che queste domande siano troppo personali cancellale pure con gomma . Non ti tedierò con le solite cose “noi siamo giusti, loro sono sbagliati, ecc ecc. ” Chi se ne frega ormai si sa dove c’è un istituzione vige l’onere ” Io sono Io e voi siete un cavolo .( Marchese del Grillo ) ” .

    • Ciao Luciano!
      Non sono troppo personali e risponderò con piacere 🙂
      In realtà io non ho mai avuto nessuno contatto con Scientology prima dell’inizio del mio lavoro: nessuno dei miei famigliari ha mai seguito questo percorso spirituale.
      Perché ho deciso di studiare Scientology? Proverò a risponderti, anche se mi rendo conto proprio ora che non è una risposta che io abbia strutturato o elaborato prima.
      Come dicevo nel primo commento da me fatto a riguardo, sono da sempre stata un’appassionata di fantascienza d’autore, e per via collaterale anche di altri argomenti affini o meno a seconda dei punti vista (paranormale, ufologia, religioni alternative, ecc.)
      Questi settori da me sono stati sempre esplorati senza mai diventare una “credente”, ma con spirito critico e con la spinta a dargli un contesto, una spiegazione; questo però con il rispetto che io pensavo gli fosse dovuto.
      Per me era assurdo partire dal presupposto che le persone che praticavano o credevano in determinate cose fossero dei pazzi o degli ignoranti, era un approccio pieno di pregiudizi e molto limitato.
      Aspettavo l’università per concretizzare ancora di più con uno sguardo antropologico questo desiderio di analisi e spiegazione.
      Nel corso del tempo i miei interessi sono diventati più strutturati e fu così che decisi di approfondire Scientology. Conobbi i suoi legami con la fantascienza (Hubbard scrittore) e il suo appartenere secondo molti studiosi al gruppo delle “Ufo religions”.
      Informandomi ancora meglio, soprattutto per quel che riguardava il lato accademico della faccenda, mi resi conto che veramente pochi avevano mandato avanti degli studi sul fenomeno: si fece un esperimento inserendo il nominativo di Scientology in una biblioteca online, e il nominativo di un altro movimento considerato settario come la Soka Gakkai, e le differenze tra le due statistiche di risultati presenti erano veramente grandi. Di Scientology se ne occupavano in pochi e le pubblicazioni anche erano poche. Notai anche che la maggior parte degli studiosi delle religioni che se ne occupava non aveva mai condotto una ricerca in loco di stampo antropologico, e fino ad adesso sto parlando del contesto globale. Se si rivolge lo sguardo all’Italia nessuno aveva mai studiato il fenomeno rintracciandone le origini, la storia, gli sviluppi, e coloro che ne facevano parte. La maggior parte degli studiosi non si era sporcata le mani, o almeno questa fu la mia impressione.
      E in tutto questo molti citavano gli indipendenti come persone intervistate, alcuni parlavano della cosiddetta Free-zone, ma tutti non analizzavano in modo approfondito l’argomento. Solo Lewis in un breve saggio ne parla, ma tracciando dei vaghi lineamenti appartenenti a qualsiasi altro movimento “eretico” (mi si conceda il termine).
      Allora ho voluto raccogliere la sfida, ed eccomi qui. Vediamo cosa riesco a creare soprattutto con il vostro aiuto.
      Se avete altre domande non vi fate problemi, potete comunicare con me anche in privato 🙂

      • Pier Paolo

        Ciao Eleonora,

        veramente encomiabile il tuo intento.

        Effettivamente nel nostro paese, nonostante fosse considerato dal management di Scientology il secondo “mercato” a livello planetario, dopo gli USA ovviamente, nessuno ha mai pensato di fare un lavoro come il tuo.

        Mi astengo dal commentare ciò che hanno fatto in precedenza (e tuttora continuano a fare) in questo senso presunti “studiosi” per non aprire un nuovo filone che esulerebbe dal contesto; mi limito solo a far rilevare le differenze, anche semplicemente a livello numerico, che esistono fra gli interventi che appaiono regolarmente sul blog di Tony Ortega (che viaggiano regolarmente sempre oltre il migliaio) e quelli presenti nei forum o newsgroup tematici italiani. Questa differenza così marcata penso che vorrà pur dire qualcosa.

        Mi auguro che il tuo lavoro sia di stimolo per migliorare la qualità e l’approccio ad una tematica che, in un modo o nell’altro, ha toccato come minimo svariate decine di migliaia di persone nel nostro paese.

      • NOTsaware

        Salve Eleonora
        Complimenti per la tua tesi. Da auditor professionista posso dirti che non credo sia possibile capire a fondo Dianetics e/o Scientology se non lo provi soggettivamente sia come auditor che come preclear. Ad un osservatore esterno può dare adito ad impressioni molto lontane dall’essere accurate. Tuttavia per ricevere i procedimenti, uno deve farlo di sua iniziativa, con l’intento di migliorare in quanto persona ed essere spirituale. Farlo con altri intenti sarebbe totalmente inutile.
        Saluti, Ignazio Tidu.

  18. Grazie Eleonora,avremo modo di interagire ancora più in la. Non mi piace
    scrivere in privato perchè ritengo ( almeno per il modo in cui cerco di vivere) non sia necessario . Grazie per la tua gentilezza e buon week end

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