Una Tesi da 110 e Lode, seconda parte.

In questo capitolo troviamo una descrizione della dottrina di Scientology, nulla di nuovo per chi già conosce il soggetto, ma una sorta di “bigino” utile per i nuovi!

dianetics

Capitolo 2 – La dottrina di Scientology

Secondo Hubbard la mente umana si divide in due parti:

  • la mente analitica, che percepisce e conserva i dati per risolvere i problemi;
  • la mente reattiva, che archivia e conserva il dolore e le emozioni dolorose[1].

Nel libro “Dianetics” (dal greco dia “attraverso” e nous “mente”) Hubbard afferma che in alcune situazioni caratterizzate dalla presenza di dolore fisico e incoscienza, le percezioni non passano al vaglio della mente analitica come farebbero normalmente, ma vengono registrate direttamente dalla mente reattiva.

Pier Paderni nel suo corso di “Anatomia della mente umana” spiega l’argomento attraverso un esempio: pensiamo a un bambino che sta scendendo delle scale per raggiungere il suo gatto, e a un certo punto inciampa e prende un brutto colpo in testa; in quel momento perde conoscenza e la sua mente reattiva registra l’avvenimento: registra il dolore, il sangue, il gatto, il sole, la mamma che urla preoccupata in un angolo, ecc. Dopo questo avvenimento il bambino si riprende e diventa un adulto, ma questo adulto sente un senso di fastidio e disagio quando vede un gatto, o quando sta scendendo delle scale, ecc.[2]

Secondo la teoria della mente di Hubbard questi sono degli engram, cioè delle immagini registrate nella mente reattiva che impediscono alla mente analitica di funzionare al meglio; e a questi c’è un rimedio: l’auditing.

Secondo la stessa descrizione trovata nel sito di Scientology italiano, attraverso l’auditing “l’individuo sviluppa la capacità di osservare la propria esistenza e migliora la propria capacità di stare di fronte a ciò che egli è e a dove si trova. Ci sono grandi differenze tra la tecnologia dell’auditing, che è una pratica religiosa, e le altre pratiche. Durante l’auditing non si fa uso di ipnosi, tecniche di trance, droghe e farmaci. La persona che viene audita è completamente conscia di tutto ciò che accade. L’auditing è preciso, interamente codificato, e segue procedure esatte.”

Ma come si svolge l’auditing?

Riporto la descrizione trovata sullo stesso sito:

 

“L’auditor è una persona istruita e qualificata a dare auditing agli altri affinché migliorino. Auditor significa “colui che ascolta”, dal latino audire, che significa appunto “udire o ascoltare”. Un auditor è un ministro della Chiesa di Scientology o una persona che sta studiando per diventarlo.

Chi invece riceve l’auditing si chiama preclear, ovvero “una persona che non è ancora Clear”. Un preclear è una persona che, attraverso l’auditing, sta scoprendo di più su se stessa e sulla vita. Per seduta di auditing s’intende il periodo di tempo durante il quale un auditor audisce un preclear. La seduta inizia ad un’ora concordata tra l’auditor e il preclear.

L’auditing utilizza i procedimenti: una precisa serie di domande o comandi dati dall’auditor alla persona, per aiutarla a localizzare aree di sofferenza spirituale, a scoprire cose su se stessa e a migliorare la propria condizione. I procedimenti di auditing sono tantissimi e diversi fra loro e ciascuno migliora la capacità dell’individuo di stare di fronte e di occuparsi di parte della sua esistenza. Qualsiasi procedimento termina quando se ne raggiunge l’obiettivo specifico e a quel punto se ne può iniziare un’altro, indirizzato a un differente aspetto dell’esistenza.”

L’auditor si avvale dell’uso dell’e-meter: il preclear tiene nelle mani i due poli del macchinario e l’auditor legge sullo schermo i dati riportati a ogni domanda. L’auditor, in grado di interpretare i dati, sarà in grado di capire i punti su cui lavorare per “chiarire” l’individuo.

Prosegue il testo:

 

“Si potrebbe porre un numero pressoché infinito di domande, che potrebbero o meno aiutare la persona. Ciò che si è realizzato con Dianetics e Scientology è stato che L. Ron Hubbard ha individuato le esatte domande e gli esatti comandi che portano alla libertà spirituale. Le domande o i comandi del procedimento portano la persona ad analizzare un certo settore della sua esistenza. Ciò che verrà trovato, ovviamente, varierà da individuo a individuo, dato che ognuno ha esperienze differenti[3]”.

La pratica dell’auditing ha come scopo quella di riportare alla luce gli engram che, come abbiamo precedentemente visto, sono delle immagini mentali immagazzinate.

Secondo Hubbard è proprio il ricordare queste “immagini” a eliminarle, poiché vi è una legge secondo cui non possono esistere due cose identiche nello stesso posto e universo.

Questa “sovrapposizione” di immagini porta alla loro eliminazione.

Secondo l’autore di “Dianetics” gli engram sono la causa principale di molte malattie che lui considera psicosomatiche: daltonismo, problemi della vista, artriti, asma, ecc.

Hubbard nel corso dei suoi studi, come abbiamo visto nel capitolo precedente, giunse anche ad affermare l’esistenza di vite passate: i thetan (descrivibili impropriamente come “anime”) vivono più cicli dell’esistenza.

Stando a un glossario fornitomi dagli scientologist indipendenti, movimento di cui parleremo in seguito, Hubbard definì il thetan in molti modi durante le sue conferenze e nei suoi scritti, e nella maggior parte dei casi differiscono di pochissimo l’una dall’altra. Tra queste definizioni ho scelto quella che segue: un thetan è “la persona stessa, non il suo corpo e il suo nome, non l’universo materiale, la sua mente o qualcos’altro, quel qualcosa che è consapevole di essere consapevole, l’identità che è l’individuo. Il termine è stato coniato per eliminare ogni possibile confusione con precedenti concetti, privi di valore. Deriva dalla lettera greca theta (Θ), che veniva usata dagli antichi greci per rappresentare il pensiero o forse lo spirito, a cui viene aggiunta una n per formare un sostantivo, secondo il metodo moderno usato in ingegneria per coniare parole”.

Come è riportato anche nel saggio di Urban del 2011, le persone non hanno un thetan, ma esse sono un thetan!

Tutte queste sono le pratiche base di Scientology per ottenere il livello di Clear. Un Clear è una persona che è libera dagli engram, e di conseguenza ha raggiunto un potenziale molto alto per quello che riguarda le sue capacità umane: un aumentato QI, una memoria migliore della media, ecc.

Stando alle parole di Urban, “in many ways the goal of “Clear” seems to have functioned as a kind of empty signifier, an amorphous but supremely attractive goal that could represent almost anything to anyone: higher QI for some, better personal relationships for others, career success for some, domestic bliss for others”[4].

Nel suo fortunato libro, “Dianetics”, Hubbard parla anche delle “dinamiche”. Stando al sito italiano di Scientology, “il comando fondamentale “Sopravvivi!”, a cui ogni forma di vita obbedisce, è stato suddiviso in otto settori, di modo che ogni aspetto della vita possa essere compreso e ispezionato più facilmente. Questi otto settori sono chiamati le otto dinamiche (dinamica significa spinta, impulso o stimolo). L. Ron Hubbard aveva già osservato e delineato le prime quattro di queste dinamiche in Dianetics. Quando in seguito la sua ricerca lo condusse nel regno di Scientology, fu in grado di estendere le prime quattro dinamiche delineando le altre quattro.”[5]

Riporto di seguito la descrizione delle otto dinamiche presente sul sito:

“La Prima Dinamica è quella del SÉ,

cioè il tentativo di sopravvivere in quanto individuo, di essere un individuo. Comprende il corpo e la mente di una persona. È il tentativo di raggiungere il più alto livello di sopravvivenza per se stessi il più a lungo possibile. Di questa dinamica fa parte l’individuo e i suoi possessi immediati. Non include altre persone. È l’impulso a sopravvivere in quanto se stessi. Qui abbiamo l’individualità pienamente espressa.

La Seconda Dinamica è quella della CREATIVITÀ,

intesa come realizzazione di cose per il futuro. La Seconda Dinamica include qualsiasi aspetto della creatività. La Seconda Dinamica comprende l’unità familiare, la cura e l’educazione dei figli e tutto quanto può rientrare nella sfera delle attività familiari. Incidentalmente ne fa parte il sesso, inteso come meccanismo per stimolare la sopravvivenza futura.

La Terza Dinamica è la SOPRAVVIVENZA DEL GRUPPO.

È l’impulso a sopravvivere come gruppo o attraverso un gruppo di individui. È sopravvivenza di gruppo, visto che quest’ultimo è incline ad assumere una vita e un’esistenza proprie. Il gruppo può essere una comunità, una cerchia di amici, un’azienda, un’associazione, una regione, una nazione, una razza, insomma qualsiasi tipo di gruppo. Indipendentemente da quanto grande sia il gruppo in questione, esso sta cercando di sopravvivere come gruppo.

La Quarta Dinamica è la SPECIE.

La Quarta Dinamica dell’uomo è la specie umana. È l’impulso alla sopravvivenza attraverso l’umanità nel suo complesso e in quanto genere umano. Mentre la nazionalità americana costituirebbe una Terza Dinamica per gli americani, l’insieme di tutte le nazionalità del mondo costituirebbe la Quarta Dinamica. Uomini e donne, per la sola ragione di esserlo, cercano tutti di sopravvivere in quanto uomini e in quanto donne e a favore degli uomini e delle donne.

La Quinta Dinamica sono le FORME DI VITA.

È la spinta a sopravvivere in quanto forma di vita e con l’aiuto delle altre forme di vita come ad esempio animali, uccelli, insetti, pesci e vegetazione. Include tutto ciò che è dotato di vita, che si tratti di animali o vegetali, qualsiasi cosa sia motivata direttamente e intimamente dalla vita. È il tentativo di sopravvivere per ogni forma di vita. È interesse nella vita di per sé.

La Sesta Dinamica corrisponde all’UNIVERSO FISICO.

L’universo fisico è composto di quattro elementi: materia, energia, spazio e tempo. La Sesta Dinamica rappresenta l’impulso a sopravvivere dell’universo fisico, attraverso l’universo fisico medesimo oppure con il suo aiuto e quello degli elementi che lo compongono.

La Settima Dinamica è la DINAMICA SPIRITUALE.

È l’impulso a sopravvivere come esseri spirituali o l’impulso che la vita stessa ha verso la sopravvivenza. Qualsiasi cosa spirituale, con o senza identità, rientrerebbe nella Settima Dinamica. Essa comprende la natura di una persona, la capacità di creare, quella di causare sopravvivenza o di sopravvivere, quella di distruggere o di far finta di essere distrutti. Di questa dinamica fanno parte anche idee e concetti e il desiderio di sopravvivere attraverso di essi. La Settima Dinamica è la sorgente della vita ed è separata dall’universo fisico.Vi è dunque un impulso a sopravvivere, messo in atto dalla fonte vitale stessa.

L’Ottava Dinamica è l’impulso verso l’esistenza in quanto INFINITO.

L’Ottava Dinamica viene comunemente chiamata anche Dio, l’Essere Supremo o il Creatore, ma viene correttamente definita come infinito, poiché in sé comprende tutto. Questo è il motivo per cui, secondo L. Ron Hubbard, “soltanto quando la Settima Dinamica viene raggiunta completamente, si scoprirà la vera Ottava Dinamica”[6]”.

Uno scientologo dovrebbe sempre agire pensando a come muoversi per il meglio attraverso il rispetto di queste otto dinamiche.

Un altro strumento utilizzato nella dottrina di Scientology è la scala del tono. Basandomi sul materiale trovato in una pagina web che fa riferimento al sito di Scientology italiano, essa è descritta così:

“La Scala del tono è una scala che mostra la successione dei toni emotivi che una persona può sperimentare e rappresenta uno strumento indispensabile quando si ha a che fare con gli altri. Con “tono” s’intende lo stato emotivo, temporaneo o costante, di una persona. Questa scala graduata mostra le emozioni provate dall’uomo come la paura, la collera, l’afflizione, l’entusiasmo, ecc.

Un impiego competente della Scala del tono consente di prevedere e capire il comportamento umano in tutte le sue manifestazioni.

La Scala del tono traccia la spirale discendente della vita, che ha inizio dalla piena vitalità e coscienza, va gradualmente riducendosi alla semi-vitalità e alla semi-incoscienza, e continua poi a scendere fino alla morte.

In base ai diversi calcoli intorno all’energia della vita, all’osservazione ed ai test, questa Scala del tono è in grado di fornire livelli di comportamento paralleli al declino della vita.

Questi livelli sono comuni a tutti gli uomini.

Quando una persona è quasi morta, possiamo dire che essa si trova in uno stato di apatia cronica e che affronta le cose in un certo modo. Questo tono equivale al livello 0,05 della Scala del tono.

Quando una persona vive costantemente in uno stato di afflizione per tutto ciò che ha perduto, il suo tono cronico è, appunto, l’afflizione.

Essa ha un preciso modo di comportarsi nei confronti di molte cose.

Questo tono si trova a 0,5 sulla scala.

Quando una persona non è ancora scesa al livello di afflizione, ma si rende comunque conto che delle perdite sono imminenti, oppure quando è “inchiodata” cronicamente su questo livello a causa di perdite subite in passato, si può dire che il suo tono è la paura. Sulla Scala del tono, si trova intorno a 1,0.

Un individuo che invece si batte contro delle minacce di perdita, è in collera e manifesta altri tipi di comportamento. Il suo livello di tono è 1,5.

Una persona che è semplicemente sospettosa che una perdita si possa verificare, o che si è bloccata su questo livello, è risentita. Si può dire che questa persona si trovi al livello dell’antagonismo, vale a dire a 2,0 sulla Scala del tono.

Al di sopra dell’antagonismo, la situazione di una persona non è così buona da farla sentire entusiasta, ma neppure così cattiva da farla sentire risentita. Ha perduto alcuni dei suoi scopi e non è in grado di trovarne subito degli altri. Questo stato corrisponde alla noia e si trova a 2,5 sulla Scala del tono.

A quota 3,0 una persona ha un atteggiamento conservatore e prudente nei confronti della vita, tuttavia sta realizzando i propri scopi.

A quota 4,0, un individuo è entusiasta, felice e pieno di vitalità.

Pochissime persone sono per natura a 4,0 sulla scala. Ad essere generosi, diciamo che la media probabilmente è collocabile intorno a 2,8.

Sicuramente avrete già osservato nella realtà il funzionamento di questa scala. Vi è mai capitato di vedere, per esempio, un bambino che cerca di farsi dare una monetina? All’inizio è felice, tutto ciò che vuole è soltanto una monetina. Se gli viene rifiutata, spiega perché la vuole. Se non riesce ad ottenerla e il desiderio di averla non era in fondo così forte, comincia ad annoiarsi e se ne va. Ma se, al contrario, quella monetina la voleva a tutti i costi, assume un atteggiamento antagonistico. Poi si arrabbia. E dopo, se nemmeno questo funziona, può darsi che dica una bugia per spiegare perché la voleva. Se va male anche questo tentativo, viene preso dall’afflizione. Infine, se continua a ottenere un rifiuto, sprofonda nell’apatia e dice che non la vuole. Questa è negazione.

Un bambino scende lungo la Scala del tono anche quando si trova di fronte a una minaccia di pericolo. All’inizio non si rende conto di trovarsi in pericolo, perciò è abbastanza allegro. Poi il pericolo – supponiamo che sia rappresentato da un cane – comincia ad avvicinarsi. Il bambino vede il pericolo, ma ancora non crede che incomba proprio su di lui e continua a fare quello che stava facendo. Tuttavia in quel momento i suoi giocattoli lo “annoiano”. È leggermente apprensivo e non si sente sicuro. Il cane si avvicina ancora di più. Il bambino comincia ad “avercela con lui” o a mostrare un certo antagonismo. Il cane continua ad avvicinarsi. Il bambino si arrabbia e cerca di colpire il cane. Quest’ultimo si avvicina ulteriormente e diventa più minaccioso. Il bambino si spaventa, ma visto che la paura non gli serve a niente comincia a piangere. Se il cane continua a minacciarlo, il bambino può sprofondare nell’apatia e limitarsi ad aspettare di essere morso.

Ogni persona ha un tono cronico, o abituale. Quando ha un successo o un fallimento sale o scende sulla Scala del tono: questi sono i livelli di tono acuti o temporanei. Uno degli scopi principali di Scientology è di innalzare la posizione cronica di una persona sulla Scala del tono.

A mano a mano che oggetti, animali o persone che favoriscono la sopravvivenza diventano inaccessibili, l’individuo inizia a scendere lungo la Scala del tono.

In modo analogo, l’individuo inizia a scendere lungo la Scala del tono quando oggetti, animali o persone che minacciano la sopravvivenza si avvicinano.

Questa scala presenta due aspetti, uno cronico e l’altro acuto. Una persona infatti può essere spinta verso un livello basso della Scala del tono per dieci minuti e quindi risalire, oppure può esserlo per dieci anni senza mai risalire.

Una persona che ha patito troppe perdite, troppo dolore, tende a bloccarsi in uno dei livelli inferiori e a rimanervi, a parte qualche lieve fluttuazione. Perciò il suo comportamento generale e abituale rispecchierà quel particolare livello della Scala del tono.

Così come un momento di afflizione (0,5) può spingere un bambino a comportarsi, per un breve lasso di tempo, secondo le caratteristiche proprie del livello di afflizione, analogamente una persona che vi resti bloccata, agirà da quel livello nei confronti della maggior parte delle situazioni della vita.

Un comportamento può essere acuto oppure fisso[7]”.

Quelle descritte fino ad adesso sono le basi della pratica di Scientology.

Come abbiamo detto precedentemente, nel 1966 Hubbard introduce i livelli OT (Operating Thetan): dopo essere diventato Clear, un individuo poteva continuare a percorrere il suo “Ponte verso la Salvezza” accettando le restrizioni di segretezza a cui erano sottoposti i livelli superiori. Oggi i livelli OT sono otto e, basandomi su alcune fonti in rete, sembrerebbe che la Chiesa abbia lavorato e stia continuando a lavorare alla creazione di un IX e di un X[8].

 …( parti omesse ) … Abbiamo qui una parte della tesi che fa menzione a dati confidenziali, per rispetto e coerenza alle regole di questo blog abbiamo deciso di omettere.

[1] Ibidem, p. 46

[2] http://www.youtube.com/watch?v=JLgoeuHalvs&list=UUxtEr5CJjuwgqga87A6fuRw

[3] http://www.scientology.it/faq/scientology-and-dianetics-auditing/what-is-auditing.html

[4] Urban C. Hugh, The Church of Scientology. A History of a New Religion, Princeton, Princeton University Press, 2011  , p. 48

[5] http://www.scientology.it/what-is-scientology/basic-principles-of-scientology/eight-dynamics.html

[6] http://www.scientology.it/what-is-scientology/basic-principles-of-scientology/eight-dynamics.html

[7] http://italian.scientologyhandbook.org/sh4_1.htm

[8] http://www.mikerindersblog.org/ot-ix-x-promises-promises/

[9] …

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